mercoledì 10 luglio 2013

David Garrett, violino

E’ nel 1999, all’età di 19 anni e a carriera ormai lanciata, che David Garrett stabilisce – con coraggio e determinazione – di riorientare le proprie energie, decidendo di lasciare il suo “predeterminato percorso” di violinista classico, e con questo l’Europa, per trasferirsi a New York, sull’altra sponda dell’Atlantico. Non certo per prendersi un periodo sabbatico quanto, piuttosto, per rifondare il proprio profilo musicale su una base teoretica e perfezionare la tecnica. Non a caso, si iscrive alla prestigiosa Juilliard School, per seguirne i corsi di Musicologia e Composizione. Gli studi con Itzhak Perlmann contribuiscono a “guarnire” le sue performance di nuove, originali sfaccettature. E il particolare entusiasmo con cui Garrett abbraccia lo studio della composizione lo portano a vincere nel 2003 la famosa Composition Competition presso la Juilliard School, con una fuga scritta nello stile del grande Bach e lasciando trasparire la sue incredibili doti di arrangiatore. Una cosa è certa: con il completamento degli studi, il giovane violinista ha impegnato se stesso verso un obiettivo chiaro e definito: avvicinare i giovani come lui ai “classici”, scaldando il loro entusiasmo per la cosiddetta “musica colta”. Come? In un modo (solo) apparentemente semplice quanto (solo) apparentemente scontato: combinare gli elementi classici  con quelli della musica pop e rock e del rhythm’n’blues.
A tal proposito, Garrett stesso è chiarissimo: “Riguardo i miei arrangiamenti dei pezzi crossover, punto a ottenere un livello di esecuzione pari almeno a quello atteso per le opere classiche”, chiosando: “Non puoi che essere un violinista di livello superiore per poter produrre un buon album crossover. Nella mia visione delle cose, i Paganini, i Liszt e gli Chopin dell’Ottocento sono state le prime rock star mondiali. Del resto, Bach riarrangiava Vivaldi e Mozart arrangiava le marce turche. Per non parlare di Beethoven il quale, per conquistare la gente, portava i mezzi musicali a sua disposizione al limite massimo. Questo per dire che i grandi compositori di ogni epoca hanno sempre incorporato, adattato e sviluppato elementi popolari ai loro giorni; e in questo non c’è affatto nulla di riprovevole, anzi”. Si può dunque affermare che questo magico mix di perfezionismo, apertura, preveggenza e capacità di attraversare e superare i confini musicali e culturali può spiegare il successo straordinario che Garrett ha riscosso e riscuote fin dall’uscita dell’album Virtuoso. Con questa registrazione, l’artista presenta al pubblico la sua visione di come differenti stili musicali possano essere fusi creativamente, mantenendo al contempo livelli artistici sempre elevati e senza compromettere gli standard musicali. Garrett ha quindi conquistato un ECHO Classic nel 2008 per la categoria “Classic without Borders”. Nel novembre 2009 il suo violino virtuoso torna al classico con l’album Classic Romance, che gli vale l’anno successivo l’ECHO Classic per la categoria “Bestseller of the Year”, e il raddoppio nel 2011 grazie all’album Rock Symphonies. 
Con laVerdi ha eseguito il Concerto per violino e orchestra n.1 di Max Bruch nel maggio 2012, all’Auditorium di Milano, sempre sotto la guida di John Axelrod.

lunedì 8 luglio 2013

Selezioni per opere liriche al Teatro Chiesa di Milano

L’ASSOCIAZIONE ONLUS ARTE OGGI
organizza
Audizione per cantanti lirici
Presso il Teatro Alfredo Chiesa, via San Cristoforo 1 a Milano, i giorni 20 e 21 luglio 2013 riservate ai cantanti lirici di ogni nazionalità e senza limiti d’età. I partecipanti dovranno preparare per l’audizione due brani di cui possibilmente almeno uno inerente alle prossime produzioni ovvero:
▷ L'ELISIR D'AMORE di Donizetti
▷ TOSCA di Puccini
▷ NOZZE DI FIGARO di Mozart
▷ LUCIA DI LAMMERMOOR di Donizetti
▷ LA BOHEME di Puccini
da rappresentarsi in tournée in Italia, Spagna, Francia e Stati Uniti in autunno ed inverno 2013/14.
Per Informazioni
scrivere a: audizioniarteoggi@gmail.com cell. 348.3552120

