sabato 25 giugno 2011

BE HAPPENING LAB - Milano - 2 e 3 Luglio 2011

BE HAPPENING LAB
Sabato 2 / Domenica 3 luglio 2011
9.00-18.00
Partnering, Contact Improvisation, Danza Afro-Contemporanea, Creazione scenica e poetica

Due giorni intensivi di esplorazione del processo creativo nella danza, nel teatro, nella scrittura poetica con Robert Anderson e Robert Eugene, Irina Casali e Paolo Vachino.
Inoltre, ogni giorno, un momento di scambio e creazione tra i partecipanti al laboratorio e gli artisti invitati a Be Happening.

Le arti, riferendosi alla vita, parlano una lingua universale; i diversi linguaggi possono trasporsi metaforicamente da un’arte ad un’altra creando corrispondenze strutturali e di senso.
Tenendo fede a questo principio unitario gli insegnanti intrecceranno le loro poetiche lavorando in sinergia creativa
Il laboratorio è rivolto a chi desidera mettersi a nudo attraverso linguaggi espressivi multidisciplinari. E’ aperto a danzatori, attori, poeti e amanti.

BE HAPPENING LAB è parte del programma del festival multidisciplinare indipendente in residenza BE HAPPENING – il corpo della creazione.

PROGRAMMA
Sabato 2 Luglio 2011 9.00-10.00
ORE D'AMORE
Accoglienza e Incontro teorico con Irina Casali

Qual è l'impulso alla fonte del processo creativo?
Quale il legame tra amore e creazione?
L'amore è "divina mania", manifestazione del trascendente nella dimensione terrena.
Come il divino si palesa nell'animo umano grazie al sentimento amoroso, così questo diviene spinta a sconfiggere la finitudine nella creazione dell'opera. 
Eros, ponte tra umano e divino, è cifra del processo creativo, momento epifanico di “vere presenze”.
L’amore è il ponte verso la conoscenza che è sempre esperienziale, mai solo teorica. L’arte, attraverso l’amore, richiede una messa in gioco totale delle facoltà e delle possibilità umane, in una tensione verso tutto ciò che sta oltre: l’Altro, il mistero.

Irina Casali, figlia dei fondatori della Comuna Baires, debutta a 10 anni al Festival Internazionale di Teatro di Stoccolma e a 14 inizia lo studio professionale del teatro. Medaglia d’Argento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per lo spettacolo “Haci Giugo: 8.15” di cui è autrice e regista, nel 2005.
Da 20 anni si occupa di pedagogia teatrale avendo a cuore il processo trasformativo della persona e del gruppo impegnati nella creazione dell’opera. I principi di Stanislavskij, integrati dalla Meisner Technique, confluiscono nello studio del movimento grazie alla contact-improvisation per riconoscere le passioni dell’anima. È direttrice artistica di ALA-Accademia Linguaggi dell’Anima.

10.00-12.00
THE PHYSICAL, THE SPIRIT OF LOVE, THE TOUCH
Il Fisico, lo Spirito dell’Amore, il Tocco
laboratorio di Partnering e danza afro-contemporanea con Robert Eugene

La lezione si basa sulla fusione tra danza contemporanea, uso dello spazio - fluidità nel movimento ed espressività, e danza afro, uso del ritmo e del movimento percussivo e vibratorio del centro del corpo. La lezione è energica, ma di respiro; dal ritmo intenso, ma così coinvolgente e divertente da non risultare faticosa. Partendo da esercizi di allungamento e potenziamento per migliorare forza, coordinazione, senso del ritmo, si procede utilizzando il linguaggio delle forme della danza africana per lo sviluppo del movimento e di una composizione coreografica in chiave contemporanea.


Robert Eugene si forma alla London School for Contemporary Dance ed è tra i fondatori della London School of Capoeira. 
Danza, tra gli altri, con DV8, Lea Anderson, Matthew Hawkins e nel 1998 fonda la sua compagnia RE:DS. 
Da 15 anni svolge una intensa attività di insegnamento approfondendo il linguaggio della Danza Contemporanea 
nell’incontro con le Danze Afro-Caraibiche e lavorando in molteplici contesti: 
il Szeged Contemporary Ballet in Ungheria, il SEAD di Salisburgo e il The Place di Londra.


12.00-13.00
MANGIAMO INSIEME
pranzo in comune

13.00-15.00
EXPANDING CONJUNCTIONS, PLAYING WITH PHYSICS
Espandere le connessioni, giocare con la fisica
laboratorio di Contact Improvisation con Robert Anderson

Rilasciando la nostra massa alla forza di gravità, troviamo maggiore supporto dal suolo. Nell’estensione verso il nostro partner ci attiviamo internamente per ravvivare il tono energetico del corpo. Esploreremo come mantenere un solido senso di incontro con l’altro in una danza di contact improvisation attraverso l’estensione dal nostro centro verso il centro del nostro partner. Canalizzando l’energia attraverso il corpo scopriremo percorsi per fluire, volare e cadere insieme. L’intenzione è espandere la nostra capacità di essere sia soffici e forti, sostenuti e di sostegno, ricettivi ed attivi. Mentre ci apriamo allo scambio fluido di peso  e momentum, cominciamo a danzare con e senza contatto. Espandendo la nostra energia nello spazio sferico, giochiamo con connessioni molteplici, con orbite e forze di attrazione/repulsione all’interno di una galassia di corpi in movimento. Il laboratorio è aperto sia a principianti sia ad esperti di contact che desiderino diventare più sensibili alle sottigliezze di tocco, direzione ed intenzione.

Robert Anderson è un artista della danza indipendente che risiede a Londra. Si occupa di contact – improvisation da oltre 15 anni, studiando con i grandi insegnanti americani ed europei (tra cui Nancy Stark Smith, Kirstie Simson, Martin Keogh, KJ Holmes, Andrew Harwood and Ray Chung) e insegnando improvvisazione e contact-improvisation in diversi contesti nel Regno Unito, nonché in festival internazionali in Germania, Israele, Polonia, Russia, Spagna eItalia. Ha partecipato ad incontri in co-docenza in Estonia, Svezia, Finlandia, Scozia, Inghilterra e Austria, è stato membro del team organizzativo di CI36 in Pennsylvania (2008) e dell’European Contact Improvisation Teachers Exchange in Ormskirk (Inghilterra).
Nell’insegnare l’improvvisazione Robert aiuta gli studenti a trovare connessioni profonde attraverso i sensi, invitando al piacere, al gioco e alla poesia per il corpo che danza.

15.00-18.00
CREIAMO INSIEME
Condivisione dei lavori presentati dai performer. Interrogazioni sul processo creativo: l’origine, scoperte, soluzioni. Crisi, trasformazioni, “riscritture”: un percorso di rielaborazione di ciascun lavoro in comune tra performer, docenti e partecipanti al Be Happening Lab.


Domenica 3 Luglio 2011 9.00-10.00
ESERCIZI GINNICI DI COMPOSIZIONE PER UNA CORRETTA POSTURA POETICA. RICORDATI: SEI COLORI
seminario sui principî della creazione amorosa e poetica con Paolo Vachino

Sarà un esperimento di ginnastica verbale collettiva. Scaldare i muscoli delle parole, per assumere una corretta postura poetica. Fatto il riscaldamento, tenteremo l'impossibile. Dal quadro della nostra vita, staccheremo i colori e li riporteremo sulla tavolozza del testo che comporremo. Poesia come gesto pittorico rovesciato.
Ricordati: sei colori. E' l'invito a ricordare che siamo (anche) colori. Usando il tu - pronome nobile e imperativo della poesia -: sei colori.

Paolo Vachino è nato a Ivrea nel 1965 e da molti anni risiede a Rimini dove anche lavora. Nel novembre del 2000, insieme ad alcuni amici, ha dato vita ai Mercoledì Letterari. Ha collaborato con le pagine culturali del quotidiano Liberazione e dal 2007 conduce il Laboratorio di scrittura poetica all’interno della scuola di scrittura Rablè. È uno dei redattori della Nuova Rivista Letteraria, semestrale di Letteratura sociale. Collabora con ALA (Accademia dei Linguaggi dell’Anima), fondata da Irina Casali. Preferisce di gran lunga porre domande piuttosto che dare delle risposte.


