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venerdì 7 agosto 2026
Viola Valsecchi, violocello
Viola Valsecchi si avvicina al violoncello in giovane età attraverso il Metodo Suzuki,
percorso che ne segna profondamente la formazione musicale e pedagogica. Attualmente
frequenta il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano nella classe di Christian Bellisario,
perfezionandosi parallelamente con musicisti di rilievo internazionale quali Alain Meunier,
Miklós Perényi e Sandro Laffranchini. Svolge attività concertistica come solista, camerista
e orchestrale. Ha ricoperto il ruolo di primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica del Lario e
si è esibita come solista nel Concerto in la minore di Carl Philipp Emanuel Bach con I
Solisti di Euterpe diretti da Vincenzo Gardani. Ha inoltre partecipato a produzioni dedicate
a Ennio Morricone, a progetti di musica contemporanea e a numerose iniziative
cameristiche. Si è esibita in importanti sale e teatri italiani ed europei, tra cui la Sede
UNESCO di Parigi, il Teatro Petruzzelli di Bari e la Sala Verdi di Milano. Accanto
all’attività artistica, coltiva un vivo interesse per la didattica musicale, con particolare
attenzione alla formazione dei più giovani secondo i principi del Metodo Suzuki.
Lucio Corrente, pianoforte, violoncello
Nato a Rho (MI), inizia lo studio del pianoforte e del
violoncello rispettivamente a 12 e a 16 anni. Si
diploma in violoncello al Conservatorio “G.Cantelli“
di Novara nel 2005. Parallelamente agli studi musicali
prosegue anche quello accademico laureandosi in
Fisica presso l’Università degli Studi di Milano.
Membro dell’Interregionales Jugendsinfonieorchester
(I.R.O.) negli anni 1999 - 2003 ai corsi estivi alla
Landesakademie di Ochsenhausen e relative tournee
concertistiche in Germania. Collabora con diverse formazioni sinfoniche e cameristiche e
stabilmente con l’Orchestra Sinfonica del Teatro Coccia di Novara. L’interesse per l’arte
contemporanea lo ha condotto a sperimentare la relazione tra arti visive e la musica
collaborando con artisti quali Hermann Nitsch, Nelleke Beltjens e Jaanika Peerna con
performance artistico-musicali/visive che prendono spunto da fenomeni fisici naturali.
Suona un violoncello italiano “Raffaele Scalise” del 1993.
martedì 21 luglio 2026
BARTOLOMEO DANDOLO MARCHESI, violoncello
Il violoncellista Bartolomeo Dandolo Marchesi, nato a Milano, è un artista eclettico, dedito alla musica antica e alla sua reinterpretazione e attualizzazione. È cofondatore e direttore musicale di Verità Baroque e UnderStories Ensemble. È il violoncellista dell’Alinde Quartett e membro dell’Orchestra of the 18th Century (Amsterdam).
Nel aprile 2024, ha pubblicato il suo primo album solista con le 3 Grand Sonatas, Op. 5 per arpa e violoncello di Bernhard Romberg, per l’etichetta Challenge Classics.
Bartolomeo suona un violoncello del 1727, realizzato da Carlo Antonio Testore a Milano, generosamente prestato dalla Fondazione Jumpstart Jr.
Ha vinto numerosi concorsi, tra cui il Concorso Bach (2024) di Lipsia, “La Cellissima” di Colonia, il Saarbrücken International Early Music Competition, il concorso internazionale di San Bartolomeo e il concorso internazionale di Vittorio Veneto. Nel 2022 ha vinto il Premio per il più promettente giovane artista, assegnato da EUBO al York Early Music Competition con il suo gruppo UnderStories. Nel 2008, il Comune di Assisi gli ha conferito il Premio Giovane Artista per la Pace.
Si è esibito come solista con diverse orchestre, tra cui la Westdeutsche Rundfunk Funkhausorchester. Come camerista, ha suonato in tutta Europa e Asia, con trasmissioni su WDR, SWR, Deutschlandfunk, BBC, Ö1 e Radio3.
Ha partecipato a festival come Utrecht Early Music Festival, York Early Music Festival, Kyoto International Music Festival, Fringe, Beethoven Festival Bonn, Cusiano Early Music Festival a Orta, Göttingen Händel Festival, Bachwochen Ansbach, Tage Alter Musik Herne, Chopin Festival di Varsavia e molti altri.
Le sue principali influenze includono Nicolas Altstaedt e Antonio Mosca, oltre a studi con Kristin von der Goltz, Catherine Jones, Rainer Zipperling e Gaetano Nasillo sul violoncello barocco.
Chiesa di Santa Maria del Popolo Vigevano
Domenica 19 luglio 2026 alle ore 16.00
Con il sostegno istituzionale di
Fondazione di Piacenza e Vigevano
Musica a San Dionigi 2026
Franz Schubert
Quintetto per archi
Alinde-Quartett:
Eugenia Ottaviano, violino I
Guglielmo Dandolo Marchesi, violino II
Gregor Hrabar, viola
Bartolomeo Dandolo Marchesi, violoncello I
e con
Stefan Heinemeyer, violoncello II
[+49] 176 24540770
info@alindequartett.com
lunedì 13 luglio 2026
Andrea Rigano, violoncello barocco
Andrea Rigano
Violoncellista, diplomato con Giovanni Sollima all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha studiato alla Pavia Cello Academy e alla Scuola di Musica di Fiesole. Si esibisce regolarmente per importanti istituzioni e in sale prestigiose come la Philharmonie de Paris e la Suntory Hall di Tokyo. Ha collaborato con rinomate orchestre sinfoniche e giovanili, tra cui l’Orchestra Cherubini, l’Orchestra dell’Arena di Verona e l’Orchestra Haydn, sotto la direzione di maestri quali Riccardo Muti, Jeffrey Tate, Daniel Oren ed Ezio Bosso. Cofondatore del Burtuqui Quartet, collabora con il Collegio Ghislieri e con l’Arianna Art Ensemble, con cui ha inciso per l’etichetta Glossa un CD di sonate con Giovanni Sollima.martedì 9 dicembre 2025
Matilda Colliard, violoncello
Matilda Colliard, violoncello
Nata nel 1987 da una famiglia di musicisti, inizia lo studio del violoncello all’età di 4 anni presso l’istituto musicale di Aosta, sotto la guida del Maestro Marco Branche.
