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lunedì 22 luglio 2019

Filarmonica Mousikè

L’Orchestra di fiati e percussioni Filarmonica Mousikè, nata nel 1991, nella Bergamasca, è attualmente composta da una sessantina di strumentisti, presenta spesso nella sua attività concertistica partiture originali e in prima esecuzione a lei dedicate dagli autori.
L’ensemble ha acquisito una propria maturità interpretativa, arricchendo sempre più il repertorio ed effettuando tournée in Italia e all’estero e imponendosi in concorsi nazionali e internazionali, riportando numerosi primi premi.
L’Orchestra ha inciso per varie case discografiche tra cui Ecm, Eufonia, Tirreno, Vidale, Wicky.
Il direttore della Filarmonica, Savino Acquaviva, clarinettista e saxofonista, si è diplomato in clarinetto sotto la guida del Maestro Giuseppe Tassis. Successivamente ha partecipato ai corsi internazionali di perfezionamento di Lanciano e Siena e ai corsi di direzione orchestrale di Trossingen, mediante selezione, in rappresentanza dell’Italia. Collabora con svariate orchestre e gruppi cameristici in qualità di primo clarinetto o come solista. È sovente invitato come direttore ospite oltre che come membro di giuria ed è direttore di alcune orchestre di fiati (tra cui la Filarmonica Mousiké, fra le maggiori in campo nazionale). In questa veste ha vinto numerosi concorsi.

sabato 20 luglio 2019

Canzoniere Grecanico Salentno

Il Canzoniere Grecanico Salentino è il più importante gruppo di musica popolare salentina, il primo ad essersi formato in Puglia. I suoi spettacoli sono un’esplosione di energia, passione, ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante delle le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata, la cui cifra si perde in un’affascinante dicotomia tra tradizione e modernità, che caratterizza tutta la musica del CGS. Una musica, quella popolare salentina, e in particolar modo la pizzica pizzica, che ha conosciuto negli ultimi quindici anni una vera e propria esplosione di attenzione mediatica e di interesse da parte del pubblico.

La band è guidata dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership dal padre Daniele nel 2007, e composto da Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu). Acclamato da pubblico e critica con 17 album e innumerevoli spettacoli tra Stati Uniti, Canada, Europa e Medio Oriente, il gruppo ha fatto la storia della world music italiana, venendo riconosciuto nel 2010 dal MEI come Miglior Gruppo Italiano di Musica Popolare.

Fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino è è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese, che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale, che aveva il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria Taranta. Il CGS continua a innovare e a rappresentare la musica italiana nel mondo, collaborando con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf, Fanfara Tirana, Stewart Copeland dei Police, e portando la voce di un territorio musicale che con la pizzica ha sempre manifestato la propria identità.

Juan Gómez ‘Chicuelo’, chitarra, flamenco

Juan Gómez ‘Chicuelo’ è uno dei maggiori esponenti contemporanei della chitarra Flamenco. Prolifico compositore, ha collaborato con artisti quali Mario Escudero, Angelita Vargas, La Tolea, Yerbabuena, Sara Baras, Adrián Galia, Belén Maya, Antonio ‘El Pipa’ e Joaquin Grilo. Ha accompagnato importanti cantanti flamenco come Enrique Morente, Miguel Poveda, Duquende, Mayte Martín, Rancapino, Chano Lobato, José Mercé, El Cigala, Potito and Carmen Linares, esibendosi in Europa, Giappone e Stati Uniti. Nel 2013 vince il Goya Award per la miglior canzone originale.

Alireza Mortazavi suonatore di Santur, mitico strumento persiano

Alireza Mortazavi, musicista e compositore iraniano, nonché maestro di santur. Considerato un musicista dotato di grande abilità nell'esecuzione delle opere della musica classica persiana, vince numerosi premi conferitigli fin dalla giovane età. Il contatto con la musica occidentale gli ha permesso di acquisire uno stile personale che si evolve verso una musica moderna e contemporanea. Dal 2001 al 2003 ha studiato musicologia a Cremona, ed ha iniziato la sua carriera concertistica in Europa. Dal 2012 è tornato a vivere in Italia.

