mercoledì 11 agosto 2010

Erwan Hamon, bombarda, flauto traverso

E nato nella Loire-atlantica tra Redon e Nantes. Erwan pratica le bombarda e il flauto traverso dell'etá di 10 anni. Molto presto si è interessato alla materia tradizionale e alla cultura locale, tra gli altri grazie a suo fratello Mathieu, cantante e ricercatore, che gli ha permesso di sviluppare il suo repertorio.
E'diventato uno dei musicisti bretoni tra i piu creativi e originali del momento. La sua professionalità e le grande conoscenza del canto e delle musica tradi, le sua tecnica strumentale e il suo talento di arrangiatore gli hanno permesso di integrarsi perfettamente in diversi gruppi, de Katé-Mé a La Dame Blanche, e passando per il quintetto Hamon Martin al suo duo con Gilles Chabenat.
Il suo suono di bombarda vario, sia raffinato e vicino all'oboe, sia potente come nelle coppie biniou-bombarde, permette Erwan di elttarsi a differenti stili. Possiede al flauto un « suono » personale: finezza di ornamentazione, equilibrio e varietà di timbri. Il suo suono dinamico e fantasioso. E` di grande fluiditá.
www.myspace.com/hamonerwan

Valla e Scurati, duo


Stefano Valla, piffero
Daniele Scurati, fisarmonica
musica tradizionale delle Quattro Province Genova, Piacenza, Alessandria, Pavia (ITALIA)
Profondamente legati al territorio delle Quattro Province e in particolare a Cegni, paese di Giacomo ed Ernesto Sala (pifferai tra i più importanti del secolo scorso), Stefano Valla e Daniele Scurati sono continuatori diretti del repertorio e del linguaggio musicale di questi musicisti. La loro attività è volta a mantenere viva la musica e la cultura di tradizione orale di questa area montana e a stimolarne la diffusione attraverso feste, concerti, stage e conferenze.
Il duo porta avanti parallelamente una duplice attività suonando nelle feste dei paesi dell'Appenino, dove il ballo è tuttora uno dei fondamentali momenti di aggregazione (feste patronali, matrimoni, sagre, carnevali) e nell'ambito di rassegne e iniziative musicali in Italia e all'estero.
Nello stesso momento, grazie alla loro attenzione a stimoli culturali contemporanei, e attraverso esperienze in altri ambiti musicali (jazz, classica, canzone d'autore) interpretano la loro musica esprimendo la sua vitalità e la loro appartenenza al proprio tempo.
Nell'area di diffusione del piffero esiste tuttora, strettamente legato al repertorio musicale, un repertorio di danze tradizionali precedenti l'affermazione del ballo liscio; ne fanno parte: giga, alessandrina, monferrina, piana e povera donna, quest'ultima con connotazioni rituali e simboliche particolari.

Gaia Scabbia, flauto curriculum - bio

Nata a Monza si è diplomata presso il Conservatorio di Musica "G.Verdi" di Milano nella classe del maestro Glauco Cambursano, frequentando i corsi di musica da camera con Gilberto Manenti.
Ha tenuto numerosi concerti in qualità di solista ed in formazioni da camera in Italia all'estero. Oltre a rivolgere particolare attenzione alla letteratura per flauto solo, affianca all'impegno solistico l'attività cameristica in formazione di duo con il chitarrista Bruno Giuffredi, attività dalla quale ha
ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali. Ha inciso un CD per la casa discografica AGORÀ dedicato alle composizioni di Anton Diabelli per flauto e chitarra e un CD per la NUOVA POLIFONICA AMBROSIANA sulle opere per flauto solo di Francesco Saverio
Mercadante.
L'interesse nei confronti della musica dell'Ottocento si manifesta, oltre che nelle scelte  discografiche e concertistiche, anche in ambito editoriale, infatti per le edizioni musicali SINFONICA ha curato la revisione critica dei Venti capricci per flauto solo di Saverio Mercadante, dei Pensieri fantastici op. 43 di Cesare Ciardi.
In collaborazione con il chitarrista Bruno Giuffredi ha curato l'edizione critica del Gran duo concertante op. 85 per flauto e chitarra di Mauro Giuliani e delle Six airs favourite di Anton Diabelli.
In ambito didattico ha pubblicato una raccolta di composizioni dal titolo A scuola con il flauto traverso.
Collabora con diversi compositori i quali le hanno dedicato numerosi brani. Alla luce di questa esperienza ha recentemente dato alle stampe una raccolta di composizioni per flauto solo Antologia di musica contemporanea.