Nel 2001 si trasferisce al conservatorio G. Cantelli di Novara dove prosegue gli studi con il Maestro Alberto Drufuca e si diploma con il massimo dei voti.
Entra a far parte dell’orchestra sinfonica Carlo Coccia di Novara e collabora con l’orchestra sinfonica di Aosta.
Svolge intensa attività concertistica in veste di solista, camerista e orchestrale in importanti sale italiane tra le quali: il Salone Ducale di Aosta, l’Auditorium “Fratelli Olivieri” di Novara, il salone della musica del Lingotto di Torino, l’auditorium Rai di Torino, l’auditorium di Milano, i teatri di Firenze, Bologna, Aosta, Como, Cuneo, Livorno, Lucca, Brescia, Mantova, Trieste, Gorizia e Sassari.
Nel 2005 fonda il “trio Cantelli” (pianoforte, violino e violoncello) con il quale si perfeziona sotto la guida del Maestro Pier Narciso Masi presso la scuola di musica di Sesto Fiorentino.
Nel 2007, sempre sotto la guida del Maestro Masi, in duo con pianoforte, frequenta l’accademia musicale di Imola. Con questa formazione, si esibisce per vari festival e rassegne affrontando le pagine più importanti del repertorio per violoncello e pianoforte.
Nello stesso anno segue i corsi di perfezionamento presso l’accademia Santa Cecilia di Portogruaro tenuti dai Maestri Enrico Bronzi e Giovanni Gnocchi.
Ha collaborato con l’Orchestra Verdi di Milano con la quale é stata in tournée nel nord d’Italia e in Spagna (Kursaal a San Sebastian, Teatro di Pamplona e Auditorium a Bilbao e Vittoria).
Nell’anno 2008 ha collaborato con l’orchestra dell’Ente Lirico di Sassari con la quale ha svolto anche il ruolo di primo violoncello.
Numerosi I direttori di chiara fama con i quail ha lavorato nel corso degli anni tra i quali: Oleg Caetani, Daniel Harding, Marcello Rota, Julian Kovatchev, Gianluca Marcianò, Misha Katz, Maurizio Zanini e tanti altri.
Nel 2008 Inizia il biennio di violoncello con Marianne Chen presso l’istituto musicale Orazio Vecchi di Modena; si traferisce successivamente al conservatorio di Novara dove termina i corsi con il Maestro Alberto Drufuca laureandosi con il massimo dei voti e la lode.
Nel 2010 fonda il quartetto Obligato. La formazione beneficia dei consigli del Maestro Enrico Bronzi e del Maestro Manuel Zigante.
Nell’estate 2010, il quartetto partecipa al festival “Aosta Classica” per il quale riscontra successo e un’ottima critica.
Nel Dicembre 2010, sempre con il quartetto, vince il 1° premio assoluto al Concorso Europeo “Città di Moncalieri” e nel febbraio 2011 si aggiudicano il 2° premio al Concorso Internazionale “Città di Asti”.
Ha eseguito il “Trio de Doses” di Luis de Pablo con il soprano Alda Caiello e la partecipazione straordinaria del compositore stesso, riscontrando un grande successo. Sempre in ambito cameristico, collabora con l’ensemble d’archi di Milano “Le Cameriste Ambrosiane”.
E’ con il duo DeCo’, nato dall’incontro con la pianista Federica De Stefani, che svolge un’intensa attività concertistica, aggiudicandosi peraltro il 2° premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Riviera della Versilia” e il 3° premio assoluto al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Marco Fiorindo”.
Con questa formazione ha approfondito il repertorio per violoncello e pianoforte con il violoncellista Rafael Rosenfeld e frequenta l’Accademia “A. Corelli” di Fusignano con il Maestro Pier Narciso Masi. Dal 2013 fa parte dell’orchestra “ClassicaViva” diretta dal M° Stefano Ligoratti con il quale ha avviato una nuova collaborazione in duo.
Dicono di lei "Matilda Colliard ha il talento di farci riascoltare musiche famosissime come fosse la prima volta con un punto di vista spesso nuovo”. (Luca Ciammarughi - Musicologo, Conduttore Radiofonico e Pianista)
Nel 2023 si aggiudica
il “Premio per l’Eccellenza nella Musica” (Premio delle Arti e della
Cultura) per l’attività svolta in duo con Violoncello e Pianoforte.
La violoncellista italiana si è distinta nel panorama musicale
internazionale grazie a diverse registrazioni di rilievo. Ha inciso per
l’etichetta Brilliant Classics l’integrale dei trii di A. Arensky (Trio
Carducci, Dicembre 2018) ed è prevista, per la stessa casa discografica,
l’uscita delle Sonate per Violoncello e Pianoforte di Anton Rubinstein
(Dicembre 2025).
Nel 2019, la sua incisione dell'integrale delle
composizioni per violoncello e pianoforte di Ludwig van Beethoven,
realizzata in duo con Stefano Ligoratti, ha riscosso un notevole successo
a livello internazionale. Di particolare rilevanza è stata, nel 2021, la sua
interpretazione delle Sei Suites per violoncello solo di Johann Sebastian
Bach ("Una delle migliori registrazioni delle Suites che ho ascoltato
negli ultimi anni.” - Andrea Bedetti - Music Voice). Con questa
registrazione, Colliard si è aggiudicata il primato di donna italiana ad
aver registrato l'integrale di quest'opera fondamentale del repertorio
violoncellistico.
