martedì 10 settembre 2019

Elena Piva, arpa

Nata a Rovigo nel 1972. Inizia gli studi nel Conservatorio della sua città ma si  diploma in Arpa presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze nel 1992 con il massimo dei voti e la lode. Sin da subito è evidente il suo talento esecutivo ed artistico dunque la strada è tracciata per iniziare una carriera artistica. Il suo perfezionamento è stato seguito da docenti come J. Borot, F. Pierre, J. Liber e U. Holliger. Diversi i premi vinti sin dai primi anni di carriera, in Concorsi Nazionali e Internazionali, come solista e in  formazioni cameristiche. Nel 1994 arriva il primo incarico ufficiale in orchestra, infatti, dal 1994 al 1997 è Prima Arpa dell’Orchestra Giovanile Italiana. Nel 2000 ottiene il posto di  Prima Arpa presso l’ Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, ruolo che occupa tutt’oggi. In qualità di prima arpa ha avuto il piacere di suonare diretta dai Maestri: R. Chailly, R. Barshai, G. Pretre, R. Muti, V. Gergiev, G. Noseda, Y. Sado, V. Jurowsky, L. Berio, e tanti altri, e con solisti di fama mondiale quali A. Toradze, E. Dindo, Swingle Singers, ecc. Con la stessa Orchestra ha inciso diversi cd con case discografiche leader nel settore quali Deutsche Grammophon (Sol. Placido Domingo), BMG e Decca. Numerosissime le Tournée in qualità di prima e seconda arpa in Europa, USA, Isole Canarie, Giappone, Cina, Corea, Italia e Svizzera, Oman, con diverse orchestre fra le  quali: “ G. Verdi” di Milano, la Scala di Milano, e altre. 
L’intransigenza verso se stessa nella ricerca della qualità e la costanza nello studio e nell’impegno l’hanno resa presto un punto di riferimento per molte orchestre italiane e straniere, sempre più numerose sono infatti le collaborazioni con enti fra i quali: Orchestra Filarmonica della Scala (con la quale ha partecipato alla Tournée negli Stati Uniti con Riccardo Chailly e a quella in Asia con il Maestro Chung), Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra del’Ente Lirico di Cagliari, Orchestra del Teatro “V. Bellini” di Catania, Orchestra del Teatro Regio di Parma, Orchestra Sinfonica di Roma, Orchestra Filarmonica Veneta “G. F. Malipiero”, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano. 
Il suo impegno orchestrale ha da sempre rappresentato uno stimolo per ampliare il proprio repertorio solistico e da camera che, ad oggi, vanta quasi l’intera gamma di concerti solistici per arpa e tutti i brani scritti nei diversi secoli dagli autori più rappresentativi nella musica per questo strumento. Ha eseguito come solista, in diverse occasioni, il Concerto di Mozart per arpa, flauto e orchestra con formazioni quali “I Solisti Veneti”, l’Orchestra di Stato della Romania e l’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”. 
Con quest’ultima ha anche eseguito e inciso il concerto di N. Rota per arpa e orchestra e recentemente i concerti di Gliere, Haydn e Boieldieu. La musica da camera, altra sua grande passione, di anno in anno si arricchisce di nuove formazioni da lei esplorate; fra gli ensemble che tengono concerti in Italia e all’Estero ricordiamo: arpa e flauto, arpa e violino, arpa e viola, arpa e clarinetto, arpa e violoncello, arpa e corno, trio flauto, viola e arpa, trio chitarra, mandolino e arpa, quartetto flauto, violino, Violoncello e Arpa, Quintetto e Settimino. 
Eterna innamorata del proprio strumento ha esplorato il repertorio in ogni formazione possibile. Duo, trio, quartetto e sestetto di arpe eseguendo anche brani in prima esecuzione assoluta.
Appassionata della scuola di arpa francese, rinomata in tutto il mondo per l’attenzione che presta alla ricerca della qualità del suono, negli ultimi anni si è dedicata ad un perfezionamento ad hoc curato personalmente da una celebrità in questo settore, il  M° Elizabeth Fontan Binoche, ultima allieva vivente di M. Tournier.  Negli ultimi anni ha tenuto una Master class sul repertorio orchestrale presso il Conservatorio “G. Cantelli” d Novara ed è stata in Commissione d’esame per i Diplomi di Arpa presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Intensa anche l’attività in formazioni da camera, dal duo al settimino.

Stefano Buldrini, corno

Stefano Buldrini si è diplomato brillantemente presso il conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara nel 1998. Immediatamente individuato come una giovane promessa ha iniziato il perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole frequentando i corsi speciali tenuti da Guido Corti e Roger Bobo. Nello stesso periodo è entrato nell'Orchestra Giovanile Italiana con la quale ha collaborato fino al 2001. Sollecitato dai diversi Maestri ha continuato poi il perfezionamento presso l'Accademia Gustav Mahler (Direttore Artistico Claudio Abbado), a Santa FIora (Gr) con Dale Clevenger (primo corno della Chicago Symphony Orchestra), con Stephen Kostiniak (co principal della Utah Symphony Orchestra) a Salt Lake City e  con Gail Williams a Chicago.  
Dal 2002 collabora con importanti orchestre italiane e straniere: I Pomerigi Musicali di Milano, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Filarmonica de Gran Canaria, Orchestra Sinfonica de Tenerife in Spagna. Dal 2004 ad oggi è il terzo corno dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi..
Dopo le varie collaborazioni con orchestre italiane è stato invitato dall’Orchestra Sinfonica di Tenerife e Gran Canaria e dal 2010 al 2011 ha ricoperto il ruolo di secondo corno con la Malaysian Philharmonic Orchestra a Kuala Lumpur. 
Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti direttori d’orchestra, tra i quali ricordiamo Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Jurij Temirkanov, Rudolf Barshai, Christopher Hogwood, Claus Peter Flor, Vladimir Jurowski, Leonard Slatkin, Manfred Honeck, Lu Jia, l’attuale direttore musicale de laVerdi, Claus Peter Flor. e altri.
Numerose le incisioni orchestrali per etichette importanti quali Decca e Philips Classic.
Da diversi anni ha intrapreso un percorso cameristico suonando in duo con l’arpista Elena Piva.

