mercoledì 31 luglio 2013

Marcello Panni, direttore

Nato a Roma nel 1940, compie gli studi di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra nella sua città, diplomandosi al Conservatorio di S. Cecilia, dove si perfeziona nella composizione con Goffredo Petrassi, mentre per la direzione d'orchestra è allievo di Manuel Rosenthal al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Debutta come direttore nel 1969 alla Biennale di Venezia con un concerto dedicato a musiche di Petrassi: da allora, porta avanti le carriere parallele di compositore e di direttore d’orchestra. Esordisce come compositore con lavori quali Prétexte per orchestra (Roma, 1964), Empedokles-Lied (da Hölderlin) per baritono e orchestra (Venezia, 1965), Arpège per arpa e percussioni (Parigi, 1967), D’Ailleurs per quartetto d’archi (Londra, 1967), Patience per coro e orchestra (New York, 1968). Nel 1971 fonda l’Ensemble Teatro-musica. Con questa formazione compie tournée in tutta Europa, eseguendo e registrando opere di Schnebel, Cage, Pennisi, Berio, Bussotti, Clementi, Donatoni, Feldman, e rappresenta alla Piccola Scala di Milano Klangfarbenspiel, pantomima musicale in collaborazione con Piero Dorazio e Mario Ricci (1972), cui segue al Maggio Musicale Fiorentino La Partenza dell’Argonauta da Savinio, in collaborazione con Memè Perlini e Antonello Aglioti (1976). 
Dalla fine degli anni ’70 è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoij di Mosca, la Staatsoper di Vienna. Dirige la prima esecuzione assoluta di Neither di Morton Feldman all’Opera di Roma (1976), Cristallo di Rocca di Silvano Bussotti alla Scala di Milano (1983), Civil Wars di Philip Glass all’Opera di Roma (1984). Dal 1980 al 1984 insegna composizione al Mills College di Oakland, California, titolare della prestigiosa Milhaud Chair. 
Tra le sue composizioni Trenodia, per viola e 11 archi (Roma, 1991), Missa Brevis, per coro di voci bianche, fiati e percussioni (Nizza, 2000), Sinfonietta per orchestra da camera (Milano, 2001), Calatafimi!per voce recitante e orchestra (Torino, 2008). Ha composto diverse opere liriche: Hanjo (1994) tratta da un No moderno di Yukio Mishima, con la regia di Bob Wilson, commissione del Maggio Musicale Fiorentino; Il Giudizio di Paride, libretto del compositore dai Dialoghi di Luciano di Samosata, scritta per l’Opera di Bonn (1996), The Banquet (Talking about Love), libretto di Kenneth Koch, commissione dell’Opera di Brema (1998), ripresa nel 2001-2002 a Roma, Genova e Firenze. Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli Garibaldi en Sicile, commissione del teatro napoletano, libretto di Kenneth Koch tratto da Les Garibaldiens di Alexandre Dumas padre. 
Nel 1994 è nominato direttore artistico dell'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente direttore musicale dell'Opera di Bonn. Nel settembre del 1997 assume la carica di direttore musicale dell'Opera e dell'Orchestra Filarmonica di Nizza. Dal 1999-2004 è direttore artistico dell'Accademia Filarmonica Romana. Nell'autunno 2000 lascia l'Opera di Nizza per ricoprire il posto di consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli che mantiene per due stagioni. Nel 2003 è snominato Accademico di Santa Cecilia. Dal 2007 ha ripreso la direzione artistica dell'Accademia Filarmonica Romana..
Marcello Panni ha inciso numerosi dischi di musica del nostro tempo e alcune opere tra le quali Il Flaminiodi Pergolesi, La Fille du Régiment di Donizetti, Omaggio a Verdi, con Fabio Armiliato e Semiramidedi Rossini con Edita Gruberova, Bernardette Manca di Nissa, Diego Florez e l'Orchestra della Radio Austriaca.

venerdì 26 luglio 2013

Franco Podda, basso, baritono

Il baritono pavese Franco Podda si è spento, all'età di 65 anni, il 25 luglio 2013.
Concertodautunno vuole ricordare qui un carissimo amico, un artista onesto che non conosceva nel suo vocabolario ne la parola invidia, ne la parola presunzione. Conosceva solo l'impegno, la disponibilità e la gentilezza.
Un addio che ci rammarica enormemente per il suo intempestivo arrivo e per i progetti che avevano pensato insieme ed ai quali non possiamo più dare vita






Domenica 14 ottobre 2012 ore 17.00
Auditorium San Dionigi - Vigevano
La canzone italiana d'autore
Baritono Franco Podda
I solisti dell'orchestra "In crescendo"
Brani in programma
R.Leoncavallo - Mattinata
Mascheroni - Fiorin Fiorello
De Curtis - Non ti scordar di me
A.L.Webber - dal musical "The Phantom ofthe Opera" 
-Think of Me
-The Music ofthe Night
-The Phantom of the Opera
C.A.Bixio - La strada del bosco
C.A.Bixio - Mamma 
C.A.Bixio — Parlami d'amore Mariù
N.Rota — Suite su celebri musiche da Film
Olivieri - Incantesimo Ignoto - Vieni sul Mar
A.Piazzolla – Violentango
http://www.concertodautunno.it/120000-varie/fondazione2012.htm




Venerdì 21 Settembre 2012 alle ore 21:00
Piazza Duomo - Pavia
Tal cänti mì la Storia
con la partecipazione straordinaria del baritono
GIAN FRANCO PODDA
uno spettacolo ideato e realizzato dal M° Silvio Negroni 
con la partecipazione della Corale Verdi di Pavia
direzione coro di Enzo Consogno


Domenica 17 giugno 2012 ore 17.00 
"Mamma son tanto felice" 
Ensemble "In Crescendo", Baritono: Franco Podda 
Classiche canzoni d'autore 

Lunedì 19 Dicembre 2011 ore 21.00
Chiesa Parrocchiale Santi Gaudenzio ed Eusebio, Gambolò
Concerto di Natale
Omaggio a Perosi: Missa Secunda Pontificalis
Tradizionale concerto della Corale S. Gaudenzio di Gambolò, diretta da Giovanni Maestrone;
solisti:

Franco Podda (baritono)
Giulio Leone (controtenore)
Organo solo: Enrico Fossati, Gian Mauro Banzòla
http://www.concertodautunno.it/111219-san-gaudenzio/111219-perosi.htm

Chiesa di San Francesco Vigevano
VIGEVANO è ... 2011 quattordicesima edizione
Domenica 27 novembre 2011 ore 21:00
Organizzato da Ass.Concertodautunno in collaborazione Pro Loco Vigevano
Italiani famosi nel mondo Lorenzo Perosi Un grande italiano dimenticato
Franco Podda, baritono
Giulio Leone, controtenore
Coro San Gaudenzio Gambolò 
Giovanni Maestrone, diretMottetti sacri per coro:
Lorenzo Perosi (1872-1956)
- Ave Maria, a quattro voci
- O salutaris Hostias, a due voci
- Neve non tocca, a due vocitore Laura Baldi, organo
Sacra Liturgia (per coro e organo):
Lorenzo Perosi (1872-1956)
- MISSA SECUNDA PONTIFICALIS (1886)
(Kirie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei)



Auditorium San Dionigi Vigevano
Sabato 15 ottobre 2011 ore 21.00 
ENSEMBLE dell’ORCHESTRA CLASSICA ”IN CRESCENDO” 
Ilaria Torciani, soprano 
Franco Podda, baritono
George Friederich Haendel  SERSE, Ombra mai fu
Wolfgang Amadeus Mozart DIE ZAUBERFLOTE, In diesen heli'gen Hallen
Wolfgang Amadeus Mozart  DON GIOVANNI, La ci darem la mano
Wolfgang Amadeus Mozart LE NOZZE DI FIGARO, Non più andrai farfallone amoroso 
Gioachino Rossini GUGLIELMO TELL, Resta immobile 
George Gershwin PORGY AND BESS, Bess you is my women now 


Mercoledì 30 Settembre 2009 ore 21.00
Festival "Borghi e Valli – Sulle Note di Feste&Patroni" 
Basilica di San Francesco Maggiore di Pavia
Concerto per "Il Tiglio"
Wolfgang Amadeus Mozart
Requiem in Re min KV 626 per soli, coro e orchestra. 
soprano Elisa Maffi
mezzosoprano Isabel De Paoli
tenore Andrea Cesare Coronella
basso Franco Podda
Orchestra Filarmonica Italiana
Direttore Giuliano Sogni
Coro "G.Verdi" di Pavia, sotto la guida dal Maestro Enzo Consogno
24 giugno 2005
Carmina Burana al Collegio Ghislieri per PaviAIL
Carmina Burana di Carl Orff 
nella versione da concerto per soli, coro, coro di voci bianche, due pianoforti e percussioni
Laura Catrani (soprano)
Franco Podda (baritono)
Gianfranco Cerreto (tenore)
Arìon Choir e il Coro del Collegio Ghislieri diretti da Giulio Prandi, con la partecipazione dei Percussionisti del Vittadini, preparati da Marco Scacchetti e il Coro di voci bianche del Teatro Fraschini e dell’Istituto “F. Vittadini”. Completano l’organico Giulio Zappa e Maria Giallombardo ai pianoforti.
http://www.concertodautunno.it/ed-050620.htm



Nato a Pavia, ha compiuto gli studi musicali e di canto sotto la guida del Maestro Antonio Spruzzola, perfezionandosi successivamente in Canto Cameristico a Milano, alla scuola del Maestro Petre Munteanu.
Vincitore al Laboratorio Lirico di Alessandria ed al Concorso Internazionale "Carlo Coccia"
di Novara ha iniziato una carriera solistica che lo ha visto interprete di ruoli significativi in opere di Verdi, Orff, Mascagni, Mozart, Rossini, Donizetti e Perosi.
Dal 1983 ha svolto attività d'insieme e solistica al Teatro alla Scala di Milano collaborando inoltre con prestigiose orchestre ed elevati direttori.
Grazie alla particolare duttilità ed estensione della voce il suo repertorio spazia dai ruoli di
baritono nell'opera romantica ai lieder tedeschi, a quelli di Bass-bariton in lavori sinfonico-vocali, dal barocco al moderno, con prime esecuzioni mondiali di autori contemporanei.
Ha al suo attivo una intensa attività ed è presente in diverse incisioni discografiche realizzate dalle etichette Decca, Bongiovanni, Clarius Audi. Una rara immagine del 1992 quando si esibì in concerto ad Abbiategrasso. 

giovedì 25 luglio 2013

2013_08_18 Teatri Possibili promuove il seminario residenziale di una settimana a Montevaso sul tema di Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov

Ultimi posti disponibili per il nostro annuale appuntamento con il seminario residenziale estivo a Montevaso, con una regista e docente d'eccezione Claudia Negrin che affronterà uno dei romanzi più belli e irriverenti della letteratura moderna, capolavoro della letteratura russa del 900.

Anche quest'anno dal 18 al 25 agosto 2013 la Scuola Teatri Possibili promuove il seminario residenziale di una settimana a Montevaso, suggestiva location immersa nella Tenuta Agroforestale toscana.
Stavolta il testo di riferimento è un capolavoro della letteratura russa del 900, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, e il lavoro teatrale sarà guidato dall'attrice e regista Claudia Negrin, già docente dei corsi
avanzati Teatri Possibili.

Dal 18 al 25 agosto 2013 – Montevaso (PI)
Seminario estivo residenziale per attori 
IL MAESTRO E MARGHERITA 
con Claudia Negrin: Realismo e Passione in scena di M.Bulgakov
docente: Claudia Negrin
IL MAESTRO E MARGHERITA con Claudia Negrin: Realismo e Passione in scena



L'estate si è fatta attendere ma Teatri Possibili ha già in programma come sempre una ricca lista di iniziative.
Segnaliamo in particolare tra i seminari residenziali, fiori all'occhiello della programmazione estiva, quello proposto dal 18 al 25 agosto: una totale e completa immersione di teatro in una cornice suggestiva, nel cuore della tenuta Agroforestale di Montevaso (PI), per affrontare uno dei romanzi più belli e irriverenti della letteratura russa del 900, Il Maestro e Margherita. A fare da guida, Claudia Negrin, attrice e regista affermata oltre che docente tra le più amate della Scuola.
Da tanti anni la scuola Teatri Possibili organizza dei seminari estivi residenziali. E' da sempre questa un’occasione preziosa per lavorare in maniera intensiva con i registi, gli attori della Compagnia, gli insegnanti e i molti artisti che collaborano con Teatri Possibili.
I seminari, della durata di una settimana, sono aperti a tutti: attori, allievi-attori, allievi-registi e principianti. I partecipanti saranno divisi in gruppi a seconda della formazione.
Sono previste almeno otto ore di lavoro giornaliere: quattro al mattino per riscaldamento e completamento della formazione e quattro pomeridiane di studio e approfondimento laboratoriale sul tema del seminario.

