Visualizzazione post con etichetta sassofono. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sassofono. Mostra tutti i post

giovedì 15 febbraio 2024

Amat Sax Quartet

Amat Sax Quartet, così denominato dalle iniziali dei nomi dei suoi componenti.
Aldo Figheri (sax soprano)
Michele Scialpi (sax baritono)
Annamaria Savitteri (sax tenore)
Tommaso Michelotti (sax alto)
Fondato nel 2020 da quattro studenti diplomati con lode al Conservatorio G. Verdi di Milano e allievi di maestri di strumento quali Mario Marzi e Marco Bontempo, l’Amat si è specializzato nella musica contemporanea e nel repertorio per quartetto di sax, non certo ampio nel campo della musica di tradizione eurocolta.






giovedì 8 agosto 2019

Paolo Tomelleri, sassofono

Musicista polistrumentista nato nel 1938 a Vicenza in una famiglia dove si respirava musica classica e dopo aver studiato clarinetto al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1957 entro da subito a far parte della famiglia dei musicisti di jazz unendosi nel 1956 ai Windy City Stompers per cominciare una carriera lunghissima, piena di collaborazioni ad alto livello che lo hanno portato attraverso il jazz, la musica classica e la musica leggera italiana a collaborazione con Lino Patruno, Giorgio Gaber e Enzo Jannacci.
Nel 1960 si liberò del clarinetto, vendendolo ed entrando a far parte di gruppi rock come sassofonista con Giorgio Gaber e Adriano Celentano occupandosi inoltre di arrangiamenti e orchestrazioni. Per anni sassofonista stabile al glorioso jazz club Capolinea a Milano nel 1971 partecipò al festival di Sanremo come chitarrista nel gruppo Trio Balera accompagnando Adriano Celentano nella canzone "Sotto le lenzuola" dirigendo anche l'orchestra del festival in numerosi brani, cosa che rifece poi nel 1973. In quello stesso anno lo troviamo a suonare il basso elettrico sia in formazioni jazzistiche che di musica leggera. Presentare un curriculum dettagliato di Paolo richiederebbe numerose pagine web.
Sino ai giorni nostri Paolo ha scritto musiche da film, spettacoli teatrali, documentari, jingles pubblicitari, scritto libri di armonia, solfeggio e studio del clarinetto, scritto e arrangiato musica per svariate case discografiche, ha suonato tutti i giorni praticamente in tutto il mondo, molto spesso in Germania, Svizzera e Francia ai più importanti festival di jazz europei che si contendono la sua presenza.  Insegnante di clarinetto, sassofono, armonia e solfeggio sia presso scuole musicali che come insegnante privato. Le sue collaborazioni artistiche, oltre a quelle già citate, lo vedono a fianco di Tony Scott, Joe Venuti, Jimmy Mc Partland, Dick Cary, Ralph Sutton, Bill Coleman, Wild Bill Davison, Clark Terry, Red Mitchell, Jimmy Woode, Phil Woods, Billy Butterfield, Bud Freeman.

Attualmente Paolo Tomelleri è il leader delle formazioni.
Paolo Tomelleri's Colonial Ragamuffin
Rudy Migliardi - trombone, Luca Sirianni - banjo, Carlo Bagnoli - sax baritono, Claudio Nisi - bassotuba, Walter Ganda - batteria. Il dixieland in tutte le sue forme

Paolo Tomelleri Jazz Quartet
Fabrizio Bernasconi - pianoforte, Marco Mistrangelo - contrabbasso  e Tony Arco - batteria
repertorio tutto swing.

Paolo Tomelleri Big Band
big band di 20 elementi dove spiccano solisti come Emilio Soana, Rudy Migliardi, Tony Arco.
Il repertorio delle grandi orchestre, diretto e arrangiato da Paolo.

Per contatti/For booking: Ass. Cult. JUMPIN' JAZZ Walter Ganda
V.le Monza 140 - 20127 Milano mobile phone +39 334 3112926, e-mail: info@jumpinjazz.it

Paolo Tomelleri, sassofono


lunedì 22 luglio 2019

Savino Acquaviva, direttore, clarinettista e saxofonista


Si è diplomato in clarinetto sotto la guida del M° Giuseppe Tassis.
Successivamente ha partecipato ai corsi internazionali di perfezionamento di Lanciano e Siena e ai corsi di direzione orchestrale di Trossingen (D), mediante selezione, in rappresentanza dell'Italia. Vanta, fin da ragazzo, una stretta collaborazione con l’Orchestra Sinfonica della RAI a Milano, ed è solo l’inizio di una carriera professionale d’alto livello; una lunga lista di esperienze e attività che con il passare degli anni, il Maestro non fa altro che incrementare ed arricchire.
Collabora con svariate orchestre e gruppi cameristici in qualità di primo clarinetto o come solista (anche in duo saxofono-pianoforte).
Ha vinto, nel 1981, il concorso internazionale di Stresa con il gruppo fiati "Musica Aperta" di Bergamo.
Dirige varie formazioni orchestrali, cameristiche e orchestre fiati.
E' sovente invitato come direttore ospite (Trieste, Milano, varie realtà dell'Umbria, Orchestra Fiati Svizzera Italiana,Como...) oltre che come membro di giuria ed è direttore di alcune orchestre di fiati (tra cui la Filarmonica Mousiké, fra le maggiori in campo nazionale). In questa veste ha vinto numerosi concorsi:
  1992 - primo premio assoluto al concorso "Banda dell'anno" di Pesaro;
  1993 - primo premio al "Concorso internazionale di Valencia" (Spagna);
  1993 - primo premio al concorso "Flicorno d'oro" di Riva del Garda (TN);
  1994 - primo premio seconda categoria al concorso nazionale di Pesaro;
  1997 - primo premio al concorso mondiale di Kerkrade (Olanda);
  1999 - miglior punteggio al "Concorso di classificazione Bande Bergamasche";
  2001 - primo premio assoluto al concorso internazionale "Flicorno d'oro" di Riva del Garda (TN);
2001 - primo premio al concorso mondiale di Kerkrade (Olanda).
Nel 2004 viene invitato a Singapore per la preparazione della “Mus’art Orchestra”. Nella città tiene anche master-class, workshop e ha l’onore di dirigere la Banda dell’Armata Militare di Singapore ricevendo innumerevoli consensi.
Nel 2018 è protagonista del concerto “I fiati cantano l’Opera” nell’Orchestra Sinfonica di Sanremo che con i suoi 112 anni di storia, è una delle realtà musicali più antiche e prestigiose nel panorama italiano, oltre a far parte delle 12 Istituzioni concertistico-orchestrali riconosciute dallo Stato italiano. Nella sua lunga storia, l’Orchestra vede alternarsi diversi grandi direttori e strumentisti di fama mondiale, e proprio il Maestro Savino Acquaviva ha l’onore di dirigere l’ensemble d’eccellenza nell’esibizione di brani d’opera, tratti da “Don Giovanni”, “Carmen”, “Aida”, “il Barbiere di Siviglia” e “L’elisir d’amore”. 
Si è fatto apprezzare in tournée in Francia, Austria, Germania, Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna, Croazia, Malta, ex Jugoslavia, Repubblica Ceca, Norvegia, Singapore, Stati Uniti.

