venerdì 10 agosto 2012

Fulvio Chiara, tromba


Fin da giovanissimo si avvicina alla tromba come autodidatta e presto dedica tutto il suo interesse alla musica jazz.
Sempre come autodidatta, mira al perfezionamento della tromba che lo porta a vincere nel 1993, sia come miglior solista che come gruppo nel quintetto di Diego Barotti, due premi del concorso “Grand prix du jazz” di Aosta indetto dall AMJ (Associazione Musicisti Jazz) per giovani talenti emergenti.
Particolarmente significativo è il premio come miglior solista, consegnatogli da Winton Marsalis, che gli permette di partecipare al festival di Umbria Jazz nel 1992.
Nel 1994 vince il concorso di prima tromba indetto dalla CEE: lo scopo è la creazione di un’orchestra di soli borsisti; fa parte quindi dell’Orchestra di Formazione Professionale “Paese degli Specchi” di Bologna, collaborando così con Kenny Wheeler, Ray Warleigh, Gorge Russel, Mike Gibbs, Bruno Tommaso.
Ha fatto parte delle seguenti orchestre: Old New Jazz Orchestra diretta da Giancarlo Gazzanin AT Big Band di Gianni Basso, Orchestra di Augusto Martelli, Big Band del centro Jazz di Torino, Orchestra Laboratorio di Luigi Bonafede e Furio di Castri, L’Archetipo Orchestra di Aldo Mella, Unit Line Jazz Orchestra di Riccardo Zegna, Orchestra Regionale e Nazionale dellAMJ.
Ha partecipato a: Festival Jazz di St. Raphael (Francia), Umbria Jazz (PG), Festival Jazz del teatro Ciak di Milano, Festival Jazz di S.Anna Arresi (CA), Rassegna Jazz in Italia di Milano, Rassegna Jazz di Briançon (Francia), eurofestival di Ivrea, Festival Jazz di Monginevre, Rassegna Jazz di Pavia, Festival Jazz di Avigliana, Festival Jazz di St. Vincent, Festival Jazz di Vignola, Festival Jazz di Coutance (Francia), Festival Jazz di Desenzano del Garda, Festival Jazz di S.Marino, Festival Jazz di Bordighera, Festival Jazz di Praga, Festival Jazz di Crotone, Newport Jazz Festival di Torino, Festival Internacional di Musica Popular “Benny More” Avana (Cuba), Newport Jazz Festival di Torino.
Ha svolto l’attività di free-lance collaborando con molti gruppi ed artisti quali: Emanuele Cisi, Furio di Castri, Luigi Bonafede, Flavio Boltro, Riccardo Zegna, Luciano Milanese, Andrea Pozza, Fulvio Albano, Gianni Basso, Tullio de Piscopo, Steve Grossman, Lee Konitz, Gianni Cazzola, Mario Rusca, Romano Mussolini.
Ha vissuto un’esperienza di tre mesi con il “Gianni Cazzola Bop Quintet” in vari jazz club e a Siena Jazz, Extrafestival di Torino, Volterra Jazz, Ancona Jazz, Aosta Jazz, Festival di Forte dei Marmi, Festival de lUnità di Bologna.
Dal 1991 al 1993 è stato docente presso il Centro Jazz di Torino.
La sua discografia conta come Sideman la partecipazione a 16 dischi con autori del calibro di Gianni Basso, Franco Cerri, Buena Onda, Augusto Martelli, Gipo Farassino, Tullio de Piscopo, e Andrea Pozza; come leader ha inciso “At Home”, in collaborazione con Luigi Tessarollo, Nicola Muresu, Alessandro Minetto, Claudio Chiara ed Emanuele Cisi e “Duo” con Andrea Pozza al pianoforte.

Duo Tessarollo - Chiara (Tromba - Chitarra Classica)



Nel 2004 la Regione Piemonte e il Premio Grinzane Cavour per la prima volta contribuiscono alla realizzazione di un lavoro ad indirizzo jazzistico “Musica del Piemonte tra passato e presente”: un progetto discografico di Tessarollo e Chiara, primo e unico realizzato ad oggi per chitarra classica e tromba. Il disco contiene rielaborazioni originali di materiale compositivo mutuato dalla storia della canzone piemontese ed e impreziosito da un libricino di ben 50 pagine con commenti e note di scrittori Piemontesi quali Luciana Littizzetto, Bruno Gambarotta, Giuseppe Culicchia, Gipo Farassino… Lo spettacolo e basato sull’esecuzione in chiave contemporanea, classica e jazzistica, di brani tratti da melodie note della cultura musicale popolare piemontese. 
Un’originale operazione, sia per l’abbinamento sonoro del duo Tromba - Chitarra Classica, che per il materiale compositivo, mutuato dalla storia della canzone piemontese, abitualmente eseguito in modo folcloristico, e che in questo progetto viene particolarmente trattato sia armonicamente che ritmicamente e melodicamente, nella realizzazione di arrangiamenti originali per Chitarra Classica e Tromba. “Siamo molto soddisfatti dei risultati, anche perché dal vivo riproponiamo esattamente il disco e abbiamo riscontrato, quasi con stupore, un impatto sorprendente, ma soprattutto perché e la chiusura di un lunghissimo capitolo: il nostro e un sodalizio piu che decennale basato su forte stima e amicizia reciproca, vissuto finora in ambito prevalentemente jazzistico, spesso l’uno ospite o collaboratore di progetti dell’altro. 
Ma questo duo esiste da molto tempo: e nato casualmente e per puro divertimento gia nell’estate del 98, in momenti di vacanza, per strada, e poi, periodicamente, si ripresentava l’occasione di suonare in duo. Gradualmente e spontaneamente abbiamo cominciato a lavorare su questa letteratura musicale, senza fatica ma con enorme gioia perché appartiene fortemente ad entrambi. 
Siamo l’ultima generazione di musicisti, forse, depositaria di questa cultura musicale (queste melodie le abbiamo anche suonate spesso “da piccoli” nella loro esecuzione piu tradizionale). Abbiamo quindi voluto esprimerle con il nostro linguaggio, che e si jazz, ma ispirato anche da un universo non sempre coincidente con quello jazzistico, ma costituito da variegate lande sonore.”

