martedì 9 aprile 2019

Francesca Paola Geretto, soprano

Francesca Paola Geretto  Soprano lirico, si è brillantemente diplomata presso il Conservatorio di Vicenza nel Febbraio 2009. Nel 2010 è tra gli allievi dell'Accademia Cubec di Mirella Freni a Modena. Nel maggio 2012 frequenta un Master di Alto Perfezionamento Vocale tenuto da Mariella Devia per poi interpretare il ruolo di Adina in L’elisir d’amore. Nel 2013 vince il concorso per ruoli L.T.L. Opera Studio, debuttando nel ruolo di Maria Rosaria in Napoli milionaria di Nino Rota presso i teatri di Lucca, Livorno e Pisa. A gennaio del 2014 è tra i vincitori del progetto EOS, Ensemble Opera Studio, presso il Teatro Carlo Felice di Genova dove debutta a marzo 2014 i ruoli di Contessa in Le nozze di Figaro, Adina in L'elisir d'amore (nella storica edizione di Crivelli e Luzzati), Berta ne Il barbiere di Siviglia e Micaela in Carmen. A Dicembre si è esibita con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice presso il Teatro Dal Verme di Milano per le Serate Musicali diretta dal M° Alvise Casellati. 
Nel 2015 viene premiata a Milano presso le Gallerie d’Italia con il prestigioso “Waiting for Pulzella D’Orleans” evento ideato da Francesca Parvizyar con il comune di Milano e legato alla «prima» della Scala. Ad Aprile 2016 è il Secondo Elfo ne La campana sommersa di Respighi al Teatro di Cagliari per la regia di Francesco Maestrini e diretta da Donato Renzetti. Ad agosto 2017 è stata ospite al Bayreuther Festspiele, il Festival Internazionale wagneriano di Beyreuth grazie al Premio Wagner, assegnato dall’Associazione Wagner di Venezia presso Palazzo Vendramin-Calergi. Nel dicembre 2017 al Teatro Filarmonico di Verona è Praskovia ne La vedova allegra diretta da Sergio Alapont con la regia di Gino Landi. E' stata Suor Zelatrice in Suor Angelica per l'apertura di stagione del Teatro Lirico di Cagliari 2018. In aprile 2018 torna al Teatro Filarmonico di Verona per interpetare Marcellina in Le nozze di Figaro per la regia di Mario Martone diretta da Sesto Quatrini. Sarà per la prima volta al San Carlo di Napoli ad ottobre ne L’amour des trois oranges di Prokofev interpretando Fata Morgana. Da febbraio 2016 è Correpetitore alla classe di Canto del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine.                                                                           

Irina Dubroskaya, soprano

Irina Dubroskaya è nata in Siberia, si diploma presso il Conservatorio di Stato Mikhail Glinka di Novosibirsk. Successivamente ha studiato con R. Zhukova a Novosibirsk, Valentina Klenovanel, Galina Vishnevskaya all’Opera Centre di Mosca ed ha seguito dei masterclass di Teresa Berganza. Dall’agosto 2006 lavora come solista presso il K.S. Stanislavsky e V.I. Nemirovich-Danchenko del Teatro di Mosca. 
Ha iniziato una brillante carriera debuttando: Rigoletto (Gilda) a Sofia, alla Philarmonicic Hall di Mosca, a Tiblissi (Georgia), al Dalhalla Festival (Svezia), in Messico, Estonia, a Como, Brescia, Pavia, Cremona, Milano – Teatro degli Arcimboldi – Jesi e Fermo, con il Teatro Regio di Parma a San Pietroburgo, al Teatro La Fenice di Venezia, in Cina con l’Opera di Budapest, all’Australian Opera di Sidney e Melbourne, ad Helsinki; Ruslan e Ludmilla (Ludmilla) di Glinka, La fidanzata dello Zar (Marfa), Regina delle Nevi Rimsky-Korsakov Not only love (Natasha) alla Philarmonic Hall di Mosca; La Traviata (Violetta) alla Philarmonicic Hall di Mosca, a Rahvusooper (Estonia); in Giappone con l’Opera di Budapest, a Helsinborg, al Ravenna Festival, in tour con una nuova produzione del Festival di Glyndebourne, al Teatro Donizetti di Bergamo (con relativa tournéé in Giappone), al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, al Teatro Carlo Felice di Genova, al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, alla Fenice di Venezia; Le nozze di Figaro (Contessa) alla Philarmonic Hall di Mosca; Don Giovanni (Donna Anna) al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona ed a Rovigo; L‘elisir d’amore (Adina) alla Philarmonicic Hall di Mosca, al Teatro La Fenice e all’Opera di Muscat; La Bohème (Musetta) al Teatro Massimo di Palermo ed alla Fenice di Venezia; L’occasione fa il ladro al Teatro Malibran a Venezia; La Clemenza di Tito (Servilia) a Trieste; La scala di seta (Giulia) al Teatro La Fenice; Don Pasquale (Norina) alla Finnish National Opera di Helsinki; Sonnambula (Amina) al Filarmonico di Verona, al Bellini di Catania ed alla Fenice di Venezia; Lucia di Lammermoor a Città del Messico; Il Borgomastro di Saardam (Marietta) al Festival Donizetti di Bergamo, pubblicato in cd e dvd da Dynamic; Le metamorfosi di Pasquale (Lisetta) di Spontini a Venezia. 
Ha collaborato con importanti direttori d’orchestra quali: Aprea, Di Stefano, Gelmetti, Montanari, De Marchi, Palumbo, Mazzola, Ommasini, Boemi, Rustioni, Carminati, Ciampa, Rolli e registi quali: Abbado, Brusa, Carsen, Trevisi, Courir, Grinda, Morassi, Hodgman, Vizioli, De Ana. Svolge un’intensa attività concertistica che l’ha vista impegnata a Ust-Ilimsk, Irkutsk, Novosibirsk, Samara, Mosca, Krasnogorsk, Tarusa, Baku ed in Macedonia. Nel campo della musica da camera, si è esibita nelle Melodie tzigane di Dvoràk, nel ciclo poetico Akhmatova di Prokof’ev, ne i Canti della poesia popolare ebraica di Šostakovich, oltre a numerose romanze di Brahms, Grieg, Rachmaninov, Rimsky-Korsakov, Tchajkovskij, Glinka, Mendelssohn, Schubert, Schumann, Strauss. Ha cantato il Requiem di Brahms, la IV Sinfonia di Mahler e la IX Sinfonia di Beethoven presso l’Orchestra Verdi di Milano. Tra i suoi impegni futuri: Il Sogno di Scipione e due riprese de La Traviata alla Fenice di Venezia; L’Elisir d’amore a Città del Messico.                                                                 

Elena Somma, soprano

Elena Somma  Elena Somma nasce nel 1987 a Sorrento. Inizia, in età adolescenziale, lo studio del canto lirico e lo studio del teatro in prosa, dapprima presso la scuola di recitazione ‘’la Ribalta’’ nella città di Castellammare (Na) in seguito presso i laboratori attoriali dell’attore teatrale e cinematografico Sergio Solli. Nel Febbraio 2012 consegue la laurea in canto lirico sotto la guida del M° Gloria Guida Borrelli presso il Conservatorio ‘’San Pietro a Majella’’ di Napoli. 
Negli anni precedenti la laurea partecipa da solista nelle varie tournèe concertistiche indette dal Conservatorio sopra citato. Nell’anno 2010 debutta nel ruolo di Barbarina nell’opera ‘’Le Nozze di Figaro’’ di W.A.Mozart al St.Moritz Opera Festival citato con entusiasmo dalla critica dei giornali quali L’Opera e Il giornale della Musica. Nel maggio 2012 interpreta il ruolo di Mimì ne ‘’La Bohème’’ di G. Puccini indette dal Teatro di San Carlo di Napoli presso i laboratori scenografici del teatro stesso con il regista Francesco Saponaro. In seguito a questa interpretazione sono state pubblicate diverse recensioni di elogio sui più autorevoli quotidiani nazionali quali: Il Mattino, La Repubblica, Il Roma, Il Corriere della Sera. Nell’agosto 2012 è invitata a partecipare alla ‘’XVI rassegna dei Migliori Diplomati d’Italia’’ nella città di Castrocaro Terme e vince nella sua categoria il premio ‘’Marco Allegri’’. 
Nel febbraio 2013 si è distinta nelle audizioni per la Fondazione Luciano Pavarotti sotto la giuria del M° F.M. Carminati dove prenderà parte in futuri progetti. In maggio e giugno 2013 sarà impegnata con i manager di E. Morricone per la preparazione dell’Opera Musical con musiche di E. Morricone che si terrà in ottobre a NewYork. Attualmente frequenta masterclasse di specializzazioni con Danilo Rigosa, suo attuale vocal coach, con Renato Bruson e nel mese di maggio 2013 con Daniela Dessì.                                                                             

