Patchwork Style Big Band
La formazione ricalca proprio l’organico delle grandi big band dell’era dello swing, con:
5 sax (2 contralti, 2 tenori, 1 Baritono)
4 trombe
2 tromboni
Chitarra
Pianoforte
Contrabbasso
Batteria
La Patchwork Style Band nasce nel 1990 da un gruppo di musicisti con la voglia di suonare in una formazione come quella dei grandi del Jazz degli anni 30.
La Band propone un repertorio swing, a partire dagli anni 30 fino ad arrivare agli anni 70/80. Verranno toccati grandi classici dell’era dello swing collegandoli fra di loro con delle descrizioni, note storico-musicali e aneddoti interessanti. Il tutto in un clima sereno, cordiale e di condivisione con il pubblico.
La PSB, abituata da anni a intrattenere un pubblico vario, ha maturato una buona capacità di adattamento al tipo di pubblico che ha di fronte, miscelando grandi classici a pezzi un po’ meno noti ma comunque di grande effetto, il tutto senza mai eccedere nel jazz troppo complicato e cervellotico.
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lunedì 22 luglio 2019
sabato 20 luglio 2019
Marco Mezquida, pianoforte
Marco Mezquida è un pianista jazz di rilievo internazionale. È stato premiato ‘Musician of the Year’ per quattro volte (2011, 2012, 2013 e 2015) dall'Association of Jazz and Modern Music of Catalonia. È attivo come performer asseme al suo trio e in piano solo, esibendosi in 20 peasi nel mondo tra cui Svizzera, Belgio e Germania. Ha registrato oltre 40 album come autore e session man, collaborando con artisti del calibro di Marc Miralta Quartet, Perico Sambeat quartet, Giulia Valle Group, Raynald Colom Quartet, Albert Cirera Quartet, Herb Robertson, Omar Tamez e molti altri, e si è esibito in location di prestigio quali il Palau de la Música di Barcellona, il Blue Note di New York, il SF Jazz di San Francisco, il Bimhuis di Amsterdam, il Porgy and Bess di Vienna e molti altri.
martedì 7 agosto 2018
Esperanto (trio, ensemble)
LUCA FALOMI: CHITARRA
RICCARDO BARBERA: CONTRABBASSO
RODOLFO CERVETTO: BATTERIA
“Esperanto” nasce da un'idea di Luca Falomi, giovane ed eclettico chitarrista acustico e compositore e dalla sua collaborazione con Riccardo Barbera, contrabbassista e compositore poliedrico e creativo.
Il nome del progetto è ispirato all'omonima lingua internazionale creata alla fine del 1800 dall'unione di idiomi di origine latina, romanza, germanica, slava e orientale e la creazione di nuovi vocaboli da questi.
Esperanto letteralmente significa “speranza”, un tentativo di far dialogare i popoli, cercando di creare comprensione e pace grazie all’uso di una seconda lingua semplice ed espressiva, appartenente a tutta l'umanità e non a un solo popolo. Una lingua che valorizza gli idiomi minori altrimenti destinati all'estinzione.
Il legame artistico tra Falomi e Barbera, entrambi compositori di grande sensibilità da sempre interessati alla ricerca sonora e alle contaminazioni musicali, li ha portati a collaborare ai rispettivi lavori discografici (“Sober” di Luca Falomi e “Aymara” di Riccardo Barbera, entrambi pubblicati dall'etichetta “Old Mill Records”) e a comporre insieme materiale originale, frutto di una visione musicale comune, di esperienze artistiche simili e di una naturale sinergia. A completare l’ensemble Rodolfo Cervetto, batterista di rara sensibilità e creatività, da subito in sintonia con la natura del progetto.
Il linguaggio del trio è musica strumentale d'autore nella quale, come nella lingua Esperanto, s’incontrano idiomi differenti, dal jazz alla world music passando per la musica sperimentale e quella d'avanguardia. Melodia e improvvisazione trovano il loro spazio all'interno di composizioni che si distanziano dai cliché e sintetizzano nuovi vocaboli sonori e mondi musicali.
“Esperanto live” è uno spettacolo suggestivo, caratterizzato da una forte interazione tra i musicisti, coinvolgente ed emozionante, dove le composizioni originali si alternano a rivisitazioni di celebri pagine della musica strumentale internazionale.