Appunti di viaggio a cura di Claudia Negrin:
“Ma insomma chi è?” chiese Ivan scuotendo i pugni con eccitazione
“Lei non perderà la calma? Noi tutti qui dentro siamo gente infida..”
“No, no!” esclamò Ivan. “Mi dica chi è?”
“Bene,” rispose l'ospite, e disse in tono autorevole e staccando le parole: “Ieri, agli stagni Patriarie, lei ha incontrato Satana.”
Il mondo della fantasia, dell'amore e della luce si incontra con il suo contrario: la monotonia, l'assenza, l'oscurità....
Questa è la genialità de Il Maestro e Margherita e questo è anche il fulcro del lavoro che gli allievi affronteranno in questa settimana di lavoro intenso dove, partendo dal romanzo, si darà il via alla liberazione fantastica dell'attore creativo.
Ricco di materiale suggestivo e ironico con cui giocare in piena libertà, questo testo in cui si rincorrono bene e male, innocenza e colpa, razionale e irrazionale, illusione e verità, scandirà le intense giornate di lavoro che saranno suddivise in due momenti ben distinti.
Avremo dunque mattinate di training finalizzato all'approfondimento del lavoro dell'attore e della coscienza del sé parallelamente alla creazione di un testo “canovaccio” di studio e pomeriggi di teatralizzazione delle scene scelte insieme ad una raffinazione delle tecniche recitative.

QUOTA: 790 euro +160 euro di vitto (cuochi personali Teatri Possibili)
ORARI E INFO SEGRETERIA
Scuola Teatri Possibili – via Savona 10 – 20144 Milano
Dal lunedì a giovedì dalle 15.00 alle 23.00 - venerdì dalle 15:00 alle 19:00
Tel. 02 8323182 / 3386274736 / milano@teatripossibili.org www.teatripossibili.it Altre info su:

2013_09_26 Teatri Possibili e la scoperta del lato comico

Protagonista del nuovo seminario residenziale di Marisa Miritello è un'irresistibile commedia, tra colpi di scena ed equivoci. Dal 26 al 29 Settembre presso la Corte Ospitale di Rubiera.
SEMINARIO RESIDENZIALE A RUBIERA
RUMORI FUORI SCENA!

Continua l'excursus sulla comicità condotto da Marisa Miritello. Questa volta si approfondirà la 'situazione comica' prendendo come spunto il testo teatrale Rumori fuori scena di M. Frayn. Questa divertentissima commedia racconta le disavventure di una sgangherata compagnia teatrale impegnata nell'allestimento di una commedia.Le vicende intime e personali degli attori, i loro problemi, le loro paure e i loro litigi si mescolano all'intricata trama che la compagnia sta mettendo in scena con esiti tanto disastrosi quanto esilaranti.
Il gioco del teatro nel teatro è sempre affascinante ed attuale.
E soprattutto permette agli allievi di vivere situazioni ed emozioni attraverso tre punti di vista: la persona, il personaggio ed il personaggio che interpreta un'altro personaggio.Questo 'gioco di ruoli' permetterà di scandagliare nel profondo la costruzione del personaggio comico e della personalissima vis comica di ciascuno non perdendo di vista lo studio del ritmo, dei tempi, del gesto e del pensiero comico.
Si consiglia la lettura integrale della commedia, che verrà inviato via mail agli iscritti al seminario, con relativa scelta di un personaggio su cui lavorare. Indispensabile un abbigliamento comodo per il training.
Per costi e maggiori info CLICCA QUIE se vuoi seguire l'evento su fb CLICCA QUI.
E per ogni dubbio o curiosità non esitare a contattarci o a venirci a trovare in via Savona 10 a Milano!
INFOTEL: TEATRI POSSIBILI MILANO 02/8323182
MAIL: milano@teatripossibili.org

Emma Kirkby, soprano

Inizialmente, Emma Kirkby non si aspettava di diventare una cantante professionista. Prima come studentessa a Oxford, poi come insegnante, ha sempre cantato per passione in cori e piccoli gruppi, sentendosi a proprio agio nel repertorio rinascimentale e barocco. Si è unita al Taverner Choir nel 1971 e nel 1973 è iniziata la sua lunga collaborazione con il Consort of Musicke. Ha preso parte alle prime registrazioni della serie Decca Florilegium, con Consort of Musicke e Academy of Ancient Music, in un periodo in cui non esisteva una vocalità di soprano specifica per la musica antica. Ha, quindi, dovuto trovare il suo personale approccio, con un grande aiuto da parte di Jessica Cash a Londra e dei direttori, cantanti, colleghi e strumentisti con cui ha lavorato negli anni. 
Emma si sente privilegiata per esser stata capace di costruire rapporti di lungo termine con gruppi da camera e orchestre, in particolare London Baroque, Freiburger Barockorchester, L’Orfeo (di Linz), l’Orchestra of the Age of Enlightenment e, adesso, con alcuni gruppi più giovani come Palladian Ensemble e Florilegium.
Ad oggi, ha all’attivo oltre cento registrazioni di diversi generi, dalle sequenze di Hildegarda di Bingen ai madrigali del Rinascimento italiano e inglese, cantate e oratori del Barocco, lavori di Mozart, Haydn e J. C. Bach. Recenti registrazioni includono Händel: Opera Arias and Overtures 2 per Hyperion, le Cantate nuziali di Bach per Decca, le Cantatas 82a and 199 di Bach per Carus; e quattro progetti per BIS: con London Baroque, uno di mottetti di Handel e uno della musica di Natale di Scarlatti, Bach e altri; con la Royal Academy Baroque Orchestra, la prima registrazione del recentemente riscoperto Gloria di Händel; e con il Romantic Chamber Group of London, Chanson d’amour: canzoni della compositrice americana Amy Beach, morta nel 1944.
Ancora più recenti: un’antologia, Classical Kirkby, ideata ed eseguita con Anthony Rooley, per l’etichetta BIS, 2002; Cantatas di Cataldo Amodei, sempre per BIS, 2004; con Fretwork, canzoni di William Byrd, per Harmonia Mundi USA, 2005; Scarlatti Stabat Mater con Daniel Taylor, per ATMA, 2006; Honey from the Hive, canzoni di John Dowland, con Anthony Rooley, per BIS, 2006, e Musique and Sweet Poetrie, sempre per BIS, 2007; canzoni con liuto dall’Europa con Jakob Lindberg.
Nel 1999 Emma è stata nominata artista dell’anno dagli ascoltatori di Classic FM Radio; nel novembre 2000 è stata insignita dell’Ordine dell’Impero Britannico e nel 2007 è stata lieta di essere inclusa nella lista d’onore per il compleanno della Regina per la nomina a Dama Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico.
Nell’aprile 2007, BBC Music Magazine, in un sondaggio per trovare “i più grandi soprani”, ha posizionato Emma al decimo posto. Sebbene tali cose siano inevitabilmente provinciali, parziali, controverse e obsolete non appena sono pubblicate, lei è soddisfatta del riconoscimento che ciò implica per un approccio al canto che valorizzi ensemble, chiarezza e precisione accanto ai più ovvi fattori di volume e presentazione. Nonostante tutta l’attività di registrazione, Emma preferisce i concerti dal vivo, soprattutto il piacere di eseguire i programmi preferiti con i colleghi; ogni occasione, ogni sede e ogni pubblico si combineranno per creare qualcosa di nuovo da questo meraviglioso repertorio. 

Claudio Astronio, clavicembalo, direttore d'orchestra

Musicista poliedrico, affianca l’attività di organista e clavicembalista a quella di direttore. La sua attività si svolge prevalentemente nel campo della musica antica con strumenti originali, alla guida del gruppo “Harmonices Mundi” e della “Bozen Baroque Orchestra”, invitato presso i più importanti Festivals di musica antica e non in Italia, Europa, USA, Canada e Giappone. Ha collaborato, collabora e suona in duo con musicisti del calibro di Gordon Murray, Doron Sherwin, Max Van Egmond, Dan Laurin, Gemma Bertagnolli, Susanne Ryden, Emma Kirkby, Yuri Bashmet e Gustav Leonhardt.
È stato solista invitato dalla Mahler Chamber Orchestra con Alan Gilbert, Moskow e Yuri Bashmet; ha tenuto recitals in prestigiose sale come Carnegie Hall di New York, Opera City House e Musashino Hall di Tokyo, Palau de la musica di Valencia, Auditorium di Las Palmas, Boston College e Oberlin University.
Da qualche anno è inoltre assai attivo come direttore d’orchestra: ha diretto la Filarmonica di Piacenza, l’Orchestra Haydn, l’Academia Montis Regalis e dirige stabilmente l’Orchestra Barocca Harmonices Mundi; ha diretto numerosi artisti tra cui Dan Laurin, Susanne Ryden, Roberto Balconi, Sergio Foresti, Gemma Bertagnolli, Makoto Sakurada, Emanuele Segre. Nel 2007-2008 è stato impegnato nella Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach in una versione teatrale con coreografie e scena, che nel 2008 è stata portata in tour nei principali teatri italiani; nel campo operistico ha recentemente diretto Orfeo e Euridice di Christoph Willibald Gluck con la regia di Graham Vick al Teatro Dante Alighieri di Ravenna per Ravennafestival, titolo replicato con grande successo nei principali teatri italiani (Ferrara, Treviso, Rovigo, Lucca, Pisa, Modena e Reggio Emilia).
Incide per l’etichetta Stradivarius e i suoi cd sono recensiti presso le più importanti riviste specializzate italiane ed estere come Musica, CD Classica, Amadeus, Classic Voice, Alte Musik Aktuelle, Diapason, Repertoire, El Paìs, Ritmo, Diverdi, Goldberg, Le Monde de la musique, Continuo e Fanfare (USA); tra questi si segnalano particolarmente l’opera omnia per tastiera di Antonio de Cabezon, la terza parte del Klavierübung ed i Corali di Lipsia di Johann Sebastian Bach, premiati dalle riviste francesi Repertoire, Diapason, Goldberg e Le Monde de la Musique. La rivista Amadeus gli ha dedicato copertina e cd con i concerti Op. X di Tommaso Albinoni (gennaio 2005) e recentemente con l’Oratorio Der Mensch ein Gottesmoerder di Leopold Mozart (ottobre 2007). Tra i suoi interessi musicali anche il jazz e la contaminazione tra mondi musicali diversi: ha vinto per due anni consecutivi il Premio Recanati per la canzone d’autore (1996 e 1997), ha lavorato con la Banda Osiris e collabora stabilmente con la cantante jazz Maria Pia de Vito nel progetto “Coplas a lo divino”, con Paolo Fresu e Michel Godard.
Tiene seminari e corsi di perfezionamento di organo e clavicembalo in Italia, Spagna e Stati Uniti d’America; insegna organo presso l’Accademia Europea di Musica Antica e clavicembalo e musica d’insieme presso l’Istituto “Antonio Vivaldi” di Bolzano. È docente di clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio di Trapani.
Tra i suoi interessi musicali anche il jazz e la contaminazione tra mondi musicali diversi: ha vinto per due anni consecutivi il Premio Recanati per la canzone d’autore 1996 e 1997, ha lavorato con la Banda Osiris e collabora stabilmente con la cantante jazz Maria Pia de Vito, Paolo Fresu e Michel Godard.

Harmonices Mundi

Harmonices Mundi, Bozen Baroque Orchestra diretta da Claudio Astronio, nasce nel 2004, composta prevalentemente di musicisti che vivono in Trentino Alto Adige e che si sono distinti per la loro attività musicale con i più prestigiosi gruppi di musica antica di questi anni.
Dal 2006 ha realizzato una prima assoluta di un oratorio inedito di Leopold Mozart scoperto presso l’archivio francescano di Bolzano e inciso per Amadeus, e dei Mottetti per due soprani, alto, doppia orchestra e doppio coro di Antonio Vivaldi, fino al recente il Trionfo del Tempo e della Verità e i Duetti Italiani di Georg Friedrich Händel. Tra le produzioni discografiche spiccano l’oratorio San Giovanni Battista di Alessandro Stradella, che ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti dalle riviste specializzate in Europa e USA, e i Concerti a 5 di Tomaso Albinoni realizzati ancora per Amadeus.
Tra le produzioni teatrali l’opera Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck con regia di Graham Vick e diretta da Claudio Astronio; la Passione secondo San Matteo di Johann Sebastian Bach in una realizzazione di teatro - danza con la regia di Hans Martin Scholder e le coreografie dell’étoile brasiliana Ismael Ivo. Le recenti incisioni dell’integrale dei concerti per cembalo e orchestra di Wilhelm Friedemann Bach, dell’oratorio La Susanna di Alessandro Stradella e i duetti italiani di Händel con Gemma Bertagnolli e Susanne Rydén hanno dato ulteriore risonanza al gruppo anche negli USA e in Giappone ottenendo critiche e recensioni entusiastiche.
Harmonices Mundi tiene regolarmente concerti nei più prestigiosi festival in tutta Europa ed è attualmente impegnato nella realizzazione discografica delle opere vocali da camera e degli Oratori di Alessandro Stradella, con Emma Kirkby, Gemma Bertagnolli, Susanne Rydén, Martin Oro, Sergio Foresti.
Rossella Croce, Esther Crazzolara violini 
Alessandro Palmeri violoncello
Pietro Prosser liuto
Claudio Astronio  cembalo, organo e direzione