Mohamadou Kouatè, in arte Dudù, percussioni

Mohamadou Kouatè, in arte Dudù, griot figlio di griot, custode e erede di una tradizione millenaria che ha portato in Italia, sbarcando a Messina nel 1988, musicista dalle doti eccezionali, membro stabile dal 2017 dello storico Art Ensemble of Chicago, racconta, soffia, canta, percuote e suona i suoi mille strumenti con i quali ci conduce in un viaggio alla radice dei suoni degli elementi della terra.

Houcine Ataa (Orchestra di Piazza Vittorio), sufi

Houcine Ataa nasce nel 1971 a Tunisi, da una famiglia di musicisti di lunga tradizione, è infatti suo padre a insegnargli il mestiere del canto. Sono state le navi da crociera su cui si è esibito per un periodo che, nel 1998, lo hanno portato in Italia, a Palermo, luogo in cui decide di fermarsi attratto da una cultura tanto simile alla sua. Oggi vive a Roma.

Amine e Hamza, duo, suonano rispettivamente l'oud e il qanun

Il duo tunisino, svizzero di adozione, formato dai fratelli Amine e Amza, è considerato la voce contemporanea e il volto della musica araba ed è diventato un simbolo di intercultura.
Hanno suonato in tutti i più importanti teatri del mondo arabo e in quelli del mondo ”occidentale”, dal Kennedy Center a Washington al Cully Jazz al festival di Montreux.
Amine e Hamza si sono esibiti in molte scene prestigiose in tutto il mondo, tra cui l'Arab World Institude di Parigi, la BBC, il Medina Theatre di Beirut e l'Opera del Cairo. hanno registrato e pubblicato sette album con musicisti provenienti da tutto il mondo e da diverse tradizioni musicali. Il loro ultimo progetto, The Band Beyond Borders, si tuffa ancora più in profondità in armonie moderne, groove ipnotici e sensazioni profonde, e include il clarinettista francese Blaise Ubaldini e il violinista svizzero-indiano Baiju Bhatt, nonché il bassista polacco Lukacz e il percussionista svedese Fredrik. Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music.
Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music. Suonano rispettivamente l'oud e il qanun, i due principali strumenti della musica araba classica. Fin dalla più tenera età,  sono cresciuti con musica araba classica che ha permesso loro di sviluppare una vasta padronanza dei loro strumenti. Da allora si sono evoluti in diverse tradizioni musicali tra cui musica classica occidentale, jazz, flamenco, musica indiana, persiana e molti altri. Amine e Hamza sono i leader di una nuova voce nel panorama musicale arabo, ancorato alla tradizione araba classica ma aperto ai diversi stili musicali. Sono l'immagine di una nuova generazione, orgogliosi delle loro identità multiple ma aperte e tolleranti verso le altre culture.

sabato 21 gennaio 2017

CANTOSOCIALE

I CANTOSOCIALE attivi da decenni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli-tematici  :dai  Deportati nei Lager, alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia. Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l'apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell'area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l'organico Davide Buratti apprezzato contrabbassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall'istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l'inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l'aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti. 
Per conttattarli info : www.cantosociale.it 
Piero Carcano cell: 333 574 0348 email: pierocarcano3@gmail.com pierocarcano3@tiscali.it 
I musicisti :
Carcano Piero : voce, percussioni, kazoo
Grisolia Vittorio: violino, mandolino, flauti pop., baghèt, armonica bocca
Rota Gianni:chitarra acustica ed elettrica ,flauto, percussioni,voce
Buratti Davide contrabbasso, basso elettrico, voce
Anzaldi Cristian : fisarmonica, chitarre elettriche e acustiche, banjo …
facebook: cantosociale