venerdì 6 settembre 2019

Lathika Vithanage, violino

Nata in Australia, nel corso degli ultimi sette anni Lathika Vithanage si è affermata come una delle violiniste barocche emergenti della nuova generazione sulla scena internazionale. Al suo arrivo in Europa, grazie a borse di studio del governo italiano, della Ian Potter Cultural Trust e dell’Australia Council of Skills and Development, ha potuto studiare con i migliori docenti di violino barocco, tra cui S.Montanari, S.Scholz, J.Tarling, R.Gwilt, G. von der Goltz, P.Müllejans, O.Centurioni, E. Citterio, E.Onofri, M. Kraemer, C.Bianchini e A. Beyer. È regolarmente chiamata a collaborare e registrare con gruppi europei di alto profilo. La sua passione è la musica da camera, che esplora con le due formazioni di cui è membro fondatore dal 2011, Il Caleidoscopio e AbChordis Ensemble, ma anche con gruppi europei stabili tra cui Concerto Italiano, Ensemble Clematis, Cappella Mediterranea, Montis Regalis, Les Cyclopes e Silete Venti!. Torna regolarmente in Australia, dove a maggio si è esibita come solista nelle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con l’orchestra Queensland Baroque. Ha recentemente ottenuto un diploma di Master in violino classico e romantico sotto la guida di Amandine Beyer presso la Schola Cantorum Basiliensis.
Nata Spagna nel 1981, Noelia Reverte Reche inizia la sua attività come chitarrista classica diplomandosi nel 2002. Nel 2005 inizia lo studio della viola da gamba presso il Conservatorio di Madrid e con Fahmi Alqhai, violista sivigliano. Nel 2008 si trasferisce a Milano per continuare gli studi presso l’Istituto di Musica Antica dell’Accademia Internazionale della Musica con Rodney Prada. Consegue il diploma nel 2011 e frequenta un corso annuale al Conservatorio di Brescia tenuto da Vittorio Ghielmi. Attualmente collabora con alcuni tra i più prestigiosi gruppi di musica antica sia in Italia sia all’estero, tra cui l’Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, La Divina Armonia, Il Pomo d’Oro, Arpeggiata, Il Canto di Orfeo, Cappella Mediterranea, Il Suonar Parlante, La Risonanza, In Alto, e con loro si è esibita in alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo tra cui Szymanowski Philharmonic Hall di Cracovia, Béla Bartók National Concert Hall di Budapest, Kammerkonzert di Salisburgo, St. Reinoldikirche di Dortmund, Opéra Royal di Versailles, Shanghai Symphony Hall, Theater an der Wien, Hong Kong City Concert Hall. Accanto all’attività concertistica svolge una importante attività didattica.

Flora Papadopoulos, arpa

Nata in Grecia, Flora Papadopoulos vive da molti anni in Italia. Si è diplomata in arpa moderna presso il Conservatorio di Parma con Emanuela Degli Esposti. In seguito, grazie a una borsa di studio della Fondazione Marco Fodella, ha studiato arpa barocca presso la Civica Scuola di Musica di Milano e sotto la guida di Mara Galassi, diplomandosi con il massimo dei voti. Si è laureata con lode in Conservazione dei beni Culturali all’Università di Parma e ha conseguito un Master in Musicologia a pieni voti presso l’Università Sorbonne di Parigi. Collabora tra gli altri con gruppi quali L’Arpeggiata, Ensemble Matheus, Concerto Italiano, I Barocchisti, Cappella Mediterranea.

Vedi Caleidoscopio Ensemble

Caleidoscopio Ensemble

Lathika Vithanage, violino

violino barocco

Noelia Reverte Reche, viola

viola da gamba

Flora Papadopoulos, arpa doppia

arpa doppia

Il Caleidoscopio Ensemble
Lathika Vithanage violino
Noelia Reverte Reche viola da gamba
Flora Papadopoulos arpa
Andrea Buccarella clavicembalo

Il progetto nasce in seno alla classe di musica da camera di Mara Galassi, insegnante di arpe storiche presso la Scuola Civica di Musica di Milano.
Flora, Maximilian e Mikari sono compagni di classe da molti anni e hanno sempre condiviso non solo il momento del fare musica insieme, ma anche l’amore per la ricerca che vi è dietro, occupandosi attivamente della riscoperta di repertori poco visitati. L’organico proposto, ovvero il trio di arpe, implica un grande lavoro di cernita e di rielaborazione dei brani, che sono guardati da una prospettiva personale ma storicamente documentata e presentati sotto una veste nuova.
La parola “caleidoscopio” deriva dall’antico greco καλός (bello) είδος (forma) e σκόπιο (strumento per l’osservazione). Significa dunque “osservatore di belle forme”. Il nuovo ensemble “Il Caleidoscopio” vuole essere come questo marchingegno produttore di meraviglie. Uno strumento che incroci le voci e le sonorità in maniere sempre nuove, garantendo una prospettiva fresca e inedita delle pagine più rare come di quelle più visitate del grande repertorio barocco. 
Provenienti rispettivamente dall’Australia, dalla Spagna e dalla Grecia, Lathika, Noelia e Flora si sono incontrate a Milano e hanno fondato il loro ensemble nel 2011, dopo alcuni anni di collaborazioni nell’ambiente musicale italiano.
L’obiettivo principale del gruppo è quello di ricercare a fondo le possibilità della singolare combinazione di strumenti che lo compongono: il violino barocco, la viola da gamba e l’arpa doppia, pur sempre impegnandosi nella ricerca e rispettando la prassi esecutiva antica. In quest’ottica, il Caleidoscopio ha riscoperto uno dei capolavori del compositore inglese William Lawes, gli Harp consorts, scritti specificamente per i tre strumenti del gruppo con l’aggiunta di una tiorba. Dal 2012 il tiorbista Michele Pasotti si è unito al progetto per presentare un programma di rarissime perle musicali molto di rado eseguite. Durante il 2012 il Caleidoscopio si è esibito in festival quali: Festival Internazionale Concerti d’organo (Valle d’Aosta), i Concerti dell’Accademia Bizantina (Ravenna), Anima Mea Festival (Puglia), Gaudete! Festival Internazionale di musica antica (Varallo) e altri.

