martedì 27 maggio 2014

Paolo Langosco, organo

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio «A.Vivaldi» di Alessandria, frequenta il corso di Organo e Composizione organistica presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra. Presso il Conservatorio «G. Verdi» di Milano ha inoltre studiato Canto corale e Direzione di coro col m° Monego e Composizione sperimentale col m° Anzaghi. 
Ha diretto per alcuni anni il coro Polifonico «il Calicanto» di Monza. 
È medico e psicoterapeuta di formazione junghiana.


Giada Colagrande, regista

Giada Colagrande nasce a Pescara il 16 ottobre 1975. Compie gli studi superiori tra Svizzera, Italia e Australia e nel 1995 si trasferisce a Roma, dove comincia e fare videoarte e documentari sull’arte contemporanea.
Dal 1997 al 2000 partecipa al progetto d’arte contemporanea VOLUME, per cui realizza una serie di ritratti di 7 artisti contemporanei: Jannis Kounellis, Alfredo Pirri, Bernhard Rüdiger, Nunzio, Raimund Kummer, Gianni Dessí, Maurizio Savini e Sol Lewitt.
Gira tre cortometraggi: “Carnaval” (1997), “Fetus - Quattro porta morto” (1999), e “n.3” (2000). Nel 2001 scrive, dirige e interpreta il suo primo lungometraggio, “Aprimi il Cuore”. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2002 e al Tribeca Film Festival 2003, partecipa successivamente ad altri numerosi festival internazionali del cinema.
Del 2005 è il secondo lungometraggio “Before it had a name”, scritto e interpretato insieme a Willem Dafoe, invitato alla Mostra del Cinema di Venezia 2005, al festival di San Sebastián e ad altri festival internazionali.
Nel 2010 scrive e dirige il suo terzo film “A Woman”, con Willem Dafoe, Jess Weixler e Stefania Rocca. Anch’esso viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2010 e a tanti altri festival internazionali del cinema.
Nel 2012 realizza “The Woman Dress”, terzo cortometraggio della serie "The Miu Miu Women's Tales", un progetto PRADA, e completa il film "Bob Wilson's Life & Death of Marina Abramovic", un documentario sull’opera diretta da Robert Wilson, tratta dalla biografia di Marina Abramovic, con Willem Dafoe e Antony Hegarty.
Attualmente sta lavorando al film "The Abramovic Method", che continua la sua collaborazione con l’artista Marina Abramovic.

Robert Wilson, regista

Robert Wilson (1941, Waco, Texas) è tra i più importanti e influenti registi teatrali della sua generazione. Oltre che nel teatro lavora, anche nelle arti visive e con il video. 
Trasferitosi a New York nel 1963 per studiare architettura e pittura, nel 1968 fonda la sua prima compagnia di teatro sperimentale, la Byrd Hoffman School of Byrds. Dai primi anni ’70 si dedica anche all’opera. Nel 1975 crea insieme al compositore Philip Glass Einstein on the Beach, con un approccio radicalmente nuovo all’opera, che porta entrambi alla fama immediata di grandi artisti. Nel suo lavoro teatrale Wilson ha sempre cercato di superare i limiti del mezzo, sperimentando con il linguaggio e con il movimento. Per Wilson, il movimento non illustra il linguaggio, come da tradizione, ma è autonomo ed ha un suo ritmo. Quando si mischiano i due piani del linguaggio e del movimento in uno stadio avanzato di prove, nasce una nuova forma.
I suoi spettacoli sono noti per lo stile austero, l’illuminazione sublime, le scene lente e le spesso estreme proporzioni di spazio e tempo.
“The Life and Times of Joseph Stalin” (1973) durò 12 ore e “KA MOUNTain and GUARDenia Terrace” (1972), messo in scena in cima a una montagna in Iran, durò sette giorni.
L’artista surrealista Louis Aragon ha elogiato il lavoro di Wilson, definendolo “ciò che noi, fondatori del Surrealismo, sognavamo venisse dopo di noi e ci superasse”.
Altri importanti lavori di Wilson sono “Death, Destruction & Detroit” (1979); il musical rivoluzionario “The Black Rider” (1991); “Alice” (1992); e le opere “Einstein on the Beach”, “Parsifal”, “The Magic Flute” e “Lohengrin”.
Dal 2004 Wilson lavora anche con il video. Per il canale di videoarte americano LAB HD ha realizzato una serie di video ritratti, dagli attori Hollywoodiani ai senza tetto, dal nome “VOOM portaits”.
Wilson ha vinto molti premi. Per il suo teatro ha vinto l’Obie, il Premio Europa e il terzo Dorothy and Lillian Gish Prize alla carriera.
Come scultore ha vinto il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 1993. E’ Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia.
Robert Wilson è inoltre il fondatore del Watermill Center, un laboratorio interdisciplinare per le arti, aperto nel 2006 a Long Island, New York. Il centro offre agli artisti emergenti un ambiente e le risorse per sviluppare nuove idee nel campo delle arti performative.