venerdì 5 luglio 2013

Roberto Taufic, chitarra

Nato in Honduras (America Centrale) nel 1966. Di origine palestinese da parte di madre, si trasferisce con la famiglia in Brasile all’età di cinque anni e a dieci anni inizia i suoi studi musicali.
A 15 anni partecipa a diversi festivals in varie formazioni di musica popolare brasiliana e chôro suonando la chitarra classica e il cavaquinho, e dai 17 anni lavora come turnista in vari studi del suo Stato (Rio Grande Do Norte – Brasile) partecipando a diverse produzioni discografiche.
A 19 anni registra il primo disco di proprie canzoni con il suo gruppo “Cantocalismo” e suona all’apertura dei concerti di Geraldo Azevedo, Boca Livre, Joyce e Luiz Melodia. Nello stesso periodo fa tournée con artisti di fama nazionale nel suo Stato, come Dulce Quental e Wilson Simonal, e partecipa a Rio de Janeiro al “Projeto Pixinguinha” con Diana Pequeno.
Nel 1990 approda in Italia e per quattro anni risiede a Roma dove approfondisce i suoi studi musicali e collabora con diversi artisti. Nel 1994 parte per una tournée in Brasile accompagnando la cantante Elza Soares insieme al sassofonista Giancarlo Maurino e partecipa come arrangiatore alla registrazione del disco di Nonato Buzà con il batterista Robertinho Silva.
Nel 1995 torna in Italia e si trasferisce in Piemonte dove con la cantante Simon Papa, Giancarlo Maurino e percussionista brasiliano Gilson Silveira forma il gruppo Latin Touch e registra “De cabo a rabo” (1996), Cd con special guest il violoncellista brasiliano Jaques Morelembaum.
Negli anni a seguire collabora nel live o in studio con artisti di varie estrazioni musicali come Barbara Casini, Guinga, Gabriele Mirabassi, Maria Pia de Vito, Fabrizio Bosso, Rosario Bonaccorso, Gianmaria Testa, Eduardo Taufic, Ana Flora, Karl Potter, Marco Tamburini, Silvia Donati, Michele Rabbia, Giovanna Gattuso, Giancarlo Bianchetti, Salvatore Maiore, John Arnold, Bob Mover, Pietro Condorelli, Renato D’aiello, Flavio Boltro, Salvatore Maiore, Alfredo Paixão, Stefania Tallini, Pèo Alfonsi, Miroslav Vitous, Rino Vernizzi, Gianni Coscia, Patrizia Laquidara, Meg, Rosa Emilia ed altri.
Nel 2003 pubblica “Real picture”, suo primo lavoro discografico d’autore realizzato con i jazzisti italiani Enzo Zirilli, Antonio Zambrini, Paolo Porta e Alessandro Maiorino.
Altri due lavori discografici di particolare rilievo sono “Um abraço” (2005) in duo con il sassofonista Giancarlo Maurino e “Jogo de cordas” (2006) in duo con il chitarrista Luigi Tessarollo.
Come produttore e arrangiatore, dal 2000 ha realizzato diversi lavori discografici per artisti brasiliani residenti in Italia e per artisti europei come Chiara Raggi, Patricia Lowe, Ana Flora, Renato D’Aiello, Gilson Silveira, Simon Papa, Luiz Lima, Rubinho Jacob, Rogerio Tavares, Tiziana de Angelis, Giovanna Gattuso, Ligia França, Federico Foce, Anna Menchinelli ed altri.
Negli ultimi anni si esibisce con la cantante brasiliana Rosália de Souza in vari concerti in Italia ed altri paesi tra i quali Russia, Polonia, Giappone, Spagna, Svizzera e Ucraina.
Nel 2009 pubblica in Brasile il DVD live “Dois Irmãos” in duo con il fratello e pianista Eduardo Taufic, col quale suona in vari festivals ed eventi in circuiti di musica strumentale. Recentemente, in duo con la cantante italiana Rosa Martirano, apre i concerti di George Benson, Noa e Mira Awad nel sud Italia e pubblica il CD “Live in studio” (Pink label – 2010). Sempre nel 2010 pubblica “Eles & Eu”, suo primo CD di chitarra solo, e “Contigo en la distancia”, CD registrato a Londra assieme a Barbara Raimondi ed Enzo Zirilli e dedicato alla musica sudamericana di matrice spagnola.
Nel corso della sua attività ha suonato ad importanti festival quali il JVC festival, IV festival internazionale del Blues e del Jazz degli Alburni, International Acoustic Meeting, Jazzauser, Percfest, Catania Jazz, Veneto Jazz, Toscana Jazz, Ancona Jazz, Cosenza Jazz, Terni Jazz, Peperoncino Jazz, Jazz In It, Pino Jazz, Colle Jazz, Asti in Concerto, Festival Latino Americano, Festival Delle Rocche, 99° Centenario della FIAT (Torino Lingotto 99), Festival delle Radici dei Popoli, Muovitipositivo, Jammin’ in the Garden, Gubbio Festival No Border, Notturni in Villa, Jazz a Palazzo, Metrojazz Zone, Pavone Open Jazz Festival, Spiritus Mundi, Dolomiti di Pace, Festival delle Serre, Cerisano Jazz, Jazz di Marca, Acoustic Franciacorta (BS), Di…vino Jazz Festival.
A ottobre 2009 è invitato al GuitarMasters – Reichenberg in Germania, condividendo il palco con grandi maestri delle sei corde come Larry Coryell, Ralph Towner e Fareed Haque.
Nel 2011 Registra “Bate Rebate”, cd del Duo Taufic, con la partecipazione della cantante brasiliana Luciana Alves e la produzione artistica del rinomato compositore e pianista André Mehmari.
Come didatta ha tenuto seminari di chitarra jazz e brasiliana in Brasile ed in Italia. Tra i più importanti quelli al conservatorio di Cuneo, alla UFRN (Brasile) per la “settimana della musica”, alla scuola jazz di Pomigliano D’Arco e al Cosenza Jazz Festival. Ha tenuto corsi di chitarra jazz/moderna al Civico Istituto Musicale GB Fergusio di Savigliano e alla scuola Girotondo di Cuneo. A Torino è stato docente di chitarra al “San Salvario Sound Station”.

Marco Pagani, chitarra

Marco Pagani si racconta così: Ho cominciato con i fustini del detersivo, i giornali accatastati, i bicchieri.  Ero bambino e suonavo tutto, proprio tutto. Poi la batteria, un basso elettrico e la mia prima chitarra; una voce che da allora mi  accompagna, con cui dialogo, respiro, creo.  Sono un musicista, per amore, per bisogno.  Suono in Teatro, tra i libri delle biblioteche, nei cortili nelle notti d’estate.  Suono ovunque perchè non c’è spazio che la musica non possa trasformare. Amo l’incontro con il pubblico, quel dialogo sottile che nasce tra le note e i pensieri.  Uno scambio magico, ogni volta unico.  Che musica suono? Non so mai rispondere a questa domanda, di solito dico “faccio  musica, io so parlare così”, e basta. Ravel, Debussy, Pat Metheny, Ralph Towner, Michael Hedges, Frank Sinatra, Miles  Davis, Genesis...  Loro i miei primi Maestri che mi hanno indicato una strada e regalato un biglietto  per partire... e io, sono ancora in viaggio... Benvenuto/a nel mio mondo.
2013 Works Andrea Pedrinelli – Giornalista: Non c’è solo un’evidente tecnica, nell’album di Marco Pagani “Fly Away”. E’ chiaro  che questo disco (concepito, ci pare, anche come biglietto da visita musicale) ha  pure la funzione di sottolineare una raggiunta maturità di tocco e, più in generale,  esecutiva: tutto ciò però varrebbe poco se non vi fosse un’anima, ad innervare  composizioni ed interpretazioni. L’ascolto di “Fly Away”, e non è cosa ovvia, si  sofferma soprattutto infatti sui brani maggiormente incisivi dal punto di vista melodico.  Quelli cioè che, qualora si trattasse di mera tecnica o virtuosismo fine a se stesso,  avrebbero meno chance di restare in mente. Ed invece sono proprio i vari “Without  shoes”, “Three words” e “Nina”, assieme alle due deliziose cover di Andrew e Kern  (pensate quasi a miniatura pittorica), a comunicare. E comunicano, oltre alla bravura  chitarristica, un mondo interiore che all’esigenza di esprimersi abbina la conoscenza  di strade, idee, colori per farlo. La tecnica pura, quella monta in primo piano nei pezzi  più ritmati, specie i due iniziali: e forse l’unica pecca dell’album è averli tenuti troppo  lunghi, seguendo una peraltro inevitabile voglia (tipica, del musicista) di sviluppare i  propri ritmi e partiture: una voglia che però, nei pezzi più vivaci, risulta a nostro  parere sempre ed inevitabilmente più appetibile dal vivo che non su disco. Ma in  fondo queste, trattandosi di un album-biglietto da visita, sono quisquilie. Nella misura  in cui “Fly away” assolve in toto al proprio compito di darci un saggio delle capacità  dell’artista, una dimostrazione delle sue chiavi compositive e melodiche non banali, il  sunto di un mondo emotivo che dalle corde toccate da Pagani arriva dentro a chi  ascolta. Sia nell’eventuale – e comunque mai scontata - gradevolezza dell’ascolto  distratto, sia nella profondità toccante dell’ascolto attento dell’album. 