10.00-12.00
THE PHYSICAL, THE SPIRIT OF LOVE, THE TOUCH
Il Fisico, lo Spirito dell’Amore, il Tocco
laboratorio di Partnering e danza afro-contemporanea con Robert Eugene


12.00-13.00
MANGIAMO INSIEME
pranzo in comune


13.00-15.00
EXPANDING CONJUNCTIONS, PLAYING WITH PHYSICS
Espandere le connessioni, giocare con la fisica
Laboratorio di Contact Improvisation con Robert Anderson


15.00-18.00
CREIAMO INSIEME
Condivisione dei lavori presentati dai performer. Interrogazioni sul processo creativo: l’origine, scoperte, soluzioni. Crisi, trasformazioni, “riscritture”: un percorso di rielaborazione di ciascun lavoro in comune tra performer, docenti e partecipanti al Be Happening Lab.


INFORMAZIONI

DOVE: ALA – Accademia Linguaggi dell’Anima Via Parenzo 7 – Milano
QUANDO: Sabato 2 e Domenica 3 Luglio 2011
ORARIO: 9.00 – 18.00
COSTO: 130euro (pranzi ed ingressi alla Jam e alle performance di sabato e domenica compresi)
Iscrizione 
Inviando
Una mail a info@comunabaires.it
Un bonifico pari al 100% della quota a
ASSOCIAZIONE AGORA' XXI
IBAN: IT27Q0351201614000000002665          
BIC SWIFT: ARTIITM2
Indicare come causale: Be Happening Lab

ULTERIORI INFO:
ALA – Accademia Linguaggi dell’Anima
info@comunabaires.it tel. 02 89 12 13 17
         marcella.fanzaga@tiscali.it  tel. 349 57 63 325

martedì 21 giugno 2011

Bodø Cathedral, Bodo Cathedral, BODO DOMKOR

Bodo Cattedrale è il coro della cattedrale di Bodo in Norvegia. 
Il coro ha un posto importante nel programma di musica corale e da chiesa della cattedrale, ed è  noto sia a livello locale e nazionale. 
Bodø Cathedral Choir è stato fondato nel 1954, e da allora ha eseguito musica corale in una moltitudine di stili. 
Se guardiamo indietro, troviamo due aree importanti che hanno contribuito a definire l'identità del coro.
Un settore è l'esecuzione di grandi opere corali, come il Messia di Handel, Oratorio di Natale di Bach, il Requiem di Verdi, e messe di Haydn e Mozart. 
Di regola, tale lavoro viene eseguito una volta all'anno, di solito all'inizio dell'avvento. L'altro tema importante per il coro della cattedrale è la musica norvegese e le sue tradizioni, soprattutto dal Nord della Norvegia. Testi di poeti, Petter Dass e Elias Blix, con lavori composti da importanti musicisti del Nord norvegese non sono che uno dei tanti progetti del coro della cattedrale su cui ha lavorato, e che ha condotto alla registrazione di un CD. La Musica folk tradizionale Norvegia settentrionale è stato spesso presentato in versioni nuove ed eccitanti.
Bodø Cathedral Choir ha lavorato spesso con altri cori, gruppi e musicisti, sia in città e regione. Ciò ha portato a molte collaborazioni interessanti, che in modo positivo hanno contribuito ad abbattere le barriere che possono esistere tra la musica da chiesa e la musica corale in genere. 
Forse il progetto più conosciuto è stato una collaborazione con l'artista Sivertsen Halvdan (famoso artista e personalità), che, tra l'altro, ha portato al coinvolgimento della Cappella del Duomo in uno dei CD di Sivertsen. Altri progetti includono il memorabile  Evening Jazz concert, che è diventato un evento annuale, che si tiene poco prima di Natale, questo concerto rende possibile per il coro eseguire molti brani di musicisti jazz leader norvegesi.
Il repertorio non è ancora completo, ma questo dà un'idea, e comprende principalmente musica norvegese, una combinazione di musica classica e canzoni popolari, anche canti religiosi (essendo alla fine un coro della chiesa sarà ovvio che si cantino canzoni adatte alle chiese).

Trio Eccentrico

Trio Eccentrico ensemble di fiati formato da flauto, clarinetto e fagotto.
Un trio che nasce dall’incontro di tre giovani musicisti provenienti da diverse esperienze artistiche. Si definisce eccentrico perché non strettamente classico, anzi esteticamente distante dalla corrente idea di trio da camera - che ebbe maggior successo grazie all’utilizzo del violino, del violoncello e del pianoforte - seppur simile nella sostanza timbrica e nella cura dell’espressione, sempre rigorosa ed elegante. Questa formazione è ormai divenuta una realtà consolidata nel panorama musicale nazionale esibendosi in prestigiose stagioni cameristiche. Pur privilegiando lo studio e l’esecuzione di un repertorio basato su edizioni originali, il trio non si limita al già sentito e al già visto, affrontando con plastica versatilità trascrizioni di vario genere, secondo uno spirito di appassionato sperimentalismo. Va in questa direzione il tributo a Federico Fellini, presentato in prima assoluta il 28 agosto 2004 a Ravenna, successivamente sviluppato e replicato in molte città italiane assieme a Cristiano Cavina e recentemente definito con Renato Geremicca e il Laboratorio Creativo Gerebros, che ne ha prodotto un disco e uno spettacolo dal titolo Racconto di Fellini. Nel novembre 2002 il trio è stato protagonista anche Oltralpe, dove ha raccolto il consenso della critica e il plauso del pubblico francese che lo ha visto esibirsi nella suggestiva cornice del castello di Nieul – Limoges. Si è inoltre distinto vincendo il primo premio assoluto al Concorso Musicale Internazionale Città di Vignola - Modena come miglior formazione da camera. Nell'ottobre 2007 il Trio è stato invitato dagli Istituti Italiani di Cultura di Addis Abeba e Nairobi, dove ha presentato un programma dedicato ai più celebri film di Fellini. In collaborazione con Italia Nostra onlus – Centro Forestazione Urbana

sabato 18 giugno 2011

Milo Martani, pianoforte

Nato a Casalmaggiore (Cr) nel 1974, ha frequentato il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma nella classe di pianoforte del M° Luigi Di Ilio, diplomandosi nel giugno del 1996 col massimo dei voti e la lode. In qualità di miglior allievo diplomato nell’anno precedente, ha inaugurato l’Anno Accademico 1997-1998 eseguendo il Concerto n.1 op.23 di Ciaikovsky per pianoforte e orchestra.
Ha proseguito gli studi pianistici perfezionandosi con il M°Franco Scala e col M° Rinaldo Rossi. Allievo dei corsi triennali di alto perfezionamento tenuti dal M°Lucia Passaglia presso l’Accademia Musicale Umbra da, nel gennaio del 2000 ha conseguito il “Diploma di Eccellenza”. Nel marzo 2007, sotto la guida del M° Roberto Cappello, ha conseguito col massimo dei voti e la lode, il diploma Accademico Secondo Livello presso il Conservatorio di Parma. Sempre presso il Conservatorio di Parma è risultato nel 2007 vincitore del concorso a titoli per la nomina di assistente alla didattica sia sulle classi di strumento che di canto lirico. Attualmente è docente di pianoforte principale e pratica pianistica presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Orazio Vecchi” di Modena.
Vincitore del primo premio al concorso Gino Gandolfi di Salsomaggiore, ha ottenuto altri importanti riconoscimenti in concorsi pianistici nazionali ed internazionali tra i quali: Premio Venezia, Concorso Musicale Europeo di Moncalieri, Rassegna Internazionale Giovani Musicisti di Pinerolo, J.S.Bach di Sestri Levante, Torneo Internazionale di Musica.
Accanto all’attività solistica coltiva un intenso interesse per la musica vocale e da camera; perfezionatosi con Paola Molinari (Centro Internazionale del Belcanto) e con Robert Kettelson (Accademia di Santa Cecilia) è stato pianista accompagnatore in corsi di perfezionamento per strumentisti e cantanti lirici (è stato maestro collaboratore in masterclass tenute, tra gli altri, da Michael Bochmann, Roberto De Candia, Leonardo Di Lisi, Davide Formisano, Mirella Freni, Gaelyne Gabora, Michele Pertusi, Katia Ricciarelli, Gina Sanders, Vittorio Terranova, Wilma Vernocchi, Francesco Zingariello).
Collabora da tempo con il CUBEC di Mirella Freni, col Teatro Regio di Parma, con la Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma.
Nell’aprile 2002, presentando una tesi sulle parafrasi operistiche di Liszt e Thalberg (Docente relatore: prof. Giampaolo Minardi), si è laureato con 110 e lode in Lettere ad indirizzo musicologico presso l’Università di Parma.

