giovedì 28 luglio 2011

Jan Doležel (Dolezel), organo

Jan Doležel ha studiato musica con Adam Viktoria a Pilsen, Jaroslav Tuma a Praga, Franz Danksagmüller e Hans-Jürgen Schnoor a Lubecca. Ha seguito attivamente corsi d’organo tenuti da Christoph Bossert, Hans-Ola Ericsson, Luigi Ferdinando Tagliavini, Harald Vogel, Michael Radulescu, Ton Koopman, Jon Laukvik e molti altri.
Ha vinto il primo premio nelle competizioni di Humpolec (CZ) e Heidenheim e il DAAD-award. Ha ricevuto un premio dalla Fondazione Marie-Luise Imbusch e il primo premio nel concorso Possehl, a Lubecca. È uno dei beneficiari della borsa di studio dell’organizzazione protestante Villigst.
Nei suoi concerti suona sia il repertorio organistico più antico (Adam Ileborghvon Stendal, Codex Faenza) sia quello più recente come Volumina di György Ligeti, Messe des Pauvres e Douze Petit Chorals di Erik Satie e Méditations sur le Mystère de la Sainte Trinité di Olivier Messiaen. A Praga ha eseguito la prima assoluta del brano per organo “Der Gnade Freude” di Marek Kopelent e diversi altri brani.
Ha partecipato a diversi progetti come la composizione e la realizzazione di musica per i due film muti “Nosferatu” e “Das Cabinet des Dr. Caligari” a Lubecca e il progetto concertistico “The time” a Pilsen. Lavora regolarmente con l’orchestra di musica antica “Ensemble Inegal” con cui ha registrato 3 CD (J.D. Zelenka, J.J.I. Brentner, A. Vivaldi).
Ha suonato con la Filarmonica di Pilsen numerose volte. Nel 2008 ha tenuto alcuni concerti come vincitore del premio della Fondazione Eberhard Kraus, tra le altre, nelle cattedrali di Bamberga e Ratisbona.

Christoph Bossert, organo

Christoph Bossert è nato a Schwäbisch Hall nel 1957. Frequenta il seminario teologico-evangelico a Maulbronn e a Blaubeuren. Studia alla scuola superiore di musica di Stoccarda con Werner Jacob, Kenneth Gilbert, Ulrich Süße e Helmut Lachenmann, e approfondisce poi gli studi in organo, clavicembalo e musicologia con Luigi Ferdinando Tagliavini a Friburgo in Svizzera.
Nel 1979 si classifica primo alla settimana organistica internazionale di Norimberga (premio Johann Pachelbel), nel 1981 viene premiato dalla fondazione Rotary di Stoccarda, è ripetutamente vincitore di borse di studio della Studienstiftung des Deutschen Volkes e dello stato del Baden-Württemberg; nel 1989, a Boston, riceve il premio Lili Boulanger Memorial Fund. Inc., nel 1992, a Varazdin in Croazia consegue l’Ivan-Lucacic-Preis e nel 1998 la nomina a direttore di musica sacra.
Ha insegnato alla Musikhochschule di Stoccarda (1987-1991), alla Hochschule für Kirchenmusik di Esslingen (1987-1992); dal 1991 è professore di Organo e presidente della commissione di studi di musica sacra evangelica alla Musikhochschule di Trossingen.
Dal 2007 è professore di organo e musica sacra alla Hochschule für Musik di Würzburg.
Svolge un’intensa attività concertistica in tutta Europa, come pure in Nord e Sud America, Giappone e Corea, con numerose trasmissioni radiofoniche, televisive e incisioni di CD (EMI, ARS MUSICI, ORGANUM). Ha fatto parte della giuria in concorsi internazionali ed è autore di diversi studi musicologici, nonché di composizioni su commissione di radio e rinomati festivals. Ha organizzato trasmissioni radiofoniche sul Clavicembalo ben temperato di J. S. Bach e sull’opera per organo di Max Reger.
È consulente di progetti organistici di valore internazionale come la totale ricostruzione dell’organo di Johann e Andreas Silbermann di Villingen del 1752 ed iniziatore del progetto “L’organo come bene culturale europeo” per il recupero e la conservazione di patrimoni organistici storici nell’est europeo, nonché delle “Internationaler Veranstaltungen für Neue Orgelmusik” alla Musikhochschule di Trossingen.
È copromotore della fondazione organistica John Cage di Halberstadt.
Nel 2003 ha ricevuto la laurea honoris causa dall’Università di Cluj-Napoca (Klausenburg) in Romania.
Dal 2007 è presidente della rete internazionale di Conservatori “OrganExpert”.