Le voci di corridoio

Le Voci di Corridoio è composto da un quartetto vocale - Roberta Bacciolo, Elena Bacciolo, Paolo Mosele, Fulvio Albertin, e tre musicisti - Luca Rigazio (batteria), Saverio Miele (contrabbasso), Fulvio di Nunzio (pianoforte). Portano avanti da anni il loro progetto dedicato alla musica swing italiana, alla costante ricerca di nuovi spunti interpretativi e di armonizzazione vocale. I brani di grandi artisti del passato vengono interpretati con nuovi arrangiamenti vocali dai quattro cantanti, accompagnati dal trio di musicisti. Lo spettacolo propone le più belle canzoni italiane, dall'avvento dello swing a metà degli anni Trenta fino agli anni Sessanta. Pagine indimenticabili legate agli avvenimenti della nostra storia recente: la nascita della radio, gli anni della guerra e le grandi orchestre, il boom economico e la televisione.
La loro storia inizia intorno al 1995 con una serie di concerti in locali e teatri del Nord Italia.
1997: incidono per la BMG Ricordi Pochi secondi, inno ufficiale dei Campionati Mondiali di Sci di Sestriere. 1998-2000: si esibiscono dal vivo al I, II, III Salone della Musica al Lingotto di Torino e in diverse occasioni al Teatro Piccolo Regio di Torino; in una di queste serate viene registrato il Cd Dal vivo!. 2000: incidono la sigla dell’edizione 2000 di Miss Italia in onda su Rai1; collaborano inoltre in questi anni alla realizzazione di jingle pubblicitari e colonne sonore per cortometraggi (Cinema Giovani Torino). 2000-2002: partecipano a Jvc Festival, Tastar de Corda e DaDaUmpa Festival, con la presenza di altri gruppi vocali e grandi nomi della musica italiana (sul palco con le Voci, Nicola Arigliano e la sua band). 2008: ospiti al Bengio Festival di Benevento condotto da Dario Salvatori. 2010: in occasione dell’uscita del loro cd Edizione straordinaria, concerto di presentazione al Moncalieri Jazz Festival, con la partecipazione di ospiti prestigiosi quali Francesco Cafiso e Fabrizio Bosso (special guest anche in alcuni brani del cd); partecipano al Foggia Jazz Festival; concerto dal vivo in diretta radiofonica su radio Rai 3 nella trasmissione “La stanza della musica”; allo Spazio Krizia di Milano ospiti della Fondazione Lelio Luttazzi in un concerto in ricordo del Maestro Luttazzi. 2011: Roma, concerto nella Sala Casella dell'Accademia Filarmonica Romana, alla presenza del Maestro Fabio “Fabor” Borgazzi e della signora Valeria Fabrizi, moglie di Tata Giacobetti del Quartetto Cetra; Trieste, Sala Tripcovich, intervento nel corso della serata finale del Premio Lelio Luttazzi per giovani pianisti emergenti. 2012: concerto all’Auditorium Rai di Torino in occasione della presentazione del cd di colonne sonore di Lelio Luttazzi, con un repertorio interamente dedicato al Maestro triestino; concerto per la XII edizione del Ravenna Jazz Festival; concerto a Torino alla Fabbrica delle E di corso per MiTo; concerto a Roma nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza, organizzato dall’Istituzione Universitaria dei Concerti.

Amandine Beyer, violino

Amandine Beyer inizia a studiare musica ad Aix-en-Provence all’età di quattro anni: flauto dolce e, successivamente, violino nella classe di Aurélia Spadaro. È forse per queste radici che, dopo aver completato gli studi di violino moderno presso il Conservatorio di Parigi con una tesi su K. Stockhausen, intraprende la strada della musica antica, andando a studiare a Basilea con Chiara Banchini.
Tale periodo, decisivo per i suoi studi, le permette di scoprire il mondo dell’interpretazione retorica e di apprezzare l’incontro con personalità come Hopkinson Smith, Christophe Coin, Pedro Memelsdorff (con cui ha suonato per molti anni nell’ensemble medievale Mala Punica), Jean Tubéry e Alfredo Bernardini. Tutte queste esperienze le hanno permesso di crescere come musicista ed esecutrice, incoraggiandola a intraprendere la propria carriera come violinista itinerante, esibendosi in numerosi concerti in tutto il mondo. 
Attualmente suona in diversi gruppi: Les Cornets Noirs, le Concert Français, in duo con Pierre Hantai e Gli Incogniti (il loro CD dedicato alle Quattro Stagioni di Vivaldi ha ottenuto un enorme successo di critica come “rinnovamento” della discografia di Vivaldi). 
Insegna presso l’ESMAE di Porto (Portogallo) e tiene corsi presso Barbaste, Mondovì (Italia) e Taipei. 
La sua ultima registrazione, Sonate e Partite di Bach, ha ottenuto i più importanti premi internazionali. Diapason d’Or dell’anno, Choc de Classica dell’anno, Premio dell’Accademia Charles Cros, Editor’s Choice di Gramophone.
Dal 2010 insegna violino barocco presso la Schola Cantorum di Basilea. In un certo modo, “un ritorno alle origini”!

