mercoledì 7 giugno 2017

AVVERTIMENTO


Associazione  CONCERTODAUTUNNO
Una scelta che non costa nulla ma un prezioso contributo per la promozione della cultura.
se volete potete sostenere il nostro lavoro con una donazione:
Donate un sostegno alle attività di CONCERTODAUTUNNO

Cari lettori, Questo sito/e-zine non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.

mercoledì 24 maggio 2017

Lorenzo Decaro, tenore

Lorenzo Decaro, tenore, ha calcato i palcoscenici di alcuni fra i più importanti teatri italiani ed europei, fra quali Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Petruzzelli di Bari, Opéra de Nice.
Ha avuto modo di collaborare con direttori dì’orchestra del calibro di Roberto Abbado, Riccardo Frizza, Nicola Luisotti, Gianandrea Noseda, Stefano Ranzani, e con registi quali Daniele Abbado, Gianfranco de Bosio, Jean Louis Grinda, Maurizio Scaparro, Graham Vick e Robert Wilson.
Il suo repertorio include i principali ruoli tenorili verdiani come Alfredo (La traviata), Duca di Mantova (Rigoletto), Riccardo (Un ballo in maschera), Ismaele (Nabucco), Radames (Aida), Arrigo (I Vespri Siciliani), nonché ruoli pucciniani come Pinkerton (Madama Butterfly), Rodolfo (La bohème), Cavaradossi (Tosca), Des Grieux (Manon Lescaut).
Nel corso della stagione 2015/16 ha cantato Macbeth (Macduff) al Teatro Comunale di Bologna, Madama Butterfly (Pinkerton) a Livorno, Lucca e Rovigo, La fanciulla del West (Dick Johnson) a Grange Park, Cavalleria Rusticana (Turiddu) a Lisbona.
Ha inaugurato la stagione 2014/15 debuttando presso il Teatro alla Scala in ben due produzioni: come cover del ruolo di Gabriele Adorno in Simon Boccanegra con la direzione di Daniel Barenboim, e come cover di Radames in Aida per la direzione di Zubin Mehta.
Nel corso della stagione 2013/14 ha interpretato Tosca al Teatro La Fenice di Venezia e alla National Opera di Bucarest, Cavalleria Rusticana al Teatro Petruzzelli in Bari e Turandot al Festival Puccini di Torre del Lago. Da segnalare inoltre le interpretazioni de La bohème (Rodolfo) presso il Maggio Musicale Fiorentino, Tosca (Cavaradossi) al Teatro Regio di Torino, Cavalleria Rusticana (Turridu) al Teatro Comunale di Bologna, Macbeth (Macduff) al Teatro Municipal di San Paolo in Brasile.
Nel corso della stagione 2016/17 ha interpetato Cavalleria Rusticana (Turiddu) all’Opéra de Toulon, Madama Butterfly (Pinkerton) a Tokyo, Kanazawa e Osaka eMédée (Jason) al Bustan Festival di Beirut.
Fra i suoi prossimi impegni, annovera Manon Lescaut (Des Grieux) nei Teatri di Lecce, Brindisi, Barletta e Foggia; Norma (Pollione) all’Opéra de Rouen ed in tournée in Oman; nonché Das Lied von der erde di Mahler con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

lunedì 15 maggio 2017

Ilario Nicotra, pianoforte

Nato in una famiglia in cui l'amore per la musica e il canto è una tradizione, ha studiato canto e composizione e si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti sotto la guida di Antonio Beltrami e Bruno Canino presso il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Si è distinto in vari concorsi pianistici. Musicista versatile suona in veste solistica, in formazioni cameristiche e sin da giovanissimo come preparatore di cantanti lirici internazionali fra i quali: Adriana Lazzarini, Ernesto Palacio, Lucia Aliberti, Maria Dragoni, Ines Salazar, Wladimiro Ganzarolli.
Dal 1995 al 1998 ha collaborato con il manager Luciano Marconi alla realizzazione della rassegna di concerti pomeridiani presentati dal Prof. Quirino Principe e ospitati presso il Teatro Nuovo di Milano, intitolati Concerti da salotto, accompagnando giovani cantanti in arie liriche, da camera e liederistiche.
Ha preparato giovani cantanti per audizioni con artisti come Luciana Serra, Renata Scotto o con direttori come Riccardo Chailly e Sir Colin Davis.
È docente presso La Scuola civica di Milano ed è stato fondatore e direttore del coro dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca dal 2002 al 2012. Dall'anno accademico 2011/12 è docente di ruolo presso il Conservatorio di Musica "Domenico Cimarosa" di Avellino. Nel Luglio 2014 è stato invitato come selezionatore di giovani musicisti e cantanti in Cina, visitando Università e Conservatori a Pechino, Wuhan, Shenyang, Chengdu, Shijiazhuang.
Vedi FOTOSERVIZIO di CONCERTODAUTUNNO:

sabato 13 maggio 2017

Martina Bortolotti. soprano

Nata a Bolzano, ha conseguito la Maturità Linguistica presso l’Istituto Marcelline di Bolzano. Corsi di livello superiore di lingua francese presso l’Université Catholique de l’Ouest ad Angers, Francia.
Diploma in Canto Lirico con Luise Gallmetzer e corsi di Lied ed Oratorio con M°Othmar Trenner presso il Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano.

