mercoledì 17 luglio 2013

Noboru Aomori, soprano

Nata a Tokyo si è laureata nella facoltà di canto presso l’Università di Musica “Kunitachi” della sua città. Nel 1992 ha ricevuto il primo premio del Concorso Internazionale di Tortona, grazie al quale ha debuttato l’anno successivo nello Stabat Mater di Rossini al festival di “San Francesco”; negli anni seguenti è stata premiata in numerosi concorsi lirici internazionali, fra cui il Concorso “Fujisawa Opera” ed il “Concorso Musicale del Giappone”, il “Concorso Internazionale di Sanremo Classica”, il “Concorso Internazionale delle Isole Borromee”, il Concorso "Umberto Giordano" ed il Concorso "Maria Caniglia".
Nel 1995 ha debuttato in teatro a Palermo con l’opera “Un giorno di Regno” di Verdi nel ruolo della Marchesa. Sempre nel 1995 3° Premio.Concorso Internazionale di Canto Maria Caniglia Sulmona (Aq) Italia.
Ha cantato in numerosi teatri lirici in Giappone ed in Europa, partecipando a tournée liriche attraverso Francia, Italia, Norvegia, Germania, Austria, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Inghilterra e Danimarca; in particolare nel 2003 ha interpretato il ruolo di “Tosca” presso il prestigioso “Festspielhaus” di Salisburgo nell’ambito dell’omonimo festival. 
Nel 2002 è stato pubblicato in Giappone il suo primo cd intitolato “Casta Diva”. 
Nel 2003 ha registrato un concerto in Italia con il famoso baritono Leo Nucci.
Durante lo scorso anno ha cantato nelle opere “Nabucco”, ”Turandot” ed ”Il Trovatore” nonché nel ”Requiem di Verdi” attraverso tutta l’Europa.
Il suo repertorio include i principali ruoli verdiani per soprano (Leonora ne "Il Trovatore", Abigaille in "Nabucco", LadyMacbeth in "Macbeth" Elisabetta in "DonCarlo" nonchè Aida nell'omonima opera ) e le principali opere pucciniane ( “Tosca”, “Madama Butterfly” e “Turandot” ).

martedì 16 luglio 2013

Martin Munch, pianoforte

Martin Münch, è stato introdotto allo studio del pianoforte da Wilfried Althammer, completa la sua formazione pianistica presso il conservatorio di Magonza, dove si diploma brillantemente sotto la guida di Monica von Saalfeld. Frequenta in seguito vari master class tra cui i Ferienkurse di Weikersheim, e i corsi estivi per musica contemporanea di Darmstadt. A Francoforte, la sua città natale, segue i corsi di composizione tenuti dal Prof. Hans-Ulrich Engelmann, mentre nel 1992 si diploma sotto la guida di Wolfgang Rihm presso il Conservatorio di Karlsruhe. Da allora svolge un’intensa attività pianistica e compositiva che l’ha portato a esibirsi in 27 paesi, tra cui Germania, Belgio, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Portogallo, Italia, Ungheria, Giappone e Stati Uniti. Ha composto 45 brani per pianoforte, musica da camera e opere per orchestra. Nel 2009 è risultato vincitore del 1° premio per la sua firework-ouverture al concorso “Pyromusikale” di Berlino. Tra i successi della sua copiosa produzione compositiva, si annoverano anche la Rapsodia per clarinetto e pianoforte eseguita nel teatro Colon di Buenos Aires, nonchè i due concerti per pianoforte e orchestra, eseguiti nel 2004 e nel 2008. Alcune sue opere sono state trasmesse dalle radio “Südwestfunk Mainz”, “Süddeutscher Rundfunk”, dalla televisione “Südwestfunk” e dalla televisione nazionale bulgara. Attualmente è docente di pianoforte presso l’università di Bamberg, e dal 1994 insegna Musicoterapia nella città di Weinsberg. In veste di direttore artistico si dedica inoltre alla realizzazione di vari festival pianistici (Heidelberg, Firenze e altri).

domenica 14 luglio 2013

Giuseppe Fausto Modugno, pianoforte

Nato a Bologna nel 1960, a vent’anni si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio della sua città con il massimo dei voti e la lode. Ad una formazione artistica e culturale di ampio respiro deve la propria attenzione verso un’interpretazione dell’attività di solista e camerista aperta a una visione a tutto campo del fenomeno musicale.
Laureatosi al DAMS di Bologna nel 1985 – con una tesi su Johannes Brahms di cui è stato relatore Loris Azzaroni – ha studiato Composizione con Cesare Grandi e Alessandro Solbiati e Direzione d’orchestra con Maurizio Benini.
Deve il proprio perfezionamento alla scuola di Franco Scala, che ha frequentato studiando tra gli altri con Joerg Demus, Nikita Magaloff, Bruno Canino e Antonio Ballista. Nel 1983 ha seguito a Siena i corsi dell’Accademia Chigiana nella classe di Guido Agosti, conseguendovi il diploma di merito e la borsa di studio destinata ai migliori esecutori.
Nel 1984 si è perfezionato a Città di Castello e si è esibito al Festival delle Nazioni come migliore allievo. Ha vinto sette concorsi nazionali e due internazionali come solista e in duo pianistico. Frequenta abitualmente e con successo le principali sedi concertistiche italiane e straniere come solista e con orchestra. Ha registrato per la Rai e ha compiuto, tra le altre, tournées in Russia , in Germania , in  Spagna , negli Stati Uniti  e in Giappone esibendosi per prestigiose istituzioni e in importanti Sale da concerto. Dal 2001 viene regolarmente invitato dalla University of California per Masterclasses e Concerti come solista e in formazioni cameristiche; nello stesso anno gli e’ stato conferito dal Lions Club di Bologna il “Nettuno d’oro” come migliore artista bolognese dell’anno e dal Rotary Club e  il “Paul Harris Fellow” per i suoi meriti in campo artistico.
E' stato dal 2004 al 2007 segretario artistico dell’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado ( www.orchestramozart.com ), ed attualmente e' responsabile didattico dell'Accademia dell'Orchestra Mozart ( www.accademiaorchestramozart.it ) e si dedica da anni alla proposta di frequentatissimi cicli di conferenze e conferenze-concerto dedicati agli autori e ai problemi storico estetici del grande repertorio. Con il filosofo Vittorio Riguzzi ha ideato e realizzato negli anni molte rassegne di SonoraMente, cicli di conferenze concerto multidisciplinari ( www.mondotre.com ). E’ stato molte volte ospite di trasmissioni RAI con Corrado Augias nella sua veste di divulgatore e pianista e collabora con Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Eugenio Riccomini nell'ambito delle settimane culturali estive organizzate dall'Associazione Nuova Accademia di Bologna (www.filosofianeiluoghidelsilenzio.com ). Nel 2004 gli e’ stato conferito dalla “Australian Society of Musicology and Composition” il Diploma “ Honoris Causa ” come esecutore. Dal 2003 e’ Direttore artistico e docente dei Corsi di Perfezionamento musicale estivi presso il “Campus degli Incamminati” di Modigliana (www.incamminati.com ).
Collabora con strumentisti di pregio, e dedica particolare attenzione al repertorio per Duo pianistico (in duo con la pianista Donatella Pieri) e alle formazioni cameristiche con archi e fiati (suona abitualmente con i violinisti Alberto Bologni e Emanuele Benfenati nonche’ con i violoncellisti Geoffrey Rutkowski e Nicoletta Mainardi e con il clarinettista Corrado Giuffredi).
Tra le sue registrazioni, un CD per Nuova Era dedicato all’opera completa per pianoforte a quattro mani di Mendelssohn e per Ermitage le Sonate di J. Brahms per Violoncello e Pianoforte e l'Opera omnia per pianoforte a quattro mani di Mozart in 2 CD. Si dedica con attenzione al repertorio contemporaneo ed italiano; per Tactus sono usciti in prima registrazione assoluta alcuni CD con brani di Stefano Golinelli e Domenico Liverani. Con il violinista Alberto Bologni e' di recente uscito per l'etichetta CONCERTO un CD monografico con musiche inedite di F.J.Haydn.
E’ titolare della cattedra di Pianoforte principale presso l'Istituto Musicale "Vecchi-Tonelli" di Modena e Carpi.

venerdì 12 luglio 2013

PAOLO PANIZZA, regista

Nato nel 1962.
Paolo Panizza comincia quattordicenne in Arena di Verona la lunga gavetta che, insieme agli studi classici, lo porterà all'Ufficio Regia dello stesso anfiteatro, collaborando con tutti i più grandi nomi della lirica internazionale. Fondamentale è però l'incontro con il M° Pier Luigi Pizzi, con il quale collabora professionalmente dal 1984. Le ultime collaborazioni sono I Vespri Siciliani al Teatro Regio di Parma e Maria Stuarda al Megaron di Atene nel marzo 2011.

