lunedì 1 giugno 2020

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venerdì 1 novembre 2019

Erika Grimaldi, soprano

ERIKA GRIMALDI, è soprano lirico puro, dal timbro caldo, limpido e cristallino.
Nata ad Asti, suona il pianoforte dall'età di 5 anni e a 16 anni si avvicina al canto lirico. Dopo essersi diplomata al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino in Canto e in Pianoforte, si è perfezionata con il soprano Gabriella Ravazzi e ha seguito vari corsi di perfezionamento con Renato Bruson, Claudio Desderi, Ernesto Palacio e Bernadette Manca di Nissa.
Nel 2002 partecipa all'International Opera Festival di Zurigo e negli anni successivi è premiata a numerosi concorsi internazionali, come As.Li. Co. di Como, il Concorso internazionale "Giacomo Lauri Volpi" e il Concorso "Comunità Europea" del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Nel 2008 debutta al Teatro Regio di Torino come Mimi ne La bohème e nella stessa stagione partecipa alle produzioni di Medea con la regia di Hugo de Ana e de La dama di picche di Cajkovskij, con la dirczione di Gianandrea Noseda e la regia di Denis Krief.
Nel 2010 interpreta Anais in Moìse et Pharaon, per l'inaugurazione del Teatro dell'Opera di Roma con Riccardo Muti sul podio. Con Muti collabora nuovamente in Nabucco, sempre all'Opera di Roma, per la celebrazione del 150° anno dall'Unità d'Italia. Nel 2016 il debutto al Teatro alla Scala, con il ruolo titolo in Giovanna d'Arco, sotto la direzione di Riccardo Chailly. Fra le numerose opere del suo repertorio, da segnalare i ruoli mozartiani come Fiordiligi in Così fan tutte, Donna Anna in Don Giovanni, Contessa d'Almaviva ne Le nozze di Figaro, numerosi ruoli verdiani come Desdemona in Otello, Amelia in Simon Boccanegra, Nannetta e Alice in Falstaff, oltre ai ruoli di Micaela in Carmen, Liù in Turandot, Matilde in Guglielmo Teli di Rossini.
Nel repertorio concertistico ricordiamo le sue interpretazioni dello Stabat Mater di Rossini, eseguito anche al Théàtre des Champs Elysées di Parigi, al Palau de les Arts di Valencia e all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma diretta da Nicola Luisotti, e della Messa da Requiem di Verdi alla Philarmonie di Parigi, al Palau de la Musica di Barcellona, a Londra, a New York e in tournée internazionale del Teatro Regio di Torino con la direzione di G. Noseda.
I suoi successi più recenti comprendono Stabat Mater di Rossini a Washington e alla Carnegie Hall di New York, Così fan tutte e Le nozze di Figaro al Bolshoi Theatre in Moscow, La bohème alla Royal Opera di Copenaghen, II turco in Italia alla Staatsoper di Amburgo, Carmen e La bohème alla San Francisco Opera, I pagliacci alla Deutsche Oper Berlin, Guillaume Teli alla Bayerische Staatsoper di Monaco. Fra i suoi prossimi impegni, la Sinfonia n. 8 Lieder der Vergànglichkeit di Penderecki al George Enescu Festival di Bucharest e Otello di Verdi con la Israel Philharmonic Orchestra diretta da Noseda a Tel Aviv.

giovedì 31 ottobre 2019

Lorenzo Meo, pianoforte

Lorenzo Meo è un pianista e compositore italiano. Consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, perfezionandosi successivamente come solista e camerista presso importanti istituzioni musicali italiane tra le quali l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, l’Accademia Musicale Pescarese.
Partecipa ai corsi e alle masterclass di musicisti quali Aldo Ciccolini. Premiato in vari concorsi pianistici, consegue nel 2006 il master triennale di alto perfezionamento in musica da camera presso l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma.
Come solista debutta eseguendo il secondo concerto di Rachmaninov Op.18 e il concerto K.491 di Mozart per pianoforte e orchestra. Suona con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Milano Classica, l’Orchestra del Conservatorio di Bologna e molte altre orchestre nazionali e internazionali.
Impegnato nella divulgazione della musica contemporanea, è dedicatario di diverse composizioni che propone in anteprima in varie rassegne specialistiche. È interprete particolarmente apprezzato di Jaan Rääts: musiche dell’autore estone da lui eseguite sono incise nei cd “Boundaries” (2005) e “The E.P.M. Project” (2009). Nel 2016 esegue in prima italiana i Concerti per Pianoforte e Orchestra n.2 Op.70 e n.3 Op.83 di Jaan Rääts a cui fa seguire la prima esecuzione negli Stati Uniti d’America a New York City.
Nelle vesti di camerista si esibisce in diverse formazioni. Il repertorio spazia dalle opere del periodo classico fino ai lavori e ai linguaggi più moderni della “nuova musica”. Dal 2000 al 2005 suona in un apprezzato duo con il violista Antonello Farulli. Di particolare interesse la sua collaborazione con il compositore elettroacustico Luigi Pizzaleo nei progetti per pianoforte e live electronics. Dal 2014 collabora regolarmente con la violinista Anastasiya Petryshak con un vasto repertorio che spazia dal periodo classico al XXI secolo e che include brani di musica contemporanea espressamente scritti e dedicati a questo duo.

Anastasiya Petryshak, violino

Anastasiya Petryshak Classe ’94, si trasferisce in Italia nel 2005. Si diploma all’età di 17 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, vincendo il concorso di Castrocaro come migliore diplomata dei Conservatori italiani.
Nel 2015 conclude il biennio di alta formazione Artistica a Cremona, sempre con massimo dei voti. Si perfeziona anche con violinisti di fama internazionale come S. Mintz, B. Belkin, Z. Bron e altri. Recentemente conclude il “Master Solist” nella prestigiosa “ZHdK” di Zurigo.
Ha una proficua attività concertistica che nel corso degli anni le ha permesso di calcare palcoscenici importanti di tutto il mondo.
Dal 2010 collabora con il tenore Andrea Bocelli, affiancandolo in numerosi concerti. Nel 2016, suona il celebre violino “Il Cannone” appartenuto a N. Paganini, per eseguire il Concerto n. 1 di N. Paganini presso il Teatro Carlo Felice di Genova. Viene scelta per far parte del progetto voluto da Papa Francesco per celebrare la giornata mondiale della famiglia con una serie di concerti nelle cattedrali più insigni.
Nel 2018 viene pubblicato per l'etichetta Sony Classical, il suo primo cd intitolato "Amato Bene", registrato con lo Stradivari il "Toscano" del 1690 insieme a "Gli Archi dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia" e il direttore Luigi Piovano.
Nel corso degli ultimi anni collabora con diversi laboratori di acustica musicale, collaborazioni che le hanno permesso di specializzarsi nell'utilizzo di strumenti antichi costruiti da Stradivari, Amati, Guarneri del Gesù e quelli moderni, suonandone all'incirca 60.
Vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali, le viene assegnato anche il Premio Personalità Europea nel Campo della Musica Classica in occasione della 46esima Edizione della "Giornata d'Europa".
Esegue regolarmente numerosi concerti solistici e in collaborazione con artisti di caratura nazionale e internazionale.

mercoledì 23 ottobre 2019

Irina Kravchenko, pianoforte

Irina Kravchenko, pianista russa, è nata a Kaunas, in Lituania, nel 1987. Il suo talento pianistico emerge fin dalla sua infanzia, e all’età di 5 anni viene ammessa al Collegio Speciale Musicale della città di Voronezh in Russia. Si diploma con lode nel 2007 presso il Collegio Musicale di Stato Gnesins a Mosca, e nel 2012, sempre con lode, presso il Conservatorio di musica “P.I. Tchaichovsky” di Mosca, sotto la guida del Prof. Andrei Diev.
Ha quindi ripreso gli studi di perfezionamento pianistico al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il Prof. V. Balzani, dove ha conseguito il diploma in pianoforte con lode e menzione d’onore.
Nel corso dei suoi studi, ha seguito inoltre le Master Classes di pianisti di fama internazionale, tra cui Lev Naumov , Elisso Virsaladze, e András Schiff. Ha suonato con orchestra sotto la bacchetta di direttori russi a Mosca e in altre città della Russia, e si è esibita in vari recitals e in formazioni da camera nelle più prestigiose sale da concerto della Russia, tra le quali la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la grande sala da concerto della International House of Music di Mosca e la Filarmonica di Voronezh. Da quando si è stabilita in Italia, anche il pubblico italiano ha l’opportunità di ascoltarla nelle più importanti sedi concertistiche e in occasione di festival musicali internazionali.
Irina è apprezzata per le sue interpretazioni di Mozart, Beethoven, Schumann e Scriabin. Il suo repertorio, oltre ai classici più conosciuti, include anche autori meno eseguiti ma ugualmente apprezzati, come Ligeti, Gubaidulina, Roussel. Oltre alle borse di studio vinte in Russia (“Giovani Talenti della Russia”, “Yuri Rozum”) e in Italia (“Il Clavicembalo Verde”), è stata premiata ai concorsi internazionali Città di Verona, Chopin di Roma, Torneo Internazionale di Musica a Parigi, e Prix Amadèo di Aachen /Germania. Ha vinto inoltre la prima edizione 2014 del “Maggio del pianoforte”, tenutasi a Napoli.