Un itinerario fuori dallo spazio, dal luogo e dal tempo, capace di prendere per mano l'ascoltatore e portarlo a esplorare nuovi mondi e suoni.
martedì 15 marzo 2016
Simone Quatrana, pianoforte
Pianista/Compositore, inizia lo studio del pianoforte all'età di sei anni con il maestro e direttore d'orchestra George Michopulus per poi sostenere con il massimo dei voti l'esame di ammissione al conservatorio di Frosinone (Italia) ed approfondire gli studi classici. Terminati gli studi superiori, si trasferisce a Milano per laurearsi nell’anno 2009 in Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale con ottimi risultati ed approfondire lo studio Jazz con il pianoforte. Incontra, e studia con il Maestro Fabio Gianni per poi frequentare la Scuola Civica di jazz in Milano dove ha la possibilità di Studiare con Franco D'Andrea, Mario Rusca, Marco Vaggi, Gabriele Comeglio, Paolo Peruffo, Maurizio Franco. Oltre allo studio del piano jazz si specializza nell'uso dei principali software per l'editing audio quali ProTools e Logic che gli permettono di comporre colonne sonore per spot televisivi. Attualmente si dedica principalmente all'attività concertistica in piano solo, e con diverse formazioni e da qualche anno svolge attività didattica insegnando armonia e piano Moderno trovando ottimo riscontro da allievi di diversa tipologia di età. Dal 2008 al 2012 ha realizzato “Rara Avis” con la collaborazione del sassofonista americano Ken Vandermark, Risk - Nu timbre, Cycles - Nu timbre. Ha collaborato come pianista con Fabio Concato e Franco Cerri per la realizzazione del documentario sulla vita di quest'ultimo. Ha Suonato con Peter Brotzmann e Micolaj Trzaska per L’evento 2 night con Peter Brotzmann.
Valerio Della Fonte, contrabbasso
Diplomato in contrabbasso presso il Conservatorio di Cuneo ed in jazz presso il Conservatorio di Brescia, inizia verso la fine degli anni ’80 lo studio del jazz frequentando il Centro Professione Musica di Milano dove studia contrabbasso con Attilio Zanchi. Partecipa, inoltre, nel 1997 e 1998 alle masterclass di Tirano (SO) dove ha modo di studiare con docenti quali Jerry Bergonzi, Joe Diorio, Mick Goodrick, Dave Santoro, ottenendo una borsa di studio per frequentare i corsi di jazz dell’Hartford Conservatory of Music (Hartford, CT, USA) dove studia contrabbasso con Michael Asetta ed armonia, composizione ed arrangiamento con Walter Gwardyak. Partecipa, inoltre a seminari tenuti da Steve Swallow, Bill Frisell e Bob Moses. E’ attivo sia nel campo della musica classica (collabora con orchestre sinfoniche e formazioni cameristiche) che in quello jazzistico, settore nel quale ha avuto modo di esibirsi nei principali jazz clubs italiani ed in importanti teatri e jazz festival in Italia e all’estero, collaborando con musicisti quali: Maurizio Giammarco, Eliot Zigmund, Jimmy Greene, Francesco Bearzatti, Fabrizio Bosso, Christian Meyer, Massimo Colombo, Emanuele Cisi, Marco Tamburini, Danny Grissett, Greg Hutchinson, Andrea Dulbecco, Marco Brioschi, Paolo Brioschi, Danilo Moccia, Xavier Davis, Quincy Davis, Paolo Birro, Emilio Soana, Carlo Uboldi, Luigi Martinale, Stefano Bagnoli, Marco Detto, Paolo Tomelleri, Bruno De Filippi, Roberto Cecchetto, Stefano D’Anna, Achille Succi, Gianni Cazzola, Alfredo Ferrario, Andrea Pozza, Robert Bonisolo, Dado Moroni, Willie Jones III, Piero Odorici, Sandro Gibellini, Massimo Manzi, Garrison Fewell, Guido Bombardieri, Jim Rotondi, Howard Curtis, Renato Chicco, Laura Fedele, Lino Patruno, Carlo Bagnoli, Mario Rusca, Tony Arco, Giovanni Falzone, Rudy Migliardi, Antonio Zambrini, Maurizio Aliffi, Alberto Mandarini, Nuevos Aires Quartet, Steve Lord Big Band e molti altri. Nel 2003 ha collaborato, in qualità di contrabbassista, con l’associazione teatrale No’Hma di Milano, con la quale ha partecipato ad una serie di spettacoli teatrali e musicali. Ha preso parte a numerose incisioni discografiche in qualità di “sideman” mentre è del settembre 2005 la pubblicazione del primo lavoro discografico a proprio nome, un CD edito da Splasch Records, dal Titolo “Per Un Istante”. Nel 2009 pubblica il secondo CD come leader, realizzato in quartetto con Piero Odorici, Dado Moroni e Willie Jones III. Edito da Ai Music, si intitola “Nevertheless”. All’attività artistica affianca una intensa attività didattica svolta in varie scuole di musica dell’area milanese.
domenica 15 novembre 2015
Rudi Manzoli, sassofonista tenore, soprano, baritono
Diplomato presso l’Accademia Internazionale Della Musica . Dal 2000 al 2005 entra a far parte della Civica Jazz Band diretta dal Maestro Enrico Intra esibendosi in vari teatri quali il Dal Verme, il Piccolo Teatro ecc.