Bruno Giuffredi, chitarra

Nato a Milano, ha iniziato lo studio della chitarra con il padre, frequentando poi il Conservatorio
di Musica "G.Verdi" di Milano dove si è diplomato con il massimo dei voti e lode. Successivamente si è perfezionato con David Russell.
È stato premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali sia in veste solistica che in formazione di duo con la flautista Gaia Scabbia, con cui ha inciso per la casa discografica
AGORÀ un CD dedicato alle opere per flauto e chitarra di Anton Diabelli.
In qualità di solista ha inciso per le case discografiche ARKADIA e AGORÀ, Le Rossiniane e Le
ore di Apollo. Recentemente ha pubblicato per l'etichetta SINFONICA cinque CD. Tre allegati a raccolte di studi di musica contemporanea (4 studi da concerto di Livio Torresan, 12 studi di Eligio Bratus,12 studi di Giuliano Manzi), uno allegato alla trascrizione della "Fuga BWV 1000" di Johann Sebastian Bach e uno allegato al testo Studi e preludi scelti di Ferdinando Carulli.
Oltre alla normale routine concertistica svolge l'attività di consulente editoriale per le edizioni musicali SINFONICA, soprattutto per quanto riguarda la produzione musicale contemporanea e l'orientamento delle più attuali istanze didattiche. In prima persona ha curato la pubblicazione di cinque Antologie di musica contemporanea per chitarra, la revisione critica dei Venticinque studi melodici progressivi op. 60 di Matteo Carcassi e dei Venti studi di Fernando Sor.
È autore di un fortunato metodo, indirizzato agli strumentisti in fase nascente, dal titolo A scuola con la chitarra.
È docente presso il Conservatorio di Stato di Darfo Boario Terme (Brescia) e presso l'accademia di perfezionamento chitarristico "Giulio Regondi" di Milano Tiene a cadenza biennale masterclass presso l'universita musicale federale di Santa Maria in Brasile.
Suona con chitarre di Pietro Gallinotti e corde Galli (GR65).

Gustav Leonhardt, organo, clavicembalista e direttore d'orchestra

E' uno dei più grandi maestri e interpreti del mondo nel repertorio antico.
Nato in Olanda, ha intrapreso lo studio dell'organo e del clavicembalo presso la Schola Cantorum di Basilea con Eduard Müller.
È stato in seguito nominato professore all'Accademia di Vienna (1952-55) e al Conservatorio di Amsterdam (1954).
Da diversi anni è organista all'Eglise Wallone e, dal 1982, alla Nieuwe Kerk, entrambe ad Amsterdam. Grande esperto ed interprete della musica del Sei e Settecento, Leonhardt si è esibito in tutti i maggiori centri musicali d'Europa ed ha compiuto numerose tournée negli Stati Uniti d'America, Australia, Giappone.
Professore ospite all'Università di Harvard nel 1969, ha ricevuto nel 1981, insieme a Nikolaus Harnoncourt, il Premio Europeo Erasmus (per la prima volta assegnato a musicisti).
Ha inoltre ricevuto cinque dottorati honoris causa, gli ultimi dei quali dalle Università di Harvard e Padova.
Il suo catalogo discografico comprende oltre 180 titoli.
Ha curato edizioni di Sweelinck e di Frescobaldi.

Matteo Imbruno, organo


Nato a Pietramontecorvino (FG), ha studiato organo a Bologna (Liuwe Tamminga), Rotterdam (Bernard Winsemius) e Lubecca (Martin Haselböck). Dal 1997 è organista titolare della Oude Kerk di Amsterdam, lo stesso incarico ricoperto da Jan Pieterszoon Sweelinck nel XVII secolo, e all'Hermitage di Amsterdam. Molto attivo come concertista, ha suonato nei più prestigiosi festival e centri musicali in Europa, Giappone e negli Stati Uniti. È docente ospite al Conservatorio di Buenos Aires e all'Università di Rosario (Argentina). Tiene masterclasses in tutto il mondo, ed è richiesto come membro della giuria in diversi concorsi organistici. 
Ha registrato CD su organi storici nei Paesi Bassi ed in Italia, ed ha effettuato svariate registrazioni per la BBC radio. 
Matteo Imbruno è direttore artistico del Concorso Organistico Internazionale "Jan Pieterszoon Sweelinck". Ha inoltre suonato diverse volte a due organi con Gustav Leonhardt. Viene spesso invitato a far parte delle giurie di concorsi organistici internazionali e gli sono affidati frequentemente corsi di specializzazione da numerose istituzioni musicali. E’ professore ospite presso il conservatorio di Buenos Aires, Rosario e Mendoza (Argentina). Ha inciso 8 CD e un DVD per diverse case discografiche, accolti molto favorevolmente dalla critica. Ha anche effettuato registrazioni per la BBC Radio Londra. Inoltre è direttore artistico del Concorso Organistico Internazionale “Jan Pieterszoon Sweelinck” ed è presidente della Fondazione “Muziek in de Oude Kerk” di Amsterdam.

I Barocchisti, ensemble strumentale


Sono oggi internazionalmente apprezzati quale complesso di riferimento per l'esecuzione del repertorio antico su strumenti storici.
Hanno raccolto, sotto la guida di Diego Fasolis, l'eredità della Società cameristica di Lugano fondata da Edwin Loehrer, che a partire dagli anni '50 svolse un'attività fondamentale per il recupero delle opere vocali e strumentali del Barocco.
Il complesso si presenta in formazioni variabili da 4 a 40 elementi, tutti rinomati virtuosi svizzeri ed europei con una solida preparazione culturale e strumentale e con una propria attività solistica riconosciuta a livello internazionale.
Alle interpretazioni de I Barocchisti è stato riconosciuto un carattere "latino", improntato al virtuosismo e al ritmo equilibrati da una costante melodicità espressiva e da apprezzato rigore stilistico. Stimoli, questi, che hanno riscosso il plauso del pubblico e della critica, che sin dalle prime apparizioni negli anni novanta ha scritto del gruppo in termini entusiastici.
L'orchestra, unitamente al Coro della Radiotelevisione Svizzera e sotto la direzione di Diego Fasolis, in questi ultimi anni ha realizzato diverse produzioni concertistiche e discografiche dedicate a Bach, Cavalli, Galuppi, Gossec, Händel, Mozart, Scarlatti, Paisiello, Pergolesi, Piccinni, Purcell, Vivaldi.
Pubblicate dall'etichetta Arts, le incisioni strumentali dedicate a Bach (Ouvertures, Concerti Brandeburghesi e Concerti per clavicembalo) sono internazionalmente ritenute di riferimento. 
Sono stati recensiti entusiasticamente anche i dischi pubblicati per Naïve, Virgin e Claves con solisti quali Maurice Steger, Max Emanuel Cencic, Philippe Jaroussky e Duilio Galfetti.
Numerose, inoltre, sono le produzioni televisive realizzate per la Radiotelevisione Svizzera, Euroarts e Arte.
I Barocchisti si sono esibiti nei maggiori Festival musicali in Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.

