domenica 31 marzo 2019

Alfonso Alberti , pianoforte

Alfonso Alberti suona (il pianoforte) e scrive (libri sulla musica).
Sua grande passione è la musica d'oggi, nella convinzione che essa sia un'opportunità formidabile per capire il tempo che ci troviamo a vivere, e noi stessi che viviamo in questo tempo.
Ha suonato in luoghi come il Konzerthaus di Vienna, il LACMA di Los Angeles, la Cappella Paolina del Quirinale e il Teatro Bibiena di Mantova. Ha pubblicato più di venti dischi solistici e cameristici. Il cd Stradivarius col Concerto per pianoforte e orchestra di Petrassi ha vinto il Premio della critica come miglior disco 2012 in Italia. Recente è l’uscita di Giorgio Gaslini. Murales Promenade per pianoforte e orchestra, sempre per Stradivarius. Fra i suoi libri: La rosa è senza perché. Niccolò Castiglioni, 1966-1996 (LIM, 2012), Vladimir Horowitz (L’Epos, 2008), Le sonate di Claude Debussy (LIM, 2008) e Niccolò Castiglioni, 1950-1966 (LIM, 2007).
Dal 2017 è uno dei conduttori delle Lezioni di musica di Radio3.

Selene Framarin, clarinetto; Alfonso Alberti, pianoforte
Da alcuni anni Alfonso Alberti e Selene Framarin vanno in cerca di un diverso approccio al concerto pubblico e alla creatività contemporanea.
La forte curiosità di entrambi per espressioni musicali non convenzionali va a comporre l’identità del duo, che sfida i compositori d’oggi a cimentarsi in esperienze diverse dal consueto. La familiarità (poetica e artigianale) che Selene Framarin ha col mondo della maschera ha dato luogo di recente a un progetto proprio con questo indirizzo: un esperimento fra suono, mimo e parola, a esplorare le relazioni fra letteratura musicale e varie forme di teatro.
Hanno suonato insieme per istituzioni come i Tiroler Festspiele Erl, l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro Verdi di Pordenone, Traiettorie. Fra i compositori che hanno scritto per loro vi sono Roberto Andreoni, Marco Betta, Daniele Bravi, Carlo Galante, Federico Gardella, Gabriele Manca, Marco Molteni, Riccardo Panfili, Maurizio Pisati, Nicola Sani, Yoichi Sugiyama.

giovedì 28 marzo 2019

Jan Lisiecki, pianoforte

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All’età di soli 21 anni, il pianista canadese Jan Lisiecki ha ottenuto ampio riconoscimento per la sua straordinaria maturità interpretativa, il suo suono distintivo e la sua sensibilità poetica. Il New York Times lo ha definito “un pianista che sa fare in modo che ogni nota conti”. Le sue interpretazioni penetranti, la sua tecnica raffinata e la sua naturale attrazione artistica gli consentono di avere uno spessore musicale che va oltre la sua giovane età.
Jan Lisiecki è nato da genitori polacchi in Canada nel 1995. Ha iniziato le prime lezioni di pianoforte all’età di cinque anni e ha debuttato in concerto quattro anni dopo, rifiutando però sempre l’etichetta di ‘’bambino prodigio’’. Il suo approccio alla musica è una rinfrescante combinazione di dedizione, talento ed entusiasmo.
Jan Lisiecki si esibisce con le più prestigiose orchestre del mondo e nei teatri più rinomati; ha inoltre al suo attivo intense collaborazioni con direttori del calibro di Sir Antonio Pappano, Yannick Nézet-Séguin, Daniel Harding e Pinchas Zukerman. Il suo quarto album, registrato con la NDR Elbphilharmonie Orchester e Krzysztof Urbański per Deutsche Grammophon, comprende le opere di Chopin per pianoforte e orchestra raramente eseguite. Con questa registrazione Jan Lisiecki ha ricevuto un ECHO Klassik nell’agosto 2017.
Eventi recenti hanno incluso il suo debutto ai BBC Proms con Sir Antonio Pappano alla Royal Albert Hall, il debutto nell’auditorium principale della Carnegie Hall di New York con la Philadelphia Orchestra, concerti con la New York Philharmonic e la Sächsische Staatskapelle Dresden, debutti con la Cleveland Orchestra e la San Francisco Symphony e la partecipazione al festival di apertura della nuova Elbphilharmonie di Amburgo. Ha inoltre da poco debuttato con Valery Gergiev e la Filarmonica di Monaco.
Nella stagione 2017/18, Jan Lisiecki inaugura la stagione con la Toronto Symphony Orchestra, ritorna alla DSO di Berlino e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e si esibisce con la Boston Symphony Orchestra e la London Symphony Orchestra.
Nel 2013 è diventato il più giovane artista di sempre ad aver ricevuto un Gramophone Award nella categoria ‘Young Artist’ ed ha inoltre ricevuto un Leonard Bernstein Award dal Festival Musicale dello Schleswig-Holstein.
* foto DGG by Holger Hage

Amsterdam Sinfonietta

Fondata nel 1988, con Lev Markiz come suo primo direttore artistico, l’ensemble d’archi Amsterdam Sinfonietta si è esibito in tutto il mondo, in tour in Europa, Cina, Stati Uniti e Australia e nelle sale più prestigiose come il Barbican Hall di Londra, Cité de la Musique di Parigi, il Centro Nazionale Performing Arts di Pechino e la Konzerthaus di Berlino.
L'ensemble comprende 22 strumentisti ad arco che si esibiscono sotto la guida del suo primo violino e direttore artistico Candida Thompson. Questo approccio senza direttore è ciò che distingue il gruppo dalle altre orchestre da camera. Vi viene richiesto un alto livello di coinvolgimento da parte di tutti i musicisti. Il repertorio comprende una varietà di stili, che si estende dal repertorio barocco alle opere contemporanee. Accanto al repertorio tradizionale, l'orchestra spesso riprende opere ingiustamente trascurate o inedite. Amsterdam Sinfonietta ha di recente ha eseguito composizioni di David Matthews, Michel van der Aa, Kate Moore, Tigran Mansurian e Pēteris Vasks. I compositori Thomas Larcher, Rozalie Hirs e Sofia Gubaidulina hanno ricevuto commissioni dall’orchestra di nuovi lavori.
Si presenta spesso in combinazioni originali e avvia collaborazioni sorprendenti che coinvolgono video arte, danza o teatro. Ha lavorato con una serie di musicisti di fama internazionale, come Sergei Khachatryan, Barbara Hannigan, Thomas Hampson, David Fray, Janine Jansen, Dejan Lazic, Steven Isselis, Alexander Melnikov, Nino Gvetadze, Christianne Stotijn, Bobby McFerrin e Wende Snijders.
Nel corso delle ultime stagioni ha intrapreso tour internazionali con Sol Gabetta, Patricia Kopatchinskaja e Martin Fröst. Nel 2014 ha unito le forze con il baritono americano Thomas Hampson per l'esecuzione di un programma di lieder in dodici sale da concerto in tutta Europa, ha poi intrapreso un tour in Giappone e concerti nel Benelux, Germania e Austria con il violoncellista Jean-Guihen Queyras.

Beatrice Rana, pianoforte

Beatrice Rana, nata da una famiglia di musicisti, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di quattro anni ed ha debuttato in orchestra a nove anni.  A soli ventiquattro anni, la pianista si è già imposta nel panorama musicale internazionale ottenendo l'apprezzamento e l’interesse di associazioni concertistiche, direttori d’orchestra, critici e pubblico di numerosi Paesi. 
Ha attirato l’attenzione internazionale nel 2011, con la vittoria del primo premio e dei premi speciali della giuria al Concorso Internazionale di Montreal ma è nel 2013 che la sua carriera ha iniziato a decollare a un livello ancora superiore, grazie alla vittoria della Medaglia d’Argento e del Premio del Pubblico al Concorso Pianistico Internazionale Van Cliburn.  Nel settembre 2015 è stata nominata New Generation Artist della BBC mentre nell’aprile 2016 le è stato aggiudicato il Borletti-Buitoni Trust. Nel 2016 ha ricevuto il Premio Franco Abbiati da parte dei critici musicali italiani come migliore solista dell’anno.
Nella stagione 2018/19 si è esibita con la Royal Concertgebouw Orchestra, la Sinfonica di Melbourne, la Filarmonica di Liverpool, la Sinfonica Nazionale Danese; inoltre con la Philadelphia Orchestra e Yannick Nézet-Seguin a Filadelfia e New York, con la Tonkünstler Orchester e Yutaka Sado al Musikverein e una ‘residenza’ all’Opera di Zurigo con Fabio Luisi e la Philharmonia di Zurigo per un ciclo completo dei Concerti di Beethoven. Recital alla Victoria Hall di Ginevra, al Prinzregenten Theater di Monaco, alla Queen Elizabeth Hall di Londra ed alla Carnegie Hall di New York.
Attualmente vive a Roma dove continua gli studi con il suo mentore di sempre, Benedetto Lupo; in precedenza ha anche studiato con Arie Vardi alla Hochschule für Musik di Hannover.

mercoledì 27 marzo 2019

Andrea Buccarella, clavicembalo

Andrea Buccarella è nato a Roma nel 1987. Ha fatto parte del coro di voci bianche della Cappella Sistina (1997-2000). Si è diplomato in Organo e composizione organistica presso il Conservatorio di S. Cecilia a Roma (2008) e in Clavicembalo e tastiere storiche, sotto la guida di Enrico Baiano (2016). Nel 2018 ha ottenuto il diploma di clavicembalo alla Schola Cantorum Basiliensis, sotto la guida di Andrea Marcon. Si è perfezionato inoltre con Daniel Matrone, Luca Guglielmi e Stefano Demicheli.
Dal 2005 al 2008 è stato organista della Basilica di S. Vitale a Fovea. Nel 2007 viene chiamato a dirigere il Coro Italo-Francese "Saint-Louis-des Français" della Chiesa Nazionale dei Francesi a Roma, nella quale ricopre il roulo di organista assistente. Nel 2008 diviene organista della Basilica di S. Maria ad Martyres (Pantheon) e organista sostituto del Vicariato Vaticano (Basilica Papale di San Pietro). Dal 2008 al 2010 ha collaborato stabilmente, in qualità di pianista e organista accompagnatore, con il Coro della Cappella musicale pontificia "Sistina". Dal 2010 è organista e maestro direttore della "Cappella Laureatana" di S. Salvatore in Lauro. Fa parte dell'ensemble "Concerto Romano", diretto da Alessandro Quarta, in veste di solista e continuista.
Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi in importanti Festival e Rassegne (tra le quali: “Rheingau Musik Festival”, “Roma Festival Barocco”, “Pavia Barocca”, “Baden-Badener Internationale Herbst Korrespondenzen”) e presso prestigiose sale da concerto in Italia e all’estero (Giappone, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Finlandia), sia come solista che come membro di formazioni Orchestrali e Cameristiche tra le quali “Concerto Romano”, “Ensemble Mare Nostrum”, “Ricercare Antico”, “World Youth Orchestra”, “I solisti della Cappella Musicale Enrico Stuart”. Ha proposto in concerto diverse prime esecuzioni assolute delle Opere Organistiche di Jeannot Heinen (1937 – 2009), su invito ed in presenza del Compositore lussemburghese. Ha registrato per Radio Vaticana e per la Radio Nazionale Tedesca WDR3.