Specializzato nella direzione di orchestre di fiati, negli ultimi anni ha rivolto la sua attenzione più al mondo orchestrale tradizionale, nella fattispecie al repertorio lirico, non disdegnando i programmi sinfonici e il repertorio cameristico. Apprezzato per la sua musicalità ed energia, impegnato sempre in repertori ricercati e inediti, è uno dei direttori più stimati dell’ambiente anche dagli stessi colleghi.

venerdì 28 giugno 2019

Alessandro Cerino, compositore, arrangiatore, sax, flauto, clarinetto

Alessandro Cerino, compositore, arrangiatore, sax, flauto, clarinetto


Accanto a una lunga carriera come musicista di jazz iniziata nel 1982, a fine anni ’90 comincia a scrivere e pubblicare composizioni di musica classica. Oltre 60 incisioni come leader o ospite lo vedono al fianco di Tony Scott, Paul Bley, Mitchell Forman, Mario Rusca, Ares Tavolazzi. Ha realizzato una quarantina di colonne sonore e sigle fra teatro (compreso un musical per Platinette), corti, cinema e tv, lavorando con molti registi fra cui S.Soldini, G.Migliarotti e M. Margherito. Per Tutù (di Giacomo Mondadori) ha vinto il premio per la miglior colonna sonora al festival di OZU; il documentario Lino Sabbattini, vince come miglior film sull’Arte al Festival di Asolo e Ainom (Garofalo/Ceva Valla) vince agli Oscar cinesi. Ma il riconoscimento forse più prestigioso lo ottiene nel 1996 grazie a Mario Monicelli che premia il corto “La Donna della Sua Vita” di Daniela Franco, con la sua colonna sonora. La sua  versione jazz delle Quattro stagioni di Vivaldi è allegato al 100° numero della rivista Suonare news e vince il Chicco di riso d’oro ed. Da molti anni è sotto contratto in esclusiva  con il prestigioso editore Curci, al suo 150°anno di attività. Nel 2011 al Conservatorio di Milano, parte il progetto con l’orchestra ROM “La Strada della Musica” di cui è direttore e arrangiatore: Il suo “The flute connection”, un CD dove interpreti come M.Simeoli, B.Grossi, F. Loi suonano le sue composizioni, viene allegato alla rivista specialistica di flauto FALAUT; il documentario con le sue musiche “O’Mast” ancora di Migliarotti viene proiettato a Londra, New York e Hong Kong; compone e arrangia musica per LOVE IN SPACE un film (Cina-HongKong) distribuito dalla FOX anche negli USA . Nel 2013 lo Strehler di Milano gli dedica un grande festeggiamento per i suoi 30 anni di carriera. Il Progetto Rom diventa Orchestra dei Popoli aprendosi ad altre etnìe e contando sulla collaborazione di ospiti come Franco Battiato, in un programma di apertura sociale voluto dal Conservatorio e dal comune di Milano che affidano ancora a lui direzione e arrangiamenti. Nel mondo della canzone ha occasione di lavorare come arrangiatore, fra gli altri, con L. Dalla, R.Vecchioni, M.Locasciulli. Con Curci ha pubblicato la versione ridotta in 4 volumi delle “sue” 4 Stagioni di Vivaldi, 7 volumi su Astor Piazzolla “Easy Piazzolla” e una decina di brani classici per vari ensamble. In preparazione due manuali: “A new approching to wind instrument writing” e  Simmetrie a base 7 nel sistema di scrittura musicale”. Dagli anni ’80 ha realizzato tutti i fiati dei film di G.Venosta. Leonardo Syndrome di M.Margerito con la sua colonna sonora, viene selezionato per l’EXPO 2015. Nel 2016 inizia una collaborazione di Finale il più completo e professionale programma di notazione musicale, per il quale crea strumenti per compositori di jazz . Citato in vari libri musicali (Diz. del Jazz di A.Mazzoletti, Umbria Jazz un mare di facce, Il Flauto jazz di S,Benini, Il Sassofono ed. Zecchini etc) e nella raccolta di racconti “Crudi o Malcotti” ( I.Malcotti) E’ nella selezione dei 24 flautisti da tutto il mondo del FALAUT Festival, come concertista e insegnante. Nel 2017 presenta il nuovo progetto La Mia Napoli con l’orchestra di Musica Oggi allo Strehler con successo di pubblico e critica. Nell’estate una prestigiosa direzione artistica all’Auditorium La Verdi: realizza un progetto da lui ideato C’era molte volte il Jazz in cui in 6 concerti  accompagna il pubblico ad addentrarsi nella musica che che ha caratterizzato quasi tutta la sua vita. Infine il 16 dicembre sempre all’Auditorium La Verdi, ma questa volta con l’Orchestra sinfonica da lui diretta, con composizioni originali e arrangiamenti molto personali della canzone napoletana celebre i suoi 35 anni di carriera con il progetto evento: Secondo me, Napoli che vede in scena la presenza di Antonio Lubrano Nel 2018 riprende il duo storico Ampio Respiro con Daniela Panetta, lavora al   documentario di Abi Waver e Daniele Rugo About a war, sulla guerra in Libano (prod. UK) uscito nei cinema a Londra il 28 novembre con notevole successo di critica e di pubblico. Scrive le musiche dello short Movie di Michael Degani Who is Jerry Adams, e lui stesso dirige l’Orchestra sinfonica de LaVerdi nella registrazione della colonna sonora. Il film uscirà nel 2019 Gli viene affidato il concerto-evento per il decennale dell’Orchestra giovanile de LaVerdi (92 elementi dagli 8 ai 20 anni) per la quale scrive arrangiamenti e composizioni per l’evento del 22 dicembre: Forte? Fortissimo! ne documenta concerto e preparazione per Il Manifesto contro il lavoro minorile collegato a un’agenzia dell’O.N.U.

