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domenica 11 giugno 2017
Flaviano Braga, fisarmonica, bandoneon
Flaviano Braga, ha iniziato a suonare giovanissimo scoprendo già all’età di 6 anni la sua passione per la fisarmonica. Considerato artista dotato di grande tecnica ed eclettismo musicale, Braga spazia con disinvoltura dalla musica tradizionale a quella contemporanea. HA collaborato a lungo con uno dei chitarristi più straordinari della scena mondiale in ambito della musica flamenco, Livio Gianola. Nella sua attività concertistica ha inoltre collaborato con musicisti come Max De Aloe, Stefano Bassi, Riccardo Tammaccaro, Marco Porcu, Claudio Taddei, Oscar de Los Reyes ed Eugenio Finardi. Ha suonato in numerosi Festival in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Repubblica Ceca e realizzato due tournee in Giappone. Attualmente è impegnato nello studio del Bandonèon e della musica Jazz con i maestri William Sabatièr e Roberto Olzer.
martedì 17 maggio 2016
Oleg Vereshchagin, fisarmonica
Ë nato a Saransk (Russia).Inizia giovanissimo lo studio della fisarmonica, chiamata in Russia "bajan", presso la locale scuola musicale diplomandosi nel 1995 a pieni voti presso il Collegio Musicale Kiriukov.
In questo periodo partecipa a numerosi concorsi nazionali classificandosi sempre in eccellenti posizioni.
Succesivamente supera l'esame di ammissione all'Accademia Gnessin di Mosca dove si laurea nel 2002.
Nell'ambito della collaborazione culturale e scientifica tra Italia e Russia, viene scelto per proseguire i suoi studi musicali al Conservatorio G. Verdi di Milano
In Italia nel 2001 vince il concorso Euterpe, il concorso A. Corelli, il Bizzarri, e si afferma al prestigioso premio Gazzelloni di Udine organizzato in collaborazione con la RAI dall'associazione omonima ricevendo così il Flauto d'argento dalle mani di Pippo Baudo e Nicola Piovani. In ottobre, a Milano, vince l'XI Concorso nazionale per l'attribuzione di borse di Studio ai migliori allievi dei Conservatori italiani e bandito dalla Società Umanitaria.
Nel 2003 risulta il vincitore dei Primi Premi assoluti ai concorsi "S.Francesco di Paola", "Premio città di Brindisi", "Premio Città di Massafra", "Premio Città di Palagianello", "Luigi Nono" (To), "A.Volpi".
Suona la fisarmonica Jupiter costruita appositamente per lui nella fabbrica omonima di Mosca e ricca di quelle antiche tradizioni artigianali che conferiscono allo strumento il particolare suono russo.
Per fisarmonica sono sue alcune pregevoli trascrizioni di brani famosi, tra cui "Le Quattro stagioni" di A.Vivaldi.
Numerose anche le registrazioni per emittenti radiotelevisive in Russia e in Italia.
In qualità di solista ha suonato al festival "Bajan i bajanisti" (Mosca 1998), al festival di Sant Nazer (Francia 2000), e nelle prestigiose sale concertistiche d'Italia.
giovedì 30 ottobre 2014
Davide Vendramin, fisarmonica, bandoneon
Davide Vendramin ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Pesaro, all’Università di Torino e all’ Hochschule der Künste di Berna (Svizzera).
Si è esibito nell’ambito di importanti festival e in collaborazione con istituzioni musicali quali Stadt Tehater di Berna, Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, Ferrara Musica, Festival di Lucerna, Auditorium di Milano, Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco di Baviera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, MiTo/Settembre Musica di Torino, Biennale Musica di Venezia, Wettinger Kammerkonzerte, FBW di Vienna, Accademia di Musica e Teatro di Vilnius. Come solista ha suonato con l’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma eseguendo, in prima nazionale, lavori per fisarmonica e orchestra di Salvatore Sciarrino (Storie di altre storie) e Sofia Gubajdulina (Sotto il segno dello scorpione). Con il bandoneon, sempre accompagnato dall’orchestra milanese, ha eseguito i Tres Tangos di Astor Piazzolla e registrato, in prima assoluta, Tango del compositore lettone Artur Maskats.
Ha collaborato inoltre con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, con l’Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia, con l’Orchestra Sinfonica “I Pomeriggi Musicali” di Milano, con l’Orchestra Filarmonica “Arturo Toscanini” di Parma, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, la Berner Symphonie Orchestre, la Mahler Chamber Orchestra e celebri direttori tra i quali, Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Wayne Marshall, Ingo Metzmacher. Ha registrato per Radio3 RAI e la Terza Rete Televisiva, per la Radio della Svizzera Italiana di Lugano, per la Télévision Suisse Romande di Ginevra e per la Bayrischer Rundfunk di Monaco di Baviera. Con laVerdi diretta da Giuseppe Grazioli, ha partecipato all’incisione dell’integrale delle opere per orchestra di Nino Rota per Decca.
