Prosa classica, drammaturgia contemporanea, linguaggio cinematografico, teatro brillante e biografia d'autore
giovedì 11 novembre 2021
PianoinBilico Compagnia Teatrale @pianoinbilico
Prosa classica, drammaturgia contemporanea, linguaggio cinematografico, teatro brillante e biografia d'autore
lunedì 8 novembre 2021
Laura Arcari, chitarra
Matilde Simionato,viola
Nel 2015 entra al Conservatorio di Milano e nel 2018 ottiene il diploma di primo livello di violino con il M. Mauro Loguercio. Nel 2017 inizia lo studio della viola sotto la guida del M. Claudio Pavolini ed è attualmente iscritta nella sua classe al biennio di viola. In formazione orchestrale e in qualità di solista si è esibita in alcune tra le più importanti sale italiane quali Sala Verdi, teatro Arcimboldi, dal Verme, teatro Romano di Verona, teatro Lirico di Magenta.
Nel 2019 ha partecipato al Kyoto international music student festival, in formazione di quartetto d'archi.
Lorenzo Gavanna, Flauto
sabato 6 novembre 2021
ALESSANDRO ROSSI, percussioni, batteria
CRESCENDO (ensemble strumentale)
Tazio Forte, pianoforte
Giuseppe Cacciola, percussioni
Fa parte dell’ensemble strumentale scaligero , Danilo Rossi Quartet, Trio Simone Zanchini, percussionisti del Teatro alla Scala. Ha suonato in tour con Bobby Mc Ferrin, Stefano Bollani. È’ stato scelto come batterista nel 2000 e 2003 per il tour mondiale di West Side Story. E' endorser per tamburo e art Yamaha.
Ha inciso come solista e in collaborazione con svariati artisti internazionali. È docente presso l’Accademia del Teatro alla Scala
VIRGILIO MONTI, Contrabbasso
venerdì 5 novembre 2021
Angelo Nigro, Pianista, Direttore, Compositore, Arrangiatore
martedì 26 ottobre 2021
Christiana Coppola, violoncello
Andrea Cappelleri, direttore d'orchestra
giovedì 21 ottobre 2021
Alessia Pellegrino, Attrice e Performer
Michael Shapiro, Compositore e Direttore d'orchestra
mercoledì 20 ottobre 2021
Matteo Capobianco, costumista, scenografo
Mary Elizabeth Williams, soprano
Andrea Mastroni, basso
![]() |
| Andrea Mastroni nella foto di Nicola Garzetti |
Nelle stagioni successive ha incorporato personaggi come Lord Sindey (Il Viaggio a Reims sotto la direzione di Alberto Zedda e in una produzione di Emilio Sagi al Rossini Opera Festival di Pesaro), Oroveso (Norma), Frère Laurent (Roméo et Juliette), Osmin (Il ratto dal serraglio), Pirro (I Lombardi), Banco (Macbeth), Frate (Don Carlo), Oroe (Semiramide) e Caronte (L'Orfeo).
Andrea Mastroni si è esibito nei più importanti teatri e festival d'opera in Italia, Spagna, Germania e Austria e la sua discografia comprende opere come Romeo e Giulietta di Marchetti (Dynamic), I Vespri Siciliani (Naxos, DVD e CD), Roméo et Juliette di Gounod (Decca), Semiramide (Naxos, Grammy 2012) e Lamento (Brilliant Classics), con canzoni per voce e pianoforte di Henri Duparc. Il Lied e la canzone sono un aspetto molto importante della sua carriera, con cicli come Die Schöne Müllerin e Winterreise di Schubert e Dichterliebe di Schumann, mentre nel suo repertorio concertistico figurano opere come il Requiem, la Krönungsmesse e Litaniae Lauretanae di Mozart, la Petite Messe Solennelle di Rossini e il Requiem di Verdi.
Ha partecipato alle prime assolute di Messa Chigiana di Lavagnino, Requiem di Hazon, Dante Racconta l'Inferno di Arnaboldi, La Signora di Monza di Belisario e, inaugurando la stagione 21016/2017 de La Fenice di Venezia, Aquagranda, di Filippo Perocco.
Recentemente ha inaugurato le stagioni di Amburgo (Die Zauberflöte) e Venezia (Aquagranda) e ha debuttato al Metropolitan di New York e debutterà alla Royal Opera House Covent Garden di Londra (Don Carlo e Rigoletto).
Andrea ha recentemente registrato un nuovo Handel Agrippina per Erato con Il Pomo d'Oro, e il disco solista 'Melancholia' - Arie di Händel per il basso con l'Accademia dell'Annunciata.
Deda Cristina Colonna,regista
Marco Alibrando, direttore d’orchestra
nato a Messina (1987) debutta a soli 24 anni a Firenze e da quel momento un’intensa attività lo porta a dirigere in prestigiosi Festival quali il Rossini in Wildbad (Adina), il Rossini Opera Festival di Pesaro (Duetti Amorosi) e il Festival di Spoleto (Delitto e Dovere). È stato assistente di Iván Fischer e la Budapest Festival Orchestra.