VEDI FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO

mercoledì 29 maggio 2019

Jacopo Taddei, sassofono

Nato nel gennaio 1996 a Portoferraio (Isola d’Elba), a marzo 2017 ha conseguito la laurea Magna Cum Laude e Menzione d’Onore al Conservatorio G. Verdi di Milano, con Mario Marzi. Nell’estate 2016 al Berklee College of Music di Boston, gli è stata riconosciuta una Borsa di studio da 120.000 dollari. E’ stato poi selezionato, tra seicento studenti, per esibirsi al Berklee Performance Center con
l’All Jazz Stars.
Il successo d’oltreoceano fa seguito ai 23 primi premi assoluti, che Jacopo ha ottenuto, dal 2006 al 2018, in competizioni internazionali e nazionali, tra cui il Primo Premio Claudio Abbado nel 2015 per la sezione Saxofono, il Premio del Conservatorio di Milano edizione 2015 come primo dei primi, ovvero studente selezionato come migliore tra i vincitori in ogni singola categoria, il Concorso biennale “Giovani Talenti della Musica – Alda Rossi da Rios” del Soroptimist International d’Italia, l’Elba Festival Prize 2016, il primo Premio Salieri-Zinetti International Chamber Music Competition e Premio Speciale “New York Recital Debut”, il Premio Menzione Speciale “Arnaldo Rancati” 2018, il Premio Internazionale Enrica Cremonesi, il primo premio assoluto nel Concorso Internazionale Luigi Nono, primo premio assoluto al Concorso Francesco Cilea di Palmi, il secondo premio di categoria ed il terzo assoluto al Concorso Internazionale Antonio Bertolini, I premio al Concorso Nazionale Riviera Etrusca, I premio assoluto nella categoria Junior al V Concorso Internazionale di Saxofono a Sestri Levante, I premio nella Sezione Fiati solisti nel Concorso Nuovi Orizzonti, I premio assoluto per la categoria Fiati al Concorso Crescendo-Città di Firenze, III premio Concorso Internazionale di Saxofono Marco Fiorindo, I premio di categoria, I premio di sezione nonché Premio Città di Giussano della XVIII edizione del Concorso Città di Giussano. Dopo il debutto sulla scena di New York, nell’aprile 2018, sarà protagonista di concerti in Sala Verdi e all’Auditorium Gaber del Grattacielo Pirelli, per la Stagione 2018/2019 della Fondazione Società dei Concerti di Milano, da cui ha ricevuto l’incarico di “Artista in Residenza”. Sarà anche ospite della Stagione de La Verdi 2018/19. A giugno 2017, a Montecitorio - come riconoscimento al talento – gli è stata conferita dalla presidente Laura Boldrini, la Medaglia della Camera dei Deputati. Interviste a lui dedicate, sono apparse su quotidiani, Repubblica e Il Giorno, mensili, Suonare News, Inside Elba, webmagazines, Jazz Convention, Corriere.it. Nell’ambito della trasmissione Piazza Verdi in diretta
radiofonica sul canale nazionale di Rai Radio3, è stato ospite di tre interviste-concerto live. Per Radio
Popolare, di un’intervista – concerto live, nella trasmissione Rotoclassica. Dopo il CD da solista, prodotto dalla Michelangeli Editore, allegato alla rivista Suonare News, ha realizzato, nell’ottobre 2018 , “The sound of Picasso” per MusicMedia e Skira, in occasione della mostra Picasso Metamorfosi. Concerti solistici con orchestra sinfonica: in Sala Verdi, a Milano, diretto da Yoichi Sugiyama. al Teatro Argentina di Roma diretto da Bruno Aprea, con l’Orchestra dei Conservatori italiani, con l’Orchestra de I solisti di Mosca diretto da Yuri Bashmet. all’Università degli Studi di Milano con l’Orchestra della UniMi diretto da Daniel Smith. Ha suonato diretto da Antonio Pappano all’Auditorium Parco della Musica di Roma con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretto da Daniele Gatti al Teatro degli Arcimboldi con la Filarmonica della Scala, al Teatro Dal Verme con “I Pomeriggi Musicali” e con l’Orchestra del “Divertimento Ensemble” al Teatro Litta, con cui collabora come solista per prime esecuzioni. Nella Stagione 2017/18 ha tenuto recital solistici per la Società dei Concerti all’Auditorium Giorgio Gaber di Milano, Società Umanitaria di Milano, Accademia Filarmonica Romana, Centro culturale francese di Napoli, Teatro Filodrammatici e al Teatro Spazio89 di Milano. Fondazione Orestiadi di Gibellina, Festival Omaggio all’Umbria-Assisi nel Mondo, Conservatorio L.Cherubini di Firenze, Fondazione Anfossi in Palazzo Tursi a Genova, Università per Stranieri di Perugia, Accademia Filarmonica Romana, Centro Culturale Francese “Grenoble” di Napoli, Accademia “Ludus tonalis” di Roma, in numerose sale da concerto in Svizzera, al Forte Falcone per il Festival Elba Isola Musicale d’Europa, Sala dei Giganti di Palazzo Livano
per gli “Amici della Musica di Padova”. Dal 2013 è artista della Gioventù Musicale d’Italia, che ha nel
supporto ai giovani concertisti di talento lo scopo fondamentale del proprio impegno. E’ invitato con assiduità da questa istituzione come ospite di rassegne concertistiche in sale di prestigio tra cui: Teatro San Carlo di Modena, Palazzo Ducale di Pavullo, Auditorium di San Filippo a Fossombrone, Auditorium Secco Suardo di Bergamo, Arengario di Monza, Sala Puccini del Conservatorio Verdi di Milano nella rassegna I nuovi concertisti, WOW Spazio Fumetto di Milano, Teatro Gentile di Fabriano, Università di Camerino, Fondazione Stelline a Milano, Auditorium San Nicolò di Chioggia.
Jacopo, ad otto anni comincia gli studi musicali nella Filarmonica di Portoferraio e a nove anni è ammesso, con votazione 10/10, a frequentare la classe di Saxofono all’Istituto Superiore di Studi Musicali P. Mascagni di Livorno, dove studia fino al III anno per poi trasferirsi al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, sotto la guida di Federico Mondelci. A settembre 2011 supera il Compimento Inferiore con il massimo dei voti e nel giugno 2013 si diploma con dieci e lode e Menzione d’Onore.
Ha studiato con Jean Michel Goury, Francisco Martinez, Lars Mlekush, Anders Paulsson, Jean Marie
Londeix, Gerard Mc Chrystal, Claude Delangle. Su commissione del Conservatorio di Perugia ha eseguito una prima assoluta, accompagnato dall’Orchestra di archi e arpa F. Morlacchi, di un brano di Marco Ciccone dedicato a Jean Marie Londeix, presente al concerto in Suo onore (2013). Nel 2016 ha frequentato l’International Saxfest di Vienna. Dal 2006 al 2010 ha partecipato allo Stage Internazionale del Saxofono, a Fermo, dove poi è stato invitato ad esibirsi nella XVII e XVIII edizione. Dal 2007 al 2011, ai Corsi di Perfezionamento Musicale Festival delle Nazioni a Città di Castello, con Federico Mondelci, ottenendo la borsa di studio (2010 e 2011). Ha frequentato la 42^ edizione dei Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz. Si è esibito con Pietro Tonolo, Avishai Cohen, Miguel Zenon, Massimo Manzi, Achille Succi, Greg Osby. Ha studiato Jazz con Eddie Daniels, Massimo Morganti, Stefano Cocco Cantini, Tino Tracanna. Ha partecipato con il Combo Jazz del Conservatorio di Milano all’inaugurazione del Padiglione Italia Expo 2015 alla Triennale di Milano. Alle Clinics Umbria Jazz 2015 a Perugia, ha ricevuto la Borsa di Studio per frequentare le five weeks al Berklee College of Music di Boston, dove, durante il soggiorno, gli è stata assegnata un’ulteriore borsa di studio . Per l’Anno Accademico 2015-2016 è stato docente di Saxofono ai Corsi Musicali serali (CPSM) presso il Conservatorio G.Verdi di Milano.

venerdì 1 febbraio 2019

Federico Mondelci, sassofono

Docente, camerista, Solista e Direttore d’Orchestra, Federico Mondelci è da trent’anni, uno dei maggiori e più apprezzati interpreti del panorama musicale internazionale. 
Diplomato in sassofono al Conservatorio di Pesaro, ha studiato anche canto, composizione e direzione d’orchestra; ha perfezionato gli studi al Conservatorio Superiore di Bordeaux sotto la guida del M° Jean-Marie Londeix, diplomandosi con “Medaglia D’Oro” all’unanimità. Federico Mondelci svolge la sua carriera a fianco di orchestre quali la Filarmonica della Scala con Seiji Ozawa, I Solisti di Mosca con Yuri Bashmet, la Filarmonica di San Pietroburgo e la BBC Philharmonic sui palcoscenici più famosi del mondo: in Europa, Usa, Australia e Nuova Zelanda.
Il suo repertorio non comprende solo le pagine ‘storiche’ ma è particolarmente orientato verso la musica contemporanea e Federico Mondelci affianca il suo nome accanto ai nomi dei grandi autori del Novecento (quali Nono, Kancheli, Glass, Donatoni, Sciarrino, Scelsi, Gentilucci, Graham Fitkin, Nicola Piovani e altri compositori della nuova generazione); eseguendone le composizioni spesso a lui espressamente dedicate, produzioni di straordinario successo che lo conclamano come raffinato solista di raro e straordinario talento. Federico Mondelci ha registrato il repertorio solistico con orchestra, (sia il repertorio per duo con pianoforte sia per ensemble), per le etichette Delos e Chandos, e numerose produzioni che riflettono il suo grande entusiasmo per la musica contemporanea, come il CD RCA dedicato ad autori italiani e quello monografico su Giacinto Scelsi (per l’etichetta francese INA); quest’ultimo ha in fine ottenuto il “Diapason D’Or”. Tale interesse verso la nuova musica lo ha portato a collaborare con grandi compositori, tra i quali Philippe Glass, Giya Kancheli, Luciano Berio, Giacinto Scelsi, Michael Nyman, Franco Donatoni, Henri Pousseur, Graham Fitkin.
Alla apprezzatissima carriera di solista, il maestro Mondelci, nel tempo, affianca una sempre più rilevante carriera nella Direzione D’Orchestra, dirigendo con crescente passione e convincente professionalità, orchestre e solisti di fama mondiale.
Ed ultimi quindi, ma non meno importanti, proprio i successi conseguiti nella direzione d’orchestra, al cui centro spiccano i nomi di celebri solisti, come Ilya Grubert, Michael Nyman, Kathryn Stott, Pavel Vernikov, Nelson Goerner, Francesco Manara, Natalia Gutman e Luisa Castellani.
Fondatore inoltre nel 1982 dell’Italian Saxophone Quartet e nel 1995 dell’Italian Saxophone Orchestra, si esibisce con entrambe queste apprezzate formazioni sia in Italia che all’estero, riscuotendo grande successo di pubblico e critica.
Le sue apparizioni come solista e come direttore solista comprendono l’Orchestra del Teatro Alla Scala, la New Zealand Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, la Filarmonica di san Pietroburgo, l’Orchestra da Camera di Mosca, l’Orchestra Sinfonica di Bangkok.
Nella occasione del bicentenario della nascita di Adolphe Sax, inventore del sassofono, ha ricevuto l’invito dalla Filarmonica di San Pietroburgo ad esibirsi come direttore e solista in un concerto di “gala” in data 26 giugno 2014, nella prestigiosa stagione diretta da Yuri Termirkanov. Ritornerà alla Filarmonica di San Pietroburgo il 16 giugno 2019. Nel 2017 è stato insignito del titolo di “Marchigiano dell’Anno”. (www.federicomondelci.com)
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
http://www.concertodautunno.it/130127-ghislieri/130127-ghislieri.htm
http://www.concertodautunno.it/170827-laverdi-billi/170827_laverdi-billi.htm
http://www.concertodautunno.it/170902-laverdi-novi/170902_laverdi-novi.htm