Diploma Accademico di primo e secondo livello presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano in Canto Lirico con Rita Orlandi Malaspina e in Musica Vocale da Camera con Daniela Uccello col massimo dei voti.
Ha vinto inoltre una borsa di studio per L’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e per il programma Erasmus alla Hochschule Für Musik di Monaco di Baviera per le classi di Canto con MariaCavazza , Lied con Helmut Deutsch e di musica Russa, Slava ed Ebraica con Hans - Christian Hauser. Intensa partecipazione alle opere ed ai concerti organizzati dai Conservatori di Bolzano e Milano, dalla Hochschule a Monaco di Baviera e dal Teatro alla Scala sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti.
Si perfeziona sotto la guida del Maestro Vito Brunetti e del Kammersänger Oskar Hillebrandt.
Vincitrice del Concorso Paul Harris 2005 Milano e Voci Nuove Pucciniane 2008 Innsbruck, Vienna. Menzione d’Onore al Concorso Palma d’Oro. Finalista al Concorso Caruso Milano, al Concorso Citta’ di Merano e al Concorso per l’Accademia di Alto perfezionamento dell’Arena di Verona.
Concerti per il Festival di Musica Sacra e Contemporanea di Bolzano e Trento con l’Ensemble Amarida sotto la direzione del M° Stefano Ferrario, con l’ Orchestra Haydn sotto la direzione delM° Gustav Kuhn e con l'Ensemble Archi della Scala.
Molti Liederabende tra cui l’esecuzione del Ciclo "Dass wir uns in dir begegnen" a Braunschweig al Stadtmuseum dedicatole dal compositore H.W. Plate, del quale ha cantato il ruolo di Laura nella prima mondiale dell’opera contemporanea Der Misogyne in occasione del Lessingfestival, presso il Lessingtheater di Wolfenbüttel e al Stadttheater di Wolfsburg in Germania.
Serate di Beneficenza come quella in favore di The Heart of Children promossa da Pratesi e presentata da Ornella Muti a Palazzo Fiorenza Milano.
Si è esibita inoltre in Recital in Russia, Polonia, China, Corea del Sud, Uruguay, Spagna, Stati Uniti, Germania ed Austria e prossimamente in Svizzera.
Ha interpretato con successo ruoli d’opera e operetta tra i quali:
Marzelline/Fidelio Beethoven; Belinda/ Dido and Aeneas H.Purcell; Giselda/Lombardi, Gilda/Rigoletto, Violetta/ Traviata , Alice/ Falstaff G.Verdi;
Susanna/Nozze di Figaro , Pamina/Flauto Magico, Fiordiligi/Cosi Fan Tutte W.A. Mozart; Mimi e Musetta/Bohème G.Puccini; Norina/Don Pasquale Donizetti; Eugenia /Filosofo di Campagna B.Galuppi; SerpinaServa Padrona G.B.Pergolesi; Elvira / l'Italiana in Algeri G.Rossini ; Marina/Quattro Rusteghi, Wolff-Ferrari; Kristin / Julie Ph. Boesmans; Micaela/ Carmen Bizet; Hanna Glawari/Vedova Allegra F.Lehar; Sylva Varescu/ Principessa della Czarda Kalman; Gretel/ Haensel e Gretel Humperdinck, ecc.
Esibendosi in diversi Teatri tra cui :
Festpielhaus Erl Tiroler Festspiele, Teatro Coccia di Novara, Teatro alla Scala di Milano, Comunale di Bolzano, Municipale di Piacenza, Comunale di Modena, Comunale di FerraraMünchen Hofresidenz, Kempten, Isny , Teatro Nuovo di Torino, Teatro Sociale Biella , Teatro Alfieri Asti, Teatro Toselli Cuneo, Teatro dal Verme Milano, Teatro Morlacchi Perugia , Pechino: China National Museum Theatre, Tijanjin: Concert Hall e Xuzhou: Concert Hall. Aula Leopoldina (Polonia), Sala Verdi (Milano), Centro Santa Chiara (Trento), Auditorium Haydn (Bolzano), Merkin Hall, New York ecc.
Ha interpretetato la cantata scenica "Le lacrime di Geremia" di Carlo Galante al Festival di Musica Sacra di Trento e Bolzano e al Festival MITO a Milano con l'Ensemble Amarida sotto la direzione del M° Carlo Boccadoro.
E' stata invitata come soprano solista per il Requiem di Brahms al Brahmsfestival di Breslavia in Polonia diretta dal M° Jan Pogany e ha partecipato all'opera Draculette di William Maselli a New York, Merkin Hall.
E' stata invitata dal Smithsonian Museum per tenere un Recital insieme alla pianista Alina Kiryayeva all'interno della Steinway Series a Washington DC ed a New York presso la Nort Shore Public Library ed ha effettuato una Tournèe in Uruguay dove ha cantato al Teatro del SODRE di Montevideo.
Ha debuttato il ruolo di Fiordiligi nel Cosi Fan Tutte di Mozart ai Tiroler Festspiele a Erl, dove ha partecipato anche all'Oratorio di Natale di Bach sotto la direzione del M° Gustav Kuhn.a recentemente debuttato il ruolo di Adina nel Elisir d'Amore di Donizetti a Bolzano Bressanone per i Südtiroler Operettenspiele.
Prossimamente parteciperà alle Opere di Wagner: Valchiria (Gerhilde), L'Oro del Reno (Freia) e Crepuscolo degli Dei (Woglinde) presso i Tiroler Festspiele di Erl, ruoli recentemente eseguiti aShanghai in Cina sotto la direzione del M° Gustav Kuhn.
Ha cantato la prima Elfa nella "Campana Sommersa" e l'usignolo nella Bella dormente di Respighi al Teatro Lirico di Cagliari sotto la direzione del Maestro Donato Renzetti , col quale ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven a Milano e Pavia coi Pomeriggi Musicali.
Sempre con la Nona di Beethoven ha debuttato all'opera del Cairo sotto la direzione del maestro Ahmed El Saedi.

Video su You tube:

venerdì 12 maggio 2017

Camilla Meregalli, regia

Camilla Meregalli, regia. Nel 1983 frequenta il Corso di Avviamento Coreutica all’Accademia Nazionale di Danza a Roma conseguendo il diploma, ora riconosciuto dal Ministero come diploma di laurea. Partecipa agli spettacoli del complesso Ambrosiano del Balletto diretto da Walter Venditti, come ballerina solista con proprie coreografie alla rappresentazione teatrale Maschere Nude di Pirandello. Con la compagnia teatrale TSE del Teatro delle Erbe di Milano, regia di Mario Barillà, organizza lo spettacolo di danza per l’associazione Goal-Cariplo per l’inaugurazione della nuova stagione teatrale del Teatro delle Erbe a Milano, proponendo una propria coreografia. Ripropone la coreografia allo spettacolo Danza al Castello alla Sala del Rivellino a Pavia.
Insegna presso la Palestra DY&G a Milano, realizza per la scuola elementare “Pietro Micca” di Milano con i ragazzi di V classe lo spettacolo sul tema Acqua nell’ambito della partecipazione al Progetto Europeo Comenius- Elan.
Fonda insieme ad alcune colleghe l’Associazione Espressione Danza-Danza Teatro & Scuola di cui è presidente, con lo scopo di diffondere la danza nella scuola attraverso la realizzazione di progetti educativi e spettacoli di danza.
Insegna danza classica e jazz presso la Scuola di danza Delle Erbe dell’Associazione Goal-Cariplo, di cui è Direttrice.
Organizza con il patrocinio dell’Associazione Goal-Cariplo la rassegna di danza Danzainconcerto. Costituisce l’associazione culturale DAC - danza arte cultura, occupandosi della direzione didattica, dell’insegnamento della danza accademica e jazz e delle iniziative culturali riferite alla danza.
Collabora come ricercatrice di documenti storici alla rivista Chorégraphie diretta da Flavia Pappacena, edita da Di Giacomo Editore.
Coordina il progetto “Leggere per... ballare” in collaborazione con l’Orchestra Verdi di Milano, FNASD e Ater Balletto per gli spettacoli Cenerentola, Il Flauto magico e Pierino e il lupo.
Ha collaborato per la parte coreografica a due concerti dell’Ensemble laBarocca presso l’Auditorium di Milano e ha assunto la regia delle coreografie di Ballo Excelsior (2015) e Lo Schiaccianoci (2016).

Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

La Civica Scuola di Musica Claudio Abbado Nasce nel 1862. Fondata con la funzione di formare strumentisti per la Civica banda e coristi per il Teatro alla Scala, profondamente radicata sul territorio, l’istituzione, che ha sede presso la cinquecentesca Villa Simonetta, ha assunto un ruolo di prima grandezza all’interno della vita musicale e formativa milanese. È inserita inoltre in prestigiosi programmi internazionali grazie all’alta percentuale di iscritti stranieri e ai diversi gruppi stabili che si sono costituiti, spesso invitati a tenere concerti in Italia e all’estero.
Numerosissimi gli studenti che l’hanno frequentata, ora affermati professionisti: Alessio Corti, Lorenzo Ghielmi, Enrico Onofri, Emilio Pomarico, Carlo Rizzi.
Non meno importanti i docenti che si sono succeduti nel tempo e altre personalità che con la Civica hanno collaborato, come Laura Alvini, Irvine Arditti, Cathy Berberian, Bruno Bettinelli, Paolo Borciani, Chick Corea, Franco Donatoni, Hugues Dufourt, Diamanda Galas, Gérard Grisey, Petre Munteanu, Terry Riley, Charles Rosen, Salvatore Sciarrino, Karlheinz Stockhausen, Maria Tipo.