Esperto per il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, insegna fisarmonica al Conservatorio di Vicenza e Bolzano.
mercoledì 13 agosto 2014
Gianni Iorio, bandoneon
Nel 1999 ha fondato il gruppo strumentale “Nuevo Tango Ensemble” registrando 3 cd: Astor’s mood, A night in Vienna e Tango Mediterraneo, recensiti da Amadeus, Cd Classics, Jazzit, Musica Jazz. Ha registrato con Real Sound, Philology, Dodici Lune, Jazzhaus e Rai Trade. Ha collaborato e collabora con Gustavo Toker, Alfredo Marcucci, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Natalio Mangalavite, Marco Siniscalco, Gianluca Renzi, Michele Rabbia, Luis Bacalov, il poeta Horacio Ferrer, Michele Placido. È bandoneonista della “Grande Orquesta Tipica di Tango di Alfredo Marcucci”.
venerdì 8 agosto 2014
Juanjo Mosalini, bandoneón
Erede della tradizione del bandoneón, ha sviluppato tutte le sfaccettature dello strumento che, in seno agli strumenti d’insieme, perpetua la grande espressione musicale dell’Argentina. È interprete appassionato dei maggiori compositori dell’inizio del XXI secolo. Vent’anni di carriera fanno di Juanjo Mosalini una delle figure più importanti dell’avanguardia musicale dell’Argentina in Europa. In duo con il chitarrista Vicente Bögeholz, esplora l’universo dei ritmi argentini nell’odierna musica da camera. S’immerge inoltre nelle improvvisazioni e nella composizione della musica elettronica con la complicità del contrabbassista jazz Olivier Sens.
Mosalini è uno dei rari bandoneonisti internazionali che suona regolarmente come solista nelle grandi orchestre classiche: Rotterdam Philharmonic Orchestra, The Israel Symphony Orchestra Rishon Le Zion, Seoul Philharmonic Orchestra, Orchestre de Bretagne, Orchestre de Picardie, Orchestre ONPL, Camerata de Bourgogne, Orchestra de Santa Barbara, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Orchestre Symphonique de Berne, Orchestre Symphonique de Winterthur, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Budapest Concert Orchestra e Orchestra della Magna Grecia.
lunedì 4 agosto 2014
Duo Bogeholz e Mosalini, chitarra e bandoneon
Duo Bögeholz e Mosalini
Vicente Bogeholz, chitarra
Juanjo Mosalini, bandoneón
Vicente Bogeholz, chitarra
Juanjo Mosalini, bandoneón
Fin dal loro primo incontro nel 2000, Bögeholz e Mosalini suonano insieme una musica a scavalco tra Europa e America Latina, che delinea nuovi orizzonti sonori per i due strumenti che sono il cuore del tango argentino: il bandoneón e la chitarra. Quando vinsero il Ruth World Musica Award in Germania nel 2006, il commento che accompagnò questo ambito riconoscimento fu inequivocabile quanto esplicito: “Una collaborazione che lascia senza parole. Un preciso, virtuoso interfaccia e una vasta sintonia emozionale sono le chiavi di volta di questo duo che, grazie alla complicità dei componenti, si fonde in un unico strumento”.
Il duo Bögeholz-Mosalini sta lavorando al suo terzo album: De las tierras. Our lands, of yesterday, of today, of our two hemisphere, che riassume ed amplifica la natura della loro proposta. La musica popolare è stata una sorgente di ispirazione per i grandi compositori del passato. Oggi il tango sta evolvendo e incorporando la “musica scolastica”. E l’impegno del duo di fondere i suoni della chitarra e del bandoneón ha portato Bögeholz e Mosalini a vivere il proprio progetto musicale come musica da camera. Tutta la nuova musica porta infatti questo marchio di fabbrica.
Nuove composizioni di autori tedeschi come Bartsch or Blömer, così come arrangiamenti di classici con un tocco di sapiente estrosità, formano un ponte che congiunge due culture, due continenti, due ere. Un ponte che ha portato il duo verso la sua irrinunciabile e peculiare identità.
venerdì 29 aprile 2011
Gilberto Pereyra, bandoneon
Argentino, inizia lo studio del bandoneon all'età di dieci anni, grazie a suo padre, bandoneonista della musica popolare argentina. Nel 1982 con Juliàn Gaio, Domingo Mattio e Nèstor Marconi fonda il Sexteto Menor, con il quale si esibisce nelle più grandi sale di Buenos Aires. Ha suonato con i più importanti musicisti argentini: A. Agri, H. Salgàn, N. Marconi, F.S. Paz, D. Binelli, L. Gieco. Nel 1981 diventa direttore d'orchestra e arrangiatore del Trottoirs de Buenos Aires.
Trasferitosi nel 1991 in Europa, ha registrato e composto diverse colonne sonore di film e varietà, ha collaborato con diverse formazioni e solisti, da Dino Saluzzi a Susanna Rinaldi al Kronos Quartet. Attualmente, oltre alla partecipazione stabile a Tangoseis, collabora con i solisti del Royal Opera House, con lo spettacolo di balletto contemporaneo Tango Nuevo e con l’Ensemble Scoran Tango che, oltre a lui, conta la presenza di un quintetto di musicisti solisti dell’Orchestre de Paris.
domenica 6 febbraio 2011
Daniele Di Bonaventura, bandoneon
Nato a Fermo nel 1966, Daniele di Bonaventura, compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista, ha coltivato sin dall'inizio della sua attivita un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica iniziata a soli 8 anni con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione dâ??orchestra.
Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza.
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/02/yuri-goloubev-contrabbasso.html
Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza.
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