Violino di spalla Fiorenza De Donatis

Violini Elisa Imbalzano, Carlo Lazzaroni, Claudio Mondini, Giulia Panzeri, Fabio Ravasi, Alberto Stevanin, Giacomo Trevisani
Viola  Gianni Maraldi

Violoncelli Alessandro Palmeri, Sebastiano Severi 
Violone   Giuseppe Lo Sardo 
Organo Francesco Cera

Coro della Radiotelevisione Svizzera


Fondato nel 1936 da Edwin Loehrer ha raggiunto rinomanza mondiale con registrazioni radiofoniche e discografiche relative al repertorio italiano tra Cinque e Settecento ed è oggi unanimemente riconosciuto come uno dei migliori complessi vocali a livello internazionale.
Il Coro si presenta in formazioni variabili da gruppi madrigalistici fino a una sessantina di cantanti provenienti da varie nazioni. Il suo repertorio è principalmente orientato verso la musica rinascimentale e barocca. Dopo oltre quarant'anni di direzione da parte di Edwin Loehrer, dieci di Francis Travis e tre di André Ducret, dal 1993 il Coro è stato affidato alla cura di Diego Fasolis, con cui si è sviluppata un'ulteriormente ricca attività concertistica e discografica.
Con l'ampia produzione de I monumenti dell'arte vocale italiana, con la nuova Loehrer Edition e con le incisioni dirette da Fasolis il Coro della Radiotelevisione Svizzera ha raccolto il plauso della stampa specializzata oltre a numerosi prestigiosi riconoscimenti quali Disco d'oro, Grand Prix du Disque, Diapason d'or, R10, Stella di Fonoforum, Disco del Mese Alte Musik Aktuell, 5Diapason, Nomination Grammy Award, Premio internazionale del disco Fondazione Cini, A di Amadeus.
La produzione discografica del Coro della Radiotelevisione Svizzera è nel suo complesso molto ampia (oltre 100 i titoli) ed è stata valorizzata da case discografiche di primo piano tra cui Accord, Arts, Chandos, Decca, EMI, Naxos e Virgin, oltre che dalla propria etichetta RSI-Multimedia.
Claudio Abbado, René Clemencic, Michel Corboz, Ton Koopman, Robert King, Gustav Leonhardt, Alain Lombard, Jean-Claude Malgoire, Andrew Parrott, Michael Radulescu e Helmuth Rilling sono alcuni dei direttori ospiti di grande prestigio che hanno lodato le qualità musicali e tecniche del Coro della Radiotelevisione Svizzera. E questo grazie soprattutto alla struttura flessibile che rende il Coro appropriato ed efficace in repertori che vanno dal madrigale all'opera lirica fino alle partiture moderne e contemporanee.

Soprani   Antonella Balducci, Rosanna Bertini, Nadia Ragni, Roberta Giua, Laura Antonaz, Anna Simboli, Alena Dantcheva, Silvia PozzerContralti   Rosa Dominiguez, Elena Carzaniga, Isabel Hess, Brigitte RavenelTenori  Martin Steffan, Massimiliano Pascucci, Giuseppe Maletto, Luca DordoloBassi Alfredo Grandini, Marco Scavazza, Yannis Vassilakis, Marco Radaelli

