lunedì 10 maggio 2010
Matteo Riboldi, organo
Massimo Maltese, saxofono
Saxofonista autodidatta collabora con i migliori jazzisti italiani.
Ha inciso e prodotto un CD i musica jazz dal titolo "All the Things you are", collaborando con alcuni dei migliori musicisti italiani.
Ha inoltre inciso un CD in duo con pianoforte, con musiche di Astor Piazzolla. Come docente vanta un discreto numero di allievi che si esibiscono nell'area milanese. Attualmente è Direttore della Scuola Civica di Musica di Trezzano sul Naviglio, ed è insegnante di Saxofono, Flauto Traverso e Tecnica dell'improvvisazione Jazz. È autore del libro di didattica "L'arte dell'improvvisazione Jazz".
Jack Hardy, autore, musicista
Ha dedicato la sua lunga carriera all'arte e all'artigianato nel cesellare canzoni. Alla larga dal mondo del pop della fama e della fortuna, ha saputo creare un universo alternativo di laboratori di scrittura creativa, etichette discografiche indipendenti, riviste con dischi, il tutto mettendo al primo posto la canzone come forma d'arte. A partire dal 1970, ha prodotto sedici album, senza contare le compilation, i tributi e il lavoro in duo, per la propria etichetta Great Divide. Otto suoi scritti sono stati messi in scena. Ha fondato e pubblicato The Fast Folk Musical Magazine, con 105 registrazioni antologiche di artisti (allora) sconosciuti nei quindici anni in cui è uscita, ora depositata alla Smithsonian. Ha aiutato a formare e rendere noto il revival acustico e folk degli anni Ottanta e Novanta. Ha dato il via e ancora ospita il più longevo laboratorio settimanale di scrittura di canzoni, giunto al trentaquattresimo anno, nella sua casa al Greenwich Village.
Nel 1997 ha ricevuto il Kate Wolf Memorial Award, in quanto "artista che riesce a emergere grazie alla propria musica" dalla World Folk Music Association.
Le canzoni di Jack Hardy spaziano dalla celtica al western/country, dalle ballate d'amore all'impegno sociale, dal politico al mistico. Allorché predilige la tradizione bardica (uno dei suoi soggetti preferiti) gli piace sottolineare come gli antichi bardi dovessero essere in grado di dominare tre poteri: fascino, invocazione e maledizione. Hardy ha sicuramente familiarizzato con queste energie e, ancor più, ha tenuto alta una forma di letteratura che si trova certo meglio nei pub che nelle aule scolastiche.
venerdì 7 maggio 2010
Alessandro Magnasco, pianoforte
Francesco Gardella,clarinetto
Ercole Ceretta, tromba
Si è diplomato in tromba al Concervatorio di Torino e, in seguito alla Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo sotto la guida di maestri di fama internazionale. Ha partecipato come solista a vari festival internazionali: Praga, Parigi, Roma, New York, Torino. Per quattro anni consecutivi ha partecipato in qualità di docente e solista al "Tidewater Musica Festival" U.S.A. Nel 1995 vince il concorso presso l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, entrando stabilmente nell'organico, e con la quale ha eseguito numerose registrazioni audio e video con direttori di fama mondiale. Fa inoltre parte del "Brass Express" ( Quintetto Ottoni RAI ) che ha al suo attivo numerosi cvoncerti in tutto il mondo. Svolge una intensa attività come membro di gruppi da camera nel repertorio solistico di tromba e organo, tromba e pianforte, tromba e orchestra d'archi. Ha inciso su commissione della Provincia di Torino un CD per tromba e organo, "Città d'Arte in Musica". E' stato docente ai Conservatori di Torino e Cuneo. In collaborazione con "L'Atelier degli Ottoni" ha brevettato il "Simulatore di Tromba".
