lunedì 19 novembre 2018

Nicolò Manachino, flauto

Si diploma a pieni voti presso l’Istituto di Alta formazione musicale G. Puccini di Gallarate sotto la guida del M° M. Valentini. In seguito, continua i suoi studi presso i corsi di Alto perfezionamento “I Fiati” dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma nella classe del M° A. Oliva. Nel 2016, ottiene il Master of Arts in Musical Performance presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano nella classe del M° F. Renggli. Inoltre, nel 2017, ottiene il Diploma dell’accademia “Dentro il Suono” sotto la guida di Giampaolo Pretto, primo flauto della Rai di Torino. Si è inoltre perfezionato a stretto contatto con altri docenti di fama internazionale, quali A. Manco (primo flauto Teatro alla Scala di Milano), Silvia Careddu (primo flauto Wiener Symphoniker), P. Taballione (primo flauto Bayerische Staatsoper) e Emily Beynon (primo flauto Royal Concertgebouw di Amsterdam). Nel 2012, vince l’audizione come primo flauto (con borsa di studio) presso l’Orchestra Giovanile italiana e, nel 2014, vince l’audizione come primo flauto presso l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, ruolo ricoperto stabilmente fino al 2016. Inoltre, è stato finalista, nel febbraio 2016, per il posto di accademista presso l’Orchestra del Royal Concertgebouw di Amsterdam.Ha lavorato come Primo flauto con alcuni degli enti lirico sinfonici più importanti in Italia: nella stagione 2015/2016 e 2016/2017 presso il Teatro Regio di Torino; nel gennaio/febbraio 2016 presso il Teatro alla Scala di Milano e presso la Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano; da settembre 2016 a febbraio 2017 presso l’orchestra G. Verdi di Milano e nel settembre 2017 presso il Teatro del Maggio Musical fiorentino di Firenze. Ha inoltre collaborato con altre importanti orchestre quali: I Cameristi del Teatro alla Scala di Milano, la Filarmonica del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra filarmonica di Torino, l’Orchestra A. Toscanini di Parma, l’Orchestra sinfonica siciliana, l’Orchestra Classica di Alessandria. Come Primo Flauto, ha suonato sotto la direzione di alcuni dei più importanti direttori del panorama internazionale: R. Muti, B. Haitink, F. Luisi, G. Noseda, J. Axelrod, M. Mariotti, A. Fish, C. P. Flor, S. Kochanowsky, K. Ono, O. Dantone, A. Lonquich, P. Rophè e molti altri.

Domenico Nordio, violino

Domenico Nordio è uno dei musicisti più acclamati del nostro tempo. Si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo (Carnegie Hall di New York, Salle Pleyel di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Barbican Center di Londra, Suntory Hall di Tokyo), con le maggiori   orchestre, tra le quali la London Symphony, la National de France, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l'Orchestre de la Suisse Romande, l'Orchestra Borusan di Istanbul, l'Enescu Philharmonic, la Simon Bolivar di Caracas, la Nazionale della RAI, la SWR Sinfonieorchester di Stoccarda, la Moscow State Symphony e con direttori quali Flor, Steinberg, Casadesus, Luisi, Lazarev, Aykal. I suoi ultimi tour internazionali lo hanno visto impegnato, tra l’altro, alla Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Filarmonica Enescu di Bucarest, al Teatro Municipal di Rio de Janeiro, al Teatro Colon di Buenos Aires, alla Sala Tchaikovskij di Mosca, al Zorlu Center di Istanbul, all'Auditorium di Milano, alla Filarmonica di Kiev, nella Sala San Paolo di São Paulo, nella Sala Nezahualcóyotl di Città del Messico, al Teatro Solis di Montevideo, nella Sala Simon Bolivar di Caracas, all’Auditorium RAI di Torino.
Domenico Nordio è un artista Sony Classical.    I suoi ultimi CD includono Respighi e Dallapiccola con Muhai Tang e la Filarmonica Toscanini di Parma (pubblicato a livello internazionale a Marzo 2013), Castelnuovo Tedesco e Casella con l'Orchestra della Svizzera Italiana e Tito Ceccherini (pubblicato a livello internazionale a Gennaio 2015), Busoni e Malipiero con l’Orchestra Verdi di Milano e Tito Ceccherini (pubblicato a livello internazionale nel 2018).
Allievo di Corrado Romano e di Michèle Auclair, nato a Venezia nel 1971, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), Domenico Nordio ha vinto a sedici anni il Concorso Internazionale "Viotti" di Vercelli con il leggendario Yehudy Menuhin Presidente di Giuria. Dopo le affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia, il Gran Premio dell'Eurovisione ottenuto nel 1988 lo ha lanciato alla carriera internazionale: Nordio è l'unico vincitore italiano nella storia del Concorso.
Dal 2017 è Artista Residente dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Nicola Cavallari, attore

Nicola Cavallari attore., regista, attore, drammaturgo e formatore, nasce a Milano nel 1975, dopo un lungo peregrinare tra Milano, Bologna e Venezia, decide che in mezzo sta la virtù e si stabilisce a Piacenza.Ha al suo attivo molteplici esperienze tra teatro, cinema e televisione. Diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone nel 1999, negli anni lavora in teatro diretto tra gli altri da Carlo Boso, Alessandro Bressanello, Titino Carrara, Michele Modesto Casarin, Marcello Chiarenza, Gigi Dall’ Aglio, Vittorio Franceschi, Ted Kejiser, Walter Le Moli, Andrea Lupo, Marco Manchisi, Eimuntas Nekrosius, Stefano Pagin, Balasz Simon, Andrea Taddei. Tra le sue collaborazioni ricordiamo Nuova Scena-Arena del Sole di Bologna, Teatro Due di Parma, Emilia Romagna Teatro di Modena, Teatro Gioco Vita di Piacenza, compagnia Pantakin di Venezia, La Piccionaia di Vicenza, Teatro delle Temperie di Bologna, Plautus Festival di Sarsina, CDT di Correggio, TeatroVivo di Cotignola, Teatro Pezzani di Parma, Maan di Riccione, Teatro dei Navigli di Abbiategrasso, Fondazione Piacenza e Vigevano, Conservatorio Nicolini di Piacenza. Nel 2011 fonda la compagnia TAP Ensemble con cui realizza lo spettacolo “Don Giovanni in carne e legno”, spettacolo per maschere e guarattelle, apprezzato da pubblico e critica sia in Italia sia all’estero.Oltre che in Italia, calca le scene in  Belgio, Francia, Spagna, Germania, Croazia, Ungheria, Romania, Svizzera, Repubblica Slovacca. Oltre alle “classiche” tecniche teatrali, si specializza nell’uso delle maschere di commedia.  Ha lavorato, inoltre, sia per il cinema sia per la televisione e ha collaborato con l’Università IUAV di Venezia come assistente di cattedra del corso di “regia e scenotecnica”.  Dal 2008 ad oggi realizza e gestisce corsi e stage di teatro e dal 2009 collabora con il Sindacato Scrittori come lettore durante le presentazioni di libri. Dal 2011 lavora stabilmente con Teatro Gioco Vita. Con il Centro di Produzione Teatrale piacentino ha partecipato come animatore d’ombre alla collaborazione con l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi (Belgio) “L’Inimico delle donne”, su musiche di Baldassarre Galuppi, regia di Stefano Mazzonis di Pralafera, direzione musicale di Rinaldo Alessandrini. In seguito ha realizzato articolati laboratori teatrali, con esiti finali inseriti nel cartellone Pre/Visioni della Stagione di Prosa del Teatro Municipale. Dalla Stagione Teatrale 2013/2014, sempre per conto di Teatro Gioco Vita, cura incontri di formazione sul teatro e attività educational nelle scuole di Piacenza e provincia ed è regista responsabile del laboratorio teatrale con la Compagnia Diurni e Notturni, formata da utenti del Dipartimento di Salute Mentale. Per Teatro Gioco Vita firma inoltre le regie: “Acerrimi amici”(2013), “Veleia amor mi”(2016) , “Vita da cavie” (2016) “Life” (2016) e “Annibale- memorie di un elefante” (2018).