Daniele De Michele alias Donpasta selecter

Daniele De Michele alias Donpasta selecter è un dj, economista, appassionato di gastronomia. Nel febbraio 2013 ha pubblicato il suo ultimo lavoro: La parmigiana e la rivoluzione. Il suo primo progetto, Food sound system, è divenuto un libro, edito da Kowalski, e uno spettacolo multimediale, in tournée tra Italia, Francia e Spagna, protagonista di importanti eventi per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, Slow Food on film, Taormina Arte, Time in Jazz, Città del Gusto, Taste, Mescolanze Food Festival. 
A questo ha fatto seguito lo scorso anno Wine Sound System, sempre edito da Kowalski, tradotto anche in francese dal marzo 2011. Collabora tra gli altri con Paolo Fresu, David Riondino, Daniele di Bonaventura. Scrive regolarmente per Slow Food, Repubblica, Left Avvenimenti e collabora con Smemoranda, Alias, Fooding, l’Università del Gusto di Slow Food, CasArtusi e Cultura gastronomica. Organizza a Roma al Teatro Eliseo e Toulouse l’appuntamento annuale Soul Food, incontro su cibo, arte e sostenibilità ambientale. Attualmente vive a Toulouse, dove lavora al progetto Food Sound Circus.
 «Se hai un problema... aggiungi olio» è la massima, eredità della nonna, che lo accompagna da sempre. 

Benjamin Alard, organo

Benjamin Alard, nato a Rouen nel 1985, è organista e clavicembalista.
Compiuti i primi studi alla Scuola Nazionale di Musica di Dieppe, ha sviluppato una passione per la musica antica. Ha studiato organo con Louis Thiry e François Ménissier presso il Conservatorio di Rouen. Studente di Elizabeth Joye dal 2001 al 2005 e alla Schola Cantorum di Basilea (con Jean-Claude Zehnder e Andrea Marcon), nel 2004 vince il primo premio e il premio del pubblico al Concorso Internazionale di Clavicembalo di Bruges.
Dal 2005 è titolare dell’organo Aubertin della chiesa Saint-Louis-en-l’Île a Parigi.
Benjamin Alard è vincitore di Juventus 2007 ed è stato nominato nella categoria “Rivelazioni strumentali” a Victoires de la musique classique nel 2008. Collabora assiduamente con La Petite Bande, diretta dal violinista Sigiswald Kuijken. Il suo lavoro con l’attore e regista Benjamin Lazar è stato notato e acclamato dalla critica.
Le sue numerose registrazioni (etichette Hortus e Alpha) per clavicembalo e organo sono state apprezzate dalla critica e tra queste, in particolare, il secondo volume della Clavier-Übung pubblicato da Alpha nel maggio 2011. Nel 2012 ha svolto una tournée in Corea. La sua esecuzione al clavicembalo è descritta come “distinta, sottile ed elegante” ed è considerato uno dei migliori clavicembalisti della sua generazione. 

Jean-Claude Zehnder, organo

È il titolare della cattedra d'organo alla Schola Cantorum Basiliensis, il famoso istituto europeo per la ricerca e l'insegnamento della musica antica (oggi diventata "Hochschule für alte Musik") presso l'Accademia di Musica di Basilea. È organista del Duomo di Arlesheim dove Johann Andreas Silbermann ha costruito un meraviglioso strumento che risulta tra i più importanti organi storici della Svizzera. Jean-Claude Zehnder ha dato un sostanziale impulso alla riscoperta della prassi esecutiva dei secoli scorsi; al centro dei suoi studi vi sono lo stile, il suono e l'interpretazione. Punto importante della sua attività di musicologo è l'evoluzione stilistica nelle opere giovanili di J.S.Bach. Articoli su questo tema sono stati pubblicati nel famoso "Bach-Jahrbuch" e nelle "Dortmunder Bachforschungen". Ha registrato per le principali reti radiofoniche europee ed ha suonato in tutta Europa, America ed Australia. Ha inciso per Motette Ursina, Psallite, Harmonia Mundi. Di recente pubblicazione sono i tre CD dedicati all'Orgelbüchlein di J.S.Bach. Nel 2012 ha pubblicato il quarto volume della nuova edizione Breitkopf sulle opere organistiche di J. S. Bach.

Thor-Harald Johnsen, chitarra, tiorba

Nato in Norvegia, vive in Germania dal 2000, avendo terminato i suoi studi nel 2006 con il famoso liutista Rolf Lislevand al Conservatorio di Trossingen. Durante gli studi si focalizza sul liuto barocco e sulla chitarra barocca e nel 2007 vince la borsa di studio della RWE Germany.
Attivo come musicista da camera, ha tenuto concerti con Rolf Lislevand, Jordi Savall, Maurice Steger, Anton Steck, Ophelie Galliard, Lorenz Duftschmid, Balthasar Neumann Ensemble, Armonico Tributo Austria, Norwegian Chamber Orchestra e altri. Ha inciso CD con ECM, Astrée, Naïve, Harmonia Mundi e Ambroisie.