Antony Hegarty, artista visivo

Nato nel Sussex, in Inghilterra, Antony Hegarty ha trascorso la sua infanzia ad Amsterdam e San Francisco Bay Area prima di trasferirsi a New York all'età di 19 anni.
Nel 1992 ha fondato la performance collettiva Blacklips, ed ha trascorso diversi anni sviluppando la sua voce e le sue idee su palcoscenici notturni nei dintorni di New York.
Antony è emerso con il suo ensemble musicale Antony and the Johnsons nel 1998.
Il gruppo ha realizzato quattro album (Antony and the Johnsons, I am a bird now, The Crying Light, Swanlights ) ed ha collaborato con artisti fra i quali Lou Reed, Bjork, Boy George, Laurie Anderson, Yoko Ono, Cocorosie e Marc Almond. Antony and the Johnsons ha vinto l'inglese Mercury Prize nel 2005 e suonato con orchestre di tutto il mondo.
La loro rappresentazione di “The Crying Light” al Festival di Manchester 2009 è stato 
successivamente incluso nella presentazione delle 100 opere e performance più importanti del PS1.
Nel 2008 Antony ha iniziato ad esporre sue opere d'arte visiva al Palais de Beaux Arts in Belgio, alla Isis Gallery di Londra e all' Agnès B. Galerie Du Jour a Parigi.
Nel mese di ottobre del 2010, Antony ha realizzato “Swanlights”, un libro che contiene i suoi collages e disegni, pubblicato da Image Abrams.

Willem Dafoe, attore

Il suo primo ruolo cinematografico da protagonista è stato in “The Loveless” di Kathryn Bigelow (1980). Da allora, Willem Dafoe ha recitato in più di 80 film – a Hollywood (Spiderman, Il Paziente Inglese, Inside Man, C’era una Volta in Messico, Daybreakers, Sotto il Segno del Pericolo, White Sands, Mississippi Burning, Strade di Fuoco) e nel cinema indipendente (Tom & Viv, Animal Factory, Boondock Saints, American Psycho, L’Affare Farewell, The Hunter).
Ha scelto progetti per diversità di ruoli e opportunità di lavorare con grandi autori, quali: Julian Schnabel (Miral, Basquiat), Lars Von Trier (Antichrist, Manderlay), Martin Scorsese (Aviator, L’Ultima Tentazione di Cristo), Paul Schrader (Auto Focus, Affliction, Lo Spacciatore, Adam Resurrected, The Walker), David Cronenberg (Existenz), David Lynch (Cuore Selvaggio), William Friedkin (Vivere e Morire a Los Angeles), Oliver Stone (Platoon, Nato il 4 Luglio), Abel Ferrara (New Rose Hotel, Go Go Tales, 4:44 Last Day On Earth), Wim Wenders (Così Lontano Così Vicino), Werner Herzog (My Son My Son), Theo Angelopoulos (La Polvere del Tempo), Wes Anderson (Fantastic Mr. Fox, Life Aquatic), Andrew Stanton (Alla Ricerca di Nemo e John Carter).
Ha ricevuto due nominatons agli Oscar (per Platoon e per L’ombra del Vampiro) e una ai Golden Globe. Tra i numerosi premi, ha ricevuto un LA Film Critics Award e un Independent Spirit Award.
Prima di “Bob Wilson's Life & Death of Marina Abramovic”, ha già lavorato con Giada Colagrande in “A Woman” e “Before it Had a Name”, e con Bob Wilson nella serie di video ritratti “VOOM”.
Dafoe è uno dei membri fondatori del Wooster Group, compagnia teatrale newyorkese d’avanguardia tra le più influenti ed acclamate, di cui ha ideato e interpretato spettacoli dal 1977 al 2005, negli USA e nel resto del mondo. Ha anche lavorato con Richard Foreman in
“Miss Universal Happiness” (1985) e “The Idiot Savant” (2009).