Fabrizio Dorsi, direttore

Fabrizio Dorsi è diplomato in Composizione, Direzione d'orchestra, Musica corale e direzione di coro al Conservatorio di Milano e laureato in Lettere presso l’Università Cattolica della stessa città. Si è perfezionato in Italia con Vladimir Delman, Franco Ferrara e Piero Bellugi, a Vienna con Karl Österreicher e Julius Kalmar. 
Nel 1989 ha partecipato come allievo effettivo al Seminario di Direzione d’orchestra tenuto da Leonard Bernstein all’Accademia di Santa Cecilia a Roma.
Dopo l’esordio come direttore d’orchestra nella stagione lirica 1983-84 del Teatro Comunale di Bologna (quale selezionato fra i partecipanti all’iniziativa “Teatro Studio”), ha collaborato con le principali Istituzioni concertistico-orchestrali italiane e con diverse orchestre europee, è stato presente in festival quali il Rossini Opera Festival 2007, MiTo – Settembre Musica 2008, il Festival Verdi Parma 2009, e ha inciso CD e DVD per Amadeus, Bongiovanni e La Bottega Discantica.
Specialista nella direzione di opere preromantiche e di melologhi, ha lavorato con i maggiori attori italiani, sia drammatici (Maddalena Crippa, Giancarlo Dettori, Giulia Lazzarini), sia comici (Massimo Boldi, Lella Costa), nonché con il musicologo e germanista Quirino Principe in veste di voce recitante.
È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali una fortunata Storia dell’opera italiana (in collaborazione con Giuseppe Rausa), e degli Elementi di direzione d’orchestra.
Dal 2007 al 2013 è stato direttore del Conservatorio di Piacenza; attualmente è titolare di Esercitazioni orchestrali e incaricato di Direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano.
Nota locale: è stato per alcuni anni direttore dell'Orchestra d'Archi dell'Istituto Luigi Costa di Vigevano che ha portato in tournèe in Trentino a fine anni '80.

Patrick Fournillier, direttore d'orchestra

Un brillante percorso artistico scandito da importanti riconoscimenti internazionali lo ha visto ospite delle principali istituzioni musicali francesi ed estere, impegnato a dirigere opere del repertorio lirico e sinfonico.
È stato direttore musicale dell’Esplanade-Opéra di Saint-Etienne e direttore musicale del Festival Massenet di Saint-Etienne, dove ha diretto e registrato opere di rara esecuzione come Amadis e Grisélidis, aggiudicandosi per due volte il premio Orphée d'Or.
Tra i numerosi titoli di Massenet proposti in questi anni ricordiamo Esclarmonde, Cléopâtre, Roma, Hérodiade, il balletto La cigale e l’oratorio La Vierge.
All’Opéra di Saint-Etienne ha diretto opere del grande repertorio italiano e francese come Un ballo in maschera, Otello, Rigoletto, La Traviata, Il barbiere di Siviglia, Norma, Carmen, Les dialogues des carmélites. In Italia ha debuttato al Ravenna Festival con La Muette de Portici di Auber per poi essere invitato alla Fenice di Venezia per Tosca, al Festival di Martina Franca per Medea, all’Opera di Roma per La Sonnambula e La Bohème. Al Teatro alla Scala ha diretto una nuova produzione di Faust e Undine di Henze. Nelle ultime stagioni si è esibito con successo al Teatro Regio di Torino (Don Quichotte), all’Opéra des Flandres (Werther), alla Deutsche Oper di Berlino (Lucia di Lammermoor, Semiramide), al Ravenna Festival (Faust), a Oslo (Les dialogues des carmélites, Carmen), a Seattle (Pagliacci, Cavalleria rusticana). Nel corso del 2006 ha diretto Il Trovatore ad Ancona, Carmen a Torino, Aida ad Amsterdam e Mannheim, La Sonnambula al Teatro Filarmonico di Verona. Nel 2007 si distinguono Cyrano di Alfano a Valencia, La Sonnambula a Trieste, Manon alla Staatsoper di Berlino, Faust all’Opernhaus di Zurigo, Carmen alla Deutsche Oper di Berlino. Ha ripreso poi Cyrano di Alfano al Teatro alla Scala di Milano, Manon all’Opera de Nice, Werther alla Bayerische Staatsoper di Monaco.
Collabora abitualmente con l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestre de Chambre d'Europe, la Filarmonica Ceca, l’Orchestra del Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Orchestre Philharmonique da Radio-France, l'Orchestre National de Bordeaux-Aquitaine, la Filarmonica di Varsavia, l'Orchestre National de l'Opéra de Paris e quella dell’Opéra de Lyon, l'Orchestre Symphonique de Montecarlo, l'Orchestra Sinfonica di Praga, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l'Orchestra Filarmonica della Scala, la BBC Symphony Orchestra e l’Orchestra della Welsh National Opera. Dopo esser stato Direttore Musicale e Direttore d’Orchestra stabile della Sinfonietta de Picardie, è stato nominato Direttore Artistico e Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini di Parma, prendendo parte nel 2001 a molte manifestazioni musicali legate alle Celebrazioni Verdiane sia in ambito operistico che sinfonico, compreso un concerto di musiche sacre verdiane inedite.
Più recentemente ha diretto: La Traviata al Ravenna Festival e a Parma con la Fondazione Arturo Toscanini; Werther alla Bayerische Staatsoper; Don Giovanni, La Damnation de Faust e Carmen alla Semperoper di Dresda; Iphigénie en Tauride, Turandot al Palau de les Arts di Valencia; Pagliacci al Teatro del Maggio Musicale di Firenze; Cyrano di Alfano al Théâtre du Châtelet a Parigi; Hamlet e Louise all’Opera du Rhin a Strasburgo; Le nozze di Figaro alla Washington Opera; Lucia di Lammermoor, Carmen, La Traviata a Stoccarda; Rigoletto e La Traviata al Teatro Regio di Torino; Carmen  in Oman, alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi; Thaïs a Valencia; Manon Lescaut e un concerto di Gala a Varsavia; Don Pasquale ad Oslo; ancora Carmen a Dresda e Zurigo. 
Ha debuttato con grande successo di pubblico e critica al Metropolitan di New York dirigendo Les Contes d’Hoffmann e alla San Francisco Opera con Cyrano de Bergerac di Alfano.
Tra i progetti futuri ricordiamo: Aida a Varsavia; Giselle al Teatro alla Scala di Milano; Manon a Bilbao e una serie di concerti a Varsavia e a Milano; Carmen a Helsinki ed Hamburgo, Thaïs al Gran Teatreidel Liceu a Barcellona; Concerti con la London Symphony, il Concertgebouw d’Amsterdam, la StaatsKapelle di Dresden, la Philadelphia, laVerdi di Milano; Manon a San Francisco e a Bilbao, Pelleas & Mélisande a Varsavia, Il Trovatore ad Helsinki..
Tra le sue incisioni segnaliamo Sapho di Massenet, Lakmé di Delibes, Manon Lescaut di Auber, lavori mozartiani con l’English Chamber Orchestra e una raccolta di arie operistiche francesi con Natalie Dessay e l’Orchestra Filarmonica di Montecarlo, cd con cui si è aggiudicato un Grand Prix du Disque. Per BMG ha inciso una antologia di arie belcantistiche con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. 

Domenica 10 settembre 2017, ore 20.00
Milano - Teatro alla Scala
Concerto straordinario
in collaborazione con Teatro alla Scala
G.Bizet - L’Arlésienne, Suite 
M.Ravel - Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore
A.Dvořák - Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95 Dal Nuovo Mondo
Pianoforte Alexandre Tharaud 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Biglietti da 85.00 a 14.00 euro; per informazioni e prenotazioni: 02.83389401/2/3 www.laverdi.org - www.vivaticket.it 

