martedì 26 ottobre 2021

Christiana Coppola, violoncello

Christiana Coppola  è nata a Napoli nel 2004, inizia lo studio del violoncello all'età di 7 anni sotto la guida di Sara Bennici; a soli 12 viene ammessa al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara, nella classe di Gaetano Nasillo, dove sta ultimando il Triennio Accademico, frequentando inoltre i corsi di Musica da Camera con Francesca Leonardi. Si è esibita diverse volte in veste solistica e cameristica (Novara, Settimana della Musica Contemporanea, Bologna, Urbino Musica Antica, Teatro di Gallarate, Conservatorio di Alessandria, Società del Quartetto di Vercelli, ecc).  
Ha vinto, recentemente, il Premio “Gewa Young Contest” (unica violoncellista premiata), il primo premio, sezione archi, alla XXV edizione del Concorso di Giussano e il primo premio assoluto al “Crescendo” città di Firenze 2020. È stata selezionata, in diverse formazioni cameristiche, per rappresentare il Conservatorio di Novara presso Associazioni italiane (Alessandria, Gallarate, Vercelli, ecc) ed estere (Vienna, San Pietroburgo). 
Nell’estate del 2021 ha partecipato ai Corsi “Montagano in Musica 2021- ricordando Antonio Janigro”, tenuti da Amedeo Cicchese, Paolo Bonomini e, quale ospite speciale, Antonio Meneses. 
Lo scorso settembre 2021 ha eseguito le Variazioni Rococò di Cˇajkovskij con la Master Orchestra di Brescia. Suona un violoncello Mario Capicchioni, gentilmente concesso dal Maestro Amedeo Cicchese.                                                         

Andrea Cappelleri, direttore d'orchestra

Il suo repertorio spazia dall’Opera,  al Sinfonismo classico e romantico, dal primo ’900 alla musica contemporanea di avanguardia. Ha diretto importanti Orchestre nazionali ed internazionali tra le quali: Filarmonica Italiana, Sinfonica Abruzzese, Filarmonica di Stato di Ploiesti (Romania), Daegu Opera Festival (Corea del Sud). Nell’opera lirica ha già diretto, tra gli altri titoli: Le Nozze di Figaro e Don Giovanni di W.A. Mozart, Il Signor Bruschino, Il Barbiere di Siviglia, La Cenerentola di G. Rossini, La Traviata di G. Verdi, La Bohème, Madama Butterfly, Suor Angelica, Gianni Schicchi, Turandot di G. Puccini. 

Ha inciso per Brilliant Classics la Petite Messe Solennelle di G. Rossini. Nel 2018 e nel 2019 ha diretto il Concerto Ufficiale di San Gaudenzio alla guida dell’Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia”. 
È stato ospite di numerosi Festival di musica contemporanea: La Biennale Musica di Venezia. Alba Music Festival, Amici della Musica di Modena, Nuova Consonanza (Roma), Rondò (Milano), “Imago Dei” (Austria), Borealis (Norvegia). Ha diretto numerosi titoli del repertorio sinfonico del XX secolo tra i quali: Tombeau de Couperin, Ma Mère l’Oye (Ravel), An American in Paris (Gershwin), Concerto per Violoncello (Ligeti), Rendering, “El sombrero de tres picos” (De Falla). 
È direttore artistico di Villa Nigra Opera Festival e, da novembre 2021, sarà docente titolare della cattedra di Lettura della Partitura presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara.                                                         

giovedì 21 ottobre 2021

Alessia Pellegrino, Attrice e Performer

Alessia Pellegrino, Attrice e Performer, è membro di EuAct, compagnia di ricerca teatrale internazionale. Diplomatasi alla Nuova Università di Cinema e Televisione a Cinecittà, ha studiato tra l’Italia e New York. Tra gli insegnanti: Paolo Antonio Simioni, Susan Batson, James Lee, Valerio Binasco, Dmitry Bogolomov, Michael Margotta, Danny Lemmo, Margarete Assmuth, Claudio Spadola.
Ha lavorato in contesti quali l’Istituto Italiano di Cultura in Budapest, l’Accademia d’Ungheria in Roma, nell’anno culturale Italia-Ungheria 2013, per Schott Acting Studio in Berlino, il Teatro Sociale di Como, La Fenice di Venezia, Kilowatt Festival, il Teatro della Tosse di Genova. Lavora nel cinema e nel teatro collaborando con personalità quali Paolo Antonio Simioni, Leo Kopacin Gementi, Bàlint Zsoldos, Sardar Tagirovsky, Emanuele Conte, Luca Ricci, Valerio Binasco, Ugo Gregoretti, Marcello Cotugno, Walter Manfrè, Matteo Corazza, Lorenzo Bechi, Sarah Revoltella, etc. 
È rappresentata dall’agente Gioia Levi per l’agenzia Carol Levi & co. Dal 2013 svolge anche attività di coach in contesto accademico romano e in spettacoli italiani ed esteri. 
É assistente di Paolo Antonio Simioni nei suoi numerosi seminari europei.

Michael Shapiro, Compositore e Direttore d'orchestra

Michael Shapiro, Compositore e Direttore
Le opere di Michael Shapiro sono state eseguite negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, con trasmissioni di anteprime su National Public Radio (NPR), British Broadcasting Corporation (BBC), Canadian Broadcasting Corporation (CBC), Israel Broadcasting Authority (IBA ), Sender Freies Berlin, WQXR e WCBS-TV (NYC), SiriusXM Symphony Hall Living American and Classics on Film e oltre 50 stazioni radio pubbliche e commerciali statunitensi, canadesi e britanniche, nonché Polskie Radio (Polonia), australiana e radio sudafricana. 
La sua musica, che abbraccia tutti i media, è stata descritta in una recensione del New York Times come "possedere un raro dono melodico". La sua opera comprende più di 100 opere per voce solista, pianoforte, ensemble da camera, coro, orchestra, nonché per opera, film e televisione, con registrazioni su Naxos, Paumanok Records, Spotify, e Apple Music. Michael Shapiro ha collaborato con artisti come Teresa Stratas, José Ferrer, Janos Starker, Sir Malcolm Arnold, Marin Alsop, Sergiu Comissiona, Eugene Drucker, Kim Cattrall (Sex and the City), Tim Fain, Lara Downes e Gottfried Wagner, e molti altri, e organizzazioni come BBC National Orchestra of Wales, City of Birmingham Symphony Orchestra, Houston Symphony Orchestra, Virginia Symphony Orchestra, Charleston Symphony Orchestra, United States Navy Band, West Point Band, Royal Canadian Air Force Band, Dallas Winds, Dragefjetts Musikkorps (Norvegia), Filarmonica da camera di San Pietroburgo (Russia), Centro dell'opera internazionale - Opera di Zurigo, Canadian Broadcasting Corporation (CBC), Israel Broadcasting Authority (IBA), Sender Freies Berlin, WQXR e WCBS-TV (NYC), SiriusXM Symphony Hall e Classics on Film, e oltre 50 stazioni radio pubbliche e commerciali di Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna, nonché Polskie Radio (Polonia), radio australiana e sudafricana. 
La sua musica, che abbraccia tutti i media, è stata descritta in una recensione del New York Times come "possedere un raro dono melodico". La sua opera comprende più di 100 opere per voce solista, pianoforte, ensemble da camera, coro, orchestra, nonché per opera, film e televisione, con registrazioni su Naxos e Paumanok Records. 
Michael Shapiro, direttore ospite dirige a livello internazionale ed è Direttore Laureato della Chappaqua Orchestra nella contea di Westchester a New York, che ha diretto per la prima mondiale della sua colonna sonora per il film classico del 1931 Frankenstein (diretto da James Whale e interpretato da Boris Karloff e Colin Clive) (dal la sua prima il lavoro ha ricevuto oltre 50 produzioni a livello internazionale), così come per la prima mondiale del suo lavoro orchestrale, Roller Coaster, che ha ricevuto la sua prima della West Coast sotto la direzione di Marin Alsop al Cabrillo Festival of Contemporary Music mentre Shapiro era un compositore in residenza. Ha servito per due anni come consulente musicale per il Museo dell'Olocausto degli Stati Uniti a Washington, DC, dove ha prodotto ed eseguito musica di un certo numero di compositori che sono stati uccisi dai tedeschi e dai loro collaboratori o sono sopravvissuti come rifugiati dal Terzo Reich. Figlio di un clarinettista della banda Klezmer, Michael Shapiro è nato a Brooklyn, New York, e ha trascorso la maggior parte dei suoi anni di liceo a Baldwin, un sobborgo di Long Island, dove è stato studente di musica di Consuelo Elsa Clark, William Zurcher e Rudolf Bosakowski. 
Vincitore di numerosi concorsi pianistici durante la sua giovinezza, al Columbia University, dove si laureò in letteratura inglese e si concentrò sulla musica, beneficiando maggiormente, secondo la sua stessa valutazione, di alcune delle facoltà di musicologia stellari del dipartimento, che, a quel tempo, includevano luminari internazionali come Paul Henry Lang, Denis Stevens, Joel Newman e altri. 
Ha studiato direzione indipendente con Carl Bamberger al Mannes College of Music di New York e successivamente con Harold Farberman al Bard College. 
Alla Juilliard School, ha studiato solfeggio e lettura di spartiti con la famosa Mme. Renée Longy, nota a generazioni di studenti della Juilliard come "la famigerata signora della dettatura" per le sue esigenze rigorose e i metodi pedagogici classici, e la composizione con Vincent Persichetti. 
Il suo insegnante di composizione più influente, tuttavia, fu Elie Siegmeister, con il quale Shapiro studiò privatamente.

