giovedì 31 marzo 2022

Sabina Macculi, soprano

Soprano lirico d’agilità, nasce ad Offenbach (Germania), dove intraprende, sin da piccola, gli studi di pianoforte, danza e composizione.  Si è diplomata in Canto Lirico al Conservatorio «Alfredo Casella» de L’Aquila, frequentando  contemporaneamente la classe di Didattica Sperimentale con il M° Alessandro Sbordoni e la classe di Jazz del M° Paolo Damiani, aprendosi così alla sperimentazione vocale e al teatro musicale d’avanguardia.
Si è laureata in Musica Vocale da Camera al Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano con il massimo dei voti, la lode e menzione di merito. Si è perfezionata in musica antica, sacra e profana all’Accademia Chigiana di Siena con René Clemencic e in seguito con Jordi Savall per il repertorio antico francese, in musica da camera tedesca con Helmut Deutsch e Karl-Peter Kammerlander e in musica da camera francese con Dalton Baldwin. Insignita del premio «Beniamino Gigli», vince diversi concorsi tra cui quello Internazionale del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto debuttando come Amina nella Sonnambula di Bellini. Gli inizi della sua carriera sono stati contrassegnati dall’alternanza di debutti in ruoli operistici e partecipazioni a festival jazz quali Atina Jazz, Roccella Jonica, Parmafrontiere e a festival di musica contemporanea (Nuove Forme Sonore, Musica Verticale) collaborando con alcune tra le più rappresentative figure musicali del settore (tra cui Paolo Damiani, Bruno e Giovanni Tommaso, Umberto Petrin, Roberto Bonati, Ivan Fedele, Walter Prati, Giancarlo Schiaffini). 
Si è esibita in numerosi palcoscenici Teatro alla Scala, Auditorium Verdi di Milano, Teatro Dal Verme di Milano, Piccolo Teatro Studio di Milano, Regio di Torino, Accademia di Santa Cecilia, Opera di Roma, Sala Nervi di Roma, Teatro Bellini di Catania, Comunale de L’Aquila, Comunale di Salerno, Comunale di Firenze, Comunale di Bologna, Sferisterio di Macerata, Verdi di Trieste, Petruzzelli di Bari, Festival di Bellagio, Festival Nuova Consonanza, Festival di Villa Massimo Roma, Mittelfest di Udine, Festival Spazio Musica, Festival Traiettorie Sonore, IUC di Roma, Società del Quartetto di Milano.
Lima, Quito, Tbilisi, Kyoto, Abu Dhabi, Friburgo, Parigi, Monaco di Baviera, Sofia, sono alcune delle piazze straniere che l’hanno applaudita come protagonista. 
Spiro Argiris, Bruno Bartoletti, Bruno Casoni, Peter Maag, Donato Renzetti, Tiziano Severini, Bruno Aprea, Massimo De Bernart, Giorgio Pressgurger, Giancarlo Cobelli, Filippo Crivelli, Ugo Gregoretti, Federico Tiezzi sono alcuni tra i direttori e i registi con cui ha collaborato.  
Ha inciso e registrato per Decca, Denon, Rai Eri, Stradivarius, RCA, Arts, Melograno, SplascH Records, ZYX record (Usa), Radio Vaticana, RAI 3, Radio1, Radio3, Bayerische Rundfunk, IRCAM di Parigi.
Già docente di Dizione per Canto in Lingua Tedesca al Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano, lo è attualmente al Conservatorio «Guido Cantelli» di Novara.
(Sabina Macculi  nella foto Concertodautunno)
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Michele Favaro, oboe

