martedì 11 settembre 2018

Lucero Tena, nacchere

Ha appena quattro anni Lucero Tena quando impugna per la prima volta le nacchere. Non le ha più lasciate e ancora oggi, a ottant’anni, con alle spalle una carriera di stella assoluta del flamenco, continua a dedicarsi a questo piccolo eppure potentissimo strumento, che da “virtuosa” ha fatto dialogare con le più importanti orchestre sinfoniche.
Le nacchere sono uno strumento con una lunga storia, giunte ad avere un posto particolare nella danza spagnola, sia popolare sia classica. Alcuni ballerini si sono distinti per la loro abilità nel suonarle, ma nessuno di loro ne ha fatto un’arte a sé stante, un mezzo di espressione estetica. Lucero Tena ha raggiunto questo obiettivo, con la sua sensibilità ritmica e la padronanza unica dello strumento. Vari compositori hanno scritto per questa grande artista, tra cui Joaquín Rodrigo, che nel 1966 le ha dedicato due danze spagnole. Nel corso di una brillante carriera Lucero Tena è apparsa nelle sale da concerto di tutto il mondo, collaborando con prestigiosi direttori tra i quali Mstislav Rostropovič, Rafael Frühbeck de Burgos, Jesús López Cobos, Sergiu Comissiona, Franz-Paul Decker e Miguel Ángel Gómez Martínez, e con importanti compagini come Hamburger Symphoniker, Vancouver Symphony Orchestra e Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, tra le altre. Ha anche suonato in recital con accompagnata da chitarra o pianoforte.

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