Roberto Cognazzo, pianoforte
Musicista di formazione eclettica, opera professionalmente dal 1967. Come esecutore pratica organo, cembalo e pianoforte tanto nel repertorio solistico e con orchestra quanto come membro di gruppi da camera e colaboratore di diversi artisti, fra i quali: Katia Riciarelli, Adriana Serra, Renato Bruson, Paolo Montarsolo, Alva, Desderi, Bonucci e Susy Picchio.Valeria Vetruccio, pianoforte
Si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio "T.Schipa" di Lecce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore, sotto la guida del Maestro Bruno V. Massaro. Si è in seguito perfezionata con i Maestri Aquiles Delle Vigne, Franco Scala e Riccardo Risaliti.All'età di 15 anni ha intrapreso un'attività concertistica che l'ha portata ad esibirsi nelle maggiori citta' italiane.Dopo il suo debutto all'estero all'età di 17 anni presso la Wiener-Saal del Mozarteum di Salisburgo, ha tenuto concerti in vari paesi, tra cui Belgio, Austria, Francia, Spagna, Bulgaria, Polonia, Australia, Messico. Del 1999 è il suo debutto negli Stati Uniti, presso la Lang Recital Hall di New York. Nel 2002 si è inoltre esibita in Carnegie Hall. Ha suonato in qualità di solista con orchestre sinfoniche e da camera, tra cui, in Europa, l'Eurorchestra, l'Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l'Orchestra da Camera "C.P.E.Bach", l'Orchestra Sinfonica della Magna Grecia, l'Orchestra Filarmonica di Wroclaw (Polonia); negli USA, la Meadows Symphony Orchestra, la Meadows Chamber Orchestra, la Irving Symphony, la San Angelo Symphony, la Las Colinas Symphony; in America Latina con la Orquesta Filarmonica de Jalisco (Messico). Vincitrice di borsa di studio, si è laureata presso la Southern Methodist University di Dallas sotto la guida del Maestro Joaquin Achucarro. Sempre negli Stati Uniti si è inoltre perfezionata con i Maestri Gyorgy Sandor e Alfred Mouledous (già allievo di A. Cortot e W. Gieseking). Svolge attività concertistica sia da solista che come camerista.
Chiara Bertoglio, pianoforte
Nata nel 1983, inizia lo studio della musica a tre anni, e studia con M. Rezzo, I. Deckers, E. Henz, S. Perticaroli, P. Badura Skoda, K. Bogino. Ha ricevuto borse di studio dalla De Sono, dalla FIDAPA e dalla Fondazione CRT Progetto Master Talenti Musicali. Si diploma in pianoforte all'età di 16 anni con 10, lode e menzione; ottiene inoltre diplomi in Svizzera (a 17 anni, diplôme de virtuosité, con menzione d'onore), in Inghilterra (Fellowship Trinity College Londra, 2004), e nell'ambito dei Corsi triennali di perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma (2003, 10 e lode). Nel 2004 ottiene un Master presso l'Università Tor Vergata di Roma; nel 2006 ottiene la Laurea Specialistica in Musicologia presso l'Università "Ca' Foscari" di Venezia con 110 e lode sotto la guida del prof. Giovanni Morelli. È dottoranda (PhD) in Music Performance Practice presso l'Università di Birmingham (UK) sotto la guida del Dr. Kenneth Hamilton. Dopo il suo primo récital pianistico, tenuto all'età di otto anni, Chiara Bertoglio ha suonato in sale prestigiose quali il Concertgebouw di Amsterdam, la Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo, l'Istituto Chopin di Varsavia, la Sala dell'Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica Romana, il Politeama di Palermo, la Steinway Hall di Londra, la Sala Tripcovich di Trieste, il Teatro Alfieri di Torino, i Conservatori di Roma, Torino, Milano, Firenze, Trieste etc., e per stagioni quali il Maggio Musicale Fiorentino, il Cantiere Internazionale di Montepulciano, il Festival "Woerthersee Classics", l'Unione Musicale di Torino, il Festival Mozart di Rovereto, la Società dei Concerti di Milano, I Concerti del Pomeriggio di Torino, il Festival Opera Barga, il Festival Imago Sloveniae etc. Nel dicembre 2005 ha debuttato presso la Carnegie Hall di New York, interpretando un Concerto di Mozart con la Curtis Chamber Orchestra diretta dal M.o Leon Fleisher. Nel 2006 è stata invitata ad interpretare il IV Concerto di Beethoven con l'Orchestra Sinfonica di Roma presso l'Auditorium di via della Conciliazione a Roma. Ha inoltre suonato in tutta Europa, con orchestre come l'European Union Chamber Orchestra, Milano Classica e numerosissime altre, e con direttori come Ferdinand Leitner e Vittorio Parisi. È autrice di un libro sull'interpretazione di Mozart, "Voi suonate, amici cari", pubblicato nel 2005 da Marco Valerio, e di numerosi articoli musicologici; ha inciso numerosi CD pubblicati dalla BIEMME e partecipato a trasmissioni radiotelevisive per canali nazionali italiani, polacchi, sloveni ed olandesi. Nel 2006 ha pubblicato un CD comprendente due Concerti per pianoforte ed orchestra di Mozart per la rivista "Panorama". È regolarmente invitata come docente presso i corsi di perfezionamento "Estate Musicale di Maribor" in Slovenia; nel 2007 ha inoltre tenuto un corso durante le settimane "Filosofia nei luoghi del silenzio".
