mercoledì 10 settembre 2014

Quartetto Energie Nove

Quartetto Energie Nove
Hans Liviabella
Barbara Ciannamea, violino
Ivan Vukcevic, viola
Felix Vogelsang, violoncello

I membri del Quartetto, Hans Liviabella, Barbara Ciannamea, Ivan Vukcevic e Felix Vogelsang suonano rispettivamente i violini di Ferdinando Gagliano (1764) e Carlo Giuseppe Testore (1710), una viola di Joseph Gagliano (1789) e un violoncello di Don Nicola Amati (1730).
Nel nome e nelle finalità richiama la storica rivista letteraria fondata da Piero Gobetti nel 1918.
Il Quartetto Energie Nove nasce dall’incontro di quattro prime parti dell’Orchestra della Svizzera italiana. Musicisti di provenienza internazionale, vincitori di numerosi concorsi, si sono ritrovati per condividere la passione per il quartetto con l’intento di trasmettere l’ideale comune di vivere la musica come ricerca creativa e stimolante. Lo stretto rapporto con la Radio della Svizzera italiana ha permesso loro di registrare i quartetti di Sergej Prokof’ev, pubblicati per l’etichetta Dynamic con la quale è in prossima uscita una nuova incisione con i quartetti di Leoš Janácek. 
Impegnati in un’intensa attività concertistica, hanno ricevuto consensi di critica e di pubblico nell’ultima tournée in Germania e al Festival di Edimburgo. In occasione del centocinquantenario dei rapporti diplomatici tra l’Italia e la Svizzera, sono stati invitati dal Consolato Generale svizzero a Milano per un concerto straordinario, dove sono stati affidati loro i preziosi strumenti custoditi dal “Centro di musicologia Walter Stauffer” di Cremona: i violini Guarneri del Gesù e Ceruti, una viola Amati e un violoncello Stradivari. Il Quartetto ha avviato anche una collaborazione con la Televisione Svizzera con la quale ha registrato i quartetti op.74 e op. 95 di Beethoven e in un prossimo progetto televisivo sarà impegnato in quintetto con il pianista Alexander Lonquich. 

Alessandro Taverna, pianoforte

Alessandro Taverna si esibisce in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali, tra cui Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Preston Bradley Hall di Chicago, Konzerthaus di Berlino, Fazioli Concert Hall di Sacile, Maggio Musicale Fiorentino, MITO Settembre Musica, Musashino Hall di Tokyo, Bridgewater Hall di Manchester. 
Appare come solista con prestigiose orchestre quali London Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic, Minnesota Orchestra, Hallé Orchestra di Manchester, Royal Liverpool Philharmonic, Bucharest Philharmonic, Bournemouth Symphony, Scottish Chamber. Numerose le sue affermazioni in prestigiosi concorsi pianistici internazionali, tra i quali l'e-Competition negli Stati Uniti, il Premio Casella a Venezia, il Concorso Busoni di Bolzano, il Premio Scriabin di Grosseto. 
Nel 2010 ha ricevuto il Premio intitolato ad Arturo Benedetti Michelangeli
Alessandro Taverna si è formato presso la Fondazione  Musicale S. Cecilia di Portogruaro, diplomandosi sotto la guida di Laura Candiago Ferrari a soli diciassette anni col massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore. Si è perfezionato successivamente all'Accademia Pianistica di Imola, all’Accademia Nazionale S. Cecilia di Roma e alla Hochschule für Musik, Theater und Medien di Hannover. Nel 2010 è stato scelto nel novero di sette pianisti selezionati da tutto il mondo per la frequenza delle masterclasses presso l’International Piano Academy Lake-Como, presieduta da Martha Argerich. 
 Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il "Premio Sinopoli", che gli è stato attribuito per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Nel 2013 viene insignito del "Paul Harris Fellow", il più alto riconoscimento tributato dal Rotary Club.  
Nel febbraio 2014 ha debuttato con i Münchner Philharmoniker al Gasteig di Monaco e al Musikverein di Vienna, invitato da Lorin Maazel, che lo ha diretto nel 3° Concerto di Prokofiev. 

Roman Lopatynskyi, pianoforte

Roman Lopatynskyi è nato nel 1993. Ha intrapreso lo studio del pianoforte a cinque anni e ad otto è stato ammesso nella classe di musica da camera di Larysa Raiko. 
Ha vinto numerosi premi in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Concorso Internazionale “Il suono d’argento” (Ucraina 2006), il Concorso Internazionale Horowitz per giovani pianisti, il Concorso Internazionale di Gorizia (2011).
Ha effettuato concerti in Lituania, Germania, Polonia, Svizzera, Israele, Italia, Francia e Marocco con un vasto repertorio. A sedici anni è entrato nella classe di Boris Petrushansky all’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, proseguendo in parallelo gli studi anche a Kiev.
Nel febbraio 2011 Roman Lopatynskyi ha partecipato al Festival Musicale di Bad Ragaz e nell’aprile dello stesso anno ha suonato il Concerto per pianoforte e orchestra n.5 op.73 (Imperatore) di Beethoven con la Deutsche Radio Philharmonie diretta da Michael Sanderling.