Nel 2011 diviene Direttore all’organo e al clavicembalo dell’Ensemble “Abchordis”, con il quale vince il Concorso Europeo “Jeunes Ensembles”, indetto dall’Accademia Barocca Europea d’Ambronay.

lunedì 25 marzo 2019

Daniele Callegari, direttore

Nato a Milano, ha studiato al Conservatorio della sua città contrabbasso e percussioni, entrando a far parte – a soli 22 anni –dell’orchestra del Teatro alla Scala, dove ha avuto modo di suonare con i più importanti direttori. Questo confronto stimolante con grandi nomi lo ha portato a voler studiare direzione d’orchestra e composizione e dall’inizio degli anni Novanta si è imposto all’attenzione dei più importanti teatri, divenendo in breve uno dei direttori più apprezzati sulla scena internazionale. Dal 1998 al 2001 è stato Direttore Principale al Wexford Opera Festival e dal 2002 al 2008 è stato Direttore Musicale della DeFilharmonie (Royal Flanders Philharmonic Orchestra) di Anversa.
Il suo interesse per il repertorio del Novecento lo indirizza verso una carriera di ampio respiro, dandogli modo di dirigere alcune opere in prima esecuzione assoluta, fra le quali Alice di Giampaolo Testoni al Teatro Massimo di Palermo (1993), Oedipe sur la route di Pierre Bartholomée alla Monnaie di Bruxelles (2003). Nel 2006, con la DeFilharmonie, ha inciso i due libri dei Préludes di Debussy nella versione orchestrale curata da Luc Brewaeys. Daniele Callegari ha diretto alcune fra le maggiori istituzioni concertistiche del mondo, fra le quali: Orchestre Nationale de l'Île de France, Orchestre National de Belgique, Orchestre philharmonique de Monte-Carlo, Orchestre de La Monnaie de Bruxelles, Rotterdam Philharmonic Orchestra, Orchestre National de France, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia, Münchner Rundfunkorchester, Tokyo Philharmonic Orchestra, Orquesta Nacional de Madrid, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. È regolarmente invitato dai maggiori teatri e dalle più prestigiose sale concertistiche del mondo, dove ha diretto molte importanti produzioni, fra le quali Il trovatore e La Gioconda al Metropolitan Opera di New York, Turandot al Teatro alla Scala; Il trovatore, Rigoletto e Madama Butterfly all’Opéra National de Paris, L’elisir d’amore e La traviata alla Staatsoper di Berlino. Fra i suoi impegni più recenti, ha diretto l’Orchestre Metropolitain de Montréal, Tosca alla Kungliga Operan Stockholm, Poliuto al Liceu de Barcelona, Jérusalem e Messa da Requiem di Verdi al Festival Verdi di Parma, Falstaff alla San Diego Opera.

Yekwon Sunwoo, pianoforte

Medaglia d'oro al Concorso Internazionale Van Cliburn 2017, il ventottenne pianista coreano Yekwon Sunwoo è stato acclamato dalla critica per "il controllo totale sullo strumento e per la grande espressività" (“San Francisco Examiner”). Artista al tempo stesso potente e virtuoso, quando suona, ha detto di voler “raggiungere la verità e la pura bellezza della musica" provando a trasmettere al pubblico le proprie emozioni più profonde. Nato a Anyang, in Corea del Sud, Yekwon Sunwoo ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di 8 anni. Nel 2004, a soli 15 anni, tiene a Seoul il suo primo recital come solista e il suo primo concerto con orchestra, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 2005 per studiare con Seymour Lipkin presso il Curtis Institute of Music.
Qui si diploma e successivamente consegue un master presso la Juilliard School con Robert McDonald e un secondo diploma con Richard Goode presso la Mannes School of Music. Attualmente studia con Bernd Goetzke a Hannover. Yekwon Sunwoo riconosce a ciascuno dei suoi maestri un ruolo fondamentale nel suo sviluppo professionale e nell’approccio alla musica e ha voluto rendere omaggio al compianto Seymour Lipkin eseguendo la sua cadenza del Concerto per pianoforte, in Do maggiore, K. 467, di Mozart durante la prova semifinale del Concorso Van Cliburn, dove è stato, tra l’altro il primo coreano a vincere la medaglia d’oro. Questo prestigioso riconoscimento ha contribuito in maniera determinante al lancio della sua carriera nella Stagione 2017/2018 con gli inviti ai festival internazionali di Aspen, Grand Teton e Duszniki. Ha inoltre tenuto recital a Chicago, Houston, Los Angeles e Vancouver e, in primavera, ha intrapreso un tour con l'Orchestra Nazionale di Cuba in nove città negli Stati Uniti. In Europa, Sunwoo ha debuttato nel Regno Unito con la Royal Scottish National Orchestra diretta da Cristian Macelaru, ed è stato ospite nella stagione dell’Elbphilharmonie di Amburgo, esibendosi poi a Bruxelles, Copenaghen, Istanbul, Madrid, Helsingborg e in tutta la Germania. Le sue performance in Asia includono concerti a Beirut, Taiwan, Hong Kong e in tutta la Corea del Sud. Due settimane dopo la sua vittoria al Concorso Van Cliburn l'etichetta discografica Decca Gold ha realizzato il CD Cliburn Gold 2017, che include integralmente le sue interpretazioni de La valse di Ravel e della Sonata n. 2 per pianoforte di Rachmaninov che gli sono valse il Primo Premio. Yekwon Sunwoo ha suonato come solista con la Baltimore Symphony Orchestra, diretto da Marin Alsop, con la Juilliard Orchestra con Itzhak Perlman presso la Avery Fisher Hall, con l’Orchestra Sinfonica di Houston diretta da James Feddeck, con l’Orchestra Sinfonica di Fort Worth con Leonard Slatkin e Nicholas McGegan, con la Sendai Philharmonic Orchestra. Ha tenuto recital come solista alla Carnegie Hall, alla Hamarikyu Asahi Hall di Tokyo, presso la Wigmore Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, la Kumho Art Hall di Seoul e in tutta la Corea del Sud, in Germania, Svizzera, Repubblica Ceca e Marocco. Camerista molto attivo, annovera tra i propri partner i Quartetti Jerusalem e Brentano, i violinisti Benjamin Beilman e Ida Kafavian, i violoncellisti Edgar Moreau, Gary Hoffman e Peter Wiley e la pianista Anne-Marie McDermott. Ha effettuato tour in Costa Rica, Guatemala e Panama con la Kumho Asiana Cultural Foundation, si è esibito per la Chamber Music Society del Lincoln Center all’interno delle Chamber Music Lectures, ed è stato invitato al Summit Music, alla Bowdoin International e ai Festival di Musica Estiva di Toronto. Oltre alla medaglia d'oro al Concorso Van Cliburn, Yekwon Sunwoo ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Pianoforte di Francoforte nel 2015, nel 2014 si è aggiudicato il prestigioso Vendome Prize che viene assegnato durante il Festival di Verbier, nel 2013 ha vinto il Concorso Internazionale di Sendai e nel 2012 la William Kapell International Piano Competition.

MARCO RIPOLDI, attore

Attore di teatro, cinema, produzioni web e televisione. Recita al fianco di Paolo Rossi con il quale lavora dal 2005 ad oggi. Lavora inoltre con maestri come Dario Fo, Enzo Jannacci, Cochi Ponzoni, Eugenio Allegri. Alla sua professione di attore affianca quella di clownterapeuta per la Fondazione Dottor Sorriso nei reparti di oncologia pediatrica e fibrosi cistica. Dal 2011 è volto noto de Il Terzo Segreto di Satira. Nel 2018 è protagonista del primo film de Il Terzo Segreto di Satira “Si muore tutti democristiani”.

MASSIMILIANO LOIZZI, attore

Pugliese, classe 1977, inizia la sua carriera collaborando con Paolo Rossi ed è poi attore per diverse stagioni nella compagnia di Antonio Latella. Dal 2007 collabora con il Teatro della Contraddizione, e dal 2011 è ospite nelle stagioni del Teatro della Cooperativa che ha coprodotto i suoi ultimi lavori. Dal 2011 è attore del collettivo Il Terzo Segreto di Satira, fra i protagonisti di svariate serie televisive e produzioni per il web, nonché del loro primo lungometraggio. È attore in diversi film e cortometraggi, fra i quali l'ultimo di Francesca Archibugi.

domenica 24 marzo 2019

Lorenzo Guida, violoncello

Nato a Torino nel 1999, si diploma sedicenne con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Torino sotto la guida di Dario Destefano. Contemporaneamente frequenta sino al 2018 il corso di perfezionamento tenuto da Natalia Gutman presso la Scuola di Musica di Fiesole dopo aver seguito la sua masterclass nell'anno accademico 2013/2014 presso il Conservatorio di Torino. Nell’agosto 2019 ha frequentato il masterclass di David Geringas all’Accademia Chigiana di Siena Ha frequentato il Master of Arts in Music Performance presso il Conservatorio di Lugano sotto la guida di Johannes Goritzki. Si aggiudica il 1° premio con menzione speciale al Concorso Nazionale d'Archi “ Vittorio Veneto” e il 1° premio al concorso “Pugnani”.
Vince il concorso “International Cello Competition 2016 NYIAA”, che gli consente di esibirsi presso il Carnegie Hall di New York, accompagnato al pianoforte dal fratello Gianluca. E’ stato premiato a Montecitorio dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini nell’ambito delle manifestazioni per “La Festa Europea della Musica 2016”. All’età di 14 anni esegue il concerto per violoncello e orchestra di Saint-Saëns presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Si esibisce in importanti sale da concerto, tra le quali il Teatro Carignano di Torino in occasione del premio UNICEF 2010, nonché per rinomate manifestazioni come il Festival “Back to Bach” e “Torino Classical Music Festival”. Recentemente ha suonato a Lugano per l’edizione 2017 del Festival Ticino Musica. Nell'ottobre del 2017 ha debuttato come solista nella stagione dell’Unione Musicale di Torino suonando le "Variations de concert" di Jean Françaix accompagnato dall’ Ensemble d’archi del Conservatorio di Lugano diretto da Johannes Goritzki.  Nel 2017 gli è stata assegnata la borsa di studio dell'Associazione per la Musica De Sono finalizzata alla frequenza del Master a Lugano; è stato inoltre assegnatario della borsa di perfezionamento “Talenti musicali, Fondazione CRT – Conservatorio statale di Musica “Giuseppe Verdi” Torino” e della borsa di studio Ente CRF erogata dalla Scuola di Musica di Fiesole. Frequenta il master che Thomas Demenga tiene nell'ambito delle attività che l'Associazione per la Musica De Sono offre ai suoi borsisti.
Suona regolarmente in duo con il fratello. Entrambi debutteranno nella stagione da camera della Kapelle della Krankenanstalten di Neuss (Düsseldorf), in Germania. Suonerà in quintetto a Milano e Torino nell’ambito delle attività della De Sono per il Festival MITO 2019.

