sabato 27 marzo 2021

Simone Tansini, baritono

Nato a Piacenza nel 1967, inizia gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “G. Nicolini” di Piacenza, conseguendo nel 1998 il diploma in flauto traverso. Nell’anno accademico 2000-2001 partecipa al corso di formazione cameristica e orchestrale tenuto presso le sedi I.A.L. Lombardia.
Nel 2002, parallelamente all’attività flautistica, inizia gli studi di canto, perfezionandosi con i docenti Carlo Gaifa, Alessandro Corbelli, Claude Thiolas, Paolo Barbacini e completando il biennio di alta formazione musicale presso l’istituto “O. Vecchi – A. Tonelli” di Modena sotto la guida di Raina Kabaivanska.
Nel gennaio 2008 viene selezionato presso il teatro “Rosetum” di Milano nell’ambito delle audizioni “Voci nuove per il Rosetum – selezioni di talenti emergenti”; a marzo dello stesso anno debutta il ruolo di Ping in “Turandot” al Teatro Cenacolo di Lecco, titolo questo che verrà replicato fino a maggio 2009 nei teatri Politeama di Cascina, Persio Flacco di Volterrra e Diego Fabbri di Forlì.
Nel maggio 2008 prende parte all’allestimento realizzato dalla Fondazione A.Toscanini de “L’Italiana in Algeri” nel ruolo di Haly, in scena al Teatro Municipale di Piacenza e successivamente al Teatro L.Pavarotti di Modena; a maggio 2008  veste i panni di Marcello ne “La Bohème” nella rappresentazione eseguita all’auditorium Casa delle Arti di Milano.
Il mese di settembre lo vede impegnato nel ruolo di Uberto ne “La serva Padrona” con la prestigiosa regia e guida di Enzo Dara presso il teatro Bibiena di Mantova
A novembre veste i panni di Silvio in “Pagliacci” al teatro Cenacolo di Lecco e nel medesimo teatro, nel gennaio 2009, interpreta Ford in “Falstaff”; sempre a gennaio 2009 partecipa alla serata di gala in onore e alla presenza di Raina Kabaivanska e Franco Tagliavini, interpretando Michonnet nell’allestimento semiscenico di “Adriana Lecouvreur” al teatro Rocca di Novellara; ad aprile 2009 prende parte all’esecuzione del Requiem di Faurè presso palazzo Farnese a Piacenza e nella basilica dell’Annunziata a Cortemaggiore (PC). Nel settembre del medesimo anno si segnala il prestigioso concerto per le comunità di italiani all’estero, presso la sala conferenze del comune di Stoccarda.
Nel Maggio 2010 debutta il ruolo di Malatesta nel “Don Pasquale” allestito alla Casa della Musica di Buccinasco (MI).
A Settembre del medesimo anno 2010 prende parte all’esecuzione dei “Carmina Burana” di Carl Orff al teatro Municipale di Piacenza; debutta successivamente, come già accaduto nel 2008, con la regia di Enzo Dara, “La serva padrona” questa volta di Paisiello, sempre al teatro Bibiena di Mantova.
Ultimo impegno dell’anno 2010, oltre ad una ripresa in forma semiscenica de “La serva padrona” di Paisiello, è il debutto del ruolo di Sharpless nella “Butterfly” di Puccini, al teatro Olmi di Milano.
Nel 2011-2012 debutta l’intera trilogia del Da Ponte di Mozart: "Le nozze di Figaro" (Conte), "Don Giovanni" (Don Giovanni) e "Così fan tutte" (Guglielmo), allestita dal M° Grosa e proposta in un circuito di teatri piemontesi; giugno 2011 debutta, nei panni del Conte, l’opera “Le nozze di Figaro” allestita al teatro di Poirino (TO) mentre a luglio viene riproposto l’allestimento semiscenico di “Adriana Lecouvreur” nell’ambito della rassegna “Varazze è lirica”.
Nel novembre dello stesso anno interpreterà il ruolo di Lescaut in “Manon Lescaut” al teatro Cenacolo di Lecco.
Il 2012 si apre con il debutto del ruolo di Albert nel “Werther” di Massenet all’auditorium Cariromagna di Forlì e quello di Taddeo ne “L’italiana in Algeri” di Rossini al teatro Cenacolo di Lecco.
Nel luglio 2012 prende parte alla rassegna "Bergamo Estate" vestendo i panni di Michonnet nella "Adriana Lecouvreur" e interpretando successivamente il ruolo di Enrico ne "Il campanello dello speziale" di Donizetti.
A novembre 2015 debutta, al Teatro Bellini di Catania, il ruolo di Marullo nel "Rigoletto" di Verdi, al fianco di Alberto Gazale. Nel 2016 collabora con l'attore Enrico Beruschi per la messa in scena de "La Traviata", nei panni di Germont.
Il 2017 si apre con il debutto del ruolo di Amonasro in "Aida" al teatro President di Piacenza e con la partecipazione, nei ruoli di Marullo (Rigoletto) e Paolo (Simon Boccanegra), al fianco di Leo Nucci, allo spettacolo "Avrò dunque sognato" in scena al teatro Municipale di Piacenza e Pavarotti di Modena, sotto la direzione del M° Aldo Sisillo.
A novembre partecipa come cantante e relatore all'evento "Mimose spezzate, l'arte per i diritti della donna." presso la sede del Parlamento Europeo di Milano.
A marzo 2018 partecipa al prestigioso allestimento de "La gioconda" di Ponchielli nei teatri Municipale di Piacenza, Pavarotti di Modena, Valli di Reggio Emilia e trasmesso su Rai5.
Successivamente interpreta il ruolo di Ping in "Turandot" nella stagione estiva di PalazzoFarnese a Piacenza.

Parallelamente all'attività musicale, nel 2015, fonda la casa editrice 40GB per promuovere metodologie di approccio alla musica innovative; tema questo da sempre ritenuto nodale al punto da essere sviluppato nella tesi di laurea in Tecniche Vocali "Per un teatro d’opera in tempo di crisi: un’ipotesi di drammaturgia per il “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti". 
Con la 40GB il primo progetto editoriale realizzato è il gioco da tavolo "Sipario! Chi è di scena", novità assoluta del panorama ludico-didattico, con il quale partecipa a conferenze e manifestazioni nazionali ed internazionali che si occupano di gioco e cultura. Si citino tra le principali: Lucca C&G, Play Modena, GiocAosta, Cartoomics Milano, Spielwarenmesse di Norimberga, Salone Internazionale di Cannes. 
Tra le realtà musicali che hanno accolto Sipario! si ricordino: Festival Puccini di Torre del Lago, Teatro del Giglio (Lucca), Fondazione Puccini (Lucca), La Scala (Milano), Parco della Musica (Roma). 
Con il patrocinio del teatro milanese si segnali la campagna pubblicitaria andata in onda sul canale satellitare di Sky Classica HD. 
Nel 2016 tiene la conferenza "Stupore a teatro - Contaminazioni di generi" al Teatro  Pavarotti di Modena in apertura del Festival internazionale del gioco e la conferenza  Giocare oltre la quarta parete" al teatro Manini di Narni durante il festival  dell'illustrazione. Sviluppa all'interno di una rete di Istituti Superiori di Emilia e Toscana il percorso di approccio alla musica "Non parlategli di lirica". Questo metodo è stato poi felicemente presentato a Lucca Classica Music Festival, con il patrocinio della Fondazione Puccini. 
Nell'ottobre 2018 presenta "Istintiva-Mente", metodo di approccio didattico alla musica, alla Fiera Didacta di Firenze nell'ambito delle nuove metodologie formative. 
A novembre dello stesso anno pubblica la graphic novel "L'ombra del Duca", tratta dall'omonima piece teatrale scritta da Tansini e ispirata alle vicende di Rigoletto, magistralmente illustrata da Nicola Genzianella. 
La presentazione è avvenuta durante il festival internazionale "Lucca Comics&Games" con la partecipazione della Fondazione Puccini. A novembre presenta il progetto "Rossini all'improvviso" al teatro Palladium di Roma per le commemorazioni Rossiniane patrocinate dal MIUR con la collaborazione dall'Associazione Musicale Tito Gobbi. Nel mese di dicembre porta "Non parlategli di lirica" nella prestigiosa sede di Villa Braghieri di Castel San Giovanni (PC) per un ciclo di incontri patrocinati dall'Associazione DeA e dall'assessorato alla Cultura.  
                                                             