Maurizio Franco

Maurizio Franco, nato a Milano nel 1957, è direttore didattico dei Civici Corsi di Jazz di Milano, in cui insegna anche Storia ed Estetica del  jazz. Docente nei Conservatori di Parma e Como, scrive abitualmente su riviste quali Musica Jazz, Musica & Dischi, Musica/Realtà e dirige la pubblicazione musicologica Musica Oggi. Collabora inoltre con la rete culturale della Radio della Svizzera Italiana ed è direttore artistico di rassegne quali Iseo Jazz, Atelier Musicale e Orchestra Senza Confini. Ha pubblicato diversi libri tra cui “Django Reinhardt – dalla chitarra gitana al jazz”, “Il jazz e il suo linguaggio”, la voce “Jazz” nella storia universale della Musica del DEUMM e ha curato i volumi “Il jazz fra passato e futuro” e “Enrico Intra Intramood”.

Enrico Pieranunzi, pianoforte curriculum - bio

Enrico Pieranunzi, nato a Roma nel 1949, è da molti anni tra i protagonisti più noti ed apprezzati della scena jazzistica internazionale.Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 cd a suo nome, spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista Musica Jazz (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997), Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino. E’ l’unico musicista italiano di sempre e uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato nello storico “Village Vanguard” di New York. 
La prestigiosa rivista americana Down Beat ha incluso il suo cd Live in Paris, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori cd del decennio  2000/2010.
Nato a Roma nel 1949, ha collaborato, in concerto o in studio d'incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Marc Johnson, Joey Baron, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino a Madrid a Gerusalemme.
È stato votato miglior musicista italiano 1989 e 2003 nel referendum "Top Jazz", annualmente indetto dalla rivista "Musica Jazz". È inoltre vincitore del "Django d'Or" 1997 come miglior musicista europeo, riconoscimento che nel 2005 gli è stato attribuito anche dal Guinness Festival di Cork, Irlanda. Ha suonato nei più importanti festival europei e, numerose volte, negli Stati Uniti. Da ricordare in proposito le sue performance al Birdland di New York nel 2006, in trio con Marc Johnson e Paul Motian, e la sua partecipazione a Spoleto Usa 2007 che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo, duo e trio. Nel 2004 ha effettuato, in trio con Marc Johnson e Joey Baron, una tournée in Giappone da cui è stato tratto il Cd "Live in Japan" (CamJazz). L'ultimo Cd da lui realizzato (Enrico Pieranunzi plays Domenico Scarlatti) propone interpretazioni delle sonate composte dal grande musicista napoletano e improvvisazioni originali ad esse ispirate. È stato ospite delle Settimane Musicali di Stresa, in Trio, nel 2009.

Enrico Intra, pianoforte

Pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra tra i più importanti nella storia del jazz europeo, ma anche organizzatore e ideatore di eventi e situazioni che hanno inciso nel tessuto socioculturale italiano (come il lancio del cabaret con la fondazione dell’Intra’s Derby Club), Enrico Intra ha attraversato da protagonista oltre mezzo secolo di vita musicale. Affermatosi giovanissimo negli anni ’50, ottenendo in pochi anni una serie di significativi riconoscimenti internazionali, ha sviluppato una poetica tesa all’incontro tra il linguaggio più squisitamente jazzistico e la musica europea contemporanea di matrice colta, e per questo è stato tra i primi musicisti italiani ad elaborare un concetto “europeo” di jazz. Nella sua musica unisce un profondo legame con la tradizione jazzistica , pervaso da un autentico legame con il blues, all’adesione alle tendenze più radicali della scena musicale.
E' attualmente presidente dell’Associazione Culturale Musica Oggi (Ambrogino d’Oro del Comune di Milano nel 2003).

Dal 1987, Musica Oggi è responsabile dei Civici Corsi di Jazz di Milano, di cui Intra è direttore e in seno ai quali ha formato La Civica Jazz Band, una delle orchestre di rilievo della scena italiana. Nel 2008 ha vinto il referendum della critica della rivista Musica&Dischi con l’album Liebman Meets Intra, al quale sono seguiti gli album Canzoni, Preludi, Notturni con Giovanni Tommaso e Roberto Gatto, Piani diversi, prima opera in piano solo della sua carriera ispirata dalle composizioni di Bartók. Ha realizzato l’album in duo con Enrico Pieranuzi Bluestop e nel 2013 ha pubblicato il libro-metodo: Improvvisazione altra?. Da decenni, la sua attività si estende anche nell’ambito dell’organizzazione di festival e rassegne concertistiche di forte valenza culturale.

