martedì 1 gennaio 2019

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venerdì 14 dicembre 2018

Iosif Conta, direttore d'orchestra


Iosif Conta, direttore d'orchestra
(14 settembre 1924 Arad, Romania - 8 novembre 2006(82 anni) Bucarest, Romania)
Iosif Conta era un direttore d'orchestra rumeno che ha studiato al Conservatorio ad Arad, Cluj, Bucarest e Londra. Nel 1952, mentre era ancora studente al Conservatorio di Bucarest, divenne direttore del Contemporaneo (una rivista nata nel 1881), poi nel 1954 direttore e vicedirettore della Broadcasting Company .
Nel 1964 dirige la prima audizione nel paese del poema sinfonico "Vox Maris" di George Enescu, eseguito dalla Romanian Radio Symphony Orchestra.
Con decreto n. 514 del 18 agosto 1964, il Consiglio di Stato della Repubblica popolare di Romania, il direttore Iosif Conta è stato insignito del titolo di Artista Onorato della Repubblica del popolo romeno "per altissimi meriti nel campo di lavoro nel campo del teatro, musica, arti visive e cinema."
Il suo nome è legato a quello della National Radio Orchestra [Orchestra della Radio Televisione di Bucarest], con la quale ha eseguito numerosi tour all'estero. Dal 1982 si è anche impegnato in pedagogia presso la National University of Music, e fino al 1992 quando ha occupato il posto di direttore d'orchestra della Izmir-Turkey Orchestra.
Suo figlio, Vladimir Vlad Conta, continua la carriera del padre nella direzione d'orchestra.

Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00

Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz


Ionel Voineag, Tenore

Ionel Voineag, Tenore (1/11/1950 - )

Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00
Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz

Giacomo Puccini TOSCA "E lucean le stelle ..."

Ionel Voineag (nato il 1 novembre 1950, Brăila) è un artista lirico rumeno (tenore) e professore di dottorato (canto) Nell'adolescenza, nella sua città natale, a Braila, ha cantato nel coro di "N. Balcescu " e ha frequentato le lezioni presso la People's Art School, dove ha studiato pianoforte, violoncello e chitarra classica. Durante questo periodo ha anche preso le prime lezioni di canto, con la maestra Dorina Şerbănescu, che ha studiato nel periodo tra le due guerre in Italia.
Dal 1969, dopo essersi diplomato al liceo "N. Bălcescu" fino al 1972, è stato studente di canto classico al Conservatorio "George Enescu"Università e 1972-1976, studia in Master Class di Vissarion Hutu, baritono, primo solista all'Opera rumena di Iasi.
Nel 1970 è diventato membro del Coro da Camera "Animosi", creato e diretto dal Maestro Sabin Păutza.
Nel 1974, ha tenuto il suo primo recital vocale alla Concert Hall del Conservatorio George Enescu, accompagnato dal maestro Ioan Welt.
Debutta come solista in un concerto vocale - sinfonico, era il 4 aprile 1975 con il ruolo Lukas nell'oratorio "Le stagioni" di Joseph Haydn, con la Filarmonica "Moldova" di Iasi.
Il 26 giugno 1976, ha debuttato come cantante d'opera, all'Opera Rumena di Iasi, nel ruolo di Rodolfo in "La Boheme" di Giacomo Puccini, come prova per il suo esame di licenza.
Il 1 agosto 1976 è diventato il primo solista dell'Opera rumena" a Iaşi.
Il 1 ottobre 1982 è diventato il primo solista della "National Opera" a Bucarest.
Ha sostenuto una ricca e brillante attività artistica (1970-2006). [Giudizio di valore]
Dal 1 ottobre 1992 al 30 settembre 2016, è stato professore di dottorato presso la National Music University di Bucarest, il Departimento Canto e lo Performing Arts.
Dal 1 ottobre 2016, momento del pensionamento, è professore associato alla National Music University di Bucarest, Canto Department e il Musical Performing Arts - Professore di Canto .
Il tenore Ionel Voineag ha cantato con famosi colleghi e sotto la direzione di importanti direttori, le grandi tappe liriche della sua carriera si sono svolte in Italia, Francia, Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia, Galles, Spagna, Portogallo, Bulgaria, Grecia, Turchia, Unione Sovietica, Giappone, Corea (Sud-Nord), Polonia, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Ungheria, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Germania (Est-Ovest), Irlanda, Svizzera, Austria.