Josep Vicent, direttore d’orchestra

Musicista spagnolo dalla traiettoria appassionante e unica, che comprende assidue collaborazioni con alcune delle orchestra sinfoniche più prestigiose di Spagna e del mondo: London Symphony Orchestra, Filarmonica di Rotterdam, Orchestra da Camera di Parigi, Royal Philharmonic, Residentie Orkest Den Haag, Orchestra della Radio d’Olanda, Royal Liverpool Philharmonic, Orchestra di Kiev, Gewandhaus di Leipzig, Orchestra del Teatro Real, Orchestre du Théâtre Royal de La Monnaie, New World Symphony Miami, Sinfonica Nazionale del Belgio…, nonché quasi tutte le più importanti orchestre spagnole. Dalla stagione 2015/16 Josep Vicent è Direttore Artistico e Musicale del ADDA (Auditorio de la Diputación de Alicante), nonché Direttore Principale dell’orchestra ADDA Simfònica. È stato anche Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica delle Isole Baleari e, dal 2005 al 2015, della Jeunesses World Orchestra (The World Orchestra), con la quale ha realizzato ben quindici tournée nei quattro continenti. Precursore nell’esplorazione di nuovi format per la creazione di un nuovo pubblico nel mondo della musica classica, ha diretto produzioni d’opera nel Teatro Real, nel Liceo di Barcellona, all’Opera di Leipzig, nella Maestranza di
Siviglia. Dal 2014 lavora come Direttore Musicale con il famoso collettivo teatrale “La Fura dels Baus". Josep Vicent può vantare un’ampia traiettoria nell’ambito della musica contemporanea, avendo diretto centinaia di prime assolute ed essendo stato direttore artistico dello Xenakis Festival, del Festival Nits de la Mediterrània e dell’Amsterdam Percussion Group.
È stato assistente del maestro Alberto Zedda ed ha ricevuto il Premio di Interpretazione della “Juventudes Musicales Internacional”, nonché il Premio  delle Arti “Ciudad de Valencia” 2013 e il Premio “Óscar Esplá” della Città di Alicante. Federico Mayor Zaragoza lo ha designato Ambasciatore internazionale per la Fondazione “Cultura de Paz”. Nella stagione 2019/20 debutterà sul podio dell’Orchestra Nazionale di Lille,della WDR e del Concertgebouw di Amsterdam.

Giuliano Rizzotto, trombone

Dal 1995 è primo trombone solista dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
Ha collaborato, dal 1997 al 2001, come primo trombone associato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha all’attivo tournée in Giappone, Europa, Sud America, Cina, Corea e Canarie e incisioni con le case discografiche Decca, EMI, Deutsche Grammophon, Sony e BMG Ricordi.
Si perfeziona con il M° Vinko Globokar ai Corsi Speciali della Scuola di Musica di Fiesole, approfondendo lo studio della musica contemporanea che lo porterà a eseguire numerose prime assolute per il suo strumento scritte, tra gli altri, da Berio, Cage, Xenakis, Ferran, Mancini, Lombardi e Lindberg.
Nel 1992 vince il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Musica d’Avanguardia Città di Stresa con brani di Globokar e Xenakis. Collabora come primo trombone con le più importanti orchestre lirico-sinfoniche Italiane fra le quali Teatro e Filarmonica della Scala di Milano.
Con l'Orchestra Sinfonica di Milano ha eseguito in qualità di solista i concerti di Schilkret, David, Mozart, Phillips, Berio e Rota (concerto registrato per la Decca). Ha all'attivo due CD da solista registrati nel 2002 e nel 2008 per le etichette L'Eubage e RCR-Prokultura.
Svolge inoltre attività solistica con orchestre e varie formazioni da camera. Dal 2004 tiene numerose master class in vari festival per ottoni e conservatori italiani. Nel triennio 2009-11 è stato docente in trombone presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano. È stato docente di trombone nei Conservatori di Darfo Boario e di Sassari.
Giuliano Rizzotto è “Schagerl Artist” dal 2016 con il suo modello Aurora-Rizzotto design e suona su imboccature personalizzate

Michael Nyman, compositore

E’ senza dubbio uno dei compositori più innovativi e celebri del Regno Unito. La sua reputazione si basa su una notevole quantità di lavori scritti per un'ampia varietà di gruppi, non solo per la sua stessa band (the Michael Nyman band, composta da 12 elementi), ma anche per l'orchestra sinfonica, il coro e il quartetto d'archi. Oltre alla sua prolifica produzione come compositore, Nyman è anche direttore d'orchestra, pianista, scrittore, musicologo, fotografo e produttore di film: la sua irrequieta creatività e la sua poliedrica carriera lo rendono uno dei personaggi più dinamici e influenti della cultura contemporanea. Nato a Stratford, East London il 23 marzo 1944, ha studiato alla Sir George Monoux Grammar School, Walthamstow e ha studiato alla Royal Academy of Music. Tra il 1964 e il 1967 ha studiato al King's College di Londra musica barocca inglese e i principi dell'editing accademico, producendo la prima edizione moderna di Purcell's Catches (Stainer e Bell, 1967) e una nuova edizione dei Concerti Grossi di Handel, Op.6 (Eulenberg, 1973. Nel 1968, mentre lavorava come critico musicale per The Spectator, coniò il termine "musica minimale" e nel decennio successivo rifletté e influenzò una certa scuola di pensiero nella musica contemporanea.  Nel 1969 Nyman fu incaricato di scrivere il libretto per l'opera di Sir Harrison Birtwistle Down By The Greenwood Side. Una successiva commissione di Birtwistle nel 1976 per scrivere musica per Il Campiello di Carlo Goldoni, la produzione di apertura al Teatro Nazionale, portò alla formazione della Banda Campiello, (successivamente ribattezzata Banda Michael Nyman) che per oltre quattro decenni è stata il laboratorio per gran parte del suo lavoro compositivo inventivo e sperimentale.
Nyman ha anche avuto una carriera di grande successo come compositore di film, un ruolo in cui, con suo grande rammarico, è meglio conosciuto dal grande pubblico, con una serie di colonne sonore di grande successo per film diretti da Peter Greenaway, tra cui The Draughtsman's Contract, Prospero's Books, A Zed and Two Naughts e The Cook, the Thief, His Wife & Her Lover. Altri spartiti includono The End Of The Affair di Neil Jordan; Il paese delle meraviglie di Michael Winterbottom, A Cock And Bull Story e The Trip; Gattaca (1997) del film di Hollywood di Andrew Niccol e la sua musica incantevole per il film di Jane Campion del 1993, “Lezioni di piano”, il cui album della colonna sonora ha venduto oltre tre milioni di copie. La sua musica è stata utilizzata nel premio BAFTA e nel film candidato all'Oscar, Man on Wire, mentre la sua colonna sonora per Erasing David (2009) è stata premiata come migliore colonna sonora originale al London East End Film Festival.Più recentemente Michael si è concentrato sulla composizione di colonne sonore per film muti della fine degli anni '20: A Propos de Nice di Jean Vigo, Battleship Potemkin di Sergi Eisenstein e nuove colonne sonore per tre film di Dziga Vertov - L'uomo con una cinepresa, L'undicesimo anno e La sesta parte di il mondo. Negli ultimi anni Nyman ha prodotto ed esposto una serie di installazioni di immagini in movimento su più schermi, migliorando la sua reputazione internazionale come compositore con il suo lavoro come filmmaker che prosegue ancora oggi.

martedì 22 ottobre 2019

Manuel Frattini, attore, danzatore, cantante, coreografo

Manuel Frattini, attore, danzatore, cantante è mancato improvvisamente alla età di 54 anni per un malore poco prima di andare in scena in uno spettacolo di beneficenza a Milano.
(Corsico, 25 maggio 1965 – Milano, 12 ottobre 2019)

Venerdì 22 febbraio 2008 ore 21.00 - Turno A
Teatro Coccia Novara
Stagione 2007/2008
“PETER PAN” Il Musical
ispirato al romanzo di James Matthew Barrie
con Manuel Frattini
Direzione Artistica Arturo Brachetti - Musiche Edoardo Bennato
Coreografie Gillian Bruce - Regia Maurizio Colombi
Produzione ATI - Il Sistina in collaborazione con Teatro delle Erbe e Officine Smeraldo
MUSICAL

Sabato 18 aprile 2009 ore 21.00 – Turno A
Domenica 19 aprile 2009 ore 16.00 – Turno B
TEATRO COCCIA
"ROBIN HOOD" di Beppe Dati
Con Manuel Frattini
Scene Alessando Chiti
Direzione musicale Giovanni Maria Lori
Supervisore musicale Fabrizio Pausini
Regia e adattamento Christian Ginepro,
con la collaborazione di Fabrizio Angelini
Produzione Keis Media Comunicazione S.r.l.

