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martedì 21 luglio 2026

Alinde Quartett

Alinde Quartett


Prendendo il nome dal Lied di Schubert Alinde, l’Alinde Quartett è considerato uno degli ensemble di musica da camera più rilevanti della sua generazione. Riconosciuto a livello internazionale per la sua versatilità stilistica e per il raffinato dialogo tra tradizione e contemporaneità, il quartetto è uno dei pochi ensemble capaci di suonare con la stessa maestria sia su strumenti moderni sia su corde di budello. Questa doppia cultura sonora definisce il suo timbro inconfondibile – che spazia dalla trasparenza della prassi esecutiva antica alla profondità espressiva del repertorio romantico e contemporaneo.
Questa apertura artistica ha portato l’ensemble su palcoscenici prestigiosi come la Filarmonica di Berlino, la Elbphilharmonie di Amburgo, il Concertgebouw di Amsterdam, la Glocke di Brema il Konzerthaus di Berlino, oltre a importanti festival come lo Schleswig-Holstein Musik Festival e il Verbier Festival. Nella scorsa stagione il quartetto è stato artista in residenza alla Filarmonica di Colonia, con progetti che spaziavano dal repertorio classico per quartetto a collaborazioni con artisti come Iveta Apkalna e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen.
Formatisi con maestri come Eberhard Feltz, Günter Pichler e Rainer Schmidt, i membri dell’Alinde Quartett uniscono precisione analitica, espressività vitale e un marcato senso dell’equilibrio sonoro.
Dal 2018 l’ensemble porta avanti l’ambizioso progetto discografico #Schubert200, in collaborazione con Hänssler Classic e Deutschlandfunk: entro il 2028 – bicentenario della morte di Schubert – verranno pubblicati tutti i quartetti d’archi del compositore, ciascuno accostato a una nuova commissione contemporanea. I dischi finora usciti hanno ricevuto ampi consensi internazionali e offrono un ritratto sfaccettato di Schubert, sospeso tra introspezione e modernità.
Oltre all’attività concertistica, il quartetto è profondamente impegnato nella divulgazione musicale. Attraverso prove aperte, progetti scolastici e concerti per famiglie in sedi come la Filarmonica di Colonia e il Festspielhaus Baden-Baden, l’ensemble invita bambini e ragazzi a scoprire la musica da camera in modo vivo e partecipativo. Di recente ha realizzato in Nord Reno-Westfalia il grande progetto educativo Musikalisches Kaleidoskop, che ha coinvolto oltre 1.500 studenti ed è divenuto un modello esemplare del suo impegno nella mediazione culturale.
Tra gli appuntamenti di rilievo della stagione in corso figurano il debutto al Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, al Concertgebouw di Amsterdam e alla Schubertiade Schwarzenberg-Hohenems.
Radicato profondamente nella musica di Schubert, nella prassi storica e in un dialogo aperto con la contemporaneità, l’Alinde Quartett costruisce ponti tra epoche, stili e generazioni.

Un altro quartetto d'archi? No. In mezzo a tanta abbondanza, questo gruppo lascia un segno indelebile. Si è affermato come un ensemble eccezionale, con i musicisti giusti al posto giusto. Tra i numerosi e notevoli quartetti d'archi, Eugenia Ottaviano si è rivelata una delle migliori, unendo un controllo virtuoso a passione, sensibilità e immaginazione. Alfred Brendel


Chiesa di Santa Maria del Popolo Vigevano
Domenica 19 luglio 2026 alle ore 16.00
Con il sostegno istituzionale di
Fondazione di Piacenza e Vigevano
Musica a San Dionigi 2026
Franz Schubert
Quintetto per archi
Alinde-Quartett:
Eugenia Ottaviano, violino I
Guglielmo Dandolo Marchesi, violino II
Gregor Hrabar, viola
Bartolomeo Dandolo Marchesi, violoncello I
e con
Stefan Heinemeyer, violoncello II


[+49] 176 24540770
info@alindequartett.com

sabato 22 novembre 2025

QUARTETTO ALLA MANIERA ITALIANA

QUARTETTO ALLA MANIERA ITALIANA
esecuzione su strumenti originali
Giacomo Coletti - violino
Stefano Raccagni - violino
Alessia Menin - viola
Anna Camporini - violoncello

Il nostro quartetto nasce dalla condivisa volontà di esplorare il grande repertorio cameristico del XVIII e XIX secolo, che vede in Haydn, Mozart e Beethoven gli esponenti di maggior pregio, con una visione storicamente informata.
Utilizziamo infatti copie di strumenti originali, corde ed archetti storici, spartiti autografi o prime edizioni ove possibile. Davvero importante per il nostro Quartetto è il lavoro del Cordaio Toro che in un piccolo borgo abruzzese chiamato Salle ha un'attività artigianale di eccellenza che tutto il mondo ci invidia. La famiglia Toro, da generazioni, continua la sua attività per la creazione di corde di budello che, oggi come allora, si contraddistinguono per la eccellente qualità di suono e per la notevole resistenza.
Rivolgiamo una speciale attenzione agli autori minori e alle partiture inedite o di recente riscoperta.
A tal proposito, infatti, nel novembre del 2020, l'etichetta discografica Urania Records ha pubblicato il nostro Integrale dei Quartetti del compositore comasco Francesco Pasquale Ricci come world premiére.
Il nostro percorso musicale ci ha portato a voler rendere omaggio al grande compositore Johann Sebastian Bach, con il riferimento nel nome stesso del nostro quartetto alla sua composizione per tastiera "Aria Variata Alla Maniera Italiana" in la minore BWV 989.