Andrea Marcon, Direttore, organista e clavicembalista

Direttore, organista e clavicembalista, Andrea Marcon è nato a Treviso. Si è diplomato in Musica Antica alla Schola Cantorum Basiliensis di Basilea con Jean-Claude Zehnder per i suoi studi di organo e clavicembalo e con Hans Martin Linde per quelli di direzione.
Nel 1986 ha vinto il primo nel concorso organistico di a Innsbruck e nel 1991 in quello di clavicembalo a Bologna. A. Marcon ha inoltre studiato con Luigi Ferdinando Tagliavini, Hans van Nieuwkoop, Jesper Christensen, Harald Vogel e Ton Koopman.
Nel 1997 ha fondato la Venice Baroque Orchestra (VBO) e l’ha guidata verso il successo internazionale. Il suo impegno nel riscoprire la musica barocca ha portato agli arrangiamenti moderni de L’Orione di Francesco Cavalli (1998), Siroe di Haendel (2000), L’Olimpiade di Cimarosa (2001) e L’Olimpiade di Galuppi (2006). Nell’aprile del 2004 ha diretto la première americana del Siroe alla Brooklyn Academy of Music. Nella primavera del 2008 ha invece diretto 20 rappresentazioni di una nuova produzione dell’Orfeo di Monteverdi, con l’orchestra La Cetra di Basilea, che hanno registrato il tutto esaurito.
Oggi A. Marcon è riconosciuto come uno dei principali interpreti del periodo barocco e classico. È abitualmente chiamato come ospite a dirigere all’Opera di Francoforte ed è stato invitato dalle orchestre sinfoniche WDR, HR e NDR, dall’Orchestre Nationale di Montecarlo, dalla Luzern Sinfonie Orchester, dall’Orquesta Ciudad de Granada e dai Bremer Philarmoniker. È stato acclamato per le sue performances in Il trionfo della musica e della Poesia; nell’Orlando Furioso, l’Atenaide, Tito Manlio, Gloria, Magnificat, Juditha Trimphans di Vivaldi; in Calisto e Giasone di Cavalli; nell’Orfeo e nei Vespri di Monteverdi; nel Messiah, Ariodante e Alcina di Haendel; e nelle cantate e nella Messa in si minore di Bach. Il suo repertorio spazia anche fino alle sinfonie di Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert e alle prime opere di Rossini.
Le più rilevanti esperienze delle ultime stagioni includono una tournée con il mezzo soprano Magdalena Kožená nelle città di Francoforte, Monaco, Parigi, Bruxelles, Londra, Amsterdam e Rotterdam; esibizioni del Messiah a Granada, dello Stabat Mater di Pergolesi al Musikverein con Anna Netrebko e Andreas Scholl; di Médée di Charpentier a Francoforte, dei Vespri di Monteverdi a Schwetzingen e in Spagna; e una tournée attraverso gli Stati Uniti con Giuliano Carmignola e la VBO. Ha diretto insieme per la prima volta i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola per l’esecuzione di un programma di “concerti doppi” barocchi in Francia, Spagna e Austria; si è esibito come organista e direttore numerose volte in Giappone e ha recentemente lavorato con Philippe Jaroussky ad Hannover. Nell’agosto del 2007 ha diretto Cecilia Bartoli e la VBO nelle Arie di Haendel al Tuscan Sun Festival di Cortona e ha debuttato al Festival di Salisburgo. Ogni anno dirige una produzione operistica all’Opera di Francoforte e con La Cetra a Basilea.
A. Marcon ha inciso più di 50 CD. Per le sue registrazioni come organista e clavicembalista è stato premiato quattro volte con il premio Deutschen Schallplatten Kritik. Anche le incisioni di A. Marcon come direttore hanno ricevuto numerosi elogi, incluso il Diapason D’Or, il Choc du Monde de la Musique, il Vivaldi Award della Fondazione Cini, in Germania l’Echo Award e l’Edison Prize.
Tra il 1999 e il 2003 ha inciso 7 album per la Sony Classical, come direttore della VBO con Giuliano Carmignola e il mezzo soprano Angelika Kirchschlager, e come clavicembalista con G. Carmignola e Anner Bylsma. Per la Deutsche Grammophon, le incisioni includono sinora l’Andromeda Liberata, due album di concerti barocchi con G. Carmignola, album di mottetti e arie d’opera di Vivaldi con il soprano Simone Kermes, concerti per archi e sinfonie di Vivaldi e CD con arie di Haendel e Vivaldi con Magdalena Kožená.
L’ultima pubblicazione risale all’aprile del 2010 e include arie con Patricia Petibon e la Venice Baroque Orchestra.
A. Marcon è professore di clavicembalo, organo e interpretazione alla Schola Cantorum Basiliensis. Nel 1982 è stato il clavicembalista e organista fondatore dell’ensemble I Sonatori de la Gioiosa Marca (1982-1997) con sede a Treviso. È stato inoltre fondatore e direttore artistico del festival internazionale di Organo “Città di Treviso” e ha contribuito al restauro degli organi storici della città.
Nel 2009 la chiesa di San Salvador di Venezia, per l’aiuto ricevuto nella ricostruzione dell’organo rinascimentale ad opera di Jürgen Ahrend, lo ha nominato Maestro di Cappella.

I solisti Italiani

"I SOLISTI ITALIANI" 

Francesco Sorrentino, oboe
Massimiliano Ghiribelli, clarinetto
Paolo Faggi, corno
Maurizio Fedi, fagotto
Cecilia Bresciani, pianoforte
PROPOSTA DI PROGRAMMA CAMERISTICO
W. A. MOZART – QUINTETTO         in mi bemolle maggiore, KV452 ( 1784)
                                                               per Oboe, Clarinetto, Corno, Fagotto e Pianoforte:
                                                               Largo – Allegro moderato
                                                               Larghetto
                                                               Rondo ( Allegretto)
L. van BEETHOVEN – QUINTETTO  in mi bemolle maggiore, op.16 ( 1794)
                                                                per Oboe, Clarinetto, Corno, Fagotto e Pianoforte:
                                                                Grave – Allegro ma non troppo
                                                                Andante cantabile
                                                                Rondo ( Allegro ma non troppo).
Wolfgang Amadeus Mozart (1756/1791) -  Quintetto in mi bemolle maggiore KV 452 (1784). 
Capolavoro della letteratura per strumenti a fiato, composto nelle stesse settimane dei grandi concerti viennesi per pianoforte e orchestra, si compone di 3 movimenti: Largo – Allegro moderato, Larghetto, Rondo (Allegretto): alle composizioni di musica da camera con pianoforte in cui la struttura del concerto emerge in piena luce appartiene il presente Quintetto per fiati e pianoforte nel quale quest'ultimo non domina come nella musica da camera premozartiana ma si fonde con gli altri strumenti, secondo una condotta a tratti concertante, polifonica e anche omofonica.
Ludwig van Beethoven (1770/1827) -  Quintetto in mi bemolle maggiore op.16 (1794). 
Opera giovanile, composto dieci anni dopo il KV 452 di Mozart, anch'esso si compone di 3 movimenti: Grave – Allegro ma non troppo, Andante cantabile, Rondo (Allegro ma non troppo); è evidente che Beethoven conosceva il quintetto mozartiano al quale guardò nella struttura, nella scelta della tonalità (anch'esso in mi bemolle maggiore) e per l'equilibrio cameristico che rivela all'interno delle sue parti. Da mettere in rilievo l'ampio Andante cantabile (2° movimento) al quale si ispirò in seguito Franz Schubert per il suo Trio liederistico "Der Hirt auf dem Felsen" ( Il pastore sulla roccia) per soprano, clarinetto e pianoforte.
La foto del Quintetto di fiati e pianoforte ci è stata scattata subito dopo il Concerto che abbiamo tenuto la sera di mercoledì 13 Ottobre 2010 in Santo Stefano al Ponte Vecchio (Firenze) inserito nella programmazione della Stagione Concertistica 2010 della Florence Symphonietta.

Si richiede ospitalità.
Per ogni eventuale comunicazione si possono contattare:
M° Massimiliano Ghiribelli
cell. 347.2263100 – email: ghiribelli@interfree.it
M° Cecilia Bresciani
cell. 328.8497540 – email: kaeliliu@libero.it

Francesco Sorrentino, oboe

Francesco Sorrentino, oboe, ha iniziato la propria formazione musicale con lo studio del pianoforte sotto la guida di Viviana Buzzai e successivamente si è diplomato in oboe e in musica da camera presso il Conservatorio di Santa Cecilia sotto la guida del M° Saldarelli e del M° Cerroni, oltre agli studi coi maestri Marco Romano e Luca Vignali. Si è perfezionato con Pierre Pierlot per l’oboe, con Riccardo Brengola per la musica da camera e con Domenico Losavio per la musica per fiati. Ha fatto parte per svariati anni del “Gruppo di Roma”, prestigiosa compagine di strumentisti a fiato, con cui ha effettuato numerosi concerti tra i quali quelli svolti sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli in Italia ed all’estero. I° oboe dell’ Orchestra Stabile del Conservatorio S. Cecilia, con cui ha effettuato numerosi concerti teletrasmessi anche dalla Rai, ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche quali “I Solisti Aquilani” e l’ Orchestra Regionale di Roma e del Lazio e ha tenuto concerti in importanti teatri, in Italia ed all’estero, tra i quali il Teatro dell’Opera ed il Teatro Brancaccio a Roma, il Massimo di Palermo, il Bellini a Catania nonché i teatri di Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Cagliari, L’Aquila, il Vespasiano a Rieti, la Sala Nervi in Vaticano, auditorium del Foro Italico e della Conciliazione, i teatri di Amburgo e Città del Messico. Numerose le istituzioni concertistiche di notevole importanza tra queste l’ Istituzione Universitaria dei Concerti, l’ Euterpe e l’ Accademia Ducale di Genova. Nel 2006 per Rai International ha eseguito in diretta mondovisione il Concerto in re minore opera 9 di T. Albinoni. Molto intensa l’attività nel campo della musica contemporanea che ha prodotto collaborazioni con maestri quali Ennio Morricone e Piero Caraba. Numerosissime inoltre le registrazioni effettuate, in orchestra o con ruoli solistici, per la realizzazione di colonne sonore di film e fiction che lo hanno portato a sostenere un’assidua attività al fianco di importanti compositori come Marco Frisina e Fabio Frizzi. Ha inciso per la Rai, Radio Vaticana, Edipan, Edizioni Paoline. Dal 1996 è I° Oboe della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare.