Nella foto Simone Tansini con Mario Mainino
               

sabato 13 febbraio 2021

Ryan McAdams, direttore d'orchestra

Considerato tra gli artisti emergenti del panorama sinfonico e operistico odierno, il giovane Ryan McAdams porta al Dal Verme un programma ricercato che accosta due brani di rara esecuzione, Dumbarton Oaks di Igor Stravinskij e Nyáry Este IZK 28 di Zoltan Kodály, alla celebre Sinfonia n. 41 in Do maggiore K 551 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart.

Le tre partiture in programma mostrano un concetto di “classico” assai sfaccettato: il Concerto da camera "Dumbarton Oaks" di Stravinskij, fa riferimento al passato in generale, recuperando dai Concerti Brandeburghesi di Bach e quindi dal concerto grosso barocco una matrice costruttiva; Sera d'estate di Kodály, brano di debutto del compositore in ambito sinfonico, assume a modello classico una forma ereditata dal Romanticismo con flauto e legni in primo piano; infine la Sinfonia “Jupiter” di Mozart si inserisce all’interno della cornice classica per antonomasia, con riferimenti alla lezione di Bach quanto a elementi di cui i suoi successori faranno tesoro, in una perfetta convivenza di serio e faceto, dotto e cordiale.

Andrey Boreyko, direttore d'orchestra

Il 2020/2021 rappresenta la seconda stagione di Andrey Boreyko nel ruolo di Direttore Artistico della Warsaw Philharmonic Orchestra. Nell’ambito di questa stagione, Boreyko e l’orchestra si sono esibiti al Festival Chopin and his Europe, al Beethoven Easter Festival e nell’ambito di una tournée in Giappone. Tra gli ingaggi di questa stagione ricordiamo il Warsaw Autumn Festival, il Beethoven Festival, e il ritorno all’Easter Festival. Dal 2014 Andrey Boreyko è Direttore Musicale dell’Orchestra Filarmonica Artis-Naples in Florida, che ha portato in breve tempo a livelli di eccellenza commissionando nuove opere e invitando grandi solisti. Con questa orchestra Boreyko continua a esplorare connessioni tra le arti attraverso una programmazione su tematiche interdisciplinari. 

Progetti significative in tal senso sono rappresentati da una collaborazione con l’artista belga Isabelle de Borchgrave, basata sui lavori visual ispirati a Ballet-Russes accostati all’esecuzione dei balletti Uccello di Fuoco e Pulcinella di Stravinsky, e commissionando una serie di brani a compositori tra cui Giya Kancheli, da affiancare a lavori di artisti come Picasso e Calder. Direttore ospite delle più importanti orchestre del mondo, tra gli ingaggi di Boreyko per la stagione corrente ricordiamo la Atlanta Symphony Orchestra, la Seattle Symphony Orchestra, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Filarmonica Nazionale Russa, l’Orchestra Sinfonica di Praga, come anche concerti in Australia con le orchestre sinfoniche di Melbourne, di Sydney e di Adelaide. 
Nella scorsa stagione ricordiamo un tour europeo con l’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Statale Russa (tra cui i concerti a Amburgo, Colonia, Francoforte e Monaco), ingaggi con la NAC di Ottawa, la Seoul Philharmonic, l’Orquesta Sinfónica de Galicia, e la Salzburg Mozarteum Orchester. Nelle passate Stagioni Andrey Boreyko ha effettuato tour nei Festival di Lubiana, Rheingau, Gstaad e Grafenegg con la Filarmonica della Scala. Tra le altre, Boreyko ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna, l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, Sinfonia Varsovia, la Toronto Symphony Orchestra, la Sydney Symphony Orchestra, la Frankfurt Museumsgesellschaft, la Konzerthausorchester di Berlino, la Royal Stockholm Philharmonic, i Berliner Philharmoniker, la Gothenburg Symphony Orchestra, i Bamberger Symphoniker, la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, i Münchner Philharmoniker, la Staatskapelle Dresden, la Leipzig Gewandhausorchester, i Wiener Symphoniker, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Royal Concertgebouw, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Tonhalle-Orchester Zürich, la London Symphony Orchestra, la Philharmonia Orchestra e la Rotterdam Philharmonic Orchestra. 
In America del Nord, ha diretto la Seattle Philharmonic Orchestra, la Minnesota Philharmonic Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Dallas Symphony Orchestra, la Detroit Symphony Orchestra, e la Cleveland Orchestra. Interprete appassionato del repertorio ingiustamente eseguito raramente, Boreyko ha riportato alla ribalta i lavori di Victoria Borisova-Ollas in un progetto di registrazione con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra nel 2017. Con l’Orchestra Sinfonica di Praga, Boreyko ha diretto Dido di Jan Novak e Vodnik di Zdeněk Fibich. E’ tornato a dirigere la Rundfunk Sinfonie-Orchester Berlin nel febbraio del 2018 con il Requiem for Larissa di Valentin Silvestrov. 
Nella sua discografia con la Radio-Sinfonieorchester Stuttgart des SWR (di cui è stato Direttore Principale Ospite) ricordiamo Lamentate di Arvo Pärt e la Sinfonia n.6 di Valentin Silvestrov, entrambe per la ECM Records. Ma anche la prima registrazione assoluta della versione originale della Suite dalla Lady Macbeth del Distretto di Mcensk di Shostakovich, oltre alle Sinfonie n.1, 4, 5, 6, 8, 9 e 15, entrambe con l’etichetta Hänssler Classics. 
Ha registrato anche Sinfonia Manfred di Cajkovskij coi Düsseldorfer Symphoniker, e la Chain II di Lutosławski con la Los Angeles Philharmonic per l’etichetta Yarling Records. Da 2012 Andrey Boreyko è stato Direttore Musicale dell’Orchestre National de Belgique, un ruolo che ha mantenuto per cinque anni, espandendo in maniera considerevole le attività dell’Orchestra sia a livello nazionale che internazionale, includendo un concerto annuale al prestigioso Concertgebouw di Amsterdam. Il suo primo ruolo in Europa fu quello di Direttore