Ensemble IL CALEIDOSCOPIO

Lathika Vithanage, violino

violino barocco

Noelia Reverte Reche, viola

viola da gamba

Flora Papadopoulos, arpa doppia

arpa doppia

Il progetto nasce in seno alla classe di musica da camera di Mara Galassi, insegnante di arpe storiche presso la Scuola Civica di Musica di Milano.
Flora, Maximilian e Mikari sono compagni di classe da molti anni e hanno sempre condiviso non solo il momento del fare musica insieme, ma anche l’amore per la ricerca che vi è dietro, occupandosi attivamente della riscoperta di repertori poco visitati. L’organico proposto, ovvero il trio di arpe, implica un grande lavoro di cernita e di rielaborazione dei brani, che sono guardati da una prospettiva personale ma storicamente documentata e presentati sotto una veste nuova.
La parola “caleidoscopio” deriva dall’antico greco καλός (bello) είδος (forma) e σκόπιο (strumento per l’osservazione). Significa dunque “osservatore di belle forme”. Il nuovo ensemble “Il Caleidoscopio” vuole essere come questo marchingegno produttore di meraviglie. Uno strumento che incroci le voci e le sonorità in maniere sempre nuove, garantendo una prospettiva fresca e inedita delle pagine più rare come di quelle più visitate del grande repertorio barocco. 
Provenienti rispettivamente dall’Australia, dalla Spagna e dalla Grecia, Lathika, Noelia e Flora si sono incontrate a Milano e hanno fondato il loro ensemble nel 2011, dopo alcuni anni di collaborazioni nell’ambiente musicale italiano.
L’obiettivo principale del gruppo è quello di ricercare a fondo le possibilità della singolare combinazione di strumenti che lo compongono: il violino barocco, la viola da gamba e l’arpa doppia, pur sempre impegnandosi nella ricerca e rispettando la prassi esecutiva antica. In quest’ottica, il Caleidoscopio ha riscoperto uno dei capolavori del compositore inglese William Lawes, gli Harp consorts, scritti specificamente per i tre strumenti del gruppo con l’aggiunta di una tiorba. Dal 2012 il tiorbista Michele Pasotti si è unito al progetto per presentare un programma di rarissime perle musicali molto di rado eseguite. Durante il 2012 il Caleidoscopio si è esibito in festival quali: Festival Internazionale Concerti d’organo (Valle d’Aosta), i Concerti dell’Accademia Bizantina (Ravenna), Anima Mea Festival (Puglia), Gaudete! Festival Internazionale di musica antica (Varallo) e altri.

Noelia Reverte Reche, viola

Noelia Reverte Reche, nata ad Almería, in Spagna nel 1981, collabora stabilmente con noti gruppi italiani di musica antica, quali Il Giardino Armonico (Giovanni Antonini), l’Accademia Bizantina (Ottavio Dantone) e La Divina Armonia (Lorenzo Ghielmi), con i quali si è esibita in alcune delle sedi europee più prestigiose.
Inoltre, ha collaborato con l’Orchestra La Verdi Barocca di Milano (Gianluca Capuano), il Coro Costanzo Porta (Antonio Greco), la Capella de Ministrers (Carles Magraner), l’Accademia Arcadia (Alessandra Rossi), l’Accademia del Ricercare (Pietro Busca), Triacamusicale (Mara Colombo), ecc.
Laureata con il massimo dei voti in chitarra classica, nel 2002 riceve una borsa di studio dalla Fondazione Antonio Gala per i Giovani Creatori (Córdoba, Spagna) che le permette di effettuare una importante attività concertistica suonando come solista in luoghi quali il Teatro Liceu di Barcellona e il Gran Teatro di Córdoba.
Dal 2004 si dedica interamente alla viola da gamba e studia sotto la guida dei maestri Leonardo Luckert, Alfredo Barrales e Fahmi Alqhai. Nel 2008 si trasferisce a Milano per studiare con il maestro Rodney Prada presso l’Istituto di Musica Antica dell’Accademia Internazionale della Musica, dove consegue il diploma nel 2011. Successivamente segue un corso annuale di perfezionamento in viola da gamba con il M° Vittorio Ghielmi presso il Conservatorio L. Marenzio di Brescia.
Nel 2011 effettua una tournée a Mosca insieme alla cembalista Anna Kuchina, dove interpreta le Sonate di J. S. Bach per viola da gamba e cembalo.
Noelia allinea all’attività concertistica una importante vocazione didattica dedicata alla viola da gamba solista e al Consort quale docente nei corsi estivi organizzati dall’Accademia del Ricercare a Romano Canavese (TO) e nei programmi annuali promossi dall’Associazione Triacamusicale nell’ambito del festival internazionale di Musica Antica Gaudete.
Ha effettuato registrazioni discografiche col gruppo Accordone di Guido Morini e Marco Beasley per Arcana e con Il Rossignolo di Ottaviano Tenerai per Sony.

Lathika Vithanage, violino

Nel corso degli ultimi quattro anni, Lathika Vithanage si è affermata come una delle violiniste barocche emergenti della nuova generazione nel panorama musicale sia europeo sia australiano.
Con l’aiuto di tre borse di studio del governo italiano, due borse Ian Potter e la borsa “Australia Council Skills and Development”, dal 2010 Lathika si è trasferita in Italia, a Milano, per studiare con Stefano Montanari. Ha, inoltre, partecipato a diversi corsi di musica antica, studiando con i violinisti Susanne Scholz (Austria), Judy Tarling (Inghilterra), Richard Gwilt (Inghilterra-Germania), Daniella Helm e Müllejans Petra (Germania), Olivia Centurioni ed Enrico Onofri (Italia), Anna McDonald, Neal Peres Da Costa e Rachael Beasley (Australia). 
Dopo un breve periodo di permanenza in Europa, Lathika si è trovata a ricoprire ruoli importanti in molte realtà musicali europee. È stata prima parte dei Giovani dell’Academia Montis Regalis nel 2011 (Alessandro De Marchi), del Festival di Aix-en-Provence Opera Orchestra 2011 (Leonardo García Alarcón) e della Ambronay European Baroque Academy del 2011 e 2012 (Sigiswald Kuijken e Leonardo García Alarcón).
Collabora regolarmente con gruppi di alto profilo tra cui Accademia Bizantina (Italia), Freiburg Baroque Orchestra (Germania), Ensemble Clematis (Belgio), Concerto Italiano (Italia), La Cappella Mediterranea (Francia) e La Divina Armonia (Italia). Come primo violino di spalla è stata chiamata da vari gruppi a svolgere tale mansione. Spiccano una registrazione dei Concerti per oboe di Vivaldi per la Sony con Silete Venti (pubbl. fine 2012), e collaborazioni con Milano Classica e La Verdi Barocca.
Oltre che dell’ensemble Il Caleidoscopio, è membro fondatore di AbChordis Ensemble. Nel 2011 è tornata in Australia per esibirsi alla Pinchgut Opera nella Griselda di Vivaldi, e condividerà ancora la sua conoscenza e i suoi risultati professionali con i suoi colleghi in Australia grazie a un invito ricevuto per il 2013 da Salut! Baroque.

Mikari Shibukawa, arpa

Mikari Shibukawa, formatasi al Kunitachi College of Music di Tokyo, si è poi dedicata all’approfondimento della musica medievale e rinascimentale presso la Schola Cantorum di Basilea, frequentando le classi di canto e di arpa. Nel 2008 ha conseguito il diploma triennale in arpa barocca sotto la direzione di Mara Galassi presso l’Accademia Internazionale di Musica di Milano. Attualmente sta frequentando il biennio di specializzazione. Con la stessa Mara Galassi, dal 2007 a oggi, ha partecipato a diversi progetti operistici (L’Orfeo e L’incoronazione di Poppea di Monteverdi, L’Euridice di Peri). Nel 2007 e nel 2012 ha suonato L’Orfeo di Monteverdi sotto la direzione di Egon Mihajlović in Montenegro, Slovenia e Italia. Ha suonato vari repertori medievali e partecipato a varie rassegne di musica antica in Europa all’interno degli ensemble Scivias – specializzato nella produzione dell’Ordo virtutum di Ildegarda di Bingen – Res nova, Ars Choralis Coeln, Fonte Musica, Stirps Jesse e Rosantico. 

Maximilian Ehrhardt, arpa

Maximilian Ehrhardt è nato a Tettnang, in Germania. Ha studiato arpa con Erika Waardenburg al Conservatorio di Amsterdam, ottenendo il Master’s Degree a pieni voti nel 2009. Dal 2008 studia con Mara Galassi presso la Scuola Civica di Musica di Milano, dove si è diplomato a pieni voti nel 2012. Attualmente frequenta il biennio di specializzazione. Ha lavorato con ensemble quali Orchestre Philharmonique du Luxembourg, Gürzenich-Orchester of the Cologne Opera, Orchestra of the Fynske Opera (Danimarca), L’Arpa Festante e Musica Temprana. Le sue esibizioni includono collaborazioni con Sylvain Cambreling, Reinbert de Leeuw, Lorenzo Ghielmi, Gabriel Garrido, Glen Wilson e Marcello Gatti. Maximilian ha suonato ai festival di musica antica di Berlino, Utrecht e Hoorn (Olanda) e al Festival MITO. È membro fondatore dell’ensemble L’Aura Rilucente.

Flora Papadopoulos, arpa doppia

Flora Papadopoulos si è diplomata in arpa moderna con Emanuela Degli Esposti presso il Conservatorio di Parma. Successivamente si è dedicata alle arpe antiche, studiando l’arpa barocca presso la Scuola Civica di Musica di Milano con Mara Galassi. Ha suonato sotto la direzione di Maestri quali L. García Alarcón (Cappella Mediterranea, Francia), A. De Marchi (con Balthasar-Neumann Orchestra and Choir, Freiburg), Th. Hengelbrock (NDR Symphonic Orchestra, Amburgo), H. Becker-Foss (Shirokko, Amburgo), M. Mencoboni (Adriatic Orchestra, Ancona), M. Chryssikopoulos (Latinitas Nostra, Grecia), J. Elsacher (Copenhagen Renaissance Music Festival) e altri. Ha preso parte a progetti discografici per Harmonia Mundi, MDG e Brilliant Classics. Con Lathika Vithanage e Noelia Reverte Reche ha fondato l’ensemble Il Caleidoscopio, specializzato nel repertorio seicentesco, soprattutto italiano e inglese. Si è laureata con lode in Conservazione dei beni culturali all’Università di Parma e ha conseguito un Master in Musicologia a pieni voti presso l’Università Sorbonne IV di Parigi.

Ariel Abramovich, liuto, vihuela

La profonda dedizione e l’impegno in un repertorio esclusivamente rinascimentale sono valsi ad Ariel Abramovich un grande riconoscimento nell’ambito della musica antica. Nato a Buenos Aires nel 1976, sin da giovane si è interessato al rock, al jazz e alla musica latino-americana. Ha studiato chitarra con Norberto Pedreira ed Enrique Sinesi e, in seguito, chitarra classica con José Luis Merlín e Miguel de Olaso. Durante questo periodo, affascinato da una fantasia di Luys de Narváez, decide di dedicarsi interamente al repertorio per liuto e vihuela del sedicesimo secolo. È stato allora che ha iniziato a studiare liuto e vihuela con Dolores Costoyas ed Eduardo Egüez. 
Ha studiato presso la Schola Cantorum di Basilea, essendo studente di Hopkinson Smith, e cogliendo l’occasione di seguire lezioni e corsi di artisti quali Anthony Rooley, Crawford Young o Dominique Vellard. Ha ampliato più tardi la sua formazione attraverso incontri periodici con Eugène Ferré in Francia. 
Nel 1998 ha fondato, insieme al controtenore José Hernández Pastor, il duo El Cortesano; progetto dedicato principalmente alla diffusione del repertorio del Siglo de Oro e, soprattutto, dei vihuelisti spagnoli. 
Nel 2008 ha iniziato a lavorare con il tenore inglese John Potter, concentrandosi sulla musica inglese per liuto e voce e sulla polifonia del XVI secolo intavolata per voci e strumenti a pizzico. Ha realizzato una serie di concerti e tour internazionali con entrambi i progetti, sia in Europa sia nelle Americhe e nel nord Africa.
Collabora, in diversi progetti recenti e attuali, con professionisti del calibro del liutista americano Jacob Heringman, il tenore argentino Esteban Manzano, la soprano scandinava Anna Maria Friman, la soprano argentina María Cristina Kiehr, la liutista argentina Monica Pustilnik, l’organista spagnolo Andrés Cea, il liutista francese Eugéne Ferré e il flautista e direttore tedesco Michael Form, tra gli altri.
Ha collaborato in produzioni discografiche con La Compañía del Tempranillo (Veneno de los Sentidos, 1999) e al primo disco del celebre musicista popolare brasiliano Marcelo Delacroix (2000).
Ha realizzato, con il suo duo El Cortesano, una registrazione pubblicata per la casa discografica Arcana nel 2002, dedicata interamente al libro El Parnasso del vihuelista castigliano Estevan Daça. Nel 2009, la casa tedesca Carpe Diem ha pubblicato il suo nuovo lavoro discografico, dedicato al libro di musica di vihuela del salmantino Diego Pisador. Con John Potter ha inciso nel 2011 un primo disco per la prestigiosa casa discografica tedesca ECM, consistente in propri adattamenti di polifonia religiosa del XVI secolo e che sarà pubblicato prossimamente. Con la stessa casa discografica è in preparazione un’altra e registrazione che avrà luogo nel 2013. 
Come docente, ha tenuto lezioni magistrali presso conservatori e istituti di formazione in Spagna, Germania, Brasile, Argentina, Stati Uniti ed Ecuador, e ha insegnato in corsi come quelli di Musica Antica di Prachatice (Repubblica Ceca), Bremer Lautenakademie (Germania), Taller de Música Antigua de Alicante, Cursos de Música Antigua de la Universidad Jaime I (Castellón), Festival de Música Antigua de Gijón, Escuela Universitaria de Música de Montevideo (Uruguay), Academia Minguiestudio (Madrid) e altre istituzioni.
Nel 2012 si immerge in un nuovo progetto di direzione e di coordinazione artistica dell’ensemble Imaginario, formazione dedicata unicamente alla musica del Rinascimento, soprattutto a quella pubblicata in Andalusia durante il sedicesimo secolo. 

