sabato 1 giugno 2019

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lunedì 18 febbraio 2019

Michael Balke, direttore d'orchestra

MICHAEL BALKE, direttore
Il giovane direttore tedesco Michael Balke si è affermato negli ultimi anni a livello internazionale con un vasto repertorio operistico e sinfonico, debuttando in molti paesi europei, in Asia e negli USA. I suoi attuali e prossimi impegni comprendono: una nuova produzione di Haydn Die Jahreszeiten, Norma e Trovatore al Teatro di San Gallo, Bohème a Sassari, un Gala di Don Carlo all’Opera di Sofia, Tosca al Festival di Varna, concerti sinfonici a Monaco di Baviera, Mosca e in Giappone. Recentemente ha diretto una nuova produzione di Die Gezeichneten di Schreker che al Teatro di St. Gallen, Salomé al Teatro Filarmonico di Verona, Don Carlo al Festival Opera Skäret in Svezia, concerti con Marina Rebeka alla Tchaikovsky Hall di Mosca e nella serie “Mittwochs Um Halb Acht” trasmesso in diretta radiofonica sul canale BR Klassik con la Münchner Rundfunkorchester al Prinzregenten Theater di Monaco di Baviera con un programma di musiche romantiche francesi. Sono seguiti numerosi concerti sinfonici tra cui ricordiamo l’Orchestra Haydn di Bolzano, la Sarasota Orchestra negli Stati Uniti nonché il debutto con la Royal Philharmonic Orchestra di Stoccolma al Konzerthuset. Nelle due ultime stagioni ha diretto piú volte in Giappone: dopo il debutto con una produzione di Die Lustige Witwe di Lehar ha diretto una nuova produzione di Madama Butterfly al Teatro Metropolitan di Tokio. Nelle stagioni passate ha poi diretto una nuova produzione di Tosca al Teatro di St. Gallen, Bohème alla Danish National Opera con recite a Aarhus e al Teatro Reali di Copenhagen e ha aperto la stagione dell’Opera di Nancy con una nuova produzione di L´Heure Espagnole e Gianni Schicchi. Nelle passate stagioni ha diretto Romeo Et Juliette al Teatro Grande di Brescia, Como, Cremona e Pavia, Hänsel Und Gretel al Teatro di Kassel e LA Traviata al Teatro Nazionale di Mannheim. Anche in ambito sinfonico ha consolidato un importante repertorio lavorando con l’Orchestra Sinfonica Yomiuri a Tokio, Osaka Philharmonic, Orchestre National di Montpellier, Orchestra Siciliana a Palermo, Swedish Chamber Orchestra, nonché in Copenhagen Phil, Aarhus Symphony Orchestra, Aalborg Symphony Orchestra, Budapest Symphony Orchestra, la Bayerische Kammerorchester e Hamburger Symphoniker. Nato a Braunschweig, Michael Balke si è diplomato giovanissimo in Direzione d‘Orchestra e Pianoforte negli USA, al Conservatorio di Cincinnati, con James Tocco e Christopher Zimmerman. Dal 2011 al 2016 ha collaborato come Primo Direttore Principale e Vicedirettore Musicale al Teatro di Magdeburg, dove ha potuto dirigere numerosi titoli operistici, da Mozart, Rossini, Donizetti fino a Verdi, Strawinskji, Korngold e Strauss, nonché consolidare e ampliare il repertorio sinfonico e orchestrale.  Dalla stagione 2018/2019 ricopre il titolo di Direttore Principale Ospite al Teatro di St. Gallen.

Aldo Ceccato, direttore d'orchestra

Nato a Milano si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi e quindi si e perfezionato in Direzione d'Orchestra alla Musikhochschule di Berlino. Ha studiato poi con Sergiu Celibidache del quale divenne anche Assistente nei corsi di Direzione d'Orchestra presso l'Accademia Chigiana a Siena. La sua attività accademica include non solo l'insegnamento della Direzione d'Orchestra ma anche conferenze in istituzioni prestigiose tra le quali l'università di Oxford. È stato Direttore Artistico e Musicale dell'Orchestra Filarmonica di Malaga.
È stato anche recentemente nominato Direttore Emerito dell'Orchestra "I Pomeriggi Musicali" di Milano, della quale è stato direttore Artistico e Musicale. È stato Direttore Musicale della Fondazione Arena di Verona sia per la stagione Sinfonica che per quella Lirica.
È Direttore Emerito dell'Orchestra Filarmonica di Stato Ceca di Brno, con la quale ha eseguito i più grandi oratori di Franz Liszt, "Christus", "Faust Symphony", "Leggenda di Santa EHsabetta", ha diretto questa Orchestra nel concerto straordinario offerto ed eseguito in Vaticano dalla Repubblica Ceca al Papa Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo 2000.
Nella sua lunga carriera Aldo Ceccato è stato direttore Musicale e Artistico dell'Orchestra Nazionale di Spagna a Madrid, dell'Orchestra Filarmonica di Amburgo, della Detroit Symphony, dell'Orchestra della RAI di Torino, della Bergen Philarmonic e dell'Orchestra NDR di Hannover.
Durante gli anni di Amburgo ha retto la cattedra di Direzione d'Orchestra alla Musikhochschule, e ha poi tenuto corsi di Direzione d'Orchestra a Bergen, Hannover, Santiago de Compostela e Milano. Tutte le più grandi Orchestre del mondo sono state dirette da Aldo Ceccato, tra queste le Filarmonica di Berlino, la Chicago Symphony, le Orchestre di Cleveland, Boston, Philadelphia, la New York Philharmonic, la London Philharmonic, la Staatskapelle di Dresda e di Berlino, e la NHK di Tokyo. Ha diretto alla Scala di Milano, al Covent Garden di Londra, all'Opera di Parigi, al Lyric Opera di Chicago e alla Staatsoper di Vienna.
Ha preso parte ai grandi Festival internazionali, quali Glyndebourne, Edimburgo, Berlino, Praga e Bergen.
Con le Orchestre di Amburgo, Bergen e la Rai di Torino ha diretto cicli completi delle sinfonie di Beethoven, Mahler, Schumann, Bruckner, Brahms, Schubert.
Aldo Ceccato ha collaborato con famosi solisti e cantanti, quali: Rudolf Serkin, Claudio Arrau, Maurizio Pollini, Marta Argerich, Radu Lupu, Rudolph Firkusny, Alfred Brendel, Nathan Milstein, Itzak Perlman, Anne-Sophie Mutter, Pinchas Zukerman, Shlomo Mintz, Ida Haendel, Salvatore Accardo, Igor Oistrakh, Mstislav Rostropovic, Mischa Maisky, Enrico Dindoe, YoYo Ma, Jessye Norman, Beverly Sills, Sherril Milnes, Doris Soffel, Dietrich Fischer Diskau, Alfredo Kraus, Nikolaj Ghiaurov, Piero Cappuccilli, Ruggero Raimondi, Teresa Berganza, Nicolai Gedda e molti altri. 
E Accademico di Santa Cecilia e doctor Honoris Causa della Eastern Michigan University. Onorato con il più alto titolo della Repubblica Italiana: Cavaliere di Gran Croce Croce, ha anche ricevuto dal Senato di Amburgo la Medaglia di Brahms, una tra le più alte onorificenze culturali tedesche. Dal Comune di Milano è stato onorato con la " Medaglia d'oro per Benemerenze Civiche e Culturali". Tra le sue più recenti incisioni, il ciclo completo dei concerti per piano e orchestra di lìeethoven con Aldo Ciccolini e l'Orchestra de I Pomeriggi Musicali, per la casa discografica FRAME, e i poemi sinfonici di Victor de Sabata con la Londo Phiharmonik per HYPERION. Ha poi registrato, sempre con i Pomeriggi Musicali, per la casa discografica milanese DISCANT1CA la Nona Sinfonia di Beethoven e l'unica incisione in Italia della "Missa Solemnis" di Beethoven. Recentissima è la registrazione delle musiche di scena de "Il mercante di Venezia" composte da Victor de Sabata.
Si è prodigato alla formazione dei giovani dando loro il frutto delle sue esperienze. Durante gli anni ad Amburgo ha retto la Cattedra di Direzione d’Orchestra alla Musikhocheschule e non ha mai abbandonato l’insegnamento.
Aldo Ceccato è stato Direttore Artistico e Musicale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali dal 1999 al 2005. L’Orchestra lo ha nominato quindi Direttore Emerito.
Il 18 febbraio 2019 ha compiuto 85 anni e il giorno 19 l'Orchestra I POMERIGGI Musicali lo hanno festeggiato durante la presentazione del suo libro "Breve storia della direzione d’orchestra. Ieri, oggi… domani? "