Giovedì 31/12/2009
Teatro Fraschini Pavia
"ROBIN HOOD" di Beppe Dati
Robin Hood simpatico ladruncolo interpretato da Manuel Frattini.
Il Teatro Fraschini di Pavia chiude e riapre l’anno con un appuntamento dedicato al musical. Questa sera, giovedì 31 ore 21.30 e domani venerdì 1 gennaio ore 18.00 propone al suo pubblico “Robin Hood” il musical creato sul mitico “ladro” di Sherwood con parole e musica di Beppe Dati per la regia di Christian Ginepro. Beppe Dati ha saputo introdurre anche delle musiche tradizionali tanto è vero che proprio una di queste danze di gruppo ha riscosso tantissimo successo e viene ogni volta replicata dopo il finale. Un lavoro nel quale abbiamo potuto apprezzare ancora una volta le doti di Manuel Frattini che veste i panni del protagonista, ma che ha avuto la fortuna di mettere insieme una compagnia di alto livello in tutte le parti. Frattini uno dei massimi protagonisti della attuale commedia musicale, formatosi tra le fila della Compagnia della Rancia, è reduce dal successo ottenuto come interprete di Peter Pan, ha nel suo curriculum anche importanti riconoscimenti da quello del ’96 dedicato a Bob Fosse sino al Premio Musical Award nel 2004. Con Manuel Frattini troveremo Valeria Monetti, Simone Sibillano, la favolosa Tata di Mimma Lovoi, Pippo Cangiano e Marco Manca come Re Giovanni. Tel. 0382 371214. [Mario Mainino]

Sabato 26 novembre 2011 ore 21.00 – Turno A
Domenica 27 novembre 2011 ore 16.00 – Turno B
TEATRO COCCIA
MANUEL FRATTINI in
“ALADIN - Il Musical”
Testi e Liriche di Stefano D’Orazio – Musiche dei Pooh
Regia Fabrizio Angelini
Scene Aldo De Lorenzo – Costumi Sabrina Chiocchio,
Produzione Nausicaa Spettacolo
MUSICAL
RASSEGNA DI MUSICAL E COMMEDIA MUSICALE

Orchestra di Padova e del Veneto

L’Orchestra di Padova e del Veneto si è costituita nell’ottobre 1966 e nel corso di quarant’anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. L’Orchestra è formata sulla base dell’organico del sinfonismo “classico”. Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001, mentre Piero Toso – personalità di riferimento nel panorama violinistico italiano – ne ha ricoperto il ruolo di primo violino solista dalla fondazione al 2009.
Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone (dalla fondazione al 1983), Bruno Giuranna (dal 1983 al 1992), Guido Turchi (1992-93) e, come direttore musicale, Mario Brunello (2002-2003).
L’attuale programmatore artistico dell’Orchestra è Filippo Juvarra, che collabora con la stessa dal 1984 ed ha contribuito decisamente a dare continuità al profilo artistico e musicale definito, dopo il 1983, da Bruno Giuranna e Peter Maag. Per questo suo lavoro Filippo Juvarra ha ricevuto nel 2002 il Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”.
Nella sua lunga vita artistica l’Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale tra i quali ricordiamo: S. Accardo, P. Anderszewski, M. Argerich, V. Ashkenazy, J. Barbirolli, Y. Bashmet, J. Bream, R. Buchbinder, M. Campanella, G. Carmignola, R. Chailly, C. Desderi, G. Gavazzeni, R. Goebel, N. Gutman, Z. Hamar, A. Hewitt, C. Hogwood, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu, M. Maisky, C. Melles, V. Mullova, A.S. Mutter, A. Nanut, M. Perahia, I. Perlman, M. Quarta, J.P. Rampal, S. Richter, M. Rostropovich, N. Santi, H. Shelley, J. Starker, R. Stoltzman, H. Szeryng, U. Ughi, S. Vegh, T. Zehetmair, K. Zimerman.
L’Orchestra ha dato, attraverso la propria produzione concertistica, un grande impulso alla vita musicale di Padova e del Veneto e, per questo impegno, è stata riconosciuta dallo Stato come l’unica Istituzione Concertistico - Orchestrale (I.C.O.) operante nel Veneto e le è stata riconosciuta nel 1994 la personalità giuridica da parte della Regione del Veneto.
L’Orchestra realizza circa 120 concerti l’anno, con una propria stagione a Padova, concerti nella regione Veneto, in Italia per le maggiori Società di concerto e Festival, e tourneé all’estero. Tra gli impegni più recenti si ricordano in particolare i concerti diretti dal Maestro Tan Dun per il Festival Pianistico Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” al Teatro Donizetti di Bergamo e al Teatro Grande di Brescia con musiche dello stesso Tan Dun, il concerto al Festival “In terra di Siena” diretto dal Maestro Vladimir Ashkenazy, i concerti a Milano per il Festival MITO SettembreMusica 2009 con il pianista e direttore Olli Mustonen, e a Venezia per la Biennale Musica, con musiche di John Adams, Igor Stravinsky, Anton Webern, Frank Zappa e la prima esecuzione assoluta di More objects with destinations (2009) del compositore svedese Ivo Nilsson, tutti appuntamenti che hanno riscosso l’unanime plauso della critica.
A partire dal 1987 l’Orchestra ha intrapreso una vastissima attività discografica, oltre cinquanta incisioni, per le più importanti etichette, della quale si segnalano: i Concerti BWV 1054 e BWV 1058 di Bach e il Concerto K 503 di Mozart con S. Richter e Y. Bashmet (Teldec), i Concerti per violoncello di Boccherini con D. Geringas e B. Giuranna (Claves-Grand Prix du Disque 1989), “La Betulia liberata” di Mozart con P. Maag (Denon), i Concerti per violino e la Sinfonia Concertante di Mozart con F. Gulli e B. Giuranna (Claves), l’Integrale delle Sinfonie di Beethoven con P. Maag (Arts), il Concerto K 466 di Mozart con M. Argerich e A. Rabinovitch (Teldec), “L’Isola disabitata” e “La fedeltà premiata” di Haydn con D. Golub (Arabesque), i Concerti per violino di Haydn con S. Tchakerian (Arts), i Concerti per pianoforte K 595 e K 271 di Mozart e Hob:XVIII.11 di Haydn con J.M. Luisada e P. Meyer (BMG-France), il Concerto per violino e archi e il Concerto per violino, pianoforte e archi di Mendelssohn con D. Nordio, R. Prosseda e P.C. Orizio (Amadeus), la Serenata di L. Bernstein e il Concerto per violino di S. Barber per la rivista Amadeus con S. Tchakerian e Z. Hamar, i Concerti K 622 per clarinetto e K 314 per flauto di W.A. Mozart con L. Lucchetta, M. Folena e Z. Hamar (Audiophile Sound n. 69) e un CD dedicato a E. Wolf-Ferrari con D. Dini Ciacci, oboe e corno inglese, P. Carlini, fagotto e Z. Hamar (cpo). Più recente è l’uscita dell’oratorio “La Passione di Gesù Cristo” di J.G. Naumann diretto da S. Balestracci (cpo) e del DVD “Homage to Amadeus” con François-Joël Thiollier, pianoforte (Multigram), mentre è di prossima pubblicazione un CD (cpo) dedicato a musiche di G. Cambini con D. Dini Ciacci, oboe e direttore, P. Carlini, fagotto e P. Brunello, oboe.
L’Orchestra di Padova e del Veneto è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova e Fondazione Antonveneta.
Dall’ottobre 2011 ha acquisito la natura giuridica di «Fondazione».  