mercoledì 24 luglio 2013

Fiati di Parma

I Fiati di Parma sono l’unica Orchestra da camera stabile italiana di strumenti a fiato.
Il complesso è stato fondato nel 1990 su iniziativa dell’attuale direttore Claudio Paradiso e in oltre vent’anni di attività ha accolto i migliori strumentisti che offre il panorama concertistico italiano. Tali componenti sono stati o sono prime parti nelle più importanti orchestre sinfoniche. Portano il nome della città emiliana di grandi tradizioni musicali (Verdi, Toscanini, Bottesini, Dacci, Pizzetti), da cui provengono per formazione artistica molti componenti e nella quale fu creato il primo nucleo.
Hanno tenuto concerti nelle più prestigiose sale concertistiche nazionali oltreché in Austria, Francia, Germania e Norvegia, partecipando ai più importanti festival musicali italiani: BussetoMusica, Camerino Festival, Festival “Musica in Irpinia”, Festival “Musica nei Cortili” di Milano, Festival di Ravello, Festival "La musica sommersa" di Parma, Festival Pontino di Sermoneta, Festival Italiano degli Strumenti a Fiato di Riva del Garda, “La RAI per la Musica” di San Marino, Festival Barocco di Viterbo, Festival internazionale Settimane musicali di Stresa e del Lago Maggiore, MiTo - Settembre Musica, Concerti del Quirinale di Radio3, Festival Paganiniano, ValgardenaMusika.
Nel 1995 hanno registrato per la RAI e per la Radio Vaticana.
Hanno inciso l’integrale delle opere dedicate ai fiati della compositrice Teresa Procaccini per EdiPan; “Le grandi Serenate romantiche per fiati” (Strauss, Dvorak e Brahms nelle originali versioni cameristiche) pubblicato da Amadeus; la Serenata n. 10 KV 361 “Gran Partita” di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia opera postuma “Fröliche Werkstatt” di Richard Strauss. 
I Fiati di Parma hanno esplorato e promosso un repertorio apparentemente ristretto che, spaziando dal XVIII secolo ai nostri giorni, si è in realtà rivelato ricchissimo e oggi è tra i più completi in Europa. Questa ricerca ha consentito all’ensemble di scoprire ed eseguire per la prima volta in tempi moderni l’Adagio per violino e fiati del trapanese Antonio Scontrino (1850-1922); di eseguire e incidere per la prima volta (per Studio A di Radio Vaticana) la Sinfonia per fiati del pistoiese Teodulo Mabellini (1817-1897) e la Sinfonia del suo allievo fiorentino Domenico Nocentini (1848-1924); di eseguire per la prima volta in Italia opere quali la Partita “Pour la chasse” di Frantisek Antonin Rösler (1746-1792) o la SerenadeSatz di Max Reger (1873-1916).
Il repertorio dell’Orchestra annovera opere originali per fiati di oltre 100 compositori (tra cui Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Dvorak, Brahms, Strauss, Reger, Stravinsky) ed opere contemporanee, anche appositamente commissionate. Altre info su www.ifiatidiparma.com

Helmut Imig, direttore

Nato a Bonn, ha studiato direzione d’orchestra e pianoforte alla Musikhochschule di Colonia (Prof. Von der Nahmer e Prof. Schmidt). Parallelamente ha condotto gli studi di Musicologia all’Università di Bonn. Nel 1964 ha vinto una borsa di studio che gli ha consentito di proseguire gli studi a Parigi, con il Maestro Pierre Dervaux e la pianista Annie D´Arco. Conseguita nello stesso anno  la “Licence de Concert”, ha frequentato masterclass con Franco Ferrara a Venezia e Igor Markevitch a Madrid.
Dopo trent’anni di esperienza nei teatri d’opera come primo direttore, si è parallelamente specializzato nella musica d’avanguardia e, negli ultimi vent’anni, nella musica per film muti. Nel corso della sua attività in questa specifica branca musicale, ha riportato alla luce alcune partiture originali da Saint-Saens, Mascagni, Hindemith, Meisel, Shostakovich e altri autori. Con i suoi adattamenti e orchestrazioni, è costantemente in tour in Germania e ha diretto in Italia, Austria, Slovenia, Ungheria, Messico, Brasile, Nuova Zelanda, Olanda, Gran Bretagna, Francia.

UN’ESTATE CON LA MUSICA 2013
la stagione estiva de laVerdi
Auditorium di Milano, largo Gustav Mahler
Giovedì 25 luglio 2013 (ore 20.30)
Charlie Chaplin
La febbre dell’oro
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Helmut Imig

Timoteo Carbone, compositore

Compositore Italo Svedese, nato il 24/03/91. Ha studiato al Conservatorio Cherubini e a Fiesole dove ha tratto tantissime conoscenze ed esperienze sull'arte del comporre grazie al compositore Andrea Portera e alla sua bellissima classe. Nel suo lavoro si trovano differenti stili e organici che provengono dalla musica elettronica e alternativa alla classica contemporanea.
Alcune sue composizioni:
  • "Oh Darling" (musica di: Timoteo Carbone | testo di: Timoteo Carbone)
  • “Sottobosco per 2 pianoforti” di Timoteo Carbone

Andrea Portera, compositore

Inizia la sua attività di compositore da giovanissimo, seguendo i suoi studi al Conservatorio Cherubini di Firenze e soprattutto alla Scuola di Musica di Fiesole, dove entra in contatto con la classe di Manzoni e segue l’operato delle maggiori personalità musicali del panorama internazionale. La sua produzione, sotto il segno di una fertile creatività (attualmente il suo catalogo ufficiale è costituito da 104 lavori, tra brani cameristici, sinfonici , 2 opere teatrali ecc..), ha ottenuto consensi e riconoscimenti da grandi nomi del mondo della musica; è stato infatti premiato da Berio, Fedele, Rhim, Morricone, Nishimura, Corghi, Bussotti, Solbiati, Halfter, Vacchi, Sciarrino, Noseda, Abbado, Osokawa, Luis De Pablo, Talmelli e molti altri… Le suo opere sono state eseguite da prestigiose orchestre e gruppi cameristici, tra cui la Tokyo Philarmonic Orchestra, Bbc Philarmonic Orchestra, l’ Orchestra Sinfonica della Rai, Symphonic Orchestra of the Slovak Radio, Orchestra Nazionale dell’Estonia, Orchestra of Colors di Atene, SPCO Chamber Orchestra in Minnesosa, Orchestra dei “Pomeriggi Musicali” di Milano, Orchestra da Camera Fiorentina, e poi Dedalo Ensemble, Fontana Mix, Quartetto Accademia, Gaudeamus Ensemble, Templum Floridum, Ensemble Italiano, ecc… Inoltre ha collaborato con grandi solisti come il pianista Andrea Lucchesini, la violinista Lorenza Borrani, Siringo, Dillon, Ancillotti, Attademo, ecc… e da direttori altrettanto grandi come Gianandrea Noseda, Chikara Iwamura, Daniel Gazon, Miltos Logiadis, Edoardo Rosadini, Daniel Kawka,ecc..
Ha avuto pubblicazioni da: Suvini Zerboni , RaiTrade, Sconfinarte, Eurarte, Premio Bucchi, Le Monnier, Fondazione Guido D’Arezzo, Hudobne Centrum Slovakia. Nel 2008 la Scuola di Musica di Fiesole ha dedicato al compositore l’evento monografico Musica e Cultura (dedicato in precedenza a figure quali Kurtag, Berio, Sciarrino, Fedele, Vacchi ecc…) Collabora stabilmente con le rivista "Chitarre" in qualità di supervisore delle partiture e grafico musicale. Ha realizzato in veste di autore i manuali didattici per le scuole medie Contesti Musicali e Contesti Musicali Guida all'Insegnante (Ed. Le Monnier& Mondadori). Nel maggio 2008 è stato docente della master-class di analisi per l’Accademia dell’OGI. Per il teatro ha collaborato con vari autori, attori, coreografi, tra cui Stefano Massini, Sandro Lombardo, Michele Placido, Ottavia Piccolo, Milena Vukotic, Keith Ferrone, Nativo, ecc… Nel marzo 2009 è stato docente di “Grafica nella Musica contemporanea” all’Accademia Europea del Quartetto. E’ consigliere artistico dell’ensemble Nuovo Contrappunto. E’ docente alla Scuola di Musica di Fiesole di composizione, analisi musicale, video-scrittura e armonia complementare.
Il compositore fiorentino Andrea Portera ha dedicato al Quartetto Maurice il suo primo quartetto d'archi "transform", vincitore in numerosi concorsi specializzati. È di prossima uscita il cd contenente il brano, promosso dalla scuola di musica di Fiesole. www.andreaportera.it

lunedì 22 luglio 2013

Johannes Skudlik, organo

Nato nel 1957 a Monaco di Baviera, dopo aver compiuto gli studi classici, si è laureato in Organo, Direzione d’orchestra e Musica sacra presso l´Università di Monaco sotto la guida di Gerhard Weinberger e Franz Lehrndorfer. Come direttore d´orchestra ha ricevuto incoraggiamenti da Eugen Jochum e Claudio Abbado.
Sin dal 1979 é organista titolare della Cattedrale Maria Himmelfahrt di Landsberg/Lech (Baviera) dove ha fondato il “Landsberg Oratorio Choir” e la “Con-brio Chamber Orchestra”. Con quest’ultima ha eseguito le più note Messe di Haydn, Beethoven, Schubert, Bruckner e Puccini, nonché la Messa in si minore e la Passione secondo Matteo di Bach, il Requiem di Mozart, la Messa da Requiem di Verdi, il Deutsches Requiem di Brahms e gli Oratori di Händel, Haydn, Mendelssohn e Dvorák: in queste occasioni ha diretto prestigiosi solisti, quali Matthias Görne, Roberto Sacca, Harald Stamm, Marga Schiml, Monica Pick-Hieronimi, Julie Kaufmann, Peter Schreier, Hermann Prey, Aldo Baldin, Monica Frimmer e Peter Lika.
Come direttore d’orchestra, Johannes Skudlik ha eseguito sinfonie di Mozart, Beethoven, Bruckner e Mahler con membri dell’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese e della Filarmonica di Berlino in Germania, Spagna, Italia, Francia, Grecia e Portogallo.
Come organista e clavicembalista, Johannes Skudlik ha tenuto numerosissimi concerti in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone. Si è esibito nei festival di Zurigo, Copenaghen, Milano, Verona, Palermo, Anversa, San Sebastian, Valencia e Porto.
Ha inciso 20 CD di organo, clavicembalo e musica sinfonico-corale (fra cui il “Requiem” di Verdi ed “Elias” di Mendelssohn con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese di Monaco). Come clavicembalista ha registrato le “Variazioni Goldberg” e il “Clavicembalo ben temperato” di Bach. Ha effettuato inoltre numerose registrazioni per importanti emittenti europee e americane, fra cui la RIAS di Berlino, la WGBH di Boston, la Bavaria TV e Broadcasting, RAI Uno Italia e la Televisione polacca.
Dal 2005 Johannes Skudlik è Direttore Artistico del Festival Organistico Europeo “Via Claudia Augusta” e dal 2006 ricopre lo stesso ruolo per il Bayerischer Orgelsommer.