Tra le principali produzioni che Paolo Panizza ha firmato come regista e scenografo, citiamo Lucia di Lammermoor al Megaron di Atene con June Anderson e Ramon Vargas; La Cenerentola coprodotta dalla Teatri S.p.A. di Treviso e da La Fenice di Venezia, scene di Cristiano Bacchi, costumi di Carla Galleri e Giorgio Bagnoli, luci di Valerio Alfieri; Turandot, sempre per il Megaron di Atene con Giovanna Casolla e Vladimir Galouzine, diretta da Donato Renzetti, la Traviata all'Arena di Verona di cui ha curato anche l'impianto scenografico e le luci, costumi di William Orlandi con Angela Gheorghiu, Josè Cura e Ambrogio Maestri, diretta ancora da Donato Renzetti; Forza del Destino nella preziosa cornice di Busseto di cui ha firmato anche le scene, costumi di Valerio Maggioni e luci di Vincenzo Raponi, con Michelle Capalbo e Rubens Pellizzari, diretta da Julian Kovatchev; Nabucco anche in veste di scenografo per il Bicentenario del Municipale di Piacenza, costumi di Valerio Maggioni e luci di Valerio Alfieri, diretto da Daniel Oren con Ambrogio Maestri e Andrea Gruber; Il Barbiere di Siviglia al Municipale di Piacenza, scene di Carlo Centolavigna, costumi di Artemio Cabassi e luci di Fiammetta Baldiserri, diretto da Claudio Scimone, con Leo Nucci.

Nel 2008 Panizza ha messo in scena una nuova Turandot per i Teatri di Fidenza e Carpi, firmando anche la scena e le luci, costumi di Artemio Cabassi, con Cristina Piperno e Francesco Medda, diretta da Pietro Mianiti; un nuovo Nabucco della Fondazione Toscanini al Castello di Vigoleno e al Priamar di Savona, anche come scenografo, costumi Artemio Cabassi e luci Fiammetta Baldiserri, con Leo Nucci e Dimitra Theodossiou, diretto da Will Humburg; I Puritani al teatro Donizetti di Bergamo e al Verdi di Sassari, scene di Michele Della Cioppa, costumi Simona Morresi, luci Vincenzo Raponi, diretti da Marcello Rota, con Jessica Pratt, Ji Myung Hoon, Enrico Iori e Roberto Accurso; La Clemenza di Tito al Teatro Chiabrera di Savona, firmando anche scene e luci, costumi di Artemio Cabassi, diretta da Maurizio Zanini, con Mario Zefiri, Annarita Gemmabella, Sara Galli.

Nel 2009 ha realizzato Traviata nei teatri di Salsomaggiore, Fidenza e Carpi diretta da Pietro Mianiti con Monica Zanettin, Juan Carlos Valls e Roberto Servile e un'altra nuova Traviata per il teatro Donizetti di Bergamo con Mariella Devia protagonista, Luca Salsi e Antonio Gandia. A dicembre ha realizzato regia, scene e costumi di Rigoletto rappresentato al Teatro Nuovo di Salsomaggiore, protagonista Giuseppe Altomare.

Nel 2010 la Traviata di Bergamo è stata rappresentata in Giappone con una lunga tournè: otto rappresentazioni tra cui Tokyo, Osaka e Nagoya. Protagonisti Mariella Devia e Giuseppe Altomare. Ha poi realizzato regia, scene e costumi per la Bohème al Teatro dell'Opera di Komi in Russia con Olga Sosnovskaya come Mimì e la direzione del Maestro Wiktor Bockman; la serata evento con l'opera Malapasqua! di Stanislao Gastaldon con il M° Claudio Onofrio Gallina nel Museo Archeologico di Agrigento; una nuova Traviata, regia e scene, costumi di Artemio Cabassi nei teatri Della Regina di Cattolica, Bonci di Cesena, Rossini di Pesaro, Auditorium Melotti di Rovereto e Borgatti di Cento.

Nel 2011 ha realizzato Il Trovatore, regia e scene, con costumi di Valerio Maggioni, al teatro Politeama Greco di Lecce in coproduzione con la Fondazione Petruzzelli di Bari. Norma a Giardini Naxos e poi in tournè nelle nove province della Sicilia, da Trapani a Catania con Maria Guleghina, Dimitra Theodossiou, Maria Dragoni, Paata Burchuladze, Ellero D'Artegna, Aquiles Machado, Renata Lamanda, Femia Tufano. Direttore Alberto Veronesi.

L'elisir d'amore al Teatro Verdi di Sassari con Paolo Fanale, Francesca Sassu e Luis Cansino e all'Auditorium di Rimini per l'opera di Capodanno il primo gennaio 2012 con Barbara Bargnesi, Alessandro Luciano, Marco Bussi e Graziano Dallavalle.

mercoledì 10 luglio 2013

Quartetto MAURICE

Georgia Privitera – Violino
Laura Bertolino  – Violino
Marco Gentile – Viola
Aline Privitera- Violoncello

Fondato nel 2002 a Pinerolo (to), comincia il suo percorso cameristico sotto la guida di Francesca Gosio (trio debussy) proseguendo con Giacomo Agazzini (quartetto di torino), Christophe Giovaninetti (quartetto ysaye), Simone Bernardini (berliner philarmoniker). 
Dal 2007 è regolarmente invitato a prender parte all'accademia europea del quartetto a Firenze, dove studia con Hatto Beyerle (quartetto alban berg), Milan Skampa (quartetto smetana), Andràs Keller (quartetto keller), Peter Cropper (quartetto linsday), Gyorgy e Marta Kurtag, Vladimir Mendellssohn. Nel 2009 il Quartetto si diploma brillantemente presso la scuola di musica di Fiesole seguito da Andrea Nannoni e Piero Farulli (quartetto italiano). Si è esibito in numerosi concerti:"Piemonte in musica"; al circolo della stampa di Torino; all'Auditorium Sinopoli di Fiesole; al Museo Marini di arte contemporanea di Firenze, a Reggio Emilia, a Biella. I quattro interpreti manifestano sin dall'inizio del loro percorso l'esigenza di porre in primo piano la musica del novecento e del corrente secolo. Il loro repertorio comprende, infatti, Ravel, Bartok, Nyman, Glass, Shostakovich, Ligeti, BPubblica postoccadoro, Vacchi, Portera; oltre alle più consuete pagine classiche. Il quartetto vanta collaborazioni prestigiose al fianco di formazioni cameristiche quali l'Altenberg Trio di Vienna ed il Trio Debussy di Torino, con le quali si è esibito nell'ambito delle rassegne "5 concerti per 5 cerchi" presso l'accademia di musica di Pinerolo e "tra futuro e passato", importante festival di musica contemporanea.

Il compositore fiorentino Andrea Portera ha dedicato al Quartetto Maurice il suo primo quartetto d'archi "transform", vincitore in numerosi concorsi specializzati. È di prossima uscita il cd contenente il brano, promosso dalla scuola di musica di Fiesole.