mercoledì 20 ottobre 2021

Matteo Capobianco, costumista

Matteo Capobianco, in arte Ufocinque, nasce a Novara nel 1981. Dal 1994 protagonista attivo della scena writing e poi street-art italiana, con numerosi interventi  di wall-painting.
Dopo gli studi di Disegno industriale al Politecnico di Milano, inizia un percorso di fusione tra arte e progetto. Questo lo porta ad avvicinarsi alla scenografia teatrale, realizzando da prima singoli elementi scenici per l'opera lirica fino ad intere scenografie, in una continua ricerca di tecniche materiali e soluzioni.
La volontà di diversificarsi dal muro si fonde con l'esperienza di set-designer portandolo a creare grandi installazioni in carta ritagliata a mano, consentendogli di allestire e trasformare interi ambienti senza intaccarli, rendendo la luce coprotagonista dell'opera.
Realizza dal 2007 numerose installazioni, sia in ambito artistico con mostre personali, che allestimenti per eventi.
Centrale nella sua visione è il tema del “layer”, della lettura dello spazio in piani dimensionali, il layer è usato per realizzare una molteplicità di livelli interpretativi in cui le tecniche di pittura tradizionale si fondono nell'unitarietà del progetto personale. La “forma” non è mai staccata dalla “funzione”, ma si sostengono l'uno con l'altro per creare un onirico mondo sospeso.

Mary Elizabeth Williams, soprano

Mary Elizabeth Williams, soprano
Originaria di Filadelfia ma attualmente residente a Milano, il soprano statunitense Mary Elisabeth Williams si è laureata al Luther College dell'Iowa, dove ha cantato il suo primo ruolo operistico, interpretando Suor Angelica. Iniziando una lunga carriera di successo alla Seattle Opera, nel programma per giovani artisti, Mary Elizabeth è apparsa sul mainstage di Seattle nel ruolo di Donna Elvira nel Don Giovanni; in seguito, le sue esibizioni di Serena nel 2011-12 le hanno valso l'ambito titolo di “Artista dell'anno”, determinato dal pubblico esperto di Seattle, ed è ritornata alla Seattle Opera per ruoli come Elisabetta, Leonora e Tosca.
Trasferitasi a Parigi nel 2002-2004, l'artista è diventata membro del Centre de Formation Lyrique all'Opera National de Paris, dove ha vinto il premio Lyric Artist assegnato ogni anno dal Cercle Carpeaux della Bastiglia. Vincere inoltre il primo premio al Concours Clermont-Ferrand le ha assicurato ulteriori impegni francesi, ed è apparsa come Lucy in The Telephone, Susanna ne Il Segreto di Susanna, Anna in Le Villi, e nel ruolo della protagonista Aida all'Opera en Plein Air di Parigi, ruolo che ha poi cantato all'Arizona Opera, all'Atlanta Opera e al Teatro Massimo di Palermo.
Il vasto repertorio di Mary Elizabeth include i ruoli principali La Wally, Aida, Norma, Adriana Lecouvreur, così come Santuzza in Cavalleria Rusticana, Chimene in Le Cid, Odabella in Attila, Cilla in Margaret Garner tra gli altri ruoli che canta in importanti teatri d'opera europei e americani. Ha una carriera concertistica attiva e canta gran parte del repertorio vocale sinfonico standard.
Altri suoi grandi successi includono la sua apparizione all'Opéra Dijon dove ha ripreso il ruolo di Abigaille nel Nabucco in una nuova produzione che aveva precedentemente inaugurato all'Opera de Lille. È tornata alla Welsh National Opera nel ruolo di Amelia in Un ballo in maschera in una nuova produzione. Altri impegni significativi includono il suo debutto come Desdemona in Otello con l'Atlanta Symphony Orchestra; ha interpretato Elisabetta in Maria Stuarda alla Deutsche Oper am Rhein e alla Welsh National Opera è apparsa come Leonora in La Forza del Destino e nel ruolo della protagonista Tosca.
I momenti salienti della scorsa stagione includono il suo debutto al Vlaanderen Opera come Elisabeth in Don Carlos nella versione francese in cinque atti. Miss Williams ha poi debuttato con la Israel Philharmonic Orchestra in sette esecuzioni del Requiem di Verdi sotto la direzione di Zubin Mehta, insieme a un Concerto di Gala nel Parco davanti a oltre 30.000 persone per celebrare il suo ritiro, sempre con il Maestro sul podio. Al Festival des Saint-Denis ha cantato A Child of Our Time di Tippett diretta da Mirga Gražinytė-Tyla; è tornata negli Stati Uniti d'America alla Lyric Opera di Chicago per prepararsi a un altro debutto nel ruolo di Gutrune Götterdämmerung nella nuova produzione Ring di David Pountney.
Il soprano inizia la stagione 2020-21 con un debutto al Theatre an der Wien come Serena Porgy e Bess, un ruolo che ha cantato alla Scala di Milano e alla Seattle Opera nelle stagioni passate, e al quale torna più avanti nella stagione con NDR Elbphilharmonie sotto la direzione di Alan Gilbert. Ritorna alla Welsh National Opera per apparire come Leonora ne Il Trovatore e si unisce alla CBSO per i concerti di Un Ballo in Maschera nel ruolo di Amelia.
Gli impegni futuri includono il ruolo della protagonista Aida all'Opera di Cincinnati e il suo debutto come Isotta in Tristano e Isotta in un importante teatro d'opera degli Stati Uniti, seguito da vicino dalla sua apparizione nel ruolo in Francia.