lunedì 14 luglio 2014

Caoimhín Ó Raghallaig,violino

Caoimhín Ó Raghallaigh, nato a Dublino classe 1979, si è affermato negli ultimi anni come una delle figure maggiormente di spicco nel panorama della musica tradizionale in Irlanda. Il suo album del 2003 'Kitty Lie Over' creato insieme a Mick O'Brien lo ha fatto conoscere ed apprezzare a livello internazionale. Nel 2007, successivamente all’uscita di 'Where the One-Eyed Man is King' Ó Raghallaigh ha composto numerose colonne sonore per film e spettacoli teatrali, collaborando anche con il prestigioso Abbey Theatre di Dublino. Nel 2010 ha creato tre album: 'A Moment of Madness' insieme a Brendan Begley; 'Triúr sa Draighean' con Martin Hayes & Peadar Ó Riada; e 'Comb Your Hair and Curl It' con Mícheál Ó Raghallaigh and Catherine McEvoy. Ó Raghallaigh è molto popolare in patria anche perchè è stato più volte protagonista in numerosi programme televisivi, inclusi alcuni documentari dove insegnava a suonare il violino al premio Oscar Jeremy Irons. Caoimhín Ó Raghallaigh gode di un vasto seguito di fan anche al di fuori della musica tradizionale essendosi esibito insieme a Sam Amidon, Amiina, Iarla Ó Lionáird, the Afro Celt Sound System, The Waterboys, Norman Blake (Teenage Fanclub) e molti altri.

Birkin Tree

Fabio Rinaudo (uillean pipes, whistles)
Michel Balatti (flauto traverso irlandese)
Fabio Biale (violino, bodhran)
Claudio De Angeli (chitarra)

Nel corso della loro trentennale carriera i Birkin Tree hanno tenuto più di millesettecento concerti in Italia ed in Europa e sono l'unica formazione italiana - ed una delle pochissime nel mondo - ad esibirsi regolarmente in Irlanda, dove hanno suonato in alcuni tra i più importanti festival, tra cui Feakle Festival, Ennis Trad Festival, Glencolumbkille Festival, O’Carolan Festival.
I Birkin Tree si sono esibito in trasmissioni radiofoniche e televisive per RAI 1, RAI 3 , RAI Radio 1, RAI Radio 2, TELE + 3, TMC Telemontecarlo, RTS Svizzera, Telepiù, Radio Capodistria, Radio Popolare , ed in Irlanda per RTE , Radio Kerry e Clare FM
La radio nazionale irlandese RTE ha registrato per due volte il loro concerto a Dublino al Hartcourt Hotel.
Nell’aprile 2010 il disco è stato presentato nella trasmissione “La stanza della Musica” su RADIO 3 con una esibizione in diretta della durata di un’ora.
La loro musica è stata trasmessa dalle radio di Germania, Francia, Portogallo, Spagna, Olanda, Norvegia, Irlanda, Inghilterra, Australia, Stati Uniti, Russia e Svizzera.
Si sono esibiti con alcuni tra i più importanti musicisti irlandesi come Martin Hayes, Dennis Cahill, Niamh Parsons, Graham Dunne, Cyril O’Donoghue, Tola Custy, Murty Ryan, Derek Hickey, Liam O’Flynn, Grainne Hambly, Arty McGlynn, Tony O’Connell, Michael Queally, Nollag Casey e
Caitlinn nic Gabhann .
Nell’agosto del 2009 si sono esibiti a Savona aprendo lo spettacolo della famosa band irlandese THE CHIEFTAINS..
Fabio Rinaudo e Daniele Caronna, musicisti e fondatori dei Birkin Tree, nel luglio del 2008 hanno preso parte alla tournée Italiana dei CHIEFTAINS.
Nell’estate del 2011 il gruppo si è esibito all’interno del Festival “Masters of Tradition” di Bantry, co. Cork, in Irlanda. Il concerto ha riscosso un grande successo ed è stato trasmesso via radio da RTE Lyric FM (emittente nazionale). Il gruppo si è inoltre esibito in Francia (Festival Pot’Arts Illfurth) e ha effettuato una tournèe di concerti in Germania.
La band ha pubblicato quattro dischi : Continental Reel (1996), A Cheap Present (1999), 3(three) (2003) e Virginia (2010) ed è presente in decine di compilation. Ha ottenuto lusinghiere recensioni ed importanti riconoscimenti dalla stampa specializzata europea ed americana:

  • Continental Reel: miglior disco del biennio 95/96 per principale rivista italiana di musica etnica Folk Bulletin;
  • A Cheap Present: recensione da Cinque Stelle da parte di Musica di Repubblica.
  • 3(three): premio di qualità “BRAVO!” ricevuto dalla più importante rivista francese di musica etnica TRAD Magazine; sesto posto nella classifica dei WORLD TOP TEN dell'anno 2003 stilata dalla rivista tedesca FolkWorld; recensione da Quattro Stelle da parte di Musica di Repubblica; terzo posto nella classifica dei migliori cinque dischi dell'anno 2003 stilata dalla rivista italiana Folk Bulletin.
  • Virginia: disco del mese per il Giornale della Musica (giugno 2010).
Tre strumenti: il flauto, la cornamusa, la chitarra.
Uno stretto dialogo musicale a tre parti, in bilico tra virtuosismo e pathos, alla scoperta degli sterminati paesaggi sonori della musica irlandese.
I brani eseguiti dai musicisti in questo spettacolo sono attinti dal vasto repertorio legato alle uilleann pipes ed al flauto, i due principali strumenti a fiato utilizzati nella musica tradizionale irlandese.
La chitarra, suonata da Daniele Caronna in uno stile molto originale ed innovativo, apporta un grande impatto ritmico, armonico e dinamico al concerto.
Il ritmo e l’energia di reels, jigs e hornpipes si alterna con il lirismo di slow airs e brani lenti, in uno spettacolo in cui vengono affrontati tutti gli aspetti tipici del repertorio strumentale irlandese.
I musicisti inoltre presenteranno anche alcuni brani contenuti nell’ultimo album ‘Virginia’ appena edito da Felmay. In occasione di questo spettacolo i Birkin Tree saranno accompagnati da Loredana Bego e Daniele Rigamonti, ballerini e insegnanti della Tara School of Irish Dancing di Milano, vincitori di concorsi internazionali, che presenteranno la step dance, la danza tradizionale d’Irlanda.

Tara School of Irish Dancing
Loredana Bego e Daniele Rigamonti – danza tradizionale irlandese

Myspace: www.myspace.com/birkintreeofficialpage
Recensione giornale della musica http://www.giornaledellamusica.it/rol/?id=3123
Video live al Folk Club di Torino http://www.youtube.com/watch?v=MCRKTLMCMuE



venerdì 16 dicembre 2011

TrioLogìa, trio violino, violoncello e pianoforte

Il trio  TRIOLOGÌA è composto da:
Fabio Paggioro, violino
Luca De Muro, violoncello
Massimiliano Ferrati, pianoforte

Fabio Paggioro, violino
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/12/fabio-paggioro-violino.html

Luca De Muro, violoncello
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/12/luca-de-muro-violoncello.html

Massimiliano Ferrati, pianoforte
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/12/massimiliano-ferrati-pianoforte.html
Il TrioLogìa nasce, come formazione stabile, nel 2005, da un’idea di tre musicisti, Fabio Paggioro, Luca De Muro e Massimiliano Ferrati, già avviati ad una intensa attività artistica internazionale personale e fortemente incoraggiati, proprio per questa iniziativa, da Mario Brunello con il quale hanno tutti e tre collaborato in più occasioni. Fin dai primi concerti (Ravenna, Brescia e Roma) il nuovo gruppo si fa notare dal pubblico e dalla critica per la forza comunicativa ed il forte impatto emotivo che rapisce l’ascoltatore. Una sorta di energia condivisa che va oltre le altissime abilità tecnico-strumentali dei singoli componenti e trova un mezzo espressivo sempre convincente, fondendosi come per magia nell’impasto sonoro dei tre strumenti. Il TrioLogìa ha già avuto pareri positivi ed unanimi dai più importanti esponenti in campo internazionale tra cui Mario Brunello, Dario de Rosa, Sergio Perticaroli, Konstantin Bogino e Christoph Poppen. Il loro repertorio spazia vastissimo in tutte le epoche ed in tutti gli stili con una sensibile attenzione per la musica contemporanea. La formazione è inoltre sempre aperta a qualsiasi tipo di collaborazione con altri artisti consentendo quindi di aggiungere al repertorio per trio quello per formazioni allargate al quartetto e quintetto con pianoforte, per esempio, o addirittura di fondere più discipline artistiche che si possano sposare con la musica (poesia, danza, pittura, ecc.). Nel 2007 hanno realizzato il loro primo CD con musiche di Mozart, Schumann e Shostakovich.
Opinioni artistiche
Sono informato che è nato un nuovo Trio per pianoforte, violino e violoncello composto da MASSIMILIANO FERRATI (che conosco bene ed ho ammirato in numerose occasioni di Concorsi Internazionali dove spesso è stato protagonista), da FABIO PAGGIORO e da LUCA DE MURO.
Ritengo che formare un complesso di musica dinsieme sia difficile come formare una famiglia, e forse di più, ma conoscendo il valore degli elementi chiamati a dar vita al nuovo Trio penso che, superati i tempi necessari per la crescita e la coesistenza, con Ferrati, Paggioro e De Muro avremo un complesso che arricchirà il patrimonio strumentale cameristico italiano.
Duino, 14 gennaio 2006  M° Dario De Rosa

