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sabato 20 maggio 2023

Chiara Salvucci, attrice e scenografa

Nata nelle Marche, si laurea e si forma come attrice a Milano. 

Si perfeziona con figure di spicco del teatro italiano ed europeo come, tra gli altri, Massimo Navone, Peter Stein, Tomi Janežic, Roberto Latini, Maddalena Crippa e collabora con diverse compagnie indagando ogni aspetto artistico della creazione di uno spettacolo. Al lavoro di attrice affianca quello di scenografa e grafica per il teatro. Dal 2015 entra a far parte della Compagnia Corrado d’Elia dov'è parte attiva nelle produzioni partecipando come attrice, firmando le scene e la comunicazione visiva. 

In costante ricerca di nuovi punti di vista, d' incontro e di espressione, è un’interprete della multi-disciplinarità, amante dei nuovi linguaggi e della contaminazione. 

Il suo percorso artistico è multiforme e in continua evoluzione.

Assegnato a CORRADO D'ELIA il premio per la XVII edizione del
"CONCORSO EUROPEO PER IL TEATRO E LA DRAMMATURGIA TRAGOS" 
per la "SEZIONE AUTORE CONTEMPORANEO" con il testo:
inoltre vincitore con CHIARA SALVUCCI 
della "SEZIONE TEATRO DONNA" con il testo 

mercoledì 20 ottobre 2021

Matteo Capobianco, costumista, scenografo

Matteo Capobianco, in arte Ufocinque, nasce a Novara nel 1981. Dal 1994 protagonista attivo della scena writing e poi street-art italiana, con numerosi interventi  di wall-painting.
Dopo gli studi di Disegno industriale al Politecnico di Milano, inizia un percorso di fusione tra arte e progetto. Questo lo porta ad avvicinarsi alla scenografia teatrale, realizzando da prima singoli elementi scenici per l'opera lirica fino ad intere scenografie, in una continua ricerca di tecniche materiali e soluzioni.
La volontà di diversificarsi dal muro si fonde con l'esperienza di set-designer portandolo a creare grandi installazioni in carta ritagliata a mano, consentendogli di allestire e trasformare interi ambienti senza intaccarli, rendendo la luce coprotagonista dell'opera.
Realizza dal 2007 numerose installazioni, sia in ambito artistico con mostre personali, che allestimenti per eventi.
Centrale nella sua visione è il tema del “layer”, della lettura dello spazio in piani dimensionali, il layer è usato per realizzare una molteplicità di livelli interpretativi in cui le tecniche di pittura tradizionale si fondono nell'unitarietà del progetto personale. La “forma” non è mai staccata dalla “funzione”, ma si sostengono l'uno con l'altro per creare un onirico mondo sospeso.