Martha Kessler, Mezzosoprano

Martha Kessler, Mezzosoprano


Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00
Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz

Martha Kessler (9 aprile 1930 - 8 gennaio 2000)
http://www.bach-cantatas.com/Bio/Kessler-Martha.htm

Emilia Petrescu, Soprano

Emilia Petrescu, Soprano (12/05/1925 - 28/10/2003)
http://www.bach-cantatas.com/Bio/Petrescu-Emilia.htm

Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00
Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz

George Emil Crăsnaru, Basso

Georg-Emil Crasnaru o Gheorghe Emil Crasnaru
Basso rumeno presente in Italia nel 1979

Martedì 8 maggio 1979 - ore 21:00
Sala Grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano
Primo Concerto: "La religiosità nell'opera d'arte"
W.A.MOZART
REQUIEM IN RE MINORE per soli coro e orchestra K 626
SINFONIA N. 39 IN MI BEMOLLE MAGGIORE K
(Adagio - Allegro, Andante con moto, Minuetto, Allegro)
Solisti:
Emilia Petrescu, Soprano
Martha Kessler, Mezzosoprano
Ionel Voineag, Tenore
George Emil Crăsnaru, Basso
CORO E ORCHESTRA DELLA RADIO TELEVISIONE DI BUCAREST
Iosif Conta, direttore d'orchestra
Maestro del coro A. Grigorasz

CONCERTO SU YOUTUBE


INTERVISTA SU YOUTUBE


https://www.facebook.com/georgeemil.crasnaru
https://youtu.be/UT0R4v1S38Y

mercoledì 12 dicembre 2018

Gianfranco Cecchele, tenore

Gianfranco Cecchele (Galliera Veneta, 25 giugno 1938 – 12 dicembre 2018)
Oggi, 12 dicembre 2018 si è spento alla età di 80 anni il tenore Gianfranco Cecchele, partecipò a duemila recite in carriera.
https://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Cecchele


Negli archivi di Concertodautunno:

Giuseppe Verdi (1813-1901)
LA BATTAGLIA DI LEGNANO
registrazione del 14/11/1973
Orchestra Sinfonica e Coro di Milano della Rai
Maurizio Rinaldi
Federico Barbarossa Mario Rinaudo
Primo Console Franco Calabrese
Secondo Console Alfredo Giacomotti
Il Podestà di Como Massimiliano Malaspina
Rolando Mario Sereni
Lida Rita Orlandi Malaspina
Arrigo Gianfranco Cecchele
Marcovaldo Giuseppe Morresi
Imelda Vera Magrini
Un araldo Marcello Munzi
Uno scudiero Walter Brighi
Maestro del coro, Mino Bordignon

