mercoledì 31 gennaio 2018

Takahiro Yoshikawa, pianoforte

Takahiro Yoshikawa è nato a Nishinomiya (Giappone). Si è laureato in pianoforte nel 1996 presso l’Università Statale di Belle Arti e Musica di Tokyo sotto la guida di Takako Horie. Durante l’università, nel 1993, ha frequentato il corso di perfezionamento di Conrad Hansen a Lubecca (Germania). Nel 1999 ha conseguito il titolo di dottorato in pianoforte presso la stessa Università sotto la guida di Terugi Karashima. Di lì a poco è stato insignito del premio “Bösendorfer”. Ha proseguito i suoi studi in Italia con Anita Porrini (allieva di Alfred Cortot e Arturo Benedetti Michelangeli), approfondendo anche lo studio della composizione con Silvia Bianchera Bettinelli. Dal 2001 al 2004 ha frequentato l’Accademia Teatro alla Scala di Milano, perfezionandosi nel repertorio del pianoforte in orchestra, con Ada Mauri, e cameristico, con le prime parti dell’Orchestra scaligera. 
Durante l’anno accademico 2001/02 è stato scelto come solista per il concerto in Sala Verdi del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e ha interpretato il Concerto per Pianoforte e Orchestra K. 467 di Mozart con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala diretta da Stefano Ranzani. Inoltre si è esibito presso il Teatro alla Scala con la stessa orchestra diretta da Wayne Marshall in qualità di pianista in orchestra. Ha vinto i concorsi internazionali “Camillo Togni” (Brescia, 2001) secondo premio (primo non assegnato); “F. Schubert” (Tagliolo Monferrato, 2002) primo premio assoluto; “Città di Grosseto” per musica da camera (2003) primo premio assoluto; “Paul Harris” (Milano, 2003) primo premio. Attualmente tiene concerti in Italia e in Giappone come solista e in formazioni cameristiche. Ha suonato con musicisti di fama internazionale quali Valentino Zucchiatti, Fabrizio Meloni, Domenico Nordio, Ulf Rodenhauser, Jacques Zoon, i Solisti della Scala, il Quartetto d’Archi della Scala e i Cameristi della Scala. 
Dal 2008 tiene regolarmente recital presso la Suntory Hall, una delle sale più prestigiose di Tokyo. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo cd, per l’etichetta discografica Limen music & arts, dedicato alle opere di Chopin. Successivamente, sempre per Limen & arts music ha prodotto altri tre album (cd+dvd): il primo nel 2011 sul tema della notte con musiche di Beethoven, Chopin, Liszt e Ravel; nello stesso anno il secondo album, intitolato “Across Virtuosity” e interamente dedicato a fantasie d’Opera per clarinetto e pianoforte insieme al Primo Clarinetto Solista del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala Fabrizio Meloni; infine, nel 2013, sempre con Meloni, “Across Virtuosity II”, musiche di Carl Maria von Weber, Carlo Boccadoro, Marco Tutino e Mauro Montalbetti. Nel marzo del 2015 è uscito il cd “Vif et Rythmique” con Fabrizio Meloni, in omaggio alla musica francese del Novecento con l’etichetta Deutsche Grammophon.

Fabrizio Meloni, clarinetto

Primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala dal 1984, ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “Giuseppe Verdi di Milano diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali, ha collaborato con solisti di fama internazionale quali Bruno Canino, Alexander Lonquich, Michele Campanella, Heinrich Schiff, Friederich Gulda, Editha Gruberova, il Quartetto Hagen, Myung-Whun Chung, Philip Moll, Nazzareno Carusi e il maestro Riccardo Muti nella veste straordinaria di pianista. 
Ha tenuto tournée negli Stati Uniti e in Israele con il Quintetto a Fiati Italiano, eseguendo brani dedicati a questa formazione da Berio, Sciarrino e Mascagni. Accolto con entusiastici consensi di pubblico e critica, ha dato una serie di concerti in Giappone con Phillip Moll e I Solisti della Scala (Tokyo e Osaka), eseguendo un programma di musiche italiane raccolte nel CD “I fiati all’Opera?E(DAD Records). 
Sempre in Giappone ha tenuto Master presso la Tokyo Halley Hall, la Taho University Hight School, a Matsumoto e ad Hashikaga. I suoi concerti con Nazzareno Carusi alla Carnegie Recital Hall di New York e per la Jewel Box Series 2004 di Chicago sono stati entrambi acclamati da standing ovation. Ha all’attivo diverse incisioni discografiche: Sinfonia Concertante di Mozart (I Solisti della Scala) e Concerto K 622 per clarinetto e orchestra con l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta dal maestro Riccardo Muti; “Pulcherrima Ignota”(E. Bairav Ensemble, tributo alle musiche zingare nel mondo), Duo Obliquo (con Carlo Boccadoro, compositore, pianista e percussionista) e Mozart-Brahms (Quintetti per clarinetto e archi). Nell'aprile 2006 è uscita per la rivista musicale AMADEUS la registrazione delle due Sonate op. 120 di Brahms con Nazzareno Carusi. 
E' stato invitato a tenere master class dal Conservatorio Superiore di Musica di Parigi e dal Conservatorio della Svizzera Italiana. E' impegnato in un corso di perfezionamento annuale alla Scuola Musicale di Milano e di corsi estivi a Città di Castello e Montegiorgio. 
E' autore del libro “Il Clarinetto" edito da Zecchini Editore.
È di prossima uscita il dvd Duets “Il clarinetto nel Jazz e nel 900 italiano”, incisione dei concerti di J. Françaix, C. Nielsen e A. Copland, progetto mai realizzato da un musicista italiano. È autore del libro “Il Clarinetto”, pubblicato da Zecchini Editore. Il canale televisivo Sky Classica gli ha dedicato un documentario dal titolo “Notevoli”.