Massimiliano Ghiribelli, clarinetto

Massimiliano Ghiribelli, ha studiato Clarinetto con il M° Vincenzo Mariozzi, si è perfezionato in Musica da Camera con Vittorio Chiarappa e Composizione con Pietro Rigacci. Ha partecipato ai Concerti di inaugurazione del 47° e 48° Maggio Musicale Fiorentino ed ha collaborato con il Teatro dell’Opera di Roma, l’Accademia Nazionale di S. Cecilia in Roma, il Teatro del Giglio di Lucca, l’Orchestra Regionale del Lazio, l’Orchestra “Massimo De Bernart” e la Florence Symphonietta suonando sotto la direzione di alcuni tra i più prestigiosi direttori d’orchestra, quali Giuseppe Sinopoli, Piero Bellugi, Nicola Rescigno, Franco Mannino, Lucas Foss. La sua attività lo ha portato ad esibirsi in alcuni dei maggiori teatri sia nazionali sia europei, come la StaatsOper di Berlino, la Musichalle di Amburgo, la Gewandhaus di Lipsia, l’Auditorium del Conservatorio di Luxemburgo, lo Schadausaal Thun di Lucerna, Julitafestivalen in Svezia. Ha tenuto concerti in tutte le formazioni cameristiche, dal recital per clarinetto solo alle composizioni che prevedono organici più grandi ed articolati e di Musica Contemporanea anche in prima esecuzione assoluta. Ha inciso per le Case Discografiche Edipan, Materiali Sonori, Bongiovanni, Dynamic. Ha composto musiche per varie formazioni cameristiche e musiche di scena per commedie teatrali: la sua “Serenata per Cinque Violoncelli” è regolarmente eseguita dal Quintetto di Violoncelli di S. Pietroburgo, le musiche di scena per “L’Amante” di H. Pinter viene tuttora riproposta nei teatri di prosa (alcune pagine di questa, come l’Elegia per clarinetto solo, il Capriccio per trombone solo e i Dieci Piccoli Pensieri Musicali per due clarinetti, vengono regolarmente inseriti nei programmi da concerto di musica contemporanea). Si è dedicato anche alla composizione di musica vocale ed in particolare al repertorio corale: è in questo tipo di letteratura che si inseriscono il Mottetto per grande coro: “Adoramus te Christe” e “Requiem per la Morte di un Sogno” per Solo, Coro e Orchestra. Dal 1993 è direttore stabile del Gruppo Polifonico Vocale “Interludium Septimi” di Firenze. Dal 1994 è I° clarinetto Basso della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare Italiana. Dal 2007 è II° clarinetto dell’orchestra “Massimo De Bernart” di Livorno. Sempre dal 2007 è I° clarinetto dell’orchestra “Florence Symphonietta”. Dal 2000 ha iniziato l’attività di direttore d’orchestra, ruolo che ricopre assieme a quello di solista.

Paolo Faggi, corno

Paolo Faggi, corno, diplomato con pieni voti al Conservatorio "L. Cherubini" di Firenze, si è perfezionato con David Bryant, Radovan Vlatkovic e Hermann Baumann. Dal 1982 è I° Corno Solista presso l'ORT-Orchestra della Toscana, collaborando, nello stesso ruolo, con ensemble come l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica della Scala, la Gustav Mahler Chamber Orchestra, Orchestra sinfonica di Cannes, English Baroc Soloists, Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, Symphonica Toscanini. Tra i direttori con cui ha collaborato citiamo nomi quali Chung, Metha, Muti, Abbado, Kurt Masur, Berio, Maazel, Harding, Prètre, Mata, Chailly, Maag, Inbaal, Kuhn, Pesko, De Burgos, Sir Gardiner, Sir Marriner, effettuando numerose tourneè in tutta Europa oltre al Giappone, Cina, Israele, Lituania, Nord e Sud America. Vincitore del I° Premio “F. Marcacci” per strumenti a fiato e del Premio “Giovani Concertisti di Roma” è molto attivo nella musica da camera. E' membro di complessi come il Quintetto a Fiato del '900, Quartetto Italiano di Corni, Echoduo, Ensemble Italiano di Fiati, Harmoniemusik, Quintetto Fiorentino, Solisti Italiani, Controquintetto, Soundingbrass, Ottoni della Toscana, incidendo, tra l’altro, le “Sonate a Quattro” di G. Rossini, “Ricorrenze-works for wind instruments” di L. Berio, due CD dedicati agli autori del ‘900 e due alla musica da film. Tra le sue produzioni discografiche spicca quella del “Concerto per due Corni e Orchestra” di A. Vivaldi che gli ha fruttato una “Nomination” al “Grammy Haward” e un Cd (French Horn in Italian Music), dedicato a concerti per corno e orchestra di Veracini, Cherubini, Boccherini, Donizetti, Bellini e Rossini.