Christophe Rousset, clavicembalo

Originario di Aix-e n-Provence, Christophe Rousset è un musicista e direttore d’orchestra ispirato nel suo lavoro da una passione per l’opera e per la riscoperta dell’eredità musicale europea.
Ha studiato clavicembalo alla Schola Cantorum a Parigi con Huguette Dreyfus, e in seguito al Conservatorio Reale de L’Aia con Bob van Asperen, vincendo l’importante Primo Premio al VII Concorso di Clavicembalo di Bruges all’età di ventidue anni.
In seguito ha fondato il suo ensemble, Les Talens Lyriques, nel 1991. Al cuore di questo progetto ci sono la ricerca accademica e la grande esperienza del musicista nel campo della musica barocca, classica e pre-romantica.
Rousset ha cominciato attraendo l’attenzione della stampa internazionale e delle case discografiche per il suo straordinario talento come clavicembalista, ma ha da subito iniziato a lasciare il segno anche come valido direttore d’orchestra, ottenendo inviti a esibirsi in tutto il mondo (Amsterdam, Parigi, Spagna, Svizzera, Austria, Belgio, Regno Unito).
Allo stesso tempo, ha continuato a coltivare la propria carriera come clavicembalista e musicista da camera, esibendosi e registrando con i migliori strumenti originali i lavori per clavicembalo di F. Couperin, Rameau, d’Anglebert, Forqueray, Bach, Pancrace Royer, e Froberger.
Il suo ultimo album, dedicato a un monumento musicale del Kantor tedesco come il Libro II del Clavicembalo ben temperato (Aparté), registrato allo Château di Versailles su un clavicembalo di Joannes Ruckers (1628), ha vinto diversi premi, incluso il premio “Choc” della rivista Classica e quello di “Cd della settimana” della BBC Radio tre.
Un altro aspetto fondamentale per Rousset è l’insegnamento. Egli infatti organizza e dirige accademie e master classes per giovani musicisti in tutta Europa; ha inoltre una consolidata carriera come direttore ospite.
La sua discografia alla guida dei Talens Lyriques ha riportato grandi successi con le colonne sonore dei film Farinelli (Auvidis), Mitridate di Mozart (Decca), Persée e Roland di Lully (Astrée, Ambroisie) o Tragédiennes con Véronique Gens (Virgin classics). Parallelamente alla carriera come direttore d’orchestra, prosegue la sua carriera come clavicembalista e camerista.
La volontà di trasmettere passione e conoscenza passa ugualmente attraverso la formazione di giovani musicisti con la cattedra di diversi master classes e la collaborazione con diverse strutture, quali l'Académie d'Ambronay e l’Orchestra Francese dei Giovani Barocchi. Christophe Rousset è Ufficiale delle Arti e delle Lettere e Cavaliere dell’Ordine Nazionale del Merito.
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Les Talens Lyriques

L’ensemble di musica strumentale e vocale Les Talens Lyriques è stato creato nel 1991 da Christophe Rousset, il quale scelse il nome della formazione in riferimento al sottotitolo di un’opera di Rameau Les Fêtes d’Hébé (1739). Egli testimonia così la sua attrazione verso l’Europa musicale del XVII e XVIII secolo, che contribuisce a far scoprire con fortuna. Les Talens Lyriques si consacrano, attraverso l’uso di strumenti d’epoca, all’interpretazione di un vario repertorio comprendente la riscoperta degli spartiti e dei compositori meno conosciuti o dimenticati (Antigona di Traetta, Armida Abbandonata di Jommelli) e i grandi capolavori del repertorio (Alcina di Händel o Il ratto del serraglio di Mozart) sino a spingersi alle porte del romanticismo con le opere di Gluck e Cherubini. L’attenzione per l’opera è parallela all’esplorazione di altre forme musicali francesi della stessa epoca (il mottetto, il madrigale, le cantate e le arie d’amore), come pure del repertorio sacro con molte prime esecuzioni in tempi moderni.
La discografia dei Talens Lyriques comprende grandi successi incisi da Decca, Fnac Music, Auvidis, e Virgin Classics. Nel 1994, la formazione ha realizzato la colonna sonora del film Farinelli il Castrato.
La bravura dell’ensemble è stata ricompensata nel 2001 con il conseguimento della Victoire de la Musique Classique, ma moltissimi sono i premi discografici ricevuti in questi venti anni di attività.
Les Talens Lyriques sono sostenuti dal Ministro della Cultura e della Comunicazione, dalla città di Parigi e dalla Fondazione Annenberg; sono altresì membri della FEVIS e della PROFEVIS (Federazione e sindacato delle formazioni vocali e strumentali specializzate). La bravura dell’ensemble è stata ricompensata nel 2001 la premiazione alle prestigiose Victoires de la Musique Classique. I Talens sono ospiti regolari dei maggiori teatri e festival di tutto il mondo con continue produzioni liriche e concerti.

Soprano Sandrine Piau
Contralto Christopher Lowrey
Violini I Gilone Gaubert-Jacques, Josef Žák, Josépha Jégard, Karine Crocquenoy, Christophe Robert
Violini II Charlotte Grattard, Yuki Koike, Jean-Marc Haddad, Bérengère Maillard, Roldán Bernabé-Carrión
Viole Stefano Marcocchi, Delphine Grimbert
Violoncelli Emmanuel Jacques, Jérôme Huille, Marjolaine Cambon
Contrabasso Gautier Blondel
Clavicembalo e organo Stéphane Fuget
Direzione Christophe Rousset