Mario Cassi, baritono

Nel 2003 Mario Cassi si è aggiudicato il premio Zarzuela al Concorso Placido Domingo-Operalia e, nel 2004, il secondo premio al Concorso Spiros Argiris. Continua poi a perfezionarsi artisticamente con Bruno De Simone e Alessandra Rossi De Simone mentre si Laurea in Economia all'Università di Firenze. Nel 2003, dopo aver vinto il Concorso Toti Dal Monte, ha debuttato a Treviso nel ruolo di Dandini nella Cenerentola di Rossini, ruolo ripreso successivamente anche a Pisa, Lucca e Livorno. Hanno fatto seguito Così fan tutte a Trieste, Lucca, Milano (Piccolo Teatro) e La cambiale di matrimonio al Festival Galuppi di Venezia. 
Nel 2005, sotto la direzione di Patrick Fournillier ha interpretato il ruolo di Valentin nel Faust in scena al Ravenna Festival, ripreso successivamente al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia; nello stesso anno interpreta La grotta di Trofonio (Plistene) di Salieri cantata e incisa sotto la direzione di Christophe Rousset all'Opera di Losanna. Ha debuttato nel Turco in Italia (Prosdocimo) al Teatro Regio di Torino, ruolo ripreso all' Opera di Roma; in Giulio Cesare (Achilla) al Théatre des Champs-Elysées di Parigi, dove viene nuovamente invitato ne La Calisto (Mercurio). Ritorna poi a Losanna per Così fan tutte (Guglielmo) e riprende il ruolo anche a Bari e Cagliari. Di particolare rilievo il Don Pasquale (Dottor Malatesta) con la direzione di Riccardo Muti a Ravenna, Mosca (Bolshoi), San Pietroburgo e Vienna (Musikverein); il titolo è stato ripreso in versione da concerto, sempre sotto la direzione di Muti, in tournée a Liegi, Colonia e Parigi; è stato Malatesta anche a Roma, Verona, Napoli e Vienna (Staatsoper). Nelle stagioni passate ha interpretato: Italiana in Algeri a Bologna e Pesaro (Rossini Opera Festival); Figaro nel Barbiere di Siviglia a Pesaro, Valencia, Madrid, Napoli, Buenos Aires, Firenze, Barcellona, Tel Aviv, Verona e Roma; Silvio in Pagliacci alla Scala di Milano, Toulouse e poi a Dresda; Belcore in L'elisir d'amore a Nizza, Palermo, Napoli, Firenze, Vienna, Parigi, Monaco di Baviera; I due Figaro di Saverio Mercadante al Ravenna Festival e ancora in tournée a Salisburgo, Madrid e Buenos Aires (direzione di Riccardo Muti); La favorite (versione francese) a Bergamo; Maria Stuarda (Lord Guglielmo Cecil) allo Sferisterio di Macerata; La Bohème (Marcello) a Birmingham e Milano; Iphigénie en Aulide (Patrocle), ancora con la direzione di Riccardo Muti, a Roma; Il califfo di Bagdad di Manuel Garci-a (diretto da Christophe Rousset) a Granada, Madrid e Barcellona; Carmina Burana a Bari, Verona, Piacenza, Modena e Parma. Sono seguiti: Il Viaggio a Reims (nuova produzione ) ad Amsterdam con la direzione di Stefano Montanari e la regia di Damiano Michieletto; Madama Butterfly a Bari; Lucia di Lammermoor a Piacenza e a Parma; Le Nozze di Figaro (Figaro) a Vienna (Staatsoper). Particolarmente interessante è la collaborazione con l'Opéra Royal de Wallonie di Liegi dove nelle ultime stagioni ha interpretato Il Matrimonio Segreto, Maria Stuarda, Die Zauberflöte, La Bohème, Le Nozze di Figaro, L'Italiana in Algeri, La Traviata, Don Giovanni, Le nozze di Figaro (Conte), La Favorite, Il Trovatore e Il Matrimonio segreto. Nella sua carriera ha collaborato con direttori del calibro di Riccardo Muti, Daniel Oren, Michele Mariotti, Andris Nelsons, Giovanni Antonini, Corrado Rovaris, Patrick Fournillier, Donato Renzetti, Christophe Rousset, Daniel Harding, Tugan Sokhiev, Bruno Campanella, Rinaldo Alessandrini, Marco Armiliato, Stefano Montanari e con registi quali Pierluigi Pizzi, Stefano Vizioli, Stefano Mazzonis di Pralafera, Micha van Hoecke, Irina Brook, Daniele Abbado, Antonio Calenda, David McVicar, Simona Marchini, Carlos Saura, Davide Livermore, Hugo De Ana, Yannis Kokkos, Damiano Michieletto. Tra gli impegni più recenti troviamo: Don Pasquale a Düsseldorf; Il Barbiere di Siviglia a Trieste, Monte Carlo, all'Arena di Verona e a Pechino; Lucia di Lammermoor (Lord Enrico Ashton) a Tel Aviv e Cagliari; Così fan tutte e Le nozze di Figaro (Conte) a Dresda; L'Elisir d'Amore a Tblisi, Firenze e Vienna; La Bohème a Napoli; Don Giovanni a Colonia. Continuando la collaborazione con l'Opéra de Wallonie a Liegi, prossimamente sarà impegnato ne I Puritani, Madama Butterfly. Nelle prossime stagioni lo troveremo impegnato ne La Bohéme a Tokio ne I Puritani a Minorca, come Figaro nel Barbiere di Siviglia al Teatro Regio di Parma .                                                  

Filippo Pantieri, clavicembalo

Diplomato con lode in Pianoforte e Clavicembalo sotto la guida di Stefano Orioli e Silvia Rambaldi e Diploma  Master presso l'Accademia Pianistica di Imola con Boris Petrushansky, dopo avere vinto il Primo Premio in vari concorsi pianistici e di musica da camera (Premio Nazionale delle Arti - Roma, Arezzo "Nuovi Orizzonti" etc.), nel 2010 si è aggiudicato il Primo Premio Assoluto "Laureat" con unanimità di giuria al concorso pianistico internazionale "Davorin Jenko" di Belgrado. Da allora svolge attività concertistica in vari paesi, accompagnato da orchestre quali Guildhall Symphony Orchestra di Londra, Orchestra Nazionale Russa "P. I. Tchaikovsky", Orchestra Internazionale d'Italia. Ha tenuto concerti come pianista e clavicembalista con organici quali Accademia Bizantina, Ensemble Dolce Concento, Ensemble Harmonicus Concentus, le prime parti del Teatro "La Scala" di Milano ed altri. Con l'Ensemble Sezione Aurea, con il quale collabora dalla sua fondazione, ha tenuto numerosi concerti in Italia (RomaEuropa Festival presso il Teatro Argentina, Sagra Musicale Malatestiana, Accademia di Musica Antica - Milano, etc.) e all'estero (Concentus Moraviae - Repubblica Ceca, Birgu Fest - Malta etc.) 
Ha registrato, in prima assoluta, composizioni di autori romagnoli dei secoli XVIII e XVII. Per Passacaille (Belgio) ha inciso le sonate op.2 per clavicembalo con accompagnamento di violino di Ignazio Cirri, insieme al violinista Luca Giardini, recensito con 5 stelle agli interpreti da Rivista Musica (giugno 2018). Per Brilliant (Olanda) ha inciso arie di Filiberto Laurenzi, Claudio Monteverdi e altri compositori della Romagna del XVII secolo, assieme all'Ensemble Sezione Aurea, il violoncellista Mauro Valli, il soprano Elena Cecchi Fedi e il controtenore Carlo Vistoli. 
È docente presso il Liceo Artistico e Musicale di Forlì e accompagnatore delle classi di violino e violoncello barocco presso il Conservatorio "B. Maderna" di Cesena.                                                                                