Youst Music Trio












Yuri Goloubev, contrabbasso
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2011/02/yuri-goloubev-contrabbasso.html

Roberto Olzer, pianoforte
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2012/08/roberto-olzer-pianoforte.html

Fabrizio Spadea, chitarra
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2012/08/fabrizio-spadea-chitarra.html

Come a volte accade, i progetti migliori nascono quasi per caso, il ché è praticamente successo con questo trio durante la prova di un organico molto ampio a cui i tre musicisti prendevano parte. Iniziando a suonare qualcosa insieme durante l’intervallo sono rimasti immediatamente colpiti dalla sintonia e sonorità creatasi. Adesso che sono una formazione, l’obiettivo è riproporre l’atmosfera magica, invitando il pubblico ad entrare nel loro mondo evocativo, ricco di idee e spunti che portano ad esplorare territori sempre diversi. È una ricerca introspettiva a tre, che regala momenti di sofisticato lirismo ed episodi intensi, coinvolgenti e a tratti ironici, enfatizzati dalla formazione cameristica che permette di ascoltare al meglio le voci degli strumenti “denudate” dal suono della batteria e mettere in luce le spiccate personalità dei musicisti. Le infinite possibilità espressive di questo Trio sono evidenti già nella scelta del repertorio, che spazia dalle sorprendenti elaborazioni di alcuni brani del repertorio jazzistico, come ‘Stella by Starlight’, a pezzi di più raro ascolto, come ‘Chovendo na Roseira’, alle riletture ironiche di brani di idoli moderni come Allevi ed Einaudi, ed include qualche composizione originale, sempre ‘a tema’, dei musicisti dell’organico. La registrazione del primo album, Standpoint, per la nota etichetta di Mestre, Caligola Records, è avvenuta nel giugno 2011 in Inghilterra. All’uscita del disco stanno facendo seguito diversi concerti in Italia e in Europa. 

Fabrizio Spadea, chitarra

Nasce a Domodossola il 10 Ottobre 1966 Inizia da autodidatta all'età di 8 anni lo studio del pianoforte e a 12 quella della chitarra. A 14 anni scopre la passione per la musica jazz e a 18 inizia gli studi professionali con il maestro D. Minotti e il perfezionamento con il maestro Tomaso Lama e la partecipazione ai vari seminari e corsi di perfezionamento di Siena Jazz, Umbria Jazz, Cividale del Friuli ect.. fino al diploma presso il conservatorio G. Verdi di Milano. In seguito le varie collaborazioni professionali in festival rassegne e teatri con i maggiori esponenti del panorama jazzistico italiano e internazionale. 
Diploma di primo e di secondo livello con votazione massima presso il conservatorio G.Verdi di Milano. Michel Rosen,Mike Mainieri,Ramberto Ciammarighi Umberto Fiorentino Massimo Manzi Emanuele Cisi, Riccardo Fioravanti ,E.Soana, Christian Mayer, Giampiero Prina, A.Dulbecco J.Arnold Lele Melotti e altri.. Con le cantanti D.Torto L. Minetti e Amii Stewart Anna Bacchia Barbara Casini ect.. e una tournée teatrale con J.Dorelli. Intensa attività didattica presso scuole Private (C.P.M Milano Accademia Stayano Milano ect..) Master Class e lezioni private dal quale nascono metodi su CD per l'affinamento delle varie tecniche chitarristiche (linguaggio improvvisazione ect.). 
Inoltre l'informatica musicale insegnando uso dei più diffusi software per la registrazione e la notazione musicale. Incide due Album con composizioni originali (Omonimo e Private Dance) e partecipa alla registrazione di altri lavori come "Folk Songs" con R.Olzer, "Mormoro l'Amore" con Lucia Minetti, "A Time Remembered" con R.Mattei Octett e infine nell’Albun “Rain Makers” insieme a Mike Mainieri nel progetto di Carlo Bernardinello.

Roberto Olzer, pianoforte

Ha affrontato, conseguendone relativi diplomi e lauree, corsi di Organo e Composizione Organistica, di Filosofia, di Pianoforte, e di Alexander Technique. Successivamente si è dedicato con Ramberto Ciammarughi all’approfondimento delle tecniche improvvisative nel repertorio jazzistico. Svolge attività didattica presso la scuola “A. Toscanini” di Verbania, e la scuola “Giovanni XXIII” di Domodossola; attività concertistica in ambito classico come organista solista o in collaborazioni con strumentisti e formazioni corali; in ambito jazzistico come pianista solista ed all’interno di varie formazioni, dal duo al sestetto.
Come arrangiatore, ha realizzato arrangiamenti per l’orchestra della scuola media ad indirizzo musicale di Domodossola, per quartetti d’archi, per il decimino di Ottoni del Teatro la Scala di Milano (Xilophonia,  maggio a Nino Rota), per l’orchestra del Teatro Coccia di Novara (Due tanghi di Astor Piazzolla). 
Come compositore, sono stati sinora editi “Tetragono” per clarinetto e pianoforte (Editions BIM, Vuarmarens – CH), “Sciccareddu” e “Monte Rosa” (Edizioni Wicky – Milano), “Per geometrico destino” per soli, coro e orchestra, su commissione del comitato italo-elvetico per la commemorazione del centenario del traforo del Sempione.
www.robertoolzer.com

Maurizio Brunod, chitarra

Chitarrista e compositore nato a Ivrea nel 1968, è sicuramente tra i più noti chitarristi del panorama jazzistico e d’avanguardia italiano. Le sue influenze spaziano dal progressive rock al jazz di ricerca passando per la world music e quella classica. Inizia gli studi di chitarra Classica a 13 anni per poi passare piu tardi a quelli jazz con Claudio Lodati e con Mick Goodrick nei seminari italiani. Intorno ai 19 anni inizia la sua carriera professionale collaborando con i musicisti dalla CMC (centro musica creativa) di torino, il già citato Lodati, Calrlo Actis Dato, Enrico Fazio e con Massimo Barbiero, con cui fonda “Enten eller” formazione ormai storica del panorama jazzistico Italiano, (Giovanni Maier e Alberto Mandarini completano la formazione). Nel 2010 nello storico Referendum “Top Jazz” è al 5° Posto e invece al 2° su quello di “Jazz It Award”  30 dischi, tournée in Europa, Russia , Africa e grandi collaborazioni caratterizzano il suo lavoro. Ha suonato con storiche formazioni cubane come il “Septeto Nacional Ignazio Piñeiro” e la “Orchestra Elio Revé”, e con grandi nomi del panorama jazzistico e latino Mondiale: John Surman, Tim Berne, ALexander Balanescu, Vinicio Caposela, Javier Girotto, Antolnello Salis, MariaPia Devito, Achille Succi, Giovanni Maier, Paolo Vinaccia,Kyle Gregory, Enzo Favata,Stefano Senni, Bjorn Alterhaug, Calixto Oviedo, Claudio Cojaniz, Tenores Di Bitti, Zlatco Kaucic, Ivar Antonsen, U.T.Ghandi, Danilo Gallo, Daniele Di Bonaventura ecc. 
Il "Solo Concert" è un progetto che lo contraddistingue da anni e con cui realizza 5 dischi, numerose le partecipazioni solitarie ad importanti festival internazionali. Nel marzo 2011 esce “Bad Epoque” ultimo cd di questo progetto per la Monk records. 
Nel 2010 la RAI gli dedica uno lungo speciale, andato in onda su Bell’Italia e su il Settimanale, molte anche le trasmissioni radiofoniche e televisive che hanno mandato sue musiche, Farenight, Rai stereo notte, otto e mezzo ( la7 ), Tmc . Nel 2009/10 escono sue interviste su Chitarre, Jazz It, Axe e All about Jazz. Tiene e traduce workshop con Scott Henderson e Ferenc Snetbergher