mercoledì 10 febbraio 2021

Alexandre Tharaud, pianoforte

Salutato dalla critica mondiale come il “nuovo” grande pianista francese, Alexandre Tharaud è in Francia un personaggio pubblico di enorme spessore, oltre ad essere considerato senza dubbio il massimo pianista vivente. Per dare un esempio, egli è spesso ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive, ed ha suonato alla cerimonia in ricordo delle vittime degli attentati di Parigi.
Tharaud ha inciso numerosi cd per Harmonia Mundi e per Virgin Classics che hanno vinto i più importanti premi internazionali. Tra i tanti ricordiamo un doppio cd dedicato a Erik Satie che è stato per molto tempo nella top ten delle vendita di musica leggera in Francia, i cd dedicati al repertorio cembalistico eseguito al pianoforte di  Bach, tra cui la “Variazioni Goldberg” D.Scarlatti, Couperin e Rameau  ed ovviamente l’integrale pianistica di Maurice Ravel di cui è interprete di riferimento, ha inciso poi musiche di Chopin, un meraviglioso album dedicato a “Le Boeuf sur le Toit”, concerti di Mozart e recentemente il Secondo concerto di Rachmaninov unito ad altre pagine pianistiche del compositore russo.
Nella stagione in corso è come sempre ospite delle maggiori sale da concerto e delle orchestre sinfoniche di tutto il mondo, diretto dai massimi direttori di oggi.
Ogni stagione la Philharmonie di Parigi/Citè de la Musique, gli dedica un weekend  “carte-blanche” nel quale Alexandre Tharaud ha mano libera per organizzare concerti secondo il suo raffinatissimo gusto musicale.
In Italia è stato spesso ospite dell’Accademia di Santa Cecilia ed ha suonato per le principali associazioni concertistiche.
Molto attento alla musica di oggi, ha recentemente a battesimo un nuovo concerto per la mano sinistra composto per lui da Hans Abrahamsen.
Alexandre Tharaud ha recitato nel film “Amour” del celebre regista austriaco Michael Haneke, e spesso partecipa a spettacoli di teatro o di circo.
Recentemente, a conferma del suo enorme prestigio, la casa editrice Bärenreiter gli ha chiesto di iniziare la revisione di tutte le musiche pianistiche di Maurice Ravel per una nuova edizione critica.

Domenica 10 settembre 2017, ore 20.00
Milano - Teatro alla Scala
Concerto straordinario
in collaborazione con Teatro alla Scala
G.Bizet - L’Arlésienne, Suite
M.Ravel - Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore
A.Dvořák - Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95 Dal Nuovo Mondo
Pianoforte Alexandre Tharaud
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Patrick Fournillier
FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

lunedì 8 febbraio 2021

Liza Ferschtman, violinista

Venerdì 12 febbraio 2021 ore 21:00
PASSACAGLIA
Benjamin Britten
Concerto per violino e orchestra op. 15
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Claus Peter Flor Direttore
Liza Ferschtman Violino

Figlia di eminenti musicisti ebrei russi, Liza è cresciuta in un ambiente musicale e da bambina ha preso le sue prime lezioni di violino dal leggendario violinista e amico di famiglia, Philip Hirschhorn. Dopo la sua morte ha studiato con Herman Krebbers, Ida Kavafian al celebre Curtis Institute of Music di Philadelphia e David Takeno a Londra. Dopo aver vinto l'Dutch Music Award, il premio più illustre per i musicisti olandesi, nel 2006 Liza è apparsa come solista con molte delle migliori orchestre del mondo, tra cui la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Philharmonic, la Dallas Symphony Orchestra, la Budapest Festival Orchestra, la Warsw Philharmonic e Brussels Philharmonic, collaborando con direttori come Jaap van Zweden, Iván Fischer, Stéphane Denève, Jacek Kaspszyk, Jun Märkl, Frans Brüggen, Neeme Järvi, Otto Tausk, Dmitry Sitkovetsky e Thomas Søndergård. Liza Ferschtman è anche un'appassionata musicista da camera e un ospite popolare in festival e concerti in tutto il mondo. Dal 2007 è direttore artistico del Delft Chamber Music Festival, un festival di fama internazionale che invita ogni estate musicisti di fama mondiale a presentare un programma accattivante e fortemente tematico. I partner di musica da camera di Liza Ferschtman includono Elisabeth Leonskaja, Jonathan Biss, Alisa Weilerstein, Christian Poltera, Julius Drake, Martin Roscoe, Nobuko Imai, Lars Anders Tomter, Marie Luise Neunecker, Sharon Kam e Amihai Grosz. Il suo debutto alla Wigmore Hall con Roman Rabinovich nel dicembre 2017 ha ricevuto ottime recensioni, tra cui 5 stelle in The Independent.
Rinomata per la sua forte personalità musicale e la versatilità della sua musicalità, che combina un potente dinamismo e un intenso lirismo, Liza Ferschtman è stata elogiata dalla stampa musicale internazionale, con il New York Times che la descrive come "a dir poco rivelatrice" e riferendosi all’ '"intensità laser, la purezza e la bellezza raffinata del suo modo di suonare", mentre The Guardian encomiava la sua "vivace personalità musicale" e la "bella Qualitàlirica".
Liza Ferschtman ha una discografia impressionante. I suoi CD con l'etichetta Challenge presentano concerti di violino di Beethoven, Dvořák, Mendelssohn, Korngold e Bernstein (Serenade). Ha anche registrato musica da camera su CD, tra cui l'ottetto di Mendelssohn, opere di Schubert e Beethoven eseguite con Inon Barnatan e il duetto Kodaly, Ravel e Schulhoff in cui si esibisce con suo padre, il violoncellista Dmitri Ferschtman. Il CD di Liza con opere solistiche di Bach e Ysaÿe è stato scelto come "CD del mese" dalla rivista The Strad. Anche la sua ultima registrazione (Korngold Concerto e Bernstein Serenade) è stata acclamata dalla stampa internazionale.

giovedì 14 gennaio 2021

Irene Molinari, mezzosoprano

Dopo essersi laureata con lode al Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, si è perfezionata con il mezzosoprano Bruna Baglioni. Ha vinto concorsi nazionali ed internazionali tra cui l’VIII Concorso Lirico Internazionale “Ottavio Ziino” (3° premio). Finora ha interpretato con successo i ruoli di Carmen (Carmen, Bizet), Angelina (La Cenerentola, Rossini), Marchesa Melibea (Il viaggio a Reims, Rossini), Rosina (Il Barbiere di Siviglia, Rossini), Clarice (La pietra del paragone, Rossini), Suzuki (Madama Butterfly, Puccini), Fenena (Nabucco, Verdi), Maddalena (Rigoletto, Verdi), Meg Page (Falstaff, Verdi), Dorabella (Così fan tutte, Mozart), Fidalma (Il matrimonio segreto, Cimarosa), Zita (Gianni Schicchi, Puccini), Lola (Cavalleria rusticana, Mascagni), Afra (La Wally, Catalani), Suora Zelatrice (Suor Angelica, Puccini). Nel repertorio sacro, lirico-sinfonico e da camera è stata solista in: Messa da Requiem di Verdi, Requiem KV626 e Missa in C minor KV 427 di Mozart, Petite Messe solennelle Stabat Mater di Rossini, Stabat Mater di Pergolesi, Messiah di Haendel, Oratorio de Noel di Saint-Saëns, Requiem di Jommelli, Sinfonia in re minore op. 125 di Beethoven, Trois Chansons de Bilitis di Debussy, Les nuits d’été di Berlioz, La maja dolorosa di Granados. Si é esibita in importanti enti nazionali tra cui Arena di Verona, Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro degli Arcimboldi di Milano, Circuito Opera Lombardia (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Pavia), Teatro Regio di Parma, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Coccia di Novara, Teatro Verdi di Pisa, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Goldoni di Livorno, Accademia Chigiana di Siena, Teatro Verdi di Busseto, Festival del Luglio Musicale Trapanese; ed internazionali quali: Pafos Aphrodite Festival (Cipro), Michajlovskij Castle (San Pietroburgo, Russia), Bregenzer Festspiele (Austria), Seoul Arts Center e Busan Bexco Auditorium (Corea del Sud), Shanghai Symphony Hall e Fuzhou Tang Xian Zu International Festival (Cina), 29° Macau International Music Festival (Macau). Ha collaborato con direttori d’orchestra quali: Gianluigi Gelmetti, Federico Maria Sardelli, Lü Jia, Gaetano D’Espinosa, Xu Zhong, Matteo Beltrami, Paolo Olmi, Myron Michailidis, Dejan Savic, Andrea Molino, Michele Spotti, Giovanni Di Stefano, Francesco Ommassini, Stefano Romani, Jacopo Sipari da Pescasseroli, Francesco Pasqualetti, Jacopo Rivani, Carlo Goldstein, Alvise Casellati, Alessandro Cadario, Carlo Palleschi, Azzurra Steri; e con i registi come: Andrea De Rosa, Chas Rader-Schieber, Jacopo Spirei, Dieter Kaegi, Giorgio Barberio Corsetti, Michal Znaniecki, Sergio Rubini, Ognian Draganoff, Danilo Rubeca, Nicola Berloffa, Andrea Bernard, Mario De Carlo, Renato Bonajuto, Stefania Panighini, Alberto Triola, Massimo Pizzi Gasparon Contarini. Ha inciso la Petite Messe solennelle di Rossini, in qualità di mezzosoprano solista, con l’etichetta discografica Naxos e l’opera La Semiramide in Villa di Paisiello per la Bongiovanni, in prima esecuzione assoluta in tempi moderni e candidata come Miglior Opera agli International Classical Music Awards 2018.