Italian Saxophone Quartet

Federico Mondelci, sassofono soprano
Marco Gerboni, sassofono contralto
Mario Marzi, sassofono tenore
Massimo Mazzoni, sassofono baritono

L’Italian Saxophone Quartet è formato da solisti di attività e fama internazionale che hanno messo la loro esperienza al servizio della musica da camera. I quattro componenti dell’Ensemble svolgono ciascuno una intensa e applaudita attività concertistica internazionale che li ha portati ad esibirsi nelle più importanti sale d’Europa, delle Americhe, del vicino ed estremo Oriente e dell’Australia. Sono docenti presso i conservatori di Pesaro, Ferrara, Milano e Fermo e tengono regolarmente masterclass in tutto il mondo. In formazione di quartetto, i quattro solisti hanno però trovato una perfetta simbiosi artistica, portando l’Ensemble a livelli di assoluta eccellenza. Nella sua trentennale attività il quartetto ha infatti partecipato a vari concorsi di musica da camera, distinguendosi particolarmente (nel 1984 e nel 1985) con la vittoria del primo premio assoluto al Concorso Internazionale Premio Ancona presieduto da Goffredo Petrassi, aggiudicandosi anche il premio speciale per l'interpretazione del repertorio contemporaneo. Oltre a trascrizioni di celebri pagine di Bach, Monteverdi, Gershwin e Šostakovič, l’ISQ comprende il repertorio storico per quartetto di sassofoni, brani di autori contemporanei e di autori latinoamericani, oltre a brani di estrazione blues e jazz. Con programmi che affiancano tradizione e contemporaneità, l’Ensemble è già stato applaudito in oltre 500 concerti tenuti nelle più importanti sale internazionali di Francia, Germania, Spagna, Svezia, Grecia, Giappone, Stati Uniti, Libano e Russia. L’Ensemble si è esibito poi in veste di solista con molteplici orchestre sinfoniche, proponendo progetti originali e collaborando con  i maggiori compositori del nostro tempo. 

Trio Talweg

Sebastien Surel, violino
Eric-Maria Couturier, violoncello
Juliana Steinbach, pianoforte

Tal (valle) - Weg (sentiero): il nome Talweg deriva da termine topografico tedesco che significa letteralmente “sentiero della valle” ed evoca in una sola immagine un insieme di elementi,  le correnti che scorrono dalle cime delle montagne e si uniscono nella vallata. 
Il Trio Talweg unisce le energie creative di tre artisti, ognuno dei quali con una peculiare personalità: il violinista francese Sébastien Surel, il violoncellista di origini vietnamite Éric-Maria Couturier e la pianista franco-brasiliana Juliana Steinbach. I membri del  Trio Talweg provengono da background diversi e li portano nella formazione cameristica, nella dimensione in cui sperimentano nuove esperienze musicali. Sono gli eredi di una certa tradizione musicale classica, ma sono anche protesi verso contaminazioni con la musica folk, l’improvvisazione e la musica contemporanea 
Il Trio Talweg è stato fondato nel 2004 al festival Rencontres de Bélaye da tre allievi del Conservatorio di Parigi. Fin dal principio, il trio beneficiò del supporto della pianista Martha Argerich. 
Si è impegnata inoltre a far conoscere al pubblico nuovi lavori di compositori poco conosciuti; al fine di portare avanti questa missione, ha preso parte a progetti sponsorizzati da Royal Library del Belgio e dalla Fondazione Bru Zane di Venezia.
Il Trio Talweg si è esibito in numerosi festival e stagioni concertistiche: in Francia (Société de Musique de Chambre a Lione, Musée d’Art et d’Histoire du Judaïsme a Parigi), in Belgio (Théâtre Royal de la Monnaie, Conservatoire Royal di Bruxelles, in Italia (Festival MITO SettembreMusica, Villa Medici, Palazzetto Bru Zane) così come in Svizzera (New Year Music Festival), Germania, Spagna, Lussemburgo e Giappone.
Sono regolarmente ospiti di diversi programmi radiofonici e televisivi francesi 

Margaryta Golovko, pianoforte

Margaryta Golovko è nata il 2 agosto 1986 a Kamenets - Podolsky in Ucraina. Dal 1997 ha studiato con Boris Fedorov, con cui si è diplomata nel 2009 all’Accademia Musicale Nazionale “Pëtr Il’ic Čaikovskij”. 
Tra il 2009 e il 2012 è stata anche assistente del suo maestro e dal 2011 studia presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola.
Nel 2012 Margaryta Golovko consacra la sua carriera di studi ottenendo il primo premio sia al XXX° Smetana International Piano Competition sia all’European Union of Music Competitions for Youth (EMCY) di Pilsen nella Repubblica Ceca.

Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo

L’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo fu fondata nel 1882,  su ordine dello zar Alessandro III, per esibirsi alla presenza dei sovrani durante i ricevimenti, le cerimonie ufficiali, i balli, le rappresentazioni teatrali e i concerti di corte. 
Nel 1917 la compagine divenne “Orchestra di Stato” e, in seguito al decreto del 1921, fu integrata nella Filarmonica di Pietrogrado, appena fondata. In quel periodo diressero l’orchestra molti grandi direttori occidentali, fra gli altri, Otto Klemperer, Bruno Walter, Felix Weingartner. Solisti quali Vladimir Horowitz e Sergej Prokofiev (quest’ultimo eseguendo i suoi concerti per pianoforte) si esibirono con l’orchestra che, su iniziativa di direttori stranieri, affrontò anche il repertorio moderno: Stravinsky, Schönberg, Berg, Hindemith, Honegger, Poulenc. Nel 1934 fu la prima del paese a ricevere il titolo di Orchestra d’Onore della Repubblica. 
Quattro anni più tardi Evgeny Mravinsky, vincitore del primo premio del “Concorso nazionale per direttori”, iniziò il suo sodalizio con l’orchestra e, nei cinquant’anni successivi, la trasformò gradualmente in una delle migliori del mondo diventando il punto di riferimento per l’esecuzione delle sinfonie di Čajkovskij e Šostakovič. In questo periodo, e in seguito, l’orchestra fu diretta anche, tra gli altri, da Leopold Stokowski, Igor Markevich, Kurt Sanderling, Georg Solti, Arvid Jansons, Gennady Rozhdestvensky, Evgeny Svetlanov e Mariss Jansons. 
Nel 1988 i componenti di quella che ormai era la più famosa orchestra nazionale, elessero Yuri Temirkanov come direttore principale, titolo che mantiene ancora oggi. Nel 2005-2006 ha inaugurato la stagione alla “Carnegie Hall”, vertice delle sue esibizioni in tutte le più prestigiose sale da concerto del mondo. Durante l’ultima stagione, l’orchestra è andata in tournée in Siberia, toccando le città di Irkutsk, Surgut e Khanty-Mansiysk, per la seconda edizione del Festival musicale internazionale “Stars at Baikal”. 
Questa stagione 2014 celebrerà il doppio anniversario di Yuri Temirkanov:  i 25 anni di conduzione a capo della Filarmonica di San Pietroburgo ed il suo 75° compleanno. 

Yuri Temirkanov, direttore d'orchestra

Dal 1988 Yuri Temirkanov ricopre l’incarico di Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, che dirige regolarmente in occasione di tournée internazionali e registrazioni in studio. 
Nato nella città caucasica di Nalchik, Temirkanov ha iniziato gli studi di violino e viola alla scuola per giovani talenti di Leningrado, completandoli al Conservatorio della stessa città insieme a quelli di composizione. Nel 1966 vinse il Concorso Nazionale Sovietico per direttori d’orchestra 
Yuri Temirkanov ha debuttato con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, quando ancora si chiamava Filarmonica di Leningrado,  nel 1967ed è stato quindi invitato a prendere parte alla compagine orchestrale nel ruolo di maestro sostituto del direttore Yevgeny Mravinsky. Nel 1968, è stato designato  Direttore Principale dell’Orchestra fino al nuovo incarico di Direttore Musicale dell’attuale Teatro Mariinskij nel 1976, dove rimase fino al 1988. 
Il Maestro Temirkanov è di frequente Direttore Ospite delle più grandi orchestre in Europa, Asia e Stati Uniti. Può vantare il fatto di essere stato il primo musicista russo ad ottenere il permesso di esibirsi negli Stati Uniti dopo la ripresa delle relazioni diplomatiche in seguito alla fine del conflitto in Afghanistan nel 1988. Ha diretto le più importanti orchestre europee  tra cui i Berliner, i Wiener, la Dresden Staatskapelle, la London Philharmonic, l’Accademia di Santa Cecilia e la Filarmonica della Scala.
Ospite abituale delle maggiori compagini americane quali le orchestre di New York, Philadelphia, Boston, Chicago, Cleveland, San Francisco e Los Angeles. È stato Direttore Musicale della Baltimore Symphony Orchestra dal 2000 al 2006, del Teatro Regio di Parma dal 2010 al 2012 e Direttore Principale Ospite del Teatro Bolshoi fino al 2009.
Per dieci giorni durante il periodo natalizio, il Maestro Temirkanov organizza il festival annuale ”International Winter Festival Arts Square” a San Pietroburgo; unico nel suo concetto, il festival riunisce artisti del più alto calibro, confermando lo status di San Pietroburgo come una delle capitali culturali d’Europa.   
Il Maestro ha ricevuto prestigiosi premi in Russia e nel 2003, il presidente Vladimir Putin gli ha conferito la medaglia presidenziale. Nel 2002 ha ricevuto il Premio Abbiati come miglio direttore, e nel 2003 è stato nominato Direttore dell’anno in Italia. Recentemente, è diventato accademico onorario di Santa Cecilia. 
Nel 2012 è stato insignito dell’ordine della stella d’Italia nel grado di Commendatore dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