Michele Favaro, oboista e flautista, ha compiuto i suoi studi al conservatorio «Benedetto Marcello» di Venezia dove si è brillantemente diplomato nel 1990. Fin dai primi anni di attività si è dedicato alla musica da camera pur non trascurando collaborazioni con importanti realtà come il Teatro La Fenice.
L’ampia esperienza nell’ambito della musica veneziana lo ha spinto ad avvicinarsi al traversiere e alle prassi esecutive della musica antica. Dal 2000 inizia anche lo studio dell’oboe nella classe del M° Paolo Grazzi al conservatorio «E. F. Dall’Abaco» di Verona. 
Ha partecipato a corsi tenuti da strumentisti italiani e stranieri quali: Maxence Larrieu, Renate Greiss, Massimo Mercelli, Alessandro Bernardini e altri.
Nel 1996 è stato fra i fondatori dell’Accademia di San Rocco, gruppo storico nell’esecuzione di musica antica a Venezia, prestigioso progetto con sede istituzionale nella Scuola Grande, ora patrocinio dell’Unesco. Con l’Accademia di San Rocco si è esibito in Inghilterra, Francia, Germania, Austria, Slovenia, Croazia e Stati Uniti.
Nel 1999 ha partecipato alla creazione di Venice Baroque Orchestra, la prima grande orchestra di musica antica della città lagunare, di cui è oboista e flautista stabile. Con questa formazione si è esibito in Italia e in importanti sale d’Europa, America e Asia quali il Concertgebow di Amsterdam, la Carnegie Hall di New York, la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, privilegiando i concerti solistici di Antonio Vivaldi e di altri autori veneziani.
Collabora con varie orchestre italiane e straniere. Sue esecuzioni sono state trasmesse da Rai Radio Televisione Italiana, TV Koper, Rai Sat, e altre emittenti europee. Incide per Arts, Sony Classical, Deutsche Grammophon.
(Michela Favaro nella foto Concertodautunno)
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Franz Silvestri, organo, clavicembalo

Franz Silvestri, ha iniziato da bambino lo studio della musica interessandosi all' organo e al pianoforte. Si esibisce a 11 anni in Spagna al grande organo della cattedrale di Covadonga e a 12 anni suona a Berna un programma organistico bachiano. Vince il suo primo concorso pianistico internazionale a 13 anni.
Diplomato in pianoforte e clavicembalo col massimo dei voti, ha studiato pianoforte con Giuliana Marchi (allieva di Montani, Cortot ed Anfossi), cembalo con Colin Tilney e organo e basso continuo con Robert Kohnen.
Suona anche le tastiere storiche del tardo Romanticismo (celesta e sistro), con le quali ha anche registrato per la Decca con l' orchestra Giuseppe Verdi di Milano.
Come pianista ha tenuto numerosi recital e ha suonato con orchestra (Mozart K467 con cadenze proprie, K488, Chopin op. 11).
Ha suonato in prestigiosi auditorium e sale italiane ed estere. E' uno dei pochi organisti che ha suonato come Prima parte all' organo al Teatro alla Scala di Milano.
Ha collaborato in concerti e registrazioni come cembalista, organista e direttore con diversi Ensembles e Cori: Ensemble FesteggioArmonico, Ensemble Isabella Leonarda, Ensemble Baschenis, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi Milano, LaBarocca, Orchestra da camera Milano Classica, Mailänder Kantorei, Ensemble Cantemus (Lugano), Ensemble Ghirlanda Musicale, The Italian Consort, Ensemble Legrenzi, Convivia Musica. Harmonia Chordis ed altri ancora.
Ha collaborato in concerti e registrazioni con grandi cantanti tra i quali: Sonia Prina, Makoto Sakurada, Karina Gauvin, Stefanie Iranyi, Cyrill Auvity, Christian Senn, Klaus Kuttler, Anicio Zorzi Giustiniani, Céline Scheen, Filippo Mineccia, Angelo Manzotti, Sabina Macculi, Annamaria Calciolari, Zara Dimitrova, Mika Satake, Vera Milani, Marta Fumagalli e altri ancora.
Ha in repertorio l' opera omnia di J. S. Bach per cembalo e l' opera omnia di Mozart per pianoforte. E' specializzato anche nella musica italiana: ha revisionato manoscritti e nel 2011 ha tenuto a Dublino una Masterclass Internazionale sul repertorio per tastiere antiche.
Attivo in varie formazioni cameristiche, è uno dei pochi musicisti al mondo a tenere concerti con claviorgani di sua proprietà.E' uno dei pochi al mondo a possedere e suonare un claviorgano con il quale è attivo come solista e continuista.
Insegnante per lo Stato Italiano, tiene lezioni e conferenze sulla Storia della Musica, anche per gli Amici della Scala ed altre Associazioni. 
Ha inciso per l'etichetta Brilliant Classic un album di due CD con Suites di Chambonnières per cembalo solo, accolto dalla critica come registrazione di riferimento accanto a quelle di Kenneth Gilbert, Skip Sempé e Olivier Baumont.
Dal 2021 ha iniziato una collaborazione con le Edizioni Pian & Forte. Sono già usciti suoi lavori su musica di J. G. Graun, due sue trascrizioni per clavicembalo di opere di J. S. Bach (Ciaccona BWV 1004, Toccata e Fuga BWV 565) e altri sono previsti in prima mondiale. 
Fa parte del gruppo ENSEMBLE FESTEGGIO ARMONICO






lunedì 7 marzo 2022

2022_03_03 La canzone come linguaggio trasversale Seminario Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Seminario
La canzone come linguaggio trasversale
a cura di
Paolo Cattaneo e Antonio Elia
3 e 17 marzo, 7 e 21 aprile, 5 e 12 maggio 2022
ore 9.30 - 12.30
Villa Simonetta, via Stilicone 36 Milano
musica.fondazionemilano.eu 