Jaroslaw Ciecierski, organo

Jaroslaw Ciecierski ha frequentato la Scuola musicale di I°e II°grado “Chopin” di Olsztyn (classe di organo di Wiktor Wludyki) laureandosi succesivamente presso l'Accademia di Musica di Varsavia in Organo (Prof.ri Feliks Raczkowski e Andrzej Chorosinski) e Ingegneria del suono.
Ha seguito corsi di interpretazione e improvvisazione organistica con numerosi solisti di fama internazionale, come G. Bovet, I. Ella, D. Roth, H. i M. Haselböck, M. Chapuis, A. Stricker, G. Litaize, P. Kee, B. Winsemius, H. Vogel, L. Ghielmi, O. Latry, J. Grubich i J. Serafin, M. Sawa, J. Gembalski e J. van der Kooy.
Vincitore dell'Ogólnopolskich Przesluchan Klas Organów (Rzeszów, 1980), è risultato finalista al Concours Suisse, dedicato alla musica di Jehan Alain (Romainmôtier, 1990).
Si è esibito in Polonia e in numerosi paesi europei come solista e camerista. Collabora con la “Filharmonia Warminsko-Mazurska”, con l'Università e con il “Policealnym Studium Aktorskim”. Ha al suo attivo composizioni, revisioni, pubblicazioni e registrazioni radio.
Insegna presso la Scuola di Musica di Olsztyn, dove tiene lezioni di organo, improvvisazione organistica, pianoforte, armonia e musica da camera. È attivo presso numerose realtà musicali. Nel 2007 è stato nominato consulente del Ministero della Pubblica Istruzione.
Dal 1999 è il direttore artistico del Festival “Olsztynskich Koncertów Organowych”. Collabora inoltre all'organizzazione di concerti monografici patrocinati dalla Associazione degli Artisti Polacchi (“Saloniki muzyczne” e “Spotkania na Szczycie”).
Nel 2004 ha ottenuto il premio per la cultura del Sindaco della città di Olsztyn, nel 2005 un riconoscimento dal Ministero della Cultura e dell'Arte (“Zasluzony Dzialacz Kultury”), nel 2007 la medaglia d'oro dell'Associazione degli Artisti Polacchi, nel 2009 il premio per la cultura del Presidente della Regione (per 25 anni di attività artistica), nel 2012 la Croce d'argento al Merito della Repubblica Polacca e la Medaglia d'Onore per meriti culturali.

Regina Maria Liszka, soprano, violino

Regina Maria Liszka è nata a Wroclaw ha studiato violino presso la scuola di I° e II° grado, laureandosi successivamente presso l'Accademia di Musica “Karol Lipinski” nel dipartimento di Pedagogia musicale.
Ha svolto la sua attività artistica a Wroclaw come violinista, presso l'orchestra “Opera Dolnoslaska”, e come cantante, presso il Coro della Radio Polacca sotto la direzione di Edmund Kajdasza; con queste formazioni si è esibita su tutto il territorio nazionale e all'estero, realizzando anche diverse incisioni. Ha partecipato inoltre a numerosi progetti cameristici e ha svolto attività pedagogica.
Sebbene il suo repertorio vocale sia incentrato soprattutto sulla musica sacra, ha avuto occasione di affrontare con successo anche altri generi di musica vocale (tra gli altri, l'operetta).
Nel 2011 ha iniziato a collaborare con con il Miejskim Osrodkiem Kultury di Olsztyn. In concerto si esibisce come cantante e violista, anche in collaborazione con suo marito Jaroslaw Ciecierski.

Alberto Frugoni, tromba

Si è diplomato giovanissimo presso il Conservatorio di Musica di Brescia, vincendo il primo concorso d’orchestra appena diciottenne e iniziando la sua carriera artistica presso l’orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano.
Finalista in diversi concorsi per orchestra, nel 1980 è divenuto Prima tromba dell’Orchestra dell’Arena di Verona, posto che ha ricoperto fino al 1993. Ha continuato a collaborare con numerose orchestre in qualità di prima tromba (I Virtuosi Italiani, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Sinfonica del Friuli, Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra da Camera di Brescia, Filarmonica del Friuli etc.), svolgendo una attività artistica molto intensa in Italia e all’estero e suonando con i migliori solisti e direttori. Si dedica attivamente all’attività cameristica in duo con l’organista Stefano Canazza, la pianista Irene Frigo, in trio e quartetto con l’ensemble “En Chamade”, quintetto ed in tutte le formazioni musicali il cui organico preveda l’utilizzo della tromba, esibendosi nelle più prestigiose rassegne concertistiche: ha al suo attivo parecchie centinaia di concerti come solista ed ha riscosso ovunque lusinghieri apprezzamenti dalla critica musicale. Primo trombettista italiano ad ottenere, con il massimo dei voti, la laurea di primo livello in musica antica-tromba naturale, ha partecipato ad importanti festivals di musica antica con l’ensemble di trombe naturali “Dittamondo” di cui è fondatore; è direttore dell’ensemble di ottoni “Piazza Bràss”. Ha inciso come solista con organo, pianoforte e in gruppi cameristici per le case discografiche “Naxos”, “VelutLuna” Dynamic”, “Raimbow”, “Marcophon”, “Amadeus” e per ciò ha avuto dei riscontri lusinghieri da parte della stampa specializzata nazionale ed internazionale.
E’ titolare della cattedra di tromba presso il Conservatorio di Musica “F.E. Dall’Abaco” di Verona.

sabato 20 luglio 2013

Nicola Ferraresi, direttore

Mantovano inizia lo studio del clarinetto a sette anni.  Si diploma col massimo dei voti nel 1998 presso il Conservatorio di Musica “L.Campiani” di Mantova e nello stesso anno entra a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole (FI) classificandosi al primo posto nelle selezioni nazionali.
Ha collaborato e collabora con importanti Enti quali l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Regionale della Toscana, l’Orchestra dell’Ente Lirico “Arena di Verona”, l’Orchestra Filarmonica di Verona, l’Orchestra Toscanini di Parma, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra di Stato dell’Ucraina.
Si è esibito in importanti sale quali, fra le altre, il “Teatro Regio di Torino”, il ”Palafenice” di Venezia, il “Comunale” di Firenze, il cortile del Quirinale in Roma, il “Ponchielli” di Cremona, il “Bibiena” e il “Sociale” di Mantova, l’”Arena” di Verona, la “Konzert Haus” di Berlino guidato da importanti direttori, quali Sinopoli, Giulini, Daniele Gatti, Oren, Inbal ed altri
Ha effettuato registrazioni per la RAI, per la Kikko Classic, per le Edizioni Paoline, e per emittenti radiofoniche tedesche.
E’ uno dei fondatori del quartetto di clarinetti “Diapason” con il quale svolge ininterrottamente attività dal 1996.
Insegna clarinetto e propedeutica presso diverse Scuole di Musica della provincia di Mantova ed è promotore della Diapason Young Band un gruppo di cinquanta giovani ragazzi appartenenti alle scuole di musica gestite dal Circolo Musicale Diapason di Guidizzolo.
Dal 2003 è direttore del Corpo Bandistico di Guidizzolo (MN) e della neonata Banda Musicale di Cavriana (MN).

Angelica Cirillo, soprano

Soprano lirico di agilità, intraprende lo studio del canto lirico con il soprano Josella Ligi, perfezionandosi in seguito con i M° Franca Mattiucci, Ottavio Garaventa, Luisa Maragliano, Denia Mazzola Gavazzeni, Roberto Servile. I regolari studi musicali e di pianoforte vengono seguiti dal M° Doria Miglietta presso l’Accademia Ducale di Genova segue i corsi di studio e approfondimento dello spartito d’opera con il M° Roberto Negri ed in seguito a Firenze interpretazione e stile con il M° Marco Balderi. La sua vocalità scura e molto duttile le permette di affrontare con successo un vastissimo repertorio che spazia dalla musica operistica, da camera, sacra e profana con incursione anche nell’operetta. Debutta al Teatro Cavour di Imperia nel “Rigoletto” G. Verdi, con l’orchestra filarmonica del Piemonte. Inizia così la sua carriera artistica cimentandosi in ruoli leggeri come: Serpina (Serva Padrona), Berta (Barbiere di Siviglia), Norina (Don Pasquale), Zerlina (Don Giovanni), per proseguila in ruoli lirici come: (Donna Anna) ed in seguito Donna Elvira, (Don Giovanni) con la regia e voce recitante di Edoardo Siravo, Musetta-Mimì (Bohème), Nedda (Pagliacci), Mercedes (Carmen), Violetta (Traviata), selezione di Trovatore e nell’operetta nel ruolo di Anna Glawari (Vedova Allegra). È intensa la sua attività concertistica sia in Italia che all’estero esibendosi con varie formazioni musicali. Canta al teatro Carlo Felice di Genova, e Regio di Torino in onore del 50° anno di carriera al fianco del tenore Ottavio Garaventa più volte al teatro dell’opera del Casinò di Sanremo, Genova, Torino, Alessandria, Chiavari, Cuneo, Novara, Voghera, Milano, Biella, Modena, Palermo, Piacenza, Parma, Montecarlo, Aosta, Ravenna, Bolzano, oltre che in Svizzera, in Germania, in Francia e in tutta la Liguria “terra ove risiede”. È invitata ad esibirsi in prestigiose rassegne musicali quali: Festival Internazionale di Musica da Camera Artètè, Incontri d’Autore, Festival Ultrapadum, Antichi Borghi di Liguria, Echi Musicali, Terre d’Arezzo, Percorsi Sonori, Festival città di Ravenna, Festival I Luoghi della Musica, Festival Internazionale Lavagnino, Festival degli Organi Storici…….E per importanti club quali: Lions, Rotary, Amitièe Sans Frontieres, F.I.D.A.P.A.
A Noinekirchen canta nella Grande messa in Do min di W.A. Mozart a Novara per il Requiem di Mozart ed il Gloria di Vivaldi con l’orchestra Classica di Alessandria nel Duomo di Voghera con la prestigiosa orchestra di soli violoncelli “Dodecacellos”. È intensa l’attività con i Dodecacellos portando in tournèe le grandi musiche da film, dove si esibisce in grandi classici del cinema come Il “Vocalizzo di Morricone, Smile N. Piovani nonché in grandi musicall da Cats a My Fair Lady.
È stata invitata a Milano per cantare in onore del Baritono M° Leo Nucci al quale è stato consegnato nell’ambito della serata l’Oscar Internazionale della Lirica (A.L.I.). Ha affiancato più volte l’attore Edoardo Siravo in spettacoli lirici-teatrali dove si richiedeva una voce di soprano e in spettacoli comici ha lavorato con l’attore Enrico Beruschi. È stata scelta per far da madrina cantando l’Inno Nazionale all’inaugurazione del Mondiale Internazionale delle Nazioni di motocross in Franciacorta “Red Bull” alla presenza delle autorità e ad un pubblico di 30 mila persone.
È stata invitata a cantare l’inno nazionale Americano e Italiano per la commemorazione dei 10 anni del disastro delle Twin Tower alla presenza oltre che delle massime autorità anche del Console Americano a Genova.

Manuel Pierattelli, tenore

Si avvicina all’opera antica cantando nel “KING ARTHUR” di H. Purcell a Firenze allestito da A.GI.MUS, per Il FESTIVAL LODOVICIANO ( MN) è protagonista dell’opera “ L’inganno scoperto” di Andrea Luchesi diretta dal Maestro Giovanni Columbro, e ancora per lo stesso , canta in Ademira di Andrea Luchesi incisa per Tactus. 
A Piacenza al Teatro Municipale è protagonista dell’opera buffa “ L’amor mugnaio” di Giuseppe Nicolini diretta dal Maestro Fabrizio Dorsi, incisa e prodotta da Bongiovanni. 
Al IV Concorso internazionale di canto lirico e da camera di Vercelli è premiato non solo come vincitore ma anche come sensibile interprete del repertorio Handeliano. 
Nel repertorio sacro ci sono Requiem di Mozart, Messa dell’incoronazione k317 di Mozart, l’oratorio in ebraico ESTER di Giuseppe Lidarti al teatro Bibiena di Mantova e La Petite Messe Solannelle di Rossini diretta dal Maestro Aldo Consoli. 
Al Teatro Verdi di Castel San Giovanni (PC) è Lindoro nell’opera l’Italiana in Algeri di Rossini,ancora è Ernesto in Don Pasquale. 
Per il Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia prende parte al laboratorio del regista Stefano Vizioli per la messa in scena de “IL Filoso di Campagna” di Galuppi diretto dal maestro Gian Maria Bressan. 
All’interno delle produzione del Teatro Carlo Felice di Genova prende parte alle produzioni di “Candide” di Bernstein diretto dal Maestro Giuseppe Grazioli e “ La Fille Du Regiment” di Donizetti diretto dal Maestro Riccardo Frizza. 
Nel Gennaio 2011 è Nemorino in Elisir D’amore per la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, direttore Christopher Franklin, regia di Filippo Crivelli e costumi di Santuzza Calì. Sempre a Genova nell’Aprile 2011 è Arlecchino in prima compagnia con Juan Pons nel grande allestimento al Teatro Carlo Felice di Franco Zeffirelli diretto da Fabio Luisi . 
Entra a far parte dell’ensemble della Fondazione Carlo Felice di Genova nel settembre 2011 ed è Rinuccio in Gianni Schicchi accanto ai baritoni quali Rolando Panerai, Juan Pons,Bruno DèSimone con Regia dello stesso Rolando Panerai e direttore Valerio Galli.Nella stessa produzione si conta anche Il Campanello di Gaetano Donizetti. 
Per il repertorio francese, ha affrontato lo studio dell’opera Romèe et Juliette di Gounod come Romeo per la Stessa Fondazione Teatro Carlo Felice diretta da Fabio Luisi andata in scena nel Febbraio 2012. 
Aprile 2012 e’ PONG in Turandot nella grande produzione diretta da Giuliano Montaldo con Giovanna Casolla e Mariella Devia (Liù) al Teatro Carlo Felice di Genova, ripresa poi con Daniela Dessì per la produzione DVD per BOngiovanni. Sempre per la Fondazione Carlo Felice in Maggio canta la parte del Commissario Cecè Collura in “Che fine ha fatto la piccola Irene” di Marco Betta e Andrea Camilleri con la regia di Rocco Mortelliti e direzione di Dario Lucantoni e la partecipazione di Maria Dragoni. 
E’ Malcom in Macbeth diretto da Andrea Battistoni e regia di Brockhaus e di Stravinskij canta nel Pulcinella diretto da Mario Brunello nel nuovo allestimento del teatro Carlo Felice di Genova