Giovanni Palombo, chitarra

Nato a Roma nel 1957, studia chitarra classica con il M° Gino Palombo e parallelamente frequenta corsi di chitarra moderna di vario indirizzo, partecipando a seminari e corsi jazz con diversi artisti, fra i quali Jim Kelly (Berklee School of Music) e Joe Diorio, mentre si avvicina al blues e alla chitarra acustica con Stefan Grossman. Si laurea in Astrofisica ma sceglie la musica come esperienza di vita e professione. Palombo trova il suo linguaggio ideale nella chitarra acustica, sviluppando un percorso personale che sintetizza caratteristiche diverse provenienti dai diversi ambiti studiati, dalla musica classica al jazz, e inserendo elementi di musica etnica che richiamano la melodia mediterranea, e più in generale la propria matrice culturale. In questo contesto si distingue negli anni come leader di diversi progetti che esplorano le varie tematiche acustiche in un ambito che mette al centro la contaminazione degli stili e le tecniche specifiche della chitarra acustica con le sue sonorità esibendosi come concertista di sola chitarra acustica.  
Negli anni ‘80 è leader di “Albacustica” (quartetto acustico) e “Uno Duo” (duo chitarra-voce), esperienze sostenute dal celebre Folk Studio di Roma, gruppi nei quali attraverso la forma della canzone ritroviamo influenze folk anglosassoni, blues tradizionale e standards jazz, affiancati da composizioni originali cantate in italiano. Dalla metà degli anni ’90 è il contesto strumentale ad essere privilegiato, con una attenzione sempre più centrata verso un originale etno-jazz che rivendica la qualità melodica italiana affiancandogli improvvisazione e struttura armonica propria del linguaggio jazz. 
Lo testimoniano i vari ensembles “Zen Bel Jazz”, “Rosa dei Venti”, “Giovanni Palombo Acoustic Trio” e il recente “Camera Ensemble” con i quali ha realizzato numerosi Cds (vedi Discografia). Ha suonato tra gli altri con: Stefan Grossman, Peter Finger, Michael Manring, Jim Kelly, Gabriele Mirabassi, Marcello Sirignano, Rosario Jermano, Bill Solley, Claus Boesser-Ferrari, Sandor Szabo, Veronique Gillet, Armando Corsi, Clea Cotroneo, Ettore Fioravanti, Gabriele Coen, Benny Penazzi, Andrea Piccioni, Andrea Avena, Feliciano Zacchia, Francesco Lo Cascio, Lorenzo Feliciati, Enrico Ghelardi, Stefano Cantarano, Rodolfo Maltese, Luigi Tessarollo. 
Palombo è endorser delle chitarre acustiche Lakewood (Germania) e dei sistemi di amplificazione SR (Italia).Incide per la etichetta discografica Acoustic Music Records/ Wonderland Records (Germania).

Rolando Biscuola, chitarra


nato a Merano nel 1964, chitarrista autodidatta si dedica fin da giovanissimo allo studio delle tecniche per chitarra acustica, ispirandosi in particolare a Leo Kottke, alle influenze delle West Coast californiana (Jony Mitchell, Crosby-Stells-Nash&Young), sonorità che costituiscono i riferimenti di base della sua formazione. La prima raccola di brani, dal titolo “TRANSPARENTPENDULUM”, viene registrata nel ’93 nello studio “Electric Theatre” di Frajiria e Brianti a Merano. Nelle composizioni, tutte per chitarra solista, si avverte l’influenza del lirismo alla John Renbourn e l’impiego di tecniche specificamente fingerstyle (fornite dal materiale didattico di Stephan Grosmann e di Giovanni Unterberger). Un grande contributo nel campo della metodica per chitarra, scritta anche su tabulatura, proviene senza dubbio dal chitarrista americano Duck Baker, che spazia dalla musica irlandese tradizionale al fingrstylejazz. Duck Baker tenne dei seminari a Bolzano e Biscuola ebbe l’occasione di aprire i suoi concerti in un piccolo tour in regione. Questi furono i primi passi propedeutici che lo portarono a incontrare l’imminente imporsi nel mondo della chitarra, dei suoni spaziosi e futuristici di Alex De Grassi e Michael Hedges. Ed è sicuramente Michael Hedges in particolare, grande genio innovatore che influenzerà gran parte dei moderni chitarristi, a rappresentare meglio l’icona dell’uomo con la chitarra. Pioniere di svariate tecniche, dalla percussione sulla cassa armonica, al “tapping” e all’uso di accordature aperte sempre più fantasiose. L’influenza di Hedges nelle sue composizioni è spesso intuibile, ma si avverte, in maniera sempre più evidente nei brani più recenti la concretizzazione di una sintesi personale di quella musica.
Vincitore nel 2006 del New Sound Of Acoustic Music di Sarzana, – il concorso di maggior prestigio in Italia per i chitarristi acustici – Rolando Biscuola è sicuramente uno dei nuovi talenti più interessanti in circolazione, dotato di una bella voce e di una tecnica impressionante sullo strumento. 

Sergio Scappini, fisarmonica


Sergio Scappini è titolare della cattedra di Fisarmonica presso il Conservatorio "G.Verdi" di Milano. Ha studiato Fisarmonica, Pianoforte e Composizione con E. Spantaconi, A. Porrini e B. Bettinelli.
Ha vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra cui il XXIV Trophee mondial della C. M. A.
Svolge un'intensa attività come solista, camerista e con orchestra presso importanti stagioni concertistiche in prestigiose sedi (Piccolo Teatro, Teatro Lirico, Teatro delle Erbe - Foro Bonaparte - Milano, N. Piccinni di Bari, Politeama Greco di Lecce, Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, Auditorium Alfano di S. Remo, Museo della Scala di Milano, Teatro Regio di Parma, Dipartimento della Cultura Musicale Elvetica, Conservatorio di Barcellona, di Malaga, di Lleyda - Spagna, di Kosice - Rep. Ceca, Lyceum, Agimus, ecc.)
Ha eseguito in "prima assoluta" opere per Fisarmonica sola e Fisarmonica e Orchestra di R. Grisoni, L. Belmonti, W. Zubitsky, L. Francesconi, A. Corghi, M. Panni.
Ha registrato per la RAI 1, per la RSTI e per la TV Portoghese e inciso due LP e un CD per la Smef 56.
E' vincitore del concorso per "Fisarmonica di Palcoscenico" del Teatro alla Scala di Milano.