Daniele Rustioni, direttore d'orchestra

Nato a Milano nel 1983.Daniele Rustioni ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano dove si è diplomato in organo, composizione organistica, pianoforte, direzione d’orchestra. Si è perfezionato con Gilberto Serembe in direzione all’Accademia Superiore Musicale Pescarese, all’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti (dove gli è stato conferito il prestigioso Diploma d'Onore) e alla Royal Academy of Music di Londra con Cohn Metters.
Ha frequentato masterclass con Sir Cohn Davis, Leif Segerstam, Gianandrea Noseda, Kurt Masur ed è stato uno dei pochi selezionati per seguire il seminario d'opera italiana tenuto da Riccardo Muti alla New Mediterranean Music Academy di Malta. 
Ha collaborato come maestro accompagnatore con l'Orchestra sinfonica G. Verdi, il Teatro alla Scala e l'Accademia del Teatro alla Scala a Milano, il Teatro dell'Opera di Roma, la Royal Academy of Music Vocal Faculty, National Opera Studio, Jette Parker Young Artist Programme e la Royal Opera House a Londra.
Con un emozionante debutto nella “Cavalleria rusticana” di Mascagni nell’allestimento di Liliana Cavani al Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo, Daniele Rustioni ha fatto a soli 24 anni il suo ingresso nella scena musicale internazionale. Acclamato dalla critica come una rivelazione, il giovane direttore è stato immediatamente nominato Principale Direttore Ospite del teatro.
Ha diretto numerose orchestra fra cui: UBS Verbier Festival Orchestra, Russian National Philharmonic Orchestra di Mosca, le Orchestre Filarmoniche di San Pietroburgo, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Orchestra dell'Arena di Verona, I Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala, Orchestra del Festival Nazionale di Sofia a Siena, Orchestra Accademica del Festival Settimane Musicali di Stresa, Orchestra Sinfonica di San Remo, B1T20 Ensamble-Norway, Southbank Sinfonia Orchestra, Welsh National Opera Orchestra.
Nel 2007 ha debuttato con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino in un concerto dedicato a musiche di Mozart  e vi è tornato nel Luglio 2008 per il debutto operistico in Italia con La bohème di Puccini nell’ambito del Festival estivo del Castello di Racconigi.. 
Nel 2008 ha vinto il secondo premio al IX International Cadaques Conducting Competition, dove ha diretto in concerto l'Orchestra di Cadaques all'Auditorium di Barcellona. 
Dopo il suo debutto sotto invito di Yuri Temirkanov alla Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo con il Requiem di Verdi, ha collaborato costantemente con la Filarmonica pietroburghese, dirigendo anche nel prestigioso International Arts Square Festival insieme a Mariss Jansons, Valery Gergiev, Mikhail Pletnev.
È molto attivo in campo operistico: dal 2008 è direttore ospite principale del Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo, dove ha diretto nuove produzioni di Pagliacci, Cavalleria Rusticana, L'elisir d'amore e recite di Rigoletto, La traviata, Tasca. Con i complessi artistici del Mikhailovsky è stato in tournée ai Teatri Bolshoi e Stanislavsky di Mosca ha diretto nuove produzioni di Elisir d’amore – presentata in tournée al Teatro Bolshoj di Mosca - e Pagliacci (per la regia di Liliana Cavani) e riprese di Rigoletto e La traviata oltre a concerti lirico-sinfonici e alla Messa di Requiem di Verdi, che ha diretto in seguito alla Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo. .
Nel corso della stagione 2008/09 è stato assistente di Antonio Pappano alla Royal Opera House, Covent Garden nell’ambito del progetto “Jette Parker Young Artists Programme”.
È stato nominato Associate Conductor alla Royal Opera HouseCovent Garden di Londra fino al 2010. Ha diretto La bohème al Teatro Regio di Torino e numerosi gala operistici in prestigiose sale quali la Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, la Tchaikovsky Halt di Mosca, l'Opera Nordfjordeid in Norvegia, il Teatro alla Scala di Milano e la Royal Opera House-Covent Garden.
Nella stagione 2009/10 ha diretto Norma nella stagione ASLICO, debuttato alla Fenice di Venezia con Il barbiere di Siviglia e al Teatro Comunale di Bologna con L’elisir d’amore.
Nella stagione 2010/11 al Teatro alla Scala di Milano (L'occasione fa il ladro, Progetto Accademia, Bohème nel 2012 con la ripresa della storica regia di Franco Zeffirelli), al Teatro Comunale di Bologna (L'elisir d'amore), al Teatro La Fenice di Venezia (Il barbiere di Siviglia), al Covent Garden di Londra (Simon Boccanegra), all'Opera Nazionale di Lituania di Vilnius (Otello di Giuseppe Verdiin una nuova produzione di EdmuntasNekrosius), Messa di Requiem con la Filarmonica di Helsinki, alla Welsh National Opera con una nuova produzione di Così fan tutte.
Al Teatro alla Scala di Milano Bohème nel 2012 con la ripresa della storica regia di Franco Zeffirelli.
Recentemente nominato Chief Conductor della Ulster Orchestra. Direttore musicale dell’Opéra National de Lyon dal 2017, dirige regolarmente nei migliori teatri internazionali. Nell’aprile 2017 ha debuttato al Metropolitan in Aida con grandissimo successo. Direttore principale dal 2014 dell’Orchestra della Toscana, Rustioni svolge un’intensa attività come apprezzato interprete di un già vasto repertorio sinfonico. Nel corso della stagione 2018/2019 ha inaugurato la stagione sinfonica della Philharmonia Zürich, ha diretto per la prima volta la Hallé Orchestra di Manchester mentre ha fatto il suo debutto sinfonico al Concertgebouw di Amsterdam con la Netherlands Philharmonic e negli Stati Uniti con la Indianapolis Symphony Orchestra. Nel 2013 ha ricevuto l’International Opera Award come migliore novità dell’anno.