Silvia Spruzzola, soprano

Nasce nel 1984 a Milano. A 11 anni entra a far parte del Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala e nel 1999 partecipa, come voce bianca solista, alFlauto Magico di W. A. Mozart, produzione As.Li.Co. Collabora con la Compagnia ‘Opera ‘900’ di Reggio Emilia, con la quale debutta, in molte città italiane, diversi ruoli di opera e operetta: dallaVedova Allegra (ruolo di Valencienne) aCin ci là (ruolo della Principessa Myosotis) alPaese dei Campanelli (ruolo di Nela). Si esibisce anche nell'ambito della musica contemporanea, eseguendo in prima assoluta opere di A. Solbiati, H. Pousseur, M. Panni, M. Franceschini, S. Bo, R. Pascal, F. Nieder, C. Galante. Da due anni tiene concerti di liederistica in duo con il pianista Riccardo Schwartz, con cui si esibisce all’interno di numerosi festival musicali e stagioni concertistiche.

martedì 14 giugno 2011

3° International Piano Competition Spazio Teatro 89 Encore Shura Cherkassky

3° Concorso Pianistico Internazionale
Spazio Teatro 89 - Premio Encore! Shura Cherkassky
Milano, 28 marzo -1° aprile 2012

“Un concorso pianistico? Un altro concorso pianistico?” Plausibilmente, e ragionevolmente, sarà questa la prima reazione di chi, pianisti, insegnanti di pianoforte, frequentatori delle sale da concerto, avrà la ventura di leggere il bando del Concorso pianistico internazionale “SpazioTeatro89”. E in tutta sincerità, è stata anche la prima domanda che noi stessi organizzatori ci siamo posti appena valutata l'idea di bandire questa competizione. Siamo consapevoli infatti di aggiungerci a una pletora di concorsi, rassegne, premi di varia entità e di vario genere; ma questo non ci ha scoraggiati dal nostro proposito. Perché? Presunzione, forse? Mitomania? Oppure il raveliano “plaisir délicieux et toujours nouveau d'une occupation inutile”? No, speriamo di no: il nostro concorso nasce come diretta emanazione della nostra rassegna musicale; abbiamo sentito l'esigenza di dare a più giovani artisti possibile l'occasione di farsi ascoltare da concertisti, insegnanti, organizzatori musicali di chiara fama per offrire ai migliori di essi l'opportunità poi di debuttare nella nostra sala. Abbiamo voluto creare una situazione auspicabilmente virtuosa per selezionare i talenti da far esibire nelle nostre prossime rassegne, che di anno in anno crescono per qualità e attraggono un pubblico sempre più numeroso e competente. Ciò che soprattutto ci ha convinti nel tentare questa impresa, è stata la constatazione che quasi sempre vi è una innaturale separazione tra i concorsi e le associazioni musicali: il giovane musicista vince un premio, ma poi trasformare questa pur prestigiosa affermazione in stabili contatti con gli organizzatori musicali non è per nulla un automatismo; dopo un anno, arriva un altro vincitore, e immediatamente le associazioni rivolgono le loro attenzioni esclusivamente al nuovo premiato. Unendo al contrario in un’unica istituzione le figure di chi organizza il concorso e di chi organizza concerti, si crea un legame ben più stretto, e destinato a durare negli anni. La promessa è insomma quella di seguire e sostenere i vincitori del nostro concorso anche oltre l’esaurirsi dei concerti premio, e del resto basta scorrere le passate edizioni delle nostre rassegne musicali per vedere come sia nostra usanza creare legami duraturi con gli Artisti che stimiamo.

Altra piccola, ma importante peculiarità della nostra competizione: un premio dedicato alla memoria del grande Shura Cherkassky, che verrà assegnato al miglior interprete di un brano del suo repertorio, e per la precisione di uno dei suoi “bis”. Parlo di peculiarità, perché solitamente un premio speciale si assegna sulla base di prove ritenute più impegnative, più “importanti” che non un breve pezzo spesso privo di difficoltà tecniche. Ma l’intento è quello di scoprire nei giovani talenti anche quelle qualità di eleganza stilistica, di raffinatezza timbrica, e perché no, di sense of humour, che Cherkassky sapeva esprimere anche nei pochi minuti di un “fuori programma”.

Speriamo dunque che l’iniziale, inevitabile esclamazione “Un altro concorso!” possa, conoscendo il concorso SpazioTeatro89 più da vicino, perdere il senso di “Un concorso in più” per acquistare quello di “Un concorso diverso”!

Il calendario e l'orario di svolgimento del Concorso verranno comunicati tramite e-mail o lettera a tutti i partecipanti dopo la scadenza per l'inoltro delle domande. L'organizzazione non si assume la responsabilità per il mancato o tardivo recapito della convocazione, pertanto si consiglia di informarsi personalmente presso la Segreteria del Concorso i seguenti numeri telefonici:

(+39) 0240914901 - 3358359131

oppure sul sito:

Josefina Brivio, mezzosoprano

E’ considerata il primo mezzo soprano del Perù. Ha studiato musica inizialmente con il padre e poi si è laureata come chitarrista classico e canto con il grado di Cum Laude. Nel prossimo mese di Luglio, presso il Opernfestival Gut Immling, in cui canterà il ruolo di Orlando nell’opera Orlando Furioso di Vivaldi e successivamente a Novembre, canterà Charlotte dell’opera Werther di Massenet alla stagione d’opera di Montevideo (Uruguay).
Ha lavorato con i grandi maestri Felix Lavilla e Vincenzo Scalera.
Ora sta eseguendo la specializzazione di canto Barocco, con la Maestra Cristina Miatello.
Nel campo dell'oratorio, ha cantato lo Stabat Mater (Rossini), Misa Brevis (Mozart), Petite Messe Solennelle (Rossini), la Messa in do minore (Mozart), Messia (Handel), Messa in si minore B (Bach), Requiem (Mozart), Requiem (Verdi), Stabat Mater (Pergolesi), Messa in do maggiore (Beethoven), Transitus Animae (Lorenzo Perosi).

Massimo Fiocchi, direttore di coro, direttore d’orchestra e compositore, clavicembalo.