Omar Pedrini, cantante

All’inizio degli anni anni ottanta a Brescia il principale momento di incontro per le band esordienti e il concorso Deskomusic ed e proprio qui che prendono forma i Precious Time. Omar Pedrini oltre ad essere il chitarrista e leader e autore dei testi e delle musiche. La formazione degli albori vede lui, Francesco Renga voce, Diego Galeri batteria, Enrico Ghedi tastiere e Pietro Paolo Pettenadu al basso che in un secondo momento sara sostituito da Davide Cavallaro. 
La vittoria nel Deskomusic nel 1986 apre al gruppo le porte della sala di registrazione: il loro primo singolo sara intitolato "Signor no", un brano dal contenuto fortemente antimilitarista dedicato ad Amnesty International. La particolarita di proporre materiale rock scritto e interpretato in italiano porta una certa fama alla band e il loro nome inizia a girare fra gli addetti ai lavori, ma il successo e ancora lontano. Nel 1987 matura la scelta di cambiare il nome in Timoria, termine derivato dal greco (τιμωρια), che puo significare punizione ma anche vendetta. E proprio il desiderio di rivalsa, soprattutto nei confronti di chi li ha sempre giudicati dei perditempo, a spingerli alla scelta del nome definitivo. Sempre nel 1987 partecipano a un altro concorso, stavolta piu prestigioso, il Rock Targato Italia dove vincono un provino con la Polygram. E un anno ricco di soddisfazioni per il gruppo che inizia a esibirsi dal vivo con grande frequenza, finendo per totalizzare circa 30 mila presenze ai propri concerti estivi. Nell'ottobre del 1988 presentano il mini-LP "Macchine e dollari". La Polygram attende riscontri di critica da questo disco per capire se sfruttare o no l’opzione per la realizzazione di un vero e proprio album. La formazione del gruppo non e ancora quella definitiva: Enrico Ghedi e impegnato a singhiozzo a causa del servizio militare e manca Carlo Alberto "Illorca" Pellegrini che arrivera nel gruppo l'anno dopo subentrando a Davide Cavallaro. La formazione definitiva debutta il 13 giugno a Firenze in un concerto di solidarieta dedicato agli studenti di piazza Tienanmen. Dopo la pubblicazione di alcuni singoli e mini-LP arriva finalmente nell’aprile del 1990 il primo album "Colori che esplodono" che vede alla produzione Gianni Maroccolo, in passato bassista dei Litfiba. Il titolo dell'album e un chiaro omaggio di Omar Pedrini ai grandi artisti del passato come Van Gogh che hanno esaltato lo stretto legame tra le varie espressioni artistiche. Dall'album viene estratto il singolo Milano (non e l'America) di cui viene realizzato il primo videoclip corredato da immagini inedite di Wim Wenders che ottiene una buona rotazione su Videomusic. Il gruppo riparte per un tour che tocca 35 citta italiane e li porta ad esibirsi a Parigi il 21 giugno per l'annuale festa della musica. Il tour va avanti fino alla fine degli anni novanta. Nei ritagli di tempo, Omar Pedrini abbozza i brani da inserire nel nuovo disco, progettato per la primavera del 1991. Il 1991 inizia con un'insolita quanto coraggiosa partecipazione al Festival di Sanremo voluta dal loro manager. I Timoria si presentano con "L'uomo che ride" nella categoria nuove proposte. L’apparizione al Festival e davvero veloce dato che vengono eliminati gia nel corso della prima serata. Nonostante cio, i Timoria smuovono qualcosa tra gli addetti ai lavori, tanto che i giornalisti decidono su due piedi di istituire un premio della critica riservato alle nuove proposte e lo assegnano subito al gruppo. Il premio della critica per le nuove proposte e tuttora previsto al Festival e riservato a quel brano che piu di altri avra messo in luce testi, musiche o contenuti originali e innovativi. "L'uomo che ride" viene inserita nel secondo album del gruppo, "Ritmo e dolore", che esce nel marzo dello stesso anno e vede nuovamente Gianni Maroccolo alla produzione. Contrariamente a quanto il gruppo si attende, la critica non usa toni trionfalistici come per il precedente lavoro, ma e comunque interessata al disco. In questo periodo comincia a girare la voce di un probabile scioglimento del gruppo che pero non avviene. All’inizio del 1992 i Timoria cambiano manager, e subentra Angelo Carrara, famoso in quel periodo per la sua collaborazione con Luciano Ligabue. Nel maggio dello stesso anno viene pubblicato "Storie per vivere", un disco molto sentito dalla band, figlio del periodo di crisi, anche se i membri non sono particolarmente contenti del risultato finale, visto che Carrara preferisce mettere in risalto la voce del cantante Francesco Renga piuttosto che il suono degli strumenti. Il disco non decolla e il gruppo sembra aver perso la voglia di suonare, cosi Carrara decide di far ripubblicare Storie per vivere con l'aggiunta di una canzone firmata dal suo pupillo Ligabue, "Male non fara". Ligabue stesso, rimasto particolarmente colpito dalle abilita del quintetto di Brescia, decide di portarlo con lui come gruppo spalla nel suo Lambrusco, coltelli, rose & popcorn Tour. L’entusiasmo rientra nelle vene dei Timoria, che si danno una scadenza: il prossimo disco deve essere quello definitivo, il migliore, quello del salto di qualita, altrimenti si chiude bottega. Nel 1993, dopo aver lavorato incessantemente, esce "Viaggio senza vento", una sorta di rinascita per il gruppo bresciano. Il lavoro viene da loro ritenuto il migliore, grazie alla sua importante forma di concept album (il disco tenta di seguire il viaggio metaforico di un ipotetico Joe) e alla presenza di ospiti famosi come Eugenio Finardi, Mauro Pagani e Candelo Cabezas. Le radio cominciano a passare i brani del nuovo CD e le vendite decollano, permettendo al gruppo di aggiudicarsi il primo disco d'oro della carriera, grazie a oltre 40.000 copie vendute in meno di un anno. Molto successo ottengono soprattutto i singoli "Senza vento", un vero e proprio inno generazionale, e "Sangue impazzito", forse il brano piu rappresentativo della discografia del gruppo. Segue un tour lunghissimo di 90 date in dieci mesi, che permette ai Timoria di farsi ascoltare da quasi 200 mila persone. I fans diventano sempre piu numerosi. Tra i concerti piu importanti, sicuramente l'edizione di Sonoria del 1994, festival rock italiano dal cast eccellente, che li vede sul palco con Sepultura, Helmet, Aerosmith e Whitesnake. Alla fine dell'anno i Timoria tornano in studio, per lavorare al nuovo album. Nel marzo del 1995 esce "2020 SpeedBall", nuovo album con una copertina shock e un titolo che e un atto d’accusa contro la droga. L'album risulta molto piu "heavy" rispetto ai precedenti dischi del gruppo, presentando diverse sonorita vicine al metal. Anche nei testi e presente una maggiore critica sociale, il che ne fa sicuramente il lavoro piu "duro" della discografia del gruppo. I Timoria riconfermano il successo del disco precedente, ottenendo il loro secondo disco d'oro per le vendite, e questo permette loro di esibirsi anche in Belgio, Svizzera, Germania e Francia, dove il tour e particolarmente lungo e pone le basi per futuri rapporti, tanto umani quanto musicali. Una delle date del tour, quella al Rolling Stone di Milano del 18 dicembre 1995, viene ripresa e registrata quasi integralmente, e finisce nella VHS intitolata "Timoria 1985-1995" del 1996 (ripubblicata in DVD nel 2007). Il gruppo viene inoltre chiamato a partecipare al tributo ad Augusto Daolio, lo scomparso leader dei Nomadi, per il quale incide la classica "Io vagabondo" insieme a Gianna Nannini. I Timoria vengono consacrati come una delle migliori rock band del panorama italiano. Nel luglio del 1996 Omar Pedrini pubblica "Beatnik - Il ragazzo tatuato di Birkenhead", il suo primo album solista, mentre fervono gia i preparativi per il nuovo album dei Timoria, impegnati di continuo a suonare tra Italia e Francia. Il disco, che vede la partecipazione di ospiti come Leon Mobley (Ben Harper), Dave Fuczinsky (John Zorn, Freak Power) e Luca "'O Zulu" Persico dei 99 Posse, si preannuncia ancora piu eterogeneo dei precedenti. "Eta Beta" esce nel febbraio del 1997 ed e il lavoro piu sperimentale della carriera dei Timoria, con una grande contaminazione di diversi stili musicali: si passa dal jazz al rock, dal metal al gospel, con alcuni sprazzi di poesia. Presente anche un riferimento alla Francia, grazie alla presenza nell'album di un brano cantato in francese intitolato "Europanic" e di una cover di "Zobi La Mouche" dei Negresses Vertes. A causa di queste varie sperimentazioni, l'album non viene particolarmente capito in Italia, dove non riesce a bissare il successo dei due dischi precedenti, ma ottiene ottimi riscontri in Francia. Seguono un lungo tour, che parte ad aprile e finisce a novembre, e segna l’ingresso nella band del percussionista Filippo "Pippo" Ummarino. In agosto, durante una pausa del tour, i Timoria collaborano con Antonella Ruggiero alla realizzazione di due brani per il suo album Registrazioni moderne: "Ti sento" e "C'e tutto un mondo intorno". Nel 1998

Erica Piccotti, violoncello

Erica Piccotti foto Concertodautunno
Erica Piccotti, nata a Roma nel 1999, si diploma in violoncello a soli 14 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma sotto la guida di Francesco Storino. Continua gli studi con Antonio Meneses presso l'Hochschule der Kunste di Berna, l'Accademia W. Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena e con F. Helmerson presso la Kronberg Academy dove consegue il Master of Music e dove attualmente frequenta l’Academy Professional Studies.  Ha frequentato masterclass con Antonio Meneses, David Geringas, Julius Berger, Thomas Demenga, Frans Helmerson, Jens Peter Mainz, Mario Brunello, Alfredo Persichilli, Truls Mork, Christophe Coin.  E' vincitrice di numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali tra cui "Rassegna Nazionale d'Archi" di Vittorio Veneto, "Premio Nazionale delle Arti" che la designa migliore violoncellista dei conservatori italiani, "Premio Città di Padova", "Jugend Musiziert" di Norimberga e "NYIAA Competition" la cui vittoria le ha consentito di esibirsi presso la Carnegie Hall di New York, International Cello Competition "Antonio Janigro" for young cellists, "Premio Crescendo" e premio "A. Provenzani" riservato al migliore violoncellista del concorso stesso. A settembre del 2017 vince il 2º premio all' International Johannes Brahms Competition Pörtschach, in Austria.  Tra i riconoscimenti ricordiamo nel 2012 il premio "Adriana Giannuzzi" come migliore violoncellista del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, nel 2014 il Premio Rotary Club di Roma ed il premio "Banca Monte dei Paschi di Siena" riservato ai giovani talenti dell'Accademia Chigiana, nel 2015 il premio "Inner Wheel", nel 2016 il "Premio Memorial Tullio Besa" e il "Premio Rotary Cremona" assegnato ai migliori studenti dell'Accademia Stauffer, nel 2018 il Landgraf von Hessen- Preis” dalla Kronberg Academy.  Ha ricevuto borse di studio dalla De Sono Associazione per la Musica, dalla Foundation Boubo-Music, dalla Filarmonica della Scala di Milano, dal 2017 è sostenuta dall'Associazione Culturale Musica con le Ali.  Il suo debutto è avvenuto in occasione del Concerto di Natale 2012 che si è tenuto alla Camera dei Deputati in diretta su RAI 5 nel quale ha suonato in duo con Mario Brunello per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Da allora si è esibita in festival prestigiosi, tra gli altri "Chamber music Connects the world" in Kronberg, “Al Bustan Festival” in Beirut, “Verbier Festival Academy”, "La Musica Festival" in Sarasota, "Ciao Festival" in Chengdu, “Festival de Cordas e Piano" in Belo Horizonte, Festival "La lumière du Roman" in Conques, Festival "Les Nuits du Chateau de la Moutte” in Saint Tropez, “Paganini Genova Festival”, "Festival Violoncellistico Internazionale Alfredo Piatti" di Bergamo, "Chigiana International Festival" di Siena, "Rovigo Cello City", "Aurora Festival" in Vanersborg, "Janigro Festival" in Porec, "Rome Chamber Music Festival" e Festival dei Due Mondi di Spoleto oltre che in numerose stagioni concertistiche tra cui "Musikàmera" al Teatro la Fenice di Venezia, "AGIMUS", Teatro Comunale di Treviso, “Appassionata “ di Macerata, "Micat in Vertice" di Siena dove ha suonato il violoncello Stradivari del 1682, "Accademia dei cameristi" Bari, "Concerti e Palazzi" al Museo dell'Ara Pacis di Roma, per Mondomusica a Cremona, per la Rassegna "Morigi Musica" a Piacenza, al "Museo del violino" a Cremona dove ha suonato il violoncello Antonio Stradivari Stauffer 1700. È stata inoltre invitata ad esibirsi in importanti teatri italiani come il Teatro Ponchielli di Cremona, Il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro Ristori di Treviso, il Teatro Carlo Felice di Genova e all’estero alla Konzerthaus di Berlino oltre che in Svezia, Belgio, Austria, Ungheria, Stati Uniti.  Come solista ha suonato con "I Solisti di Zagabria", "Orchestra I Pomeriggi Musicali", “Orchestra della Toscana”, “Orchestra del Teatro Carlo Felice”, "Orchestra Sinfonica Abruzzese", "Orchestra Sinfonica del Estado del México", "Orquestra Jovem Vale Música", Serbian Nationals Theater Orchestra di Novi Sad”.  Ha condiviso il palcoscenico con artisti quali Salvatore Accardo, Julius Berger, Mario Brunello, Bruno Canino, Augustin Dumay, Gidon Kremer, Bruno Giuranna, Itamar Golan, Louis Lortie, Andrea Lucchesini, Robert  McDuffie, Antonio Meneses, Danilo Rossi, Miguel da Silva, Massimo Quarta, Sir András Schiff, Christian Tetzlaff.  L'8 marzo 2013 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha conferito l'Attestato d'Onore "Alfiere della Repubblica" per gli eccezionali risultati in campo musicale ottenuti in giovanissima età.  Nel 2018 è uscito il suo primo CD per la casa discografica Warner Classics in duo con il pianista Itamar Golan.  Suona un violoncello Ruggeri (Cremona, 1692) gentilmente concesso dalla Fondazione Micheli di Milano.                                                                                     