Il trio TrioLogìa è di nuova formazione e considerando la validità artistica e strumentale dei partecipanti (Massimiliano Ferrati, Fabio Paggioro e Luca De Muro) sono sicuro che questo incontro artistico si realizzerà in un nuovo ed importante complesso cameristico italiano.
Conoscendo la serietà ed il valore dei singoli componenti (Massimiliano Ferrati è uno dei miei migliori allievi con un prestigioso curriculum), certamente nascerà qualcosa di nuovo e di eccezionale.
Roma, 17 gennaio 2006 Sergio Perticaroli
Fonte: info ufficio stampa
Aggiornamento :
16/12/2011 http://www.concertodautunno.it/cur/triologia.html

sabato 2 luglio 2011

LOU DALFIN, Musica Occitana Contemporanea in Lingua d’OC

Fondato da Sergio Berardo, il gruppo dei LOU DALFIN nasce nel 1982 con l’obiettivo di rivisitare la musica tradizionale occitana. Una “line-up” acustica (ghironda, fisarmoniche, violino, plettri, clarinetto, flauti) e un repertorio di brani storici e popolari – sia strumentali che vocali - caratterizzano il percorso artistico della formazione originaria. Nel 1990 Sergio riunisce attorno a sé vari musicisti delle più diverse estrazioni musicali - folk, jazz e rock: l’inizio di questa esperienza ha rappresentato il naturale momento di transizione del gruppo dalla formula acustica a quella attuale. Accanto agli strumenti più tipici della tradizione - vioulo, pivo, armoni a semitoun, pinfre, arebebo, viouloun, ecc. – sono introdotti basso, batteria, chitarra e tastiere. E’ il nuovo suono dei Lou Dalfin che cela un ideale e un fine esplicito: rendere la tradizione occitana fruibile dal maggior numero di persone, perché le radici culturali di pochi divengano patrimonio di tutti. Assieme agli innumerevoli concerti nelle regioni occitane del Piemonte, il gruppo inizia ad esibirsi in altre zone in Italia e all’estero. Il riconoscimento forse più importante dell’intera storia di Lou Dalfin arriva nel 2004,dopo l’uscita di L’òste del Diau: la Targa Tenco per il miglior album in dialetto, lo stesso premio assegnato per la prima volta a Fabrizio De André con “Creuza de ma”.

venerdì 29 aprile 2011

Tangoseis

Il gruppo nasce nel 1995 con l'idea di proporre un repertorio monografico fondato sulla musica di Astor Piazzolla. Dal 1997 Tangoseis collabora come gruppo solista con diverse orchestre italiane: l'Orchestra A. Toscanini dell'Emilia Romagna, l'Orchestra da Camera Milano Classica, l'Orchestra Sinfonica Haydn di Trento e Bolzano, l'Orchestra da Camera di Padova e del Veneto e partecipa a diverse tournèes in Italia, Austria e Germania. Nel 1998 Milva, la cantante preferita da Piazzolla, che le ha dedicato diverse composizioni, si esibisce in tutto il mondo con Tangoseis. Nel settembre 2000 Tangoseis tiene una serie di concerti in Argentina con Milva, l'Orchestra di Padova e del Veneto e Daniel Binelli, bandoneonista di fama internazionale. In ottobre il gruppo pubblica il CD “Hotel Astor”, ristampato poi in Germania con oltre 10.000 copie vendute. Nel 2004 partecipa ad Umbria Jazz Festival, alla stagione della Wiener Koncerthaus di Vienna, oltre ad uno degli appuntamenti più prestigiosi del tango in Italia: il Festival Internazionale Tour In Tango, organizzato dal Teatro Regio di Torino. Insieme alla celebre coppia di ballerini argentini Adrian Aragon ed Erica Boaglio, partecipa alla trasmissione televisiva Zelig. In giugno tiene concerti in Spagna, esibendosi al Palau de la Musica di Barcellona e nel Palacio Municipal de Congresos di Madrid.