Nel 2006 vince una borsa di studio al seminario di siena Jazz. Ha suonato con la Banda a Rota Libera di Roberto Rossi, con il Time Percussion di Tony Arco, con il gruppo Mingus Fingers Di Marco Vaggi e nel quintetto “Tributo ad Art Blakey”con Alberto Tafuri e MaxFurian , suona nella big band Avant Orchestra, nella Monday orchestra con la quale ha collaborato con RandyBrecker e con Bob Mintzer, e nella Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò.
Nel 2004 nel 2007 apre, con il Rudi Manzoliquartet, un concerto di YuseffLateef al tetro Manzoni Di Monza. Partecipa a rassegne come : Ah-Um Jazz festival, Mito jazz festival, Aosta Classica, Clusone jazz festival, Lugano Estival Jazz. Ha registrato il disco Sound Of Colours di Dario Yassa, il disco Fellow Of My Fellows di Mario Peleggatti e NeverOdd or Even di Ferdinando Faraò . Insegna sassofono nelle scuole private Studio Musica e Play Your Sound di Milano.
Gianluca Alberti, basso elettrico, contrabbasso
È stato allievo per diversi anni del Mo. Giorgio Azzolini: icona e pioniere del contrabbasso jazz in Italia. Si è diplomato presso la scuola Civica Jazz di Milano e inoltre ha conseguito il diploma di primo e di secondo livello presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.Si è esibito in prestigiose manifestazioni a fianco di importanti musicisti di caratura nazionale, spaziando dal jazz mainstream a quello più contemporaneo.Oltre alle numerosissime esibizioni live si è dedicato alla didattica – anche in campo socio-educativo –, sviluppando un proprio personale metodo, trasmettendo ai propri allievi la passione per lo studio della musica. Nel proprio bagaglio professionale vi è la conoscenza di tutti i diversi stilemi della musica moderna con particolare riferimento all'analisi storica, stilistica e strumentale; ha inoltre sviluppato tutte le tecniche sia del basso elettrico – pizzicato, plettro, slap, tapping –, che del contrabbasso – arco, pizzicato, slap.Massimo Pintori, batteria
Ha studiato batteria presso la Scuola del Capolinea di Milano, con il maestro Enrico Lucchini, e percussioni presso la Scuola di Musica di Sesto San Giovanni (MI).
Impostosi in breve tempo tra i più richiesti "sidemen", per la sua capacità di spaziare con gusto dal "mainstream" al jazz informale e d'avanguardia, ha collaborato con moltissimi musicisti di aree diverse, tra i quali Stefano Battaglia, Arrigo Cappelletti, Guido Manusardi, Roberto Ottaviano, Furio Romano, Paul Jeffrey, col quale ha anche compiuto una tournée negli Stati Uniti, Tom Harrell, Lee Konitz, Markus Stockhausen, registrando numerosi LP e CD per le più importanti etichette discografiche italiane e suonando in tournée ed in festivals italiani e stranieri.
Tra le formazioni in cui oggi è attivo stabilmente, con le quali, oltre ad esercitare attività concertistica, ha pubblicato alcuni CD, vi sono il trio di Piero Bassini, quelli di Michele Franzini, con Tito MangialajoRantzer, e di Gaetano Liguori, il quartetto di Massimo Minardi, con Roberto Piccolo, quelli di Tullio Ricci e di Luca Segala.
Leonardo Di Virgilio, pianoforte
Pianista e Compositore, di estrazione jazzistica Autodidatta , Ma questo non gli impedisce di dedicarsi con passione allo studio dello strumento e della composizione. Si è formato sin dagli esordi nella seconda metà degli anni ottanta incontra i musicisti dell'area milanese che gravitavano attorno al CAPOLINEA il mitico locale centro della musica Jazz a Milano in Italia e nel Mondo in quel periodo e matura esperienze seguendo l'onda e le tendenze del jazz italiano e internazionale.Suona nel quartetto di Mauro Frigerio con Luciano Cudrano e Marco Castiglioni e grandi glorie come Paolo Tomelleri , Bruno De Filippi, poi dal 1993 è Pianista del Quintetto di Giorgio Buratti " Buratti's Time e in tournèè con la cantante americana Barbara Carresuona con Paul Jeffrey . più che mai attivo collaborando con diversi grandi musicisti partecipa attivamente ai progetti più variegati ed interessanti degli ultimi anni come il VERDI IN JAZZ con Paolo Tomelleri, Rudi Migliardi e Luca Garlaschelli. E il DESTER GORDON TRIBUTE con Marcello Noia 2015 Registra ,produce e pubblica il suo Album : CROSSWORD
Gianni Rava, Batteria, percussioni, voce
Gianni Rava: batterista, percussionista a compositore.