Nato a Novara nel 1982, ha compiuto gli studi di pianoforte presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nel triennio superiore. In seguito, presso lo stesso conservatorio, si è diplomato con il massimo dei voti in Musica corale e Direzione di coro e in Composizione (corso decennale) Si è perfezionato in direzione d’orchestra all’Accademia musicale di Pescara sotto la guida del M° Gilberto Serembe.
Si è esibito come pianista solista e in formazioni da camera in conservatori, chiese e sale da concerto a Milano, Novara, Arona, Torino, Pavia, Assisi, Lugano e altri comuni. Ha collaborato con la scuola dei “Piccoli cantori della Cattedrale di Novara” e con altre formazioni corali della provincia di Novara. Dirige il coro polifonico “Le Voci del Mesma”. Da tre anni prepara e dirige il coro di voci bianche “Piccolo coro crescendo” dell’Istituto Marcelline di Arona. Ha costituito l’orchestra d’archi giovanile “Arcata libera”.
E' docente alla scuola di musica Dedalo dove si occupa del corso di Esercitazioni orchestrali e dirige i concerti dell’orchestra Dedalo. Prepara e dirige il coro di voci bianche e il coro polifonico Dedalo.
Ha studiato canto con la nota soprano Marinella Pennicchi. Dall'anno accademico 2008/09 collabora con il Conservatorio G. Cantelli di Novara in qualità di ricercatore-tutor, dopo aver vinto un concorso bandito dalla stesso conservatorio e dalla Regione Piemonte.
Parallelamente agli studi musicali ha conseguito con menzione “Summa con laude” il baccellierato in Filosofia e la laurea in Filosofia Applicata (con una tesi in Estetica e Filosofia della musica dal titolo: Adorno e Webern, due cammini a confronto, Relat. Prof. Roberto Diodato) presso la Facoltà di Teologia e l’Università della Svizzera Italiana di Lugano.
E' laureando in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi – Policlinico di Milano. Collabora con il Centro di salute mentale di Novara occupandosi di un progetto di riabilitazione dei pazienti psichiatrici attraverso l'esperienza corale.

sabato 11 giugno 2011

Non buttiamo via i nostri diritti

Il 12 e 13 giugno 2011, andiamo ad esprimere il nostro parere.

laVerdi per tutti, orchestra

laVerdi per tutti è un’orchestra amatoriale nata nel 2005, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, da un progetto dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
Aperta a tutti, senza limiti di età e di titoli, l’orchestra è composta da 70 orchestrali, di età compresa tra i 17 e i 70 anni accomunati dalla voglia di fare musica insieme.
Tutti i componenti dell’Orchestra hanno studiato uno strumento e continuano ancora oggi a esercitarsi con grande passione - spesso con un livello molto buono - pur non avendo fatto della musica una professione. Quello che mancava loro era la possibilità di suonare insieme ad altri musicisti e di eseguire pagine del grande repertorio sinfonico.
Settimanalmente i musicisti si esercitano sotto la direzione di Jader Bignamini, affiancati da tre maestri preparatori, professori della Verdi, Fausto Ghiazza per i fiati, Luca Santaniello per i violini e le viole, Mario Shiraj Grigolato per i violoncelli e i contrabbassi.
Mentre in altri paesi europei le orchestre amatoriali di ampio organico sono delle realtà diffuse e consolidate, in Italia l’opportunità di suonare in grandi compagini sinfoniche per amatori è molto rara. Sotto questo aspetto laVerdi per tutti può essere considerata l’unico esempio in Italia di orchestra amatoriale appoggiata da una delle istituzioni sinfoniche più importanti del paese.
laVerdi per tutti a maggio 2008 ha vinto il primo premio nella categoria “Filippo Siebaneck” in occasione del XXVII Premio della critica musicale Franco Abbiati.
Cresciuta attraverso costanti prove settimanali e grazie al decisivo contributo delle Prime Parti dell’Orchestra professionale, Luca Santaniello e Mario Shirai Grigolato per gli archi, Fausto Ghiazza e Luca Stocco per i fiati, laVerdi per tutti, che tra il 2009 e il 2013 è stata guidata dal Maestro Jader Bignamini, attuale Direttore Associato de laVerdi, è passata dai circa quaranta elementi iniziali all’attuale organico di oltre novanta musicisti. 

LaVerdi AUDIZIONI!!!!!! per la prossima stagione 2011/2012

La Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi bandisce audizioni, presso l’Auditorium di Milano – Via Torricelli, 2 (ingresso artisti) – 20136 Milano, per la copertura di posti aggiunti:

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Mahler
Milano, Italia

The Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, Auditorium di Milano – Via Torricelli, 2 (Artists Entrance) – 20136 Milano (Italy), is now auditioning for the following positions as extras:

Date delle eliminatorie/Dates of the preliminary auditions: 22/8/2011 – 3/9/2011
Date delle finali/Dates of the final auditions: 4/9/2011

SPALLA DEI VIOLINI I CON OBBLIGO DELLA FILA/ CONCERTMASTER WITH TUTTI

I DEI SECONDI VIOLINI CON OBBLIGO DELLA FILA/ PRINCIPAL SECOND VIOLIN WITH TUTTI

VIOLINO DI FILA / VIOLIN (TUTTI)

I VIOLA CON OBBLIGO DELLA FILA / PRINCIPAL VIOLA WITH TUTTI

VIOLA DI FILA/VIOLA (TUTTI)

I VIOLONCELLO CON OBBLIGO DELLA FILA/ PRINCIPAL CELLO WITH TUTTI

VIOLONCELLO DI FILA/ CELLO (TUTTI)

CONTRABBASSO DI FILA/DOUBLEBASS (TUTTI)

I FLAUTO CON OBBLIGO DELLA FILA/ PRINCIPAL FLUTE WITH TUTTI

II FLAUTO CON OBBLIGO DELL’OTTAVINO/ SECOND FLUTE AND PICCOLO

I OBOE CON OBBLIGO DELLA FILA/ PRINCIPAL OBOE WITH TUTTI

CORNO INGLESE CON OBBLIGO DELLA FILA/COR ANGLAIS WITH TUTTI

CLARINETTO BASSO CON OBBLIGO DELLA FILA/BASS CLARINET WITH TUTTI

CONTROFAGOTTO CON OBBLIGO DELLA FILA/ DOUBLE BASSOON WITH TUTTI

TERZO CORNO/THIRD FRENCH HORN

QUARTO CORNO/FOURTH FRENCH HORN

1a TROMBA CON OBBLIGO DELLA FILA / PRINCIPAL TRUMPET WITH TUTTI

TROMBA DI FILA/ TRUMPET (TUTTI)

TUBA CON OBBLIGO DELLA TUBA BASSA E CONTRABBASSA/TUBA AND BASS TUBA AND CONTRABASS TUBA

PERCUSSIONI/PERCUSSION

ARPA/HARP



La Fondazione Orchestra e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi bandisce AUDIZIONI per la copertura di posti aggiunti.

Le audizioni sono aperte a tutti coloro in possesso di diploma conseguito in un Conservatorio o Istituto Pareggiato, italiano o straniero, di età compresa tra i 18 e i 30 anni.

Tutti i candidati dovranno inoltrare domanda scritta di partecipazione e curriculum vitae entro il 31 Luglio 2011 nelle seguenti modalità:

• Via mail all’indirizzo daniela.sabbioni@laverdi.org
(indicando nell’oggetto: DOMANDA AUDIZIONI)

• Via fax al numero 0283389414

• Via posta all’indirizzo FONDAZIONE ORCHESTRA E CORO SINFONICO DI MILANO G.VERDI, Ufficio Produzione, Via Torricelli, 2, 20136, Milano

Nella domanda devono essere precisati (si veda modulo allegato):
• NOME E COGNOME
• DATA E LUOGO DI NASCITA
• CODICE FISCALE
• INDIRIZZO DI DOMICILIO E, SE DIVERSO, INDIRIZZO DI RESIDENZA
• CITTADINANZA
• INDIRIZZO MAIL E NUMERI DI TELEFONO
• TITOLO DI STUDIO E ISTITUTO DI CONSEGUIMENTO, DATA E VOTAZIONE
• POSIZIONE PER LA CANDIDATURA.

Condizione prioritaria per l’accesso alle audizioni è la disponibilità immediata per la stagione 2011/2012 da parte del candidato.

Tutti i partecipanti dovranno preparare il programma sotto riportato. A ogni candidato verrà richiesta una prova di lettura a prima vista. La Commissione si riserva di ascoltare solo una parte del programma.

La partecipazione all’audizione è gratuita; le spese di viaggio e soggiorno saranno a carico degli aspiranti.

Le audizioni per accedere alla finale si svolgeranno tra il 22 agosto e il 3 settembre: la data e l’orario delle audizioni eliminatorie verranno comunicati tramite e-mail a tutti gli interessati. Le audizioni finali si svolgeranno a Milano il 4 Settembre 2011 presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, Largo G. Mahler, ingresso artisti, Via E. Torricelli, 2.
Dopo l’esecuzione della prima prova eliminatoria verrà ammesso alla prova finale un numero ristretto di candidati.