Il 17 dicembre 2012, per i 150 anni dalla fondazione, l’Orchestra e I Civici Cori della Scuola, diretti da Mario Valsecchi, hanno eseguito l’oratorio La Creazione di F. J. Haydn al Teatro Dal Verme di Milano: occasione in cui il Sindaco Giuliano Pisapia ha conferito all’istituzione l’Ambrogino d’Oro e consegnato la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. La Scuola, intitolata con cerimonia ufficiale al maestro Claudio Abbado il 21 giugno 2014, ha ottenuto nel 2013 dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca l’autorizzazione a rilasciare il titolo di Alta Formazione Artistica e Musicale di primo livello, equipollente al titolo universitario.  

Aldo Salvagno, direttore d'orchestra

Aldo Salvagno, direttore. Salernitano, si è diplomato in composizione nel 1996 al conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e si è laureato in Storia della musica nel 1995 al Dams di Bologna con il prof. Renato di Benedetto una tesi sulle sinfonie di Sostakovic.
Ha diretto tutte le principali opere del repertorio lirico da Gluck a Puccini in teatri italiani,  europei (Spagna, Germania, Ungheria, Francia, Svizzera) ed extraeuropei (Stati Uniti, Giappone, Cina e Australia)  lavorando con orchestre quali Kyoto Philarmonic Orchestra l'Adelaide Symphony Orchestra, Orchestra “Rossini” di Pesaro, West Australian Symphony Orchestra, Melbourne Opera Orchestra, Orchestra del teatro di Ekaterinburg in Russia, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra Internazionale d’Italia, Orchestra “A.Toscanini” di Parma e cantanti quali June Anderson e Roberto Scandiuzzi.
Dal 2002 lavora costantemente in Giappone, dove ha diretto numerosi concerti: da segnalare Il tabarro di Puccini e Cavalleria Rusticana di Mascagni al Loft Theatre di Nagoja nel 2002 e, successivamente, Madama Butterfly nel 2004 alla Kyoto Concert Hall. Nel 2005 ha effettuato concerti a Detroit negli Stati Uniti.
Dal 2004 al 2009 ha lavorato in Australia dove ha diretto la prima versione di Madama Butterfly, in prima assoluta per l’Australia (Melbourne, Melbourne opera, 2004); ancora Madama Butterfly e Turandot (Adelaide, State opera Of South Australia, 2006 e 2008) e La fanciulla del West (Perth, West Australian Opera, 2009).
Nel 2009 ha inaugurato la 35^ edizione del Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, dirigendo un’inedita versione di Orfeo ed Euridice di Gluck-J.C. Bach; ha diretto a Crema, in prima esecuzione in epoca moderna, Ero e Leandro di Bottesini. Di quest’ultima opera, della quale ha curato anche l’edizione della partitura, dono di recente pubblicazione il dvd ed il cd per Dynamic.
Nel 2012 ha diretto La traviata alla 27^ edizione del Festival di Massa Marittima, Lirica in Piazza; Cavalleria e Pagliacci a Irun (Spagna) dove dal 2005 è direttore principale della stagione lirica; Le Villi al Teatro di Lecco.
Nel 2013 ha diretto tra le altre cose Cenerentola in tour nei teatri dell’Emilia Romagna e a Irun in Spagna; Rigoletto al Teatro Borgatti di Cento e Teatro Consorziale di Budrio; Ernani e Le Villi al Teatro di Lecco, Luisa Miller al Teatro di Nichelino, La vedova allegra a Irun, concerti a Tokyo.
Nel 2014 tour di Madama Butterfly con l’Orchestra Rossini di Pesaro in Italia (tra cui Pesaro, Teatro Rossini) e Spagna (San Sebastian, Vitoria, Mondragon, Irun) ed Elisir d’amore. Ha diretto altresì la Petite Messe solennelle di Rossini a Cento e Don Giovanni a Lecco.
Nel 2015 ha diretto Romeo et Juliette di Gounod e Tosca a Irun in Spagna, Don Pasquale nei teatri di Budrio (Bo) e Cuneo.
Nel 2016 ha diretto Les pêcheurs des perles a Irun in Spagna, concerti lirici a Biarritz, concerti a Tokyo.
Recenti e prossimi impegni: Il trovatore (Ferrara, Castello Estense), Il barbiere di Siviglia (Irun, Spagna); Messa di Gloria di Puccini in Spagna; Le nozze di Figaro a Shanghai; Elisir d’amore (Irun, Spagna), Don Giovanni (Lyon).
Dal 2008 è direttore artistico del Concorso lirico internazionale di canto “Anselmo Colzani” e della Stagione lirica del Teatro consorziale di Budrio e dal 2015 direttore musicale del Concorso Lirico internazionale di Canto a Portofino.

È di recente pubblicazione da parte della casa editrice LIM un suo libro sulla figura e l’opera di Stefano Pavesi (La vita e l’opera di Stefano Pavesi, Lim, Lucca 2016).

giovedì 4 maggio 2017

Gennaro Cardaropoli, violino

GENNARO CARDAROPOLI, violino ha studiato con il M° Gigantino e ha continuato gli studi con il M° Pagliani. Si è classificato primo al Premio Nazionale delle Arti, indetto dal Ministero dell’Università e Ricerca Scientifica, quale miglior violinista, e il prestigioso Premio Abbado. Si è già esibito in importanti teatri e sale da concerto, quali: Salle Garnier - Opéra De Monte-Carlo, Auditorio Nacional de Musica di Madrid, Barocco Hall di Stoccolma, Ekaterinburg Opera House, Carnagie Hall di New York. Ha tenuto concerti in: Europa (Italia, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Croazia, Slovenia, Principato di Monaco, Spagna), Russia (Festival Eurasia), a Kaunas in Lituania, in Africa (Tunisi - Tunisia), in Israele (TelAviv, Gerusalemme) e negli USA (Boston, Philadelphia, New York, Washington). A Lugano ha eseguito il Concerto per violino e orchestra di Ligeti diretto dal M° Tamayo. Gennaro Cardaropoli è exclusive member of the Ambassadors iClassical Academy; frequenta il Conservatorio di Lugano nella classe del M° Pavel Berman grazie alla borsa di studio dell’Associazione Suono Vivo. Ha vinto il I° posto nella trasmissione di RAI 1 Uno Mattina in famiglia - Conservatori a Confronto e il Concorso Giorgetti organizzato dalla Filarmonica della Scala di Milano. Si è diplomato con la votazione di 10/10 più lode e menzione speciale a soli 15 anni e suona il violino Carlo Landolfi, Milano 1751, della Fondazione Pro Canale di Milano.

mercoledì 3 maggio 2017

Roberto Plano, pianoforte

Nato a Varese nel 1978, Roberto Plano si è imposto all’attenzione del mondo musicale con la vittoria del prestigioso Cleveland International Piano Competition. Quest’affermazione e i premi ottenuti all’Honens International Piano Competition e al 12mo Van Cliburn International Competition hanno segnato l’inizio di numerose tournée in tutto il Nordamerica, che lo hanno visto in recital in più di 30 Stati negli Usa e lo hanno portato a suonare negli studi delle maggiori radio americane, canadesi, inglesi e italiane.
La sua attività concertistica l’ha visto esibirsi in alcune delle più importanti sale da concerto italiane ed estere, tra le quali Sala Verdi, Teatro Dal Verme e Auditorium di Milano, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Coccia di Novara, Teatro Manzoni di Bologna, Parco della Musica, Accademia Filarmonica e Università La Sapienza di Roma, Teatro Politeama di Palermo, Teatro Bibiena di Mantova, Wigmore Hall e St. John’s Smith Square di Londra, Salle Cortot di Parigi, Gasteig e Herculessaal di Monaco di Baviera, National Concert Hall di Dublino, Severance Hall di Cleveland, Lincoln Center-Alice Tully Hall e Steinway Hall di New York, per prestigiosi festival quali - tra gli altri - il Festival Michelangeli di Brescia e Bergamo, MusicaRivaFestival, Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, lo Chopin Festival di Duszniki (Polonia), il Ravinia Festival, Gilmore International Keyboard Festival, Portland International Piano Festival (Usa), lo Stellenbosch Piano Symposium (Sudafrica) e il Bologna Festival – Grandi Interpreti.