Il seminario La canzone come linguaggio trasversale tenuto dal prof. Paolo Cattaneo e dal dott. Antonio Elia, e organizzato dalla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, propone un itinerario esperienziale sulla canzone partendo da un presupposto storico per coglierne progressivamente gli aspetti formali ed espressivi attraverso un approccio fenomenologico trasversale.
La canzone, in quanto “forma formante”, ovvero che si genera in itinere attraverso una creatività di flusso non estranea alla prassi improvvisativa, costituisce un patrimonio irrinunciabile sia nell’ambito della musica di tradizione occidentale (Lied), sia nel contesto della popular music, sia nel jazz.
Il seminario avrà quindi un approccio analitico rivolto agli aspetti linguistico-musicali concepiti dialetticamente in relazione al testo.
Nello specifico saranno presentati i modelli algoritmici compositivi più utilizzati nell’ambito del linguaggio tonale, in una prospettiva di ampio respiro rivolta ai diversi generi e stili, ponendo al centro la percezione come condizione essenziale per dar forma concreta a idee musicali, con tutte le implicazioni creative che ne possono derivare.
All’interno di questa cornice in cui si alternano momenti di ascolto a momenti di produzione musicale, si fa strada l’esperienza della forma che, in una interazione continua con le dinamiche tensiodistensionali, costituisce la base dei meccanismi legati ai processi generativi musicali. Un percorso, tra musica e parola, in cui emerge la dimensione antropologica della canzone, presente pressoché in tutte le culture, intesa come un fare musica libero e disinibito, volto a manifestare la complessità espressiva nelle sue molteplici componenti: linguaggio musicale (ritmo, melodia, armonia), linguaggio verbale (testo), grana vocale e interpretazione (vocalità). 
Un linguaggio totale, quello della canzone, che coinvolge la persona nella sua complessità psicocorporea, affettivo-emozionale e cognitiva.
Un patrimonio culturale da difendere e preservare.

Argomenti del seminario
Lineamenti storici e fenomenologici della canzone: forme e sviluppi, ascolti di brani-chiave
La forma-canzone nel Novecento: processo di osmosi tra popular music e musica afroamericana (dal song allo standard)
La canzone napoletana e la canzone d’autore nell’ambito del pop italiano
Il linguaggio musicale: l’esperienza ritmica/melodica: incipit, motivo, tema
Il linguaggio musicale: l’esperienza melodica, armonica e armolodica (interazioni gestaltiche)
Musica e testo: implicazioni fonorelazionali e fonosimboliche (il fenomeno dello scat)
Vocalità: grana vocale, intenzionalità e implicazioni ermeneutiche (i casi Armstrong e Holiday)
La melodia tra corporeità e vissuto espressivo estemporaneo (swing e rock and roll) - testo e cantabilità (il riff)
Le forme armoniche: successioni, giri armonici, progressioni, loop (II-V-I) - trasversalità di generi e interazioni col testo comporre una canzone (musica e testo) arrangiamento armonico, riarmonizzazione e improvvisazione in riferimento ad alcuni brani-chiave 

Durata 18 ore ripartite in 6 incontri di 3 ore ciascuno
Costo 180 euro
Iscrizioni entro il 14 febbraio
Studenti accademici 1 CFA
info e iscrizioni
https://musica.fondazionemilano.eu/news/dal-3-marzo-la-canzone-come-linguaggio-trasversale-seminario-a-cura-di-paolo-cattaneo-e-antonio-elia