Marina Abramovic, performer

Marina Abramović (1946, Belgrado) è una performance artist attiva dagli anni ‘70. Nel suo lavoro esplora la relazione tra performer e pubblico, i limiti del corpo e le possibilità mentali nelle perfomances rituali centrate su autolesionismo fisico, lunga durata e trasformazione emotiva e spirituale.
Abramović è figlia di ex partigiani della Seconda Guerra Mondiale. Entrambi i genitori erano membri del Partito Comunista di Tito. La dura educazione di stampo militare ricevuta dalla madre è stata oggetto di numerose discussioni riguardo alle sue performances.
Dopo gli studi all’accademia d’arte di Belgrado e Zagabria, Abramović si è interessata sempre più alla performance come forma d’arte visiva.
A Belgrado ha realizzato diverse performances centrate su riti e dolore fisico. Durante una di queste, “Rhythm5”, ha perso coscienza mentre era in piedi al centro di una stella comunista in fiamme ed è stata salvata da un membro del pubblico.
Nel 1976 Abramović ha lasciato Belgrado per trasferirsi ad Amsterdam, dove ha iniziato un’intensa relazione personale e professionale con l’artista tedesco Uwe Laysliepen alias Ulay. La coppia si è proposta come un corpo a due teste, esplorando temi come l’alter ego, l’altro e l’identità artistica, i binomi opposti corpo e mente, natura e cultura, attivo e passivo.
Come nei suoi precedenti lavori, le performances con Ulay erano centrate sul dolore e lo sfinimento fisico ed emotivo. La loro ultima performance, “Lovers” (1988), è stata un viaggio spirituale per terminare la loro relazione. I due hanno percorso tutta la Grande Muraglia Cinese, partendo dalle estremità opposte e incontrandosi al centro, percorrendo ciascuno una distanza di più di 1500 miglia.
Nel 1997 Abramović ha vinto il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia per “Balkan Baroque”, 
un lavoro in video e performance, nel quale lavava con una spazzola centinaia di ossa bovine.
Nel 2005 ha realizzato “Seven Easy Pieces” al Museo Guggenheim di New York, rimettendo in scena sette performances, di cui due erano sue e cinque di altri artisti. Ogni performance durava sette ore.
Nel 2010 il Museum of Modern Art di New York le ha dedicato un’imponente retrospettiva, la più grande mostra di performance art nella storia del MOMA. Durante la mostra, Abramovic ha realizzato la più lunga performance ad oggi, “The Artist is Present”, sedendo di fronte allo spettatore per 737 ore, immobile e in silenzio.
Nel 2007 Abramović ha aperto una fondazione per la preservazione della performance art, convinta che il commercio d’arte e le severe misure di sicurezza dei musei ne compromettano la forma.

venerdì 23 maggio 2014

Daniela Vescovi, clarinetto

Daniela Vescovi nasce a Calcinate nel 1989, inizia la sua attività musicale, all’età di sette anni, presso il corpo musicale “Telgate ‘90”.Si diploma con il massimo dei voti, nell’ottobre 2010 presso il Conservatorio Darfo B.T, sotto la guida del M°Pietro Tagliaferri.Prosegue i suoi studi presso lo stesso Conservatorio come tirocinante.
Nel 2005 vince il Concorso “Premio Musica Italia”, nel 2007 prima classificata al “Concorso per Giovani Musicisti – Nuovi Orizzonti”, nel 2010, seconda classificata al Concorso interno per strumenti a fiato del Conservatorio di Brescia e vincitrice del “Premio Valle Camonica” come migliore Diplomata nel 2010 del conservatorio. Idonea ad un Concorso indetto dal Conservatorio di Brescia che le permette di esibirsi presso il Teatro Grande di Brescia.
Allieva Effettiva negli anni 2011 e 2012  al Corso di Perfezionamento estivo presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del M°Alessandro Carbonare.
Ha partecipato alle Master Class di Nicola Miorada, Fabio di Càsola, Corrado Giuffredi, Wenzel Fuchs e Mate Bekavac. Ha tenuto e tiene concerti come solista e in formazioni cameristiche presso il Conservatorio di Darfo e di Brescia, presso le Terme di Boario e in paesi limitrofi.
Collabora con: l’ “Orchestra Teatro Regio di Parma”, l’ “Orchestra dei Colli Morenici”, l’ “Orchestra Valle Camonica”, l’ “Orchestra di Brescia”, la Banda Sinfonica “Mousikè” di Gazzaniga, Banda Sinfonica “Stanislau Silesu” (CA), le Bande di Grumello del Monte e Palazzolo s/o.
Insegna presso: Accademia musicale “Pasini” di Corte Franca, Accademia musicale “Don Senhauser” di Grumello del Monte, Accademia musicale di Villongo ed Accademia musicale “Riccardo Mosca” di Palazzolo sull’Oglio.