Giovanni Sardo, violino

Prima ancora di terminare gli studi vince l'audizione per l'Orchestra Giovanile Italiana, ricoprendo anche il ruolo di prima parte; segue contemporaneamente i corsi di Quartetto presso l'Accademia Chigiana di Siena sotto la guida del M°. Piero Farulli, conseguendo il Diploma di Merito nell'anno 1987. Sempre nello stesso anno vince nella sezione Duo il 2° Premio "CITTÀ' DI MONCALIERI" e il 3° Premio "CITTÀ DI STRESA"  per la Musica da Camera, dopo aver frequentato corsi col M.° Giuseppe Garbarino presso la Scuola di Musica di Fiesole (FI); completa gli studi musicali presso l'Istituto Musicale Pareggiato "P. Mascagni " di Livorno diplomandosi a pieni voti nell'anno 1989 completando la sua preparazione perfezionandosi coi maestri Joseph Levin e Pavel Vernikov.

Dopo aver vinto numerose audizioni e concorsi per le più importanti orchestre italiane e con l' Orchestra Internazionale del Rotary con le quali collabora per diversi anni, nel luglio del 1995 decide di abbandonare la carriera d'orchestra per esibirsi esclusivamente in musica da camera e come solista.
E' stato ed è Direttore Artistico di diverse Stagioni di Concerti ('98-2000 Teatro Cavour di Imperia,'99 Teatro Monturbano di Savona, 96-2000 Incontri in Piazza dell'Olmo (IM), '99-2000 Manifestazioni collaterali Rassegna Pigato Ligure di Albenga (SV), 2000-02 Break Concerti Festival Internazionale di Cervo (IM)). E' spesso invitato in giuria da importanti concorsi internazionali di musica da camera.
Ha la cattedra di Violino e Musica da camera all'SMS Pascoli di Sanremo è stato Docente di Musica d'Insieme al Liceo Musicale Mater della stessa città.
E' Presidente dell'Associazione Panta Musicà - Amici della Musica di Imperia e dell'Unione Cattolica Artisti Italiani sezione di Albenga - Imperia. E' inoltre Vice Presidente Nazionale UCAI.
Dal 2011 è membro fondatore e Direttore Artistico dell'Orchestra Giovanile del Ponente Ligure.

giovedì 9 agosto 2012

CALL FOR SCORE Concorso per nuove composizioni musicali 2012 Friuli Venezia Giulia


CALL FOR SCORES RISUONANZE 2013

L'associazione culturale TKE indice una "Call for Scores" per brani da eseguirsi durante la  rassegna "Risuonanze 2013"; la rassegna è prevista per l'inizio di giugno 2013, in diverse località  del Friuli Venezia Giulia. 
La Call for Scores è aperta a compositori di ogni nazionalità, senza limiti di età.
I brani devono essere scritti per pianoforte solo, o per flauto solo [flauto in Do, e/o ottavino, e/o  flauto in Sol, un solo esecutore], o per voce sola [mezzosoprano, estensione: da Fa3 a Fa5 (in  piano) o Lab5 (in forte)], o per oboe solo, e non devono essere mai stati eseguiti in pubblico prima della rassegna in oggetto del presente bando. 
Possono partecipare brani di qualunque stile ed estetica, con durata da 2 a 6 minuti.
È previsto il versamento della somma di 15 euro, quale donazione per contributo spese, pagabile via bonifico bancario o PayPal; ogni compositore potrà inviare un numero massimo di 3 brani.
"Risuonanze" è una manifestazione basata sul confronto diretto tra compositori e pubblico, pertanto la disponibilità del compositore a partecipare di persona al concerto è molto gradita ed è considerata condizione di scelta preferenziale, anche se non esclusiva, durante la selezione dei brani. In tal caso, nessun rimborso è previsto per il compositore che dovrà provvedere autonomamente al viaggio e al soggiorno.
L'associazione culturale TKE potrà scegliere in ogni categoria uno o più brani, o anche nessuno se lo riterrà giustificato.
LINEE GUIDA
• Data di scadenza: 1 marzo 2013_03_01
• Brani scritti per:
a) pianoforte solo
b) flauto solo [flauto in Do, ed/oppure ottavino, e/o flauto in Sol]
c) voce sola [mezzosoprano, estensione: da Fa3 a Fa5 (in piano) o Lab5 (in forte)]
d) oboe solo
• Per quanto riguarda la categoria c (voce sola), qualora il testo non sia di pubblico dominio, sarà cura del compositore ottenere le autorizzazioni necessarie alla sua utilizzazione;
• Brani con durata da 2 a 6 minuti;
• Tutti i brani inviati dovranno risultare, nell'ambito della rassegna, in "prima esecuzione assoluta", pertanto non devono essere mai stati pubblicamente eseguiti in precedenza;
• La partecipazione va effettuata solamente via email;
• Ogni email deve contenere:
a) le partiture (da una a tre),
b) la ricevuta del versamento di 15 Euro (PayPal: consultare il sito web di Risuonanze, oppure bonifico bancario: IBAN IT94P0634067684510300732297, BIC/SWIFT 
IBSPIT2U intestato a Associazione culturale TKE - specificare nella causale "Call for Scores Risuonanze  2013"),
c) una breve biografia (massimo 200 parole);
• Le partiture devono essere allegate in forma di file PDF;
• La biografia (in italiano, inglese o francese) deve essere scritta come testo nel corpo dell'email, assieme a nome, cognome, data di nascita e nazionalità;
• La ricevuta del versamento (bonifico bancario oppure PayPal) va allegata in forma di file PDF;
• Nel corpo dell'email dovrà inoltre comparire la frase "Intendo presenziare al concerto nel caso che i miei brani vengano selezionati" oppure "Non intendo presenziare al concerto nel caso che i miei brani vengano selezionati";
• Il tutto deve essere inviato via email all'indirizzo callrisuonanze2013@gmail.com
I risultati saranno annunciati entro la fine del mese di aprile 2013 sul sito web di Risuonanze; i compositori dei lavori selezionati verranno avvisati a mezzo email.
Per ulteriori informazioni, consultare: http://www.risuonanze.it/calls/call2013.html  

mercoledì 8 agosto 2012

Quintetto di ottoni Hèlicon (Helicon)