Alessio Tedeschi, violoncello
Giselle Tedeschi, violino
Lorenzo Fornaciari, pianoforte
Susy Picchio, soprano

Si è diplomata al Conservatorio G.Verdi di Torino. Svolge attività concertistica in Italia e all'estero rivolta ad ogni genere di musica vocale, da quella barocca a quella contemporanea, ed è specialista del repertorio piemontese.In teatro è stata protagonista di Madama Butterfly,La Serva Padrona,Don Pasquale e Il Barbiere di Siviglia. Da anni è attiva nel campo dell'operetta e del musical in qualità di soprano e di soubrette. Ha frequentato un corso di recitazione, prendendo parte come attrice a lavori teatrali e produzioni RAI. Ha inciso parecchi CD per importanti etichette discografiche tra cui: "Canzoni di Garcia Lorca e Enrique Granados", "Addio tabarin" con canzoni e romanze degli Anni Venti , "El piasì'd cantè " liriche e brani della tradizione piemontese, " da Mozart a Schubert " contenente anche Bellini e i vertiginosi virtuosismi della funambolica " Canzonetta spagnola " di Rossini. Nel 1997 è stata invitata al Conservatorio di Musica di Yerevan ( Armenia ) ad esibirsi alla Chamber Music House come primo soprano ospite italiano e nel 1998 ha tenuto un recital nella prestigiosa Sala del Gasteig ( Filarmonica ) di Monaco di Baviera. Da parecchi anni è ospite fissa al Teatro Alfieri di Torino, dove oltre ad esibirsi come protagonista di svariati concerti-spettacolo ne cura anche la messinscena. Nel 2003 le è stato assegnato all'Archivio di Stato di Milano l'ambito "Premio delle Arti per la Lirica ". Ha al suo attivo più di tremila recitals. Nel 2011 ha ricevuto in Campidoglio a Roma il Premio Ignazio Silone per la Cultura.