Marieke Spaans, organo, cembalo

Marieke Spaans è nata ad Amsterdam nel 1972 e ha suonato il clavicembalo sin dagli otto anni, senza “deviazioni” verso il pianoforte moderno. Ultima studente di Gustav Leonhardt, nel 1997 si è diplomata come concertista e didatta, dopo cinque anni di studio con questo grande maestro e signore del clavicembalo. Grazie a questa formazione clavicembalistica, le chiavi per le sue performance sono un tocco raffinato e dinamico, conoscenza storica e rispetto per il compositore e per le sue intenzioni. Ha ricevuto importanti stimoli da Lars Ulrik Mortensen e Jesper Christensen. Oltre ai suoi studi di clavicembalo, ha studiato organo e musica sacra con Hans van Nieuwkoop e Wolfgang Zerer. Ha ricevuto una borsa di studio del “Fonds voor de Podiumkunsten Nederland” per consentirle gli studi di fortepiano con Arthur Schoonderwoerd. È stata vincitrice di numerosi premi in diverse e rinomate competizioni: nel 1997 al concorso clavicembalistico NDR Hamburg, nel 2000 alla Musica Antiqua Competition del Flanders Festival di Bruges e al “Premio Bonporti” di Rovereto.
Marieke Spaans si esibisce in Europa sia come solista sia in ensemble, in produzioni di opera e di oratorio con direttori come Wieland Kuijken, Paul McCreesh, Nicholas McGegan e Jan Willem de Vriend, nonché come partner degli eccezionali violinisti John Holloway e Anton Steck. Le sue incisioni dell’op. 1 di W. A. Mozart insieme ad Anton Steck hanno ricevuto molti riconoscimenti dalla stampa (ad es. “un assoluto momento saliente discografico” – www.klassik.com). 
Marieke Spaans è professoressa di strumenti a tastiera storici all’Istituto di Musica Antica della Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen, Germania. Prima dei suoi impegni in Germania, ha insegnato al Conservatorio di Amsterdam (1994-2000) e a Rotterdam (1997-2000). Insegna regolarmente in tutta Europa. 

Anton Steck, violino

Anton Steck ha, inizialmente, studiato violino a Karlsruhe e violino barocco con Reinhard Goebel al Conservatorio Sweelinck di Amsterdam. Ha, inoltre, studiato intensamente tecniche di suono e pratica prima del 1850. Anton Steck ha, quindi, ricoperto il ruolo di primo violino in alcuni dei migliori e più conosciuti ensemble di musica antica come Les Musiciens du Louvre sotto la direzione di Mark Minkowski, Concerto Köln e Musica Antiqua Köln. Nel 1996 Anton Steck ha fondato il Quartetto Schuppanzigh. Il quartetto è riuscito a costruirsi un’eccellente reputazione internazionale grazie a recital impegnati e programmi di registrazioni, vincendo numerosi premi. Oltre a ciò, suona regolarmente insieme al duo di clavicembalisti Marieke Spaans e Christian Rieger. Le sue incisioni delle Sonate di Johann Geog Pisendel e Franz Benda hanno vinto numerosi premi internazionali, tra cui il Diapason d’Or. 
Come solista, Anton Steck ha suonato con diverse grandi orchestre negli ultimi anni in diverse sedi come la Berlin Philharmonie, London’s Wigmore Hall e il Frick Museum a New York. 
La registrazione degli altamente virtuosistici Concerti di Sfida di Vivaldi con l’ensemble italiano Modo Antiquo per l’edizione Vivaldi dell’etichetta francese Naïve ha fatto scalpore.
Recentemente, la pubblicazione da parte dell’etichetta Accent di due concerti a violino del compositore romantico Bernhard Molique, è stata recensita come “fortemente raccomandata” dalla stampa.
Anton Steck ha esordito come direttore nel 1997 con la Händel Festival Orchestra a Halle. Da allora, ha diretto diverse orchestre in concerti con artisti come Andreas Staier, Carlos Mena e Waltraud Meier. Nel 2004, il suo debutto operistico al Ludwigsburg Festival ha suscitato molto interesse, disseppellendo dalla polvere degli archivi l’opera di Niccolò Jommelli L’isola disabitata, considerata perduta.
Nel 2000, Steck è nominato professore di violino barocco e direttore dell’orchestra barocca della Staatlichen Hochschule für Musik di Trossingen, dove trasmette una scrupolosa formazione ad una nuova generazione di musicisti barocchi. vedi Ensemble Antonianum

Ensemble Antonianum

L’Ensemble Antonianum ha sede a Colonia, Germania. Il violinista Anton Steck ha fondato il gruppo per eseguire il virtuosistico repertorio violinistico del diciassettesimo e del diciottesimo secolo. I suoi colleghi musicisti sono la cembalista olandese Marieke Spaans, il liutista norvegese Thor-Harald Johnsen e il violoncellista tedesco Werner Matzke. Tutti i musicisti del gruppo sono membri, o lo sono stati, di famosi ensemble di musica antica in tutto il mondo, per esempio: Musica Antiqua Köln, Concerto Köln, Amsterdam Baroque Orchestra, Ensemble Kapsberger, Combattimento Consort Amsterdam, Les Musicians du Louvre, Schuppanzigh-Quartet e altri. Nel 2013 e nel 2014 l’Ensemble Antonianum realizzerà alcune registrazioni con la casa discografica belga-tedesca Accent.


mercoledì 3 luglio 2013

Claus Boesser-Ferrari, chitarra

Chitarrista tedesco di forte impatto emotivo ridisegna il ruolo e i suoni della chitarra acustica, producendo con le sue chitarre 6 e 12 corde sonorità che spaziano dalla melodia delle ballate ai suoni sperimentali e percussivi, rileggendo Hendrix e i Doors, oppure esponendo frammenti di Miles Davis o Saint-Saens. 

Ha recentemente registrato il suo nuovo CD Wandertag a New York insieme al chitarrista americano Marc Ribot. Una musica piena di pathos che raccoglie melodia folk, sperimentazione sonora ed elementi di jazz sapientemente miscelati. 
Un suo concerto dal vivo è una performance di grande livello, ricca di sorprese sonore e aperta all'interplay.

Pepe Toldo, chitarra

Come musicista (diplomato in chitarra classica al Conservatorio di Zurigo) ha iniziato, come liutaio, la sua formazione presso Paul Fischer a Oxford, in Inghilterra, successivamente ha moltiplicato le sue esperienze con i migliori liutai europei.
Da 25 anni crea chitarre classiche e recentemente si è dedicato anche alla costruzione di chitarre acustiche e del basso acustico. Oltre a creare chitarre pregiate e uniche per suono e forma, restaura con passione anche strumenti antichi.
E’ stato vincitore, per la costruzione della migliore chitarra, del concorso internazionale di Cremona / Baveno nel 1997.
Ha realizzato il brevetto "P.T. Sound Reflector" che recentemente ha concesso alla "Manifacturas Alhambra", la quale ha prodotto tre modelli di chitarre con questa caratteristica.
Le chitarre di Pepe Toldo sono suonate da numerosi chitarristi di fama internazionale come Elliot Fisk, Alvaro Pierri e l`Amadeus Guitar Duo.