Andrea Mastroni, basso

Con una vocalità propria del basso profondo, dal colore scuro e vellutato, ma con una grande tessitura e grande padronanza delle agilità. Esperto in Rossini e Mozart e in compositori barocchi come Händel e Vivaldi, la sua dedizione al Lied ha anche contribuito a consolidare la sua capacità per colorare e costruire un fraseggio unico, duttile, espressivo e molto teatrale, con particolare devozione per le sfumature. Nato a Milano, ha iniziato a studiare il clarinetto prima di concentrarsi sul piano vocale sotto la guida di Lella Cuberli, Rita Antoniazzi e Fernando Cordeiro Opa.
Andrea Mastroni nella foto di Nicola Garzetti
Il suo debutto operistico è stato con Aida (Re / Ramfis), seguito da opere di stili diversi, come Die Zauberflöte (Sarastro), Turandot (Timur), La Bohème (Colline), Rigoletto (Sparafucile), Le Nozze di Figaro (Figaro), Lucia di Lammermoor (Raimondo), Il Trovatore (Ferrando), Don Giovanni (Leporello), Don Pasquale (Don Pasquale), Il barbiere di Siviglia (Don Basilio), L'Italiana in Algeri (Mustafà), Il matrimonio segreto (Conte Robinson ), Die sieben Todsünden Weill (Vater) e la prima assoluta di Romeo e Giulietta di Marchetti (Baldassarre).
Nelle stagioni successive ha incorporato personaggi come Lord Sindey (Il Viaggio a Reims sotto la direzione di Alberto Zedda e in una produzione di Emilio Sagi al Rossini Opera Festival di Pesaro), Oroveso (Norma), Frère Laurent (Roméo et Juliette), Osmin (Il ratto dal serraglio), Pirro (I Lombardi), Banco (Macbeth), Frate (Don Carlo), Oroe (Semiramide) e Caronte (L'Orfeo).
Andrea Mastroni si è esibito nei più importanti teatri e festival d'opera in Italia, Spagna, Germania e Austria e la sua discografia comprende opere come Romeo e Giulietta di Marchetti (Dynamic), I Vespri Siciliani (Naxos, DVD e CD), Roméo et Juliette di Gounod (Decca), Semiramide (Naxos, Grammy 2012) e Lamento (Brilliant Classics), con canzoni per voce e pianoforte di Henri Duparc. Il Lied e la canzone sono un aspetto molto importante della sua carriera, con cicli come Die Schöne Müllerin e Winterreise di Schubert e Dichterliebe di Schumann, mentre nel suo repertorio concertistico figurano opere come il Requiem, la Krönungsmesse e Litaniae Lauretanae di Mozart, la Petite Messe Solennelle di Rossini e il Requiem di Verdi.
Ha partecipato alle prime assolute di Messa Chigiana di Lavagnino, Requiem di Hazon, Dante Racconta l'Inferno di Arnaboldi, La Signora di Monza di Belisario e, inaugurando la stagione 21016/2017 de La Fenice di Venezia, Aquagranda, di Filippo Perocco.
Recentemente ha inaugurato le stagioni di Amburgo (Die Zauberflöte) e Venezia (Aquagranda) e ha debuttato al Metropolitan di New York e debutterà alla Royal Opera House Covent Garden di Londra (Don Carlo e Rigoletto).
Andrea ha recentemente registrato un nuovo Handel Agrippina per Erato con Il Pomo d'Oro, e il disco solista 'Melancholia' - Arie di Händel per il basso con l'Accademia dell'Annunciata. 

Deda Cristina Colonna,regista

Si è diplomata in danza classica presso l’Istituto Musicale Brera di Novara e presso l’Ecole Supérieure d’Etudes Chorégraphiques di Parigi. Si è laureata alla Sorbonne, dove è stata assistente alle cattedre di Danza Barocca e Danza Rinascimentale Italiana. Si è diplomata presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova ed è stata solista e coreografa ospite della New York Baroque Dance Company. Ha lavorato come attrice in numerose produzioni, da Shakespeare, a Cechov e a Genet, in Italia, Francia e Germania. 
Deda Cristina Colonna è regista e coreografa ed il suo repertorio d’elezione sono l’opera del XVII e XVIII secolo e l’opera contemporanea. Il suo stile è profondamente influenzato dalla sua esperienza di palcoscenico come danzatrice ed attrice, con una competenza specifica per la danza barocca, il gesto retorico e la recitazione in stile. Basata sulla pratica scenica storicamente informata, la sua regia ricerca il contatto con il pubblico odierno attraverso un linguaggio moderno, influenzato anche dalla recitazione in prosa e dal teatro contemporaneo.  
Ha messo in scena e coreografato numerosi titoli, tra i quali: Ottone in Villa di A. Vivaldi (Copenhagen Opera Festival: nominata al Premio Reumert di Copenhagen come migliore opera nel 2014), Il Giasone di A. Cavalli e Il Matrimonio Segreto di D. Cimarosa (Drottningholm Slottsteater), L’Incoronazione di Poppea di C. Monteverdi e Gesualdo-Shadows del contemporaneo Bo Holten (Copenhagen Royal Opera/Takkelloftet), la coreografia Fortuna Desperata con Francesco Vezzoli e David Hallberg (inaugurazione Performa, New York 2015), Didone Abbandonata di L. Vinci (Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino), Armide di J.B. Lully
(Innsbrucker Festwochen der Alten Musik/Musikfestspiele Potsdam Sanssouci, Warszawska Opera Kameralna, vincitrice del Premio Olsnienia Roku: Migliore coreografia 2017 e Premio Internazionale Giuseppe Di Stefano 2018, Instituto Superior de Arte del Teatro Colon 2019), La Fiera di Venezia di A. Salieri (SWR Schwetzinger Festspiele), L’Europa di G. Melani (Musikfestspiele Potsdam Sanssouci), Il Giustino di A. Vivaldi (Naestved Early Music Festival), Il Ritorno di Ulisse in Patria di C. Monteverdi (Teatro Olimpico di Vicenza), Le nozze di Figaro di W.A. Mozart e Il barbiere di Siviglia di G. Rossini (Auditorio de Palma de Mallorca 2017, 2019), Lesbina e Milo (Teatro G.B. Pergolesi, Jesi 2020), Nina, pazza per amore di G. Paisiello, Comala di P. Morandi e Zebran di T. Monnakgotla (2016, 2021 Vadstena Akademien – Stockholm).
Ha creato ed interpretato lavori originali, tra i quali Voluptas Dolendi – I Gesti del Caravaggio, Sidereus Nuncius – Galileo e la luna ed Alltid Densamme con l’arpista Mara Galassi.
Insegna danza barocca, gesto e recitazione da oltre 25 anni ed ha tenuto corsi e masterclasses in varie Istituzioni in Italia e all’estero. Nel 2014 è stata Guest Visiting Professor alla University of Stockholm/Performing Premodernity.