A partire dalla stagione 2021/22 sarà il Direttore Musicale di VoceAllOpera.
Tra i prossimi impegni per il 2021 segnaliamo Carmina Burana all'isola d'Elba, un concerto con musiche di Tchaikovsky, Respighi, Verdi e Puccini con l'Orquesta sinfónica de Guanajuato in Messico, Il Castello del principe Barbablù al Teatro Coccia di Novara ed a Jesi per la Fondazione Pergolesi Spontini, un concerto con musiche di Aranjuez e Beethoven con la Filarmonica Campana ed il Gran concerto di San Silvestro con l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Prossimamente debutterà al Teatro Filarmonico di Verona con l'orchestra della Fondazione Arena di Verona, al Teatro Massimo di Palermo con La cambiale di matrimonio, con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala alla Royal Opera House Muscat (Oman) dirigendo Ahmed – The lion of the sea di Alberto Colla. Nelle prossime stagioni dirigerà, co-prodotto da vari teatri italiani, C’era due volte il Barone Lamberto su libretto di Alberto Mattioli e musica di Alberto Cara, vincitore del concorso CompositoriAllOpera organizzato da VoceAllOpera.
Come Direttore Principale Ospite dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina ha diretto numerosi concerti sinfonici, opere (La Bohéme) e balletti (La Pastorale di Beethoven coreografata da Micha van Hoecke).
Grazie ad una naturale predisposizione per gli autori del primo '900 - in particolare Bartók, Stravinsky e Ravel - Marco ha diretto Il Castello del Duca Barbablù con l’Orchestra Sinfonica G. Verdi “laVerdi” di Milano per EXPO 2015.
Dal 2011 ad oggi ha diretto inoltre l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Sinfonica G. Verdi “laVerdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro F. Cilea di Reggio Calabria, Delitto e Dovere di Alberto Colla al Festival di Spoleto e al Teatro Coccia di Novara per la regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi (trasmessa da Sky Classica HD), Obiettivo Orchestra - su invito di Gianandrea Noseda in collaborazione con la Filarmonica del Teatro Regio di Torino, Norma al Teatro del Popolo di Castelfiorentino, il dittico Suor Angelica e Billy Budd (Ghedini) presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, La Cenerentola per VoceAllOpera con la regia di G. Aliverta, Beatrice di Tenda a Tenda, Rossini il buongustaio al Teatro Nazionale dell’Albania di Tirana, la IX Sinfonia di Beethoven al Teatro F.Cilea di Reggio Calabria, La maschera di Erato – l’Opera show scritto e diretto da Mario Acampa - (Fondazione CRT - Accademia Perosi). Il 29 ed il 30 settembre 2019 ha diretto l'Eroica di Beethoven con l'Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT alle OGR di Torino ed al Teatro di Biella e, successivamente, Ami e Tami di Matti Kovler al Teatro Coccia di Novara. L'1 gennaio 2020 ha fatto ritorno sul podio del TVE di Messina con Giuseppe Andaloro al pianoforte. Nel febbraio 2020 ha diretto L'Italiana in Algeri per VoceAllOpera con la regia di G. Aliverta e inciso L’Anfora di Clio, il nuovo Opera Show scritto e diretto da M. Acampa. Sempre nel 2020 ha diretto due concerti con la Filarmonica di Rovereto debuttando al Festival Settenovecento con musiche di Stravinsky e Beethoven, Il Tabarro per l’apertura di stagione a Sassari con la regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi e due concerti con l’Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT con Sandro Cappelletto (voce narrante). È ospite regolare dell’Orchestra di Toscana Classica e l’Orchestra da Camera Fiorentina.
Ha studiato direzione d’orchestra con Gianandrea Noseda, Gianluigi Gelmetti, Vittorio Parisi, Lutz Köhler, Antonino Fogliani, Donato Renzetti, Romolo Gessi e Giuseppe Lanzetta. Si è diplomato col massimo dei voti e la lode in Direzione d’orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si è anche diplomato in Composizione con D. Lorenzini e G. Possio. Si è inoltre diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio della sua città con A. Salpietro. È stato inoltre assistente di Giuliano Carella, Domingo Hindoyan e Antonino Fogliani.
martedì 12 ottobre 2021
2021_10_13 La nuova produzione di Catalyst IL MALATO IMMAGINARIO in prima nazionale al Teatro Puccini di Firenze da mercoledì 13 ottobre
Teatro Puccini – via delle Cascine 41 - Firenze
Mercoledì 13 Ottobre 2021_10_13
Giovedì 14 Ottobre 2021_10_14
Venerdì 15 Ottobre 2021_10_15
Sabato 16 Ottobre 2021_10_16
Domenica 17 Ottobre 2021_10_17
Catalyst | nuova produzione
IL MALATO IMMAGINARIO
da Molière
adattamento e regia Riccardo Rombi
con Riccardo Rombi, Giorgia Calandrini, Giovanni Negri, Dafne Tinti,
Marco Mangiantini
musiche eseguite dal vivo Gabriele Savarese
luci Siani Bruchi
suono Martino Lega
La nuova produzione di Catalyst IL MALATO IMMAGINARIO è il primo momento di una trilogia dedicata all’autore francese “L’UMANO RITROVATO”.
