mercoledì 17 marzo 2010

Philippe Entremont, pianoforte

Oggi fra i maggiori musicisti internazionali, con oltre cinquant'anni di carriera alle spalle, il francese Philippe Entremont è conosciuto in tutto il mondo per la sua tecnica e il suo talento, sia come pianista che come direttore d'orchestra. Insignito delle più prestigiose onoreficenze nel campo dell'arte (Legion d'Onore, Officier de l'Ordre du Mérite, Commandeur des Arts et Lettres, Croix d'Honneur des Arts et Sciences), Entremont ha debuttato a 19 anni imponendosi all'attenzione del pubblico nel concerto per pianoforte e orchestra di Jolivet con la New York Philharmonic Orchestra. Vanta una della più importanti discografie, soprattutto per l'etichetta CBS: accanto alle grandi pagine del repertorio classico, da Mozart a Haydn e Beethoven, ha registrato le opere di Ravel e Debussy, Gershwin, Satie, Chopin, Rachmaninov e Brahms, ricevendo il Grand Prix du Disque, l'Edison Award ed il Grammy Award. Philippe Entremont ha diretto le maggiori orchestre sinfoniche americane - Philadelphia, San Francisco, Detroit, Houston, Dallas - ed europee - Academy of Saint-Martin in the Fields, Royal Philharmonic Orchestra, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Orchestre National de France. Ha collaborato con artisti come Isaac Stern, Yo Yo Ma, Leontyne Price, Mstislav Rostropovich. All'attività artistica affianca l'impegno didattico: attualmente è direttore del conservatorio americano di Fontainebleau.

Uri Caine, pianoforte

Nato a Philadelphia nel 1956, Uri Caine inizia a studiare pianoforte con Bernard Peiffer, poi composizione all'Università della Pennsylvania con George Rochberg e George Crumb. Sono gli anni del suo apprendistato di pianista straordinariamente versatile e di improvvisatore:Caine suona con Philly Joe Jones, Joe Henderson e Lester Bowie. Negli anni 80 si trasferisce a New York, dove è fra i protagonisti di una generazione di artisti impegnata ad ampliare le basi improvvisative del jazz verso una dimensione transculturale della musica: è qui che lavora con Don Byron, Dave Douglas, Rashid Ali, Arto Lindsay, Sam Rivers e Barry Altschul, The Master Musicians of Jajouka e altri. Sempre a New York, comincia ad incidere i suoi primi album: Sphere Music (JMT/Polygram,1993) e Toys (JMT/Polygram, 1995) un tributo ai grandi pianisti jazz Thelonious Monk e Herbie Hancock. Ma è con Urlicht/Primal Light (Winter&Winter, 1996), premiato nel 1997 con il Toblacher Komponierhaeuschen, che Caine fa il primo passo verso una serie di rivisitazioni che trasformano, estremizzano e capovolgono i classici. Dopo Gustav Mahler, seguiranno, sempre per la Winter & Winter, Wagner in Venezia, in cui Caine affronta con lo stesso metodo la musica di Richard Wagner per un piccolo ensemble che si esibisce al Caffè Quadri di Piazza S.Marco. Incide nel 1998 Blue Wail e Gustav Mahler in Toblach, registrazione del concerto al Gustav Mahler Festival, l'anno dopo Sidewalks of New York, Love Fugue, dai Dichertliebe di Schumann e nel 2000 Bach's Goldberg Variations. Le novità per il 2001 Solitaire per piano solo, Rio, un live registrato a Rio de Janeiro, Bedrock 3, in trio con Zach Danziger and Tim Lefebvre che nel 2005 produrrà un nuovo album siglato Bedrock, dal titolo Shelf Life. Il catalogo di Uri Caine si arricchisce di una versione delle Variazioni su tema di Diabelli di Beethoven, e nel 2003 prende avvio un nuovo progetto dedicato ai lieder di Mahler (Dark Flame) ed uno come jazz-piano trio con Drew Gress e Ben Perowsky, intitolato Live at the Village Vanguard. Nello stesso anno, Uri Caine viene nominato direttore del settore Musica della Biennale di Venezia dove debutta con The Othello Syndrome, titolo anche dell'album che ottiene una nomination ai Grammy Awards di Los Angeles, come migliore album di musica classica/crossover del 2008. Lo stesso cd riceve nel 2009 il premio Echo Klassik in Germania. Nel corso degli ultimi 5 anni, gli sono state commissionate opere dal Beaux Arts Trio, dalla Basel Chamber Orchestra, dalla Volksoper di Vienna, dal Ravenna Festival , dalla Los Angeles Chamber Orchestra, dalla BBC Orchestra, dal Granada Festival sugli orrori delle guerre, con un'opera musicale ispirata alle opere di Goya, dalla Provincia di Trento per Suoni delle Dolomiti, e dal quartetto Arditti, con un programma di Capricci per pianoforte e quartetto d'archi. Il suo ultimo cd per la Winter&Winter si chiama Plastic Temptation, con il Bedrock Trio e Barbara Walker.
Uri Caine ha inoltre ricevuto riconoscimenti dal Pennsylvania Council of the Arts e il National Endowment for the Arts, ed è regolarmente invitato sia a festival e istituzioni dedicati alla musica contemporanea sia a quelli di musica jazz.
 