Maurizio Fedi, fagotto

Maurizio Fedi, fagotto, ha studiato alla Scuola Comunale di Musica “T. Mabellini” di Pistoia, diplomandosi nel 1990 perfezionandosi a Roma, dal 1990 al 1992, con il M° Marco Costantini, frequentando nell’anno successivo le Master Class del M° Milan Turkovic, con Hansjiorg Schellemberger (Musica da Camera per Fiati) e Daniele Damiano (Fagotto) all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, ottenendo ogni anno borsa di studio e diploma di merito. Nel 1997 vince l’audizione per l’ammissione al corso di formazione sulla musica del novecento con il M° Pietro Borgonovo, presso l’Accademia Chigiana di Siena, conseguendo l’attestazione di “Esecutore del Repertorio Musicale Contemporaneo”.
Si è esibito in numerosi ensemble tra cui I Fiati di Parma, I Solisti Fiorentini, I Filarmonici, I Solisti Italiani e l’Ensemble Mabellini con il quale è stato ospite regolare in Giappone dal 1991 al 1997, effettuando concerti nei maggiori festivals giapponesi (Gifu, Shirakawa, Nagoya e Tokyo) e un concerto al Palazzo Imperiale di Tokyo per l’Imperatore e imperatrice del Giappone. Nel 1995 vince il I° Premio al concorso nazionale di musica da camera “Riviera della Versilia”ed è finalista al concorso internazionale di musica da camera “East and West Artists”di New York ed effettua a Tokyo una registrazione dell’Andante in Fa maggiore K616 dalle composizioni per “Piccolo Organo Meccanico”di W.A.Mozart per la televisione giapponese NTV. Ha suonato nei più importanti festival internazionali come Festival dei Due Mondi di Spoleto, Estate Fiesolana, Tuscan Sun Festival di Cortona, Biennale di Venezia, Festival di Edimburgo e tenuto concerti in Italia, Francia, Germania, Scozia, Giappone, Argentina, Uruguay e Brasile. Dal 2000 al 2003 ha ricoperto il posto di I° Fagotto Solista nell’Orchestra di Roma e del Lazio e ha collaborato e collabora come I° Fagotto in diverse altre orchestre: Teatro Lirico di Cagliari, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra da camera di Mantova, “ A.Toscanini” di Parma. Dal 2002 al 2006 con l'O.R.T.- Orchestra Regionale Toscana (con la quale ha effettuato una tournée in Brasile, Argentina e Uruguay) con Salvatore Accardo (Direttore e Solista), Orchestra Sinfonica dell’Università di Cincinnati (Usa); lavorando con prestigiosi direttori d’orchestra fra i quali Lorin Maazel, Giuseppe Sinopoli, Carl Melles, Lu Ja, Gerrard Corsten e Steven Mercurio e grandi solisti come Badura Skoda, S. Mintz, R. Vlatkovic, A. de Larrocia, Y. Bashmet. Come solista ha eseguito la Sinfonia Concertante di F. J. Haydn (Orchestra di Roma e del Lazio), la Sinfonia concertante di W. A. Mozart (Orchestra del Teatro del Giglio di Lucca e I Solisti della Regionale), la Sinfonia Concertante di P. Maxwell Davies (Orchestra di Roma e del Lazio), il Concerto per Fagotto e Orchestra K191 di W. A. Mozart (Orchestra Sinfonica “Akronos”), “Pierino e il Lupo” di S. Prokofiev (Citizen Simphony Orchestra - Giappone) e il Concerto in mi Minore di A.Vivaldi (I Solisti della Regionale). Ha tenuto Master Class di Fagotto al Gifu International Music Center in Giappone. Dal 1990 è titolare della cattedra di Fagotto presso la Scuola Comunale di Musica ”T. Mabellini”di Pistoia.

Cecilia Bresciani, pianoforte

Cecilia Bresciani, si è diplomata in pianoforte al Conservatorio Statale di Mantova sotto la guida di Martha del Vecchio. Ha proseguito gli studi a Genova perfezionandosi, per 4 anni, con Massimiliano Damerini, frequentando inoltre i Corsi Estivi di Perfezionamento Musicale organizzati dall’Associazione “F. Romani” a Moneglia e tenuti dallo stesso Maestro. Ha seguito i corsi d’interpretazione con Marek Drewnowsky e Naum Shtarkman a Varsavia e per la musica da camera con Konstantin Bogino in Italia. Si è brillantemente diplomata in Didattica e Tecnica strumentale ai Corsi Europei 1998 per la Regione Toscana (Livorno). Nell’Ottobre 2007 Si è diplomata in Composizione Tradizionale al Conservatorio “G. Puccini” della Spezia ( quale allieva interna) con il M° Andrea Nicoli. In veste didattica, dal 2008, è Docente di Pianoforte Principale presso la Scuola Comunale di Musica di Massa. Ha suonato per vari Enti artistici italiani e stranieri tra cui Zagabria (Biennale di Musica Contemporanea), Varsavia (III° “J. Hofmann Festival “), Parma (Teatro 2), Bari (Auditorium “N. Rota” ), Pisa (Teatro “G. Verdi” ), S. Gimignano (“Accademia dei Leggieri” ), Massa (Le Stanze del Teatro “P. A. Guglielmi”), La Spezia (Società dei Concerti e Teatro Civico), Pescia (Teatro “G. Pacini” e Chiesa del Collegio di Colleviti), Cortona (Sala della Filarmonica), Terni (Festival Teatrale di Piediluco ), Serravalle Pistoiese (Festival – Cantiere “Percorrenze” e Aria di Lirica), Lerici (“ I Martedì Musicali di Villa Marigola” e Premio Nazionale “Golfo dei Poeti”), Firenze (Giardino di Boboli), Campi Bisenzio ( Teatro “Dante”). Nel settore cameristico, nel Gennaio 2007 ha eseguito in veste di solista il Concerto Doppio di Erwin Schulhoff durante le celebrazioni nazionali dedicate al “giorno della memoria”, affiancata dalla flautista Luisa Sello e dall’Orchestra “Carlo Alfredo Mussinelli”. Ha collaborato con varie orchestre italiane e straniere, in formazione cameristica e sinfonica, tra le quali: Camerata Musicale Pisana, “Filarmonica D. Lipatti” e “Orchestra della Gioventù Musicale di Bucarest” (Romania), Filarmonica Mediterranea (Bari), I Solisti dell'Orchestra Sinfonica di Grosseto, “Città Lirica” (Pisa), “A. Modigliani” e “C. Schumann”(Livorno), “C. A. Mussinelli” (La Spezia), sotto la direzione dei Maestri G. P. Taverna, P. Lepore, O. Lacagnina, G. P. Mazzoli, B. De Franceschi, P. Papini, F. Rizzi., B. Sipus. Artisticamente impegnata sia in veste di solista sia in formazioni cameristiche che vanno dal duo all’ensemble, ricorda il duo col chitarrista Flavio Cucchi , col saxofonista Mirko Guerrini, col gruppo di sperimentazione contemporanea “Tacitevoci Ensemble”di cui è stata la pianista per 4 anni, col gruppo di percussioni “ Naqqara Ensemble”, col violista Giorgio Bottiglioni; dal 2001 è la pianista dell’Ensemble “Carlo Alfredo Mussinelli” col quale ha eseguito alcune “prime assolute” di compositori contemporanei italiani fra i quali: Lacagnina, De Franceschi, Lerda, Carnevalini, Tornabuoni. Ha affiancato il M° Marco Balderi nella realizzazione dell'opera da camera “Il sogno di Rosetta” di C. A. Mussinelli su libretto di G. Pascoli (Barga - Fondazione Pascoli) in occasione del Centenario dalla prima rappresentazione 1901 – 2001. Ha tenuto concerti operistici affiancando Aldo Bertolo, Hwang Syn Nyung, Alessandra Meozzi, Giulia Tamarri e Mario Cassi, collaborando in Concorsi Internazionali di Canto ( Spiros Argyris di Sarzana, Giovanni Pacini di Pescia) in veste di pianista accompagnatore. Ha partecipato alla realizzazione di serate nell’ambito del teatro musicale a fianco dei registi teatrali M. Talone, D. De Plano, L. Faccini, M. Pezzutti e T. Ercolino, mentre nell’ambito del teatro-danza ha collaborato con Raffaella Giordano. Ha inciso per Warner, Rai Trade, Kicco Classic e Bongiovanni.