DAVIDE MONTI, violino

Ha seguito il corso di studi tradizionali e dopo il diploma si è perfezionato con diversi maestri tra i quali E. Gatti, E. Parizzi, S. Richie, specializzandosi nell’approccio alla musica antica sotto l’aspetto di ricerca filologica e nella conseguente restituzione in tempi moderni della freschezza nascosta nei manoscritti dell’epoca e nelle antiche stampe. Tale processo è in continua evoluzione grazie alle numerose occasioni di collaborazione e confronto con grandi musicisti noti e meno noti che, in altra maniera o con stile diverso, seguono lo stesso obbiettivo: da Ton Koopman, ad Alberto Rasi, a Michael Radulescu, a Gabriel Garrido, da Emma Kirkby a Roberta Invernizzi, a Gemma Bertagnolli, a Stefano Veggetti, a Sergio Vartolo, a Lars Ulrik Mortensen. e John O'Donnel.
Il ruolo di leader in diversi gruppi di musica antica contribuisce alla solidità di questa continua formazione. Apprezzato per le sue doti nel lavoro e comunicazione anche con grossi ensemble, ha collaborato come “spalla” con diverse orchestre tra le quali Orchestra Barocca dell’Unione Europea (EUBO), Il Tempio Armonico (con il quale sta registrando l’integrale delle opere orchestrali di F.E. Dall’Abaco, compositore Veronese del ‘700), Athestis e Accademia de li Musici, Il Complesso Barocco, Cordia, Teatro Armonico. Ancora più significativo per il livello di approfondimento e sintonia raggiunto è il lavoro in piccoli gruppi e orchestre da camera: l’Accademia Strumentale Italiana, l’ensemble Il Falcone, il Parlement de Musique, il gruppo australiano Accademia Arcadia, e Arparla con la moglie arpista Maria Christina Cleary. Queste numerose collaborazioni sono tutte preziose occasioni di ricerca, sperimentazione e verifica dell'evoluzione e maturazione dell'idea di spartito come “canovaccio”, concetto sotteso a ogni esecuzione e interpretazione.
A sostegno di questa “filosofia” sono le ricerche sulla prassi esecutiva antica a proposito di retorica e sull’arte di diminuire, e le esperienze di improvvisazione anche in campi paralleli alla musica “colta” (jazz, teatro, musica popolare, danza). Si è dedicato alla formazione in diverse occasioni tra cui Master-class e Seminari in Giappone, nella Rep. Ceca, in Francia, a Singapore, in Australia e in Uganda.
Nell'anno accademico 2010/2011 ha insegnato Improvvisazione Storica al Conservatorio di Vicenza. Nel dicembre 2006 è stato solista accompagnato dall’orchestra dell’Arena di Verona. Si esibisce in tutto il mondo (America Nord e Sud, Africa, Europa, Giappone, Australia) ed è particolarmente apprezzato per la sua naturalezza ed efficacia comunicativa.
Ha inciso per diverse case discografiche: Agorà, Bongiovanni, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Dynamics, Naive, Opus 111, ORF, Radio Svizzera Italiana, Sonica, Stradivarius e Tactus. In particolare sono di recente produzione due CD, eseguiti entrambi su strumenti originali, frutto di interessanti ed approfondite ricerche stilistiche: il primo riguarda le sonate di Spohr per violino e arpa composte nel primi anni del 1800 (tra cui una registrata in prima assoluta), e il secondo un excursus tra le sonate più belle del XVII secolo, da Marini, Uccellini, Selma, a Pandolfi-Mealli, per il violino ed il basso continuo eseguito sull'arpa barocca italiana: la prima registrazione che ha usato l'arpa come unico strumento di accompagnamento. Nel 2010 ha anche inciso le Quattro Stagioni di Vivaldi per la Stradivarius, acclamate a livello internazionale.
Davide si occupa anche di ricerca ed in particolare di un catalogo di tutte le fonti e documenti inerenti l'arte della diminuzione e dell'improvvisazione dal 1535 al 1800.
Un ulteriore progetto di ricerca riguarda uno studio comparato dei codici rappresentativi della Teoria egli Affetti nelle differenti arti: retorica musicale, iconografia, teatro e danza, in particolare nel XVII secolo italiano. Davide Monti suona su un violino Guadagnini.

lunedì 8 settembre 2014

Yamila Suarez, attrice

Nasce a Buenos Aires. Inizia i suoi studi in campo teatrale nel 1995. Nel 2001 si laurea al Conservatorio di Arte Drammatica e da allora partecipa a diversi spettacoli e progetti artistici in qualità di autrice, attrice, regista e docente, in Italia e all'estero. Incontra i maestri E. Barba, C. Zorzoli, R. Randòn, Melanie Alfie, A. Cèlico, Cora Roca, Ewa Benetz, Roberto Negri.
In Italia dal 2004, collabora con diverse strutture: Officina Dinamo, Teatro di Figura Umbro, Teatro Mangiafuoco, Oltre le Parole Onlus, Fuori Contesto, Teatro Poatologico Dario D'Ambrosi, Teatro San Carlino, Teatro. Accettella, Ambasciata Argentina. Nel 2008 fonda la compagnia “Arteattiva” per diffondere le culture e le arti, quali forme attive di formazione, espressione e solidarietà sociale. Dal 2005 partecipa al progetto di ludoterapia del Comune di Roma, a cura di Sale in Zucca Onlus. 

Marcela Szurkalo, cantante, attrice

È una artista poliedrica. Inizia a ballare ad appena 3 anni a Buenos Aires, sua città natale. La sua preparazione va dal folclore Argentino alla danza classica, contemporanea, tango danza e infine di canto.
Ha visitato col suo lavoro 23 paesi diversi. Come coreografa ha vinto diversi premi. Ha fatto parte della compagnia nazionale “Ballet folklorico nacional de argentina” e del “Ballet Brandsen”.
Dal 2004 vive a Roma tenendo corsi e stage di tango argentino e seminari in Europa. Si esibisce regolarmente negli eventi tangheri e festival internazionali come coppia di Tango con diversi ballerini di fama internazionale e come cantante col “Marcela Szurkalo quartet”. Ha creato la compagnia e lo spettacolo interdisciplinare “Tangomalambo” con tango, canto, folklore argentino, percussioni, in tournée per l’Italia ancora oggi. E stata la protagonista tanghera dello spettacolo “Napoletango” del regista Giancarlo Sepe, produzione del Teatro Eliseo e Napoli Teatro Festival, svolto nei più prestigiosi teatri Italiani (Teatro San Carlo di Napoli, Eliseo di Roma, Petruzzelli di Bari, Carignano di Torino tra gli altri) e a Londra nel Colisseum Theatre.