Ha suonato come solista con prestigiose orchestre in Italia e all’estero: Archi dei Berliner Philarmoniker, Houston Symphony, RTE National Symphony Orchestra - Dublino, Konzertverein Orchestra - Vienna, Festival Strings Luzern, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, I Pomeriggi Musicali di Milano, Young Symphony Orchestra Londra, Orchestra Sinfonica di Valencia) e con noti direttori d’orchestra tra i quali Sir Neville Marriner, James Conlon, Pinchas Zuckerman, Gianluigi Gelmetti e Donato Renzetti.  
Con il pianista jazz Paolo Paliaga ha inciso un disco – Inspiration – dedicato alla fusione tra musica classica e jazz. Ha inciso per le etichette Azica, Arktos, Concerto, Sipario Dischi e Tau Records, e per la collana “Musica in Bocconi”. Al numero di febbraio 2014 del mensile Suonare News è allegato un suo cd con musiche di Chopin e Schumann. Nel luglio 2013 e nel Febbraio 2015 il mensile Amadeus gli ha dedicato la copertina allegando un Cd in cui interpreta le Sonate op. 1 di Luchesi in prima registrazione mondiale e un'antologia di musiche Scriabiniane. Sono di recente pubblicazione anche due dischi per Brilliant Classics, uno dedicato alla musica pianistica di Smetana e l'altro con i due Quintetti per pianoforte e archi di Sgambati.
Il 4 marzo 2016 è uscito il suo disco di debutto per Decca con l'incisione integrale delle Harmonies Poetiques et Religieuses di Liszt, opera che mancava nel catalogo della grande casa discografica inglese da oltre 40 anni. Il disco è già stato recensito con 5 stelle dai mensili Musica e Amadeus.  

A partire dal prossimo anno accademico sarà il primo pianista italiano chiamato a ricoprire il ruolo di titolare di una cattedra di Pianoforte di una delle università americane più prestigiose, la Boston University.

Mihaela Costea, violino

Dopo il diploma conseguito presso la Scuola d’Arte “O. Bancila” della sua città natale Iasi (Romania) e al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, ha frequentato la Scuola di Perfezionamento di Saluzzo e l'Accademia “Stauffer” di Cremona, approfondendo il repertorio solistico con Salvatore Accardo, Mariana Sirbu, Vadim Brodski, Giuseppe Prencipe e Lia Pirvu. Tra i concorsi vinti, in Romania si è aggiudicata la “Mozart Competition” e “Lira d’Oro” e in Italia, il Concorso Internazionale “Perosi” di Biella, quello di Stresa e il concorso “Un violino per sognare”. Ha fatto parte dell’Orchestra da Camera Italiana fondata da Salvatore Accardo e collaborato in qualità di spalla con l'Orchestra Filarmonica Veneta, l’Orchestra Internazionale d’Italia e l’Orchestra del San Carlo di Napoli. Dal 2000 ricopre il ruolo di primo violino di spalla e solista presso l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e la Filarmonica Arturo Toscanini; inoltre, sempre come primo violino, lavora con la London Philarmonic Orchestra, la BBC Symphony Orchestra, la Royal Philarmonic Orchestra e l’Orchestra del Teatro alla Scala.
Ha iniziato un’intensa collaborazione con l’Orchestra della Suisse Romande diretta da Charles Dutoit, che l’ha nominata docente presso l’Accademia C.I.S.M.A; tra l’altro ha insegnato anche al Lindenbaum Seoul Festival.

È stata spalla dei primi violini presso l’Orchestra Stanislavskij di Mosca e parimenti presso la Fundação Gulbenkian di Lisbona su invito di Lawrence Foster. Si è esibita con illustri musicisti: da Temirkanov a Muti, da Rostropovich, a Perlman, Maazel, Prêtre, Kremer, Previn, Conlon, Valčuha, Harding ed Anne Sophie Mutter. Nelle ultime stagioni sinfoniche si è dedicata al repertorio solistico, affrontando con successo capolavori dal repertorio barocco a romantico, nonché i Concerti per violino di Weill, Barber e Bernstein; ha affrontato anche il Concerto per violino “Red Violin” di Corigliano, che di recente ha eseguito al Teatro Verdi di Firenze. Tra le registrazioni: un dvd insieme al pianista Victor Derevianko  e, come solista, cd con l’Orchestra Internazionale di Italia e l’Orchestra Filarmonica di Latina. Nel 2010 ha ricevuto il premio “Bigonzi” come migliore spalla. Suona un violino Matteo Goffriller, 1690.

http://www.concertodautunno.it/170421-laverdi-lanzillotta/170421_laverdi-lanzillotta.htm

domenica 30 aprile 2017

Bettina Hoffmann, violoncello

Nata a Düsseldorf, studia il violoncello con Daniel Grosgurin alla Musikhochschule di Mannheim, e si perfeziona in viola da gamba sotto la guida di Wieland Kuijken. Nel 1982 si trasferisce a Firenze dove diventa membro dell'orchestra barocca Modo Antiquo e direttrice dell'ensemble medievale Modo Antiquo. Dà concerti nei maggiori festival di musica antica e teatri europei (Concertgebouw Amsterdam, Festival d‘Ambronay, Holland Festival Oude Muziek Utrecht, Tage Alter Musik Herne, Maggio Musicale Fiorentino, Amici della Musica di Firenze, Società del Quartetto di Milano, Festival van Vlaanderen, Ambraser Schloßkonzerte Innsbruck, Europäische Festwochen Passau, Regensburger Tage Alter Musik, Teatro Municipal Santiago de Chile, Festival di Beaune etc.). Incide per Deutsche Grammophon, Naïve Records, CPO, Amadeus, Opus 111, Dynamic, Brilliant Classics, Tactus etc., per una discografia che conta attualmente più di 70 cd. Nel 1997 e nel 2000, con due CD di Modo Antiquo, ottiene la nomination ai Grammy Awards. Le sue incisioni di musica medievale sono sostenute dalla Westdeutscher Rundfunk Köln (WDR). 
È autrice del volume «La viola da gamba», compendio sulla storia dello strumento apparso nel 2010 presso l'editore L'Epos, e del «Catalogo della musica solistica e cameristica per viola da gamba», uscito nel 2001 da LIM. Dedica ricerche alla storia dei suoi strumenti con articoli ed edizioni critiche pubblicati da Bärenreiter- Verlag, Istituto Italiano Antonio Vivaldi, S.P.E.S., Laaber Verlag ed altri.
Bettina Hoffmann è docente di viola da gamba al Conservatorio «Arrigo Pedrollo» di Vicenza, e docente di viola da gamba e di musica d'insieme antica alla Scuola di Musica di Fiesole. Nel 2011 ha dato vita alla Giornata Italiana della Viola da Gamba, insignita dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano della sua medaglia di rappresentanza.
È sposata con il direttore d'orchestra, compositore, disegnatore e flautista italiano Federico Maria Sardelli.