Il Quintetto di ottoni “Hèlicon” si è costituito nel 2006, ed è formato da giovani musicisti provenienti da esperienze musicali diverse, che svolgono la loro attività nelle più importanti Orchestre di Fiati a livello nazionale: Fiati di Vallecamonica (BS), Fiati della Valtellina (SO), Fiati “Lao Silesu” di Samassi (SS), Filarmonica Mousikè (BG), Fiati Civica di Soncino (CR), Fiati “Antonio Rosmini” di Rovereto (TN). La professionalità di ciascun elemento è frutto di costante attività concertistica e di insegnamento, presso numerosi complessi ed associazioni musicali nelle province di Brescia, Bergamo e Milano; studio costante e continuativo con solisti e docenti di fama internazionale, partecipazione a festival e manifestazioni musicali sul territorio Nazionale, performances solistiche e cameristiche. La finalità principale dell’ensemble è lo studio, la promozione e la diffusione della musica per ottoni, sia essa originale, classica, jazz o trascritta, secondo i canoni sanciti in Europa e in nord America dai più conosciuti gruppi di questo tipo, diventati a pieno titolo gruppi “standard” per la musica cameristica.
I componenti: Diego Filippi, tromba, inizia lo studio della tromba all’età di 8 anni . Si diploma in tromba all’età di 19 anni presso il Conservatorio di Brescia “Luca Marenzio”. Luca Bonardi, tromba, inizia lo studio della tromba con il all’età di 11 anni. Prosegue poi la sua preparazione musicale fino a conseguire il diploma inferiore di tromba nel 2002, come privatista. L’anno successivo sostiene l’esame di ammissione al Conservatorio di Brescia “Luca Marenzio”, dove nel 2005 si diploma. Denis Salvini, corno, diplomato nel 1995 presso il Conservatorio di Bresica “Luca Marenzio”, sezione di Darfo Boario. Nel 2007 consegue il Diploma Accademico di Secondo Livello in Discipline Musicali presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Nicola Bonardi, trombone, inizia lo studio del trombone a tiro all’ età di 12 anni. Si diploma con il massimo dei voti nel 2006 presso il Conservatorio di Brescia “Luca Marenzio”. Gianni La Vecchia, tuba, nato a Siracusa nel 1982, entra nel mondo della musica all’età di 10 anni. Intraprende lo studio della tromba e del flicorno soprano. All’età di 12 anni, decide di iniziare lo studio della tuba. In breve tempo diviene uno dei punti di forza del Gruppo Orfeo e con esso partecipa a numerosi concorsi e tourneè nazionali ed internazionali. 

martedì 7 agosto 2012

Alessandro Bares, direttore d'orchestra


Nato a Como nel 1970, è direttore d’orchestra, violinista, pianista, cantante, musicologo ed editore musicale. Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “G.Verdi” di Milano, al “Centre de musique ancienne” di Ginevra, alla “Scuola di paleografia e filologia musicale” di Cremona. Ha iniziato la propria carriera professionale come membro dell’Orchestra Barocca della Comunità Europea nel 1991 e 1992.

È stato primo violino e direttore degli ensemble “Il viaggio musicale” (Crema), “Armonico cimento” (Ferrara), “Ensemble Hamadryade” (Grenoble), “Ensemble Werther” (Lione), “Quartetto Linus” (Milano), “Quartetto Myslivecek” (Milano). Con tali ensemble ha eseguito diverse centinaia di concerti, registrato 12 CD, vinto concorsi (premio speciale per la musica antica al concorso “Perugia classico” nel 1996 e 3° premio assoluto al 1° Concorso Bonporti di Rovereto).

Nel 1999 ha fondato, in qualità di pianista, il “Duo Mirò” con la violinista Claudia Monti, con il quale tiene concerti con un repertorio che va dal Settecento al Novecento. Dal 2002 si dedica allo studio del canto con il M° Anatoli Goussev. Intraprende quindi lo studio della direzione d’orchestra con il M° Pierangelo Gelmini. È fondatore e direttore artistico della casa editrice “Musedita” (Albese con Cassano, Chicago), specializzata in pubblicazioni di musica strumentale del XVII e XVIII secolo.

Avi Avital, mandolino


Avi Avital 2.jpgIl mandolinista israeliano, Avi Avital, nato nel 1978, si è diplomato alla Jerusalem Music Academy e in seguito si è perfezionato al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova. Ha suonato in importanti orchestre ed ensemble di musica antica, tra le quali la Israeli Philarmonic Orchestra, la Rostov State Theatre Soloists, la Metropolis Ensemble di New York e la Israeli Camerata. Ha suonato sotto la guida di illustri direttori d’orchestra, tra cui Mtislav Rostropovitch, Asher Fisch, Philippe Entremont, Andrew Lawrence - King e Antonello Manacorda. La sua intensa attività artistica lo ha portato a esibirsi in numerosi contesti internazionali. Ha tenuto concerti in Israele, Europa, Stati Uniti e in alcuni paesi del Sud - Est asiatico. E’ membro di ensemble da camera con repertorio sia tradizionale, che contemporaneo. 
Insieme ad alcune di queste ha prodotto registrazioni per importanti etichette: la Sony Classical, la Mode Records a New York, la Bottega Discantica in Italia. Inoltre, le sue interpretazioni sono state trasmesse da molte radio internazionali. Nell’ambito del più prestigioso concorso per solisti in Israele, le “Aviv Competitions”, Avi Avital vince il Primo Premio, divenendo così anche il primo mandolinista nella storia del concorso ad ottenere questo riconoscimento. 
Gli sono state conferite borse di studio dall’ American - Israel Cultural Foundation e dal Ministero degli Affari Esteri italiano. E’ stato invitato a tenere lezioni e seminari avanzati al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, alla Stanford University (California), alla Rubin Music Academy di Gerusalemme, alla Schola Cantorum Basiliensis di Basilea, all’Università delle Filippine di Manila e alla Juillard School of Music di New York.

DAROCH TRIO


Daroch Trio 3.JPG
Tomasz Daroch, violoncello
I° Premio Concorso Internazionale Lutoslawski di Varsavia 2011
Maria Daroch, pianoforte 
Anna Daroch, violino

Maria Daroch, pianoforte

Daroch Trio 2.JPGLa pianista Maria Daroch è nata nel 1983 a Lodz in Polonia da una famiglia di artisti. Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di sette anni alla Wieniawski Music School di Lodz, e nel 2002 si è diplomata con menzione d’onore. Nel 2008 Maria Daroch si è inoltre diplomata anche presso la Karol Szymanowski Academy of Music di Katowice sotto la guida di Czeslaw Stanczyk ed attualmente lavora presso questa Istituzione come pianista accompagnatore. Maria Daroch si è poi diplomata con il Massimo dei voti in Musica da Camera alla Staatliche Hochchschule für Musik und Darstellende Kunst di Mannheim nel 2007 sotto la guida di Michael Flaksman e Michael Haubera. Ha partecipato a numerose master classes con prestigiosi insegnanti e si è aggiudicata Premi in Concorsi pianistici nazionali e internazionali. Con il fratello Tomasz ha costituito il Daroch Duo, che si è distinto in numerosi Concorsi e, sempre con il fratello e con la sorella Anna, suona nel Daroch Trio. Come solista ha suonato con la Arthur Rubinstein Philharmonic Orchestra, con la Baltic Philharmonic Orchestra di Gdansk e con la Philharmonic Orchestra di Kalisz. Ha effettuato numerose registrazioni per le Radio nazionali Polacca e Tedesca.