Il canto di Orfeo, ensemble vocale e strumentale

Francesca Cassinari e Elena Bertuzz, soprani
Jacopo Facchini e Marta Fumagalli, alti
Paolo Borgonovo e Mauro Borgioni, tenori
Walter Testolin, basso
Gianluca Capuano, organo e direzione

Il canto di Orfeo è nato nel 2005, si è costituito in Associazione nel 2006 ed è diretto da Gianluca Capuano. Uno dei punti di forza del gruppo è la musica di Giacomo Carissimi, dei suoi allievi (fra tutti, Charpentier, Kerll e Bernhard) e dei compositori attivi a Roma negli stessi anni (in primis Luigi Rossi), non disdegnando comunque il meglio della produzione europea tra il 1600 e il 1750. Fanno parte del gruppo alcuni tra i migliori cantanti e strumentisti specializzati nella prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca. Il gruppo, con la preziosa collaborazione dei musicologi più attivi nella ricerca sul Rinascimento e Barocco musicale, ha come punto di interesse centrale la riscoperta e la valorizzazione di importanti compositori dimenticati dai circuiti concertistici, o di aspetti e composizioni meno noti di più famosi personaggi. Il canto di Orfeo ha nel corso degli ultimi anni inciso alcuni oratori di Carissimi nell’ambito di un progetto di incisione integrale degli oratori, che si prevede proseguirà fino al 2013. Ha altresì inciso l’oratorio di Hasse La conversione di Sant’Agostino, un doppio CD di prossima uscita. Da circa un decennio Capuano si dedica alla riscoperta e valorizzazione del grande compositore di Marino, grazie anche alla collaborazione con l’Archivio G. M. Manusardi di Milano, una collezione unica al mondo di copie di composizioni a lui attribuite. Capuano è anche membro del comitato scientifico per l’Edizione nazionale delle opere di Carissimi. Nel 2003 ha inciso per la rivista Amadeus, poi pubblicato da Stradivarius, un CD contenente la prima esecuzione mondiale della messa su L’homme armé a 12 voci e l’oratorio Extremum Judicium che ha ricevuto encomiastici elogi dalla critica internazionale. In collaborazione con il mezzosoprano Catherine King, Il canto di Orfeo ha pubblicato per l’etichetta inglese Avie un CD interamente dedicato a Baldassarre Galuppi e contenente arie tratte dai suoi melodrammi, appositamente riportate alla luce e trascritte. Il CD nel mese di gennaio 2007 è stato «Editor’s choice» della prestigiosa rivista inglese «Gramophone». Tra gli impegni più recenti de Il canto di Orfeo, un programma dedicato a Monteverdi (VIII Libro dei Madrigali) e l’oratorio di Hesse «La conversione di Sant’Agostino», entrambi per la prestigiosa rassegna milanese «Musica e poesia a San Maurizio», l’integrale delle messe di Mozart eseguite a Milano, e l’incisione in prima mondiale di un CD di madrigali dedicati alla cantante e arpista del XVI secolo Laura Peperara, da un manoscritto e su commissione dell’Accademia Filarmonica di Verona.
Dall’estate 2006 Il canto di Orfeo è direttore artistico del festival internazionale «Pietre sonore» che si svolge nei secolari chiostri attigui alla Basilica di San Simpliciano a Milano. Nel settembre 2007 il coro maschile di ICO ha preso parte alla produzione dell’opera in prima esecuzione assoluta «Teneke» di Fabio Vacchi presso il Teatro alla Scala di Milano, con la regia di Ermanno Olmi e la direzione di Roberto Abbado.

Ronan Kernoa, violoncello

Dopo due primi premi di perfezionamento all’unanimità con le felicitazioni della commissione in violoncello e musica da camera al Conservatorio Nazionale Regionale di Rouen, Ronan Kernoa, già da tempo in contatto con la musica antica grazie al padre (musicologo e liutista), si è specializzato nella pratica degli strumenti ad arco storici seguendo corsi con Claire Giardelli e Jaap ter Linden. Ammesso nella classe di Philippe Foulon a Parigi, prosegue la formazione con Alain Gervreau al Koninklijk Conservatorium di Bruxelles, dove ottiene nel 2007 un «Bachelor in de Muziek» con Distinzione, e nel 2009 un «Master in de Muziek» in violoncello storico con Grande Distinzione. Al termine del ciclo di corsi in Conservatorio, s’immerge nello studio della viola da gamba con Thomas Baeté (Académie de Woluwé St Lambert), beneficiando al contempo dei consigli di Wieland Kuijken.
La sua pratica musicale è aperta alla composizione: la sua musica di scena per il Peer Gynt è stata eseguita per la prima volta al festival di Mateszalka (Ungheria), e scrive brani destinati agli strumenti antichi che entusiasmano il pubblico. Inoltre, il suo grande interesse per l’improvvisazione le conferisce un ruolo importante nella sua pratica strumentale. Dal 2004, suona esclusivamente su strumenti storici, ma continua, tuttavia, ad affrontare una gran parte del repertorio classico e romantico, specialmente come musicista da camera. 
Ronan Kernoa è invitato regolarmente a partecipare a concerti e registrazioni, spesso come continuista, con numerosi ensembles di prestigio come La Petite Bande (Sigiswald Kuijken), Bach Concentus (Ewald Demeyere), Les Muffatti (Peter Van Heyghen), Le Parlement de Musique (Martin Gester), Les Agremens (Guy Van Waas), Akademia (Françoise Lasserre), Elyma (Gabriel Garrido), Le Cercle de l’Harmonie (Julien Chauvin et Jérémie Rohrer), Il Gardellino (Marcel Ponseele et Jan de Winne), Anima Eterna (Jos Van Immerseel).
Dedica una parte importante del suo tempo ai recitals e ai concerti di musica da camera con, tra gli altri, musicisti come François Fernandez, Marcel Ponseele, Bart Coen, Ewald Demeyere, Frank Theuns e Ryo Terakado
Registra con questi gruppi e come camerista per i marchi: Sony Classical Vivarte, K 617, Ricercar, Accent, Challenge Records, Ramée e partecipa a svariate registrazioni radiofoniche e televisive di differenti Paesi. 
Ronan Kernoa suona strumenti (violoncello barocco, violoncello piccolo, violone) del liutaio Gérard Sambot.