venerdì 1 ottobre 2021

Ivan Stefanutti, Regista, scenografo, costumista

 Dopo una lunga collaborazione con Sylvano Bussotti, agli inizi degli anni Novanta del XX secolo, inizia a firmare le sue regie. La sua attività, in Italia e all’estero, è molto intensa nell’opera lirica, dove spazia dal grande repertorio, ai titoli meno frequentati, all’opera contemporanea. Presente con regia, scene e costumi nei teatri lirici italiani (tra cui: Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Gran Teatro La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Torino, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Giuseppe Verdi di Trieste) e stranieri (tra cui  NYCOpera New York USA, Opera Carolina A Charlotte NC USA, Toledo Opera, Toledo OH USA, Teatro dell’Opera di Montecarlo, Teatro Campoamor di Oviedo E, Teatro Municipale di Losanna CH, Anhaltisches Theater di Dessau D, WienerKammer Oper di Vienna A, Opèra Comique di Parigi F, Festival Massenet di Saint-Etienne F, Kansai opera di Osaka Giappone, A.C.O. di Las Palmas de Gran Canaria E, A.B.A.O.  di Bilbao E, Teatro Nazionale di Belgrado). Mette in scena sia spettacoli di matrice tradizionale come Andrea Chenièr, sia personali allestimenti come Aida in versione intergalattica, apprezzata da spettatori giovanissimi ma anche da quelli più tradizionalisti. Disegna allestimenti per i più diversi palcoscenici: dal gigantesco teatro all’aperto allestito dal Teatro dell’Opera di Roma a Villa Borghese, al piccolo, ma prezioso Teatro dell’Opera di Montecarlo. 
Alcuni suoi spettacoli tornano periodicamente in scena.  Uno per tutti La bohème che in pochi anni è stato visto in oltre 28 teatri o Andrea Chenièr andato in scena la prima volta nel 1996 e tuttora in repertorio, o ancora, Adriana Lecouvreur che, nato nel 2002, continua ad essere riallestito regolarmente nel mondo con grandi cast. Parallelamente si avvicina al teatro leggero, al musical ed all’operetta, diventando uno dei registi di punta del festival dell’Operetta di Trieste. Nell’estate 2001 debutta l’opera rock Metropolis, ispirato al film di Fritz Lang.
Dalla collaborazione con Silver nasce un nuovo musical In bocca al lupo!…e basta!, spettacolo che si avvale di tecnologie che consentono ad attori virtuali (Lupo Alberto) di recitare assieme ad attori reali. Nel Maggio 2004 dirige un attore d’eccezione, Plácido Domingo ne Le donne di Puccini al Festival Puccini di Torre del Lago, dove il grande tenore interpreta il ruolo (in prosa) di Giacomo Puccini. 
Il primo ottobre 2011 inaugura la stagione del Teatro dell’Opera di Stato Ungherese a Budapest, con un nuovissimo allestimento del Simon Boccanegra di Verdi. Lo spettacolo è entrato nel loro repertorio e viene periodicamente riproposto. Nel 2014 e nel 2018 la rivista inglese The Scenographer gli dedica due numeri monografici, il primo sul suo lavoro di regista e scenografo (The eclectic world of Ivan Stefanutti) e il secondo sulla sua attività di costumista. Dal libro Il formaggio e i vermi di Ginzburg viene tratta l’opera lirica Menocchio di R.Miani che mette in scena al Mittelfest nel 2016. 
Nel giugno 2017, al Teatro Olimpico di Vicenza cura la regia del vivaldiano La Gloria e Himeneo con I Solisti Veneti. Debutta negli Stati Uniti con La fanciulla del west a Charlotte, OperaCarolina nella primavera 2017 ed in settembre al New York City Opera.
 Lo spettacolo è stato ripreso in Italia in altri 6 Teatri nella stagione 2017/18. Nel 2019 una nuova incursione nel Musical con i bellissimi costumi di Singin’ in the rain. 
Lo stesso anno segna il suo ritorno negli Stati Uniti con una nuova produzione dell’opera Macbeth di Verdi.

martedì 9 aprile 2019

Leila Fteita, scenografa

LEILA FTEITA – Scenografa  Si diploma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e subito dopo diventa assistente di Mauro Pagano. In seguito collabora con Ezio Frigerio, Dante Ferretti, Gae Aulenti, Peter Stein, Margherita Palli, Tullio Pericoli e Hugo De Ana alla realizzazione di spettacoli d’opera, prosa e balletto nei più prestigiosi teatri in Italia e nel mondo. Come scenografa collabora, tra gli altri, con Liliana Cavani, Luca Ronconi, Ermanno Olmi, Michael Hampe, Pier’Alli, Jérome Savary, Franco Zeffirelli, Bob Wilson, Werner Herzog, Nicolas Joël, Hugo De Ana, Graham Vick, Peter Stein.  Collabora con Giorgio Strehler, in qualità di assistente scenografa di Ezio Frigerio, per Arlecchino servitore di due padroni, I giganti della montagna, L’isola degli schiavi, Falstaff, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte.  Nel 1992 esordisce alla Scala come scenografa con il balletto La bottega fantastica.  Nel 2002 firma le scene di Mine Ha-Ha al Piccolo Teatro di Milano, per la regia di Marina Bianchi. Nel 2003 collabora con Ugo Volli alla mostra Le città invisibili presso la Triennale di Milano e alla mostra inaugurale del Museo della Pubblicità all’interno del Castello di Rivoli. Tiene seminari di storia della scenografia per il corso di Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università Statale di Milano e dal 2013 tiene laboratori di scenografia per il Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media presso l’Univestità IULM. Nel 2009 firma le scene e i costumi dell’Elisir d’amore al Teatro Regio di Torino con la regia di Marina Bianchi. Nel 2010 realizza le scene per Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti alla Scala, con la regia di Antonio Albanese.  Nell’ambito della stagione per ragazzi 2009-2010 al Piccolo Teatro collabora a La vera storia di Pinocchio di Flavio Albanese. Per il Teatro di Trento ha firmato le scene di Tosca e per l’As.li.co. quelle di Don Giovanni con la regia di Stefano De Luca.  Nel maggio 2012 ha collaborato con Hugo De Ana per Un ballo in maschera all’Opera di Pechino. Nel 2013 ha collaborato al Ring wagneriano di Cassiers e Barenboim; a Verona nello stesso anno ha firmato scene e costumi per Don Pasquale al Teatro Filarmonico con la regia di Antonio Albanese. Insieme a Dante Ferretti, ha collaborato con Ferzan Ozpetec per Aida al Maggio Musicale Fiorentino e per La traviata al San Carlo di Napoli. Nel 2015 ha firmato scene e costumi per El amor brujo e Cavalleria rusticana al Filarmonico di Verona e per Dido and Aeneas di Purcell a Firenze e ha collaborato alla Turandot alla Scala, spettacolo di inaugurazione di Expo 2015.  Nell’ottobre 2016 ha firmato le scene e i costumi di Aida (regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi) per il Teatro Coccia di Novara. Ha realizzato le scene per Madama Butterfly della prima della Scala per la stagione 2016-17 e nel 2017 è stata costumista di Turandot per il Festival Pucciniano di Torre del Lago con la regia di Signorini. Nel 2018 firma scene e costumi di La bohème per il Festival Pucciniano, scene per La traviata al Teatro dell’Opera di Roma e Tokyo e Rigoletto al Teatro Coccia di Novara. Tra i suoi futuri impegni le scene per una nuova produzione di Così fan tutte al San Carlo di Napoli.                                                                                         