Rosaria Angotti, soprano

Rosaria Angotti  Inizia gli studi musicali grazie allo stimolo e alla guida paterna. Si diploma in PIANOFORTE presso il Conservatorio di Musica S. Cecilia in Roma sotto la guida dei Maestri Benigno Benigni e Francesco Martucci. Si avvia quindi allo studio del CANTO e si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio A. Casella de L’Aquila sotto la guida del M° Antonella Cesari. In seguito si perfeziona nel repertorio operistico e cameristico con Monica Bacelli, Elizabeth Norberg- Schulz, Irwin Gage, Lella Cuberli, Carlo Desderi, Renato Bruson, Edda Moser, Cinzia Forte. La sua carriera da solista inizia sin dai primi anni di studio. 
Nel 2011 si esibisce in uno spettacolo di musiche barocche ideato da Monica Bacelli presso l’Accademia Filarmonica Romana (dove si esibirà nel 2012 e nel 2013 con il pianista Francesco Micozzi in due concerti di Musica da camera: una selezione di Lieder e brani da camera francesi, e un concerto di brani da camera sul tema dell’amore "I Profumi di Eros" inserito nella rassegna Il Bosco di Eros). Nel 2012 debutta nel ruolo di Merlina nell’opera di Cimarosa L’impresario in angustie e nel ruolo della Mamma in Hansel e Gretel di Humperdinck presso il teatro comunale di L’Aquila e il teatro comunale di Atri. Nel 2013 si esibisce in un Recital di arie di belcanto presso il Teatro Rossini di Gioia del Colle ; nello stesso anno canta nella Messa dell’Incoronazione di Mozart con l’Orchestra Sinfonica d’Abruzzo sotto la direzione del M° Carlo Goldstein; nello stesso anno fa il suo debutto al Teatro dell’Opera di Roma e al Teatro Verdi di Trieste in un concerto verdiano in una tornée verdiana europea con l’orchestra dei conservatori italiani sotto la direzione del M°Antonino Fogliani e canta brani tratti dalla Traviata; nell’ottobre dello stesso anno tiene il suo primo concerto all’estero a Les Palais des Fetes di Strasburgo con un programma verdiano accompagnata dall’Orchestre de Jeunes de Strasbourg. Nel 2016 si esibisce in un concerto sulla figura di Ofelia presso il Teatro di Villa Torlonia in Roma con il pianista Francesco Micozzi e successivamente in un concerto con ensemble barocco presso il Teatro Palladium di Roma. Nello stesso anno debutta il ruolo di Belinda nel Didone e Enea di Purcell in una rappresentazione in forma di concerto nelle sale romane, canta inoltre il Requiem di Fauré con l’Orchestra di Padova e del Veneto sotto la direzione del M° Filippo Maria Bressan. Nell’ottobre dello stesso anno lavora presso la Biennale Musica di Venezia in due opere contemporanee: Troposfera (nel ruolo di Dalia) di Francesco Ciurlo e Il Flauto tragico (nel ruolo della Direttrice) di Roberto Vetrano. Nel 2017 debutta il ruolo di Angelica nell’ Orlando Paladino di Haydn in una produzione dell’Opera di Fribourg che la vedrà protagonista in una tournée svizzera presso Le Théatre de l’Equilibre di Fribourg, la Salle CO2 di Tour de Treme e l’Opera di Lausanne, sotto la direzione di Laurent Gendre e la regia di Cédric Dorier. 
Nel 2018 debutta per la seconda volta il ruolo di Musetta presso Operagalla, Stavanger (Norway) sotto la direzione del M° Gabriele Bonolis e la regia di Rocco Pugliese. Nello stesso anno debutta il ruolo di Violetta Valery ne La Traviata di Giuseppe Verdi, presso il Festival di Noicattaro Lirica, sotto la direzione del M° Giovanni Rinaldi e la Regia di Katia Ricciarelli. Lavora inoltre presso la Biennale di Venezia nelle opere "Rodi, Rodi! Mordicchia! La Casina chi rosicchia?" di Sofia Avramidou e "Push!" di Alvise Zambon. Vincitrice di numerosi Concorsi Nazionali ed Internazionali come solista e in Duo da Camera con il Pianista Francesco Micozzi. Nel 2012 vince il primo premio assoluto del Concorso Pietro Argento (Sezione Canto lirico, sezione Musica Vocale da Camera e Premio della Critica); sempre nel 2012 Concorso Lauri Volpi sessione Liederistica & Musica vocale da camera. Nel 2013 vince il Premio Verdi, Premio Nazionale delle Arti presso Bergamo. Nel 2014 vince il Concorso Comunità Europea di Spoleto Nel 2015 è unica finalista italiana al Concorso Viñas di Barcellona. Ha cantato sotto la direzione di Marco Angius, Marco Scogna, Carlo Goldstein, Antonino Fogliani, Carlo Palleschi, Filippo Maria Bressan, Laurent Gendre, Alessandro Cadario, Matthieu Mantanus, Laurent Gendre, Gabriele Bonolis, Giovanni Rinaldi Tra i vari musicisti, registi e compositori ha collaborato con Gabriele Benigni, Stefano Taglietti, Simone Vallerotonda, MonaldoBraconi, Daniela Petracchi, Myriam Del Don, Tiziana Cosentino, Marta Rossi, Paolo Rossi, Massimo Carrano, Antonella Ciccozzi, Paolo Tagliapietra, Michele Carreca, Carlo Pasquini, Cedric Dorier, Simone Pintor, Roberto Vetrano, Francesco Ciurlo, Giorgio Bongiovanni, Luca Bargagna, Rocco Pugliese, Lorenzo Acquaviva, Katia Ricciarelli. È in Duo stabile con il pianista Francesco Micozzi. Il suo repertorio spazia dal ‘600 alla musica contemporanea del ‘900, dalla liederistica alla musica da camera italiana e francese.                                        

Sebastiano Severi, violoncello

Sebastiano Severi  è nato a Cesena nel 1975, ha intrapreso gli studi musicali all'età di sette anni con il Maestro Lionello Godoli, proseguendo poi in Inghilterra con Sharon McKinley. Nel 1995 gli è stato assegnato il Primo Premio al Concorso "Dino Caravita". Nel 1997 ha conseguito il Diploma di Violoncellista alla Regia Accademia Filarmonica di Bologna, diventandone Accademico, e nel 1998 si è diplomato sotto la guida del Maestro Rocco Filippini presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano. Si è poi perfezionato con M. Brunello, R. Filippini, M. Scano, e per la musica da camera con PierNarciso Masi, Krista Butzberger e con il Trio di Milano. Nel 2013 ha conseguito il Diploma di II livello in Violoncello Barocco col massimo dei voti, Lode e Menzione d'onore, sotto la guida di Mauro Valli. 
Si esibisce in numerosi complessi da camera con particolare attenzione alla musica barocca e del Novecento, con i quali ha preso parte ad importanti Festival come "Festival Angelica" di Bologna, "Festival Nuova Consonanza" di Roma, Forum Neues Musiktheater di Stoccarda, Festival MITO, Biennale Musica di Venezia, Oude Muzik di Utrecht. Dal 2007 è membro dell'Ensemble Fontana Mix di Bologna. Dal 2011 suona con ArtreTrio. Col violoncello barocco collabora principalmente con Diego Fasolis e i Barocchisti di Lugano, Carlo Ipata e gli Auser Musici di Pisa, Federico Ferri e L'Accademia degli Astrusi di Bologna, Enrico Casazza e La Magnifica Comunità, registrando per le etichette Glossa, Sony, Decca con artisti come Cecilia Bartoli, Sara Mingardo, Philippe Jaroussky. Attualmente è primo violoncello dell'Orchestra "Bruno Maderna" di Forlì e della Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini di Pesaro. 
Dal 2013 al 2016 ha insegnato violoncello presso il Liceo Musicale Statale di Forlì. Attualmente insegna violoncello all'Istituto di Cultura Musicale "Arcangelo Corelli" di Cesena. Suona un violoncello di autore anonimo italiano della prima metà del XVIII secolo e un violoncello Custode Marcucci del 1897.                                                                              

Giovanni Andrea Zanon, violino

Giovanni Andrea Zanon, violino. Nasce a Castelfranco Veneto nel 1998. Nel corso della sua attività musicale vince oltre 30 concorsi nazionali ed internazionali (il primo, il “Riviera Etrusca” di Piombino-Livorno, all’età di 4 anni), esegue più di 150 concerti come solista in Italia, Svizzera, Germania, Polonia, Russia, Austria, Canada e Stati Uniti.
Giovanni Andrea Zanon foto Concertodautunno
Debutta come solista, all’età di 13 anni, con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, ed a 14 con l’Orchestra del Teatro Filarmonico di Verona.
Riceve numerose menzioni e riconoscimenti fra i quali, a sei anni, quello del Presidente della Repubblica Italiana Ciampi e recentemente quelli dalla Reale Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Spagna, nonché dall’Ambasciata Generale degli Stati Uniti in Canada.
Iscritto nel 2002, all’età di quattro anni, con il massimo dei voti e la lode al conservatorio di Padova, risulterà essere il più giovane ammesso nella storia delle istituzioni musicali statali italiane. Si diploma al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.
Nel 2012 riceve il diploma di laurea alla finale del più importante concorso internazionale per giovani violinisti il “Wieniawski-Lipinski” in Polonia, nel quale mai nessun italiano era riuscito a superare le prove eliminatorie. Successivamente, vince il “Premio Nazionale delle Arti”, indetto dal Ministero dell’Università e Ricerca Scientifica.
Debutta alla Carnegie Hall di New York nel 2013, grazie alla vittoria riportata al “2013 New York International Artists Violin Competition”.
Successivamente ottiene il primo premio assoluto in uno dei più prestigiosi concorsi internazionali, quello di Novosibirsk, tenutosi presso il Conservatorio di Stato M. I. Glinka indetto dal Ministero della Cultura della Federazione Russa che gli assegna anche, all’unanimità della giuria, tutti i premi speciali previsti.
Sempre nel 2013 riceve il “Leone d’Oro” dalla Regione Veneto per i “meriti artistici conseguiti all’estero”.
Su consiglio di Zubin Mehta, nel 2014 si trasferisce negli Stati Uniti per studiare con Pinchas Zukerman, presso la Manhattan School di New York, dove risulterà vincitore della selezione per il “Master of Art” di violino e unico caso di ammissione ad un corso post universitario all’età di 16 anni. 
Le ultime affermazioni lo hanno visto premiato come miglior allievo ai master della “National Arts Centre” dell’Università di Ottawa in Canada e suonare il concerto per violino e orchestra Op. 35 di P. I. Tchaikovsky al “Lincoln Center” di New York in rappresentanza della Manhattan School.
Il 13 Maggio 2016 ha ottenuto il “Master of Art” presso la Manhattan School di New York e successivamente la nomina di “Dean of School”. 
Nel mese di luglio 2016 è stato invitato a partecipare ai master della prestigiosa Kromberg Academy ed ammesso, per meriti artistici, direttamente alla semifinale del concorso “Young Concert Artists” di New York.