martedì 10 agosto 2010

Enio Marfoli, Oboe e Corno Inglese curriculum - bio


Si diploma brillantemente in Oboe nel 1995 al Conservatorio di Musica "Licinio Refice" di Frosinone con il M° Bruno Incagnoli. In seguito si Laurea con 100/110 nella specializzazione "Oboe Solista". Si perfeziona a Colonia con il M° K. Kaercher,e a Berlino con il M° H. Schellenberger. In Italia segue i corsi di perfezionamento dei maestri : Luca Vignali e Carlo Romano. Nel 1999 è vincitore del Concorso Internazionale Musica e Storia "Miglior Strumentista".
Dal 2001 fa parte della Commissione al Concorso Internazionale "Musica e Storia-Verdi Note-Giovani Concertisti", che si svolge a Roma.
Dal 1998-2003 ha svolto l'attività di Docente presso l'Accademia Musicale Ariccina.
Dal 2003-2004 è stato responsabile dell'Orchestra Sinfonica di Roma.
Dal 1999  è fondatore e solista dell'ensemble barocco "La Serenissima".
Dal 2006 suona stabilmente con la Pianista Federica Simonelli proponendo come repertorio le Sonate per Oboe e Pianoforte del '900 francese e tedesco. 
"La sua meticolosa ricerca del "Bel Suono", patrimonio essenziale per comunicare le proprie emozioni,lo ha portato a superare i confini italiani per approdare nei Teatri  delle più importanti città quali :Vienna, Parigi, Lione, Marsiglia, Nantes, Barcellona, Bilbao, Berlino, Colonia, San Pietroburgo, Coophenagen, Ginevra, Edimburgo, Bruxelles, Francoforte, Dublino, Osaka, Santiago Del Cile, San Paolo In Brasile e Città Del Messico.
Ha suonato nelle seguenti colonne sonore: Giacobbe, Tommaso, Giovanni XXIII, Giovanni e l'Apocalisse, Caterina và in città, L'ora nona, Puccini. 
Ha suonato nei"Musical" la Divina Commedia e Marcellino Pane e Vino.
Ha inciso per le seguenti case discografiche "Terre Sommerse"e"Nomadic Piano".
Ha collaborato con artisti quali: Aldo Ciccolini, Shlomo Mintz, Misha Maisky, Wayne Marshall, Josè Carreras, Montserrat Caballè, Angela Gheorghiù, Cecilia Gasdia, Francesca Patanè, Katia Ricciarelli, Luciana Serra.
Con direttori quali : Claudio Abbado, Zubin Metha, Gurer Aykal, Miguel Ortega, Mariano Rivas, Francesco La Vecchia, Marco Frisina, Francesco Lanzillotta e Ennio Morricone.
Nel settore della musica etnica ha collaborato con : Antoni O'Bresky, Joe Mc Hugh, Ronnie Drew (The Dubliners), Gabin Dabirè, e gli Inti Illimani. 
Nel settore della musica leggera ha collaborato con : Lucio Dalla, Renato Zero, Franco Battiato, Amedeo Minghi, Patrick Edera e Michael Bolton.

Altri studi : Diploma di Ragioneria
Da Maggio 2006 è Assessore alla Cultura del Comune di Filettino.

Vox libera, ensamble vocale curriculum - bio

L'insieme vocale Vox libera rappresenta l'ideale continuazione di Daltrocanto, il gruppo fondato da Dario Tabbia nel 1994, che fu subito riconosciuto dal pubblico e dalla critica specializzata come uno dei gruppi italiani più interessanti nel campo dell'interpretazione della musica antica.
Sotto la sua guida ha registrato per Stradivarius ha inciso un disco dedicato alla musica sacra di Orlando di Lasso e l'Ottavo libro di madrigali di Sigismondo D'India (premio della critica italiana 1996, premio Amadeus 1997).
Successivamente per Opus 111 ha registrato musiche tratte dal Codice di Staffarda, disco che ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla stampa internazionale (Diapason, Repertoire, Gramophone, Le monde de la musique, Amadeus), per Stradivarius l'opera sacra di Francesco Cellavenia e per Symphonia i madrigali su testi del Guarini di Benedetto Pallavicino e Via crucis, dedicato alla polifonia sacra spagnola, tutte incisioni che hanno riscosso grandi consensi dalla critica specializzata.
Il gruppo ha partecipato ad alcuni fra i più importanti festival italiani quali Tempus Paschale, l'Autunno musicale di Como, gli Amici della musica di Perugia, Settembre musica di Firenze, Musica e poesia a S. Maurizio, Cappella della Pietà dei Turchini, il festival cusiano di musica antica, il festival dei Saraceni, il Piccolo Regio di Torino, il festival Monteverdi di Cremona, il Bologna festival, Ferrara Musica.
È stato invitato tra l'altro ai festival internazionali di musica antica di Bruges, Anversa, Ecouen, Madrid e L'Aja.
Particolarmente significativa è stata l'attenzione verso il repertorio contemporaneo come testimoniano le esecuzioni di musiche di Luis Andriessen e Georgy Kurtag in collaborazione con l'Orchestra sinfonica nazionale della RAI e la direzione di Robert Robertson e Zoltan Pesko su invito del Settembre Musica di Torino.
Nel 1999 è stato incaricato dall'Unione Musicale di Torino di un progetto che ha previsto, nell'arco di quattro anni, l'esecuzione di un ciclo monografico su Claudio Monteverdi intitolato "Teatro prima del teatro".
Nell'edizione 2002 di Settembre Musica ha partecipato alla esecuzione dell'Orfeo di Monteverdi sotto la direzione di Jordi Savall al Teatro Regio di Torino. Nel settembre 2008 il gruppo ha cambiato il proprio nome in Vox libera, debuttando con tre concerti a MiTo Settembre Musica.