martedì 12 febbraio 2019

Dante Ferretti, scenografo

Dante Ferretti Nato a Macerata nel 1943, lo scenografo Dante Ferretti, sostenitore di una estetica del ‘meraviglioso’, si è mosso attraverso le diverse epoche con una libertà che ha sfiorato talvolta la trasgressione storica, rivoluzionando il panorama della scenografia cinematografica dapprima in patria, al fianco di registi come Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini, e poi fuori dai confini nazionali. Intuizioni geniali come il labirinto verticale ne Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud, la forza visionaria espressa nel kolossal fantasy Le avventure del barone di Munchausen (1989) di Terry Gilliam, la capacità di trasfigurare città e quartieri nelle ricostruzioni realizzate per i film di Martin Scorsese hanno fatto di lui uno dei più brillanti scenografi del cinema mondiale. Premio Oscar, con la moglie Francesca Lo Schiavo, nel 2005 per The aviator di Scorsese e nel 2008 per Sweeney Todd di Tim Burton, tra le sue scenografie successive vanno ricordate quelle dei film diretti da Martin Scorsese Shutter Island (2010) e Hugo (2011; Hugo Cabret, 2012), pellicola per la quale nel 2012 si è aggiudicato insieme a Francesca Lo Schiavo il terzo Oscar della carriera. Nel 2013, in concomitanza con il settantesimo anniversario della sua nascita, il MoMA di New York gli ha dedicato la personale Dante Ferretti. Design and construction for cinema

domenica 28 ottobre 2018

JAMES BRANDILY, scenografo

JAMES BRANDILY: Comincia la sua carriera giovanissimo come tecnico teatrale in Francia. Dopo aver trascorso due anni a New York, rimane a Londra per otto anni, dove lavora al Gate Theater (fringe theater) a Notting Hill. Grazie a questa esperienza, ha l’opportunità di conoscere diversi registi provenienti da altrettanto diversi universi culturali (Tracy Letts, Nick Ward…). Qui, incontra inoltre Sarah Kane e collabora a due delle sue creazioni. Progetta con Stephen Harper la scenografia di Occam’razor, Break Down e comincia a pensare a Act of malice. Disegna anche il set per un’installazione di Oily Cart. Tornato in Francia, lavora con Kassen K per il quale allestisce la scenografia di No Man No CHicken e Jet Lag. Collabora con il gruppo “Arrière Boutique” nella realizzazione di un’installazione artistica. Lavora con Ludovic Lagarde a Richard III come direttore tecnico, e partecipa alla realizzazione delle scenografie dello spettacolo Un nid pour quoi faire come collaboratore artistico. Incontra Guillaume Vincent, e lavora alle scene di Le bouc, Paradise sorry now, The second woman, La nuit tombe...and Mimi. Nel 2017, nuovamente con Guillaume Vincent, realizza le scene per l’opera Le timbre dargent of Saint-Saëns, messa in scena all’Opéra Comique nel giugno 2017. Collabora inoltre con François Gauthier Lafaye alla progettazione delle scenografie di Songes et Métamorphoses una creazione di Guillaume Vincent prodotta da La Colline - Théâtre National e da la Comédie de Reims – CDN. Come membro del gruppo Masquis’art, lavora con Valéria Antonijevich nella produzione di Compte à Rebours. Lavora anche all’ultima creazione di Das PLATEAU, Il faut beaucoup aimer les hommes, su un testo di Marie Darrieussecq.

lunedì 11 dicembre 2017

Francesca Lo Schiavo, scenografa

Nata a Roma, la scenografa Francesca Lo Schiavo, ha lavorato in team con Dante Ferretti come Set Decorator da molti anni.
Con i suoi lavori ha conquistato Hollywood.