"Daniele Rustioni assume la direzione di Ulster Orchestra
Il 35enne italiano sostituisce Rafael Payare all'inizio della prossima stagione
L'Ulster Orchestra ha annunciato che Daniele Rustioni diventerà il suo nuovo Chief Conductor a settembre. Il giovane italiano, attualmente direttore principale dell'Orchestra della Toscana, vanta già un curriculum globale impressionante, comprendente sia gli ambiti sinfonici che quelli operistici. Nel mese di gennaio ha debuttato con la Indianapolis Symphony Orchestra e ha suonato in diversi dei teatri più prestigiosi del mondo, compresa la sua interpretazione - acclamata dalla critica -di Aida di Verdi al Metropolitan Opera nell'aprile 2017. 
"Ho sentito una connessione speciale con l'Ulster Orchestra da quando ho messo piede sul podio all'Ulster Hall come direttore ospite un paio di anni fa", ha detto Rustioni. "Sono lieto e profondamente grato di prendere la posizione di Chief Conductor con questa favolosa orchestra e non vedo l'ora di iniziare, condividere musica stimolante e collaborare con tutti i progetti eccitanti che stanno già prendendo forma. Sarà un'avventura elettrizzante per tutti noi. "
Mentre Rustioni ha solo una manciata di registrazioni, 
Gramophone ha valutato favorevolmente la sua registrazione per Deutsche Grammophon dei concerti di Paganini e Wolf-Ferrari con la violinista Francesca Dego, sua moglie."
articolo di Thomas Pinsker Gramophone lun 28 gennaio 2019 

Fotoservizio di "CONCERTODAUTUNNO" http://www.concertodautunno.it/130206-fraschini/130206-fraschini.htm

Roberto de Candia, baritono

Allievo di Sesto Bruscantini, Roberto de Candia ha iniziato giovanissimo una fortunata carriera internazionale, calcando i palcoscenici dei più importanti teatri del mondo e collaborando con direttori del calibro di Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, John Eliot Gardiner, Daniele Gatti, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Giuseppe Sinopoli. Nel 1996 ha debuttato alla Scala in Armide di Gluck e in seguito ha preso parte a numerose produzioni, fra cui La forza del destino (Melitone) diretta da Riccardo Muti. Dopo il debutto al Metropolitan nel 1998 nella Manon di Massenet, vi è tornato più volte, l’ultima nel 2017 per Cyrano de Bergerac. Fra le sue interpretazioni più riuscite possiamo ricordare Falstaff a Madrid, Roma, Dresda, Bruxelles, Parma, Tokyo, San Diego e Los Angeles, Gianni Schicchi alla Deutsche Oper di Berlino, Il barbiere di Siviglia (Figaro) all’Opéra Comique di Parigi, Don Pasquale alla Wiener Staatsoper, oltre ai numerosi ruoli rossiniani interpretati al Rossini Opera Festival di Pesaro.

Antonio Giovannini, controtenore

Antonio Giovannini ha debuttato nel 2009 al Festival International de Musique Baroque de Beaune in Giulio Cesare con Al Ayre Español ed Eduardo Lopez-Banzo ed è stato diretto da Riccardo Muti in Demofoonte (Salisburgo e Parigi) e La Betulia Liberata (Salisburgo e Ravenna) di Jommelli. Recentemente ha interpretato Catone in Utica a Vienna e a Cracovia con Modo Antiquo e Federico Maria Sardelli, i Chichester Psalms di Bernstein a Ravenna, Carmina Burana con la Chicago Symphony Orchestra e Riccardo Muti a Chicago e New York, la prima mondiale in tempi moderni di Bajazet di Gasparini con Auser Musici a Barga. Prossimi impegni includono il debutto alla Musikakademie di Katowice con Il Re Pastore di Agnesi e la registrazione di un cd per Sony International.

Ensemble Pizzicar Galante

Pizzicar Galante è un ensemble barocco fondato a Parigi nel 2012 da Anna Schivazappa e Fabio A. Falcone. Obiettivo dell’ensemble: la diffusione e valorizzazione del repertorio originale per mandolino e basso continuo (XVIII secolo), eseguito su strumenti originali o copie dell’epoca. Secondo le esigenze dei programmi, Pizzicar Galante si esibisce in formazione variabile a partire dal duo (mandolino e cembalo) fino a 4 elementi, con la collaborazione di Ronald M. Alonso (viola da gamba) e Daniel de Morais (tiorba).
Anna Schivazappa mandolino
Daniel de Morais tiorba
Fabio Antonio Falcone clavicembalo

Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

L’Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano è il risultato di un progetto didattico che da anni viene portato avanti sotto la guida di Claudia Caffagni. Si tratta di un gruppo di giovani musicisti, provenienti da differenti esperienze musicali e da diversi paesi del mondo, uniti dall’interesse per la ricerca rivolta a un repertorio medievale ancora molto da esplorare, che ha il fascino di parlare un linguaggio in grado di comunicare anche oggi emozioni e di raccontare una parte importante della nostra storia e della nostra tradizione musicale. L’Ensemble si è esibito in varie occasioni presso la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia, in concerti realizzati in collaborazione con il Civico Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco, nel Duomo di Milano all’interno del ciclo Il Mese della Musica, rassegna patrocinata dall’Arcidiocesi di Milano, Regione Lombardia e Comune di Milano.

Ensemble di musica medioevale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano - 2019
Daia Anwander, viella, voce – Irene Arámburo, voce
Marco Barbon, voce – Daniela Beltraminelli, voce, viella
Laia Blasco López, voce, liuto – Caterina Chiarcos, voce
Albert Coll Monroy, voce – Ninon Dusollier, flauti
Stefano Maffioletti, voce, organo portativo – Josè Manuel Fernández Bravo, flauti
Eugenio Milanese, viella, voce – Anna Chiara Mugnai, voce
Timothy Nastasi, traversa, voce – Dario Pisasale, liuto – Elisabetta Vanni, voce


Ensemble di musica medioevale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano - 2018
Daniela Beltraminelli, voce, viella
Alberto Bertolotti, voce, cornamusa in re (musette francese), cornamusa in sol (piva emiliana)
Margherita Burattini, arpa medievale
Caterina Chiarcos, voce
Ninon Dusollier, flauti dolci
Iris Fistarollo, viella
Nao Kirihata, flauti dolci
Stefano Maffioletti, voce, organo portativo
Josè Luis Molteni, voce, bombarda medievale, ciaramello, percussioni Atsufumi Ujiie, percussioni, voce

Claudia Caffagni, direttore, voce e liuto
Claudia Caffagni ha iniziato lo studio del liuto sotto la guida del padre a 13 anni. Ha studiato con Jacob Lindberg –conseguendo il diploma al Royal College of Music di Londra nel 1989 – e con Hopkinson Smith alla Schola Cantorum Basiliensis. Nel 1986 è stata fra le fondatrici dell’ensemble laReverdie, uno dei più importanti gruppi che si dedicano all’interpretazione della musica medievale, con il quale svolge un’intensa attività concertistica e discografica (Arcana), sia in qualità di liutista sia di cantante. Nel 1994 ha conseguito cum laude la Laurea in Architettura presso lo IUAV di Venezia. Dal 1998 tiene regolarmente seminari e masterclass in Italia e all’estero, come specialista del repertorio medioevale. Ha insegnato liuto medievale e Notationskund e presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen (2007-2015). Dal 2005 è docente di Musica medievale presso la Civica Scuola di Musica “ClaudioAbbado” di Milano.