Per la realizzazione di concerti e registrazioni ci avvaliamo del materiale presente negli archivi di prestigiosi organismi e istituzioni internazionali di ricerche musicali e musicologiche quali L'Archivio della Sinfonia Milanese e il Centro di Ricerche Musicali lvbeethoven.it

Su specifica richiesta artistica possiamo anche diventare "Ensemble Alla Maniera Italiana" come già accaduto ad esempio quando ci sono stati richiesti programmi da concerto in trio d'archi o che richiedevano due violini, violoncello, clavicembalo e soprano.

Nel 2020/2021, anni in cui la possibilità di svolgere la nostra attività quartettistico concertistica è stata ridotta ai minimi storici dalla pandemia, Giacomo ed Anna hanno inciso e pubblicato proprio come "Ensemble Alla Maniera Italiana" l'Integrale dei Duo per violino e violoncello di F. Zappa, sempre per Urania Records.

Abbiamo sede a Como e siamo inseriti nella rete de Le Dimore del Quartetto.
Per tenervi informati sulla nostra attività vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter.

domenica 20 luglio 2025

Quartetto Sarmatia, quartetto archi

Quartetto Sarmatia, quartetto archi
Il Quartetto è formato da solisti ucraini e prende il nome  “Sarmatia” che era il nome dell'Ucraina in periodo romano.
Il primo violino (e fondatore) del quartetto è Artem Dzeganovskyi

domenica 6 luglio 2025

Quartetto Zephyros

Quartetto Zephyros
Cecilia Michieletto, violino I
Aurora Serena Ritorto, violino II
Marko Thanasi, viola
Alessandro Parfitt, violoncello

Il Quartetto Zephyros nasce nel 2022 all'interno del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, dall'incontro di quattro giovani musicisti provenienti da percorsi diversi ma accomunati da una profonda affinità artistica e da una condivisa passione per la musica da camera. 
Il nome Zephyros richiama il vento leggero dell'Ovest, simbolo di ispirazione e leggerezza, ma anche di movimento e trasformazione elementi che il quartetto cerca di incarnare nella propria visione della musica da camera: un'arte viva, condivisa e in continua evoluzione. 
Il Quartetto ha avuto il privilegio di perfezionarsi con artisti di fama internazionale quali Pavel Berman, Yuval Gotlibovich, Asier Polo e Massimo Quarta. 
Ha inoltre partecipato a masterclass e corsi con membri di rinomati quartetti europei. Attivo regolarmente in Svizzera, il Quartetto Zephyros si è esibito in numerose rassegne, stagioni concertistiche e festival. Il repertorio spazia dai classici del Settecento e Ottocento fino alla musica del Novecento e contemporanea, con una particolare attenzione alla riscoperta di pagine meno conosciute e alla collaborazione con giovani compositori.

lunedì 25 marzo 2024

Quartetto Saxofollia, fiati

Sax Soprano - Fabrizio Benevelli
Sax Contralto - Eoin Setti
Sax Tenore - Marco Ferri
Sax Baritono - Giovanni Contri

Saxofollia è un ensemble cameristico attivo dal 1993, un gruppo di saxofoni che si esibisce esclusivamente a cappella, con un’abilità unica nello sfruttare le infinite sfumature timbriche e dinamiche di questo strumento a fiato. Versatile e costantemente alla ricerca di nuovi orizzonti musicali, Saxofollia è in grado di interpretare e reinventare repertori classici come il barocco, il periodo romantico e l’opera, ma anche di calarsi nelle atmosfere provenienti dal mondo del jazz, dal bebop fino al jazz contemporaneo, attraverso composizioni ed arrangiamenti scritti appositamente per mettere in risalto le differenti caratteristiche dei singoli musicisti.



giovedì 21 marzo 2024

Esmé Quartet, quartetto d'archi

Esmé Quartet è composto da:
Wonhee Bae, Yuna Ha violini
Jiwon Kim viola
Ye-Eun Heo violoncello

STAGIONE 2023/2024
Quartetto Esmé
Wonhee Bae, Yuna Ha violino
Dimitri Murrath viola
Yeeun Heo violoncello