Rossella Giacchero, Teresa Nesci                                    soprani
Alessandro Carmignani, Gianluigi Ghiringhelli               alti
Fabio Furnari, Raffaele Giordani                                       tenori
Marco Scavazza, Walter Testolin                                      bassi
Maurizio Fornero                                                                organo

Le Viole Sabaude, ensemble curriculum-bio

L'ensemble Le Viole Sabaude, fondato nel 2007 da Sabina Colonna-Preti con alcuni allievi del Conservatorio di Torino, ha preso parte ad importanti progetti ed eventi musicali.
Si avvale ora della collaborazione di musicisti che vantano curriculum di prestigio e sono abitualmente ospiti di festival e rassegne musicali di alto livello (I Concerti dell'Accademia Ravenna, Bolzano Festival, Festival dei Saraceni, Festival di Orta S. Giulio, San Simpliciano a Milano, Festival dei Normanni, Tastar de Corde, Musica Antica a Magnano, Canto delle Pietre in Piemonte e Lombardia, Festival Sete Sòis Sete Luas in Portogallo, Spagna e Italia, Festival de La Chaise Dieu, Festival di Musica Antica Graz, Festival de Musica Española de Madrid, Università di Leon, Festival de La Laguna Tenerife, ...)
Ovunque si è proposta la formazione ha riscosso ottimi consensi di pubblico e di critica.
 
Massimo Sartori - viola tenore
Denise Mirra - viola bassa
Chiara Torrero - viola bassa
Federico Bagnasco - violone

Dario Tabbia, maestro del coro curriculum - bio

Ha studiato direzione di coro con Sergio Pasteris presso il Conservatorio di Torino, dove si è diplomato con il massimo dei voti, e successivamente con Fosco Corti.
Dedicatosi in particolare allo studio della musica antica, è stato ospite di istituzioni musicali in Italia e all'estero dirigendo, oltre che nelle principali città italiane, in Francia, Germania, Polonia, Tunisia, Spagna, Olanda e Belgio.
Dal 1983 al 1995 è stato direttore della Corale Universitaria di Torino con la quale ha conseguito importanti riconoscimenti e premi in festival e concorsi nazionali e internazionali.
Oltre a quella concertistica svolge una intensa attività didattica ed è stato più volte invitato come docente dal Conservatorio di Utrecht. Tiene regolarmente corsi di direzione corale su incarico della Feniarco e di numerose associazioni corali italiane.
Nel 1994 ha fondato l'insieme vocale Daltrocanto con il quale ha partecipato ad alcuni fra i più importanti festival di musica antica e realizzato incisioni discografiche che hanno ottenuto grandi consensi dalla stampa internazionale (Diapason, Gramophone, Repertoire, Le monde de la musique), oltre al premio della critica italiana nel 1996 e il premio Amadeus nel 1997.
Ha inciso per le etichette Bongiovanni, Nuova Era, Stradivarius, Opus 111, Arts, Symphonia.
Nel 2008 ha fondato l'insieme vocale Vox libera e il Coro da camera di Torino.
È stato membro di giuria in prestigiosi concorsi corali internazionali quali Arezzo e Varna (Bulgaria) e maestro del coro sinfonico della RAI di Torino. Ha collaborato con musicisti quali Georgy Kurtag, Luis Andriessen, Robert Robertson, Zoltan Pesko, Frank Shipway, Jordi Savall e Ottavio Dantone.
Ha curato la revisione del libro sulla direzione di coro "Il respiro è già canto" di Fosco Corti, pubblicato dalla Feniarco.
Dal 1983 è docente di Esercitazioni Corali presso il Conservatorio di Torino. È membro della Commissione artistica della Feniarco.

martedì 3 agosto 2010

Giuseppe Nova, flauto curriculum - bio



Dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l'Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l'inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina, esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterhàzy, Università di Kyoto, Umbria Jazz, Accademia di Imola, Teatro Rudolfinum di Praga, International Music Camp Seoul, Teatro Filarmonico di Verona. Solista con i Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Filarmonica di Torino, Chesapeake Orchestra, Orchestre de Cannes Côte d'Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell'Arena di Verona, ha partecipato a Festival Internazionali dedicati al Flauto ed è stato nelle giurie dei Concorsi Internazionali in Francia e in Giappone. Già docente di Conservatorio, all'Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma ed Assistente al Conservatorio di Ginevra, insegna alla Fondazione Musicale di Aosta ed è Visiting Artist del St. Mary's College of Maryland, USA. Diverse le sue registrazioni su CD (molte di queste disponibili su iTunes), tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Wolfgang Schulz, Arnoldo Foà; dal 2005 incide per Camerata Tokyo. Interviste e monografie sono apparse sulla stampa specializzata e la rivista giapponese The Flute, gli ha recentemente dedicato la copertina e Cover Story. Giuseppe Nova è stato inserito, nel volume Il Flauto Traverso (Italia, edizioni EDT 2003), tra "... gli interpreti che si sono imposti alla fine del secolo... solisti con carriera internazionale..." Giuseppe Nova suona con un flauto d'oro Powell 19.5 carati, espressamente costruito per lui. 

Il Washington Post ha definito "affascinante" la sua esecuzione nella capitale statunitense, altre critiche attestano "interpretazione illuminata... una straordinaria linea musicale" il Giornale, "l'arte musicale nella sua perfezione" il Nice Matin FR, "un dialogo condotto con genialità" il Nürtinger Zeitung DE, "... semplicemente divino" Concert Reviews UK, "… raffinata musicalità" The Sunday Times, Malta, "... un'eleganza senza paragone e la naturalezza dell'esecuzione è quella che solo i grandi hanno" Messaggero Veneto.