È stata Direttrice della Scuola di Danza del Civico Istituto Brera di Novara dal 2008 al 2013. Le sue ricerche in danza barocca sono state pubblicate negli atti di vari convegni internazionali e nella stampa specializzata.
Dal 2021 è Direttrice della Scuola di Danza dell’Accademia G. Marziali di Seveso.
Dal 2021 è docente di Gestualità e Tecniche Storiche della Recitazione presso la Schola Cantorum Basiliensis.
È presidente dell’associazione culturale La Terza Prattica, con la quale realizza spettacoli, concerti ed opere d’arte che rappresentano un percorso attraverso ed oltre l’approccio filologico del repertorio antico.
È membro dell’Accademia degli Intermedi, gruppo di studio italiano sulla danza antica.
Lavora in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo


SAGGI

“Il segno e il gesto; diversi modi di scrivere la danza da Domenico da Piacenza a Rameau”, in Padovan, Maurizio (cur.), La danza in Europa fra Rinascimento e Barocco, Roma, Associazione Italiana per la Musica e la Danza Antiche, 1995, pp. 57-65.

“Osservazioni coreografiche sui balletti a cavallo”, in Chiarle, Angelo (cur.), L’arte della danza ai tempi di Claudio Monteverdi, Atti del convegno internazionale, Torino, Istituto per i beni musicali in Piemonte, 1996, pp. 175-188.

“Danze di corte e di teatro al tempo del Re Sole”, in Incontri, Milano, Accademia dei Filodrammatici di Milano, 1996, pp. 21-37.

”La danza del Seicento e del Settecento in Francia” , in Incontri, Milano, Accademia dei Filodrammatici di Milano, 1996, pp. 41-51.

“Comparative study of the different versions of the Passacaille of Armide”, in Proceedings, New York, NY, Society of Dance History Scholars,1997 , pp. 93-101.

“Variation and persistence in the notation of the loure Aimable Vainqueur”, in Proceedings, Eugene, Oregon, Society of Dance History Scholars, 1998 , pp. 285-294

“Le Chaconnes d’Arlequin”, in Mòllica, Fabio (cur.), Atti del Convegno Bologna e la cultura europea di danza nel Settecento, Bologna, I Libri della Società di Danza, 2001, pp. 41-56.

“Danza barocca oggi, tra diletto e professione. Un’esperienza di ricostruzione, ri-creazione e rivitalizzazione della danza: lo spettacolo 1726, a nozze per scherzo: nozze in casa Grimani”, in Ricostruzione, ri-creazione e rivitalizzazione della danza, Atti del I convegno di AIRDanza, Roma, Museo di Roma in Trastevere, 26-27 apr. 2003, p. 154-160.

“The ‘demoiselle’ behind the score. A tentative technical portrait of M.lle Guiot as she appears in the choreographies bearing her name in the Pécour-Gaudrau collection”, in Schlottermueller, Uwe, Weiner, Howard e Richter, Maria (cur.), Vom Schaeferidyll zur Revolution, Europaerische tanzkultur im 18. Jahrhundert, 2. Rothenfelser Tanzsymposium, 21.-25. Mai 2008, Freiburg, Fa-gisis Musik-und Tanzedition, 2008, p. 39-51

TRADUZIONI

(dall’inglese) Franko, Mark (a cura di Patrizia Veroli), Danza come testo (ed. orig.: Dance as Text, Cambridge University Press, 1993) Palermo, L’Epos, 2009

Marco Alibrando, direttore d’orchestra

Marco Alibrando, direttore d’orchestra 
nato a Messina (1987) debutta a soli 24 anni a Firenze e da quel momento un’intensa attività lo porta a dirigere in prestigiosi Festival quali il Rossini in Wildbad (Adina), il Rossini Opera Festival di Pesaro (Duetti Amorosi) e il Festival di Spoleto (Delitto e Dovere). È stato assistente di Iván Fischer e la Budapest Festival Orchestra.
A partire dalla stagione 2021/22 sarà il Direttore Musicale di VoceAllOpera.
Tra i prossimi impegni per il 2021 segnaliamo Carmina Burana all'isola d'Elba, un concerto con musiche di Tchaikovsky, Respighi, Verdi e Puccini con l'Orquesta sinfónica de Guanajuato in Messico, Il Castello del principe Barbablù al Teatro Coccia di Novara ed a Jesi per la Fondazione Pergolesi Spontini, un concerto con musiche di Aranjuez e Beethoven con la Filarmonica Campana ed il Gran concerto di San Silvestro con l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Prossimamente debutterà al Teatro Filarmonico di Verona con l'orchestra della Fondazione Arena di Verona, al Teatro Massimo di Palermo con La cambiale di matrimonio, con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala alla Royal Opera House Muscat (Oman) dirigendo Ahmed – The lion of the sea di Alberto Colla. Nelle prossime stagioni dirigerà, co-prodotto da vari teatri italiani, C’era due volte il Barone Lamberto su libretto di Alberto Mattioli e musica di Alberto Cara, vincitore del concorso CompositoriAllOpera organizzato da VoceAllOpera.
Come Direttore Principale Ospite dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina ha diretto numerosi concerti sinfonici, opere (La Bohéme) e balletti (La Pastorale di Beethoven coreografata da Micha van Hoecke).
Grazie ad una naturale predisposizione per gli autori del primo '900 -  in particolare Bartók, Stravinsky e Ravel - Marco ha diretto Il Castello del Duca Barbablù con l’Orchestra Sinfonica G. Verdi “laVerdi” di Milano per EXPO 2015.
Dal 2011 ad oggi ha diretto inoltre l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Sinfonica G. Verdi “laVerdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro F. Cilea di Reggio Calabria, Delitto e Dovere di Alberto Colla al Festival di Spoleto e al Teatro Coccia di Novara per la regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi (trasmessa da Sky Classica HD), Obiettivo Orchestra - su invito di Gianandrea Noseda in collaborazione con la Filarmonica del Teatro Regio di Torino,  Norma al Teatro del Popolo di Castelfiorentino, il dittico Suor Angelica e Billy Budd (Ghedini) presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, La Cenerentola per VoceAllOpera con la regia di G. Aliverta, Beatrice di Tenda a Tenda, Rossini il buongustaio al Teatro Nazionale dell’Albania di Tirana, la IX Sinfonia di Beethoven al Teatro F.Cilea di Reggio Calabria, La maschera di Erato – l’Opera show scritto e diretto da Mario Acampa - (Fondazione CRT - Accademia Perosi). Il 29 ed il 30 settembre 2019 ha diretto l'Eroica di Beethoven con l'Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT alle OGR di Torino ed al Teatro di Biella e, successivamente, Ami e Tami di Matti Kovler al Teatro Coccia di Novara. L'1 gennaio 2020 ha fatto ritorno sul podio del TVE di Messina con Giuseppe Andaloro al pianoforte. Nel febbraio 2020 ha diretto L'Italiana in Algeri per VoceAllOpera con la regia di G. Aliverta e inciso L’Anfora di Clio, il nuovo Opera Show scritto e diretto da M. Acampa. Sempre nel 2020 ha diretto due concerti con la Filarmonica di Rovereto debuttando al Festival Settenovecento con musiche di Stravinsky e Beethoven, Il Tabarro per l’apertura di stagione a Sassari con la regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi e due concerti con l’Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT con Sandro Cappelletto (voce narrante). È ospite regolare dell’Orchestra di Toscana Classica e l’Orchestra da Camera Fiorentina.
Ha studiato direzione d’orchestra con Gianandrea Noseda, Gianluigi Gelmetti, Vittorio Parisi, Lutz Köhler, Antonino Fogliani, Donato Renzetti, Romolo Gessi e Giuseppe Lanzetta. Si è diplomato col massimo dei voti e la lode in Direzione d’orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si è anche diplomato in Composizione con D. Lorenzini e G. Possio. Si è inoltre diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio della sua città con A. Salpietro. È stato inoltre assistente di Giuliano Carella, Domingo Hindoyan e Antonino Fogliani.

