venerdì 28 dicembre 2018

Bruno Canino, pianoforte

Nato a Napoli il 30 dicembre 1935 ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni, e per dieci anni ha tenuto il corso di pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Berna. Attualmente insegna musica da camera con pianoforte alla Scuola di Musica di Fiesole. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Russia, Giappone e Cina. Suona in duo pianistico con Antonio Ballista, e collabora con illustri strumentisti quali Accardo, Ughi, Amoyal, Perlman, Blacher. È stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia. Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez, con orchestre quali la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France. Tiene regolarmente masterclass per pianoforte solista e musica da camera, in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti dove ne 2014 è stato per la ventesima volta, e nel 2015 parteciperà ancora al Festival di Kusatsu dove era stato invitato la prima volta nel 1971. È spesso invitato a far parte di giurie di importanti concorsi pianistici internazionali. Tra le sue registrazioni più recenti, l’integrale pianistica di Emmanuel Chabrier. Il suo libro "Vademecum del pianista da camera" è edito da Passigli, ed è di prossima pubblicazione un nuovo "Senza Musica".

giovedì 27 dicembre 2018

Romano Franceschetto, basso

Romano Franceschetto, diplomato in canto presso il Conservatorio di Parma, sotto la guida di Annamaria Favini Lottici, ha debuttato nel 1981 ne “La battaglia di Legnano”. L’anno successivo, in seguito alla vittoria nel concorso “M. Battistini” è Malatesta nel Don Pasquale di Donizetti.

Benché il suo repertorio sia assai vasto, spaziando dal '700 ad opere contemporanee in prima esecuzione, si è specializzato nei principali ruoli di " buffo "del 18° e 19° secolo, coi quali si è cimentato nei principali teatri italiani e stranieri. Fra questi figurano :
La Scala (Lo sdegno del mare, di  Henze), il Teatro dell'Opera di Roma ( Sancho nel Don Chisciotte di Paisiello, Bartolo nel "Barbiere" rossiniano, Tosca,  La serva padrona di Paisiello ), La Fenice di Venezia (Turandot di Busoni e Don Giovanni di Mozart), Trieste (La Cenerentola,  Il barbiere di Siviglia di Rossini e Il matrimonio segreto di Cimarosa ), Verona (L'inganno felice di Rossini e Teresa e Claudio di Farinelli ), Bologna (La molinara di Paisiello e Le nozze di Figaro di Mozart), il Teatro Massimo di Palermo (La finta semplice e Le nozze di Figaro di Mozart), il Teatro Regio di Torino (Le convenienze teatrali di Donizetti), Catania (La fanciulla del west, Andrea Chénier, La medium di Menotti, con la regia dell'autore), il Festival In Canto di Narni, il Teatro Petruzzelli di Bari (Il barbiere di Siviglia di Rossini con la regia di Dario Fo), il Festival di Fermo del quale è stato uno dei più assidui collaboratori (Il mondo della luna di Piccinni, I due baroni di Rocca Azzurra di Cimarosa, I Vampiri di Palma, Il barbiere di Siviglia di Paisiello, La romanziera di Donizetti, Denys le Tyran di Gretry e Tosca di Puccini) e il Teatro Regio di Parma (Il barbiere di Siviglia, Rigoletto, Carmen e Falstaff di Salieri).
Fra i teatri stranieri ricordiamo: la Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf (La Cenerentola, Don Pasquale e Il Barbiere di Siviglia), Oviedo (Tosca con J. Carreras),  Dresda, San Pietroburgo e Brisbane (Il barbiere di Siviglia di Paisiello),  Rio de Janeiro e San Paolo, il Grand Theatre di Bordeaux (Le nozze di Figaro), Wiesbaden, Tours (Don Pasquale), l’Holland Park Festival di Londra (Gianni Schicchi) e lo Staatsoper di Amburgo (Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola di Rossini e Dulcamara ne L'elisir d'amore .
Da ricordare anche Le nozze di Figaro alla New Israeli Opera di Tel Aviv e il grande successo riportato nel ruolo di Falstaff nell'omonima opera di Salieri, che, dopo il debutto a Lecco fu ospitata alla Brooklyn Academy of Music di New York, con la regia di Beni Montresor. Ha cantato, inoltre, il ruolo di Nonancourt ne Il cappello di paglia di Firenze di Rota al Capitole di Toulouse, la Petite Messe Solennelle di Rossini a Herrenberg, La Bohème a Seul, Il maestro di cappella di Cimarosa con la Fondazione Toscanini. Più recentemente ha riscosso notevole successo ne Il matrimonio segreto di Cimarosa prodotto dall’Opera de Lyon e portato in tournèe in Francia e Svizzera, e come protagonista di Don Pasquale all’Opera du Rhin di Strasburgo.
E inoltre Il barbiere di Siviglia con l’Orchestra Regionale del Lazio, Don Giovanni (Leporello) ad Ascoli Piceno, Tosca all’Opera di Roma, La vedova allegra al Teatro Antico di Taormina per “Taormina Arte” e Manon Lescaut (Geronte) a Lucca, Bolzano, Ravenna e Livorno.

All’attività artistica unisce quella di insegnante; è infatti docente di Canto presso il Conservatorio “Boito” di Parma.