martedì 2 luglio 2013

Anton Kudryavtsev, chitarra

Anton Kudryavtsev è solista con l'Orchestre Symphonique de Berne, la Società Orchestra di Bienne, l'Orchestra Municipale di San Pietroburgo e l'Orchestra Sinfonica Nazionale dell'Ucraina, è un musicista moderno e capace di interpretazioni di altissimo livello.
Nato a Dniepropetrovsk in Ucraina, vive in Svizzera dal 1996. Affascinato dalla musica in giovane età, ha iniziato lo studio della chitarra all'età di 11 anni.
Le sue performance musicali come solista in recitals e solista con orchestra hanno avuto luogo in Russia, Grecia, Francia, Germania, Olanda, Ucraina e Italia.
Interessato alla musica da camera, ha dato concerti con flauto, violino, suonando in vari ensemble di chitarre.
Anton Kudryavtsev è apparso come solista con l'Orchestre Symphonique de Berne, la Società Orchestra di Bienne, l'Orchestra Municipale di San Pietroburgo e l'Orchestra Sinfonica Nazionale dell'Ucraina.
Ha partecipato a festival di musica: "Primavera 1995" di San Pietroburgo, CHAIN  a Enschede, nei Paesi Bassi, il 12 Festival Internazionale della Chitarra Templin (Germania) e festival di musica contemporanea a Kiev "Music premiers of the season "e di Lvov "Contrasts".
Kudryavtsev Anton insegna presso l'Ecole Jurassienne et Conservatoire de Delémont, Ecole de Musique du Jura Bernois, Ecole de Musique d’Olten et Haegendorf et à l'Ecole de Musique de Oberemmental. Ha tenuto diversi corsi di perfezionamento in Ucraina, Germania e Svizzera.
La sua apertura alla musica contemporanea e la sua capacità di interpretazione ha indotto vari compositori a scrivere per lui. Tra gli altri: Vladimir Tsitovich, Vasiliy Micheenko, Alfred Schweizer, Christian Giger et Andreas Pflüger.
Il suo repertorio spazia dalla musica rinascimentale alla musica contemporanea.

Fratelli Chatelier

Per i Fratelli Chatelier la chitarra è «una vecchia passione, una storia di famiglia», come è riportato nella home page del loro sito riassumendo, con semplici parole, un rapporto con lo strumento iniziato in Francia molti anni fa, da ragazzi, e che proprio grazie alla passione si è evoluto fino a farli diventare degli apprezzati liutai, costruttori di chitarre acustiche di pregio che si incominciano a vedere in giro con sempre maggior frequenza, sia nelle mani di appassionati che di alcuni dei musicisti più conosciuti.

Dario Fornara, chitarra

Un passato da chitarrista elettrico, Dario Fornara in seguito studia chitarra acustica all’accademia musicale Lizard di Fontanetto Po’ (VC) ed al C.S.F. di Bibbiena (AR).
Nel 2004 e nel 2005 la rivista specializzata "CHITARRE" lo seleziona come partecipante al prestigioso concorso "New Sound of Acoustic Music", concorso dedicato alle migliori nuove proposte della chitarra acustica italiana nel contesto dell’ "Acoustic Guitar International Meeting" di Sarzana (SP).
Conosce il chitarrista G. Posenato e partecipa attivamente all’iniziativa benefica "Wine & Guitar Clan" (www.wineguitarclan.it), associazione della quale ricopre il ruolo di vicepresidente, organizzando numerosi concerti ed eventi a sostegno di iniziative a scopo benefico.
Nel 2006 ha pubblicato con l’etichetta Fingerpicking.net il cd "3 Guitars Clan", progetto a favore del Wine Guitar Clan, insieme ai chitarristi G. Posenato e G. Sanvito ed al violinista P. Adami, nel 2007 pubblica un secondo cd a favore del WGC dal titolo "Four Guitars Clan", con i chitarristi A. di Reto, G. Posenato e G. Redaelli, mentre nel 2009 è parte del progetto "Five Guitars Clan", insieme ai chitarristi R. Maltese , G. Pelosi, G. Ferro e G. Posenato; in questo cd propone un duetto insieme ad Eugenio Finardi.
Nel 2009 pubblica per l’etichetta Fingerpicking.net l’album solista "Amore e Psiche".
Nel 2009 è presente nella compilation "34 Volte Amore", cd prodotto da Fingerpicking.net nel quale compaiono 34 chitarristi acustici italiani.
Ha partecipato ad alcune delle principali manifestazioni dedicate alla chitarra acustica in Italia, tra le quali il festival "Ferentino Acustica" organizzato da Giovanni Pelosi a Ferentino (FR), il festival "Acoustic Franciacorta" organizzato da Giorgio Cordini a Provaglio d’Iseo (BS), il "MEET" a Milano sul palco dell’ "Acoustic Village", il festival "Un  Paese a Sei Corde" a Pella (NO), la manifestazione promossa da Zonacustica"Chitarre per Sognare" a San Zeno Di Colognola ai Colli (VR), il "Mottarone Guitar Friends" a Verbania, il "Soave Guitar Festival" di Pierpaolo Adda a Soave (VR), il "Galliate Master Guitar" organizzato da Graziano Genoni a Galliate (NO), il festival friulano di Marco Miconi "Madame Guitare" a Tricesimo (UD), l’ "Acoustic Guitar International Meeting" di Sarzana (SP) sul palco di Fingerpicking.net, il festival trentino "Bachmann Acoustic Festival" a Rasun di Anterselva (BZ), il “Guitar Internatinal Rendez Vous Convention ADGPA” di Marino Vignali a Pieve di Soligo in Friuli, dove ha condiviso lo stesso palco con i maggiori esponenti della chitarra acustica a livello mondiale come Peter Finger, Beppe Gambetta, Tony McManus.
Dal 2006 al 2010 è invitato a suonare al prestigioso premio internazionale di poesia "Poetry on The Lake", sul lago d'Orta.
Tiene personalmente seminari didattici e concerti in tutta Italia, in manifestazioni ed in locali specializzati come il "Six Bars Jail" di Serpiolle (FI) ed "Unplugged Chitarre" a Milano.
Collabora come autore per la rivista specializzata "Chitarra Acustica", (editore Fingerpicking.net, direttore A. Carpi), e per il web magazine "GuitarNews".
Collabora con l’Associazione Culturale 'La Finestra sul Lago' nella direzione artistica del festival chitarristico "Un Paese a Sei Corde".
Collabora all’organizzazione del festival chitarristico "Galliate Master Guitar" , coordinando la sezione del festival dedicata alla chitarra acustica "Fingerstyle Life". E' testimonial dei  cavi EVIDENCE AUDIO distribuiti in Italia da Basszone. E’ testimonial dei sistemi di amplificazione e dei prodotti del prestigioso marchio svizzero SCHERTLER.
Per informazioni e contatti: www.dariofornara.it