Orchestra da Camera della Filarmonica di Guidizzolo

L’Orchestra da Camera della Filarmonica di Guidizzolo  è  nata  nel  2007,  ed  è  composta  da  un  gruppo  variabile  di professori d’orchestra diplomatisi prevalentemente presso il Conservatorio di Mantova. 
L’Orchestra  ha  tenuto  molte  esibizioni  incentrando  l’attività  sia  nel  campo  operistico  che  in  quello sinfonico e sacro riscuotendo sempre ottimi consensi da pubblico e critica.  
Il  repertorio  operistico  comprende  le  principali  opere  dei  vari  periodi,  tra  le  quali  citiamo  Tosca, Boheme, Butterfly, Traviata, L’Elisir d’Amore , Lucia di Lammermoor, Il barbiere di Siviglia, Pagliacci, Cavalleria  Rusticana,  Rigoletto,  Don  Giovanni;  del  repertorio  sinfonico  si  eseguono,  tra  le  altre, composizioni di Mozart, Handel, Beethoven; il repertorio sacro è composto in particolare dal Requiem di Mozart, dalla Messa di gloria di Puccini e dal Requiem di Verdi, oltre che da numerosi brani di Haydn, Mozart, Vivaldi, Handel e Rossini. 
Tra i numerosi eventi a cui l’Orchestra ha partecipato si menzionano la partecipazione al Concorso Lirico “Città  di  Sarzana”  (La  Spezia)  come  gruppo  accompagnatore  dei  vincitori  nel  2008,  l’esecuzione di Carmina Burana (Orff) a Cremona e Piacenza nel 2010, molte esecuzioni dal 2011 del Requiem di Verdi, diverse rappresentazioni di Pierino e il Lupo (Prokofieff),  una  delle  quali  con  la  partecipazione  di  Don  Antonio Mazzi  come  voce  narrante . Nel  2012  l’Orchestra  ha  avuto  l’onore  di  accompagnare  i  partecipanti  di  un  corso  di perfezionamento tenuto da Edda Moser e da Renato Bruson.  
Dal  2010  il  gruppo  sviluppa  anche  un  repertorio  interamente  dedicato  alla musica  da  film  (lavori  di Morricone, J.Williams, Nino Rota, Piazzolla, ed altri) e alla musica leggera da intrattenimento (Beatles, Bryan Adams, Gardel, Sinatra per citarne alcuni). 
Nel mese di agosto 2012 è uscito il primo CD “Live in Guidizzolo”, composto da musica sinfonica e da film. 

Sandro Tognatti, clarinetto

Si è diplomato con il massimo dei voti, sotto la guida di Raffaele Annunziata, presso il Conservatorio di Torino. Fin da giovane intraprende la carriera concertistica e vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Negli anni 1986 e 1987 ha partecipato ad Assisi ai corsi di perfezionamento di Gervase de Peyer. Ha collaborato con l’Orchestra sinfonica della RAI di Torino anche in qualità di solista, con l’orchestra da
camera “O. Respighi”, con l’Orchestra Sinfonica Italiana.
Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per numerose emittenti nazionali tra cui RAI, Mediaset, Radio Svizzera. Ha inciso per la casa discografica Idyllium. Si dedica in prevalenza ai concerti solistici e alla musica da camera in diverse formazioni.
Si è esibito in Italia e all’estero per società ed in sale prestigiose, quali: “Teatro Regio” e “Piccolo Regio” di Torino, “MITO Settembre musica”, “Mozart Festpiele” di Salisburgo, Sala “Nervi” di Città del Vaticano, “Concerto del millennio” a Kuala Lumpur, ottenendo sempre calorosi consensi di pubblico e di critica. 
È titolare della cattedra di clarinetto presso l'I.S.S.M. Conservatorio Statale di Musica “G. Cantelli” di Novara. È regolarmente invitato come membro di giuria ai concorsi.

Clarinetti del Cantelli

L’ensemble “I Clarinetti del Cantelli”, benché di recente costituzione, ha al proprio attivo numerosi concerti in sedi prestigiose come ad esempio il Museo Nazionale delle Terme di Diocleziano in Roma, per il concerto in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e dell’Alta Formazione Artistica e Musicale. Nel 2011 ha suonato per l’emittente Radio Vaticana durante la trasmissione “Conservatori in Concerto”. Nel 2012 ha inoltre collaborato con il clarinettista Calogero Palermo. 
La formazione, il cui organico comprende tutti i rappresentanti della famiglia dei clarinetti, è composta da allievi ed ex allievi dei corsi di clarinetto dei docenti Roberto Bocchio, Fulvio Schiavonetti e Sandro Tognatti ed è diretto dal M° Sandro Tognatti."

I clarinetti del Cantelli:
Jacopo Marchesini, Donato Napoli, Anna Severina, Marta Valerio, Tiziana Rolle, Anthony Marotta, Pamela Singuaroli, Michelle De Lellis, Consuelo Luiza, Norberto Bianchi, Daniela Quaglia, Vittoria Ecclesia, Simona Riussi, Giorgia Bussi, Erik Masera.
Direttore 

Sandro Tognatti, clarinetto


Eugenio Sacchetti jr., violino

Nato a Gattinara (VC) nel 1992, figlio di Arturo, celebre artista di fama mondiale, e di Natalia Kotsioubinskaia, nota pianista russa, ha iniziato lo studio del violino all’età di 3 anni presso la Scuola Suzuki di Torino con Lee Robert Mosca, mentre in adolescenza ha intrapreso lo studio del pianoforte, dell’organo e della composizione.
Nel 2002 ha partecipato con l’Orchestra Suzuki di Torino alla tournée in Thailandia organizzata dall’ONU, con una serie di concerti intenti a combattere lo sfruttamento del lavoro minorile. Appena dodicenne ha assunto il ruolo di organista all’organo storico Fratelli Serassi 1861 della collegiata di Sant’Agata e Giorgio in Santhià (VC).
Ha partecipato ad attività concertistiche in formazioni cameristiche e orchestrali in Italia e all’estero, continuando a perfezionarsi con importanti maestri. 
Come violinista è membro effettivo dell’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta e dell’orchestra da camerca Atelier d’archi dell’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta.
Nel gennaio 2012 ha partecipato, in veste di maestro sostituto, alla prima esecuzione assoluta dell’oratorio Il Natale del Redentore di Lorenzo Perosi, a Mosca (Russia). Ha tenuto inoltre un concerto sul grande organo di Thomas Kuhn (1955) della Cattedrale Cattolica moscovita, ottenendo numerosi apprezzamenti da parte del panorama musicale locale.
Attualmente sta preparando il diploma di violino con Fabrizio Pavone presso l’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta e con il padre Arturo studia pianoforte, organo, composizione, direzione d’orchestra.

Fatlinda Thaci, violino

Fatlinda Thaci, inizia prestissimo lo studio del violino sotto la guida M°Papavrami e, in seguito, del M°Fundo. Nel 1991 vince la borsa di studio del Conservatorio di Milano sotto la guida del M°Oliveti. Nel 1993 vince il 1°Premio al Concorso Internazionale di Tortona con il pianista Grid Rroji in categoria solisti. Nel 1994 frequenta il corso del M°Accardo presso l’Accademia Musicale di Cremona. Nel 1996 segue il corso di musica da camera presso l’Accademia Chigiana sotto la guida del M° Brengola.

Nel 1995 si diploma brillantemente presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Nel 2000 vince il 1° Premio assoluto del Concorso di Musica da Camera di Grosseto con la pianista Elda Laro. Nel 1994 svolge un’intensa attività quartettistica  risultati in concorsi internazionali e recital. L’anno successivo si esibisce in formazioni cameristiche e come solista, esibendosi in diversi paesi europei come: Austria, Francia, Svizzera, Spagna e Italia. Tra il 1996 e il 1999 è primo violino di spalla dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G.Verdi” e collabora con direttori quali Muti, Pretre, Sado, Yurowsky, Chailly, Giulini. Nel 1999, per scelta del M°C.M.Giulini e del M°R.Chailly, la rivista”AMADEUS” le attribuisce un importante riconoscimento per le sue qualità musicali e per la serietà del suo lavoro. Il direttore stabile Alun Francis disse di lei: “Le sue frasi e la sua musicalità sono superbi e l’intonazione perfetta.” Dal gennaio 2000 collabora con l’Orchestra da Camera Italiana sotto la direzione del Maestro Accardo. Apre, ad ottobre, la stagione degli incontri musicali Della Società dei Concerti con un recital con il Pianista Alessandro Commellato. Da gennaio 2001 collabora come primo violino di spalla con l’Orchestra “Milano Classica”. Contemporaneamente svolge intensa Attività con la musica da camera in Trio, Quartetto, Sestetto. Dal 2005 collabora come primo violino di spalla con l’Orchestra Femminile Italiana esibendosi in tutta Italia con successo. Dall’ottobre 2003 collabora con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, esibendosi come primo violino nella stagione Concertistica. Collabora con l’orchestra UECO come spalla e violino solista in sala Verdi di Milano. Dal 2008 copre il ruolo di primo violino di spalla dell’Orchestra de I Pomeriggi di Milano, diretta dal M°Antonello Manacorda.

Trio ALKEMIE

Andrea Candeli, chitarra classica

Susie Georgiadis, soprano

Nata a Porto Alegre (Brasile) .Ha iniziato gli studi musicali presso istituti privati della città natale, per passare successivamente all’Istituto Musicale OSPA (Orchestra Sinfonica di Porto Alegre) e quindi ai corsi di perfezionamento del soprano Neyde Thomaz. Parallelamente ha conseguito la laurea in Psicologia.
Nel 1995 ottiene il II Premio al Concorso Nazionale di Canto di CURITIBA e nel 1996 viene premiata come “Migliore interprete della musica di Carlos Gomes” in occasione del Concorso per Cantanti e Strumentisti della Radio MEC (Ministero di Educazione e Cultura) a RIO DE JANEIRO. 
Nello stesso anno si esibisce come solista nel “Gloria” di Vivaldi ed interpreta il ruolo di Pamina nel “Flauto Magico” di Mozart.
Nel 1997 viene invitata come solista nei “Carmina Burana” di Orff, con l’Orchestra Sinfonica di Porto Alegre.
Da quel momento si intensificano le richieste e viene chiamata per rivestire i ruoli di: Violetta ne “La Traviata” di Verdi, Euridice nell’”Orfeo ed Euridice” di Gluck.
Inoltre è voce solista nella “IX Sinfonia” di Beethoven, ne “Il Vespro della Beata Vergine” di Monteverdi ed in “O King” di Luciano Berio.
Nel 1998 vince una Borsa di Studio che le permette di raggiungere l’Italia per perfezionarsi dove ha frequentato i corsi di Sergio Segalini, Alessandro Verducci, Alain Billard ed ha studiato al Conservatorio “A.Boito” di Parma.
Proprio in Italia, a partire dal 1999, inizia un’attività concertistica che la porta ad esibirsi come solista nel “Requiem” di Mozart (diretto da Julius Kalmar), nella “Messa dell’Incoronazione” di Mozart e nel “Gloria” di Vivaldi. Nel 2000 interpreta il ruolo di Mimì ne “La Bohème” di Puccini.  Nel 2001/2002 è Hanna Glavary ne “La vedova allegra” di Lehàr e Nela ne “Il paese dei campanelli” di Lombardo, eseguite in numerosi teatri. Tra le rassegne che l’hanno ospitata sono da citare: Bolzano, Lecco, Brescia, Il Vittoriale di Gardone, Genova, Lonigo, Lugano, Milano, Pavia. Nel 2005 è ancora Mimì al Teatro Guaira di Curitiba (Paranà) e Donna Anna nella produzione di “Don Giovanni” in provincia di Pavia a Valverde. Recentemente ha ricoperto il ruolo di Donna Anna nel Don Giovanni di Mozart e di Mimì nella Boheme di Giacomo Puccini a Milano. Susie Georgiadis svolge una intensa attività concertistica con programmi che spaziano dalla musica sacra, all'opera, all'operetta, al musical.