Incisioni su CD:
- Denys le tyran - Gretry – Chrysostome – Ed. NUOVA ERA
- Il pianto e il riso delle quattro stagioni dell’anno – B. Marcello – Ed. BONGIOVANNI
- Don Chisciotte – Paisiello – Sancho Panza – Ed. NUOVA ERA
- Rita; La bella prigioniera – Donizetti – Gasparo, Everardo – Ed. BONGIOVANNI
- Il pianto e il riso delle quattro stagioni dell’anno – B. Marcello – Ed. BONGIOVANNI
- La contadina – Hasse – Tabarano – Ed. BONGIOVANNI
- Adina, o il Califfo di Bagdad – Rossini – Il Califfo -  Ed. RUGGINENTI
- Falstaff – Salieri – Falstaff – Ed. CHANDOS

giovedì 20 dicembre 2018

Jacopo Facchini, controtenore, maestro del coro

Jacopo Facchini, controtenore, maestro del coro
Direttore Ensemble vocale laBarocca - 2018
Dopo il diploma m pianoforte e la laurea m direzione e composizione per coro, conseguiti presso il Conservatorio di Bologna, si diploma in canto presso il Conservatorio di Firenze perfezionandosi negli anni in canto barocco con Sara Mingardo, Gloria Banditeli!, Monica Sacelli, Romina Basso, Michael Chance e Gerard Lesne, e nel repertorio
novecentesto e contemporaneo con Alda Caiello. Collabora regolarmente con gruppi vocali e strumentali specializzati nel repertorio antico come II Canto di Orfeo, Concerto Romano, La Venexiana, Cantar Lontano, l'Ensemble Pian & Forte, laBarocca, Cappella Musicale Arcivescovile di S. Petronio, Gambe di Legno, Forma Antiqua, L'Armonia degli Affetti, lavorando sotto la direzione di F. M. Bressan, G. Capuano, C. Gavina, R. Gini, R. Jacobs, M. Mencoboni, A. Quarta, W. Testolin, M. Vannelli, e con registi come Alvis Hermanis, Pier Luigi Pizzi e Cristina Mazzavillani Muti. Ha preso parte all'opera Die Saldateti di Bernd Alois Zimmermann sotto la direzione di Ingo Metzmacher presso il Teatro alla Scala di Milano. Ha partecipato come solista alla prima esecuzione di L'amar che move il mondo e l'altre stelle di Adriano Guarnien sotto la direzione di Pietro Borgonovo. Si esibisce con il Divertimento Ensemble, con Mdi Ensemble e con Tempo Reale; ha collaborato con il pianista Cesare Picco e con Roberto Cacciapaglia. Ha cantato presso diversi teatri come il Verdi di Firenze, l'Alighieri di Ravenna, l'Olimpico di Vicenza, il Lauro Rossi di Macerata, il Bibiena di Mantova, il Bonci di Cesena, l'Auditonum di Milano, e ha preso parte a importanti festival internazionali come Musica e Poesia a S. Maurizio, Ravenna Festival, Festival dei Due mondi di Spoleto, MITO Settembre Musica, Sferisterio Opera Festival, Festival de La Chaise-Dieu, Festival de Royaumont, Barocktage Stift Melk, Festival Bach de Lausanne. Ha inciso per Arts, Christophorus, Dynamic, E Lucevan Le Stelle, Naxos, Sony Music, Stradivarius, Tactus.
Ha preparato e diretto, sotto la direzione artistica di Gianluca Capuano, II Canto di Orfeo. Nel 2017 e 2018 ha diretto i cori dell'Opera national de Montpellier Occitanie per le produzioni de Lo notte di un nevrastenico (dir. Francesco Lanzillotta), I Puritani (dir. Jader Bignamini), Siberia (dir. Domingo Hindoyan) et La Chauve-Souris (dir. Jérome Pillement) e dell'Opera national de Lorrame per le produzioni di Hansel et Crete/ (dir. Thomas Roessner), Katia Kabanova (dir. Mari Shanahan), e Un ballo in maschera (dir. Rani Calderon). Lo scorso settembre è stato invitato a dirigere ancora il coro dell'Opera national de Montpellier per un programma di polifonia del ventesimo secolo.

mercoledì 19 dicembre 2018

Giorgio Colombo Taccani, compositore

Giorgio Colombo Taccani, nato a Milano nel 1961, ha svolto studi classici, laureandosi in Lettere Moderne alla Statale di Milano, sotto la guida di Francesco Degrada, con una tesi in Storia della Musica dedicata all’Hyperion di Bruno Maderna, alla quale nel 1993 è stato attribuito il Premio Missiroli da parte del Comune di Bergamo. Parallelamente, ha svolto studi musicali, diplomandosi in Pianoforte nel 1984 e in Composizione nel 1989 al Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida prima di Pippo Molino e poi di Azio Corghi, conseguendo in seguito il Diploma al corso di perfezionamento biennale in Composizione tenuto da Franco Donatoni all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. Ha inoltre seguito corsi di perfezionamento con Azio Corghi e György Ligeti.
Sue composizioni sono state premiate o segnalate in concorsi nazionali ed internazionali (“Giovane compositore per il pianoforte”, Roma, 1984; “International Competition of Flute Composition”, Kobe-Shi, Giappone, 1987; Premio “Valentino Bucchi”, Roma, 1987 e 1993; “Castello di Belveglio”, 1988 e 1993; Premio “Alpe Adria”, Trieste, 1988; “Concorso Nazionale di Composizione per Strumenti a Fiato”, Livorno, 1991; “Città di Mestre”, 1991; “Quinto Concurso de Composición Francesc Civil”, Girona, Spagna, 1992; “Concorso Città di Trieste”, 1993; “Concorso Internazionale Gino Contilli”, Messina, 1993; “XV Concorso Internazionale “Luigi Russolo”, Varese, 1993; “2° Concorso Internazionale 2 Agosto”, Bologna, 1996, Concorso Franco Evangelisti, “Nuova Consonanza”, Roma, 1998; “1° Concorso Internazionale Repubblica di San Marino”, 1999; “1° Concorso Internazionale A Camillo Togni”, Brescia, 2000; “Lutoslawski Award 2006”, Varsavia, Polonia) nonché regolarmente eseguite in Italia e all’estero.
Dal 1991 al 2001 si è occupato di musica elettronica presso lo studio AGON - acustica informatica musica - Centro Studi Armando Gentilucci di Milano. La sua attività musicologica, dedicata alla produzione del Novecento italiano, si è concretizzata in articoli sulle riviste Sonus e Auditorium dedicati al teatro musicale italiano degli anni Sessanta e nel capitolo Aria, una proposta di analisi inserito nel volume Bruno Maderna-Studi, curato da Mario Baroni e Rossana Dalmonte e pubblicato dalle Edizioni Suvini Zerboni di Milano.
Ha collaborato con il corso di perfezionamento di Composizione tenuto da Azio Corghi presso l’Accademia A. Toscanini di Parma. Dal 1992 al 1999 ha insegnato Composizione alla Civica Scuola di Musica di Milano. Dal 2005 collabora con il corso di Direzione d’Orchestra per il repertorio contemporaneo tenuto prima da Giorgio Bernasconi e poi da Arturo Tamayo presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Dal 1999 insegna Composizione presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino.