Studia batteria col grande maestro Nello Da Pont Inizia suonando con la Rava Bros Band e con Ettore Ferro.Collabora in seguito i con i Mandolin Brothers, con Michael Coleman (chitarrista di James Cotton) sulla via che il blues incontra il country e il bluegrass,collabora anche lui con la Gnola B.B. sia suonando batteria che il e washboard del Mississipi e con i Chemako come autore.
lunedì 9 novembre 2015
Filippo Rodolfi, pianoforte, arrangiamenti
Proviene da una famiglia di musicisti. Allievo di Luigi
Nicolas (pianoforte), e Roberto Gorini Falco (armonia e composizione), Filippo
Rodolfi si avvicina al Jazz in giovane età, studia con Sante Palumbo, Franco
D’Andrea e si produce dagli anni ‘70 in qualità di solista in varie formazioni
che vanno dal Trio alla Big Band.
Ha qualità di musicista è ospite al “3 BLIND MICE FESTIVAL
DI TOKYO” con l’HIDETO KANAI BIG BAND. In Italia è presente in alcune tracce
del CD: “TRIO ELECTRICO”; inoltre realizza e produce il CD: “FILIPPO
RODOLFI/CANTABILE - SUITE PADANA” con il quartetto d’archi “BORROMEO STRING
QUARTET” (USA) In questo quartetto Ruggero Allifranchini, 1mo violino, è in
questi giorni “spalla” nell’orchestra del Lincoln Center. Invitato a
rappresentare l’Italia all’EUROPEAN JAZZ FESTIVAL di Smirne ed all’Università
di Ankara con il QUINTETTO DENNER, produce il CD “QUINTETTO DENNER/LIVE IN
TURKEY”. Con la stessa formazione (Filippo Rodolfi, (piano, arrangiamenti) ed
un quartetto di clarinetti con il solista Guerrino Allifranchini, ha ancora
rappresentato l’Italia con il sostegno dell’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA delle
relative Ambasciate, in AUSTRALIA producendosi in una serie di concerti a
Sidney, Brisbane, ove ha ricevuto anche l’elogio della critica internazionale
in occasione del GOLD COAST JAZZ FESTIVAL; successivamente nel 2007 si è
prodotto in ALBANIA (Tirana, Scutari, Valona) e in GRAN CANARIA – MASPALOMAS -
per tre anni consecutivi; nel 2008 ha
rappresentato ancora l’Italia al TORONTO JAZZ FESTIVAL, in Canada, inoltre
sempre come rappresentanti dell’Italia, inviati dall’Istituto di Cultura delle
varie ambasciate, hanno tenuto concerti anche a SALONICCO (GRECIA). Ha
partecipato con il quintetto di Luca Urso all’edizione 2006 di EVENTI IN JAZZ
organizzata dal Comune di BUSTO ARSIZIO ed è stato altresì invitato per 3 anni
consecutivi all’HERCEG NOVI JAZZ FESTIVAL (MONTENEGRO), in particolare
quest’anno si è prodotto in due concerti al MONTENEGRO JAZZ SUMMER.
E’ stato fondatore e presidente dell’Associazione Culturale
“Workshop”, che ha fatto riscoprire il Jazz a Novara, ed alla quale hanno
aderito negli anni ’70 e ’80 un considerevole numero di musicisti ed insegnanti
novaresi, organizzando corsi e seminari di Jazz tra i quali il Laboratorio Jazz
di S. Rocco e Regione Vela, (con corsi di improvvisazione e tecnica
jazzistica), ed i seminari di Didattica e Musicoterapia: “Musica Insieme” e le
“Settimane Kodàly” che ha visto la partecipazione, tra gli altri di Mauro
Trombetta, Giovanni Acciai, Roberto Aglieri, Nino Vaccina, Elena Ferrara.