Fondato nel 2016, il Quartetto Esmé prende il suo nome da un'antica parola francese che significa "amato" o "stimato".
Nel 2018 il Quartetto Esmé si è affermato sulla scena internazionale con la vittoria del Concorso per quartetto d’archi della Wigmore Hall di Londra, nel quale si è aggiudicato il Primo Premio e quattro premi speciali, ossia i premi per la miglior esecuzione di Mozart e Beethoven, il premio della Proquartet di Parigi e il premio della Fondazione Esterhazy.
In precedenza, il Quartetto Esmé ha ricevuto anche il terzo premio al Concorso internazionale di musica da camera di Trondheim nel 2017 ed il Premio del pubblico al concorso Irene-Steels Wilsing nel gennaio 2018.
Nel 2018 è stato nominato miglior artista "lauréat" all'Accademia del Festival d'Aix-en-Provence ed è stato in residenza al McGill International String Quartet Academy a Montreal. Ha partecipato alla Proquartet Academy di Roussillon e nel 2017 al Jeunesses Musicales International Chamber Music Campus Weikersheim 2017 dove ha ricevuto come premio l’opportunità di esibirsi all’Heidelberger Streichquartettfest nel 2019.
Formatosi presso la Hochschule für Musik und Tanz di Colonia in Germania, il Quartetto Esmé si sta attualmente perfezionando presso la Musikhochschule di Lubecca sotto la guida di Heime Müller (Quartetto Artemis). Ha inoltre frequentato masterclass con Günter Pichler (Alban Berg Quartet), Eberhard Feltz, Andraś Keller, Christoph Poppen e Jonathan Brown (Cuarteto Casals).  

giovedì 15 febbraio 2024

Amat Sax Quartet

Amat Sax Quartet, così denominato dalle iniziali dei nomi dei suoi componenti.
Aldo Figheri (sax soprano)
Michele Scialpi (sax baritono)
Annamaria Savitteri (sax tenore)
Tommaso Michelotti (sax alto)
Fondato nel 2020 da quattro studenti diplomati con lode al Conservatorio G. Verdi di Milano e allievi di maestri di strumento quali Mario Marzi e Marco Bontempo, l’Amat si è specializzato nella musica contemporanea e nel repertorio per quartetto di sax, non certo ampio nel campo della musica di tradizione eurocolta.






venerdì 26 gennaio 2024

QUARTETTO PROMETEO, quartetto d'archi

QUARTETTO PROMETEO:
Giulio Rovighi, violino
Aldo Campagnari, violino
Danusha Waskiewicz, viola
Francesco Dillon, violoncello
Vincitore della 50° edizione del Prague Spring International Music Competition nel 1998, il Quartetto Prometeo è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter come migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K 590 di Mozart, del Premio Città di Praga come migliore quartetto e del Premio Pro Harmonia Mundi.

Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh e nel 1999 ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le "straordinarie capacità interpretative per una composizione del repertorio cameristico per archi” ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux.
Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco.
Riceve il Leone d’Argento 2012 alla Biennale Musica di Venezia.
È stato invitato, con grande successo da parte del pubblico e della critica al Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein, Wigmore Hall, Aldeburgh Festival, Prague Spring Festival, Mecklenburg Festival, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, , Amici della Musica di Firenze.
Collabora con musicisti quali Mario Brunello, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace, Stefano Scodanibbio, Quartetto Belcea, Enrico Bronzi, Mariangela Vacatello, Antonii Baryshevskyi, Lilya Zilberstein.
Particolarmente intenso è il rapporto artistico con Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele e Stefano Gervasoni. Ha inciso per Ecm, Sony e Brilliant.
Dal 2013 è “quartetto in residence” all’Accademia Chigiana di Siena in collaborazione con la classe di composizione di Salvatore Sciarrino.
Quartetto docente nell’ambito del progetto “Casa del quartetto” 2018, promosso dalla Fondazione i Teatri del festival Borciani di Reggio Emilia.
Il Quartetto Prometeo si caratterizza per la tenuta interpretativa e intellettuale oltre che per la comunicazione con il pubblico non solo nel repertorio tradizionale ma anche nella musica contemporanea.

mercoledì 5 ottobre 2022

PURACORDA ensemble

PURACORDA ensemble 
Organico:
Mayumi Sargent, violino 
Panagiotis Charalampidis, violino 
Eura Fortuny, viola 
Antigoni Seferli, violoncello

PuraCorda nasce all'inizio del 2020 dall'iniziativa della violinista di Maiorca Mayumi Sargent e della violoncellista greca Antigoni Seferli, dopo essersi incontrate durante gli studi musicali di specializzazione in prassi esecutiva storica al Conservatorio di Amsterdam. Dall'amore e dalla dedizione per le corde di budello e per tutto ciò che hanno da offrire nasce l'idea di PuraCorda, un quartetto d'archi dedicato all'interpretazione storica del repertorio del XIX e XX secolo, un territorio nuovo ed emozionante che pochissimi ensemble hanno esplorato con le corde di budello.

Con sede ad Amsterdam (Paesi Bassi), i membri sono tutti mediterranei: metà provenienti dalle Isole Baleari, l'altra metà dalla Grecia. PuraCorda si interessa principalmente al repertorio sconosciuto e ai compositori dimenticati. Data la scarsa importanza della figura della donna compositrice nella storia della musica, hanno sempre deciso di includere almeno un'opera di una donna in tutti i loro programmi.