Andrea Rebaudengo, pianoforte

Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972. Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich e Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993. Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, gli Amici della musica di Padova, Musica Insieme di Bologna e il Ravenna Festival. Si è esibito in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Uzbekistan ed Emirati Arabi.
Ha suonato come solista con numerose orchestre, tra cui quella dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino e l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano. Viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore. È il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Teatro alla Scala di Milano, “Bang-on-a-can Marathon” di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival MiTo, Festival della Letteratura di Mantova, Accademia Filarmonica Romana e Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Ivan Fedele e Fabio Vacchi.
Suona in duo con Cristina Zavalloni con la quale si è esibito alla Carnegie Hall di New York, allo Strathmore di Washington, al Teatro della Maestranza di Siviglia, al Festival Ilkhom-XX di Tashkent, al Festival di West Cork, al Festival del Castello di Varsavia, al Festival di Cheltenham, ai Concerti del Quirinale, al Teatro Rossini di Pesaro e nei festival jazz di Berchidda, Roccella Jonica e Parma Frontiere. Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, in duo pianistico con Emanuele Arciuli ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia e dell’Ensemble Kaleido. Con Klaidi Sahatci e Sandro Laffranchini ha fondato l’Altus Trio, che ha debuttato nel 2010 al Teatro alla Scala di Milano. Come solista, ha inciso per Bottega Discantica (“All’aria aperta”), con Cristina Zavalloni per Egea (“Tilim-bom”), con Sentieri Selvaggi per Cantaloupe Records (“Child”, “ACDC”, “Zingiber”) e con l’Altus Trio per Limen. Insegna al Conservatorio di musica di Castelfranco Veneto.

Francesca Bonaita, violino

 (Milano 1997), diplomata con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio G. Verdi di Milano vincendo il Premio Pina Carmirelli quale miglior violinista dell’anno accademico, si perfeziona sotto la guida di Sergej Krylov, conseguendo con lode il Master of Arts in Music Performance alla Scuola Universitaria del Conservatorio della Svizzera Italiana e ivi ammessa al selettivo corso di laurea per solisti Master of Arts in Specialized Music Performance. Dal 2014 frequenta i corsi di Alto Perfezionamento di Salvatore Accardo presso l’Accademia W. Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena.
Con il debutto nel 2016 alla Carnegie Hall di New York e in Romania con l’Orchestra Filarmonica di Bacau nel concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky, ha intrapreso un’intensa attività solistica e cameristica per prestigiose rassegne e teatri in Italia, tra cui il Teatro Ponchielli a Cremona, la Sala Verdi, l’Auditorium Fondazione Cariplo, il Teatro degli Arcimboldi e il Teatro Filodrammatici a Milano, il Teatro Grande a Brescia, la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona, Palazzo Pisani e Sale Apollinee del Teatro La Fenice a Venezia, Palazzo Chigi Saracini a Siena, Palazzo della Carovana per I Concerti della Scuola Normale di Pisa, Cappella Palatina della Reggia di Caserta, e all’estero (Germania, Austria, Svizzera, Francia, Inghilterra, Grecia, Romania e Stati Uniti).
Ha suonato in ensemble cameristici con musicisti di chiara fama, quali Itamar Golan, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Roberto Paruzzo, con Sandro Laffranchini e prime parti soliste dell’Orchestra del Teatro e Filarmonica della Scala, con Emanuele Torquati e Alfredo Zamarra per l’Accademia dei Cameristi di Bari e, per il repertorio contemporaneo, con Sentieri Selvaggi, l’ensemble diretto da Carlo Boccadoro.
È vincitrice di primi premi e assoluti in numerosi concorsi internazionali: Soloist Vienna 2016, Grand Prize Virtuoso Vienna 2017, 7th International Music Competition Rhodes, 10th Loutraki International Competition, Premio Rovere d’Oro 2018, VII Premio Francesco Geminiani, XIV Valsesia Musica Juniores, European Music Competition Moncalieri, Comunità Europea Fondazione Pescetto, V e VII Premio Crescendo Firenze, Premio Marco Allegri e premio del pubblico alla XIX Rassegna Migliori Diplomati d’Italia Castrocaro, VI Concorso Fondazione Milano “C. Abbado”, XI Premio Internazionale E. Cremonesi, International Valtidone Competition, I Concorso Città di Cremona, Solista e Orchestra Senzaspine a Bologna con il concerto di Tchaikovsky.
Ha frequentato masterclasses di prassi violinistica e cameristica con Sergej Krylov, Itamar Golan, Dmitri Chichlov, Ilya Grubert, Pavel Vernikov, Natalia Prishepenko e Aleksey Semenenko. Dopo aver conseguito la maturità classica con il massimo dei voti, vincitrice di Exploit your Talent  2016 presso l’Università degli Studi di Milano, le è stato assegnato a Roma, per la sezione Musica, il Premio Italia Giovane 2016 con il patrocinio della Camera, del Senato e del ministero dei Beni e delle attività culturali.