Marta Mari, soprano

Nata a Brescia nel 1992, a undici anni inizia a suonare il pianoforte e nel 2015 consegue, con il massimo dei voti, la laurea magistrale in canto al Conservatorio di Musica “Luca Marenzio” della sua città, sotto la guida di Cristina Pastorello. Partecipa a varie masterclass, tra cui quelle con Françoise Ogèas, Kristjan Jòhannsson e Raina Kabaivanska. Negli ultimi anni si perfeziona con Daniela Dessì. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali, tra i quali lo “Zandonai”, lo “Spiros Argiris” e il “Magda Olivero”, nel 2014 al Carlo Felice di Genova partecipa a Madame Butterfly, a fianco di Daniela Dessì e Fabio Armilliato, e a Le nozze di Figaro. 

Nel 2015 canta a Piacenza in L’amico Fritz di Mascagni sotto la direzione di Donato Renzetti. L’anno successivo è Liù in Turandot al Petruzzelli di Bari. Nel 2017 incarna Azema in Semiramide diretta da Gustav Kuhn e Berta in Il Barbiere di Siviglia a Sassari. 

Nel 2018 è Suor Angelica al Teatro Lirico di Cagliari diretta da Donato Renzetti e ancora Azema in Semiramide alla Fenice di Venezia diretta da Riccardo Frizza. 

Nel 2019 è Mimì in La Bohème e Leonora in Il Trovatore al San Carlo di NapoliNello stesso anno è Contessa in Le nozze di Figaro al Teatro Goldoni di Livorno e Lola in Cavalleria rusticana e Suor Angelica in Suor Angelica al Teatro Coccia di Novara. 
Nel 2019 a luglio è Aida a Novara diretta da Aldo Salvagno.

Leonardo Caimi, tenore

Celebrato per la bellezza vellutata del timbro e l’elegante musicalità, nonché per le straordinarie capacità attoriali, Leonardo Caimi si è imposto come uno dei tenori più applauditi della sua generazione, invitato in prestigiosi teatri d’opera e festival quali: Royal Opera House Covent Garden di Londra, Scala di Milano, Real di Madrid, Bayerische Staatsoper di Monaco, Colón di Buenos Aires, Deutsche Oper di Berlino, Festival di Salisburgo. Gli impegni della Stagione 2018-2019 includono il debutto al Covent Garden nel ruolo di Don José in Carmen; Calaf in Turandot e Don José in un nuovo allestimento di Carmen all’Opera di Lipsia; Roberto in Le villi di Puccini al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Gustavo III in un nuovo allestimento di Un ballo in maschera allo Staatstheater di Darmstadt; Henri in un nuovo allestimento di Les vêpres siciliennes al Teatro di Bonn; Cavaradossi in Tosca all’Alto-Theater di Essen; Pinkerton in Madama Butterfly al Teatro Villamarta in Jerez. Gli impegni futuri della Stagione 2020-2021 prevedono il debutto nel ruolo di Des Grieux in Manon di Massenet alla Israeli Opera di Tel Aviv; Calaf in Turandot alla Oper Köln e alla Opernfestspiele St. Margarethen; Cavaradossi in Tosca e Hoffmann in un nuovo allestimento di Les contes d’Hoffmann al Covent Garden. Fra gli impegni di rilievo della Stagione 2017-2018 si ricordano il debutto alla Bayerische Staatsoper di Monaco nel ruolo di Henri in un nuovo allestimento di Les vêpres siciliennesCarmen (Don José) al Real di Madrid, Simon Boccanegra (Adorno) al San Carlo di Napoli, Cavalleria rusticana (Turiddu) a La Monnaie di Bruxelles, Turandot (Calaf) all’Opera Wielki di Varsavia, Un ballo in maschera (Riccardo) al Municipal di Rio de Janeiro, Tosca (Cavaradossi) al Municipal di Santiago del Cile. Altri momenti salienti della carriera del tenore italiano includono: Carmen (Don José) alla Deutsche Oper di Berlino e il debutto, nel ruolo di Calaf, in Turandot alla Leipzig Opernhaus in cui riscosse molto successo, nonché La Bohème (Rodolfo) al Maggio Musicale Fiorentino, Madama Butterfly (Pinkerton) a Seoul e a La Monnaie, Adriana Lecouvreur (Maurizio di Sassonia) al Colón di Buenos Aires, una recita in forma oratoriale di Le villi (Roberto) per la RTVE al Teatro Monumental di Madrid, Tosca (Cavaradossi) all’Opera di Francoforte e La rondine (Ruggero) al Festival Pucciniano di Torre del Lago. Leonardo Caimi ha collaborato con molti fra i più stimati direttori d’orchestra fra cui: Riccardo Muti, Lorin Maazel, Gianluigi Gelmetti, Daniel Oren, Carlo Rizzi, Evelino Pidò, Stefano Ranzani, Miguel Ángel Gómez-Martínez, Jean-Claude Cadadesus, Alain Lombard, Massimiliano Stefanelli, Eve Queler, Roberto Rizzi Brignoli; e registi quali: Franco Zeffirelli, Robert Lepage, Stefano Vizioli, Walter Pagliaro, Maurizio Scaparro, Lorenzo Mariani, Mario Martone, Damiano Michieletto, Willy Decker, Ettore Scola. Diplomato in Canto e in Clarinetto, ha studiato composizione e in seguito si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Messina con il massimo dei voti e la lode. Leonardo Caimi ha inoltre ottenuto una laurea cum laude in Filosofia all’Università degli Studi di Messina.