Ensemble End of Time

Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino
e altri ..
L’ensemble End of Time si sviluppa intorno al duo Kermani-Gentili, clarinetto e pianoforte, completandosi spesso con la collaborazione di eccellenti strumentisti ad arco in formazioni di trio e quartetto. In onore e in omaggio al quartetto “Per la fine dei tempi” di Olivier Messiaen nasce il nome di “End of Time”. Kermani e Gentili si conoscono a Berlino nel 2012 e fin da subito l’ensemble si dedica a ricercare ed eseguire anche un repertorio meno conosciuto: nel 2013 ha avuto luogo a Berlino la prima esecuzione in Germania del trio del compositore norvegese Marcus Paus e nel 2017 la prima tedesca della rapsodia “Asuka” per clarinetto e pianoforte del compositore francese Roger Boutry.
Ai premi in concorsi nazionali e internazionali si aggiunge la collaborazione dei membri dell’ensemble con le maggiori orchestre e teatri quali la Royal Philarmonic Orchestra di Londra, la West Eastern Divan Orchestra e la Staatsoper Berlin. Il nuovo cd “Ode to the Rhapsody” uscirà il prossimo novembre per l’etichetta discografica Genuin di Lipsia, presentando le prime registrazioni mondiali di opere di George Gershwin, Irlando Danieli, Lucien Excoffier e Siegfried Borris.
L’ensemble si è esibito in Germania, Italia, Inghilterra, Norvegia, Svizzera e Olanda.

Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino

Lorenzo Gentili-Tedeschi nasce a Milano nel 1988 e si diploma con lode a soli sedici anni presso l’Istituto musicale pareggiato “G. Donizetti” di Bergamo. Seguono gli studi in Svizzera, dove consegue il master solista presso l’Haute Ecole de Musique de Lausanne nella classe di Francesco de Angelis, di cui diventa poi assistente. Dal 2014 al 2017 è membro stabile della London Philharmonic Orchestra, con cui suona nelle sale più prestigiose del mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, oltre che alla Royal Festival Hall e alla Royal Albert Hall di Londra per quattro edizioni dei BBC Proms. È stato inoltre ospite come prima parte del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro Petruzzelli di Bari e dell’Orchestre National de l’Ile de France di Parigi. Attualmente è invitato come violino di spalla presso l’Orchestra Regionale Toscana.
La sua passione per il repertorio contemporaneo si sviluppa a partire da quando, nel 2010, entra a far parte di mdi ensemble, formazione milanese premiata dal Teatro la Fenice con il riconoscimento “Una vita nella Musica”. Con mdi ensemble è artist-in-residence al Festival Milano Musica dal 2012 e suona nei più importanti festival italiani ed europei, tra cui MiTo, Società del Quartetto di Milano, Bologna e Ravenna Festival, Festival Présences di Parigi e Chelsea Music Festival di New York.

Alba Gentili-Tedeschi, pianoforte

Alba Gentili-Tedeschi, nata a Milano nel 1983, si è laureata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore nella classe di Silvia Rumi; con Irlando Danieli ha seguito gli studi di composizione sino al corso superiore. Trasferitasi nel 2006 a Berlino, nel 2011 si è diplomata all’Universität der Künste nella classe di Linde Großmann e contemporaneamente all’Accademia Pianistica di Imola sotto la guida di Piero Rattalino.
Ha seguito masterclass con i più grandi pianisti quali Badura-Skoda, Damerini, Petrusansky e Achucarro. Dal 2012 collabora stabilmente con la clarinettista Kymia Kermani. Nello stesso anno nasce il Trio Transmitter, focalizzato soprattutto sull’esecuzione di musica sperimentale. Transmitter ha ricevuto nel 2015 un finanziamento dalla Initiative Neue Musik Berlin e nel 2016 è uscito il primo cd del trio, intitolato “Camera obscura” (per NEOS Music).
Membro dell’OperaLab Berlin Ensemble dal 2014, ha eseguito sotto la direzione di David Coleman il “Macbeth” di Salvatore Sciarrino alla Staatsoper di Berlino, venendo poi richiamata più volte come musicista e performer. Convinta dell’importanza della fusione della musica con tutte le arti, Alba Gentili-Tedeschi collabora con attori dal vivo, esplorando l’enorme quantità di possibilità che il suo strumento può offrire. Ha al suo attivo numerose prime esecuzioni e prime assolute e ha partecipato a festival internazionali tra cui la Münchener Musiktheaterbiennale, FirenzeSuonaContemporanea, Umlaut Festival Berlin e INFEKTION ! festival. Vincitrice di concorsi nazionali e internazionali sia per l’interpretazione di musica classica sia di musica contemporanea, ha intrapreso un’intensa attività concertistica che l’ha portata a esibirsi come solista e camerista in Francia, Germania, Austria, Olanda, Inghilterra, Svizzera, Italia e Norvegia, nelle più importanti sale da concerto, tra cui il Lingotto di Torino, l’Auditorium Verdi di Milano, la Tonhalle a Zurigo, le berlinesi Volksbühne e Haus der Kulturen der Welt e la Concertgebow di Amsterdam.

Kymia Kermani, clarinetto

Kymia Kermani ha studiato all’interno della “classe per giovani talenti” del Conservatorio di Amsterdam, dove ha concluso gli studi con lode e menzione d’onore. La clarinettista olandese ha proseguito i suoi studi con Richard Hosford e Tim Lines al Royal College di Londra, sostenuta da diverse fondazioni. Come solista ha eseguito la prima mondiale del concerto per clarinetto del compositore olandese Jan van Dijk e il più antico concerto mai scritto per clarinetto del barocco J.M. Molter. «Non avrebbe potuto esser suonato meglio»: così si è espresso dopo l’evento il rinomato clarinettista Anthony Pay. Kymia Kermani si è esibita in tutta Europa e in Medio Oriente con rinomati ensemble e prestigiose orchestre quali la Royal Philharmonic Orchestra e la Staatskapelle Berlin. Appassionata musicista d’insieme, Kymia ha fondato diversi ensemble a Londra e Berlino, suonando sia musica classica sia contemporanea. Ha partecipato ai maggiori festival olandesi e suonato nelle più importanti sale da concerto, tra cui la Concertgebow di Amsterdam. A Londra ha preso parte alla “Rising stars series”, esibendosi nel 2012 nella Royal Albert Hall e nella Cadogan Hall. Ha vinto il premio RCM per clarinetto e clarinetto basso e l’RCM Woodwind Ensemble Competition Prize. È stata invitata nel 2012 al Banff Summer Arts Festival (Canada), all’Harare International Festival of the Arts (Zimbabwe) e ha preso parte a diverse tournée in tutto il mondo, tra le quali spicca, nel 2014, quella con la West-Eastern Divan Orchestra diretta da Daniel Barenboim, che l’ha portata a Buenos Aires, al festival di Lucerna, ai Salzburger Festspiele, ai London BBC Proms e alla epica Waldbühne di Berlino. Nel 2016 è uscito con il trio Luz y Sombra il cd “Milonga Loca”. Attualmente Kymia combina la sua collaborazione con il Theater an der Elbe di Amburgo con i concerti di musica da camera e la sua passione per l’insegnamento.