Bach Concentus

Fondato nel 2007 da Ewald Demeyere, che ne è il direttore artistico, e Giulio D’Alessio. Questa orchestra, che suona su strumenti d’epoca, si dedica al repertorio vocale e strumentale del periodo classico e barocco, specializzandosi in particolare nei lavori della dinastia Bach: Johann Christoph, Johann Bernard, Johann Sebastian, Wilhelm Friedemann, Carl Philipp Emanuel. Si occupa anche del repertorio di alta qualità che ci è stato trasmesso da compositori meno noti, per esempio Arne, G. Benda, Böhm, Penzel, Platti e Roman, e suona composizioni poco note di autori illustri come Händel, Mozart, Salieri, Telemann e Vivaldi.
L’autenticità storica, applicata a tutti i parametri dell’esecuzione, è il punto centrale per Bach Concentus; in questa prospettiva storica, il primo passo è costituito da uno studio critico e comparato delle differenti fonti ed edizioni, per ottenere un testo musicale il più possibile “corretto”. Per avvicinarsi il più possibile al concetto sonoro e alla pratica esecutiva originale della musica barocca e classica, Bach Concentus usa esclusivamente strumenti storici, sia per gli archi che per i fiati. I membri centrali di Bach Concentus sono specialisti di livello internazionale nel campo della pratica musicale storica. Un altro aspetto essenziale di quest’approccio è il riportare il basso continuo al suo ruolo centrale, sia dal punto di vista del suono che come concetto. Le orchestre del Settecento erano tradizionalmente dirette dal clavicembalo o dall’organo (il basso continuo) anziché da un direttore nel senso moderno del termine.
Inoltre, Ewald Demeyere, con la sua orchestra, vuole mettere in pratica le più recenti scoperte in campo musicologico riguardanti la pratica musicale storica. Per esempio, si basa, per il repertorio vocale barocco, sulle recenti sensazionali scoperte fatte da Joshua Rifkin e Andrew Parrott, che hanno convincentemente mostrato che la musica corale del Settecento e della prima metà dell’Ottocento (comprese le opere vocali di Johann Sebastian Bach) non erano concepite per un coro nel senso moderno di questa parola, ma per un quartetto vocale di specialisti, sostenuti da un ensemble strumentale.
Nonostante questi aspetti cruciali di una coerente e storica interpretazione della musica barocca e classica, Bach Concentus non mira mai ad essere accademico o dogmatico, il rispetto e la costante applicazione dell’arte della retorica contribuiscono ad una spontanea, vitale e dinamica comunicazione con il pubblico.
Bach Concentus ha realizzato finora due registrazioni discografiche, entrambe per ACCENT. Nel marzo 2008 è apparso un primo doppio CD con ouvertures di Johann Bernhard Bach e Georg Philipp Telemann. Nel gennaio 2010 è apparso un nuovo CD intitolato La Bouffonne, con opere vocali ed orchestrali di Georg Philipp Telemann ispirate alla commedia dell’arte (con Dorothee Mields, soprano). Nella primavera 2012 sarà pubblicata una registrazione, ancora con ACCENT, con sinfonie dei figli di Johann Sebastian Bach.

Sophie Gent, violino

Sophie Gent è nata a Perth (Australia) e ha iniziato lo studio del violino a 7 anni con il metodo Suzuki. Ha completato il diploma con il massimo dei voti e la lode in violino moderno nel 1998, ricevendo anche la Lady Callawy Medal per gli eccellenti risultati nella perfomance musicale e in musicologia. Un anno più tardi si è iscritta al Reale Conservatorio dell’Aia con Ryo Terakado, completando il Bachelor of Music Degree nel 2003 e il Diploma di Studi Avanzati nel 2005 con le più alte distinzioni. 
È stata membro fondatore dell’ensemble Opera Quarta con il quale ha ottenuto due primi premi all’International Van Wassenaer Competition (Paesi Bassi) e al Premio Bonporti (Italia). Il loro primo disco, di trio sonate di J. M. Leclair (ORF), ha ricevuto il Diapason d’Or in Luglio 2007.
Dalla conclusione degli studi Sophie Gent ha lavorato regolarmente come solista, violino di spalla e camerista, con concerti, tournées e registrazioni con numerosi gruppi di musica antica. È primo violino del Ricercar Consort (Belgio, Philippe Pierlot), Pygmalion (Francia, Raphael Pichon) e Capriccio Stravagante (Francia, Skip Sempe) e si è esibita in molte delle principali stagioni concertistiche e festivals in Europa e nel mondo, come Boston Early Music Festival, Montreal Baroque, The Festival Itinéraire Baroque, The Edinburgh Festival, Les Folles Journee, The Brugge Early Music Festival... Ha anche suonato come primo violino con Ensemble Masques (Canada, Olivier Fortin), Il Gardellino (Belgio, Marcel Ponseele), Les Muffatti (Belgio, Peter Van Heygen), Collegium Vocale Orchestra (Belgium, Philippe Herreweghe), Il Complesso Barocco (Italia, Alan Curtis), Bach Concentus (Belgio, Ewald Demeyere) e La Petite Bande (Belgio, Sigiswald Kuijken). 
Nel 2006 ha ricevuto un violino di Gennaro Gagliano del 1732, gentilmente prestato dalla Jumpstart Jr foundation, The Netherlands.
I recenti impegni comprendono una serie di recitals con il clavicembalista Kris Verhelst con brani di J. S. Bach per violino solo e sonate con clavicembalo per le serie concertistiche AMUZ ad Anversa e BOZAR a Bruxelles. È stata invitata a tornare in Australia come direttore ospite per diverse produzioni con la Pinchgut Opera Company di Sydney. Nel febbraio 2011 ha fatto un tour concertistico in Olanda con il suo ensemble e The Royall Consorts di William Lawes. Durante quest’anno si esibisce come violino principale con Collegium Vocale Orchestra in un tour in Asia e una registrazione della Messa in si minore di J. S. Bach.
È stata nominata Professore di violino barocco al conservatorio di Amsterdam a partire dall’anno accademico 2011/2012.

Stephanie Troffaes, flauto

Stefanie Troffaes è nata a Bruges, dove ha iniziato a studiare il flauto a becco fin da piccolissima. Quando, però, ha ascoltato per la prima volta il suono di un flauto traversiere barocco all’età di 11 anni, si è innamorata dello strumento, decidendo di imparare a suonarlo; il suo primo insegnante di flauto barocco, Patrick Beuckels, ha notato il suo talento ed aumentato il suo entusiasmo. Ha proseguito lo studio del flauto barocco con Barthold Kuijken e Marc Hantaï al Conservatorio Reale a Bruxelles, dove si è diplomata con lode nel 2003, ottenendo il master in flauto dolce con Bart Coen. Ha ottenuto il rinomato Köberle Prize come riconoscimento delle sue eccezionali qualità musicali. È stata finalista per il flauto traverso barocco al concorso solistico internazionale Musica Antiqua Brugge nel 2002.
Continua a ricercare un approccio storico all’interno della pratica esecutiva contemporanea. I suoi interessi musicali vanno dal Rinascimento al primo Romanticismo. Suona regolarmente con importanti gruppi di musica antica come Les Talens Lyriques (Francia), Collegium Vocale (Belgio), Freiburger Barock Orchester (Germania), La Petite Bande (Belgio), B’Rock (Belgio), Al Ayre Español (Spagna), Les Muffatti (Belgio) e Academia Montis Regalis (Italia). Partecipa ad ensembles di musica da camera come Les Folies Françoises (Francia) en La Caccia (Belgio).
Ha registrato con molte etichette, tra le quali Alpha, Musica Ficta e Naïve. Oltre all’attività concertistica, Stefanie Troffaes insegna flauto traverso barocco in Belgio.