Paolo Cattaneo (Tradate, 1953), laureato in Architettura, DAMS (indirizzo della musica) e Pedagogia, è un musicologo, chitarrista jazz, compositore e docente in ambito linguistico-musicale e musicoterapico. Nella sua pluriennale attività di professore a contratto di Pedagogia della musica, Semiotica della musica, Tecniche riabilitative presso l’Università degli Studi di Milano, Musicologia presso l’Università IULM - Master di I livello in Editoria e Produzione Musicale, ha orientato il suo approccio didattico verso una dialettica interdisciplinare, volta a considerare l’esperienza musicale nella sua complessità fenomenologica. Paolo Cattaneo è inoltre direttore didattico dell’Helvetic Music Institute (HMI) di Bellinzona (CH), Istituto Superiore di Formazione Continua in ambito Pedagogico/Musicale e Musicoterapico e docente di Tecniche musicoterapiche nel corso di specialista in attivazione presso il Centro Professionale Sociosanitario (CPS) di Lugano (CH), professore accreditato di chitarra jazz e pop, Teoria musicale jazz e pop, Pedagogia presso la Kalaidos University of Applied Sciences -Fachhochschule Departement Musik di Zurigo.
Per oltre vent’anni è stato consulente musicoterapico del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano e, più recentemente, supervisore dei progetti per la promozione della musicoterapia nelle Case per Anziani del Canton Ticino (CH).
Paolo Cattaneo è autore di testi didattici e di musicoterapia.

Antonio Elia è nato a Bollate (Milano) nel 1967. Si è laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università degli Studi di Milano e in Musicologia (biennio specialistico) presso la stessa università, con una tesi sul linguaggio musicale nelle canzoni dei Beatles. Chitarrista, ha intrapreso i suoi primi studi presso la Nuova Milano Musica - piccolo conservatorio di Milano; successivamente ha frequentato i Civici Corsi di Jazz di Milano e si è perfezionato con Paolo Cattaneo, con il quale ha sviluppato la tecnica della chitarra moderna e lo studio dell’armonia. Ha conseguito il diploma finale di teoria jazz/pop presso l’Helvetic Music Institute, Arbedo (Bellinzona -Ticino - CH), rilasciato dall’Accademia Svizzera di Musica e Pedagogia musicale (ASMP). Autore e compositore, ha scritto un brano inciso da Mina,“Dove sarai”, inserito nell’album “Bula Bula” di Mina (2005) PDU/GSU distr. Sony e nell’album raccolta “Ti amo…Mina” (2006) PDU/GSU distr. Sony. Nel 2019 è uscito un suo album, “Il cambiamento”, presente in tutti i maggiori store online. Svolge attività divulgativa e formativa nell’ambito del linguaggio musicale; in particolare sull’esperienza della canzone con spettacoli dal vivo. È stato ospite in diversi format radiofonici (radio 105, radio popolare, radio 24) dove ha affrontato temi legati alla forma canzone.
È stato docente di Tecniche di conversazione musicale -approccio al linguaggio musicale- nel master di I livello in Artiterapia, organizzato dalla Libera Accademia di Belle Arti (LABA) di Brescia in collaborazione con l’Helvetic Music Institute (HMI) di Bellinzona (CH) e nel DAS in musicoterapia presso l’Helvetic Music Institute; docente di Active Ear Training nel DAS (Diploma of advanced Studies) Atelier della Canzone I edizione, organizzato dall’ Helvetic Music Institute (HMI) di Bellinzona e Universal Music Publishing Group Italia, per autori e compositori di canzoni.
Ha preso parte alla sperimentazione di progetti musicoterapici istituzionali avviati dal Canton Ticino e da Regione Lombardia. È stato docente di educazione al suono e alla musica presso diverse scuole primarie e secondarie di I grado.

Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano®, Villa Simonetta, via Stilicone 36 
 tel. 02.97.15.24 - uff. stampa Alessandra Arcidiaco 339.85.30.339

mercoledì 2 marzo 2022

2022_10_04 Concerto dei finalisti del Premio Cantelli 2022

Dal 1 Marzo 2022 è aperto il bando di partecipazione al :
Premio Internazionale di Direzione d'Orchestra
GUIDO CANTELLI, XII Edizione
Finale 4 Settembre 2022
Edizione dedicata al Maestro GIANLUIGI GELMETTI
Novità 2022: BANDO per COMPOSITORI 
 
