sabato 26 giugno 2021
GIORGIA GAZZOLA, mezzosoprano
Diego Cavazzin, tenore
E' con il soprano Rita Antoniazzi che inizia lo studio della tecnica vocale che continuerà con il M° Teresio Ravazzani, e ripetizione di spartito con Debora Mori, collaborando inoltre costantemente con il M° Ruggiano.
In questo periodo sono numerosi i concerti e le attività tra cui un master lirico a Barga, sotto la guida del basso Luigi Roni.
Nel 2010 riprende gli studi con Aldo Ruggiano, ampliando il proprio repertorio operistico: Traviata, Rigoletto, Il Trovatore, Madama Butterfly, Bohème, Tosca, Lucia di Lammermmor, Elisir d’amore.
Nel 2011 debutta nel ruolo del Duca di Mantova al Festival "Pergine Spettacolo Aperto" e all'Auditorium Pedrotti di Pesaro accompagnato dall'Orchestra Rossini sotto la direzione del M° Daniele Agiman.
In seguito partecipa alla Masterclass del soprano Donata D’Annunzio Lombardi presso il Teatro Carlo Felice di Genova e partecipa ad una tournée nel Nord Europa, interpretando Pinkerton nella Madama Butterfly di Giacomo Puccini.
Nell'anno 2014, l'intensa l'attività lo vede vincitore del Primo Premio del Terzo Concorso Internazionale di Canto Lirico (categoria tenori) Cav. Davide Vignolo e protagonista in opere quali Traviata, Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Andrea Chénier in importanti teatri italiani e europei e in vari concerti lirici, tra i quali, da rimarcare un concerto al Teatro Coccia di Novara ed un concerto all’Auditorium Ranieri III a Montecarlo, alla presenza del Principe Alberto II di Monaco. Nel 2015 debutta il ruolo di Riccardo in Ballo in maschera.
Intensa è l'attività concertistica in Italia e all'estero. Il suo repertorio comprende:
Traviata, Trovatore, Rigoletto, Un ballo in maschera, Aida, Bohèmè, Turandot, Madame Butterfly, Tosca, Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Manon Lescaut, Norma.
Aggiornamento ruoli su:
ELENA SABAS, soprano
Elena Sabas (Elene Sabashvili) entra in contatto con il mondo del Teatro e dell’Opera fin da piccola, assistendo assiduamente alle prove della madre, pianista al Teatro dell’Opera di Tbilisi.
sabato 5 giugno 2021
2021_06_26 Masterclass di Canto di Ottavanota in collaborazione con Accademia Lirica Cantoalato
mercoledì 2 giugno 2021
Alfredo Conci, basso cantabile
Nel 2015 si è esibito nel ruolo del Dottor Grenvil in una produzione di Traviata tenutasi presso l'Universitá del Melo di Gallarate. Nell’anno 2016 ha interpretato il Sagrestano in Tosca, il Conte di Ceprano in Rigoletto e Don Basilio ne Il Barbiere di Siviglia, tutte al Teatro Martinetti di Garlasco, con la regia di Fabio Buonocore.
Nell’anno 2017 ha interpretato Figaro ne Le nozze di figaro presso il Teatro della Società di Lecco,
il Conte di Ceprano, presso la Villa Adorno- Botta di Torre d’Isola (Pv); Il Notaro ne Don Pasquale e il Marchese Di Obigny, in Traviata, entrambe al Teatro Martinetti di Garlasco, con la regia Di Fabio Buonocore.
Segue gli insegnamenti della Maestra Angiolina Sensale, a Voghera (Pv), e inizia ad affinare la tecnica vocale, maturando nuove sonoritá e capacitá interpretative.
Nel mese di Marzo 2018 ha interpretato Il Re dell’Egitto, in Aida, al Teatro Martinetti di Garlasco, con la regia di Fabio Buonocore. È poi stato Schaunard in una produzione di “Scene dalla Bohème”, e i ruoli di Benoit e Alcindoro in Bohème, al Teatro Martinetti di Garlasco, con la regia di Fabio Buonocore. Svolge anche una attività concertistica In provincia e in location Prestigiose, quali il Castello di Somma Lombardo e il Chiostro degli Olivetani nel Comune di Nerviano.
Ha iniziato nel 2018 una proficua collaborazione di Studio col M.Carlo Roman.
Ha ricevuto una Menzione Speciale over 40 al Primo Concorso Lirico Internazionale Fregosi, di
Voghera, nel mese di dicembre 2018.