John Alexander Petricich, attore, regista

Novarese, nato nel 1976, è un nome molto noto nella realtà culturale e artistica della città di Novara e non solo. Appassionato esperto di musica, di filosofia, cinema e poesia, da circa vent’anni interpreta – in qualità di attore e regista - testi teatrali classici e moderni, accanto a grandi opere della letteratura di ogni tempo. Fondatore della compagnia del Teatro Popolare Italiano, ha calcato più volte il palcoscenico del prestigioso Teatro Coccia di Novara, oltre ad altri teatri della città.
Il suo repertorio spazia da Puskin a Dostoevskij, da Cechov a Pirandello, da Brecht a Majakowsky, da Osborne a Pinter. Ha interpretato inoltre il Faust di Marlowe e diverse opere shakespeariane – Enrico V, Macbeth, Re Lear, Le allegre comari di Windsor, - e varie volte l’Amleto. 
Ha offerto alla città di Novara diverse letture dantesche, specialmente l’Inferno, e si è segnalato ai media nazionali ed internazionali per aver letto tutta la Divina Commedia senza soluzione di continuità e in una sola giornata nella piazza del Duomo cittadino. Ha interpretato il personaggio di Adolf Hitler nella riduzione teatrale del film di Ennio De Concini "Gli ultimi 10 giorni di Hitler" e recitato in due film realizzati dal regista novarese Vanni Vallino (Senza la parola fine, Carlo Alberto: un principe, una città) ed è stato membro della consulta per la cultura durante l’amministrazione del sindaco Massimo  Giordano. 
Ha inoltre già avuto in calendario altre rappresentazioni a Milano: “Il padre” di Strindberg e “Quando noi morti ci destiamo” di Ibsen. Attualmente è responsabile della stagione teatrale dell’Auditorium Lux di Gattinara, per la quale ha curato tutta la programmazione degli spettacoli dell’annata 2010-2011.

Alcune sue partecipazioni.

Sabato 1 Giugno 2013 - ore 21.00
Auditorium F.lli Olivieri - Conservatorio G. Cantelli - Novara.
Henrik Ibsen
LA TOMBA DEL GUERRIERO
Regia di John Alexander Petricich
Musiche di Franz Schubert e Richard Wagner

replicato il Mercoledì 5 giugno 2013 ore 19:00
Seconda Casa di Reclusione di Milano Carcere di Bollate(MI)
Organizzato da Iniziative culturali pro detenuti
Fotoservizio autorizzato dal Ministero
Tra Dante e Ibsen
Monologo ideato e interpretato da
JOHN ALEXANDER PETRICICH

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Il ritorno sulle scene di Novara di John Alexander Petricich, regista ed attore teatrale, noto ai più principalmente per la lettura ininterrotta della Divina Commedia in dodici ore in piazza Martiri nel 2008.
Suo è il consenso nazionale di pubblico e critica ottenuto a Milano con il "ciclo Strindberg": in successione sono stati diretti ed interpretati "Il Legame", "Il Sogno", "La Danza della Morte", "Il Padre", tutti allestimenti già oggetto di studio presso l'Università degli Studi di Milano; il ciclo ha potuto fregiarsi dell'Alto Patrocinio dell'Ambasciata di Svezia.
Protagonista di una ricerca personale drammaticamente vissuta su autori introspettivi, tormentati, ossessivi quali Strindberg, Ibsen e Testori, si può dire che Petricich non interpreti i personaggi che porta in scena, di persona o negli attori che dirige, bensì che a questi personaggi egli faccia interpretare sé medesimo, in una sovrapposizione altalenante, dai confini non ben delineati, tra la realtà oggettiva e soggettiva, tra la storia scritta e la storia in divenire.
Non a caso la successione delle sue produzioni teatrali ricalca la sua biografia: come in Strindberg Petricich recita le vicissitudini della propria vita biografica, così ne "La tomba del guerriero" di Ibsen, in scena sabato 1 giugno alle ore 21 all'Auditorium Fratelli Olivieri del Conservatorio Cantelli, l'attore-regista trasfonde la propria percezione della paternità come rinuncia di sé a favore dei figli, non solo per umano amore individuale, ma anche "per il superamento dell'aridità in favore di una ragione dell'essere umano invisibile - il suo spirito - che riporta una vittoria di speranza." Sono parole di Petricich stesso, pregne di sfumature indefinibili che rendono impossibile riprodurne altrimenti il significato, sature della sofferenza esperita e sublimata del guerriero che seppellisce la sua veste più gloriosa e distruttiva, le armi in Ibsen, per trasformarsi nel silenzioso e misconosciuto custode del futuro del figlio. Per "La Tomba del Guerriero", di Henrik Ibsen, il debutto, in prima nazionale, è a Novara, il 1 giugno alle 21, presso l'auditorium Fratelli Olivieri del Conservatorio Cantelli, prima di proseguire per il Teatro del Carcere di Bollate, per Milano, Forlì e Firenze.
Come sempre, l'evento è autoprodotto dal Teatro Popolare Italiano - realtà fondata dallo stesso Petricich, a Novara, più di vent'anni fa.

La tomba del guerriero di Laura Timpanaro at 8 giugno 2013
Si apre con una citazione shakespeariana, pochi passi tratti dalla vicenda del moro di Venezia poi l’inferno di Dante: il racconto di Ulisse e quello di Paolo e Francesca, fanno da prologo al dramma di Henrik Ibsen La tomba del guerriero, nella pièce di John Alexander Petricich al teatro della casa circondariale di Bollate. In platea un pubblico particolare: i detenuti del carcere di Bollate. Per loro l’attore novarese ha concepito uno spettacolo denso di emozioni, coniugando la passione per i classici alla recitazione sanguigna che gli è familiare. Una lectura dantis tesa e vibrante, capace di cogliere il senso di avventura del ventiseiesimo canto e l’ardore del quinto, modulando la voce e il pathos alle esigenze narrative. Un esercizio sicuramente non nuovo a Petricich che nel 2008 si cimentò con una maratona dantesca di ben dodici ore. Sebbene in questo caso siano stati pochi i minuti dedicati alla divina commedia, le suggestioni dantesche sono state ben concentrate. Quando arriva il momento di Ibsen, il pubblico è già avvolto nell’atmosfera della poesia, pronto per accogliere i versi del drammaturgo norvegese. Nella vicenda di un faccia faccia tra un padre e figlio, un guerriero ormai passato a miglior vita ed il figlio, che ne reclama la vendetta, Petricich coglie lo scontro generazionale. Come afferma l’attore nelle note di regia: “Non sappiamo cosa attende i giovani: ma i padri si sono sacrificati, e loro – i figli -­- sono liberi, del tutto, di celebrare il loro futuro e di auto-­-determinarlo.
Questa è la storia di un padre che ritrova suo figlio, non sapendo di averlo incontrato proprio mentre egli, il figlio, era alla ricerca dell’assassinio del padre. Nella tomba che si scopre sulla spiaggia, dopo i fiordi, suo padre, in realtà, ha seppellito le armi dell’epoca in cui era guerriero: l’altro se stesso appartenente al passato. Il ritrovarsi, faccia a faccia, apre ad una nuova prospettiva, e chiude la vicenda nel significato di nuovi valori da sostituire al passato.
E’ già alle porte l’affermazione di una nuova civiltà , che sta per avvincere anche il nord così duro e remoto”.
Dopo la personale interpretazione di Ibsen, Petrich si è congedato dal suo pubblico citando Carmelo Bene e le sue riflessioni sul linguaggio.


giugno 2013  Teatro Out Off - Milano
Teatro Out Off
IN EXITU
di Giovanni Testori - regia John Alexander Petricich
suo progetto passato ad altro allestitore



dicembre 2012 Teatro Out Off - Milano
August Strindberg
Il Padre
Regia di Alberto Oliva, uno dei più interessanti registi italiani
Con John-Alexander Petricich, Chiara Zerlini, Lorenza Pisano, Mattia Sartoni, Jacopo Zerbo
Consulenza storico/letteraria di Andrea Bisicchia
Spettacolo che conclude la trilogia dedicata a Strindberg nell'anno del centenario dalla morte del grande drammaturgo svedese.
Tema centrale di quest'opera di Strindberg è l'uomo in qualità di padre. Padre che, fino a quando il dubbio non si radica nella sua anima, sa di essere tale. Ma "si può avere la certezza di essere il vero padre della propria figlia?" Per una madre è diverso, lei concepisce una creatura, ma l'uomo può arrivare a vivere momenti di delirio e pazzia.  Magistralmente portato in scena dalla regia Alberto Oliva e dai suoi attori, questo capolavoro ancora attuale porta in scena in maniera travolgente il tema della coppia.
Il Capitano, protagonista del testo, è un uomo equilibrato, amante della scienza e dell'astronomia, apparentemente impenetrabile alla gelosia e alla paura. Sua moglie Laura è una donna energica ed emancipata, che ingaggia una lotta con il marito per l'educazione della figlia Bertha.
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giugno-luglio 2012 Teatro Out Off - Milano
August Strindberg La danza della morte
regia, scene, costumi Alberto Oliva
con John Alexander Petricich, Marta Lucini, Andrea Fazzari, Chiara Zerlini
assistenti alla regia Arianna Carone, Federica Casati
consulenza storico letteraria prof. Andrea Bisicchia
Storia el matrimonio, di Edgar (John-Alexander Petricich) e di Alice (Marta Lucini), si consuma il duello fra questi: il capitano e sua moglie, alla vigilia del loro venticinquesimo anniversario di matrimonio.


settembre 2011
Teatro Popolare Italiano e Teatro Out Off - Milano
August Strindberg IL SOGNO
regia, Scene e Costumi John Alexander Petricich
con Valeria Perdonò, Fabio Sarti, Fabio Zulli, Jacopo Zerbo, Francesca Picozza, Federica Toti, Simone Luglio, Leonardo Gazzola, Emilio Zanetti, Laura Locatelli
assistente alla regia Barbara Alesse
musiche di Ludwig van Beethoven
Candidato Premio UBU 2011
Il progetto è iniziato il 5 giugno 2010 con la presentazione dello spettacolo “Il Legame” per la regia di J.A. Petricich.  “La danza della morte” per la regia di Alberto Oliva,  è previsto  il 12 giugno 2012 e “La sonata degli spettri”, nella stagione 2013.  Gli spettacoli saranno interpretati dalla “Famiglia Strindberg”, una compagnia nata espressamente per questo progetto e che raccoglie giovani attori diplomati nelle principali scuole d’Italia e attori di affermata professionalità. L’allestimento di questi spettacoli è affiancato da un approfondito studio critico portato avanti dal regista e dagli attori stessi, guidati dalla preziosa collaborazione del Prof. Franco Perrelli, il più importante scandinavista italiano, professore ordinario alla cattedra di Storia del Teatro Scandinavo dell’Università di Torino. Il ciclo Strindberg si allargherà poi l’anno prossimo ad alcuni testi di Ibsen.


16 settembre 2011
Teatro Out Off - Milano
SCHERZARE COL FUOCO
Studio critico e drammatico in divenire su August Strindberg.
August Strinberg alla luce della nostra esperienza.
Interventi:
Prof. Franco Perrelli – Cattedra in Storia del Teatro Scandinavo – Università di Torino
Alberto Oliva – regista
John Alexander Petricich – regista
Letture e scene:
Francesca Picozza: Lettere a Siri von Hessen
Silvia Pernarella, Valeria Perdonò: La più forte (atto unico di A. Strindberg)
John Alexander Petricich: scena tratta da Il Padre di A. Strindberg
Barbara Alesse, Jacopo Zerbo: scena tratta da La SIgnorina Julie di A. Strindberg
Marta Lucini: scena tratta da La danza della morte di A. Strindberg
Francesca Picozza: estratto di Bandiere Nere (romanzo di A. Strindberg)
In occasione del debutto di “Il sogno” di A. Strindberg con la regia di J.A. Petricich e per presentare al pubblico il progetto nel suo complesso. L’evento è stato intitolato “Scherzare col fuoco“, dal nome di uno degli atti unici che Strindberg scrisse nel 1892 prima di dedicarsi per cinque anni solo a studi chimici e botanici. Dopo questo periodo di silenzio, tornerà al teatro con i testi che vedremo sulla scena dell’Out Off.