martedì 18 dicembre 2018

NICOLA GIULIANI, direttore dìorchestra

NICOLA GIULIANI, direttore
Ha diretto orchestre in Italia, Russia, Ucraina, Germania, Belgio, Lussemburgo, Spagna, Olanda, Danimarca, Romania, Bulgaria, Polonia, Serbia, Croazia, Turchia, Stati Uniti, Venezuela, Messico e Cina. Ha collaborato con solisti del calibro di: Leo Nucci, Fiorenza Cossotto, Chris Merrit, Katia Ricciarelli, Albina Shagimuratova, Jose Bros, Roberto Scandiuzzi, Natalia Lomeiko, Benedetto Lupo, Oystein Baadsvik, Ning Feng, Giuseppe Albanese, Julian Rachlin, Mengla Huang. Ha collaborato con la Filarmonica G. Enescu di Bucarest, Orchestra Sinfonica Nazionale Ucraina di Kiev, Orchestra Filarmonica di Sofia, dirigendole in sede ed in tournees realizzate in Italia, Germania, Olanda, Germania, Spagna, Danimarca e Cina. (Gewandhaus di Lipsia, Herkules-Saal di Monaco, Jahrhunderthalle di Francoforte, Musikhalle di Amburgo, Svetlanov Hall Dom Musiki di Mosca, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Beijing Concert Hall, Beijing NCPA, Shanghaj Concert Hall, Guangzhou Opera Theatre, etc.). È stato direttore ospite del Teatro dell'Opera di Odessa, Opera Nationala Romana Timisoara e Cluj, Lvov National Opera Theatre, Kiev National Opera, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Verdi di Salerno, Teatro V. Emanuele di Messina, Teatro San Carlo di Napoli, e altri, dove ha diretto produzioni di Norma, Carmen, Traviata, Rigoletto, Aida, Trovatore, Un Ballo in Maschera, Nabucco, Madama Butterfly, Turandot, Tosca, Boheme, Pagliacci, Cavalleria Rusticana, Il Barbiere di Siviglia, Don Pasquale, Lucia di Lammermoor, Don Giovanni, Così fan Tutte; i balletti: Cenerentola, Lo schiaccianoci, Lago dei cigni, Bella addormentata, Giselle, Il pipistrello. Recentemente ha diretto: l’Orquesta Sinfonica de Estado de Mexico, Orchestra Sinfonica dell’Arena di Verona, Orchestra Filarmonica di Sofia, China Radio Symphony Orchestra, Ruskaya Filarmonia Moscow City Symphony Orchestra, Orchestra Filarmonica di Belgrado, Janacek Philharmonic Orchestra, Martinù Philharmonic Orchestra, Istanbul State Symphony Orchestra, Slovak State Sinfonietta, SudWestfalen Deutshe Philharmonie, The National Philharmonic of Russia, Croatian Radiotelevision Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica del Teatro San Carlo di Napoli, Moscow State Symphony Orchestra Novaya Rossya. È direttore ospite permanente della National Symphony Orchestra of Ukraine di Kiev.

Giampaolo Testoni

Nato a Milano nel 1957, (figlio dello scrittore, paroliere e giornalista fondatore della rivista “Musica Jazz” Gian Carlo Testoni e pronipote del poeta e commediografo bolognese Alfredo Testoni) è stato allievo al Conservatorio G.Verdi di Milano, di Angelo Paccagnini per Composizione e Musica Elettronica e poi, diplomandosi in Composizione, di Niccolò Castiglioni.
Ha esordito come compositore nel 1978 al “MusicWorkshop UNESCO” di Copenaghen ed è stato tra i fondatori del movimento Neoromantico musicale italiano.
Nel 1980, con Le nuvole per orchestra da camera, è premiato alla “Rassegna Internazionale di Musica e Teatro da camera della Associazione Filarmonica Umbra” su segnalazione di Goffredo Petrassi.
Nel 1981 partecipa alla prima edizione della “Rassegna Venezia Opera Prima” e alla “Biennale Musica” di Venezia intitolata “Dopo l’Avanguardia”, riscuotendo un brillante riconoscimento di critica e pubblico.
La RAI sceglie Le nuvole per partecipare nel 1982 alla “Tribuna Internazionale dei Compositori” a Parigi, gli commissiona nel 1983 la Prima Sinfonia per l’”Orchestra Sinfonica di Milano” diretta da John Mauceri, nel 1984 il Notturno, le Wonderland Variations e la orchestrazione del ciclo pianistico Come io passo l’estate di Niccolò Castiglioni per l’”Orchestra A.Scarlatti” di Napoli diretta da Roberto Abbado.
Dall’esordio alla Biennale veneziana la sua musica viene commissionata ed eseguita in festival, teatri e stagioni concertistiche in Italia e in Europa, tra cui ricordiamo i “Pomeriggi Musicali “di Milano per la cui orchestra ha scritto nel 1990 la Seconda Sinfonia e nel 1996 il Concerto per archi; l’”Arena di Verona” che gli commissiona nel 1994 la Ouverture per orchestra poi ripresa nella stagione 1995 dell’”Accademia Nazionale di S.Cecilia” a Roma diretta da Daniele Gatti; la “Società del Quartetto” di Milano che ospita la prima esecuzione nel 1996 del ciclo liederistico Sette Canti Romantici, commissionato dal soprano Barbara Frittoli; nel 1997 scrive per i Percussionisti della Scala i Nove Studi Spirituali che eseguono il brano in prima al “Ravenna Festival” e nello stesso anno la “Sagra Musicale Umbra” ospita le prime esecuzioni del Divertimento per 14 strumenti e di Te lucis ante terminum per coro femminile e pianoforte ( in memoriam N.Castiglioni); nel 1998 al “Teatro alla Scala” di Milano gli Strumentisti della Scala eseguono il Quintetto per clarinetto e archi.
Dal 1986 al 1992 scrive l’opera in tre atti Alice su libretto del poeta Danilo Bramati, che va in scena in prima mondiale nel 1993 al “Teatro Massimo” di Palermo con la regia di Sandro Sequi, Alessandra Ruffini / Carmela Remigio interpreti sotto la direzione di Daniele Callegari; nel 1997 Alice è pubblicata su CD dall’etichetta AGORA’.
Ha insegnato Composizione presso il Conservatorio di Trento-Riva del Garda e ha collaborato dal 1996 con articoli e recensioni al “Giornale della Musica”.
Nel 1997 ha orchestrato il ciclo pianistico di F.Liszt L’albero di Natale e nel 1998 Carnaval di R.Schumann, commissionato ed eseguito in prima assoluta italiana dall’”Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano” e in prima mondiale ad Anversa dall’ “Orchestra Filarmonica delle Fiandre“ entrambe dirette da Daniele Callegari.
La “Sagra Musicale Umbra” gli ha commissionato per le celebrazioni pasquali dell’anno 2000 il salmo Haec dies per tenore e orchestra, in occasione della Messa Giubilare di Resurrezione.
Dal 2003 collabora con la coreografa Emanuela Tagliavia e il videoartista e coreografo Davide Montagna scrivendo le musiche per gli spettacoli La lezione-M’encanta (Ravenna Festival 2007), 506 (Museo della Scienza e Tecnologia di Milano, settembre 2006) e Luminare Minus (Festival MI-TO, settembre 2007) e Balthus Variations (Piccolo Teatro Strehler 2013) con danzatori della “Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala” di Milano.
La sua musica è pubblicata da Casa Ricordi (dal 1980 al 1997), da Casa Sonzogno (dal 1998 al 2014), da Edizioni Sconfinarte dal 2015. La Studiomusica WEC-Spa dal 2016 è la sua nuova agenzia di management.