Ha interpretato, 2019 i ruoli di Fiorello e Un Ufficiale in una produzione del Barbiere Di Siviglia di Rossini, tenutasi nel Teatro di Cilavegna (Pv),ed è stato il Gran Sacerdote di Belo in una produzione di Nabucco tenutasi presso il Teatro Martinetti di Garlasco, con la Direzione Artistica di Fabio Buonocore. Presso la Scuola Musicale di Castellanza (Va), ha interpretato Leporello in una produzione di “Scene da Don Giovanni; ha poi esordito ne i Carmina Burana, ed é stato di nuovo il Marchese di Obigny In una produzione di Traviata tenutasi al Castello Sforzesco di Vigevano.
domenica 30 maggio 2021
Eleonora de Prez, chitarra, mezzosoprano
martedì 25 maggio 2021
Max Jota, tenore
Il tenore brasiliano Max Jota, ha iniziato gli studi musicali presso la Scuola Anthenor Navarro e l'Università Federale di Paraiba-UFPB, Joao Pessoa, Brasile .Nel 2009 si trasferisce in Italia dove si è specializzato nella Scuola dell'Opera Italiana del Teatro Comunale di Bologna. Successivamente si diploma al Corso di Interpretazione di alto Livello per cantanti lirici presso l'Accademia Lirica Internazionale di Arte Osimo e allo Studio Opera Toscano del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pisa, Teatro Carlo Goldoni di Livorno, Teatro Comunale del Giglio di Lucca. Jota ha studiato con grandi come Francisco Araiza, Raul Gimenez, Luis Alva, Giuseppe Sabatini, William Mateuzzi, Vittorio Terranova, Dolora Zajick, Lela Cuberli, Bruna Baglioni. Guidato da soprano Sabrina Modena e allievo della Maestra Anna Vandi nel Corso propratorio dell’Accedemia Nazionale di Santa Cecilia, a Roma. 18 maggio 2021
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lunedì 17 maggio 2021
CHISAKO MIYASHITA, soprano
Membro della “Fujiwara Opera Company”, si laurea e successivamente consegue anche il Master of Arts con Indirizzo Lirico presso l’Università Musicale “Kunitachi” di Tokyo. Trasferitasi in Italia, nello stesso anno si diploma in Canto Lirico al Conservatorio di Bologna e vince il II Premio al Primo Concorso Internazionale “Città di Minerbio”. È solista in numerosi concerti di musica sacra, in Giappone, Germania e Italia, fra cui Messiah (Händel), Magnificat (Bach, Vivaldi), Requiem (Fauré, Mozart, Bruckner), Deutches Requiem (Brahms), Stabat Mater (Pergolesi), Messa in Do maggiore (Beethoven). Il suo repertorio abbraccia sia ruoli elegiaci sia di coloratura di compositori quali Bellini, Donizetti, Verdi, Mozart. In qualità di soprano solista prende parte a numerosi concerti lirici ed importante è anche la sua attività operistica: si ricordano le sue partecipazioni a L’elisir d’amore, Don Pasquale, Il flauto magico, Don Giovanni, Rigoletto, Le nozze di Figaro; merita una particolare menzione la sua interpretazione di Rosina ne Il barbiere di Siviglia di Paisiello al Teatro Comunale di Bologna. È inoltre docente di canto lirico all’Accademia Musicale dei Floridi.
DOMENICO PERONACE, tenore
FABIO LUPPI, pianoforte
Giada Maria Zanzi, soprano leggero

RICCARDO MUTI, direttore d'orchestra
A Napoli, città in cui è nato, studia pianoforte con Vincenzo Vitale, diplomandosi con lode al Conservatorio di San Pietro a Majella. Prosegue gli studi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, sotto la guida di Bruno Bettinelli e Antonino Votto, dove consegue il diploma in Composizione e Direzione d’orchestra.
Nel 1967 la prestigiosa giuria del Concorso “Cantelli” di Milano gli assegna all’unanimità il primo posto, portandolo all’attenzione di critica e pubblico. L’anno seguente viene nominato Direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino, incarico che manterrà fino al 1980. Già nel 1971, però, Muti viene invitato da Herbert von Karajan sul podio del Festival di Salisburgo, inaugurando una felice consuetudine che lo ha portato, nel 2020, a festeggiare i cinquant’anni di sodalizio con la manifestazione austriaca. Gli anni Settanta lo vedono alla testa della Philharmonia Orchestra di Londra (1972-1982), dove succede a Otto Klemperer; quindi, tra il 1980 e il 1992, eredita da Eugene Ormandy l’incarico di Direttore musicale della Philadelphia Orchestra.