Nel 2023, la sua interpretazione delle Sonate per
violoncello e pianoforte di Johannes Brahms, disco del mese di luglio
2023, (5 stelle/5 Music Voice e 4/5, Musica) è stata accolta con
entusiasmo, ricevendo importanti riconoscimenti. “Ci vuole enorme
chiarezza di intenti, sottigliezza espressiva, ardore e padronanza della
materia e Matilda Colliard, con il suo violoncello, ce le elenca una per
una (...)” (A. Bedetti - Music Voice). Matilda Colliard è regolarmente
invitata nei principali Festival e Istituzioni concertistiche italiane.
(Unione Musicale, MiTo, GOG Giovine Orchestra Genovese Fondazione
Spinola, Settenovecento c/o Ass. Filarmonica di Rovereto, Amici del
Loggione alla Scala..). Si esibisce in Europa (Francia, Svizzera, Spagna,
Germania e Inghilterra) e in Asia (Beijing, Tianjn, Yangzhou, Chengdu
e Harbin, CINA). E’ la violoncellista del Trio Talea composto da
Germana Porcu Morano al violino e Francesca Leonardi al pianoforte.
Accanto all’attività di musicista, Matilda affianca quella
dell’insegnamento; attualmente è docente di Violoncello presso il
Conservatorio di Aosta. Appassionata anche di repertorio antico, si
specializza nel suo approfondimento attraverso lo studio della Viola da
Gamba perfezionandosi con i Maestri Paolo Pandolfo, Vittorio Ghielmi,
Christophe Coin e Lucile Boulanger.
Nel luglio 2024, sotto la guida di
Noelia Reverte Reche, consegue il diploma di II livello con il massimo
dei voti e la lode presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano. Matilda
Colliard è membro stabile dell’ensemble “Capriccio Consort”, sia in
veste di violoncellista che di gambista. E’ presidente e fondatrice di
“Talestri”, un’associazione femminista intersezionale, il cui scopo è
contrastare la violenza di genere nel mondo della musica classica.
Aggiornamento da prima edizione 16/09/2014
domenica 20 luglio 2025
Alexander Zyumbrovskiy, violoncello
E’ nato a Dnepropetrovsk (Ucraina) nel 1965, in una famiglia di violoncellisti.
Si è diplomato al Liceo musicale Reinhold Glière di Kiev
Si è diplomato al Liceo musicale Reinhold Glière di Kiev
Ha proseguito gli studi musicali al Conservatorio “Tchaikovskiy” di Mosca (classe della prof. Ciaikovskaia, allieva di M.Rostropovic). Sempre presso il Conservatorio di Mosca ha compiuto il tirocinio con la prof. N. Sciakhovskaia nel 1994, per conseguire il titolo di dottore di musica.
Dal 1992 al 1994 ha lavorato nella Russian National Symphony Orchestra, fondata e diretta da Michail Pletnev.
Trasferitosi in Italia nel 1994, ha ottenuto diversi premi in concorsi internazionali di musica quali il Palma d’Oro di Finale Ligure, Viotti di Vercelli, Città di Pavia, Città di Trapani e l’Orford Arts Center Competition, Montreal.
Da solista ha tenuto molti concerti in Italia (Parco della Musica di Roma, Auditorium di Milano, Accademia di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Sala Verdi di Milano, Conservatorio di Torino), Russia (Sala Grande del Conservatorio, Sala “Tchaikovskiy”), Austria (Konzerthaus di Vienna), Francia (Auditorium Unesco), Svizzera (Tonhalle), Monte Carlo, Canada con la Moscow Symphony Orchestra, I Musici della Montreal, Royal Philarmonic. Ospite di numerosi Festival internazionali (“Moscow Autumn”, ”Settimane musicali di Lugano”, ”Marta Argherich Project”, ”Little Venice Music Festival”), ha effettuato diverse registrazioni per la “Chandos Record”, ”Melodia” (Mosca), ”Universal” (Italia) e la Radio URRS. Dal 1994 è primo violoncello della “United Europe Chamber Orchestra” (Milano) e dell’”Orchestra Guido Cantelli” (Milano). Collabora regolarmente con l’Orchestra della Scala (R. Muti, D. Barenboim, G. Pretre, W. Chung, G. Dudamel), la Mahler Chamber Orchestra (Claudio Abbado, Daniel Harding), l’Orchestra Simphonica Toscanini (L.Maazel, Z. Mehta), l’Orchestra dell’ Arena di Verona.
È artista aggiunto presso celebri orchestre come la Filarmonica della Scala e la Mahler Chamber Orchestra, ed è stato diretto da direttori del calibro di Claudio Abbado, Daniel Harding, Myung-whun Chung, Daniel Barenboim e Zubin Mehta. Attualmente - 2025 - lavora presso l’Orchestra dell’Ente Autonomo Arena di Verona.
Hanno scritto di lui:
“Ispirazione di grande rigore” Kultura.Mosca.03.1997
“Ottimo violoncellista” “La Repubblica”.13.05.1998
“A. Zyumbrovsky...with plenty of charisma and a nice full-bodied tone” Stradivarius Luglio 1998
“The nimble and elegant playing of Alexander...is a special treat” Fanfare.USA.9.10.1998
“Lo straordinario violoncello di Alexander...col suo canto struggente, che penetra in profondità e non abbandona più” International Music News.09.2009.
Kateryna Bannyk, violoncello
Kateryna Bannyk (violoncello)
inizia lo studio del suo strumento a sette anni e a otto anni vince il suo primo concorso in Ucraina.
Tra il 2007 e il 2013 prosegue gli studi a Kiev, per portarsi poi in Italia, a Castelfranco Veneto, per perfezionarsi sotto la guida del noto violoncellista Vittorio Ceccanti.
Segue le masterclass con i celebri violoncellisti Natalia Gutman, David Geringas e Luigi Piovano.
È ammirata come solista di grande talento e la raffinatezza delle sue esecuzioni mostrano di una notevole espressività tecnica e musicale.