Ha soggiornato a lungo all’estero. Nel Luglio 2004 ha
curato, in veste di Direttore Artistico, la prima edizione del 1° CONCORSO
NAZIONALE “NOVARA JAZZ” organizzato dall’associazione “LA TURRISELLA” (con il
patrocinio del Comune di Novara, ATL e Regione Piemonte) che ha proposto con
successo una rassegna di Gruppi, Solisti e Cantanti Jazz dal 14 al 25 Luglio
nel Castello di Novara. Ha curato nell’ambito dell’evento, l’allestimento della
mostra di pittura e scultura “Il Jazz per Immagini”. Ha fatto parte della
Giuria del NOVARA CINEFESTIVAL - SCENARI ORIZZONTALI ed. 2007. Ha ideato con
Gianni Lucini lo spettacolo “UN USIGNOLO DAL CUORE GRANDE”, omaggio a EDITH
PIAF per attrice, cantante e trio jazz che vanta numerose e apprezzatissime
repliche dal 2000 ad oggi, e Con Bruna Vero “IO E BILLIE” con la tessa impronta
di Teatro-Jazz, ove la Vero si produce in momenti di Prosodia Jazz, una novità
nella scena teatrale italiana. E’ presente anche nella programmazione del
TEATRO COCCIA dal 2004 al 2012 (APERITIVO in JAZZ) con varie formazioni
(Quintetto Denner con Guerrino Allifranchini / Trio con Gianni Cazzola /
Quintetto con Antonella Custer, Claudio
Guida / Quartetto con Roberto Aglieri, Tullio Granatello / Quartetto “Jazz Made
in Italy” con Simone Bruno, Luca Gianninone/Quartetto e Trio “Latin Jazz” con
Alex Battini, Quintetto Phil Rodolfi -
Soul Jazz, Classic in Jazz, Italy in Jazz Lilly Gregori, riproposto con il suo
trio anche al Novara Jazz Festival 2014, alla testa delle quali ha riscosso
notevole successo. Dal 1973 è iscritto alla SIAE come compositore.
Parallelamente alla composizione nel campo della Musica Contemporanea,
Concreta, Ambientale ed Elettronica opera nel campo della Musica Pop Italiana e
Straniera come arrangiatore e produttore. Esperto in Comunicazione e Psicologia
della Musica, riscuote anche un apprezzabile successo nel campo della
pubblicità radiofonica e televisiva; tra le sue recenti produzioni troviamo gli
spot radiofonici e televisivi delle NUOVE USCITE MONDADORI, su RADIO POPOLARE
NETWORK, RAI, MEDIASET, e musiche istituzionali per i negozi Ricordi e librerie
Mondadori. Ha realizzato colonne sonore e musiche di scena per cortometraggi,
spettacoli teatrali e trasmissioni radiofoniche, quali: “El Bocacito”, “Un
usignolo dal cuore grande”, “Carta di Riso”, “Milanin Milanon”; & c.
Recentemente sperimenta anche forme di Comunicazione Musicale, Ascolto Musicale
Interattivo nel campo Multimediale e Applicazioni Interdisciplinari di
Psicomotricità abbinata a Fono-Cromo.
mercoledì 10 settembre 2014
Maurizio Franco
Maurizio Franco, nato a Milano nel 1957, è direttore didattico dei Civici Corsi di Jazz di Milano, in cui insegna anche Storia ed Estetica del jazz. Docente nei Conservatori di Parma e Como, scrive abitualmente su riviste quali Musica Jazz, Musica & Dischi, Musica/Realtà e dirige la pubblicazione musicologica Musica Oggi. Collabora inoltre con la rete culturale della Radio della Svizzera Italiana ed è direttore artistico di rassegne quali Iseo Jazz, Atelier Musicale e Orchestra Senza Confini. Ha pubblicato diversi libri tra cui “Django Reinhardt – dalla chitarra gitana al jazz”, “Il jazz e il suo linguaggio”, la voce “Jazz” nella storia universale della Musica del DEUMM e ha curato i volumi “Il jazz fra passato e futuro” e “Enrico Intra Intramood”.
martedì 24 giugno 2014
Chicago Stompers
I Chicago Stompers sono la formazione di "hot jazz" più "giovane" d'Italia, l'unica band della penisola specializzata nel repertorio delle orchestre statunitensi operanti tra il 1924 e il 1931 c.a. avente un'età media di soli 20 anni
Il repertorio, che spazia dai titoli più celebri a quelli meno noti della tradizione, viene eseguito per mezzo di trascrizioni ed arrangiamenti che fedelmente riproducono le orchestrazioni originali.
Per meglio riuscire in tale intento, si sono resi necessari: l'uso di strumenti vintage e di altri altrettanto rari ed inusitati (come i sassofoni basso e "c-melody" o il clarinetto di metallo); la ricostruzione esatta del kit percussionistico del tempo (una grancassa che monta un antico set di "temple woodblocks" degli anni '30, un primitivo tom, il "chinese bongo", piatti originali degli anni '20 montati su molle e corde di cuoio, l'uso di un rullante rigorosamente "d'annata" e l'impiego dei rarissimi "bock-a-de-bock cymbals"); lo studio peculiare, tramite un accurato e accorato ascolto dei dischi, dello stile e del fraseggio dei solisti dell'epoca; l'analisi, peraltro di rilievo, di fotografie e filmati delle orchestre di jazz prodotti a cavallo tra gli anni '20 e '30, fondamentale per sviluppare ed interiorizzare il dettame artistico di questa musica anche dal punto di vista estetico e scenografico/coreografico: il recupero filologico si estende infatti anche alla cura del vestiario (tuxedo per la componente maschile del gruppo, abiti tematici ed accessori originali per quella femminile) e nelle presentazioni (la band si introduce al pubblico con leggii e stand sui modelli di quelli delle grandi orchestre del periodo e con un microfono a condensatore sullo stile dei celebri "ribbon" prodotti negli anni '20 dalla RCA; modella inoltre il proprio spettacolo su ispirate coreografie dei musicisti e dei cantanti, al tutto aggiungendo un pizzico di allegria e sana comicità).
martedì 13 maggio 2014
mercoledì 30 aprile 2014
The Duke Ellington Orchestra
Edward Kennedy “Duke” Ellington nacque il 29 aprile del 1899 ed è tuttora considerate one dei più prolific compositori americani del XX secolo.