Pur essendosi consolidato come quartetto d'archi, il gruppo desidera non limitarsi a questo singolare tipo di repertorio e rimanere flessibile rispetto alla propria forma per abbracciare l'intero repertorio cameristico ancora da scoprire.

PuraCorda ha debuttato nel giugno 2021 ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, con il sostegno di Fonds Podiumkunsten e del suo programma Balkonscènes. Ha partecipato all'ottava edizione del festival Nits Clàssiques de la Tramuntana (Mallorca) ed è attualmente un Rising Ensemble nel programma europeo Eeemerging+ 2022.
#concertodautunnonews
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mercoledì 18 settembre 2019

Quartetto d’archi Nor Arax

Giacomo Agazzini, violino
Umberto Fantini, violino
Maurizio Redegoso Kharitian, viola
Claudia Ravetto, violoncello

Formazione nata nel 2010 dall’incontro fra quattro musicisti provenienti dal grande repertorio classico, romantico e contemporaneo con esperienza internazionale in vesti solistiche e cameristiche. I membri del Quartetto Nor Arax si sono riuniti attorno a questo progetto con l’intento di abbattere confini fra popoli e culture, valorizzare il loro eclettismo interpretativo e giungere a repertori fortemente evocativi e ricchi di riferimenti folk della tradizione armena e non solo. Il Quartetto si dedica alla trascrizione per archi di musiche concepite per strumenti etnici e voci per avvicinare diverse anime musicali a Oriente e Occidente del mondo. È stato ospite di rassegne in Italia e Francia riscuotendo consensi di pubblico e critica. Ha all’attivo due cd: il primo uscito nel 2015 dal titolo Komitas 100/80 interamente dedicato alla figura di Komitas Vardapet indiscusso padre della musica armena dal XIX secolo a oggi (alcune tracce di questo lavoro sono state utilizzate per il cortometraggio The past unsung ad opera del regista Arman Nshanyan dedicato agli anni giovanili di Komitas); il secondo, in uscita nel 2019, il cui titolo Il canto perduto dell’Arca allarga gli orizzonti unendo agli archi il suono del duduk, strumento e voce altamente evocativa della cultura musicale armena. La formazione è parte del Progetto Nor Arax, autentico laboratorio artistico permanente che si dedica alla ricerca, elaborazione e diffusione di materiale inediti. www.progettonorarax.wordpress.com

Ecoteatro via Fezzan 11 20146 Milano
Martedì 17 Settembre 2019 ore 21:00
MiTo Settembre Musica 2019 - Milano
ARMENIA
Quartetto d’archi Nor Arax
Giacomo Agazzini, violino
Umberto Fantini, violino
Maurizio Redegoso Kharitian, viola
Claudia Ravetto, violoncello

venerdì 23 novembre 2018

Quartetto Indaco

QUARTETTO INDACO
Eleonora Matsuno, violino
Jamiang Santi, violino
Francesca Turcato, viola
Cosimo Carovani, violoncello

Il Quartetto Indaco nasce presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 2007 grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. Successivamente la formazione ha seguito masterclasses con diversi quartetti (Quartetto Artemis, Quartetto Brodsky, Quartetto Prometeo) e corsi di specializzazione tenuti da componenti dei maggiori quartetti del nostro tempo (Milan Skampa-Quartetto Smetana, Hatto Beyerle-Quartetto Alban Berg, Rainer Schmidt-Quartetto Hagen, Krzysztof Chorzelski-Quartetto Belcea). Attualmente il Quartetto Indaco sta frequentando il Master in Musica da Camera presso la Musikhochschule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss). Ospite di rassegne, festival e istituzioni musicali di prestigio in Italia (tra i quali il concerto tenutosi al Palazzo del Quirinale a Roma e trasmesso in diretta su Rai Radio 3) il Quartetto si è anche esibito in numerosi paesi europei. Dal 2017 prende parte al progetto Le Dimore del Quartetto in collaborazione con ADSI e Associazione Piero Farulli. Finalista al prestigioso Concorso internazionale per quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani 2017”, il Quartetto Indaco si è aggiudicato diversi premi nel corso della sua carriera. Numerose le collaborazioni con musicisti di fama internazionale, tra cui spiccano i pianisti Bruno Canino e Carlo Balzaretti, Davide Formisano, Paolo Beltramini (primo clarinetto dell’Orchestra della Svizzera Italiana) e non ultimo il violoncellista Valentin Erben, componente storico del Quartetto Alban Berg, con cui nel 2012 ha eseguito il quintetto con due violoncelli di Schubert. Oltre ad affrontare il repertorio classico, il quartetto dedica attenzione anche alla musica contemporanea con lo scopo di dar voce e diffondere nuovi linguaggi musicali: il gruppo infatti è vincitore del “Premio Giuseppe Scotese” come miglior interprete durante la 53esima edizione del ‘Festival Nuova Consonanza’ di Roma; inoltre è ‘ensemble in residence’ presso l’’International HighScore Festival’ di Pavia dal 2010. La critica ha in diverse occasioni dimostrato un entusiastico apprezzamento per il gruppo. Il Ttela Newspaper (Svezia) descrive un’esecuzione del Quartetto con queste parole: “la loro performance è come uno stupefacente spettacolo di fuochi d’artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano“; Il Giornale di Vicenza descrive il Quartetto come “compatto, pieno di smalto e di esuberanza, una vera rivelazione” e prosegue “Il Quartetto Indaco ha nella faretra archi che vanno a segno per lucida precisione, concentrazione e grande abilità”.