domenica 18 novembre 2018

Maria Simona Cianchi, soprano

Giovane soprano drammatico italiano, nata a Firenze, si è diplomata in canto lirico al Conservatorio Statale di Musica “A. Boito” di  Parma con l’insegnante Donatella Saccardi e ha conseguito il diploma sperimentale di II livello presso lo stesso Istituto con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato masterclass con Michele Pertusi, Elisabetta Fiorillo, Patrizia Ciofi, William Matteuzzi, Bruno De Simone, Alessandra Rossi De Simone, Giovanna Casolla. Nel 2007 nell’ambito del Festival Verdi si è esibita in concerti su selezioni di Attila e Stiffelio al Ridotto del Teatro Regio di Parma e al Teatro Verdi di Busseto. In occasione delle Celebrazioni Toscaniniane organizzate a Parma dal Comitato Celebrazioni Arturo Toscanini si è esibita in concerti eseguendo liriche inedite composte dal Maestro ed ha inciso per la casa discografica “Tactus” Nel 2008 ha interpretato Abigaille nel Nabucco di Verdi al teatro Rosetum di Milano e si è esibita al Festival Filippeschi di Montefoscoli cantando selezioni di Tosca e Turandot. In ottobre ha interpretato Abigaille nel Nabucco al teatro di Lecco e si è esibita nell’ambito del Festival Verdi in concerti su selezioni di Nabucco, Attila e Aida al Ridotto del Teatro Regio di Parma, al teatro Verdi di Busseto e al teatro Magnani di Fidenza.
Nel 2009 è stata Santuzza in Cavalleria rusticana al teatro Rosetum di Milano a Bressanone e al Teatro Comunale di Brunico, ha interpretato Amelia nel Ballo in maschera a Lecco, Nedda nei Pagliacci a Pavia, Tosca a Varazze e Abigaille ne Imparolopera al Teatro Regio di Parma. Inoltre ha interpretato Leonora nella Forza del destino al Rosetum di Milano, Abigaille nel Nabucco al teatro Masini di Faenza e si è esibita in un concerto al teatro Animosi di Carrara con il tenore Nicola Martinucci. Nel 2010 si è esibita nella Leonora del Trovatore al Teatro Rosetum di Milano e in Amelia nel Ballo in maschera a Bressanone. Ha interpretato Tosca a Milano ed è stata Madama Butterfly al Teatro di Volterra. Ha frequentato, ed è risultata fra i premiati, il Cantiere lirico intitolato “Mascagni e i musicisti del suo tempo” organizzato dal Teatro Goldoni di Livorno, teatro dove ha tenuto tre concerti a maggio e a ottobre. La scorsa estate è stata protagonista di due concerti in Francia ( Provenza ), ha interpretato il ruolo di Santuzza nella Cavalleria rusticana messa in scena a Castiglioncello (LI) ed è stata protagonista di una serie di concerti in Polonia e a Montecarlo organizzati dal teatro Goldoni di Livorno. Ha interpretato CioCioSan nella Madama Butterfly al Teatro di Lecco ed ha tenuto concerti in Italia e a Stoccarda in Germania. 
A gennaio 2011 è stata Abigaille nel Nabucco andato in scena al teatro Verdi  di Busseto in occasione del 110° anniversario della morte del maestro Bussetano. In marzo ha debuttato con successo Norma di V. Bellini a Milano dove in aprile ha interpretato Tosca. In giugno ha partecipato ad una serie di concerti in Guatemala e in Nicaragua in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nel febbraio 2012 ha interpretato Cio-cio san nel teatro di Biella e a marzo Norma nel teatro Govi di Bolzaneto. In maggio è stata invitata dall’Ambasciata Italiana in Nicaragua per la celebrazione del giorno dell’Europa, esibendosi in una tournée conclusasi con una serata di gala con orchestra al Teatro Nacional Rubén Darìo in Managua. In Agosto si è esibita in Norma e ha debuttato Leonora del Trovatore sotto la direzione del M° Tolomelli al Festival lirico dell’Isola del Giglio. In novembre ha interpretato Nedda ne I Pagliacci ad Arad, Romania, diretta dal M° Lorenzo Tazzieri. A marzo del 2013 ha debuttato l’opera Turandot nel ruolo della protagonista in diversi teatri del milanese, ha interpretato Leonora del Trovatore al teatro Cenacolo di Lecco sotto la guida del m° Sebastiano Rolli, a maggio ha debuttato il ruolo di Micaela in Carmen al Teatro Nacional Rubén Darìo di Managua in Nicaragua. A giugno ha debuttato il ruolo di Odabella dell’Attila di Verdi all’Auditorium Menotti di Rovereto sotto la guida del M° Lorenzo Tazzieri. 

Teatro Lirico - Magenta
Venerdì 11 maggio 2018 ore 20.30
Allestimento a cura degli Amici della Lirica di Magenta
Giacomo Puccini TOSCA
http://www.concertodautunno.it/180511-tosca-magenta/180511_tosca-magenta-1.html

Paolo Marconi, pianoforte

Funambolico, giovanissimo pianista di Pavia, titolare anche di una band specializzata nel repertorio dei Pooh, ha sostituito Roberto Negri, dopo la sua immatura scomparsa, per le produzioni di operetta e gli spettacoli di canzoni del Laboratorio Lirico Europeo di Milano. Nonostante la giovane età, il suo talento naturale gli permette di essere un interprete ideale sia delle sonorità della Belle Epoque, sia del periodo in cui la canzone melodica italiana seppe affermarsi attraverso la radio, il cinema e il teatro dai primi del '900 all'inizio della Seconda Guerra Mondiale.
Inizia lo studio del pianoforte all’età di otto anni con Viviana Cadari presso l’Istituto musicale Franco Vittadini di Pavia e successivamente sotto la direzione della pianista Khna Karaca.
Partecipa anche a seminari della pianista Ada Mauri.
Nel 2002 si diploma in pianoforte presso il Conservatorio musicale Niccolò Paganini di Genova.
Ha avuto occasione di suonare per svariati personaggi del mondo dello spettacolo.
Nel 2005 canta nel coro della canzone La grande festa con i Pooh, in occasione dell’uscita dell’antologia dei 40 anni del gruppo e ha partecipato come pianista in alcune trasmissioni televisive.
Collabora inoltre come maestro accompagnatore con corali, compagnie di operetta, cantanti solisti in diversi teatri italiani.
Nel luglio 2009 ha partecipato, come pianoforte conduttore, con l’orchestra di Bergamo diretta dal Maestro Antonio Brena ad alcune rappresentazioni dell’operetta La vedova allegra di Franz Lehar.
Ha realizzato gli arrangiamenti, le orchestrazioni e le esecuzioni di alcuni cd prodotti dall’ “ISEA ARTS”.Compositore, autore, interprete ed arrangiatore di canzoni suonando tutti gli strumenti (piano,tastiere,batteria,basso e chitarre). Da Settembre 2011 pianista, cantante e intrattenitore al fianco di Eugenio Ban nelle trasmissioni “Tutta un’altra musica” (TeleLombardia) e “Festa in piazza” (Antenna 3).
In Aprile 2013 con il suo gruppo Aloha “tributo ai Pooh” entra nello storico studio di registrazione dei Pooh di Milano per registrare come batterista e cantante un singolo prodotto da Red Canzian (bassista dei Pooh) contenuto in una compilation di cover band del gruppo in uscita ad Aprile 2014 e
distribuita dalla Warner music su territorio nazionale.
Il 12 Dicembre 2014 ha accompagnato al pianoforte quattro artisti lirici internazionali al Teatro Petruzzelli di Bari.

lunedì 12 novembre 2018

Monica Zhang, pianoforte

Monica Zhang, nata a Milano nel 2007, ad 8 anni ha iniziato lo studio del pianoforte. Sotto la guida di Catia Iglesias e Vincenzo Balzani ha ottenuto, in meno di 2 anni, una lunga serie di vittorie in importanti concorsi internazionali quali: Concorso Pianotalents di Milano, Concorso di Albenga, Concorso di Osimo, Concorso Tadini di Lovere, Concorso Steinway di Verona e Concorso IMPF di Parigi. Nell’estate del 2017 si è esibita al Festival dell’Alto Adige alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di recente è stata invitata da Andrea Bocelli a partecipare al concerto da lui tenuto per il Festival della Robotica al Teatro Verdi di Pisa. È invitata regolarmente al Teatro Antonio Belloni di Barlassina. Contemporaneamente prosegue la propria preparazione con studio costante e professionalità che le permettono di esibirsi in diversi concerti in Italia e all’estero.