HUNGARIAN STATE OPERA ORCHESTRA

È la più antica orchestra teatrale in attività dell’Ungheria. Grazie alla vasta gamma di spettacoli offerti dall'Opera di Budapest, è l'orchestra sinfonica ungherese più impiegata. Le sue radici risalgono al 1838, quando Ferenc Erkel organizzò un'orchestra operistica per il Teatro ungherese di Pest (in seguito: Teatro Nazionale). Nel 1853, anche sotto la guida di Erkel, i musicisti iniziarono a organizzare i loro concerti indipendenti sotto il nome di Budapest Philharmonic Orchestra formando così la prima orchestra da concerto dell'Ungheria. La National Theatre Orchestra si trasferì nella loro casa attuale, l'Opera House dopo l'inaugurazione nel 1884 ed è stata presieduta da famosi direttori musicali come Ferenc Erkel, Sándor Erkel, Gustav Mahler, István Kerner, János Ferencsik, Ádám Medveczky o János Kovács. L'elenco di altri grandi direttori d'orchestra che hanno avuto un impatto sull'orchestra includono Egisto Tango, Sergio Failoni, Otto Klemperer, Ervin Lukács, Miklós Erdélyi, Géza Oberfrank, György Győriványi Ráth e Ádám Fischer. Da marzo 2016, l'orchestra è stata diretta da Balázs Kocsár.
Gran parte delle opere teatrali di Bartók e tutte quelle di Kodály hanno debuttato al Teatro dell'Opera, oltre ad opere di altri importanti compositori come Hubay, Dohnányi, Ránki, Szokolay e János Vajda che hanno debuttato con l'Opera Orchestra. E’ stata diretta dai famosi compositori ungheresi Kodály, Dohnányi, Petrovics e Péter Eötvös, nonché da compositori d'opera internazionali come Mascagni, Respighi e Strauss. Oltre alle eccellenti generazioni di cantanti lirici ungheresi, l'orchestra ha accompagnato le più grandi star. Mario del Monaco, Nicolai Gedda, Luciano Pavarotti, Montserrat Caballé, José Carreras, Cecilia Bartoli, Erwin Schrott, Jonas Kaufmann, Plácido Domingo, Bryn Terfel e René Pape sono solo alcuni da menzionare. Sarebbe quasi impossibile elencare tutti gli artisti che si sono esibiti nel corso dei concerti al fianco dell'orchestra con la storia più lunga in Ungheria.

BALÁZS KOCSÁR, direttore d'orchestra

BALAZS KOCSAR, direttore d'orchestra È nato a Budapest nel 1963. Ha studiato composizione al Conservatorio Béla Bartók di Budapest, direzione di coro all’Accademia Franz Liszt, dove nel 1991 ha conseguito il diploma di direzione d’orchestra come allievo del Prof. Ervin Lukács. Ha preso parte a Corsi di perfezionamento sotto la guida di Helmuth Rilling, Péter Eötvös e Jorma Panula. Ha terminato gli studi presso l’Accademia di Musica di Vienna nella classe del Prof. Karl Österreicher.
Nel 1989 é stato uno dei vincitori al 6°Concorso Internazionale per Direzione d’orchestra della Televisione Ungherese ed é stato vincitore assoluto del Concorso Ferrara organizzato dal Teatro dell’Opera di Roma nel 1995.
Dal 1990 al 1993 è direttore d'opera Szeged Teatro Nazionale, dal 1991 al 1994 dell'Orchestra Sinfonica di Stato oltre ad essere assistente di Ervin Lukács direttore della Hungarian State Opera. Tra il 1993 e il 1999 ha lavorato come direttore musicale del Teatro Csokonai a Debrecen, tra il 1999 e il 2002 come primo direttore dell'Opera di Francoforte. Tra 2004-2012 è direttore musicale al Teatro Csokonai e direttore artistico del Debrecen Philharmonic Orchestra e Coro Kodály. Tra il 2011 e il 2013 è il direttore musicale del Budapest Spring Festival. Ha diretto in importanti sale da concerto e teatri d'opera in tutto il mondo, dove ha lavorato con artisti come Diana Damrau, Elena Garanca, Roberto Alagna e Jonas Kaufmann.
Oltre 70 opere sono presenti nel repertorio, dirette in oltre mille spettacoli in Ungheria e all'estero.