Fa parte del
Quartetto Sarmatia, quartetto archi
lunedì 26 agosto 2024
DUO Calini-Rollo
Beatrice Calini (violino)
Anastasia Rollo (violoncello)
Nell’estate 2023 le due musiciste si esibiscono per il prestigioso Bundesgartenschau, successivamente ottengono la borsa di studio "Rasumowsky" per partecipare al corso di alto perfezionamento di musica da camera tenuto dal "Rasumowsky Quartett Bern". Nel 2024 ottengono il secondo premio al 5 Concorso Nazionale per Giovani Talenti di Milano. Il loro repertorio spazia da classico a contemporaneo, con una predilezione per brani che mettano in risalto le qualità virtuosistiche di violino e violoncello.
mercoledì 12 giugno 2024
Adriano Maria Fazio, violoncello
Adriano Maria Fazio, violoncello
“Un nuovo maestro del violoncello barocco”. Così si è espresso l’autorevole BR-Klassik (Bayerischer Rundfunk) su Adriano Maria Fazio recensendo il suo più recente CD (Brilliant, 2017), nel quale esegue tre Concerti per violoncello di Porpora, Monn e Haydn accompagnato dai Solisti della Cappella Neapolitana, il rinomato ensemble fondato da Antonio Florio.
Le grandi doti interpretative e virtuosistiche del giovane talento siciliano sono state d’altra parte riconosciute dalla critica internazionale sin dalla pubblicazione del suo originalissimo primo progetto discografico (Thinking Bach, uscito per Stradivarius nel 2014) che lo ha segnalato da subito come una delle più interessanti personalità emergenti dell’attuale panorama musicale.
Dopo aver iniziato lo studio del violoncello in giovanissima età, Adriano Maria Fazio, a diciassette anni e non ancora diplomato, è stato ammesso alla Hochschule di Berna dove ha studiato con Antonio Meneses del quale ha poi seguito come allievo effettivo i corsi di perfezionamento all’Accademia Chigiana di Siena. Contemporaneamente agli studi in Svizzera si è diplomato in Italia con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo sotto la guida di Carmelo Nicotra.
Dedicatosi allo studio del violoncello barocco, ha conseguito la laurea di secondo livello con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida di Andrea Fossà e ha approfondito e perfezionato la prassi interpretativa dell’epoca barocca con il violoncellista Christophe Coin e il direttore d’orchestra Antonio Florio.
Nel 2013 ha vinto a Napoli il “Premio Nazionale delle Arti” (sezione Musica Antica/Solisti), promosso dal M.I.U.R., e a Parigi il “Prix musical de l’Ambassadeur de Suisse en France et de la Fondation Royaumont”.
La sua carriera concertistica lo ha poi portato a esibirsi per associazioni, enti e fondazioni in Francia, USA, Svizzera e Italia, tra cui l’Associazione Dino Ciani di Milano, l’Accademia Chigiana di Siena, la Cité de la Musique di Parigi, l’Associazione per la musica antica “Antonio Il Verso”, la Fondazione Royaumont, Arezzo Summer Festival, la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, I Turchini e poi la Cappella Neapolitana di Antonio Florio, il Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay.
Adriano Maria Fazio suona un violoncello Rodolfo Gambino 2017.
Le grandi doti interpretative e virtuosistiche del giovane talento siciliano sono state d’altra parte riconosciute dalla critica internazionale sin dalla pubblicazione del suo originalissimo primo progetto discografico (Thinking Bach, uscito per Stradivarius nel 2014) che lo ha segnalato da subito come una delle più interessanti personalità emergenti dell’attuale panorama musicale.
Dopo aver iniziato lo studio del violoncello in giovanissima età, Adriano Maria Fazio, a diciassette anni e non ancora diplomato, è stato ammesso alla Hochschule di Berna dove ha studiato con Antonio Meneses del quale ha poi seguito come allievo effettivo i corsi di perfezionamento all’Accademia Chigiana di Siena. Contemporaneamente agli studi in Svizzera si è diplomato in Italia con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo sotto la guida di Carmelo Nicotra.
Dedicatosi allo studio del violoncello barocco, ha conseguito la laurea di secondo livello con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida di Andrea Fossà e ha approfondito e perfezionato la prassi interpretativa dell’epoca barocca con il violoncellista Christophe Coin e il direttore d’orchestra Antonio Florio.
Nel 2013 ha vinto a Napoli il “Premio Nazionale delle Arti” (sezione Musica Antica/Solisti), promosso dal M.I.U.R., e a Parigi il “Prix musical de l’Ambassadeur de Suisse en France et de la Fondation Royaumont”.
La sua carriera concertistica lo ha poi portato a esibirsi per associazioni, enti e fondazioni in Francia, USA, Svizzera e Italia, tra cui l’Associazione Dino Ciani di Milano, l’Accademia Chigiana di Siena, la Cité de la Musique di Parigi, l’Associazione per la musica antica “Antonio Il Verso”, la Fondazione Royaumont, Arezzo Summer Festival, la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, I Turchini e poi la Cappella Neapolitana di Antonio Florio, il Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay.
Adriano Maria Fazio suona un violoncello Rodolfo Gambino 2017.