Compagni Marionettistica COLLA - Milano

Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli
A qualche passo dal Duomo, fra la Corsia dei Servi e la Piazza Beccaria, sorgeva a Milano il palazzo di Giovanbattista Colla, un ricco commerciante il quale, secondo l'uso del tempo, aveva adibito una delle sale del palazzo per darvi spettacolo facendo costruire un teatro di marionette. A causa di un rovescio di fortuna dovuto ai tempi assai burrascosi, la famiglia Colla fu costretta ad abbandonare Milano e a cercare rifugio altrove. Soltanto dal 6 marzo 1835 furono annotati su di un libro mastro gli spostamenti della formazione nei vari paesi e nelle varie cittadine del Piemonte, le opere rappresentate, gli incassi e le spese sostenute. È questa la data con la quale, ufficialmente, si indica l'inizio dell'attività professionale della famiglia Colla. Nel 1861, con la morte del fondatore la struttura della Compagnia mutò, poiché i figli Antonio, Carlo e Giovanni, decisero di dividersi l'edificio marionettistico e diedero vita a tre diverse Compagnie. Carlo diede vita alla formazione Carlo Colla e Figli e prese ad annotare la storia della sua Compagnia a Broni il 22 agosto del 1863. Nel 1889 una grave malattia alla gola colpì Carlo Colla. Il sedicenne Carlo jr., maggiore dei figli maschi, si trovò improvvisamente a sostituire il padre negli impegni e nelle scadenze relative all'attività marionettistica, affiancato dai fratelli Rosina, Giovanni e Michele. Gli anni seguenti vedono l'allestimento e la messinscena di spettacoli di grande presa sul pubblico. Il successo fu immediato e gli spostamenti della Compagnia incominciarono a comprendere anche grandi città, fra le quali Parma, dove i Colla approdarono nel 1899 al Teatro San Giovanni. Qui gli spettacoli dovettero soddisfare il palato piuttosto difficile dei Parmensi, che accolsero per sei anni consecutivi i Colla (divenuti estremamente popolari) con stagioni teatrali della durata di circa otto mesi. Nel 1906 la Compagnia approdò al Teatro Gerolamo di Milano, prestigiosa sede costruita per le marionette nel 1868. Al Gerolamo la Compagnia ritornerà nella stagione teatrale seguente, e poi ancora e ancora sino al 1911, anno in cui i Colla diventeranno Teatro stabile delle marionette (l'unico in Milano, dopo il Teatro alla Scala!) assumendo anche la gestione della sala. Insieme al pubblico di sempre, negli anni, assistono agli spettacoli della Carlo Colla e Figli spettatori illustri del mondo dell'arte e della cultura come Gordon Craig, Strawinsky, Simon Weil, Luchino Visconti, Erminio Macario, Paolo Poli, Lila De Nobili, Filippo Crivelli, Giancarlo Menotti, a testimoniare con il loro interesse ed i loro scritti come il teatro delle marionette, con la sua popolarità, fosse momento indimenticabile per contenuti e per emozioni, ma soprattutto per la grande sapienza nel fare spettacolo. Un grande della musica, Manuel De Falla, per la prima mondiale del suo Retablo a Venezia, nel 1932, volle i Colla di Milano per animare i personaggi creati da Otto Morach. Persino il cinema scelse queste marionette e questi marionettisti in più occasioni: nel 1916 con Il sogno folle, nel 1935 con I quattro moschettieri di Nizza e Morbelli (tratto dalla rivista radiofonica che spopolava all'epoca), nel 1946 con Cristoforo Colombo, Il gatto dagli stivali, Cenerentola e L'orfanella delle stelle interpretato da Gandusio e dagli stessi Colla. Costretti a lasciare la sede del Gerolamo minacciato dalle ristrutturazioni urbanistiche, i Colla restano inattivi per alcuni anni; decidono, poi, di riprendere l'attività marionettistica. Nel 1965 si inaugurò una mostra a loro dedicata presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La Scala offrì ai Colla di riprendere per due stagioni consecutive il celebre ballo Excelsior nella incantevole sede della Piccola Scala. Nello stesso anno, il regista Filippo Crivelli, affezionato spettatore del Teatro Gerolamo, allestì sul palcoscenico del Maggio Musicale Fiorentino il ballo Excelsior con Carla Fracci, Ludmilla Tcherina ed altre étoiles della danza; chiese che nel foyer del Teatro fossero ricostruiti alcuni piccoli palcoscenici con scene, costumi e personaggi dell'edizione marionettistica dei Colla. Nel 1970, Giancarlo Menotti "Duca" di Spoleto (che già nel 1957, quando i Colla erano stati costretti ad abbandonare dopo cinquant'anni il Teatro Gerolamo, aveva offerto ai Colla di trasferirsi nella cittadina umbra per partecipare al nascituro Festival dei Due Mondi), inviò la Compagnia Carlo Colla e Figli a rappresentare Excelsior. La presenza dei marionettisti milanesi si ripeterà a Spoleto nel 1971 e dal 1990 ad ogni edizione del Festival con nuove e vecchie produzioni, sempre acclamate ed osannate dal pubblico italiano ed internazionale. Oggi Carlo III Colla ed Eugenio Monti Colla sono gli ultimi marionettisti ancora attivi fra quelli che agirono al Teatro Gerolamo. L'Associazione Grupporiani, nata dal desiderio dei giovani marionettisti di esplorare culturalmente tutto il teatro di animazione, sotto la direzione artistica di Eugenio Monti Colla ha messo a punto e perfezionato una serie di laboratori artigiani per la manutenzione dell'edificio marionettistico della Carlo Colla e Figli e per la creazione di nuovi spettacoli. LaRiS Opera Ensemble Il LaRiS - Progetti Musicali è una realtà artistica che da diversi anni si dedica alla divulgazione musicale a livello internazionale. Nell'ultimo biennio le attività hanno avuto un notevole incremento soprattutto nel ramo del concertismo. I positivi risultati ottenuti dalle recenti esibizioni hanno spinto i fondatori del LaRiS a dare vita ad un ensemble costituito da giovani musicisti, denominato LaRiS Ensemble. Tra le molteplici attività svolte dall'Ensemble negli ultimi anni si segnala la collaborazione con la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli. Il LaRiS Opera Ensemble nasce a fianco del gruppo strumentale con l'obiettivo primario di contribuire alla diffusione del teatro musicale da camera e del grande repertorio lirico in raffinate rielaborazioni cameristiche. I primi titoli entrati nel repertorio dell'Ensemble sono La serva padrona di Pergolesi, Il telefono di Menotti e la commedia musicale Playboy, ovvero: Ma che cosa è questo amore di Danilo Lorenzini. Danilo Lorenzini Danilo Lorenzini è docente di composizione al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano. Attivo come concertista e compositore, è stato ospite di alcune tra le più prestigiose istituzioni musicali italiane ed estere. Collabora dal 1992 come compositore, pianista e direttore con la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli ed è stato per cinque anni responsabile musicale della Compagnia stabile del Teatro Filodrammatici di Milano realizzandone le musiche di scena per tutti gli spettacoli. Forma stabilmente duo pianistico con Alessandro Palumbo col quale svolge un'intensa attività concertistica. È autore di musica sinfonica, da camera, vocale e di due opere liriche: Quattro per cinque (1970) e Playboy (2009). Le sue composizioni sono pubblicate dalla Casa Musicale Sonzogno, dalle Edizioni Suvini Zerboni e dalle edizioni Preludio.

sabato 10 novembre 2018

Akihiro Shiraishi, baritono

Nella foto Akihiro Shiraishi
con il
M° Gianni Maffeo
Akihiro Shiraishi, Cantante lirico, Baritono

Ha completato il corso master alla Università delle Arti di Tokyo, sotto la guida Eiko Iijima, Kiyoki Ishio, Hiroshi Kawakami.
Ha debuttato nell'opera Il conte Robinson di “Il matrimonio segreto”
E' venuto in Italia ed ha cominciato a studiare presso la scuola Civica di musica Claudio Abbado di Milano da ottobre 2018, sotto la guida di Paolo Raffo.
Si sta attualmente perfezionando con il fomoso baritono Gianni Maffeo.