martedì 23 gennaio 2018

Duo Henosis

Tània Camargo Guarnieri, violino
Marco Pisoni, chitarra
HENOSIS, unità, si propone di diffondere la ricchezza espressiva e la potenzialità timbrica del violino di Tània Camargo Guarnieri e della chitarra di Marco Risoni, un duo nato sulle basi di un prestigioso repertorio originale e che presto si è fuso nello spirito di una nuova sonorità: uno studio che può trovare proprio nella originalità della trascrizione e nell'energia dei Compositori contemporanei la migliore forza espressiva ed una più fertile interpretazione. Il duo si è formato nel 1998 e si è già esibito con successo in Europa, Stati Uniti e Sudamerica. H  N  SIS progetta quella intensità in cui ogni gesto abbandona la necessità tecnica per una sintesi più profonda: la ricerca della verità musicale. Il CD Henosis (eco, 2001), che comprende brani di Niccolo Paganini e M. Camargo Guarnieri, costituisce il debutto discografico.

Anaïs Gaudemard, arpa

Anais Gaudemard, arpa Riconosciuta come eccelsa solista a livello internazionale, Anaïs Gaudemard si è imposta velocemente nel panorama della musica classica come una delle migliori arpiste della nuova generazione. Nel 2012 ha vinto il Primo premio al prestigioso International Harp Contest in Israele, e il premio per la miglior interpretazione di The Crown of Ariadne di Murray Schafer, poi, nel 2016 ha vinto il Secondo premio al Münchener Kammerorchester Prize e alla ARD Competition di Monaco. Nel 2015, Anaïs ha vinto il premio Thierry Scherz al Festival des Sommets Musicaux a Gstaad. Questo premio, istituito dalla Fondazione Pro Scientia & Arte, le ha offerto la possibilità di regidtrare un CD con un’orchestra. Anaïs ha deciso di dedicare il CD alla registrazione dei concerti per arpa di Debussy, Boieldieu e Ginastera, accompagnata dall’Orchestre de l’Opéra de Rouen in Normandia. Pubblicato il 4 novembre 2016, il CD ha ottenuto una nomination per gli ICMA (International Classical Music Awards) del 2017. Anaïs Gaudemard ha collaborato con orchestra come: la Lucerne Festival Orchestra, la Münchener Kammerorchester, la Symphonie-Orchester Des Bayerischen Rundfunks, la Israel Philharmonic Orchestra, l’Israel Symphony Orchestra, l’Orchestra da Camera di Losanna, l’Orchestre de l’Opéra de Rouen in Normandia; è stata diretta da direttore quali: Claudio Abbado, Leonard Slatkin, Kazushi Ono, Nir Kabaretti, Leo Hussain, Emmanuel Krivine, Constantin Trinks, So Perry, Jamie Philips. Anaïs Gaudemard ha studiato al CNSMD di Lione, in France, dopodiché ha proseguito gl studi presso l’HEMU di Losanna dove ha ottenuto il Master of Arts con il plauso della commissione e vincendo il First Jost Prize per la migliore performance in concerto del 2015. Nel 2014 ha vinto la borsa di studio della Fondation d’Entreprise Banque. Anaïs suona un’arpa messa a disposizione da Salvi Harps.

lunedì 22 gennaio 2018

Paolo Scafarella, pianoforte

Paolo Scafarella,  è un pianista, nato a trani il 5/8/93, intraprende lo studio del pianoforte mostrando subito talento ed interesse incondizionato nei confronti della musica. Ha suonato per vari enti benefici ed organizzazioni culturali; ha suonato per il forum degli autori nella sala verde del comune di Corato, nel teatro comunale della stessa città per un evento incentrato sulle parafrasi di Liszt. Ha suonato anche per l'associazione nazionale "cavalieri dell'ordine al merito della Repubblica italiana". Numerosi i concerti tenuti per enti benefici, suonando per Telethon nella BNL centrale di Bari, nel circolo canottieri Barion per una raccolta fondi Lions e tenendo anche un recital presso il Castello Svevo barese per il ministero della cultura in occasione della festa della musica. 
Ha suonato per AmbientePuglia associazione ambientalista culturale, università degli studi di Bari e accademia delle belle arti di Bari in occasione del festival AmbientePuglia, nell'auditorium diocesano La Vallisa del capoluogo pugliese. Ha suonato anche per l'eurorchestra di Bari in stagione concertistica presso la chiesa di San Carlo Borromeo con la collaborazione di TV italiana sky, riscuotendo grande apprezzamento da parte del pubblico e dei direttori artistici m°Angela Montemurro e m° Francesco Lentini, pubblicati anche articoli su "La Repubblica" e la "Gazzetta del mezzogiorno" a lui dedicati. È stato invitato a Bari presso la chiesa di San Ferdinando per suonare da solista in occasione dell'inaugurazione del restayling di via Sparano, presenti il sindaco di Bari e giornalisti di repubblica tv, RAI e  telenorba dedicando a lui articoli e servizi per gli omonimi enti televisivi e testate giornalistiche. Vari riconoscimenti ottenuti, tra cui un riconoscimento "Lions" per meriti artistici e umani. 
Ha tenuto anche un concerto presso il comune di Alatri per un evento organizzato dall'assessorato alla cultura della stessa città, invitato dal m° Antonio d'Antò. Si è anche esibito presso l'accademia ciccolini, per un' integrale su scherzi e ballate di Chopin. Ha suonato nella stagione concertistica della stessa accademia da solista. Ha effettuato molteplici masterclass con maestri eccelsi tra cui il m° Vincenzo Maltempo, m° Sobula, m° Antonio D'Antò e altri; ha seguito un corso di lezioni da allievo effettivo col m° Pierluigi Camicia. 
Ha partecipato a vari corsi di alto perfezionamento presso Norcia col m°Alfonso Soldano. Numerosi anche i concerti in duo con oboista e flautista, suonando anche per eventi come la manifestazione "Nie wieder Krieg (mai più guerra) a cento anni dalla grande guerra". 
Ha vinto numerosi primi premi e primi premi assoluti in concorsi nazionali ed internazionali; è stato vincitore in finalissima della quarta rassegna giovani talenti di Trani. In questo periodo studia presso l'European arts academy aldo ciccolini col m° Alfonso Soldano con il quale approfondisce lo studio del pianoforte e con il m° Cinzia falco presso il conservatorio "N. Piccinni" di Bari, dove sta conseguendo la Laurea in pianoforte.