Prima pubblicazione 17/07/2018 rev. 2024
https://concertodautunno.blogspot.com/2024/05/20240512-centro-musica-ghislieri-torna.html
giovedì 4 agosto 2022
Claire Lamquet-Comtet, violoncello
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| Foto ufficio stampa |
Nel 2018 ha pubblicato un album solista dedicato al compositore italiano Giorgio Antoniotto, acclamato dalla stampa internazionale.
giovedì 2 giugno 2022
Alessandro Mauriello, violoncello
Alessandro Mauriello, nato a Milano nel 2003 ha iniziato lo studio del Violoncello all’età di 5 anni con Melisa Volpi presso la Scuola di Musica Dedalo di No vara. Dal 2013 studia presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, attualmente nella classe di Matteo Ronchini. Si perfeziona presso l’Accademia Internazionale di Imola con Enrico Bronzi, Luca Magariello e Julia Hagen. Ha seguito Master
class di Violoncello con Fausto Castiglioni, Stefano Cerrato, Roberto Trainini. Vincitore di diversi Concorsi, si è distinto ottenendo il primo premio ai seguen ti concorsi: 2012 Concorso Internazionale “Mozart” per Giovani Musicisti di Quinto Vicentino (VC), 2015 Concorso Internazionale del Festival del Lago di Como di Bellagio, 2016 Concorso Internazionale Valsesia Musica Juniores Premio “Kaway-Monterosa” a Varallo Sesia (VL). Nel 2017 è risultato vincitore del 1° premio assoluto 100/100 al XXIII Concorso Nazionale di musica da Camera “Giulio Rospigliosi” a Lamporecchio (PT), nel 2018 ha ottenuto il primo premio al Concorso “Città di Giussano” con borsa di studio, nel 2019 ha ottenuto il primo premio assoluto 100/100 al Concorso Nazionale “C. Abbado” di Milano in duo e il primo premio al Concorso Kawai Monterosa con borsa di studio. Nel 2021 il terzo premio di musica da camera del Conservatorio di Milano con borsa di studio. Sempre in Trio ha preso parte alla Finale del Concorso Internazionale della Società Umanitaria come unica formazione da camera italiana. Nel 2016 e 2017 è stato selezionato ed ha partecipato a progetti promossi dall’Orche stra Filarmonica del Teatro La Scala di Milano, dove si è esibito in veste di solista accompagnato da Luisa Prandina, prima Arpa del Teatro La Scala di Milano. La compositrice milanese Sandra Conte ha scritto e dedicato ad Alessandro un brano per violoncello solo “Wildes Stuke”. Ha inoltre svolto un Tour di Concerti in Messico nel Novembre 2017 dove si è esibito da solista con orchestra presso l’Auditorium del Conservatorio di Stato di Città del Messico ed ha tenuto un recital presso la Sala della Fondazione Eutherpe di Leon in Spagna. Nel 2020 ha superato e vinto una selezione per rappresentare il Conservatorio di Milano nel Festival Internazionale di Kyoto in Giappone. È violoncello spalla dell’orchestra sinfonica OSCOM del Conservatorio di Milano. Recentemente ha eseguito il Concerto Triplo di Beethoven nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano con grande successo. Si esibisce regolarmente in rassegne concertistiche come solista e in duo violoncello e pianoforte in Italia e all’estero.
martedì 26 ottobre 2021
Christiana Coppola, violoncello
Christiana Coppola è nata a Napoli nel 2004, inizia lo studio del violoncello all'età di 7 anni sotto la guida di Sara Bennici; a soli 12 viene ammessa al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara, nella classe di Gaetano Nasillo, dove sta ultimando il Triennio Accademico, frequentando inoltre i corsi di Musica da Camera con Francesca Leonardi. Si è esibita diverse volte in veste solistica e cameristica (Novara, Settimana della Musica Contemporanea, Bologna, Urbino Musica Antica, Teatro di Gallarate, Conservatorio di Alessandria, Società del Quartetto di Vercelli, ecc).
Ha vinto, recentemente, il Premio “Gewa Young Contest” (unica violoncellista premiata), il primo premio, sezione archi, alla XXV edizione del Concorso di Giussano e il primo premio assoluto al “Crescendo” città di Firenze 2020. È stata selezionata, in diverse formazioni cameristiche, per rappresentare il Conservatorio di Novara presso Associazioni italiane (Alessandria, Gallarate, Vercelli, ecc) ed estere (Vienna, San Pietroburgo).
Nell’estate del 2021 ha partecipato ai Corsi “Montagano in Musica 2021- ricordando Antonio Janigro”, tenuti da Amedeo Cicchese, Paolo Bonomini e, quale ospite speciale, Antonio Meneses.
Lo scorso settembre 2021 ha eseguito le Variazioni Rococò di Cˇajkovskij con la Master Orchestra di Brescia. Suona un violoncello Mario Capicchioni, gentilmente concesso dal Maestro Amedeo Cicchese.
venerdì 23 luglio 2021
Duo InContra (Camilla Patria, violoncello Tommaso Fiorini, contrabbasso)
Camilla Patria, violoncello
Tommaso Fiorini, contrabbasso
Camilla Patria e Tommaso Fiorini si conoscono nel 2018 nell’ambito dei corsi annuali di Obiettivo Orchestra tenuti presso la scuola APM di Saluzzo dai professori d’orchestra della Filarmonica Teatro Regio Torino. Tra i due nasce una grande intesa musicale e la voglia di fare musica insieme, non solo in orchestra. Decidono pertanto di formare un duo e di iniziare ad esplorare il repertorio per questa insolita formazione cominciando proprio dal brano più celebre, il Duetto di Gioachino Rossini.
Da qui il loro repertorio si allarga velocemente, toccando tutte le epoche e gli stili che hanno interessato e interessano questa formazione.
Il duo si è perfezionato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino nell’ambito del Biennio di Musica d’Insieme sotto la guida del M.o Claudia Ravetto, conseguendo la laurea con il massimo dei voti e la lode.
Nel novembre 2020 si aggiudicano il I Premio Assoluto e il Premio Crescendo per la sezione Musica da Camera del Concorso “Premio Crescendo – XI edizione” organizzato dall’A.Gi.Mus di Firenze.
Nel giugno 2021 sono premiati con il Primo Premio al 22° Concorso Musicale Premio Placido Mandanici ottenendo anche il Premio Speciale Michele Giamboi per aver dato “maggior prova di sensibilità interpretativa e dedizione verso l’arte musicale”.
Dal 2020 il duo coordina il Progetto Giovani nell’ambito della rassegna Suoni in Movimento – Percorsi sonori nella Rete Museale Biellese, organizzata dall’Associazione Nuovo Insieme Strumentale Italiano, all’interno della quale hanno avuto modo di collaborare con importanti istituzioni italiane come la Filarmonica Teatro Regio Torino e il Dipartimento di Composizione del Conservatorio “G. Verdi”
di Torino.