Le commissioni saranno composte dal Direttore Musicale Zhang Xian, dal Direttore Residente e Responsabile delle attività artistiche M° Ruben Jais, dal Direttore assistente Jader Bignamini e dalle prime parti dell’Orchestra.
Le decisioni delle commissioni sono inappellabili.

L’invio della domanda di partecipazione implica la conoscenza e l’accettazione del presente regolamento.

Al termine delle prove sarà redatta una graduatoria degli idonei.
I candidati potranno scaricare il materiale dei passi previsti dal programma direttamente dal nostro sito web:
www.laverdi.org alla sezione Orchestra Audizioni.


SPALLA DEI VIOLINI PRIMI CON OBBLIGO DELLA FILA:
ELIMINATORIA E FINALE:
J. S. Bach, Esecuzione integrale di una delle Sonate per violino solo o una partita per violino solo
W. A. Mozart, I e II movimento (con cadenza) da un concerto a scelta tra K216, K218, K219
I movimento (con cadenza) da un Concerto di un autore da Beethoven in poi
SOLI:
J. S. Bach, Passione secondo Matteo, aria 39, I coro “Erbarme Dich”
L. V. Beethoven, Missa Solemnis, Benedictus
J. Brahms, Sinfonia No.1, II movimento
N. Rinskij-Korsakov, Sheherazade
R. Strauss, Ein Heldenleben
R. Strauss, Also sprach Zarathustra, parte di assolo non quella a due violini
R. Strauss, Der Rosenkavalier, Walzer
P. I. Cajkovskij, Suite No. 4, Mozartiana, cadenza


PASSI ORCHESTRALI:

W. A. Mozart, Sinfonia K543, IV movimento (da 1 a 51 e da 105 a 151)
G. Rossini, Guglielmo Tell (da 299 a 352)
D. Shostakovic, Sinfonia No. 1, II movimento, da 20 a 22



PRIMO DEI SECONDI VIOLINI CON OBBLIGO DELLA FILA:

ELIMINATORIA E FINALE:
J. S. Bach, Esecuzione integrale di una delle Sonate per violino solo o una partita per violino solo
J. S. Bach, Passione secondo Matteo, Aria 42, II coro, “Gebt Mir Meinen Jesum Wieder”
W. A. Mozart, I e II movimento di un concerto a scelta tra K216, K218 e K219 (con cadenza)
I e II movimento da un Concerto di un autore da Beethoven in poi (con cadenza)
PASSI ORCHESTRALI:
G. Mahler, Sinfonia No. 2, II movimento (da 92 a 132)
G. Mahler, Sinfonia No. 4, I movimento (da inizio a casella 3)
G. Mahler, Sinfonia No. 5, Adagetto
G. Mahler, Sinfonia No. 9, I movimento (da casella 2 a casella 4 e da 10 battute dopo casella 11 a casella 13) ; IV movimento (da battuta 1 a 34)
F. Mendelssohn, Sinfonia No. 4, I movimento (da 1 a 110 e da 510 a 579); IV movimento (da 1 a 109)
W. A. Mozart, Sinfonia K543, IV movimento (da 1 a51 e da 105 a 151)
G. Rossini, Guglielmo Tell (Da 299 a 352)
D. Shostakovic, Sinfonia No. 1, II movimento (da casella 20 a casella 22)
R. Strauss, Don Juan, prima pagina
R. Strauss, Der Rosenkavalier (da 1 prima di 43 a 48)
P. I. Cajkovskij, Sinfonia No. 6, I movimento (da 30 a 80) e IV movimento (da 1 a 81)
B. Bartok, Concerto per Orchestra, FINALE, parte dei secondi violini da (5 prima di 8 a 52 e da 256 a 317)



VIOLINO DI FILA:

ELIMINATORIA E FINALE:

J. S. Bach, Adagio e Fuga da una delle Sonate per violino solo oppure Ciaccona dalla Partita No. 2
W. A. Mozart, I e II movimento (con cadenza) da un concerto a scelta tra K216, K218, K219
I movimento (con cadenza) da un Concerto di un autore da Beethoven in poi
PASSI ORCHESTRALI:

G. Mahler, Sinfonia No. 2, II movimento (da 92 a 132)
G. Mahler, Sinfonia No. 4, I movimento (da inizio a casella 3)
G. Mahler, Sinfonia No. 5, Adagetto
G. Mahler, Sinfonia No. 9, I movimento (da casella 2 a casella 4 e da 10 battute dopo casella 11 a casella 13) ; IV movimento (da battuta 1 a 34)
F. Mendelssohn, Sinfonia No. 4, I movimento (da 1 a 110 e da 510 a 579); IV movimento (da 1 a 109)
W. A. Mozart, Sinfonia K543, IV movimento (da 1 a51 e da 105 a 151)
G. Rossini, Guglielmo Tell (Da 299 a 352)
D. Shostakovic, Sinfonia No. 1, II movimento (da casella 20 a casella 22)
R. Strauss, Don Juan, prima pagina
R. Strauss, Der Rosenkavalier (da 1 prima di 43 a 48)
P. I. Cajkovskij, Sinfonia No. 6, I movimento (da 30 a 80) e IV movimento (da 1 a 81)


PRIMA VIOLA CON OBBLIGO DELLA FILA
ELIMINATORIA E FINALE:

Primo e secondo movimento (con cadenza) di un Concerto classico a scelta tra:
F. A. Hoffmeister, Concerto in Re Magg.
J. Stamitz, Concerto in Re magg. Op. 1
Primo e secondo movimento di un Concerto moderno a scelta tra:
B. Bartok, Concerto per viola e orchestra
P. Hindemith, Der Schwanendreher
W. T. Walton, Concerto per viola e orchestra
Un tempo a scelta dalle 6 suite per violoncello di J. S. Bach
PASSI ORCHESTRALI:
W. A. Mozart, Le nozze di Figaro, Ouverture (da inizio a 135)
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 5, II tempo (batt. 1-37, 49-59, 72-86, 98-106, 157-163)
G. Rossini, La Gazza ladra, Sinfonia (da 63 a 159)
G. Mahler, Sinfonia No. 10, Adagio (batt. 1-15, 38-48, 102-111)
R. Strauss, Don Juan (da inizio a 5 batt prima di D; da 11 batt prima di E a 10 batt dopo E)
B. Bartok, Concerto per orchestra, III tempo (da 62 a 73), IV tempo (da 300 a 344)
D. Shostakovic, Sinfonia No. 5, I tempo (da 15 a 17)
P. I. Caikovskij, Sinfonia No. 6 “Patetica”, I tempo (batt. 1-88)
SOLI:
A. Adam, Giselle
G. Puccini, Manon Lescaut
M. ravel, Ma mère l’oye
A. Berg, Wozzeck
R. Strauss, Don Quixote

VIOLA DI FILA

ELIMINATORIA E FINALE:
Primo movimento (con cadenza) di un concerto a scelta tra:
F. A. Hoffmeister, Concerto in Re Magg.
J. Stamitz, Concerto in Re magg. Op. 1
Un tempo a scelta dalle 6 suite per violoncello di J. S. Bach
PASSI ORCHESTRALI:
W. A. Mozart, Le nozze di Figaro, Ouverture (da inizio a 135)
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 5, II tempo (batt. 1-37, 49-59, 72-86, 98-106, 157-163)
G. Rossini, La Gazza ladra, Sinfonia (da 63 a 159)
G. Mahler, Sinfonia No. 10, Adagio (batt. 1-15, 38-48, 102-111)
R. Strauss, Don Juan (da inizio a 5 batt prima di D; da 11 batt prima di E a 10 batt dopo E)
B. Bartok, Concerto per orchestra, III tempo (da 62 a 73), IV tempo (da 300 a 344)
D. Shostakovic, Sinfonia No. 5, I tempo (da 15 a 17)
P. I. Caikovskij, Sinfonia No. 6 “Patetica”, I tempo (batt. 1-88)


PRIMO VIOLONCELLO CON OBBLIGO DELLA FILA

ELIMINATORIA E FINALE:
J. Haydn, Concerto in re magg. (I e II movimento, esclusa la cadenza)
J. S. Bach, Preludio, Sarabanda e Giga a scelta tra IV, V, VI suite per violoncello solo
R. Strauss, Don Quixote: Tema; I variazione; V variazione, Finale (esecuzione senza pianoforte) I e II movimento di uno dei seguenti concerti a scelta:

A. Dvorak, Concerto in si min. op. 104
R. Schumann, Concerto in la min. op.129
D. Shostakovic, Concerto No. 1 op. 107

SOLI E PASSI ORCHESTRALI:
J. Brahms, Concerto No. 2 per pianoforte e orchestra, III movimento, solo
R. Strauss, Il borghese gentiluomo
G. Rossini, Guglielmo Tell, sinfonia, solo
G. Puccini, Tosca, quartetto
G. Verdi, I masnadieri

VIOLONCELLO DI FILA
ELIMINATORIA E FINALE:
J. Haydn, Concerto in do magg. (I e II movimento esclusa la cadenza)
Un concerto romantico a scelta (I e II movimento)
J. S. Bach, Preludio, Sarabanda e Giga a scelta tra I, II e III suite per violoncello solo

PASSI ORCHESTRALI:
L. V. Beethoven, Recitativo dalla Sinfonia No. IX
G. Verdi, Offertorio da Requiem
R. Strauss, Don Giovanni
L. V. Beethoven, Sinfonia No. V
F. Mendelssohn, Saltarello

CONTRABBASSO DI FILA
(esecuzione con accordatura da orchestra)

ELIMINATORIA E FINALE:
K. D. Von Dittersdorf, Concerto in E maj per contrabbasso e orch. (I e II movimento con cadenza di Gruber)

PASSI ORCHESTRALI:
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 5 (III movimento)
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 9 (IV movimento)
J. Brahms, Sinfonia No. 1
R. Strauss, Don Juan
G. Mahler, Sinfonia No. 2
W. A. Mozart, Sinfonia No. 41

PRIMO FLAUTO CON OBBLIGO DELLA FILA
ELIMINATORIA E FINALE:
un concerto a scelta tra
W. A. Mozart, Concerto in Sol magg. K313
W. A. Mozart, Concerto in Re magg. K314 con cadenze

SOLI E PASSI ORCHESTRALI:
M. Ravel, Daphnis et Chloè
C. Debussy, Prèlude à l’Après-midì d’un faune
L. V. Beethoven, Lenora No. 3; Sinfonia No. 3
J. S. Bach, Passione secondo Matteo
G. Mahler, Das Lied Von der Erde; Sinfonia No. 9
S. Prokofieff, Pierino e il Lupo
G. Rossini, Guglielmo Tell
I. Stravinskij, Petruska

SECONDO FLAUTO CON OBBLIGO DELL’OTTAVINO

ELIMINATORIA E FINALE:
G. Faurè, Fantasia per Flauto e Pianoforte
A. Vivaldi, Concerto in Do magg. Per ottavino e orchestra F.VI No. 4
SOLI E PASSI ORCHESTRALI:
A. Dvorak, Sinfonia Dal Nuovo Mondo (II flauto)
M. Ravel, Daphnis et Chloè (II fluato); Ma mère l’oye (II flauto e ottavino)
F. Mendelssohn, Sinfonia No. 4 “Italiana” (II flauto)
B. Bartok, Concerto per orchestra (II flauto e ottavino)
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 9 (ottavino)
P. I. Cajkovskij, Sinfonia No. 4 (ottavino)
D. Shostakovic, Sinfonia No.6 (ott. I mov.); Sinfonia No.7 (ott. I mov.); Sinfonia No.9(ott. II e III mov.)
G. Mahler, Sinfonia No.2 (cadenza ottavino)


PRIMO OBOE CON OBBLIGO DELLA FILA
ELIMINATORIA E FINALE:
W. A. Mozart, Concerto per oboe e orchestra in do magg. (I e II movimento)
R. Strauss, Concerto per oboe e piccola orchestra (I movimento)
PASSI ORCHESTRALI:
L. Beethoven, Sinfonia No.3 in Mib magg.”Eroica”
J. Brahms, Sinfonia No. 1 in Do min.
J. Brahms, Concerto per violino e orchestra in Re magg.
J. Brahms, Variazioni su un tema di Haydn

C. Debussy, La mér
M. Ravel, Le tombeau de Couperin
G. Rossini, La scala di seta
I. Stravinsij, Pulcinella
B. Bartok, Concerto per orchestra
P. I. Cajkovskij, Sinfonia No. 4 in Fa min.
G. Mahler, Das Lied Von der Erde

CORNO INGLESE CON OBBLIGO DELLA FILA

CON IL CORNO INGLESE
ELIMINATORIA E FINALE:
G. Donizzetti, Concertino per corno inglese e orchestra
PASSI ORCHESTRALI:
H. Berlioz, Le Carnaval Romain
C. Debussy, La mér
A. Dvorak, Sinfonia No. 9 in Mi min. “Dal nuovo Mondo”
G. Rossini, Il signor Bruschino
G. Rossini, Guglielmo Tell
M. Ravel, Concerto per pf e orch. in Sol magg.
R. Wagner, Tristan Und Isolde

CON L’OBOE
ELIMINATORIA E FINALE:
W. A. Mozart, Concerto per oboe e orch in Do magg. (I movimento)
PASSI ORCHESTRALI:
B. Bartok, Concerto per orchestra
J. Brahms, Variazioni su un tema di Haydn
S. Prokofieff, Sinfonia No.1 in Re magg. “Classica”

CLARINETTO BASSO CON OBBLIGO DELLA FILA
ELIMINATORIA E FINALE:
J. Semler – Collery, Légende ed Divertissement per clarinetto basso e pianoforte
J. S. Bach, Preludio dalla suite per violoncello in Re minore (trasportato in Mi minore)
SOLI E PASSI ORCHESTRALI:
G. Mahler, Sinfonia n. 2 - 6 - 7 - 9
F. Liszt, Tasso - Lamento e trionfo
I. Stravinsky, La Sagra della Primavera
D. Shostakovic, Concerto n° 1 per violino e orchestra; Sinfonia n° 4 - 7 - 8
R. Strauss, Till Eulenspiegel Lustige Streiche; Don Quixote; Also sprach Zarathustra
R. Wagner: Il crepuscolo degli Dei - Tristano e Isotta

SOLI CON CLARINETTO:
W.A. Mozart, Concerto in la maggiore Kv 622
PASSI ORCHESTRALI PER SECONDO CLARINETTO:
B. Bartok, Il Mandarino meraviglioso; Concerto per orchestra
F. Mendelssohn, Ouverture Le Ebridi
M. Ravel, Rapsodia Spagnola
D. Shostakovic, Sinfonia n° 1

CONTROFAGOTTO CON OBBLIGO DELLA FILA:

CON IL FAGOTTO:
W. A. Mozart, Concerto per fagotto K191 (I movimento)
G. Verdi, I Vespri Siciliani, II fagotto
J. Brahms, Concerto per violino, II fagotto
M. Ravel, Concerto per pianofortein Sol, II fagotto
B. Bartok, Concerto per orchestra, II fagotto

CON IL CONTROFAGOTTO:
W. A. Mozart, Concerto per fagotto K191, (II movimento)
L. V. Beethoven, Sinfonia No.5
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 9
M. Ravel, Ma mère l’oye
M. Ravel, Concerto per la mano sinistra
G. Mahler, Sinfonia No. 9

TERZO CORNO
PROVA ELIMINATORIA:
R. Strauss, Concerto No. 1, I movimento
PASSI ORCHESTRALI:
R. Schumann, Sinfonia No. 3
R. Strauss, Vita d’eroe
R. Strauss, Till Eulenspiegel
R. Strauss, Il cavaliere della rosa
G. Mahler, Sinfonia No. 5
G. Mahler, Sinfonia No. 7
J. Brahms, Concerto per pf e orch No. 1