Quartetto Cesar Franck

QUARTETTO CESAR FRANCK
Marco Mazzamuto, violino
Niccolò Musmeci, violino
Salvatore Randazzo, viola
Bruno Crinò, violoncello

Il Quartetto Cesar Franck si è formato nel 2013 dall’incontro di quattro giovani strumentisti catanesi accomunati dalla passione per lo studio del grande repertorio quartettistico. I suoi membri hanno tutti alle spalle importanti percorsi di formazione individuale e cameristica, avendo studiato con docenti di spessore Internazionale e collaborato in numerose occasioni con artisti di grande fama. Si è da subito segnalato come una delle realtà cameristiche italiane di maggior rilievo. Selezionato da Simone Gramaglia (Quartetto di Cremona) per prendere parte al progetto “Le Dimore del Quartetto” insieme ai più importanti quartetti giovanili italiani, si perfeziona con Mikhail Kopelman, Lawrence Dutton, Sergej Bresler e Alfred Brendel. Il Quartetto Cesar Franck è già ospite regolare di alcune delle più importanti stagioni concertistiche italiane, quali ASAM (Siracusa), AME (Catania), Filarmonica Laudamo (Messina), Fondazione Musica Insieme (Bologna), Armonie in Valcerrina (Monferrato), Società del Quartetto (Milano). Nel settembre 2015 è stato ammesso al corso di Alto Perfezionamento presso l’accademia W. Stauffer tenuto dal Quartetto Di Cremona. Vincitori della borsa di studio offerta da Terna nell’ambito del progetto Dimore del Quartetto. Nell’ottobre 2016 il quartetto debutta per la Società Del Quartetto di Milano e con grande successo si afferma come una delle formazioni cameristiche emergenti in Italia. Nel mese di ottobre 2018 il quartetto Franck ha preso parte all’importante iniziativa promossa da Musica Insieme di bologna, che ha coinvolto 5 importanti quartetti giovanili nell’esecuzione integrale dei quartetti di Shostakovich. Il Franck suona un quartetto d’archi costruito dal liutaio piemontese Paolo Rabino gentilmente concesso da Giovanni Accornero.

mercoledì 5 settembre 2018

Kronos Quartet

Per più di 40 anni il Kronos Quartet di San Francisco ha unito un indomito spirito di esplorazione con l’impegno a ricreare e riprogettare continuamente l’esperienza del quartetto d’archi. Percorrendo questa strada, il Kronos Quartet è diventato uno dei più celebri e autorevoli ensemble, con migliaia di concerti, più di 60 incisioni discogra che e collaborazioni con un eclettico mix di compositori ed esecutori, oltre alla commissione di oltre 900 lavori e rielaborazioni per quartetto d’archi. Oltre al Grammy Award, il Quartetto ha vinto il Polar Music Prize e l’Avery Fisher Prize. L’associazione non pro t Kronos Performing Arts Association gestisce tutti gli aspetti dell’attività del Kronos Quartet, compresa la commissione di nuovi lavori, tournée di concerti ed esibizioni in sede, programmi educativi e l’annuale Kronos Festival a San Francisco. Nel 2015, Kronos ha dato vita a una nuova iniziativa, Fifty for the Future: The Kronos Learning Repertoire, che commissionerà e distribuirà gratuitamente online 50 nuovi lavori (cinque di uomini e cinque di donne, ciascuno per cinque anni) progettati per preparare studenti e professionisti emergenti.

Kronos Quartet composto da:
David Harrington, John Sherba, violini
Hank Dutt, viola
Sunny Yang, violoncello


martedì 17 luglio 2018

Ale Fusco 4et

Ale Fusco 4et è una band composta da musicisti professionisti italiani dalla pluriennale esperienza internazionale.