martedì 12 gennaio 2021

Alessandro Abis, basso

Nella foto il basso Alessandro Abis a Mondovì
Alessandro Abis, cagliaritano, nato nel 1992 è stato il vincitore dell’edizione 2016 del concorso per giovani cantati lirici di Spoleto, ha avuto il premio "Voci emergenti", sempre nel 2016, a Mondovì (Premio Internazionale “Opera-Città di Mondovì” XXVI edizione).
Alessandro Abis, ha iniziato i suoi studi col baritono Angelo Romero, poi al conservatorio G.P. da Palestrina con Elisabetta Scano, e , durante una masterclass sempre con la Scano ha conosciuto anche il basso Riccardo Zanellato.  Il compianto maestro Alberto Zedda lo aveva voluto nella sua accademia Rossiniana,  dove viene selezionato dallo stesso per interpretare il ruolo di Lord Sidney ne Il Viaggio a Reims, decretandone il più giovane interprete nella storia dell’accademia.
Sempre sotto la guida del maestro Zedda frequenta la Rossini Opera Academy di Lunenburg in Canada con il quale studia e debutta il ruolo di Blansac ne La Scala di Seta e del basso solista ne la Petite Messe Solennelle.
A ventidue anni, nel 2014, debutta nel ruolo di Angelotti in Tosca di Puccini al Teatro Lirico di Cagliari sotto la direzione di Gianluigi Gelmetti. Si specializza in Rossini con Alberto Zedda all’Accademia Rossiniana di Pesaro ed alla Rossini Opera Academy di Lunenburg (Canada). Il suo repertorio rossiniano comprende ad oggi anche i ruoli di: Conte Asdrubale in La pietra del paragone (Teatro Lirico di Cagliari), Fernando in La gazza ladra (Teatro Petruzzelli di Bari, con la regia di Damiano Michieletto), Don Profondo e Lord Sidney in Il viaggio a Reims (Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Rossini di Pesaro), Mustafà in L’Italiana in Algeri (Teatro Verdi Pisa e Teatro Sociale di Rovigo, con la regia di Stefano Vizioli), Blansac in La scala di seta (Lunenburg, Canada), Don Basilio in Il Barbiere di Siviglia (Paphos Aprhrodite Festival a Cipro, Teatro Lirico di Cagliari), Faraone in Mosè in Egitto (Teatro Verdi di Pisa, Teatro Coccia di Novara), Stabat Mater (Teatro Lirico di Cagliari, con la direzione di Gérard Korsten), Petite Messe solennelle (Lunenburg, Canada, con la direzione di Alberto Zedda). Oltre ai ruoli rossiniani ha cantato i ruoli di: Conte Robinson in Il matrimonio segreto di Cimarosa (Teatro Filarmonico di Verona e Luglio Musicale Trapanese), Leporello in Don Giovanni (Teatro Lirico di Cagliari), Timur in Turandot di Puccini (Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Comunale di Bologna), il Curato in La campana sommersa di Respighi (Teatro Lirico di Cagliari), Ashby in La fanciulla del West di Puccini (teatri circuito toscano, Modena, Ravenna), Principe di Bouillon in Adriana Lecouvreur di Cilea (Filarmonico di Verona), Pietro in Simon Boccanegra di Verdi (San Carlo di Napoli, Petruzzelli di Bari), Dottor Grenvil in La Traviata di Verdi (Massimo di Palermo), Notaro in Don Pasquale (La Monnaie di Bruxelles), Nel 2017 partecipa allo Young Singers Project del Salzburg Festival e canta al fianco di Placido Domingo in I due Foscari di Verdi e interpreta il ruolo di Buff in Der Schauspieldirektor di Mozart.

Nel 2017 partecipa allo Young Singers Project di Salisburgo sotto la direzione artistica di Evamaria Wieser dalla quale viene selezionato per cantare nel prestigioso Salzburg Festival al fianco di Placido Domingo e Joseph Calleja ne I due foscari di Verdi e interpreta il ruolo di Buff ne Der Schauspieldirektor di Mozart.
Tra i riconoscimenti sono stati conferiti ad Abis nel 2016 il primo premio della 70a edizione del Concorso Comunità Europea per giovani cantanti lirici al Teatro Sperimentale A. Belli di Spoleto (PG), il Premio della Giuria della 2a edizione del Concorso Lirico Internazionale di Portofino e il XXVI° Premio Internazionale “Opera – Città di Mondovi’” come voce emergente.

Prima di lui, altri cantanti isolani hanno raggiunto i podio del famoso Concorso dello “Sperimentale”, studiando e debuttando nella Stagione Lirica dell’Istituzione. Grandi nomi della lirica internazionale tra cui  Il baritono cagliaritano Angelo Romero, il soprano Giusy Devinu, il contralto Bernadette Manca di Nissa, il soprano Valeria Podda, il tenore Ivano Lecca, il soprano Rossella Ragatzu, il baritono Domenico Balzani. Il Concorso di Spoleto dedicato ai giovani cantanti lirici della Comunità Europea è considerato tra i più importanti concorsi europei a livello internazionale. La commissione dello Spoleto Festival era formata da prestigiosi nomi della lirica internazionale la cui presidente era Edda Moser, nel CONCORSO PER GIOVANI CANTANTI LIRICI “COMUNITA’ EUROPEA” 2016 tra i VINCITORI con ABIS Alessandro, BASSO anche MARINI Mariangela, MEZZOSOPRANO.

Il basso Alessandro Abis, si è già fatto notare in altre occasioni. La sua è indubbiamente una voce rara ma sappiamo che solo la voce non basta se non si ha anche una bella dose innata di musicalità e lui nonostante la giovane età ha dimostrato di essere un artista ormai pronto per calcare i palcoscenici dei grandi teatri tra i quali ha già lavorato nel :
Teatro San Carlo
Salzburger Festspiele | Salzburg Festival
Teatro Filarmonico di Verona
Teatro Massimo Bellini Catania
Teatro Petruzzelli, Bari
Teatro Lirico Sperimentale
Rossini Opera Festival
Teatro Lirico di Cagliari
Ha studiato presso Lunenburg Academy
Ha studiato presso Academia Rossiniana
Prossimamente [2020-06] sarà impegnato come: Orazio in Amleto di F. Faccio al Teatro Filarmonico di Verona, Angelotti in Tosca al Macerata Opera Festival, Timur in Turandot al Teatro Petruzzelli di Bari.
Intervista con Alessandro Abis






venerdì 8 gennaio 2021

Giulio Alessandro Bocchi, basso

Nato a Parma il 15 giugno 1982, dopo l’esame di maturità classica,  si iscrive a Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Parma ed al Conservatorio "Arrigo Boito" della stessa città, dove si diploma in fagotto con il Maestro Fausto Pedretti nel 2011, e dove completa con il massimo dei voti il biennio superiore in Discipline Musicali (fagotto) con il Maestro Luca Reverberi nel 2015.

Foto Concertodautunno
Si è esibito in diverse formazioni sia orchestrali sia cameristiche, sia con il fagotto sia con il controfagotto. Inizia gli studi di canto nel 2013 con il Maestro Romano Franceschetto e si sta perfezionando con il Maestro Marzio Giossi. Partecipa nel 2017 all'Opera Workshop della Scuola di Musica di Fiesole, tenuto dal Maestro Claudio Desderi. Debutta nell'ottobre del 2016 al Teatro Bonci di Cesena come Bartolo nelle Nozze di Figaro sotto la direzione di Claudio Desderi e si esibisce al Teatro Magnani di Fidenza come Dancaire (Carmen), Sciarrone (Tosca) e Fiorello (Il barbiere di Siviglia). Si esibisce come Bartolo (Il barbiere di Siviglia) a Romano di Lombardia (BG) nell'ambito del Festival del Concorso Rubini. Interpreta Morales e Dancaire (Carmen) al Festival d'Art Lyrique de Salon-de-Provence (Francia) e al Teatro Comunale di Vipiteno (BZ). Interpreta Alidoro (la Cenerentola) in una riduzione per bambini al Teatro Pavarotti di Modena.
Nel giugno del 2019 partecipa come Simone al Gianni Schicchi realizzato a Carrara in occasione del 250° anniversario dell'Accademia di Belle Arti.  In piccole produzioni ha interpretato il Conte di Almaviva (Le nozze di Figaro), Monterone (Rigoletto), il Marchese d'Obigny (La traviata), Marco e Simone (Gianni Schicchi), Dulcamara (L'elisir d'amore), il Sagrestano (Tosca), Don Alfonso (Così fan tutte), Samuel (Un ballo in maschera), Raimondo (Lucia di Lammermoor).
Tra gli impegni futuri spiccano i ruoli de Il Conte di Almaviva (Le nozze di Figaro) al Teatro Verdi di Busseto e di Don Bartolo (Il barbiere di Siviglia) a Ticino Musica Festival. 