sabato 6 settembre 2014

CARLOTTA COLOMBO, soprano

Intraprende lo studio del pianoforte all'età di nove anni sotto la guida dei maestri Alberto Sgrò e Lidia Cremona e Carlo Balzaretti. Nel 2008 comincia lo studio del canto sotto la guida del maestro Anna Vaskakova e nel 2009 viene ammessa al Conservatorio G. Verdi di Como, proseguendo i suoi studi con i maestri Anna Maria Chiuri, Dionisia Di Vico e Maria Costanza Nocentini. Nel 2010 vince una borsa di studio e si specializza in coro da camera presso Blue Lake Fine Arts Camp a Twin Lake, Michigan. Nel 2011 ha partecipato a masterclass con i maestri Antonio Eros Negri, Claudio Cavina e Roberto Balconi. Ha collaborato per la realizzazione di concerti con il M° Antonio Eros Negri, con l’associazione I Manzoniani e per il progetto MusicArte promosso dall’associazione E’ musica nuova. Ha inoltre collaborato con la fondazione sinfonica La Verdi di Milano, con la quale si è esibita al teatro Alla Scala per un concerto in memoria delle vittime dell’11 settembre, e nella trasmissione televisiva L’infedele in onda su LA7. Nel 2012 ha fatto parte del cast dell'Operngala, progetto in collaborazione con l’Oberwalliser Vokalensemble, sotto la direzione del M° Hansruedi Kämpfen, presso la città di Montreux (Svizzera). Si è inoltre esibita, sotto la guida dello stesso maestro, nell’Alpenchor festival della città di Brig. Nello stesso anno ha eseguito a Madrid, nella chiesa di Sant Ginès, un concerto per la celebrazione del trentesimo anniversario di fondazione del coro Josquin Desprez diretto dal M° Francesco Miotti. Nel 2013 si è esibita con l’Ensemble Fantazyas, sotto la guida del M° Roberto Balconi, in concerti dedicati al repertorio bachiano. Appassionata del repertorio monteverdiano e vivaldiano, ha cantato come solista in numerosi concerti a Milano e nel comasco.

MARZIA CASTELLINI, mezzosoprano

Cremonese, compie gli studi presso il Conservatorio Nicolini di Piacenza diplomandosi in violino e in canto. Prosegue gli studi con Andrèa Guiot in Belgio e in Francia. Vincitrice della borsa di studio “Gianni Poggi” per giovani talenti lirici, è impegnata in numerose collaborazioni che la portano a esibirsi in veste solistica con importanti complessi artistici quali il Quartetto di Torino, l’Ensemble Entr’acte, Coro e complesso cameristico del Teatro Regio di Torino, Coro e complesso cameristico dell’Arena di Verona e a comparire in prestigiose rassegne nazionali tra le quali: MITO Festival, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival Monteverdiano di Cremona, Musica e Poesia a S. Maurizio e a calcare importanti palcoscenici tra i quali: Teatro Regio di Torino, Teatro Grande di Brescia, Teatro Filodrammatici di Milano e Teatro alla Scala di Milano dove, sempre in veste solistica, ha preso parte a più allestimenti tra i quali: Carmen (2003-04, dir. Plasson); Idomeneo (Inaugurazione 2005-06, dir. Harding); Idomeneo (2008-09, dir. Chung); Nozze di Figaro (2009-10, dir. Korsten); Turandot (2010-11, dir. Gergiev); Rosenkavalier (2010-11, dir. Jordan); Lohengrin (Inaugurazione 2012-13, dir. Baremboim); Concerto di Natale (2013, dir. Harding); Le Comte d’Ory (2013-14, dir. Renzetti). Sempre al Teatro Alla Scala, nel febbraio di quest’anno debutta nel verdiano Il Trovatore nel ruolo di Ines sotto la direzione del M° Daniele Rustioni . All’amore per il canto affianca la passione per la composizione che nell’aprile 2013 l’ha portata a firmare la colonna sonora del cortometraggio Indistruttibile Oggetto presentato al RIFF (Rome Indipendent Film Festival) e a firmare il commento sonoro di alcuni spot trasmessi in rete per la campagna Stop Vivisection promossa dalla LEAL.