La formazione vanta la dedica di due brani per loro concepiti: “Gravity” di Sandro Montalto, scritto nel 2019 e pubblicato nel 2020 da Da Vinci Edition, e “Drama” di Elena Ballario, ultimato nel gennaio 2021.
Duo InContra in “Luci e ombre”
G. Rossini (1792-1868) Duetto
Allegro moderato – Andante assai – Allegro
A. Schnittke (1934-1998) Hymn Nr. 2
A. Corelli (1653-1713) Variazioni sul tema della Follia (arrangiamento di T. Fiorini)
J. Goltermann (1825-1876) Souvenirs de Bellini
E. Ballario (1964) Drama (2021)
J. Barriere (1707-1747) Sonata in Sol per violoncello e contrabbasso
Andante – Adagio – Allegro prestissimo
Durata totale: 65’ circa
Esempio di un loro programma: “Luci e ombre” si propone di immergere l’ascoltatore in un vero e proprio viaggio sonoro attraverso un alternarsi di brani che generano un forte contrasto tra chiarezza e oscurità. Questo contrasto, su cui si basa l’idea del programma, è reso possibile in primis dalla natura degli strumenti coinvolti, dotati di ampie possibilità timbriche e di registro, e successivamente dalla scelta del repertorio, in cui convivono brani come il luminoso e celebre Duetto di Rossini e il tenebroso Hymn Nr 2 di Alfred Schittke, impiegato anche nella colonna sonora del film Shutter Island. Al centro del programma si trovano anche due pagine curiose, che rientrano nel mondo delle trascrizioni e rielaborazioni: si tratta di un recentissimo arrangiamento della Follia di Corelli ad opera del contrabbassista del duo T. Fiorini e di un brano, Souvenirs de Bellini, in cui il violoncellista tedesco Georg Goltermann riprende temi operistici di Bellini ri-arrangiandoli per questa formazione in maniera molto fantasiosa e accattivante. Infine, si ritorna alla luce con la Sonata in Sol di Jean-Baptiste Barrière, originale per due violoncelli qui presentata nella versione che vede il contrabbasso al posto
del secondo violoncello. All’interno del programma è presente anche “Drama”, brano scritto e dedicato a questa formazione nel 2021 dalla pianista e compositrice biellese Elena Ballario.
venerdì 6 settembre 2019
Giovanni Sollima , violoncello
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| Giovanni Sollima, foto Concertodautunno |
Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.
La sua attività - in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble (tra i quali la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997) - si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Alice Tully Hall, Knitting Factory e Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall (Londra), Salle Gaveau (Parigi), Santa Cecilia, RomaEuropaFestival (Roma), Teatro San Carlo (Napoli), Kunstfest (Weimar), Kronberg Cello Festival, Time Zones Festival (Bari), Teatro Massimo, Amici della Musica (Palermo), Teatro alla Scala (Milano), International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale (Amsterdam), Summer Festival di Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, “I Suoni delle Dolomiti”, Ravello Festival, Expo 2010 (Shanghai).
Parallelamente all’attività violoncellistica la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi, avvalendosi anche dell’utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione.
Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen (DayDream, 2007).
Nel 2008, assieme alla violoncellista Monika Leskovar e il Solistenensemble Kaleidoscop di Berlino, incide per la Sony l’album We Were Trees.
Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679), insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma dove recentemente è stato insignito del titolo di Accademico.
Nel 2018 ha ricevuto il prestigiosissimo Anner Bijlsma Award. Nel 2012 ha fondato, assieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos. La sua curiosità lo spinge a esplorare nuove frontiere attraverso contaminazioni fra generi diversi, con l’utilizzo di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione. Ha suonato nel deserto del Sahara e sott’acqua, si è cimentato con un violoncello di ghiaccio a 3.200 m in un teatro-igloo e, nel 2018, ha portato l’Ice-Cello in tour in tutta Italia, esperienza che diverrà un docufilm distribuito in tutto il mondo sotto l’egida del Museo delle Scienze di Trento. Di recente ha riportato alla luce un violoncellista e compositore del ’700, Giovanni Battista Costanzi, di cui ha inciso le Sonate e Sinfonie per violoncello e basso continuo per Glossa. Suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679).
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Nel 2018 ha ricevuto il prestigiosissimo Anner Bijlsma Award. Nel 2012 ha fondato, assieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos. La sua curiosità lo spinge a esplorare nuove frontiere attraverso contaminazioni fra generi diversi, con l’utilizzo di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione. Ha suonato nel deserto del Sahara e sott’acqua, si è cimentato con un violoncello di ghiaccio a 3.200 m in un teatro-igloo e, nel 2018, ha portato l’Ice-Cello in tour in tutta Italia, esperienza che diverrà un docufilm distribuito in tutto il mondo sotto l’egida del Museo delle Scienze di Trento. Di recente ha riportato alla luce un violoncellista e compositore del ’700, Giovanni Battista Costanzi, di cui ha inciso le Sonate e Sinfonie per violoncello e basso continuo per Glossa. Suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679).
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Cello Octet Amsterdam
Cello Octet Amsterdam
Claire Bleumer, Karel Bredenhorst,
Lieselot Watté, Rares Mihailescu,
Marcus van den Munckhof, Sanne Bijker,
Simon Velthuis, Stephan Heber
Jochem Stavenuiter, direttore
Cello Octet Amsterdam, ensemble di musica da camera unico al mondo, formato da 8 violoncello, ritorna a MITO SettembreMusica dopo il successo dello scorso anno quando portò in scena uno spettacolo la cui drammaturgia in musica era ambientata nel regno animale, in omaggio al tema di MITO SettembreMusica 2018, Natura. Emblematica la dichiarazione di Arvo Pärt, che sintetizza il livello qualitativo dell’ottetto olandese: «L’Ottetto è d’oro, l’ho scoperto con un ritardo di 10 anni». Sinonimo di musica nuova, lavora con i compositori più sorprendenti di oggi. Fondato nel 1989 con il nome di Conjunto Ibérico, il Cello Octet Amsterdam ha suonato in prima esecuzione più di 70 opere, molte delle quali dedicate all’Ottetto stesso, di autori come Xenakis, Nobre, Glass, Donatoni, De Pablo, Denisov, Gubaidulina, Pärt, Boulez, Loevendie, Riley, Kagel.