Tomasz Daroch, violoncello

Daroch Trio 3.JPGIl violoncellista Tomasz Daroch – vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale Lutoslawski di Varsavia 2011- è nato nel 1989 a Lódz in Polonia ed ha iniziato lo studio del violoncello nel 1996 alla Wieniawski School of Music di Lódz studiando fino al 2007 nella classe del prof. Stanislaw Firlej. Attualmente studia con Michael Flaksman e Jelena Ocic alla Staatliche Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Mannheim in Germania. Dal 2009 al 2010 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello nella Philharmonisches Orchester der Stadt Heidelberg. Tomasz Daroch si è aggiudicato numerosi premi e riconoscimenti in Concorsi Nazionali ed Internazionali. Tra I principali ricordiamo: nel 2009 il Primo Premio alConcorso Internazionale per violoncello di Markneukirchen, il Grand Prix Emanuel Feuermann 2006 a Berlino ed il Premio Special al Concorso Internazionale F. Mendelssohn - Bartholdy sempre a Berlino. Ha beneficiate per molti anni della borsa di studio messa in palio dal Ministero della Cultura Polacco. Ha preso parte a numerosi festival, a corsi e master classes: nel 2004 Kronberg Academy ha seguito un workshops con F. Helmerson, varie master class con D. Geringas, B. Greenhouse, H. Schiff, G. Hoffman e con M. Perenyi (presso la Verbier Festival Academy nel 2008). Nel 2003 ha debutttato come solista con la Arthur Rubinstein Philharmonic Orchestra di Lodz. Nel 2007 ha suonato come solista con la Amadeus Chamber Orchestra della Radio Nazionale Polacca, nel 2010 si è esibito al Festival di Ascoli e all’Heidelberger Frühling Festival. Dal 2003 Tomasz Daroch suona anche nel “Daroch Trio” con le sorelle Anna, violinista, e Maria, pianista. Nel 2007 il Trio si è diplomato in Musica da Camera con menzione d’onore alla Staatliche Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Mannheim. Attualmente Tomasz suona un violoncello “J.B. Vuillaume” 1830 che gli è stato dato in uso dal Landessamlung Streichinstrumente del Baden-Württemberg.

Anna Daroch, violino

Daroch Trio 2.JPG
Nata a Lodz da una famiglia di artisti. Ha iniziato la preparazione musicale come violinista all’età di sei anni presso la Wieniawski Music School di Lodz. Nel 2002 si è diplomata con lode alla Lodz Bacewicz Academy of Music nella classe di Iwona Wojciechowska. Contemporaneamente ha ottenuto il diploma come solista presso la Hochschule für Musik und Theater di Rostock in Germania sotto la guida di Liviu Casleanu .Dal 2003 si esibisce con il Daroch Trio, insieme ai fratelli Maria, pianista e Tomasz Daroch, violoncellista. Dopo il debutto in Polonia il Trio ha tenuto numerosi concerti qui e all’estero con unanime plauso del pubblico e della critica specializzata. Anna ha inoltre tenuto numerosi concerti come solista e con orchestra in Europa e negli Stati Uniti. Ha inoltre lavorato con la Polish Camerata, la Arthur Rubinstein Philharmonic Orchestra, la Mannheimer Kammerphilharmonie, l’Idyllwild Music Festival Orchestra (esibendosi in concerto alla Walt Disney Concert Hall di Los Angeles). Attualmente lavora con la Philharmonisches Orchester Freiburg diretta da Fabrice Bollon; questa orchestra ha tra I direttori ospiti personaggi come Donald Runnicles, Kszystof Penderecki, Gerhard Markson, Marek Janowski. Tra i 2007 ed il 2010 Anna ha suonato come membro dell’Ensemble Modern Orchestra in sale di prestigio quail la Baden Baden Festspielhaus, la Alte Oper di Francoforte, il Concertgebouw di Amsterdam e la Salle Pleyel di Paris con la direzione di Pierre Boulez e Peter Eötvös. Dal 2008 ricopre la cattedra di violino alla Specialist Music School di Friburgo. Nel 2010 ha ricevuto l’European Diploma of Culture Manager dalla Association Marcel Hicter pour la Democratie Culturelle

lunedì 6 agosto 2012

Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna


L'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna, nata come frutto di una politica culturale coraggiosa e innovativa da parte della Regione Emilia-Romagna, nel corso della sua ormai ultratrentennale esistenza si è sviluppata grazie ai numerosi stimoli provenienti dalla dinamicità imprenditoriale, grazie alla tensione verso l’eccellenza artistica e alla necessità di superare le ricorrenti difficoltà economiche.

Il nome iniziale dell'orchestra fu Orchestra Stabile dell'Emilia Romagna, denominazione il cui acronimo (Oser) è divenuto una sigla alquanto familiare nel panorama musicale regionale e nazionale.
L'anno di nascita ufficiale fu il 1975, ma da circa una quindicina d'anni si parlava dell'opportunità di un'orchestra stabile capace di soddisfare la domanda di musica proveniente dallo straordinario e unico bacino d'utenza costituito dalle città e dai teatri storici distribuiti in tutta l'Emilia Romagna.
L'Orchestra Stabile dell'Emilia Romagna nacque con un atto sottoscritto da tutti i comuni capoluogo, con l'aggiunta di Cesena e Rimini, e da tutte le Amministrazioni provinciali dell'Emilia Romagna, con un organico stabile di 37 elementi.
In realtà il complesso non nasceva dal nulla: già da qualche anno, infatti, era attivo a Parma e nei teatri della regione il Complesso d'archi dell'Emilia Romagna, formato da diciotto strumentisti (sotto la direzione di Angelo Campori e con Astorre Ferrari violino di spalla). Il Complesso d'Archi costituì il nucleo originario della nuova Orchestra.
Nel suo primo anno di vita l'Oser si esibì in 141 recite, fra opere liriche e concerti sinfonici, e anche gli anni successivi furono assai fecondi. La tendenza nettamente positiva accomunava la crescita della qualità artistica, il consolidamento istituzionale, i risultati sul piano della produzione e del pubblico. 
Nel 1977 l'Oser ottenne il riconoscimento ministeriale di Istituzione Concertistico Orchestrale (Ico), accedendo così ai finanziamenti pubblici per le principali formazioni orchestrali del Paese.
Nello stesso anno una legge regionale istituì una sovvenzione annuale che, da allora, ha fatto della Regione Emilia Romagna il referente istituzionale dell'Oser, ratificando anche la sua vocazione di servizio al territorio che, nelle varie fasi di esistenza dell'orchestra, si è conservata inalterata. 
Nel 1987 il numero delle recite annuali era salito a circa 300.
Dopo i riconoscimenti e la rafforzata disponibilità di risorse pubbliche, segnale della crescita sul versante artistico fu il manifestarsi dell'esigenza di un direttore musicale, presenza costante ed esperta che consentisse alla compagine orchestrale di maturare una propria personalità interpretativa.
Il primo direttore ad assumere questo incarico fu Piero Bellugi, che condusse l'orchestra nel biennio 1980-81.
Ad esso seguirono Gunther Neuhold (1982-1985), Vladimir Delman (1986-1988) e Hubert Soudant (1988-1992).
Con essi, nell'arco di un decennio, il repertorio e la visuale dell'orchestra si ampliarono decisamente consentendole di attestarsi su uno standard di primissimo piano nel panorama sinfonico italiano. 
Nei primi anni, i programmi dei concerti si incentravano sulle pagine orchestrali del classicismo e del primo romanticismo (Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn), sul repertorio vocale e strumentale del melodramma (con in testa Giuseppe Verdi), mostrando fin dall'inizio una significativa attenzione per la musica italiana del Novecento (non a caso, nel programma del primo concerto dell'Oser, tenuto a Cesenatico il 30 aprile 1975, spiccava il Ritratto di Don Chisciotte di Goffredo Petrassi).