giovedì 22 maggio 2014

Giovanni Battista Mazza, direttore d'orchestra

Giovanni Battista Mazza si forma presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano: organo, pianoforte, composizione e direzione d'orchestra. Frequenta vari corsi di perfezionamento.
Vincitore del primo premio al Concorso Internazionale “Giovani Organisti d'Europa” (Pisa 1986) è attivo, sia come solista che come direttore, in vari Paesi europei, negli Stati Uniti e in America latina.
Suona nell'ambito di numerose rassegne e festival internazionali e, come direttore, collabora con importanti orchestre e realtà musicali quali Fondazione Arena di Verona, Accademia del Teatro alla Scala, Orchestra Milano Classica, Accademia Filarmonica Romana, Teatro Comunale di Ferrara, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, I Solisti Aquilani, Teatro dell'Opera di Dniepropetrovsk (Ucraina), Orchestra Filarmonica di Kalisz (Polonia), Orchestra Filarmonica di Stato di Vidin (Bulgaria), Orchestra Filarmonica della Macedonia, Orchestra Sinfonica di Bacau (Romania), Orchestra Sinfonica Nazionale di Panama, Berry College Symphonic Ensemble (Atlanta, U.S.A.).
Numerose le prime esecuzioni assolute di brani di autori contemporanei, spesso a lui dedicati. 
Registra per la Radiotelevisione della Svizzera Italiana, per la Radio Nazionale Bulgara e per la RAI.
E' presente in campo discografico con incisioni dedicate a Bach e al '900 italiano.
Particolare interesse è riservato al repertorio sinfonico italiano poco frequentato. A cento anni dalla loro composizione ripropone, con l'Orchestra Città di Ferrara, alcuni inediti di Ottorino Respighi.
Dirige nel Duomo di Milano il Concerto op. 100 per organo e orchestra di Marco Enrico Bossi, che da cinquant'anni non veniva eseguito in questa città.
Di recente pubblicazione sono le sue trascrizioni per orchestra di composizioni pianistiche di Aldo Finzi e, prossimamente, sarà pubblicata dalla casa editrice Universal la sua trascrizione per organo di “Spiegel im Spiegel” di Arvo Pärt.
Insegna organo e composizione organistica presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e tiene lezioni e masterclasses di direzione d'orchestra al Berry College University of Georgia (U.S.A.)

2014_06_14 Audizioni a Milano Classica - non cost se avete il pianista

Milano Classica - Orchestra da Camera
Audizioni per produzioni 2014/2015
Milano Classica bandisce una giornata di audizioni per ruoli nel "PEPITO" di J. Offenbach, operetta in un atto in programma nel mese di agosto 2014, dal 19 al 23 a San Quirico d'Orcia (Siena) e Scansano (Grosseto) e nel mese di ottobre 2014 (4 e 5 a Milano)
e per altri altri ruoli vocali in vista di inserimento nel cartellone del Festival Liederiadi e in quello di Milano Classica stagione 2014/2015.
Le audizioni si terranno sabato 14 giugno 2014 alla Palazzina Liberty di Milano, secondo un orario in via di definizione.
Ogni candidato dovrà eseguire:
brani dal "Pepito" e un'aria e un Lied a scelta, a seconda delle personali caratteristiche vocali.
Prevista una quota di iscrizione di 30 euro per chi necessiti del pianista accompagnatore messo a disposizione da Milano Classica.
Le domande di iscrizione dovranno pervenire alla segreteria di Milano Classica,
all'indirizzo amministrazione@milanoclassica.it
entro la data del 31 maggio 2014, corredate di:
- curriculum vitae del candidato,
- indicazione del brano a scelta,
- almeno un file mp3 e/o video.
La Direzione artistica di Milano Classica comunicherà ai singoli candidati l'accettazione dell'iscrizione all'audizione, previa visione e/o ascolto dei materiali audio e video inviati.
Per ulteriori informazioni
www.milanoclassica.it 02.28510173
ORCHESTRA DA CAMERA MILANO CLASSICA
Via Leoncavallo 8 - 20131 MILANO
Tel. 02-28510173   Fax 02-28510174
info@milanoclassica.it 

mercoledì 21 maggio 2014

Banda d'Affori

La Banda d'Affori nasce nel lontano 1853 da un piccolo gruppo di appassionati di musica si trovava nelle ex stalle di Villa Litta a Milano: a lume di candela suonavano brani popolari e arie di musica classica; nacque così il gruppo bandistico di Affori, denominato “Società Filarmonica Gaetano Donizetti”.
Nel tempo la Banda fu chiamata ad esibirsi per servizi sempre più importanti riscuotendo grandi successi. Nel 1943 Panzeri e Rastelli, su musica di Nino Ravasini, scrissero Il Tamburo Della Banda d’Affori: una canzone dal successo universale che contribuì a mettere in luce il Corpo Musicale, divenendone la sigla distintiva.
Il repertorio spazia dal classico al leggero, dal moderno al folkloristico. Nel 1973 il corpo bandistico ha ricevuto l’onorificenza di “Benemerita del Comune di Milano” e nel 2003  è stata insignita dell’Ambrogino d’oro.
Oggi la Banda è composta da 45 elementi di diverse età (oltre a parecchi allievi), tutti volontari, impegnati continuare e diffondere la tradizione bandistica amatoriale.