ALE FUSCO, voce

Il gruppo propone un repertorio variegato e brillante di musica swing e jive, tratto dal repertorio italiano ed internazionale dal carattere piacevole ed elegante, proponendo autori quali: Frank Sinatra, Louis Armstrong, Dean Martin, Elvis Presley, Paolo Conte, Gino Paoli, Domenico Modugno.
Il gruppo, formatosi nel 2009, ha all’attivo più di 500 concerti. Tra questi BIT (Fiera del turismo, nel 2011 in rappresentanza della regione Liguria), Vakantiebeurs, Utrecht, NL (Fiera del turismo, negli anni 2010, 2011, 2012 e 2013).
Il quartetto interagisce con il pubblico, creando dei momenti di grande coinvolgimento .
Il momento d’oro della musica italiana nel mondo coincide con quel magico periodo in cui l’Italia assapora il boom economico. E’ l’epoca delle Fiat 600, delle prime vacanze per tutta la famiglia, della prima sensazione di benessere e delle scampagnate fuori porta. Immancabile era il mangiadischi da cui risuonavano i successi di Carosone e Celentano. E la musica ha giocato un ruolo di primo piano in quello straordinario periodo. Era una delle pochissime evasioni dal quotidiano che faceva sentire speciale anche chi aveva pochi mezzi a disposizione.
Dopo gli anni bui del secondo dopoguerra, la musica di Modugno e Dean Martin faceva sognare un mondo migliore ad una intera generazione.
E’ per questo che la musica di quel periodo è rimasta ben impressa nei ricordi ed è arrivata fino ad oggi tramandata di generazione in generazione. L’atmosfera di quegli anni, e le melodie immortali nate in quel periodo sono alla base del progetto “JAZZ ITALY-Ale Fusco 4et”, accompagnato dall’uscita del loro disco.
Assistere ad un concerto del quartetto o ascoltare un loro disco significa tuffarsi nella magica atmosfera degli anni 50-60 al ritmo dello swing, del jive, della rumba e del rock ‘n roll.
E come si può non rimanere coinvolti da queste meravigliose melodie quando gli interpreti sono dei grandi professionisti e appassionati musicisti che con sapienza armeggiano strumenti acustici per deliziare le orecchie degli ascoltatori?

https://youtu.be/HlS8Xf18zHg

sabato 5 maggio 2018

ENTHEOS STRING QUARTET

“Entheos è un termine che deriva dal greco antico. Il suo significato è essere ispirato e da ciò si genera una fonte di creatività. Abbiamo voluto dare questo nome al nostro quartetto per l’entusiasmo che ci unisce nella ricerca creativa. La nostra più grande fonte di ispirazione è la musica stessa.”

Fondato nel Gennaio 2016, l’Entheos String Quartet si dedica, con passione ed entusiasmo, alla ricerca creativa dell’arte del quartetto. Da Settembre 2016 il quartetto frequenta il corso di Alto perfezionamento per Quartetto d’Archi, nella classe del Quartetto di Cremona presso l’Accademia “W. Stauffer” di Cremona.

Si è perfezionato con importanti musicisti quali Rocco Filippini; Hatto Beyerle (Alban Berg Quartet), Johannes Meissl (Artis Quartet), Evgenia Epstein (Aviv Quartet), Josef Kluson (Prazak Quartet), Anita Mitterer (Quatuor Mosaiques), Petr Prause (Talich Quartet), Jan Talich (Talich Quartet) e Vida Vujic al prestigioso Seminar ISA Prague-Wien-Budapest 2016 organizzato dall’università di Vienna, con il Quartetto di Cremona ai corsi estivi Master4Strings 2016 e Iris Juda presso il Garda Lake Music Master 2016. Come quartetto ospite ha già partecipato alle sessioni dell’Accademia Europea del Quartetto ECMA con Partick Judt, Corina Belcea (Belcea Quartet), Sergei Ostrovsky (Aviv Quartet) e Minna Pensola (Meta4 Quartet). Il Quartetto Entheos si perfeziona con Sergei Bresler (Jerusalem String Quartet) in collaborazione con l’associazione Le Dimore del Quartetto.

Il quartetto Entheos si è esibito in Italia, Austria e Principato di Monaco.

Nel 2016 il Quartetto è stato selezionato per il progetto Le Dimore del Quartetto.

È stato invitato come quartetto in residenza e in qualità di docente dei corsi di musica da camera per l’edizione 2016 dell’Accademia Estiva di Musica a Castelnuovo di Porto (Roma).