Piero Maranghi, regista

Piero Maranghi foto Concertodautunno
È amministratore delegato e direttore di Classica Italia, società facente parte del Network internazionale Classica Germania, che gestisce il canale tv Classica HD in onda sulla piattaforma Sky. 
Nel 2008 con i soci di Skira ha lanciato Skira-Classica, società concessionaria del Teatro alla Scala.
Dal 2003 è direttore della Fondazione intitolata all’architetto Piero Portaluppi. Nel 2015 ha curato il recupero della Vigna di Leonardo da Vinci e l’apertura al pubblico della Casa degli Atellani.
Come produttore cinematografico ha recentemente realizzato due docu-film, distribuiti nei cinema di tutto il mondo: Teatro alla Scala. Il Tempio delle Meraviglie e Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano, un  film dedicato a Roberto Bolle “Roberto Bolle. L’arte della danza” e uno dedicato all’architetto Piero Portaluppi l’Amatore.
Ha prodotto inoltre “Max & Maestro”, una serie di cartoni animati, con la partecipazione straordinaria di Daniel Barenboim. La serie è coprodotta da RAI, France Télévision e HR, una delle stazioni regionali della tv tedesca.
Dal sodalizio artistico con Paolo Gavazzeni hanno preso forma le regie di Aida di Verdi al Teatro Coccia di Novara (2016) e quella di Manon Lescaut di Puccini al Teatro Massimo Bellini di Catania, dell’opera Delitto e Dovere di Alberto Colla al Festival di Spoleto (2017) e dell’opera Rigoletto al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Comunale di Sassari (2018).

Paolo Gavazzeni, regia

Paolo Gavazzeni foto Concertodautunno
Si diploma in pianoforte principale al Conservatorio G. Donizetti di Bergamo e si laurea in Giurisprudenza presso l’Università statale di Milano con una tesi sul rapporto di lavoro tra Enti Lirici e masse artistiche. 
Dopo un’esperienza professionale di quattro anni come Direttore Artistico del canale televisivo Tele+3 Classica, nell’anno 2000 entra all’Accademia del Teatro alla Scala dove svolge per due anni il ruolo di coordinatore artistico.
Nel 2002 viene chiamato a far parte della Direzione Artistica del Teatro alla Scala dove rimarrà  no alla  ne del 2011 con la quali ca di Responsabile dell’attività quotidiana del Teatro. In quegli anni ha l’opportunità di seguire le prove degli allestimenti operistici, dei balletti e dei Concerti sinfonici, affiancando quotidianamente i grandi maestri e i registi che in quegli anni hanno operato nel Teatro.
Dal 2012 al 2016 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico presso la Fondazione Arena di Verona e dal novembre dello stesso anno è stato nominato Direttore Artistico del canale televisivo Classica HD, in onda sulla piattaforma televisiva di Sky.
Dal sodalizio artistico con Piero Maranghi hanno preso forma le regie di Aida di Verdi al Teatro Coccia di Novara (2016), quella di Manon Lescaut di Puccini al Teatro Massimo Bellini di Catania, dell’opera Delitto e Dovere di Alberto Colla al Festival di Spoleto (2017) e dell’opera Rigoletto al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Comunale di Sassari (2018).

Donato Renzetti, direttore d'orchestra

Dopo aver studiato Composizione e Direzione d’Orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti Concorsi Internazionali: “Diapason d’Argento” nel 1975 e nel 1976 al Concorso “Gino Marinuzzi” di Sanremo, Premio “Ottorino Respighi” all’Accademia chigiana di Siena nel 1976, Medaglia di Bronzo al I Concorso Ernest Ansermet di Ginevra nel 1978; nel 1980 è stato proclamato vincitore assoluto del X Concorso “Guido Cantelli” del Teatro alla Scala di Milano. 
Da allora la sua carriera non ha avuto soste, alternando l’attività sinfonica con produzioni d’opera lirica e registrazioni discografiche. Ha collaborato con Orchestre prestigiose, quali la London Philharmonic, la London Sinfonietta, l’English Chamber Orchestra e la Philharmonia di Londra, la BRT di Bruxelles, la RIAS di Berlino, la Capitole de Toulouse, l’Orchestra National de Lyon, la Filarmonica di Tokyo, la Filarmonica di Buenos Aires, l’Orchestra di Stato Ungherese, l’Orchestra Sinfonica di Atene, l’Orchestra Sinfonica Portoghese, le Orchestre RAI di Milano, Roma, Torino e Napoli, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestra del Teatro alla Scala. È stato invitato nei maggiori teatri lirici del mondo: Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, Grand Thèatre de Ginevra, Capitole de Toulouse, Opéra di Lyon, Opéra di Montpellier, Opera di Bonn, Opera di Monaco di Baviera, Teatro San Carlo di Lisbona, Megaron di Atene, Colon di Buenos Aires, Lyric Opera di Chicago, Opera di San Francisco, Opera di Detroit, Dallas Opera, Metropolitan e Carnegie Hall di New York e tutti i maggiori teatri italiani. 
È stato ospite dei Festival Internazionali di Glyndebourne, Spoleto e Pesaro. Ha debuttato giovanissimo all’Arena di Verona; nel 1987, con i complessi artistici di tale ente, ha tenuto una tournée in Egitto dove, per la prima volta a Luxor, è stata rappresentata Aida di Giuseppe Verdi. È stato Direttore Principale dell’Orchestra Internazionale d’Italia, dell’Orchestra della Toscana e dell’Orchestra stabile di Bergamo e per nove anni consecutivi di Macerata Opera. 
Nel 1994 è stato nominato Direttore Principale dell’Orchestra Stabile di Bergamo e della Filarmonica Veneta, nonché consulente artistico del Teatro Comunale di Treviso. Dal 2005 al maggio 2007 è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Portoghese del Teatro San Carlo di Lisbona. Dal 2007 è Direttore Principale ed Artistico della FORM, Orchestra Filarmonica Marchigiana. È attualmente Direttore Principale e Artistico della FORM, Orchestra Filarmonica Marchigiana. La sua discografia comprende opere di Mozart, Cajkovskij, opere rare di Schubert, Cherubini e Simone Mayr e, inoltre, i DVD de La figlia del reggimento al Teatro alla Scala, della Cenerentola al Festival di Glyndebourne e di un concerto alla guida dell’Orchestra della Toscana in cui esegue Egmont di Beethoven, il Doppio concerto di Brahms con Giuliano Carmignola e Mario Brunello e La sinfonia “Scozzese” di Mendelsshon. Ha registrato numerose opere liriche per Philips, Frequence, Fonit Cetra, Ricordi, Nuova Era e Dynamic: Il Signor Bruschino, La Cambiale di Matrimonio, Ifigenia in Tauride di Piccinni, Bianca e Falliero di Rossini, La Favorita di Gaetano Donizetti, Attila di Giuseppe Verdi, Stabat Mater di Pergolesi. Il disco Manfred di Robert Schumann, registrato con l’Orchestra e il Coro della Scala, voce recitante Carmelo Bene, ha vinto il XIX Premio della Critica Italiana del Disco.
Dal 1987 è Docente di Direzione d’Orchestra all’Accademia Musicale Pescarese, scoprendo talenti di nuove generazioni tra i quali: Massimo Zanetti, Gianandrea Noseda e Michele Mariotti. Nel 2002, il Collegio dei Ragionieri di Lanciano in Abruzzo gli ha conferito il Premio Frentano d’Oro per i meriti artistici ottenuti in Italia e all’Estero. L’Associazione Amici della Lirica dell’Opera Festival di Pesaro lo ha onorato con l’assegnazione del Premio Rossini d’Oro 2006. Nel 2009 gli è stato assegnato il 26° Premio Luigi Illica ed il Premio Nino Carloni dalla Fondazione Barattelli dell’Aquila. Da gennaio 2015 è Direttore Principale della Filarmonica Gioachino Rossini di Pesaro.