Info http://www.labandadaffori.it/index.html

Fotoservizio: http://www.concertodautunno.it/140524-laverdi-banda/140524-laverdi.htm

Fabrizio Dorsi, direttore d'orchestra

Fabrizio Dorsi, direttore. È diplomato in Composizione, Direzione d'orchestra, Musica corale e direzione di coro al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e laureato in Lettere all’Università Cattolica. Si è perfezionato in Italia con Vladimir Delman, Franco Ferrara e Piero Bellugi; a Vienna con Karl Österreicher e Julius Kalmar. Nel 1989 ha partecipato come allievo effettivo al Seminario di Direzione d’orchestra tenuto da Leonard Bernstein all’Accademia di Santa Cecilia a Roma.
Dopo l’esordio nella stagione lirica 1983-84 al Teatro Comunale di Bologna (quale selezionato fra i partecipanti all’iniziativa “Teatro Studio”), ha svolto attività direttoriale in Italia e all'estero, è stato presente in alcuni dei più prestigiosi festival musicali italiani, quali il Rossini Opera Festival 2007, MiTo – Settembre Musica 2008, Festival Verdi Parma 2009 (in queste ultime due occasioni alla guida della Civica Orchestra di Fiati), e ha inciso cd e dvd per Amadeus, Bongiovanni e La Bottega Discantica (con l’Orchestra Verdi e la voce recitante di Quirino Principe). Dal 2007 al 2013 è stato direttore del Conservatorio Nicolini di Piacenza, dove attualmente insegna Esercitazioni orchestrali ed è incaricato di Direzione d'orchestra.
Dal 1986 è stato direttore dell'Orchestra del Civico Ist.Musicale LUIGI COSTA di Vigevano.

Fotoservizio: http://www.concertodautunno.it/140524-laverdi-banda/140524-laverdi.htm

Claudio Pavanello, direttore d'orchestra

Claudio Pavanello, direttore. Milanese, nato il 23 maggio 1965, si è avvicinato alla musica all'età di 10 anni, iscrivendosi alla banda musicale del suo quartiere, presso la Parrocchia di S. Romano al Gallaratese. Compiuto il 15° anno di età, diventa membro del Corpo Musicale G. Donizetti "La Banda d'Affori" dove, su incoraggiamento del Maestro Goliardo Bernardi, intraprende gli studi musicali iscrivendosi al Conservatorio di Milano.
Conseguito il diploma di Clarinetto nel 1987, diviene primo clarinetto solista nell'Orchestra a Plettro Città di Milano, sotto la direzione dello stesso Bernardi, partecipando a numerose tournée internazionali. Nel 1990 viene eletto Capobanda della Banda d'Affori, e nel 1999 lo storico Maestro Bernardi, la cui salute è ormai cagionevole, gli affida la direzione della banda che Pavanello mantiene anche dopo la scomparsa del direttore- 
Nel 2004 gli viene affidata la formazione e direzione della nuova Banda Giovanile S. Cecilia 1900 di Palazzolo Milanese: corpo musicale che oggi ha raggiunto gli 80 elementi.

Natalia Lunar, mezzosoprano

Natalia Lunar è diplomata in arpa al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e in canto al Conservatorio G.B. Martini di Bologna. Ha frequentato masterclass presso il Conservatorio Rimsky Korsakov di San Pietroburgo e in Italia con Leyla Gencer e Magda Olivero.
Nell’Aprile 2009 e’ selezionata per partecipare al Centro di Perfezionamento Placido Domingo presso il Palau de les Arts di Valencia. Canta Lucilla nella Scala di seta e nell’Italiana in Algeri di Rossini (Sala Martin Soler) sotto la guida del Mº Alberto Zedda. Nella stagione 2009/10 del Palau de les Arts e’ Alisa (Lucia di Lammermoor) con il Mº K. M. Chichon, Lola (Cavalleria Rusticana) sotto la direzione del Mº Lorin Maazel, e canta nella Vida Breve di M. De Falla (allestimento di Giancarlo del Monaco di cui è appeno uscito un dvd).  Nella seguente stagione interpreta Rosette (Manon di J. Massenet) con il Mº P. Fournillier.
Esegue, diretta dal Mº P.Sierra, arie d‘opera e tratte da zarzuele a Valencia con l’Orchestra del Palau de les Arts. Successivamente è inviata a cantare  Schumann nel Concerto di Capodanno 2010 del Teatro Carlo Felice di Genova, diretta dal Mº N. Kabaretti. 
Nel Dicembre 2010 ha cantato in una selezione degli Italienisches Liederbuch di H. Wolf, eseguite in forma scenica sotto la supervisione musicale del Mº R. Vignoles.
Tra le ultime esperienze, il debutto  di Carmen nell’omonima opera di Bizet, Flora nella Traviata di Verdi, la Terza Dama nel Flauto Magico  mozartiano nell’ambito del Quincena Festival a San Sebastian e con il Teatro Canal di Madrid, oltre a una tournée in Spagna con i Folk songs di L. Berio. 
Prossimi impegni saranno il Così fan tutte mozartiano (Dorabella), la Nona Sinfonia di Beethoven.