lunedì 1 luglio 2013

Cristina Zavalloni, voce

Nasce a Bologna. Di formazione jazzistica, intraprende a diciotto anni lo studio del belcanto e della composizione presso il conservatorio della sua città. Per molti anni si dedica alla pratica della danza classica e contemporanea. La sua attività concertistica la porta a esibirsi sia in festival jazz (Montreux Jazz Festival, North Sea Jazz Festival, Free Music Jazz Festival di Anversa, Moers Music, Bimhuis di Amsterdam, Umbria Jazz, Rumori Mediterranei di Roccella Jonica, London Jazz Festival, Suoni delle Dolomiti, Nouveau Theatre, Besancon Sala Scarlatti di Napoli, Novara Jazz Festival, San'Elpidio Jazz Festival, Klara Festival di Bruxelles, International Jazz Festival di Rotterdam, Concertgebouw di Bruges, Metastasio Jazz  di Prato, Blue Note di Milano, Casa del Jazz di Roma, Banlieues Bleues di Parigi, solo per citarne alcuni.) in diverse formazioni, tra le quali il quartetto IDEA (attualmente composto da Stefano de Bonis, piano, Antonio Borghini, basso e Cristian Calcagnile, batteria, Cristina Zavalloni, voce e composizione) che in stagioni classiche (Lincoln Center New York, Concertgebouw Amsterdam, Teatro alla Scala Milano, Palau de la Musica Barcellona, Barbican Center Londra, New Palace of Arts Budapest, Auditorium Parco della Musica Roma, Walt Disney Hall Los Angeles, Carnegie Hall di New York, Teatro La Fenice Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Comunale di Bolzano). Stabilisce una stretta collaborazione con il compositore olandese Louis Andriessen, che scrive per lei Passeggiata in tram per l'America e ritorno, La Passione, Inanna, Letter from Cathy,Racconto dall'Inferno e il ruolo di Dante nell'opera La Commedia (2008), che sarà rappresentata nel 2010 anche al Carnegie Hall di New York e al Walt Disney Hall di Los Angeles. E' inoltre dedicataria del brano Acts of Beauty di Michael Nyman, di Le Toccha la mano di Cornelis De Bondt, diA Fair Mask di Paolo Castaldi. E' stata diretta da Martyn Brabbins, Stefan Asbury, Reinbert De Leeuw, Oliver Knussen, David Robertson, Jurjen Hempel, Georges-Elie Octor, Andrea Molino. Ha suonato con London Sinfonietta, BBC Symphony Orchestra, Schoenberg Ensemble, SentieriSelvaggi, Musik Fabrik, Orkest De Volharding, Orchestra della Rai Torino, Los Angeles Philarmonic, ORT, Orchestra Toscanini. E' recente l'apertura verso il repertorio barocco: nel 2005 debutta all'Opera di Strasburgo nell'Incoronazione di Poppea di Monteverdi sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini e con la regia di David McVicar. Si cimenta col Combattimento di Tancredi e Clorinda per il Festival di Ravello, con la regia di Mario Martone e l'elaborazione musicale di Giorgio Battistelli. Riprende il brano nella versione per una sola inteprete al West Cork Chamber Music Festival (Irlanda, 06.08).  Sempre Monteverdi è alla base della produzione VSPRS di Alain Platel e Fabrizo Cassol, che la impegna in una lunga tournée da febbraio 2006 a novembre 2007 con la compagnia Les Ballets C de la B. La felice collaborazione si rinnova con la nuova produzione Pitié!, basata sulla Passione Secondo Matteo di Bach, in tournée mondiale fino a luglio 2009. Nel settembre 2007 debutta alla Fenice di Venezia con la prima mondiale dell'opera Signor Goldoni di Luca Mosca, in cui interpreta il ruolo di Mirandolina. Nel 2008 è interprete, in trio con Andrea Rebaudengo e Gabriele Mirabassi, della prima esecuzione mondiale di Nueva York di Carlo Boccadoro, su testi di Garcia Lorca, in un concerto al Teatro Comunale di Bologna. Nel 2009 ha interpretato Raising Sparks di James Mc Millan e la Passeggiata di Andriessen, accompagnata dall''Ensemble Contemporaneo dell'Accademia di Santa Cecilia, in un concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Ha partecipato ai Festival indetti per il festeggiamento del settantesimo compleanno di Louis Andriessen, a Vancouver e Amsterdam. E' stata, per la quarta volta in dieci anni, ospite della Biennale Musica di Venezia, con un'esecuzione di Racconto dall'inferno di Louis Andriessen e del Festspielhaus di St. Poelten in Austria (26.09) in occasione del concerto inaugurale. Il Rome Jazz Festival l'ha vista esibirsi assieme al trio di Gabriele Mirabassi (13.11). E' stata inoltre ospite dello Huddersfield Contemporary Music Festival – UK (25.11) con un concerto dedicato ad Andriessen, ed ha recentemente debuttato in duo con il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda, spaziando dalla musica antica di Dowland e Frescobaldi, passando per la canzone napoletana, e giunge alla MPB (una produzione FestivalPassaggi di Confine - ITC San Lazzaro di Bologna). 