Ewald Demeyere, clavicembalo

Nato nel 1974, ha studiato al Koninklijk Vlaams Muziekconservatorium di Anversa, dove, oltre a vincere il primo premio in lettura della partitura, armonia scritta e pratica, contrappunto e fuga, ha ottenuto il diploma master di clavicembalo nella classe di Jos van Immerseel. 
Al termine degli studi, nel 1997, è stato assunto come insegnante di Armonia, contrappunto e fuga dal Koninklijk Muziekconservatorium Antwerpen. Nel 2002 è succeduto a Jos van Immerseel come professore di Clavicembalo, insegnando sugli strumenti della famosa collezione del Vleeshuis Museum.
Come musicista da camera ha lavorato, tra gli altri, con Barthold, Sigiswald e Wieland Kuijken e con Paul Dombrecht. Per molti anni è stato membro de La Petite Bande (Sigiswald Kuijken) e Il Fondamento (Paul Dombrecht).
Nel luglio 2004 è stato Ospite d’Onore al Festival delle Fiandre Musica Antiqua a Bruges.
Ewald Demeyere ha preso parte a molte registrazioni per la radio e per la televisione. Tra le sue registrazioni discografiche, per il marchio ACCENT, ci sono Otto sonate per tastiera di Thomas Augustine Arne, Sonate & Fughe di Wilhelm Friedmann Bach, Sonate per Flauto e Clavicembalo di Johann Sebastian Bach (con Barthold Kuijken), Johann Sebastian Bach – il Giovane Virtuoso, tutte le Sonate per flauto e basso continuo di Carl Philipp Emanuel Bach (con Barthold Kuijken), Pièces de Clavecin di Joseph-Hector Fiocco, un disco di Sonate di Domenico Scarlatti e Sonate per flauto dei figli di Bach (con Barthold Kuijken).
Nel 2007 ha fondato l’orchestra barocca Bach Concentus, che si è esibita in Belgio, Italia e Spagna. Bach Concentus ha realizzato ad oggi due registrazioni per ACCENT. 
A parte il suo lavoro come clavicembalista e direttore, Ewald Demeyere è attivo nel campo della teoria musicale. Si occupa principalmente dell’influenza delle teorie dell’epoca barocca sulla pratica strumentale, ed in particolare sull’interpretazione della musica di Johann Sebastian Bach.
Ha pubblicato due articoli sul Dutch Journal of Music Theory (Amsterdam University Press): Ebenezer Prout: Bach as a model for the teaching of fugue (2003) e The Art of Fugue: exemplary or experimental? (2005).
Nel 2007 ha scritto l’articolo The partimento fugue: exercise or composition? per il libro Les Écritures Musicales (Éditions Mardaga, 2007), e On BWV 1080/8: Between Theory and Practice (Eighteenth-Century Music, 2007).
Nel 2009 ha ottenuto un PhD all’Università di Anversa e alla Artesis Hogeschool Antwerpen (Associatiefaculteit Kunsten), dove ha discusso la tesi A Contextual, Text-Critical Analysis of Johann Sebastian Bach’s Art of Fugue – Reflections on Performance Practice and Text-Critical Analysis, and the interaction between them.
Nella primavera del 2012 la sua tesi dottorale sarà pubblicata dalla Leuven University Press.

Fabio Ciofini, organo

Fabio Ciofini, nato a Terni nel 1970, ha cominciato gli studi musicali nella sua città trasferendosi poi al Conservatorio statale di Musica "F. Morlacchi" di Perugia dove si è diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte sotto la guida di M. F. Spaventi, e in Organo e Composizione Organistica con W. van de Pol (cum laude). In seguito si è perfezionato con J. van Oortmerssen presso il Conservatorio di Musica "J. P. Sweelinck" di Amsterdam (Post-graduate in musica barocca nel 1999).
Ha studiato Fortepiano con C. Veneri e Musica Corale e Direzione di Coro con P. Caraba, P. Rossi e M. Gualtieri; presso la scuola di Musica di Fiesole ha seguito i corsi di clavicembalo tenuti da A. Fedi. All'estero ha seguito Accademie d'Organo con L. Rogg, H. Voegel, C. Stembridge, H. van Nieuwkoop, L. F. Tagliavini.
Dal 1995 è organista titolare dell'organo storico Willem Hermans (1678) presso la Collegiata di S. Maria Maggiore in Collescipoli.
Dirige il Coro "Canticum Novum" di Solomeo (PG), con il quale ha vinto due primi premi in concorsi nazionali ed è Direttore artistico del Festival Villa Solomei.
Nel 2000 ha fondato l'Accademia barocca Willem Hermans, con la quale ha diretto opere dei più rappresentativi compositori barocchi e classici.
Tiene regolarmente concerti in Italia, Europa e Stati Uniti sia come solista, sia in duo con il violinista Enrico Gatti che come membro dell'Ensemble Aurora.
Tiene sovente masterclass in Italia, Europa (Javea, Spagna – Curso International de Música Barroca, Oundle - International Organ Festival – Inghilterra 2001-2003) e Stati Uniti (Chico – California USA – California State University of Chico – Washington State University, Seattle). Ha inciso circa 15 CD per Bottega Discantica (Milano) e per la Loft Recordings (Seattle).
Insegna presso l'Istituto superiore di Studi Musicali "G. Briccialdi" di Terni ed è Maestro della Schola Cantorum di S. Scolastica presso la Basilica di S. Benedetto a Norcia (PG).