PROPOSTA CONCERTISTICA REPERTORIO

Schumann - Carnevale di Vienna op. 26
Chopin - Scherzo n°3

Liszt - Rapsodia n°8
Prokofiev - Sonata n°1
Rachmaninov - Studi op. 33 n° 7, op. 39 n°6

Pezzi che si possono aggiungere o sostituire a quelli proposti: 
Beethoven Sonata op. 31 n°1, 
Beethoven Sonata op.10 n°1, 
Liszt Parafrasi sul tema di don Carlos, 
Liszt Studio trascendentale n°8 "caccia selvaggia", 
Rachmaninov Momenti musicali op. 16 n° 4 e 5, 
Scriabin Etudeop. 42 n°5, 
Liszt Studio da concerto "Ab Irato, S 143"

giovedì 18 gennaio 2018

2018_02_03 LABORATORIO DI REGIA condotto e coordinato da Corrado d'Elia

Dopo qualche anno, un vero e proprio
LABORATORIO DI REGIA 
condotto e coordinato da Corrado d'Elia 
con lo scopo di formare e di avviare alla pratica e all'arte della regia, studiando, approfondendo e cominciando a comprendendone gli elementi sostanziali.

inizio corso 3 febbraio 2018 orario 10/17 ISCRIZIONI APERTE

Il laboratorio si prefigge di introdurre gli allievi all'arte della regia, analizzandone le caratteristiche principali e fornendo gli strumenti di base per una buona direzione degli attori.
Un lavoro che porterà ad affinare o ad acquisire, nel breve periodo, quegli strumenti tecnici e poetici fondamentali per la realizzazione dei propri progetti e per lo sviluppo del proprio immaginario.
Verranno inoltre analizzate e approfondite le necessità "pratiche" del regista nelle diverse fasi della preparazione di uno spettacolo, dall'ideazione fino al momento della chiusura e della consegna del lavoro, nella speranza a termine del percorso, di aver sviluppato un'idea più chiara della qualità della messinscena, della necessità dell'espressione e dell'evoluzione della regia nel tempo.
Per rendere il percorso il più completo possibile, verranno inserite all'interno del corso lezioni di tecnica audio e luci, per approfondire il materiale tecnico, il suo utilizzo e per esprimere al meglio la propria poetica registica, anche dal punto di vista visivo.
Importante sarà l'approfondimento della conoscenza del lavoro dell'attore, senza il quale non esiste regia teatrale. Per questo motivo ogni allievo regista dovrà frequentare attivamente alcune lezioni di recitazione (chi avesse già frequentato corsi di recitazione dovrà portare attestato di partecipazione).
Il corso è dedicato a quanti vogliono accostarsi allo studio del regia e intraprendere il meraviglioso mestiere del regista oltre a tutti quegli attori e allievi attori che desiderano acquisire le basi necessarie per poter finalmente essere “registi di se stessi” per completare ed arricchire così il percorso didattico che stanno già affrontando.
Dopo il lavoro svolto in aula durante il primo anno, mirato a dare basi teorico-formative agli allievi registi, si passerà, durante la seconda annualità, ad un'azione più pratica indirizzata al lavoro con gli attori oltre che a lezioni personalizzate volte al completamento della formazione del regista.
Verranno inoltre organizzati una serie di incontri con importanti registi con lo scopo non solo di raccontare un'esperienza, ma anche per riportare differenti punti di vista sul mondo della regia.
A conclusione del biennio gli allievi registi si cimenteranno finalmente con la messa in scena di un testo ... ultimi giorni per aggiungersi al gruppo!

Per maggiori info e dettagli: Teatri Possibili, Via Savona, 10
20144 - Milano Tel: (+39) 028323182
info@teatripossibili.org
http://www.teatripossibili.it/i-corsi/regia.html?highlight=WyJyZWdpYSJd

martedì 16 gennaio 2018

Johan Randvere, pianoforte

Nato a Tallinn nel 1990. Inizia lo studio del pianoforte all’età di 7 anni alla Võru Music School; a 13 anni entra alla Tallinn Music Highschool. Nel 2012 si diploma alla Estonian Academy of Music and Theatre e attualmente si perfeziona presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con Valerio Premuroso. Ha anche seguito masterclass con Ronan o’Hora, Julian Martin, Rolf Plagge, Hui-Ying Liu-Tawastsjerna e Frederic Ržewski. Ha partecipato a numerosi concorsi in Estonia e all’estero, sempre con lusinghieri risultati: finalista allo “Young pianists competition” di Jurmala e all’“Estonian Nationals Pianists Competition”, secondo premio allo “Young musicans” di Sigulda e all’“European piano teachers association competition” a Waterloo (Belgio), primo premio e premio speciale al “Klaviermusik” di Vilnius e al “Concorso Internazionale Città di Catania 2012”, terzo premio al concorso “Luciano Luciani 2013”, secondo premio al Concorso “Coop Milano 2013” e primo assoluto al concorso “Andrea Baldi”. 
Johan Randvere ha suonato in Estonia, Letonia, Lituania, Bielorussia, Italia, Vaticano, Germania e Finlandia. Si è esibito con molte orchestre, tra le quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale Lituana, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Estone, la Tallinn Chamber Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Vanemuise, la Belarus State Academic Radio Symphony Orchestra e l’Orchestra Sinfonica del Molodehno Music College, sotto la direzione di Risto Joost, Grigori Soroka, Jüri Alperten, Toomas Vavilov, Mihhail Gerts, Erki Pehk e altri. 

Tarmo Eespere, pianoforte

Nato a Tallinn nel 1959 e si è diplomato con Valdur Roots nel 1982 all’Accademia musicale d’Estonia. Ha studiato con Anna Klas e Michail Voskressenskj ed è stato allievo della classe di organo di Hugo Lepnurm. 
Dal 1981 al 1991 è stato accompagnatore pianistico del Coro nazionale maschile d’Estonia e dal 1994 al 2007 è stato docente dell’Accademia di musica di Tallinn. 
Si è esibito in Germania, Ungheria, Finlandia, Russia, Italia, Francia, Canada e Stati Uniti, in prestigiose sale come la Grande Sala del Conservatorio di Mosca, l’Accademia Franz Liszt di Budapest e la Carnegie Hall di New York. 
Tarmo Eespere si è anche distinto come accompagnatore di lieder in Estonia, Finlandia, Canada e Italia. Attualmente è docente all’Accademia musicale d’Estonia ed è primo maestro sostituto del Teatro nazionale d’Estonia. 
È direttore artistico del Festival Opera in Municipio di Tallinn.