sabato 19 dicembre 2020

Thomas Guggeis, direttore

Thomas Guggeis, direttore

Thomas Guggeis si è particolarmente distinto nel marzo del 2018, quando sostituì Christoph von Dohnányi in una nuova produzione della Salome di Strauss, per la regia di Hans Neuenfels. Ha ricevuto una unanime approvazione di pubblico e critica nel marzo del 2019, quando ha sostituito Paavo Järvi con la Staatskapelle Berlin, con la seconda Sinfonia di Sibelius. Fin dall’inizio della stagione 2018/2019, il giovane direttore è divenuto Kapellmeister della Staatsoper di Stoccarda, dove ha diretto, tra gli altri, La Bohème, Il barbiere di Siviglia, Madama Butterfly, Der Prinz von Homburg e il Der Freischütz. Oltre al suo ruolo a Stoccarda, Guggeis lavora come assistente principale di Daniel Barenboim alla Haus Unter den Linden. A Berlino ha recentemente diretto La Traviata, Katja Kabanova, Samson et Dalila and Salome. Dalla stagione 2020/2021 ricopre il ruolo di “Staatskapellmeister” alla Staatsoper di Berlino. Nell’ambito della stagione corrente dirigerà Ariadne, Der fliegende Holländer, Tannhäuser, Hänsel und Gretel e Salome. Ulteriori ingaggi lo porteranno alla Oper Frankfurt con Salome e alla Semperoper di Dresda col Der Freischütz. Dirigerà concerti al Tiroler Festspiele a Erl, allo Staatstheater di Karlsruhe e al Teatro Carlo Felice di Genova. Collaborerà con l’Orchestre National de Toulouse, la Swedish Radio Orchestra e l’Orchestre de Paris. Nel 2019/2020 ha effettuato il suo debutto con la Staatskapelle di Dresda e con la Swedish Radio Symphony Orchestra. Ha diretto concerti alla Pierre Boulez Saal di Berlino con l’Orchestra dell’accademia della Staatskapelle di Berlino. Nella stagione 2018/2019 ha diretto il Der Freischütz, Hänsel und Gretel e Die Zauberflöte alla Staatsoper di Berlino e una nuova produzione di Oberon al Theater an der Wien. Ha assistito Franz Welser-Möst in una nuova produzione del Die Liebe der Danae di Strauss, al Salzburger Festspiele del 2016, tornandoci nel 2017 nello stesso ruolo per Lear di Aribert Reimann. Nel 2016 ha assistito Cornelius Meister nella registrazione di Svatebni Košile di Dvorak, con la Radio-Symphonieorchester di Vienna. In ambito operistico ha effettuato concerti al Badische Staatstheater di Karlsruhe e alla Chamber Opera Munich. Nel febbraio del 2018 ha diretto una nuova produzione del Pelléas et Mélisande di Debussy al Theater an der Wien. Thomas Guggeis ha lavorato con i Münchener Symphoniker, la Münchener Kammerorchester, i Bad Reichenhaller Philharmoniker e la Georgian Chamber Orchestra. Il suo intenso coinvolgimento nell’ambito della musica contemporanea lo ha portato a collaborare col Boulez Ensemble, l’Ensemble Oktopus di Monaco e l’Ensemble opus21plus. Guggeis ha studiato Direzione d’orchestra e Pianoforte ai Conservatori di Monaco e Milano, con Bruno Weil, Marcus Bosch e Vittorio Parisi, e ha completato il suo percorso frequentando le masterclass di Gianandrea Noseda, Vladimir Jurowski e Alexander Liebreich.

Patrik Reiter, tenore

Nato nel 1995, Patrik Reiter ha iniziato la sua formazione nel rinomato coro maschile Wiltener Sängerknaben. Come voce bianca è apparso per la prima volta nella Carmen di Bizet sul palcoscenico del Tiroler Landestheater a Innsbruck. Debutta in Italia nel 2017 come Marinaio in Tristano e Isotta al Teatro Regio di Torino sotto Gianandrea Noseda e canta in Messa in do minore di Mozart a Cagliari diretto da Hansjörg Albrecht. Nel 2019 partecipa alla tournée in Cina di Zauberflöte con i giovani dell’Accademia della Scala sotto la direzione di Diego Fasolis. Ospite dei Bregenzer Festspiele per Don Quichotte di Massenet, interpreta le Arie da Tenore in Matthäuspassion di Bach alla Philharmonie am Gasteig di Monaco e al Duomo di Milano con l’Orchestra Verdi di Milano. Nello stesso anno debutta con successo nella IX Sinfonia di Beethoven a Parma con l’Orchestra Toscanini. Collabora con i direttori Hansjörg Albrecht, Alpesh Chauhan, Daniel Cohen, Diego Fasolis, Ruben Jais, Gianandrea Noseda; tra i registi Brigitte Fassbaender, Claus Guth, Mariame Clément, Peter Stein. Nel 2021 canterà la IX Sinfonia di Beethoven a Roma con l’Orchestra Santa Cecilia e la direzione di Valery Gergiev.

Winckhler Matthias, basso-baritono

Winckhler Matthias  foto Gisela Schenker

 Matthias Winckhler basso-baritono

Matthias Winckhler è nato a Monaco, ha studiato all’Università Mozarteum di Salisburgo con Andreas Macco e Wolfgang Holzmair perfezionandosi poi con Matthias Goerne e Markus Hinterhäuser. Ha vinto importanti concorsi (Concorso Mozart a Salisburgo, Concorso Bach a Lipsia) e ha fatto parte dell’ensemble di canto dell’Opera di Hannover dal 2015 al 2018, dove si è esibito in Nozze di Figaro, Zauberflöte, Werther, Elisir d’amore. Nel 2018 ha debuttato Tote Stadt di Korngold al Théâtre du Capitol Toulouse. Lavora regolarmente con l’Akademie für Alte Musik di Berlino, Camerata Salzburg, Mozarteumorchester Salzburg, Bach Collegium Japan, Wiener Philharmoniker ed è stato invitato presso numerosi Festival come i Salzburger Festspiele, Kissinger Sommer, Thüringer Bachwochen, Bachfest Leipzig, Schleswig-Holstein Musik Festival, Rheingau Musik Festival. Tra i direttori con i quali ha collaborato spiccano Giovanni Antonini, Helmuth Rilling, Jordi Savall, Hans Graf, Gianandrea Noseda, Pablo Heras-Casado, Enoch zu Guttenberg, Hans-Christoph Rademann e Masaaki Suzuki. Nel campo della musica contemporanea ha partecipato a numerose prime mondiali, lavorando con i compositori Nikolaus Brass, Friedrich Cerha, Manfred Trojahn e Gerhard Wimberger.


Sabina von Walther, soprano

 Il soprano altoatesino Sabina von Walther si è fatta conoscere a livello internazionale debuttando nel ruolo di Asterio (L’Europa riconosciuta di Salieri) alla Scala di Milano sotto la direzione di Riccardo Muti. Nel 2007 è stata scelta da Zubin Mehta per il ruolo di Freia (Ring di Wagner) nel visionario allestimento scenico della Fura dels Baus a Valencia e al Maggio Musicale Fiorentino.