Sabato 15 gennaio 2011_01_15 ore 21.00
AUDITORIUM LUX - GATTINARA - VIA LANINO, 30
QUINTETTO "ERRANTE": STEFANO CANTINI
AUDITORIUM LUX, direzione artistica di John Alexander Petricich
UN APPUNTAMENTO IMMANCABILE PER LA STAGIONE 2010/2011: E' DI SCENA IL QUINTETTO DI ALL STARS "ERRANTE, FIRMATO STEFANO CANTINI. IMPERDIBILE JAZZ!
con la partecipazione di grandi nomi del jazz come Stefano "Cocco" Cantini, Ramberto Ciammarughi, Fabrizio Bosso, Manhu Roche e Ares Tavolazzi. Costo del biglietto 10 euro.
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settembre 2010 Teatro Out Off - Milano
Compagnia del Teatro Popolare Italiano
William Shakespeare
AMLETO
regia, scene, costumi e revisione del testo: John Alexander Petricich
con John Alexander Petricich, Laura Zeolla, Anna Plebani, Marco Favia, Alessandro Bosi, Stefania Canevalli -- musiche originali eseguite da Furor Gallico - Davide Cicalese, voce - Stefano Centineo, chitarra voce - Luca Rossi, chitarra - Laura Brancorsini, violino - Becky Rossi, arpa celtica - Maurizio Cardullo, flauti, bouzouky, cornamusa - Simone Sgarella, percussioni
“Potremo però accontentarci di esplorarlo, cercando di appropriarci, se non altro, del testo, con quella stessa frammentarietà di sforzi e di stili con cui fu composto”. Con questo programma e obiettivo John Alexander Petricich e la compagnia del Teatro Popolare Italiano, da quasi vent’anni protagonisti della vita culturale ed artistica della città di Novara, si propongono all’attenzione degli spettatori e degli appassionati milanesi presso il teatro di sperimentazione Out off di via Mac Mahon 16, in un’originale realizzazione del tragico capolavoro di William Shakespeare. Una rappresentazione pensata in chiave celtica grazie alla musica della band “Furor Gallico”, che intervallerà e accompagnerà lo spettacolo con suoni ispirati al genere del folkmetal. “Ho sempre trovato naturale che l'origine del nostro rapportarsi col mondo fosse il legame che abbiamo con nostra madre” -Petricich - "perché Amleto nella sua furia interpretativa e speculativa si perde, non riuscendo ad analizzare il suo problema (l’amore, la vendetta, il rapporto con il padre e con la madre) con quella stessa potentissima lente che adopera per decifrare il mondo e il destino ultimo dell'uomo? A ciascuno,ad ogni spettatore la sua risposta .. Avrei voluto che Amleto – Petricich - si abbandonasse definitivamente al pasto totemico del genitore e fosse in grado di interpretarlo; che smettesse di avvolgersi in un mantello di lutto per cercare di condividere la dignità dei defunti, delle vittime, che non gli appartiene”.
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2010 Gattinara Stagione all'Auditorium Lux
Direzione artistica di John Alexander Petricich
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Dal 3 al 5 giugno 2010 Teatro Out Off - Milano
Compagnia, Teatro Popolare Italiano, presenta
IL LEGAME
dramma in un atto di August Strindberg
con John – Alexander Petricich, Marta Lucini, Jacopo Zerbo, Andrea Fazzari.
Musiche di Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms.
Regia, Scene, Costumi e Adattamento originale: John – Alexander Petricich
Comincia   con   Il   Legame   l’articolata   proposta   di   John   Alexander   Petricich   in collaborazione con il teatro Out Off di Milano dedicata al grande drammaturgo August Strindberg. Una sfida che sarà concretizzata con quattro rappresentazioni del maestro svedese a partire dal mese di giugno. Il Legame, come anticipato, aprirà una serie di quattro rappresentazioni dedicate al maestro svedese, tutte presso il teatro Out Off. Seguiranno Il Sogno, La danza della morte (regia di Alberto Oliva) e La sonata degli spettri.
Le   quattro   rappresentazioni   avranno   come   protagonisti   una   ventina   di   attori   che costituiranno una sorta di “famiglia allargata” di interpreti strindberghiani. L’allestimento de Il Sogno sarà l’evento di apertura della stagione 2011/2012 del teatro Out Off.
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5 settembre 2008
Maratona dantesca a Novara: tutta la Commedia non stop
Dante dall'inizio alla fine e senza interruzioni nella lettura dell'attore John Alexander Petricich, una performance nella  piazza Duomo, a Novara.
Una prova da Guinness dei primati, che avrà inizio alle 10 del mattino e che dovrebbe essere ultimata in circa dodici ore, secondo quanto ha stimato lo stesso Petricich, che per l'impresa si è fatto aiutare anche da un consulente psicologico e da un preparatore. «offrire il suo corpo» in una performance inedita, per la quale egli stesso ha inviato richiesta di supervisione da parte della società del Guinness.

Lunedì 01/09/2008 Pagina del giornale Informatore Vigevanese n.20
Novara. Nel nome del sommo Dante  Tutta le Divina Commedia in 12 ore
Nel dicembre del 2006 è nato il “Comitato nazionale Leggere Dante”, la Società Dante Alighieri nelle sue varie sezioni italiane ha ripreso con successo le sue programmazioni non sono che alcuni segni di una rinascita, o di un intramontabile, interesse per il massimo autore italiano: Dante Alighieri. Tra le varie iniziative, escluso quelle galattiche ed oceaniche che ci hanno propinato, svolte da “divissimi” esistono altre proposte che affrontano la “Divina commedia” e che danno occasione al pubblico di assaggi sporadici oppure di incontri ripetuti ma forse un progetto come quello che sarà presentato venerdì 5 a Novara (Piazza Duomo dalle ore 10) capita molto di rado. L’attore e regista John Alexander Petricich inizierà la lettura integrale della Commedia (con scenari musicali su musiche di Brahms e Mahler) per una durata prevista di circa 12 ore. Una impresa molto impegnativa per un contenuto che richiede forte partecipazione emotiva ed un affaticamento fisico che sarà controllato da un apposita equipe. di Mario Mainino

LETTURA INTEGRALE DELLA DIVINA COMMEDIA  
Venerdì 5 settembre 2008 in Piazza Duomo a Novara
Una lettura integrale della Divina Commedia. Venerdì 5 settembre, dalle 10 del mattino, in piazza Duomo, John – Alexander Petricich leggerà le tre cantiche dell’opera dantesca per dodici ore consecutive.
“Si tratta di un’impresa notevole – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Novara Giancarlo Pessarelli – non solo per la mole dell’opera ma anche per l’impegno che tale lettura comporta anche a livello psicologico. E’ un evento culturale importante, ma anche una “sperimentazione” che suscita grande interesse; personalmente sono molto incuriosito dalle manifestazioni culturali che abbiano un taglio originale. Inoltre la Divina Commedia è il pilastro della letteratura italiana, dunque la gente che interverrà sarà sicuramente ben motivata ad assistere a questa manifestazione”.
Petricich sarà affiancato da un consulente psicologico. Saranno inoltre preparati degli integratori alimentari che lo supporteranno nella lunga e faticosa lettura.
Una lettura dell’opera “tutta d’un fiato”: “L’idea – spiega Petricich – è che la città, durante tutta la giornata, respiri costantemente i versi di Dante. Peraltro il viaggio dantesco ha un grande spessore fisico: nel poema più volte egli stesso si trova, per proseguire, a dover “vincere” il proprio corpo, la stanchezza”.
Petricich, con il suo team di supporto, non è del tutto nuovo ad imprese di questo genere: durante la scorsa edizione dell’Estate novarese nella Chiesa di San Giovanni Decollato, nel corso di tre serate aveva proposto una lettura integrale dell’Inferno, un’iniziativa riproposta anche nella Chiesa di Sant’Eufemia.
La lettura sarà accompagnata dalla musica di Johannes Brahms (Ein Deutsches Requiem) e Gustav Mahler (Sinfonie nr. 2, 3, 8). L’équipe sarà composta da: service Audio-Luci Guido Nobili, Music Editor    Luca Antonini, consulente psicologico Simone Donaddio, preparazione degli integratori alimentari Federico Baravalle, Chef-Patron di Murphy’s Irish Pub.
“L’equipe – conclude Petricich - è stata selezionata con cura: un compositore che rielabora e “rimonta” le musiche di Mahler e Brahms, uno psicologo studioso di psicodramma per la preparazione fisica e mentale, un cuoco professionista per la preparazione di quegli integratori alimentari che mi sarà necessario assumere durante la lettura”.


Vigevano, 19/08/2003
Estate a Novara La Commedia vince la prima sfida
Grande affluenza nella Chiesa di San Giovanni Decollato a Novara, ieri sera lunedì 18 agosto, per il primo appuntamento con la lettura di brani dalla "Divina Commedia" di Dante Alighieri. Protagonista assoluto del progetto e interprete delle letture il giovane attore, musicista e regista John Alexander Petricich. Davanti ad una chiesa affollata di pubblico, di cui molti in piedi, Petricich ha dato la sua versione del testo tralasciando completamente l'andamento musicale del verso, al quale ci hanno abituato altri che ne hanno dato grandi interpretazioni, per una linea molto drammatica e teatrale. Scena scura con solo una grande ragnatela illuminata da bagliori rossastri per alcuni canti dell'Inferno tra il quali il Conte Ugolino, Ulisse, Paolo e Francesca. Non tutto comprensibile, ma bene le parti drammatiche con il personaggio del momento reso molto bene in pianto o in collera, meno comprensibili, almeno in parte, i passaggi meramente descrittivi.
L'esperienza si ripete domani sera mercoledì 20 (Purgatorio) e venerdì 22 agosto 2003 (Paradiso), alle ore 21.30 nella chiesa di fianco al Teatro Coccia. (Ingresso libero)
fonte: Artes et Artificia, a cura di Mario Mainino
Lunedì 18, mercoledì 20, Venerdì 22 agosto 2003, ore21.30 Chiesa di San Giovanni Decollato
John Alexander. Petricich legge LA DIVINA COMMEDIA
Leggere la Divina Commedia è un'esperienza che ci rapporta a noi stessi e al grado di sensibilità che siamo capaci di sviluppare, o che ci è stato dato modo di poter sviluppare. Leggere la Divina Commedia in pubblico è stravolgere questo concetto: equivale al prestarsi ad un gioco unico, fastidioso ed osceno. Osceno proprio nel senso tecnico dell’etimo’, tutto ciò che sta fuor di scena. Giovanni Boccaccio era intimamente convinto che la Commedia fosse stata creata per essere letta in pubblico, ed infatti a lui si deve la prima lettura integrale del capolavoro dantesco. Oggi tali magnifiche esperienze ci mancano, e questo ci aiuta a misurare la pressione della qualità della vita culturale che ci circonda. Qualche persona intelligente ha osservato che la lettura null’altro è se non una sorta di conversazione con se stessi. Leggendo in pubblico non sarebbe quindi possibile sostenere questa chiacchierata ideale. Eppure, e attraverso meccanismi che non conosco e perciò non potrei mai spiegare, con la Commedia diviene possibile "conversare con se stessi" conciliando un ascolto comunitario. La Commedia si presta ad essere eseguita come se si trattasse di musica, si presta ad essere materia di concerto. In questo senso, l'opera di Dante diviene, in collegamento diretto dal Medioevo, la nuova possibile sinfonia del Ventunesimo secolo. L'ascoltatore, pur facendo parte di una comunità ideale nel momento fisico dell'ascolto, durante questo stesso momento è solo con se stesso. E' solo, ma ascolta con altri. La Divina Commedia è la Nona Sinfonia di Beethoven, la Quarta di Brahms, la Terza di Mahler. La serata offrirà una sintesi mirata dell' universale esperienza di viaggio che quasi otto secoli fa il più grande poeta di tutti i tempi ci ha regalato. Mahler diceva che ascoltare l’ultimo movimento della Sua Terza Sinfonia equivaleva ad osservare il mondo dal punto più alto possibile. L'esperienza della Commedia è la stessa: viva Dante dopo ottocento anni! E da ultimo, un ringraziamento sentito e sincero alla gestione Comunale che ha il coraggio e la forza di proporre e farci proporre temi e dibattiti così difficili da gestire, comprendere e vendere. (dalle note di sala)


25/07/2002  
NOVARA Ultimi fuochi d'agosto 
Si diradano gli appuntamenti a Novara, in attesa di alcuni eventi che si svolgeranno in agosto e che sabato 31 agosto si concluderanno  con il concerto di Edoardo Bennato in piazza Martiri. Per questo fine settimana questa sera giovedì 25 luglio alle 21.3, si terrà un concerto dedicato alla musica d'opera e d'operetta. La sede è il cortile di Palazzo Vochieri, sede anche della Biblioteca Novarese in zona centrale, accanto all'Upim, dove nel raccolto spazio che ha ospitato il 10 luglio 2002 l'interessante allestimento per voci concertanti diretto da John Alexander Petricich di Così parlò Zarathustra. La protagonista di questo concerto sarà il soprano Ornella Vecchiarelli che sarà accompagnata al pianoforte da Giorgio Fasciolo. Nel programma "LA DONNA DALLA LIRICA ALL’OPERETTA" saranno inserite alcune delle più amate pagine tratte dall'opera lirica sfociando nel repertorio più leggero ma interessante dell'operetta con brani di  G. B. Pergolesi, W. A. Mozart, G. Donizetti, F. Lehàr, V. Ranzato, M. Costa e P. Abraham. Lo spettacolo ha ingresso gratuito e si terrà anche in caso di pioggia nella sale interna del palazzo. Per la prossima settimana, giovedì 1 Agosto "Musica sotto le stelle " sempre nel Cortile Palazzo Vochieri, ore 21.30 (in caso di pioggia, Sala interna), recital del pianista Endre Egedùs Musiche di Schumann, Liszt, Chopin. di Mario Mainino

gennaio 1998
John Alexander Petricich recita Nietzsche alla sala Borsa a Novara
Nietzsche al Salone dei Congressi del Borsa nella rielaborazione drammaturgica tratta da e' John Alexander Petricich, autore anche di regia, scene e costumi.  Le pagine del filosofo risalgono all'autunno del 1888, poche settimane prima dell'episodio cruciale di Torino, con Nietsche che al periodo della follia. Ecce Homo e' forse l'opera piu' inattuale del filosofo tedesco, ed e' il punto che maggiormente ha voluto mettere a fuoco Petricich: Petricich, che da parecchio tempo lavora sulle opere di Nietzsche, preannuncia che il suo lavoro sul filosofo e sulle tematiche del suo pensiero, proprio quelle piu' scottanti e controverse, non e' ancora terminato.