Paolo Cauteruccio, attore

Nato a Milano nel 1980, comincia precocemente un’eclettica formazione culturale e artistica: dopo aver conseguito il diploma di Arte drammatica presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano, si laurea in Lettere presso l'Università Statale di Milano (con specializzazione in Istituzioni di regia). L’avvio della carriera teatrale è nelle vesti di attore di prosa, cantante di musical e assistente alla regia (2003, a fianco di Gianfranco De Bosio). 
Debutta quindi come cantante lirico nel gennaio 2006, iniziando così una serie di esperienze su palcoscenici prestigiosi (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Emilia Romagna Festival) esibendosi in diversi ruoli sotto la guida di importanti nomi della direzione d’orchestra e della regia nelle più note opere di repertorio. Tra i direttori con cui ha collaborato: Riccardo Frizza, Renato Palumbo, Giuseppe Grazioli, Eliahu Inbal, Roberto Abbado, Nicola Luisotti, Michele Mariotti. Tra i registi più noti: Lamberto Puggelli, Damiano Michieletto, Andrej Serban, Andrea De Rosa, Davide Livermore, Pierluigi Pizzi, Gabriele Lavia, Federico Tiezzi.
Nell’ambito della musica antica vanta l’esecuzione di diverse Cantate e del Magnificat di J.S. Bach (presso la Chiesa Luterana di Milano con la direzione del maestro Ruben Jais), L’Orfeo di Monteverdi diretto da Andrea Marcon, La Dafne di Marco da Gagliano diretto da Gabriel Garrido.
Nel marzo 2008 è il suo apprezzatissimo debutto al Teatro Comunale di Bologna in The Beggar’s Opera, regia di Lucio Dalla, nel ruolo del  protagonista Macheath. Nel Febbraio 2009 debutta il ruolo di Florestan nel Fidelio Off, spettacolo tratto dall'opera di Beethoven al Teatro Valli di Reggio Emilia. Nel Gennaio 2010 è Orfeo, in un adattamento di Bruno Moretti dell’opera di Monteverdi, eseguito nei Teatri di Modena e Ferrara. A luglio 2010 canta la Misa Criolla e la Navidad Nuestra di Ariel Ramirez, diretto dal maestro Luis Osejo al Festival di Ljubliana e al Festival Internazionale di Santander.
Nel novembre 2010 canta il ruolo di Goro nella Madama Butterfly al Teatro Pergolesi di Jesi, regia di Fabio Ceresa, direttore Nicola Marasco. I suoi impegni successivi sono al Teatro Regio di Torino nell'opera contemporanea Pinocchio di Pierangelo Valtinoni e nel festival milanese "Notturni in Villa" dove canta il ruolo del Duca di Mantova in una pièce teatrale ispirata al Rigoletto di Giuseppe Verdi.
Debutta quindi il ruolo protagonista nel Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns al teatro Megaron di Thessaloniki, con la regia di Michal Znaniecki.
Nel 2014 è in tournée con il musical Risate sotto le bombe. 