Ha fatto parte della compangia di canto dell’Opera di Nürnberg ed è stata ospite al Teatro La Fenice, Bayerische Staatsoper, Ludwigsburger Schloßfest-spielen, Tiroler Landestheater Innsbruck, Petruzzelli di Bari, Teatro Regio di Parma, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Teatro Argentina di Roma, Bregenz, St. Gallen, Erl. Nel giugno 2013 ha cantato per Papa Francesco presso la Sala Nervi in Vaticano con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. Tra gli appuntamenti della stagione passata ricordiamo Lobgesang di Mendelssohn con l’Orchestra dell’Accademia Santa Cecilia guidata da Pablo Heras-Casado e con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino sotto Kazuki Yamada. Ha collaborato con Zubin Mehta, Harmut Haenchen, Lothar Zagrosek, Adam Fischer, Frühbeck de Burgos, Antonello Manacorda, Juraj Valcuha, Claus Peter Flor, Pablo Heras-Casado, Gustav Kuhn. Tra i registi ricordiamo Damiano Michieletto e Guy Joosten. Sabina von Walther ha studiato canto all’Università della musica di Vienna e si è perfezionata con Leone Magiera e Edda Moser. Il suo CD “Ludwig Thuille und Richard Strauss, eine Jugendfreundschaft” (Dux) con il pianista Helmut Deutsch ha vinto nel 2016/17 il premio Orpheé d’Or.

martedì 15 dicembre 2020

Rossella Policardo, clavicembalo

Rossella Policardo, originaria dell’isola di Pantelleria, ha conseguito presso il Conservatorio di Palermo la laurea in pianoforte con lode e menzione, sotto la guida di Marzia Manno, e in clavicembalo con lode e menzione, sotto la guida di Basilio Timpanaro. Ha proseguito gli studi presso la Schola Cantorum Basiliensis con Andrea Marcon, frequentando il Master in Clavicembalo. Si è esibita in tutto il mondo, da solista e in gruppo. Collabora con alcuni degli strumentisti e cantanti barocchi più affermati, tra cui Enrico Onofri, Andrea Marcon, Alessandro De Marchi, Stefano Montanari, Dmitri Sinkovsky , Antonio Florio, Giuliano Carmignola, Avi Avital, Patricia Petibon, Sonia Prina , Franco Fagioli, Ann Hallenberg, Vivica Genaux. E’ risultata vincitrice in diversi concorsi, tra cui il Concorso europeo di Clavicembalo e Basso Continuo “Gianni Gambi” 2011, il Concorso “Amelia Bianchi” 2013, il Premio delle Arti 2015, il Concorso Europeo “Paola Bernardi” di Bologna 2017. Nel 2018 ha ottenuto il Premio del Pubblico al Concorso Internazionale di Musica Antica di Bruges. E’ stata membro dell’Orchestra Barocca Europea (EUBO) nel 2011 e 2013. E’ stata membro, dal 2015 al 2017, dell’ensemble tedesco NeoBarock. Ha lavorato, tra gli altri, con l’orchestra barocca giovanile della Pietà dei Turchini di Napoli, Academia Montis Regalis, Il Pomo d’Oro, Venice Baroque Orchestra, La Cetra Barock Orchester, Harmonices Mundi, Leipziger Symphonieorchester, Philarmonisches Orchester Freiburg, Real Filharmonìa de Galicia, Ghislieri Choir & Consort, Ensemble Kanazawa, Imaginarium Ensemble, Ad Mosam, Orchestra del Teatro Olimpico, La Filarmonica Toscanini. Ha registrato per Stradivarius, Arcana, rivista Amadeus, Rai Radio 3, Radio Schwetzinger SWR-Festspiele Classic, Radio France Musique. Vincitrice di borsa di studio, ha lavorato per cinque anni come Maestro al cembalo delle classi del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Palermo. Attualmente è clavicembalista e seconda organista di Coro e Orchestra Ghislieri (Pavia) e maestro del Coro Universitario del Collegio Ghislieri.

Diego Castelli, violino

 Diego Castelli ha svolto gli studi violinistici presso il Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida della prof.ssa Cinzia Barbagelata. Si è diplomato
nel 2006 a pieni voti, concludendo il Triennio Superiore di Primo Livello, ed ha conseguito la laurea specialistica in Violino Esecutivo nel febbrai o 2009 presso lo stesso Istituto col massimo dei voti e la lode. Nel biennio 2008 2010 ha seguito i corsi internazionali di perfezionamento dei Maestri Pavel Vernikov e Igor Volochine ed in seguito si è perfezionato col Maestro Oleksandr Semchuk presso l’Accademia Internazionale di Imola e la Scuola di Musica di Firenze. Ha infine
completato il PostGraduate in violino presso la Hogeschool di Gent nella classe del Maestro Alessandro Moccia.
Ha partecipato a Master Class tenute da musicisti del calibro di C. Busch, M. Dancila, H. V. Freiberger, R. Clemencic, K. Leister, B. Belkin, E. Pace, P. Amoyal, S. Gazeau.
Nell’ambito della ricerca storica ha frequentato corsi specifici sul repertorio del ‘600 –‘700 ed è membro del Ensemble Tamuz, con il quale affronta il repertorio tardo classico e romantico su strumenti storici secondo la prassi esecutiva dell ’epoca. L’ensemble, attivo tra la Germania, la Svizzera e l’Italia, collabora con alcuni tra i maggiori esperti di prassi storica quali Clive Brown e Lorenzo Coppola e sarà Ensemble in residenza presso il Centro di Musica Antica Ghislieri di Pavia nella st agione 2020 21.
Diego ricopre il ruolo di violino di spalla con Orchestra e Coro Ghislieri, la Divina Armonia ed è prima parte dei secondi violini dell’ensemble la Barocca. Collabora inoltre con l’Orchestre de Champs Elysees, l’ensemble Le Cercle de L’Harmonie (Parigi), l’ensemble il Furibondo, Atalanta Fugiens, il Divertimento Ensemble, l’Orche stra Sinfonica Leonore di Pistoia, l’Orchestra Regionale Toscana, l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra Sinfonica Verdi di
Milano, ed è membro dell’orchestra da camera Geneva Camerata (Ginevra). Nel 2018 stato invitato a ricoprire il r uolo di spalla dei secondi violini nella produzione di Siroe Re di Persia di L. Vinci con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e dal 2014 partecipa allo straordinario progetto Spira Mirabilis. Ha suonato in importanti sale in Italia e all’estero (Tea tro el Circulo di Rosario, Teatro Coliseo di Buenos Aires Argentina, Philarmonie di Berlino, Elbphilarmonie di
Amburgo Germania, Teatro Arsenal di Metz, Theatre de Champs Elysees di Parigi Francia, Tivoli Vredenburg Music Hall di Utrecht, Concertgeb ouw di Amsterdam Olanda, Romanian National Opera di Bucarest Romania, Victoria Hall di Ginevra, Tonhalle di Zurigo, Salle de musique di La Chaux de Fonds
Svizzera, Royal Albert Hall e Wigmore Hall di Londra Gran Bretagna, Teatro della Città Proibit a di Pechino Cina, Seoul Arts Center di Seoul Corea del Sud,
Taipei National Concert Hall di Taipei Taiwan, Musashino City Hall di Tokyo Giappone, Teatro Solis di Montevideo Uruguay, Sala Sao Paulo di San Paolo Brasile, Teatro Mayor di Bogotà e Teatro Metropolitano di Medellin Colombia, ecc.) prendendo parte ad importanti festival internazionali. Ha suonato in formazioni cameristiche con A. Commellato, O. Semchuk, N. Eppinger, D. Sinadinovic, A. Scacchi, M. Scandelli, L. Mosca, G. De Rosa, L. Ghielmi. Ha inciso per EMI Classic, Amadeus, Deutsche Harmonia Mundi, Sony, Glossa.

mercoledì 2 dicembre 2020

Eliana Marie Lys, soprano

 Eliana Marie Lys, soprano

Vincitrice del primo premio del Cesti Baroque Opera Competitioni 2018 e del Concorso Internazionale de Belcanto Vincenzo Bellini 2017, e vincitrice dei Premi del Pubblico al Concours de chant de Toulouse 2019 e al London Handel Singing Competition 2016.