sabato 18 febbraio 2017

Gabriele Coen, sassofonista, clarinettista, compositore

Gabriele Coen, sassofonista, clarinettista, compositore, si dedica da oltre venti anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea e est-europea, svolgendo un'intensa attività a livello nazionale e internazionale. E’ fondatore dei KlezRoym - la più nota formazione italiana dedita alla riattualizzazione del patrimonio musicale ebraico - con cui ha inciso cinque dischi per l'etichetta CNI. Ha composto insieme ai Klezroym le musiche per il film di Emanuele Crialese “Once we were strangers” e “A gennaio” di Luca Calvanelli; insieme a Mario Rivera quelle per “Notturno Bus” (2007) di Davide Marengo, con Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastandrea e Ennio Fantastichini. Sempre nel 2007 ha realizzato, ancora con Mario Rivera, le musiche per lo spettacolo teatrale “Satyricon” di Renato Giordano, con Giorgio Albertazzi e Michele Placido. Del 2010 è la colonna sonora per “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” di Isotta Toso. Con il progetto “Atlante Sonoro” ha inciso nel 2004 “Duende” (CNI-RAITRADE) accolto con grandissimo favore dal pubblico e dalla critica specializzata e nel 2006 il “Alhambra” (CNI-RAITRADE). A gennaio 2009 è uscito il primo disco come Gabriele Coen “Jewish Experience”, intitolato “Golem” per ALFAMUSIC, distribuzione EGEA. Dal 2010 Gabriele Coen incide per la Tzadik, la prestigiosa etichetta newyorchese di John Zorn: “Awakening” (2010) e “Yiddish Melodies in Jazz” (2013).

lunedì 29 febbraio 2016

Jacopo Taddei, sassofono

Nato nel gennaio 1996 a Portoferraio, a nove anni Jacopo Taddei è ammesso, con votazione 10/10, a frequentare la classe di Saxofono all’Istituto Superiore di Studi Musicali “P. Mascagni” di Livorno, dove studia fino al III anno per poi trasferirsi al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, sotto la guida di Federico Mondelci. A settembre 2011 ha superato il Compimento Inferiore con il massimo dei voti. A giugno 2013 si è diplomato con dieci e lode e Menzione d’Onore. Attualmente, frequenta il biennio di perfezionamento al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, con Mario Marzi. 
Dal 2006 al 2013, Jacopo Taddei è stato premiato in oltre dieci competizioni internazionali e nazionali, tra cui: Premio borsa di studio Marco Salvini - il più giovane vincitore negli annali dell’Istituto Mascagni - Menzione d’Onore per la Sezione Fiati - Giovani Talenti al Premio Nazionale delle Arti, I premio al Concorso Nazionale Riviera Etrusca, Menzione d’Onore al XVII Concorso Nazionale della Società Umanitaria, I premio assoluto nella categoria Junior al V Concorso Internazionale di Saxofono a Sestri Levante, I premio nella Sezione Fiati solisti nel Concorso Nuovi Orizzonti, I premio assoluto per la categoria Fiati al Concorso Crescendo-Città di Firenze, III premio Concorso Internazionale di Saxofono Marco Fiorindo, I premio di categoria, I premio di sezione nonché Premio Città di Giussano della XVIII edizione del Concorso Città di Giussano. 
E’ vincitore nazionale della VIII edizione del Concorso “Giovani Talenti della Musica – Alda Rossi da Rios” del Soroptimist International d’Italia. Ha tenuto concerti in veste solistica nell’ambito di rassegne di musica internazionale di istituzioni prestigiose, quali: la stagione concertistica Kreisleriana della Società Umanitaria di Milano, il Symposium Musicae Internum Nostrum, per il Comune di Salemi e la Fondazione Orestiadi di Gibellina, patrocinato dall’Ambasciata di Francia, in duo con Denis Pascal, il Festival Assisi nel Mondo, la Società Amici della Musica G. B. Pergolesi di Jesi, gli Amici del Festival Elba - Isola Musicale d’Europa. Dal 2006 al 2010 ha partecipato allo Stage Internazionale del Saxofono, a Fermo, e dal 2007 al 2011, ai Corsi di Perfezionamento Musicale Festival delle Nazioni a Città di Castello con Federico Mondelci, ottenendo la borsa di studio nelle due ultime edizioni. 
Ha frequentato masterclasses tenute da Mario Marzi, Jean Michel Goury, Francisco Martinez, Lars Mlekush, Anders Paulsson, Jean Marie Londeix. 
E’ stato invitato ad esibirsi al XVII e XVIII Stage Internazionale di Saxofono di Fermo. Ha frequentato la 42^ edizione dei Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz. Si è esibito con Pietro Tonolo, Avishai Cohen, Miguel Zenon, Massimo Manzi, Achille Succi, Greg Osby. Ha studiato Jazz con Massimo Morganti e Stefano Cocco Cantini. E’ dedicatario di una composizione cameristica di Fulvio Falleri. Ha collaborato con l’Italian Saxophone Orchestra. 
Nel 2013, al Conservatorio di Perugia, accompagnato dall’Orchestra di archi e arpa F. Morlacchi, ha eseguito in prima assoluta, un brano dedicato a Jean Marie Londeix, alla presenza dello stesso. 
Ha tenuto un recital nella XXIX Stagione dei Concerti dell’Umanitaria nella sede di Milano.
Ha vinto il premio del Conservatorio G.Verdi di Milano nel 2015.

Vedi fotoservizio CONCERTODAUTUNNO

domenica 15 novembre 2015

Rudi Manzoli, sassofonista tenore, soprano, baritono

Diplomato presso l’Accademia Internazionale Della Musica . Dal 2000 al 2005 entra a far parte della Civica Jazz Band diretta dal Maestro Enrico Intra esibendosi in vari teatri quali il Dal Verme, il Piccolo Teatro ecc.
Nel 2006 vince una borsa di studio al seminario di siena Jazz. Ha suonato con la Banda a Rota Libera di Roberto Rossi, con il Time Percussion di Tony Arco, con il gruppo Mingus Fingers Di Marco Vaggi e nel quintetto “Tributo ad Art Blakey”con Alberto Tafuri e MaxFurian , suona nella big band Avant Orchestra, nella Monday orchestra con la quale ha collaborato con RandyBrecker e con Bob Mintzer, e nella Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò
.
Nel 2004 nel 2007 apre, con il Rudi Manzoliquartet, un concerto di YuseffLateef al tetro Manzoni Di Monza. Partecipa a rassegne come : Ah-Um Jazz festival, Mito jazz festival, Aosta Classica, Clusone jazz festival, Lugano Estival Jazz. Ha registrato il disco Sound Of Colours di Dario Yassa, il disco Fellow Of My Fellows di Mario Peleggatti e NeverOdd or Even di Ferdinando Faraò . Insegna sassofono nelle scuole private Studio Musica e Play Your Sound di Milano.