domenica 22 agosto 2010

Acoustic Square, ensemble celtica, folk e country internazionale

Emanuele Cadario (violino, flauti e fisarmonica)
Vittorio Cadario (ghironda, bouzouki, chitarre e voce)
Lorenzo Arco (chitarre, mandola e bouzouki)
Marino Bonino (contrabbasso)
Stefania Forte (batteria e percussioni)
Cinque musicisti provenienti dall'area classica, jazz e folk danno vita ad un concerto suggestivo nel quale si ripercorre musicalmente la tradizione nostrana ed internazionale. Alle gighe e curente italiane si susseguono brani del Nord Europa e del country e blue-grass americano. Gli interpreti vantano apparizioni prestigiose tra cui Maurizio Costanzo Show (Canale 5), Zelig Circus (Canale 5), Notte Mediterranea (Rai 2), Colorado Cafè 2005 (Italia 1), Lucignolo (Italia 1), Premio Rino Gaetano (Rai 2), Sipario (Rete 4), Studio Aperto (Italia 1) e diverse registrazioni discografiche.

L'idea ed il repertorio. Musica acustica al quadrato, valorizzazione degli strumenti e dei suoni tradizionali del vecchio e del nuovo continente. Alla ruota della ghironda ed al mantice della fisarmonica, protagoniste assolute del folk nostrano, si aggiungono il violino ed i flauti diritti in stile irlandese per arrivare all'ukulele e alle chitarre del country americano.
Il viaggio musicale parte dal Nord Italia, attraversa la Provenza e la Francia per arrivare in Bretagna. Poi attraversa la Manica e approda in Irlanda. Da qui con un grande balzo la band naviga sull'Oceano per raggiungere l'America.
Il repertorio degli Acoustic Square! alterna musiche da ballo ad improvvisazioni, ballate dialettali e brani bretoni e provenzali come:

Cardinal's Hornpipe (Arco, hornpipe di stile irlandese)
Gigo (folk nostrano)
Balot (Cadario, folk d'autore)
Reveillez vous belle endormie (tradizionale bretone)
Irish tea (Arco, saltarello di stile irlandese)
Sheriff Bow (Arco, danza di stile nordamericano)
Ai Vist le Lup (tradizionale provenzale)
Square dance (tradizionale anglosassone)
Windy and warm (brano in finger picking di Doc Watson)
Iron Mike (una cover di Bob Dylan in dialetto!)
Flowers of red hill (tradizionale irlandese)
Canadian Tune (traditional canadese)
Marcia Pifferi (Cadario, tradizionale nostrano)
Pretty maid reel (Arco, reel di stile irlandese)
President Garfield hornpipe (tradizionale nordamericano)
Vargnata (Cadario, folk d'autore)
Linda (Cadario, folk nostrano)
Joli mois de mais (tradizionale francese)
Drowsy Maggie (tradizionale irlandese)
Danza di primavera (folk nostrano)
Official site: www.sornette.it
Associazione Culturale La Sornette
Via Argenti 19a
28100 Novara
p.iva 01667950032
Management c/o EtnoAcustica
tel/fax 0321 230214
cell 333 9896903
www.etnoacustica.com