Già candidata a ll ’Oscar per ben otto volte, ha vinto l’Academy Award per la scenografia di The aviator (di Martin Scorsese, regista con il quale ha lavorato spesso negli anni) nel 2005, di Sweeney Todd nel 2008 (di Tim Burton) e di Hugo nel 2012 (Hugo Cabret, diretto da Martin Scorsese).

Maurizio Galante, costumi

Maurizio Galante Ha studiato architettura prima di affrontare la moda, all’Accademia di Costume e Moda di Roma. Oggi è uno dei più stimati fashion designer di haute couture al mondo. Le creazioni di Maurizio Galante sono parte integrante delle collezioni permanenti di importanti musei: Victoria & Albert Museum a Londra, il museo des Arts Décoratifs al Louvre, le Grand Palais a Parigi, il Kyoto Costume Institute a Kyoto, il MOMA a New York, il museo de l’Art et l’Industrie a Saint Etienne, la Triennale a Milano e il MUDAM musée d’Art Moderne du Luxembourg.
Nel corso dei suoi 25 anni di carriera, il couturier e designer italiano, che ha scelto di vivere a Parigi, ha ricevuto numerosi premi e nel 2008 è stato insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres, in considerazione del suo contributo all’industria della moda francese.
Rifiutando tutte le etichette e il restrittivo concetto di “stagione”, la creatività di Maurizio Galante si esprime oltre la moda, con una particolare attenzione per l’approccio trasversale. La sua visione sottolinea il punto di incontro tra diverse discipline: design, architettura, moda e arte.

La sua opera può definirsi un felice matrimonio di contrasti fra rigore e poesia, tradizione e innovazione. Le sue creazioni, nei vari settori, sollecitano il desiderio e il dialogo e sono disegnate con l’intento di suscitare sempre nuove emozioni.

Fiammetta Baldiserri, light designer

Fiammetta Baldiserri Frequenta l’università a Bologna dove si laurea in Geofisica. Segue un corso per illuminotecnici al Teatro Regio di Parma dove inizia la sua attività di tecnico teatrale. Come tecnico partecipa al Festival di Spoleto e al Rossini Opera Festival di Pesaro. Segue la tournée internazionale de La donna del mare con la regia di Robert Wilson. Svolge attività come assistente luci in allestimenti firmati da Pierluigi Pizzi, Luca Ronconi, Emilio Sagi, Robert Wilson, Graham Vick. Dal 2002 firma le luci di spettacoli con i registi: Franco Zeffirelli, Pierfrancesco Maestrini, Cristina Muti Mazzavillani, Micha van Hoeke, Beppe De Tomasi, Paolo Panizza, Maria Elena Mexia, Giorgio Albertazzi, Elisabetta Courir, Lamberto Puggelli, Massimo Gasparon, Carmelo Rifici, Nicola Berloffa, Jacopo Spirei, Andrea Cigni.
Dal 2009 cura l’illuminazione ai Musei di San Domenico di Forlì. Dal 2007 collabora con l’Accademia di Belle Arti di Bologna sezione Scenografia del Melodramma dove tiene corsi di illuminotecnica teatrale.

sabato 7 ottobre 2017

Enrique Martinez, scenografo

Enrique Martinez, laureato in Belle Arti “Facultad Alonso Cano” Università di Granada e Diploma in Scenografia “Accademia di Belle Arti di Brera” Tesi: “Magico Prodigioso” Calderon de la Barca, Prof. Danielle Abbado. Master “Interactive Design, Interactive Objects, Spaces and Services” University of Wales / Domus Academy, Borsa di Studio Injuve. Master “Progettazione Scenica” Accademia Teatro Alla Scala in collaborazione Fondazione IBM, Milano.
Art Director e Assistente del Artista Gianni Colosimo, “L’arte Contemporanea raccontata ai Bambini” Centre George Pompidu di Mtez. Francia. Realizzazione Allestimento “Il vortice del desiderio e privo d’orizzonte” Galleria Pack Milano, Galleria Motel Salieri di Roma e Fiera D`Arte Contemporanea Madrid ARCO 2007.
Assistente del Artista Eduardo Scala, Progetto realizzazione allestimento “Lluvia Horizontal” Auditorio di Tenerife, Seconda Biennale di Canarias.
Installazione “La Noche de los Libros” Sede Centrale Instituto Cervantes di Madrid, Giornata Mondiale del Libro 2009. Progettazione/Allestimento Presentazione Collezione Versace “Uomo-Donna 2003”, Atelier Versace Hotel Ritz Paris e Atelier Versace Milano.
Realizzazione Scenica “Orlando Furioso” di A.Vivaldi, Festival “OPERABARGA” Teatro “Dei Differenti” Barga, Lucca.
Scenografo Scultore Assistente nella realizzazione delle sculture per le opere “Prometeo Incatenato”
di Squillo, “Le Rane” di Aristofane e “Le Bacanti” di Euripide rappresentate nel Teatro Greco di Siracusa.
Regia di Luca Ronconi Scenografia di Margarita Palli, produzione “Piccolo Teatro” .
Oggigiorno lavora nei allestimenti Scenici del Centro Dramático Nacional, Teatro Maria Guerrero, Regie di Gerardo Vera e Ernesto Caballero. Madrid.