Nicola Olivieri, baritono

Nicola Olivieri. vocalista, attore, dopo il “battesimo” al Piccolo Teatro di Milano in Faust - frammenti di Giorgio Strehler, dal 1990 conduce laboratori di animazione teatrale per bambini; collabora con il CRT Milano per il progetto “Teatro di Frontiera”  e con l' As.Li.Co. al progetto per le scuole “Opera Domani”, sotto la direzione di Serena Sinigallia. 
Dal 2001 è interprete di numerosi spettacoli per la rassegna Crescendo in Musica con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sotto la guida dei registi Damiano Michieletto, Arturo Cannistrà e Francesco Montemurro. Con quest'ultimo costituisce la compagnia “Il Sale in Zucca” mettendo in scena spettacoli come: Cantano i Bimbi, Marionette in Libertà, Pierino e il lupo, Guida all'orchestra, Le quattro stagioni del Capitan Fracassa (vincitore della XXII edizione della rassegna “EWIVA” indetta dal Comune di Milano), Il carnevale degli animali, Il Fantasma dell'Opera e Lo Schiaccianoci. Attore della compagnia veneziana “VeneziaInscena” diretta da A. Iurissevich, dal 2004 veste i panni del protagonista nel canovaccio D'Amore rapito, suo debutto al Carnevale di Venezia con repliche nella rassegna estiva “Venezia in Campo” e ai festival internazionali di Madrid e Lisbona. Nel 2006 veste i panni di Pulcinella ne La forza delle stelle di A. Stradella per la XXVII edizione del festival “Segni Barocchi” di Foligno. Notevole la sua interpretazione dei tre diversi personaggi protagonisti in Zauber quel Flote… del musicologo Danilo Faravelli, e del servo Vespone ne La serva padrona di Pergolesi. In occasione della Giornata della Memoria interpreta regolarmente, affiancato dal fisarmonicista Davide Vendramin, il ruolo del protagonista in Primo, monologo interattivo di Francesco Montemurro indirizzato alle Scuole Medie. In scena come Notaio nel Don Pasquale  di Donizetti per As.Li.Co. Opera Pocket stagione 2007/08, è stato Sancio Panza nel Don Chisciotte della passata stagione dei Crescendo in Musica a laVerdi. Come componente stabile del trio "Le sorelle Marinetti", riscuote notevole successo anche in ambito televisivo e discografico.

Carlo Zappa, direttore d'orchestra

Carlo Zappa Nasce a Monza nel 1967. Studia pianoforte con la Professoressa T. Airapetian e composizione con il Professor C. Pessina. Si diploma in tromba con il Maestro V. Calabrese e in direzione d'orchestra presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano.
Studia opera lirica all'Accademia Musicale di Pescara con il Maestro Renzetti e partecipa a numerosi corsi in Italia e all’estero. Debutta dirigendo "L"Histoire du Soldat" di I. Stravinsky con i membri dell'Orchestra del Teatro alla Scala.
Ha diretto numerose orchestre: Orchestra Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra Haydn di Bolzano, I Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Milano Classica, Orchestra Cantelli, Filarmonica del Conservatorio di Milano, The Jakarta Symphony, The Sofia Festival Orchestra, Orchestra Kurt Sonnenfeld.
Insegna direzione d'orchestra presso la Scuola Musicale di Milano. Dal 1993 dirige il Complesso Bandistico La Filarmonica di Abbiategrasso, dal 1997 il Corpo Musicale di Villasanta e dal 2000 il Corpo Musicale S. Margherita di Paina.

Ronan Nédélec, baritono

Ronan Nedelec ha studiato canto al Conservatorio Nazionale di Parigi, dove si è laureato nel 2000, con Rachel Yakar, Peggy Bouveret e Ruben Lifschitz. 
Ha intrapreso la sua carriera nel repertorio operistico subito dopo la laurea, facendosi notare come Samson (Haendel) al Festival di Ambronay per poi proseguire con una serie di ruoli principali in opere come Don Giovanni, Die Zauberflöte, Carmen, Les Briganti (Offenbach), Werther, Faust, Madama Butterfly, La Bohème e L'Enfant et les Sortilèges. Si è esibito in teatri e festival in tutta la Francia – Tours, Rennes, Lille, Montpellier, Caen, Limoges, l'Opéra Comique, il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. E 'invitato regolarmente a esibirsi in festival sia francesi che internazionali e ha inciso diverse pubblicazioni. 
Nel 2002 è stato il Game-keeper (The Cunning Little Vixen di Janacek) al Festival di Aix-en-Provence, dove si è esibito anche in El Retablo de Maese Pedro (De Falla) e Renard (Stravinsky) con Pierre Boulez e Klaus Michael Gruber. Ha creato il ruolo protagonista nel Luthier de Venise di Gualtiero Dazzi al Teatro Châtelet di Parigi e ha interpretato Zurga (Les Pêcheurs de Perles) alla Tours Opera. Ha cantato in Otello a Reims, Neues vom Tage (Hindemith) a Digione, The Telephone/Amelia al ballo (Menotti), Dialogues des Carmélites, Tosca, Fidelio e Faust al Tours Opera. 
Nédélec ha fatto il suo debutto alla Scala in Roméo et Juliette in una produzione di Yannick Nézet-Séguin e Bartlett Sher. 
Ha eseguito un vasto repertorio di opere sia per il palcoscenico sia per le sale da concerto con direttori illustri come John Nelson, Jean-Claude Casadesus, Alain Altinoglu, Jean-Yves Ossonce, Mikko Franck, Susanna Mälkki, Ton Koopman, Hervé Niquet, Gérard Lesne, Reinhard Goebel e Christopher Hogwood.
Più di recente, ha cantato Capitaine Harris (Passionnement di Messager) e Dancaïre (Carmen) al Grand Théâtre de Tours, Apollon e un pastore (Orfeo) all'Opéra de Massy.
Impegni futuri includono il ruolo del Barone Douphol (La Traviata) al Grand Théâtre de Tours.

