Il duo tunisino, svizzero di adozione, formato dai fratelli Amine e Amza, è considerato la voce contemporanea e il volto della musica araba ed è diventato un simbolo di intercultura.
Hanno suonato in tutti i più importanti teatri del mondo arabo e in quelli del mondo ”occidentale”, dal Kennedy Center a Washington al Cully Jazz al festival di Montreux.
Amine e Hamza si sono esibiti in molte scene prestigiose in tutto il mondo, tra cui l'Arab World Institude di Parigi, la BBC, il Medina Theatre di Beirut e l'Opera del Cairo. hanno registrato e pubblicato sette album con musicisti provenienti da tutto il mondo e da diverse tradizioni musicali. Il loro ultimo progetto, The Band Beyond Borders, si tuffa ancora più in profondità in armonie moderne, groove ipnotici e sensazioni profonde, e include il clarinettista francese Blaise Ubaldini e il violinista svizzero-indiano Baiju Bhatt, nonché il bassista polacco Lukacz e il percussionista svedese Fredrik. Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music.
Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music. Suonano rispettivamente l'oud e il qanun, i due principali strumenti della musica araba classica. Fin dalla più tenera età, sono cresciuti con musica araba classica che ha permesso loro di sviluppare una vasta padronanza dei loro strumenti. Da allora si sono evoluti in diverse tradizioni musicali tra cui musica classica occidentale, jazz, flamenco, musica indiana, persiana e molti altri. Amine e Hamza sono i leader di una nuova voce nel panorama musicale arabo, ancorato alla tradizione araba classica ma aperto ai diversi stili musicali. Sono l'immagine di una nuova generazione, orgogliosi delle loro identità multiple ma aperte e tolleranti verso le altre culture.
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sabato 20 luglio 2019
lunedì 4 luglio 2016
Peppe Frana, oud, liuto
Nato a Salerno nel 1986, Peppe Frana si appassiona in giovane età al rock d’oltreoceano e
oltremanica, diventando presto l’incubo dei migliori insegnanti di chitarra
elettrica del circondario.
Ventenne, viene folgorato dall’interesse per le
musiche modali extraeuropee attraverso la musica di Ross Daly e intraprende lo
studio dell’oud turco e di altri cordofoni a plettro durante frequenti viaggi
in Grecia e in Turchia, dove frequenta alcuni tra i più rinomati maestri:
Yurdal Tokcan, Omer Erdogdular, Murat Aydemir, Daud Khan Sadozai, Ross Daly
stesso.
Dall’incontro con i membri dell’Ensemble Micrologus
scaturisce l’interesse per la musica del medioevo europeo e per il liuto a
plettro, di cui diventa presto uno dei più apprezzati solisti e insegnanti. Dal
2013 studia liuto medievale presso la Schola Cantorum di Basilea sotto la guida
di Crawford Young, inaugurando la sua prima esperienza di studio musicale
accademico.
È laureato con lode in filosofia presso l’Istituto Universitario L’Orientale
di Napoli. Collabora stabilmente con molteplici artisti e progetti musicali
nell’ambito della musica antica, orientale ed extracolta tra cui ricordiamo:
Ensemble Micrologus, Ensemble Calixtinus, Ensemble Exquier, La Contraclau,
Cantsiléna, Ensemble Bahar, Ross Daly, Radiodervish, Vinicio Capossela,
svolgendo una florida attività concertistica nei più prestigiosi festival
italiani e internazionali.
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