Heli Veskus, soprano

Si è laureata presso l’Accademia di musica d’Estonia nel 1997 sotto la guida di L. Dombrovska-Keis e all’Accademia Sibelius (docente A. Välkki-Aro) nel 2010. Nel 1998 è stata finalista del concorso “Con Brio”. Ha debuttato al Teatro dell’Opera Nazionale Estone come Donna Elvira (Don Giovanni di Mozart) nel 1999. Dal 2001 è solista dell’Opera Nazionale Estone. Il suo ampio repertorio spazia dall’operetta ai grandi ruoli wagneriani: tra i più importanti ricordiamo Isolde (Wagner, Tristano e Isotta), Mimì (La bohème) e Tosca (Puccini), Tatyana (Eugene Onegin di Tchaikovsky), Fiordiligi (Mozart, Così fan tutte), Agathe (Weber, Der Freischütz), Micaëla (Carmen di Bizet), Desdemona (Verdi, Otello), Leonora (Verdi, Il trovatore), Amelia (Verdi, Un ballo in maschera), Nedda (Leoncavallo, Pagliacci), Antonia (Offenbach, Les contes d’Hoffmann), Die Kluge (Orff), Barbara (Tubin, Barbara von Tisenhusen), Wally (Catalani), Mrs. Grose (Britten, The Turn of the Screw), Hanna Glawari (Lehár, Die lustige Witwe), Franziska Cagliari e Contessa Gabriele Zedlau (J. Strauss, Wiener Blut), Rosalinde (J. Strauss, Die Fledermaus). Ha anche cantato i ruoli di Liisu (Steiner, Wooing), Madre (Kaumann, Io, Napoleone!) e Mare (Villem Kapp, Lembitu). Ha tenuto numerosi concerti lirici e da camera con i pianisti Janika Rand-Sirp e Tarmo Eespere e ha partecipato a diversi concerti di musica sacra (Requiem, Messa in Do maggiore dell’Incoronazione di Mozart, Missa Solemnis di Beethoven, Requiem di Dvorak, solo per citarne alcuni). 
Nel 2003 Heli Veskus ha vinto il Premio Harjumaa e l’anno successivo si è aggiudicata il Premio estone per il teatro per la sua interpretazione del ruolo di Barbara von Tisenhusen (nell’opera omonima di Eduard Tubin). Nel 2008, infine, le è stato assegnato un ulteriore riconoscimento: il Premio Georg Ots di Tallinn.

venerdì 12 gennaio 2018

Benedetto Lupo, pianoforte

Benedetto Lupo, nato a Bari, ha iniziato gli studi musicali nella sua città, sotto la guida di Michele Marvulli -dopo un'audizione con Nino Rota- presso il Conservatorio "Niccolò Piccinni", concludendoli con Pierluigi Camicia e diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Ha studiato successivamente con Marisa Somma, Sergio Perticaroli, Aldo Ciccolini e frequentato le masterclass di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia. 
Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo ha debuttato a tredici anni con il Primo Concerto di Beethoven, imponendosi subito in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il "Cortot" ed il "Ciudad de Jaén" in Europa ed il "Robert Casadesus", "Gina Bachauer" e "Van Cliburn" negli Stati Uniti. Nel 1992, quando la sua intensa attività concertistica lo vedeva già impegnato nelle Americhe, in Giappone ed in Europa, ha vinto a Londra il Premio "Terence Judd".
Benedetto Lupo ha suonato al Lincoln Center di New York, Salle Pleyel a Parigi, Wigmore Hall a Londra, Philharmonie a Berlino, Palais des Beaux Arts di Bruxelles, Festival Internazionale di Istanbul, Festival "Enescu" di Bucarest, Tivoli Festival di Copenaghen; per i più importanti teatri italiani "“Teatro alla Scala di Milano, San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Comunale di Bologna e di Firenze, Regio di Torino, Verdi di Trieste, Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona e Massimo di Palermo- e per le maggiori istituzioni concertistiche nazionali, tra le quali l'Accademia di S. Cecilia, l'Orchestra Nazionale della RAI, l'Unione Musicale di Torino, La Società del Quartetto di Milano, l'Accademia Filarmonica Romana, gli Amici della Musica di Firenze, il Festival Pianistico Internazionale "A.B. Michelangeli" di Bergamo e Brescia.
Tra le orchestre di fama mondiale con cui ha suonato ricordiamo la Gewandhaus Orchester di Lipsia e la London Philharmonic dirette da Vladimir Jurowski, la Hallé Orchestra, l'Orchestra di Montréal e la Deutsches Symphonie-Orchester dirette da Kent Nagano, la Chicago Symphony, New World Symphony, Saint Louis Symphony e Seattle Symphony dirette da Bernard Labadie. Nel 2006, con l'Orchestra Sinfonica di Milano "Giuseppe Verdi", diretta da Marko Letonja, ha effettuato una tournée in Italia per le più importanti istituzioni concertistiche, eseguendo il Concerto di Schumann e il 3° Concerto di Rachmaninov. Altri direttori con cui spesso ha collaborato sono Yves Abel, Piero Bellugi, Umberto Benedetti Michelangeli, Daniele Callegari, Aldo Ceccato, Yoram David, Gabriele Ferro, L༠Jia, Pavel Kogan, Louis Langrée, Alain Lombard, Juanjo Mena, Daniel Oren, George Pehlivanian, Zoltan Pesko, Michel Plasson, Josep Pons e Alexander Vedernikov.
Nel 2008 ha suonato con orchestra e in recital per il Mostly Mozart Festival di New York ed è stato il solista al pianoforte del grande concerto beethoveniano in Canada per i 400 anni della fondazione della città di Québec, in cui è stato proposto integralmente il programma beethoveniano del 22 dicembre 1808 a Vienna -che ebbe al pianoforte lo stesso Beethoven- con il 4° Concerto, la Fantasia op.77 e la Fantasia Corale op.80. Nella stagione 2008-2009, oltre al debutto con la Chicago Symphony "“accolto da un grandissimo successo di pubblico e di critica-, ha suonato con l'Orchestra Filarmonica di Rotterdam, l'Orchestra del Carlo Felice di Genova, del Comunale di Bologna, la Orquestra Sinfonica Brasileira di Rio de Janeiro e altre prestigiose orchestre europee e americane; è stato anche ospite della prima edizione del Reate Festival, suonando la Fantasia Corale di Beethoven nel concerto conclusivo diretto da Kent Nagano. Nella stagione 2009-2010 sarà ospite della Philadelphia Orchestra diretta da Vladimir Jurowski, tornerà a suonare con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma diretta da Kent Nagano e con l'Orchestra Verdi di Milano diretta da Xian Zhang, e suonerà con gli Stuttgarter Philharmoniker, l'O.R.T., e per numerose e prestigiose istituzioni europee e statunitensi. Nella stagione 2010-2011 sarà ospite della Orquesta Nacional de Espaà±a a Madrid e tornerà a suonare con l'Orchestra della Gewandhaus di Lipsia e l'Orchestra Verdi di Milano.
Nel dicembre 2015 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia.
Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un'importante attività cameristica e didattica; insegna al Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli, tiene masterclass presso importanti istituzioni internazionali ed è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali. Oltre alle sue registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA e l'integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto ben cinque premi internazionali, tra i quali il "Diapason d'Or".