giovedì 26 novembre 2015

Giuseppe Salvatori, scenografo

Giuseppe Salvatori è nato a Roma nel 1955 dove vive.
Esponente della corrente di nuova figurazione negli anni 80, già nel 1978 è tra i fondatori dello spazio-laboratorio S. Agata de' Goti a Roma.
Partecipa nel 1990 alla Biennale di Venezia. E' presente in numerose mostre pubbliche in Italia e all'estero.
Realizza adattamenti scenici per lavori teatrali.
E' tra i fondatori delle riviste: Braci, 1980; Centoerbe, 1994 e Viva, 2013. La sua ricerca artistica attualmente consiste in una sintesi formale in cui figure dell'esistenza in rapporto con elementi della natura realizzano un'opera di sentimento.

lunedì 1 dicembre 2014

Elena Cicorella, scenografa costumista

Alterna l’attività di costumista lirica, musical a quella di prosa e di danza. Nella lirica ha firmato diverse produzioni importanti con la regia di Giorgio Marini, come: Interludi: Musiche per il mito di Eco e Narciso di Clementi (1992), L’Orfeo di Monteverdi al Regio di Torino (1996) e all’Opèra de Lausanne, The turn of the screw di Britten al Comunale di Bologna (1997); Carillon di Clementi al Teatro alla Scala di Milano (1998);  l’Olimpiade di Vivaldi al Teatro Rendano (1998), Suor Angelica di Puccini e Jolanta di Tchaikowsky al San Carlo di Napoli, Jolanta e The Bear di Walton all’Opera di Monte Carlo (1999), il dittico di Petrassi  Morte dell’aria e Il Cordovano  al Teatro La Fenice di Venezia (2004).  Nel 2001 ha collaborato con Francesco Micheli al Festival di Parma, firmando i costumi per il Trovatore, produzione poi ripresa all’Opera d’Avignon, all’Opera de Massy, all’Opera Royal de Wallonie, Esplanade de Saint Etienne (2002/2003). Sempre nel 2001 comincia la collaborazione con il regista Marco Gandini: La Zingara di Donizetti, Le due contesse ed Il Duello di Paisiello per il Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, Tancredi di Rossini per i teatri Municipale di Piacenza, Modena, Ferrara e Reggio Emilia (2002), Traviata per i teatri del Circuito lombardo Brescia, Cremona, Como, Pavia e Bergamo e il Carlo Felice di Genova (2004). Nel 2003 firma i costumi dell’opera Aida con la regia di Stefano Monti nello Stadio Olimpico di Seoul, Korea Nel 2005, con la regista Mietta Corli, firma i costumi per l’opera Die Zauberflote, al teatro Colliseum di Porto, Portogallo, e per Carmen, coproduzione Porto, Portogallo, Jesi Italia e Belgrado Serbia (2006/2007). Nel 2011 firma i costumi di Turandot al Teatro Massimo di Palermo e de Lo frate ‘nnamorato al Festival Pergolesi e Spontini di Jesi, entrambe con la regia di Willy Landin. Dal 1996 al 2013 collabora con Paul Brown riprendendo scene e costumi di Lucia di Lammermoor e Anna Bolena con la regia di Graham Vick.
Nel musical, ha firmato i costumi di Lady in the dark di Kurt Weill al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro dell’Opera di Roma con la regia di Giorgio Marini (2001/2002) e de La Bella e la Bestia per la regia di Luciano Cannito, tournée in Italia (1996). Per il Teatro è costumista al Festival Mondiale di Drammaturgia; firma i costumi per lo spettacolo King Lear di Shakespeare al Teatro Romano di Verona e per Gesù di Nazareth di Dreyer al Teatro Carignano di Torino, entrambi con la regia di Franco Branciaroli; Ecce Homo ed Anatomia di un sentimento di Ronald Barthes con la regia di Franco Brambilla alla Corte Ospitale di Rubiera; Histoire du soldat per la regia di Stefano Monti al Teatro Verdi di Milano e altri. Per il balletto, firma i costumi di Cassandra di Christa Wolf, coreografia di Luciano Cannito, al Teatro San Carlo di Napoli, all’Estonian National Opera, all’Opera de Avignon e al teatro Verdi di Trieste e nelle diverse tournée in Italia. Suoi i costumi per il video musicale La Gioconda dei Litfiba.
Fra i suoi più recenti lavori: nel 2012 è collaboratrice ai costumi con Francesco Tullio Altan per L’Enfant et les sortileges al Teatro Massimo di Palermo; sempre nel 2012 inizia la collaborazione con la costumista Katrina Lindsay per la quale riprende gli spettacoli Damnation de Faust con la regia di Terry Gilliam al teatro Massimo di Palermo e Evgenij  Onegin al Teatro Regio di Torino; nel 2013 è assistente scene e costumi di Richard Hudson per la tetralogia di Wagner Das Righeingold, regia di Graham Vick, al Teatro Massimo di Palermo.