ALBERTO MATTIOLI, giornatista, musicologo

Nato a Modena nel 1969, è giornalista del quotidiano “La Stampa”, per il quale è stato redattore alla Cultura, caposervizio agli Spettacoli e corrispondente da Parigi. Esperto di interpretazione operistica, ha scritto saggi o tenuto conferenze per: Teatro alla Scala di Milano, Regio di Torino, Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, Grand Théâtre di Ginevra e molte altre istituzioni italiane e straniere. Ha una rubrica sul mensile “Classic Voice” e ha collaborato o collabora con numerose riviste musicali. Ha scritto tre libri: “Big Luciano - Pavarotti, la vera storia” (Mondadori 2007), “Anche stasera – Come l’opera ti cambia la vita” (Mondadori 2012), “Meno grigi più Verdi - Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” (Garzanti 2018), e due libretti d’opera: “La paura” per Orazio Sciortino e “La rivale” per Marco Taralli.

venerdì 14 dicembre 2018

Iosif Conta, direttore d'orchestra


Iosif Conta, direttore d'orchestra
(14 settembre 1924 Arad, Romania - 8 novembre 2006(82 anni) Bucarest, Romania)
Iosif Conta era un direttore d'orchestra rumeno che ha studiato al Conservatorio ad Arad, Cluj, Bucarest e Londra. Nel 1952, mentre era ancora studente al Conservatorio di Bucarest, divenne direttore del Contemporaneo (una rivista nata nel 1881), poi nel 1954 direttore e vicedirettore della Broadcasting Company .
Nel 1964 dirige la prima audizione nel paese del poema sinfonico "Vox Maris" di George Enescu, eseguito dalla Romanian Radio Symphony Orchestra.
Con decreto n. 514 del 18 agosto 1964, il Consiglio di Stato della Repubblica popolare di Romania, il direttore Iosif Conta è stato insignito del titolo di Artista Onorato della Repubblica del popolo romeno "per altissimi meriti nel campo di lavoro nel campo del teatro, musica, arti visive e cinema."
Il suo nome è legato a quello della National Radio Orchestra [Orchestra della Radio Televisione di Bucarest], con la quale ha eseguito numerosi tour all'estero. Dal 1982 si è anche impegnato in pedagogia presso la National University of Music, e fino al 1992 quando ha occupato il posto di direttore d'orchestra della Izmir-Turkey Orchestra.
Suo figlio, Vladimir Vlad Conta, continua la carriera del padre nella direzione d'orchestra.

Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00

Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz


Ionel Voineag, Tenore

Ionel Voineag, Tenore (1/11/1950 - )

Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00
Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz

Giacomo Puccini TOSCA "E lucean le stelle ..."

Ionel Voineag (nato il 1 novembre 1950, Brăila) è un artista lirico rumeno (tenore) e professore di dottorato (canto) Nell'adolescenza, nella sua città natale, a Braila, ha cantato nel coro di "N. Balcescu " e ha frequentato le lezioni presso la People's Art School, dove ha studiato pianoforte, violoncello e chitarra classica. Durante questo periodo ha anche preso le prime lezioni di canto, con la maestra Dorina Şerbănescu, che ha studiato nel periodo tra le due guerre in Italia.
Dal 1969, dopo essersi diplomato al liceo "N. Bălcescu" fino al 1972, è stato studente di canto classico al Conservatorio "George Enescu"Università e 1972-1976, studia in Master Class di Vissarion Hutu, baritono, primo solista all'Opera rumena di Iasi.
Nel 1970 è diventato membro del Coro da Camera "Animosi", creato e diretto dal Maestro Sabin Păutza.
Nel 1974, ha tenuto il suo primo recital vocale alla Concert Hall del Conservatorio George Enescu, accompagnato dal maestro Ioan Welt.
Debutta come solista in un concerto vocale - sinfonico, era il 4 aprile 1975 con il ruolo Lukas nell'oratorio "Le stagioni" di Joseph Haydn, con la Filarmonica "Moldova" di Iasi.
Il 26 giugno 1976, ha debuttato come cantante d'opera, all'Opera Rumena di Iasi, nel ruolo di Rodolfo in "La Boheme" di Giacomo Puccini, come prova per il suo esame di licenza.
Il 1 agosto 1976 è diventato il primo solista dell'Opera rumena" a Iaşi.
Il 1 ottobre 1982 è diventato il primo solista della "National Opera" a Bucarest.
Ha sostenuto una ricca e brillante attività artistica (1970-2006). [Giudizio di valore]
Dal 1 ottobre 1992 al 30 settembre 2016, è stato professore di dottorato presso la National Music University di Bucarest, il Departimento Canto e lo Performing Arts.
Dal 1 ottobre 2016, momento del pensionamento, è professore associato alla National Music University di Bucarest, Canto Department e il Musical Performing Arts - Professore di Canto .
Il tenore Ionel Voineag ha cantato con famosi colleghi e sotto la direzione di importanti direttori, le grandi tappe liriche della sua carriera si sono svolte in Italia, Francia, Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia, Galles, Spagna, Portogallo, Bulgaria, Grecia, Turchia, Unione Sovietica, Giappone, Corea (Sud-Nord), Polonia, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Ungheria, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Germania (Est-Ovest), Irlanda, Svizzera, Austria.

Martha Kessler, Mezzosoprano

Martha Kessler, Mezzosoprano


Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00
Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz

Martha Kessler (9 aprile 1930 - 8 gennaio 2000)
http://www.bach-cantatas.com/Bio/Kessler-Martha.htm

Emilia Petrescu, Soprano

Emilia Petrescu, Soprano (12/05/1925 - 28/10/2003)
http://www.bach-cantatas.com/Bio/Petrescu-Emilia.htm

Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00
Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz

George Emil Crăsnaru, Basso

Georg-Emil Crasnaru o Gheorghe Emil Crasnaru
Basso rumeno presente in Italia nel 1979

Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00
Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz

CONCERTO SU YOUTUBE


INTERVISTA SU YOUTUBE


https://www.facebook.com/georgeemil.crasnaru
https://youtu.be/UT0R4v1S38Y

mercoledì 12 dicembre 2018

Gianfranco Cecchele, tenore

Gianfranco Cecchele (Galliera Veneta, 25 giugno 1938 – 12 dicembre 2018)
Oggi, 12 dicembre 2018 si è spento alla età di 80 anni il tenore Gianfranco Cecchele, partecipò a duemila recite in carriera.
https://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Cecchele


Negli archivi di Concertodautunno:

Giuseppe Verdi (1813-1901)
LA BATTAGLIA DI LEGNANO
registrazione del 14/11/1973
Orchestra Sinfonica e Coro di Milano della Rai
Maurizio Rinaldi
Federico Barbarossa Mario Rinaudo
Primo Console Franco Calabrese
Secondo Console Alfredo Giacomotti
Il Podestà di Como Massimiliano Malaspina
Rolando Mario Sereni
Lida Rita Orlandi Malaspina
Arrigo Gianfranco Cecchele
Marcovaldo Giuseppe Morresi
Imelda Vera Magrini
Un araldo Marcello Munzi
Uno scudiero Walter Brighi
Maestro del coro, Mino Bordignon

lunedì 10 dicembre 2018

Giacomo Prestia, basso

Giacomo Prestia nasce a Firenze; sua madre era soprano e suo padre direttore del coro e d’orchestra. Fin da piccolo respira aria di opera in casa, la lirica è sempre presente e si appassiona immediatamente non solo al canto ma anche ai personaggi ed alle trame dei libretti. Inizia a cantare scherzando, durante le serate con gli amici; ma ben presto i suoi genitori si accorgono che il ragazzo possiede davvero una voce importante.
Quando assiste ad un concerto della “Dannazione di Faust” è letteralmente folgorato dal coro ed in particolare dalla sezione dei bassi. Decide così di iniziare a studiare canto per realizzare il suo sogno.
Tramite il  Maestro Gabbiani, direttore del coro di Firenze, fa la conoscenza di quello che diventerà il suo principale Maestro e mentore, Sergio Catoni. Grazie al carisma ed alla professionalità di questa figura, per due anni intraprende una revisione totale della sua tecnica quanto ad utilizzo della muscolatura ed emissione del suono. Sono i primi anni ottanta.
Riesce ad entrare nel coro della sua città, dove rimarrà fino al 1992. Vincitore del Concorso lirico di Parma nel 1991 debutta nell’Alzira di Verdi. Nel 1992 vince il Concorso Luciano Pavarotti e su consiglio della prima moglie del grande tenore inizia a fare numerose audizioni che lo porteranno alla sua definitiva affermazione come solista.
Tappa fondamentale della sua carriera è  l’incontro con Paolo Montarsolo, dal quale apprende i tempi teatrali e l’arte scenica. Nel 1995 durante un Rigoletto a Monte Carlo conosce Benito Vassura, agente all’epoca di importanti artisti quali la Ricciarelli e Raimondi. Entra quindi a far parte della sua rosa di cantanti ed a lavorare nei migliori teatri del mondo.
Fondamentali a questo proposito sono il debutto nello splendido ruolo di Filippo II a Marsiglia nel 1997 e la Forza del Destino diretta da Muti alla Scala nel 1999.
Giacomo Prestia si impone ormai definitivamente come basso dalla vocalità spiccatamente verdiana, per colore ed estensione, fino a note impervie come il Mi bemolle sotto il rigo.
La sua brillante carriera lo porta a collaborare con i più prestigiosi direttori d’orchestra: Claudio Abbado, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano, Zubin Mehta, Riccardo Muti, George Pretre, Daniel Oren,  Nello Santi e moltissimi altri. Il suo curriculum si arricchisce dal lavoro svolto con registri di fama mondiale quali De Hana, Vick, Zeffirelli, Maestrini, Pier’Alli, Kokkos e Krief.
Tra gli ultimi successi ricordiamo il debutto ne I Vespri Siciliani al Teatro Regio di Parma nel 2010 e quello nel meraviglioso ruolo di Mefistofele nel circuito di Pisa e Lucca nel 2016.
Vedi aggiornamenti su http://www.giacomoprestia.it/biografia/

Coro Civico Città di Magenta

Il Coro Civico Città di Magenta nasce nel 2003 all'interno dell'Associazione Totem e debutta nel novembre di quell'anno, durante il Concerto di San Martino, con la Messa in Sol Maggiore D167 di F. Schubert. Fin dall'inizio si compone di coristi amatoriali, ai quali, grazie alla guida di maestri professionisti, viene offerta l'opportunità di apprendere la musica e il canto corale, curando sia gli aspetti stilistici delle esecuzioni che la tecnica vocale e affrontando un repertorio vario, che spazia dalla musica sacra a quella operistica, dalla musica tradizionale a quella popolare. Da gennaio 2011 il Coro diventa Associazione autonoma, proponendosi di offrire ai suoi componenti un percorso di formazione in ambito musicale ancora più ricco e, attraverso la collaborazione con Totem e le altre realtà musicali della zona, una sempre maggior diffusione sul territorio del meraviglioso patrimonio culturale che la musica ed il canto rappresentano. Dalla sua nascita il Coro partecipa ai principali avvenimenti cittadini: oltre al Concerto di San Martino, il Concerto della Repubblica e, soprattutto, la Stagione Sinfonica dell'Orchestra Città di Magenta, con la quale ha eseguito pagine importanti del repertorio sinfonico-corale di autori come Schubert, Vivaldi, Scarlatti, Bach, Mozart, Diabelli, Fauré e brani tratti dalle opere di Gluck, Offenbach, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Mascagni, Gounod. Fuori dai confini cittadini, insieme all'Orchestra Città di Magenta, ha inaugurato il Teatro di Pietra Ligure, ha partecipato al Festival Corale Internazionale dell'Alta Val Pusteria e, nel 2010, in occasione del Corcorso Corale promosso dall'USCI Lombardia (Unione Società Corali della Lombardia), si è esibito al Teatro dal Verme di Milano in qualità di Coro Ospite.Il Coro è stato diretto, fino a giugno 2009, dal Maestro Andrea Raffanini e, da settembre 2009 a giugno 2011, dalla Maestra Margherita Tomasi, quindi fino al giugno 2014 al Maestro Dario Garegnani. 
Da Settembre 2014 il Coro Civico Magenta e fino a Dicembre 2014 il coro è stato diretto dal Maestro Marco Mantovani
Da Gennaio 2015 il Coro Civico Magenta è diretto da Tatiana Borodai.