Ha cantato in diverse produzioni in Giappone quali
Opere (in versione completa)
W.A.Mozart
- Figaro in Le nozze di Figaro
- Il conte d’ Almaviva in Le nozze di Figaro
- Guglielmo in Così fan tutte
D.Cimarosa
- Il conte Robinson in Il matrimonio segreto
G.Verdi
- Paolo in Simon Boccanegra
G.Puccini
- Sonora in La fanciulla del West
G.Bizet
- Dancairo in Carmen
C.F.Gounod
- Capuleti in Romeo et Juliette
B.Britten
- Traveller in Curlew River

Opere (in selezione)
W.A.Mozart
- Don Giovanni in Don Giovanni
- Don Alfonso in Così fan tutte
- Papageno in Die Zauberflöte
G.Rossini
- Figaro in Il barbiere di Siviglia
- Dandini in La Cenerentola
G.Donizetti
- Belcore in L’elisir d’amore
- Malatesta in Don Pasquale
G.Verdi
- Macbeth in Macbeth
F. Lehár
- Danilo in Die lustige Widwe

Opere (in preparazione)
G.Puccini
- Scharpless in Madama Butterfly
- Rance in La fanciulla del West

W.A.Mozart
“Le nozze di Figaro" atto primo
FIGARO nello spettacolo Università nel 2015.
https://youtu.be/b5smFib5D5E




Anna Caterina Antonacci, soprano

I premi che hanno salutato l’arrivo di Anna Caterina Antonacci sulla scena lirica sono tanto prestigiosi quanto significativi. Il Concorso Internazionale di Voci Verdiane a Parma nel 1988, il Concorso Maria Callas, e il Concorso Pavarotti: la cantilena, la capacitá espressiva, ma soprattutto la voce. Dal Rossini brillante del debutto è presto passata al Rossini serio con Mosè in Egitto, Semiramide, Elisabetta, regina d’Inghilterra, ed Ermione. Ha poi proseguito con parti nobili e classiche quali le regine di Donizetti, le mozartiane Elvira, Elettra e Vitellia, e infine Gluck Armide, con la regia di Pier Luigi Pizzi e diretto da Riccardo Muti, aprí la stagione 1996-97 alla Scala. Seguirono Alceste, sia a Parma che a Salisburgo, e la Medea di Cherubini (a Tolosa e al Théâtre du Châtelet di Parigi).  Nel 2003 il suo trionfo come Cassandra nei Troiani allo Châtelet con Sir John Eliot Gardiner ha segnato il passaggio alle grandi eroine del repertorio francese, sui passi di Régine Crespin, nonché la nascita di una tragedienne e di una attrice intensa. Recentemente ha cantato Carmen al Teatro Regio di Torino, Werther al Liceu di Barcellona e Palau de les arts. Ha anche avuto uno strepitoso successo in Gloriana in una nuova Produzione di David McVicar al Teatro Real Madrid e recentemente in Cassandra in Les Troyens al Wiener Staatsoper.

venerdì 9 novembre 2018

Marino Nicolini, pianoforte

Marino Nicolini si è diplomato in pianoforte sotto la guida del M° Nando Salardi e in violino sotto la guida del M° Ferruccio Sangiorgi. Si è perfezionato pianisticamente con il M° Renzo Bonizzato. È vincitore di più di 20 concorsi tra cui il 1° premio al Concorso Internazionale pianistico “Montani”, il 2° premio al Concorso Internazionale pianistico “Sergej Rachmaninov”, il 1° premio al Concorso Internazionale pianistico “Franz Liszt” e il 2° premio al Concorso Internazionale per musica da camera “Johannes Brahms” di Portschach. Si è esibito in diverse formazioni e con importanti solisti tra cui Giampaolo Pretto, Emmanuel Pahud, Froydis Ree Wekre, Leo Nucci, Kristyan Johannsson, Alberto Gazale, Raffaella Angeletti, Norma Fantini, Gail Gilmore. Ha collaborato con l’Opéra di Monte-Carlo e con il “Festival Alfredo Kraus” all’Opera di Las Palmas di Gran Canaria. Ha al suo attivo numerose registrazioni discografiche tra cui l’integrale delle sonate di Brahms per violino e pianoforte e una selezione di preludi di Rachmaninov. È docente al Conservatorio Arrigo Boito di Parma.

Giampaolo Pretto, direttore, flauto

Giampaolo Pretto, falutista, compositore e direttore d’orchestra, dal 2016 è direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Dal 2012 al 2018 direttore-docente principale dell’Orchestra Giovanile Italiana, declina la sua intensa attività direttoriale con concerti in tutta Italia e all’estero, in particolare in Cina, dove ha debuttato nel 2014 con la Wuhan Philharmonic. Diplomato in flauto e composizione presso i Conservatori di Verona e Torino, ha conseguito il Premier Prix de Virtuositè a Parigi con Patrick Gallois e studiato direzione d’orchestra con Piero Bellugi. Per trent’anni primo flauto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, è stato molto attivo nella musica da camera, in particolare col Quintetto Bibiena. Come solista ha inciso decine di cd ed è assegnatario di molti premi e riconoscimenti. Da tempo si dedica con successo anche all’attività di compositore. Il canale televisivo Classica di Sky gli ha dedicato due approfonditi ritratti per le serie “I notevoli” e “Contrappunti”. Nel 2013 ha pubblicato “Dentro il Suono”, testo che ha dato origine all’omonima Scuola flautistica.

Krzysztof Ksiazek, pianoforte

Krzysztof Książek,pianoforte  è nato in Polonia nel 1992. Ha studiato alla Scuola di Musica Chopin di Cracovia e si è laureato successivamente alla Accademia di Musica di Cracovia, compiendo poi ulteriori studi superiori alla Accademia di Musica “F. Nowowiejski” di Bydgoszcz.

Ha vinto diversi premi in patria e all’estero: 1° premio al X Concorso Pianistico “Ludwik Stefański and Halina Czerny- Stefańska”, Grand Prix e premio speciale per esecuzioni di composizioni di Chopin (Płock 2008), 2° premio al XV Concorso Pianistico “Ricard Vines” (Lleida, Spain 2009), Festival Pianistico Internazionale “F. Chopin” - 1° premio Grand Prix (Lvov, Ucraina 2010), The II American Paderewski Piano Competition - 2° premio e Premio Speciale per la miglior esecuzione di Paderewski (Los Angeles, USA 2013), IX Concorso Pianistico Internazionale “Paderewski” - Premio Speciale come miglior partecipante dalla Polonia (Bydgoszcz, 2013).  Concorso Pianistico Nazionale “F. Chopin” di Varsavia - 1° premio, special prize (edizione 2013) e 2° premio (edizione 2015), Concours International de Musique de l'Orchestre Philharmonique du Maroc - 3° premio (Casablanca, Marocco 2016).
Si è inoltre esibito al 67° e al 69° Festival Pianistico Internazionale “F. Chopin” a Duszniki Zdroj, al XVIII Festival Internazionale dei Giovani Laureati in Musica “Silesia” di Katowice, al II Festival “Artur Rubinstein” della Filarmonica di Łódź e al Festival Pianistico “Città di Avezzano” (2011). Si è esibito come concertista, oltre che in Polonia, in Giappone, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Germania, Ucraina, Svizzera, Russia, Italia, Slovacchia, Ungheria, Sud Africa.
Nel marzo 2014 ha ricevuto la Borsa di Studio “Krystian Zimerman”, ha partecipato a vari corsi di perfezionamento, in particolare con Y. Kaplinsky, T. Ungar, D. Yoffe, E. Indjic, Dang Thai Son, W. Switala, B. Petruschansky, oltre che esibirsi insieme a vari direttori d’orchestra come.
Attualmente lavora con Arie Varti alla Università di Musica (Hochschule für Musik) di Hannover ed è membro della Ludwig van Beethoven Society. Ha ricevuto importanti riconoscimenti pubblici da parte della Fondazione Sapere Auso, della Fondazione Pro Musica Bona, dal Presidente del Consiglio dei Ministri della Polonia e dal Ministero della Cultura e del Patrimonio della Polonia.
A novembre 2016 è stato pubblicato un CD con il Concerto in mi minore di Fryderyk Chopin op. 11 interpretato da Krzysztof Książek con l'Orchestra Santander sotto la direzione di José Maria Florêncio. L'anno 2017 ha visto l'uscita dell'album solista dell'artista contenente le opere di Fryderyk Chopin. L'ultima registrazione riguarda la serie Real Chopin dell'Istituto Fryderyk Chopin; una prima registrazione su una replica di Buchholtz (1825 circa) del pianoforte di Chopin a Varsavia con opere di Karol Kurpiński e Fryderyk Chopin (2018).


martedì 6 novembre 2018

Francesco Libetta, pianoforte

Musicista liberamente distante da molte convenzioni del commercio musicale, apprezzatissimo dalla critica internazionale e dal pubblico più esigente, in trent’anni di carriera Francesco Libetta è stato ascoltato nelle sale europee, americane e asiatiche come pianista, direttore e compositore. Dopo gli studi di pianoforte con Vittoria De Donno, fin dagli esordi come pianista gli è stata riconosciuta una tecnica strumentale straordinaria.
Libetta ha studiato Composizione e Orchestrazione con Gino Marinuzzi e Jacques Castérède. Il catalogo di opere eseguite e registrate è articolato: musica per il teatro e per il cinema, con elettronica, acusmatica, cameristica, orchestrale, per strumento solista e orchestra. Libetta ha allargato il suo repertorio al pianoforte fino a includere frequenti esecuzioni di musiche rinascimentali, come Gesualdo e Trabaci, e condurre un’intensa attività nel mondo della musica contemporanea. Già nel 1993, a distanza di pochi mesi dalla composizione, Libetta aveva eseguito “L’Escalier du diable” di Gyorgy Ligeti, il quale definì quella esecuzione «absolutely gorgeous». Ha registrato, da direttore (solista Francesco Caramiello) e da pianista, numerosi brani di Francesco d’Avalos, il quale gli ha dedicato tutte le sue opere per pianoforte solo. Claudio Ambrosini lo ha voluto solista nella prima esecuzione di “Plurimo” (Orchestra della Rai, con Emanuele Arciuli), brano che con quella esecuzione ha vinto il Leone d’Oro della Biennale di Musica di Venezia. Ha partecipato alla prima esecuzione di entrambi i Concerti per pianoforte di Franco Oppo; nel Primo come solista (Festival di Alicante), nel Secondo come direttore (solista Pietro De Maria).
Ha collaborato con violinisti, cantanti, danzatori e compagnie di balletto (da Carla  Fracci al Balletto del Sud, che ha diretto in varie produzioni, tra le quali la Carmen al Teatro dell’Opera di Tirana).
Il dvd del regista Monsaingeon con un recital pianistico filmato durante il Festival della Roque d’Anthéron ha avuto le massime segnalazioni da tutte le riviste francesi di critica discografica (Diapason d’Or, Choc de Le Monde de la Musique, Raccomandé par Classique). Franco Battiato lo ha invitato per un’apparizione nel  film “Musikanten”. L’opera teatrale “Ottocento - Il Martirio di Otranto”, eseguita in “prima” nel Castello Aragonese di Otranto nell’agosto del 2009 con la regia e le coreografie di Fredy Franzutti, è stata poi replicata nell’Auditorium di Santa Cecilia alla Conciliazione in Roma l’anno successivo.
Francesco Libetta tiene corsi annuali di pianoforte per concertisti presso l’Accademia SIMA di Lecce; è stato per quindici anni titolare della cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, dove risiede. È invitato da concorsi internazionali come presidente di giuria o in commissione (Porrino di Cagliari, BNDES di Rio de Janeiro, Busoni di Bolzano, eccetera) e a tenere lezioni, conferenze e masterclass presso istituzioni italiane (Conservatorio di Cagliari, di Salerno, Liceo Musicale di Lucca, di Grosseto, etc) ed estere (Fort Lauderdale, Miami, Helsingborg, Hamburg). Ha fondato ed è direttore artistico del Piano Festival di Miami in Lecce. È stato per oltre dieci anni direttore artistico delle manifestazioni annuali in Val di Rabbi, in memoria di Arturo Benedetti Michelangeli. Ha pubblicato numerosi saggi e volumi su argomenti di storia ed estetica musicale, su autori rinascimentali; ricostruzioni di madrigali; sulla vita operistica nel Meridione d’Italia nel Settecento e nell’Ottocento. Ha fondato la casa discografica Nireo, con cui realizza nuove produzioni e progetti culturali storici.

Jeffrey Swann, pianoforte

Nato nel 1951 a Williams, in Arizona, Jeffrey Swann ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di quattro anni ed è stato allievo di Alexander Uninsky alla Southern Methodist University di Dallas. Ha conseguito il Bachelor, il Master e il Doctor of Music presso la Juilliard School, sotto la guida di Beveridge Webster e Adele Marcus. La sua carriera si è affermata con successo non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa: più volte ospite del Festival di Berlino e della serie “Grands Interprètes/Quatre étoiles” di Parigi, Swann ha suonato in tutte le principali città europee. Si esibisce spesso anche in America Latina e in Asia. Il suo vasto repertorio comprende più di 60 concerti e opere solistiche, che vanno da Bach a Boulez e dall’integrale delle Sonate di Beethoven alle trascrizioni del tardo Ottocento.
Swann è, inoltre, un appassionato di letteratura e di arti visive (è alla ricerca costante di nuove strade per dare ai suoi programmi un più profondo significato culturale) e un apprezzato compositore: ha, infatti, studiato composizione con Darius Milhaud all’Aspen Music Festival, dove ha vinto il primo premio. Particolarmente interessato alla musica contemporanea, ha eseguito in prima mondiale la Seconda Sonata per pianoforte di Charles Wuorinen al Kennedy Center di Washington e ha registrato per la Music & Arts varie composizioni contemporanee, tra le quali la Sonata n. 3 di Boulez.
Ha creato il Concerto per pianoforte e orchestra di Marco di Bari alla Rai di Torino. Swann ha registrato per Ars Polona, Deutsche-Grammophon, RCA-Italia, Replica, Fonit-Cetra, Music & Arts, Arkadia e Agorá. Il suo cd “The Virtuoso Liszt” (per Music & Arts) ha vinto il Gran Premio della Liszt Society e il primo volume dell’integrale delle Sonate di Beethoven (per Arkadia/Agorá) è stato giudicato uno dei migliori dell’anno dal giornale Fanfare.

Fernanda Damiano, pianoforte

Nata a Taranto nel 1995, FERNANDA DAMIANO,  si è diplomata a 17 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio Piccinni di Bari con Cinzia Falco. Ha conseguito il diploma accademico di II livello presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vittadini” di Pavia con Roberto Paruzzo con 110 e lode e menzione. Attualmente si perfeziona all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola con i maestri Enrico Pace e Riccardo Risaliti, a Pavia con Roberto Paruzzo e a Brescia con Andrea Bonatta. Dal 2017 è docente di pianoforte (corsi pre-accademici) dell’ ISSM “Vittadini” di Pavia.
Di lei hanno detto …
“La giovanissima Fernanda Damiano è fenomeno, in possesso di un pianismo notevolissimo. E’ destinata, ne sono sicuro, ad una brillantissima carriera” (A.Ciccolini).
“La piccola ma grande artista Fernanda Damiano è nata per esprimere la parte più bella e più vera della musica, la sensibilità, unico vero dono di un’artista. Fernanda, sei un faro nel mondo meraviglioso dell’arte” (A.M.Pennella).
Dopo il suo primo recital solistico a soli 8 anni, a 10 anni ha debuttato con il concerto in re maggiore di Haydn al Teatro Impero di Trani. Ha tenuto oltre 50 concerti da solista e con l’orchestra esibendosi per i principali festival e rassegne musicali: “Emilia Romagna Festival”, “Festival di Karditsa” (Grecia), Gläserner Saal del Musikverein di Vienna, Circolo della Musica di Bologna, nella Sala della Musica del Comune di Ferrara e alla Marfisa d’Este per il Circolo Frescobaldi, a Villa Puccini per gli Amici della Musica di Pistoia, Università Popolare di Milano, Accademia “Tibor Varga” (Sion), Palazzo Valentini (Roma), Palazzo Albrizzi e Palazzo Cavagnis (Venezia) per la Associazione Culturale Italo-Tedesca, Auditorium Monteverdi del Conservatorio di Mantova, a Piombino per la Associazione Etruria Classica e per il Rotary Club, nel Museo Archeologico di Napoli e in sala Napolitano, al Teatro Kursal (Bari), al Teatro Remigio Paone (Formia), Teatro La Versiliana (Marina di Pietrasanta), a Firenze in Piazza Madonna della neve, per gli Amici della Musica di Alcamo, per l’Associazione “Amici del Festival” di Portoferraio al Forte inglese, per i Lyons Club e Rotary Club di Trani, a Pavia in sostegno della Onlus Stop Tubercolosi Italia, a Palazzo Galeota e nel Salone degli Specchi di Taranto, etc. Ha eseguito inoltre il Concerto KV488 di Mozart nella Cattedrale di Trani, il Concerto op. 54 di Schumann con l’orchestra di Bacau diretta da Ovidiu Balan, il Concierto folklorico per pianoforte ed archi di John Carmichael con l’Orchestra della Magna Grecia e il Divertimento brillante per pianoforte e archi sui temi della “Sonnambula” di V. Bellini di M.Glinka nel Teatro Fraschini di Pavia diretta dal Maestro A.Dindo.
Ha vinto il primo premio assoluto o primo premio in oltre 50 concorsi nazionali ed internazionali tra i quali : Premio di Esecuzione pianistica “Gioiella Giannoni” di Piombino all’unanimità della giuria presieduta dal M° Pier Narciso Masi e Premio del pubblico “Marsigli”, “Vienna” Grand Prize Virtuoso, “Città di Cesenatico”, “Coppa Pianisti d’Italia” di Osimo, Concorso Internazionale Andrea Baldi e Fortini di Bologna, “Città di Albenga”, Rassegna “F. Mendelsshon” di Alassio, “Giulio Rospigliosi” a Lamporecchio, “Città di San Gemini”, “Città di San Donà di Piave” “Diapason d’oro” a Pordenone, “Vietri sul Mare”, “Note sul mare” ad Ischia, “Gianluca Campochiaro” a Pedara,” “Benedetto Albanese” di Caccamo e Premio Chopin, “Luigi Denza” Castellammare di Stabia, “Pietro Argento” a Gioia del Colle, “Città di Barletta”, “Igor Strawinski” di Bari, “Città del barocco” di Lecce, “Città di Rocchetta a Volturno”, “Florestano Rossomandi” di Bovino. Ha ricevuto numerosi premi speciali tra i quali “Premio Chopin” al Concorso internazionale “Città di San Gemini”, il “Premio Elena Boselli” al Muzio Clementi di Lastra a Signa, a Trani il “Premio Sarro” come vincitrice assoluta del concorso e il “Premio speciale Romanelli” per la migliore esecuzione di un brano romantico, Medaglia d’Argento per la Lombardia alle finali del Concorso Soroptimist tra le migliori musiciste dei Conservatori Italiani. Seconda classificata al “Cesar Franck” di Bruxelles.

Alberto Chines, pianoforte

Una formazione solida e il confluire di tante esperienze didattiche e professionali assai diversificate hanno contribuito a fare di Alberto Chines un artista vivace e poliedrico. Il giovane pianista palermitano è stato allievo di Roberto Agrestini e Irene Inzerillo nella sua città natale, muovendo i primi passi nell’ambito del concertismo e vincendo più di venti primi premi assoluti e riconoscimenti speciali nei concorsi nazionali ed europei.
A quindici anni il debutto al Teatro Massimo di Palermo, seguito dall’ingresso all’Accademia Pianistica di Imola, dove negli anni si è formato con Franco Scala, Piero Rattalino, Enrico Pace e Jin Ju. Ha inoltre studiato fortepiano con Stefano Fiuzzi e direzione d’orchestra con Marco Boni.
Numerose anche le masterclasses con docenti del calibro di Yoheved Kaplinsky, Bernd Goetzke, Andrea Lucchesini, Bruno Canino, Joaquin Soriano, Dario De Rosa e molti altri. Dopo il Diploma, conseguito a diciassette anni con il massimo dei voti e la lode, e la Laurea di II livello presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena, ha recentemente ultimato una seconda specialistica al Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano, sotto la guida del noto pianista milanese Davide Cabassi, ottenendo il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Alberto Chines si è esibito in molte città italiane, in sedi prestigiose come la Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna, lo Spazio Teatro 89 di Milano e il Teatro del Sale di Firenze. Ha suonato per l’Associazione “Dino Ciani” a Stresa e Venezia, per l’Associazione Musicale Lucchese, oltre che all’interno della manifestazione “Beethoven 32”, dedicata all’integrale delle Sonate per pianoforte del compositore tedesco. Dal 2010 è membro del movimento umanitario internazionale “Musicians for Human Rights”, per il quale ha collaborato esibendosi al fianco della Human Rights Orchestra diretta da Alessio Allegrini. Nel 2011 ha eseguito il Concerto n.3 di Beethoven sotto la direzione di Emir Saul presso la Sala Michelangeli del Conservatorio di Bolzano e ha ottenuto il primo premio al concorso pianistico internazionale “Palma d’Oro” di Finale Ligure. Ha inoltre registrato il Carnevale degli Animali di Saint-Saens con l’Orchestra Haydn diretta da Stephen Lloyd e ha preso parte all’edizione 2012 dell’Accademia Gustav Mahler (patrocinata da Claudio Abbado), eseguendo un raro quartetto di Bach.
Alberto Chines è stato l’unico pianista italiano selezionato come “Young Artist Performer” per l’edizione 2013 di “Piano Texas International Academy & Festival” che si è svolta Fort Worth, in collaborazione con il 14th Van Cliburn International Piano Competition. Ha recentemente vinto il secondo premio all’Euregio Piano Award di Geilenkirchen (Germania) e il Sony Classical Talent Scout di Madesimo, premio al quale è seguito un apprezzato recital all’interno del Madesimo Music Festival, oltre a una puntata del programma radiofonico “Il Pianista” a lui dedicata e trasmessa da Radio Classica. Attivo anche nell’ambito della musica da camera, Alberto Chines è membro del trio Casa Bernardini (insieme al violinista Marcello Miramonti e al violoncellista Enrico Graziani), il cui concerto d’esordio al Teatro Olimpico di Vicenza è stato accolto con grandissimo entusiasmo dalla critica.

sabato 3 novembre 2018

Elena De Simone, mezzosoprano

Mezzosoprano veneziano, laureata in psicologia  si diploma a pieni voti in canto lirico presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, e in pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste. 
Debutta con il ruolo di Cherubino nell’opera “Le Nozze di Figaro” di W.A. Mozart. Successivamente viene chiamata a cantare presso il “Liguria Opera Festival”, “Trentino Opera Festival”, “Associazione Ritornoallopera”, Busto Arsizio, Castelfranco Veneto, Treviso , Trieste, Varese e Venezia. 
Ha debuttato alcuni dei più importanti Ruoli per Mezzosoprano, tra cui ricordiamo: Carmen nell’opera omonima, Flora nell’opera “La Traviata”, Maddalena nell’opera “Rigoletto” e Suzuki nell’opera Madama Butterfly, Frugola nell’opera “Il Tabarro”, Adalgisa nell’opera “Norma” di V. Bellini, Rosina nell’opera “Il Barbiere di Siviglia”, Angelina nell’opera “La Cenerentola”, Clarina nell’opera “la Cambiale di Matrimonio”. 
Si avvicina così all’opera contemporanea e all’opera barocca nella quale si specializza. 
Il compositore Italiano Luca Mosca le affida il ruolo di Amando della sua opera inedita “L’Uomo di Vetro”. Si  esibisce poi nel ruolo di Ria al Teatro Comunale di Treviso nell’opera di Mosca “Aura”.
Appassionata dell’opera del ‘700 interpreta alcuni ruoli del repertorio buffo collaborando con L’Associazione Culturale “Amici della Musica di Venezia”, l’Associazione Culturale “LiricaViva” e il Teatro Accademico di Castelfranco. 
Tra questi il ruolo di Eugenia nell’opera “Il Filosofo di Campagna” di B. Galuppi, Dirindina nell’opera “Dirindina” di D. Scarlatti, Vespetta nell’opera “Il Pimpinone” di T. Albinoni, Fidalma nell’opera “Il Matrimonio segreto” di D. Cimarosa, Mergellina nell’opera “L’uccellatrice” di N. Jommelli. 
Incide i DVD degli intermezzi Dirindina e Pimpinone per la casa discografica Dynamic. 
Si dedica così alla trascrizione di inediti, a seguito di questo è stata pubblicata una partitura per la casa editrice Armellin e un cd per la casa discografica Tactus di arie di Hasse (2018).
Ha collaborato con importanti Pianisti e Direttori d’Orchestra: Marzio Fullin, Leone Magiera e Luca Testa. Prossimamente sarà protagonista di CARMEN di G. Bizet al Cineteatro Gavazzeni di Seriate (BG) e in un Concerto Lirico presso il celebre Circolo Lirico Dordoni di Brescia.
Repertorio:
- Adalgiasa  dall’opera Norma di V. Bellini
- Angelina dall’opera La Cenerentola di G. Rossini
- Carmen dall’opera Carmen di G. Bizet
- Charlotte dall’opera Werther di G. Donizetti
- Clarina dall’opera La Cambiale di Matrimonio di G. Rossini
- Donna Elvira dall’opera Don Giovanni di W.A. Mozart
- Dorabella dall’opera Così fan tutte di W.A. Mozart
- Flora dall’opera La Traviata di G. Verdi
- Frugola dall’opera Il Tabarro di G. Puccini
- Giovanna Seymour dall’opera Anna Bolena di G. Donizetti
- Isabella dall’opera L’Italiana in Algeri di G. Rossini
- Leonor de Guzman dall’opera La Favorita di G. Donizetti
- Lola dall’opera Cavalleria Rusticana di P. Mascagni
- Maddalena dall’opera Rigoletto di G. Verdi
- Nicklausse dall’opera Les Contes d’Hoffmann
- Romeo dall’opera I Capuleti e i Montecchi di V. Bellini
- Rosina dall’opera Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini
- Stéphano dall’opera Roméo et Juliette di C. Gounod
-Suzuki dall’opera Madama Butterfly  di G. Puccini