Gianluca Guida, pianoforte

Nato nel 1991 inizia lo studio del pianoforte all'età di sette anni con Maria Gachet e si diploma con il massimo dei voti sotto la guida di Claudio Voghera con cui consegue, con la massima votazione, il diploma accademico di perfezionamento (Master). Prosegue poi i suoi studi all'Accademia di Musica di Pinerolo con Pietro De Maria ed Enrico Stellini. Dal 2015, ammesso al Postgraduate in Music Performance, si trasferisce a Bruxelles dove frequenta i corsi presso il Koninklijk Conservatorium di Bruxelles sotto la guida di Alexandar Madzar e nel 2016 consegue "with great distinction" il Concert Musicus (Konzert Diplom). Interessato anche alla composizione studia a Torino con Alessandro Ruo Rui diplomandosi con il massimo dei voti e parallelamente, a Bruxelles, viene ammesso al Bachelor of Arts di direzione d'orchestra e studia con il prof. Bart Bouckaert.Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento tenuti da Nelson Delle Vigne, Gianluca Cascioli, Benedetto Lupo, Enrico Pace, Gery Moutier, Huseyn Sermet, Jean-François Antonioli, Alexander Madzar, Andrea Lucchesini.
Nel 2013 viene invitato dal M. Dominique Merlet al “Mozarteum” di Salisburgo per frequentare i suoi corsi nell'ambito del "Internationale Sommerakademie" venendo poi selezionato ad esibirsi in concerto. Inizia a suonare in pubblico all'età di dodici anni e nel 2008 vince il primo premio assoluto al concorso J. S. Bach di Sestri Levante, presieduto dal Mº Riccardo Risaliti. Nel corso degli ultimi anni l'attività concertistica lo ha portato ad esibirsi tra Italia, Stati Uniti, Austria, Belgio, Svizzera. Ha suonato a Salisburgo (Wiener Saal), Bruxelles (Grote Konzertzaal - Conservatorium Brussel), Lugano (Conservatorio Svizzera Italiana), Torino, Roma, Asti, Acqui Terme, Este, Torre Pellice, Bardonecchia ed è stato invitato a suonare per importanti stagioni concertistiche quali La Nuova Arca, Accademia Stefano Tempia, Accademia Maghini, il Festival “Luoghi Immaginari”, Associazione Concertante, Fondazione Musicale Santa Cecilia di Este. Nella stagione 2013 si è esibito a Roma presso i Musei Vaticani registrando quindi per Radio Vaticana. Suona regolarmente in duo con il fratello Lorenzo, violoncellista. Nel 2008 registrano per Telenova, Telesubalpina, Sky 798 e nel 2016 debuttano al Carnegie Hall di New York. Ha lavorato a fianco di importanti personalità del panorama musicale internazionale come Dynah Bryant,
Lena Lootens, Lionel Lhote, Marco Zuccarini e ha collaborato con prestigiose istituzioni come l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l'Accademia di Pinerolo, il Koninklijk Conservatorium di Bruxelles. Attualmente è assistente della classe di pianoforte del Maestro Claudio Voghera presso il Conservatorio G. Verdi di Torino ed è pianista collaboratore della classe di viola del Maestro Luca Ranieri presso l'Accademia di Musica di Pinerolo.

Ferdinando Sulla, direttore

Ferdinando Sulla, dirige nelle passate stagioni concertistiche “Roma 3 Orchestra”, “I Pomeriggi musicali” di Milano, Orchestra “I musici di Parma”, Klaipeda Chamber Orchestra (Lituania), Orchestra ICO “Magna Grecia” di Taranto, Filarmonica di Stato “Transilvania” di Cluj (Romania). Debutta in ambito operistico durante il 43° Festival della Valle d’Itria di Martina Franca con l’opera buffa Le donne vendicate di N. Piccinni, e in ambito internazionale nella stagione sinfonica 2016/2017 della Filarmonica di Stato “Transilvania” di Cluj-Napoca (Romania), con i Quattro pezzi sacri di G. Verdi.
Nel 2018 inaugura il Festival “Resurrexit” di Siauliai (Lituania), su invito della National Philarmonic Society di Vilnius e dirige al Festival della Valle d’Itria la prima esecuzione in tempi moderni della Messa (detta di Milano) di G. Rossini nella versione originale e la prima assoluta dei Tre Pezzi Sacri di G. Testoni. Debutta inoltre con l’Orchestra di Padova e del Veneto nella Cenerentola di G. Rossini e con l’Orchestra G. Verdi di Milano durante la stagione concertistica 2018/2019.
La sua formazione musicale inzia con gli studi di organo e composizione. Si diploma con il massimo dei voti e la lode in musica corale e direzione di coro, e approfondisce lo studio dell’orchestrazione con Giampaolo Testoni, figura determinante per la sua crescita umana e artistica. Studia direzione d’orchestra con Luis Rafael Salomon, Renato Rivolta, Pietro Mianiti e Gilberto Serembe. Si diploma in direzione d’orchestra presso la “Civica Scuola di Musica Claudio Abbado” di Milano. È stato assistente di Fabio Luisi e Daniele Callegari. 
Nel 2014 consegue a Milano la laurea magistrale in musicologia con il massimo dei voti e la lode, e collabora con il Prof. Davide Daolmi all’edizione critica di Adelson e Salvini di V. Bellini e all’edizione critica della Petite Messe Solennelle di Rossini (Casa Ricordi). Realizza l’edizione critica dell’Alessandro nell’Indie di L. Vinci e l’edizione critica della Messa (detta di Milano) di G. Rossini.

Paolo Furlani, compositore

Paolo Furlani (by Rolando Paolo Guerzoni)
È autore di 12 opere liriche, di cui 9 rappresentate: El roverso mondo, da Ruzante (Udine, 1995), Il teatrino delle maraviglie, da Cervantes (Lugo 1995), Le parole al buio, da Paolo Puppa (Spoleto, 1998), Incanto di Natale, libretto di Riccardo Diana, da Dickens (Rovigo e Mestre, 2000 e 2004), Singin’ in the Brain, libretto di Elena Barbalich, da Oliver Sachs (Ferentino, 2000), La casa dei mostri, libretto di Maria Vago (Venezia, 2003 e 2006, Genova, 2005, Firenze, 2007 e 2014), Il principe granchio, libretto di Marcello Chiarenza (Modena, 2006), Il vestito nuovo dell’imperatore, libretto di Gianni Rodari (Savona, 2009, Genova, 2010, rappresentata anche in Corea del Sud, a Incheon, 2010, Venezia e Pordenone, 2012-3), The Water Babies – Bambini acquatici, su libretto di Patrick Lynch, da Kingsley (Rovigo, 2014). Tali opere sono state prodotte da teatri quali La Fenice di Venezia, il Carlo Felice di Genova, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale “L. Pavarotti” di Modena e il Teatro Sociale di Rovigo. Alcune partiture sono edite da Sonzogno e Ricordi.
Ha scritto musiche di scena ed un melologo per il Teatro Stabile del Veneto e le musiche di scena de L’Appel de la pompe à feu, uno spettacolo “dadaista” rappresentato a Parigi nel 2009. Nel 2017 ha scritto le musiche di scena de I duellanti per la compagnia Pantakin: una sfida tra Vivaldi e Galuppi a suon di arie, mottetti sacri e brani strumentali. 
La Biennale di Venezia gli ha commissionato un brano sinfonico, Mare monstrum (2004), ed uno da camera, Suite da concerto da Singin’ in the brain (2009).
Con le sue opere liriche ha vinto il 1° premio assoluto nel prestigioso concorso “Wiener Internationaler Kompositionswettbewerb 2000” di Vienna (direzione artistica di Claudio Abbado), il 1° premio nel concorso internazionale “Orpheus 1998” del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, (presidente della giuria: Luciano Berio) e il 2° premio al “Concorso internazionale Giuseppe Verdi per la composizione di un’opera lirica” (2001).
Si è diplomato in Clarinetto, Musica corale, Strumentazione per banda, Composizione, ed anche in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, città in cui vive.
Ha presentato come relatore alcune opere liriche, tra cui le opere di Sciarrino Aspern e La porta della legge oltre a Cefalo e Procri di Krenek per gli Amici della Fenice di Venezia, Amica di Mascagni e Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota a Rovigo ed il balletto Cenerentola di Prokof’ev a Cosenza. Ha condotto per RAI Radio3 le dirette radiofoniche di alcune opere liriche dal Teatro La Fenice di Venezia.
Ha insegnato Armonia e contrappunto nei conservatori di Palermo e Castelfranco Veneto; attualmente è docente di Composizione presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze.

Liza Ferschtman, violinista

Figlia di eminenti musicisti ebrei russi, Liza è cresciuta in un ambiente musicale e da bambina ha preso le sue prime lezioni di violino dal leggendario violinista e amico di famiglia, Philip Hirschhorn. Dopo la sua morte ha studiato con Herman Krebbers, Ida Kavafian al celebre Curtis Institute of Music di Philadelphia e David Takeno a Londra. Dopo aver vinto l'Dutch Music Award, il premio più illustre per i musicisti olandesi, nel 2006 Liza è apparsa come solista con molte delle migliori orchestre del mondo, tra cui la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Philharmonic, la Dallas Symphony Orchestra, la Budapest Festival Orchestra, la Warsw Philharmonic e Brussels Philharmonic, collaborando con direttori come Jaap van Zweden, Iván Fischer, Stéphane Denève, Jacek Kaspszyk, Jun Märkl, Frans Brüggen, Neeme Järvi, Otto Tausk, Dmitry Sitkovetsky e Thomas Søndergård. Liza Ferschtman è anche un'appassionata musicista da camera e un ospite popolare in festival e concerti in tutto il mondo. Dal 2007 è direttore artistico del Delft Chamber Music Festival, un festival di fama internazionale che invita ogni estate musicisti di fama mondiale a presentare un programma accattivante e fortemente tematico. I partner di musica da camera di Liza Ferschtman includono Elisabeth Leonskaja, Jonathan Biss, Alisa Weilerstein, Christian Poltera, Julius Drake, Martin Roscoe, Nobuko Imai, Lars Anders Tomter, Marie Luise Neunecker, Sharon Kam e Amihai Grosz. Il suo debutto alla Wigmore Hall con Roman Rabinovich nel dicembre 2017 ha ricevuto ottime recensioni, tra cui 5 stelle in The Independent.
Rinomata per la sua forte personalità musicale e la versatilità della sua musicalità, che combina un potente dinamismo e un intenso lirismo, Liza Ferschtman è stata elogiata dalla stampa musicale internazionale, con il New York Times che la descrive come "a dir poco rivelatrice" e riferendosi all’ '"intensità laser, la purezza e la bellezza raffinata del suo modo di suonare", mentre The Guardian encomiava la sua "vivace personalità musicale" e la "bella Qualitàlirica".
Liza Ferschtman ha una discografia impressionante. I suoi CD con l'etichetta Challenge presentano concerti di violino di Beethoven, Dvořák, Mendelssohn, Korngold e Bernstein (Serenade). Ha anche registrato musica da camera su CD, tra cui l'ottetto di Mendelssohn, opere di Schubert e Beethoven eseguite con Inon Barnatan e il duetto Kodaly, Ravel e Schulhoff in cui si esibisce con suo padre, il violoncellista Dmitri Ferschtman. Il CD di Liza con opere solistiche di Bach e Ysaÿe è stato scelto come "CD del mese" dalla rivista The Strad. Anche la sua ultima registrazione (Korngold Concerto e Bernstein Serenade) è stata acclamata dalla stampa internazionale.