QUARTO CORNO
PROVA ELIMINATORIA:
W. A. Mozart, Concerto No. 3, I movimento
PASSI ORCHESTRALI:
D. Shostakovic, Sinfonia No. 5
R. Strauss, Don Quixote
R. Strauss, Vita d’eroe
R. Strauss, Il cavaliere della rosa
G. Mahler, Sinofnia No. 1
G. Mahler, Sinfonia No. 3
G. Mahler, Sinfonia No. 9
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 7
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 8
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 9
L. V. Beethoven, Fidelio


PRIMA TROMBA CON OBBLIGO DELLA FILA

PROVA ELIMINATORIA:
A. Honegger, Intrada per tromba e pianoforte
L. V. Beethoven, Ouvertures Leonora No. 2 e No. 3 (squilli tromba interna)
O. Respighi, Pini presso una catacomba, (solo interno)
I. Stravinskij, Suite Uccello di fuoco, Danza infernale
PROVA FINALE:
B. Bartok, Concerto per Orchestra
G. Mahler, Sinfonia No. 3 (posthorn solo+corale), Sinfonia No.5, Sinfonia No.6
M. Mussorgsky, Quadri di un’esposizione (Promenade, Gnomus, Samuel)
M. Ravel, Concerto in Sol
I. Stravinskij, Petrouchka
P. I. Cajkovskij, Sinfonia No. 4
O. Respighi, Pini di Roma (Pini di Villa Borghese)
R. Strauss, Sinfonia delle Alpi

TROMBA DI FILA
PROVA ELIMINATORIA:
A. Honegger, Intrada per tromba e pianoforte
L. V. Beethoven, Ouvertures Leonora No. 2 e No. 3 (squilli tromba interna)
O. Respighi, Pini presso una catacomba, (solo interno)
I. Stravinskij, Suite Uccello di fuoco, Danza infernale

PROVA FINALE:
B. Bartok, Concerto per Orchestra
G. Mahler, Sinfonia No. 2, Sinfonia No. 6
D. Shostakovic, Sinfonia No. 5
P. I. Cajkovskij, Sinfonia No. 4
N. Rimskij-Korsakov, Sheherazade
O. Respighi, Pini di Roma

TUBA CON OBBLIGO DELLA TUBA BASSA E CONTRABBASSA

ELIMINATORIA E FINALE:
C. M. Saglietti, “Concertissimo”, I tempo
PASSI PER TUBA IN FA:
A. Berg, Wozzeck (solo palcoscenico)
E. Berlioz, Marcia Ungherese
R. Wagner, Maestri Cantori, Preludio
I. Stravinskij, Petrouchka
PASSI PER TUBA IN DO/SIB:
O. Respighi, Fontane di Roma
R. Wagner, Sigfrido
R. Wagner, Walkure

PERCUSSIONI:

TAMBURO:
N. Rimskij – Korsakov, Sheherazade III movimento (dalla lettera D fino I) e IV movimento (da Q a R)

XILOFONO:
M. Ravel, Ma mère l’oye, passo dello xilofono
I. Stravinskij, Les Noces, II quadro (da una batt prima di 58 alla fine del quadro), III quadro (da 70 a 74 e da 80 a 82), IV quadro (da 88 a 98)
G. Gershwin, Porgy and Bess, inizio

GLOCKENSPIEL:
P. Dukas, L’apprendista stregone (da 17 a 20 e da 22 a 24)

PIATTI:
P. I. Caikovskij, Romeo e Giulietta

CASSA:
I. Stravinskij, La sagra della primavera, Danza della terra (da 72 alla Iv batt di 78)

TIMPANI:
L. V. Beethoven, Sinfonia No. 7

ARPA:

ELIMINATORIA E FINALE:

G. F. Haendel, Concerto in Si bemol, rev. Grandjany (senza cadenza)
PASSI D’ORCHESTRA:
P. I. Cajkovskij, Lago dei cigni, cadenza
P. I. Cajkovskij, Lo schiaccianoci, cadenza
H. Berlioz, Sinfonia Fantastica, II arpa
G. Verdi, La Forza del destino, ouverture
G. Donizzetti, Lucia di Lammermoore, cadenza
R. Wagner, Tristano e Isotta, preludio e morte
G. Bizet, Carmen, intermezzo III atto
U. Giordano, Andrea Chenier, da 30 a 32
B. Britten, Guida del giovane all’orchestra, cadenza e inizio fuga

giovedì 9 giugno 2011

Mauro Piazzi, trombone

Ha studiato trombone presso il Conservatorio di Trento dove si è diplomato nel 1978. Ha quindi partecipato a vari corsi di perfezionamento curando in particolare la musica contemporanea con G. Schiaffini, e C. Fuller.
Dal 1984 svolge attività cameristica sia come solista sia come promotore di diverse Ensamble strumentali esplorando, tra l’altro, tutta la letteratura scritta per soli ottoni dal trio del decimino e il repertorio per ottoni e organo con organici che vanno dal duo all’ottetto con percussioni. 
Con tali formazioni ha effettuato più di 400 concerti in numerose località italiane, in Austria, Germania, Francia, Svizzera, Slovenia, Cecoslovacchia e Danimarca. Ha inoltre registrato vari programmi radio-televisivi per la RAI e per emittenti private.
Nel 1997 ha inciso un cd con l’Ensamble “En Chamade”, da lui fondato con musiche del XX secolo per ottoni, organo e percussioni. Accanto all’insegnamento collabora inoltre con diverse formazioni orchestrali.
Nella foto con l'organista Sandro Carnelos
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/06/sandro-carnelos-organo.html

Sandro Carnelos, organo


Allievo del M. S. De Pieri al "Conservatorio B. Marcello" di Venezia, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode in Organo e Composizione Organistica, Prepolifonia Gregoriana. In seguito ha conseguito i diplomi di: Clavicembalo, Pianoforte, Musica Corale e Direzione di Coro; perfezionandosi poi con: G. Bovet, E. De Nadai, P. Ernetti, M. Guidi, A. Hummer, J. Langlais, A. Mitterhoffer, G. Parodi, L. Rogg, A. Vanzin, P. Swanton.
È stato vincitore della prima Rassegna Regionale Organistica di Maerne (VE) ed ha effettuato oltre 1.000 concerti, suonando in Italia ed all'estero, partecipando ad importanti Festival Organistici Internazionali (Budapest, Bourges, Hannover, Monaco, Zurigo etc).
In veste di compositore e revisore ha pubblicato dei brani per organo e collaborato al testo "Prepolifonia Gregoriana", ultimo lavoro editoriale "Gli Organi della Diocesi di Vittorio Veneto", sui quali ha inciso vari CD. Tra gli ultimi lavori editoriali si annovera "Solo pedale" e "L'organista al servizio della liturgia"
Membro della commissione per la tutela degli organi storici della diocesi di V. Veneto, è organista titolare della Chiesa S. Maria delle Grazie in Conegliano, già titolare della Basilica S. Maria della Salute e della Chiesa Evangelica Protestante di Venezia; svolge attività di direttore di coro con i complessi polifonici "Ave Plavis" e "S. G. Battista".
Il suo vasto repertorio comprende l'integrale delle opere organistiche di: J. S. Bach, J. Brahms, N. Bruhns, G. Bohm, C. Franck, P. Hindemith, F. Liszt, F. Mendelsshon, N. Moretti, W. A. Mozart, R. Schumann, D. Zipoli e molte prime esecuzioni di opere contemporanee a lui dedicate.
Incide per l'etichetta "Rainbow Classics".