martedì 12 ottobre 2021

2021_10_13 La nuova produzione di Catalyst IL MALATO IMMAGINARIO in prima nazionale al Teatro Puccini di Firenze da mercoledì 13 ottobre

 Da mercoledì 13 a domenica 17 ottobre 2021, ore 21 (domenica ore 18)

Teatro Puccini – via delle Cascine 41 - Firenze

Mercoledì 13 Ottobre 2021_10_13 

Giovedì 14 Ottobre 2021_10_14 

Venerdì 15 Ottobre 2021_10_15 

Sabato 16 Ottobre 2021_10_16 

Domenica 17 Ottobre 2021_10_17 


Catalyst | nuova produzione

IL MALATO IMMAGINARIO

da Molière

adattamento e regia Riccardo Rombi

con Riccardo Rombi, Giorgia Calandrini, Giovanni Negri, Dafne Tinti,

Marco Mangiantini

musiche eseguite dal vivo Gabriele Savarese

luci Siani Bruchi

suono Martino Lega

La nuova produzione di Catalyst IL MALATO IMMAGINARIO è il primo momento di una trilogia dedicata all’autore francese “L’UMANO RITROVATO”.

Versione inedita e originale dell’opera di Molière, nell’adattamento e con la regia di Riccardo Rombi, lo spettacolo debutta in prima nazionale al Teatro Puccini di Firenze, dove sarà in scena da mercoledì 13 a domenica 17 ottobre alle ore 21 (domenica ore 18).

Dietro la commedia si nasconde l’amara rivelazione della tragedia della condizione umana: fragile e subordinata ad eventi incontrollabili. E' questo che spinge a portare in scena oggi il testo di Molière che, se nel XVII secolo trovava la sua ragion d’essere nell’accesa critica sociale all’ignoranza e alla scienza intesa come religione, oggi, in questo delicato momento storico, si fa ancora più attuale.

Lo spettacolo ci guida alla ricerca dell’umano ritrovato, alla ricerca di quell’umanità profonda e smarrita che dovrebbe essere il nostro faro, aldilà delle convinzioni ideologiche, politiche e scientifiche.

L’energia e la freschezza della nuova produzione di Catalyst, sono il frutto di un intenso lavoro del cast, in buona parte under 35, composto dagli attori Riccardo Rombi, Giorgia Calandrini, Dafne Tinti, Giovanni Negri, Marco Mangiantini e dal talentuoso musicista Gabriele Savarese, in un dialogo continuo con gli attori e gli eventi.

IL MALATO IMMAGINARIO - La nuova produzione Catalyst inaugura la trilogia “L'UMANO RITROVATO”, dedicata all’opera di Molière.

Il personaggio di Argan, interpretato da Riccardo Rombi, è un uomo inacidito e imbruttito dalla vita che cerca nella medicina la risposta a un vuoto esistenziale incolmabile. Un uomo rinchiuso nel suo piccolo ed egoistico mondo, fatto di purghe e prescrizioni terapeutiche assurde, soffocato da flaconi e boccette, così ottenebrato dalle sue convinzioni e dalle sue paure da non distinguere neppure gli affetti sinceri dagli impostori. Insomma un uomo del XVII sec., ma anche un esempio di uomo di oggi, perso nella marea di informazioni e false verità che arrivano da ogni dove, un uomo che non ha più un punto di riferimento e per questo decide di affidare la propria vita a ciarlatani e approfittatori. Circondato da molti, ma profondamente solo, il protagonista ha perso la capacità di comprendere l’unica vera realtà: quella dell’umanità, intesa come sentimento di condivisione, compassione e apertura verso l’altro.

Argan è il perno di un meccanismo a orologio in cui tutti gli altri personaggi si muovono come precisi ingranaggi. Dal centro del palco, sulla sua poltrona, il sedicente malato si trova a interagire con un variegato teatrino di tipi umani: la giovane figlia, innamorata e determinata, la moglie Belina, opportunista e falsamente apprensiva, il viscido notaio Bonafede, i due medici ciarlatani, i giovani pretendenti di Angelica, il fratello Beraldo, la voce del buonsenso e la fidata Toinette. In un susseguirsi incessante di botta e risposta, in cui le ragioni e le irragionevolezze dei personaggi danno vita ad un dibattito (dove tutti alternativamente assumono il ruolo di imputati, giudici e inquisitori) a tratti surreale, a tratti grottesco, in cui emergono importanti riflessioni sulle relazioni familiari, sulla vita, sulle priorità dell’essere umano, e sull’importanza del raziocinio e del buonsenso. Dietro la commedia si nasconde l’amara rivelazione della tragedia della condizione umana: fragile e subordinata ad eventi incontrollabili.

E' questo che ci spinge a portare in scena oggi il testo di Moliere, che nel XVII secolo trovava la sua ragion d’essere nell’accesa critica sociale all’ignoranza e alla scienza intesa come religione e che in questo momento storico non potrebbe essere più attuale. Il teatro, più che darci qualche risposta, ci obbliga a porci qualche domanda in più, insegnandoci a ragionare con buon senso e praticità, mettendo da parte paure irrazionali e soluzioni altrettanto irragionevoli dettate dall’egoismo.

Lo spettacolo ci guida alla ricerca dell’umano ritrovato, alla ricerca di quell’umanità profonda e smarrita che dovrebbe essere il nostro faro, aldilà delle convinzioni ideologiche, politiche e scientifiche.

L’energia e la freschezza della nuova produzione di Catalyst, sono il frutto di un intenso lavoro del cast, in buona parte under 35, composto, dagli attori Riccardo Rombi Giorgia Calandrini, Dafne Tinti, Giovanni Negri, Marco Mangiantini e dal talentuoso musicista Gabriele Savarese, in un dialogo continuo con gli attori e gli eventi.


Teatro Puccini via delle Cascine 41 - Firenze

Biglietti Posto unico numerato 10 euro (esclusi diritti di prevendita)

Biglietti in vendita nel circuito regionale Boxoffice Toscana e su Ticketone

2021_10_17 CORPO E L'ANIMA DA DONATELLO A MICHELANGELO al Castello Sforzesco di Milano

Ultime settimane per visitare la mostra "IL CORPO E L'ANIMA DA DONATELLO A MICHELANGELO. Scultura italiana del Rinascimento" al Castello Sforzesco di Milano,
con tutta la famiglia!



ANGELI, SANTI, GRAZIE E GUERRIERI
Domenica 17 ottobre 2021_10_17 ore 15.30
Visita per famiglie con bambini 5-12 anni
Un percorso guidato per conoscere e riconoscere i personaggi rappresentati attraverso le loro espressioni (a volte di forza, a volte di estrema delicatezza), la loro fisicità, il loro movimento e la loro posizione. Cosa vorranno dire questi gesti di estremo dolore? Cosa staranno facendo questi giovani seduti?