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Segue il dettaglio di una grande carriera.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi internazionali: il "Diapason d'Argento" nel 1975 e nel 1976 al Gino Marinuzzi (1882-1945) di San Remo, l'Ottorino Respighi nel 1976 all'Accademia Chigiana di Siena, la medaglia di bronzo nel 1978 al "Primo Concorso Ernest Ansermet" di Ginevra, nel 1980 è stato nominato all'unanimità vincitore assoluto del "X Concorso Guido Cantelli" del Teatro alla Scala di Milano al Teatro Coccia di Novara.
Per la Scala nel 1978 dirige la prima assoluta di Diario dell'assassinata di Gino Negri con Milva e Pierrot Lunaire (Schönberg) alla Piccola Scala ed alla Scala Nuits d'été di Hector Berlioz ed I quattro temperamenti di Paul Hindemith e Histoire du soldat nel Palasport Lino Oldrini di Masnago, a Paderno Dugnano, Cassano d'Adda, Cinisello Balsamo, Mantova ed al PalaPianella di Cucciago e nel 1979 a Novate Milanese, Lodi, Monza, Teatro Coccia di Novara, Urbino, Teatro Tendastrisce di Roma, Teatro Carlo Goldoni (Livorno), Teatro Manzoni (Pistoia), Teatro Moderno di Grosseto, Teatro Verdi (Pisa), Palasport Villa Romiti di Forlì, Teatro Lirico di Milano e Bergamo.
Ancora nel 1979 dirige Brettl-Lieder di Arnold Schoenberg alla Piccola Scala e Histoire du soldat al Teatro Regio di Parma, nel 1980 un concerto con Jeffrey Swann con musiche di Pierre Boulez, uno con musiche di Karlheinz Stockhausen alla Piccola Scala e Manfred di Robert Schumann con Carmelo Bene alla Scala.
Nel 1981 dirige Il duca d'Alba con Renato Bruson al Teatro Comunale di Firenze, Rigoletto con Sherrill Milnes, Ileana Cotrubaș, Antonio Zerbini e Franca Mattiucci all'Arena di Verona e L'Italiana in Algeri al Rossini Opera Festival di Pesaro con Samuel Ramey, Ugo Benelli e Sesto Bruscantini.
Nel 1982 per la Scala dirige un concerto con musiche di Igor Stravinskij con Salvatore Accardo e Teresa Berganza e Paolo Montarsolo e tre concerti con Alexis Weissenberg alla Scala ed un concerto in Piazza della Loggia a Brescia.
Nel 1983 dirige Rigoletto con Antonio Salvadori al Teatro Donizetti di Bergamo, il Concerto per pianoforte, orchestra e coro maschile di Ferruccio Busoni al Teatro Malibran per il Teatro La Fenice di Venezia ed Il Turco in Italia con Lella Cuberli ed Alessandro Corbelli a Pesaro dove torna nel 1984 con Le Comte Ory con Rockwell Blake, Cecilia Gasdia, Cecilia Valdenassi e la London Sinfonietta, nel 1985 con Mosè in Egitto con Simone Alaimo e nel 1986 Bianca e Falliero con Chris Merritt, Giorgio Surjan, Marilyn Horne e Katia Ricciarelli.
La sua carriera non ha avuto sosta alternando l'attività sinfonica con produzioni d'Opera Lirica e registrazioni discografiche.
Ha diretto alcune tra le più importanti orchestre del panorama musicale internazionale: la London Sinfonietta, la London Philharmonic, la Philarmonia di Londra, l'English Chamber Orchestra, la RIAS di Berlino, l'Orchestra di Stato Ungherese, la Filarmonia di Tokyo, la Filarmonica di Buenos Aires, l'Orchestra della Scala di Milano, l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma, la Dallas Symphony, la BRT di Bruxelles, l'Orchestre National du Capitol de Toulouse, l'Orchestre National de Lille e la National del Lyon, la Zeeland Symphony, l'Orchestra della RAI di Milano, Torino, Roma e l'Orchestra Scarlatti di Napoli, l'Orchestra Sinfonica di Bilbao.
È stato invitato nei principali Teatri Lirici del mondo: Opera di Parigi per Jérusalem con Veriano Luchetti, Silvano Carroli e la Gasdia nel 1984, Royal Opera House, Covent Garden di Londra con L'Italiana in Algeri con la Horne nel 1989, Grand Theatre de Ginevra per Les vêpres siciliennes con Giuliano Ciannella e Robert Lloyd nel 1985, Staatsoper di Monaco, Capitol de Toulouse, Carnegie Hall e Metropolitan di New York, Lyric Opera di Chicago, Opera di Dallas, San Francisco Opera, Teatro Colon di Buenos Aires, Teatro Bunka di Tokyo, Teatro Megaron di Atene, Teatro alla Scala di Milano e tutti i maggiori teatri italiani; è stato ospite nei Festivals di Glyndebourne, di Spoleto, di Pesaro e al Festival Verdi di Parma.
All'Opera di Chicago nel 1984 dirige Ernani con Lando Bartolini, Grace Bumbry, Piero Cappuccilli e Nicolai Ghiaurov, nel 1985 I Capuleti e i Montecchi con Tatiana Troyanos e nel 1988 La sonnambula.
Ancora nel 1984 dirige la prima assoluta di Gargantua di Azio Corghi al Teatro Regio di Torino.
Nel 1986 dirige Jérusalem con Katia Ricciarelli e Cesare Siepi a Parma, Un ballo in maschera con Maria Chiara, Juan Pons e Lucio Gallo a Torino e Iphigénie en Tauride (Piccinni) al Teatro Petruzzelli di Bari.
Nel 1987 ha diretto la prima assoluta dell'opera Aida a Luxor con i complessi artistici dell'Arena di Verona ed al Festival lirico areniano con Fiorenza Cossotto, Nicola Martinucci e Bonaldo Giaiotti e nel 1988 Aida a Parma.
Dal 1982 al 1987 è stato Direttore Principale dell'Opera dell'Orchestra Internazionale Italiana, dal 1987 al 1992 Direttore Principale dell'Orchestra regionale toscana, dal 1993 al 2001 Direttore Principale dell'Orchestra Stabile di Bergamo.
Nel 2007 è stato nominato Direttore Artistico e Direttore Principale dell'Orchestra Filarmonica Marchigiana fino al 2013.
Nel 1989 debutta al Metropolitan Opera House di New York dirigendo La Bohème.
Ancora per La Fenice nel 1990 dirige Ernani con Bruson e Roberto Scandiuzzi e dei concerti al Teatro Toniolo di Mestre ed al Teatro Rossini di Venezia.
Nuovamente a Chicago nel 1990 dirige Lucia di Lammermoor con June Anderson ed Alfredo Kraus, nel 1991 I puritani con Paolo Coni e Paul Plishka e nel 1992 Otello (Verdi).
Allo Sferisterio di Macerata nel 1992 dirige La sonnambula, nel 1993 Lucia di Lammermoor, nel 1994 La Bohème con Giusy Devinu, nel 1995 Il barbiere di Siviglia (Rossini) con Enzo Dara e Ruggero Raimondi e Tosca (opera) con Fabio Armiliato, Juan Pons e Raina Kabaivanska, nel 1996 Turandot con Alessandra Marc e Daniela Dessì, nel 1997 Faust (opera) con Pietro Ballo e Luciana Serra, nel 1998 Falstaff (Verdi) con Eva Mei, nel 1998 la prima assoluta di Giacomo mio, salviamoci! di Giorgio Battistelli con Umberto Orsini trasmessa su RaiSat, nel 1999 Otello con Tiziana Carraro e nel 2000 Satyricon di Bruno Maderna.
Al Teatro Massimo Bellini di Catania dirige L'italiana in Algeri con Ballo nel 1994 e L'elisir d'amore nel 1996.
Alla Scala nel 1996 dirige La Fille du régiment con Ewa Podleś, Bruno Praticò e Mariella Devia.
Nel 1997 dirige un concerto con musiche di Stravinskij per La Fenice al Teatro Toniolo, nel 2000 Gli stivaletti al Teatro Lirico di Cagliari, nel 2001 Attila (opera) con Ferruccio Furlanetto, Alberto Gazale e Dīmītra Theodosiou al Teatro Verdi (Trieste) e nel 2002 L'equivoco stravagante con Lorenzo Regazzo a Pesaro dove nel 2004 dirige la cantata Il vero omaggio.
Al Festival lirico areniano nel 2005 dirige La Gioconda con Andrea Gruber e Marco Berti.
Dal 2005 al 2007 è stato Direttore Principale dell'Orchestra Sinfonica Portoghese del Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona.
Nel 2006 per il Teatro dell'Opera di Roma dirige Madama Butterfly alle Terme di Caracalla.
A Bilbao nel 2006 dirige Rigoletto con Piotr Beczala, nel 2007 Aida e nel 2011 Macbeth (opera) con Violeta Urmana e Giacomo Prestia.
Nel 2007 a Macerata dirige la Messa da requiem (Verdi) con la Theodossiou e Daniela Barcellona ed al Teatro comunale Luciano Pavarotti di Modena Luisa Miller e nel 2008 a Chicago Il barbiere di Siviglia con Joyce DiDonato.
Nel 2009 a Modena ed a Parma dirige I due Foscari con Leo Nucci.
Alla Scala nel 2009 dirige Assassinio nella cattedrale (opera) con Furlanetto, nel 2010 L'elisir d'amore con Nino Machaidze, Rolando Villazón ed Ambrogio Maestri e nel 2014 Le Comte Ory con Juan Diego Flórez ed Aleksandra Kurzak.
Al Teatro Regio di Torino nel 2010 dirige Luisa Miller con Fiorenza Cedolins, Orlin Anastassov e Gazale.
Al Metropolitan nel 2012 dirige L'elisir d'amore con Diana Damrau e Flórez ed a San Diego nel 2013 Assassinio nella cattedrale.
Ancora nel 2013 dirige Luisa Miller a Piacenza e Rigoletto e La traviata con Irina Lungu e Massimo Giordano (tenore) a Torino.
Nel 2014 dirige Luisa Miller al Teatro Dante Alighieri di Ravenna, Madama Butterfly con Amarilli Nizza ed Attila (opera) al Teatro Verdi (Trieste) per il quale porta Macbeth a Mascate, Pagliacci (opera) e Black el Payaso di Pablo Sorozábal a Madrid, L'elisir d'amore con Francesco Meli al Teatro Costanzi di Roma e La traviata e Gli stivaletti al Teatro Lirico di Cagliari ripreso da Rai 5.
Nel 2015 dirige Suor Angelica con Amarilli Nizza e Goyescas di Enrique Granados a Torino, Tosca con Roberto Frontali a Roma, I due Foscari con Nucci e L'amico Fritz a Piacenza, La gazza ladra con la Machaidze a Pesaro, Le nozze di Figaro con la Devia al Teatro Giovanni Battista Pergolesi di Jesi e L'elisir d'amore con la Kurzak, Roberto Alagna, Mario Cassi e Maestri a Parigi.
Nel 2016 dirige L'amico Fritz per il Ravenna Festival ed a Modena ed Il barbiere di Siviglia con Ildebrando D'Arcangelo a Roma ripreso da Rai 5.
Ha inciso per Philips, Frequenz, Fonit Cetra, Nuova Era e Dynamic CD con musiche di Mozart, Čajkovskij, Simone Mayr e ouvertures rare e inedite di Schubert e Cherubini; nel campo operistico l' "Attila", "Il Signor Bruschino", "La Cambiale di Matrimonio", "La Favorite"; DVD delle Opere "Fille du Regiment" al Teatro alla Scala di Milano, "La Cenerentola" al Festival di Glyndebourne, "La Gioconda"all'Arena di Verona, "L'Italiana in Algeri" al Festival di Pesaro. Il disco "Manfred" di Schumann, registrato con l'Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, ha vinto il "XIX Premio della Critica Discografica Italiana".
Dal 1987 è docente di Direzione d'Orchestra per il Corso Triennale di Alto Perfezionamento all'Accademia Musicale Pescarese, scoprendo talenti di nuove generazioni tra cui: Massimo Zanetti, Gianandrea Noseda, Daniele Agiman, Pietro Mianiti, Stefano Miceli, Michele Mariotti, Dario Lucantoni, Andrea Di Mele, Massimiliano Caldi, Antonino Manuli.
Nel 2002 il Collegio dei Ragionieri di Lanciano in Abruzzo gli ha conferito il "Premio Frentano d'Oro" per i meriti artistici ottenuti in Italia e all'estero.
L'Associazione Amici della Lirica dell'Opera Festival di Pesaro lo ha onorato con l'assegnazione del "Premio Rossini d'Oro 2006".