GIUSEPPE PALASCIANO, voce recitante


GIUSEPPE PALASCIANO, voce recitante
Nato ad Alberobello nel1988; diplomato in teoria e solfeggio presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, approfondisce i suoi studi prima in Inghilterra e poi a Milano dove, nel 2012, si diploma come attore presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Studia a diretto contatto con Dario Fo e vince il concorso Principi Attivi con un progetto di ricerca e recupero della tradizione orale popolare. Dal 2013 lavora per diversi registi, tra i quali: Maurizio Schmidt, Massimo Navone e Daniel Gol, e inizia ad approfondire le proprie conoscenze in campo registico e pedagogico collaborando con l'Accademia dell'Arte in Toscana e con AMREF a Nairobi, in Kenya.
Dal 2015 si dedica anche al musical, alla radio e al doppiaggio, lavorando con aziende d’eccellenza tra le quali la RSI – radio televisione svizzera, e sperimentando, anche in Italia, l’utilizzo di tecnologie audio-video innovative, come la “motion capture”, grazie a progetti realizzati dall’Università degli Studi di Milano.
http://www.concertodautunno.it/171217-pomeriggi-flauto/171217_pomeriggi-flauto.html

https://www.concertodautunno.it/190217-pomeriggi-nozze/190217_pomeriggi.html

Ilaria Marchianò, attrice

Ilaria Marchiano' Si diploma come attrice alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano nel luglio 2016 con lo spettacolo Lo zoo di vetro di Tennessee Williams, a cura di Arturo Cirillo. Tra i vari docenti studia con: Maria Consagra, Maurizio Schmidt, Kuniaki Ida, Marco Maccieri e Marco Plini. Prosegue la formazione partecipando a laboratori teatrali condotti da: César Brie, Massimiliano Civica, Chiara Guidi, Roberto Rustioni, Daniele Salvo, Carrozzeria-Orfeo. Nel 2018 in teatro lavora con Chronos3 per la realizzazione de La cosa brutta, di Tobia Rossi, con la regia di Manuel Renga; nel 2017 con Loris Fabiani per Lunanzio e Lusilla-La trilogia e partecipa al bando CON_TESTO 2017 presso il Teatro Filodrammatici di Milano. Nello stesso anno collabora con la scuola Paolo Grassi per la messa in scena di Io sono il vento di Jon Fosse, esercitazione di regia di Clio Saccà, progetto a cura di Claudio Autelli. Prende parte a diversi cortometraggi, alcuni in collaborazione con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. Affianca inoltre l’insegnamento del Corso di teatro per adolescenti del Teatro Giuditta Pasta di Saronno e organizza letture espressive e animazioni per bambini. È iscritta al corso di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università Statale di Milano.
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sabato 16 febbraio 2019

Rebecca de Broglie Vannicelli, mezzosoprano

Il mezzosoprano Rebecca de Broglie Vannicelli si è laureata alla Università di Toronto, Bachelor of Music; ha frequentato la "Hochschule für Musik und Darstellende Kunst" con Walter Berry; l'Accademia Lirica di Osimo con borsa di studio; proseguendo con studi privati, masterclass e concerti, con Ermanno Mauro; Scuola per giovani cantanti lirici del Maggio Musicale Fiorentino. E' diplomata in pianoforte con studi di violino e violoncello.
Ha un vasto repertorio di musica da camera tedesca, inglese, francese, spagnola, italiana e russa, incluso John Dowland, Henry Purcell, Joseph Haydn, W.A. Mozart, B.Britten, R.Quilter, A. Dvorak, S. Rachmaninov, P.I.Tchaikovsky, M.Mussorgski, D. Shostakovic, L. van Beethoven, F.Schubert, H. Wolf, J.Brahms, R.Schumann, G.Mahler, R.Strauss, F.Poulenc, G.Fauré, C. Debussy, H. Duparc, M.Ravel, M. de Falla, J.Rodrigo, G.Donizetti, J. Massenet, G.Rossini, V.Bellini.
E' risultata vincitrice del "Chalmers Grant" per due anni di seguito, vincitrice del "Johann Strauss Scholarship" due anni di seguito, vincitrice di borsa di studio sia dell’Accademia di Osimo che della Scuola di giovani cantanti professionisti del Maggio Musicale Fiorentino.
In questi anni ha cantato ruoli lirici in opera quali Così fan tutte (Fiordiligi), Don Giovanni (Donna Elvira), Nozze di Figaro (Susanna, Cherubino e la contessa d’Almaviva), La donna del Lago, Guillaume Tell, Ballo in Maschera, Tosca, Manon Lescaut, Don Carlo (Elisabetta de Valois), Otello (Verdi), Poliuto, la 2°Symphony di Mahler, The Messiah, Stabat Mater di Pergolesi, Mass in SI Minor di J.S.Bach.
Ha cantato concerti e opere in Canada, Stati Uniti, Italia, Austria, Turchia, Israele e Francia.
E’ stata membro e solista dell’Ensemble Tafelmusik, il primo ensemble canadese di musica barocca, riconosciuto al livello mondiale.
Rebecca de de Broglie Vannicelli è attualmente presidente dell’Associazione Culturale Glee Club, organizzazione dedicata a promuovere giovani musicisti nell’ambito dei concerti di beneficienza. E' diplomata in pianoforte, ha studiato anche violino e violoncello. È stata assistente direttrice di vari cori.