mercoledì 5 maggio 2010
Rolf Lislevand, liuto
Nato ad Oslo nel 1961, Rolf Lislevand ha studiato chitarra classica presso l'Accademia di Musica norvegese, affiancare parallelamente numerose esibizioni con la chitarra elettrica: un'esperienza preziosa nel campo dell'improvvisazione che più tardi segnerà il suo linguaggio musicale e il suo approccio alla musica antica. Entrato a far parte della Schola Cantorum Basiliensis, ha proseguito gli studi sotto la guida di Hopkinson Smith e Eugène Dombois, per essere poi invitato da Jordi Savall ad esibirsi con le sue formazioni Hespèrion XX, la Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations. La collaborazione con il maestro spagnolo ha permesso a Lislevand di acquisire una perfetta conoscenza della musica francese per viola da gamba del XVII secolo, scoprendo inoltre la tradizione vocale spagnola del XVI e XVII secolo, grazie al rapporto con Montserrat Figueras. Nel 1987 Rolf Lislevand si stabilisce a Verona, dove inizia un lavoro di ricostruzione sulla prassi esecutiva originale per la musica italiana della prima metà del Seicento. Sempre a Verona fonda l'Ensemble Kapsberger, con cui, a partire dal 1993, incide per Audivis/Naive. Nello stesso anno lascia il suo incarico presso il Centro Nazionale di Ricerca di Tolosa per una cattedra alla Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen. Il suo primo disco, dedicato alla musica di Hieronymus Kapsberger, è premiato dal favore della critica, da un Diapason d'Or e dal titolo di "Meilleur Disque de musique instrumental d'avant 1650"; nel 1995 è premiato da Gramophone con la "Critic's choice". Nei lavori seguenti (Encuentro, Codex, Alfabeto) Rolf Lislevand sviluppa uno stile interpretativo basato sul sottile equilibrio tra la ricerca musicologica più attuale, l'ispirazione e la creatività di un artista formatosi nelle cultura musicale europea contemporanea e la fedeltà a quello che è ritenuto lo stile esecutivo originale. Tale sforzo lo porta a concludere come numerosi elementi essenziali all'interpretazione della musica del XVII e XVIII secolo non siano recuperabili tramite le fonti attualmente disponibili, e a trarre dunque da tale conclusione una nuova fonte di ispirazione. Insieme all'Ensemble Kapsberger, Lislevand dà vita ad una nuova concezione della musica strumentale del XVII secolo. La sua interpretazione delle opere di Kapsberger, Santiago de Murcia, Gaspar Sanz, e di altri compositori oggi meno conosciuti dà nuovo slancio a un'intera generazione di strumentisti e liutisti: gli elementi di ritmo, d'improvvisazione, di estremo controllo del timbro e gli spaz che Lislevand introduce nella sua pratica musicale restituiscono al pubblico contemporaneo il valore di un'antica tradizione musicale. Parallelamente, Lislevand interpreta il repertorio per liuto solo e chitarra in lavori dedicati alla musica di Bach, Gapar Sanz e alla scuola dei liutisti francesi del XVII secolo. Si afferma così come uno dei maggiori liutisti contemporanei, premiato dal favore unanime della critica e da numerosi premi discografici tra cui Diapason d'Or, 10 de repertoire, Choc de la monde de la musique, Grammophone's critic's choice e Spelemannsprisen. Ispirazione e curiosità lo spingono a cercare la collaborazione di importanti interpreti appartenenti alle più diverse tradizioni musicali: ad oggi, ha lavorato insieme ad ensemble barocchi e a musicisti contemporanei; ad artisti appartenenti al mondo del jazz, del flamenco, della musica araba e della musica popolare di varie origini. Attualmente, Lislevand si esibisce come solista e direttore dell'ensemble Kapsberger in vari festival internazionali, senza per questo trascurare l'insegnamento della musica antica a Trossingen, dove lavora ad un concetto di didattica che ricalchi lo spirito umanista di un espressione artistica a tutto tondo.Paola Erdas, clavicembalo
Renata Campanella, soprano
Nata a Catania, ha iniziato giovanissima gli studi musicali, diplomandosi con il massimo dei voti in canto all'istituto musicale "Vincenzo Bellini" di Catania.
Ha proseguito lo studio con i maestri Alain Billard ed Enza Ferrari.
Ha frequentato l'Accademia Verdi-Toscanini di Parma e l'Accademia Lirica di Osimo diretta dal M° Sergio Segalini.
Nel 1997 ha debuttato nell' "Arcadia in Brenta" di B.Galuppi al Festival dell'opera giocosa del '700 di Bassano del Grappa (VI).
Al 33° Festival della Valle d'Itria - Martina Franca (TA) ha cantato "L'oratorio per il santo Natale" di L.Leo.
E' stata Mimì nel "La Bohème" di G.Puccini al Teatro Asioli di Correggio (RE), al palazzo S.Sebastiano di Mantova e nella Stagione Estiva Ferrarese; Donna Anna nel "Don Giovanni" di W.A.Mozart al Rome Festival;
La Contessa nel "Le nozze di Figaro" di W.A.Mozart al Teatro Asioli di Correggio (RE);
Giovanna nell' "Ernani" di G.Verdi al Festival delle terre Verdiane.