lunedì 31 luglio 2017

Girard Quartet

Girard Quartet
Hugues Girard : Violino
Agathe Girard : Violino
Odon Girard : Viola
Lucie Girard : Cello
Composto da membri di una grande famiglia, il Girard Quartet nasce da una passione rivelatasi nella pratica della musica da camera nell'ambito famigliare sin dalla prima infanzia.
Formata dal Quartetto Ysaye al Conservatorio Regionale di Parigi e Miguel da Silva al HEM di Ginevra, Quatuor Girard segue l'insegnamento parallelo di grandi quartettisti all'Accademia Europea di Musica da Camera presso l'Accademia di Musica di Villecroze, ProQuartet al Festival dell'Accademia di Aix-en-Provence, e ben presto inizia a farsi notare in importanti concorsi internazionali. Vincitore del Concorso di Ginevra nel 2011, il quartetto ha vinto l'Academy Award 2010 Maurice Ravel a Saint-Jean-de-Luz, in seguito sarà vincitore della Fondazione Banca popolare e premio HSBC dell'Accademia del Festival d'Aix -en-Provence. 
Attualmente è in residenza presso la Cappella Reale Regina Elisabetta del Belgio dove ha scambi privilegiati con il Artemis Quartet. E 'supportato anche dalla  Fondazione Singer-Polignac.
E' stato ospite in festival prestigiosi in Francia tra i quali Auditorium il Museo d'Orsay, Théâtre du Châtelet, La Folle Journée de Nantes, serate musicali e matinée di Arles, il festival di Deauville, il quartetto Grange de Meslay, e all'estero tra cui la Svizzera, Italia, Belgio, Marocco, Russia, Giappone.
Il Quartetto Girard ha suonato con musicisti del calibro di Philippe Bernold, Maurice Bourgue, Miguel da Silva, Nicolas Dautricourt Henry Demarquette, Yovan Markovich, Jean-Claude Pennetier Raphael Pidoux, François salquë, Dame Felicity Lott
Regolarmente invitato da France Musique (Mardi Idéal, Plaisirs d'Amour, Génération Jeunes Interprètes, Plaisirs du Quatuor...) e Radio Classique, collabora anche con Jean-François Zygel. Il loro primo album pubblicato sotto l'etichetta di Discophiles francese è stato premiato dalla critica (Choice di France Musique, Qobuzissime).
Il Quartetto Girard prosegue anche quest'anno la sua esecuzione completa dei Quartetti di Beethoven  programmati nell'arco di tre anni iniziata nel 2015  presso l'Auditorium di Caen.
Il Quartet combina la sua attività concertistica in uno sforzo costante per diffondere la sua musica verso tutti i pubblici. A questo fine, il Girard Quartet ha già stabilito collaborazioni con diverse scuole primarie e conservatori, e avvicinato centinaia di bambini in tutta la Francia. 
E 'stato in residenza al Teatro di Coulommiers e Palazzo Vecchio Espalion.
Il Quartetto Girard suona su un quartetto di strumenti prodotti tra il 2014 e il 2016 dal liutaio parigino Charles Coquet.

martedì 15 marzo 2016

Quartetto Teseiron

Componenti il Quartetto Teseiron
Marina Mainardi, violino
Francesco Della Volta, violino
Lorenzo Scaglione, viola
Carlo Mainardi, violoncello

Tutti studenti della medesima classe di violino del Conservatorio G. Verdi di Milano, e Carlo Mainardi, solo di qualche anno più grande. Quattro ragazzi e una grande passione che li porta nel 2014 a partecipare al corso di musica da camera “Officine Luciani” tenuto del loro maestro Fulvio Luciani. Da quel momento scatta il piacere di suonare insieme e nasce il quartetto Teseiron.
Per dare vita alla formazione, uno di loro, Lorenzo, da quel momento decide di affiancare allo studio del violino quello della viola e diviene il violista del gruppo. Negli ultimi due anni il quartetto si è dedicato a molte attività di perfezionamento e nella serata del 18 propone tra gli altri brani anche il Quartetto in Fa maggiore op 135 di Beethoven.
Il piacere di fare musica insieme traspare dalle parole degli stessi ragazzi: “Suonare in quartetto significa per noi mettere in gioco al cento per cento le capacità, le idee, la sensibilità di ciascuno a servizio della musica. Significa sperimentarsi e sperimentare, conoscersi e conoscere ogni volta qualcosa di più. Il quartetto è per noi luogo di confronto e scambio, laboratorio delle idee e degli ideali contenuti nella musica, della quale vogliamo essere l’amplificatore.”

venerdì 11 settembre 2015

Quartetto Postacchini

Quartetto Postacchini 

Fondato nel 1995, il quartetto è composto da affermati solisti marchigiani diplomati con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro. Intitolato al celebre liutaio marchigiano dell'800 Andrea Postacchini, il quartetto svolge un'intensa attività concertistica in Italia e all'estero.
Presenta un repertorio che spazia dal classico al romantico, dalla scuola viennese alla musica americana fino a prime esecuzioni assolute di composizioni dedicate al quartetto stesso (Roberto Molinelli, Nicola Samale, Raffaele Bellafronte, Roberto Mazzanti). Nel 2006 e 2009 è stato invitato dalla Suny Fredonia State University (New York) a esibirsi negli Stati Uniti, con recital nelle città di Buffalo, Niagara Falls, New York, etc. Il quartetto collabora con solisti di fama internazionale, come il sassofonista Federico Mondelci, il percussionista Daniele Di Gregorio, il chitarrista Claudio Marcotulli, il pianista Lorenzo Di Bella, la cantante Stefania Donzelli, e vanta collaborazioni con musicisti di diversa estrazione, tra i quail Avion Travel, La Cruz, Samuele Bersani e Paolo Conte, che si è avvalso del quartetto per la registrazione del disco "Elegia". 