Günter Neuhold, direttore

Gunter Neuhold è nato a Graz nel 1947, ha studiato di direzione d’orchestra alla Hochschule della sua città e ha poi seguito due corsi di perfezionamento con Franco Ferrara a Roma e con Hans Swarowski a Vienna. Dal 1972 al 1980 ha ricevuto numerose scritture nella Repubblica Federale Tedesca ed infine l’incarico di primo Kapellmeister a Hannover e a Dortmund. Ha vinto numerosi concorsi di direzione d’orchestra: a Firenze (Primo Premio, 1976), San Remo (Marinuzzi, Primo Premio, 1976), Vienna (Swarowski, Secondo Premio, 1977), Salisburgo (Böhm, Primo Premio, 1977), Milano (Cantelli, Terzo Premio, 1977); ciò gli ha aperto una vasta carriera e l’invito dei Wiener Philarmoniker, dei Wiener Symphoniker, della Scala di Milano, delle Orchestre della RAI di Roma, Torino e Milano. Dal 1981 al 1986 è stato Direttore Musicale al Teatro Regio di Parma (dove ha potuto esprimere il massimo impegno della propria attività nelle opere di Verdi) ed ha diretto l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini. Dal 1986 al 1990 è stato Primo Direttore e Musikdirektor della Filarmonica Reale delle Fiandre ad Anversa, con la quale ha guidato varie tournèes in Italia (Roma, Palermo), Germania, Gran Bretagna, Francia (Festival di Radio France), al Concertgebouw di Amsterdam, al Musikverein di Vienna. Dal 1989 al 1995 è stato Direttore Generale della musica all’opera di Karlsuhe (Badisches Staatstheater) e dal 1995 al 2002 è stato Direttore Artistico e Direttore Generale della musica del Teatro di Brema. Fra le numerose orchestre dirette ricordiamo : Wiener Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Sächsische Staatskapelle di Dresda, le Orchestre Sinfoniche della Radio di Lipsia, Amburgo, Baden Baden, Stoccarda e Berlino, la Staatsorchester di Budapest, le Orchestre RAI di Roma e di Milano, l’Orchestra Nazionale di Torino, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Massimo Palermo, del Teatro San Carlo Napoli, del Teatro Comunale di Bologna, della Fenice di Venezia del Teatro Lirico di Cagliari, le più importanti orchestre spagnole e portoghesi (Orchestra Sinfonica di Madrid, di Siviglia, di Valencia, di Granada, della Galizia, delle Tenerife, di Bilbao e del Liceu di Barcellona, l’Orchestra Sinfonica Portoghese di Lisbona e l’Orchestra a Gulbenkian di Lisbona), francesi (l’Orchestra Nazionale di Francia, du Capitole di Toulose, di Montpellier, di Bordeaux Aquitaine e di Nizza) e del mondo come la Tokyo Philharmonic e Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, l’Orchestra della Radio-TV di Mosca, l’ ABC Australia Melbourne, la Canadian B.C. Vancouver e le Orchestre Sinfoniche di San Paolo e di Buenos Aires. Ha diretto nei più importanti teatri d’opera in Italia (la Scala di Milano il Teatro Massimo di Palermo, Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Comunale di Genova, il Teatro Massimo di Catania) e in Europa (Wiener Staatsoper, Berliner Staatsoper, Deutsche Oper, Staatsoper Dresden, Nationaltheater München, Oper Leipzig, Opernhaus Zürich, Grand Théatre de Genève, Teatro Real Madrid Opéra Monte Carlo, Opéra National de Paris, Capitole Toulouse, Opéra National de Bordeaux Opéra National de Strasbourg, Opéra de Marseille, Teatro Sao Carlos Lisboa, Den Norske Opera Oslo e Göteborgs Operan) oltre a importanti festival fra cui il Festival di Salisburgo (1978-1980-1983-1986), il Festival di Montpellier e La Biennale di Venezia.

lunedì 21 ottobre 2019

Alessandro Marangoni, pianoforte

Alessandro Marangoni, vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, si è affermato sulla scena internazionale grazie ad una significativa attività concertistica come solista nei principali centri italiani ed europei e un’altrettanto intensa attività cameristica con artisti quali Mario Ancillotti, Marco Berrini, Vittorio Ceccanti, Maddalena Crippa, Enrico Dindo, Francesco Manara, Daria Masiero, Stefano Parrino, Giulio Prandi, Quirino Principe, Milena Vukotic, Carlo Zardo, il Quartetto di Fiesole e il Nuovo Quartetto Italiano.
Nato nel 1979, si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti, lode e menzione con Marco Vincenzi presso il Conservatorio di Alessandria. In seguito si è perfezionato con Maria Tipo e Pietro De Maria alla Scuola di Musica di Fiesole. Contemporaneamente si è laureato in Filosofia presso l’Università di Pavia (con una tesi sulla filosofia della musica di Fernando Liuzzi), alunno di merito dell’Almo Collegio Borromeo. 
Ha debuttato nel dicembre 2007 con un recital al Teatro alla Scala di Milano, in un omaggio a Victor de Sabata nel 40° anniversario della morte, insieme a Daniel Barenboim. Di recente ha suonato all’Accademia di Santa Cecilia a Roma (Parco della Musica), all’Accademia della Crusca di Firenze, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Verdi di Trieste, alla Cappella Paolina del Quirinale in Roma, per il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Festival MITO, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Associazione Musicale Lucchese, la Fondazione Walton di Ischia, l’Engadiner Internationale Kammermusik-Festspiele, la Sagra Musicale Umbra, l’Estate Musicale a Portogruaro, il Centro Studi Musicali “F. Busoni” di Empoli, il Teatro Dal Verme di Milano, l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma, il St.John’s College di Cambridge e in Gran Bretagna, Svizzera, Germania, Austria, Francia, Svezia, Finlandia, Argentina, Cile, Colombia con notevole successo di pubblico e di critica. Ha inoltre eseguito alcuni concerti di Mozart in tournèe con la Amadeus Kammerorchester del Mozarteum di Salisburgo e l’Orchestra I Filarmonici Europei. 
Ha debuttato con successo in Spagna con l’Orchestra Filarmonica di Malaga e a Bratislava con l’Orchestra Filarmonica Slovacca, sotto la grande bacchetta di Aldo Ceccato; ha inoltre debuttato come direttore e solista con l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” al Teatro Dal Verme di Milano, registrando per importanti emittenti come RAI, BBC e Radio Nacional de Espana. Ha istaurato un sodalizio artistico con l’attrice Valentina Cortese con la quale ha tenuto recentemente a Milano uno spettacolo con la regia di Filippo Crivelli. 
Stanno ottenendo molto successo isuoi recital monografici su Rossini e su Chopin, in duo con Quirino Principe come voce recitante. E’ il primo musicista italiano ad esibirsi anche nel mondo virtuale di Second Life, eseguendo più di cento concerti con grande successo di pubblico. Nel 2010 ha debuttato a Toronto, in Canada, con grande successo di pubblico e di critica. Con l’Ensemble Nuovo Contrappunto ha eseguito in prima italiana il Concerto n. 4 di Beethoven nella versione cameristica dello stesso autore. E’ il pianista del Trio Albatros Ensemble, con cui ha registrato un cd dedicato a Nino Rota per Stradivarius e ha suonato in diretta al Tg2 e RAI Mizar. 
Ha inoltre instaurato una collaborazione con il jazzista e compositore Sandro Cerino, col quale ha registrato il disco (s)Confini per Egea. E’ inoltre impegnato nella registrazione integrale dei Peccati di vecchiaia di Rossini, del Gradus ad parnassum di Clementi, dei Concerti per pianoforte e orchestra di Castelnuovo-Tedesco con la Malmö Symphony Orchestra (col quale ha ottenuto la nomination agli ICMA) e della Via Crucis di Liszt (con Ars Cantica Choir, dir. Marco Berrini), tutti per la Naxos. 
Recentemente Alessandro Marangoni ha riscoperto la produzione pianistica di Victor de Sabata, che ha registrato per La Bottega Discantica. Ha vinto il prestigioso Premio Internazionale “Amici di Milano” per la Musica. Ha tenuto concerti e masterclasses in Europa e Sud America. Insieme al regista Pierpaolo Venier è ideatore del Chromoconcerto®. (Sostituisce versione de 11/02/2010) 
Nel 2007 ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale "Amici di Milano" per la Musica.
Nel 2019 gli viene assegnato il Premio Abbiati della Associazione Nazionale Critici Musicali.