Ha collaborato con Carla Fracci cantando nello spettacolo"Amleto Principe del sogno", balletto di Beppe Menegatti, musiche di Sostakovic al Teatro municipale di Piacenza.
In occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di V.Bellini, ha partecipato all'allestimento dell'opera "Adelson e Salvini" ed all'incisione del CD "Omaggio a Bellini" prodotto dalla Fondazione Bellini Festival.
Attenta anche alla musica contemporanea, ha collaborato con alcuni compositori di ultima generazione cantando, inoltre, musiche per film prodotti dalle reti Mediaset.
Ha collaborato con l'ensemble da camera "Novecento Italiano" con un programma dedicato a Pizzetti, Zandonai, Respighi e alle composizioni liederistiche su testi di D'Annunzio e Pascoli.
E' stata invitata a cantare nelle giornate di studi su Luigi Orsini, scrittore e librettista imolese.
E' stata finalista in diversi concorsi internazionali tra i quali il Rome Festival di Roma, il "G.Martinelli-A.Pertile" di Montagnana (PD), il "G.Fraschini" di Pavia; ha ricevuto la menzione speciale al 1° consorso internazionale "Città di Lucca - Giacomo Puccini".
Nell'estate 2008 si è esibita in occasione dei festeggiamenti Pucciniani al circolo A.Catalani di Lucca e al festival "Estate musicale di Gressoney" (AO).
Ha inoltre recentemente cantato al teatro La Nuova fenice di Osimo (AN) ed al Teatro G.B.Pergolesi di Jesi (AN).
martedì 4 maggio 2010
Roberto Mattea, percussioni

Ha affiancato allo studio classico della musica l'interesse verso gli strumenti a percussione con particolare riferimento alle tradizioni dell'improvvisazione e della ritmica delle culture nere africane e latino-americane. Collabora con diverse formazioni cameristiche esaltando la contaminazione tra musica etnica, musica celtica e musica classica ed è componente fisso del trio Arpa d'inCanto, del duo Rosarthum, del Gruppo Cameristico Gamut, del gruppo Rock Tuttofumo, del Gruppo Cameristico Alchimea e della Big Bati & the little Tango Orchestra. Ha partecipato a manifestazioni culturali quali "Giovani Parole", "Senza Etichetta", "Piemonte in Musica", "Lunathica", "Musica in Museo", "Corto Corto", "Theatropolis"e "Torino sotterranea" collaborando con le Compagnie Teatrali "Sergio Tofano", "i Lunatici" e l'Associazione Bonaventura. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Torino, nel 2004 ha ideato e messo in scena la lettura-concerto "Note d'Architettura" presso la Cooperativa Arti Visive di Torino in collaborazione con l'Associazione Polincontri. Nel 2007 ha partecipato al festival di teatro per le nuove generazioni "Il gioco del Teatro" organizzato dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani presso la "Casa del Teatro" di Torino.
Sara Terzano, arpa celtica e arpa moderna

Lorenzo Mainolfi, flauto

Nato nel 1974, si è diplomato in flauto presso il Conservatorio di Musica G.Verdi di Torino; ha in attivo numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali, vincendo, inoltre, l'edizione del 1993 del Concorso di musica da camera "Città di Genova". Torinese, partecipa attivamente alla vita musicale della sua città come membro di spicco di varie formazioni cameristiche e orchestrali, collaborando -tra le altre- con l'orchestra del Teatro Stabile di Torino e l'Orchestra Filarmonica Italiana, con la quale ha inciso alcuni CD; nel 1996 ha suonato con l'Arnold Schonberg Choir diretto dal Maestro E. Ortner. Nello stesso anno si è diplomato con il massimo dei voti alla Musik Akademie Der Stadt Basel in Svizzera presso la quale si è perfezionato sotto la guida del M° Felix Manz con il sostegno di una borsa di studio conferitagli dall'Associazione per la Musica De Sono. Dal 1997 è entrato a far parte del "New Art Ensemble", gruppo che accompagna stabilmente il pianista Bruno Canino. E' Primo Flauto solista del Gruppo Cameristico Alchimea.