Paolo Cantamessa , violino, viola barocca e musica d’insieme antica

Paolo Cantamessa, nato nel 1972 a Torino, si è diplomato nel 1994 al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino nella classe del Prof. Sergio Lamberto. Tra il 1992 e il 1995 ha studiato Composizione al Conservatorio di Torino con il Prof. Mario Lamberto.
Dal 1994 al 1998 è stato membro dell’Orchestra Filarmonica di Torino.
Diplomato con il massimo dei voti nel 1998 alla Scuola Civica di Milano (dipartimento di musica antica) nella classe del Prof. Enrico Gatti, ha vinto il premio Ferrari per il miglior diploma dell’anno; nel 1999 e 2000 ha collaborato come insegnante nella stessa Scuola Civica di Milano Tra il 1998 e il 2000 ha completato la sua preparazione frequentando il corso di perfezionamento al Koninklijk Conservatorium di Brussel presso la classe del Maestro Sigiswald Kuijken tenendo nel frattempo seminari di violino barocco presso l’”Accademia degli Imperfetti” di Pescara e presso l’”Accademia del Ricercare” di Piancerreto. Nel 2001 è stato assistente del Maestro Enrico Gatti durante i corsi di Musica Antica di Urbino e negli anni 2001-2002-2003 ha tenuto seminari di violino barocco al Conservatorio G. Verdi di Torino. Suona regolarmente con Cappella della Pietà dei Turchini di Napoli (Antonio Florio) e Les Talens Lyriques di Parigi (Cristoph Rousset). Suona inoltre con Accademia Montis Regalis di Mondovì (Torino, Alessandro de Marchi), Modo Antiquo di Firenze (Federico Maria Sardelli), Ensemble Aurora (Enrico Gatti), Divino Sospiro (Portogallo), Accademia Bizantina di Ravenna (Ottavio Dantone), Il Pomo d’oro (Riccardo Minasi), Accademia Hermans (Fabio Ciofini), Accademia Degli Astrusi (Federico Ferri). Ha inciso numerosi dischi per le case discografiche : Tactus, Musica e Immagine, EMI Classic, Opus 111, Arcana, Amadeus, Agorà e Stradivarius. Dal 2000 al 2004 è stato membro del Quartetto Classico Regalis vincitore del Premio Bonporti di Rovereto(TN) 2001. Con il quartetto ha condiviso l’esperienza della prassi esecutiva nella musica antica con specialisti quali C.Hogwood, T. Koopman, J. Savall, S. e B. Kuijken, C. Rousset, A. Bylsma, R. Goebel, C. Banchini, L. Mangiocavallo, E. Gatti, M. Hugett, L. van Dael e altri. Ha partecipato alle rassegne “Piemonte in Musica”, al “Festival dei Saraceni” di Saluzzo e nel 2001 a “Storia del sonar a quattro” organizzata dagli Amici della Musica di Venezia in collaborazione con l’Università Cà Foscari. Sempre in quartetto ha vinto il secondo premio (primo non assegnato) alla VI edizione del Concorso Internazionale di interpretazione musicale su strumenti originali “Premio Bonporti” 2001 di Rovereto. Ha tenuto una serie di concerti in importanti festivals italiani Napoli – Cappella della Pietà dei Turchini, Bologna – Accademia Filarmonica, Padova – Amici della Musica, Cosenza – ass. Universitaria dei Concerti) partecipando inoltre a una tournèe in USA per la Cambridge Society of Early Music di Boston e, con l’invito di Rai-Radiotre a un concerto in diretta nazionale nella prestigiosa Cappella Paolina del Quirinale.
Tra le ultime docenze ha tenuto un masterclass per Rencontres Baroques de Montfrin. Suona un violino Sebastian Klotz originale – 1742.

Raffaele Tiseo, violino

Raffaele Tiseo,  si è diplomato brillantemente in Violino ed in Composizione presso il Conservatorio di Benevento, ha svolto sin da giovanissimo intensa attività artistica, collaborando con importanti istituzioni orchestrali tenendo numerosi concerti nelle maggiori città italiane ed estere: Tunisi (Teatro Romano di Cartagine), Vienna, Praga, Bratislava, Bonn, Budapest, Helsinki.
Perfezionatosi nello studio del violino barocco con Enrico Gatti e Chiara Banchini, fa parte dell’ensemble Le Musiche da Camera, con cui svolge attività di ricerca sulla musica vocale e strumentale del ‘700 napoletano. Nel 1997 è stato violino solista dell’ensemble barocco “L’Armonico Tributo” diretto da Bruno Re, in una serie di concerti tenuti dal controtenore Alessandro Carmignani. Ha inciso a Toulon (Francia), per l’etichetta discografica CANTUS il CD SCHJARAZULA MARAZULA - Danze Italiane del Rinascimento con il gruppo Musica Antiqua Toulon diretto da Christiane Mendoze. Con l’ensemble Il Rossignolo ha registrato – su strumenti d’epoca – un CD per l’etichetta Tactus.
Ha seguito  i corsi di direzione d’orchestra di Alfonso Saura Llacer ed ha diretto l’Orchestra dell’Accademia di Tirana, l’Orchestra dei Balcani, l’Orchestra del Mediterraneo, l’Orchestra Artace, l’Orchestra Ars Nova. 
Nell’ottobre ‘99 è stato in Romania quale Direttore ospite presso la Filarmonica di Stato “Ion Dumitrescu” di Rimnicu Valcea, collaborando tra l’altro con il celebre violinista Gabriel Croitoru. E’ stato inoltre il primo direttore d’orchestra ad esibirsi a Pristina (Kosovo) dopo dieci anni ed i noti eventi bellici, per due concerti sinfonici finanziati dall’ONU e dall’USAID. Nell’occasione ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Tirana: tra i solisti,Venera Mehmedagaj-­Kajtazi ed il sassofonista statunitense Patrick Meighan.
Dal ‘96 lavora, in qualità di compositore ed orchestratore, con la casa discografica Arkadia (etich. AGORA’) per la quale ha realizzato le orchestrazioni del disco Momenti del Novecento con il basso Simone Alaimo e del disco C.A. Bixio - Songs col tenore Ernesto Palacio e il pianista Francesco Libetta.  Ha recentemente realizzato apprezzate orchestrazioni per Katia Ricciarelli. 
Nella stagione 99/2000 è stato violino solista ne “ La Tempesta” di W. Shakespeare, regìa di Giorgio Barberio Corsetti con Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Silvio Orlando e musiche composte da Daniel Bakalov. Dopo il debutto al Festival di Avignone (Francia),lo spettacolo ha trionfato nei maggiori teatri italiani, tra cui l’Argentina di Roma, La Pergola di Firenze, lo Strehler di Milano. Ha inoltre collaborato con Luigi De Filippo per le musiche di scena di “Un ragazzo di campagna” ed è in procinto di partecipare – quale violino solista – alla tournée de “Le metamorfosi di un suonatore ambulante”. Componente dell’Ensemble Heliopolis, ha con esso tenuto tournée teatrali e musicali e partecipato al Festival “Italy in the World” nei teatri di S. Francisco e Los Angeles, nonché arrangiato per quartetto d’archi i brani dello spettacolo Serenate (prima al Festival Città Spettacolo 2000, direzione artistica di Maurizio Costanzo). Nel ‘97 ha collaborato con Marco Zurzolo, come arrangiatore ed esecutore, per la colonna sonora del film Polvere di Napoli di Antonio Capuano. Nel 1998 ha composto – su testo di G. Del Piano - la favola musicale per voce recitante ed Orchestra sinfonica “Le due sorelle”, su materiali di tradizione sannita. 
Dal 1995 al ’98 è stato Primo violino (spalla) e Maestro collaboratore dell’Orchestra ritmo-sinfonica del BENgio Festival. Musicista eclettico, possiede ed utilizza violini elettrici e MIDI sia a 4 che a 5 corde ed è violinista del gruppo Highland Paddies (musica irlandese); inoltre, suona jazz con il quartetto String & Drum da lui fondato e diretto. 