Al link indicato potrete vedere una video intervista di Marco Traferri ad Alessandro Marangoni e esecuzione dal vivo al pianoforte su www.dacapoalfine.it

ALESSANDRO MARANGONI Sito ufficiale www.alessandromarangoni.com

martedì 15 ottobre 2019

Mirella Freni, soprano

Mirella Freni (vero cognome: Fregni) nacque a Modena il 27 febbraio 1935.
Mirella venne allattata nel baliato della Manifattura Tabacchi presso la quale, sua madre Gianna lavorava come dattilografa. Altro impressionante segno del destino è dato dal fatto che la stessa balia che allattava Mirella, allattava anche un altro bimbo "particolare": Luciano Pavarotti.
Mirella Freni va considerata un vero e proprio talento precoce, in quanto a soli nove anni vinse il  concorso radiofonico nazionale dell'ENAL per voci "grezze", cantando "Un bel dì vedremo". A questo proposito va detto che ad alimentare la sua passione contribuiva l'aria che da sempre ha potuto respirare in famiglia. Valentina Bortolomasi, soprano di discreta fama durante i primi decenni del '900 era imparentata con la famiglia di mamma Gianna Arcelli e la piccola Mirella era solita andare dallo zio Dante Arcelli, appassionato operomane e aspirante tenore, ad ascoltare i dischi che facevano parte della sua collezione. Molto probabilmente Mirella Freni deve una certa parte di merito a Beniamino Gigli, infatti la Sig.ra Gianna, dopo la vittoria del concorso di canto da parte di Mirella, chiese un consulto al grande tenore recanatese, il quale rimase sbalordito dalle incredibili doti vocali della bimba prodigio, tuttavia consigliò di non farla studiare sino all'età di sedici anni; consiglio che, con grande sforzo della Freni, venne comunque seguito.
Apprese i primi rudimenti di tecnica dallo zio Dante Arcelli. In seguito studiò con Luigi Bertazzoni (ex-baritono) e poi Ettore Campogalliani insegnante di canto al conservatorio di Parma.
Debuttò al Teatro Comunale Modena il 3 febbraio 1955, non ancora ventenne, nel ruolo di Micaela (Carmen).
Il successo che ne conseguì fu talmente grande che le vennero subito fatte molte proposte di lavoro. Tuttavia la sua carriera marcò una battuta d'arresto dovuta al suo primo matrimonio con il pianista Leone Magiera ed alla conseguente nascita di una bimba, alla quale diede il nome di Micaela.
Nel 1956, sempre a Modena, ritornò sulle scene in un ruolo un po' inusuale per un giovane soprano lirico: Margherita del Mefistofele.
Grazie al successo ottenuto nel Mefistofele, da li a poco dopo venne chiamata a Bologna per sostituire l'indisposta Victoria de Los Angeles in una recita di Bohème.
Nel 1958, vinse l'importante concorso internazionale Viotti che si tiene ancora oggi a Vercelli.
Nel 1959, Faust a Modena e Carmen a Palermo, Ravenna e Bohème in Olanda.
Nel 1960 debuttò il ruolo di Antonia nei "Racconti di Hoffmann" a Napoli.
Tra il '60 e il '62 diede decisamente il via alla sua carriera internazionale cantando a Glyndebourne: Adina (Elisir d'amore), Susanna (Le Nozze di Figaro) e Zerlina (Don Giovanni). Oltre a Puritani al festival di Wexford.
Nel 1961 debutta Nannetta ("Falstaff") al Covent Garden. Teatro dove in seguito canterà Traviata, Micaela (Carmen) e Tatiana ("Eugene Onegin").
Nel 1962 debutta Liù (Turandot) all'Opera di Roma.
Nel 1963 venne la storica Mimì ("La Bohème") scaligera con la regia di Zeffirelli diretta da Karajan. Nello stesso anno e nello stesso teatro, canta Amico Fritz. Alla Scala tornerà per i successivi quarant'anni, risultando protagonista di tante aperture. Tornerà ancora una volta quest'anno (2004) per cantare Fedora a fianco di Placido Domingo.
Nel 1964 esordì al Comunale di Firenze (Bohème) e a Mosca (Boheme e Turandot). Inoltre cantò in una non felice Traviata scaligera. Va detto che il ruolo di Violetta venne ripreso ancora poche volte nei teatri emiliani e nel 1967 a Londra, per poi essere abbandonato definitivamente.
Al 1965 risale il suo debutto al fianco del "fratellino" di latte Luciano Pavarotti per una Traviata modenese. Dello stesso anno è il debutto a Parigi (concerto) oltre alla sua unica stagione areniana (Carmen).
Approdò per la prima volta in America al Metropolitan, cantando il ruolo di Mimì; ruolo che potremmo definire SUO.
Nel 1966 canta Manon di Massenet a Modena ed esordisce al Festival di Salisburgo con il ruolo di Micaela (Carmen).
Nel 1967 è protagonista in Roméo et Juliette di Gounod al MET
Nel 1968 canta Figlia del Reggimento alla Scala.
Nel 1969 La buona figliola di Piccinni all'Autunno Musicale Napoletano.
Risale al 1970 il suo debutto alla Fenice di Venezia (Bohème); inoltre è Desdemona a Salisburgo e Griselda di Scarlatti all'Autunno Musicale Napoletano.
Con gli anni '70 cresce il suo interesse verso ruoli un po' più pesanti: Elisabetta (Don Carlo), Desdemona ("Otello") ed Amelia ("Simon Boccanegra").
Nel 1979 canta Aida a Salisburgo e nel 1980 Alice (Falstaff) alla Scala.
Nel 1982 viene la volta di Elvira (Ernani) con Domingo diretti da Muti.
Nel 1983 debutta il ruolo di Manon Lescaut a S.Francisco
Nel 1984, altro importante debutto in un opera che riprenderà spesso, dimostrando di amarla particolarmente: Eugene Onegin.
Nel 1985 debutta in Adriana Lecouvreur a S.Francisco e nel 1986 torna alla Scala nel ruolo di Tatiana e registra con lo stesso complesso teatrale La Forza del Destino.
Nel 1991 debutta alla Scala nel ruolo di Lisa ne La Dama di Picche.
Nel 1992 debutta quale protagonista in Fedora alla Scala.
Mirella Freni ha saputo amministrare a meraviglia una voce da soprano lirico puro, nel corso di una carriera che se consideriamo il 1955 come data di debutto, è durata mezzo secolo attraverso oltre 40 diversi spartiti. Credo esistano pochissimi precedenti ad una simile longevità, soprattutto tenendo conto della straordinaria freschezza con cui la sua voce si è mantenuta sino ad oggi.
Nel 1990 gli è stata conferita Cavaliere della Gran Croce della Repubblica italiana e nel 1993 la Légion d'Honneur, la più alta onorificenza francese.
E' da molti anni sposata al famoso basso bulgaro Nicolai Ghiaurov.