mercoledì 19 agosto 2015

Marco Caverni, sax baritono

Ha frequentato il triennio sperimentale e successivamente il biennio presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze nella classe del Prof. Roberto Frati, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha seguito corsi di perfezionamento con Federico Mondelci, Mario Marzi, Luca Di Volo, John Sampen, Fabrice Moretti, Jean-Yves Foumeau. Ha partecipato ai Seminari Senesi di Musica Jazz, studiando con Mauro Negri, Francesco Petreni, Mario Raja, Stefano Zenni, Franco Martineli. 
Da sempre attento alla musica da camera, ha suonato in varie formazioni cameristiche, dal duo con il pianoforte al trio con due fisarmoniche, spaziando anche nell’ambito della musica jazz e world; da più di dieci anni suona in quartetto, sempre nel ruolo di saxofono baritono. Ha vinto due concorsi internazionali e cinque nazionali, nelle categorie di fiati solisti e musica da camera. 
Oltre all’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale collabora stabilmente dal 2011, ha avuto esperienze con l’Orchestra del Laboratorio Lirico Toscano (Ascesa e caduta della città di Mahagonny di Kurt Weill), con l’Orchestra Amadeus di Firenze e con l’Orchestra del Conservatorio di Firenze. Si è esibito in importanti teatri ed istituzioni in Italia e all’estero (Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, Teatro alla Scala, Teatro Manzoni di Bologna, Teatro della Pergola di Firenze, Teatro Poliziano di Montepulciano, Festival Mozart di Rovereto, Centro Studi Ferruccio Busoni di Empoli, Festival MITO Fringe, Accademia della Crusca). Come solista ha collaborato con il Freon Ensemble, Festival Atlante Sonoro e il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze.

giovedì 16 aprile 2015

David Brutti, sassofono

David Brutti è nato a Foligno nel 1979. Ha studiato sassofono con Jean-Marie Londeix e Marie Bernadette Charrier presso il Conservatorio di Bordeaux, ottenendo la Medaille d’Or, e con Pier Narciso Masi presso l'Accademia Pianistica Internazionale di Imola,  ottenendo il Master in Musica da Camera. 
Dal 2000 al 2008, David Brutti è stato premiato in oltre quindici competizioni internazionali e nazionali tra cui: il Gaudeamus Interpreters Competition 2007 - Amsterdam, e What’s next 2006 - Nuova Consonanza. Collabora con diversi ensemble di musica contemporanea fra cui: Ensemble L’Itinéraire, Divertimento Ensemble, Algoritmo Ensemble, Prometeo Ensemble, Ensemble Nuovo Contrappunto, Ensemble International de Saxophones, e con musicisti come Marco Angius, Mario Caroli, Gabriele Mirabassi, Jonathan Williams, Enrico Rava, Gianluca Petrella, Timothy Brock, Robin O’Neil, Rashid Safir, Sandro Gorli. David Brutti, suona regolarmente nei principali Auditorium e Festival tra cui: Traiettorie 2010 (Parma), Rondò 2013 (Milano), CDMC Temporada 2007-2008 - Sala 400 (Madrid), Sagra Musicale Umbra, Akademie der Künste (Berlino), Oleg Kagan Musik Fest (Monaco), Umbria Jazz 2007 e 2010, Amici della Musica di Modena, Muziekgebouw Aan T’ij (Amsterdam), Royal Festival Hall - Southbank (London), Auditorium Parco della Musica (Roma), Santa Cecilia (Roma), Universität der Künste (Berlino), Teatro Regio (Torino), Saint-Petersburg Philarmonic (San Pietroburgo), Automne Musicale a Chatellerault (Poitiers), Jazzfestival Saalfelden 2004 (Salisburgo), Nuova Consonanza (Roma), Grenoble Jazz Festival 2004 e molti altri. 
La ricerca di nuovi linguaggi musicali è uno dei suoi obbiettivi principali: le sue performance comprendono esecuzioni di nuove musiche su strumenti particolari come il sax sopranino, il sax basso e il contrabbasso, lo slide sax, il c-melody, il soprano in do, l’EWI, spesso in combinazione con l’elettronica. David Brutti ha curato le prime esecuzioni di oltre trenta opere originali e ha collaborato inoltre con diversi compositori come: Fabio Cifariello-Ciardi, Terry Riley, Marco Momi, Michael Edlund, Bernhard Lang, Dimitri Nicolau, Andrea Agostini, Andrea Manzoli, Paul Dolden, Stefano Trevisi, Giorgio Magnanensi, Roberta Vacca, Paolo Marzocchi, Christina Athinodorou, e a partire dal 2001, suona stabilmente in duo con il pianista Filippo Farinelli. Ha altresì tenuto alcuni masterclass presso il Royal College of Music di Londra, il Konservatorium Wien, e presso il Conservatorio Superior de las Islas Baleares di Palma de Mallorca, dove attualmente ricopre il ruolo di docente di sassofono. Ha registrato per: Radio France, Radio 3, Rai Trade, Cam Jazz, Artesuono, Materiali Sonori, Warner Chappell, Parco della Musica Records, Label Bleu, e dal 2010 è artista Brilliant Classics per la quale ha pubblicato il triplo cd Charles Koechlin: Complete Music for Saxophone e il doppio cd Entartete Musik, works for Alto Saxophone and piano dedicato alla musica degenerata durante gli anni della repubblica di Weimar (contenente musiche di Hindemith, Dessau, Von Knorr, Schulhoff, Heiden, Gal, Dressel). 
Per l’etichetta Stradivarius ha inciso: Die Schachtel di Franco Evangelisti (cd: Schönberg Evangelisti, con Ensemble Prometeo e diretto dal M° Marco Angius), Cinque Nudi di Marco Momi (cd: Almost Pure - Marco Momi) e Iconica II con il Divertimento Ensemble diretto dal M° Sandro Gorli, di imminente pubblicazione. Sempre per Stradivarius è in preparazione un cd dedicato al repertorio per sassofono e elettronica con musiche di Andrea Agostini, Fabio Cifariello-Ciardi, Ivan Fedele, Daniele Ghisi, Mauro Lanza, Andrea Manzoli, e Marco Momi. David Brutti suona sassofoni Rampone & Cazzani R1-Jazz, imboccature Drake, fascette Rovner e ance sintetiche Légère, e collabora attivamente con la Rampone & Cazzani per il miglioramento e lo sviluppo dei sassofoni in produzione.