SARAH TISBA, soprano

Nata a Roma sin da bambina mostra una grande passione per la musica e il teatro. A 11 anni comincia lo studio del pianoforte e a 14 quello del canto moderno. Si esibisce con vari gruppi di musica moderna tra i quali Collettivo Mazzulata. Nel frattempo comincia ad appassionarsi al canto lirico cantando come solista ed esibendosi nel Gloria di Vivaldi alla chiesa della Madeleine a Parigi. Nel settembre 2011, dopo un anno di preparazione con la cantante Rossella Liberti, viene ammessa con il punteggio massimo al triennio di Canto al Conservatorio Giuseppe Verdi di Como. Nel corso dei suoi studi si esibisce in molti concerti di musica antica comprendenti brani di autori come Monteverdi, Vivaldi, Carissimi, Purcell collaborando con i suoi Maestri: Antonio Eros Negri e Anna Maria Chiuri. All'interno del Festival Città di Cernobbio 2012, apre il concerto di Elio delle storie tese e Roberto Prosseda. Arriva in finale al concorso internazionale Maria Callas di Verona (2012). Nel 2013 debutta prima come Norina in Don Pasquale nell'occasione de L'Opera a Palazzo a Bergamo sotto la guida di Denia Mazzola Gavazzeni, poi come Adina in Elisir d'amore. In seguito debutta a Pavia con l'associazione InCanto InMusica nei ruoli di Musetta in Bohème e Zerlina in Don Giovanni. Ad Aprile debutta nel ruolo di Gulnara ne Il Corsaro al Teatro Sociale di Como all'interno del laboratorio diretto dal Maestro Bruno Dal Bon. Nel mese di Novembre debutterà nel prestigioso festival Liederiadi presso la Palazzina Liberty di Milano.

MIKA SATAKE, soprano

Inizia a studiare pianoforte all’età di sei anni e a dodici anni intraprende lo studio del flauto. A diciotto anni comincia lo studio del canto e nel 2001 entra nella facoltà di Canto della Tokyo Geijutsu Daigaku (una tra le più rinomate università dell’intero Giappone). Durante gli studi universitari canta in diverse opere e oratori in forma di concerto tra cui Die Schöpfung (Eva), Turandot (Liù), Die Meistersinger von Nürnberg (Eva), Lohengrin (Elsa). Dopo la laurea, conseguita nel marzo 2005, lavora come voice trainer presso un noto coro civico in Giappone. Dal 2008 studia in Italia presso il Conservatorio di Musica G. Verdi di Como, consegue nel 2011 con il massimo dei voti il biennio specialistico di secondo livello in canto e successivamente nel 2014 il biennio specialistico in Musica da Camera con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. In Italia si è esibita come solista in un repertorio che spazia dai Madrigali di G. Gabrieli e di Monteverdi agli oratori di Carissimi, dallo Stabat mater di Pergolesi e di Haydn fino alla liederistica tedesca di Schumann, Schubert, Brahms e Wolf, affrontando inoltre pezzi di musica contemporanea come la Fabbrica Illuminata di Luigi Nono collaborando con Alvise Vidolin (2011). Collabora costantemente con i Maestri Claudio Cavina (direttore de La Venexiana), Antonio Eros Negri, Andrea Thomas Gambetti e i musicisti del Giardino Armonico, esplorando repertori di musica Rinascimentale e Barocca. Si è altresì esibita in numerosi concerti di beneficenza negli ospedali di Carrara, Sondrio e Como. Nel giugno 2010 dopo aver partecipato ad una masterclass di operetta sotto la guida di Andrea Binetti, passa con successo le audizioni per un concerto presso il teatro Verdi di Trieste (il repertorio prevedeva musiche di F. Lehar, J. Strauss, V. Ranzato). Inoltre, ha partecipato a concerti tenuti nelle prestigiose Villa Olmo, Villa Erba, Villa Carlotta e Villa Vigoni di Como. Attualmente insegna canto presso l’accademia musicale Giuditta Pasta di Como e lavora come voice trainer per diversi cori di Milano. 

lunedì 1 settembre 2014

Giovanni Botta, tenore

Giovanni Botta nasce a Napoli nel 1977. Inizia a quindici anni lo studio del canto, diplomandosi presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” della sua città e in seguito laureandosi con lode in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano.

Debutta nel 1998 con l’As.Li.Co. nel ruolo di Don Ramiro nella Cenerentola di Rossini e come Tamino nel Flauto Magico di Mozart. Si specializza come interprete rossiniano, cantando i ruoli principali delle opere del Pesarese in numerosi teatri: Almaviva nel Barbiere di Siviglia (Opera di Lyon, New National Theatre di Tokyo, Teatro dell’Opera di Roma, Festival Pergolesi Spontini di Jesi, Teatro alla Scala, ecc.); Don Ramiro nella Cenerentola (As.Li.Co., Festival di Aix en Provence, Bordeaux, Lucca, Pisa, Livorno, ecc.); Cavalier Belfiore nel Viaggio a Reims (Rossini Opera Festival, Liceu di Barcellona, Municipale di Piacenza); Lindoro nell’Italiana in Algeri (Teatro dell’Opera di Roma, Coccia di Novara, Gdansk); Dorvil nella Scala di Seta (Cento, Parigi); Edoardo Milfort nella Cambiale di Matrimonio (Wexford Festival Opera). È protagonista inoltre delle farse al Rossini Opera Festival nelle stagioni 2002 e 2004, e interpreta i ruoli maschili protagonisti nel Matrimonio Segreto di Cimarosa (Opera di Lyon), nell’Olimpiade (Ravenna, Reggio Emilia) e del Flaminio di Pergolesi (Jesi, Festival barocco di Beaune), nella Sonnambula di Bellini (Maggio Musicale Fiorentino), nell’Ascanio in Alba (Comunale di Bologna) e del Don Giovanni (Circuito Lirico Lombardo) di Mozart, della Juive di Halévy (Fenice di Venezia). Si cimenta anche nel repertorio contemporaneo e barocco interpretando, tra gli altri, Bach Haus di Michele Dall’Ongaro in prima esecuzione con I Solisti Aquilani, l’Ormindo di Cavalli e il Gustavo I di Galuppi (Festival di Montepulciano).
Collabora con importanti direttori e registi, tra i quali Gianluigi Gelmetti, Ottavio Dantone, Antonino Fogliani, Claudio Desderi, Jesus Lopez Cobos, Emilio Sagi, Dario Fo, Rosetta Cucchi, Damiano Michieletto, Michal Znaniecki, ecc.
Nel 2010 registra un recital solistico per la televisione nazionale giapponese NHK e debutta a Bergamo il ruolo di Tonio ne La fille du regiment di Donizetti. Nel 2011 debutta il ruolo di Beppe nella Rita e soprattutto quello di Nemorino ne L’Elisir d’Amore di Donizetti presso il teatro Carlo Felice di Genova, con la direzione di Christopher Franklin e la regia di Filippo Crivelli, ottenendo grandi consensi di pubblico e di critica. Nel 2012 continua la sua carriera in Giappone, riprendendo il ruolo del Conte Almaviva nel Barbiere di Siviglia, di Tonio ne La fille du regiment e tenendo diverse masterclass in qualità di dicente. Nel 2013 riprende il ruolo di Elvino ne La Sonnambula al Kansai Nikikai di Osaka con la direzione di Daniele Agiman.