Adam Harasiewicz , pianoforte

E' uno dei maggiori interpreti della musica di Chopin ed è stato una figura di spicco sulla scena concertistica e discografica a partire dalla seconda metà del ventesimo secolo.
E' nato in Polonia e, dopo aver condotto gli studi nella sua terra natale con K. Mirski, Janina Illasiewicz-Stojałowska e Zbigniew Drzewicki, ha avuto un successo esplosivo con la vincita del Primo Premio al V Concorso Internazionale Chopin di Varsavia nel 1955. Questo traguardo è ancor più sorprendente se si considera che tra pianisti che hanno partecipato a quell'evento c'erano nomi quali Vladimir Ashkenazy e Fou Ts'ong
http://www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=41:57476
Nel 1957 a Londra gli viene conferita la medaglia d'oro dalla Harriet Cohen Foundation per i notevoli traguardi pianistici raggiunti. L'anno successivo Adam registra in studio per la Philips i due Concerti di Chopin diretti da Heinrich Hollreiser http://www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=41:30083
con la Vienna Symphony Orchestra
ed ottiene un ottimo riscontro da parte della critica. Nel 1960 è chiamato ad esibirsi alle Nazioni Unite per commemorare il 150° anniversario della nascita di Chopin. A questo punto ha già davanti a sé una carriera di successo internazionale con importanti concerti negli Stati Uniti, Europa ed Asia.
Harasiewicz ha inciso un elevato numero di registrazioni a partire dal 1955 fino agli anni '70, soprattutto per la Philips che, insieme con la Brilliant Classics e la Laserlight, ancora oggi ci regalano molte delle sue incisioni. Ha registrato diverse composizioni di Liszt e Brahms ed ha immortalato la maggior parte delle opere di Chopin, inclusa l'integrale dei preludi, dei notturni e degli studi. Alcune delle sue esecuzioni sono state ripubblicate negli ultimi anni, tra le quali una brillante lettura del Concerto n. 2 di Chopin, uscito per la Laserlight nel 2000.
Il pianismo di Harasiewicz è stato descritto come percorso da una "nostalgia" di sottofondo, che ben riflette lo stile romantico di Chopin, mentre il suono meraviglioso e "pieno" del pianista aggiunge una nuova dimensione alla musica di Chopin stesso. Il perfetto bilanciamento tra gli elementi lirici e virtuosistici nelle performance di Harasiewicz crea uno stile che verrà definito eclettico e con una lucida e spiccata comprensione del drammatico.
 

martedì 16 marzo 2010

Accademia Perosi = Academic Courses 2010

Accademia Perosi -   Palazzo Gromo Losa - Corso del Piazzo 24
13900 Biella - Italia  tel. +39 015 29040  fax +39 015 352828
www.accademiaperosi.org
Academic Courses 2010
Sono stati definiti i nuovi Corsi dell'Accademia. Per informazioni e per iscrizioni consultare il sito internet www.accademiaperosi.org

Ana Chumachenco (violino): corso speciale dal 7 al 17 ottobre 2010
Marco Rizzi (violino): corso speciale dal 31 agosto al 6 settembre 2010
Yumiko Urabe (pianoforte): corso speciale dal 7 al 17 ottobre 2010
Konstantin Bogino (pianoforte): corso speciale - ottobre 2010
Daniel Grosgurin (violoncello): corso speciale dal 29 marzo al 2 aprile 2010
Roberto Ranfaldi (violino): corso triennale
Roman Nodel (violino): corso triennale
Anna Serova (viola): corso triennale
Umberto Clerici (violoncello): corso triennale
Antonio Sciancalepore (contrabbasso): corso triennale
Enrico Maria Baroni (clarinetto): corso triennale
Mauro Bonifacio (composizione): corso triennale
Azio Corghi (composizione): corso triennale

Informazioni tel. +39 015 29040
tutte le attività dell'Accademia Perosi si svolgono con il contributo di:
REGIONE PIEMONTE
MiBAO
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI BIELLA

domenica 14 marzo 2010

Roberto De Biasio, tenore

Attenzione: aggiornato solo al  15 mar 2010

Di origine siciliana, Roberto De Biasio si diploma con lode in flauto e in canto ed è allievo di composizione di Francesco d'Avalos al Conservatorio "San Pietro a Majella" di Napoli. Si laurea con lode in Lettere Moderne con una tesi in Storia della musica moderna e contemporanea ed è assistente del Prof. Antonio Braga presso l'Università di Cassino. Vincitore di numerosi concorsi musicali ("Isole Borromee"; "Città di Arezzo"; "Musica da camera" di Moncalieri; Premio "E lucean le stelle" a Pavia …), Roberto De Biasio debutta nel dicembre 2006 al Teatro Donizetti di Bergamo, nel ruolo di Edgardo, in Lucia di Lammermoor e si afferma nel repertorio belcantistico e verdiano: Roberto, Conte di Leicester in Maria Stuarda presso l'Arena Sferisterio di Macerata con la direzione di Riccardo Frizza; Roberto, conte di Essex in Roberto Devereux al Teatro Verdi di Trieste con Bruno Campanella; Gennaro in Lucrezia Borgia al Teatro Donizetti di Bergamo con Tiziano Severini; Edgardo in Lucia di Lammermoor al Tokyo Bunka Kaikan Theatre e all'Osaka Festival Hall con Antonino Fogliani.
Poi ancora, Cassio nell'Otello all'Opera di Roma diretto da Riccardo Muti; Foresto nell'Attila presso il Teatro Municipale di Piacenza e il Teatro Comunale di Modena con Will Humburg; Ismaele in Nabucco al Teatro La Fenice con Renato Palumbo; Riccardo in Un Ballo in maschera presso il Teatro Poly di Pechino con Giampaolo Sanzogno; Alfredo ne La Traviata all'Opera di Roma con Gianluigi Gelmetti; Arvino ne I Lombardi alla prima crociata con Daniele Callegari e Riccardo nell'Oberto conte di San Bonifacio con Antonello Allemandi al Teatro Regio di Parma; Ernani al Teatro Bellini di Catania con Antonio Pirolli; Gabriele Adorno nel Simon Boccanegra presso il Grand Théâtre de Genève con Evelino Pido' e all'Opernhaus di Zurigo con Carlo Rizzi. La prima mondiale di Titania la rossa di Liberovici, testo e regia di Giorgio Albertazzi, lo impegna nel personaggio di Oberon al Teatro Municipale di Piacenza. Debutta nel ruolo di Pinkerton nella Madama Butterfly presso la Kyoto Concert Hall ed è Ruggero ne La Rondine di Puccini al Teatro Verdi di Trieste con Steven Mercurio. Ha lavorato con registi quali: Daniele Abbado, Pier'Alli, Giancarlo Del Monaco, Beppe de Tomasi, Günter Krämer, Giorgio Marini, Pier Luigi Pizzi, Lamberto Puggelli, Graham Vick...
Recente il suo debutto come Don Josè nella Carmen all'Arena di Verona con la regia di Franco Zeffirelli.
Al Festival Verdi di Parma 2009 è Jacopo ne I due Foscari al Teatro Regio di Parma con Renato Renzetti e interpreta la Messa da Requiem di Verdi diretta da Lorin Maazel.