Mauro Tinti, scenografo

Nasce a Certaldo (Firenze) nel 1974. Dal 1997 al 1999 frequenta per due anni i corsi di scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Nel 1999 si laurea al DAMS con una tesi sull’architettura museale contemporanea e si trasferisce a Londra dove entra nella prestigiosa scuola di scenografia Motley Theatre Design Course diretta da Alison Chitty. In seguito approfondisce lo studio del costume storico e le tecniche sartoriali lavorando alcuni mesi a Parigi presso l’Atelier Caraco-Canezou, diretto da Claudine Lachaud.
Tra i suoi lavori più recenti le scene di Così fan tutte di Mozart con la regia di Jacopo Spirei al Teatro Auditorium di Sassari (novembre 2013) e la trilogia verdiana Rigoletto, Il Trovatore, La Traviata con la regia di Francesco Esposito al Teatro Nacional Sao Carlos di Lisbona (aprile-maggio 2013). Sempre per Francesco Esposito ha firmato le scene di Don Giovanni di Mozart al Teatro della Fortuna di Fano (gennaio 2013) e di Cenerentola.com di Gregoretti-Sani al Teatro Massimo di Palermo (aprile 2011). Ha lavorato inoltre con Marco Gandini firmando le scene de La Traviata di Verdi al Festival Mediterranea di Malta (ottobre 2010) e di Maria Padilla di Donizetti al Wexford Festival Opera (ottobre 2009). 
A Bologna cura annualmente, nell’ambito di Biografilm Festival-International Celebration of Lives, la progettazione e l’allestimento del Biografilm Village presso la Cineteca Comunale e la progettazione e l’allestimento di stanze tematiche legate al Festival presso l’Hotel Al Cappello Rosso.
Come assistente alle scene e ai costumi per l’Opera Lirica ha collaborato con importanti scenografi e costumisti italiani e stranieri come Carlo Centolavigna, Guido Fiorato, Italo Grassi, Paul Brown, Richard Hudson, Stuart Nunn, Elsa Pavanel, Rudy Sabounghi, in produzioni dirette da Graham Vick, Luc Bondy, Giancarlo Del Monaco, Andrej Serban, Coline Serrau, Franco Zeffirelli. Ha lavorato in teatri come La Scala, L’Arena di Verona, il Teatro Massimo di Palermo, il Maggio Musicale Fiorentino, il Rossini Opera Festival, l’Opernhaus di Zurigo, l’Opèra Bastille di Parigi, l’Odeon di Erode Attico ad Atene, il Teatro Lirico Argentino a La Plata, Argentina.
È stato inoltre dal 1995 al 1999 caporedattore del magazine Voci OFF-rivista cinematografica e ha curato testi per i cataloghi Charta delle mostre organizzate da Pitti Immagine Discovery: Excess. Underground e fashion negli anni’80 (2004), Lo sguardo italiano. Fotografie italiane di moda dal 1951 a oggi (2005), Human Game. Vincitori e vinti (2006), Walter Albini. L’immaginazione al potere (2009). 
Dal 2007 è docente di Maquette Design e Materiali e Applicazioni presso L.UN.A. (Libera Università delle Arti) a Bologna

lunedì 28 aprile 2014

Gregorio Zurla, scenografo

Si è laureato con lode in scenografia all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 2007. Lo stesso anno lavora per lo Studio GeA di Milano alla realizzazione della mostra Maria Callas, presso il Museo Teatrale alla Scala. Successivamente diventa assistente dello scenografo Edoardo Sanchi con il quale realizza numerosi progetti, fra i quali: Il tempo sospeso del volo, La vedova allegra, Tosca, Rigoletto, Il trovatore, La traviata, L'avaro di Molière, La bohème e Otello. Grazie a questi progetti lavora in alcuni dei più importanti enti lirici italiani come il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro dell'Opera di Roma e le Terme di Caracalla, il Teatro del Maggio Fiorentino, il Teatro delle Albe e il Teatro La Fenice di Venezia e con alcuni dei più importanti registi di opera e prosa italiani, come Federico Tiezzi, Franco Ripa di Meana, Marco Martinelli e Francesco Micheli. Nel 2008 firma le scenografie dell'opera I diari di Nijinsky di Detlev Glanert, con la regia di Chiara Villa al Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano. Nel 2009 è co-regista e scenografo dell'opera di Giovanni Bottesini Ero e Leandro, presso il Teatro San Domenico di Crema. Nel 2011 vince, assieme al regista Stefano Simone Pintor e alla costumista Stefania Barreca, il secondo premio al 6th European Opera-directing Prize indetto da Camerata Nuova. L'anno seguente firma le scenografie de Il flauto magico per Opera domani-As.Li.Co. Attualmente sta lavorando allo spettacolo Dropboxverdi, sulla trilogia popolare di Verdi prodotto dalla Fondazione Arena di Verona e diretto da Tommaso Rossi.
gregoriozurlasetdesigner.blogspot.it