Partendo dalle idee e dalla suggestioni dei bambini, scoprire insieme la mostra sarà una vera sorpresa!

IL CORPO E L’ANIMA
Domenica 24 ottobre 2021_10_24 ore 15.30
Visita guidata per ogni età

Scopriamo insieme alcuni dei capolavori esposti, partendo dai soggetti rappresentati fino ad arrivare alle tecniche di realizzazione ed ai materiali utilizzati dagli artisti. Nella visita ci si soffermerà sulla particolarità delle opere, sull’arco cronologico trattato e sulle influenze che gli artisti hanno ricevuto sia dagli antichi che dai diversi contesti territoriali.

Tariffa da aggiungere al biglietto d’ingresso: 8 € + 2 € di microfonaggio (a persona, microfonaggio obbligatorio) .
Prenotazione obbligatoria entro il venerdì mattina precedente. 
Ogni visita si conferma al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.


INFO E PRENOTAZIONI
Tel:  339.5410699
Mail:  serviziculturali@civita.art

2021_10_14 GIOVEDÌ LETTERARI IN BIBLIOTECA OTTOBRE-NOVEMBRE in biblioteca a Novara

 I Giovedì letterari in biblioteca a Novara nel segno di Dante e della Commedia

Ogni settimana di ottobre e novembre una presentazione di libri dedicati alla Divina Commedia a cura del Centro Novarese di Studi Letterari in occasione della mostra “Dante a Novara” nella sede della Biblioteca Civica Negroni di corso Cavallotti 6 

Biblioteca Civica Negroni, corso Cavallotti 6, Novara
con diretta Facebook in caso di richieste superiori ai posti disponibili
@novaraletteratura
in occasione della mostra bibliografica “Dante a Novara”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A QUESTO LINK
Info 0321 1992282

 

GIOVEDÌ 14 OTTOBRE 2021_10_14, ORE 18
Dante tra amori e amicizie
Sconfinamenti fra storia e letteratura a cura di Anna Cardano:
presentazione di Come donna innamorata di Marco Santagata (Guanda)

 

GIOVEDÌ 21 OTTOBRE 2021_10_21, ORE 18

Un tesoro novarese da scoprire
Presentazione del volume La Collezione Dantesca di Carlo Negroni a Novara a cura di Valentina Zanon (Biblioteca Civica Negroni-Interlinea) con un saluto di Paolo Testori e proiezione

 

GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2021_10_28, ORE 16

Un poema al femminile: le donne dell’Alighieri
Libroforum a cura di Maria Adele Garavaglia su Le donne di Dante di Silvia Bragonzi (Manni)

 

GIOVEDÌ 4 NOVEMBRE 2021_11_04, ORE 18

L’inferno formato ragazzi
Inaugurazione della mostra Inferno junior: dante da Topolino a Lavatelli
con letture e laboratorio di Anna Lavatelli ed Enrico Machiavello
dal libro I mostri dell’Inferno (Le rane) con presentazione di Elena Mastretta

 

GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE 2021_11_11, ORE 18

C’era una volta Dante
Sconfinamenti fra storia e letteratura a cura di Anna Cardano: presentazione di Biondo era e bello di Mario Tobino (Mondadori)

 

GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE 2021_11_18, ORE 16,30

L’attualità di Dante
Libroforum a cura di Maria Adele Garavaglia su Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata di Alberto Casadei (Il Saggiatore)

 

GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE 2021_11_18, ORE 18

Un poeta da Novara all’Inferno
Letture e immagini dal volume Da eterna poesia. Un poeta sulle orme di Dante:
Clemente Rebora di Roberto Cicala, con presentazione di Alberto Casadei (Il Mulino)

 

GIOVEDÌ 25 NOVEMBRE 2021_11_25, ORE 18

Dante pop
Presentazione di Dante, tutti ne parlano! (Educatt) con letture e proiezioni dei maggiori casi editoriali contemporanei, con Valentina Giusti e Martina Vodola

 

 

Info:
http://novara.letteratura.it

segreteria@letteratura.it
0321 1992282

Facebook: Centro Novarese di Studi Letterari

Instagram: novara.letteratura

2021_10-14 TAM - Teatro degli Arcimboldi Puccini GIANNI SCHICCHI e SUOR ANGELICA

TAM - Teatro degli Arcimboldi
TEATRO | MUSICA | EVENTI 
TORNA A GODERTI LO SPETTACOLO DAL VIVO
Giovedì 14 Ottobre 2021_10_14 ore 20:30
Rivivi il mito di Puccini
Giacomo Puccini
GIANNI SCHICCHI e SUOR ANGELICA
Un cast d’eccezione ti trasporterà nelle vite di GIANNI SCHICCHI e di SUOR ANGELICA, dove si rincorrono le note dell’orchestra Filarmonica Italiana, diretta da BEATRICE VENEZI.
Orchestra Filarmonica Italiana
Direttore e concertatore Maestro BEATRICE VENEZI
Regia Davide Garattini Raimondi
Scene Paolo Vitale
Costumi Giada Masi

GIANNI SCHICCHI
Personaggi ed interpreti
Gianni Schicchi, 50 anni (baritono) DOMENICO COLAIANNI
Lauretta, sua figlia, 21 anni (soprano) FRANCESCA VITALE
Zita detta "La Vecchia", cugina di Buoso, 60 anni (contralto) PATRIZIA PATELMO
Rinuccio, nipote di Zita, 24 anni (tenore) GIUSEPPE INFANTINO
Gherardo, nipote di Buoso, 40 anni (tenore) MANUEL RODRIGUEZ
Nella, sua moglie, 34 anni (soprano) ROXANA HERRERA
Gherardino, loro figlio, 7 anni (soprano) CHIARA MERRA
Betto Di Signa, cognato di Buoso, povero e malvestito, età indefinibile (basso) LORENZO MAZZUCCHELLI
Simone, cugino di Buoso, 70 anni (basso)PAOLO BATTAGLIA 
Marco, suo figlio, 45 anni (baritono) FRANCESCO BOSSI
La Ciesca, moglie di Marco, 38 anni (mezzosoprano) MARA GAUDIENZI
Maestro Spinelloccio, medico (basso) LORENZO BARBIERI
Messer Amantio Di Nicolao, notaro (baritono) FILIPPO ROTONDO
Pinellino, calzolaio (basso) NICOLA CIULLA
Guccio, tintore (basso) NICOLA CIULLA

SUOR ANGELICA
Personaggi e interpreti
Suor Angelica (soprano) DIANA ROSA CARDENAS 
La zia principessa (contralto) PATRIZIA PATELMO
La badessa (mezzosoprano) SOFIA FERRARI
La suora zelatrice (mezzosoprano) SOFIA FERRARI
La maestra delle novizie (mezzosoprano) SOFIA FERRARI
Suor Genovieffa (soprano) FRANCESCA VITALE
Suor Osmina (soprano) ROXANA HERRERA
Suor Dolcina (soprano) SARA INTAGLIATA
La suora infermiera (mezzosoprano) MARA GAUDENZI
Le cercatrici (soprani, coro) GIUSI MARESCA
Le novizie (soprani, coro) GIUSI MARESCA
Le converse (soprano e mezzosoprano, coro) ELENA SERRA

Sabato 23 Ottobre 2021_10_23 ore 16:30
WELCOME TO TRANSYLVANIA
Benvenuti in Transilvania 
Preparati alla notte più paurosa dell’anno con un biglietto di sola andata verso il paese di origine del famigerato Conte Dracula, la Transylvania! Per tutta la famiglia in attesa di Halloween.