lunedì 14 ottobre 2019

Paolo Marzocchi, pianista e compositore

Pianista e compositore, Paolo Marzocchi è nato ed ha studiato a Pesaro. È considerato uno dei musicisti più interessanti nel panorama italiano della musica contemporanea d’arte, verso la quale ha sviluppato un approccio multiforme e incurante delle barriere linguistiche. Musicista di formazione classica, ha all’attivo esperienze nei campi più diversi, dal teatro, al cinema, alla radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi e alla composizione “pura”, campo in cui ha ricevuto numerose commissioni per la realizzazione di opere pianistiche e orchestrali. 
Nella doppia veste di interprete e compositore si è esibito con grande successo in sale prestigiose (KKL di Lucerna, Parco della Musica di Roma, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Dal Verme di Milano, Arena di Verona, Teatro Degollado di Guadalajara, Auditorium IMER di Mexico City, Festival Multiplicidade di Rio de Janeiro, Borderline Moving Images Festival di Beijing, BKA Theatre di Berlino, Suntory Hall di Tokyo, Auditorium Paganini di Parma, Teatro dell’Opera di Roma, Festival Pergolesi Spontini, Teatro delle Muse di Ancona, Biennale di Venezia etc.). E’ stato ospite con un progetto speciale presso il Lucerne Festival – At Easter (marzo 2012) in seguito al quale ha ricevuto la commissione per una nuova composizione che è stata eseguita in prima assoluta il 17 marzo 2013. 
Proprio per il duplice ruolo di compositore/esecutore, è stato avvicinato dalla critica alla figura del pianista e compositore ottocentesco, ormai quasi scomparsa: nei suoi concerti le proprie composizioni sono frequentemente accostate a pagine del grande repertorio e rarità pianistiche. Tra queste ultime, un posto a parte merita senza dubbio il lavoro compiuto su Julius Reubke, geniale e sfortunato allievo di Liszt di cui Marzocchi ha pubblicato l’edizione critica dell’opera pianistica (Rugginenti 2008) e un cd con l’integrale delle musiche per pianoforte e organo, insieme organista Luca Scandali (CPO, 2009). Numerosissime le collaborazioni con diversi artisti, musicisti e non, tra cui il direttore Michele Mariotti, il regista Henning Brockhaus, il poeta Gianni D’Elia, i video artisti Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti, il cornista e direttore d’orchestra Alessio Allegrini, il regista Michal Kosakowski, il fisarmonicista Claudio Jacomucci, lo scrittore e critico Guido Barbieri, i direttori Alberto Zedda, Johannes Wildner. Le sue composizioni sono pubblicate dalla Casa Musicale Sonzogno e Rugginenti Editore. 
Frequentatore e appassionato di tutte le discipline che ruotano attorno alla musica, è spesso invitato anche in veste conferenziere, musicologo e divulgatore. Fa parte del movimento dei Musicians for Human Rights, attraverso il quale è impegnato attivamente in progetti legati all’istruzione musicale e alla sensibilizzazione sociale, nonché alla creazione di orchestre e cori giovanili, per le quali ha composto delle opere in cui i giovani musicisti hanno la possibilità di suonare con grandi professionisti.
 Nel 2015 il progetto “La musica, il lavoro minorile e il diritto all’istruzione”, in collaborazione con International Labour Organizzation, MIUR e con la Filarmonica del Comunale di Bologna, è stato per Marzocchi l’occasione di sperimentare una innovativa metodologia d’insegnamento della composizione ai giovanissimi musicisti, da lui definita “rendering”. Successivamente la Fondazione Mast di Bologna ha sostenuto un progetto di ricerca in cui la metodologia del “rendering” è stata sperimentata su un gruppo di bambini di cinque anni, che è alla base della composizione “Little Symphonies” (2018).Tra gli eventi recenti che lo hanno visto protagonista, si evidenziano la prima del suo nuovo concerto per pianoforte orchestra e arpa a bicchieri “Fantasia dell’Assenza” con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Filarmonica Arturo Toscanini; diversi progetti realizzati a Lampedusa con i bambini dell’isola (tra cui “Le nuove vie dei Canti” con Guido Barbieri); la collaborazione con il tenore Juan Diego Florez, per la registrazione discografica dell’album “Italia” (DECCA International 2015); la  nuova composizione “O pazzo desire!”, eseguita in prima assoluta dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con la direzione di Diego Matheuz. La sua opera “Il viaggio Roberto”, su libretto di Guido Barbieri, che nel 2014 riscosse – tra gli altri – il plauso di Riccardo Muti, è stata rappresentata nella stagione 2016/17 dell’Opera di Firenze, sotto la direzione musicale dello stesso Marzocchi, e nel 2018/19 ripresa al Teatro Alighieri di Ravenna, al Regio di Parma e al Comunale di Ferrara. Paolo Marzocchi è anche l’ideatore e direttore artistico di WunderKammerOrchestra, un ensemble pensato per portare la musica sinfonica dove le grandi orchestre non riescono ad arrivare. La WKO ha debuttato a Lampedusa il primo aprile 2017 per l’inaugurazione del nuovo pianoforte dell’isola, con la direzione di Carlo Tenan e lo stesso Marzocchi al pianoforte. È Presidente Onorario dell’Associazione Culturale Musicale Lipadusa di Lampedusa.


Vedi fotoservizio concerto a LaVerdi Milano:
http://www.concertodautunno.it//130822-laverdi/130822-laverdi.htm

Geoffrey Westlley, arrangiatore, direttore

Geoff Westley ha studiato flauto, piano e composizione grazie a una borsa di studio al Royal College of Music di Londra. A 23 anni ha diretto vari musical tra cui Jesus Christ Superstar. Lo stesso anno è entrato a far parte del gruppo Bee Gees con il quale ha lavorato anche come direttore musicale nel loro tour mondiale che per 7 anni li ha portati in giro tra New York, Toronto, Tokyo, Sydney. Come tastierista e arrangiatore ha collaborato con vari artisti quali Carpenters, Peter Gabriel, Phil Collins, Leo Sayer, Andrew Lloyd-Webber, Everly Bros, Vangelis, Gerry Goldsmith, Hans Zimmer ,Marvin Hamlish, Henry Mancini.
Ha collaborato a lungo anche con artisti italiani, di cui ha arrangiato e prodotto i dischi. Tra questi : Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Laura Pausini, Safina, Anna Oxa, Eros Ramazzotti, Fabio Concato, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Fiorella Mannoia. Tra gli artisti spagnoli con cui ha collaborato ci sono Victor Manuel, Ana Belen, Pablo Milanes, Fito Paez, Chico Buarque, Chavela Vargas, Antonio Banderas. Nel 2008 ha vinto il premio della critica al Festival di Sanremo con il gruppo Frank Head da lui prodotto. Come arrangiatore e direttore ha collaborato con orchestre prestigiose quali London Symphony Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, Philharmonia, Pro Arte, London Chamber Orchestra, Orchestra del Teatro Regio di Parma, Orchestra del Teatro Bellini di Catania, Sinfonietta di Roma, Brno Philharmonic, Budapest Symphony Orchestra Nel settembre del 2010, è stato invitato dal direttore del Conservatorio di Santa Cecilia per organizzare e condurre un corso di arrangiamento, orchestrazione e regia del suono. Ha scritto composizioni di musica classica contemporanea tra cui “Travels in the Arctic Circle”, opera da camera commissionata dalla Royal Opera House e lavori per piano solo. Negli ultimi 10 anni si è dedicato quasi esclusivamente a progetti orchestrali su larga scala, quali Sogno Nº1 – adattamento sinfonico di canzoni di Fabrizio Dè Andre con la London Symphony Orchestra, la musica per il balletto dell’opera di Humperdinck “Hansel & Gretel” e registrazioni quali  l’opera “Storia di una capinera”, con la Filarmonica di Brno, in Cecoslovacchia; “Un piccolo Natale in più”, album di musica natalizia di Claudio Baglioni con la Budapest Symphony Orchestra, le canzoni dei Beatles per orchestra d’archi incise con la London Chamber Orchestra di Vasko Vassilev, nuove versioni orchestrali per voce e piano di  brani di Grieg, Sibelius, Nielsen registrate con il soprano Janice Watson e la  Budapest Symphony Orchestra; la nuova orchestrazione dell’opera di Astor Piazzolla & Horacio Ferrer “Maria di Buenos Aires”. Nel 2018 è’ stato direttore musicale del Festival di Sanremo.

Peppe Servillo, cantante, attore, compositore italiano

Peppe Servillo, cantante, attore, compositore italiano, classe 1960, dopo una breve ma intensa esperienza di teatro con il fratello Toni, si avvicina alla musica come autodidatta e debutta nel 1980 con gli Avion Travel, di cui è da allora cantante e frontman. Dopo i primi anni trascorsi ad esibirsi in club e locali della Campania, partecipa con gli Avion Travel alle prime rassegne del nuovo rock italiano pubblicando le prime compilation. A metà degli anni ‘80 inizia le tournée all'estero. Autore di canzoni interpretate da cantanti icona della musica italiana, come Fiorella Mannoia e Patty Pravo, scrive anche colonne sonore ed è attore cinematografico e teatrale. Nel 1987 il gruppo vince il Festival di Sanremo Rock grazie al brano "Sorpassando". Nel tempo si concretizza la collaborazione con Lilli Greco, già produttore di Conte e De Gregori. Nel 1990 viene pubblicato "Bellosguardo", il primo di tre dischi che porteranno gli Avion all’attenzione della critica e del pubblico nazionali. Nel 1993 l'accordo con la casa discografica Sugar e con Caterina Caselli determina la pubblicazione del disco "Opplà", cui fa seguito "Finalmente fiori". Nel 1995 Peppe Servillo e soci portano in teatro "La guerra vista dalla luna", opera musicale in un solo atto con Fabrizio Bentivoglio protagonista. La band nel 1998 partecipa alla quarantottesima edizione del "Festival di Sanremo" con il brano "Dormi e sogna", che si aggiudica il Premio della critica e della Giuria di Qualità, per il miglior arrangiamento e per la miglior musica. Nel 1999 gli Avion Travel realizzano "Cirano", disco prodotto da Arto Lindsay, e partono per una tournée all'estero. Nel 2000, gli Avion Travel tornano a Sanremo con la canzone "Sentimento", che arriva al primo posto e conquista il Premio Speciale della Giuria di Qualità. Nel giugno del 2001 viene pubblicata in Francia l'antologia "Selezione 1990-2000"; Servillo prende parte come attore al film "La felicità non costa niente", per la regia di Mimmo Calopresti, e nel 2004 pubblica, insieme con Natalio Mangalavite e Javier Girotto, il disco "L'amico di Cordoba". Nel 2007 esce l’album degli Avion Travel Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte vincitore di un disco d’oro. Sempre nello stesso anno viene chiamato come attore da Fabrizio Bentivoglio nel film “Lascia perdere Johnny”. Nel 2010 vengono presentati al Festival di Venezia due film nei quali Peppe è presente in veste d’interprete: “Into paradiso” di Paola Randi e “Passione” di John Turturro. Lo stesso anno collabora come attore in teatro col fratello Toni allo spettacolo “Sconcerto”. Nel 2009 gli Avion Travel pubblicano "L'amico magico", che vince la Targa Tenco 2010 nella sezione Interpreti, un omaggio alle canzoni delle colonne sonore scritte da Nino Rota. Da marzo 2013 è in tournè teatrale assieme al fratello Toni con la commedia di Eduardo De Filippo “Le voci di dentro” nei principali teatri italiani ed esteri. Dopo un periodo di pausa, il gruppo degli Avion Travel si riunisce nel 2014 in occasione del ReTour. Servillo, dopo aver fatto parte del film dei Manetti Bros "Song'e Napule", nel 2016 è tra gli attori di "Indivisibili", per la regia di Edoardo De Angelis. Sempre nello stesso anno interpreta Peachum nell'Opera da tre soldi al Piccolo Teatro Strehler a Milano con la regia di Damiano Michieletto. Nell'edizione Festival di Sanremo 2018, partecipa alla kermesse canora insieme ad Enzo Avitabile con "Il coraggio di ogni giorno". Esce nel mese di maggio, dopo 15 anni dall'ultimo lavoro, il disco di inediti degli Avion Travel “Privè”.