Lorenzo Arco, chitarre, mandola e bouzouki

Attuale e storico chitarrista di Flavio Oreglio. Si esibisce in tutti i più noti teatri e festival italiani, ha studiato chitarra classica con il maestro Amelotti presso il civico istituto musicale Brera di Novara. Appassionato di musica folk ed etnica è chitarrista nei Two Guitar Players e nei Tribiutt. Come musicista ha partecipato alle trasmissioni televisive Maurizio Costanzo Show (Canale 5), Zelig Circus (Canale 5), Notte Mediterranea (Rai 2), Colorado Cafè 2005 (Italia 1), Lucignolo (Italia 1), Premio Rino Gaetano (Rai 2), Sipario (Rete 4), Studio Aperto (Italia 1). Ha suonato in tournè al fianco di personaggi quali Ale e Franz, Leonardo Manera, Sergio Sgrilli, Eugenio Finardi, Alberto Fortis, Mauro Pagani, Fabio Treves, Ricky Gianco. Ha realizzato basi musicali per lo spettacolo teatrale di Gabriele Cirilli e ha partecipato come strumentista e arrangiatore a tutti i dischi di Flavio Oreglio. Suona ne "La Sornette". Negli Acoustic Square! è chitarra acustica, bouzouki e ukulele.
 

Marino Bonino, contrabbasso

Si è diplomato in contrabbasso presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara sotto la guida di Giorgio Giacomelli, Pietro Giacobbe, Davide Ghio. Ha collaborato con l'orchestra Novaria di Novara. Fa parte dei gruppi Two Guitars Players e Sornette ed è voce solista e basso nei Tribiutt. Ha suonato come contrabbassista con il comico Flavio Oreglio con il quale si è esibito nei più prestigiosi teatri della penisola. Ha partecipato a diversi spettacoli presso lo Zelig di Milano a fianco di artisti quali Ale e Franz, Gabrielle Cirilli, Enrico Bertolino, Luca e Paolo, Sergio Sgrilli, Eugenio Finardi. Ha partecipato alla trasmissione radiofonica Senza Video di Radio Rai 3 e a quelle televisive Rido (Rai 2), Premio Rino Gaetano (Rai 1), Maurizio Costanzo Show (Canale 5), Lucignolo (Italia 1), Sipario (Rete 4). Ha suonato nei dischi A long vacation (TGP), Burlando Furioso, Ho un sacco di compiti per lunedì e  ...E ci chiamano poeti (Oreglio). Negli Acoustic Square! è contrabbasso elettrico.

Stefania Forte, batteria e percussioni

Ha studiato sotto la guida di Nicola stranieri. Negli Acoustic Square! Suona
batteria e percussioni.

Vittorio Cadario, ghironda, bouzouki, chitarre e voce

Ha effettuato le ricerche etnomusicologiche e socioantropologiche il cui materiale canoro e sonoro costituisce la parte originaria del repertorio del gruppo. Ha pubblicato un'ampia rassegna di commenti e studi relativi all'attività di ricerca etnomusicologica. E' il fondatore del gruppo "La Sornette", con cui ha vinto il primo premio Tidone Folk 2006 e vinto gli International Music Events etno-jazz 2000 e inciso per Red Ediz., Dejavu retro (Ducale), EtnoAcustica, Re Nudo Ediz. Negli Acoustic Square! suona ghironda, bouzuki, chitarra, dulcimer ed è voce corale.

Emanuele Cadario, violino, flauti e fisarmonica

Si è diplomato in violino presso il Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria. Ha studiato con i professori Glauco Bertagnin (Solisti veneti), Anna Daffunchio e Maurizio Cadossi (Edel Trio). Ha collaborato con diverse orchestre nell'ambito della musica classica diretto dal Mst. Marcello Rota, etnica e folk-rock, partecipando a manifestazioni e spettacoli di rilievo internazionale. Ha suonato in Musica Festival (Asti), in Scatola Sonora (Festival Internazionale di Opera e Teatro Musicale di piccole dimensioni); ha cantato nel primo allestimento italiano dell'opera Filemone e Bauci. Si è classificato primo nel Talent Contest Music Section degli University Games of Dublin. Collabora in qualità di violinista con Flavio Oreglio (Zelig), Sablon (Matia Bazar, Litfiba), Chiaraluna (Atlantic/Warner/RTI) e i Two Guitars Players. E' arrangiatore e compositore ne "La Sornette", con cui ha vinto il primo premio Tidone Folk 2006 e gli International Music Events etno-jazz 2000. Ha inciso per Red Ediz., Dejavu retro, EtnoAcustica, con cui ha partecipato agli Independent Music Awards 2008. Negli Acoustic Square! oltre al violino, suona vari tipi di flauto, il chanter, la fisarmonica, l'organetto, le percussioni ed è voce corale.