Il violoncellista di fama mondiale Yo-Yo Ma ha dichiarato: “Questo ensemble è un tesoro; è un ottimo esempio per il mondo della musica”.
Nel 2019, diretto per l’occasione da Jochem Stavenuiter, propone ai piccoli ascoltatori di MITO SettembreMusica – a partire dai 6 anni – un concerto spettacolo da guardare con gli occhi e con le orecchie basato sulle musiche di György Ligeti, Béla Bartók e Philip Glass. Una produzione Oorkaan / Cello Octet Amsterdam in prima rappresentazione in Italia.
Violoncelli guerrieri è uno spettacolo in tre parti, consistenti in tre concerti diretti da tre coreografie. Ispirato da musiche diverse, ogni coreografo ha creato la sua visione sul tema dei “violoncelli guerrieri”. I tre concerti sono formati da una dinamica mistura di musica, umorismo, divertimento, e dall’incanto di otto violoncelli danzanti.
Jochem Stavenuiter è il direttore artistico della compagnia olandese di teatro sico Bambie, fondata nel 1995 con Paul van der Laan. Dal 2014 al 2016 ha recitato nella compagnia Noord Nederlands Toneel. Per Oorkaan ha già prodotto The Suleikas e Mystery of Sensitive Chord con il Trio Suleika e The Square of Mr. Sax con l’Ebonit Saxophone Quartet.
Claire Bleumer, Karel Bredenhorst,
Lieselot Watté, Rares Mihailescu,
Marcus van den Munckhof, Sanne Bijker,
Simon Velthuis, Stephan Heber
Jochem Stavenuiter, direttore
Cello Octet Amsterdam, ensemble di musica da camera unico al mondo, formato da 8 violoncello, ritorna a MITO SettembreMusica dopo il successo dello scorso anno quando portò in scena uno spettacolo la cui drammaturgia in musica era ambientata nel regno animale, in omaggio al tema di MITO SettembreMusica 2018, Natura. Emblematica la dichiarazione di Arvo Pärt, che sintetizza il livello qualitativo dell’ottetto olandese: «L’Ottetto è d’oro, l’ho scoperto con un ritardo di 10 anni». Sinonimo di musica nuova, lavora con i compositori più sorprendenti di oggi. Fondato nel 1989 con il nome di Conjunto Ibérico, il Cello Octet Amsterdam ha suonato in prima esecuzione più di 70 opere, molte delle quali dedicate all’Ottetto stesso, di autori come Xenakis, Nobre, Glass, Donatoni, De Pablo, Denisov, Gubaidulina, Pärt, Boulez, Loevendie, Riley, Kagel.
Il violoncellista di fama mondiale Yo-Yo Ma ha dichiarato: “Questo ensemble è un tesoro; è un ottimo esempio per il mondo della musica”.
Nel 2019, diretto per l’occasione da Jochem Stavenuiter, propone ai piccoli ascoltatori di MITO SettembreMusica – a partire dai 6 anni – un concerto spettacolo da guardare con gli occhi e con le orecchie basato sulle musiche di György Ligeti, Béla Bartók e Philip Glass. Una produzione Oorkaan / Cello Octet Amsterdam in prima rappresentazione in Italia.
Violoncelli guerrieri è uno spettacolo in tre parti, consistenti in tre concerti diretti da tre coreografie. Ispirato da musiche diverse, ogni coreografo ha creato la sua visione sul tema dei “violoncelli guerrieri”. I tre concerti sono formati da una dinamica mistura di musica, umorismo, divertimento, e dall’incanto di otto violoncelli danzanti.
Jochem Stavenuiter è il direttore artistico della compagnia olandese di teatro sico Bambie, fondata nel 1995 con Paul van der Laan. Dal 2014 al 2016 ha recitato nella compagnia Noord Nederlands Toneel. Per Oorkaan ha già prodotto The Suleikas e Mystery of Sensitive Chord con il Trio Suleika e The Square of Mr. Sax con l’Ebonit Saxophone Quartet.
Mario Brunello, violoncello
Info aggiornate sul sito personale dell'artista
http://www.mariobrunello.com
Nel 1986 Mario Brunello è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale e gli vale inviti dalle più prestigiose orchestre. Si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, quando fonda l’Orchestra d’Archi Italiana. Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra i quali Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, Valery Afanassiev e l’Hugo Wolf Quartett. Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia, Gianmaria Testa e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex–officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione. I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima.
Teatro Dal Verme
Milano, lunedì 5 settembre 2016 – ore 21,00
PATERNITÀ CONDIVISE
Orchestra Filarmonica di Torino
Mario Brunello, direttore e violoncello
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http://www.mariobrunello.com
Nel 1986 Mario Brunello è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale e gli vale inviti dalle più prestigiose orchestre. Si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, quando fonda l’Orchestra d’Archi Italiana. Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra i quali Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, Valery Afanassiev e l’Hugo Wolf Quartett. Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia, Gianmaria Testa e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex–officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione. I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima.