Monaldo Braconi, pianoforte

Monaldo Braconi è nato a Roma dove ha studiato presso il Conservatorio; si è poi perfezionato con Massimiliano Damerini, Oleg Malov, Riccardo Brengola, Sergio Perticaroli e Felix Ayo. Svolge attività solistica e cameristica esibendosi in prestigiose stagioni nazionali e internazionali. Si è recentemente esibito nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov con la Sophia Symphonic diretta da Ljubka Biagioni presso il Tiroler Festspiele di Erl. È maestro collaboratore presso i corsi dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena e presso i corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, nelle classi di Massimo Paris, Giovanni Sollima e Alessandro Carbonare. Dal 1998 ha collaborato con l’Orchestra di Santa Cecilia sotto la direzione di Chung, Pappano, Eötvös, Maazel, Valčuha, Iurowski, Orozco, e con il Coro di Santa Cecilia, sotto la direzione di Bressan, Gabbiani, Balatsch e Visco. Collabora con importanti ensemble tra cui I Percussionisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il PianoFortissimoPercussionEnsemble, i Solisti della Scala e il Quartetto della Scala. Tra le ultime registrazioni troviamo un dvd del 2015 dal titolo Playing Portraits registrato presso il Museo di Arte Contemporanea di Roma, su musiche del Novecento. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di Campobasso.

Luca Cipriano, clarinetto

Luca Cipriano si è diplomato e laureato in clarinetto col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma, sotto la guida di Gaetano Russo. È membro dell’Orchestra Roma Sinfonietta, nella quale ricopre il ruolo di primo clarinetto, del Parco della Musica Contemporanea Ensemble e della Nuova Orchestra Scarlatti, istituzioni con le quali si è esibito anche come solista e con le quali svolge un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’estero. È attivo anche in campo jazzistico, attività focalizzata sulla commistione con altri generi musicali, principalmente nell’ambito del progetto in duo con il pianista Lucio Perotti: improvvisazioni aperte su Bach, Fauré, Skrjabin, musiche di autori quali Charlie Parker, John Coltrane, Thelonius Monk, oltre al repertorio originale per clarinetto e pianoforte, con particolare attenzione alle composizioni di autori contemporanei.

Perla Cormani, clarinetto

Perla Cormani si è diplomata e laureata in clarinetto con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Collabora con diverse orchestre ed ensemble: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Roma Sinfonietta, Orchestra Filarmonica di Roma, Ready Made Ensemble di Roma, Nuova Orchestra A. Scarlatti di Napoli, Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Orchestra giovanile “Uto Ughi” per Roma, Orchestra Sinfonica dell’International Chamber Ensemble Roma, Orchestra Giovanile “G. Petrassi” di Zagarolo, e si è esibita spesso in prestigiose sale quali la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica in Roma, l’Aula Magna della Sapienza (IUC), l’Auditorium della Rai di Napoli, l’Auditorium della Conciliazione di Roma. Ha collaborato con direttori del calibro di Antonio Pappano, George Pehlivanian, Ennio Morricone, Lior Shambadal, Kenneth Kiesler, Marco Angius, Tonino Battista, Stefano Mastrangelo, Flavio Emilio Scogna, Bruno Campanella, Bruno Aprea, Francesco Carotenuto.

Alessandro Carbonare, clarinetto

Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare ha vissuto a lungo a Parigi, dove per 15 anni ha ricoperto il ruolo di primo clarinetto solista dell’Orchestre National de France. Ha collaborato anche con la Filarmonica di Berlino. SI è imposto nei più importanti concorsi internazionali e ha vinto due Diapason d’Or. Appassionato cultore della musica da camera, è da sempre membro del Quintetto Bibiena. Guest Professor alla Juilliard School di New York e al Royal College of Music di Londra, ha fatto parte delle giurie di tutti i più importanti concorsi internazionali dedicati al suo strumento. Su personale invito di Claudio Abbado ora occupa il posto di primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart. Da sempre attratto non solo dalla musica classica, Alessandro Carbonare si è esibito con Paquito D’Riveira, Stefano Bollani, Michel Portal e Luis Sclavis. Da alcuni anni suona con il pianista jazz Enrico Pieranunzi.