La sua carriera spaziò in oltre 50 anni di attività che lo videro emergere allo stesso tempo come Direttore d’orcehstra, compositore di alcune delle più celebri canzone dell’American songbook, autore musicale di numerose pellicole cinematografiche e musical teatrale, oltre a numerosi tour mondiali da protagonista con la sua storica band.
Duke Ellington non identificava la sua musica nel jazz ma la definiva "American Music", oltre ogni etichetta e categoria. Permane una delle più influenti figure nel ramo musicale americano, considerato tra le personalità afro-americane del secolo passato di maggior rilievo. L’influenza della sua musica su milioni di persone derivava dall’aver creato un suono tutto speciale per la sua epoca ed averlo portato in giro per il mondo con oltre 20000 performance personali.
Ellington guidò la sua orchestra dal 1923 fino alla morte, il 24 maggio del 1974, all’eta di 75 anni, succeduto alla conduzione dal figlio Mercer, compositore e virtuoso trombettista che scrisse numerosi brani per la band, tra cui il noto standard Things Ain't What They Used to Be, e diresse, all’inizio degli anni Ottanta, il musical di Broadway dedicato alla memoria musicale del padre, Sophisticated Ladies. Sotto la sua direzione, che durò 22 anni, fino alla sua dipartita nel 1996, l’Orchestra ebbe modo di girare in numerosi tour internazionali e registrare numerosi dischi. In seguito fu il nipote di Duke e figlio di Mercer, Paul Mercer Ellington, a prendere le redini della band continuando a preservare la tradizione musicale nel Suono e nella scelta di repertorio, fino a quando, occupato nella sua principale carriera di produttore cinematografico, ha lasciato nel 2011 la conduzione al talentuoso pianista dell’Orchestra Tommy James, che tuttora riveste il ruolo di direttore della famosa Duke Ellington Orchestra.
domenica 10 febbraio 2013
SWING BAND, PAOLO TOMELLERI
Paolo Tomelleri, sassofoni
Swing Band dei Civici Corsi di Jazz
La formazione costituisce un momento di approfondimento di un periodo storico imprescindibile per la storia musicale del ‘900. Composta esclusivamente di studenti, è diretta da una riconosciuta autorità nell’ambito del jazz orchestrale di derivazione Swing, che propone repertori articolati che si riferiscono a periodi storici spesso trascurati dalla didattica jazz. L'era dello Swing, il periodo di maggior popolarità della storia del jazz, ha interessato gli anni '30 e i primi anni '40 ed è stato caratterizzato soprattutto dalla presenza delle big band. I brani scelti per il concerto spaziano dai classici del primo Ellington ai pezzi di Benny Goodman, Count Basie, Woody Herman e Stan Kenton, di cui vengono proposti adattamenti delle partiture originali. Il direttore della band è anche il principale solista dell’orchestra ed è una delle personalità più rilevanti della scena jazzistica italiana legata agli stili jazzistici degli anni '30 e '40.
mercoledì 29 giugno 2011
Mixiland Jazz Band, esemble
La Mixiland Jazz Band diretta da Felice Clemente nasce nel 2006 ed è un ensemble formato da musicisti amatoriali di età compresa tra i 14 e il 63 anni che alle loro attività principali di studio e lavoro accostano la passione e l'impegno per la musica. Si compone inoltre di 18 musicisti professionisti. I generi musicali proposti dalla MJB sono emozionanti ed il repertorio, spazia dallo swing delle big band degli anni ’30 e ’40 e dei classici del jazz alla vitalità dei ritmi latino-americani, dal calore del blues alla grinta del funky.
sabato 21 novembre 2009
Paolo Fresu, tromba
La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l'amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un'incredibile e veloce crescita stilistica.
Paolo Fresu c'è riuscito proprio in un paese come l'Italia dove - per troppo tempo - la cultura jazz era conosciuta quanto Shakespeare o le tele di Matisse, dove Louis Armstrong è stato poco più che fenomeno da baraccone di insane vetrine sanremesi e Miles Davis scoperto "nero" e bravo ben dopo gli anni di massima creatività.