Luigi Lo Cascio, attore


Luigi Lo Cascio è uno degli artisti italiani più amati da pubblico e critica. 
Nato a Palermo nel 1967 frequenta per due anni la Facoltà di Medicina e mentre studia per diventare psichiatra il teatro entra netta sua vita a poco a poco, quasi per caso. Si esibisce nelle piazze, in Italia e in Europa, con un gruppo di amici portando spettacoli di teatro di strada, cabaret e pantomime: proprio in una di queste occasioni gli viene offerto un provino con Federico Tiezzi per una piccola parte in Aspettando Godot di Samuel Beckett. E così nel 1989, ancora studente della Facoltà di Medicina, durante le prove e ta tournée di Aspettando Godot, recitando nei più grandi teatri italiani, Luigi decide di seguire la fascinazione del teatro che irrompe nella sua vita trasformando le sue ambizioni. Il suo talento è subito confermato dal superamento dell'esame di ammissione all'Accademia di Arte Drammatica Silvio D'Amico dove presenta un brano di Petrolini. Dopo un triennio di intenso studio con grandi maestri, tra cui Luca Ronconi, Mario Ferrerò e Giuseppe Manzan, si diploma nel 1992 in qualità di attore con un saggio sull'Amleto curato da Orazio Costa.
Una carriera teatrale intensa e brillante attende Luigi Lo Cascio portandolo fin da subito a lavorare stabilmente sulle scene, diretto da grandi nomi come Elio De Capitani (1990, La sposa di Messina), Giuseppe Patroni Griffi (1992, La signora delle Camelie), Roberto Guicciardini (1993, La morte di Empedocle 1994, Coriolano; 1997, La figlia dell'aria; 1999, Il figlio di Pulcinella), Carlo Cecchi (1999, Amieto e Sogno di una notte d'estate), Luca Ronconi (2006, Il silenzio dei comunisti, con cui ottiene il Premio UBU come Migliore Attore dell'anno), Vincenzo Pirrotta (2009, Diceria dell'Untore), Federico Tiezzi (2016, Questa sera si recita a soggetto). 
Il suo esordio cinematografico avviene nel 2000 con Marco Tullio Giordana che lo sceglie come protagonista per I cento passi, film accorato ed intenso: Luigi Lo Cascio con la sua perfetta interpretazione di Peppino Impastato vince il David di Donatelle come Migliore Attore Protagonista, il Globo d'Oro Premio Migliore Attore Rivelazione, il Premio Saint Vincent-Grolle d'Oro Migliore Attore e la Nomination Nastri d'Argento come Migliore Attore Protagonista.
L'anno successivo interpreta il protagonista di Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni accanto a Sandra Ceccarelli vincendo alla Biennale di Venezia il Premio Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Maschile e il Premio Pasinetti, ottiene inoltre due Nomination, una all'European Film Awards come Migliore Attore e una al David di Donatello come Migliore Attore Protagonista.
Nel 2002 fa parte del cast di Il più bel giorno della mia vita di Cristina Comencini dove interpreta Claudio, il figlio gay che reprime la sua sessualità alla famiglia, composta dalla madre Virna Lisi e dalle sorelle Margherita Buy e Sandra Ceccarelli. Nel 2003 torna ad essere diretto da Marco Tullio Giordana in quello che è considerato il suo capolavoro: un film originariamente creato per la tv italiana e che sarà distribuito anche nelle sale: La Meglio Gioventù. Inserito in un cast di nomi eccezionali, calatosi perfettamente nel ruolo di uno psichiatra, Luigi Lo Cascio vince le Nominations come Migliore Attore Protagonista al David di Donatello e all'European Film Award, confermandosi uno degli attori più amati dal pubblico italiano. In televisione oltre a La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana, nel 2010 è nel cast di Il sogno del maratoneta di Leone Pompucci e nel 2013 di Il bambino cattivo di Pupi Avati.
Nel cinema è stato poi diretto da Alessandro Piva, Mio cognato (2003), Marco Bellocchio Buongiorno notte (2003), Eros Paglietti Occhi di cristallo (2004), Giuseppe Piccioni La vita che vorrei (2004, Premio Golden Graal come Migliore Attore Drammatico), Cristina Comencini La bestia nel cuore (2005, Premio Golden Graal come Migliore Attore Drammatico), Roberta Torre Mare Nero (2006), Andrea Porporati Il dolce e l'amaro (2006). 
Nel 2005 Lo Cascio raccoglie nuovamente la sfida del teatro - da cui aveva iniziato a percorrere la propria parabola artistica - e porta sul palcoscenico un testo complesso e dal fascino misterioso, Nella tana, monologo teatrale che nasce da uno degli ultimi racconti di Kafka, un capolavoro letterario senza tempo che Luigi riscrive, dirige e interpreta come unico protagonista. Nella tana ottiene il Premio Nazionale della Critica 2006.
Due anni dopo con La caccia Lo Cascio rivisita Le Baccanti di Euripide donando anche a questo testo una cifra stilistica propria, una rilettura del classico che pur non tradendo l'intreccio e i temi portanti dell'opera li riattraversa e ne rinnova lo spirito e i molteplici sensi attraverso una partitura scenica che impiega una dinamica varietà di linguaggi espressivi. La caccia riceve il Premio Biglietto d'oro del Teatro come miglior spettacolo per il teatro di ricerca del 2008, il Premio Nazionale della Critica e Luigi Lo Cascio ottiene il Premio Histrio all'lnterpretazione 2008. 
Nel 2008 torna al cinema diretto da Spike Lee Miracle at St.Anna (2008), Giuseppe Tornatore Baari'a (2009), Pupi Avati Gli amici del bar Margherita (2009), Mario Martene Noi credevamo(2010). Nel 2012, insieme ad un cast tutto italiano, che comprende Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Michela Cescon e Laura Chiatti, partecipa al film Romanzo di una strage, nel quale viene diretto ancora una volta da Marco Tullio Giordana.
E ancora viene diretto da Stijn Coninx Marina (2013), Paolo Vini Il Capitale Umano (2014), Ivano de Matteo Inostri ragazzi (2014, Nastri d'Argento Nomination Migliore Attore Non Protagonista), Francesca Archibugi Il nome del figlio(2015, David di Donatello Nomination Migliore Attore Non Protagonista), Paola Tripodi e Marcelle Fonte Asino che vola (2015).
Nel 2013 ha scritto, diretto e interpretato La città ideale, un film dalle tinte pirandelliane che intreccia il fondamentalismo ecologico alle storture cupamente avvolgenti della giustizia italiana: La città ideale viene nominato Migliore Film Italiano alla Biennale di Venezia del 2013. Nel 2014 Luigi Lo Cascio presenta in teatro la sua versione di Otello, da lui riscritto in lingua siciliana. Regista e attore nel ruolo di Iago, accanto a Vincenzo Pirrotta (Otello), colloca la vicenda a tragedia avvenuta, dando una nuova versione del gesto omicida.
Nel 2015 dirige e interpreta l'opera teatrale Il sole e gli sguardi indagando sulla relazione intima e sociale che emerge dal corpus poetico di Pasolini, fino alla sua forte e profetica posizione pubblica, il tutto con con percorso di ricerca multidisciplinare che spazia dalla drammaturgia alla scrittura scenica con l'impiego dei linguaggi delle arti visive, L'animazione, il video.