domenica 23 novembre 2014

Nino Carriglio, clarinetto e sax

Nino Carriglio, nato a Trapani, intraprende gli studi musicali grazie al padre Nicolò che suonava il clarinetto nella banda cittadina e che introducendolo, sin da piccolo, nell’ambiente delle bande musicali, delle processioni, gli trasmette la passione e l’amore per la musica. Inizia lo studio del clarinetto e successivamente del saxofono con il musicista trapanese Francesco Bologna: personaggio importante per la sua formazione musicale. A 16 anni si diploma al Conservatorio di Musica “A. Scontrino” di Trapani.
Si perfeziona Palermo con Vittorio Luna e, in seguito trasferitosi a Torino, città dove risiede attualmente, al Conservatorio “G. Verdi” sotto la guida di Sergio Delmastro. Ha frequentato i corsi di perfezionamento strumentale in Italia a Perugia, con J. Villarojo; all’estero: Barcellona (Spagna) con J.Villarojo, Annecy (Francia) con G. Deplus. Partecipa ai corsi di perfezionamento orchestrale di Lanciano con I. Capicchioni I clarinetto della Scala; sotto la direzione di Maestri come K. Martin, W. Humburg, G. Ferro. Ha collaborato con parecchi Enti Lirico Sinfonici, prendendo parte a parecchie Stagioni Musicali: Ente musicale Luglio trapanese, Ente Teatro Comunale di Enna “G. Garibaldi”, “Teatro romano di Benevento”, Teatro Alfa con la Compagnia Stabile di Operette “Alfa Folies” di Torino. Ha all’attivo una buona attività concertistica sia come solista sia in complessi cameristici. Ha fatto parte del Gruppo strumentale Camerata di S. Croce. Attualmente è membro del Trio d’ance piemontese e del Quartetto Crusell. Ha registrato per la Rai Tv con il Quartetto di fiati “A. Scontrino”. E’ stato docente di Clarinetto e Saxofono presso la Scuola Civica di Beinasco (TO), l’Associazione Musicale di Collegno (TO), l’Istituto musicale “S. Fuga” di Avigliana (TO), l’istituto musicale “Musica viva” di Caluso (TO), la Scuola musicale civica di Torino e l’Istituto Musicale “L. Perosi” di Biella. Ha diretto il Coro polifonico dell’Uni3 di Beinasco e di Collegno (TO), le Bande musicali di Locogrande (TP), di Trapani e di Borgaretto (TO). Oltre all’insegnamento strumentale in varie Scuole e Associazioni piemontesi tiene anche dei laboratori di avviamento alla musica nelle scuole di ogni ordine e grado. Con la Piccola orchestra “Guido Gozzano” costituita dagli alunni dell’omonima Scuola primaria si è classificato al I posto di categoria nelle ultime due edizioni del Concorso regionale di esecuzione musicale Città di Torino” Ha all’attivo esperienze musicali ma soprattutto una visione “globale” della musica, lo porta a esplorare il panorama sonoro attraverso la rivisitazione di generi diversi: dalla musica classica a quella operistica per confluire nelle atmosfere jazz, fusion e folk: quest’ultimo soprattutto con la pratica esecutiva di strumenti a fiato tipici della tradizione popolare italiana: zampogne, ciaramelle, pive: esibendosi in concerti, manifestazioni e festival in Italia ma anche all’estero. Nel 2011 consegue l’abilitazione all’insegnamento strumentale presso il Conservatorio G. Verdi di Torino. È docente di Clarinetto presso la Scuola Media ad indirizzo musicale “Pola” di Torino.

giovedì 30 ottobre 2014

Silvio Rossomando, sassofono

Esegue un’intensa attività concertistica da solista e in formazioni da camera tra cui il quartetto “Neuma” e i  “Sonora Sax Ensemble”. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, risulta primo idoneo (sax soprano, contralto e tenore) nell’audizione svolta all’Auditorium di Milano per l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, entrando in attività presso laVerdi dalla stagione concertistica 2011/2012, dove si esibisce in qualità di saxofono contralto sotto la guida di numerosi direttori quali: Wayne Marshall, Zhang Xian, Giuseppe Grazioli, Claus Peter Flor, Jader Bignamini, Marco Parisotto. 
Ha tenuto concerti presso l’Auditorium di Milano, Teatro Comunale di Pistoia, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro alla Scala di Milano,  inoltre incide per la casa discografica Zork Digital Planet  un cd intitolato Sax in the city. Attualmente è docente di saxofono presso l’Istituto comprensivo “D .Savio” di Potenza.

Matteo Tamburlin, sassofono

Nel 2004 forma il “Florentia Saxophone Quartet” con il quale, oltre a svolgere un’intensa attività concertistica, ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Nel 2008 il quartetto è stato selezionato per suonare al 28° congresso internazionale dell’ ISME (International Society for Music Education) tenutosi nel luglio dello stesso anno a Bologna.
Concertista affermato, Tamburlin ha fatto parte dell’orchestra del “Laboratorio Toscano per la Lirica” e dell’orchestra sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano. Numerose le attività della scuola, in poco tempo affermatasi come una delle realtà più interessanti del territorio aretino grazie all’ampia offerta didattica e all’alta qualità e formazione degli insegnanti.
Due le conferme importanti per l’anno scolastico 2012-2013, ossia l’accreditamento della scuola da parte dell’Istituto Suzuki Italiano per insegnare l’innovativo metodo per bambini nelle classi di Violino, Violoncello, Flauto e Ritmica e la Convenzione con il Conservatorio di Siena. Tale convenzione permette di frequentare i Corsi Pre-Accademici previsti dal vigente ordinamento didattico statale direttamente presso la scuola del Pionta che a tal proposito ha fondato la nuova Accademia di Musica Le 7 Note. Tra i nuovi corsi di quest’anno ci saranno anche Tecnologia Musicale (M° Antonino Ielo), Music Lullaby (primo approccio alla musica per bambini da 12 a 36 mesi, M°Giulia Raimondi), Storia della Musica (M°Andrea Farolfi), Tromba (M°Francesco Giustini).

Marco Caverni, sassofono

Suona come sassofonista baritono nel Quartetto di Sassofoni “Florentia Saxophone Quartet”, con il quale ha vinto il primo premio assoluto al concorso Dimore Storiche Fiorentine edizione 2005, il terzo premio al concorso internazionale di musica da camera “Marco Fiorindo” edizione 2006, il secondo premio al concorso “G. Rospigliosi” sezione di musica da camera edizione 2007, il secondo premio al concorso internazionale “Vittoria Caffa Righetti”, Cortemilia edizione 2007.
Sempre con il Quartetto ha un’intensa attività concertistica e di collaborazioni presso importanti rassegne italiane, come il cantiere d’arte di Montepulciano, la Regione Toscana, l’Accademia della Crusca. In duo con il pianista Alessio Cioni ha vinto il primo premio assoluto al Concorso Musicale Nazionale “Riviera della Versilia”, edizione 2007, sezione musica da camera. Come solista ha avuto esperienze con l’Orchestra della Valdelsa, l’orchestra Amadeus di Firenze e con l’orchestra del Conservatorio Cherubini di Firenze. Ha suonato con l’orchestra del Laboratorio Lirico Toscano per l’opera “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” di Kurt Weill, diretta dal M° Johnatan Webb, in qualità di sassofono contralto.

sabato 11 ottobre 2014

Roberto Genova, sassofono, direttore d'orchestra

A partire dal suo debutto a diciotto anni con l'Orchestra Sinfonica LaVerdi di Milano sotto la guida di Riccardo Chailly, Roberto Genova si è esibito in oltre cento concerti con diverse orchestre sinfoniche sotto la direzione di importanti direttori tra i quali Gianandrea Noseda, Gianluigi Gelmetti, Reinbert de Leeuw, Zhang Xian e Pinchas Steinberg, maturando un'esperienza notevole come saxofonista e trovando l'ispirazione come direttore. Nel 2005 si trasferisce in Olanda per perfezionarsi al Conservatorium van Amsterdam, nel 2006 risulta l'unico vincitore dell'audizione come saxofonista solo dell'orchestra del Teatro Regio di Torino. Recentemente ha registrato proprio con questa orchestra il Magnificat e la Partita di Goffredo Petrassi per l'etichetta Chandos.
Dal 2010 si dedica allo studio della direzione d'orchestra sotto la guida del maestro Arjan Tien. Nel 2013 ha diretto l'opera di Purcell Dido and Aeneas durante la cerimonia di apertura dell'anno accademico del Conservatorio di Tilburg ed ha partecipato ai seminari di direzione del Bartok Festival con Zoltan Pesko e della Sherborne Summer School con George Hurst. Ha diretto l'AMCO ensemble, l'Ontzetting Student Orkest, l'Intermodulation ensemble e ha assistito Arjan Tien durante la produzione di Carmen presso la Magogo Kamerorkest.
Lavorare insieme ai compositori per creare nuova musica è sempre stata una passione per Roberto Genova, con il Cseallox duo ha eseguito numerose opere in prima assoluta per l'originale duo saxofono e violoncello ed ha suonato in importanti sale tra cui il Muziekgebouw aan het 'IJ di Amsterdam e al Festival Internazionale del sassofono di Fermo.
Risulta vincitore di 19 premi in concorsi musicali e borse di studio nazionali ed internazionali, sia come solista che in formazioni da camera. Nel 2002 ottiene il diploma in saxofono con il massimo dei voti presso il Conservatorio 'G. Verdi' di Milano, nel 2008 il 'Master of Music' al Conservatorium van Amsterdam e nel 2014 il diploma accademico di secondo livello ad indirizzo didattico con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio 'G. Verdi' di Torino. Gli insegnanti principali di saxofono Mario Marzi (dal 1996 al 2002), Henk van Twillert (dal 2005 al 2008), i master class e i corsi estivi frequentati di saxofono e di direzione, hanno contribuito a formare la sua inconfondibile personalità musicale.