Grazie anche ad una borsa di studio assegnatagli dai Lions Club Pinerolo Acaja e Cumiana Val Noce il Quartetto ha continuato gli studi cameristici sotto la guida di Giacomo Agazzini del Quartetto di Torino ed a Parigi con Christophe Giovaninetti, già fondatore del Quartetto Ysaye e del Quartetto Elysèe. Oggi si perfeziona al Corso Speciale di Quartetto presso la Scuola di Musica di Fiesole (FI) con Andrea Nannoni e Piero Farulli (Quartetto Italiano); parallelamente proseguirà il percorso francese con alcune lezioni presso il Conservatorio di Parigi.

Giulio Tampalini, chitarra

Nato a Brescia il 19 novembre 1971.
Vincitore di alcuni dei maggiori concorsi di chitarra, a cominciare dal primo premio al Concorso Internazionale “Narciso Yepes” di Sanremo (presidente della giuria Narciso Yepes), al T.I.M. di Roma nel 1996 e nel 2000 e al “De Bonis” di Cosenza, fino ai premi ottenuti al “Pittaluga” di Alessandria, al “Fernando Sor” di Roma e al prestigioso “Andrès Segovia” di Granada, tiene concerti da solista e accompagnato da orchestre sinfoniche in tutta Italia, Europa, Asia ed America, figurando in importanti rassegne concertistiche e nei maggiori festival musicali.
Nel 2001 ha partecipato al Concerto di Natale in Vaticano in onore del Papa. Numerose sono le sue collaborazioni musicali, tra cui quella con le prime parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Nel 2003 il suo doppio CD “Francisco Tarrega: Opere complete per chitarra” (Edizioni Concerto) è stato premiato con la Chitarra d’Oro al VI Convegno Internazionale di Chitarra di Alessandria come miglior CD dell’anno. Un altro progetto discografico lo vede protagonista di una collaborazione con l’etichetta discografica Suonare Records e prevede l’incisione dell’opera omnia per chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco in cinque volumi.
I primi tre volumi sono già in commercio e contengono le opere chitarristiche del primo periodo del compositore fiorentino (Sonata, Capriccio Diabolico, Tarantella, Aranci in fiore, Variazioni attraverso i secoli), la raccolta completa delle Greeting Cards e la serie integrale dei 24 Caprichos de Goya. Tra i numerosi CD che ha pubblicato si segnalano: il “Concierto de Aranjuez” di Joaquin Rodrigo per chitarra e orchestra, registrato con l’Orchestra del Festival Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” diretta da Pier Carlo Orizio, le opere per chitarra di Angelo Gilardino composte tra il 2002 e il 2005, tra le quali figura il “Colloquio con Andrés Segovia”, la raccolta completa delle Sei Rossiniane di Mauro Giuliani, il Concerto n. 1 op. 99, il Quintetto op. 143 e il Romancero Gitano di Mario Castelnuovo-Tedesco, registrati con l’Orchestra Haydn di Bolzano diretta da Luigi Azzolini, l’opera completa per chitarra di Miguel Llobet e un DVD contenente tutte le opere per chitarra sola di Heitor Villa-Lobos, progetto realizzato per la prima volta al mondo su video. Giulio Tampalini è titolare della classe di chitarra presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Orazio Vecchi” di Modena ed è regolarmente invitato a tenere corsi e masterclass in tutta Italia e all’estero.

Suona chitarre del liutaio inglese Philip Woodfield www.woodfieldguitars.com ed è endorser ufficiale di Aquila Corde Armoniche www.aquilacorde.com.

Ensemble Carlo Coccia

E' un gruppo strumentale nato all'interno dell'omonima orchestra sinfonica novarese del Teatro Coccia.
Formato dalle prime parti dell'orchestra, si dedica principalmente all'esecuzione del repertorio da camera del periodo Barocco e del Novecento, affiancando solisti tra i quali Roberta Mameli, Sara Minigardo, Rachel Harnisch, Marco Rizzi, Raffaele Trevisani e Lulsa Prandlna.

L'Orchestra Sinfonica Carlo Coccia è oggi una prestigiosa realtà nel panorama musicale italiano: la collaborazione con importanti direttori tra i quali Janos Acs, Bruno Aprea, Massimiliano Caldi, Giuseppe Garbarino, Diego Fasolis, Marcello Rota e Riccardo Frizza, ne conferma la crescita artistica.
Sin dalla sua fondazione partecipa alla stagione lirica del Teatro Coccia di Novara.
Dal 1999 l'Orchestra ha intrapreso una collaborazione con l'Associazione Coro Filarmonico del Teatro alla Scala effettuando concerti in tutta Italia. Il suo repertorio spazia da Bach fino alle grandi composizioni sinfoniche romantiche, non trascurando la musica del Novecento.
Da segnalare una torunée con un programma monografico decicato a G.Gershwin con la partecipazione del pianista Jeffrey Swann; l'esecuzione della Ballata per orchestra di Renato Grisoni in prima esecuzione italiana; il Concerto dedicato al compositore Giulio Cesare Sonzogno e la prima esecuzione pubblica del Tema con Variazioni di Guido Cantelli.
Recentemente l'Orchestra ha eseguito la Missa Tango del compositore argentino Luis Bacalov e il Salmo IX di G.Petrassi, con l'Ars Cantica Choir di Marco Berrini.
La vasta discografia dell'orchestra comprende, La Clotilde e Arrighetto di Carlo Coccia con la direzione di Fabrizio Dorsi. Recentemente è stato pubblicato il DVD con la fiaba musicale Pierino e il lupo di Prokof'ev con voce recitante di Massimo Boldi.

Teresa Romano, soprano

Nata nel 1985 e di origine campana, inizia lo studio del canto sotto la guida di Giuliana Valente ed a soli vent’anni si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. Nel 2004 vince il Concorso Lirico Internazionale “Tito Schipa” a Lecce ed il “V. Bellini” a Caltanissetta; si distingue inoltre durante l’edizione del Concorso “Aslico” dell’anno successivo. Nel luglio 2005 vince la borsa di studio presso l'Accademia di perfezionamento per Cantanti lirici del Teatro alla Scala; durante i due anni di studio, si esibisce, nello stesso teatro, in numerosi concerti sia con pianoforte che con orchestra, nonchè in concerti di repertorio liederistico, sotto la guida del M° J. Vaughan. Presso il Teatro alla Scala, nell'ottobre 2006, debutta il ruolo di Venere in "Ascanio in Alba" di W. A. Mozart, diretta dal M° Giovanni Antonini, e nel novembre 2007 il ruolo di Fiordiligi nel "Così Fan Tutte", diretta dal M°Ottavio Dantone. ?Ha poi cantato in un Concerto con la Filarmonica della Scala diretta da Daniele Gatti, i “Quattro pezzi sacri” di Verdi. Nel 2008 vince il Primo premio al Concorso “Voci verdiane” di Busseto. Sempre nel 2008 debutta Alice in “Falstaff” nel Circuito Lombardo al fianco di Ambrogio Maestri, e nel 2009 Madama Cortese nel “Viaggio a Reims” nella ripresa del famoso spettacolo di Luca Ronconi al Teatro alla Scala. Nel gennaio 2010 debutta al Teatro di San Carlo di Napoli, in occasione della sua riapertura, nella “Clemenza di Tito” diretta da Jeffrey Tate e per la regia di Luca Ronconi. A marzo 2010 ha debuttato al Teatro dell’Opera di Roma nel “Mefistofele” come Margherita, diretta dal M° Renato Palumbo per la regia di Filippo Crivelli. Ha debuttato a Bologna e Jesi in un concerto dedicato a Pergolesi diretto da Claudio Abbado, inciso per la Deutsche Grammophon. Ha debuttato all’Arena di Verona come Desdemona a fianco di Plácido Domingo al Gala in suo onore, ed ha cantato a L’Aquila in un concerto lirico diretta da Riccardo Muti. Ha debuttato nel ruolo di Leonora de "La Forza del Destino" all'Arena Sferisterio di Macerata per la regia di Pierluigi Pizzi. Ha debuttato al Teatro Regio di Parma nell'ottobre 2010, durante il Festival Verdi, cantando il ruolo di Leonora ne "Il Trovatore". Sempre nel 2010 si è esibita in due concerti solistici con l'Orchestra Sinfonica RAI sotto la direzione di Pietro Mianiti e Na pa Talung, trasmessi in diretta Radio 3. Nel 2011 ha debuttato il ruolo di Amelia in "Un Ballo in Maschera" all'Arena Sferisterio di Macerata per la regia di P. Pizzi. Ad ottobre 2012 è risultata vincitrice del 1° Premio e del premio del pubblico al Concorso Viotti di Vercelli, in occasione del quale ha vinto anche il 1° Premio "Luciano Pavarotti Giovani".