Giulio Mercati, organo

Nato a Saronno, ha intrapreso lo studio del pianoforte all’età di sei anni sotto la guida del nonno materno, il M° Lamberto Torrebruno, esponente di un’importante famiglia di musicisti; si è quindi perfezionato, in organo, composizione e clavicembalo, con musicisti del calibro di Luigi Toja, Giancarlo Bardelli, Jean Boyer, Olivier Latry, Massimo Berzolla, Bruno Bettinelli, Emilia Fadini e Danilo Costantini. Musicista versatile, svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, soprattutto come solista all’organo e al clavicembalo e come continuista di diverse importanti formazioni, quali – tra le altre – “I Barocchisti” e l’Orchestra della Svizzera Italiana. È organista titolare presso la Basilica Prepositurale di San Vincenzo in Prato a Milano. Dal 2001 al 2007 ha collaborato come maestro al cembalo in occasione degli allestimenti del Circuito Lirico Lombardo. Ha inciso per RTSI, Bottega Discantica e Tactus: l’ultima registrazione – per Tactus – è dedicata alle virtuosistiche trascrizioni per organo di note pagine wagneriane, firmate da Edwin Lemare. Nel 1996 si è laureato con lode in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha collaborato in veste di musicologo con il Teatro alla Scala, l’Orchestra «Verdi», il Festival «Milano Musica» e con altri importanti cicli concertistici. Dal 1999 collabora stabilmente, sempre in qualità di critico musicale, con il settimanale «Lombardia Oggi», inserto culturale del quotidiano «La Prealpina». Nel 1998 ha pubblicato, presso l’editore Rugginenti, un esteso saggio musicologico intitolato «Bruno Bettinelli: il cammino di un musicista». Dal 1999 è docente di Storia della Musica presso l’Istituto musicale «G. Rusconi» di Rho. Compositore attivo soprattutto nel campo organistico e corale, ha scritto le musiche per lo spettacolo teatrale «Shakespeare/Wyspianski: Burza», andato in scena nel febbraio 2007 nel Teatro statale Dramatyczny im. Szaniawskiego di Walbrzych (Polonia): l’ultima importante composizione – per organo – è stata commissionata nel 2010 dalla Delegazione Pontificia Lauretana ed è costruita su antiche melodie mariane. È direttore artistico di numerose e importanti rassegne: basti ora citare il Festival Organistico Lauretano, ciclo concertistico ospitato presso il celebre Santuario di Loreto (AN) e presso le più importanti Basiliche nel mondo dedicate alla Vergine Lauretana, i Vespri d’Organo a S. Vincenzo in Prato, il Festival Organistico «La Fabbrica del Canto» e la Rassegna organistica della Provincia di Monza e della Brianza. Dal giugno 2008 è Direttore della Scuola di Musica Jubilate di Legnano. È dottore del Comitato Scientifico del Centro Studi Lauretani, organo della Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto.
Nell’anno 2015 è stato nominato docente di Storia della Musica Sacra presso la Facoltà di Teologia di Lugano. È compositore attivo soprattutto nel campo organistico e corale. È musicologo e vanta numerose direzioni artistiche di rassegne prestigiose, in Italia, Svizzera e Spagna. È docente di Storia della Musica Sacra presso la Facoltà di Teologia di Lugano.

Orchestra Joueurs de Flûte

Orchestra Joueurs de Flute L’Orchestra di flauti Joueurs de Flûte è uno dei più affermati e conosciuti gruppi del panorama flautistico italiano. È stata fondata nel 1997 da Mariangela Biscia e nel corso degli anni è diventata una realtà artistica sempre più qualificata e riconosciuta in Italia e all’estero. L’intensa attività concertistica l’ha portata a esibirsi in importanti stagioni concertistiche. Ha inciso diversi cd avvalendosi anche della collaborazione di grandi solisti (Guiot, Marasco, Manco, Lefebvre, Adorjàn). Il gruppo spazia dall’attività concertistica a quella di divulgazione artistico-formativa, con programmi originali studiati appositamente per enti culturali, associazioni e scuole. L’organico comprende l’intera famiglia dei flauti: ottavini, flauti in do e in mi bemolle, contralti, bassi, contrabbasso e subcontrabbasso.
Andrea Manco ha studiato al Conservatorio di Lecce sotto la guida di Luigi Bisanti, diplomandosi a 16 anni col massimo dei voti e la lode. Si è perfezionato con Persichilli, Mercelli, Cambursano e Marasco e al Conservatorio di Ginevra con Jacques Zoon. Ha ottenuto premi nei maggiori concorsi flautistici internazionali e nel 2002 è stato scelto da Riccardo Muti come primo flauto dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”. Nel 2003, a soli 20 anni, ha ottenuto il posto di primo flauto nell’Orchestra del Teatro Regio di Torino. Dal 2014 è primo flauto presso l’Orchestra e la Filarmonica del Teatro alla Scala.

Giovanni Sollima , violoncello

Giovanni Sollima, foto Concertodautunno
Giovanni Sollima nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen.
Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.
La sua attività - in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble (tra i quali la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997) - si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Alice Tully Hall, Knitting Factory e Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall (Londra), Salle Gaveau (Parigi), Santa Cecilia, RomaEuropaFestival (Roma), Teatro San Carlo (Napoli), Kunstfest (Weimar), Kronberg Cello Festival, Time Zones Festival (Bari), Teatro Massimo, Amici della Musica (Palermo), Teatro alla Scala (Milano), International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale (Amsterdam), Summer Festival di Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, “I Suoni delle Dolomiti”, Ravello Festival, Expo 2010 (Shanghai).
Parallelamente all’attività violoncellistica la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi, avvalendosi anche dell’utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione.
Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen (DayDream, 2007).
Nel 2008, assieme alla violoncellista Monika Leskovar e il Solistenensemble Kaleidoscop di Berlino, incide per la Sony l’album We Were Trees.
Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679), insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma dove recentemente è stato insignito del titolo di Accademico.
 Nel 2018 ha ricevuto il prestigiosissimo Anner Bijlsma Award. Nel 2012 ha fondato, assieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos. La sua curiosità lo spinge a esplorare nuove frontiere attraverso contaminazioni fra generi diversi, con l’utilizzo di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione. Ha suonato nel deserto del Sahara e sott’acqua, si è cimentato con un violoncello di ghiaccio a 3.200 m in un teatro-igloo e, nel 2018, ha portato l’Ice-Cello in tour in tutta Italia, esperienza che diverrà un docufilm distribuito in tutto il mondo sotto l’egida del Museo delle Scienze di Trento. Di recente ha riportato alla luce un violoncellista e compositore del ’700, Giovanni Battista Costanzi, di cui ha inciso le Sonate e Sinfonie per violoncello e basso continuo per Glossa. Suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679).