Ilaria Patassini, in arte Pilar

Ilaria Pilar Patassini nasce a Roma da padre etrusco e madre nativa della foresta  costaricense. Ha all’attivo tre album a suo nome “L’Amore è dove vivo” (Esordisco/Audioglobe 2015), “Sartoria Italiana Fuori Catalogo” (Esordisco/Egea 2011), “Femminile Singolare” (VCM/01, 2007) e svariati featuring discografici. Hanno scritto per lei e con lei Bungaro, Pacifico, Mauro Ermanno Giovanardi, Sandro Luporini, Franco Piana, Joe Barbieri, Tony Canto, lo scrittore Fabio Stassi. Di formazione randagia e accademica (diplomata in Conservatorio in Canto e Repertori Vocali da Camera) il suo percorso si intreccia da sempre con il jazz, la canzone d’autore e la parola. Ha collaborato tra gli altri con lo scrittore Fabio Stassi, Neri Marcoré, Gianluigi Trovesi, Jean-Louis Matinier, Dino e Franco Piana Jazz Orchestra, Tim Ries (Rolling Stones).Dal 2014 collabora con il compositore e chitarrista Michael Occhipinti e al progetto italo-canadese Sicilian Jazz Project partecipando al disco "Muorica" che la vede ospite insieme al clarinettista Don Byron. Con l'ensemble ha svolto varie tournée fino ad arrivare a vedere il suo nome in cartellone alla Koerner Hall di Toronto. Negli ultimi quattro anni ha svolto tournée in Italia e Canada calcando palchi importanti e prestigiosi club fra gli altri Auditorium Parco della Musica di Roma, Blue Note di Milano, Piccolo Regio e Salone del Libro di Torino, Festival La Grande Invasione e Teatro Cimarosa di Ivrea, Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, Bravo Cafè di Bologna, Festival Leo Ferrè, Festival di Santa Fiora in Musica, ChamberFest (Ottawa), International Jazz Festival (Toronto), International Jazz Fest e The Cultch (Vancouver), Saskajazz e The Bassement (Saskatoon), Phi-Centre (Montreal) etc. Dal 2005 al 2010 è stata vincitrice e finalista di molti concorsi nazionali e internazionali legati alla canzone d’autore e all’Intepretazione. In qualità di cantante-attrice è stata diretta da Giancarlo Nanni in “Le Trachinie”; Marco Mattolini in “Le sette chiavi delle Mille e una notte” e “Migrantes”; Luciano Melchionna in “Dignità Autonome di Prostituzione”; Laura de Strobel in “Canti di Terra, canti di Luna” e “Ero coi sensi ad ascoltare”; Giulio Costa per “Sartoria Italiana tour”; Aurelio Gatti in “Odisseo, delle donne e della tempesta”; Vinicio Marchioni per il videoclip “Cherchez la Femme”. Dal 2015 è docente d’Interpretazione presso Officina Pasolini a Roma. Ha collaborato in qualità di autrice, speaker radiofonica e cantante con la Radio Svizzera Italiana (RSI) scrivendo e conducendo le trasmissioni “Anime Salve”, “Se io fossi un Angelo”, “Canzoni e Contorni” e “ Nel 2015 è stata l’ospite musicale fissa della trasmissione “Beati Voi”condotta da Alessandro Sortino su TV2000. Nel 2018 diventa mamma di Tancredi e si prende un anno di pausa. Ama il mese di settembre, le radici degli ulivi centenari, i fuochi d'artificio, le parole che la rincorrono, la prua delle barche a vela, il profumo dell’origano e i cieli del Mediterraneo. Nella prossima vita sarà un pirata ma assomiglierà moltissimo a Sophia Loren. Affiliata carbonara delle isole e del mare, vive tra Roma, Alghero e i gate degli aeroporti. Il nuovo disco “Luna in Ariete” è uscito il 27 settembre 2019.

Stanislav Kochanovsky, direttore d'orchestra

Nasce e studia a San Pietroburgo dove si è subito messo in evidenza per il suo inusuale talento diplomandosi precocemente in organo, composizione e direzione (coro e orchestra).
Segnalato da direttori quali Mikhail Jurowsky, Yuri Simonov e Eric Klas, al suo debutto sul podio è stato subito salutato dalla stampa come uno delle promesse più interessanti della nuova scena musicale russa.
Nel 2010 è nominato Direttore Principale dell’Orchestra Filarmonica di Kislovodsk (città della Russia europea, situata alle pendici del Caucaso, che ha dato i natali allo scrittore Aleksandr Solženicyn). Con questa orchestra ha già diretto oltre 50 programmi sinfonici e 6 produzioni liriche. Fra questi ricordiamo il Prometheus (Poem of fire) e la Sinfonia n. 3 (Le Divin Poeme) di Scriabin, l’integrale delle Sinfonie e la nuova produzione dell’Aleko di Rachmaninov, Das Lied von der Erde di Mahler. Le tournée dell’Orchestra a Kazan, Vladikavkaz e Mosca sono state acclamate dalla critica.
Nel 2012 inizia una stretta collaborazione con la State Academic Symphony Orchestra “Evgeny Svetlanov”, che oltre ai concerti in stagione a Mosca, lo vede partecipare al Festival “Crescendo” di Denis Matsuev e dirigere l’orchestra in tournée in Russia e Germania.
Nel 2014 fa un sensazionale debutto con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; dopo questo brillante debutto, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia lo ha nuovamente invitato a dirigere un programma russo per la “Festa della Musica”. 
Contemporaneamente, nell’opera, il giovane direttore inizia un’intensa collaborazione con il Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo dove, fino ad oggi, ha diretto oltre trenta titoli tra melodramma e balletto.
Nel dicembre 2014 ha avuto luogo il suo debutto operistico al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo dove ha diretto Boris Godunov. Il successo è stato tale da farlo immediatamente tornare nel 2015 per riprendere Boris Godunov e dirigere Tosca e la IX Sinfonia di Beethoven. 
Come direttore ospite Stanislav Kochanovsky ha bruciato le tappe debuttando in tutte le più importanti orchestre e teatri del suo Paese: tra questi ricordiamo il Teatro Mariinsky (anche al Festival delle Notti Bianche), l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Sinfonica Svetlanov, l’Orchestra Filarmonica di Mosca, l’Orchestra Filarmonica Nazionale Russa, le Orchestre Capella e Hermitage oltre alle Orchestra Sinfoniche di Volgograd e Yaroslavl.
Negli ultimi anni, parallelamente alle sue attività in Russia, la carriera internazionale si è andata sviluppando con i primi importanti debutti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la Finnish Radio Symphony, gli Hamburger Symphoniker.
Fra i principali impegni 2014/14, oltre al debutto con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e al Teatro La Fenice di Venezia, l’inaugurazione della stagione della Filarmonica Toscanini, il ritorno con la Mariinsky Orchestra, la St. Petersburg Philharmonic, la State Academic Symphony Orchestra “Evgeny Svetlanov” e concerti con la Groninger Noordnederlands Orkest, l’Orchestra National d'Ile de France.
In ambito lirico dirigerà Boris Godunov e Tosca al Mariinsky Theatre, Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Nationaltheater di Mannheim.
Fra i principali impegni della stagione 2015/16, si segnalano i debutti con la Rotterdam Philharmonic, con la Royal Flemish Philharmonic e con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’inaugurazione della stagione della Filarmonica Toscanini, il debutto in Asia con la NHKSO di Tokyo, la Malaysian Philharmonic e la China National Symphony, il debutto alla Philharmonie di Parigi con l’Orchestra National d'Ile de France, il debutto in Spagna con la ROSS di Siviglia, nonché i ritorni con la Mariinsky Orchestra, l’Orchestre National de Lyon, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, la St. Petersburg e Moscow Philharmonic, la State Academic Symphony Orchestra “Evgeny Svetlanov”, al Teatro Carlo Felice di Genova e una tournée con l’Orchestra Giovanile Italiana.
In ambito lirico, tornerà al Mariinsky Theatre (Boris Godunov e Tosca) e farà il suo debutto alla Netherlands Opera (DNO) dirigendo Prince Igor con la Rotterdam Philharmonic.
“Every aspect of this supercharged work thrived under his direction” - Classical Source (Philharmonia Orchestra) “The finale’s blazing coda was Brucknerian in nobility, and this impressive conductor was duly acclaimed.” - backtrack (Philharmonia Orchestra) “This performance of the Pathétique, lucid, well-paced and detailed, left no doubt he has plenty to say.” – bachtrack (Rotterdam Philharmonic Orchestra) “Stanislav Kochanovsky reigns with exceptionally elegant movements, great flexibility and delicacy” – Anna Mika/Kronenzeitung (Opernhaus Zürich) “...his gesture is elegant, beautiful and very refined, which almost seems to sculpt the sound” – Stefano Ceccarelli/L’Ape Musicale (L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia).
http://www.concertodautunno.it/160929-laverdi-kochanovsky/160929_laverdi-kochanovsky.htm