Umberto Zanarelli, pianoforte

La poliedrica figura di Umberto Zanarelli non abbraccia soltanto la musica, ma anche la poesia, la letteratura e la composizione. Inizia lo studio del pianoforte all’età di dieci anni, e per una serie di coincidenze, molteplici saranno i suoi insegnanti, fin quando, poco più che ventenne, sotto la guida del M° Giuseppe Bruno, conseguirà il diploma di pianoforte. Tra questi docenti, di grande importanza è stata la figura materna di Rosemarie Monti, recentemente scomparsa, che non ha mai smesso di sostenerlo nel suo percorso artistico. Conclusi gli studi accademici, la sua formazione musicale, avviene in particolar modo a Firenze con grandi nomi del pianoforte (Pier Narciso Masi, Paolo Bordoni, Giuseppe Bruno, Christa Butzberger) della musica da camera (Alessandro Specchi) e dell’analisi musicale (Luigi Zangelmi). Umberto Zanarelli inizia così un’intensa e brillante attività concertistica in Italia e all’estero, come solista e in diverse formazioni cameristiche. È risultato inoltre vincitore di molti concorsi, nazionali ed internazionali, riscuotendo anche primi premi assoluti.  Il suo nome è ormai legato da molto tempo a quello del compositore tedesco Robert Schumann, al quale, dal 1997 ha dedicato lunghi anni di studio e di ricerca che lo hanno portato, oltre ad incidere di quest’ultimo diversi cicli pianistici, alla realizzazione di una collana di sei volumi “Percorsi schumanniani”, trattante l’opera omnia del musicista sassone.  Grazie a questa monumentale opera, in qualità di studioso di Schumann, sovente collabora con Conservatori di Musica e Istituti Culturali tenendo concerti e conferenze (lezioni)- concerto. Nonostante la grande passione nutrita per Schumann, Zanarelli, nei suoi recitals, si esprime anche attraverso l’arte di altri compositori che spaziano da Bach a Satie. Ha partecipato, in veste di maestro collaboratore, con i grandi nomi del clarinetto come Alessandro Carbonare, Fabrizio Meloni, Karl Lesiter e Richard Stoltzmann e come consulente, coordinatore musicale ed esecutore, ha invece preso parte, alla Pièce teatrale "Robert Schumann - amore, musica e follia" scritta da Pier Giorgio Grasso Peroni, che ha visto il suo debutto a Sarzana (Sp), nell'ambito della rassegna musicale internazionale "Sconfinando”. Più volte ha aderito a manifestazioni di solidarietà ed assieme al clarinettista Oriano Bimbi, oltre ad essere risultati vincitori di importanti concorsi, hanno ottenuto una borsa di studio offerta dalla U.T.E.T. di Torino. Con il clarinettista Stefano Cirrito, col quale ha invece costituito il Duo Robert Schumann ha partecipato alla particolare manifestazione di solidarietà  «Progetto C.I.A.F. "Noi per Loro" salviamo i meninos de rua del Brasile», organizzata dal Ministero dell'Interno e promossa dall' Unicef nella provincia di Lucca. Si è inoltre esibito in duo pianistico in occasione della celebrazione di “Guglielmo Marconi tra Italia e America Latina” presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma nella sala degli Specchi di palazzo Santa Croce ricevendo personali riconoscimenti dalla stessa principessa Elettra Marconi presente al concerto, figlia appunto del marchese, grande fisico e inventore italiano.  L'ultimo impegno lo ha visto a fianco dell’attore Enrico Beruschi col quale ha condotto una manifestazione musicale benefica a favore della Fondazione Robert Hollman di Cannero Riviera sul Lago Maggiore.
È stato docente presso varie scuole di musica ed oggi si dedica esclusivamente all’attività concertistica ed alla scrittura di testi musicali. 

Alessandro Molinaro, flauto

Figlio d’arte, il nonno era clarinettista e il padre affermato violinista, si è diplomato con il massimo dei voti sotto la guida del Maestro A. Evangelisti presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino; si è perfezionato con i Maestri A. Nicolet (G.O.G. di Genova) e G. Cambursano (Accademia I.C.O.N.S. di Novara),vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, nel 1990 è risultato idoneo per l'Orchestra Mozartiana Giovani Solisti Italiani e nel 1992 è stato selezionato per la "Gustav Mahler Jugend Orchester" di Vienna. 
Per la Radio della Svizzera Italiana ha registrato musiche da camera di J.Ibert. In veste di primo flauto ha suonato con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica ‘900, l’Orchestra Guido Cantelli di Milano, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Filarmonica di Parma…collaborando con importanti artisti, tra i quali: Accardo, Rafael Frühbeck de Burgos, Ciccolini, Milva, Carreras, Amoyal, Bollani, Pay, Noseda, Kabaivanska, Alagna, Ugorsky, Thielemann, Lucio Dalla, Dumay, Ormezowsky, Dee Dee Bridgewater ecc. Svolge un'intensa attività concertistica ed ha collaborato come solista con le seguenti Orchestre: Orchestra Boccherini, Orchestra Filarmonica di Torino, Ensemble Barocco Imperiese, Jeune Ensemble de Provence, Orchestra Guido Cantelli, Orchestra Pressenda, Orchestra Filarmonica Italiana con la quale ha inciso diversi CD come solista. 
Si è esibito in prestigiose sale da concerto in Italia a Torino, Milano, Roma, Venezia, Palermo, Parma, Firenze, Siena, Stresa, ecc.; ed all'estero al Mozarteum di Salisburgo, alla Brooklyn Academy of Music di New York, all’Acropolis di Nizza, alla NFA di Charlotte USA, alla Grosser Saal di Basilea, all’ Ateneum Romanu di Bucarest ecc. Ha effettuato una tournée in Turchia (Ankara e Istanbul) con il Quintetto a fiati dell'Orchestra Filarmonica di Parma. Ha eseguito numerose esecuzioni contemporanee in prima assoluta, ha suonato moltissima musica da camera collaborando tra gli altri con S. Galaktionov, E. Dindo, Trio Debussy, M. Polidori, C. Boccadoro, Joueurs de Flûte, Quintetto Matisse, R. Filippini, Quartetto della RAI di Torino ecc. In occasione del 70° compleanno del M° Luciano Berio è stato invitato a suonare al Teatro Cavour di Imperia Sequenza I per flauto solo e Opus number Zoo. Ha inciso per importanti case discografiche tra cui CHANDOS, AVIE e Niccolò. 
Dal 1999 è docente di ruolo presso la smim Drovetti di Torino e dal 2008 è supervisore presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara. Recentemente ha pubblicato per la RICORDI il metodo “il flauto traverso” e due raccolte di duetti natalizi “christmas time”