Nel 2009 il XXVI "Premio Luigi Illica" ed il Premio "Carloni" della Barattelli dell'Aquila.

Bryan Lopez Gonzales, tenore

Ha vinto numerosi concorsi di canto tra cui l'UNEAC a Cuba, e ha ricevuto una borsa di studio dalla Richard Wagner Stiftung di Monaco. Come solista al National Theatre di Cuba ha interpretato vari ruoli principali in lirica e zarzuela, come Tamino Die Zauberflöte, Alfredo La Traviata, Rodolfo La Bohème, Edgardo Lucia di Lammermoor, Fernando Doña Francisquita e Javier Luisa Fernana. Ha interpretato il ruolo di Steuermann nella prima nazionale di Cuba di Der fliegende Holländer, e ha tournée in Colombia, USA ed Europa con l'ensemble da camera Ars Longa. 
Durante l'estate 2016 ha debuttato al Martina Franca Festival come Ferrando Così fan tutte under Fabio Luisi. Si esibirà in Tamino Die Zauberflöte (versione per giovani), Conte di Lerma Don Carlo e Principe di Persia Turandot, tutti alla Deutsche Oper am Rhein.
Farà anche il suo debutto al Teatro de la Zarzuela a Madrid con i cubani zarzuela Cecilia Valdés.
Ha lavorato con direttori come Walter Gugerbauer, Samuel Bächli
Dalla stagione 2016/17, Bryan Lopez Gonzalez è membro dell'Opera Studio della Deutsche Oper am Rhein.

Daniela Cappiello, soprano

Nasce a Piano di Sorrento nel 1990 e all'età di 14 anni intraprende gli studi di canto lirico presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, diplomandosi con lode e menzione speciale nel 2012. Si è in seguito specializzata in canto lirico presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara sotto la guida di Cinzia Forte.
È vincitrice di numerosi concorsi lirici internazionali, tra cui ricordiamo: “Pasquale Pappano” a Benevento, “Toti dal Monte” a Treviso, “Santa Chiara” a Napoli e “Maria Caniglia” a Sulmona. Come vincitrice del “Toti dal Monte” ha debuttato nel ruolo di Lisa ne La Sonnambula a Treviso diretta da Francesco Ommassini, spettacolo poi andato in scena a Ferrara e Ravenna.
È stata in seguito Adina, protagonista de L’Elisir d’Amore a Bologna (Teatro Mazzacorati, Teatro Guardassoni), Le nozze di Figaro a Salsomaggiore Terme e di vari concerti lirici a Bergamo, Piacenza, Bologna, Ferrara, interpretando arie tratte dalle opere di Verdi, Puccini e Gounod. Daniela Cappiello ha preso parte alla produzione di Rigoletto nel ruolo di Gilda presso il teatro “De Maicheli” di Copparo (FE). È stata Die Königin der Nacht in Die Zauberflöte al Teatro Filarmonico di Verona, al Teatro Duse di Bologna e al Comunale di Modena; Adina nell’Elisir d’amore al Festival Illica di Castell’Arquato; ha partecipato alla produzione di Suor Angelica (Suor Genovieffa) al Festival Puccini di Torre del Lago; ha interpretato nuovamente Gilda nel Rigoletto al Festival Verdi di Busseto; Elvira ne L’Italiana in Algeri a Treviso e Ferrara e ha ricevuto il consenso di pubblico e critica per la sua interpretazione di Rautendelein ne La campana sommersa di Respighi al Teatro Lirico di Cagliari. Da segnalare inoltre Suor Osmina nella Suor Angelica al Teatro S. Carlo di Napoli; Musetta ne La Bohème a Torre del Lago; A Midsummer Night’s Dream di Mendelsshon a Ravello con l’Orchestra della RAI di Torino diretta da James Conlon; Falstaff al Lirico di Cagliari; Blonde in Die Entfuhrung aus dem Serail a Ferrara e Treviso e Napoli; Frasquita in Carmen alle Terme di Caracalla; Stabat Mater di Pergolesi a Ravello; un concerto lirico al fianco di Gianluca Terranova ad Efeso con la Izmer State Opera and Ballet; Die Entführung aus dem Serail (Blonde) e L’Olimpiade di Leo (Licida) al San Carlo di Napoli; Rigoletto (Gilda) al Regio di Parma al fianco di Leo Nucci; Suor Angelica a Cagliari.
Prossimi impegni prevedono:  Le nozze di Figaro (Barbarina) e Thamos al Massimo di Palermo e al Teatro dell’Opera di Roma; Die Königin der Nacht in Die Zauberflöte alla Deutsche Oper di Berlino; la ripresa della Carmen alle Terme di Caracalla; Le Nozze di Figaro a Roma con la regia di Graham Vick e la direzione di Stefano Montanari; 7 Minuti, nuova opera di Giorgio Battistelli all'Opéra di Nancy.

Lucia Cortese, soprano

Nata a Genova, si diploma giovanissima in trombone presso il Conservatorio "N. Paganini".
Successivamente intraprende lo studio del canto diplomandosi a pieni voti presso l'ISSM "C. Monteverdi" di Cremona dove, nel dicembre 2015, consegue anche la laurea specialistica di II livello con votazione 110/110, lode e menzione speciale. Si dedica poi al repertorio barocco sotto la guida di Sara Mingardo e Roberta Invernizzi. Si è esibita in Italia e all'estero in veste di solista collaborando con diversi ensemble come La Venexiana, Accademia del Ricercare, Cremona Antiqua, Sezione Aurea, I Musici Malatestiani, I Virtuosi Italiani, Orchestra San Marco di Pordenone, Accademia dell'Arcadia e Harmonicus Concentus.  
Ha partecipato a importanti festival nazionali ed internazionali tra i quali Festival Monteverdi di Cremona, Ristori Barocca di Verona, Festival SWR di Schwetzingen, Monteverdi Festival-Centro Cultural de Belém di Lisbona, SEVIQC Festival di Brežice, Ausseer Barocktage di Bad Aussee, Grandezze & Meraviglie di Modena.
Ha registrato ed è uscito per "Brilliant" un cd di musiche di Paganini con la violinista Bin Huang, vincitrice del Premio Paganini 1994. Ha inciso una cantata a due soprani di Cesti con il soprano Roberta Invernizzi e un duetto tratto da "L'Incoronazione di Poppea" di Monteverdi con il controtenore Carlo Vistoli, entrambi accompagnati dall'ensemble Sezione Aurea. È cofondatore con la tiorbista Paola Ventrella del Duo Fantasticarìa, attualmente impegnato nel progetto Il Giardino Bellerofonteo, su musiche manoscritte di Bellerofonte Castaldi.

Nicoletta Ceccolini, costumi

In oltre vent’anni di esperienza Nicoletta Ceccolini ha lavorato come costumista in molti campi dello spettacolo.
Debutta in televisione nei primi anni Novanta con programmi e film di Rai3, lavora a lungo nel mondo della pubblicità con importanti registi quali Dario Argento, Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore e Wim Wenders.
Segue i costumi dei film di Alessandro Genovesi e collabora da molti anni con il Teatro Out Off per rappresentazioni di autori del Novecento quali H.Pinter, S.Beckett, J.Orton e di classici come Shakespeare e Goldoni.
Possiede, inoltre, una importante collezione di abiti e accessori dai primi anni del Novcecento ai giorni nostri e da quindici anni disegna con il proprio marchio una linea di abiti da donna.
Collabora inoltre col Teatro Franco Parenti. Ha lavorato con il Teatro Coccia per la produzione di Delitto e Dovere, tratto da un racconto di Oscar Wilde, che ha debuttato al Festival di Spoleto 2017, e per Rigoletto, una coproduzione tra il Teatro Coccia di Novara e il Teatro Comunale di Sassari nel 2018. Sta lavorando a numerosi nuovi progetti per altri teatri.

Stefano Andreatta, pianoforte

Nato nel 1991, Stefano Andreatta studia musica e pianoforte con il padre e dall’ anno accademico 2003/04 al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto sott la guida di Francesco Bencivenga, dove si diploma colmassimo dei voti, la lode e la menzione d’onore.
E' vincitore di numerosi primi premi assoluti in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali: Rassegna Nazionale “I giovani per i giovani” di Ravenna, Concorso Nazionale Pianistico “Città di Cesenatico”, Concorso Internazionale per giovani strumentisti di Povoletto (UD), Concorso Nazionale “A. Guarnieri” di Feltre (BL), Concorso Internazionale Giovani Talenti di S. Bartolomeo al Mare (IM), Concorso Internazionale di Alice Bel Colle (AL), Concorso Nazionale Pianistico “C. Vidusso” di Milano nel quale riceve anche il premio speciale “Pavi”.
Nel 2007, a 15 anni, debutta in qualità di solista con l’orchestra Filarmonia Veneta “G. F. Malipiero” interpretando il Concerto n. 1 di L. van Beethoven. Nel 2008, in una collaborazione di grande prestigio con l'Orchestra di Padova e del Veneto, interpreta il concerto K 414 di W. A. Mozart. Nel 2010 è vincitore del premio “I Nuovi Talenti” , Rotary International di Cittadella (PD). Nel 2011 si classifica primo assoluto al Concorso Nazionale “Città di Piove di Sacco” (PD) e in qualità di vincitore si esibisce in un rècital pianistico nella Sala “Manuel de Falla” al Conservatorio Real Superiore di Madrid . Nello stesso anno a Vicenza vince il primo “Premio Lamberto Brunelli”, riservato ai migliori diplomati d’Italia. Nell’ottobre 2011 si aggiudica il terzo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Chopin” di Roma ; unico concorrente europeo in finale riceve un riconoscimento speciale dalla Presidenza della Camera dei Deputati e si esibisce come solista con la “Nova Amadeus Chamber Orchestra”.
Nel maggio 2012 riceve il terzo premio e il premio speciale Amici della Musica di Padova al Concorso Pianistico Internazionale “G. A. Fano” di Camposampiero, con giuria presieduta da Leslie Howard.
Nell’ estate 2012 è stato selezionato con altri nove pianisti provenienti da tutto il mondo dalla prestigiosa M. A. W. “Music Academy of the West” di S. Barbara in California. Negli U.S.A. ha effettuato Masterclass e attività concertistiche sotto la guida del M° Jerome Lowenthal, titolare presso la Julliard School di New York, e del M° Richie Hawley, clarinetto principale della Cincinnati Symphony Orchestra. Presso la “Music Academy” è risultato fra i tre pianisti finalisti della Concerto Competition 2012. Nel novembre 2012 ha eseguito il concerto n. 2 di F. Liszt con l'orchestra del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, in occasione dell' inaugurazione dell'anno accademico 2012 / 2013.
Nel corso degli anni ha collaborato e ricevuto apprezzamenti da artisti quali Jerome Lowenthal, Mario Brunello, Natalia Trull, Garrick Ohlsson, Andras Schiff.
Ha suonato da solista in Italia, Germania, Inghilterra, Spagna, Danimarca, Kazakistan, Canada, Stati Uniti e con orchestre quali Orchestra di Padova e del Veneto, Nova Amadeus Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica di Bacau, Orchestre Symphonique de Montréal, Astana Symphony Orchestra.