Karolina Buras, organo

Karolina Buras wurde 1993 in Lübeck geboren und begann ihre musikalische Ausbildung im Kindesalter. Sie war neben ihrer gymnasialen Schulausbildung sechs Jahre am Institut für schulbegleitende Musikausbildung der Musikhochschule Lübeck in der Klavierklasse von Prof. Jacques Ammon sowie in der Orgelklasse von Sergej Tcherepanov eingeschrieben. 
Seit 2007 trat sie jährlich, teils mehrfach, in verschiedenen Kategorien, die das Solospiel auf Klavier und Orgel, aber auch Kammermusik und Neue Musik mit unterschiedlichen Partnern umfassen, beim Wettbewerb „Jugend musiziert“ an und wurde mehrmals mit ersten Preisen auf Bundesebene ausgezeichnet. Sie wurde 2009 und 2012 mit einem Stipendium der Marie-Luise Imbusch-Stiftung als „Anerkennung der hervorragenden Leistungen“ ausgezeichnet. Darüber hinaus wirkte sie im LandesJugendEnsemble für Neue Musik Schleswig-Holstein 2011 in Verbindung mit einer Aufnahme durch den Deutschlandfunk mit. Weitere künstlerische Impulse erhielt sie am Klavier und der Orgel in Brüssel, Kopenhagen und Freiburg im Breisgau, Unterricht von Sontraud Speidel, Stephan Imorde, Gilead Mishory und Roland Krüger.
Nach ihrem Abitur begann sie ihr Vollstudium im Bachelor of Music Klavier in der Klasse von Prof. Gerald Fauth an der Hochschule für Musik und Theater „Felix Mendelssohn Bartholdy“ Leipzig. Seit 2015 studiert sie parallel Bachelor of Music Orgel bei Universitätsorganist Daniel Beilschmidt. Von Beginn an werden ihre Studien von der Konrad-Adenauer-Stiftung gefördert. Im Studienjahr 2017/18 erhält sie ein Stipendium der Fondation Académie d’Orgue de Fribourg und studiert bei Maurizio Croci an der Haute Ecole de Musique de Lausanne in Freiburg im Üechtland.

Karolina Buras è nata nel 1993 a Lubecca e ha iniziato la sua educazione musicale durante l'infanzia. E 'stata iscritta in aggiunta alla loro formazione scolastica secondaria sei anni presso l'Istituto di istruzione scolastica musica di accompagnamento di musica di Lubecca nella classe di pianoforte del Prof. Jacques Ammon e nella classe d'organo di Sergei Tcherepanov. Dal 2007, si unì ad un anno, a volte più volte, in diverse categorie che includono performance solista al pianoforte e organo così come la musica da camera e musica contemporanea con diversi partner, "Giovani Musicisti" in concorso ed è stato premiato più volte ai primi premi a livello federale. Ha ricevuto una borsa di studio dalla Fondazione Marie-Luise Imbusch nel 2009 e 2012 come "riconoscimento dei suoi risultati eccezionali". Inoltre, è stata coinvolta nel LandesJugendEnsemble per New Music Schleswig-Holstein 2011 in concomitanza con una registrazione di Deutschlandfunk. formazione artistica ha ricevuto al pianoforte e l'organo a Bruxelles, Copenaghen e Friburgo, insegnando Sontraud Speidel, Stephan Imorde, Gilead Mishory e Roland Krueger.
Dopo il diploma di scuola superiore ha iniziato il suo studio a tempo pieno nel corso di laurea in Musica pianoforte nella classe del Prof. Gerald Fauth presso l'Accademia di Musica e Teatro "Felix Mendelssohn Bartholdy" di Lipsia. Dal 2015 studia Bachelor of Music Organ con l'organista universitario Daniel Beilschmidt. Fin dall'inizio, i loro studi sono finanziati dalla Konrad-Adenauer-Stiftung. Nell'anno accademico 2017/18 riceve una borsa di studio della Fondazione Académie d'Orgue de Fribourg e ha studiato con Maurizio Croci presso la Haute Ecole de Musique de Lausanne a Friburgo.