Sabato 23 Ottobre 2021_10_23 ore 21:
Maurizio Colombi
CAVEMAN
Caveman: la vita di coppia è una passeggiata
Dopo 500 repliche e quasi due anni di assenza da Milano, Maurizio Colombi torna a ironizzare sugli eterni conflitti tra uomo e donna.
 
Domenica 24 Ottobre 2021_10_24 ore 11:00 e ore 16:00
Biancaneve
Biancaneve fa il bis
La più classica delle favole per un balletto che diletterà grandi e piccoli.
Con le musiche di Bogdan Pavlovsky, le coreografie originali di Genrich Maioro e i primi ballerini del Teatro dell’Opera della Moldavia TATIANA e NICOLAI NAZARCHEVICI.

Show Bees Srl - Viale dell’Innovazione, 20 - 20126, Milano

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sabato 9 ottobre 2021

Niccolò Porcedda, basso

Dopo gli studi di violoncello e canto lirico al conservatorio di Cagliari ha conseguito la laurea triennale in canto rinascimentale e barocco al Conservatorio di Trento con lode e menzione d’onore. Ha approfondito lo studio del repertorio vocale barocco con Alessandro Quarta, Gemma Bertagnolli, Lia Serafini e ha frequentato corsi di violoncello barocco con Rebeca Ferri. Si è esibito in numerosi festival dedicati alla musica antica sotto la direzione di Marco Fracassi, Alessandro Quarta, Fabio Bonizzoni, Alfredo Bernardini, Jordi Savall in qualità di membro di diversi ensemble e come solista. Recentemente ha vinto il concorso organizzato dall’associazione Barocco Europeo che lo vedrà debuttare nel ruolo di Nibbio nei teatri di Sacile, Trieste e Radovljica. Ha aperto nell’agosto di quest’anno l’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik con l’ensemble la Florida Capella diretto da Marian Polin, con un programma di mottetti sacri inediti di Alessandro Melani.

Federico Fiorio, controtenore, sopranista

Laureato con lode e menzione d’onore in canto rinascimentale e barocco sotto la guida di Lia Serafini, ha inoltre approfondito la prassi del repertorio barocco in mastercalss e opere studio con Roberta Invernizzi, Alessandro Quarta e Francesco Erle. Si è esibito come solista interpretando ruoli operistici nei seguenti teatri italiani: il teatro “Ristori” di Verona, il teatro “Filarmonico” e Arena di Verona, il teatro “Verdi” di Padova, teatro fondazione di Pisa, teatro “Olimpico” di Vicenza, teatro “Mario del Monaco” di Treviso. Suoi recenti debutti lo vedono interprete lo scorso marzo del doppio ruolo di First Witch e Spirit nel Dido&Eneas di Purcel diretto da Giulio Prandi e a Giugno come solista nei Carmina Burana di Carl Orff presso il teatro “San Carlo” di Napoli sotto la direzione di Luis Basso. Ha collaborato come solista e in ensemble esibendosi nei principali festival dedicati alla musica barocca con Alfredo Bernardini, Fabio Bonizzoni, Marco Fracassi, Francesco Erle, Marian Polin, Carlo Ipata, Andrea De Carlo, Jordy Savall, Luis Basso e Giulio Prandi.

Alberto Maron, clavicembalo

Laureato in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro presso Università Ca' Foscari, completa Triennio e Biennio in Clavicembalo presso il Conservatorio di Venezia, con il massimo dei voti e la lode. Già membro dell'Orch. Barocca dei Conservatori del Veneto, e dell'Orch. Nazionale Barocca, è stato diretto tra gli altri, dai A. Bernardini, F. Erle, F. M. Sardelli, A. Greco, R. Alessandrini, I. Schifani, L. Spierer. Primo posto al Premio Abbado 2015, nel 2018 è vincitore del I e II premio sezioni solistiche del W. Landowska 2018 di Ruvo di Puglia. Ha seguito corsi e masterclass con i M° O. Dantone, R. Loreggian, F. Corti, R. Alessandrini, G. Garrido, E. Baiano, F. Baroni. Attivo come continuista, dal 2016 è direttore al cembalo e compositore al Teatro la Fenice di Venezia, in alcune commedie musicali; partecipa a diversi allestimenti operistici come maestro collaboratore e cembalista per il Teatro La Fenice e Teatro Olimpico di Vicenza; è membro fondatore dell’ensemble La Misticanza, con il quale indaga il repertorio del 1500 e 1600. Attualmente accompagnatore al cembalo presso il Cons. A. Pedrollo di Vicenza, ha all’attivo registrazioni discografiche come solista e continuista; prosegue gli studi con il M° R. Loreggian.

Marta Redaelli, soprano

Dopo aver ottenuto la laurea specialistica in Psicologia e la laurea triennale in Canto Rimascimentale e Barocco presso il Conservatorio di Trento sotto la guida di Lia Serafini, ha approfondito il repertorio barocco con Sonia Tedla Chebreab, Sara Mingardo, Monica Bacelli, Alessandro Quarta e Rinaldo Alessandrini, ed il repertorio liederistico con con Ulrike Sonntag e Thomas Seyboldt.
Ha collaborato con vari direttori ed ensemble tra cui Giulio Prandi (Coro e Orchestra Ghislieri, con il quale ha inciso per Deutsche Harmonia Mundi, Brilliant, Amadeus ed Arcana - Outhere Music), Fabio Bonizzoni, Alfredo Bernardini, Markus Poschner (coro della RSI), Lorenzo Ghielmi, Vittorio Ghielmi (Vox Antiqua).
Si è esibita come solista in sale e festival di prestigio internazionale, quali: Het Concertgebouw (Amsterdam), Oude Muziek (Utrecht), Festival d’Ambronay, Festival de la Chaise Dieu, Internationale Händel-Festspiele Göttingen, Kartause Mauerbach (Wien), Pavia Barocca, Teatro Comunale di Ferrara, Scuola Grande di San Rocco (Venezia) Festival Pergolesi-Spontini (Jesi), Teatro Olimpico (Vicenza).

mercoledì 6 ottobre 2021

2021_10_13 Amici del loggione del Teatro alla Scala Scuola di Musica

Mercoledì 13 ottobre 2021
dalle ore 17.30 alle ore 19.30
Amici del loggione del Teatro alla Scala
Scuola di Musica
Inizia una nuova avventura per la storica società milanesi di amante dell'opera lirica, grazie alla collaborazione con la pianista Isabella Inzaghi ed il pianista Giuseppe Stilo, si aprirà una Scuola di Musica senza distinzione di età, presso la sede di Via Silvio Pellico (traversa di piazza Duomo - Milano).
Due per ora gli ambiti, la musica corale e la musica pianistica.
Per prenotare una visita scrivere una email ad 




Marilena Fiorenza, scrittrice

Marilena Fiorenza, viva a Vigevano, occupata come commerciale presso una multinazionale locale, ha iniziato a scrivere nel 2017 seguendo un corso di scrittura creativa, tenuto dalla agenzia editoriale Punto e Virgola di Vigevano, che si è tenuto presso la biblioteca Civica di Mortara; e con i lavori dei partecipanti è stata realizzata una piccola antologia. 
Nel 2018 ha partecipato al suo primo concorso nazionale  “Verbania for woman” e, al di fuori tutte le sue aspettative è arrivata terza; in seguito è stata inserita in altre antologie di Historica, Casa editrice, per Cultora (la nuova libreria indipendente di Milano) per racconti di stile Fantasy e altri a tema libero. 
Nell'anno successivo, pur non rientrando tra i primi tre selezionati,  "Verbania for woman" inserisce ugualmente nella pubblicazione dell'antologia 2019 un suo racconto.
Partecipa in seguito ad un concorso a Roma e nel 2021 a “Notti nere, premio letterario del Piemonte” rientrando nei sei racconti selezionati per la pubblicazione.
Tra gli autori con i quali ha seguito corsi di scrittura creativa citiamo Christian Mascheroni, Elena Mearini, Ivano Porpora e attualmente con Raul Montanari.