venerdì 22 febbraio 2013

Gian Luca Massiotta, regista, scenografo


Architetto specializzato in arte scenica e comunicazione visiva, svolge da anni in Italia e all'estero attività di regista e scenografo in campo teatrale e pubblicitario nonché attività di ricerca sperimentale nelle arti visive. Ideatore e collaboratore alla direzione artistica di molti progetti speciali abbinati a manifestazioni culturali di prestigio (Festival di Edimburgo, Vienna, Helsinki, Monaco di Baviera, Biennale di Venezia), consulente creativo e art director in varie iniziative promozionali per conto di importanti aziende di livello internazionale, è autore da anni di numerosi progetti, installazioni e regie che combinano l'esperienza artistica e scenotecnica con le più moderne tecnologie multimediali. Ha compiuto studi e ricerche in campo audiovisivo (multivisioni, vidiwall, videodisc, multiscreen sincronizzati) e illuminotecnico (pirotecnia barocca e moderna, scatole ottiche, anamorfosi, laser show, light guns, fibre ottiche, led display) trasferendo poi queste esperienze all'interno di eventi speciali di livello internazionale sia pubblico (feste, celebrazioni, rassegne, festival, manifestazioni culturali, mostre) che privato (lanci di prodotto, convention, presentazioni, premiazioni, anniversari) in molti dei luoghi più prestigiosi delle principali capitali d'Europa, dell'Africa mediterranea e degli Stati Uniti. Dal 1985 è presidente e direttore creativo di SHOW & GROW (www.showandgrow.it), società che si occupa della ideazione, produzione e spettacolarizzazione di Grandi Eventi.
Nel settore dello Spettacolo ha collaborato, tra gli altri, con: Lina Sastri, Adriana Asti, Angela Finocchiaro, Lella Costa, Giuseppe Cederna, Carlina Torta, Dominique De Fazio, Gianna Breil, Ruggero Cara, Paolo Ciarchi, Silvano Piccardi, Stefano Monti (Teatro); Gabriele Salvatores, Maurizio Nichetti, Maurizio Zaccaro, Guido Manuli, Zuzzurro e Gaspare, Bruno Bozzetto (Cinema, Animazione e TV).; Orchestra dei Pomeriggi e Orchestra Verdi di Milano, Scottish Chamber Orchestra di Edimburgo, PFM, Mauro Pagani, Gaetano Liguori, Paolo Pellegatti, Nanni Svampa (Musica classica, Pop e Jazz); Momix, Kataklò, David Parsons, Carmen Mota, MDA Produzioni (Danza). Studio Festi, Danny Rose, OZ, Laser Entertainment (Son et Lumière, Spettacoli en plein air).
È stato per alcuni anni vicepresidente e direttore artistico del Teatro dei Buratto per il quale ha anche curato, in qualità di scenografo, molti dei principali spettacoli su nero. 