Stefano Molardi, organo

Cremonese, dopo i diplomi in organo con E. Viccardi e in clavicembalo con D. Costantini, si è laureato in Musicologia con una tesi sulla Nativité du Seigneur di O. Messiaen e si è perfezionato con importanti maestri (Kooiman, Stembridge, Vogel, Tagliavini). Dal 1996 al 1999 ha frequentato la Hochschule für Musik di Vienna, nella classe di M. Radulescu, con il quale ha collaborato, in qualità di basso continuo, all’ Académie Bach di Porrentruy (CH). Premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui Pasian di Prato (UD) nel 1998, Viterbo (edizione del 1996) e soprattutto Brugge e il Paul Hofhaimer di Innsbruck, ha intrapreso una brillante carriera come concertista solista e in ensemble da camera, svolgendo un’intensa attività concertistica in importanti rassegne in Italia, in Europa, Brasile, USA, in collaborazione con D. Fasolis, A. Marcon, G. Carmignola. Ha suonato nelle sale più prestigiose del mondo, tra cui la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, la Sala Sao Paulo in Brasile, il Musikverein di Vienna, la Carnagie Hall di New York, la Jordan Hall di Boston il Concertgebouw di Amsterdam, il teatro La Fenice di Venezia, ecc. Come organista, si è esibito in prestigiose rassegne italiane ed europee, quali, Musica e Poesia a S. Maurizio a Milano, Festival organistico internazionale di Treviso, Festival di Valvasone (PN), Festival internazionale di Maastricht (NE), Wiener Orgelkonzerte, Rassegna organi storici della Turingia (Arnstadt), Rassegna organistica di Nürnberg. Nel 2009 ha eseguito a Lugano l’opera omnia organistica di F. Liszt e di C. Franck. E' docente di Organo complementare presso il Conservatorio A. Scontrino di Trapani e tiene corsi d’organo alla Scuola Diocesana Dante Caifa di Cremona. È titolare della cattedra d’organo presso il Conservatorio (Scuola Universitaria di Musica) della Svizzera italiana di Lugano e tiene masterclasses e conferenze sulla prassi esecutiva barocca in Italia e all’estero (Lugano, Siviglia, Dresda, Norimberga, Budapest). È regolarmente invitato come presidente di giuria del prestigioso concorso internazionale di canto barocco G. F. Händel a Eger (Ungheria). Ha registrato per Tactus, Christophorus e Deutsch Grammophon. Dal 2003 registra in esclusiva per la casa discografia svizzera Divox, sia come solista (4 CD dedicati alla musica organistica di Claudio Merulo), sia come direttore dell’orchestra barocca I Virtuosi delle Muse, da lui fondata e specializzata nel repertorio vocale e strumentale italiano dei secoli XVII e XVIII. Come direttore d’orchestra, ha all’attivo diversi concerti strumentali e vocali in Italia, Ungheria, Francia, Germania, Austria, Spagna, tra cui la Passione secondo S. Matteo di Bach (Ferrara, chiesa di S. Cristoforo alla Certosa), Passione S. Giovanni e Magnificat di Bach (Ferrara), Requiem di Mozart (Festival dell’Aurora di Crotone), le opere teatrali Ademira di Lucchesi del 1784 (Teatro Dovizi di Bibbiena) e Mitridate di Porpora del 1730-36 (Teatro Caldéron di Valladolid); concerti a Bilbao, Vienna (Theater an der Wien), Oldenburg, Rheingau, Cremona (Festival Monteverdi), Parigi, Nantes, Monaco, Innsbruck, Schwetzingen, ecc. Per le recenti incisioni ha ottenuto numerosi successi di critica (Amadeus, Early Music, Crescendo) e importanti riconoscimenti internazionali (5 Diapason assegnati dall’ omonima rivista francese, 5 stelle di Goldberg, 5 stelle e CD del mese su Amadeus).

Monica Lukacs, soprano

Monika Lukacs si è diplomata col massimo dei voti al Conservatorio “S. Stefano” di Budapest nel 1997. Ha studiato al Conservatorio” G. Verdi” di Milano, dove si è diplomata con il massimo dei voti nel 2002. Nel 2005 si è laureata in Musica Vocale da Camera e nel 2006 si é laureata in canto lirico. A partire dal 1996 ha tenuto numerosi concerti in Europa e in Israele; in Italia ha cantato per le Serate Musicali, la Società del Giardino di Milano, la Società del Quartetto e per i concerti degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala. Si è esibita con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con L’Orchestra Verdi di Milano, Divertimento Ensemble, L’Orchestra Guido Cantelli, Milano Classica e Solisti della Scala. Partecipa e vince numerosi concorsi per cantanti lirici. Ha vinto la Borsa di studio per il Wagner Festival di Bayreuth nel 2008. Svolge attività concertistica con repertorio lirico e da camera in Italia e all’estero. Attualmente collabora con il Coro Filarmonico del Teatro alla Scala.
Monika Lukacs è vincitrice del XII Concorso di esecuzione musicale (2002) per l’attribuzione
di borse di studio agli studenti degli Istituti di Alta Formazione Musicale

mercoledì 8 giugno 2011

Giorgio Dellarole, fisarmonica

Docente di fisarmonica presso l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta, ha compiuto i suoi studi musicali con Emanuele Spantaconi e con Sergio Scappini e si è perfezionato nell’interpretazione del repertorio antico con Marco Farolfi, Emilia Fadini e Luca Oberti.
Si è esibito in tutta Italia, in Europa e Cina, Africa e Stati Uniti e registrando per Rai1 e Radio3 (La stanza della musica e Piazza Verdi), per la African International Television e per emittenti nazionali polacche e greche.
La sua discografia comprende produzioni solistiche e collaborazioni con formazioni cameristiche dal duo al sestetto, nell’ambito del repertorio contemporaneo, del tango e della musica antica (ha recentemente inciso un cd con le Sonate di Domenico Scarlatti per Velut Luna).
Ha ottenuto premi in vari concorsi internazionali e si è affermato nelle selezioni dell’A.R.A.M. e della Gioventù Musicale d’Italia.
Ha suonato in prima esecuzione, tra gli altri, brani di Nicola Campogrande e Angelo Gilardino.
Giorgio Dellarole si propone di valorizzare la fisarmonica moderna nei suoi molteplici aspetti, emancipandola dall’ambito popolare in cui è cresciuta.

Alessandro Palmeri, violoncello


Si è formato alla scuola violoncellistica palermitana, frequentando in seguito diversi corsi di alto perfezionamento.
Ha tenuto concerti in qualità di primo violoncello e da solista in Europa, Russia, Canada, Stati Uniti, Argentina, Cile, Uruguay, Israele, Giappone per conto di prestigiose istituzioni musicali quali Festival Internazionale di musica contemporanea di Varsavia, Festival Internazionale di Bacau, Amici della Musica, Nuova Consonanza (Roma), E.A. Teatro Massimo di Palermo, Festival Scarlatti, Teatro Comunale di Bologna, Festival di Palermo sul Novecento, Radiotelevisione Rumena, Blumental Festival di Tel Aviv, CIDIM - Nuove Carriere di Roma, Festival Internazionale di San Pietroburgo, Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale, New York University, Bologna Festival, Bimhuis di Amsterdam, l’Ateneo Navarro di Pamplona, Auditorio Nacional de Madrid, Festival Vancouver, Festival Innsbruck, Théâtre des Champs Elysées, I concerti del Quirinale, Radiotre RAI.
Ha collaborato stabilmente con l’orchestra da camera “Gli Armonici” e con lo “Zephir Ensemble”, con il quale ha realizzato un interessante percorso rivolto alla musica del Novecento con numerose prime esecuzioni assolute.
Si è avvicinato al repertorio barocco con strumenti originali, frequentando i corsi della Fondazione Cini di Venezia e collaborando con vari ensembles di musica antica. Ha fondato “Il Ricercar Continuo”, ensemble dedito al repertorio barocco per strumenti bassi.
Ha preso parte al Progetto Vivaldi in collaborazione con l’Istituto per i Beni Musicali del Piemonte e la casa discografica Naive che prevede l’incisione dei manoscritti vivaldiani conservati alla Biblioteca Nazionale di Torino.
Nel giugno 2009 è stato invitato a ricoprire il ruolo di primo violoncello nell’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Dal novembre 2009 è primo violoncello solista dell’orchestra barocca Cipango Consort di Tokyo.
Ha inciso per le etichette Tactus, Florentia Musicae, Stradivarius, Symphonia, Amadeus, Opus 111, Naive, ZigZag, Hyperion, Deutsche Grammophone.
È regolarmente invitato a tenere seminari di violoncello barocco e stages di formazione presso istituzioni musicali italiane ed estere.
Tra i suoi strumenti, un prezioso bassetto romano annoverato tra gli strumenti dell’orchestra di Arcangelo Corelli.