martedì 12 febbraio 2019

Coro Polifonico novarese Giacomo e Gaudenzio Battistini

ASSOCIAZIONE MUSICALE G. E G. BATTISTINI
Il Coro Polifonico novarese Giacomo e Gaudenzio Battistini è nato a Novara nel 2003 all’interno delle attività Culturali promosse dal Quartiere Centro di Novara. Lo scopo principale che si prefigge è quello di avvicinare attivamente alla musica amatori non professionisti, curandone il singolo aspetto vocale ed il fattore interpretativo nell’esecuzione del repertorio, che è prevalentemente a cappella. Particolare attenzione viene dedicata alla formazione vocale individuale utilizzando i metodi VMS e vocalità funzionale. Salvatore Sciammetta è stato fondatore e direttore del gruppo dal 2003 al 2007, dal maggio 2008 subentra alla direzione Elena Borzoni, che mantiene gli stessi obiettivi e tipologia di repertorio – brani che spaziano dalla musica antica e classica sino a quella contemporanea e di tratto popolare.
Sotto la guida di Sciammetta il coro collabora con Alessandro Quasimodo e nel 2004 presenta, in prima assoluta, lo “Stabat Mater” di Giacomo Battistini. Sotto la direzione di Borzoni, nel 2010 inizia la collaborazione con il duo chitarristico “Ricercare”; successivamente realizza concerti a tema in collaborazione con altre formazioni vocali e/o strumentali quali A.N.I.M.A. Vocalensemble, Coro A.Novali, Alterati in Chiave e Coro Ensamble Strumentale Pietro Generali. Per il progetto “Passio 2012 – cultura e arte attorno al Mistero Pasquale” della diocesi di Novara e Vercelli, in collaborazione con i cori associati a Musica Concordia (oggi progetto Musicantes) presenta, in prima assoluta nella Basilica di S.Gaudenzio, l’opera “Chori Patris – Polifonie della Passione”, testi e direzione artistica di Carlo Senatore e musiche del compositore marchigiano Marco Ferretti Essenzialmente il Coro lavora a progetto ed è inoltre iscritto all’Associazione Cori Piemontesi e annualmente partecipa ai concerti da essa organizzati in varie località del Piemonte. Attualmente sta collaborando con il coro “Santa Cecilia” di Galliate alla preparazione di un concerto con brani di autori novaresi (Battistini, Isabella Leonarda, Peruchona e altri).

Elena Borzoni, maestro del coro
Elena Borzoni si è diplomata in Didattica della Musica ed ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento nella Scuola Secondaria di primo grado, nella quale ha lavorato per ventun anni. Dal 2013 è docente collaboratrice dell'associazione Cantascuola di Torino e collabora con il "Coro Instabile" della Scuola Secondaria di I° grado di Carpignano Sesia.
Ha frequentato numerosi corsi di aggiornamento, in diverse città italiane, alla Cittadella di Assisi e all'Orff Institute di Salisburgo. Ha partecipato al Seminario introduttivo e di approfondimento sulla vocalità funzionale, Metodo Mod.A.I. e frequentato l'Accademia Internazionale della Musica Civici Cori di Milano.
Per tredici anni é stata membro del direttivo S.I.E.M. - Sezione di Novara. Ha sempre cantato in formazioni corali - voci bianche e formazioni miste, vocal ensemble - con il Soprano Carla Maria Rossanigo ha fondato e diretto il coro femminile "Novaria" sino al 1991. Dal 2001 ad oggi ho diretto due formazioni corali miste "I Cantori di Cerano" e il "Coro Polifonico G. e G. Battistini". Canta nell'ensemble vocale "A.N.I.M.A." e collabora al progetto "Musicantes" delle province di Novara e Vercelli. Dal mese di Settembre 2015 dirige il "Coro Polifonico Santa Cecilia" di Galliate.
vecchia versione https://www.concertodautunno.it/cur/battistini-coro.html
vedi https://www.corobattistini.it/CurriculumCoro.php E-mail: info@corobattistini.it

LEONORA TESS, soprano

Si avvicina alla musica fin da piccolissima studiando pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Dal 2016 intraprende lo studio del canto debuttando i ruoli di Berta ne Il barbiere di Siviglia, Annina ne La Traviata, Giannetta ne L’elisir d’amore, Serpina ne La serva padrona, Una voce dal cielo nel Don Carlo, la prima dama in Die Zauberflöte e Nella nel Gianni Schicchi.
Nel 2016 debutta anche al Teatro Coccia di Novara nella prima rappresentazione assoluta de La Rivale di Marco Taralli diretta da Matteo Beltrami, al fianco di Tiziana Fabbricini. A marzo 2017 è Barbarina ne Le nozze di Figaro al Teatro Cilea di Reggio Calabria sotto la direzione di Matteo Beltrami e con la regia di Renato Bonajuto. Ad aprile 2017 è il paggio nel Rigoletto al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena al fianco del baritono Leo Nucci, diretta da Aldo Sisillo. Nel giugno 2017 è Amina nella prima rappresentazione assoluta de Il castello degli invalidi di Gaetano Donizetti a Bergamo. A ottobre 2017 debutta nel ruolo di Frasquita nella Carmen al Teatro Coccia di Novara e al Tang Xianzu Grand Theatre di Fuzhou in Cina diretta da Matteo Beltrami e con la regia di Sergio Rubini. Nel febbraio 2018 è nuovamente Frasquita in Carmen al Teatro Vittorio Emanuele di Messina con la direzione di Carlo Palleschi.
Gli ultimi impegni l’hanno vista impegnata nel ruolo della protagonista in Rita di Gaetano Donizetti, nella ripresa dell’opera La Rivale al Festival Béla Bartók in Ungheria, nello spettacolo Ma se mi toccano andando in scena ad Arona in occasione del ‘Teatro sull’acqua’ con la direzione artistica di Dacia Maraini e nel debutto nel ruolo di Lauretta nel Gianni Schicchi alla fine dell’Opera Studio tenutasi al Teatro Coccia.
È finalista a numerosi concorsi lirici internazionali tra cui si segnalano i premi come giovane talento nei concorsi ‘Santa Gianna Beretta Molla’ di Mesero, ‘Salvatore Licitra’ di Milano e ‘Rinaldo Pelizzoni’ di Sissa dove le è stato assegnato anche il terzo premio.
Attualmente frequenta il biennio di canto lirico al Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo dove ha da poco conseguito la laurea di triennio accademico.

JONATHAN KIM, baritono

Il baritono Jonathan Kim è nato in Corea del Sud e si è laureato al College of Music, Dankook University. Si è trasferito in Italia e vive a Milano, dove si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi con il massimo dei voti. È stato finalista al Concorso Internazionale “Giulietta Simionato” nel 2015 e al Concorso Internazionale “Ismaele Voltolini” nel 2016. Ha vinto anche il premio speciale come migliore baritono al Concorso Internazionale “Magda Olivero” nel 2016 ed e stato finalista al Concorso Internazionale “Cleto Tomba” e Semifinalista al Concorso Internazionale “Renata Tebaldi” nel 2017.
Ha cantato Marcello ne La bohème di G.Puccini a Seoul. Nel 2015 si è esibito come solista nella Messa di Requiem di Carlotta Ferrari con Coro e Orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano diretto da Fabrizio Dorsi al Teatro alle Vigne. Nel 2016 è stato invitato per il ruolo di Gasparo in Rita di G.Donizetti, Conte di Almaviva in Le Nozze di Figaro di W.A.Mozart con direzione d’orchestra Andrea Gottifried e regia Altea Maria Pivetta. Al Teatro Faes a Milano ha cantato il ruolo di Schaunard ne La bohème di G.Puccini con il tenore Maestro Vincenzo Puma. Nel 2017 ha debuttato Amonasro in Aida di G.Verdi con l’Orchestra Accademia Langhi con direttore Loris Di Leo, con la regia di Manu Lalli al Teatro Coccia di Novara. Nel 2018 ha cantato L’elisir d’amore di G.Donizetti al Castello Sforzesco di Milano per “Estate Milano”.