Eugenio Scigliano, coreografo

E' nato a Cosenza nel 1968, ha iniziato i propri studi di danza con maestri provenienti dall'Opera di Bucarest, poi alla Scuola del Balletto Nazionale del Canada, a Toronto, studiando tra gli altri con Eric Bruhn. Rientrato in Italia, debutta nel Balletto di Toscana nel 1986. Nella stagione 1992-93 vive una importante esperienza professionale come solista nell'English National Ballett. Nel 1994 ottiene il Premio Danza 6 Danza quale migliore danzatore italiano. Dalla metà degli anni '90, su invito di Cristina Bozzolini, Direttore Artistico dell'Aterballetto, crea le sue prime coreografie. Nel 2001, su invito di Mauro Bigonzetti, entra nell'Atreballetto.Conclusa la sua esperienza di danzatore, dal 2004 si dedica interamente alla coreografia e all'insegnamento.
 

Aterballetto, Fondazione Nazionale della Danza

Dal 1997 e per 10 anni la direzione artistica è stata affidata a Mauro Bigonzetti, che proprio con Aterballetto, dal 1982 al 1993, aveva iniziato e sviluppato la sua carriera e che ha ricostruito la Compagnia con danzatori provenienti da tutto il mondo. Dal 2008 Bigonzetti è divenuto coreografo principale e la direzione artistica è affidata a Cristina Bozzolini, con un repertorio internazionale che comprende opere di William Forsythe, Jiri Kyliàn e Ohad Naharin. La Fondazione Nazionale della Danza è in'esperienza unica sul territorio nazionale che da vita al corso di perfezionamento per giovani danzatori, promuove e stimola l'interesse del pubblico verso i linguaggi coreografici.
 

L'attività della Fondazione Nazionale della Danza / Compagnia Aterballetto è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Italiano,dagli Istituti Italiani di Cultura e dalle Ambasciate Italiane del Ministero degli Affari Esteri

sabato 13 marzo 2010

Andrea Padova, pianoforte

Si è imposto all'attenzione della critica internazionale con la sua vittoria allo J.S.Bach Internationaler Klavierwettbewerb nel 1995, e da allora ha iniziato una carriera internazionale che lo ha portato al debutto alla Carnegie Hall di New York nel 1998.
Ha studiato Pianoforte con Vincenzo Vitale, Aldo Ciccolini ed Eric Larsen e Composizione con Gino Marinuzzi e Franco Donatoni, diplomandosi presso l'Accademia di S. Cecilia di Roma.
E' ospite regolare di prestigiose istituzioni europee ed americane (nella scorsa stagione ha suonato a New York, Washington, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Montreal, Nancy, Aix-en-Provence, Koeln, Stuttgart, Mainz, Maastricht, Graz, Lisboa, Roma, Firenze, Milano).
Andrea Padova incide per Stradivarius. I suoi dischi hanno ottenuto riconoscimenti da storici del pianoforte come Harold C. Schonberg, che gli ha riconosciuto "una forte personalità, convinzione, libertà, stile". La sua incisione delle Fantasie di Bach è stata segnalata dalla rivista CD Classica come uno dei tre migliori dischi pianistici del 1997, insieme con quelli di Andras Schiff e Murray Perahia.
Nel 2005 il suo disco dedicato a Ferruccio Busoni è stato salutato con entusiasmo dall'autorevole rivista Gramophone: "He creates some of the same dark, sustained, organ-like tone that marks Rubinstein's hypnotic 1934 recording...An ideal advocate for Busoni".
Con il cd Landscape in Motion (Stradivarius - 2006) Andrea Padova si presenta nella duplice veste di compositore e interprete, proponendo brani per pianoforte solo, "in un linguaggio magicamente sospeso fra il rigore della musica classica, l'energia del jazz e la spontaneità della musica d'oggi (Premio " Le Veneri" 2006).
Dopo il suo recente concerto alla Merkin Hall, il New York Times ha entusiasticamente recensito le sue composizioni più recenti: "Padova scrive in uno stile accessibile e scorrevole. Across the Border Line comincia con una melodia attraente e luminosa su un basso mormorato ed evolve in un tuonante pezzo da concerto. Stream si sviluppa allo stesso modo, iniziando con un ripple cromatico jazz e finendo con un'esplosione lisztiana. E Highways ha un carattere vivace che suggerisce un inseguimento automobilistico filmato e proiettato all'indietro al doppio della velocità". (Allan Kozinn).
Ha recentemente ottenuto significativi riconoscimenti anche come interprete chopiniano ("chaleureux, inspiré, portait sur son visage-même l'expression de son lyrisme"… "uno Chopin limpido e nel contempo ispirato, virtuoso eppur sempre profondo").
Nell'ottobre 2008 ha debuttato al Teatro alla Scala con l'Orchestra Sinfonica del Teatro interpretando il Concerto n. 2 di Chopin e ha ricevuto il Premio Insound 2008 per il disco Notes posted on the refrigerator.

mercoledì 10 marzo 2010

Duo Vibrisses de Lune, duo di arpe


Nasce nell'ottobre 2006 dalla precisa intenzione delle sue componenti di offrire al pubblico un repertorio nuovo ed accattivante grazie ad una formazione insolita, quale è appunto il duo di arpe. Il duo si è già proposto con successo a varie manifestazioni musicali italiane, potendo già vantare un nutrito calendario di esibizioni.
LAURA VINCIGUERRA, arpa
Intraprende lo studio dell'arpa presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara, sua città natale, sotto la guida di Beatrice Mosca Bertola. Stabilitasi in Umbria prosegue i suoi studi al F. Morlacchi di Perugia con Sandra Binazzi. Durante la formazione frequenta un corso di perfezionamento con l'arpista Victoria Jordanova, docente presso l' American New Music Consortium di New York, risultando la migliore allieva della master-class. Si diploma al F. Morlacchi con il massimo dei voti e la lode, vincendo nello stesso anno una borsa di studio come migliore allieva ed esibendosi come arpista solista nell'Orchestra Sinfonica di Perugia. Si perfeziona con Catherine Michel, prima arpa dell'Opera di Parigi, con l'arpista israeliana Judith Liber e con Susanna Bertuccioli, prima arpa del Maggio Fiorentino. Ha al suo attivo esperienze concertistiche sia come componente di gruppi cameristici che come solista; si è inoltre esibita in diversi ensemble orchestrali quali la Sinfonica Giovanile di Perugia, i Solisti di Perugia, la Sinfonica Giovanile di Viterbo, la Filarmonica Giovanile di Tubingen, l'Orchestra Femminile da Camera dell'Accademia Bielorussa di Minsk, l'Orchestra Lirica di Terni, la Kronstadt Philarmoniker di Brasov, l' Orchestra Giovanile Italiana sotto la direzione del M° Gabriele Ferro. Si esibisce in diversi ensemble cameristici da lei fondati, per i quali hanno scritto diversi nomi noti della composizione italiana contemporanea (Gianluca Podio, Marino Baratello, Francesco Santucci, Pier Paolo Scattolin). Per Umbria Jazz nel 2005 partecipa con i Solisti di Perugia alla tournée italiana di F. Cafiso, giovane prodigio del sax, incidendo un cd del programma interamente dedicato a Charlie Parker; con la stessa formazione si esibisce nel 2007 presso il Birdland Jazz Club di New York. Incide nel 2006 per l'etichetta Max Research il cd "Natural Flavours", dedicato al repertorio solistico e per arpa e voce, con la soprano Annika Kaschenz; nel 2007 il cd "Îles Flottantes", dedicato al repertorio per flauto e arpa con Andrea Ceccomori. Attualmente ricopre il ruolo di prima arpa nell' orchestra Sinfonica di Perugia e dell'Umbria diretta dal M° Giuliano Silveri.
MARIA CHIARA FIORUCCI, arpa
Compie gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica di Perugia sotto la guida di Sandra Binazzi, diplomandosi nel 2006 con il massimo dei voti e vincendo nello stesso anno una borsa di studio come migliore allieva. Attualmente segue il corso di laurea di II° livello nel proprio strumento presso lo stesso Conservatorio sotto la guida di Maria Rosa Fogagnolo. Si perfeziona con Judith Liber. Ha al suo attivo esperienze concertistiche sia come componente di gruppi cameristici che come solista. Nel 2001 inizia la collaborarazione con il Coro e Orchestra dell'Università di Perugia diretta dal M° Silivestro. Forma nel 2005 il Duo Narthex, con il flautista Andrea Bigini. Con la "United Artists for Peace Chamber Orchestra" esegue in prima assoluta al festival di Assisi "The Voice of Nature" del compositore Massimo Onofri. Sempre nel 2005 nasce il quintetto Venereclassic, costituito da 4 flauti e arpa, che attualmente ha al suo attivo diverse esperienze concertistiche nell'ambito di molteplici manifestazioni musicali come " La notte bianca" , "Tenera è la notte" e "Venerelettrica". Nel 2006 concorre alle selezioni T.I.M conseguendo il diploma di merito nella categoria "musica da camera"; partecipa alla realizzazione del musical Star Wars con l'Arcadia Wind Orchestra; nel 2006 incide un cd tributo a Bob Marley in occasione del venticinquesimo anniversario dalla morte con la Ballatine band. Sempre nel 2006 incide per l'etichetta Capstone Records il cd "String Chamber Music", con musiche inedite del compositore americano Jon Ward Bauman per violino violoncello e arpa. Si esibisce in formazioni cameristiche da lei costituite come il duo di arpe Vibrisses de Lune, il Duo Vlaion (violino e arpa) e il Trio Fleurs Musicaux( voce arpa e flauto). Attualmente collabora come solista con il Collegium Vocale Tifernum, con cui ha effettuato una tournée di concerti in Francia; con la Camerata Strumentale Umbra, con l'Orchestra Sinfonica di Perugia e dell'Umbria, con l' Orchestra d'Armonia Città di Terni, con la Ladies Italian Chamber Orchestra, con l'Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e con il POE (Project Orchestre Europèenne). È prima arpa nell' Orchestra Filarmonica di Roma. Si è inoltre esibita come arpa solista in recitals e pieces teatrali in varie città italiane, incidendo con il pianista Flavio Ponzi il cd "Natura ispiratrice".

martedì 9 marzo 2010

Marco Angius, direttore d'orchestra

VEDI
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2010/04/marco-angius-direttore-dorchestra.html

PREMIO ITALIA OLIMPO PIANISTICO 2010

Con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, del Comune di Leporano e dell'Accademia Musicale Mediterranea
Premio Italia
dal 19 al 28 novembre 2010
Castello Muscettola di Leporano vicino Taranto
PREMIO ITALIA OLIMPO PIANISTICO 2010 (PIOP  2010)
Il pianista Cosimo Damiano Lanza di 48 anni è stato nominato direttore artistico del Premio Italia Olimpo Pianistico 2010 (PIOP 2010), concorso riservato a tutti i neo diplomati in pianoforte (diploma del vecchio ordinamento e diploma accademico 1° livello) nell' anno accademico 2008/09 presso un conservatorio o in un istituto pareggiato italiano,  e mette a disposizione borse di studio del valore di € 5.000.
Il Premio Italia si svolgerà  p.v. nel bellissimo Castello Muscettola di Leporano vicino Taranto, e si avvale dell' egida del Ministero della Gioventù, il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, del Comune di Leporano e dell'Accademia Musicale Mediterranea.
Per informazioni tel. 099 5315296 o 328 2424840 Segreteria PIOP 2010
ACCADEMIA MUSICALE MEDITERRANEA Tel. 0039. 328 2424 840 - 0039. 99 531 5296
E-mail: amm2004@libero.it Sito: www.accademiamusicalemediterranea.it

lunedì 8 marzo 2010

Arturo Tallini, chitarra

Dopo vari premi in concorsi nazionali e internazionali, ha vinto, nel 1987, il Primo Premio al Concorso Internazionale Città di Alessandria. Due anni dopo ha vinto il Terzo Premio al Concorso Internazionale Radio France di Parigi, primo italiano, dopo Oscar Ghiglia 30 anni prima, ad essere premiato in questa prestigiosissima competizione. Questi premi gli sono valsi l'ammissione alla Ecole Normale de Musique di Parigi per il conseguimento, con Alberto Ponce, della License Superieur de Concertiste, ottenuta nel 1992 all'Unanimitè. Ha tenuto concerti, come solista, in gruppi da camera e con orchestra, in tutta Europa, in Egitto, Algeria, Tunisia, Montenegro, Stati Uniti. Pur non abbandonando mai il repertorio classico, Tallini é divenuto uno dei chitarristi italiani di riferimento per il repertorio contemporaneo, con moltissimi brani a lui dedicati, articoli su riviste specializzate, la pubblicazione del libro MusicaIncerta (Ut Orpheus - Bologna, 2000); inoltre nel 2005 ha inciso il suo settimo cd,BLU, con brani a lui dedicati e con la prima incisione assoluta del brano di G Scelsi Ko-Tha, unanimemente considerato un pezzo ai vertici del virtuosismo strumentale. Hanno scritto per lui compositori come M.Bortolotti, F. Razzi, A. Di Scipio, S. Tallini, Vescovo, F. Casti, M. Cardi, P.Esposito, D. Nicolau, F. Cavallone, L. Cinque, G.V.Cresta, M. Coen, M. Dall’Ongaro, O.J. Garcia e A. Amoroso, G. Boselli, M. Pisati, T. Marco Viene regolarmente invitato dai conservatori italiani a tenere seminari e concerti sul repertorio contemporaneo; dal 2007 è docente di chitarra al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Sue interpretazioni e interviste vengono regolarmente trasmesse da Radio RAI, Radio Vaticana e Filodiffusione; ha inoltre registrato per Radio France, la Radio Tunisina, la Radio Yugoslava, WQED- FM (Pittsburgh, USA), il primo canale televisivo RAI, RADIO BLU, Radio Popolare e Radio Classica. Nel 2006 ha ideato e condotto 8 trasmissioni dal titolo La Chitarra, strumento dell’umano sentire, per Radio vaticana, mentre nel 2008 ha presentato una sua trasmissione a RAI-RADIO 3 incentrata sulla chitarra, dal titolo Amore e Psiche, da lui ideate. Dal 2006, dopo una memorabile esecuzione della Serenata per un satellite di Bruno Maderna alla Scuola Civica di Milano, ha iniziato un percorso che lo ha portato all’improvvisazione come forma di espressione di sé, del proprio immaginario musicale, prendendo dal linguaggio contemporaneo stilemi, gesti musicali e trasformandoli in linguaggio personale e originale. È stato in giuria nei concorsi Internazionali di chitarra di Alessandria (1997), Camogli (2004), Mottola (2010, Sevilla (2010) e in quelli nazionali di Abbiategrasso (MI) e Mirabello (CB) nel 2008, Carulli (Roma, 2010). Collabora con il Concorso Internazionale Fundacion Guerrero di Madrid. È direttore artistico del Festival Internazionale di Chitarra Città di Monterotondo che ospita l’unico concorso italiano di liuteria chitarristica; è inoltre ideatore e coordinatore di GuitFesrt, Festival Internazionale di Chitarra del Conservatorio di Santa Cecilia.
Arturo Tallini, chitarre
Agenzia Psichè, di Silvia Montanaro e Daniela Rosati +39 3339747164 +39 3925800035 agenziapsiche@live.it  agenziapsiche@gmail.com

sabato 6 marzo 2010

Ludovic Morlot, direttore d'orchestra

Il musicista francese Ludovic Morlot si sta rapidamente affermando come uno dei principali direttori della sua generazione. Già molto richiesto in Nord America, la stagione 2009/10 lo vede tornare a dirigere la Chicago Symphony Orchestra e la Boston Symphony Orchestra; debutterà inoltre con la Cincinnati Symphony Orchestra e l'Atlanta Symphony Orchestra.
Altrove dirigerà per la prima volta la Oslo Philharmonic, la Danish National Radio Symphony, la Tokyo Philharmonic e sarà in tour in Germania con la London Philharmonic Orchestra e Anne- Sophie Mutter.
Tornerà inoltre a dirigere la Filarmonica di Rotterdam, la City of Birmingham Symphony e l'Ensemble Intercontemporain con la quale ha instaurato una regolare collaborazione.
Ludovic Morlot si dedica con passione al lavoro con giovani musicisti; sarà impegnato in una tournée con la Netherlands Youth Orchestra che prevede un concerto al Concertgebouw di Amsterdam.
Tra i prossimi debutti ricordiamo la Royal Concertgebouw Orchestra, la Czech Philharmonic, l'Opéra National di Lyon e l'Opéra Comique di Parigi.
Tra le sue recenti esibizioni ricordiamo quelle con la New York Philharmonic, la Cleveland Orchestra, la Dresden Staatskapelle, la Tonhalle-Orchester Zürich, la Budapest Festival Orchestra, la Royal Stockholm Philharmonic e la Seoul Philharmonic Orchestra. Ha collaborato con molti importanti solisti tra cui Christian Tetzlaff, Gil Shaham, Renaud Capuçon, Lynn Harrell, Frank Peter Zimmermann, Emanuel Ax e Jessye Norman. Ludovic Morlot ha sviluppato una stretta collaborazione artistica con la Boston Symphony Orchestra iniziata nel 2001 quando ha ricoperto il ruolo di Direttore Associato di Seiji Ozawa al Tanglewood Music Center; subito dopo è stato nominato Direttore Assistente per l'orchestra e per il Direttore Musicale James Levine (2004-2007). Ha diretto l'orchestra in numerosi concerti pubblici, sia a Boston sia a Tanglewood. Ludovic Morlot ha lavorato inoltre come Direttore Residente con l'Orchestra Nazionale di Lione diretta da David Robertson (2002-2004).
Formatosi come violinista, Ludovic Morlot ha studiato direzione d'orchestra alla Royal Academy of Music of London e poi al Royal College of Music come destinatario della borsa di studio "Norman del Mar" per la direzione d'orchestra. Ludovic Morlot è stato eletto Professore Associato della Royal Accademy of Music nel 2007 in segno di riconoscimento per il suo significativo contributo alla musica.

lunedì 1 marzo 2010

Corrado Rovaris, direttore d'orchestra


È direttore musicale della Philadelphia Opera Company dal 2005 e collabora regolarmente con le maggiori istituzioni musicali italiane ed estere. Ha diretto produzioni operistiche al Teatro alla Scala, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, alla Fenice di Venezia, Teatro Regio di Parma, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Bologna, Opera di Francoforte, Opéra de Lyon, Théâtre Municipal de Lausanne, Rossini Opera Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Garsington Opera Festival, Glimmerglass Opera Festival, Sante Fe Opera Festival, Japan Opera Foundation.
In ambito sinfonico ha collaborato con diversi complessi tra cui la Filarmonica della Scala, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestre de Chambre de Lausanne, la Danish Radio Sinfonietta di Copenhagen, l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, l'Orchestra Sinfonica "Giuseppe Verdi" di Milano, l'Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l'Orchestra "I Pomeriggi Musicali" di Milano.
Dopo il debutto ne Il filosofo di campagna di Galuppi - una produzione As.Li.Co. proposta al Teatro Comunale di Firenze e in vari teatri italiani – Corrado Rovaris si è dedicato principalmente al repertorio barocco, per poi avvicinarsi ad autori come Mozart, Haydn, Paisiello, Rossini, Donizetti, Bizet, Verdi, Puccini.
Nel 1997 ha debuttato con successo al Rossini Opera Festival, dirigendo Il signor Bruschino, per tornarvi nel 1998 con Otello. Al Teatro alla Scala ha diretto Il signor Bruschino, Un giorno di regno, Il barbiere di Siviglia, L'italiana in Algeri.
Tra gli impegni delle ultime stagioni si segnalano Simon Boccanegra al Santa Fe Opera Festival; L'italiana in Algeri alla Japan Opera Foundation di Tokyo; Aida, Die Fledermaus, Don Pasquale, Un ballo in maschera, Il barbiere di Siviglia alla Philadelphia Opera Company; una nuova produzione de I finti filosofi al Teatro Pergolesi di Jesi. Ha iniziato la stagione 2006 dirigendo Il turco in Italia al Teatro Regio di Torino. Hanno fatto seguito Le nozze di Figaro, La Bohème, La Cenerentola a Philadelphia. Ha successivamente diretto Idomeneo di Strauss/Mozart al Festival di Martina Franca, Theatralische Abentheuer di Mozart/Cimarosa in prima esecuzione in tempi moderni al Festival Pergolesi Spontini di Jesi, Falstaff a Treviso. Nel corso del 2007 ha diretto La Traviata ad Oviedo, La Bohème al Santa Fe Opera Festival e Falstaff all'Opera Company di Philadelphia. Di particolare rilievo il suo recente concerto con l'Orchestre de Chambre de Lausanne (dove tornerà nel marzo 2010) chè stato così recensito: "Baguette hyperprécise, gestique élégante et soignée, ce n'est que dans le finale effréné de la 7e qu'il s'est véritablement laissé aller. On aura admiré auparavant la netteté des phrases qu'il obtient de l'orchestre dessinés avec dynamisme et couleurs dans la Symphonie Classique de Prokofiev". Matthieu Chenal, 24 Heures. E' stato al Teatro di Saint Louis per Una cosa rara di Martin y Soler e al Glimmerglass Opera Festival per Das Liebesverbot di Wagner.
Nel corso di questa stagione – oltre a dirigere alcune nuove produzioni all'Opera Company di Philadelphia (Rigoletto, Hänsel und Gretel, Norma, Manon), sarà al Santa Fe Opera Festival per Manon Lescaut e al Théâtre Municipal de Lausanne per Otello di Rossini. Sarà impegnato in concerti sinfonici con l'Orchestra "I Pomeriggi Musicali" di Milano, Orchestra Sinfonica del Friuli, Orchestre de Chambre de Lausanne.
Nato a Bergamo, si è diplomato al Conservatorio di Milano in organo e composizione organistica sotto la guida di Benedetti e in clavicembalo con Emilia Fadini. Dal 1992 al 1996 è stato assistente del Maestro del Coro del Teatro alla Scala.

venerdì 26 febbraio 2010

Lindsay Kemp, danzatore, mimo, coreografo

Nato vicino a Liverpool e cresciuto nel nord dell'Inghilterra, dall'infanzia s'innamorò del mondo dello spettacolo. Dopo un periodo di apprendistato molto vario, nel 1964 formò la sua prima compagnia, con quale sperimenta una fusione di stili tradizionali e sperimentali, che mescolava tutte le categorie teatrali.
Di tanti spettacoli creati in quegli anni, il più notevole è Flowers, nato a Edimburgo nel 1968, che col successo a Londra nel 1974 porta Kemp all'attenzione di tutto il mondo... e, infatti, da lì inizia 25 anni di tournée internazionali, sopratutto in Spagna ed in Italia dove, dal 1978 in poi, ha avuto una serie di successi straordinari in tutto il paese.
Negli anni '70, maturato come interprete, regista e autore, la sintesi di una vita d'esperienze teatrali diverse sbocciò in uno stile di teatro-danza totale, unico nel suo genere. La fusione di intrattenimento, sensualità, rito, parodia, melodramma, trasgressione, umorismo ed intensità emotiva in spettacoli di grande effetto visivo e musicale ebbe un impatto clamoroso dappertutto e fu una delle influenze più importanti sul teatro internazionale degli anni '70 e '80.
Durante questo periodo il repertorio della Lindsay Kemp Company cresceva: da Flowers a Salomè, Mr. Punch's Pantomime, Sogno di una Notte di mezza Estate, Duende... un poema per Garcia Lorca, Nijinsky, The Big Parade, Alice, Onnagata, Cenerentola e ultimamente Variètè (1996), Rêves de Lumière (1997) e Dreamdances (1998). Nel 2005, in Spagna, ha creato per sé e la sua compagnia Elisabeth I, l'ultima danza, che si spera verrà presto in Italia.
Nel 1972 la sua messa in scena dei concerti Ziggy Stardust dell'ex-membro della sua compagnia David Bowie, trasformò per sempre la presentazione dei concerti Rock.
Nel 1975 creò il balletto The Parades Gone By per il Ballet Rambert, e nel 1978 per la stessa compagnia Cruel Garden, riproposta negli anni successivi dall'English National Ballet, il Berlin Deutschoper e il Houston Ballet. Del 1996 il Sogni di Hollywood, un balletto creato per la compagnia del Teatro Nuovo di Torino. Del 2001, per la stessa compagnia, Mr. Punch's Follies, e del 2002 Le Train Bleu per la compagnia olandese Introdans.
Nel 1995 ha debuttato nella regia lirica con Il Barbiere di Siviglia allo Sferisterio di Macerata. Del 1998 la regia di Il Flauto Magico di Mozart per il Festival di Perelada, in Spagna, (riproposto in Italia nel 1999) e di Iris e Le Maschere di Mascagni per i teatri di Livorno, Lucca, Pisa e Mantova. In settembre 2002 ha allestito The Fairy Queen di Henry Purcell per i teatri di Bilbao e Salamanca, e in novembre dello stesso anno Madama Butterfly per Santander, Cordoba e Altea. Del 2003 le regie di La Traviata ed il Midsummer Night's Dream di Benjamin Britten, per Pisa, Lucca e Livorno. Nel luglio 2007, invece, il debutto di I Racconti di Hoffmann di Offenbach, per i Festival di Perelada e San Sebastian e per Santander.
Ha sempre continuato la sua attività di pittore, allestendo mostre dei suoi disegni e pitture in tutto il mondo, mentre l'insegnamento, attraverso incontri, conferenze, e stage, è un'altra passione a cui non rinuncia mai.