sabato 17 maggio 2014

2015_02_28 Concorso Internazionale di Violino Premio Paganini

Avrà luogo a Genova dal 28 Febbraio al  8 Marzo 2015 il
54° Concorso Internazionale di Violino Premio Paganini                                                        
www.premiopaganini.it
info: staff@premiopaganini.it

Guidato dalla direzione artistica del maestro Fabio Luisi, torna il concorso internazionale intitolato al grande Niccolò Paganini.
Dopo aver laureato violinisti straordinari quali Salvatore Accardo, Gidon Kremer e Leonidas Kavakos, il Premio Paganini si rivolge nuovamente ai giovani talenti di tutto il mondo, pronto a incoronare il nuovo vincitore.
Il Premio Paganini o Concorso internazionale di violino "Nicolò Paganini”  è nato nel 1954  per promuovere l'attività concertistica dei violinisti debuttanti.  La 54°  edizione avrà luogo  dal 28 febbraio all’8 marzo  2015 presso il  Teatro Carlo Felice di Genova.    Il Premio è annoverato fra le più importanti competizioni violinistiche mondiali. Omaggio della Città di Genova al sommo Violinista, il Concorso fu  fondato con lo scopo di realizzare una competizione violinistica a livello internazionale che desse grande prestigio a Genova e al virtuosismo italiano e permettesse di scoprire nuovi giovani talenti.

2014_07_19 Summer Jazz Workshop 2014

Ecco la proposta che Veneto Jazz ha riservato ai Conservatori e Istituti Musicali con curricula in musica jazz in relazione al Summer Jazz Workshop 2014, seminario internazionale giunto alla XXII edizione e quest'anno organizzato a Chioggia (Venezia), dal 19 al 26 luglio.

Il programma didattico sarà condotto da una faculty di altissimo livello, composta da docenti della New School for Jazz and Contemporary Music di New York e del Conservatorio di Musica “F. Venezze” di Rovigo: Rory Stuart (chitarra), Kevin Hays (pianoforte), John Ellis (sassofono), Jeffrey Hirshfield (batteria), Amy London (voce), Marco Tamburini (tromba), Stefano Senni (contrabbasso) e Ambrogio De Palma (Big Band e teoria).

Veneto Jazz propone alle Scuole di Musica con programmi di approfondimento jazzistico una particolare convenzione che faciliti la partecipazione degli studenti al workshop, attraverso un'iniziativa promozionale che prevede, per ogni cinque studenti iscritti, una borsa di studio pari al valore della quota di partecipazione per il sesto studente, o da dividere tra i cinque stessi.
Ricordiamo che la quota di partecipazione è di 360,00 € per chi si iscrive entro l’1 maggio e di 400,00 € oltre tale termine. 


Il nostro progetto formativo negli anni ha trovato riscontro tra musicisti di tutto il mondo e dato luogo a un ricco confronto interculturale. Infatti, oltre alle lezioni di tecnica strumentale, teoria, arrangiamento, musica d’insieme e Big Band, il Summer Jazz Workshop è anche l’occasione per esibirsi in pubblico in jam session e concerti che animeranno la città di Chioggia.
per ulteriori informazioni all’indirizzo mail workshop@venetojazz.com oppure ai numeri , 345 7336589, 349 7209576 o 348 3297915.  www.venetojazz.com

2014_05_20 Percorsi di pedagogia teatrale

nei giorni 20 – 24 Maggio 2014.
Teatro ed Educazione
Lo spazio dell'attore, percorsi di pedagogia teatrale

si terrà a Milano in VIA Caroli, 12 
presso la FONDAZIONE GAETANO BERTINI MALGARINI

In allegato programma con
conferenze, laboratori, dimostrazioni e spettacoli

con la partecipazione speciale di JULIA VARLEY – Odin Teatret

per Teatro dell’Aleph Tel. 039.6020270 – lucia.teatroaleph@tiscali.it