Nel 1982, lasciando invariato l'acronimo Oser, la denominazione venne cambiata in Orchestra Sinfonica dell'Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, ponendo una sorta di sigillo ufficiale a un'affinità elettiva che era già nei fatti.
Nel nuovo statuto l'organico saliva a 65 elementi, ponendo le basi per potersi confrontare con la letteratura orchestrale e operistica più impegnativa.
Nella stagione 1982-83, infatti, l'Oser affrontò il Pelléas et Mélisande di Debussy e, sotto la guida suo nuovo direttore Gunther Neuhold, La Walkiria di Wagner. Sempre con Neuhold, nel 1982, nei programmi dei concerti dell'Oser comparvero per la prima volta Brahms e Bruckner (Seconda e Quarta Sinfonia rispettivamente).
L'anno successivo fu, invece, la volta di Strauss (Tod und Verklärung e una memorabile Salomè) e poi di Mahler (Prima Sinfonia), autore che ritornerà puntualmente nei tre anni seguenti con la Quarta (Soudant), la Seconda e la Quinta (Neuhold). 
Dal canto suo Delman, mentre aprì a Berlioz (Symphonie Fantastique 1984), condusse i suoi saggi interpretativi sulle partiture russe di Musorgskij, Ciaikovskij, Šostakovic.
Il frutto dell'intensa attività dell'Oser si tradussero nell'assegnazione di due premi Abbiati, nel 1982 e nel 1986.
La fine degli anni '80 e i primi anni '90, accanto a successi degni di nota (come i quattro concerti tenuti a New York nel 1990, il plauso per i cicli integrali delle sinfonie di Ciaikovskij e Beethoven diretti rispettivamente da Soudant nel 1988 e Delman nel 1992), segnarono un momento di impasse per l'Oser, in relazione anche ai fattori più generali che stavano delineando un generale scenario di crisi per la musica e per lo spettacolo dal vivo in Italia. 
A Hubert Soudant successe nella carica di direttore musicale una figura di grande esperienza e carisma come Gianandrea Gavazzeni, ultraottantenne direttore nato nel 1909, che rimase alla guida dell'orchestra fino al 1996, anno della sua morte.
L'età del direttore non consentì all'Oser, tuttavia, di proseguire l'attività con grande intensità e dinamicità, cosa che gravò sulla già difficile situazione generale.
Ciò che l'Oser dovette fronteggiare in quegli anni, come altre istituzioni musicali italiane, era la costante diminuzione dei finanziamenti statali che incidevano sulla capacità produttiva dell'orchestra dal un lato, ma soprattutto gravavano sui teatri di tradizione che erano i principali committenti della sua attività.
A fronte di ciò, la direzione generale dell'orchestra (dal 1982 affidata a Gianni Baratta) intraprese in quegli anni una strategia di investimenti audace e articolata, una scelta all'origine dell'aumento di bilancio e di difficoltà crescenti.
Le recite, che nel 1987 avevano sfiorato le 300 serate, scesero a circa 160 nel 1992.
Nel frattempo l'Oser aveva avviato alcune iniziative nel campo della promozione e della formazione di giovani artisti: nel 1985 prese il via il Concorso di direzione d'orchestra Arturo Toscanini, poi abbinato a un Corso Superiore di Perfezionamento per direttori d'orchestra condotto per qualche tempo da Vladimir Delman. Nel 1986 nacque invece il Concorso internazionale di composizione Goffredo Petrassi.
Negli stessi anni l'Oser vide accrescere notevolmente la sua notorietà internazionale con tournée e concerti che, dal 1989 in poi, l'hanno vista ogni anno presente nelle più prestigiose sedi concertistiche delle maggiori capitali mondiali (Parigi, Vienna, New York, Boston, Berlino, Mosca, San Pietroburgo, Lipsia, Madrid, Pechino, Tokyo, ecc.). 
Ulteriore sviluppo in direzione della formazione dei giovani musicisti, attuato grazie al sostegno del Fondo Sociale Europeo, fu nel 1994 l'avvio dell'Accademia Musicale dell'Emilia Romagna, ribattezzata in seguito Accademia Musicale Verdi-Toscanini.
In quello stesso 1994 si colloca anche la svolta decisiva nella storia dell'orchestra dell'Emilia Romagna, intesa a superare le difficoltà di gestione e rilanciare la capacità dell'orchestra: per iniziativa della Regione, del Comune e della Provincia di Parma si diede vita a quella Fondazione Arturo Toscanini che, l'anno successivo, assorbì in un unico rinnovato organismo l'Oser e la neonata Accademia Musicale. Sovrintendente fu nominato Gianni Baratta.
Dopo la morte di Gianandrea Gavazzeni trascorsero due anni prima che venisse nominato, nel 1998, un nuovo direttore musicale: Patrick Fournillier.
Sempre nel 1998, la Fondazione avviò un ulteriore settore di attività produttiva: l'opera lirica, attività che prese slancio nel 2001 con la gestione delle attività del teatro Verdi di Busseto in occasione delle celebrazioni Verdiane e, a partire dal 2003, con la gestione della stagione del Teatro Municipale di Piacenza e del Teatro Sociale di Mantova e con allestimenti firmati da registi quali Pier'alli, Pier Luigi Pizzi, Franco Zeffirelli.
Impegnata ormai su molti fronti, la Fondazione necessitava di risorse sempre più considerevoli: con un ulteriore intervento fu costituita l'Orchestra Filarmonica, con l'obiettivo di farle assumere un profilo di eccellenza internazionale, lasciando alla preesistente Orchestra stabile il compito di operare sul territorio regionale. 
Nel 2002 nacque così la Filarmonica Arturo Toscanini che debuttò al Festival di Strasburgo sotto la guida di Lorin Maazel, e che in pochi anni ha intrapreso un'attività sinfonica brillantissima, riscuotendo ovunque consensi sotto la guida di direttori del calibro di Zubin Mehta, Yuri Temirkanov, Kurt Masur, Charles Dutoit, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Eliahu Inbal, Rafael Fruhbeck de Burgos, Jeffrey Tate e dello stesso Lorin Maazel, che nel 2004 fu nominato direttore musicale della Filarmonica.
Insieme alla Toscanini si sono esibiti solisti quali Maxim Vengerov, Stanislav Bunin, Misha Maisky, Mariella Devia, Anna Caterina Antonacci, Mike Patton, Lucio Dalla, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Marco Rizzi, Steven Isserlis, Boris Petrushansky, Juan Diego Flórez.
Nuovi problemi economici provocarono un cambio di statuto e la nomina di un nuovo consiglio d'amministrazione, alla cui presidenza viene nominato il presidente dell'ATER Maurizio Roi. 
Nel 2006 si interrompe il rapporto con Lorin Maazel. 
La Fondazione si è presentata all'appuntamento con le celebrazioni toscaniniane del 2007 e ha invitato sul podio della Filarmonica direttori giovani ma già affermati a livello internazionale. Fra questi spiccano Vladimir Jurowski, Kazushi Ono e Carlo Rizzi, ma anche nomi come Tugan Sokhiev, Juraj Valcuha, Tomas Netopil, Yoel Levi, Michele Mariotti, Dimitri Jurowski, Paolo Arrivabeni, Lawrence Renes. 
Il 16 gennaio 2008, per la prima volta nella sua storia, la Filarmonica Arturo Toscanini si esibisce al Teatro alla Scala chiudendo le Celebrazioni per il 50° della morte di Arturo Toscanini. 
La Filarmonica e l'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna (questo il nome che ha oggi l'orchestra dedicata al repertorio lirico) sono oggi articolazioni diverse di un medesimo e versatile organismo orchestrale, pensato per affrontare al meglio le sfide di qualità artistica ed efficienza produttiva.