Marie Lys ha cantato con grande artisti come Dmitry Sinkovsky, Fabio Biondi, Dorothee Oberlinger, Diego Fasolis, Alessandro de Marchi, Michel Corboz, Laurence Cummings, Christian Curnyn, Robert King e Daniel Reuss in molti festival tra cui Ambronay, Göttingen, Halle, La Folle Journée, Verbier, MITO e Utrecht.Nel 2015 ha vinto il Primo Premio al Concorso Göttinger Reihe Historischer Musik con l'Abchordis Ensemble, che ha co-fondato nel 2011. 

Dopo una laurea in musica presso l'Haute École de Musique de Lausanne con un premio per il miglior recital, Marie ha studiato al Royal College of Music di Londra dove si è laureata con lode nel 2014, prima di unirsi alla loro International OpLera School, diplomandosi in 2016 con un Diploma di Artista in Opera.

Ha vinto due volte il Concorso del Percento Culturale Migros e ha ricevuto il sostegno delle Fondazioni Leenaards, Irène Dénéréaz, Colette Mosetti e Friedl Wald, e sia del Drake Calleja che del Josephine Baker Trusts. È un'artista di Samling.

Josè Maria Lo Monaco, mezzosoprano

 Josè Maria Lo Monaco, mezzosoprano

Nata a Catania, si diploma in Pianoforte nella città natale sotto la guida della Prof.ssa Cosentino ed intraprende lo studio del canto guidata dal mezzosoprano Bianca Maria Casoni. Debutta al Teatro alla Scala in Dido and Æneas di Purcell, nella Petite Messe Solennelle di Rossini ed all’Accademia del Rossini Opera Festival di Pesaro, cantando il ruolo di Marchesa Melibea nel Viaggio a Reims nel 2005. 

L’artista ritorna alla Scala e a Pesaro in varie produzioni: nel 2014 al Teatro alla Scala è Isolier in Le Comte Ory, accanto a Juan Diego Florez, nel 2015 al Rossini Opera Festival per La Gazzetta. A Jesi e Montpellier nel 2008 ha cantato il ruolo di Alessandro nella Salustia di Pergolesi diretta da Antonio Florio per la regia di Jean-Paul Scarpitta.Debutta all’Opéra Garnier di Parigi ed al Festival di Salisburgo nel Demofoonte di Jommelli diretta da Riccardo Muti. 

È invitata in alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo (La Scala, Teatro Real di Madrid, Teatro Liceu di Barcellona, Opèra de Paris, Salzburg Festival, La Fenice di Venezia, Rossini Opera Festival, Opèra de Lyon etc…) e collabora con direttori tra cui R. Abbado, F. Biondi, O. Dantone, E. Mazzola, S. Montanari, R. Muti, A. Pappano, E. Pidò, D. Renzetti, J.C. Spinosì, M. Mariotti, A. Zedda

martedì 1 dicembre 2020

Maria Chiara Gallo, mezzosoprano

Laureata in Lingue e Letterature Straniere a Bologna, Maria Chiara Gallo, mezzosoprano, è nata a Correggio e si è laureata in canto presso il Conservatorio “A. Peri” della stessa città. Ha studiato poi con E. Battaglia, S. Mingardo, M. Piccinini, A. Tosi, e si sta perfezionando con S. Tedla. Nel 2015 ha ottenuto una borsa di studio per studiare al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, e ha inoltre partecipato a Barcellona alla Academia de Musica Antigua della Fundacio CIMA, diretta da Jordi Savall. Vincitrice della borsa di studio “Beca Bach 2017” dall’Associazione Bach Zum Mitsingen (Barcellona) si è esibita come solista in tre cicli di Cantate di J. S. Bach, frequentando anche corsi di perfezionamento con Ton Koopman. Ha partecipato come solista all’Académie Baroque Européenne Ambronay, diretta da S. Kuijken. Ha debuttato nei ruoli di Tisbe dal Cenerentola di Rossini (Firenze), Ottavia dall’Incononazione di Poppea di Monteverdi (Bologna), Aeglé dall’Alcione di Marais (Opéra Comique – Parigi, Caen, Versailles). Canta con La Capilla Real de Catalunya (J. Savall), Coro e Orchestra Ghislieri (G. Prandi), Ensemble Zefiro (A. Bernardini), La Fonte Musica (M. Pasotti), Vox Luminis (L. Meunier), Arsys Bourgogne (M. Zeke), Cantar Lontano (M. Mencoboni), Accademia d’Arcadia (A. Rossi Lurig), Nederlands Kamerkoor (P. Dijkstra), Ensemble Arte Musica (F. Cera), Icarus Ensemble, Ricercare Ensemble (F. M Sardelli ), Concerto Italiano (Rinaldo Alessandrini), Bach Collegium Barcelona (P. Jorquera).  È co-fondatrice dell’Ensemble AbChordis (diretto da Andrea Buccarella) che ha vinto il progetto EEEmerging presso il Centre Culturel de Rencontre Ambronay e con il quale si è esibita in numerosi festival. Recenti e prossimi impegni come solista includono: Recital con l’Accademia Ottoboni a L’Aquila per Fondazione Barattelli, Recital in Spagna con Musica Ficta, un tour in Francia e Portogallo con Arsys Bourgogne, Stabat Mater di Pergolesi a Malta con AbChordis Ensemble, una tournée e due dischi di madrigali con Rinaldo Alessandrini e Concerto Italiano, una serie di concerti per Utrecht Oudemuziek Festival e MiTo Settembre Musica con Ghislieri Choir, un tour in Australia e Nuova Zelanda e un progetto per il Van Gogh Museum di Amsterdam con Nederlands Kamerkoor e Peter Dijkstra, concerti a Bologna e Modena con Accademia d’Arcadia (A. Rossi), concerti a Bruges e Utrecht con Vox Luninis (L. Meunier), un oratorio di Caldara ad Asolo con R. Zarpellon, un concerto per Soli Deo Gloria a Reggio Emilia con Monica Piccinini, Orfeo di Monteverdi all’Opéra Comique e a Versailles con Jordi Savall.

ALBERTO POZZAGLIO, organo

Alberto Pozzaglio, nato a Cremona nel 1984, ha frequentato a partire dal 2004 i corsi d’organo presso la Scuola Diocesana Dante Caifa di Cremona sotto la guida del M° Marco Ruggeri. Nel 2010 si è laureato in Musicologia (Università di Pavia) con una tesi sul compositore cremonese Ruggero Manna. Nel 2012 ha conseguito a pieni voti il diploma accademico in Organo e Composizione organistica al Conservatorio G. Verdi di Como nella classe di Enrico Viccardi. Ha approfondito inoltre la pratica del basso continuo con il M° Giovanni Togni. Attualmente sta frequentando il biennio accademico in Direzione di coro e Composizione corale. Ha seguito corsi di perfezionamento con Jean Claude Zehnder, Montserrat Torrent, Javier Artigas Pina, Enrico Viccardi, Kimberly Marshall e Michael Radulescu. Fa parte del coro Marc'Antonio Ingegneri diretto da Vatio Bissolati. Collabora in qualità di organista nei servizi liturgici della Cattedrale di Cremona sul monumentale organo Mascioni e nella chiesa di San Pietro al Po sull’organo-orchestra Lingiardi 1877. Collabora nei servizi liturgici della Cattedrale di Cremona sul monumentale organo “Mascioni op. 1066” e presso la Parrocchia di S. Maria Nascente in Bonemerse (Cr, organo “Amati 1846”).Dal 2014 assume la direzione dell’ensemble vocale e strumentale “Lux Animæ” diCremona. Come direttore dello stesso ensemble incide nel 2019 per Urania Records il CD “Pulchraut luna” con opere sacre per soli, coro e orchestra di Ruggero Manna.