https://concertodautunno.blogspot.it/2010/03/20100324-la-caccia-di-lo-cascio.html?m=0
http://www.concertodautunno.it/2011-ed/110330-cine-credevamo.pdf

Modo Antiquo, orchestra barocca

Ensemble Barocco MODO ANTIQUO
Fondata da Federico Maria Sardelli nel 1987, l'Orchestra Barocca Modo Antiquo unisce musicisti dotati di grandi capacità, gusto per il virtuosismo strumentale e profonda conoscenza dei linguaggi e delle prassi esecutive storiche.
Caratterizzata per uno specifico approccio alla musica barocca italiana ed a Vivaldi in particolare, Modo Antiquo si è affermata come una delle orchestre più dinamiche e dotate. Sotto la bacchetta di Federico Maria Sardelli è regolarmente invitata nei maggiori festival e nelle più illustri sale da concerto. La sua discografia conta più di quaranta titoli, fra cui si trovano molte prime registrazioni mondiali, come l'integrale delle Cantate e dei concerti per traversiere di Vivaldi, la ricostruzione dei Concerti Grossi di Gorelli con strumenti a fiato aggiuntivi, i Concerti di Parigi di Vivaldi, e molti altri titoli. Modo Antiquo è l'unico gruppo barocco che ha ricevuto ben due nomination ai Grammy Awards: la prima per il disco Vivaldi, Concerti per molti istromenti.
votato quale uno dei migliori CD del mondo nel 1997; la seconda nel 2000 per i Concerti Grossi Op. VI di Corelli. Modo Antiquo è protagonista della rinascita dell'opera vivaldiana dei nostri tempi: sue sono le prime registrazioni e rappresentazioni delle opere Arsilda Regina di Ponto, T'ito Mando, Orlando Furioso e Atenaide, Orlando Furioso 7774. Nel 2005 ha eseguito al De Doelen Concertgebouw di Rotterdam la prima mondiale di Motezuma, riscoperto dopo 270 anni, mentre nel 2012 ha eseguito la prima mondiale del nuovo Orlando vivaldiano, inciso per NaVve.
Modo Antiquo è uno degli ensemble di punta dell'etichetta francese Naì've, per la quale ha registrato numerosi CD (l'opera Atenaide, i Concerti di sfida con Anton Steck, una monografia con Anna Caterina Antonacci, Arie d'opera inedite, Vivaldi new discoveries, eie.}. Modo Antiquo incide inoltre per Deutsche Grammophon, con cui ha recentemente realizzato una fortunata antologia di arie d'opera di Haendel.

Federico Maria Sardelli, flauto, direzione

Federico Maria Sardelli fonda nel 1984 l'orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore, presente nei maggiori festival di musica antica. È ospite delle maggiori sale d'Europa, come il Concertgebouw di Amsterdam o il Théàtre des Champs-Elysées di Parigi. Federico Maria Sardelli è direttore principale ospite dell'Orchestra Filarmonica di Torino. È invitato come direttore in numerose altre orchestre, come il Gewandhaus di Lipsia, la Staatskapelle Halle, la Kammerakademie Potsdam, la Real Filarmonia de Galicia, il Maggio Musicale Fiorentino, l'orchestra della Fondazione arena di Verona, l'Orchestra da Camera di Mantova, l'orchestra dei Pomeriggi Musicali.
La sua ricostruzione e prima incisione dei Concerti Grossi op. VI di Corelli con strumenti a fiato ha costituito un evento nel panorama della musica antica. Nel Febbraio del 1997 ha ricevuto a New York, per il suo disco Vivaldi, Concerti per molti Stromenti, la nomination ai Grammy Awards, il massimo riconoscimento per l'attività discografica; nel 2000 una seconda nomination è giunta a premiare la sua ricostruzione dei Concerti Grossi di Corelli.
Federico Maria Sardelli è un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano dei nostri tempi: sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite. Le sue incisioni discografiche sono sostenute dalla West-deutscher Rundfunk Kòln (WDR). Nel 2005, presso il Concertgebouw di Rotterdam, ha diretto la prima mondiale dell'opera Motezuma di Vivaldi, riscoperta dopo 270 anni. Nel 2006 ha diretto la prima ripresa mondiale dell'opera L'Atenaide di Vivaldi al Teatro della Pergola di Firenze. Nel 2007 è stato direttore principale dell'Haendel Festspiele di Halle, dove ha diretto l'opera Ariodante. Nel 2009 ha diretto ed inciso la prima mondiale del Modo alla Rovescia di Salieri, nel 2010 il Giasone di Francesco Cavalli alla Vlaamse Opera e l'Alcina di Handel al Teatro Municipal di Santiago del Cile, nel 2011 il Ritorno di Ulisse in Patria.
Nel 2012 ha inciso in prima mondiale le ultime 8 scoperte vivaldiane (New Discoveries II, Naì've) e diretto in prima mondiale il nuovo Orlando Furioso di Vivaldi da lui riscoperto e ricostruito (Festival di Beaune, disco Naì've). È membro del comitato scientifico dell'Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione G. Cini di Venezia, per il quale ha pubblicato il volume La musica per flauto di Antonio Vivai-di (Olschki, 2002) che è stato tradotto in inglese da Michael Talbot (Ashgate, 2007). Sempre per conto dell'Istituto ha creato e dirige la collana di musiche in facsimile «Vivaldiana», edita da SPES. 
Numerosissime sono le sue pubblicazioni musicali e musicologiche, edite da Bà'renreiter, Ricordi, SPES, Fondazione G. Cini. Nel luglio 2007 Peter Ryom lo ha incaricato di continuare la sua monumentale opera di catalogaziene della musica di Antonio Vivaldi e da quel momento Federico Maria Sardelli è il responsabile del Vivaldi Werkverzeich-nis(RV).
Il 28 novembre 2009 la Regione Torscana lo ha insignito, «per l'eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti», della sua più alta onorificenza, il Gonfalone d'Argento. Nel 2012 è apparso il suo Catalogo delle concordanze musicali vivaldiane (Fondaz. G. Cini/Olschki). 
Ha al suo attivo più di quaranta incisioni discografiche, sempre in veste direttore e di solista. Federico Maria Sardelli è anche pittore, incisore ed autore satirico; ma questa è un'altra storia.

sabato 22 aprile 2017

Giovanni Gorelli, pianoforte

Giovanni Gorelli, pianoforte on the net

Il pianista italiano, che attualmente vive a Parigi, prosegue a creare le sue musiche per la platea dell'intero mondo web realizzando una serie di sei movimenti che qui sono raccolti come "improvvisazioni in suite".
