lunedì 10 dicembre 2018

Giacomo Prestia, basso

Giacomo Prestia nasce a Firenze; sua madre era soprano e suo padre direttore del coro e d’orchestra. Fin da piccolo respira aria di opera in casa, la lirica è sempre presente e si appassiona immediatamente non solo al canto ma anche ai personaggi ed alle trame dei libretti. Inizia a cantare scherzando, durante le serate con gli amici; ma ben presto i suoi genitori si accorgono che il ragazzo possiede davvero una voce importante.
Quando assiste ad un concerto della “Dannazione di Faust” è letteralmente folgorato dal coro ed in particolare dalla sezione dei bassi. Decide così di iniziare a studiare canto per realizzare il suo sogno.
Tramite il  Maestro Gabbiani, direttore del coro di Firenze, fa la conoscenza di quello che diventerà il suo principale Maestro e mentore, Sergio Catoni. Grazie al carisma ed alla professionalità di questa figura, per due anni intraprende una revisione totale della sua tecnica quanto ad utilizzo della muscolatura ed emissione del suono. Sono i primi anni ottanta.
Riesce ad entrare nel coro della sua città, dove rimarrà fino al 1992. Vincitore del Concorso lirico di Parma nel 1991 debutta nell’Alzira di Verdi. Nel 1992 vince il Concorso Luciano Pavarotti e su consiglio della prima moglie del grande tenore inizia a fare numerose audizioni che lo porteranno alla sua definitiva affermazione come solista.
Tappa fondamentale della sua carriera è  l’incontro con Paolo Montarsolo, dal quale apprende i tempi teatrali e l’arte scenica. Nel 1995 durante un Rigoletto a Monte Carlo conosce Benito Vassura, agente all’epoca di importanti artisti quali la Ricciarelli e Raimondi. Entra quindi a far parte della sua rosa di cantanti ed a lavorare nei migliori teatri del mondo.
Fondamentali a questo proposito sono il debutto nello splendido ruolo di Filippo II a Marsiglia nel 1997 e la Forza del Destino diretta da Muti alla Scala nel 1999.
Giacomo Prestia si impone ormai definitivamente come basso dalla vocalità spiccatamente verdiana, per colore ed estensione, fino a note impervie come il Mi bemolle sotto il rigo.
La sua brillante carriera lo porta a collaborare con i più prestigiosi direttori d’orchestra: Claudio Abbado, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano, Zubin Mehta, Riccardo Muti, George Pretre, Daniel Oren,  Nello Santi e moltissimi altri. Il suo curriculum si arricchisce dal lavoro svolto con registri di fama mondiale quali De Hana, Vick, Zeffirelli, Maestrini, Pier’Alli, Kokkos e Krief.
Tra gli ultimi successi ricordiamo il debutto ne I Vespri Siciliani al Teatro Regio di Parma nel 2010 e quello nel meraviglioso ruolo di Mefistofele nel circuito di Pisa e Lucca nel 2016.
Vedi aggiornamenti su http://www.giacomoprestia.it/biografia/

Coro Civico Città di Magenta

Il Coro Civico Città di Magenta nasce nel 2003 all'interno dell'Associazione Totem e debutta nel novembre di quell'anno, durante il Concerto di San Martino, con la Messa in Sol Maggiore D167 di F. Schubert. Fin dall'inizio si compone di coristi amatoriali, ai quali, grazie alla guida di maestri professionisti, viene offerta l'opportunità di apprendere la musica e il canto corale, curando sia gli aspetti stilistici delle esecuzioni che la tecnica vocale e affrontando un repertorio vario, che spazia dalla musica sacra a quella operistica, dalla musica tradizionale a quella popolare. Da gennaio 2011 il Coro diventa Associazione autonoma, proponendosi di offrire ai suoi componenti un percorso di formazione in ambito musicale ancora più ricco e, attraverso la collaborazione con Totem e le altre realtà musicali della zona, una sempre maggior diffusione sul territorio del meraviglioso patrimonio culturale che la musica ed il canto rappresentano. Dalla sua nascita il Coro partecipa ai principali avvenimenti cittadini: oltre al Concerto di San Martino, il Concerto della Repubblica e, soprattutto, la Stagione Sinfonica dell'Orchestra Città di Magenta, con la quale ha eseguito pagine importanti del repertorio sinfonico-corale di autori come Schubert, Vivaldi, Scarlatti, Bach, Mozart, Diabelli, Fauré e brani tratti dalle opere di Gluck, Offenbach, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Mascagni, Gounod. Fuori dai confini cittadini, insieme all'Orchestra Città di Magenta, ha inaugurato il Teatro di Pietra Ligure, ha partecipato al Festival Corale Internazionale dell'Alta Val Pusteria e, nel 2010, in occasione del Corcorso Corale promosso dall'USCI Lombardia (Unione Società Corali della Lombardia), si è esibito al Teatro dal Verme di Milano in qualità di Coro Ospite.Il Coro è stato diretto, fino a giugno 2009, dal Maestro Andrea Raffanini e, da settembre 2009 a giugno 2011, dalla Maestra Margherita Tomasi, quindi fino al giugno 2014 al Maestro Dario Garegnani. 
Da Settembre 2014 il Coro Civico Magenta e fino a Dicembre 2014 il coro è stato diretto dal Maestro Marco Mantovani
Da Gennaio 2015 il Coro Civico Magenta è diretto da Tatiana Borodai.