Nel 2010 un concerto in formazione all stars (assieme a Andrea Lucchesini, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi, Marco Rizzo e Giampaolo Pretto) al Teatro alla Pergola di Firenze (31.01), la  partecipazione alla prima esecuzione mondiale live della Alphaville Suite di William Parker per doppio quartetto (archi+jazz) e voce ispirata all'omonimo film di Godard, in occasione dell'inaugurazione della prima rassegna monografica integrale a livello mondiale dedicata al regista, il 4 febbraio alla Cineteca di Bologna il debutto italiano nella Voix Humaine di Francis Poulenc a Bologna (in versione canto e piano, per MICO - 17.02) e al Teatro Comunale di Bolzano (nella versione originale – 22 e 23.03), la prima statunitense della Commedia di Andriessen al Walt Disney Hall di Los Angeles, con replica al Carnegie Hall di New York  (13 e 15.04), e, sempre al Carnegie Hall, un recital in duo con il pianista Andrea Rebaudengo (17.04). A questi eventi, deve essere aggiunto il debutto nella nuova opera di Louis Andriessen basata suiDiari di Anais Nin, scritta per la sua stessa voce (prima mondiale TBA).
Cristina Zavalloni è attualmente sotto contratto con l'etichetta EGEA, che ha pubblicato i suoi ultimi tre cd: IDEA, in quartetto con la formazione IDEA (2006) e Tilim –Bom (2008), in duo con Andrea Rebaudengo, oltre al più recente SOLIDAGO (2009) , in quartetto con la formazione IDEA. Ha però inciso anche per Winter&Winter, Felmay, Ishtar, Cantaloupe, MN Records, Deutsche Grammophone – DG Concerts Series. 
Nel 2006 ha ottenuto il Diapason d'Or, con la sua interpretazione di Racconto dall'Inferno di Louis Andriessen, pubblicato da Deutsche Grammophon.

Frequenta il repertorio barocco (Incoronazione di Poppea, Combattimento di Tancredi e Clorinda), collaborando con registi e coreografi quali Mario Martone e Alain Platel (VSPRS e Pitié!, su musiche di Fabrizio Cassol), e con la Brass Bang (Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Marcus Rojas, Steve Bernstein). Le sue più recenti collaborazioni in ambito jazzistico includono duo con Jason Moran e Benoit Delbecq.

Nel 2012 è ospite speciale del Premio Django Reinhardt dell’Académie du Jazz de France. Debutta al Grande Auditório della Fundação Gulbenkian di Lisbona, con la prima portoghese di Per Caso Aznavour; riprende Pierrot Lunaire di Schoenberg al Teatro Nazionale di Roma e Anais Nin di L. Andriessen, alla Walt Disney Hall di Los Angeles (prima USA). In maggio debutta al Beijing Concert Hall, con Racconto dall’Inferno di L. Andriessen, e partecipa al progetto Strange Fruit di Fabrizio Cassol, al KVS e al Theatre National di Bruxelles. Ritorna inoltre al West Cork Chamber Music Festival con il debutto in Phaedra di B. Britten e riprende il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi-Battistelli, con la regia di Mario Martone, alle Terme di Caracalla di Roma. In ottobre debutta al Konzerthaus di Vienna nell’ambito del 100° anniversario di Pierrot Lunaire di A. Schoenberg, con Moonsongs di Uri Caine. Chiude l’anno con un concerto alla Perm Philharmonie, un ritorno a Mosca, alla Moscow International House assieme ai Virtuosi Italiani, un’esibizione a Bangkok con Federico Mondelci e la Bangkok Symphony Orchestra. Inaugura il 2013 con una masterclass di canto a Cartagena (Colombia), nell’ambito del Festival Internacional de Musica. Seguono il debutto nel progetto Barocco! (19 marzo) con il gruppo Brass Bang! e la ripresa di Moonsongs di Uri Caine al Teatro Comunale di Modena (15 aprile). Debutta in The rape of Lucrezia (in scena al Teatro Alighieri di Ravenna, al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Maggio Musicale Fiorentino), in vista del debutto nella parte di Ms. Jessel The turn of the screw (al Teatro Comunale di Bologna, dal 19 al 27 novembre), nell’ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Benjamin Britten. Prosegue nella tournée di presentazione del suo ultimo progetto discografico, La donna di cristallo, assieme alla Radar Band, con concerti al Lugo Opera Festival, al Torino Jazz Festival (27 aprile), dove riscuote un clamoroso successo, davanti a un pubblico di 10mila persone. Il progetto sarà ripreso in un’inedita “Deluxe Version” firmata dalla Zavalloni e da Cristiano Arcelli, assieme all’Italian Jazz Orchestra e agli Archi dell’Orchestra Bruno Maderna, il 30 maggio al Teatro Fabbri di Forlì. Tra le prossime tappe del tour, il concerto d’inaugurazione dell’Atelier musicale di Milano (6 ottobre).
Nel 2013, Cristina Zavalloni sarà inoltre protagonista di Carmen (da George Bizet), nell’inedita rilettura dell’Orchestra di Piazza Vittorio, al Festival Les Nuits de Fourvière di Lione, dal 23 al 26 giugno. Tra gli impegni previsti nel 2014, l’esecuzione di Folk Songs di L. Berio assieme a Sentieri Selvaggi, nella Sala Verdi del Conservatorio GiuseppeVerdi per la Società del Quartetto di Milano. Ha pubblicato presso Egea IDEA (2006), Tilim –Bom (2008), Solidago (2009), La donna di cristallo (2012). 

Luigi Fontana, organo

Si è diplomato in Organo e Composizione Organistica sotto la guida del Maestro Stefano Innocenti presso il Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma, e successivamente ha pure conseguito il diploma di Clavicembalo.
Ha partecipato a corsi di interpretazione e improvvisazione tenuti da H. Vogel, L. F. Tagliavini, M. Radulescu, E. Kooiman, J. Essl, M. Chapuis ed altri docenti, in Italia e all’estero.
Nel 1988 è risultato vincitore del Concorso Svizzero Internazionale dell’Organo, svoltosi su strumenti storici del Canton Ticino.
Al cembalo, in duo col flautista C. Ferrarini, ha inciso vari CD con musiche di J. S. Bach, A. Vivaldi, G. F. Haendel, A. Mancini, D. Scarlatti e altri autori, in buona parte inedite.
Ha tenuto i concerti inaugurali del restauro di numerosi organi storici, ed ha suonato in prima esecuzione musiche di Bellissimo, Grisoni, Nicoli, Talmelli. Collabora come continuista con l’Orchestra Barocca di Cremona, la Capella Regensis di Reggio Emilia, l’Accademia dei Virtuosi di Genova, ed è docente di Organo Complementare e Canto Gregoriano presso il Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia.