Il Canzoniere Grecanico Salentino è il più importante gruppo di musica popolare salentina, il primo ad essersi formato in Puglia. I suoi spettacoli sono un’esplosione di energia, passione, ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante delle le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata, la cui cifra si perde in un’affascinante dicotomia tra tradizione e modernità, che caratterizza tutta la musica del CGS. Una musica, quella popolare salentina, e in particolar modo la pizzica pizzica, che ha conosciuto negli ultimi quindici anni una vera e propria esplosione di attenzione mediatica e di interesse da parte del pubblico.
La band è guidata dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership dal padre Daniele nel 2007, e composto da Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu). Acclamato da pubblico e critica con 17 album e innumerevoli spettacoli tra Stati Uniti, Canada, Europa e Medio Oriente, il gruppo ha fatto la storia della world music italiana, venendo riconosciuto nel 2010 dal MEI come Miglior Gruppo Italiano di Musica Popolare.
Fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino è è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese, che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale, che aveva il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria Taranta. Il CGS continua a innovare e a rappresentare la musica italiana nel mondo, collaborando con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf, Fanfara Tirana, Stewart Copeland dei Police, e portando la voce di un territorio musicale che con la pizzica ha sempre manifestato la propria identità.
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sabato 20 luglio 2019
Juan Gómez ‘Chicuelo’, chitarra, flamenco
Juan Gómez ‘Chicuelo’ è uno dei maggiori esponenti contemporanei della chitarra Flamenco. Prolifico compositore, ha collaborato con artisti quali Mario Escudero, Angelita Vargas, La Tolea, Yerbabuena, Sara Baras, Adrián Galia, Belén Maya, Antonio ‘El Pipa’ e Joaquin Grilo. Ha accompagnato importanti cantanti flamenco come Enrique Morente, Miguel Poveda, Duquende, Mayte Martín, Rancapino, Chano Lobato, José Mercé, El Cigala, Potito and Carmen Linares, esibendosi in Europa, Giappone e Stati Uniti. Nel 2013 vince il Goya Award per la miglior canzone originale.
Alireza Mortazavi suonatore di Santur, mitico strumento persiano
Alireza Mortazavi, musicista e compositore iraniano, nonché maestro di santur. Considerato un musicista dotato di grande abilità nell'esecuzione delle opere della musica classica persiana, vince numerosi premi conferitigli fin dalla giovane età. Il contatto con la musica occidentale gli ha permesso di acquisire uno stile personale che si evolve verso una musica moderna e contemporanea. Dal 2001 al 2003 ha studiato musicologia a Cremona, ed ha iniziato la sua carriera concertistica in Europa. Dal 2012 è tornato a vivere in Italia.
Mohamadou Kouatè, in arte Dudù, percussioni
Mohamadou Kouatè, in arte Dudù, griot figlio di griot, custode e erede di una tradizione millenaria che ha portato in Italia, sbarcando a Messina nel 1988, musicista dalle doti eccezionali, membro stabile dal 2017 dello storico Art Ensemble of Chicago, racconta, soffia, canta, percuote e suona i suoi mille strumenti con i quali ci conduce in un viaggio alla radice dei suoni degli elementi della terra.
Houcine Ataa (Orchestra di Piazza Vittorio), sufi
Houcine Ataa nasce nel 1971 a Tunisi, da una famiglia di musicisti di lunga tradizione, è infatti suo padre a insegnargli il mestiere del canto. Sono state le navi da crociera su cui si è esibito per un periodo che, nel 1998, lo hanno portato in Italia, a Palermo, luogo in cui decide di fermarsi attratto da una cultura tanto simile alla sua. Oggi vive a Roma.
Amine e Hamza, duo, suonano rispettivamente l'oud e il qanun
Il duo tunisino, svizzero di adozione, formato dai fratelli Amine e Amza, è considerato la voce contemporanea e il volto della musica araba ed è diventato un simbolo di intercultura.
Hanno suonato in tutti i più importanti teatri del mondo arabo e in quelli del mondo ”occidentale”, dal Kennedy Center a Washington al Cully Jazz al festival di Montreux.
Amine e Hamza si sono esibiti in molte scene prestigiose in tutto il mondo, tra cui l'Arab World Institude di Parigi, la BBC, il Medina Theatre di Beirut e l'Opera del Cairo. hanno registrato e pubblicato sette album con musicisti provenienti da tutto il mondo e da diverse tradizioni musicali. Il loro ultimo progetto, The Band Beyond Borders, si tuffa ancora più in profondità in armonie moderne, groove ipnotici e sensazioni profonde, e include il clarinettista francese Blaise Ubaldini e il violinista svizzero-indiano Baiju Bhatt, nonché il bassista polacco Lukacz e il percussionista svedese Fredrik. Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music.
Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music. Suonano rispettivamente l'oud e il qanun, i due principali strumenti della musica araba classica. Fin dalla più tenera età, sono cresciuti con musica araba classica che ha permesso loro di sviluppare una vasta padronanza dei loro strumenti. Da allora si sono evoluti in diverse tradizioni musicali tra cui musica classica occidentale, jazz, flamenco, musica indiana, persiana e molti altri. Amine e Hamza sono i leader di una nuova voce nel panorama musicale arabo, ancorato alla tradizione araba classica ma aperto ai diversi stili musicali. Sono l'immagine di una nuova generazione, orgogliosi delle loro identità multiple ma aperte e tolleranti verso le altre culture.
Hanno suonato in tutti i più importanti teatri del mondo arabo e in quelli del mondo ”occidentale”, dal Kennedy Center a Washington al Cully Jazz al festival di Montreux.
Amine e Hamza si sono esibiti in molte scene prestigiose in tutto il mondo, tra cui l'Arab World Institude di Parigi, la BBC, il Medina Theatre di Beirut e l'Opera del Cairo. hanno registrato e pubblicato sette album con musicisti provenienti da tutto il mondo e da diverse tradizioni musicali. Il loro ultimo progetto, The Band Beyond Borders, si tuffa ancora più in profondità in armonie moderne, groove ipnotici e sensazioni profonde, e include il clarinettista francese Blaise Ubaldini e il violinista svizzero-indiano Baiju Bhatt, nonché il bassista polacco Lukacz e il percussionista svedese Fredrik. Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music.
Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music. Suonano rispettivamente l'oud e il qanun, i due principali strumenti della musica araba classica. Fin dalla più tenera età, sono cresciuti con musica araba classica che ha permesso loro di sviluppare una vasta padronanza dei loro strumenti. Da allora si sono evoluti in diverse tradizioni musicali tra cui musica classica occidentale, jazz, flamenco, musica indiana, persiana e molti altri. Amine e Hamza sono i leader di una nuova voce nel panorama musicale arabo, ancorato alla tradizione araba classica ma aperto ai diversi stili musicali. Sono l'immagine di una nuova generazione, orgogliosi delle loro identità multiple ma aperte e tolleranti verso le altre culture.
mercoledì 10 agosto 2011
Gens d'YS - Gruppo danze irlandesi
Gens d'YS - Gruppo danze irlandesi
Fin dal 1993 Gens d’Ys è sinonimo di danza irlandese in Italia.
Nata da un gruppo di amici della Comunità Giovanile di Busto Arsizio appassionati alle tradizioni “celtiche”, diventa presto la prima e unica accademia italiana dedicata ai balli tradizionali dell’Isola di smeraldo.
Dopo oltre diciassette anni, grazie all'apporto di nuovi elementi, alla partecipazione a lezioni tenute da insegnanti irlandesi e soprattutto a quelle di Sinead Venables, ex campionessa mondiale, Gens d’Ys è ora una realtà ramificata in tutto il territorio nazionale con nove sedi attive e molteplici collaborazioni con Istituti pubblici, privati, Associazioni e Società commerciali.
L’Accademia gode da molti anni del patrocinio dell’Ambasciata Irlandese in Italia, del Ministero della Gioventù e dal 2011 di quello dell’Ente Nazionale del Turismo Irlandese di cui è Testimonial Ufficiale.
Migliaia sono gli allievi che nel corso degli anni hanno potuto avvicinarsi alla danza irlandese grazie ai corsi e agli stage tenuti dai nostri insegnanti.
Il repertorio del Gruppo Spettacoli spazia dalle danze più tradizionali di gruppo e soliste (Ceili e Step) al nuovo stile irlandese degli show Riverdance e Lord of the Dance. Questa evoluzione poi ha portato alla creazione del musical “La Leggenda di Ys” primo, nel suo genere, in Italia.
Il legame tra tradizione e innovazione è reso possibile dalla vera passione per la danza irlandese che, a sua volta, è nutrita dall'amicizia tra i membri del gruppo spettacoli, fondamentale per l’esistenza dello stesso e dell’Accademia.