mercoledì 10 settembre 2014

Italian Saxophone Quartet

Federico Mondelci, sassofono soprano
Marco Gerboni, sassofono contralto
Mario Marzi, sassofono tenore
Massimo Mazzoni, sassofono baritono

L’Italian Saxophone Quartet è formato da solisti di attività e fama internazionale che hanno messo la loro esperienza al servizio della musica da camera. I quattro componenti dell’Ensemble svolgono ciascuno una intensa e applaudita attività concertistica internazionale che li ha portati ad esibirsi nelle più importanti sale d’Europa, delle Americhe, del vicino ed estremo Oriente e dell’Australia. Sono docenti presso i conservatori di Pesaro, Ferrara, Milano e Fermo e tengono regolarmente masterclass in tutto il mondo. In formazione di quartetto, i quattro solisti hanno però trovato una perfetta simbiosi artistica, portando l’Ensemble a livelli di assoluta eccellenza. Nella sua trentennale attività il quartetto ha infatti partecipato a vari concorsi di musica da camera, distinguendosi particolarmente (nel 1984 e nel 1985) con la vittoria del primo premio assoluto al Concorso Internazionale Premio Ancona presieduto da Goffredo Petrassi, aggiudicandosi anche il premio speciale per l'interpretazione del repertorio contemporaneo. Oltre a trascrizioni di celebri pagine di Bach, Monteverdi, Gershwin e Šostakovič, l’ISQ comprende il repertorio storico per quartetto di sassofoni, brani di autori contemporanei e di autori latinoamericani, oltre a brani di estrazione blues e jazz. Con programmi che affiancano tradizione e contemporaneità, l’Ensemble è già stato applaudito in oltre 500 concerti tenuti nelle più importanti sale internazionali di Francia, Germania, Spagna, Svezia, Grecia, Giappone, Stati Uniti, Libano e Russia. L’Ensemble si è esibito poi in veste di solista con molteplici orchestre sinfoniche, proponendo progetti originali e collaborando con  i maggiori compositori del nostro tempo. 

martedì 13 maggio 2014

Christoph Gallio, sassofono

Christoph Gallio è un autodidatta, ma studia sassofono con Iwan Roth al conservatorio di Basilea e musica con Steve Lacy a Parigi. Nel 1987 vince Action Arts Price di Basilea e nel 2009 il Berlin Atelier of the Kanton Aargau. È il leader dei Mösiöblö (con Sylvia Nopper , Marino Pliakas e Thomas Eckert), dei Rosen Fur Alle (con Jan Roder e Oliver Steidle) e dei Road Works (con Beat Streuli, Andrea Neumann, Dominique Girod, Julian Sartorius e Ernst Thoma). Dal 1977 suona con Irene Schweizer, Irene Aebi, Urs Voerkel, Lindsay L. Cooper, Günter Müller, Dennis Charles, Yoshiaki "Onnyk " Kinno, Bern Nix, Michael Lytle, Kalle Laar, Werner Lüdi, Urs Blöchlinger, Phil Minton, John Russel, Chie Mukai, Takashi Kazamaki, Peter Schärli, David Watson, Samm Bennett, Uchihashi Kazuhisa, Kazutoki Umezu, William Parker, Rashied Ali, Olaf Rupp.
Si è esibito con i ballerini Tomiko Takai, Christine Brodbeck, Yvonne Meier, Franz Frautschi e Hideto Heshiki. Ha collaborato con artisti come Vinci Streuli, Alex Silber, Claude Gacon e con lo scrittore Kurt Aebli.

venerdì 13 dicembre 2013

Paolo Recchia, Sassofono

Paolo Recchia, Sassofono è sicuramente una delle voci sassofonistiche più interessati della nuova scena jazzistica italiana e non; non più un talento ma una concreta realtà del Jazz con personalità ed originalità musicale ben definite. Da citare le sue proficue esperienze nei prolungati soggiorni parigini e newyorchesi, in cui si esibisce per due edizioni al prestigioso Jazz at Lincoln Center di New York per il Festival "Italian Jazz Days" 2009 e 2010, e al Duc Des Lombards Jazz Club di Parigi con il quartetto dell'eccellente pianista e compositore Laurent Coq. 
Il suo modo di comunicare attraverso il sassofono è ricco di sensibilità, di forza e chiarezza espressiva. Un sound bilanciato e spesso composto, ma capace di incredibili impennate emotive dove arriva a toccare corde più passionali a volte nostalgiche, o semplicemente rivelatrici di un gusto intimistico. Il suo stile compositivo fonda le radici negli albori del bebop, anche se poi si libera verso una contemporaneità più tangibile. È forse proprio questa la sua forza che deriva da anni di studio e di intenso approfondimento sulla cultura afroamericana. Nel suo ultimo lavoro discografico “Ari's Desire” uscito per la Via Veneto Jazz distr. EMI MUSIC nel 2011, progetto incentrato principalmente sugli standards della tradizione americana arricchito con l’inserimento di brani originali, lo troviamo in compagnia del grande trombettista newyorkese Alex Sipiagin e di una delle migliori sezioni ritmiche di jazz quella formata dal contrabbassista Nicola Muresu e del batterista Nicola Angelucci.
Ha collaborato con i più grandi musicisti della scena nazionale ed internazionale come  Roy Hargrove, Jeremy Pelt, Joel Frahm, Alex Sipiagin, Andy Gravish, Peter Bernstein, David Kikoski, Sam Yahel, Johannes Weidenmueller, Kengo Nakamura, George Garzone, Rick Margitza, Horacio “El Negro” Hernandez, Bobby Durham, Marco Panascia, Dado Moroni, Antonio Ciacca, Fabrizio Bosso, Andrea Pozza, Claudio Filippini, Antonio Faraò, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Lorenzo Tucci, Luca Mannutza, Roberto Gatto, Salomon Burk, Michael Bolton, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Mario Biondi, Samuele Bersani. 
Paolo Recchia Official Website: www.paolorecchia.it
Curriculum esteso by ufficio stampa artista:
Ufficio Stampa e Promozione: Top1 Communication
Per interviste e recensioni album: segreteria@top1communication.eu