Già docente di canto presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia (sez. staccata di Rodi Garganico), Giovanni Botta è attualmente docente presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, dove oltre la materia di Canto principale tiene anche i corsi complementari per trienni e bienni accademici di Trattati e metodi e Metodologia dell’insegnamento vocale.

È inoltre dottore in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano (specializzandosi in estetica musicale).
Tra il 2012 e il 2014 ha svolto numerose masterclass sull’estetica ed esecuzione del belcanto in Giappone in diverse città (Osaka, Kyoto, Kobe), presso l’Osaka College of Music e la Elisabeth University of Music di Hiroshima in qualità di visiting professor.

Ha al suo attivo pubblicazioni in ambito filosofico-musicologico, tra cui Il mistero dell’esperienza estetica (Mimesis editore), La struttura dell’eterno/le mélodies di Gabriel Marcel (Mimesis editore, pubblicazione prevista per settembre 2014), Jacques Maritain e Igor Stravinsky (Rubbettino editore, settembre 2014).

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venerdì 29 agosto 2014

Juan María Pedrero, organo

Nato a Zamora nel 1974. Dopo aver studiato pianoforte nella sua città natale, si trasferisce a Barcellona, dove conclude l'istruzione superiore in organo "Honor Award" presso il Conservatorio del Liceo. Segue lezioni di Michael Radulescu e approfondisce l'opera completa per organo di Johann Sebastian Bach ed si specializza nel repetorio. 
Si perfeziona in Francia con François-Henri Houbart presso il Conservatorio di Orléans. Ha vinto il primo premio al Concorso Nazionale Inter-Conservatori de France. Durante il periodo 2001-2002 è stato organista in residenza presso la Concert Hall di Sapporo in Giappone, dando recital nelle principali sale da concerto del paese. 
Si è esibito in tutta la regione spagnola in festival come Art Organic, Els Orgues de Catalunya, Festival Internazionale di Musica Sacra di Madrid, Compostela Organum Festival, Andalusia Barocco, Il corpo nel Camino de Santiago, e nelle cattedrali di Avila, Barcellona, Burgos, Cuenca, Granada, León, Salamanca, Segovia, Basilica del Pilar de Zaragoza e Venerabili Hospital. E 'regolarmente invitato a vari paesi in Europa, America ed Estremo Oriente: Festival Internazionale di Musica Esteban Salas a L'Avana, festival internazionale di Musica Sacra a Quito, Manila Organistico Internazionale Stagione Ottawa Festival degli organi storici della Slovacchia Festival Internazionale órgão internazionale di Lisbona Orgelsommer a Halle e Regensburg (Germania), Rassegna Internazionale d'Organo Internazionale di Genova Festival d'Orgue in Flandre, La Madeleine a Parigi, Cattedrale di Angers ... Oltre al suo lavoro come solista, ha collaborato con varie orchestre, tra cui Sapporo Symphony Orchestra, Pacific Music Festival Orchestra, Orchestra Filarmonica di Stato di Kosice Città o Granada, sotto la direzione di direttori quali Charles Dutoit, Zbynek Muller o Salvador Mas. 
Nel campo della musica antica ha collaborato con vari musicisti ed ensemble quali Ars Longa Avana, e soprattutto con Musica Aeterna di Bratislava, guidato da Peter Zajicek, con la quale ha affrontato il repertorio barocco e classico dei concerti per organo e orchestra. 
Ha inciso CD sugli organi storici di Santa Marina La Real de León, Palencia e Santoyo a Sapporo Sala Concert. Ha inoltre collaborato alla edizione di 24 pezzi e Tocatas secolo organista spagnolo XVIII di Giuseppe Elias.