CORO GIUSEPPE VERDI di PAVIA

Nato inizialmente solo come corale maschile è stata fondata a Pavia nell’ottobre 1924. Primo direttore fu il Maestro Achille Pietra che seppe plasmare il nucleo iniziale dei cantori in un coro omogeneo ed artisticamente ben impostato.
Nell’anno 1943, alla sua morte, venne chiamato a succedergli il Maestro Primo Casale che manterrà tale incarico per 5 anni fino a che, impegni successivi, lo porteranno all’estero.
In sua vece venne scelto un giovane musicista pavese, Giannino Zecca, il quale sosterrà l’impegno della direzione corale per ben quarant’anni, dandole l’impronta definitiva sia per l’interpretazione lirica che per quella sacra.
Nel 1989 eredita la direzione artistica il Maestro Enzo Consogno di Tortona, e sotto la sua guida, la vocalità del coro acquisisce una sempre maggiore duttilità, incisività e forza interpretativa.
Associazione Musicale Coro Giuseppe Verdi Pavia - Corale Verdi di Pavia
Via Riviera, 39 | 27100 Pavia
Tel. 0382.575355 | 338.6554656
email: ilcoro@coraleverdi.com

http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/12/enzo-consogno-maestro-del-coro.html

Enzo Consogno, maestro del coro

Nasce a Tortona (AL) il 30 Settembre 1961 studia organo e composizione organistica,musica corale e direzione di coro composizione principale,presso il conservatorio statale “Antonio Vivaldi “ di Alessandria. Nel Novembre 1988 viene invitato a tenere un concerto sul grande organo Balbiani Veggezzi Bossi del Duomo di Pavia in occasione dei 500 anni della suddetta cattedrale collaborando nella circostanza col coro “Giuseppe Verdi “di Pavia del quale due anni dopo ne assumerà la direzione artistico musicale sostituendo il maestro Giannino Zecca illustre musicista e compositore pavese. La direzione del coro di Pavia gli permette di collaborare con importanti orchestre tra cui Orchestra filarmonica di Verona , OFI di Piacenza, Orchestra Philarmonia Italica Nel Dicembre 1998 nella prestigiosa cornice del teatro Fraschini di Pavia collabora con l’accademia del teatro alla Scala di Milano all’allestimento del concerto di natale Nel 1999 viene invitato in occasione della nascita della moneta unica europea a tenere un concerto nella prestigiosa sala grande del conservatorio di Lussemburgo, nel medesimo anno esegue in prima assoluta la cantata “O Roma nobilis” di Giuseppe Zanaboni nella cattedrale di Piacenza.Sempre ne 1999 esegue in un gremito Duomo di Milano La messa solenne di Santa Cecilia con la partecipazione del soprano Katia Ricciarelli. Nel giugno 2000 esegue in occasione del bicentenario della battaglia di Marengo di Napoleone Bonaparte il “Requiem degli uccisi “ del compositore Alberto Colla Nel Luglio 2001 è direttore artistico e musicale del festival verdiano tenuto nel castello sforzesco di Vigevano presentato da Pippo Baudo con la straordinaria partecipazione dei più importanti cantanti lirici del ventesimo secolo Nel 2003 inizia una stretta collaborazione col maestro Giuliano Sogni col quale allestisce nella prestigiosa cornice della villa reale di Monza "Carmina burana" di Carl Orff, Messa da Requiem di Giuseppe Verdi da ricordare inoltre l’esecuzione dello Stabat Mater di Rossini e del Requiem di Mozart nella basilica di San Marco in Milano rispettivamente nel 2008 e 2010 Nel ottobre 2010 in occasione dei 150 della provincia di Milano ha tenuto un concerto nella sala grande del teatro Dal Verme di Milano Nel marzo 2010 ha diretto il grande baritono Leo Nucci in un galà lirico tenutosi al teatro Fraschini di Pavia La direzione del coro Giuseppe Verdi di Pavia gli ha permesso di allestire le più importanti opere del teatro lirico italiano presso prestigiosi teatri, da segnalare Rigoletto di G.Verdi all’opera forum di Copenaghen e Tosca di Giacomo Puccini al teatro della luna di Milano alla presenza della nipote del compositore Simonetta Puccini.

lunedì 3 dicembre 2018

David Irimescu, pianoforte

Vincitore Amadeus Factory 2018
Nato nel 1999, David Irimescu inizia lo studio del pianoforte all'età di nove anni sotto la guida dell'insegnante Marieta Gavrailova (Associazione Musicale "Artemus"). Fin da subito si distingue per le sua capacità di apprendimento e di interpretazione, che gli valgono un susseguirsi di premi e riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali: "Giovani Talenti in Canavese", Favria; “Concorso Alpi Marittime", Busca; "Rassegna giovani pianisti Angelo Tavella", Terzo; "Giovani Interpreti" Torino; "Giovani Musicisti", La Spezia; "Pia Tebaldini", Brescia; "B. Bettinelli", Bergamo; "J.S.Bach", Genova; "Caraglio International Competition"; "Concorso Internazionale Agliè”; “Concorso Internazionale Pianotalents", Milano; “Luigi Nono International Competition” di Venaria Reale; “Palma d’Oro Young Artists Piano Competition” di Finale Ligure; “Concorso Internazionale” di Castiglione Falletto; “Santander International Piano Competition”.  Dal 2010 è stato ammesso a numerose masterclass, perfezionandosi con professori di fama internazionale tra cui Nelson Delle Vigne-Fabbri, Philippe Entremont, Fabio Bidini, Aleksandar Madzar, Michail Beroff, Roberto Plano e Marina Scalafiotti. Elogiato per il suo talento e la precoce maturità musicale è abitualmente ospite di numerose stagioni concertistiche, tra cui il Festival Musicale Biellese, dove ha ricevuto notevoli riconoscimenti e l’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali, con la quale si è esibito in qualità di solista.  Ha appena concluso il percorso liceale al Liceo Musicale C.B. di Cavour a Torino con il massimo dei voti e dal 2014 prosegue la sua formazione musicale con Marina Scalafiotti al Conservatorio G.Verdi di Torino.