sito : www.giuseppenova.com

lunedì 2 agosto 2010

Affetti Barocchi, ensemble

Affetti Barocchi nasce da un sodalizio artistico nel quale sono confluiti come fiumi al mare i caratteri, le attese, l'arte di ciascun componente.
Si sono sommate, così, le esperienze professionali, concertistiche e discografiche di ognuno dei musicisti facenti parte dell'ensemble; queste esperienze li vedono impegnati nel campo della musica rinascimentale e barocca oramai da anni, esibendosi in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone sia come solisti che in formazioni cameristiche di prestigio collaborando con artisti come Rinaldo Alessandrini, René Clemencic, Federico Maria Sardelli, Roberto Gabbiani, Chiara Banchini, Enrico Onofri e molti altri.
La collaborazione della triade strumentale e della triade vocale con Andrea Coen nasce a Roma e trova solida dimora in questo primo progetto dedicato al repertorio sacro dell'area romana tra tardo Rinascimento e primo barocco.
Coen è artista che, tra i primi in Italia interessato alla prassi esecutiva degli antichi strumenti a tastiera, svolge da più di venti anni attività concertistica in Italia, in Europa e negli Stati Uniti come clavicembalista, organista e fortepianista per le più prestigiose istituzioni musicali.

Antonio Florio, direttore curriculum - bio

Nato a Bari, Antonio Florio riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca. 
Dopo aver dato vita, nel 1987, all'ensemble Cappella della Pietà de' Turchini, si dedica con pari impegno all'attività concertistica e ad un'intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest'ambito capolavori dell'opera assolutamente inediti, infine curandone la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani. Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo La colomba ferita (1670), Il schiavo di sua moglie (1671) e la Stellidaura vendicante (1674) di Francesco Provenzale; Il disperato innocente di Francesco Boerio (1673); La finta cameriera di Gaetano Latilla (1673); Li Zite'n galera di Leonardo Vinci (1722); il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello (1767); La Statira di Francesco Cavalli (nell'edizione per Napoli del 1666); Motezuma di Francesco De Majo (1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l'Orchestra Reale della Galizia di Santiago de Compostela, presentando La serva padrona e lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse. È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio "San Pietro a Majella" di Napoli. Tra i suoi impegni più recenti citiamo l'opera di recupero e di revisione dell'opera seria di Leonardo Vinci La Partenope, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest'anno nel Teatro di Ponferrada e nell'Auditorio di León, in Spagna. Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell'opera La finta giardiniera di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all'omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale. Quindi nel 2006 ha diretto la Cappella della Pietà de' Turchini nell'ambito del prestigioso festival Anima Mundi di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo Festa Napoletana. Nello stesso anno, nell'ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo Premio per la diffusione della Musica Mediterranea. Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell'Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, del Centre Lyrique D'Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival. Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l'opera Alidoro di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del Diapason d'Or. Insieme a quest'ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio "Luis Gracia Iberni", corrispondente al nostro premio Abbiati, per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell'opera Ottavia restituita al trono di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell'agosto del 2007. Nell'ottobre 2008, insieme con la Cappella della Pietà de' Turchini, si è aggiudicato inoltre il "Premio Napoli", nella sezione "eccellenze nascoste" della città. Ha partecipato al Festival Mito presentando in versione concertistica l'opera Aci, Galatea e Polifemo di Händel nel Teatro dell'Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, nel giugno 2009 al Teatro Regio di Torino e prevista nel 2009 a Napoli nel restaurato Teatrino di Corte di Palazzo Reale. L'anno 2009, inoltre, ha visto impegnato Antonio Florio nell'allestimento della Partenope di Vinci in coproduzione con il Teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo Stabat Mater di Pergolesi. Nel 2010 ha diretto l'opera Orfeo e Euridice di Fux alla Konzerthaus di Vienna.

Cappella della Pietà de' Turchini - curriculum - bio

Fondata nel 1987 da Antonio Florio, la Cappella della Pietà de' Turchini è costituita da strumentisti e cantanti specializzati nell'esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L'originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno della Cappella una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea. L'ensemble è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, Bbc Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival Mozart di La Coruña.
È "ensemble in residence" presso il Centre Lyrique d'Auvergne di Clermont Ferrand. Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica dalla Cappella: Il disperato innocente di Boerio, Dido and Æneas e The Fairy Queen di Purcell, Festa napoletana, La Statira principessa di Persia (per il San Carlo), quindi Motezuma di Ciccio De Majo, La Partenope di Vinci in prima moderna, La finta giardiniera di Anfossi; L'Ottavia restituita al trono di Domenico Scarlatti, La Salustia di Pergolesi, Aci Galatea e Polifemo di Händel.
L'ensemble ha registrato per Radio France, per la Bbc di Londra, per le Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca. Nel 1998 la Cappella della Pietà de' Turchini è stata impegnata nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all'opera buffa per l'emittente franco-tedesca Arte (vincitore del premio Unesco). Particolarmente intensa è l'attività discografica, con la realizzazione di sette Cd per l'etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale. Dal 1996 la Cappella ha inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando quindici titoli per la collana "Tesori di Napoli". Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio "Vivaldi" della Fondazione Cini di Venezia, il premio "Abbiati" dell'Associazione Nazionale Critici Musicali, il Diapason d'Or per Li Zite'n galera (1999) e per il Pulcinella vendicato (2002), e Le Cantate Spagnole di Vinci (2006); il Premio "Charles Cros" dell'Accademie du Disque (1999), il Timbre de Platine per La Statira di Francesco Cavalli. Dal 2005, infine, ha registrato per la casa discografica francese Eloquentia Stabat Mater di Pergolesi; Missa Defunctorum di Provenzale e Le cantate napoletane del '700.
Di recente la Cappella si è esibita alla Cité de la Musique di Parigi nella doppia esecuzione de La Partenope di Händel e di Vinci, sempre in Francia ha eseguito La finta giardiniera di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, ed è stata tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo. Quindi si è esibita a Pisa, nell'ambito del Festival Anima Mundi, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo. Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l'ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell'Ottavia restituita al trono di Domenico Scarlatti, che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale, l'esecuzione de La Passione di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournee negli Stati Uniti nel corso della quale l'orchestra si è esibita a New York e a Washington. L'Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/08 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto Angeli e Demoni. Il 2008 l'ha vista coinvolta nella messa in scena delle opere L'Alidoro di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un Dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del Diapason D'Or – e La Salustia di Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Ha partecipato, inoltre, al Festival Mito presentando in versione concertistica l'opera Aci, Galatea e Polifemo di Händel nel Teatro dell'Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino e in programma a Napoli nel 2009 nel Teatrino di Corte di Palazzo Reale. L'Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del Premio Napoli, per la sezione speciale "Eccellenze Nascoste" della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell'allestimento della Partenope di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo Stabat Mater di Pergolesi. Nel gennaio 2010 l'ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, Orfeo e Euridice di Fux alla Konzerthaus di Vienna.