Carlo Lo Presti, chitarra

Carlo Lo Presti chitarrista e musicologo, nato a Torino nel 1967, si è laureato con lode nel 1990 in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Torino col prof. Enrico Fubini e la sua tesi ha vinto il Premio di musicologia 1990 dell’Associazione “Il Coretto” di Bari. Nel 1996 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Musicologia presso l’Università di Bologna, pubblicando in seguito un saggio intitolato Franz Schubert. Il viandante e gli Inferi nella collana di studi del Fondo Parini-Chirio dell’Università di Torino, presso la casa editrice Le Lettere di Firenze (1995), positivamente accolto dalla critica.Ha pubblicato numerosi articoli sulle più importanti riviste italiane di studi musicali(«Rivista italiana di musicologia», «Musica/Realtà», «Sonus», «Civiltà musicale», «Il Fronimo», «Musica e Cultura»), e partecipato con relazioni e saggi a diversi convegni di musicologia (Congressi della Società di musicologia, Colloqui del Saggiatore Musicale, Convegni della Sagra Musicale Umbra etc), oltre che collaborato con saggi ed interventi con diversi Enti musicali (Teatro Piccinni di Bari, Settembre Musica di Torino,  Ente lirico pugliese etc). Già segretario di redazione della «Rivista italiana di musicologia» (1998-2000), fino al 2003 ha lavorato nel comitato di redazione della stessa ed ha collaborato con la rivista «Amadeus» per il numero speciale sulla chitarra. Ha tenuto lezioni-conferenze all’Università di Torino (all’interno del corso di Estetica musicale, tenuto dalla prof.sa Maria Titli, presso il DAMS indirizzo musica), all’Università di Bari (corso di Letteratura tedesca tenuto dal prof. Giuseppe Farese),  all’Università di Salerno (corso di Storia della Musica, tenuto dal prof. Maurizio Giani) e all’Università “La Sapienza” di Roma (Colloquia 1997, legato al corso di Storia della Musica, tenuto dal prof. Pierluigi Petrobelli). Fra i suoi campi di ricerca si segnalano: il Lied romantico da Schubert a Mahler, la musica per pianoforte del primo Ottocento, la vita musicale nella Francia dell'Ottocento, e la musica del Novecento, con particolare attenzione alla Francia e all'Italia. Attualmente insegna Storia della Musica presso il Conservatorio di Pesaro. Come chitarrista, si è perfezionato con i maestri Stefano Grondona e Oscar Ghiglia, ottenendo il diploma di merito dell’Accademia Chigiana di Siena. Si è affermato giovanissimo in importanti concorsi internazionali (“F. Sor” di Roma, Salon de Provence, Stresa) ed ha tenuto concerti come solista e in varie formazioni da camera in tutta Europa (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Romania, Polonia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia). Con altri strumentisti ha inciso un CD, contenente musiche da camera di Azio Corghi per la DDT di Torino. Nel settembre 2008 si è esibito come solista per MiTo Settembre Musica presso il Teatro Baretti di Torino.

ARPARLA PLUS

L’ensemble ARPARLA PLUS nasce dal desiderio di parlare con la musica, utilizzando le sonorità raffinate e delicate dell’arpa di Maria Christina Cleary, e le potenzialità espressive del violino di Davide Monti, secondo la prassi esecutiva storica. Il repertorio si focalizza particolarmente su due periodi storici in cui la coppia di strumenti rende in maniera eccellente la sintesi dell’estetica musicale dell’epoca: il primo barocco (XVII sec.) e il passaggio tra classicismo e romanticismo (fine 1700 e inizio 1800). Con energia ed entusiasmo l’ensemble si è esibito raccogliendo larghi consensi da un pubblico molto variegato, in diverse parti del mondo, portando un messaggio musicale trasversale recepito al di là delle culture, della lingua e dello stato sociale. Grazie alla loro carica comunicativa sono stati applauditi in diverse parti del mondo, in Europa (Italia, Germania, Francia, Irlanda, Olanda, Belgio, Grecia, Rep. Ceca, Polonia) come in Canada, Giappone, Uganda e Australia, proponendo la loro musica sia in festival (Festival Montréal Baroque in Canada, Aqua Musica ad Amsterdam, Rethymno Reneissance Festival a Creta, e Itineraire Baroque a Bordeaux, Woodend Winter Arts Festival, Mazovia Goes Baroque Warsaw, Muzyka w Raje Paradyz), lavorando in collaborazione con organizzazioni internazionali come l'ONG italiana COOPI, con la Fondazione Menuhin, così come per alcuni istituti universitari (Makerere University, International University of Kampala) e scuole di musica (Africa Institute of Music, Scuola Primaria di Liegi). Hanno svolto attività didattica in Conservatorio (Guildhall of Music London, Conservatorio di Padova, Vicenza, Vienna) e in Corsi di Perfezionamento (Corinaldo, Tokyo, Dacice, Melbourne, Perth, Brisbane, Singapore, Flagey) nella prassi esecutiva antica. In un CD edito dalla Stradivarius hanno registrato le sonate per violino e arpa di L. Spohr, in prima assoluta su strumenti originali. In un secondo CD sono invece raccolti brani tra i più significativi del XVII secolo, da Marini a Pandolfi-Mealli, Selma, Uccellini, Frescobaldi, Merula, e Fontana, frutto di un interessante lavoro di ricerca espressiva ed accademica nel campo della retorica musicale. Entrambi i CD hanno ricevuto eccellenti critiche per la freschezza dell'esecuzione e l'innovativa concezione estetica.

Filippo Ravizza, clavicembalo

In seguito al diploma in pianoforte, conseguito presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, Filippo E. Ravizza si è diplomato in clavicembalo nel medesimo Istituto, con il massimo dei voti e Lode, sotto la guida di Marina Mauriello Frischenschlager. Successivamente, nel 1995, ha ottenuto il titolo di «Uitvoerend Musicus», presso lo Sweelink Conservatorium di Amsterdam, nella classe di alto perfezionamento clavicembalistico di Bob van Asperen. Nel medesimo istituto ha perfezionato la propria conoscenza inerente alla prassi esecutiva, alla realizzazione del basso continuo, alla composizione per clavicembalo e fortepiano. Ha perfezionato gli studi di tecniche compositive settecentesche sotto la guida di Rudolph Schultz. Si è laureato con lode in Musicologia presso l'Università degli Studi di Pavia (Facoltà di Paleografia e Filologia musicale) presentando una tesi sulla Scuola clavicembalistica milanese. Ha seguito corsi di perfezionamento e di interpretazione della Musica antica nelle Accademie austriache di Altenburg e di Lilienfeld. Ha vinto concorsi musicali nazionali e internazionali, sia come solista che in seno a formazioni cameristiche. Ha tenuto concerti per parecchie importanti Società concertistiche italiane ed estere, inoltre ha collaborato con importanti orchestre sinfoniche e da camera; la critica lo ha definito interprete raffinato e autentico virtuoso del clavicembalo. All'attività concertistica affianca quella musicologica, dedicandosi particolarmente alla ricerca, allo studio e alla divulgazione di musiche per tastiera e da camera del Settecento. Recentemente hanno cominciato a uscire alcune pubblicazioni e articoli, tra i quali si segnala la realizzazione del basso continuo delle sonate da camera di P.A. Locatelli (voll. I-II) per l'editore Schott oltre a un saggio riguardante la produzione clavicembalistica milanese e sammartiniana. Ha inciso numerosi CD per varie case discografiche, oltre all'aver registrato per la R.A.I. e per innumerevoli radio-televisioni private italiane.

Anna Maria Calciolari, soprano

Anna Maria Calciolari, soprano
Ha studiato canto con Jolanda Torriani, Cristina Miatello e Sergio Foresti, specializzandosi poi nel repertorio rinascimentale e barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano, con Roberto Gini. Svolge attività concertistica come solista in Italia e all’estero e collabora con vari ensemble italiani tra i quali “La Venexiana” (dir. C: Cavina), “I Madrigalisti ambrosiani” (dir. G. Capuano), “Athestis Consort” (dir. F.M.Bressan), “A voce sola” e “La Cappella Mauriziana” (dir. M. Valsecchi), “La Cappella Palatina” (dir. G.B. Columbro), il Coro della Radio Svizzera
Italiana (dir. D.Fasolis), Harmonices Mundi (dir. Claudio Astronio), Concerto Italiano (dir. R. Alessandrini) e per la musica contemporanea “Sentieri selvaggi”(C. Boccadoro), l’Ensemble Isabella Leonarda. Ha interpretato diversi ruoli di opere e oratori del Settecento come “Livietta e Tracollo” e “La serva padrona” di G.B. Pergolesi, “Bastiano e Bastiana” di W.A. Mozart, “La Dirindina” di D. Scarlatti, “Larinda e Vanesio” di Hasse, l’oratorio “Davidis: pugna et victoria” registrato per Agorà ed eseguito in prima assoluta, “La Giuditta” di A. Scarlatti, “Jephta” di G.F. Haendel, e diversi oratori di G. Carissimi. Ha partecipato come solista a numerose esecuzioni del repertorio sacro barocco (Bach, Haendel, Telemann). Ha registrato per Stradivarius, Agorà, Amadeus, San Paolo, Rugginenti, Opus 111.

Peter Phillips, direttore

Ha costruito la propria notevole reputazione dedicando la propria vita lavorativa alla ricerca e all'esecuzione della polifonia rinascimentale. Avendo vinto una borsa di studio per Oxford nel 1972, Peter Phillips ha studiato la musica rinascimentale con David Wulstan e Denis Arnold, facendo esperienza nella direzione di piccoli gruppi vocali, facendo i primi esperimenti con le parti più rare del repertorio. Ha fondato i Tallis Scholars nel 1973 e con loro si è esibito in più di 1600 concerti e fa
tto più di 50 dischi, favorendo in tutto il mondo l'interesse verso la polifonia. Come risultato del suo lavoro in concerti, registrazioni, premi, edizioni musicali e saggi, la musica rinascimentale è arrivata ad essere accettata finalmente come parte del repertorio classico più comune.
Oltre che con i Tallis Scholars, Peter Phillips continua a lavorare con altri gruppi specializzati, tra i quali Collegium Vocale Ghent, Netherlands Chamber Choir, Choeur de Chambre de Namur, Finnish Radio Choir, Musix of Budapest, Studio de Musique ancienne di Montreal e svariati altri. Lavora anche molto con i BBC Singers con i quali ha fatto un "Promenade concert" in collaborazione con i Tallis Scholars trasmesso in diretta dalla Royal Albert Hall nel luglio 2007, con più di 5000 persone in sala. Insegna in numerose masterclasses e workshops corali ogni anno nel mondo ed è anche direttore artistico del progetto Tallis Scholars Summer Schools, corsi corali annuali a Oakham (UK), Seattle (USA) e Sydney (Australia), dedicati all'esplorazione dell'eredità della musica corale rinascimentale e allo sviluppo di uno stile esecutivo ad essa appropriato, come sperimentato dai Tallis Scholars. È stato recentemente nominato Director of Musica al Merton College, Oxford, dove nell'ottobre 2008 ha iniziato a cantare nel regolare servizio liturgico la nuova istituzione corale che ha contribuito a fondare.
Oltre alla direzione, Peter Phillips è ben conosciuto come scrittore. Per molti anni ha tenuto una rubrica di musica (e una di cricket) su The Spectator. Nel 1995 è diventato proprietario ed editore del The Musical Times, il più antico giornale musicale regolarmente pubblicato al mondo. Il suo primo libro English Sacred Music 1549-1649, è stato pubblicato da Gimell nel 1991, mentre il secondo What We Really Do, un disincantato resoconto di cosa significa essere in tournée oltre che della preparazione e dell'esecuzione della polifonia, è stato pubblicato nel 2003.
Peter Phillips ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive. Oltre a quelle con i Tallis Scholars (tra le quali quelle in diretta per i Proms nel 2001, 2003, 2007 e 2008, il Festival di Edimburgo del 2007, il Festival di Aldeburgh e il Festival di Bath), è apparso diverse volte a Music Weekly della BBC e sul BBC World Service, a Kaleidoscope (BBC Radio 4), a Today (BBC Radio 4), sulla National Public Radio negli Stati Uniti e alla radio tedesca, francese e canadese, dove ha mostrato il suo amore per le lingue. Nel 1990 The South Bank Show della ITV ha mostrato la "personale Odissea" di Peter Phillips con i Tallis Scholars, mentre nel 2001 ha fatto con il gruppo un documentario per la BBC sulla vita e l'epoca di William Byrd.
Nel 2005 Peter Phillips è stato nominato Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese, una decorazione che onora chi ha contribuito alla conoscenza della cultura francese nel mondo. Nel 2006 il suo ciclo di canzoni per contralto 'Four Rondeaux by Charles d'Orleans' è stato eseguito per la prima volta al Guggenheim di New York con elogi da parte della critica. Nel 2010 è stato nominato Fellow for Life del Merton College, Oxford.

The Tallis Scholars

Soprani  Janet Coxwell, Amy Haworth, Ruth Provost, Heather Wardle
Alti  Patrick Craig, Caroline Trevor
Tenori George Pooley, Simon Wall, William Balkwill, Guy Cutting
Bassi  Stephen Charlesworth, Jimmy Holliday
Direttore  Peter Phillips

Chiunque abbia familiarità con la musica del Rinascimento sa che questo gruppo ha raggiunto il rango di superstar nel suo genere [The Boston Globe, Dicembre 1998]

The Tallis Scholars sono stati fondati nel 1973 dal loro direttore, Peter Phillips. Attraverso le loro registrazioni e i loro concerti si sono confermati come gli esponenti di riferimento in tutto il mondo per la musica sacra del Rinascimento. Peter Phillips ha lavorato con l'ensemble per creare, con la perfetta intonazione e l'insieme, la purezza e chiarezza di suono che reputa più adatta per il repertorio rinascimentale, facendo sì che ogni dettaglio delle linee musicali possa essere udito. È per la bellezza del suono che ne risulta che i Talllis Scholars sono diventati così ampiamente rinomati. I Tallis Scholars si esibiscono in ambito sia sacro che profano, dando circa 70 concerti ogni anno in tutto il mondo. Nel 2009-2010 il gruppo ha compiuto due tour negli Stati Uniti ed è apparso in festival e sale in tutto il Regno Unito, compresa la loro propria serie di concerti corali alla Cadogan Hall, e in Europa. Nel 2011 il gruppo ritorna in Giappone e in Australia. I Tallis Scholars si associano al National Centre for Early Music e alla BBC nel proporre ogni anno un concorso nazionale di composizione, inteso ad incoraggiare i giovani a comporre brani vocali a cappella. Il brano vincitore è parte del concerto d'apertura del Chester Festival, insieme alla spettacolare Missa Papae Marcelli di Palestrina.
I punti principali della carriera dei Tallis Scholars comprendono una tournée in Cina nel 1999, con due concerti a Pechino, e il privilegio di un'esibizione nella Cappella Sistina nel 1994 in occasione del termine del restauro completo degli affreschi di Michelangelo, trasmesso in diretta dalla televisione italiana e giapponese. Il gruppo ha affidato molte commissioni di nuovi brani a compositori contemporanei nel corso della propria storia: nel 1998 ha celebrato il 25° anniversario con un concerto speciale alla National Gallery di Londra con una prima esecuzione di un brano di Sir John Taverner composto per il gruppo, con la voce narrante di Sting. Un'altra esecuzione, con Sir Paul Mc Cartney, è stata a New Jork nel 2000. I Tallis Scholars effettuano regolarmente trasmissioni radiofoniche (che includono esibizioni ai BBC Proms alla Royal Albert Hall nel 2007 e 2008) e hanno anche partecipato al celebre programma televisivo The Southbank Show della ITV.
Una notevole parte della reputazione dei Tallis Scholars per il loro lavoro pionieristico deriva dalla loro partnership con Gimell Records, fondata da Peter Phillips e Steve Smith nel 1980 unicamente per registrare gli Scholars. Nel febbraio 1994 Peter Phillips e i Tallis Scholars si sono esibiti per il 400° anniversario della morte di Palestrina nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, dove Palestrina fu prima ragazzo di coro e poi maestro di cappella. I concerti furono registrati da Gimell e sono disponibili su CD e DVD.
Le registrazioni dei Tallis Scholars hanno ricevuto molti premi in tutto il mondo. Nel 1987 la registrazione della Missa La sol fa re mi e della Missa Pange lingua di Josquin è stata nominata Record of the Year dalla rivista GRAMOPHONE, unica registrazione di musica antica ad aver vinto finora questo ambito premio. Nel 1989 la rivista francese DIAPASON ha concesso due dei suoi celebri Diapason d'Or de l'Année alle registrazioni di una Messa e mottetti di Orlando di Lasso e delle due Messe di Josquin bassate sulla canzone L'Homme armé. La loro registrazione della Missa Assumpta est Maria e della Missa Sicut lilium di Palestrina ha ricevuto nel 1991 l'Early Music Award di GRAMOPHONE, e nel 1994 lo stesso riconoscimento è stato attribuito alla loro registrazione di musica di Cipriano de Rore e nuovamente nel 2005 per il loro disco con musica di John Browne che ha ricevuto la nomination per il Grammy. Il loro ultimo disco con musica di Josquin, ha ricevuto recensioni eccezionali e un altro Diapason d'Or. Questi elogi sono la prova continua del livello eccezionalmente alto mantenuto dai Tallis Scholars, e della loro dedizione nei confronti del grande repertorio della musica classica occidentale. Nel 2013 i Tallis Scholars festeggiano i 40 anni dalla fondazione con un’impressionante serie di concerti in ogni parte del mondo.

David Garrett, violino

E’ nel 1999, all’età di 19 anni e a carriera ormai lanciata, che David Garrett stabilisce – con coraggio e determinazione – di riorientare le proprie energie, decidendo di lasciare il suo “predeterminato percorso” di violinista classico, e con questo l’Europa, per trasferirsi a New York, sull’altra sponda dell’Atlantico. Non certo per prendersi un periodo sabbatico quanto, piuttosto, per rifondare il proprio profilo musicale su una base teoretica e perfezionare la tecnica. Non a caso, si iscrive alla prestigiosa Juilliard School, per seguirne i corsi di Musicologia e Composizione. Gli studi con Itzhak Perlmann contribuiscono a “guarnire” le sue performance di nuove, originali sfaccettature. E il particolare entusiasmo con cui Garrett abbraccia lo studio della composizione lo portano a vincere nel 2003 la famosa Composition Competition presso la Juilliard School, con una fuga scritta nello stile del grande Bach e lasciando trasparire la sue incredibili doti di arrangiatore. Una cosa è certa: con il completamento degli studi, il giovane violinista ha impegnato se stesso verso un obiettivo chiaro e definito: avvicinare i giovani come lui ai “classici”, scaldando il loro entusiasmo per la cosiddetta “musica colta”. Come? In un modo (solo) apparentemente semplice quanto (solo) apparentemente scontato: combinare gli elementi classici  con quelli della musica pop e rock e del rhythm’n’blues.
A tal proposito, Garrett stesso è chiarissimo: “Riguardo i miei arrangiamenti dei pezzi crossover, punto a ottenere un livello di esecuzione pari almeno a quello atteso per le opere classiche”, chiosando: “Non puoi che essere un violinista di livello superiore per poter produrre un buon album crossover. Nella mia visione delle cose, i Paganini, i Liszt e gli Chopin dell’Ottocento sono state le prime rock star mondiali. Del resto, Bach riarrangiava Vivaldi e Mozart arrangiava le marce turche. Per non parlare di Beethoven il quale, per conquistare la gente, portava i mezzi musicali a sua disposizione al limite massimo. Questo per dire che i grandi compositori di ogni epoca hanno sempre incorporato, adattato e sviluppato elementi popolari ai loro giorni; e in questo non c’è affatto nulla di riprovevole, anzi”. Si può dunque affermare che questo magico mix di perfezionismo, apertura, preveggenza e capacità di attraversare e superare i confini musicali e culturali può spiegare il successo straordinario che Garrett ha riscosso e riscuote fin dall’uscita dell’album Virtuoso. Con questa registrazione, l’artista presenta al pubblico la sua visione di come differenti stili musicali possano essere fusi creativamente, mantenendo al contempo livelli artistici sempre elevati e senza compromettere gli standard musicali. Garrett ha quindi conquistato un ECHO Classic nel 2008 per la categoria “Classic without Borders”. Nel novembre 2009 il suo violino virtuoso torna al classico con l’album Classic Romance, che gli vale l’anno successivo l’ECHO Classic per la categoria “Bestseller of the Year”, e il raddoppio nel 2011 grazie all’album Rock Symphonies. 
Con laVerdi ha eseguito il Concerto per violino e orchestra n.1 di Max Bruch nel maggio 2012, all’Auditorium di Milano, sempre sotto la guida di John Axelrod.

lunedì 8 luglio 2013

Selezioni per opere liriche al Teatro Chiesa di Milano

L’ASSOCIAZIONE ONLUS ARTE OGGI
organizza
Audizione per cantanti lirici
Presso il Teatro Alfredo Chiesa, via San Cristoforo 1 a Milano, i giorni 20 e 21 luglio 2013 riservate ai cantanti lirici di ogni nazionalità e senza limiti d’età. I partecipanti dovranno preparare per l’audizione due brani di cui possibilmente almeno uno inerente alle prossime produzioni ovvero:
▷ L'ELISIR D'AMORE di Donizetti
▷ TOSCA di Puccini
▷ NOZZE DI FIGARO di Mozart
▷ LUCIA DI LAMMERMOOR di Donizetti
▷ LA BOHEME di Puccini
da rappresentarsi in tournée in Italia, Spagna, Francia e Stati Uniti in autunno ed inverno 2013/14.
Per Informazioni
scrivere a: audizioniarteoggi@gmail.com cell. 348.3552120

venerdì 5 luglio 2013

Roberto Taufic, chitarra

Nato in Honduras (America Centrale) nel 1966. Di origine palestinese da parte di madre, si trasferisce con la famiglia in Brasile all’età di cinque anni e a dieci anni inizia i suoi studi musicali.
A 15 anni partecipa a diversi festivals in varie formazioni di musica popolare brasiliana e chôro suonando la chitarra classica e il cavaquinho, e dai 17 anni lavora come turnista in vari studi del suo Stato (Rio Grande Do Norte – Brasile) partecipando a diverse produzioni discografiche.
A 19 anni registra il primo disco di proprie canzoni con il suo gruppo “Cantocalismo” e suona all’apertura dei concerti di Geraldo Azevedo, Boca Livre, Joyce e Luiz Melodia. Nello stesso periodo fa tournée con artisti di fama nazionale nel suo Stato, come Dulce Quental e Wilson Simonal, e partecipa a Rio de Janeiro al “Projeto Pixinguinha” con Diana Pequeno.
Nel 1990 approda in Italia e per quattro anni risiede a Roma dove approfondisce i suoi studi musicali e collabora con diversi artisti. Nel 1994 parte per una tournée in Brasile accompagnando la cantante Elza Soares insieme al sassofonista Giancarlo Maurino e partecipa come arrangiatore alla registrazione del disco di Nonato Buzà con il batterista Robertinho Silva.
Nel 1995 torna in Italia e si trasferisce in Piemonte dove con la cantante Simon Papa, Giancarlo Maurino e percussionista brasiliano Gilson Silveira forma il gruppo Latin Touch e registra “De cabo a rabo” (1996), Cd con special guest il violoncellista brasiliano Jaques Morelembaum.
Negli anni a seguire collabora nel live o in studio con artisti di varie estrazioni musicali come Barbara Casini, Guinga, Gabriele Mirabassi, Maria Pia de Vito, Fabrizio Bosso, Rosario Bonaccorso, Gianmaria Testa, Eduardo Taufic, Ana Flora, Karl Potter, Marco Tamburini, Silvia Donati, Michele Rabbia, Giovanna Gattuso, Giancarlo Bianchetti, Salvatore Maiore, John Arnold, Bob Mover, Pietro Condorelli, Renato D’aiello, Flavio Boltro, Salvatore Maiore, Alfredo Paixão, Stefania Tallini, Pèo Alfonsi, Miroslav Vitous, Rino Vernizzi, Gianni Coscia, Patrizia Laquidara, Meg, Rosa Emilia ed altri.
Nel 2003 pubblica “Real picture”, suo primo lavoro discografico d’autore realizzato con i jazzisti italiani Enzo Zirilli, Antonio Zambrini, Paolo Porta e Alessandro Maiorino.
Altri due lavori discografici di particolare rilievo sono “Um abraço” (2005) in duo con il sassofonista Giancarlo Maurino e “Jogo de cordas” (2006) in duo con il chitarrista Luigi Tessarollo.
Come produttore e arrangiatore, dal 2000 ha realizzato diversi lavori discografici per artisti brasiliani residenti in Italia e per artisti europei come Chiara Raggi, Patricia Lowe, Ana Flora, Renato D’Aiello, Gilson Silveira, Simon Papa, Luiz Lima, Rubinho Jacob, Rogerio Tavares, Tiziana de Angelis, Giovanna Gattuso, Ligia França, Federico Foce, Anna Menchinelli ed altri.
Negli ultimi anni si esibisce con la cantante brasiliana Rosália de Souza in vari concerti in Italia ed altri paesi tra i quali Russia, Polonia, Giappone, Spagna, Svizzera e Ucraina.
Nel 2009 pubblica in Brasile il DVD live “Dois Irmãos” in duo con il fratello e pianista Eduardo Taufic, col quale suona in vari festivals ed eventi in circuiti di musica strumentale. Recentemente, in duo con la cantante italiana Rosa Martirano, apre i concerti di George Benson, Noa e Mira Awad nel sud Italia e pubblica il CD “Live in studio” (Pink label – 2010). Sempre nel 2010 pubblica “Eles & Eu”, suo primo CD di chitarra solo, e “Contigo en la distancia”, CD registrato a Londra assieme a Barbara Raimondi ed Enzo Zirilli e dedicato alla musica sudamericana di matrice spagnola.
Nel corso della sua attività ha suonato ad importanti festival quali il JVC festival, IV festival internazionale del Blues e del Jazz degli Alburni, International Acoustic Meeting, Jazzauser, Percfest, Catania Jazz, Veneto Jazz, Toscana Jazz, Ancona Jazz, Cosenza Jazz, Terni Jazz, Peperoncino Jazz, Jazz In It, Pino Jazz, Colle Jazz, Asti in Concerto, Festival Latino Americano, Festival Delle Rocche, 99° Centenario della FIAT (Torino Lingotto 99), Festival delle Radici dei Popoli, Muovitipositivo, Jammin’ in the Garden, Gubbio Festival No Border, Notturni in Villa, Jazz a Palazzo, Metrojazz Zone, Pavone Open Jazz Festival, Spiritus Mundi, Dolomiti di Pace, Festival delle Serre, Cerisano Jazz, Jazz di Marca, Acoustic Franciacorta (BS), Di…vino Jazz Festival.
A ottobre 2009 è invitato al GuitarMasters – Reichenberg in Germania, condividendo il palco con grandi maestri delle sei corde come Larry Coryell, Ralph Towner e Fareed Haque.
Nel 2011 Registra “Bate Rebate”, cd del Duo Taufic, con la partecipazione della cantante brasiliana Luciana Alves e la produzione artistica del rinomato compositore e pianista André Mehmari.
Come didatta ha tenuto seminari di chitarra jazz e brasiliana in Brasile ed in Italia. Tra i più importanti quelli al conservatorio di Cuneo, alla UFRN (Brasile) per la “settimana della musica”, alla scuola jazz di Pomigliano D’Arco e al Cosenza Jazz Festival. Ha tenuto corsi di chitarra jazz/moderna al Civico Istituto Musicale GB Fergusio di Savigliano e alla scuola Girotondo di Cuneo. A Torino è stato docente di chitarra al “San Salvario Sound Station”.

Marco Pagani, chitarra

Marco Pagani si racconta così: Ho cominciato con i fustini del detersivo, i giornali accatastati, i bicchieri.  Ero bambino e suonavo tutto, proprio tutto. Poi la batteria, un basso elettrico e la mia prima chitarra; una voce che da allora mi  accompagna, con cui dialogo, respiro, creo.  Sono un musicista, per amore, per bisogno.  Suono in Teatro, tra i libri delle biblioteche, nei cortili nelle notti d’estate.  Suono ovunque perchè non c’è spazio che la musica non possa trasformare. Amo l’incontro con il pubblico, quel dialogo sottile che nasce tra le note e i pensieri.  Uno scambio magico, ogni volta unico.  Che musica suono? Non so mai rispondere a questa domanda, di solito dico “faccio  musica, io so parlare così”, e basta. Ravel, Debussy, Pat Metheny, Ralph Towner, Michael Hedges, Frank Sinatra, Miles  Davis, Genesis...  Loro i miei primi Maestri che mi hanno indicato una strada e regalato un biglietto  per partire... e io, sono ancora in viaggio... Benvenuto/a nel mio mondo.
2013 Works Andrea Pedrinelli – Giornalista: Non c’è solo un’evidente tecnica, nell’album di Marco Pagani “Fly Away”. E’ chiaro  che questo disco (concepito, ci pare, anche come biglietto da visita musicale) ha  pure la funzione di sottolineare una raggiunta maturità di tocco e, più in generale,  esecutiva: tutto ciò però varrebbe poco se non vi fosse un’anima, ad innervare  composizioni ed interpretazioni. L’ascolto di “Fly Away”, e non è cosa ovvia, si  sofferma soprattutto infatti sui brani maggiormente incisivi dal punto di vista melodico.  Quelli cioè che, qualora si trattasse di mera tecnica o virtuosismo fine a se stesso,  avrebbero meno chance di restare in mente. Ed invece sono proprio i vari “Without  shoes”, “Three words” e “Nina”, assieme alle due deliziose cover di Andrew e Kern  (pensate quasi a miniatura pittorica), a comunicare. E comunicano, oltre alla bravura  chitarristica, un mondo interiore che all’esigenza di esprimersi abbina la conoscenza  di strade, idee, colori per farlo. La tecnica pura, quella monta in primo piano nei pezzi  più ritmati, specie i due iniziali: e forse l’unica pecca dell’album è averli tenuti troppo  lunghi, seguendo una peraltro inevitabile voglia (tipica, del musicista) di sviluppare i  propri ritmi e partiture: una voglia che però, nei pezzi più vivaci, risulta a nostro  parere sempre ed inevitabilmente più appetibile dal vivo che non su disco. Ma in  fondo queste, trattandosi di un album-biglietto da visita, sono quisquilie. Nella misura  in cui “Fly away” assolve in toto al proprio compito di darci un saggio delle capacità  dell’artista, una dimostrazione delle sue chiavi compositive e melodiche non banali, il  sunto di un mondo emotivo che dalle corde toccate da Pagani arriva dentro a chi  ascolta. Sia nell’eventuale – e comunque mai scontata - gradevolezza dell’ascolto  distratto, sia nella profondità toccante dell’ascolto attento dell’album.