Ruoli del repertorio barocco/settecentesco:
- Dirindina dall’intermezzo  La Dirindina di D. Scarlatti
- Eugenia nell’opera Il Filosofo di Campagna di B. Galuppi/ E. Wolf-Ferrari
- Fidalma dall’opera Il Matrimonio Segreto di D. Cimarosa
- Mergellina dall’intermezzo L’Uccellatrice di N. Jommelli
- Vespetta dall’intermezzo Il Pimpinone di T. Albinoni
Aggiornato al 01 Aprile 2018
General Management: Lorenzo Fontana
Via G. Adamina 2 CH-6932 Breganzona (Svizzera)
Tel. Ufficio: 0041-91-9671419
Tel. Cellulare: 0039-334-8843292
E-mail: lorenzofontana1977@gmail.com

giovedì 1 novembre 2018

2018_10_23 RITORNA IL PREMIO LIRICO DEDICATO A ETTA E PAOLO LIMITI

Dal 23 al 28 Ottobre 2018 | Teatro Dal Verme | Milano (Italia)
"PREMIO ETTA E PAOLO LIMITI" 
4° CONCORSO INTERNAZIONALE PER GIOVANI CANTANTI LIRICI
4th International Competition for Young Opera Singers
Iscrizioni entro il 15 ottobre 2018
MONTEPREMI DI 20.000 EURO
1° Premio: Borsa di Studio di euro 10.000,00 lordi (diecimila)
2° premio: Borsa di Studio di euro 6.000,00 lordi (seimila)
3° premio: Borsa di Studio di euro 4.000,00 lordi (quattromila)
“Premio Luciano Pavarotti” assegnato al miglior tenore, da Nicoletta Mantovani della Fondazione Luciano Pavarotti di Modena
Premi Speciali: la commissione “Ospite”, presente alla finalissima del 28 ottobre, potrà scegliere dei talenti da invitare nel proprio Teatro

Scopri qui il bando completo, i nomi della giuria e tutti i premi
http://www.centralpalc.com/2018/07/premio-etta-e-paolo-limiti-2018/

CONCERTODAUTUNNO ha seguito l'edizione n.3 del 2015 documentata in questo fotoservizio http://www.concertodautunno.it/151121-etta-limiti/151121-etta-limiti.htm vinto dal giovane Ivan Ayon Rivas – Tenore, che in soli tre anni ha già debuttato ruoli principali sui palcoscenici del Regio di Torino, Fraschini di Pavia, Piacenza, Macerata e prossimamente Coccia di Novara.


Ad un anno dalla sua scomparsa di Paolo Limiti continua il suo impegno a sostegno dei giovani e del talento artistico con il “Premio Etta Limiti”, il concorso lirico fondato dal celebre conduttore TV in onore della madre Etta, grande appassionata di opera lirica.
 “Paolo ha sempre espresso il forte desiderio che il Premio continuasse ad esistere anche senza di lui” –racconta l’avv. Daria Pesce, Presidente dell’Associazione Etta e Paolo Limiti Onlus– “per questo si è premurato di lasciare una somma all’Associazione affinché essa possa continuare a farsi carico dell’organizzazione del concorso per almeno altri 5 anni”.
“Questo atto di grande generosità” -continua Carlo Cinque, vicepresidente dell’Associazione- “è la dimostrazione dell’amore che Paolo nutriva per l’opera lirica e l’impegno che ha sempre profuso per sostenere concretamente i giovani”.
Anche questa quarta edizione, la prima senza il suo fondatore, sarà artisticamente diretta da Sabino Lenoci, storico direttore della rivista L’Opera e decennale collaboratore di Limiti per il settore della lirica. “Paolo ci manca immensamente” –dichiara Lenoci– “ma forti del suo ricordo torniamo ad organizzare con orgoglio questa bellissima manifestazione. Tuttavia abbiamo osato cambiarne il titolo, affiancando al nome della madre quello del figlio: da quest’anno si chiamerà infatti “Premio Etta e Paolo Limiti”. Paolo ci perdonerà, ma ci sembrava doveroso”.
Il “Premio Etta e Paolo Limiti” si svolgerà al Teatro Dal Verme di Milano dal 23 al 28 ottobre 2018. Il concorso è finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione di giovani cantanti lirici ed aperto a soprani, mezzosoprani/contralti, tenori, baritoni e bassi di qualsiasi nazionalità che alla data del 31 dicembre 2017 non abbiano superato l’età di 35 anni.

Domenica 28 ottobre 2018 alle ore 18:00
Teatro Dal Verme di Milano
Gran Galà Finale del Premio Etta e Paolo Limiti 2018
Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici quarta edizione
ideato e fondato da Paolo Limiti
Ospiti:
Nana Miriani, soprano
Mattia Olivieri, baritono 
Raffaele Pe, controtenore **
Iván Ayon-Rivas, tenore **
** vincitori di precedenti edizioni
Orchestra “I Pomeriggi Musicali”
direzione del M°Michele Spotti
presenta Mattia Luigi Palma
ingresso gratuito previo ritiro dei biglietti   
Tutto l’evento è stato ripreso e sarà mandato in onda, in differita, su Classica HD canale 136 di SKY.

PREMIO LIMITI 1° PREMIO
PREMIO POPOLARE VOTA LA VOCE
Raffaele Abete (34 anni) tenore partenopeo
- “Ella mi fu rapita” tratta dal Rigoletto di G.Verdi

PREMIO LIMITI 2° PREMIO EX-EQUO
R.A.Strano in una foto 2012 by Concertodautunno 
Riccardo Angelo Strano (30 anni) controtenore catanese
- “Venti, turbini” dal Rinaldo di G.F.Händel
Bum Joo Lee (32 anni) tenore sudcorean
- “Celeste Aida” dall’Aida di G.Verdi

PREMIO LIMITI 3° PREMIO
Luca Galli (24 anni) baritono
- “Madamina il catalogo è questo” dal Don Giovanni di W.A.Mozart

PREMIO GIOVANE TALENTO MASCHILE
PREMIO FONDAZIONE LUCIANO PAVAROTTI
Paolo Antonio Nevi (21 anni) tenore

PREMIO GIOVANE TALENTO FEMMINILE
Floriana Cicio (20 anni) soprano
- “Quel guardo il cavalier” dal Don Pasquale di G.Donizetti

MENZIONI SPECIALI E SEGNALAZIONI PER AUDIZIONI
Chiara Tirotta, 
Anna Tverdova, 
Veronica Granatiero, 
Daniele Terenzi,
Anibal Mancini.




I vincitori

Il direttore Michele Spotti


Il ventiquatrenne baritono Luca Galli III classificato


Durante il Gala finale, il 28 ottobre al Teatro Dal Verme, con la partecipazione dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali diretti dal maestro Michele Spotti, saranno proclamati i 3 finalisti vincitori che riceveranno premi per un totale di 20.000 euro.
Durante la serata verrà anche assegnato al miglior tenore, da Nicoletta Mantovani della Fondazione Luciano Pavarotti di Modena, il “Premio Luciano Pavarotti”.
Questi i nomi dei giurati che hanno selezionato gli 11 finalisti in gara:
Toni Gradsack (Responsabile Compagnie di Canto Teatro alla Scala),
Paolo Gavazzeni (Direttore Artistico SKY CLASSICA HD),
Claudio Orazi (Sovrintendente Fondazione Teatro Lirico di Cagliari),
Dominique Meyer (Sovrintendente Staatsoper di Vienna),
Ernesto Palacio (Sovrintendente e Direttore Artistico Rossini Opera Festival di Pesaro),
Nicoletta Mantovani (Presidente Fondazione Luciano Pavarotti di Modena),
Sabino Lenoci, storico direttore della rivista L’Opera e Presidente di Giuria del Premio

Per partecipare al concorso è possibile inviare la richiesta di iscrizione entro e non oltre il 15 ottobre 2018. Per maggiori informazioni, regolamento e iscrizioni è consultabile online il sito “Premioettalimiti.com”.
Centralpalc.com è media partner ufficiale del “Premio Etta e Paolo Limiti”.