giovedì 21 marzo 2019

Alessandro Cadario, direttore

Alessandro Cadario è nominato Direttore Ospite Principale dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali per le stagioni 2016/2017 e 2017/2018.  
Direttore d’orchestra dal gesto raffinato ed espressivo, si distingue per la presenza carismatica e le sue interpretazioni meditate e convincenti, sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico. Ha compiuto gli studi di Direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano perfezionandosi presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti. Ha inoltre conseguito il Diploma di violino, la laurea in Direzione di coro e in Composizione, con lode. Dopo aver vinto il concorso internazionale di direzione d'orchestra Peter Maag, ha definitivamente attirato l'attenzione degli addetti ai lavori, nel 2014, in occasione del suo debutto alla Società del Quartetto di Milano e, nel 2015, con la direzione di Pollicino di Henze, al Maggio Musicale Fiorentino e con un concerto all’interno della stagione sinfonica del Teatro Petruzzelli di Bari, di cui è stata particolarmente apprezzata l'interpretazione rossiniana (Stabat Mater: con Cadario è un gran Rossini, titola la “Gazzetta del Mezzogiorno”). Sempre nel 2015, ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano in occasione del Festival delle Orchestre Internazionali. Ha diretto importanti orchestre, tra cui l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, l’Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, il Concerto Budapest, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra di Padova e del Veneto e la Sofia Festival Orchestra. Ha inoltre collaborato con solisti come Mario Brunello, Vittorio Grigolo, Alessandro Carbonare e Rainer Honeck. 

Nel 2016, Alessandro Cadario debutta con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna in occasione del concerto di gala del Concorso Internazionale di Composizione 2 agosto; con l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, in luglio, nella rassegna Summerwhere; al Festival MiTo SettembreMusica 2016 con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Dirige inoltre la City Chamber Orchestra di Hong Kong nella Grande Messa in do minore, K. 427 di Mozart, in occasione del suo debutto in Cina. Nella stagione 2016/2017 sono previsti il debutto alla Biennale Musica di Venezia, nel contesto del progetto Biennale College, il ritorno all’Opera di Tirana, con i Carmina Burana di Orff e, alla testa di FurturOrchestra, alla Società del Quartetto di Milano. Il primo dei concerti che dirigerà al Teatro Dal Verme alla testa dei Pomeriggi Musicali, il 20 e 22 ottobre 2016, nel corso della 72ª Stagione sinfonica La Tradizione del Nuovo (direttore artistico: M° Maurizio Salerno), sarà interamente dedicato a Prokof’ev, nel 125° anniversario della nascita. Il secondo appuntamento, del 12 e 14 gennaio 2017, inserito nel ciclo di esecuzioni sinfoniche beethoveniane, sarà dedicato alla Quarta sinfonia di Beethoven e completato dal Concerto per pianoforte n.2 di Saint-Saëns. Oltre al repertorio classico, Alessandro Cadario rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell'Opera di Darmstadt e al National Concert Hall di Taipei. Collabora alla preparazione di FuturOrchestra, Orchestra Giovanile Lombarda, e dell'Orchestra Nazionale del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili in Italia, un progetto fortemente voluto dal M° Claudio Abbado, cui Alessandro Cadario continua a rivolgere le energie di chi desidera fortemente contribuire alla formazione della futura generazione di musicisti. 
Ha diretto inoltre la City Chamber Orchestra di Hong Kong nella Grande Messa in do minore, K 427, di Mozart, in occasione del suo debutto in Cina e ha debuttato alla Biennale Musica di Venezia, nel contesto del progetto Biennale College. Nella primavera 2017 è ritornato alla Società del Quartetto di Milano, alla testa di FuturOrchestra, con la Sinfonia n. 5 di Čaikovskij, alla Sinfonica Abruzzese con Alessandro Carbonare, alla City Chamber Orchestra di Hong Kong e sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, nella stagione di opera e balletto, con lo spettacolo Trittico contemporaneo, coreografie di Jiří Kylián, Johann Inger e Matteo Levaggi. Fa quindi ritorno, quest’anno, per il secondo anno consecutivo al Festival MITO SettembreMusica, insieme al solista Gautier Capuçon. Nella stagione 2017/2018, debutterà al Teatro Verdi di Trieste e al Teatro Carlo Felice di Genova.
2019, attualmente Direttore Ospite Principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.

Roman Simović, violino

Roman Simovic foto di Sasha Gusov
ROMAN SIMOVIć, violino
Il brillante virtuosismo e l’innata musicalità, alimentati da un’ampia immaginazione, hanno portato il violinista Roman Simović a esibirsi in tutti i continenti, calcando i palcoscenici delle più importanti sale da concerto del mondo, tra cui: Bolshoi Hall del Conservatorio Čajkovskij di Mosca, Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Grand Opera House di Tel-Aviv, Victoria Hall di Ginevra, Rudolfinum Hall di Praga, Barbican
Hall di Londra, Art Centre di Seoul, Grieg Hall di Bergen, Rachmaninov Hall di Mosca. I numerosi premi vinti in concorsi internazionali (Rodolfo Lipizer in Italia, Sion-Valais in Svizzera, Yampolsky Violin Competition in Russia, Henryk Wieniawski Violin Competition in Polonia) lo hanno imposto come uno dei più importanti violinisti della sua generazione. Come solista si è esibito con alcune tra le più prestigiose orchestre al mondo (London Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinskij, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Symphony Nova Scotia in Canada, Franz Liszt Chamber Orchestra in Ungheria, Camerata Bern, Camerata Salzburg, CRR Chamber Orchestra in Turchia, Poznan Philharmonia, Prague Philharmonia, Het Brabant Orchestra, BBC Scottish Symphony Orchestra) con direttori quali Valery Gergiev, Antonio Pappano, Daniel Harding, Gianandrea Noseda, Kristjan Järvi, Jiri Belohlavek, Pablo Heras-Casado, Nikolai Znaider, John Wilson, Mark Elder. Regolarmente invitato a suonare in alcuni dei più importanti festival internazionali (Verbier Festival, White Nights Festival di San Pietroburgo, Moscow Easter Festival di Mosca, Dubrovnik Summer Festival in Croazia,  BEMUS e NOMUS Festival in Serbia, Bergen Festival in Norvegia, Festival di Portogruaro in Italia, Granada Music Festival in Spagna), collabora stabilmente con rinomati musicisti tra cui Leonidas Kavakos, Yuja Wang, Gautier Capuçon, Tabea Zimermann, Misha Maisky, Shlomo Mintz, François Leleux, Itamar Golan, Simon Trpčeski, Janine Jansen, Julian Rachlin. Molto attivo anche in ambito didattico, tiene frequenti masterclass negli Stati Uniti, Regno Unito, Corea del Sud, Serbia, Montenegro, Israele ed Italia. Tra le sue prossime pubblicazione discografiche i Concerti di Čajkovskij e Glazunov registrati insieme alla Mariinsky Orchestra diretta da Valery Gergiev per la Mariinsky label e i 24 Capricci di Paganini per la LSO live label. Simović ricopre inoltre il ruolo di primo violino solista della London Symphony Orchestra. Roman Simovi suona un violino Antonio Stradivari del 1709, generosamente donato da Jonathan Moulds, presidente della Bank of America.

Enrico Iviglia, tenore

Nato ad Asti, si diploma al Conservatorio “G. Verdi” di Torino sotto la guida di Silvana Moyso. Continua gli studi con S. Lowe e attualmente si perfeziona a Barcellona con il tenore R. Giménez. È vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali. Debutta con successo i ruoli di Narciso ne Il turco in Italia al Teatro di Biel e in altre città svizzere, Edoardo ne La cambiale di matrimonio a Ingolstad, Sempronio ne Lo speziale di Haydn per l’Opera da Camera di Ginevra. Tra gli altri impegni recenti: Lindoro ne L’Italiana in Algeri al Comunale di Bologna, Don Eusebio in L'occasione fa il ladro al Teatro Verdi di Trieste e al Malibran di Venezia, produzione del Teatro La Fenice, Conte d’Almaviva ne Il barbiere di Siviglia a Innsbruck, Reggio Emilia e Modena. È stato impegnato nella prima tournée in Giappone con il ROF con Otello e Maometto, e Le nozze di Teti e di Peleo (Giove), Gastone ne La traviata al Regio di Torino, Teatro Bunkakaikan di Tokyo e Teatro di Wiesbaden. È Paolino ne Il matrimonio segreto alla 64° Stagione lirica di Spoleto, Libenskof in Il viaggio a Reims al Teatro Real di Madrid, Piacenza, Lugo, Busseto e Asti. Interpreta il Conte d'Almaviva in Il barbiere di Siviglia a San Remo, in tournée in America Centrale, tournée per il Teatro Lirico di Spoleto in Giappone, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Qatar (Doha), Opéra di St. Moritz, Teatro La Fenice, Malibran e Marghera Festival di Venezia, Bassano del Grappa.
Al Teatro alla Scala canta: Rejoice in the Lamb Op. 30 di B. Britten, Luigino ne Il viaggio a Reims, Lindoro ne L'Italiana in Algeri. È Nemorino ne L'elisir d'amore al Teatro Grande di Brescia, Nuovo di Spoleto La Fenice di Venezia per l'As.Li.Co.; Ecclitico ne Il mondo della Luna al Verdi di Trieste; Il Podestà ne La finta giardiniera al Comunale di Firenze; Lucio/Gondoliero in Otello di Rossini Condulmiero in Maometto II all'Opera di Roma, al ROF e Rodrigo all'Opéra St. Moritz; Ramiro ne La Cenerentola al Teatro Nuovo di Spoleto e tournée, Rustighello in Lucrezia Borgia al Regio di Torino, Tebaldo ne I Capuleti e i Montecchi al Carlo Felice di Genova. Svolge un'intensa attività concertistica. 
Degne di nota le sue esecuzioni di The Messiah di Händel, Messa in si minore di Bach, Jephe di G. Carissimi. È l'ideatore di Opera in Jeans. Tra gli impegni futuri Ernesto in Don Pasquale a Heidenheim e Alzabar ne Il turco in Italia al Teatro Regio di Torino.
Tra i prossimi impegni debutterà ne "Le Comte Ory".