CORO SAN GREGORIO MAGNO

CORO SAN GREGORIO MAGNO o Schola Cantorum S. Gregorio Magno è stata fondata nel 1908 da don Gregorio Gambino e, attualmente, si compone di circa 90 cantori non professionisti. Nonostante ciò, dal 1978, sotto la direzione del M° Mauro Trombetta, ha ampliato il proprio repertorio e, oltre alle Messe, Mottetti, Cantate, Oratori, affronta il Melodramma.
Dagli anni ottanta ha partecipato alle stagioni liriche di Susa, Savona, Sanremo, Genova, Novara, Piacenza, Aosta, Brescia, Bergamo, Pavia, Modena, Salerno, Saint-Etienne, Locarno, Lugano, Montecarlo, Dresda, Istanbul e Montecarlo.
Il repertorio lirico si compone di oltre 30 opere: tra cui le prime assolute: Aureliano in Palmira di Rossini, L’esule di Roma e Cantata a Cristoforo Colombo di Donizetti, L’Esodo di Mosè di De Grandis, Medea di Pacini, tutte con incisione discografica; Il Barbiere di Siviglia, La Traviata, Il Trovatore, Nabucco, Otello, Rigoletto, Falstaff, Norma, Lucia di Lammermoor, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly, Turandot, Cavalleria Rusticana, Il Tabarro, Il turco in Italia, Carmen, Pagliacci, Mala Vita, Macbeth, Le Villi.    
Nel repertorio sacro ecco le composizioni più significative: Messa di requiem di Mozart, Verdi, Cherubini, Fauré, Perosi; Miserere di Bertoni; Stabat Mater e Petite Messe Solemnelle di Rossini; Vesperae Solemnes di Mozart; Christus e Via Crucis di Liszt; Cantata 147 di Bach; Le sette Parole di Mercadante; Gloria di Vivaldi; IX Sinfonia di Beethoven; Sinfonia n° 2 Lobgesan di Mendelsson; Carmina Burana di C.Orff; Missa Criolla di Ramirez; Messa di Gloria di Puccini; Messe Basse di Fauré; Messa della Beata Panacea di Manfredi; Missa Brevis di Mozart; Messia di Handel; Missa et Pax… Hominibus di Angileri in prima assoluta nel 2006; Transitus Animae di Perosi.
La S.Gregorio Magno è stata diretta nelle Opere di cui sopra da famosi direttori, se ne ricordano alcuni: Nello Santi, Richard Bonynge, Thomas Hungar, Evelino pidò, Massimo de Bernardt, Marcello Viotti, Marcello Stefan Anton Rek, Janos Acs, Claudio Scimone, Matteo Beltrami e da registi quali: Sylvano Bussotti, Paolo Poli, Pierluigi Pizzi, Dario Micheli, Filippo Crivelli, Giuseppe di Stefano, Beppe de Tomasi, Dario Argento, Renato Bonajuto.
Negli ultimi anni ha partecipato alle esecuzioni delle opere durante le stagioni operistiche al Teatro Coccia di Novara: Il Macbeth di Giuseppe Verdi, la Norma di Vincenzo Bellini, la Tosca di Giacomo Puccini, La Traviata di Giuseppe Verdi, Il Viaggio a Reims di Gioachino Rossini, la Turandot e la Madama Butterfly di Giacomo Puccini, l’Aida di Giuseppe Verdi, la Carmen di Bizet.
Ha partecipato agli ultimi Concert Spirituels dell’orchestra Filarmonica di Montecarlo del 2014 e 2015 nella chiesa di St. Charles a Montecarlo, diretti da Maurizio Dones e Mauro Trombetta nella chiesa di Saint Charles a Monaco con musiche di Vivaldi Hendel Schubert Fauré e Franck. 

Ha partecipato al Festival Tang Xianzu a Fuzhou (Cina) rappresentando l’Opera Carmen di Bizet.
ORGANICO
Soprani: Franca Del Ponte, Valentina Garavaglia, Maria Grazia Nobili, Anna Maria Garavaglia
Mezzo-soprani: Mariangela Costi, Luisella Scaciga, Tina Vacirca
Tenori: Pietro Costa, Massimo Gavardi, Gabriele Grassi, Mauro Rolfi, Lorenzo Ubezio

Bassi: Carmelo Arcifa, Gianluigi Baratti, Piero Ceffa, Ralph Hundesrügge

ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI

Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ha assunto il nome di uno dei massimi compositori italiani di tutti i tempi attivo in ambito europeo per sottolineare, insieme ad una forte identità nazionale, la propria inclinazione ad una visione europea della musica e della cultura. L’Orchestra, che si pone come strumento privilegiato di congiunzione tra il mondo accademico e l’attività professionale, divide la propria sede tra le città di Piacenza e Ravenna. La Cherubini è formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent’anni e provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti. Secondo uno spirito che imprime all’orchestra la dinamicità di un continuo rinnovamento, i musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale molti di loro hanno l’opportunità di trovare una propria collocazione nelle migliori orchestre.
In questi anni l’Orchestra, sotto la direzione di Riccardo Muti, si è cimentata con un repertorio che spazia dal Barocco al Novecento alternando ai concerti in moltissime città italiane importanti tournée in Europa e nel mondo nel corso delle quali è stata protagonista, tra gli altri, nei teatri di Vienna, Parigi, Mosca, Salisburgo, Colonia, San Pietroburgo, Madrid, Barcellona, Lugano, Muscat, Manama, Abu Dhabi, Buenos Aires e Tokyo.
Il debutto a Salisburgo, al Festival di Pentecoste, con Il ritorno di Don Calandrino di Cimarosa, ha segnato nel 2007 la prima tappa di un progetto quinquennale che la rassegna austriaca, in coproduzione con Ravenna Festival, ha realizzato con Riccardo Muti per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio musicale del Settecento napoletano e di cui la Cherubini è stata protagonista in qualità di orchestra residente.
A Salisburgo, poi, l’Orchestra è tornata nel 2015, debuttando – unica formazione italiana invitata – al più prestigioso Festival estivo, con Ernani: a dirigerla sempre Riccardo Muti, che l’aveva guidata anche nel memorabile concerto tenuto alla Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, nel 2008, pochi mesi prima che alla Cherubini venisse assegnato l’autorevole Premio Abbiati quale miglior iniziativa musicale per “i notevoli risultati che ne hanno fatto un organico di eccellenza riconosciuto in Italia e all’estero”.
All’intensa attività con il suo fondatore, la Cherubini ha affiancato moltissime collaborazioni con artisti quali Claudio Abbado, John Axelrod, Rudolf Barshai, Michele Campanella, James Conlon, Dennis Russel Davies, Gérard Depardieu, Kevin Farrell, Patrick Fournillier, Herbie Hancock, Leonidas Kavakos, Lang Lang, Ute Lemper, Alexander Lonquich, Wayne Marshall, Kurt Masur, Anne-Sophie Mutter, Kent Nagano, Krzysztof Penderecki, Donato Renzetti, Vadim Repin, Giovanni Sollima, Yuri Temirkanov, Alexander Toradze e Pinchas Zukerman.
Impegnativi e di indiscutibile rilievo i progetti delle “trilogie”, che al Ravenna Festival l’hanno vista protagonista, sotto la direzione di Nicola Paszkowski, delle celebrazioni per il bicentenario verdiano in occasione del quale l’Orchestra è stata chiamata ad eseguire ben sei opere al Teatro Alighieri. Nel 2012, nel giro di tre sole giornate, Rigoletto, Trovatore e Traviata; nel 2013, sempre l’una dopo l’altra a stretto confronto, le opere “shakespeariane” di Verdi: Macbeth, Otello e Falstaff. Negli ultimi anni il repertorio operistico viene affrontato regolarmente dall’Orchestra nelle coproduzioni che vedono il Teatro Alighieri di Ravenna al fianco di altri importanti teatri italiani di tradizione. Dal 2015 al 2017 la Cherubini, ha partecipato inoltre al Festival di Spoleto, sotto la direzione di James Conlon, eseguendo l’intera “trilogia Mozart-Da Ponte”.
Il legame con Riccardo Muti l’ha portata a prender parte all’Italian Opera Academy per giovani direttori e maestri collaboratori, che il Maestro ha fondato e intrapreso nel 2015: se in quel primo anno la Cherubini ha avuto l’occasione di misurarsi con Falstaff, gli anni successivi l’attenzione si è concentrata su Traviata e Aida.
Al Ravenna Festival, dove ogni anno si rinnova l’intensa esperienza della residenza estiva, la Cherubini è regolarmente protagonista di nuove produzioni e di concerti, nonché, dal 2010, del progetto “Le vie dell’amicizia” che l’ha vista esibirsi, tra le altre mete, a Nairobi, Redipuglia, Tokyo e, nel 2017, a Teheran, sempre diretta da Riccardo Muti.
La gestione dell’Orchestra è affidata alla Fondazione Cherubini costituita dalle municipalità di Piacenza e Ravenna e dalle Fondazioni Toscanini e Ravenna Manifestazioni. L’attività dell’Orchestra è resa possibile grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Camera di Commercio di Piacenza e dell’Associazione “Amici dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini”.

ORGANICO

Violini primi

Adele Viglietti**, Elena Nunziante, Carolina Caprioli, Francesca Tamponi, Letizia Laudani, Federica Zanotti, Giulia Zoppelli, Matteo Rozzi, Metteo Penazzi, Debora Fuoco
Violini secondi
Mattia Osini*, Elisa Scanziani, Daniele Fanfoni, Serena Galassi, Anna Carrà, Emanuela Colagrossi, Monica Mengoni, Roberta Amirante

Viole

Davide Mosca*, Katia Moling, Stella Degli Esposti, Claudia Chelli, Marcello Salvioni, Elisa Zito
Violoncelli
Costanza Persichella*, Piero Bonato, Simone De Sena, Andrea Rigano, Stefano Aiolli
Contrabbassi
Giulio Andrea Marignetti*, Vieri Piazzesi, Michele Bonfante
Flauto
Viola Brambilla*, Tommaso Dionis
Oboe
Francesco Ciarmatori*, Marco Ciampa
Clarinetto
Matteo Mastromarino*, Edoardo Di Cicco
Fagotto
Beatrice Baiocco*, Fabio Valente
Corni
Giovanni Mainenti*, Gianpaolo Del Grosso
Trombe
Luca Betti*, Nicola Baratin
Tromboni
Salvatore Veraldi*, Nicola Terenzi, Cosimo Iacoviello
Timpani
Paolo Nocentini*
Mandolino
Aldo Ferrari*

** spalla *prima parte

RICCARDO BENLODI, tenore

Inizia la sua formazione musicale in un coro di voci bianche. A seguito del corso preaccademico di canto presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, si iscrive al triennio accademico di canto presso il Conservatorio G. Donizetti di Bergamo sotto la guida della Maestra Paola Romanò, dove si laurea nell’anno 2017 con il massimo dei voti.
Nel marzo 2016 debutta il ruolo di Gastone ne La Traviata al Teatro Manzoni di Monza. A settembre dello stesso anno vince i ruoli di Remendado in Carmen di Bizet e di Pulcinella nell’omonima composizione di Stravinskij, partecipando alla finale del Concorso Lirico Internazionale Teatro Besostri di Mede. Nel marzo 2017 prende parte all’allestimento di Le Nozze di Figaro di W.A. Mozart con la regia di Renato Bonajuto e la direzione di Matteo Beltrami nel ruolo di Don Curzio presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria.
Sempre nel marzo 2017 è Goro in Madama Butterfly nella stagione lirica di VoceAllOpera presso il Teatro Spazio 89. Nello stesso anno canta presso il Teatro Sociale di Bergamo in un concerto preparato sotto la guida di Fabrizio Maria Carminati al termine di una masterclass guidata dallo stesso. Nell’agosto 2017 è Gherardo in Gianni Schicchi nella stagione di Tones of the Stones, sotto la direzione di Aldo Salvagno e la regia di Renato Bonajuto e ad ottobre è Spoletta in Tosca al Teatro di Milano. Nel 2018 prende parte alla stagione del Circolo Musicale Mayr-Donizetti di Bergamo nei ruoli del Secondo Sacerdote e del Primo Armigero in Die Zauberflöte e successivamente Abdallo in Nabucco. Durante lo stesso anno, nel mese di settembre, canta all’interno del Festival “Fuori di Coccia” della Fondazione Teatro Coccia per la realizzazione dei Salmi di Pietro Generali. Ha anche fatto parte dell’Accademia di perfezionamento di canto lirico del Teatro Coccia per la realizzazione di Gianni Schicchi, frequentando corsi con grandi interpreti, registi e direttori.