La "magia" sta nell'immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti. A questo punto della sua fortunata e lunga carriera, non serve più enumerare incisioni, premi ed esperienze varie che lo hanno imposto a livello internazionale e che fanno sistematicamente ed ecumenicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c'è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole "naturalmente" nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l'enorme ed inesauribile passione che lo sorregge da sempre.
Il presente di Paolo è – come al solito – turbinoso, degno dell’artista onnivoro e creativo che tutti riconoscono in lui. Oggi è fatto del suo storico quintetto che sta per girare la boa dei 25 anni di piena collaborazione e stima reciproca, ma è anche quello del quartetto “Devil”, pronto a riscattare – con un nuovissimo cd - i successi del celebrato “Angel” che impose Paolo all’attenzione europea più o meno una decina di anni fa.
Crescono poi le importanti realtà contemporanee: il duo con Uri Caine (gli ultimi appuntamenti concertistici sono stati un vero e proprio trionfo con altrettanti esauriti in tutto il paese) e la collaborazione con Carla Bley e Steve Swallow (la grande signora del jazz moderno si è letteralmente innamorata del suono di Paolo e nel lavoro discografico dei suoi “Lost Chords” ci sono anche diverse composizioni scritte appositamente da Carla per Paolo) sono soltanto alcune di queste.
Il suo presente più attuale lo vede attivo, in ottica più esterofila, in trio con Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren (“Mare Nostrum”) e in diverse nuove avventure con nuovi importanti nomi dell’entourage jazzistico contemporaneo quali Omar Sosa, Gianluca Petrella, il coro polifonico corso “A Filetta”, e – ancora – con Dhafer Youssef e Eivind Aarset. Interessanti sono poi i progetti con alcuni grandi nomi del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Milena Vukotic) oltre, infine, a una nuova serie di piccole ma importanti collaborazioni con la musica “intelligente” delle frange popolari italiane. Musica per il Cinema e “progetti speciali” come il suo straordinario “a solo” teatrale che ha paralizzato 3.000 spettatori all’Auditorium di Roma o un incantato teatro Metastasio a Prato chiudono il cerchio. Anche se sarebbe un errore dimenticare le strizzatine d’occhio verso il mondo “classico” che potrebbero presto riservare sorprese con lavori ad hoc in cui possono venire coinvolti quartetti d’archi che guardano avanti e grandi eroi dell’avantgarde music.
vedi http://www.paolofresu.it
Ralph Towner, chitarra acustica
Chehalis (USA), 1 marzo 1940) è un chitarrista e musicista statunitense.
Oltre a suonare la chitarra, suona il piano, il sintetizzatore, le percussioni e la tromba.
Ha realizzato una serie di importanti registrazioni di jazz, musica classica, musica folk, e world music. Cominciò la sua carriera come chitarrista classico e successivamente, alla fine degli anni 60, si unì al gruppo (Paul Winter Consort) diretto dal pioniere della world music Paul Winter. Più tardi insieme ad alcuni musicisti del Paul Winter Consort, Paul McCandless, Glen Moore, e Collin Walcott, Towner lasciò il gruppo per fondare, nel 1970 il gruppo degli Oregon, che nel corso degli anni 70 registrò alcuni importanti album che mescolavano la musica folk, con la musica classica indiana e con la libera improvvisazione jazzistica. Nello stesso periodo Towner cominciò la sua lunga collaborazione con la casa discografica ECM, con la quale pubblicò praticamente tutta la musica ad eccezione di quella realizzata con gli Oregon. Towner è apparso molte volte con altre formazioni, come ad esempio con il famoso gruppo Weather Report nell'album del 1972 I Sing the Body Electric. Towner attualmente vive in Italia, a Roma.
martedì 11 febbraio 2003
KEEVER BIG BAND
La KEEVER BIG BAND nasce nei primi mesi del 1994 dalla volontà di un gruppo di amici musicisti dilettanti di creare una formazione, sullo schema delle grandi orchestre americane, in grado di ripercorrere le più importanti tappe della musica jazz e della musica leggera di tutti i tempi e di tutti i paesi. A guidare la realizzazione di questo prestigioso progetto viene invitato il Maestro EMILIO VERCELLI, noto arrangiatore e direttore d'orchestra, che con entusiasmo inizia la formazione dei musicisti sia con la didattica di base che con frequenti prove di esecuzione delle più note pagine della letteratura musicale del nostro secolo.
Ben presto si aggiungono ai fondatori molti altri musicisti, sia dilettanti che professionisti, fino a raggiungere la struttura completa della Big Band: la sezione trombe composta da Daniele Toso, Warner Borgia, Marco Groppi e Gianni Belletti, la sezione tromboni composta da Roberto Andriollo, Pierangelo Farassino, Paolo Poli, la sezione saxofoni composta da Daniele Gardino, Marco Gardino, Filippo Carraro, Diego Centurione e Emilio Vercelli e la sezione ritmica composta da Gian Mario Cervio (pianoforte), Jose Bergantin (batteria), Domenico Perrone (chitarra) e Pier Franco Aimo (basso elettrico), Marcello Testa (basso elettrico).