Paolo Battaglia, basso

Paolo Battaglia, basso (foto Concertodautunno)
Paolo Battaglia, basso, intraprende giovanissimo lo studio del clarinetto e dal 1997 canta il grande repertorio operistico nelle più importanti istituzioni musicali italiane ed estere (Teatro alla Scala, Teatro Comunale di Firenze, Opera di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Parma, Teatro Regio di Torino, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Colon di Buenos Aires, Opera di Hong Kong, Opera di Palm Beach, Carnagie Hall di New York, Royal Albert Hall di Londra, Thèatre des Champs Élisées a Parigi, Festival di Aix en Provence, Opera de Lyon, Opera de Montecarlo, Teatro Sao Carlos di Lisbona, Teatro di San Gallo in Svizzera, Opera di Avanches, Theatre de la Monnaie di Bruxelles, Opera Ireland di Dublino, Zuhahi Opera in Cina).
Per cinque anni è stato ospite della Bayerische Rundfunk (Ballo in Maschera, Bohéme, Stabat Mater di Rossini, Orfeo di Monteverdi, Clemenza di Tito), per sei anni è stato ospite al Glyndebourne Opera Festival e Tour ( Bohéme, Falstaff, Icoronazione di Poppea) da quattro stagioni è ospite al Festival Puccini (Tosca, Turandot, Bohéme, Butterfly), da otto stagioni è ospite all’Arena di Verona (Tosca, Ballo in Maschera, Carmen, Aida, Turandot, Rigoletto, Butterfly, Nabucco).  
Ha collaborato con importanti Orchestre (Oslo Philarmonic Orchestra, Tel Aviv Philarmonic Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, Orchestra Verdi di Milano). 
L’anno 2017 è stato Bartolo nella fortunata produzione di Nozze di Figaro di Aix en Provence rappresentata all’Opera de Dijon, all’Opera de Saint Etienne e alla Bahrain National Opera a cui è seguita la produzione sempre di Nozze di Figaro alla Drottingholm Opera di Stoccolma e al Teatro dell’Opera di Versailles entrambe sotto la direzione del maestro Marc Minkowski. 
Recentemente ha cantato Capellio nei Capuleti e Montecchi di Bellini all’Opera di Oviedo e Mephistophele nel Faust di Gounod alla Israeli opera di Tel Aviv.

Dominika Zamara, soprano

Nata nel 1981 a Wroclaw (Polonia).Nel 2006 vince una borsa di studio per il Conservatorio Statale di Verona. Nel 2007 si laurea con il massimo dei voti alla Università Musicale di Wroclaw. 
Canta in italiano, francese, inglese, polacco, tedesco, russo, ceco, slovacco e latino.
Ha effettuato Masterclass con i Mastri: Bruno Pola, Alida Ferrarini, Enrico De Mori, Mario Melani ed Alessandra  Althoff-Pugliese Dal 2008 al 2009 ha cantato in Montenegro al Teatro Nazionale alla Presenza del Capo dello Stato, con ripresa televisiva in diretta. Ha cantato a Bari nell'opera Il Tabarro di G. Puccini, nel ruolo di Giorgetta ed Amante. Ha Debuttato a Padova nel ruolo di Mimì nell'opera La Boheme di G. Puccini. 
Nel 2010 a Venezia ha cantato durante la Mostra del Cinema e la Biennale. Ha eseguito La Gloria di A. Vivaldi con orchestra diretta dal M° Paolo Fumei.
Nel 2011 ha eseguito nel ruolo principale, la prima mondiale dell'opera Un Tramonto di G. Coronaro al Teatro Olimpico di Vicenza. Ha cantato in gran parte d'Europa: in tutta Italia, Francia durante il Festival di musica Sacra, con l'organista Fabrice Petroise, in Austria (Vienna e Salisburgo), Polonia, Germania, Inghilterra, La Palma.
Nel 2012 ha interpretato il ruolo di Silvia nell'opera Zanetto di P. Mascagni a Vicenza. Ha debuttato in America, a Los Angeles con la compositrice della Walt Disney Maria Newman. Ha Cantato a New York ed Arkansas con l'orchestra sinfonica sotto la direzione del Maestro Thomas Chun-yu Chen nel Cica Music Festival.
Nel 2013 ha cantato a Roma durante il Gran Gala di beneficenza: Un Cuore Per Tutti, Tutti Per Un Cuore ed al Teatro Orione con grandi nomi del panorama italiano. Ha cantato a Pietrelcina, nella basilica di Padre Pio accompagnata dal Maestro Vince Tempera. Durante il Gran Gala di Vienna a ricevuto il premio Zlote Sowa, oscar europeo nella categoria musica. Ha interpretato il ruolo di Rosina nell'opera Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini Diretta dal M° Paolo Fumei. Ha eseguito la sua tournèe americana con concerti a Boston, Princeton, New York e Philadelphia, con il professore-chitarrista Stanley Alexandrowicz. Ha debuttato a Dallas (Texas) durante l'importante festival di musica classica: Cica Music Festival. In Settembre ha debuttato al Lincoln Center di New York presso il Avery Fisher Hall, con un' orchestra di 130 elementi, il concerto e' presentato da Kevin Spacey vincitore di due premi oscar, mentre in Italia ha interpretato il ruolo di Serpina nell'opera La Serva Padrona di G. B. Pergolesi. A Morcone (BV) ha ricevuto l'Internazionale Premio Padre Pio.
Nel 2014 ha interpretato il ruolo principale nell'opera contemporanea La Serva di Padova di Vincenzo Faggiano, musiche di Marco Fedalto, al Teatro Verdi di Padova. Ha registrato per la televisione (TV CREMONA) il concerto: Laudate Pueri di A. Vivaldi ed Exultate Jubilate di W. A. Mozart, il concerto e' stato prodotto in dvd dalla stessa TV. Ha eseguito un recital in Grecia, durante il Festival Evmelia. A Cremona ha ricevuto il premio A.N.L.A.I. 2014. Ha eseguito la Stabat Mater di G. B. Pergolesi, diretta dal Maestro Paolo Fumei. Ha Effettuato concerti a New York ed in New Jersey con la Baroque Orchestra diretta dal Maestro Robert W. Butts, in Messico ha cantato nel più importante Teatro dell'America Latina, la Manuel M. Ponce Hall con il pianista Alejandro Barranon.
2015 Ha interpretato il ruolo di Serpina nell’opera La Serva Padrona di G. B. Pergolesi al Teatro San Domenico di Crema (CR) Diretta dal M° Robert W. Butts. Ha cantato a Roma nella Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra, Ha registrato un recital, accompagnata al pianoforte M° Andrea Musso, per la TV Cremona 1. Ha eseguito una tournée in Cina, ha cantato ad Assisi, nella Cattedrale di San Ruffino, durante il Festival Assisi Suono Sacro, con la direzione del M° Roberto Miele del Teatro La Scala di Milano. Ha cantato presso l’Ambasciata Polacca a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Polacca Andrzej Duda.
Il 2016 vede Il suo debutto con un tour in Corea del Sud, tra cui un concerto al Royal Azalea Blossom Festival Finale Concert, con la Prime Philharmonic Orchestra, ha cantato durante la 1° Biennale Arte Dolomiti. . Si è esibita nel Festival Assisi Suono Sacro ed al Festival Cracovia Sacra durante le Giornate Mondiali della Gioventù con la presenza Papa Francesco, accompagnata dal flautista Andrea Ceccomori. Mentre in New Jersey ha interpretato il ruolo di Susanna nell’opera Le Nozze di Figaro di W. A. Mozart per l’apertura del Summer Music Festival, si è esibita al Teatro Filarmonico di Lublin.
2017 concerto al Teatro San Carlino di Brescia per la TV, al Festival Mozart Nacht Und Tag IX di Torino, al Santuario di San Michele Arcangelo di Foggia (Patrimonio Unesco) dove ha ricevuto in premio la scultura “l’Albero della Vita” dall’associazione internazionale Acceptus Mundi Onlus. In Romania ha registrato un DVD (AA. VV.) con l’orchestra sinfonica di Ploie?ti diretta dal M° Samer Hatoum.
Tra i suoi impegni lavora come docente di canto lirico all'Accademia Musicale La Certosa di Giavera del Montello. 
Ha registrato tre dischi: DREAMS nel 2009, LIFE nel 2012 prodotto da EDIT MUSIC ITALY e nel 2015 IVAN PADOVEC, Works for Guitar and Soprano, prodotto dalla Sheva Collection.
Il CONCERTO 2014 è stato prodotto in DVD da CREMONA 1 TV.
Disponibile per contatto numero telefonico su richiesta.

Giuseppe Laffranchini, violoncellista

Nella foto Giuseppe Laffranchini
Giuseppe Laffranchini, violoncellista

Ha compiuto gli studi musicali a Brescia, diplomandosi al Conservatorio sotto la guida del M° Felice Luscia. Entrato a farne parte nel 1968, dal 1979 è Primo Violoncello solista dell’Orchestra Filarmonica e dell’orchestra del Teatro alla Scala. Ha svolto un’intensa attività concertistica come solista e con vari gruppi da camera, in Italia e all’estero, particolarmente con il “Trio d’archi di Milano” e con il “Klavierquartett” di Milano, incidendo per la Accord di Parigi. È Violoncello solista degli “Archi della Scala”, complesso con il quale ha tenuto moltissimi concerti ed effettuato tournées in tutto il mondo. Si è dedicato con passione all’attività didattica, prima al Conservatorio di Brescia, successivamente al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Attualmente è docente presso l’Accademia della Scala e svolge attività concertistica in trio con pianoforte.