Davide Cavuti, fisarmonica

Attivo come concertista e compositore, autore di testi per rappresentazioni teatrali (nei quali spesso cura la regia), di sigle radio-televisive. È inoltre laureato in Ingegneria Elettrica presso l'Università degli Studi dell'Aquila. Accanto agli studi di fisarmonica, composizione, musica corale e direzione di coro presso Accademie e Conservatori musicali, si è specializzato in musica.
Klezmer, fisarmonica jazz e musica elettronica. Premio Astor Piazzolla nel 1999 ad lschia ripreso dalle telecamere di Rai lnternational, collabora in qualità di solista con orchestre sinfoniche e da camera nazionali ed estere suonando in festival ed in occasione di congressi internazionali in cui hanno partecipato Università di tutto il mondo ed in Galà accanto a personaggi del cinema e della televisione. È Direttore artistico di varie manifestazioni culturali, di Associazioni ed Enti che hanno collaborato con la Rai, l'Accademia Nazionale a Santa Cecilia, la Fondazione Toscanini di Parma, la fondazione Michetti,  i Solisti Aquilani, varie Istituzioni Sinfoniche nazionali ed estere, l'Artango, il Centro Astor Piazzola , diretto dal M° Hugo Aisemberg, la compagnia statale russa di balletto, diretta da Ivan Gromakov, etc. divide la sua attività artistica e quella di ingegnere elettrico.

Kiev's Strings Orchestra Orchestra Femminile di Kiev


Il vasto repertorio dell'orchestra include composizioni di epoche differenti, dalla musica degli anni medioevali fino alla musica moderna: A. Vivaldi, G.B. Pergolesi, J.S. Bach, W.A. Mozart, P. Chaikhovski, A. Dvorak, B. Britten, D. Shostakhovich, S. Rachmaninov, E. Grieg ed altri.Nell'arco della sua esistenza, l'orchestra ha suonato più di 100 grande composizioni, soprattutto con solisti.Ha avuto la possibilità di suonare con dei grandi solisti come Tadeuch Kerner (USA), Igor Olovnikov (Bielorussia), Vladimir Ditz (Russia, Mosca), Vladislav Blaha (Czechia), Urosh Doichinovich (Slovenia), Francesco Manara, Massimo Polidori, Giovanni Angeleri, katia Ricciarelli e  tanti altri. Ogni anno l'orchestra è stata invitata al Festival Internazionale di Chitarra in Gomel. Riconoscimenti   e l'alto livello musicale e professionale vengono apprezzate dal direttore del Conservatorio di Kiev Vitaly Kataiev, famoso critico e direttore  Ucraino.
Romeo e Cecilia Carbone sono due fratelli di 22 e 21 anni con in comune la passione per il ballo. praticano questo sport da circa 13 anni ottenendo i migliori risultati nel campo della competizione. da diversi anni si sono specializzati nel settore tango argentino raggiungendo in breve tempo i vertici nazionali ed internazionali con competizioni e spettacoli teatrali in genere.

Maria Grazia Pani, soprano curriculum - bio

Si diploma in canto lirico con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore presso il Conservatorio "N.Piccinni" di Bari con E. Dundekova.
Si perfeziona con insegnanti come Claude Thiolas e Leone Magiera. Con Alessandra Althoff approfondisce il repertorio tedesco sotto la sua guida segue un Master presso l' Internationale Sommerakademie Universitat del Mozarteum di Salisburgo esibendosi in diversi concerti. Vincitrice di concorsi nazionali e internazionali .
Unica italiana Finalista al "5° Concorso internazionale per Voci Wagneriane 2006" di Bayreuth , si è esibita al Teatro Malibran e al Teatro La Fenice di Venezia con l'Orchestra diretta dal M.° U. Meier. A Venezia canta Wagner a Palazzo Vendramin Calergi, mentre a Bari nel 2008 tiene un Recital Wagneriano per la Fondazione Teatro Petruzzelli.
 
