martedì 1 gennaio 2019

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martedì 19 giugno 2018

Les Talens Lyriques

L’ensemble di musica strumentale e vocale Les Talens Lyriques è stato creato nel 1991 da Christophe Rousset, il quale scelse il nome della formazione in riferimento al sottotitolo di un’opera di Rameau Les Fêtes d’Hébé (1739). Egli testimonia così la sua attrazione verso l’Europa musicale del XVII e XVIII secolo, che contribuisce a far scoprire con fortuna. Les Talens Lyriques si consacrano, attraverso l’uso di strumenti d’epoca, all’interpretazione di un vario repertorio comprendente la riscoperta degli spartiti e dei compositori meno conosciuti o dimenticati (Antigona di Traetta, Armida Abbandonata di Jommelli) e i grandi capolavori del repertorio (Alcina di Händel o Il ratto del serraglio di Mozart) sino a spingersi alle porte del romanticismo con le opere di Gluck e Cherubini. L’attenzione per l’opera è parallela all’esplorazione di altre forme musicali francesi della stessa epoca (il mottetto, il madrigale, le cantate e le arie d’amore), come pure del repertorio sacro con molte prime esecuzioni in tempi moderni.
La discografia dei Talens Lyriques comprende grandi successi incisi da Decca, Fnac Music, Auvidis, e Virgin Classics. Nel 1994, la formazione ha realizzato la colonna sonora del film Farinelli il Castrato.
La bravura dell’ensemble è stata ricompensata nel 2001 con il conseguimento della Victoire de la Musique Classique, ma moltissimi sono i premi discografici ricevuti in questi venti anni di attività.
Les Talens Lyriques sono sostenuti dal Ministro della Cultura e della Comunicazione, dalla città di Parigi e dalla Fondazione Annenberg; sono altresì membri della FEVIS e della PROFEVIS (Federazione e sindacato delle formazioni vocali e strumentali specializzate).

Soprano Sandrine Piau
Contralto Christopher Lowrey
Violini I Gilone Gaubert-Jacques, Josef Žák, Josépha Jégard, Karine Crocquenoy, Christophe Robert
Violini II Charlotte Grattard, Yuki Koike, Jean-Marc Haddad, Bérengère Maillard, Roldán Bernabé-Carrión
Viole Stefano Marcocchi, Delphine Grimbert
Violoncelli Emmanuel Jacques, Jérôme Huille, Marjolaine Cambon
Contrabasso Gautier Blondel
Clavicembalo e organo Stéphane Fuget
Direzione Christophe Rousset

Christopher Lowrey, contralto

Christopher Lowrey, originario degli Stati Uniti, è laureato con lode alla Brown University, all’Università di Cambridge e al Royal College of Music International Opera School.
Ha lavorato con illustri direttori come William Christie, Vladimir Jurowski, Laurence Cummings, Richard Egarr, Christian Curnyn, Stephen Layton, Masaaki Suzuki, Martin Pearlman, Leonardo García Alarcón, Christopher Moulds, Paul Agnew, David Bates, Roberto Abbado ed Erin Helyard, esibendosi in tutta Europa, Stati Uniti e Australia con molti ensemble di spicco.
I suoi recenti ruoli includono Amleto di Brett Dean (Guildenstern) per Glyndebourrne Festival, Saul di Händel (David) per l’Adelaide Festival, Theodora di Händel (Didymus) con Pinchgut Opera, Sogno di una notte di mezza estate di Britten (Oberon) sia al Grand Théâtre de Genève che al Palau de les Arts Reina Sofía a Valencia, i ruoli principali in The Choice di Hercules e Solomon con The English Concert al Britten Theatre di Londra, Bajazet di Vivaldi (Tamerlano) con Pinchgut Opera a Sydney, Faramondo di Händel (Gernando) al Brisbane Baroque Festival e al Festival Göttingen Händel, Orfeo di Monteverdi (Pastore / Speranza) alla Royal Opera House, Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi (L’humana fragilità) con Boston Baroque e la moderna premiere di Elena di Cavalli (Discordia / Euripilo / Polluce) al Festival di Aix-en-Provence.
Le prossime esibizioni includono il debutto all’English National Opera sia in Rodelinda di Händel (Unulfo) che in Marnie di Nico Muhly (Terry, cover), nelle Cantate di Bach alla Philharmonie de Paris con Ensemble Pygmalion, nell’Orlando di Händel (Medoro) con La Nuova Musica a St John’s Smith Square a Londra, Amleto di Brett Dean (Guildenstern) per il Festival di Adelaide, Arminio di Händel (ruolo del protagonista) per il Festival Göttingen Händel, Rinaldo di Händel (Argante) con Les Talens Lyriques al Theater Basel, e una tournée dello Stabat Mater di Pergolesi con il soprano Sandrine Piau e Les Talens Lyriques.

Sandrine Piau, soprano

Rinomata figura nel mondo della musica barocca, il soprano francese Sandrine Piau si esibisce regolarmente con celebri direttori come William Christie, Philippe Herreweghe, Christophe Rousset, Gustav Leonhardt, Ivor Bolton, Ton Koopman, René Jacobs, Marc Minkowski e Nikolaus Harnoncourt.
La signora Piau abbraccia sia repertori lirici che barocchi. I ruoli che ha interpretato di recente includono Cleopatra (Giulio Cesare) all’Opéra national de Paris, Mélisande (Pelléad et Mélisande) a Nizza e a La Monnaie, l’Ännchen (Der Freischütz), Pamina (Die Zauberflôte) e il suo debutto come Donna Anna (Don Giovanni) al Théâtre des Champs-Elysées; il ruolo principale de L’Incoronazione di Poppea a Colonia; Sandrina in una nuova produzione de La Finta Giardiniera a La Monnaie, Ismène (Mitridate, Re di Ponto) al Grand Théâtre de Genève e Sophie nel Massertet’s Werther sia al Capitole de Toulouse che al Théâtre du Châtelet.
Sandrine Piau appare regolarmente in concerto. Negli ultimi anni si è esibita al Festival di Salisburgo, alla Carnegie Hall, alla Wigmore Hall, al Covent Garden Festival, al Musikverein, alla Salle Pleyel di Parigi, al Festival de Saint Denis, al Concertgebouw di Amsterdam, al Teatro Comunale di Firenze e Bologna e con le orchestre più prestigiose del mondo tra cui la Berlin Philharmonic Orchestra, la Munich Philharmonic, l’Orchestre de Paris e la Boston Symphony Orchestra.
La signora Piau si diletta nell’arte del recital. Come cantante del repertorio francese e tedesco, si è esibita con molti famosi accompagnatori tra cui Jos van Immerseel, Roger Vignoles, Corine Durous. Ha un rapporto privilegiato con la pianista Susan Manoff, con la quale è stata recentemente in tournée negli Stati Uniti e in Giappone.
Registra esclusivamente per Naïve. Tra le sue registrazioni Après un Rêve del 2011 e Le Triomphe de l’Amour del 2012, che è stato nominato CD del mese di Opera News.
I suoi prossimi impegni includono l’interpretazione di Constance in Le Dialogue des Carmélites al Théâtre des Champs Elysées, di Alcina all’Opera di Parigi e Ariodante al Festival d’Aix en Provence.
Nel 2006 Sandrine Piau ha ricevuto il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres e nel 2009 è stata nominata “Lyrical Artist of the Year” nella cerimonia di premiazione di Victoires de la Musique Classique.

Eugénie Warnier, soprano

Eugenie Warnier, soprano
Dopo aver conseguito la laurea in Medicina, Eugénie Warnier decide di cambiare e iniziare a studiare canto nel 2000, diplomandosi nel 2005. Parallelamente a questo, completa la sua formazione ed entra al Conservatorio Nazionale di Parigi, dove studia musica antica con Howard Crook, Kenneth Weiss. Studia anche canto lirico con Pierre Mervant, al fine di ampliare il suo repertorio.
È cresciuta molto rapidamente come solista. Notata da Christophe Rousset durante l’Accademia Ambronay nel 2004, continua ad incontrare nuove personalità artistiche, collaborando regolarmente con Martin Gester e Le parlement de musique, Gérard Lesne e Il Seminario musicale, Jérôme Corréas e Les Paladins, Hugo Reynes e La Simphonie du Marais, Vincent Dumestre e Le Poème Harmonique, Le Cercle De l’harmonie, Pygmalion Ensemble, Le Parlement de Musique, Le Concert d’Astrée, Les Musiciens du Louvre, Les Arts Florissants ed ovviamente Les Talens Lyriques di Christophe Rousset.
Il suo repertorio spazia dai grandi capolavori del barocco francese, italiano e tedesco, sino a Mozart, Verdi, Rossini che esegue in tutti i principali teatri e festival di tutta Europa.

Kaori Uemura, viola da gamba

Nata in Giappone, Kaori Uemura ha iniziato a suonare il violino all’età di tre anni e ha iniziato la viola da gamba all’età di dodici anni, con il pioniere di questo strumento in Giappone, Toshinari Ohashi. Dopo essersi diplomata all’Università musicale Ueno Gakuen di Tokyo, si è trasferita a Bruxelles e ha studiato con Wieland Kuijken.
Si è poi stabilita in Belgio ed è diventata una delle gambiste più richieste in Europa, suonando e registrando regolarmente musica da camera, con tra gli altri Les Talens Lyriques, Les Arts Florissants, Gli Angeli Genève, Dutch Bach Society e Ricercar Consort.
È regolarmente invitata come solista dall’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam.
Recentemente si è allenata nell’interpretazione con Michèle Massina.

Tini Mathot, organo

Tini Mathot è nata ad Amsterdam e ha studiato pianoforte e clavicembalo al Conservatorio Sweelinck della sua città. Lavora in stretta collaborazione con il marito Ton Koopman, con il quale si esibisce in tutto il mondo. Il loro repertorio per clavicembalo e organo a 4 mani, per 2 clavicembali, per 2 organi e per clavicembalo e fortepiano spazia dalle opere più celebri a quelle inedite e meno conosciute.
Tini Mathot suona regolarmente sia come solista sia come continuista con i principali ensemble barocchi.
Ha formato il Corelli Ensemble con Reine-Marie Verhagen (flauto) e, per l’incisione dei Trii di Haydn, assieme al violoncellista Jaap ter Linden e al violinista Andrew Manze è stata premiata con il Diapason d’Or.
Accompagna regolarmente cantanti come Bettina Pahn e Klaus Mertens. Con quest’ultimo ha anche registrato il disco dedicato al ciclo di Lieder Die Winterreise di Schubert, suonando un fortepiano originale Rosenberger.
Ha poi pubblicato per Challenge, con l’etichetta Antoine Marchand, un nuovo disco con Reine-Marie Verhagen, dedicato all’integrale delle Triosonate di J.S. Bach per flauto dolce, organo e cembalo.
Tini Mathot è inoltre responsabile tecnico di tutte le incisioni di Ton Koopman e dell’Amsterdam Baroque Orchestra e di altri prestigiosi ensemble e ha prodotto numerose registrazioni per Erato, Teldec, Antoine Marchand / Challenge Classiscs e altre etichette discografiche.
Tini Mathot è stata docente di clavicembalo al Conservatorio Reale de L’Aja fino al 2013.

Ton Koopman, organo, direzione

Nato a Zwolle, in Olanda, Ton Koopman ha da subito concentrato i suoi studi sulla musica barocca, con particolare attenzione a J. S. Bach, ed è presto diventato una figura di riferimento nel movimento dell’interpretazione antica. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto e in prestigiosi festival.
Nel 1979 ha fondato l’Amsterdam Baroque Orchestra, a cui ha fatto seguito l’Amsterdam Baroque Choir nel 1992. Con un ampio repertorio, tra il primo Barocco e il tardo Classicismo, ABO&C si è esibito al Théâtre des Champs-Elysées e Salle Pleyel di Parigi, Barbican e Royal Albert Hall di Londra, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Philharmonie di Berlino, Lincoln Center e Carnegie Hall di New York, Suntory Hall di Tokyo, così come a Milano, Madrid, Roma, Salisburgo, Lisbona, Monaco e molte altre città.
Ton Koopman svolge un’intensa attività come direttore ospite e ha lavorato con le principali orchestre del mondo tra le quali Filarmonica di Berlino, New York Philharmonic, Munich Philharmonic, Boston Symphony Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, Royal Concertgebouw di Amsterdam, Wiener Symphoniker, Orchestre Philharmonique de Radio France, Cleveland Orchestra e San Francisco Symphony.
L’ampia attività è testimoniata dall’impressionante numero di dischi per varie case discografiche tra cui Erato, Teldec, Sony, Philips e DG. Nel 2003 ha creato la sua propria etichetta “Antoine Marchand”, distribuita da Challenge Records.
Tra i progetti più ambiziosi figurano l’esecuzione e la registrazione delle Cantate di Bach, un imponente lavoro di ricerca durato dieci anni, per il quale ha ricevuto il Deutsche Schallplattenpreis Echo Klassik, il premio Hector Berlioz e il BBC Award.
Nel 2005 ha intrapreso la registrazione dell’integrale di Dietrich Buxtehude, pubblicata in 30 CD.
Ton Koopman è Presidente della “International Dietrich Buxtehude Society”. Nel 2014 ha ricevuto il Bach Prize dalla Royal Academy of Music di Londra e nel novembre 2017 gli è stato conferito il prestigioso Edison Classical Award.
Nel 2016 è stato nominato professore onorario alla Musikhochschule di Lubecca e consulente artistico onorario dell’Opera di Guangzhou.
Ha pubblicato molti saggi e testi critici e ha curato l’edizione completa dei concerti per organo di Händel per Breitkopf & Härtel, oltre alle nuove edizioni del Messiah di Händel e de Il Giudizio Universale di Buxtehude (Carus Verlag).
È Professore all’Università di Leiden e Membro Onorario della Royal Academy of Music di Londra oltre che direttore artistico del Festival “Itinéraire Baroque”.

Eszter Szedmák, clavicembalo

Eszter Szedmak è nata a Budapest nel 1996. Ha iniziato i suoi studi musicali all’età di dieci anni. Ha studiato clavicembalo a Budakalász con Angelika Csizmadia, organo a Budapest con Lilla Szathmáry e Balázs Szabó e pianoforte con Gábor Eckhardt.
Ha vinto diversi concorsi, tra cui il Concorso Internazionale di Organo a Herford nel 2016 e il secondo premio al Concorso Internazionale di Clavicembalo “Città di Milano” nel 2017.
Ha partecipato alle masterclass di Bob van Asperen, Christine Schornsheim, Nicholas Parle, Malcolm Bilson, Miklós Spányi e László Fassang.
Suona regolarmente come solista e in ensemble di musica da camera.
Attualmente -2018- studia all’Università di Musica Franz Liszt a Weimar, nel dipartimento di clavicembalo con il Prof. Bernhard Klapprott.

venerdì 15 giugno 2018

Stefano Bollani, pianoforte, compositore

Stefano Bollani, pianoforte, compositore
All'età' di sei anni comincia a studiare pianoforte. Esordisce professionalmente a quindici anni. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 e una breve esperienza come turnista nel mondo della musica pop (con Raf e Jovanotti, fra gli altri) si afferma nel jazz, collaborando con grandissimi musicisti (Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Bobby McFerrin, Chick Corea, Michel Portal, Franco DAndrea, Martial Solal, Phil Woods, Lee Konitz, Han Bennink, Miroslav Vitous, Antonello Salis, Aldo Romano, John Abercrombie, Uri Caine, Kenny Wheeler, Greg Osby...) sui palchi piú prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, fino alla Scala di Milano). 
Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996 - e da allora mai interrotta - con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben quattordici dischi. 
Il referendum dei giornalisti della rivista specializzata Musica jazz lo proclama miglior nuovo talento del 1998; in quel periodo, mentre guida il proprio gruppo, L'orchestra del Titanic, si lancia nella realizzazione di un ambizioso disco-spettacolo in omaggio alla musica leggera italiana degli anni '30-40 (Abbassa la tua radio con Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto e tanti altri cantanti e musicisti). 
Negli anni collabora sia con musicisti sperimentatori e di frontiera (Hector Zazou, Giovanni Sollima, Elliot Sharp, Sainhko Namcythclack), sia nei progetti discografici e live del pop-rock italiano (Elio e le storie tese, Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Samuele Bersani, Bandabardò... ma anche Massimo Ranieri e Johnny Dorelli). 
Nel 2003 a Napoli riceve il Premio Carosone (artista al quale ha dedicato un piccolo libro-saggio, L'America di Renato Carosone, Elleu editore 2002); l'anno successivo la rivista giapponese “Swing journal” gli conferisce il premio New star award riservato ai talenti emergenti stranieri, per la prima volta assegnato ad un musicista non americano. 
Collabora con numerosi artisti in ambito teatrale, dalla Banda Osiris (nello spettacolo Guarda che luna!, 2002-2004, insieme a Rava, Gianmaria Testa e altri in Primo piano, 2005-2006), fino ad attori come Marco Baliani, Ivano Marescotti, Maurizio Crozza e soprattutto Lella Costa (per la quale firma le musiche di tre spettacoli, Alice: una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze, per la regia di Giorgio Gallione) e ad importanti personaggi del mondo della danza contemporanea come Raffaella Giordano e Mauro Bigonzetti. 
In ambito classico, si esibisce come solista con orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Lipsia, la Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano, con direttori come James Conlon, Jan Latham-Koenig (con cui ha inciso il Concert Champetre di Poulenc), e soprattutto Riccardo Chailly, con il quale a Lipsia ha inciso per Decca Rapsodia in blu e Concerto in Fa di Gershwin. 
Nel 2005 è ospite fisso nel programma televisivo di RaiUno Meno siamo meglio stiamo, di e con Renzo Arbore. E' ideatore e conduttore, insieme a David Riondino, della trasmissione musicale Dottor Djembe', andata in onda su Radio Rai Tre dal 2006 al 2009 a Natale e Pasqua (Premio Microfono d' argento 2007) e dal 2010 entrato in palinsesto di Radio3, in onda fino al 12 giugno tutti i sabato e domenica alle 13. Da quella esperienza è nato poi anche uno special televisivo di 3 puntate (Buonasera Dottor Djembe') andato in onda su Rai3 nel giugno 2010. 
Dal gennaio 2009 sue sono tutte le sigle del palinsesto di Radio Rai Tre. 
Nel 2006 ha pubblicato il romanzo La sindrome di Brontolo (Baldini e Castoldi Dalai). 
Lo stesso anno, per la rivista Musica jazz è il musicista italiano dell'anno. 
Il referendum dei giornalisti della rivista americana Downbeat nel 2007 lo vede ottavo fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti. I critici della rivista Allaboutjazz di New York lo votano fra i 5 musicisti piu' importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins. 
Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato lo European Jazz Preis, premio della critica europea, come miglior musicista jazz europeo dell'anno. 
La regione Toscana nel 2008 gli ha conferito la massima onorificenza, il Gonfalone d'argento. 
Nel 2009 durante il North Sea Festival di Rotterdam gli viene consegnato il Paul Acket Award. 
Sempre più stretto negli ultimi tempi il suo legame con il Sudamerica. Dopo aver realizzato per Emarcy il disco Bollani Carioca (un successo straordinario, con più di 30.0000 copie vendute), nel 2009 diventato anche un dvd live, insieme a grandissimi musicisti brasiliani, nel dicembre 2007 è stato il secondo, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Ha collaborato con molti artisti della nuova scena brasiliana: Hamilton de Holanda, Toninho Horta, Marcos Sacramento, Ze' Renato, Monica Salmaso, Nilze Carvalho, Na' Ozzetti fino al mito Caetano Veloso, con il quale e stato protagonista di due grandi concerti a Cagliari e ad Umbriajazz 2008. 
Va fiero della copertina che gli ha dedicato il settimanale Topolino, rivista di cui è stato ufficialmente nominato "Ambasciatore" e che nel numero di settembre 2009 lo ha visto partecipare ad un'avventura di Paperino con il nome di Paperefano Bolletta. 
Il 15 luglio 2010 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa della Berklee College of Music, con solenne cerimonia a Umbria Jazz, Perugia. 
Il 2011 ha visto un nuovo straordinario exploit: l'incisione di classici di Gershwin (Rhapsody in Blue, Concert in F, Catfish Row e il raro Rialto Ripples) con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly scala le classifiche pop e si piazza nella top 10 per settimane, quasi raddoppiando i risultati di vendita del best seller Bollani Carioca. 

Coro e Orchestra Ghislieri

Coro e Orchestra Ghislieri è un ensemble vocale e strumentale italiano specializzato nel repertorio sacro del XVIII secolo. 
Fondato nel 2003 dal suo direttore Giulio Prandi, è regolarmente invitato dai maggiori festival internazionali e presente nel cartellone di prestigiose sale da concerto europee, tra cui BOZAR Musique - Bruxelles, Internationale Händel-Festspiele Göttingen, Festival Enescu di Bucarest, Festival d’Ambronay, Auditorium National de Lyon, Arsenal de Metz, Festival di Besançon, Festival de La Chaise-Dieu, Opéra de Rouen, Fondation Royaumont, Oude Muziek Utrecht, De Singel e AMUZ ad Anversa, MAFestival Bruges, MITO Settembre Musica, Stresa Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Festival Pergolesi-Spontini di Jesi.
Nel 2018 celebra il suo quindicesimo anniversario con il debutto al Concertgebouw di Amsterdam, a gennaio e alla Philharmonie di Berlino a novembre. Oltre a questi impegni, durante il 2018 e il 2019, Coro e Orchestra Ghislieri si esibirà in Italia, Malta, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Norvegia e Spagna.
Dopo il suo album di debutto per la rivista Amadeus, ha realizzato una serie di dischi per Sony – Deutsche Harmonia Mundi dedicati agli autori che più rappresentano il suo costante lavoro ricerca sul repertorio: Baldassarre Galuppi, Niccolò Jommelli e Davide Perez, con un volume live dedicato alla produzione romana di Händel.
Nel 2018 inizia la collaborazione con l’etichetta Arcana (Outhere), con la pubblicazione di un nuovo volume dedicato a Pergolesi, con la rara Messa in re maggiore e l’inedito Mottettone Dignas laudes resonemus.
Suoi concerti sono stati trasmessi da RAI – Radio 3, Culturebox – France Télévisions, Avro Klassiek, Radio Klara, France Musique, RTBF Musiq’3, Norddeutsche Rundfunk.
Coro e Orchestra Ghislieri è ensemble residente dello storico Collegio Ghislieri di Pavia, in seno al quale sviluppa il proprio progetto artistico attraverso una costante attività di ricerca. Dal 2017 le attività di ricerca dell’ensemble sono supportate da un Comitato Scientifico costituito in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia.

VEDI ANCHE

Coro del Collegio Ghislieri ( GHISLIERI CHOIR & CONSORT )

sono formazioni nate al Collegio Ghislieri di Pavia

Michele Pasotti, liuto

Michele Pasotti si è diplomato col massimo dei voti in liuto sotto la guida di M. Lonardi e si è specializzato frequentando seminari tenuti da H. Smith e P. O'Dette, L. Alvini, D. Fratelli. Ha approfondito lo studio della prassi esecutiva tardo-medievale sotto la guida di K. Boeke e di P. Memelsdorff all’ESMUC di Barcellona. All’Università di Roma Tor Vergata ha frequentato il corso di perfezionamento L’Ars Nova in Europa, diplomandosi con lode.
È direttore e fondatore de La Fonte Musica, ensemble specializzato nella musica tardo-medievale. Collabora regolarmente con gli ensemble I Barocchisti, Il Giardino Armonico, Orfeo 55, Ghislieri Consort, Il Canto di Orfeo, Odhecaton, Capella Cracoviensis, L'Arte dell'Arco, con i quali ha ottenuto i più importanti riconoscimenti della critica internazionale. Dal 2013 è titolare della cattedra di liuto al Conservatorio di Cesena. Dal 2012 tiene un corso sull’Ars Nova alla Civica Scuola di Musica di Milano.
È stato ospite delle stagioni musicali e delle sale più prestigiose d’Europa, Cina, Corea, Turchia. Tra le numerose registrazioni (per Deutsche Grammophon, Decca, EMI/Virgin Classics, Naïve, Sony e molte altre) si ricorda un cd monografico sul grande chitarrista Francesco Corbetta (Dynamic) come solista e un cd interamente dedicato a Pergolesi con l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado (DG).

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Giulio Prandi, direttore d'orchestra, maestro del coro

Direttore italiano specializzato nel repertorio vocale e sacro del XVIII secolo. 
È direttore artistico e musicale di Ghislierimusica presso lo storico Collegio Ghislieri di Pavia; ha fondato e dirige Coro e Orchestra Ghislieri, con il quale svolge un’intensa attività concertistica e discografica internazionale. Nato nel 1977,  si è diplomato in direzione d’orchestra sotto la guida di Donato Renzetti; diplomato in canto e laureato in matematica col massimo dei voti presso l’Università di Pavia, ha inoltre studiato composizione con Bruno Zanolini e direzione di coro con Domenico Zingaro presso il Conservatorio di Milano.
Ha collaborato con importanti istituzioni quali Accademia Chigiana di Siena, Teatro Carlo Felice di Genova, As.Li.Co., Stresa Festival, Festival MiTo. È Direttore del Circuito Lombardo di Musica Antica. Si dedica con continuità alla riscoperta di opere rare o inedite del repertorio sacro del Settecento italiano.
La sua passione per il repertorio sacro del Settecento italiano lo ha spinto a intraprendere una costante attività di ricerca, che negli anni ha portato alla riscoperta di numerose opere rare o inedite di autori quali Galuppi, Jommelli, Perez, Perti, Durante, Astorga, Leo. Si dedica inoltre con continuità all’opera sacra di Vivaldi, Pergolesi, Händel, Michael Haydn e Mozart. In ambito contemporaneo ha collaborato con il compositore Fabio Vacchi.
Con Ghislieri Choir Consort è stato presente in prestigiosi festival europei, con concerti in Italia, Francia, Paesi Baltici, Belgio e Romania.
Tiene regolarmente masterclass e workshop sul repertorio sacro italiano del XVIII secolo ed è invitato a prendere parte alle giurie di importanti concorsi internazionali (“Händel” di Göttingen, “Van Wassenaer” di Utrecht, “Early Music International Young Artists Competition” di York).
È inoltre da sempre impegnato nella divulgazione della musica sul suo territorio, in particolare seguendo l’attività del Coro Universitario del Collegio Ghislieri. È Direttore musicale del Collegio Ghislieri di Pavia; ha fondato e dirige il complesso barocco Ghislieri Choir Consort.
Dal 2010 incide per Sony - Deutsche Harmonia Mundi.
Dal 2017 è docente di Pratica corale presso l’ISSM “F. VIttadini” di Pavia; nell’a.a. 2017/2018 terrà il Laboratorio sul “Repertorio vocale sacro del Settecento italiano” al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

VEDI FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO
http://www.concertodautunno.it/130917-ghislieri/130917-ghislieri.htm
http://www.concertodautunno.it/140321-ghislieri/140321-ghislieri.htm
http://www.concertodautunno.it/170311-fraschini-ghislieri-messia/170311_fraschini-ghislieri.htm
http://www.concertodautunno.it/170321-ghislieri-vivaldi/170321_ghislieri-vivaldi.htm
http://www.concertodautunno.it/170621-ghislieri-dvorak/170621_ghislieri-dvorak.html

FRANCO FONTANA, fotografo

Nato a Modena nel 1933, dove tuttora vive e lavora, Franco Fontana è uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana del dopoguerra. Egli ha “reinventato” il colore come mezzo espressivo e non soltanto documentario, mediante una inedita analisi, a volte provocatoria, del paesaggio naturale e di quello strutturato, nella ricerca di nuovi segni, strutture, superfici cromatiche corrispondenti alla sua fantasia creativa. I suoi paesaggi si situano al confine tra rappresentazione e astrazione, attraverso una grande sensibilità cromatica e un’altrettanto notevole abilità compositiva. Le forme naturali diventano campiture di colore sorprendenti e la veduta si trasforma in visione. Egli suggerisce spazi d’atmosfera metafisica, di un cosmo altrimenti sconosciuto ed improbabile. Le sue opere sono oggi conservate nei maggiori musei del mondo, tra i quali, il Metropolitan Museum di Tokyo, la George Eastman House di Rochester, il Ludwig Museum di Colonia, il Museum of Modern Art di San Francisco, il Museum of Fine Arts di Boston, il Pushkin Museum of Fine Arts di Mosca, l’Australian National Gallery di Melbourne, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la GAM di Torino, il Musée d’Art Moderne di Parigi, il Kunsthaus Museum di Zurigo, il Victoria Albert Museum di Londra. Ed è notevole citare una nota di Italo Zannier nella pubblicazione “Storia e tecnica della fotografia”, Ed. Laterza: “Un mondo improbabile sembra essere anche quello delle immagini di Franco Fontana, dove il colore è essenziale a tal punto da far dimenticare che è esistita la fotografi a in bianco-nero, con la quale non si tentano neppure confronti, perché il colore, qui, non è un’aggiunta al chiaroscuro, ma diviene un diverso modo di vedere”. Fontana sembra essersi liberato da quelle esigenze spettacolari che hanno caratterizzato la fotografia a colori – anche la sua – dell’ultimo decennio, accettando, finalmente, la tecnica del colore come un traguardo inevitabile nell’evoluzione della fotografia.

Tony del Coco, chitarra, contrabbasso


Ha cominciato a 10 anni lo studio della chitarra al quale abbina presto quello del contrabbasso e basso elettrico.
Si diploma in Conservatorio in contrabbasso, studiando anche jazz, e prosegue comunque l’attività di musicista rock con diverse formazioni con le quali ha portato avanti alcuni progetti di rock sinfonico.
Si è esibito in tour con artisti come Spagna e Antonella Ruggiero e ha spesso collaborato con Tullio De Piscopo.





Dal 1994 contrabbassista nell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
Tony del Coco nelle foto di Concertodautunno

Ivan Merlini, violoncello, pianoforte

Ivan Merlini nella foto di Concertodautunno
Diplomato il violoncello, ha studiato anche pianoforte organo e clavicembalo con il padre (Ernesto Merlini) e proseguito gli studi del pianoforte con i Maestri Giovanni Catelli e Mario Delli Ponti. Parallelamente rivolge l'interesse alle sonorità rock-blues, trovando nell'Organo Hammod lo strumento ideale e specializzandosi nelle tecniche di tradizione. Dal 1993 si esibisce in qualità di tastierista-organista con un tributo ai Deep Purple; dal 1995 con la L.T. Band con un repertorio che spazia dal blues di S.R. Vaugan al rock dei Toto. Nel 1999 Entra a far parte dei Subterranea, con i quali si esibisce fino al 2004 in qualità di bassista nei principali locali live del territorio lombardo. Fra il 2011 e il 2012 si è esibito con il progetto "Rock Divine" acoustic duo.
Nell'ambito pop-rock collabora con i Nomadi, i Pooh, Daniele Silvestri, le Vibrazioni, i Negrita. Sta lavorando al progetto "Hammod Tribute" col quale si esibirà dal 2014 affrontando i grandi successi blues e non solo della storia dell'Hammond (Blues Brothers, J.T. Quartet, J. Smith).
Ha inoltre studiato coi Maestri Archettai Germano Santi e Giovanni Lucchi di Cremona e costruisce archi dal 2001.

Matteo Giudici, chitarra

Matteo Giudici è diplomato in chitarra classica e direttore della scuola di musica Jardin Musical (importante realtà didattica ticinese con sedi a Morbio, Lugano e Bellinzona) nella quale insegna chitarra classica, elettrica e musica d'insieme. Ai vari progetti personali (spesso in interazione con altre forme d'arte),affianca da sempre collaborazioni teatrali, televisive e discografiche con vari artisti italiani sia in veste di esecutore che di compositore ed arrangiatore.
Grazie alla sua poliedricità negli anni ha potuto esibirsi in molte tra le realtà artistiche italiane più importanti (dal Teatro Piccolo di Milano al Museo del Bargello di Firenze, dal Blue Note di Milano alle reti RAI e Mediaset).

Alessandro Formenti, voce

Alessandro Formenti, voce. Si diploma con lode in Canto Moderno all’Accademia Lizard di Fiesole nel 2008.
Dal 2014 è docente di Canto Moderno, Canto Rock, Tecnica Vocale e Vocal Coach presso il M.A.S. (Music, Arts & Show) di Milano. Ha seguito come vocal coach, fra gli altri, Lodovica Comello (Disney), Charles Kablan (The Voice Italia), Muriel Boom, Eeris, Luka Chikovani e Felipe Conceicao (Youtube), Franz (Ale e Franz).

giovedì 14 giugno 2018

Orchestra da Camera Arteviva

Orchestra da Camera Arteviva
L’Orchestra da Camera Arteviva è stata fondata nell’anno 2003 ed ha al suo attivo più di 150 concerti. L’organico completo è formato da circa 50 musicisti professionisti che lavorano nelle più prestigiose orchestre italiane (Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, I Solisti Veneti, Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Orchestra Filarmonica della Scala, ecc.) ed ospita validi ed apprezzati solisti. Dall’anno 2005 l’orchestra tiene stabilmente una propria Stagione Musicale. Dal 2009 le Stagioni Musicali dell’orchestra hanno la propria sede stabile nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. È altresì una tradizione consolidata che l’Orchestra inauguri e termini le proprie Stagioni concertistiche nella bellissima cornice della chiesa duecentesca di San Francesco d’Assisi a Brescia. Tutti i concerti hanno sempre ottenuto riscontri sia per la qualità dei programmi presentati sia per la cura del lavoro musicale svolto sotto la guida del direttore stabile Matteo Baxiu.

http://www.associazionearteviva.com/it/

Matteo Baxiu, direttore d'orchestra

Matteo Baxiu, direttore di coro e d’orchestra, ha iniziato gli studi musicali a Brescia nel 1986 con il Maestro Giuseppe Pagani ed ha proseguito la sua formazione studiando al Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano, all'Accademia Musicale Pescarese e all'Accademia Internazionale della Musica di Milano.
Ha frequentato il "Corso internazionale di direzione di coro e d'orchestra" dell'Estate Musicale Frentana di Lanciano, ed in quella occasione ha avuto modo di lavorare con il Maestro Piero Bellugi. Ha seguito inoltre i corsi di direzione d'orchestra tenuti dal Maestro Antonio Cericola a Lanciano (anno 2001) e Pescara (anni 2004 e 2005) conseguendone il diploma di merito. Ha studiato composizione con il Maestro Arturo Sacchetti.
Possiede inoltre una solida formazione umanistica avendo conseguito la laurea in Lettere Classiche presso l'Università Statale di Milano.
Nel 1995 ha fondato il Coro Polifonico Theophilus e da allora si è dedicato attivamente alla direzione di coro sviluppando un’ottima esperienza e sensibilità per la musica corale.
Come direttore d’orchestra si è esibito in numerosi concerti affrontando un vasto repertorio che spazia dal periodo barocco fino ai compositori della sua generazione. Ha diretto i grandi capolavori sacri del periodo barocco e classico tra cui la "Johannes-passion" di Bach, la "Grande Messa"  KV427 e la "Messa da Requiem" di Mozart, la "Nelsonmesse", la "Theresienmesse" e "Le sette ultime parole" di Haydn, la Messa D167 di Schubert. Ha diretto inoltre numerose sinfonie e concerti di Mozart, Beethoven, Schubert e Mendelssohn. Del periodo tardo romantico e moderno ha eseguito musiche di Grieg, Mahler, Prokofiev, Britten e Stravinskij. Accanto ai grandi classici ha proposto esecuzioni di autori e musiche meno note del novecento, in particolare di compositori inglesi, dirigendo musiche di Holst, Warlock, Gerard Finzi e Vaughan Williams. Ha sempre rivolto una particolare attenzione alla diffusione della musica tra i ragazzi, presentando spesso lezioni concerto per le scuole. Di particolare rilievo è la sua collaborazione con il compositore contemporaneo Antonio Cericola del quale ha diretto, in prima esecuzione assoluta, l'oratorio "Passio et Resurrectio Domini Nostri" (12 marzo 2005) e il balletto "Questo Amore" (23 aprile 2005). In qualità di direttore di coro e d’orchestra ha sempre ottenuto ottimi riscontri di critica e di pubblico.
La sua esecuzione del Requiem di Mozart, registrata presso la Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, è stata pubblicata dalla casa discografica Kicco Classic.
Dall'anno 2007 all'anno 2009 è stato docente ai corsi del CPSM presso il conservatorio G. Verdi di Milano. Attualmente è direttore del Coro Polifonico Theophilus, direttore stabile dell'Orchestra da camera Arteviva e direttore artistico dell'Associazione Musicale Arteviva.