PRELUDE





COLORED TIME



FLYING NOTES



THOUGHTS IN KEYS



RED AND WHITE



RYTHMED TRILLE




CURRICULUM 
EVENTI 





venerdì 21 aprile 2017

ORCHESTRA A PLETTRO CITTÀ DI MILANO

Associata alla Federazione Mandolinistia Italiana
Affiliata al CRAL del Comune di Milano
Direttore Augusto Scibilia
L'Orchestra a plettro Città di Milano ha appena celebrato il 50° anno di attività, essendosi costituita nel 1960 in seguito alla fusione di due vecchie e valorose orchestre milanesi: l'Accademia Mandolinistica di Milano e il Circolo Mandolinistico Rinaldi, eredi di formazioni musicali che dalla fine del 1800 tenevano alta la tradizione mandolinistica milanese.
Nel 1960 il M° Goliardo Bernardi assume la direzione della neonata Orchestra e con grande maestria e passione la conduce fino al 1997. In questi anni la dirige in centinaia di concerti eseguiti in Italia ed Europa. Trascrive centinaia di pezzi classici, folkloristici e mandolinistici che ancora oggi fanno parte del repertorio eseguito dall'Orchestra.
L'Orchestra sotto la sua guida esegue anche registrazioni per la RAI, per radio italiane e tedesche, incide musiche da film e produce alcuni dischi di notevole qualità. I solisti dell'Orchestra vengono chiamati alla Scala per affiancare l'Orchestra scaligera in alcune opere dove è richiesta la presenza di strumenti a plettro.
Nel 1997 la bacchetta passa nelle mani del M" Roberto Fenini. Con grande forza e dedizione risolleva l'Orchestra da una grave crisi e crea una impostazione più moderna nelle esecuzioni trascrivendo e proponendo nelle sale nuovi brani di grande attualità e interesse. Alla sua scomparsa sostituito dal M° Marco Doni e poi dal M° Achille Bocus.
Nel 1999 alcuni esecutori dell'attuale formazione fondano l'Associazione culturale senza scopo di lucro denominata "Orchestra a plettro Città di Milano", con lo scopo di salvaguardare la tradizione del mandolino.
Dal 2008 alla guida dell'Orchestra sono gli attuali direttori M° Augusto Scibilia e M" Piero Lisci che, con la loro professionalità, hanno portato al massimo grado il livello esecutivo dell'Orchestra, che colpisce il cuore e i sensi di chi ascolta le interpretazioni di questi appassionati musicisti.
§otto la loro direzione è stato inciso l'ultimo CD dell'Orchestra, dedicato al tema della Danza e commemorativo del 50° anniversario, contenente alcune musiche presentate nel concerto di oggi.

martedì 18 aprile 2017

Fazil Say, pianoforte

Fazil Say Con il suo straordinario talento, da più di 25 anni Say cattura l’attenzione di critica e pubblico. I concerti di questo artista sono qualcosa di diverso dal solito: più diretti, più aperti, più eccitanti; in breve arrivano direttamente al cuore. E queste sono le caratteristiche che colpirono il compositore Aribert Reimann, in visita ad Ankara nel 1986.
Say ha studiato con Mithat Fenmen, a sua volta allievo di Cortot Fenmen: affascinato dallo straordinario talento naturale del suo giovane allievo, lo spinse a improvvisare regolarmente su temi quotidiani, ed è probabilmente questo esercizio che ha fatto di Say il pianista e compositore che è oggi. Come compositore, ha avuto commissioni, tra gli altri, dal Festival di Salisburgo, dalla WDR di Colonia, dalla Konzerthaus di Darmstad tra gli altri.
Dopo gli studi con Fenmen, Say si è perfezionato con David Levine, prima a Düsseldorf e poi a Berlino, costruendo così le basi di una solida formazione classica che gli ha visto assegnare nel 1994 il primo premio al Concorso Internazionale Young Concert Artists. Da allora Say suona in tutto il mondo, con le più importanti orchestre e direttori e nelle più famose sale da concerto, non trascurando la musica da camera: ha collaborato, tra gli altri, con Patricia Kopatchinskaia, Maxim Vengerov, Nicolas Altstaedt.
E’ stato artista in residence alla Konzerthaus di Dortmund, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival dello Schleswig Holstein, poi ancora a Parigi, Tokyo, Merano, Amburgo, Istanbul, alla Hessischer Rundfunk di Francoforte, al Festival di Rheingau. Nell’aprile 2015 ha suonato alla Carnegie Hall di New York con la Orpheus Chamber Orchestra, con la quale ha poi fatto una lunga tournée europea. Nella stagione 2015/16 è stato artista in residence alla Alte Oper di Francoforte e a Zurigo.
Le incisioni di Say hanno ricevuto numerosi premi discografici internazionali. Dal 2016 è artista esclusivo della Warner.

Jessica Cottis, direttore

Australiana di nascita e con doppia cittadinanza australiana e britannica, figura carismatica sul podio, trasmette dinamismo, intensità, rigore intellettuale e chiarezza interpretativa. Molto richiesta come direttore ospite nelle sale di tutto il mondo, tra le sue recenti collaborazioni sono da segnalare quelle con Sydney Symphony Orchestra, London Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra, Orchestra of the Royal Opera House, BBC National Orchestra of Wales, BBC Concert Orchestra, Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, RTV Slovenia Symphony Orchestra, Bit20 Ensemble Bergen, Queensland and Adelaide Symphony Orchestras, New Zealand Symphony Orchestra, National Youth Orchestra of Great Britain, oltre a registrazioni con BBC Scottish Symphony Orchestra.
Nel 2016 ha debuttato alla Royal Albert Hall per i BBC Proms.
La sua carriera internazionale ha preso slancio grazie alla stretta collaborazione con illustri esponenti del mondo musicale, tra cui Vladimir Ashkenazy, Charles Dutoit e Donald Runnicles. Dal 2009 al 2011 è stata “First Fellow” di direzione al Royal Conservatoire of Scotland e Direttore assistente alla BBC Scottish Symphony Orchestra, mentre dal 2012 al 2014 è stata Direttore assistente della Sydney Symphony Orchestra, dove ha diretto oltre trenta concerti all’anno.
Nel 2014 Jessica Cottis è stata nominata direttore principale della Glasgow New Music Expedition.
Jessica Cottis è diplomata in Organo, Pianoforte e Musicologia alla Australian National University. Nel luglio 2009 riceve alcuni riconoscimenti di direzione d’orchestra e, parallelamente, viene ingaggiata dalla BBC e nominata “Manson Fellow” in Composizione alla Royal Academy of Music. In anni recenti, Jessica Cottis è diventata una assidua collaboratrice dei programmi radiofonici e televisivi della BBC.  
Nel 2015 è nominata Membro Associato della Royal Academy of Music (ARAM), riconoscimento onorario per gli ex studenti che hanno dato contributi significativi alla professione musicale. Vive tra Glasgow e Londra.