Ottavio Dantone, clavicembalo, direttore d'orchestra

Ottavio Dantone nella foto di Mario Mainino
Ottavio Dantone si è diplomato in organo e clavicembalo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica, dedicandosi fin dall’inizio allo studio e al costante approfondimento della musica antica, segnalandosi presto all’attenzione del pubblico e della critica.
Nel 1985 ha ottenuto il premio di basso continuo al Concorso Internazionale di Parigi e nel 1986 è stato premiato al Concorso Internazionale di Bruges (due dei concorsi di clavicembalo più importanti del mondo), primo italiano ad aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico. 
Dal 1996 è il direttore musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna, con la quale collabora già dal 1989.
Nel 1999, la prima esecuzione in tempi moderni del “Giulio Sabino” di Giuseppe Sarti ha segnato il suo debutto operistico.
Da allora affianca alla sua abituale attività di solista e leader di gruppi da camera quella ormai intensa di direttore d’orchestra, estendendo il suo repertorio all’opera e al periodo classico e romantico e accostando al repertorio più conosciuto la riscoperta di titoli meno eseguiti o in prima esecuzione moderna.
È regolarmente ospite dei più prestigiosi teatri d’opera e dei Festival internazionali più importanti del mondo.
Moltissime le registrazioni radiofoniche e televisive in Italia e all’estero, nonché quelle discografiche sia come solista che come direttore, per le quali ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti dalla critica internazionale. Dal 2003 incide regolarmente per l'etichetta britannica DECCA, nonché per l'etichetta francese Naìve.
Profondo conoscitore della prassi esecutiva, tiene regolarmente corsi di perfezionamento di clavicembalo, musica da camera, basso continuo ed improvvisazione.
Negli ultimi anni ha gradualmente affiancato alla sua intensa attività di solista e leader di gruppi da camera quella di direttore d'orchestra, estendendo il suo repertorio al periodo classico e romantico. In questa veste ha collaborato con alcune importanti orchestre ed istituzioni teatrali europee, fra le quali I Pomeriggi Musicali, ORI Orchestra della Toscana, Orchestra Haydn di Bolzano, WDR Orchester di Koeln, Società Philharmonique di Bruxelles, Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Orchestra del Teatro Real de Madrid, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia.
Nel marzo 1999 ha avuto luogo il suo debutto operistico, con la prima esecuzione moderna dell'opera Giulio Sabino di Giuseppe Sarti (di cui ha curato anche la revisione) sul podio dell'Accademia Bizantina, al Teatro Alighieri di Ravenna.
Con l'Accademia Bizantina è regolarmente ospite delle più importanti sale ed associazioni concertistiche, tra le quali Barbican Center di Londra, Konzerthaus dì Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Gite de la Musique di Parigi. Ha inaugurato la stagione 2015/2016 debuttando sul podio del Teatro Petruzzelli di Bari, in seguito ha diretto Le nozze di Figaro alla Staatsoper di Arnburgo e concerti sinfonici sul podio dell'Opera de Montpellier, dell'Orchestra Filarmonica della Scala e dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Nel corso della stagione 2014/2015 ha diretto le produzioni de Il barbiere di Siviglia ad Oviedo, Tancredi all'Opera de Lausanne e La verità in cimento all'Opernhaus di Zurigo. È tornato sul podio dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali e dell'Orchestra Haydn di Bolzano e con l'Orchestra Filarmonica della Scala a Sarajevo.
In seguito ha diretto il Messiah di Haendel con la Melbourne Symphony Orchestra e la Royal Liverpool Philharmonic, La clemenza di Tito alla Fenice di Venezia, Rinaldo al Glyndebourne Festival Opera e L'italiana in Algeri al Palau de Les Arts de Valencia.
In seguito ha diretto la Petite Messe Solennelle con la Royal Liverpool Philharmonic, Die Zauberflóte al Palau de les Artes di Valencia, Messiah di Hàndel con l'Orchestra della Rai di Torino, nonché una serie di concerti sul podio della Filarmonica del Teatro alla Scala e dei Philharmoniker Hamburg.
Ha diretto importanti produzioni, fra le quali Il viaggio a Reims, Così fan tutte e Rinaldo al Teatro alla Scala, Rinaldo al Glyndebourne Opera Festival e alla Royal Albert Hall di Londra, L'Arbore di Diana al Teatro Real di Madrid, Una cosa rara al Palau de les Arts di Valencia, L'italiana in Algeri alla Staatsoper di Berlino e all'Opera de Lausanne, Juditha Triumphans al Teatro La Fenice a Venezia, Tito Manlio al Barbican Centre di Londra e a Dortmund, Giulio Cesare all'Opera de Lausanne, Orlando e Rinaldo al Beaune Festival, Le nozze di Teti e Peleo e L'Edipo a Colono al Rossini Opera Festival di Pesare, Ascanio in Alba al Teatro Comunale di Bologna, Nina, ossia la pazza per amore di Paisiello nelle produzioni del Teatro alla Scala, del Piccolo Teatro di Milano e di Ravenna Festival, Marin Faliero al Teatro Regio di Parma. 

martedì 9 gennaio 2018

LUCILLA GIAGNONI, attrice

È sposata con un musicista, Paolo, e ha una figlia di ventun’anni, Bianca.
I suoi insegnanti sono stati Vittorio Gassman e Jeanne Moreau.
Ha lavorato con Gabriele Vacis, Marco Paolini, Eugenio Allegri, Laura Curino e anche con Luigi Squarzina, Franco Piavoli, Nicola Campogrande, Alessandro Baricco, Paola Borboni, Giuseppe Bertolucci, Katie Mitchell, Marco Balliani, Sebastiano Vassalli, Marco Ponti, Alessandro Benvenuti, Alessio Bertallot, Fabrizio Bosso, Antonella Ruggiero ecc …
Ha scritto e realizzato spettacoli sul paesaggio della risaia, TERRA d’ACQUA, NUDO SU PAESAGGIO, ATLANTE.
Gli spettacoli che raccontano al meglio la sua ricerca oggi sono:
“CHIMERA”, “VERGINE MADRE”, “BIG BANG”, “APOCALISSE”, “ECCE HOMO” e “FURIOSA MENTE”
E poi le Meditazioni “LA MISERICORDIA”, “PACEM IN TERRIS”.
Gli spettacoli sono messi in onda dalla Rai e da diverse reti televisive private.
È autrice di trasmissioni radiofoniche RAI.
Insegna narrazione e comunicazione, dalla scuola Holden alle più importanti scuole di formazione per manager.
Novarese dell’anno 2017.
Dal 2016 è direttrice artistica del Teatro Faraggiana.