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Cello Octet Amsterdam

Cello Octet Amsterdam
Claire Bleumer, Karel Bredenhorst,
Lieselot Watté, Rares Mihailescu,
Marcus van den Munckhof, Sanne Bijker,
Simon Velthuis, Stephan Heber
Jochem Stavenuiter, direttore

Cello Octet Amsterdam, ensemble di musica da camera unico al mondo, formato da 8 violoncello, ritorna a MITO SettembreMusica dopo il successo dello scorso anno quando portò in scena uno spettacolo la cui drammaturgia in musica era ambientata nel regno animale, in omaggio al tema di MITO SettembreMusica 2018, Natura. Emblematica la dichiarazione di Arvo Pärt, che sintetizza il livello qualitativo dell’ottetto olandese: «L’Ottetto è d’oro, l’ho scoperto con un ritardo di 10 anni». Sinonimo di musica nuova, lavora con i compositori più sorprendenti di oggi. Fondato nel 1989 con il nome di Conjunto Ibérico, il Cello Octet Amsterdam ha suonato in prima esecuzione più di 70 opere, molte delle quali dedicate all’Ottetto stesso, di autori come Xenakis, Nobre, Glass, Donatoni, De Pablo, Denisov, Gubaidulina, Pärt, Boulez, Loevendie, Riley, Kagel.
Il violoncellista di fama mondiale Yo-Yo Ma ha dichiarato: “Questo ensemble è un tesoro; è un ottimo esempio per il mondo della musica”.
Nel 2019, diretto per l’occasione da Jochem Stavenuiter, propone ai piccoli ascoltatori di MITO SettembreMusica – a partire dai 6 anni – un concerto spettacolo da guardare con gli occhi e con le orecchie basato sulle musiche di György Ligeti, Béla Bartók e Philip Glass. Una produzione Oorkaan / Cello Octet Amsterdam in prima rappresentazione in Italia.
Violoncelli guerrieri è uno spettacolo in tre parti, consistenti in tre concerti diretti da tre coreografie. Ispirato da musiche diverse, ogni coreografo ha creato la sua visione sul tema dei “violoncelli guerrieri”. I tre concerti sono formati da una dinamica mistura di musica, umorismo, divertimento, e dall’incanto di otto violoncelli danzanti.

Jochem Stavenuiter è il direttore artistico della compagnia olandese di teatro sico Bambie, fondata nel 1995 con Paul van der Laan. Dal 2014 al 2016 ha recitato nella compagnia Noord Nederlands Toneel. Per Oorkaan ha già prodotto The Suleikas e Mystery of Sensitive Chord con il Trio Suleika e The Square of Mr. Sax con l’Ebonit Saxophone Quartet.

Maghini Consort

Ensemble di voci soliste con organici strumentali variabili a seconda del repertorio, il Maghini Consort nasce all’interno del Coro Maghini mettendo a frutto esperienze maturate nei suoi oltre venti anni di attività concertistica nazionale e internazionale; ha lo scopo di riproporre con attenzione filologica e corretta prassi esecutiva il repertorio vocale dal primo Barocco italiano fino a Vivaldi, Händel, Bach e non solo.

L’ampiezza del repertorio, dal Canto Gregoriano alla musica vocale contemporanea, le molte collaborazioni con i più importanti direttori e ensemble del panorama musicale internazionale, fanno di Claudio Chiavazza una della figure più rappresentative della realtà corale italiana. È docente presso il Conservatorio di Torino.

Mario Brunello, violoncello

Info aggiornate sul sito personale dell'artista
http://www.mariobrunello.com

Nel 1986 Mario Brunello è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale e gli vale inviti dalle più prestigiose orchestre. Si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, quando fonda l’Orchestra d’Archi Italiana. Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra i quali Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, Valery Afanassiev e l’Hugo Wolf Quartett. Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia, Gianmaria Testa e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex–officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione. I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima.

Teatro Dal Verme
Milano, lunedì 5 settembre 2016 – ore 21,00
PATERNITÀ CONDIVISE
Orchestra Filarmonica di Torino
Mario Brunello, direttore e violoncello
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Michael Gohl, maestro del coro

Michael Gohl è un direttore di coro e orchestra ma anche un esperto pedagogo musicale. Dopo aver conseguito la laurea per l’insegnamento ha studiato musica presso i conservatori di Ginevra e Zurigo suonando il clarinetto come strumento principale. Ha portato avanti gli studi di direzione corale e di orchestra dirigendo nella scuola Musikhochschule Zürich e con maestri del calibro di H. Rilling e A. Dorati. Ha diretto il Laudate Chor Zürich, famoso in Svizzera per le esibizioni di oratori classici sul palco. Al momento dirige lo Jugendchor Zürich al Conservatorio di Zurigo che ha vinto numerosi premi dal giorno della sua fondazione nel 2005. Le sue capacità nel guidare persone di tutte le età attraverso la ricchezza e i valori della musica lo hanno portato a essere frequentemente richiesto come direttore ospite in eventi internazionali. Orchestre sinfoniche dalla Svizzera alla Germania lo hanno invitato a realizzare i suoi progetti per un pubblico giovane e nuovo. È il direttore delle scuole di musica schools Zollikon e Zumikon Zurich e insegna nella Zürich Hochschule der Künste. È regolarmente coinvolto nella pubblicazione di canzonieri per cori e scuole.

giovedì 5 settembre 2019

Esmé Quartet, quartetto d'archi

Esmé Quartet è composto da:
Wonhee Bae, Yuna Ha violini
Jiwon Kim viola
Ye-Eun Heo violoncello







Fondato nel 2016, l’Esmé Quartet è composto da quattro musiciste coreane, vincitrici di concorsi internazionali. Nel 2018 l’Esmè Quartet si è affermato sulla scena internazionale avendo vinto numerosi primi premi nel prestigioso concorso per Quartetto d’archi Wigmore Hall di Londra. L’Esmé Quartet ha ottenuto il terzo premio al concorso internazionale di musica da camera di Trondheim nel 2017, ed il premio del pubblico al concorso Irene-Steels Wilsing nel gennaio 2018.Prossime esibizioni e impegni includono un concerto a Flagey, Bruxelles per il Musiq3 Festival 2018, residenze nell’ambito del Festival di Aix-en-Provence, della Montreal International String Quartet Academy, e della Classic Esterhazy Eisenstadt, un concerto al Wigmore Hall 2019, un concerto di debutto al Lucerne Festival 2019 e concerti nel Lübeck Brahms Festival.