Ha lavorato con registi tra cui P. L. Pizzi e U.Gregoretti e con direttori d'orchestra quali P.Fournieller e S.A.Reck ed è stata al fianco di cantanti quali L.Valentini Terrani e N.Martinucci, Ralf Lukas ecc.
Ha debuttato con successo i ruoli di : Tosca nella Tosca di Puccini , Maddalena ne Andrea Chenier di Giordano, Aida ne Aida di Verdi Fiordiligi , in "Così fan tutte" di Mozart , Desdemona , in "Otello" di Verdi, Violetta ne"La traviata" di Verdi, Mimì ne "La Boheme di Puccini, Micaela nella Carmen di Bizet, Mariuccia ne "I due timidi" di N.Rota ecc.
Nel repertorio sacro ha registrato: "Petite Messe Solennelle" di Rossini ; "Messa di Gloria" di Rossini; "Requiem" di Mozart ; "Stabat Mater" di Pergolesi (Orchestra da Camera di Siena) "Missa Sancti Nicolai" di Haydn.
 
Alcune tappe della sua attività artistica:
Nel 2003 in Vaticano alla presenza di Sua Santità Giovanni Paolo II interpreta l'Ave Maria di Miserachs nella Sala Nervi, nella Basilica di S.Maria Maggiore e nella Basilica di San Pietro: concerti trasmessi dalle principali emittenti televisive (CD Libr. Ed. Vaticana.) E' Elena nell'opera "Paride ed Elena" di Gluck al Teatro Politeama di Prato (dir. F. M.Bressan).
Nel 2004 Recital Evento, con la sorella, la pianista Elisabetta Pani, all'interno del cantiere del Teatro Petruzzelli (trasmesso in diretta da Telenorba).
Nel 2007 è solista su "RAI DUE" in "Shakespeare in Verona" per "Palcoscenico" dalla Sala Maffeiana dell'Accademia Filarmonica di Verona con I Virtuosi Italiani (dir. F.M.Bressan).
Nel 2008 è invitata a cantare nel Teatro Petruzzelli durante una cerimonia ufficiale: è la prima voce a risuonare nel Teatro ricostruito.
Nel 2009 la sua voce e il suo volto sono nel film sul Teatro Petruzzelli regia di Maurizio Sciarra (Istituto Luce). Sempre nel 2009 è solista nel Requiem Tedesco di Brahms e ne La Valchiria di Wagner per la Fondazione Teatro Petruzzelli (direttore S.A. Reck, regia W.Pagliaro)
Requiem di Mozart diretto da L.Bacalov; Oratorio "Jezu ufam Tobie" di Marco Frisina. E' ospite di importanti Teatri e Festival lirici italiani .
Nel 2010 è Direttrice Artistica e interprete nella Prima Rassegna di Musica Sacra "In Nomine Domini" presso la Basilica di San Nicola.
Nel luglio 2010 debutta con grande successo il ruolo di Aida di Verdi nel Castello Sforzesco di Milano, (Direttore P. Gelmini)

domenica 1 agosto 2010

2010_11_17 Concorso Pianistico Internazionale Circolo della Stampa Milano

Associazione Pietro Mongini
Milano, 17-18 -19 Novembre 2010
1° Concorso Pianistico Internazionale
CLARA e ROBERT SCHUMANN
Circolo della Stampa
Palazzo Serbelloni
Corso Venezia, 16
 
Serata di Gala
Milano, 20 Novembre 2010
Il Direttore Artistico dell'Associazione P. Mongini
Adriano Bassi
Il Presidente dell'Associazione P. Mongini
Wladimiro Bogoni
 
Con il Concorso Pianistico Internazionale dedicato a "Clara e Robert Schumann" l'Associazione Pietro Mongini vuole ri­cordare il compositore nelle celebrazioni per i duecento anni dalla nascita. L'intitolazione del Concorso rispetta il desiderio espressomi tempo fa dalla nipote, nel ricordo dei bisnonni.
Rosantonia Baroni Presidente Vicario dell'Associazione Pietro Mongini
La Commissione è formata da:
Leonardo Leonardi – Presidente
Silvia Bianchera
Silvia Limongelli
Edda Ponti
Gloria Tanara
 
L'Associazione "Pietro Mongini" organizza il Primo Concorso Pianistico Internazionale "Clara e Robert Schumann" aperto a pianisti italiani e stra­nieri nati dal primo Gennaio 1980.
Il Concorso si svolgerà nei giorni (17)- 18-19-20-Novembre 2010 presso il Circolo della Stampa di Milano in Corso Venezia, 16. I Concorrenti, muniti di un documento d'identità, saranno convocati tele­fonicamente per l'appello generale e in tale occasione verrà estratto a sorte l'ordine di esecuzione. Per informazioni telefonare al n. 348.3836051.
 
PREMI
Primo premio: Euro 2.500,00 e Tre concerti di cui uno con l'Orchestra "L.v.Beethoven"
Secondo premio: Euro 1.000,00
Terzo premio: Euro 500,00
Borsa di Studio"Bruno Bettinelli"  di Euro 300,00 al miglior giovane esecutore di alcune delle composizioni pianistiche del Compositore.
Per informazioni , segreteria, dalle ore 12.00 alle 13.00 Tel. 348 3836051