Dal 1986 al 2005 è Direttore musicale del Teatro alla Scala: prendono così forma progetti di respiro internazionale, come la proposta della trilogia Mozart-Da Ponte e la Tetralogia wagneriana. Accanto ai titoli del grande repertorio trovano spazio e visibilità anche altri autori meno frequentati: pagine preziose del Settecento napoletano e opere di Gluck, Cherubini, Spontini, fino a Poulenc, con Les dialogues des Carmélites che gli hanno valso il Premio “Abbiati” della critica. Il lungo periodo trascorso come Direttore musicale dei complessi scaligeri culmina il 7 dicembre 2004 nella trionfale riapertura della Scala restaurata dove dirige l’Europa riconosciuta di Antonio Salieri.
Eccezionale il suo contributo al repertorio verdiano; ha diretto Ernani, Nabucco, I vespri siciliani, La traviata, Attila, Don Carlos, Falstaff, Rigoletto, Macbeth, La forza del destino, Il trovatore, Otello, Aida, Un ballo in maschera, I due Foscari, I masnadieri. La sua direzione musicale è stata la più lunga nella storia del Teatro alla Scala.
Nel corso della sua straordinaria carriera Riccardo Muti dirige molte tra le più prestigiose orchestre del mondo: dai Berliner Philharmoniker al Bayerischer Rundfunk, dalla New York Philharmonic all’Orchestre National de France, alla Philharmonia di Londra e, naturalmente, i Wiener Philharmoniker, ai quali lo lega un rapporto assiduo e particolarmente significativo e con i quali si esibisce al Festival di Salisburgo dal 1971. Invitato sul podio in occasione del concerto celebrativo dei 150 anni della grande orchestra viennese, Muti ha ricevuto l’Anello d’Oro, onorificenza concessa dai Wiener in segno di speciale ammirazione e affetto. Dopo il 1993, 1997, 2000, 2004 e 2018, nel 2021 ha diretto per la sesta volta i Wiener Philharmoniker nel prestigioso Concerto di Capodanno a Vienna. Per questa registrazione, nell’agosto 2018 ha ricevuto il Doppio Disco di Platino in occasione dei suoi concerti con la stessa orchestra al Festival di Salisburgo.
Nell’aprile del 2003 viene eccezionalmente promossa in Francia una “Journée Riccardo Muti”, attraverso l’emittente nazionale France Musique che per 14 ore ininterrotte trasmette musiche da lui dirette con tutte le orchestre che lo hanno avuto e lo hanno sul podio, mentre il 14 dicembre dello stesso anno dirige l’atteso concerto di riapertura del Teatro “La Fenice” di Venezia. La “Giornata Riccardo Muti” è stata riproposta da Radio France il 17 maggio 2018, in concomitanza con il concerto diretto dal Maestro all’Auditorium de la Maison de la Radio.
Nel 2004 fonda l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” formata da giovani musicisti selezionati da una commissione internazionale, fra oltre 600 strumentisti provenienti da tutte le regioni italiane.
La vasta produzione discografica, già rilevante negli anni Settanta e oggi impreziosita dai molti premi ricevuti dalla critica specializzata, spazia dal repertorio sinfonico e operistico classico al Novecento.
L’etichetta discografica che si occupa delle registrazioni di Riccardo Muti è la RMMusic (www.riccardomutimusic.com).
Il suo impegno civile di artista è testimoniato dai concerti proposti nell’ambito del progetto “Le vie dell’amicizia” di Ravenna Festival in alcuni luoghi “simbolo” della storia, sia antica che contemporanea: Sarajevo (1997), Beirut (1998), Gerusalemme (1999), Mosca (2000), Erevan e Istanbul (2001), New York (2002), Il Cairo (2003), Damasco (2004), El Djem (2005), Meknes (2006),
Roma (2007), Mazara del Vallo (2008), Sarajevo (2009), Trieste (2010), Nairobi (2011), Ravenna (2012), Mirandola (2013), Redipuglia (2014), Otranto (2015), Tokyo (2016), Teheran (2017), Kiev (2018), Atene (2019) e Paestum (2020) con il Coro e l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino e i “Musicians of Europe United”, formazione costituita dalle prime parti delle più importanti orchestre europee, e recentemente con l’Orchestra Cherubini.
Tra gli innumerevoli riconoscimenti conseguiti da Riccardo Muti nel corso della sua carriera si segnalano: Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana e la Grande Medaglia d’oro della Città di Milano; la Verdienstkreuz della Repubblica Federale Tedesca; la Legione d’Onore in Francia (già Cavaliere, nel 2010 il Presidente Nicolas Sarkozy lo ha insignito del titolo di Ufficiale) e il titolo di Cavaliere dell’Impero Britannico conferitogli dalla Regina Elisabetta II. Il Mozarteum di Salisburgo gli ha assegnato la Medaglia d’argento per l’impegno sul versante mozartiano; la Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna, la Wiener Hofmusikkapelle e la Wiener Staatsoper lo hanno eletto Membro Onorario; il presidente russo Vladimir Putin gli ha attribuito l’Ordine dell’Amicizia, mentre lo stato d’Israele lo ha onorato con il premio “Wolf” per le arti. Ha vinto il Praemium Imperiale 2018 per la Musica, prestigiosissima onorificenza giapponese conferitagli a Tokyo il 23 ottobre.
Oltre 20 le lauree honoris causa che Riccardo Muti ha ricevuto dalle più importanti università del mondo.
Ha diretto i Wiener Philharmoniker nel concerto che ha inaugurato le celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Mozart al Großes Festspielhaus di Salisburgo. La costante e ininterrotta collaborazione tra Riccardo Muti e i Wiener Philharmoniker nel 2019 ha raggiunto i 49 anni. A Salisburgo, per il Festival di Pentecoste, a partire dal 2007 insieme all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ha affrontato un progetto quinquennale mirato alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio musicale, operistico e sacro, del Settecento napoletano.
Da settembre 2010 è Direttore musicale della prestigiosa Chicago Symphony Orchestra. Nello stesso anno è stato nominato in America “Musician of the Year” dalla importante rivista “Musical America”. Nel febbraio 2011, in seguito all’esecuzione e registrazione live della Messa da Requiem di Verdi con la CSO, Riccardo Muti vince la 53° edizione dei Grammy Award con due premi: Best Classical Album e Best Choral Album. In marzo 2011, il maestro è stato proclamato vincitore del prestigioso premio Birgit Nilsson 2011 che gli è stato consegnato il 13 ottobre a Stoccolma alla Royal Opera alla presenza dei Reali di Svezia, le loro Maestà il Re Carl XVI Gustaf e la Regina Silvia. A New York in aprile 2011 ha ricevuto l’Opera News Award. In maggio 2011 gli è stato assegnato il Premio “Principe Asturia per le Arti 2011”, massimo riconoscimento artistico spagnolo, consegnato da parte di sua Altezza Reale il Principe Felipe di Asturia a Oviedo nell’autunno successivo. Nel luglio 2011 è stato nominato membro onorario dei Wiener Philharmoniker e in agosto 2011 Direttore onorario a vita del Teatro dell’Opera di Roma. Nel maggio 2012 è stato insignito della Gran Croce di San Gregorio Magno da Sua Santità Benedetto XVI. Nel 2016 ha ricevuto dal governo giapponese la Stella d’Oro e d’Argento dell’Ordine del Sol Levante.
Nel luglio 2015 si è realizzato il desiderio del Maestro Muti di dedicarsi ancora di più alla formazione di giovani musicisti: la prima edizione della Riccardo Muti Italian Opera Academy per giovani direttori d’orchestra, maestri collaboratori e cantanti si è svolta al Teatro Alighieri di Ravenna e ha visto la partecipazione di giovani talenti musicali e di un pubblico di appassionati provenienti da tutto il mondo. Obiettivo della Riccardo Muti Italian Opera Academy è quello di trasmettere l’esperienza e gli insegnamenti di Riccardo Muti ai giovani musicisti e far comprendere in tutta la sua complessità il cammino che porta alla realizzazione di un’opera.
Alla prima edizione, dedicata a Falstaff, hanno fatto seguito le Academy su La traviata nel 2016 (anche a Seoul, oltre che a Ravenna), Aida nel 2017, Macbeth nel 2018, Le nozze di Figaro nel 2019, Rigoletto a marzo 2019 per la prima Italian Opera Academy a Tokyo, Cavalleria rusticana e Pagliacci nel 2020, Macbeth nuovamente a Tokyo ad aprile 2021.
Info: www.riccardomutioperacademy.com.
su invio Ufficio stampa Teatro alla Scala
lunedì 3 maggio 2021
Krzysztof Urbański, direttore d'orchestra
Vadym Kholodenko, pianoforte
lunedì 26 aprile 2021
Luana Lombardi, soprano
Pasquale Conticelli, tenore
Jaime Eduardo Pialli, basso, baritono
Jaime Eduardo Pialli, Basso buffo
Inizia le sue prime lezioni di canto nel febbraio 2009 con la Maestra Alessandra Molinari di Varese. Viene poi ammesso al Conservatorio di Milano e inizia con la Maestra Cristina Rubin. Debutta da solista nel 2011 in Brighella nell’opera“L’Arlecchinata” elaborata da Giulio Cesaro Brero da una scena di “Axur Re d’Ormus” di A. Salieri. Poi è Toby (mimo) ne “La Medium” di Ciro Menotti e Sagrestano e Sciarrone ne “La Tosca” di G. Puccini a Palazzolo sull’Oglio.
Tiziano Hao Tian, baritono
Paolo Beretta, pianoforte, maestro del coro
Paolo Beretta direttore artistico dell’associazione nonchè maestro del Coro “Le Voci Bianche” di Novara e del Coro Arcobaleno. Nato a Novara il 30-08-1959 sabato 27 marzo 2021
Simone Tansini, baritono
Nel 2002, parallelamente all’attività flautistica, inizia gli studi di canto, perfezionandosi con i docenti Carlo Gaifa, Alessandro Corbelli, Claude Thiolas, Paolo Barbacini e completando il biennio di alta formazione musicale presso l’istituto “O. Vecchi – A. Tonelli” di Modena sotto la guida di Raina Kabaivanska.
Nel gennaio 2008 viene selezionato presso il teatro “Rosetum” di Milano nell’ambito delle audizioni “Voci nuove per il Rosetum – selezioni di talenti emergenti”; a marzo dello stesso anno debutta il ruolo di Ping in “Turandot” al Teatro Cenacolo di Lecco, titolo questo che verrà replicato fino a maggio 2009 nei teatri Politeama di Cascina, Persio Flacco di Volterrra e Diego Fabbri di Forlì.
Nel maggio 2008 prende parte all’allestimento realizzato dalla Fondazione A.Toscanini de “L’Italiana in Algeri” nel ruolo di Haly, in scena al Teatro Municipale di Piacenza e successivamente al Teatro L.Pavarotti di Modena; a maggio 2008 veste i panni di Marcello ne “La Bohème” nella rappresentazione eseguita all’auditorium Casa delle Arti di Milano.
Il mese di settembre lo vede impegnato nel ruolo di Uberto ne “La serva Padrona” con la prestigiosa regia e guida di Enzo Dara presso il teatro Bibiena di Mantova
A novembre veste i panni di Silvio in “Pagliacci” al teatro Cenacolo di Lecco e nel medesimo teatro, nel gennaio 2009, interpreta Ford in “Falstaff”; sempre a gennaio 2009 partecipa alla serata di gala in onore e alla presenza di Raina Kabaivanska e Franco Tagliavini, interpretando Michonnet nell’allestimento semiscenico di “Adriana Lecouvreur” al teatro Rocca di Novellara; ad aprile 2009 prende parte all’esecuzione del Requiem di Faurè presso palazzo Farnese a Piacenza e nella basilica dell’Annunziata a Cortemaggiore (PC). Nel settembre del medesimo anno si segnala il prestigioso concerto per le comunità di italiani all’estero, presso la sala conferenze del comune di Stoccarda.
Nel Maggio 2010 debutta il ruolo di Malatesta nel “Don Pasquale” allestito alla Casa della Musica di Buccinasco (MI).
A Settembre del medesimo anno 2010 prende parte all’esecuzione dei “Carmina Burana” di Carl Orff al teatro Municipale di Piacenza; debutta successivamente, come già accaduto nel 2008, con la regia di Enzo Dara, “La serva padrona” questa volta di Paisiello, sempre al teatro Bibiena di Mantova.
Ultimo impegno dell’anno 2010, oltre ad una ripresa in forma semiscenica de “La serva padrona” di Paisiello, è il debutto del ruolo di Sharpless nella “Butterfly” di Puccini, al teatro Olmi di Milano.
Il 2012 si apre con il debutto del ruolo di Albert nel “Werther” di Massenet all’auditorium Cariromagna di Forlì e quello di Taddeo ne “L’italiana in Algeri” di Rossini al teatro Cenacolo di Lecco.



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