Alessandro Liberatore, tenore

Nasce a Roma dove compie gli studi musicali. Nell'ottobre 2002 canta a fianco di Luciano Pavarotti in recital a Montecarlo e debutta nei mesi successivi come Rodolfo nella Bohème con la regia di Luciano Pavarotti andata in scena nella Valle dei Templi di Agrigento. Tra le interpretazione degli esordi ricordiamo: il debutto all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Verdi in Amal e gli ospiti notturni di Giancarlo Menotti diretto da Romano Gandolfi; il debutto al Teatro dell'Opera di Roma nei Capuleti e i Montecchi (Tebaldo) diretto da Nello Santi; il debutto al Carlo Felice di Genova nel Nabucco (Ismaele) diretto da Riccardo.
Tra i primi successi citiamo inoltre: Alfredo (La traviata) nei teatri del circuito lirico lombardo, a Salerno, Sassari, Bolzano e a Madrid nella produzione curata da Franco Zeffirelli; Rodolfo (La bohème) al Festival di Bassano del Grappa e al Teatro São Carlos di Lisbona; Riccardo (Un ballo in maschera) al Teatro Bellini di Catania e al Massimo di Palermo; Pinkerton (Madama Butterfly) a Tokyo e in altri teatri giapponesi; Cassio nell’Otello di Verdi al San Carlo di Napoli; Tito (La clemenza di Tito), Otello e Werther a Sassari; Marco Aurelio in Cleopatra di Lauro Rossi all’Arena Sferisterio di Macerata; Ismaele (Nabucco) al Teatro La Fenice di Venezia. Attivo anche sul versante concertistico ha interpretato: la Messa di Gloria di Puccini, la Messa dell’Incoronazione KV 317 di Mozart al Filarmonico di Verona e il Requiem di Mozart nei teatri di Ancona, Pesaro e Jesi; è stato protagonista del concerto Omaggio a Tito Schipa tenutosi a Lecce e del quale è stato prodotto un cd edito da Bongiovanni. Più recentemente ha cantato Rodolfo ne La bohème a Hong Kong e di nuovo La traviata, questa volta al teatro Verdi di Trieste e a Karlsruhe. Al Teatro Real di Madrid ha interpretato Der Rosenkavalier  mentre a Manchester è stato Cassio in Otello con la BBC Philharmonic. Ha appena riscosso il consenso di pubblico e critica per il suo debutto nwl Mysterium di Rota a Roma e al Teatro San Carlo di Napoli dove poi è stato impegnato in Otello; Lucia di Lammermoor a Catania; Manon Lescaut al Teatro dell'Opera di Roma diretto da Riccardo Muti; la Missa Solemnis a Cagliari; La Bohème alle Terme di Caracalla; Manon di Massenet a Liegi; Nabucco a Nancy. Tra i suoi progetti futuri segnaliamo: Mysterium di Rota al Petruzzelli di Bari; Lucia di Lammermoor al Teatro dell'Opera di Roma.

Aggiornamento sul sito ufficiale
http://www.alessandroliberatore.com/it/repertorio-it.html

mercoledì 3 aprile 2019

Michele Spotti, direttore

Michele Spotti ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano dove si è diplomato a pieni voti in violino direzione d’orchestra e ha compiuto studi di pianoforte e composizione.
Nato a Cesano Maderno, (di cui è Cittadino Benemerito per meriti artistici dal dicembre 2014) l’1 maggio 1993 da piccolo incomincia a studiare il violino presso la Civica Accademia Sperimentale di Musica della città di Cesano con il maestro Luigi Azzolini e Claudio Pavolini. E’ stato seguito dal maestro Armando Burattin, del Teatro alla  Scala di Milano. Ha studiato contemporaneamente pianoforte con il maestro Kayoko Shuto. Oltre gli studi liceali dove si è maturato con 100 e la lode, ha intrapreso gli studi di Composizione coi Maestri Pippo Molino e Stefano Lazzoni. Ha partecipato a corsi internazionali di perfezionamento ed a varie masterclass con gruppi cameristici importanti come il quartetto della Scala, e il quartetto di  Shangai. Ha svolto numerose produzioni, anche in qualità di spalla presso l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la direzione di grandi artisti come i Maestri  D. Gatti, E. Dindo , A. Ceccato, D. Renzetti, R. Muti (in occasione della “Lectio Magistralis” a seguito della Laurea Honoris Causa conferitagli dalla IULM), B. Casoni.
A soli 18 anni intraprende lo studio della Direzione d’orchestra col M° Daniele Agiman frequentando la facoltà di Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e diplomandosi col massimo dei voti nel settembre 2014. Collabora con una delle più importanti orchestra milanesi: i "Pomeriggi Musicali", con cui si è esibito a settembre presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.  In Italia frequenta in qualità di allievo effettivo da due anni i Corsi all’Accademia Chigiana. Ha frequentato masterclass con Romolo Gessi, Lior Shambadaal, Vittorio Parisi e Pietro Mianiti. Il 31 agosto 2013 ha debuttato al Teatro Mancinelli di Orvieto dirigendo “Le nozze di Figaro” con la regia del M° Gabriella Ravazzi. Gli è stata affidata inoltre la Direzione del concerto in Conservatorio a Milano per il 22° Festival “Milano Musica” in onore di Morton Feldman (trasmesso su RadioRai). Nel maggio 2014 ha debuttato presso il Teatro Rosetum di Milano l’“Elisir D’amore” di G. Donizetti inserita nella stagione lirica di Voce all’Opera ottenendo un grande successo di pubblico e di critica. E’ stato direttore dell’orchestra giovanile Totem di Magenta. E’ il vincitore del  concorso indetto per accedere al master di Direzione d'orchestra all'Haute École de musique de Genève dove attualmente studia direzione d’orchestra sotto la guida di Laurent Gay e direzione di coro con Antunes Celso. Ha un’intensa attività concertistica in Italia in particolare con la Milano Chamber Orchestra, di cui è Direttore Principale. Nel marzo 2015 è stato selezionato dalla fondazione CRT di Torino come giovane musicista emergente per dirigere la Figlia del Reggimento di Donizetti e dall’Associazione “Voce All’opera”, dove ha diretto la prima opera in cartellone presso il Teatro dei Filodrammatici di Milano. È stato scelto come allievo effettivo alla prestigiosa Accademia per Direttori d’orchestra del Festival  Yehudi Menhuin a Gstaad (Svizzera) con Nëme Jarvi, Leonid Grin e Gennady Rozhdestvensky.
Ha partecipato, come assistente del direttore Gergely Madaras, alla realizzazione dell’opera Die Zauberflöte presso il Grand Théâtre di Ginevra. Nel 2016 è stato riconfermato dall’associazione CRT del Piemonte per dirigere Lo Zingaro Barone di J. Strauss. È stato selezionato da Gianandrea Noseda per la masterclass da lui tenuta presso il Conservatorio G.Verdi di Milano nell’aprile 2016, dirigendo al concerto finale. Michele Spotti è inoltre stato assistente di Alberto Zedda nella produzione dell’Ermione di Rossini all'Opéra di Lione, dove è recentemente tornato come assistente di Stefano Montanari nella produzione de La Cenerentola.  In seguito è stato scelto dalla prestigiosa Associazione Lirica e Concertistica Italiana (As.Li.Co) per dirigere la XX edizione del Progetto OperaDomani, con più di cento repliche de Il barbiere di Siviglia in tutta Italia. Tra gli impegni più recenti troviamo: Il Viaggio a Reims al Rossini Opera Festival di Pesaro e con Opera Lombardia; una serie di concerti con l'Orchestre Buisonnier a Ginevra e in tournée in Svizzera; assistente di Rani Calderon all’Opéra National de Lorraine in Nancy e nel Luxembourg per Un ballo in maschera; Hansel und Gretel con l'Orchestra Arturo Toscanini a Parma; Il Barbiere di Siviglia a Saint-Etienne; Il Viaggio a Reims in tour nei teatri di Bergamo, Pavia, Cremona; una nuova produzione di Don Pasquale a Montpellier.
Gli impegni futuri lo vedranno impegnato con concerti a Milano con I Pomeriggi Musicali; a Liège all’Opéra Royal de Wallonie, al Teatro Lirico di Cagliari, a Nancy all'Opéra Nationale de Lorraine e all'Opéra Theatre de Saint Etienne. Michele Spotti dirigerà prossimamente Il Matrimonio Segreto al Festival di Martina Franca; Adina ovvero il Califfo di Bagdad di Rossini al Wexford Opera Festival; una nuova produzione di Barbe-bleu di Offenbach, con la regia di Laurent Pelly e Rigoletto all’Opera de Lyon; Ernani all'Opera di Anversa.

Aggiornamenti su http://michelespotti.com/

Teatro Lirico di Magenta
Sabato 16 gennaio 2016 – ore 21,00
Magenta Cultura 2016
trio Casa Bernardini composto da 
Marcello Miramonti (violino), 
Enrico Graziani (violoncello).
Alberto Chines (pianoforte)
ORCHESTRA CITTA' DI MAGENTA
Direttore Michele Spotti