Jorge Juan Morata, tenore

Jorge Juan Morata, tenore Nato a Valencia, ha studiato tecnica e repertorio di canto con Carlos Chausson. Ha inoltre partecipato a lezioni di Rockwell Blake, Margreet Honig, Ricardo Visus, Raúl Gimenez, Ana Luisa Chova. Ha al suo attivo numerosi premi: Premio internazionale Arca d’Oro Giovani Talenti di Torino, Premio Generazione Barocco 2011 e nel 2012 con Le Parlement de Musique. E’ stato selezionato nella “III Curso de Interpretación Vocal Barroca del CNDM” per fare un concerto con Eduardo López Banzo nel “Ciclo Músicas Históricas de León” del “CNDM”.
Come solista, Jorge si è esibito in festival e teatri in Germania, Belgio, Slovenia, Spagna, Francia, Olanda, Ungheria, Italia, Polonia e Stati Uniti, come l’Auditorio Nacional de Madrid, Palau de la Música di Valencia, Teatro Arriaga di Bilbao, Teatro Gayarre de Pamplona, Early Music Festival di Whashington e Connecticut, Festival de Brezice de Eslovenia, Festival Poznań barocco, Festival di Musica di Paderborn, Musikfestspiele di Potsdam, Festival Kasteelconcerten d'Olanda, OT Templom Festival de Györ, Quincena Musical de San Sebastián, Saint-Cyprien Festival , Sarrebourg Festival International de Musique, Marchesato Opera Festival de Saluzzo, Teatro Giuseppe Verdi di Acquiterme, Il Maggiore di Verbania, Grand Théâtre de Provence o il Ciclo de Cantatas de JS Bach de la Comunidad de Madrid.
Sotto la direzione musical di Jordi Bernácer, Martin Gester, Eduardo Lopez Banzo, Massimiliano Toni, Matteo Beltrami, Massimiliano Piccioli, Eduardo Egüez, Mathieu Romano, Josep Prats, David Guindano o David Gálvez e grandi registi come Adrián Schvazrstein, Hinrich Horstkotte, Renato Bonajuto, Alberto Paloscia, Pablo Ramos, Pep Ricart o Carlos Harmuch.
Nella sua attività operistica e concertistica ha cantato in “L’occasione fa il ladro” di Rossini e “Il Barbiere di Siviglia”; “Don Giovanni”, “Die Zauberflöte” e “Bastien und Bastienne” di Mozart; “L’elisir d'Amore” di Donizetti, e “Rita, le mari battu” di Donizetti; di Handel “Acis and Galatea”; di Monteverdi l’“Orfeo”, e ancora di Rossini “Petite Messe Solennelle”; “Johannes Passion”, “Matheus Passion”, “Magnificat” e diverse cantate di Bach J.S; di Mozart “Krönungs-Messe”, “Missa in do minore" e "Requiem”.
Si esibisce regolarmente con La Chimera (Eduardo Egüez), Euskal Barrokensemble (Enrike Solinis), Le Parlement de Musique (Martin Gester), Le Tendre Amour (Esteban Mazer y Katy Elkin), Nova Lux Ensemble, Arsys de Bourgogne (Mathieu Romano) o Capella Saetabis (Rodrigo Madrid) e Recondita Armonia (Lixsania Fernandez).
Ha registrato per il prestigioso label Brilliant Classics, un CD con la musica di G.F. Handel con il Ensemble Recondita Armonia, sotto la direzione di Lixsania Fernández.

ION STANCU, basso

Nato nel 1991 a Cluj-Napoca in Romania, ha studiato alla Gheorghe Dima Music Academy Cluj-Napoca. Ha debuttato alla Cluj Opera House quando era ancora uno studente, nel ruolo di Masetto (Don Giovanni), Sarastro (Il Flauto Magico), Don Pasquale (Don Pasquale) e Tom (Un ballo in maschera). Ha vinto svariate competizioni nazionali ed internazionali in Romania. Nel 2012 è arrivato terzo alla Ionel Perlea Lied Competition a Slobozia (Romania), e nel 2013 ha ottenuto il secondo posto alla National Lied Competition di Brasov. Nel 2015 ha vinto il premio per il cantante più giovane alla Haricleea Darclee International Singing Competition di Braila.
Il suo repertorio include una varietà di ruoli, tra cui Publius in La clemenza di Tito di Mozart, Sparafucile nel Rigoletto di Verdi, Lodovico dall’Otello di Verdi, Il Gran Sacerdote di Belo dal Nabucco e Don Basilio ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini. Nel 2016 ha debuttato al Cluj-Napoca National Opera con il ruolo di Don Pasquale, cantando due volte in due lingue diverse, in italiano e in Rumeno. Nel 2017 ha fatto parte della Riccardo Muti Italian Opera Academy, dove si è esibito, alle Masterclasses, nei ruoli di Ramfis e Il Re. Più tardi quell’anno, ha cantato Sciarrone (Tosca) al Ravenna Festival, sul palco del Teatro Dante Alighieri. Nell’estate del 2018, ha fatto parte del Salzburg Festival Young Singers Project, dove ha cantato Sarastro al Festival’s Kinder Zauberflote. Inoltre ha partecipato a mastreclasses con artisti affermati, come Bernarda Fink, Malcolm Martineau e Krassimira Stoyanova.

ISABEL DE PAOLI, mezzosoprano

Nata nel 1984, intraprende giovanissima lo studio del canto lirico con Gabriella Rossi Van Ellinkhuizen. Consegue il diploma in canto lirico e la laurea di II livello presso l’Istituto di Studi Musicali Vittadini di Pavia. Nel 2008 debutta in Rigoletto come Maddalena, seguono i ruoli di Lola in Cavalleria Rusticana al Siri Fort di Nuova Delhi, Giovanna in Rigoletto, Ines ne Il trovatore, Flora ne La traviata regia di Cristina Mazzavillani Muti, per il Ravenna Festival. In qualità di solista, esegue in concerto “Echi notturni di incanti verdiani” dalla casa delle Roncole di Verdi, trasmesso su RAI1; la “Nona Sinfonia” di Beethoven (Orchestra Sinfonica Siciliana - Coro del Teatro Massimo di Palermo), la “Messa dell’Incoronazione” e “Requiem” di Mozart al Duomo di Monreale, “Le Siete Canciones populares Españolas” di M. De Falla al Teatro Bellini di Catania. Tra le interpretazioni recenti: Marcellina ne Le nozze di Figaro al Teatro dell’Opera di Roma, per la regia di Giorgio Strehler ripresa da Marina Bianchi ed al Festival dei Due Mondi di Spoleto trasmesso su RAI 5 con la regia di G. Ferrara e la direzione di James Conlon; Mrs Quickly nel Falstaff diretto da Riccardo Muti a Ravenna ed a Oviedo, regia di C. Mazzavillani Muti; ruolo interpretato con successo anche a Piacenza, Savona, Reggio Emilia, Ferrara, Ancona e al Savonlinna Opera Festival. Nel 2016 debutta Azucena ne Il Trovatore al Teatro Bellini di Catania, Il Trittico di Puccini al teatro dell’Opera di Roma (regia di D. Michieletto, direzione di D. Rustioni). Nel 2017 la terza Dama ne Il Flauto Magico al Teatro Verdi di Trieste e la Tisbe ne La Cenerentola di Rossini nei teatri di Lucca, Ravenna, Cosenza, Trapani e Piacenza. Nel 2018 il ritorno nei panni di Azucena ne Il Trovatore e di Flora ne La Traviata al Verdi di Trieste; Tisbe ne La Cenerentola di Rossini per Opera in Puglia; protagonista in qualità di mezzosoprano solista nella Petite Messe Solennelle di Rossini e nel Requiem di Verdi per la 70° stagione del Luglio Musicale Trapanese. Lo scorso ottobre ha debuttato al Teatro del Giglio di Lucca i ruoli di Zia Principessa e Zita nel Dittico Pucciniano firmato da D. Krief.