La KEEVER BIG BAND inizia quindi a realizzare il suo repertorio composto da noti brani, di musica jazz e di musica leggera, tutti arrangiati dal valentissimo Maestro EMILIO VERCELLI. La compagine orchestrale si completa con la presenza di tre cantanti solisti: Ermanno Capritti, Marco Facchinotti e LILIANA VERCELLI e del presentatore Massimo Peruzzini.
I primi concerti eseguiti nel 1994 rilevano tutta la potenzialità della Band e vengono applauditi con soddisfazione dal pubblico presente. Nella KEEVER BIG BAND vengono, di volta in volta, invitati ad esibirsi alcuni tra i più noti jazzisti italiani che, oltre ad essere legati da amicizia verso i componenti, portano esperienze nuove e un interscambio di lavoro che si è dimostrato sicuramente proficuo per tutti, al punto che i concerti vedono sempre più spesso la presenza di artisti quali: Wally Allifranchini, Angelo Rolando, Rudy Migliardi, Giancarlo Porro, Claudio Chiara, Fulvio Chiara, Luca Calabrese, Pippo Colucci, Andrea Tofanelli, Fabrizio Spadea e altri.
Oltre a brani celebri la KEEVER BIG BAND esegue molti brani inediti composti dal suo direttore Maestro EMILIO VERCELLI. Alcuni di queste composizioni inedite sono state incise negli studi della Fininvest su un CD che viene tutt'oggi utilizzato per la sonorizzazione di sigle, trasmissioni televisive e spot pubblicitari. Oggi la KEEVER BIG BAND dispone di un vastissimo repertorio adatto a concerti da proporre sia ad un pubblico qualificato che alle grandi platee che gremiscono le piazze e i teatri dove l'orchestra si esibisce. Lo slogan: "Il meglio della musica leggera di tutti i tempi e di tutti i paesi" rappresenta lo spirito che guida il lavoro del Maestro EMILIO VERCELLI che, con passione, non smette mai di stimolare i suoi musicisti alla ricerca di effetti orchestrali adatti alla lettura in chiave classica e moderna delle più belle pagine della musica dei nostri tempi e di tempi passati. Ed è con questo spirito che, dopo la scomparsa di Lucio Battisti, la KEEVER BIG BAND ha portato, e porta, all'attenzione delle grandi platee uno spettacolo che ripropone le più belle canzoni del cantautore; un "Tributo a Lucio Battisti" reso da una grande orchestra e, fino ad oggi, particolarmente apprezzato. Per questa occasione la KEEVER BIG BAND ha iniziato una proficua collaborazione con un noto gruppo che esegue musiche degli anni '60: la FAMILY BAND. Insieme le due formazioni presentano trenta musicisti che eseguono, con colori ed atmosfere diverse, brani conosciuti da tutti e che, molto spesso, tutto il pubblico segue cantando in coro. Di seguito vi proponiamo alcune immagini dei momenti che hanno caratterizzato i concerti dedicati a Lucio Battisti ed eseguiti dalla KEEVER BIG BAND e dalla FAMILY BAND.
La stessa formazione, a partire da quest'anno, porterà all'attenzione del pubblico un nuovo spettacolo intitolato "Addio Novecento - le musiche che hanno segnato il Ventesimo secolo". Sarà una nuova occasione di divertimento per tutti. La KEEVER BIG BAND propone la sua musica, con strumenti assolutamente acustici e senza l'utilizzo di apparati elettronici, sia alle grandi conventions che nelle feste popolari; è anche questo un contributo all'accrescimento della cultura musicale e un'occasione per il pubblico di ascoltare sonorità che sono quasi scomparse dopo l'avvento di strumenti che "imitano" i suoni originali senza, peraltro, riuscirci. Il merito di questo lavoro e dei risultati ottenuti è del Maestro EMILIO VERCELLI che, pazientemente e a costo di notevoli sacrifici, si è impegnato alla realizzazione di questo progetto.
E-Mail: Keever@lomellina.it
Concerti:
Keever Big Band Sabato 30 Giugno 2001 Ore 21.00. Castello Boschi - Robbio
Keever Big Band Domenica 8 Luglio 2001 Ore 21.00. Costanzana (VC)
Keever Big Band Sabato 28 Luglio 2001 Ore 21.00. P.zza Bonacossa - Dorno
Keever Big Band + Family Band Sabato 29 Settembre 2001 Ore 21.15. Piazza Mons. Dughera - Mortara
Keever Big Band Giovedì 4 Ottobre 2001 Ore 21.30. Sala Conservatorio - Novara
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