Andrea Postacchini - liutaio fermano (1781/1862)
Andrea Postacchini nacque a Fermo il 30 novembre 1781. Giovanetto ricevette i primi rudimenti di liuteria da un certo frate, quindi fu avviato al sacerdozio; a causa degli sconvolgimenti napoleonici interruppe il suo iter religioso. Nel 1815 era già un "valente fabbricatore di strumenti a corda", nel 1824 firmava un suo violino come opera n. 214. A Fermo, nel suo laboratorio domestico di via delle Vergini, costruì strumenti ad arco, chitarre, archetti e si dedicò anche al restauro; caratterizzò la variegata produzione personale attraverso l'accurata scelta dei legni, l'eleganza delle bombature e la finezza delle vernici, solitamente di colore giallo-dorato oppure rosso-bruno. Ciò, ancora in vita, gli valse la reputazione di eccellente liutaio; i suoi strumenti, ricercatissimi anche per la bella sonorità, raggiunsero presto quotazioni molto elevate e vennero commercializzati in tutta Europa. La produzione della maturità artistica reca spesso la etichetta "Andreas Postacchini Firmanus fecit sub titulo S. Raphaelis Arcang. 18..". Dopo la morte, avvenuta a Fermo il 3 febbraio 1862, Postacchini fu chiamato "Stradivari delle Marche". Oggi classificato fra i liutai classici italiani del XIX secolo.

mercoledì 10 settembre 2014

Quartetto Energie Nove

Quartetto Energie Nove
Hans Liviabella
Barbara Ciannamea, violino
Ivan Vukcevic, viola
Felix Vogelsang, violoncello

I membri del Quartetto, Hans Liviabella, Barbara Ciannamea, Ivan Vukcevic e Felix Vogelsang suonano rispettivamente i violini di Ferdinando Gagliano (1764) e Carlo Giuseppe Testore (1710), una viola di Joseph Gagliano (1789) e un violoncello di Don Nicola Amati (1730).
Nel nome e nelle finalità richiama la storica rivista letteraria fondata da Piero Gobetti nel 1918.
Il Quartetto Energie Nove nasce dall’incontro di quattro prime parti dell’Orchestra della Svizzera italiana. Musicisti di provenienza internazionale, vincitori di numerosi concorsi, si sono ritrovati per condividere la passione per il quartetto con l’intento di trasmettere l’ideale comune di vivere la musica come ricerca creativa e stimolante. Lo stretto rapporto con la Radio della Svizzera italiana ha permesso loro di registrare i quartetti di Sergej Prokof’ev, pubblicati per l’etichetta Dynamic con la quale è in prossima uscita una nuova incisione con i quartetti di Leoš Janácek. 
Impegnati in un’intensa attività concertistica, hanno ricevuto consensi di critica e di pubblico nell’ultima tournée in Germania e al Festival di Edimburgo. In occasione del centocinquantenario dei rapporti diplomatici tra l’Italia e la Svizzera, sono stati invitati dal Consolato Generale svizzero a Milano per un concerto straordinario, dove sono stati affidati loro i preziosi strumenti custoditi dal “Centro di musicologia Walter Stauffer” di Cremona: i violini Guarneri del Gesù e Ceruti, una viola Amati e un violoncello Stradivari. Il Quartetto ha avviato anche una collaborazione con la Televisione Svizzera con la quale ha registrato i quartetti op.74 e op. 95 di Beethoven e in un prossimo progetto televisivo sarà impegnato in quintetto con il pianista Alexander Lonquich. 

martedì 13 maggio 2014

QUARTETTO D’ARCHI DELL’ARENA DI VERONA

QUARTETTO D’ARCHI DELL’ARENA DI VERONA
Gunther Sanin (violino)
Vincenzo Quaranta (violino)
Luca Pozza (viola)
Sara Airoldi (violoncello)
Il quartetto d’Archi dell’Arena di Verona nasce dall’idea di trasporre nel linguaggio cameristico l’autentica magia del tempio millenario dove da secoli la musica lirica incanta e commuove gli spettatori. Un messaggio musicale originale, profondo, capace di esprimere le passioni, i drammi, gli amori possibili e impossibili, insiti nell’arte del melodramma. L’atmosfera dell’Arena, l’anfiteatro più bello del mondo, raccolta nell’emozione del quartetto d’archi.
Gunther Sanin, Vincenzo Quaranta, Luca Pozza e Sara Airoldi, formati e perfezionati presso alcune delle più prestigiose accademie internazionali, da anni animano l’essenza artistica dell'Orchestra dell'Arena di Verona. Ciò si traduce in una profonda ed attenta conoscenza del melodramma che viene sviluppato ed elaborato in chiave cameristica, dando così vita ad una nuova formula musicale, raffinata ed elegante, agile ed innovativa.
Dall’essenza della musica lirica nascono nuovi profumi e nuove atmosfere, piccole gemme d’arte rispettose del testo e dell’idea originale dell’autore che viene così accarezzata da ricercate e soffuse sonorità.
Oltre a ciò il Quartetto d’archi dell’Arena di Verona si presta con entusiasmo nell’interpretazione del repertorio più celebrato dei grandi autori classici e romantici.