Paolo Recchia nasce nel 1980 a Fondi, piccola città del sud pontino a metà strada tra Roma e Napoli. Rimane affascinato e si appassiona al sassofono contralto fin da bambino, grazie al padre che ne aveva uno in casa; inizia a suonare all’età di 11 anni, dedicandosi dapprima agli studi classici e poi al jazz, che scopre ed inizia profondamente ad amare ascoltando alcuni dischi di Charlie Parker e Massimo Urbani.  Ha frequentato master class tenute da Bob Mintzer, Rick Margitza, Billy Harper, Harry Allen, Dave Liebman, Enrico Pieranunzi, Chris Potter, Rosario Giuliani, Paolo Fresu.
Il suo modo di comunicare attraverso il sassofono, che abbraccia sin dalla giovanissima età quando, come racconta suo padre, ‘faceva fatica a reggerne il peso’ è ricco di sensibilità, di forza e chiarezza espressiva. Un sound bilanciato e spesso composto, ma capace di incredibili impennate emotive dove arriva a toccare corde più passionali a volte nostalgiche, o semplicemente rivelatrici di un gusto intimistico. Il suo stile compositivo fonda le radici negli albori del bebop, anche se poi si libera verso una contemporaneità più tangibile. E’ forse proprio questa la sua forza che deriva da anni di studio e di intenso approfondimento sulla cultura afroamericana.
Nel 2003 partecipa al Premio Massimo Urbani vincendo una borsa di studio per Siena Jazz; nel 2004 riceve il 2° premio al Concorso Nazionale “Giovani Talenti del Jazz Italiano” a Piacenza e il “Premio Palazzo Valentini” al Festival “JAZZ&IMAGE” di Villa Celimontana a Roma; nel 2005 il 2° posto al concorso nazionale di musica jazz di Baronissi. Trascorre un periodo a Parigi e lì suona con Laurent Coq, Alain Jean-Marie, Michel Rosciglione, Stephane Belmondo, Pierre Boussaguet, Remi Vignolo. Molteplici le collaborazioni con l’orchestra“Iodice&Corvini Roma Jazz Ensamble” e con la PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra) diretta da Maurizio Giammarco. Fa parte del gruppo “SIX SAX” guidato da Javier Girotto; membro attuale del sestetto di Luca Mannutza Sound Six, con il quale registra “Tributo ai Sestetti anni 60” e "My Music" per l’etichetta Albore Jazz e del quartetto di Nicola Angelucci, con il quale registra “The First One” e "Beyond the drums"  per la Via Veneto Jazz.
Il suo esordio discografico nel 2008 con  “Introducing Paolo Recchia featuring Dado Moroni” e nel 2011 il nuovo “Ari's Desire” con ospite il grande trombettista Alex Sipiagin, entrambi per la Via Veneto Jazz distr. EMI MUSIC.
Molte le collaborazioni illustri, come quella con il pianista David Kikoski (nel 2013) e con Joel Frahm (2008) ospiti della formazione a suo nome
Numerosi i concerti live a suo nome, con varie formazioni, che hanno visto la presenza anche di ospiti illustri del panorama jazz nazionale ed internazionale. Tra questi: nel dicembre 2008, a Roma, si esibisce con il suo quartetto e con ospite uno dei più apprezzati tenor sassofonisti della nuova scena jazz newyorkese, Joel Frahm, accompagnato da Luca Mannutza, Roberto Tarenzi, Marco Loddo e Nicola Angelucci;  nel febbraio 2013 una settimana con il suo trio con ospite David Kikoski al piano, Luca Fattorini al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria.
Nell’ottobre 2009 partecipa a New York all’ITALIAN JAZZ DAYS, settimana del jazz italiano, co-prodotto dal Jazz at Lincoln Center e dall’Istituto Italiano di Cultura. Il programma è stato curato dal direttore artistico del Jazz at Lincoln Center, Antonio Ciacca e dal direttore artistico del Dizzy’s Club Coca Cola, Todd Barkan che ha visto partecipi Joey De Francesco, George Garzone, Rosario Giuliani, Antonio Ciacca, Gianluca Renzi, Greg Burk, Jeremy Manasia, Ada Rovatti, Lucio Ferrara, Nicola Angelucci, Luca Santaniello, Marco Panascia, Joseph Lepore; ha l’onore di suonare all’Istituto Italiano di Cultura nel quartetto di Antonio Ciacca con Gianluca Renzi al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. Replica a New York nel 2010 per ITALIAN JAZZ DAYS al Dizzy’s Club Coca Cola all’interno del Jazz at Lincoln Center ospite nel trio dell’hammondista PAT BIANCHI con Emanuele Basentini alla chitarra e Peppe Merolla alla batteria. Partecipano tra gli altri: Dado Moroni Quintet, Joe Lovano and Antonio Ciacca Quintet, Lucio Ferrara Quartet and Orsara Jazz Ensamble, Eugenio Macchia Trio & Friends, Stefania Tschantret Quintet, Enrico Granafei Trio with Marco di Gennaro.
Collaborazioni: Rosario Bonaccorso, Adrianne West, Dado Moroni, Joel Frahm, Alex Sipiagin, Andy Gravish, Roy Hargrove, Jeremy Pelt, Stephane Belmondo, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peter Bernstein, David Kikoski, Mark Sherman, Marco Panascia, Roberto Tarenzi, Andrea Pozza, Enrico Bracco, Claudio Filippini, Lucio Ferrara, Pat Bianchi, Antonio Faraò, Frank Avitabile, Vincent Bourgeyx, Michel Rosciglione, Alain Jean-Marie, Luca Mannutza, Sam Yahel, Johannes Weidenmueller, Antonio Ciacca, Kengo Nakamura, George Garzone, Rick Margitza, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Horacio “El Negro” Hernandez, Bobby Durham, Lorenzo Tucci, Max Ionata, Luca Mannutza, Roberto Gatto, Pino Iodice, Pietro Iodice, Mike Pope, Dominique Di Piazza, Mattew Garrison, Pippo Matino, John Benitez, Dario Rosciglione, Pierre Boussaguet, Joseph Lepore, Francesca Sortino, Salomon Burk, Michael Bolton, Pino Daniele, Nicky Nicolai, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Mario Biondi, Samuele Bersani.

venerdì 1 novembre 2013

Ada Rovatti, sax

Ada Rovatti sax tenore e soprano
Alberto Bonacasa pianoforte e tastiere
Dario Faiella chitarra
Janek Gwizdala basso elettrico
Maxx Furian batteria

Ada Rovatti ha cominciato da giovanissima lo studio del pianoforte e solo alla fine del liceo ha intrapreso lo studio del saxofono  sotto la guida del m° Comeglio a Mortara in provincia di Pavia. Vincitrice di una borsa di studio del Berklee College of Music di Boston, studia per 3 anni a Boston, negli Stati Uniti e di seguito si trasferisce a Parigi dove lavora stabilmente con diversi artisti in Europa e in Africa. Dopo la parentesi parigina si trasferisce a New York dove tutt'ora risiede e dove ha l’opportunità di suonare e registrare con diversi artisti quali Aretha Franklin, Randy Brecker, John McLaughlin, Bob Mintzer, Patty Austin, Mike Stern, Don Alias, Miroslav Vitous , James Moody, Jimmy Heath e molti altri. 
Inoltre Ada appare nel film di Julia Roberts “Manalisa Smile” del 2004. Compare come solista  nel CD del bandleader Randy Brecker, vincitore nel 2004 del Grammy Award nella categoria “Migliore Album di Jazz Contemporaneo” e  con John McLaughlin nel recente CD “Indistrial Zen”. La Rovatti ha inciso 4 CD a suo nome, "Under the Hat", nominato tra i top 10 CD dell’anno 2003 dalla la rivista giapponese “Stereo”, "For Rent”(con la Elephunk Band) e “Airbop” con ospiti come Bob Mintzer, Dave Kikoski, Ed Howard, Randy Brecker. Quest'ultimo disco nel 2006 è stato votato dai critici di “All About Jazz” tra I migliori 10 album di jazz dell’anno.
Il suono ultimo lavoro come leader risale al 2009 ed è di chiara ispirazione celtico/irlandese; s'intitola “Green Factor” ed ha confermato in diverse recensioni come Ada Rovatti sia una dei pochi musicisti che riesce a rendere la "fusion" di oggi fresca ed interessante.
E' appena uscito un CD/DVD doppio registrato live al "Blue Note" di New York, abbinato ad un altro registrato in studio, che consolida la sua collaborazione con la "Brecker Brothers Band Reunion", che comprende musicisti come Randy Brecker, David Sanborn, Dave Weckl, Will Lee, Mike Stern e tanti altri.
Ada Rovatti registrerà in dicembre il suo nuovo progetto discografico, presentando a Piacenza anche alcuni dei nuovi brani che lo compongono. Per l’occasione sarà accompagnata da una band d’eccezione con Alberto Bonacasa al pianoforte e tastiere, Dario Faiella alla chitarra, Maxx Furian alla batteria e come ospite Janek Gwizdala, inglese trapiantato a Los Angeles al basso, che alle ore 15:00 terrà alla Milestone School of Music una masterclass imperdibile (note le sue collaborazioni con Mike Stern, Peter Erskine, John Mayer, Airto Moreira, Pat Metheny e Marcus Miller).