Manuela Ranno, soprano, direttore d'orchestra

Delia in Viaggio a Reims
Nata a Trapani nel 1987, consegue nel 2011 la laurea in canto lirico presso il Conservatorio V.Bellini di Palermo e si perfeziona nel Biennio di Canto rinascimentale e barocco sotto la guida di Sonia Prina nello stesso Istituto. Contemporaneamente intraprende anche gli studi di Direzione d'Orchestra con il M° C. Caruso. Nel corso degli anni si è perfezionata con artisti di fama internazionale quali: M.Olivero, R.Kettelson, T.Fabbricini, B.Baglioni, R.Gazzani, V.LaScqla,, V.Terranova, E.Smit, R.Bruson, G.Bertagnolli. Recentissimo è il debutto presso il Teatro Massimo di Palermo nel ruolo di Clorinda nel Combattimento di Tancredi e Clorinda di C. Monteverdi sotto la dirczione di I. Schifarli. Inizia l'attività artistica giovanissima con la partecipazione, appena 1 Senne, al Concorso internazionale As.Li.Co dove viene scritturata per il ruolo di Ragnatela nell'opera The Fairy Queen di H.Purcell (dir. P.Bravo, reg. D.C.Colonna). Nel 2009 vince il ruolo di Cherubino ne «Le Nozze di Figaro» al Concorso «Salvatore Cicero» indetto dall'Orchestra Sinfonica Siciliana a Palermo e nel 2011 il ruolo della Prima Donna ne «Le Convenienze ed inconvenienze teatrali» al Concorso «Officina Sinfonica Siciliana». 
Si aggiudica una borsa di studio Concorso Lirico Internazionale «Ferruccio Tagliavini», Deutschlandsberg (Austria) mentre vince il 1° Premio assoluto al Concorso Voci liriche dal Mediterraneo nel dicembre 2011 e nel 2012 si aggiudica il 3° premio al Concorso Internazionale Giulio Neri. Debutta all'età di 16 anni presso l'Ente Luglio Musicale Trapanese, nell'opera «II Piccolo Spazzacamino», (reg. D. Micheletto, dir. L.Grassadonia) per poi proseguire col ruolo del Cantore nell'opera «La Rondine» (dir. S. Mercurio, reg. W. Kremer). Sempre a Trapani debutta i ruoli della Contessa e del Paggio in Rigoletto (dir. E. Boncompagni, reg.M. Znaniecki) e Gianni nell'Arca di Noè di Britten. Nel circuito lirico Lombardo (As.Li.Co.) canta La cenerentola di G.Rossini (dir. A. Ferrari, reg. S. Monti) Nel 2008 nell'opera II Gatto con gli stivali di M.Tutino debutta il ruolo della protagonista Drusilla (dir. F. Maestri, reg. M.Pezzutti), mentre a Foggia e Pescara è Lucy nel Telefono di Menotti (dir. G. Fratta). Nel 2009 è Die Schlepptragerin nell'Elektra di Strauss presso il Teatro Politeama di Palermo (dir. E.Bernet) Nel Settembre 2011 interpreta il ruolo della Prima Donna nelle Convenienze ed Inconvenienze teatrali con la regia di D.Livermore e la direzione di D.Lombardini, nel febbraio 2012 interpreta invece i ruoli di Yvette e Georgette ne La Rondine, presso il Teatro Politeama di Palermo (reg. E.Paterniti, dir. M.Colasanti). Nel mese di Giugno 2012 canta il ruolo di Lisetta nella prima rappresentazione italiana de Gli equivoci nel sembiante di A. Scarlatti presso il Teatro dei differenti di Barga (dir. C.Ipata, reg. D.Muller), in Slovenia presso l'Early Angelica nel Festival Puccini 2015 di Torre del Lago. Esegue il Requiem di W. A. Mozart sotto la direzione del M. Alberto Veronesi e partecipa al Pompei Festival 2015 nelle opere La Traviata e Nabucco sempre sotto la direzione del M. Alberto Veronesi e la regia di Enrico Stinchelli.

MANUELA RANNO, direttore d’orchestra
Conclude con Lode e Menzione d’onore gli studi di Direzione d’orchestra, sotto la guida del M° C. Caruso, presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo. Dopo aver terminato gli studi in lingue straniere, consegue nel 2011 il diploma di Canto lirico e successivamente la Laurea specialistica di Canto rinascimentale e barocco sotto la guida di Sonia Prina, con lode e menzione d’onore.
Da alcuni anni segue ormai come Assistente il M° Matteo Beltrami, partecipando in opere, tra le quali, La Traviata, Il viaggio a Reims, Turandot e Le nozze di Figaro.
Recente il debutto nella Sinfonia n° 9 di A. Dvorak presso il Conservatorio V. Bellini, e sempre a Palermo dirige lo Stabat Mater di Pergolesi e La serva padrona.
Ha ricoperto l’incarico di M° rammentatore per la stagione musicale di Arezzo Festival e Assistente direttore presso il Luglio musicale trapanese dal 2015, affiancando numerosi direttori per le opere: Don Giovanni, Rigoletto, Turandot, Falstaff, Cendrillon, Madama Butterfly, L’heure Espagnole, La voix humaine e Lucia di Lammermoor. Presso il Teatro Massimo di Palermo per la produzione di Streghe di Venezia di P. Glass.

Isidoro (detto Doro) Antonioli, tenore

Doro Antonioli (Edolo 30.IV.1929 - scomparso 1999). Tenore allievo di Grandini e Montesanto. Nel 1955 vinse il V° premio al Concorso Internazionale di canto a Bruxelles (primo fra i tenori e primo assoluto in classifica generale). 
Dotato di una voce duttile e di un'ottima intonazione cantò con vivo successo di pubblico e di critica alla Scala di Milano, Massimo di Palermo, S. Carlo di Napoli, Fenice di Venezia, Comunale di Bologna, a Torino, Genova, Firenze, Bari, Catania, Cagliari, ecc. Richiesto dai maggiori Teatri d'Europa ha avuto una intensa attività artistica: ad Atene ha avuto la scrittura di tenore d'obbligo per dieci anni, a Chicago è stato invitato da Serafin per una memorabile Aida con la Tebaldi e Gobbi. Ha un repertorio di ottanta opere teatrali. 
Nel 1965 ad Atene, dove canta sovente, interpretando il personaggio Cavaradossi nella Tosca, alla presenza dei Sovrani dì Grecia, le recensioni dei giornali locali parlano di 'Successo trionfale ( ... ) per voce di bellezza incomparabile e per perfetta interpretazione. 
La sua attività lo ha portato a nuovi successi in Germania, Belgio ed altre nazioni (1968‑70). 
Il giornale 'La Gazzetta di Parma' ha scritto: 'II tenore Doro Antonioli, di Brescia, è stato il pìù seguito. La sua squillante voce giovanile ha fatto capire il perchè di una intensa e brillante carriera ( ... ) Antonioli ha eseguito con squisita bravura alcune difficili romanze di Verdi' (1971). Nel 1972 ha ottenuto altri notevoli successi a Roma, Catanìa, Napoli (S. Carlo), Milano (Scala), Venezia, Monaco di Baviera, Colonia, ecc. 
Nel 1970 incide come protagonista UN BALLO IN MASCHERA di Giuseppe Verdi  - LP Fratelli Fabbri Editori.
Nel 1980 partecipa agli Orti di Leonardo a Milano alla messa in scena di Strehler della "Aida di Verdi " del 1897 per Banda, Burattini, Marionette e pianoforte e voci, nell'ultima  come Radames.