Il Premio Internazionale per Direzione d’Orchestra Guido Cantelli, dopo la rinascita nel 2020 (a distanza di 40 dall’ultima edizione e a 100 dalla nascita del Maestro Cantelli), si rimette in cammino alla ricerca del giovane direttore d’orchestra che segua le orme Maestro Guido Cantelli. 
Il direttore artistico del Premio, Corinne Baroni (direttore del Teatro Coccia), ha tenuto a dedicare la XII edizione al Maestro Gianluigi Gelmetti, già membro della giuria dell’edizione del 1980 e che negli anni passati aveva accettato di presiedere la giuria del 2022, lavorando in sinergia con la direzione fino alla sua prematura scomparsa, l’11 agosto 2021.
Guido Cantelli, nato a Novara il 27 aprile 1920, il 17 novembre 1956 diresse al Teatro Coccia il suo ultimo concerto, con l’Orchestra della Scala della quale appena il giorno precedente era stato nominato direttore stabile. Pochi giorni dopo, il 23 novembre, l’aereo che doveva portarlo a New York si schiantò al suolo subito dopo il decollo dall’aeroporto parigino di Orly. 
Aveva poco più di trentacinque anni ma era già uno dei direttori d’orchestra più importanti del secondo Novecento, riconosciuto da Arturo Toscanini come il suo erede più autentico. 
Per onorare la sua memoria, nel 1961 l’Ente Provinciale per il Turismo di Novara istituì il Premio Internazionale “Guido Cantelli” per giovani direttori d’orchestra, che nelle dieci edizioni fino al 1980 laureò alcuni fra i futuri protagonisti della direzione d’orchestra: un albo d’oro che oltre a Riccardo Muti, vincitore nel 1967, annovera Eliahu Inbal (1963), Ádám Fischer e Lothar Zagrosek (1973), Hubert Soudant (1975), Donato Renzetti (1980), e in ultimo si ricorda Tianyi Lu vincitrice nel 2020, e unica donna – al momento – ad aver ricevuto il Premio.
Le iscrizioni saranno aperte da mercoledì 1 marzo a sabato 30 aprile 2022: potranno partecipare direttori d’orchestra di ogni nazionalità, con un’età compresa fra i diciotto e i trentotto anni. I concorrenti saranno sottoposti a una preselezione sulla base di curriculum e registrazioni video.
Da Martedì 30 agosto a Sabato 3 settembre i finalisti affronteranno tutte le prove del concorso a Torino sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio, davanti a una giuria composta da personalità artistiche e culturali di grande rilievo internazionale. 
La finale si svolgerà domenica 4 settembre 2022 presso il Teatro Coccia di Novara e sarà un grande concerto aperto al pubblico, nello stesso programma diretto da Cantelli nel suo ultimo concerto: la Sinfonia n. 1 di Johannes Brahms, La Valse di Maurice Ravel e Don Juan di Richard Strauss. 
Protagonista sarà sempre l’Orchestra del Regio di Torino. 
I nomi dei candidati idonei alle preselezioni saranno comunicati Mercoledì 15 Giugno 2022.
La giuria internazionale sarà presieduta da Sebastian Schwarz (Direttore artistico del Teatro Regio di Torino) e formata da Antonello Allemandi (Direttore d’orchestra), Matteo Beltrami (Direttore d’orchestra, Direttore artistico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese e del Concorso Lirico Internazionale G. Di Stefano), Jordi Bernàcer (Direttore d’orchestra), Renata Borowska-Juszczynska (Direttore Generale dell’Opera di Poznan), Nazzareno Carusi (Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala di Milano, Vice Presidente della Fondazione Orchestra Regionale Toscana di Firenze, Consigliere artistico della Fondazione La Società dei Concerti di Milano, Direttore Artistico della Società della Musica “Riccitelli” di Teramo), Didier de Cottignies (Direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo), Antonino Fogliani (Direttore d’orchestra, Direttore musicale del Festival Rossini in Wilbad, Direttore Ospite Principale della Deutsche Oper am Rhein), Riccardo Frizza (Direttore d’orchestra, Direttore musicale del Festival Donizetti Opera di Bergamo), José Luis Gómez (Direttore d’orchestra, Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Tucson) e Alexander Liebreich (Direttore d’orchestra, Direttore musicale e direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Praga, Direttore Musicale e Direttore artistico designato dell'Orchestra de Valencia).
PREMI IN PALIO:
Per il vincitore la somma è di 12.000 euro, ma questa nuova edizione prevede anche un premio per il secondo e terzo classificato del valore rispettivamente di 8.000 euro e 5.000 euro.