Centinaia le esibizioni in tutta Italia e all’estero con la partecipazione a numerosi festival (Celtica in Val d'Aosta, Capodanno Celtico a Milano, Meeting a Rimini, Insubria, Triskell, Fairylands, Celtival, Patavium, Trigallia, Montelago e tanti altri tra cui Bustofolk da noi organizzato).
Gens d’Ys ha ballato per, e con, gruppi di fama internazionale come gli irlandesi The Chieftains (durante la loro tournée nel 2003 e nel 2010) Altan, Dervish, Lunasa, Eileen Ivers, Beoga, Liam O'Connor, Craob Ruah, Kareen Tweed; i gallesi Mabon, gli scozzesi Tannahill Weavers, Red Hot Chilli Pipers, Skerryvore e Burach; i bretoni Sonerien Du, Carrè Manchot e Skolvan, e il galiziano Carlos Nunez. Per quanto riguarda i gruppi nazionali sarebbe più facile ricordare quelli che non abbiamo mai avuto il piacere di incontrare. Una particolare menzione è riservata alle amiche LusMor, diventate ora star internazionali, ai Polverfolk con i quali abbiamo condiviso, agli albori, tanti palcoscenici e agli Inis Fail con i quali collaboriamo da tanti anni.
Tante e varie le partecipazioni televisive sia sui canali nazionali della RAI e di Mediaset sia sulle molte televisioni locali.
Fin dal 1993 Gens d’Ys è sinonimo di danza irlandese in Italia.
Nata da un gruppo di amici della Comunità Giovanile di Busto Arsizio appassionati alle tradizioni “celtiche”, diventa presto la prima e unica accademia italiana dedicata ai balli tradizionali dell’Isola di smeraldo.
Dopo oltre diciassette anni, grazie all'apporto di nuovi elementi, alla partecipazione a lezioni tenute da insegnanti irlandesi e soprattutto a quelle di Sinead Venables, ex campionessa mondiale, Gens d’Ys è ora una realtà ramificata in tutto il territorio nazionale con nove sedi attive e molteplici collaborazioni con Istituti pubblici, privati, Associazioni e Società commerciali.
L’Accademia gode da molti anni del patrocinio dell’Ambasciata Irlandese in Italia, del Ministero della Gioventù e dal 2011 di quello dell’Ente Nazionale del Turismo Irlandese di cui è Testimonial Ufficiale.
Migliaia sono gli allievi che nel corso degli anni hanno potuto avvicinarsi alla danza irlandese grazie ai corsi e agli stage tenuti dai nostri insegnanti.
Il repertorio del Gruppo Spettacoli spazia dalle danze più tradizionali di gruppo e soliste (Ceili e Step) al nuovo stile irlandese degli show Riverdance e Lord of the Dance. Questa evoluzione poi ha portato alla creazione del musical “La Leggenda di Ys” primo, nel suo genere, in Italia.
Il legame tra tradizione e innovazione è reso possibile dalla vera passione per la danza irlandese che, a sua volta, è nutrita dall'amicizia tra i membri del gruppo spettacoli, fondamentale per l’esistenza dello stesso e dell’Accademia.
Centinaia le esibizioni in tutta Italia e all’estero con la partecipazione a numerosi festival (Celtica in Val d'Aosta, Capodanno Celtico a Milano, Meeting a Rimini, Insubria, Triskell, Fairylands, Celtival, Patavium, Trigallia, Montelago e tanti altri tra cui Bustofolk da noi organizzato).
Gens d’Ys ha ballato per, e con, gruppi di fama internazionale come gli irlandesi The Chieftains (durante la loro tournée nel 2003 e nel 2010) Altan, Dervish, Lunasa, Eileen Ivers, Beoga, Liam O'Connor, Craob Ruah, Kareen Tweed; i gallesi Mabon, gli scozzesi Tannahill Weavers, Red Hot Chilli Pipers, Skerryvore e Burach; i bretoni Sonerien Du, Carrè Manchot e Skolvan, e il galiziano Carlos Nunez. Per quanto riguarda i gruppi nazionali sarebbe più facile ricordare quelli che non abbiamo mai avuto il piacere di incontrare. Una particolare menzione è riservata alle amiche LusMor, diventate ora star internazionali, ai Polverfolk con i quali abbiamo condiviso, agli albori, tanti palcoscenici e agli Inis Fail con i quali collaboriamo da tanti anni.
Tante e varie le partecipazioni televisive sia sui canali nazionali della RAI e di Mediaset sia sulle molte televisioni locali.
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