Versione breve:
Marilena Fiorenza, viva a Vigevano,  ha iniziato a scrivere nel 2017 seguendo un corso di scrittura creativa. Nel 2018 è stata terza al suo primo concorso nazionale  “Verbania for woman” e pubblicata anche nell'anno seguente, è stata inserita in altre antologie di Historica, Casa editrice e nel 2021 a “Notti nere, premio letterario del Piemonte” rientra nei sei racconti selezionati per la pubblicazione. Tra gli autori con i quali ha seguito corsi di scrittura creativa citiamo Christian Mascheroni, Elena Mearini, Ivano Porpora e attualmente con Raul Montanari.

martedì 5 ottobre 2021

2021_10_08 Al via con tre “Toscanacci” la stagione del Teatro delle Arti a Lastra a Signa (Firenze)

 Al via con tre “Toscanacci” la stagione del Teatro delle Arti a Lastra a Signa (Firenze)
 
11 spettacoli da ottobre a dicembre tra
prosa, danza, musica, teatro-canzone


Venerdì 8 ottobre 2021 ore 21
Teatro delle Arti - via G. Matteotti 5/8 - Lastra a Signa (Firenze)
Paolo Hendel, Andrea Kaemmerle, Michele Crestacci
Toscanacci

Solo l'ironia salverà il mondo. Parola di Paolo Hendel, Andrea Kaemmerle e Michele Crestacci, che con lo spettacolo ”Toscanacci” inaugurano venerdì 8 ottobre la nuova stagione del Teatro delle Arti a Lastra a Signa (Firenze).

Inizio ore 21. Si accede con Green Pass. Prenotazione obbligatoria (tel. 055 8720058 - biglietteria@tparte.it). Biglietti 13/11/8 euro, riduzioni per over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale, soci Arci e Amici del Museo Caruso.

“Toscanacci” è il frutto di un percorso che Guascone Teatro ha dedicato al recupero e al rilancio della comicità toscana, quella tagliente e sagace inaugurata da Boccaccio, Collodi, Malaparte, Bianciardi. Un percorso affidato allo strepitoso Paolo Hendel e alla sua gentile follia, a Michele Crestacci, nuova stella labronica del firmamento teatrale e ad Andrea Kaemmerle, accatastatore di emozioni improvvise in anima clownesca.

Particolare attenzione verrà posta sui testi e sul mondo di Luciano Bianciardi, autore sagace, ironico, tagliente e beffardo, non solo grande scrittore del 900 italiano ma anche pensatore eccellente e moderno saggista, giornalista, traduttore e critico televisivo, sul quale Guascone Teatro lavora da molti anni facendone un posto di riferimento ed ispirazione. I tre attori riprenderanno monologhi tratti da “La vita Agra”, “Il romanzo culturale”, “La solita zuppa e altre storie”, arricchendoli ciascuno della propria personalità ed ironia.


PROSSIMI APPUNTAMENTI - Un teatro “nel cuore delle cose”. Un teatro che vuole divertire, ricostruire emozioni e pensieri, mescolare linguaggi, aprire a nuove generazioni e nuove esperienze.
“Nel cuore delle cose” è il titolo scelto dal direttore artistico Gianfranco Pedullà per la nuova stagione del Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze): 11 spettacoli in programma da ottobre a dicembre che vedono in scena, tra gli altri, gli attori/detenuti dell’Isola di Gorgona, Paola Vezzosi, Isabella Giustina, David Riondino, Gaia Nanni e Ginevra di Marco…  
Venerdì 15 ottobre salgono sul palco gli attori/detenuti della Casa di Reclusione dell'Isola di Gorgona con “Ulisse, o i colori della mente” - Premio “ANCT 2020 Catarsi Teatri della Diversità” come miglior spettacolo di teatro sociale in Italia nel 2020.
Venerdì 22 ottobre Claudio Ascoli presenta la sua “Napule ‘70”, esilarante ritratto della metropoli campana, tra sogno e realtà, passato e presente. Omaggio teatrale a John Gay e Bertolt Brecht, “Un’opera da quattro soldi“è il nuovo spettacolo scritto e diretto da Gianfranco Pedullà, con musiche originali di Francesco Giorgi:  giovedì 28 e venerdì 29 ottobre.
Venerdì 5 novembre David e Chiara Riondino porgono tributo al teatro canzone di Giorgio Gaber con lo spettacolo  ”Lo stallo” di Sandro Luporini, pittore e scrittore viareggino, per oltre trent’anni co-autore del Signor G.
Una gara di poesia in musica per ”Music Slam”, venerdì 12 novembre, con coppie di artisti pronte a sfidarsi a suon di rime e note, e il pubblico a decretare i migliori. Venerdì 19 novembre Teatro delle Arti apre alla danza e in occasione del Moving Stories Festival, a cura di Paola Vezzosi e Compagnia ADARTE.
Ancora danza, e musica, venerdì 26 novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne: appuntamento doppio che vede in scena l’etoile Isabella Giustina con lo spettacolo ”Destinata guerriera” - dallo studio di ”Rinaldo” di Torquato Tasso – e la blues woman Elli De Mon e il suo progetto “ Countin’ The Blues: donne indomite” dedicato alle artiste blues degli anni '20.
All’universo femminile guardano anche Ginevra di Marco e Gaia Nanni con ”Donne guerriere”, venerdì 3 dicembre: Un racconto collettivo, ironico e profondo, in cui si ripercorrono le vite di donne operaie, militanti della parola e della canzone, da Rosa Balistreri a Caterina Bueno.
Venerdì 10 dicembre sbarca a Lastra a Signa il circo-teatro di Maldimar & El Niño del Retrete: ”La dolce follia” è un concentrato di acrobazie per aria e per terra, giocoleria, tango e comicità.
Per tutte le età anche ”Ulisse senza terra” di Irene Paoletti che venerdì 17 dicembre chiude questa prima parte del cartellone. Un susseguirsi di quadri ispirati al poema omerico che lasciano lo spettatore spiazzato in un’alternanza mozzafiato di scene, testo e movimento.
 
La stagione 2021/2022 del Teatro delle Arti è organizzata con Comune di Lastra a Signa, Teatro Popolare d’Arte e Compagnia Simona Bucci, con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Coop Unicoop Firenze, in collaborazione con Rat-Residenze Artistiche della Toscan, Arci Arci e BCC.

Informazioni - Teatro delle Arti - viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI) - tel. 055 8720058
www.tparte.it - biglietteria@tparte.it.
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