AURORA FAGGIOLI, mezzosoprano

Aurora Faggioli è nata a Bolzano nel 1992, ha iniziato a studiare viola e pianoforte nella sua città natale, per poi dedicarsi al canto e diplomarsi al Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento.
Nel 2017 è stata scelta per il ruolo di Romeo ne I Capuleti e i Montecchi all’Ópera de Tenerife nell’ambito del progetto Ópera Estudio.
Si è distinta in numerosi concorsi internazionali: ricordiamo in particolare la menzione speciale al “Premio Nazionale delle Arti” (MIUR) e il primo premo al V Concorso Internazionale F. M. Martini del Centro Sperimentale Lirico di Mantova; è stata inoltre finalista alla Cesti Competition di Innsbruck e al Concorso AS.LI.CO di Como.
Nel 2012 è entrata all’Accademia di Montegral del Maestro Gustav Kuhn, con il quale ha debuttato nella Messa in Si Minore di Bach in occasione dell’inaugurazione della nuova Tiroler Festspielhaus di Erl. Successivamente il Maestro Kuhn l’ha invitata alla 10° Masterclass Neue Stimmen da lui tenuta ad Hannover con Francisco Araiza e Cheryl Studer.
Nel settembre 2015 ha frequentato la Rossini Opera Academy di Lunenburg (Canada) sotto la guida del Maestro Alberto Zedda, dove ha avuto modo di debuttare come contralto solista ne La Petite Messe Solenelle di Rossini.
Nell’estate 2016 è stata scelta per l’Accademia Rossiniana di Pesaro, sempre sotto la guida del Maestro Zedda; in seguito ha debuttato presso il Rossini Opera Festival di Pesaro come Melibea ne Il viaggio a Reims.
Nel corso del 2017 ha preso parte alla masterclass “Master Class Juan Diego Flórez, conectando talento e innovación” tenuta da Juan Diego Flórez al Petit Palau di Barcellona, ed alla “Master Class Mariella Devia” nel corso di Ópera Estudio a Tenerife.
Fra le sue interpretazioni di maggior successo si segnalano Rosina ne Il barbiere di Siviglia e Dorabella in Così fan tutte e Isabella ne L’italiana in Algeri alla Tiroler Festspielhaus di Erl con la direzione di Gustav Kuhn, Amour in Orphee et Eurydice di Berlioz al Teatro Massimo di Palermo, Amore in Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro San Carlo di Napoli, Angelina ne La Cenerentola a Lunenburg e al Teatro Rossini di Pesaro, Annio ne La clemenza di Tito di Mozart ai teatri di Modena e Reggio-Emilia, Tibrino in Orontea di Cesti al Tiroler Landestheater di Innsbruck, Romeo in I Capuleti e i Montecchi al Teatro Comunale di Bologna.
Impegni recenti: Il viaggio a Reims (Melibea) all’Ópera de Tenerife; Il barbiere di Siviglia (Rosina) a Savona, al Teatro Regio di Torino e alla Tiroler Festspielhaus di Erl; I Capuleti e i Montecchi al Teatro Comunale di Bologna e all’Ópera de Tenerife; Suor Angelica al Teatro Lirico di Cagliari; La Cenerentola (Angelina) al Sibiu Opera Festival; La Pietra del Paragone (Aspasia) al Rossini Opera Festival di Pesaro.
Progetti futuri: Le nozze di Figaro (Cherubino) al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Alighieri di Ravenna; Hänsel und Gretel (Hänsel) all’Ópera de Tenerife.

SIMONE DEL SAVIO, baritono

Il giovane baritono Simone Del Savio si è affermato negli ultimi anni come uno dei talenti più interessanti del panorama operistico internazionale, calcando le scene dei teatri più prestigiosi, come La Scala, la ROH Covent Garden, l’Opéra de Paris, la Deutsche Oper di Berlino, il Festival di Salisburgo.
Ha ottenuto importanti riconoscimenti, fra cui il primo premio al Concorso Internazionale “Toti dal Monte” di Treviso (2005), il secondo premio al Concorso Internazionale “Riccardo Zandonai” di Riva del Garda (2005) e la medaglia “Eberhard Waechter” ai migliori giovani cantanti nei teatri austriaci, per la categoria opera (2007).
Diplomatosi in canto nel 2004 al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, nel 2005 è stato scelto per l’Accademia Rossiniana del maestro Zedda ed ha debuttato al Rossini Opera Festival di Pesaro come Don Profondo ne Il viaggio a Reims.
In breve tempo le sue doti di cantante e interprete lo hanno portato a debuttare nei teatri d’opera e ai festival più importanti d’Europa: nel 2007 alla Scala di Milano, in Madama Butterfly con Myung-whun Chung e come Don Alfonso in Così fan tutte, nel 2008 al Festival di Salisburgo in Otello diretto da Riccardo Muti, nel 2010 alla Royal Opera House di Londra come Schaunard ne La Bohème, nel 2011 alla Deustche Oper di Berlino in Madama Butterfly (Sharpless), nel 2012 alla Bayerische Staatsoper di Monaco ancora nel ruolo di Schaunard.
Il suo vasto repertorio spazia da Rossini a Mozart e Donizetti, da Verdi a Puccini. Fra i numerosi ruoli interpretati, possiamo citare Leporello in Don Giovanni (Teatro La Fenice di Venezia, Opéra de Toulon), Bartolo ne Il barbiere di Siviglia (Teatro dell’Opera di Roma), Don Alvaro ne Il viaggio a Reims (Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell’Opera di Roma), Prosdocimo ne Il turco in Italia (Teatro Regio di Torino),  il ruolo titolo in Don Pasquale (nel 2014 in tour in numerosi teatri francesi), Dulcamara e Belcore ne L’elisir d’amore, Lord Enrico in Lucia di Lammermoor (Teatro Regio di Torino con Bruno Campanella sul podio, Teatro Massimo di Palermo), Riccardo ne I Puritani di Bellini (diretto da Michele Mariotti sia al Teatro Comunale di Bologna che al Teatro regio di Torino), Giorgio Germont ne La traviata (Deutsche Oper Berlin, Grand Théâtre de Genève), Schaunard (ROH di Londra, Opéra Nationale de Paris, Opera de Las Palmas) e Marcello (Comunale di Bologna diretto da Juraj Vlacuha, Vlaamse Opera Antwerp) ne La bohéme.
Impegni recenti: La traviata (Giorgio Germont) al Maggio Musicale Fiorentino; Le nozze di Figaro (Figaro in una nuova produzione di Graham Vick) e La bohème (Schaunard) al Teatro dell’Opera di Roma; Il barbiere di Siviglia (Don Bartolo) al Teatro Regio di Torino e all’Opéra Nationale de Paris; Falstaff (Ford) al Teatro Regio di Torino; La bohème (Marcello) con la direzione di Gianandrea Noseda al Teatro Regio di Torino, anche in tournée al Edinburgh Festival; Così fan tutte (Don Alfonso) all’Opéra Nationale de Paris con Philippe Jordan sul podio; La bohème (Schaunard) con la direzione di Gianandrea Noseda al Savonlinna Festival, in tournée con il Teatro Regio di Torino.
Progetti futuri: Madama Butterfly (Sharpless) al Teatro Regio di Torino; Le nozze di Figaro (Figaro) a Novara e Ravenna; Il barbiere di Siviglia al Teatro Regio di Parma; La traviata al Teatro Comunale di Bologna; Le nozze di Figaro (Figaro) e La traviata a Firenze; La traviata al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro La Fenice di Venezia; Così fan tutte (Don Alfonso) alla Vlaamse Opera di Anversa e a Gent; Turandot (Ping) al Grand Théatre di Ginevra.