giovedì 17 giugno 2010

Roberto Durkovic & i Fantasisti del Metrò


"Sono rimasto affascinato dalla musica balcanica fin da quando, da ragazzo, accompagnavo mio padre nei locali praghesi e di Bratislava. Ora ho realizzato il sogno di suonare le sue canzoni accompagnato da musicisti tzigani che con talento istintivo e virtuosismi, creano un'atrmosfera gioiosa e danzante".
Roberto Durkovic è nato a Pavia, ma con sangue praghese. Alla luce di ciò, e degli eventi futuri, si può ben dire che il suo originale progetto artistico l'avesse già impresso nel dna al momento della nascita.
Roberto studia musica classica al Civico Istituto Vittadini di Pavia. Ben presto è affascinato dalla musica leggera, e inizia una dura gavetta nei locali della Lombardia, in particolare di quel circuito milanese che fa capo ai Navigli.
Le sue radici mitteleuropee, lo inducono a interessarsi alle sonorità dell'Est, ed a quel repertorio tzigano che diventerà in seguito la sua principale peculiarità.
Dopo i primi incerti approcci alla discografia, arriva finalmente nel 1989 l'occasione giusta per il primo disco "Come un treno locale", pubblicato dalla SAAR, che contiene già i germi di una lirica introspettiva sostenuta da melodie di grande intensità e in particolare il brano "Piccola Irene", prontamente segnalato al premio della Critica di "Sanremo Nuovi Talenti".
Da una parte il cantautorato italiano, dall'altra la musica tzigana. Uno con la poesia, gli ideali, e la classe dei suoi grandi maestri. L'altra, romantica, virtuosa, sfrenata, sempre solcata da una piccola vena di malinconia. Questo è Roberto Durkovic, e la sua storia musicale - legata da anni ad un nome quanto mai evocativo, I "fantasisti del metrò" - testimonia la ricchezza del progetto.
Metropolitana di Milano, una mattina grigia come tante. La storia da parte lì, nei vagoni fatti di sentimenti anonimi, sguardi abitudinari, di povertà, e di incontri fortuiti che possono cambiarti la vita in un attimo. Roberto, studi di musica classica, una passione per la musica etnica e il cantautorato, ed in più tre album e una lunga gavetta nei locali dei navigli milanesi, una mattina qualsiasi li incontra. Loro sono un clarinettista, un fisarmonicista, un chitarrista rumeni. Roberto li insegue tutto il giorno, li conosce, ascolta le loro storie di orgoglio e povertà.
Parte da lì un progetto sognatore ed ambizioso quanto basta. Dall'uscita di Indaco e sabbia (2003, Storie di note) la critica si accorge di lui, e lo segnala quale autore tra i più meritevoli, con un interessante progetto musicale sound etnico legato alle sonorità slave tzigane fino alla coralità balcanica. Questa singolare ricerca musicale si fonde così in modo mirabile con la tradizione cantautorale italiana.
Il 1 aprile 2004 Durkovic e i suoi fantasisti si esibiscono in Piazza S. Pietro, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, nell'ambito dell'incontro con i giovani voluto per il terzo anno dal Vicariato di Roma. La manifestazione viene trasmessa in diretta da RaiUno: un appuntamento di grande prestigio e di elevati contenuti, che vede Durkovic al fianco di alcuni fra i grandi nomi della canzone, da Ron, ad Alice, Fausto Leali, e altri. Per l'occasione viene presentato un brano inedito, Il Mago dei Colori: inno alla fratellanza e la tolleranza tra i popoli e le religioni.
L'avventura musicale con i Fantasisti del Metrò prosegue qualche anno più tardi, a dicembre del 2005, con l'uscita di "Semplicemente vita", abum ricco ed intenso, presentato in anteprima al MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza.
Nel 2007, infine, con lo spettacolo in musica, video ed immagini "La bella strada", Roberto e i fantasisti decidono finalmente di raccontare la storia vera del loro incontro. Ne La Bella Strada i protagonisti/attori si raccontano anche attraverso contributi video (prodotti appositamente dallo studio STALKER VIDEO).