Aldo Bernardi, direttore d’Orchestra

Nato a Milano, Aldo Bernardi ha seguito i corsi di pianoforte, composizione, violoncello e si è diplomato presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Ha studiato direzione d’orchestra con i Maestri Leonardo Taschera, Vicente La Ferla, Antonio Janigro. Si è perfezionato a Vienna con Karl Oesterreicher, nel repertorio sinfonico tedesco e successivamente, presso il Conservatorio di San Pietroburgo, con Victor Fedotov, nel repertorio russo.
Per l’approfondimento interpretativo, ha avuto il privilegio di avvalersi della supervisione del Maestro Carlo Maria Giulini. Agli esordi,  poco più che ventenne,  ha diretto numerosi concerti di musica sacra, (Gloria di Vivaldi, Stabat Mater di Rossini; Il Messiah di Handel; ecc.),  e di selezioni operistiche (Aida, Forza del Destino, Don Carlo, Rigoletto, Traviata, Macbeth, Nabucco, Tosca, Butterfly, Carmen, Barbiere di Siviglia, Mosè, Nozze di Figaro, Don Giovanni, Flauto Magico; ecc. ). Successivamente ha partecipato alla IV edizione della “Accademia Rossiniana” svoltasi a Pesaro nell’ambito del “Rossini Opera Festival”. E’ stato docente, con il soprano Renata Scotto, del  2° Corso di Avviamento al Teatro Lirico, organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro e dalla Regione Sardegna. Ha diretto l’Orchestra da Camera “Milano Classica” in una serie di concerti mozartiani e l’Orchestra “Mozart e Milano”, in un concerto tenutosi in Piazza del Duomo a Milano e trasmesso in mondovisione in diretta da RAI 2 in occasione del 7° Meeting Internazionale per la Pace  mondiale “Uomini e Religioni”. La sua attività internazionale ha avuto inizio nel 1994, nell’ex Unione Sovietica, con l’Orchestra Filarmonica e il Coro di Stato della Moldavia, con cui ha successivamente effettuato una tournée nelle maggiori città italiane, riscuotendo successi di pubblico e critica. Dal 1996 al 1998 è  stato Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Filarmonica di Stato della Moldavia. Nel 1996, in Giappone, ha diretto la “Bohème” di G. Puccini, in occasione del centenario della prima rappresentazione, con i complessi della Hiroshima City Opera. Nel 1997 con l’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi” e il Coro Canticum Novum, ha diretto la “Messa di Requiem” di W. A. Mozart, nella Basilica di S. Ambrogio di Milano, in occasione delle manifestazioni ufficiali per il XVI Centenario della morte del Santo Patrono della città. Nel corso della IX edizione del prestigioso Festival Internazionale delle Stelle dell’Opera e del Balletto “Maria Biesu invita”, in cui partecipano annualmente i migliori artisti provenienti dai più famosi teatri dell’Est, quali il teatro Bolscioi di Mosca, l’Opera di Sofia, l’Opera di Varsavia e di Bucarest, il teatro Kirov di San Pietroburgo,  è stato invitato, primo italiano a ricevere tale privilegio, a dirigere il Rigoletto di G. Verdi con i complessi dell’Opera di Stato Moldava.
Per la Sipario Dischi  ha inciso lo “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi e il “Concerto in re maggiore per violoncello e orchestra” di F. J. Haydn con L’Ensemble Archi della Scala di Milano. Successivamente la stessa incisione dello Stabat Mater è stata trasmessa da RAI-RADIO 3 e salutata dalla critica come una delle più belle ed interessanti interpretazioni del capolavoro pergolesiano. Negli ultimi quindici  anni, chiamato dagli stessi professori dell’ Orchestra  della Scala di Milano,  ha diretto  regolarmente  l’Ensemble Archi della Scala in diverse importanti città italiane tra cui a Napoli e Roma, eseguendo musiche di rara bellezza e riscuotendo l’entusiasmo del pubblico.
Alla fine del  2011 fonda, divenendone il direttore musicale, l’Orchestra dell’Associazione Mozart Italia di Milano formata da valenti musicisti, alcuni dei quali provenienti dalle migliori Orchestre lombarde, tra cui spiccano quella del Teatro alla Scala e l’Orchestra Filarmonica della Scala.
Dal 2011, Aldo Bernardi è stato nominato Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione Mozart Italia di Milano, affiliata al Mozarteum di Salisburgo, di cui era già stato il responsabile  della programmazione artistica dal 1994 al 2000. Il 21 di marzo 2013, in seno all’AMI-Milano fonda e presiede il CEriMus: “Comitato Nazionale per la Riproposizione dell’Educazione musicale di base in ogni ordine e grado si scuola (r)”.
Dal 2013 con l’Orchestra dell’Associazione Mozart Italia di Milano realizza annualmente  regolari Stagioni  concertistiche nella storica Chiesa di San Marco in Milano riscuotendo successi di pubblico e critica.
All’estero dirige  regolarmente soprattutto il repertorio operistico italiano (Mozart, Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini)  ma anche quello sinfonico  e sinfonico-corale di musica sacra, prevalentemente in Russia, Ucraina, Moldavia, Giappone e Stati Uniti. Nel  prossimo 2016   tornerà a dirigere i complessi de LaVerdi di Milano con la Grande Messa KV 427 di W. A. Mozart e debutterà in Canada (Toronto) e a Chicago dirigendo capolavori sinfonici di Mozart,  Beethoven e Verdi.
All’attività direttoriale alterna quella di  violoncellista suonando in diverse formazioni cameristiche (Trii, Quartetti). Insegna Violoncello e Musica d’insieme per archi al Liceo musicale “Carlo Tenca” di Milano. 

Angela Lisciandra, mezzosoprano

Diplomata in canto didattico, in canto artistico e laureata in discipline musicali, ha seguito seminari internazionali di canto lirico diretti da grandi artisti quali G.Cigna, M.L.Cioni, F.Corelli, B.Nickl e V.Terranova. Ha collaborato in diverse produzioni come solista e comprimaria, sotto la direzione dei maestri: Allemandi, Ceccato, Colacioppo, Gatti, Guadagno, Martin, Steinberg, Soudant, Zagrosek, Rota, La Stella. E’ annoverata in diverse recensioni e riconoscimenti su riviste specializzate tra le quali: Eurolirica, Opera e Rassegna Melodrammatica. E’stata commissaria giudicatrice in concorsi di Musica Classica, Canto moderno e Musical. E’ stata regista della “La Serva Padrona “di G.B.Pergolesi , di “Elisir D’Amore “di G.Donizetti e del Don Pasquale di G. Donizetti. Ha collaborato con la RAI di Torino dal 1988 la 1991 in qualità di artista del coro.
Dal 1991 è insegnante titolare dei corsi di canto lirico e moderno del liceo musicale V. Bellini di Tradate (VA). Si è esibita nei seguenti teatri: Villa Erba Lariolirica di Como, Verdi di Milano, Comunale di Modena, Reggio di Parma, Valli di Reggio Emilia, Teatro Greco di Siracusa, Auditorium RAI di Torino, Lingotto di Torino, Villa Margherita di Trapani, Villa Ponti di Varese, Castello dei Lancillotti di Lauro (AV), festival dei due mondi di spoleto, festival dell’opera castello visconteo di Vigevano (PV), Rathauspark Theater Deutschlandsberg (Austria), Teatro dell’Auditorium di Belgrado (Jugoslavia), Konzerthause di Freiburg (Germania), Thèatre Municipale de Dole (Francia), Thèatre du Casino de Aix les Bains, Thèatre Mohammed V de Rabat (Marocco), Teatro del Casinò di Sanremo, Francesco Cilea (RC), Teatro Antico di Taormina (ME), Teatro Vittorio Emanuele di Noto (SR), Teatro Olimpico di Roma. E’ stata in Tournee in vari teatri della Germania, Austria, Francia, Lussemburgo,Marocco, Svizzera italiana, francese e tedesca.

mercoledì 20 marzo 2019

Yuri Ahronovitch, direttore d'orchestra

Yuri Ahronovitch (13/05/1932 Leningrado Saint Petersburg, USSR - 31/10/2002 Köln, Germany)
Direttore ed insegnate ebreo sovietico
(o Aronovitch)







sabato 16 marzo 2019

Orchestra Sinfonica "la Nota in più"

Orchestra Sinfonica "la Nota in più"  creata da Spazio Autismo di Bergamo in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale. . Un progetto nato nel 2004 e rivolto alla formazione musicale dei ragazzi e dei giovani con autismo e con disabilità cognitiva. Un'esperienza che permette di "sentire" ed esprimere le proprie emozioni attraverso timbro e sentimento.  Nelle sedute di formazione realizzate dal centro di Musicoterapia Orchestrale, tutti i componenti dell'orchestra suonano utilizzando gli strumenti dell'orchestra: violini, violoncelli, contrabbassi, timpani, arpe, marimba, campane, percussioni. L'ultima esibizione, che si è tenuta all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è stata pubblicata in Rete attraverso i canali ufficiali dell'associazione e ha riscosso molto successo.

Orchestra Sinfonica “La nota in più” Senior: 15 musicisti speciali e 18 operatori e musicisti professionisti
Nel 2004 è nata l’Orchestra Sinfonica “La nota in più” Senior, composta da 15 musicisti speciali e 18 operatori e musicisti professionisti, ha all’attivo più di 50 concerti in luoghi prestigiosi e legati a importanti manifestazioni tra cui ricordiamo a Bergamo: Apertura Concerto Scuole Indirizzo Musicale “Maggio in 7 note” al Palacreberg, Concerto di Natale in Seminario, Apertura di “Oltre il mio sguardo” al Teatro Donizetti, Edufest, diversi Concerti in Sala Greppi, Maggio in 7 Note al Quadriportico del Sentierone, Concerto per l’Assemblea Nazionale dell’Avis al Teatro Donizetti, all’Happening delle Cooperative Sociali, a Palazzo Frizzoni su invito del Presidente del Consiglio Comunale.

Orchestra Sinfonica “La nota in più” Junior: 11 musicisti speciali  
Nel 2012 è nata una seconda Orchestra Sinfonica “La nota in più” Junior, che ha recentemente debuttato con un concerto a Suisio. L’Orchestra Junior è formata da 11 persone affette da autismo e disabilità cognitiva con i loro formatori.

Le Orchestre sono settimanalmente impegnate nelle prove del repertorio. Il repertorio utilizzato è tratto dalla letteratura musicale sinfonica. Le orchestrazioni sono rielaborate dai conduttori dell’Orchestra.  sito ufficiale http://www.lanotainpiu.it/ e-Mail: info@lanotainpiu.it

Tra gli altri Concerti tenuti in provincia di Bergamo e in altre della Lombardia possiamo ricordare: Telethon, Concerto al Centro Giovanni XXIII di Seriate, Campionati Europei di sci disabili a Ponte di Legno (Bs), all’Aprica Concerto per la Spi-Cgil della Lombardia, a Brescia Concerto inserito nel cartellone di “Le X Giornate”.