domenica 5 agosto 2012

Marco Parisotto, direttore


Marco Parisotto è nato a Montreal, Canada. E'ospite frequente in concerti con orchestre di tutto il mondo, è uno dei direttori più importanti del Canada e distintosi sulla scena internazionale. E' stato direttore musicale della Filarmonica di Ontario in Canada dal 1996 ed ha portato questa orchestra all'elevato standard di cui gode oggi. 
A seguito di un concerto speciale per celebrazioni Canada-Cina nel 1999 presso il Grand Theatre di Shanghai, è stato nominato Direttore Principale e Consulente Artistico della Shanghai Symphony Orchestra, incarico che ha mantenuto fino al 2003. In quanto tale, in quel periodo era il primo cittadino straniero ad aver tenuto una posizione di primo piano nella storia delle Repubblica popolare cinese.
Marco Parisotto è apparso in importanti sale da concerto in tutto il mondo, conducendo molte orchestre tra cui, la Montreal Symphony Orchestra, Philharmonia di Londra, New Jersey Symphony, Toronto Symphony, la Calgary Philharmonic, Rochester Philharmonic, Edmonton Symphony, Vancouver Symphony, National Arts Center Orchestra in Ottawa, Quebec Symphony, Toledo Symphony, Victoria Symphony, Sinfonica Nova Scotia, Louisiana Philharmonic, Osaka Philharmonic, la Tokyo Symphony, Giappone Shinsei Symphony, Opera G. Verdi di Trieste, Filarmonica di Belgrado, Georges Enescu Philharmonic di Bucarest, Janacek Philharmonic, Filarmonica di Moravia, Orchestre National de France, Orchestre National du Capitole de Toulouse, Opéra de Bordeaux, Opéra de Marseille, Philharmonique de Strasbourg, Philharmonique de Liège, Orchestra Lamoureux al Théâtre des Champs Élysées a Parigi . Fu accolto con grande entusiasmo ai festival internazionali di Evian, Menton, Besançon e Skaneateles Festival di New York, al Teatro dell'Opera di Montreal e Shanghai Opera, in Messico con Mexico City Philharmonic, Orquesta Filarmonica de la UNAM, Sinfonica Carlos Chavez, Camara de Bellas Artes, in Cina con l'Orchestra Sinfonica di Shanghai e la Cina National Symphony. Egli ha portato anche ad acclamare la nazionale polacca Radio Symphony, Filarmonica di Monte-Carlo, Orchestra Nazionale della RAI di Torino, Orquesta de Cordoba, Orquesta de Baja California, Orchestre régional Bayonne-Côte basco e il serbo Teatro Nazionale.
Marco Parisotto è vincitore di ben sette importanti concorsi internazionali. Tra questi risultati nel 1997 è stato vincitore nel Concorso Internazionale per Direttori di Besançon, unendosi così alla schiera di direttori come Seiji Ozawa, Michel Plasson o Zdenek Macal. Altri primi premi: Concorso Internazionale Direttori di Tokyo in Giappone, competizione Constantin Silvestri in Romania e il Antonio Pedrotti in Italia.
Marco Parisotto ha riscosso il plauso di critica e pubblico per le sue interpretazioni di maestri russi come Tchaikovsky, Shostakovich, Stravinsky, e della grande repertorio tedesco come Strauss, Bruckner, Mahler, Wagner, e della lirica italiana. Nel 2002 ha diretto la premiere di Shanghai de Strauss 'Ein Heldenleben e le Danze Sinfoniche di Rachmaninov. Acclamato per le sue performances appassionate nel campo operistico ha diretto produzioni di Pagliacci, Cavalleria Rusticana, Otello, Tosca, Boheme, Aida, Rigoletto e Don Giovanni.
Ha studiato sia come violinista (sotto Mauricio Fuks) che come pianista (sotto Karl Steiner ) e studiato direzione d'orchestra con maestri illustri tra cui Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Leonard Slatkin, Charles Bruck, Georg Tintner e, inizialmente, con Raffi Armenian al Conservatoire de musique du Québec a Montreal . Inoltre, ha studiato con il direttore e compositore Michel Tabachnik di cui divenne assistente.