Carolin Widmann, violino

Musicista straordinariamente versatile, ha un repertorio che spazia dai grandi concerti classici, a nuove commissioni scritte appositamente per lei e recital, oltre che esecuzioni di musica da camera e con strumenti storici, sia come solista che concertatore. Nel 2017 ha ricevuto il Bayerischer Staatspreis per la sua eccezionale musicalità e personalità. È stata inoltre insignita del Classical Music Award (categoria Concerto) per le registrazioni dei Concerti per violino di Mendelssohn e Schumann con la Chamber Orchestra of Europe, diretta dalla stessa Widmann, pubblicati nel 2016 e acclamati dalla critica. Nominata “Musicista dell’anno” agli International Classical Music Awards 2013, ha collaborato con le orchestre più prestigiose del mondo, tra cui i Berliner Philharmoniker, l’Orchestre de Paris, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunk, la Royal Stockholm Philharmonic, la Seattle Symphony, la Sydney Symphony, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, la Leipzig Gewandhaus, la Tonhalle Orchester di Zurigo, la Czech Philharmonic e la Philharmonia Orchestra, così come con i direttori Simon Rattle, Riccardo Chailly, Roger Norrington, Edward Gardner, Sakari Oramo, Vladimir Jurowski, Daniel Harding, Christoph von Dohnányi e François-Xavier Roth. È stata inoltre ospite dei Festival di Berlino, Salisburgo, Lucerna, Ravinia e del Festival d’Automne Paris e Mcklenurg-Vorpommern. Durante la stagione 2014/15 è stata Artist in Residence della Alte Oper di Francoforte, dove si è esibita in numerosi recital e concerti da camera, e ha anche suonato/diretto progetti con l’Akademie fürAlte Musik di Berlino. Lo stesso anno ha eseguito la prima assoluta di un nuovo concerto per violino scritto per lei da Julian Anderson ed eseguito al Southbank Centre con la London Philharmonic diretta da Vladimir Jurowski. Tra gli impegni della stagione 2019/20, il ritorno alla Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, alla Dresdner Philharmonie, alla BBC Symphony di Londra, alla NDR Elbphilharmonie diretta da Alan Gilbert, sia all’Elbphilharmonie di Amburgo che al Beethovenfest di Bonn. Sarà di nuovo ospite della São Paulo Symphony Orchestra per un progetto in cui suona e dirige, così come alla Alte Oper di Francoforte per il suo debutto con l’Accademia Bizantina e il violino barocco. Durante la stagione, debutta con l’Orchestre de Chambre de Paris, con la Los Angeles Philharmonic, con la Mahler Chamber e la Scottish Chamber Orchestra, così come con la Orpheus Chamber Orchestra per il concerto di debutto a New York. Prolifica musicista da camera, è regolarmente ospite delle sale da concerto più prestigiose tra cui la Wigmore Hall di Londra, il Bozar di Bruxelles, il Louvre di Parigi, la Festspielhaus di Baden-Baden, la Philharmonie di Berlino, e la Konzerthaus di Vienna. Durante la scorsa stagione è stata in tournée nel Nord e Sud America, e alla Konzerthaus di Vienna ha eseguito un recital interamente dedicato a Beethoven per le celebrazioni dell’anniversario della nascita del grande musicista. Di recente ha eseguito la prima assoluta del Concerto per violino n. 2 di Jörg Widmann alla Suntory Hall di Tokyo, poi ripreso in Europa con l’Orchestre de Paris e la Swedish Radio Symphony Orchestra dirette da Daniel Harding, e con la Frankfurt Radio Symphony Orchestra alla Alte Oper con la direzione di Andrés Orozco Estrada.Le sue incisioni delle sonate di Schubert e Schumann hanno ricevuto diversi premi, inclusi il Diapason d’Or e il German Record Critics’ Award. Il suo album di debutto del 2006, Reflections I, è stato nominato al Critics’ Choice of the Year. Nel 2013 ha registrato il concerto Violin and Orchestradi Morton Feldman con la Frankfurt Radio Symphony Orchestra diretta da Emilio Pomárico. Carolin Widmann ha un interesse particolare anche nell’interagire con altre forme d’arte; ha suonato in occasione di concerti con la Sasha Waltz Company al Mozartwoche di Salisburgo e alle celebrazioni inaugurali della Elbphilharmonie di Amburgo, si è esibita in un recital solistico nello stadio di Francoforte per un progetto curato dall’architetto Daniel Libeskind, ed ha curato programmi di concerti da eseguire nelle sale del Museo Ludwig di Lipsia e nel Museo delle Arti Moderne di Francoforte. Nel marzo 2019 ha collaborato ad un progetto con la performer Marina Abramovi?.Nata a Monaco, ha studiato con Igor Ozim a Colonia, con Michèle Auclair a Boston e con David Takeno alla Guildhall School of Music and Drama di Londra. Dal 2006 insegna violino all’Università di Musica e Teatro “F. Mendelssohn-Bartholdy” di Lipsia. Suona un violino G.B. Guadagnini del 1782.

Ottavia Piccolo, attrice

Ottavia Piccolo (Bolzano, 1949) è attrice di teatro, cinema e televisione. Fa il suo esordio a 11 anni in Anna dei miracoli, regia di Luigi Squarzina, accanto ad Anna Proclemer. In seguito lavora con i più grandi registi teatrali italiani, da Visconti a Strehler, da Ronconi a Lavia, da Cobelli a De Lullo, a Castri. Ancora Visconti è il primo a dirigerla per il grande schermo, nel Gattopardo; e anche qui la carriera della Piccolo è segnata da maestri d’eccellenza: Mauro Bolognini e Claude Sautet, Pierre Granier-Deferre e Pietro Germi, Ettore Scola e Luigi Magni… In televisione Ottavia Piccolo è presente dapprima con la prosa e gli sceneggiati nelle stagioni del bianco e nero, poi in fiction di grande popolarità sia in Italia sia in Francia, dove è apprezzata dai tempi (1970) del suo Palmarès a Cannes, ottenuto con Metello. Il suo impegno in teatro non ha conosciuto soste e negli ultimi anni, che hanno visto una sua intensa collaborazione col drammaturgo Stefano Massini, ha portato in tournée, di quest’ultimo, Donna non rieducabile, un memorandum su Anna Politkovskaja diretto da Silvano Piccardi. Sempre di Massini, Processo a Dio (regia di Sergio Fantoni), 7 minuti (regia di Alessandro Gassmann; anche al cinema, con regia di Michele Placido), Enigma (regia di Silvano Piccardi) e Occident Express con l’Orchestra Multietnica di Arezzo.