Lucrezia Drei,soprano

Diplomata al Liceo del Conservatorio Verdi di Milano, dove ha studiato Canto e si è diplomata in Flauto Traverso. È laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università Cattolica di Milano ed ha frequentato un master in Musica, dislessia e neuroscienze presso il Conservatorio di Milano.
Vincitrice del LXV concorso AsLico 2014, del Premio Pavarotti al LXV Concorso Viotti, il Primo Premio Montaldi di Mantova per la musica sacra e di altri concorsi internazionali, inizia la sua formazione nel Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala di Milano, partecipando a numerose produzioni con direttori d'orchestra quali Riccardo Muti, Lorin Maazel, Zubin Metha, Daniel Barenboim.
Alla Scala interpreta il suo primo ruolo solista a 13 anni nell'opera La Piccola Volpe Astuta di Janacek diretta da Sir Andrew Davis, seguito da diversi altri ruoli solistici, tra i quali Yniold in Pelléas et Mélisande diretta da G. Prêtre.
Per AsLiCo nel 2007 interpreta Flora nell'opera The Turn of the Screw di Britten e nelle stagioni 2011/12/14 è interprete principale per OperaKids; nel 2011 è soprano solista nel Requiem di Fauré al Théâtre du Capitole di Toulouse. Nel 2012 canta una selezione da La Traviata al Teatro Coccia di Novara; nel 2013 è Principessa e Fata Azzurra in La bella dormente nel bosco di Respighi al Teatro Rimsky-Korsakov di San Pietroburgo. Nel 2014 è Mad.lle Jouvenot in Adriana Lecouvreur per il Circuito Aslico e debutta il ruolo di Norina in Don Pasquale alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano.
Ha tenuto recital per il festival Bookcity di Milano e Le Corde dell'Anima di Cremona. Tiene regolarmente concerti di musica sacra per la basilica di San Marco a Milano e per l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Impegni recenti: Così fan tutte (Fiordiligi) al Teatro Colon di Cartagena (Colombia); L’elisir d’amore (Adina) al Teatro Regio di Torino e a Palermo; Il flauto magico (Prima dama) al Macerata Opera Festival, nuova produzione di Graham Vick; L’elisir d’amore (Adina) al New National Theatre of Tokyo; Petite Messe Solennelle di Rossini al Teatro Rossini di Pesaro; Rigoletto (Gilda) nei Teatri di Pavia, Jesi, Como, Brescia, Cremona e Bergamo; Die lustige Witwe (Valencienne) al Teatro Filarmonico di Verona; Die Entführung aus dem Serail (Blonde) al Festival di Savonlinna.
Progetti futuri: L’italiana in Algeri (Elvira) al Teatro La Fenice di Venezia; L’elisir d’amore (Adina) all’Opéra de Toulon; Don Giovanni (Zerlina) al Teatro La Fenice di Venezia; La bohème (Musetta) al Teatro Municipale di Piacenza; L’elisir d’amore (Giannetta) all’Opéra National de Paris; Candide (Cunegonde) a Bucarest.

FRANCESCA SASSU, soprano

Uno dei soprani più talentuosi della sua generazione, Francesca Sassu ha già avuto modo di calcare alcuni fra i più prestigiosi teatri del mondo, fra i quali Teatro alla Scala, Festival di Salisburgo, National Theatre di Tokyo, Opéra Royal de Wallonie de Liège, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro la Fenice di Venezia, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro Regio di Parma, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Lirico di  Spoleto e Teatro Lirico di Cagliari, collaborando con direttori d’orchestra del calibro di Paolo Arrivabeni, Daniele Callegari, Alain Guingal, Gianandrea Noseda, Riccardo Muti e Donato Renzetti.
L’apertura di stagione 2017/18 l’ha vista trionfare come Micaela in Carmen al Teatro delle Muse di Ancona e al Teatro Lirico di Cagliari, Don Giovanni (Donna Elvira) al Teatro Coccia di Novara e al Ravenna Festival, Simon Boccanegra (Amelia) alla Hungarian State Opera di Budapest, Norma (ruolo del titolo) alla Norske Opera de Oslo. Le nozze di Figaro (Contessa) al Teatro Filarmonico di Verona e La traviata al Teatro La Fenice di Venezia.
Ha inaugurato la stagione 2018/19 interpretando La traviata al Teatro Petruzzelli di Bari e al Teatro La Fenice di Venezia.
Nata a Sassari, ha iniziato giovanissima lo studio del canto nel conservatorio della sua città. Ha seguito master sul repertorio donizettiano e verdiano con Raina Kabaivanska e Renato Bruson, perfezionandosi in seguito sotto la guida di Natale de Carolis e Barbara Frittoli.

VITTORIO PRATO, baritono

Riconosciuto come uno specialista del repertorio belcantista, protagonista di opere mozartiane, donizettiane e rossiniane il giovane baritono Vittorio Prato ha già avuto modo d’imporsi a livello internazionale come uno baritoni più interessanti della sua generazione.
È salito sul palcoscenico di prestigiosi teatri fra i quali Staatsoper di Berlino, Liceu di Barcellona, La Monnaie de Bruxelles, Opéra de Liège, Opéra de Lausanne, Opèra de Lyon, Opera di Roma, Théatre du Capitole di Toulouse, Théatre des Champs-Elysées e Opera Comique di Parigi, Theater an der Wien, Grand Théâtre di Bordeaux, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Barbican di Londra, Filarmonico di Verona, Petruzzelli di Bari, Verdi di Trieste. Tra i festival vanno ricordati quelli di Pesaro, Wexford, Montpellier, Bad Wildbad e Bad Kissingen.
Ha cantato con direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti, Vladimir Jurowski, Donato Renzetti, Ottavio Dantone, William Christie, Christophe Rousset, Christopher Hogwood, Alain Curtis, Diego Fasolis.
Nel corso della stagione 2017/18 ha interpretato il ruolo di Germont ne La traviata in Giappone in tournée con il Teatro Comunale di Bologna, ha debuttato con grande successo il ruolo di Don Giovanni presso il Teatro Massimo Bellini in Catania. Ha interpretato inoltre il ruolo del Conte Gil ne Il segreto di Susanna al Teatro Regio di Torino, Dandini ne La Cenerentola (Dandini) al Theater Basel, nonché Il barbiere di Siviglia (Figaro) al Beaune Festival con la direzione di Jérémie Rhorer. Ha inaugurato la stagione 2018/19 interpretando I Pagliacci (Silvio) al Teatro Municipale di Piacenza ed inseguito Don Giovanni (ruolo del titolo) al NCPA di Beijing.
Diplomato in pianoforte e in clavicembalo, ha studiato con Ivo Vinco, con Luciano Pavarotti, con Dmitry Vdovin e con Sherman Lowe. Vincitore di concorsi internazionali come il “M. Battistini” e il “Concorso di Musica Sacra” di Roma, ha frequentato l’Accademia Rossiniana di Pesaro, interpretando Don Alvaro ne Il viaggio a Reims.