Mercoledì 21 Giugno 2017 alle ore 21.00
Auditorium San Giovanni Bosco in via San Sisto 9 a Bergamo (Colognola)
Festa Europea della Musica 

Alcuni video della orchestra



Carl Orff CARMINA BURANA





Giuseppe Verdi AIDA


GVerdi AIDA medley

venerdì 8 marzo 2019

NIKLAS HOFFMANN, direttore

Niklas Benjamin Hoffmann, nato nel 1990 a Iserlohn, in Germania, ha iniziato gli studi musicali all’età di 6 anni, prendendo lezioni di pianoforte. Ha in seguito studiato il clarinetto e ha poi cominciato a suonare con la Märkische Youth Symphony Orchestra, esperienza grazie alla quale ha iniziato ad essere affascinato dall’energia e dalla sonorità di una intera orchestra. Ha preso quindi lezioni di direzione d’orchestra con il Professor Florian Ludwig al Teatro di Hagen, studi che lo hanno portato al suo primo impegno come maestro accompagnatore per due progetti operistici nello stesso teatro.
Dal 2011 ha iniziato a frequentare la Hochschule für Musik Franz Liszt di Weimar, dove ha studiato direzione orchestrale con il Professor Nicolas Pasquet, il Professor Gunter Kahlert, Markus Frank, Martin Hoff e seguendo le masterclass del Professor Jorma Panula e del Professor Clark Rundell. Nel corso dei suoi studi, Niklas Hoffmann ha collaborato con la Thüringen Philharmonie di Gotha, la Jenaer Philharmonie, la Staatskapelle di Weimar e la Sinfonica della Radio Tedesca Centrale. È stato direttore artistico dell’Orchestra dell’Università di Ilmenau e dell’Orchestra Accademica di Göttingen.
Dall’aprile 2016 è titolare di una borsa di studio del German Music Council (un programma a supporto dei giovani direttori di talento) e, dopo aver vinto il quattordicesimo Concorso di Direzione Donatella Flick & LSO, è stato nominato Direttore Assistente alla London Symphony Orchestra, dove collabora da vicino sia con i direttori musicali sia con i direttori d’orchestra ospiti. Il suo debutto pubblico alla direzione d’orchestra è avvenuto con la LSO nel marzo 2017, quando ha accettato una sostituzione all’ultimo momento per dirigere il primo concerto della storia di una orchestra britannica in Vietnam, evento tenuto all’aperto di fronte a un pubblico di sessantamila persone.
È stato poi invitato a dirigere l’Orchestra Haydn di Bolzano, la Folkwang Chamber Orchestra di Essen, la Aarhus Symfoniorkester e l’Orchestra Sinfonica di San Pietroburgo. Oltre a dirigere, Niklas Hoffmann è molto attivo come compositore; le sue opere hanno sempre l'obiettivo di creare un'interazione vitale e spirituale tra i musicisti e il pubblico.

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DMITRY SHISHKIN, pianoforte

Nato nel Chelyabinsk (Russia) nel 1992, Dmitry Shishkin è stato avviato all'età di appena 3 anni allo studio del pianoforte dalla madre, insegnante e musicista, esibendosi a soli 6 anni in un concerto con orchestra. Fu da allora che la stampa iniziò a definirlo un "prodigio", un talento dalle straordinarie capacità e nel 2000 fu premiato come artista dell'anno a Chelyabinsk, vincitore della nomination Young Talent. Dal 2001 al 2010 Dmitry Shishkin prosegue la sua formazione alla Gnessin Moscow Special School of Music con Mikhail Khokhlov, che lo dirige nel giugno del 2010 in occasione del Russian Day, in un concerto tenuto alla Piazza Rossa con l'esecuzione del Concerto n. 1 di Čajkovskij. Successivamente ha frequentato il Conservatorio Čajkovskij.di Mosca sotto la guida di Eliso Virsaladze. Dal 2016 studia con Epifanio Comis e frequenta la sua classe presso l’Istituto Musicale V. Bellini di Catania per il conseguimento del biennio accademico.
Dmitry Shishkin si è fatto ampiamente apprezzare nel circuito delle competizioni pianistiche più prestigiose, ottenendo nel 2013 il Terzo Premio al Concorso Internazionale F. Busoni di Bolzano, il Secondo Premio al Concorso Pianistico Internazionale del Friuli-Venezia Giulia (2014), il Sesto Premio alla XVII International Fryderyk Chopin Piano Competition di Varsavia (2015) e il Primo Premio al Top of the World piano Competition di Tromso nel 2017. Inoltre è uno dei laureati dell'edizione 2016 del Queen Elisabeth Piano Competition di Bruxelles. Nel corso della sua carriera ha tenuto concerti in Russia, Bulgaria, Germania, Iugoslavia, Croazia, Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Austria, Stati Uniti, Cina e Polonia, esibendosi con le principali orchestre europee quali la State Academic Symphony Orchestra della Federazione Russa, l'Orchestra Sinfonica di Stato di Mosca, la Saint Petersburg State Cappella Orchestra, la Moscow City Symphony, l’Orchestra Accademica Musica Viva, i Virtuosi di Gnessin, l'Orchestra Filarmonica di Nizhny Novgorod, la Sinfonica di Sao Paulo, l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la Filarmonica di Varsavia, l'Orchestra Nazionale del Belgio, la Russian National Orchestra, l'Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania.
Tra i direttori d'orchestra con cui ha suonato si annoverano Mark Gorenshtein, Vladimir Fedoseyev, Vladislav Chernushenko, Epifanio Comis, Maxim Fedotov, Alexander Rudin, Marine Alsop, Jacek Kaspszyk e Mikhail Pletnev. All'intensa attività concertistica affianca anche quella di compositore, ottenendo apprezzamenti di pubblico e di critica. La stampa e le televisioni russe e straniere seguono la sua carriera artistica, mettendo in evidenza le sue straordinarie capacità virtuosistiche ed interpretative al pianoforte.
È stato ospite del Dubrovnik Summer Festival, dello Chopin Europe Festival di Varsavia, del Kremlin Music e del Festival di Brescia e Bergamo dove si è esibito con la Russian National Orchestra diretta da Mikhail Pletnev. Gli ultimi impegni lo hanno visto protagonista delle celebrazioni per gli 85 anni del compositore russo Rodion Shchedrin presso la Filarmonica di Mosca, accanto a grandi musicisti quali Mikhail Pletnev, Misha Maisky e Valery Gergiev. Dmitry Shishkin è Artist in Residence della Rachmaninov Society Italia con sede a Catania.

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giovedì 7 marzo 2019

Nicola Paszkowski, direttore d'orchestra

Si è diplomato in direzione d'orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze sotto la guida di A. Pinzauti. Ha preso parte ai corsi di perfezionamento di direzione d'orchestra tenuti da F. Leitner, C.M. Giulini, E. Tchakarov.
Attivo sia in campo sinfonico che operistico, ha collaborato con istituzioni quali l'Orchestra della Toscana, il Teatro Verdi di Pisa, l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Regionale di Roma e del Lazio, Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l'Orchestra Filarmonica di Montecarlo, il Teatro Massimo di Palermo, l'Orchestra Filarmonica di Torino, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia e l'Orchestra Filarmonica Veneta.
Nel 2009 ha diretto al Ravenna Festival su invito di Riccardo Muti, in seguito su invito di Krzysztof Penderecky ha diretto il concerto di apertura del Festival Beethoven, a Varsavia.
È direttore docente, dal 2000, dell'Orchestra Giovanile Italiana. Prossimamente sarà a Cracovia con la Filarmonica di Cracovia. Dal 2000 al 2012 è preparatore dell’Orchestra Giovanile Italiana. Nel 2009 dirige al Ravenna Festival su invito di Muti. Ha diretto, tra le altre, la trilogia “popolare” di Verdi (Ravenna Festival, XXIII edizione), Nabucco (al Mariinskij di S. Pietroburgo), Macbeth, Otello e Falstaff (anche al Savonlinna Opera Festival 2016), Il barbiere e Bohème (2015 e nel 2017 a S. Pietroburgo). Inaugura nel 2015 la stagione estiva dell’Opera di Firenze col Maggio Musicale e dirige il concerto per il 30° della Royal Oman Symphony Orchestra. Nel 2016 dirige La vedova allegra e Turandot al Lirico di Sofia e un concerto sinfonico con l’Orchestra del Petruzzelli di Bari. Fa parte della commissione esaminatrice di “Italian Opera Academy” di Muti.
Ha inciso per le case discografiche: Dynamic, Arts International, Fenice, Brilliant.

Katarina Van Droogenbroeck, mezzosoprano

Katarina Van Droogenbroeck, Mezzosoprano inizia la sua formazione di canto al Conservatorio di Liegi con Hélène Bernardy. Decide quindi di continuare la sua formazione musicale a Berlino. Durante i suoi studi e durante la partecipazione a programmi per i giovani artisti, Katarina ha la possibilità di interpretare vari ruoli, tra cui quello di Dido in "Dido and Aeneas" di Purcell, Cherubino e Dorabella (Mozart), oppure nel Hänsel opera Humperdinck.
Ha cantati anche come Ottaviano in "Il cavaliere della rosa" di R. Strauss, con Brigitte Fassbaender.
Nel luglio 2014, ha interpretato Dorothée in Cendrillon de Massenet all'Opera di Oslo.
Katarina è appassionata di musica barocca e da giugno 2014 fa parte del programma di specializzazione Barock Vokal a Mainz come solista.
Lavora con i "grandi" della musica barocca, come Ton Koopman, Jaap ter Linden e Andreas Scholl.
Da settembre 2014 studia presso la Queen Elisabeth Music Chapel sotto la direzione di José van Dam.

Vincenzo Milletarì, direttore

Nato nel 1990 in Italia, Vincenzo Milletarì inizia lo studio della Direzione d’Orchestra con Umberto Benedetti Michelangeli e si diploma presso l’Accademia Reale di Musica di Danimarca, a Copenhagen.
Ha approfondito il repertorio operistico con il Maestro Riccardo Muti e Pier Giorgio Morandi, suoi mentori. Vincenzo sta rapidamente affermandosi tra i giovani più interessanti della sua generazione. Ha recentemente debuttato alla Royal Swedish Opera House di Stoccolma in Rigoletto, dove “…ha colpito la grande maturità e il profondo pensiero…”. Dopo un acclamato debutto al Royal Danish Theatre di Copenhagen nel 2018, aprirà la stagione 2019/20 con Il Barbiere di Siviglia e Pique Dame.  Vincitore del secondo premio alla “Sir Georg Solti” Conducting Competition di Chicago nel 2015 e poi top-prizewinner del X Concorso “A. Toscanini” di Parma - secondo premio (primo non assegnato) e premio “Heracomm” del pubblico, nel 2017. Nel 2015, è stato invitato da Riccardo Muti presso la Italian Opera Academy di Ravenna, dove ha avuto modo – sotto la guida del Maestro - di dirigere il Falstaff di Giuseppe Verdi. Nel 2017 ha debuttato al Festival della Valle d’Itria con un concerto sinfonico e come assistente di Fabio Luisi nella produzione di Margherita d’Anjou di Meyerbeer e diretto al Musical Olympus Festival di San Pietroburgo. Vincenzo Milletarì dirige regolarmente la Copenhagen Philharmonic Orchestra, con la quale ha registrato nel 2017 per Brilliant musiche di Bruch.  Prossimi impegni in stagione prevedono il ritorno presso l’Orchestra Sinfonica ‘La Verdi” di Milano, Odense Symphony Orchestra, la Aalborg Symphony Orchestra e numerose attività con orchestre giovanili europee. Nella stagione 2019/20 dirigerà la nuova produzione di La Traviata presso la Royal Swedish Opera.