Fredy Franzutti, coreografo

Oggi uno dei più noti e apprezzati coreografi nel panorama nazionale, fonda nel 1995 il Balletto del Sud, compagnia che dirige e per la quale crea un repertorio di 30 spettacoli, alcuni tratti dal repertorio romantico, come "Lo Schiaccianoci", "Il Lago dei Cigni", "La Bella Addormentata", "Romeo e Giulietta", "Sheherazade", "L'Uccello di Fuoco". Crea inoltre balletti per il Teatro "Bolscioj" di Mosca, per il Teatro dell'Opera di Roma (6 diversi spettacoli), per il Teatro dell'Opera di Sophia, per l'Opera di Montecarlo, per l'Opera di Bilbao, e per diversi eventi di Rai Uno come le danze del Concerto di Capodanno 2004 diretto da Lorin Maazel, trasmesso da Venezia in eurovisione.
Con la sua compagnia, il Balletto del Sud, replica gli spettacoli nei più importanti festival di danza e opera Italiani, totalizzando un 'attività di circa 80 date ogni anno. Franzutti cura le danze di opera di produzioni realizzate in Francia, Spagna, Russia e numerosissime in Italia tra queste ricordiamo quelle al R.O.F di Pesaro, alle terme di Caracalla (Aida), al Teatro Lirico di Cagliari, al Bellini di Catania etc. La volontà di controllare fin nei dettagli la coerente realizzazione dell'idea unitaria, alla base di ogni suo spettacolo, lo ha portato ad interessarsi in prima persona a diverse arti sceniche affiancando all'attività di coreografo quella di autore, regista, scenografo e costumista. Crea in questo senso diversi spettacoli anche con voce e danza coinvolgendo attori come Ugo Pagliai, Paola Pitagora, Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Franco Nero. tra questi ricordiamo: "Tra fregi di frutta", "All'Ombra degli Ulivi", "Eleonora Duse, sogni delle stagioni", "Il martirio di San Sebastiano".
Coreografo e assistente di numerosissime regie d'opera collabora con registi come Pier Luigi Pizzi, Beppe De Tomasi, Flavio Trevisan, Paolo Miccichè. Riallestisce l'opera di Bellini "La Sonnambula" per il teatro d'opera de la Coruna. Lavora al fianco di Beppe Menegatti per la ricostruzione di balletti perduti e crea per l'Opera di Roma, su invito di Carla Fracci: "Caterina, la figlia del bandito" di Cesare Pugni, "La Figlia del Danubio" di Adolf Adam, "Baccus e Arianne" di Albert Russel con le scene di Giorgio De Chirico e altri titoli su musiche di Stravinkij. Crea appositamente spettacoli ed eventi per inaugurazioni come quella del Teatro Romano di Lecce (per la Fondazione Memmo), l'inaugurazione di Porta Galliera e della Scalinata del Pincio di Bologna (per Vittoria Cappelli). Inventa e dirige lo spettacolo "Il sole tocco le acque" per l'Otranto Festival, dirige il film-corto "Se questo è un uomo" interpretato da Michele Placido, Emilio Solfrizzi e crea coreografie per numerosi eventi di Rai 1 e Rai 2. Coreografa le danze della stagione lirica di Lecce dal 1998 al 2005 su invito di Katia Ricciarelli e dal 2006 ad oggi su invito di Filippo Zigante.
Franzutti collabora e crea coreografie per ètoiles internazionali come Lindsay Kemp, Alessandro Molin, Giuseppe Picone, Xiomara Reyes etc. Su invito di Vittoria Ottolenghi partecipa a diverse edizioni delle Maratone internazionali di danza e allo spettacolo su musiche di Luciano Berio "I trionfi del Petrarca" al Mitlefest di Cividale del Friuli. Maurizio Squillante gli affida le coreografie della sua opera contemporanea "The Wings of Daedalus" in tournèe nazionale. Nel 2009 Franzutti scrive e dirige lo spettacolo "800" dedicato all'assedio di Otranto con le musiche di Francesco Libetta e la supervisione di Franco Battiato.
Ricordiamo inoltre le tournèe in Portogallo, Germania, Spagna e quella del 2006 nei teatri di Hanoi e Ho Chi Min City in Vietnam. Tra i numerosi musicisti con cui collabora ricordiamo Lorin Maazel, Richard Bonynge, Karl Martin.
Franzutti è nella commissione tecnica della S.I.A.E. sezione lirica ed è direttore artistico del concorso di danza di Lignano Sabbiadoro (Udine).
La critica più autorevole mostra ampio interesse per il suo lavoro, sottolineandone i tratti originali e moderni.

mercoledì 24 febbraio 2010

Massimo Popolizio, attore

Nato a Genova nel 1961, nell'84 si è diplomato a Roma all'Accademia di Arte Drammatica "Silvio D'Amico". Da circa vent'anni collabora con Luca Ronconi, con cui ha recitato in una trentina di spettacoli, lavorando inoltre con molti altri registi italiani, tra cui Cesare Lievi, Massimo Castri, Walter Pagliaro, Mauro Avogadro, Gianfranco de Bosio, Antonio Calenda, Marco Sciaccaluga, Elio De Capitani.
Nel 2005, la sua interpretazione nel Professor Bernhardi di Schinitzler (regia di Luca Ronconi) gli varrà il premio Ubu come miglior attore non protagonista. E' stato interprete in molti sceneggiati tv e, per il grande schermo, è tra i protagonisti di Romanzo criminale, di Michele Placido, lavorando anche con Lucchetti e Sorrentino.
Collabora con RadioTre dove ha portato a termine la lettura integrale dei libri Il deserto dei tartari di Dino Buzzanti, Il Maestro e Margherita di Mikhail Bulgakov e Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain mentre per l'Auditorium di Roma ha letto integralmente l'Eneide e parte dell'Odissea con la collaborazione del sestetto di Uro Caine.
Tra i premi ha ricevuto, nel 1996 il Pegaso d'Oro, l'Ubu e il Premio Nazionale della Critica come migliore interprete della stagione; nel '98, il premio Salvo Randone, il Venetium d'Oro e il Nastro d'Argento per il doppiaggio del film Hamlet di e con Kenneth Brabagh.