Versione inedita e originale dell’opera di Molière, nell’adattamento e con la regia di Riccardo Rombi, lo spettacolo debutta in prima nazionale al Teatro Puccini di Firenze, dove sarà in scena da mercoledì 13 a domenica 17 ottobre alle ore 21 (domenica ore 18).
Dietro la commedia si nasconde l’amara rivelazione della tragedia della condizione umana: fragile e subordinata ad eventi incontrollabili. E' questo che spinge a portare in scena oggi il testo di Molière che, se nel XVII secolo trovava la sua ragion d’essere nell’accesa critica sociale all’ignoranza e alla scienza intesa come religione, oggi, in questo delicato momento storico, si fa ancora più attuale.
Lo spettacolo ci guida alla ricerca dell’umano ritrovato, alla ricerca di quell’umanità profonda e smarrita che dovrebbe essere il nostro faro, aldilà delle convinzioni ideologiche, politiche e scientifiche.
L’energia e la freschezza della nuova produzione di Catalyst, sono il frutto di un intenso lavoro del cast, in buona parte under 35, composto dagli attori Riccardo Rombi, Giorgia Calandrini, Dafne Tinti, Giovanni Negri, Marco Mangiantini e dal talentuoso musicista Gabriele Savarese, in un dialogo continuo con gli attori e gli eventi.
IL MALATO IMMAGINARIO - La nuova produzione Catalyst inaugura la trilogia “L'UMANO RITROVATO”, dedicata all’opera di Molière.
Il personaggio di Argan, interpretato da Riccardo Rombi, è un uomo inacidito e imbruttito dalla vita che cerca nella medicina la risposta a un vuoto esistenziale incolmabile. Un uomo rinchiuso nel suo piccolo ed egoistico mondo, fatto di purghe e prescrizioni terapeutiche assurde, soffocato da flaconi e boccette, così ottenebrato dalle sue convinzioni e dalle sue paure da non distinguere neppure gli affetti sinceri dagli impostori. Insomma un uomo del XVII sec., ma anche un esempio di uomo di oggi, perso nella marea di informazioni e false verità che arrivano da ogni dove, un uomo che non ha più un punto di riferimento e per questo decide di affidare la propria vita a ciarlatani e approfittatori. Circondato da molti, ma profondamente solo, il protagonista ha perso la capacità di comprendere l’unica vera realtà: quella dell’umanità, intesa come sentimento di condivisione, compassione e apertura verso l’altro.
Argan è il perno di un meccanismo a orologio in cui tutti gli altri personaggi si muovono come precisi ingranaggi. Dal centro del palco, sulla sua poltrona, il sedicente malato si trova a interagire con un variegato teatrino di tipi umani: la giovane figlia, innamorata e determinata, la moglie Belina, opportunista e falsamente apprensiva, il viscido notaio Bonafede, i due medici ciarlatani, i giovani pretendenti di Angelica, il fratello Beraldo, la voce del buonsenso e la fidata Toinette. In un susseguirsi incessante di botta e risposta, in cui le ragioni e le irragionevolezze dei personaggi danno vita ad un dibattito (dove tutti alternativamente assumono il ruolo di imputati, giudici e inquisitori) a tratti surreale, a tratti grottesco, in cui emergono importanti riflessioni sulle relazioni familiari, sulla vita, sulle priorità dell’essere umano, e sull’importanza del raziocinio e del buonsenso. Dietro la commedia si nasconde l’amara rivelazione della tragedia della condizione umana: fragile e subordinata ad eventi incontrollabili.
E' questo che ci spinge a portare in scena oggi il testo di Moliere, che nel XVII secolo trovava la sua ragion d’essere nell’accesa critica sociale all’ignoranza e alla scienza intesa come religione e che in questo momento storico non potrebbe essere più attuale. Il teatro, più che darci qualche risposta, ci obbliga a porci qualche domanda in più, insegnandoci a ragionare con buon senso e praticità, mettendo da parte paure irrazionali e soluzioni altrettanto irragionevoli dettate dall’egoismo.
Lo spettacolo ci guida alla ricerca dell’umano ritrovato, alla ricerca di quell’umanità profonda e smarrita che dovrebbe essere il nostro faro, aldilà delle convinzioni ideologiche, politiche e scientifiche.
L’energia e la freschezza della nuova produzione di Catalyst, sono il frutto di un intenso lavoro del cast, in buona parte under 35, composto, dagli attori Riccardo Rombi Giorgia Calandrini, Dafne Tinti, Giovanni Negri, Marco Mangiantini e dal talentuoso musicista Gabriele Savarese, in un dialogo continuo con gli attori e gli eventi.
Teatro Puccini via delle Cascine 41 - Firenze
Biglietti Posto unico numerato 10 euro (esclusi diritti di prevendita)
Biglietti in vendita nel circuito regionale Boxoffice Toscana e su Ticketone