Nicolai Freiherr von Dellingshausen, violino

Inizia lo studio del violino col padre all’età di sei anni. Nel 1992 è ammesso alla “Hochschule für Musik des Saarlandes” nella classe del professor M. J. Epstein, dove ottiene il diploma con lode. In seguito frequenta la classe da solista. Ha registrato diversi brani per violino solo di Bach, Schubert, Paganini, ecc. per la WDR e SR. Ottiene diverse borse di studio e nel 1999 il premio culturale della città di Saarbrucken e dell’associazione Richard Wagner, oltre a diversi premi internazionali come il secondo premio città di Lisbona e il primo premio “Bach” di Parigi. Dal 1997 al 2000 entra a far parte dell’Orchestra dell’Opera di Saarbrucken nelle file dei primi violini ed è membro del complesso cameristico di Düsseldorf con il ruolo di Spalla. Parallelamente svolge un’intensa attività cameristica in quartetti e trii d’archi. Dal 2004 entra come membro stabile dei primi violini dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e dalla Stagione 2013/14 ricopre il ruolo di Primo violino.

Gloria Nani performer

Ha frequentato il liceo Artistico Statale Primo di Milano, dove ha ricevuto le sue prime nozioni in materie artistiche, come la figura disegnata, la copia dal vero, la scultura e la decorazione. Durante l’adolescenza, la passione per l’arte, in tutte le sue forme, diventa più concreta e la spinge a frequentare diversi corsi, e a sperimentare tecniche pittoriche sempre più originali, a volte stravaganti (come l’utilizzo del colore abbinato a vari elementi naturali, tra cui la sabbia), realizzando così lavori di natura mista, significativi anche al tatto.
Negli ultimi anni si avvicina anche al campo dell’intrattenimento all’infanzia, in particolare col face-painting, è presente a feste ed eventi di vario genere, sagre di paese, eventi mondani legati al Carnevale e ad Halloween, feste private e feste di compleanno, anche a tema, affermandosi su tutto il territorio dell’hinterland Milanese – apprende la disciplina delle bolle di sapone giganti, dal maestro d’arte di bolle Billy Bolla, già affermato nel mondo dello spettacolo. Oggi, oltre al face-painting, realizza murales e decorazioni di ambienti, su commissione, di varia natura, seguendo il proprio istinto e la propria creatività, con l’utilizzo delle tecniche decorative che più ha perfezionato. Disegnando con la sabbia, scopre di poter esprimere al meglio la sua naturale propensione a creare forme e disegni che si animano e cambiano continuamente, come nella natura delle cose. La Sand Art è fare arte con la sabbia, o meglio, la capacità di creare con la sabbia immagini e storie animate, che prendono vita grazie all’abilità di chi le inventa. Le figure create si trasformano continuamente, cambiando, evolvendo in altre figure, appaiono e scompaiono, con un piccolo gesto dell’artista; accompagnate dalla narrazione musicale di sottofondo, diventano favole e racconti, per grandi e piccini. Un viaggio affascinante, uno spettacolo unico nel suo genere, che regala allo spettatore un momento suggestivo nella magia della trasformazione e della narrazione di storie da un punto di vista nuovo: quello dell’impermanenza della sabbia.

Giovanni Marziliano, direttore d'orchestra, violoncello

Ha intrapreso lo studio del violoncello sotto la guida del M° Nannoni conseguendo il diploma di violoncello al conservatorio di Milano e ha successivamente ottenuto il diploma di perfezionamento al conservatorio superiore di Ginevra sotto la guida del M° Grosgurin. Ha conseguito riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale esibendosi come solista nel concerto in Re maggiore di J. Haydn con l'orchestra da camera Ticinum di Pavia e la Tirolerfestspiele di Erl.
Nel 1997 ha vinto l'audizione per la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Claudio Abbado. Ha seguito i corsi con il M° Meneses a Biella e col M°Dindo a Bobbio e a Pavia collaborando anche nella sua orchestra "I Solisti di Pavia". Dal 1993 è componente dell'Orchestra Sinfonica di Milano.Nel 2001 viene designato come 3° violoncello con l'obbligo del concertino e dal 2007 diventa 2° violoncello con l’obbligo del primo.
In qualità di direttore d'orchestra,ha terminato lo scorso anno i suoi studi presso la Scuola Civica di Musica di Milano sotto la guida del M° Pomarico.Ha segutio i corsi tenuti dal M° Sugiyama e dal M° Shambadal (2007 e 2008), quest'ultimo direttore musicale dei Berliner Symphoniker. Dal 2009 segue le lezioni con il M° Ceccato sfociate in una Master Class di direzione d'orchestra tenutasi lo scorso giugno presso il conservatorio di Palermo. Ha tenuto concerti con l'Orchestra Sinfonica di Grosseto, l'Orchestra Milano Classica, l'Orchestra Sinfonica giovanile Pescarese e l'Orchestra Filarmonica Europea. Nel 2008 ha debuttato in un concerto nella stagione "Crescendo in musica" con l'Orchestra Sinfonica di Milano,con la quale continua a collaborare in qualità di direttore.
I prossimi impegni lo vedranno coinvolto con l'ensemble Hornepipe in una serie di concerti a Milano tra il mese di Marzo e Maggio 2010.
Nel 2007 ha fondato, con un gruppo di musicisti dell’Orchestra Verdi l'ensemble musicale “Euterpemusica” nel quale è attivo sia come direttore, sia come violoncellista.
Dopo aver debuttato, nel 2008, in un concerto nella stagione del "Crescendo in musica" con laVerdi, nel 2009 diventa direttore musicale dell'ensemble Hornpipe, con il quale realizza una serie di cicli dedicati ad autori italiani, francesi e tedeschi, spaziando dal repertorio barocco ai contemporanei e realizzando, in questo percorso di riscoperta, la prima esecuzione milanese, al Teatro Dal Verme, dell'opera Savitri di G. Holst. Da segnalare anche altre riscoperte quali il concerto per gruppo rock e orchestra di John Lord (Deep Purple) , la suite da Sweeney Todd di Arnold e alcuni brani d Luis Bacalov.
Nel 2013 dirige in prima assoluta in Italia il Concerto di John Lord. Nel 2014 dirige in prima assoluta lo spettacolo Insalata porteña (Tango e dintorni) di Luis Bacalov. Dal 2014 studia col M° Barbacini seguendolo nelle sue più recenti produzioni di La Bohème a Bari (2015)e di Il Barbiere di Siviglia all’opera di Stoccarda (2016). Nel mese di febbraio (2018) ha debuttato a Milano dirigendo Traviata per Voce all’Opera e a Lesa, nel mese di settembre, Elisir d’amore.

http://www.concertodautunno.it/150620-festa-musica/150620-festa-musica-7.htm

Pepe Romero, chitarrista

Considerato uno dei musicisti più celebri e versatili della sua generazione su qualsiasi strumento, il chitarrista di origine spagnola Pepe Romero festeggia nel 2019 il suo 75esimo compleanno con concerti in Europa, Nord e Sud America, Australia e Giappone, incluso il suo debutto con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, un tour con l'Orquesta Real Sinfónica de Sevilla guidata da John Axelrod in sette diversi città in Germania e in Spagna, un soggiorno a Mosca (concerto e masterclass) e un tour di musica da camera insieme al Cuarteto Quiroga in diversi paesi europei.
Insieme a suo padre, il leggendario Celedonio Romero e ai suoi fratelli Celin e Angel, Pepe fondò il Quartetto Romeros – ovvero la "Famiglia Reale della Chitarra" – considerato l'ensemble di chitarra più importante al mondo. Conosciuto per le sue esibizioni classiche di virtuosismo abbagliante, interpretazioni convincenti e tecnica impeccabile, Pepe è anche un appassionato sostenitore del tradizionale flamenco della sua nativa Andalusia. È apparso come solista con le più grandi orchestre e ensemble del mondo, in collaborazione con i più celebri direttori d'orchestra e compositori. Dal suo primo disco, Flamenco Fenómeno, uscito a soli quindici anni, Pepe ha realizzato oltre sessanta registrazioni, tra cui oltre quaranta concerti con l'Accademia di San Martino in Campo, diretta da Sir Neville Marriner e Iona Brown. Tra le sue ultime registrazioni: Torroba: Guitar Concertos Vol I e ​​Vol II, entrambi i CD fanno parte di una serie di registrazioni (condivise con il chitarrista Vicente Coves e condotte da Manuel Coves) per NAXOS dei concerti per chitarra completi di Federico Moreno Torroba. Appena pubblicato nell'ottobre 2016 da Dacapo Records è una performance dal vivo storico di "Concierto de Aranjuez" con Rafael Frühbeck de Burgos che dirige l'Orchestra Sinfonica Nazionale Danese. Una nuova raccolta spagnola intitolata Notti spagnole (che include una registrazione in anteprima della Suite Madrileña n. 1 di Celedonio Romero) è stata pubblicata dalla Deutsche Grammophon. Nel novembre 2012 Pepe Romero ha ricevuto una candidatura ai Grammy Latini per "Miglior Album Classico" per la sua registrazione di Concierto festivo di Ernesto Cordero.
Nel 2004, Pepe Romero è stato nominato Distinguished Artist in Residence presso la Thornton School of Music della University of Southern California; insegna anche corsi di perfezionamento alla USC, all'Accademia estiva di Salisburgo, al Festival dello Schleswig-Holstein e al Festival della chitarra di Córdoba. Tra gli altri riconoscimenti, Pepe è stato nominato cavaliere nell'Ordine di "Isabel la Católica"; ha ricevuto dottorati onorari in musica dal Conservatorio di musica di San Francisco e dall'Università di Victoria; e il "Premio Andalucia de Música", il più alto riconoscimento dato dalla sua terra natia per il contributo alle arti e nel 2018 ha ricevuto la Medalla de Honor dalla Real Academia de Bellas Artes de Granada per il suo successo nella performance e pedagogia. Pepe è presente nel documentario cinematografico pluripremiato Shadows and Light: Joaquín Rodrigo a 90 anni; i Romeros sono stati oggetto di documentari biografici sulla televisione PBS e sul canale televisivo tedesco NDR. Nel 2007, i Romero hanno ricevuto il President's Merit Award dalla Recording Academy, produttori dei Grammy Awards, per il loro significativo contributo al mondo della musica e ai successi nella carriera professionale.