giovedì 17 gennaio 2013

PIER LUIGI PIZZI, scenografo, regista


Inizia l’attività di scenografo nel 1951. Nel 1977 debutta come regista con Don Giovanni di Mozart, protagonista Ruggero Raimondi, al Teatro Regio di Torino. Presente, da oltre cinquanta anni, nei più importanti teatri e festival del mondo, ottiene prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui la Legion d’Honneur, il titolo di Officier des Arts et des Lettres in Francia, di Grand’Ufficiale al merito della Repubblica Italiana e nel 2006 di Commandeur de l’Ordre du Mérite Culturel, nel Principato di Monaco. Inaugura il Wortham Center di Houston nel 1987 con Aida e l’Opéra Bastille di Parigi nel 1990 con Les Troyens di Berlioz. Dal 1982 partecipa regolarmente al Rossini Opera Festival di Pesaro, facendo rivivere sulla scena il repertorio rossiniano meno conosciuto, da Tancredi a La pietra del paragone. Nel 2000 riceve il suo settimo Premio Abbiati, per il miglior spettacolo lirico dell’anno, Death in Venice di Britten, al Teatro Carlo Felice di Genova e più tardi al Teatro Comunale di Firenze. Con Idomeneo di Mozart riapre il Teatro delle Muse di Ancona, dove poi mette in scena Elegy for young Lovers di Henze, che riceve un altro premio Abbiati, e più recentemente Neues vom Tage di Hindemith. Porta in scena Thaïs di Massenet, Le domino noir di Auber e Les pêcheurs de perles di Bizet al Teatro Malibran e Maometto II di Rossini, Il crociato in Egitto di Meyerbeer alla Fenice di Venezia, Rinaldo di Händel al Teatro alla Scala, La traviata di Verdi e A Midsummer Night’s Dream di Britten al Teatro Real di Madrid, Un ballo in maschera di Verdi in una nuova rivoluzionaria produzione a Piacenza-Expo, riproposta al Teatro Massimo di Palermo, Semiramide di Rossini a Roma, Il viaggio a Reims ancora di Rossini per la riapertura dell’Opera di Montecarlo, ed Europa riconosciuta di Salieri per l’inaugurazione, nel dicembre 2004, del Teatro alla Scala, dove cura anche il progetto di ristrutturazione del Museo teatrale. Si dedica, inoltre, all’allestimento di importanti esposizioni d’arte. Nel 2004, all’Arena Sferisterio di Macerata firma la regia de Les contes d’Hoffman di Offenbach, e nel 2005 Andrea Chénier di Giordano, mentre al Teatro Lauro Rossi di Macerata porta Les mamelles de Tirésias di Poulenc e Le bel indifférent di Tutino.

Nel maggio 2008 inizia al Teatro Real di Madrid una nuova produzione di Orfeo di Monteverdi in collaborazione con William Christie et Les Arts Florissants. A questa fa seguito nel 2009 Il ritorno di Ulisse in patria mentre L’incoronazione di Poppea ha luogo nel maggio 2010 a completamento del trittico monteverdiano. Negli ultimi anni mette in scena, tra l’altro, Die lustige Witwe di Franz Lehar al Teatro alla Scala di Milano, Der Vampyr di Marschner al Teatro Comunale di Bologna, Die tote Stadt di Korngold al Teatro la Fenice di Venezia e al Teatro Massimo di Palermo, Il Principe della Gioventù di Ritz Ortolani al Teatro la Fenice di Venezia e al Teatro degli Arcimboldi di Milano, Mozart di Sasha Guitry con musiche di Reynaldo Hahn al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Tra gli impegni più recenti, The Turn of the Screw di Britten al Teatro la Fenice, Don Giovanni al Festival Mozart de La Coruña e al Teatro delle Muse di Ancona, Powder Her Face di Adès a Lugo, a Bologna e Venezia, Un giorno di regno di Verdi a Parma. Dal 2006 è direttore artistico dello Sferisterio Opera Festival di Macerata fino al 2011. Ha svolto una programmazione di alto profilo culturale, iniziata con Die Zauberflöte fino a Così fan tutte e Un ballo in maschera. Nello scorso gennaio ha completato alle Muse di Ancona la trilogia Mozart/Da Ponte con Le nozze di Figaro. Numerosissime le sue presenze al Teatro dell’Opera di Roma, iniziate nel 1968 con I due Foscari di Verdi a Semiramide di Rossini, passando per Macbeth, Alcesti di Gluck, Faust, Mosè in Egitto, Parisina di Mascagni, I diavoli di Loudun, La battaglia di Legnano, Il flauto magico, Attila e La Gioconda.

sabato 23 aprile 2011

Cordelia Matthes, scenografa e costumista

Nasce a Berlino nel 1969. Dopo aver lavorato nella Sala di Pittura e Direzione di Scenografia presso la Deutsche Staatsoper di Berlino, dal 1990 al 1997 studia Scenografia e Costume all'Accademia di Belle Arti di Berlino e all'Istituto del Teatro di Barcellona. 
Dal 1992 al 1999 è assistente alla scenografia di Robert Wilson, Volker Pfiiller e Peter Schubert presso l'Hebbel - Teatro di Berlino, il Deutsche Theater di Berlino, il Burgtheater e il Volksoper di Vienna e il Teatro Comunale di Firenze. 
Dal 1997 è scenografa e costumista in molte produzioni liriche per diversi teatri in Austria, Germania e Polonia, come Rigoletto, Fidelio, Simon Boccanera, L'Italiana in Algeri e molte altre. 
Oltre a Chopin Imaginaire, per Giorgio Madia ha firmato alcuni allestimenti fra cui Cinderella, Alice's Wonderland, Romeo e Giulietta, OZ (thè Wonderful Wizard), e altri.