Enrico Gatti, violino

Enrico Gatti, nato nel 1955 a Perugia, dopo il diploma in violino si è dedicato allo studio del repertorio del Sei-Settecento. Allievo di Chiara Banchini, ha ottenuto presso il Conservatoire Populaire de Musique di Ginevra il diploma di violino barocco e quello della Società di Pedagogia Svizzera; si è perfezionato successivamente sotto la guida di Sigiswald Kuijken presso il Conservatorio Reale di L'Aja.
Nel corso della sua attività concertistica si è esibito in tutta l'Europa, in Canada, negli USA, nell'America del Sud, in Russia, in Giappone ed in Australia, collaborando fra l'altro con La Petite Bande, l'Ensemble 415, Concerto Palatino, Hesperion XX, La Real Cámara, come primo violino de Les Arts Florissants, Les Talens Lyriques, Taverner Players, The King's Consort, oltre che con direttori come Gustav Leonhardt e Ton Koopman. Dirige l'ensemble "Aurora", da lui fondato in Italia nel 1986, ed alterna l'attività di solista con quella di direttore. Ha al suo attivo numerose incisioni per Harmonia Mundi francese e tedesca, Accent e Ricercar (Belgio), Fonit Cetra, Tactus e Symphonia (Italia), Arcana ed Astrée (Francia), Glossa (Spagna), oltre a registrazioni per la radio italiana, francese, svizzera, spagnola, olandese, belga, tedesca, svedese, finlandese, russa, canadese e americana. Sue incisioni sono state spesso segnalate dalla critica specializzata, ed hanno vinto fra gli altri il Premio internazionale del disco "Antonio Vivaldi" (1993 e 1998) e più volte il "Diapason d'Or". È impegnato in una costante attività di ricerca ai fini della riscoperta e valorizzazione del patrimonio musicale italiano, ed è membro della Commissione Scientifica che cura l'edizione nazionale dell'opera omnia di Alessandro Stradella, istituita dal Ministero per i Beni Culturali.
Enrico Gatti ha svolto negli ultimi anni una notevole attività didattica, avendo insegnato violino barocco presso il Conservatorio di Toulouse, il Conservatoire Populaire de Musique di Ginevra, la Schola Cantorum Basiliensis, la Scuola di Musica di Fiesole e la Civica Scuola di Musica di Milano; è attualmente docente al Conservatorio Reale de L'Aja e presso il Conservatorio di Piacenza: il suo insegnamento è basato sull'antica tradizione violinistica italiana dei secoli XVII e XVIII ed attira allievi da ogni parte del mondo. La sua collaborazione in qualità di docente è stata richiesta da istituti come i Conservatori di Paris, Lyon, Madrid, Amsterdam ed Utrecht, la Hochschule für Musik di Trossingen, la University of British Columbia, l'Università di Salamanca e l'Accademia Musicale Chigiana di Siena, oltre che dai corsi di Urbino, Erice, Venezia, Lanciano, Barbaste (Francia), Spa (Belgio), Béjar (Spagna), Szombathely (Ungheria), Amherst (USA).
Ha figurato fra i membri della giuria dei concorsi di musica antica di Bruges (1993), Brescia (1995) Rovereto (1997 & 1998), "Symphonia en Perigord" (1998) ed è stato dal 1997 al 2005 direttore artistico dei corsi internazionali di Urbino.

Raffaella Montini, soprano, soubrette

Ha iniziato lo studio del canto con il mezzo soprano Masako Tanaka Protti; diplomata in canto presso il Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza nella classe di Maria Laura Groppi.
Ha collaborato a rappresentazioni di spettacoli teatrali per le scuole, come Hansel und Gretel di Humperdinck, L'amor mugnaio di G. Nicolini al teatro Municipale di Piacenza ed è stata poi scelta dal Conservatorio di Parma per il Requiem di Mozart.
Ha debuttato le opere La serva padrona e Il Maestro di musica di Pergolesi al fianco del baritono Romano Franceschetto ,  ha debuttato il ruolo di Oscar in Un ballo in maschera di G. Verdi, Frasquita in Carmen di Bizet e Procedura Penale di L.Chailly.  Protagonista nella Compagnia di Operette Corrado Abbati negli allestimenti de La Vedova Allegra, Ballo al Savoy,  Al Cavallino Bianco, Madama di Tebe e nei musical My Fair Lady ed Hello Dolly  nei più importanti Teatri italiani.
Premiata dal soprano Tiziana Fabbricini in una serata di gala per giovani talenti ha poi partecipato al concerto in onore del famoso baritono Bruson. In seguito ha affiancato il noto tenore Filianoti in un suo concerto.
Ha seguito alcune master class sulla vocalità belcantistica e barocca.
E' stata finalista in vari concorsi nazionali, tra cui il premio "Gianni Poggi" riscuotendo il consenso del pubblico e della critica.

Carlo Monopoli, tenore

Si diploma in Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Bari, col massimo dei voti ed il plauso della commissione.
Dopo essersi perfezionato nella prosa con grandi maestri, uno tra tutti Carlo Giuffrè, fonda la  Compagnia Teatrale "Res Comica" con la quale mette in scena con grande successo, dal 1991 ad oggi, tutti i capolavori di Eduardo De Filippo, interpretandone i ruoli principali, curandone inoltre la regia, le scene e i costumi. Ha recitato al fianco di Carlo Croccolo nei panni di Pasquale in Miseria e nobiltà. Scrive e mette in scena spettacoli di varietà e commedie. Gira tre film, sostenendo piccoli ruoli.
Studia canto con la maestra Amelia Felle. Ha collaborato col Conservatorio "N. Rota" di Monopoli in provincia di Bari, debuttando Rinuccio nell'opera Gianni Schicchi di G. Puccini, Nemorino ne L'elisir d'Amore di G. Donizetti, Danilo – Camillo De Rossillon ne La vedova allegra di F. Lehar, Felice ne Il Cappello di paglia di Firenze di N. Rota.
Il suo esordio come protagonista nell'operetta è curato dall'esperta regia di Cice Lombardo, figlio del re dell'operetta Italiana Carlo Lombardo debuttando ne Il Paese dei campanelli, Scugnizza, Cin Ci La, La duchessa del Bal Tabarin, Al Cavallino Bianco, La vedova Allegra.
È stato scritturato dal Teatro Lirico "G. Verdi" di Trieste per alcune operette tra le quali Il Paese dei Campanelli, dove ha lavorato al fianco di Lino Toffolo, Max Renè Cosotti, Daniela Mazzuccato, Maurizio Micheli e Tiziana Carraro, con la regia di Gino Landi.
È attualmente protagonista nella Compagnia d'Operette Corrado Abbati impegnata nel proporre ai maggiori Teatri italiani i più importanti titoli di operette e musical.

Antonella Degasperi, soprano, soubrette

Nata a Merano. Laureata in Musicologia all'Università di Bologna, diplomata al C.F.P. del Teatro Comunale di Bologna con i Maestri Fulvio Angius e Gigliola Frazzoni. Allieva del Maestro Paride Venturi.
Ha studiato danza classica con la Maestra Helga Kebat.
Ha importanti esperienze nella musica jazz, leggera e latino-americana; nella prosa ("Pluto", "Lisistrata", "Gli uccelli" di Aristofane – "L'ultimo viaggio di Mastorna" di Marino Biondi da Federico Fellini – "La quinta donna" di Luciano Sanpaoli e Sergio Zavoli con Luigi Lo Cascio);
nella lirica (ruoli solistici in "Traviata", "Trovatore", "Rigoletto", "Elisir d'amore", "Cenerentola", "Angelica", "Tosca", "Cavalleria rusticana"). Nella musica sacra ha affrontato ruoli solistici nel "Gloria" di Vivaldi, nel "Requiem" di Mozart, nella "Petite Messe Solemnelle" e nello "Stabat Mater" di Rossini.
Svolge una intensa attività concertistica.
Dal 1992 fa parte della prestigiosa "Compagnia Corrado Abbati", che vanta una media di 150 recite annuali nei più importanti teatri d'Italia. Nei generi operetta, musical, commedia musicale interpreta ruoli di soubrette, soprano, attrice brillante con frequenti collaborazioni con la RAI ("Prima della prima", "Uno mattina") e la registrazione e l'incisione di una collana di CD e DVD dedicati all'operetta.