Daniele Abbado, regista

Si diploma presso la scuola del Piccolo Teatro nel 1978, compie le sue prime esperienze in teatro presso il Festival di Edinburgo e firma la sua prima regia nel 1988. Successivamente collabora con Moni Ovadia con cui ha realizzato diversi spettacoli, tra cui Golem e Frammenti sull'Apocalisse (menzione speciale Prix Italia); con Studio Azzurro per Aleksander Nevskij Video e con Teatro Due di Parma: Quando incomincia lo spettacolo; Progetto Ritsos, Agamennone e Delfi e Creatura di sabbia.
Tra i lavori più significativi ricordiamo: Majakovskij, 4.48 Psychosis, Dialoghi con l'Angelo, Experimentum Mundi (Festival di Salisburgo).
Nel campo della regia lirica ha messo in scena titoli di Mozart, Rossini, Bellini, Weber, Beethoven, Schumann, Verdi, Wagner, Puccini nei maggiori teatri italiani ed europei; la sua regia di Die Zauberflöte è andata in scena al Festival di Edimburgo nel 2006. Parallelamente ha dedicato particolare attenzione alla messa in scena di autori del '900 da Berg a Weill, Ravel, Stravinskij, Honegger, Britten, Dalla Piccola. Il suo allestimento de Il prigioniero e Il volo di notte di Dalla Piccola prodotti dal Maggio Musicale di Firenze ha ricevuto il Premio Abbiati come migliore spettacolo realizzato nel 2004.
Inoltre ha collaborando con autori contemporanei come Battistelli, Berio, Colla, D'Amico, Henze, Hoering, Sani, Saegusa, Vacchi, con Giorgio Battistelli ha realizzato la trilogia ispirata a Miracolo a Milano di Zavattini e De Sica.
Intensa negli anni la collaborazione con l'Accademia di Santa Cecilia, con RomaEuropa e con l'Auditorium Parco della Musica. Dal 2003 è direttore artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

sabato 20 febbraio 2010

Patricia Kopatchinskaja, violino

È nata nel 1977 in Moldavia, il paese dei vigneti tra la Romania e l'Ucraina. Ambedue i genitori sono musicisti. Ha studiato violino e composizione a Vienna e Berna; nel 2000 ha vinto l'International Szerying Competition in Messico e nel 2002 il prestigioso International Credit Suisse Group Young Artist Award.
Durante la stagione 2002/03 ha rappresentato l'Austria nella serie concertistica "Rising Stars", con debutti a New York e in molte capitali europee. Nel 2004 si è aggiudicata il "New Talent – SPP Award" della European Broadcasting Union e nel 2006 il Förderpreis Deutschlandfunk. In una recente tournée, nella duplice veste di direttore d'orchestra e solista con l'Australian Chamber Orchestra, la sua esecuzione è stata votata come la migliore per la musica da camera del 2007 dai lettori della rivista Australian Limelight.
Patricia Kopatchinskaja ha collaborato con importanti compagini orchestrali, come la Philharmonia Orchestra, Wiener Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Wiener Kammerorchester, Mozarteum-Orchester Salzburg, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Deutsches Symphonieorchester Berlin, SWR-Radiosymphonieorchester Stuttgart, Deutsche Kammerphilharmonie, Württembergisches Kammerorchester, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre des Champs-Elysées, Finnish Radio Symphonic Orchestra, Bergen Philharmonic, Orchestra Cajkovskij di Mosca, NHK Symphony Orchestra di Tokyo. Ha suonato con famosi direttori d'orchestra come Boreyko, de Billy, Eötvös, Fedoseyev, Gazarian, Goodman, Griffiths, Herreweghe, Jansons, Liebreich, Neeme e Paavo Järvi, Kim, Langrée, Liebreich, Litton, Marin, Marshall, Nelsons, Norrington, Oramo, Penderecki, Petrenko, Pons, Russel Davies, Schiff, Skrowaczewski.
Ha suonato in importanti sale concertistiche, tra cui la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Sydney Opera House, Berliner Philharmonie, Musikverein di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Tonhalle di Zürich, Concertgebouw di Amsterdam e Suntory Hall di Tokyo.
Patricia Kopatchinskaja viene regolarmente invitata dai più prestigiosi festival: Lucerna, Menuhin Festival a Gstaad, Jazz Festival Montreux, Salzburger Festspiele, Wiener Festwochen, Wien Modern, Ludwigsburger Schlossfestspiele, Heidelberger Frühling, Festival de Radio France e Montpellier, Festival di Pasqua Varsavia-Beethoven e i festival di musica da camera di Mondsee, Delft, Kuhmo, Oxford, West Cork e Antalya.
Collabora con eminenti musicisti quali i pianisti Polina Leschenko, Fazil Say, Henri Sigfridsson, Mihaela Ursuleasa. Di tanto in tanto suona in trio con Sigfridsson e il violoncellista Sol Gabetta.
I prossimi impegni comprendono un tour con l'Australian chambre Orchestra e i debutti con la Orchestra Philharmonica della Radio France e con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, inoltre parteciperà ai Festival di Salisburgo e Gstaad.
Ha inciso tre CD per NAIVE: un recital con Fazil Say, il nuovo concerto per violino di Fazil Say e l'incisione di Beethoven con l'Orchestre des Champs Elysées diretta da Philippe Herreweghe. Numerosi CD precedenti documentano le sue incisioni di opere di Matthias Arter, Johanna Doderer, Nikolai Korndorf, Gerd Kühr, Gerald Resch, Dmitri Smirnov, Boris Yoffe e Otto Zykan..
Ha eseguito per la prima volta i nuovi concerti per violino scritti per lei da Johanna Doderer, Otto Zykan, Gerald Resch e Gerd Kühr, Jürg Wittenbach e Fazil Say. Le hanno dedicato opere Richard Carrick, Violeta Dinescu, Michalis Economu, Ludwig Nussbichler, Ivan Sokolov, Boris Yoffe e molti altri. Ama anche improvvisare sia come solista che con altri musicisti (Barry Guy, Burhan Öçal, Fazil Say, Mahmoud Turkmani)..
Patricia Kopatchinskaja suona un violino Pressenda del 1834 che, secondo la rivisita The STRAD, "è uno strumento dal suono ricco, molto simile alla viola, il che dona al suo modo di suonare un' eccezionale sontuosità di toni".
Come ambasciatrice dell'associazione Terre des Hommes, Patricia Kopatchinskaja si occupa soprattutto di progetti per l'infanzia in Moldavia.