Gli altri Premi: Premio della Critica (3.000 euro), assegnato da una giuria composta da Nicola Cattò (Rivista Musica), Elvio Giudici (Il Giorno), Sabino Lenoci (L’Opera International Magazine), Alberto Mattioli (La Stampa) e Carla Moreni (IlSole 24 Ore); Premio della Città (2.000 euro) assegnato da Ettore Borri, in qualità di presidente dell’Associazione Amici della Musica “Vittorio Cocito” – da 40 anni organizzatori del Festival Cantelli, una rassegna di concerti dedicata al compositore –, dal Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, storica istituzione musicale, partner del Teatro Coccia per tante iniziative e produzioni e da un delegato dell’Assessore alla Cultura di Novara; Premio Giovani – Empatia (1.000 euro), con una giuria formata dai rappresentanti dell’Associazione Giovani Dietro le Quinte nata nel 2020 in seno al Teatro Coccia da un gruppo di giovani affezionati alle attività musicali e culturali per raccontare il dietro le quinte del teatro.
Al Premio dell’Orchestra del Teatro Regio Torino configurata nell’assegnazione di una scrittura artistica, contrattualizzata entro i tre anni successivi la data della finale all’interno della stagione del Teatro Regio, si aggiunge un premio di 1.500 euro sostenuto dall’Associazione Amici del Regio, associazione nata nel 2012 per contribuire in particolare alle attività destinate ai ragazzi e alla formazione musicale.
Il Comitato d’onore artistico, oltre ai già presenti dalla passata edizione Riccardo Muti (vincitore nel 1967), Eliahu Inbal (vincitore nel 1963), Ádám Fischer e Lothar Zagrosek (vincitori ex aequo nel 1973) annovera Donato Renzetti (vincitore nel 1980 e presidente della giuria dell’edizione nel 2020) e Riccardo Chailly (Direttore Musicale del Teatro alla Scala di Milano).

BANDO per COMPOSITORI

Novità del 2022 è l’apertura del bando di composizione (già in essere con scadenza domenica 15 Maggio 2022), rivolto a compositori di ambo i sessi di ogni nazionalità senza limiti di età per la commissione di brano della durata compresa fra un minimo di 8 ed un massimo di 12 minuti. Il brano sarà parte integrante del programma delle fasi semifinali e finali.
A selezionare il brano vincitore sarà la commissione tecnica presieduta da Corinne Baroni e formata dai compositori Federico Biscione, Alberto Cara, Cristian Carrara, Marco Taralli e Alessandro Calcagnile direttore editoriale della Casa editrice e discografica Sconfinarte, partner tecnico del Premio.
La scelta di inserire nel programma di esecuzione dei finalisti un brano in prima assoluta, appositamente composto per il Concorso Cantelli vuole rafforzare il significato di questo storico concorso che identifica la propria matrice fondamentale nel suo farsi foriero di valori “altri” rispetto al senso di competizione pura e semplice e punta l’obiettivo sulla figura di un grande artista che ha fatto della sua lungimirante attenzione al repertorio contemporaneo e del suo approccio alla direzione d’orchestra un indelebile segno distintivo. 
Guido Cantelli che più volte inseriva nei programmi dei suoi concerti brani di compositori contemporanei, ha tracciato un solco importante ponendosi quale attento prosecutore della tradizione ma anche interprete vivace del suo tempo; l’inserimento di un brano di nuova commissione nelle prove eliminatorie del concorso di direzione vuole da un lato stimolare le nuove generazioni verso un repertorio non ancora esplorato e per questo non contaminato dalle prassi esecutive dei grandi interpreti, dall’altro essere efficace strumento per la verifica dell’autonoma capacità di analisi interpretativa della partitura dei singoli candidati.
Infine, per suggellare l’importante rinascita del Premio, nella primavera del 2022 sarà presentato il nuovo libro a cura di Mario Giarda, giornalista e firma storica delle maggiori biografie del Maestro Cantelli, edito da De Piante Editore, all’interno del quale si ripercorreranno le tappe principali del Premio Cantelli dalla sua nascita ai giorni nostri, con un focus particolare sull’edizione 2020 (per voce del direttore Baroni) e sulla figura di Cantelli artista e uomo.
La XII edizione del Premio Internazionale di Direzione d’Orchestra Guido Cantelli è organizzato da Fondazione Teatro Coccia di Novara in collaborazione con Teatro Regio di Torino e Università del Piemonte Orientale, con il contributo di Ministero della Cultura, Città di Novara, Regione Piemonte, con il patrocinio di Camera di Commercio e Agenzia di Promozione Turistica Locale della Provincia di Novara, con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Novara e Suono Vivo.

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