Teatro Dal Verme
Milano, lunedì 5 settembre 2016 – ore 21,00
PATERNITÀ CONDIVISE
Orchestra Filarmonica di Torino
Mario Brunello, direttore e violoncello
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domenica 14 aprile 2019
Luca Russo Rossi, violoncello
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| Nella foto è con Gianfranco Messina, violino |
martedì 9 aprile 2019
Erica Piccotti, violoncello
| Erica Piccotti foto Concertodautunno |
Sebastiano Severi, violoncello
Si esibisce in numerosi complessi da camera con particolare attenzione alla musica barocca e del Novecento, con i quali ha preso parte ad importanti Festival come "Festival Angelica" di Bologna, "Festival Nuova Consonanza" di Roma, Forum Neues Musiktheater di Stoccarda, Festival MITO, Biennale Musica di Venezia, Oude Muzik di Utrecht. Dal 2007 è membro dell'Ensemble Fontana Mix di Bologna. Dal 2011 suona con ArtreTrio. Col violoncello barocco collabora principalmente con Diego Fasolis e i Barocchisti di Lugano, Carlo Ipata e gli Auser Musici di Pisa, Federico Ferri e L'Accademia degli Astrusi di Bologna, Enrico Casazza e La Magnifica Comunità, registrando per le etichette Glossa, Sony, Decca con artisti come Cecilia Bartoli, Sara Mingardo, Philippe Jaroussky. Attualmente è primo violoncello dell'Orchestra "Bruno Maderna" di Forlì e della Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini di Pesaro.
Dal 2013 al 2016 ha insegnato violoncello presso il Liceo Musicale Statale di Forlì. Attualmente insegna violoncello all'Istituto di Cultura Musicale "Arcangelo Corelli" di Cesena. Suona un violoncello di autore anonimo italiano della prima metà del XVIII secolo e un violoncello Custode Marcucci del 1897.
domenica 24 marzo 2019
Lorenzo Guida, violoncello
Nato a Torino nel 1999, si diploma sedicenne con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Torino sotto la guida di Dario Destefano. Contemporaneamente frequenta sino al 2018 il corso di perfezionamento tenuto da Natalia Gutman presso la Scuola di Musica di Fiesole dopo aver seguito la sua masterclass nell'anno accademico 2013/2014 presso il Conservatorio di Torino. Nell’agosto 2019 ha frequentato il masterclass di David Geringas all’Accademia Chigiana di Siena Ha frequentato il Master of Arts in Music Performance presso il Conservatorio di Lugano sotto la guida di Johannes Goritzki. Si aggiudica il 1° premio con menzione speciale al Concorso Nazionale d'Archi “ Vittorio Veneto” e il 1° premio al concorso “Pugnani”.
Vince il concorso “International Cello Competition 2016 NYIAA”, che gli consente di esibirsi presso il Carnegie Hall di New York, accompagnato al pianoforte dal fratello Gianluca. E’ stato premiato a Montecitorio dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini nell’ambito delle manifestazioni per “La Festa Europea della Musica 2016”. All’età di 14 anni esegue il concerto per violoncello e orchestra di Saint-Saëns presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Si esibisce in importanti sale da concerto, tra le quali il Teatro Carignano di Torino in occasione del premio UNICEF 2010, nonché per rinomate manifestazioni come il Festival “Back to Bach” e “Torino Classical Music Festival”. Recentemente ha suonato a Lugano per l’edizione 2017 del Festival Ticino Musica. Nell'ottobre del 2017 ha debuttato come solista nella stagione dell’Unione Musicale di Torino suonando le "Variations de concert" di Jean Françaix accompagnato dall’ Ensemble d’archi del Conservatorio di Lugano diretto da Johannes Goritzki. Nel 2017 gli è stata assegnata la borsa di studio dell'Associazione per la Musica De Sono finalizzata alla frequenza del Master a Lugano; è stato inoltre assegnatario della borsa di perfezionamento “Talenti musicali, Fondazione CRT – Conservatorio statale di Musica “Giuseppe Verdi” Torino” e della borsa di studio Ente CRF erogata dalla Scuola di Musica di Fiesole. Frequenta il master che Thomas Demenga tiene nell'ambito delle attività che l'Associazione per la Musica De Sono offre ai suoi borsisti.
Suona regolarmente in duo con il fratello. Entrambi debutteranno nella stagione da camera della Kapelle della Krankenanstalten di Neuss (Düsseldorf), in Germania. Suonerà in quintetto a Milano e Torino nell’ambito delle attività della De Sono per il Festival MITO 2019.
Vince il concorso “International Cello Competition 2016 NYIAA”, che gli consente di esibirsi presso il Carnegie Hall di New York, accompagnato al pianoforte dal fratello Gianluca. E’ stato premiato a Montecitorio dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini nell’ambito delle manifestazioni per “La Festa Europea della Musica 2016”. All’età di 14 anni esegue il concerto per violoncello e orchestra di Saint-Saëns presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Si esibisce in importanti sale da concerto, tra le quali il Teatro Carignano di Torino in occasione del premio UNICEF 2010, nonché per rinomate manifestazioni come il Festival “Back to Bach” e “Torino Classical Music Festival”. Recentemente ha suonato a Lugano per l’edizione 2017 del Festival Ticino Musica. Nell'ottobre del 2017 ha debuttato come solista nella stagione dell’Unione Musicale di Torino suonando le "Variations de concert" di Jean Françaix accompagnato dall’ Ensemble d’archi del Conservatorio di Lugano diretto da Johannes Goritzki. Nel 2017 gli è stata assegnata la borsa di studio dell'Associazione per la Musica De Sono finalizzata alla frequenza del Master a Lugano; è stato inoltre assegnatario della borsa di perfezionamento “Talenti musicali, Fondazione CRT – Conservatorio statale di Musica “Giuseppe Verdi” Torino” e della borsa di studio Ente CRF erogata dalla Scuola di Musica di Fiesole. Frequenta il master che Thomas Demenga tiene nell'ambito delle attività che l'Associazione per la Musica De Sono offre ai suoi borsisti.
Suona regolarmente in duo con il fratello. Entrambi debutteranno nella stagione da camera della Kapelle della Krankenanstalten di Neuss (Düsseldorf), in Germania. Suonerà in quintetto a Milano e Torino nell’ambito delle attività della De Sono per il Festival MITO 2019.
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