CORO GIUSEPPE VERDI di PAVIA

Nato inizialmente solo come corale maschile è stata fondata a Pavia nell’ottobre 1924. Primo direttore fu il Maestro Achille Pietra che seppe plasmare il nucleo iniziale dei cantori in un coro omogeneo ed artisticamente ben impostato.
Nell’anno 1943, alla sua morte, venne chiamato a succedergli il Maestro Primo Casale che manterrà tale incarico per 5 anni fino a che, impegni successivi, lo porteranno all’estero.
In sua vece venne scelto un giovane musicista pavese, Giannino Zecca, il quale sosterrà l’impegno della direzione corale per ben quarant’anni, dandole l’impronta definitiva sia per l’interpretazione lirica che per quella sacra.
Nel 1989 eredita la direzione artistica il Maestro Enzo Consogno di Tortona, e sotto la sua guida, la vocalità del coro acquisisce una sempre maggiore duttilità, incisività e forza interpretativa.
Associazione Musicale Coro Giuseppe Verdi Pavia - Corale Verdi di Pavia
Via Riviera, 39 | 27100 Pavia
Tel. 0382.575355 | 338.6554656
email: ilcoro@coraleverdi.com

http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/12/enzo-consogno-maestro-del-coro.html

Enzo Consogno, maestro del coro

Nasce a Tortona (AL) il 30 Settembre 1961 studia organo e composizione organistica,musica corale e direzione di coro composizione principale,presso il conservatorio statale “Antonio Vivaldi “ di Alessandria. Nel Novembre 1988 viene invitato a tenere un concerto sul grande organo Balbiani Veggezzi Bossi del Duomo di Pavia in occasione dei 500 anni della suddetta cattedrale collaborando nella circostanza col coro “Giuseppe Verdi “di Pavia del quale due anni dopo ne assumerà la direzione artistico musicale sostituendo il maestro Giannino Zecca illustre musicista e compositore pavese. La direzione del coro di Pavia gli permette di collaborare con importanti orchestre tra cui Orchestra filarmonica di Verona , OFI di Piacenza, Orchestra Philarmonia Italica Nel Dicembre 1998 nella prestigiosa cornice del teatro Fraschini di Pavia collabora con l’accademia del teatro alla Scala di Milano all’allestimento del concerto di natale Nel 1999 viene invitato in occasione della nascita della moneta unica europea a tenere un concerto nella prestigiosa sala grande del conservatorio di Lussemburgo, nel medesimo anno esegue in prima assoluta la cantata “O Roma nobilis” di Giuseppe Zanaboni nella cattedrale di Piacenza.Sempre ne 1999 esegue in un gremito Duomo di Milano La messa solenne di Santa Cecilia con la partecipazione del soprano Katia Ricciarelli. Nel giugno 2000 esegue in occasione del bicentenario della battaglia di Marengo di Napoleone Bonaparte il “Requiem degli uccisi “ del compositore Alberto Colla Nel Luglio 2001 è direttore artistico e musicale del festival verdiano tenuto nel castello sforzesco di Vigevano presentato da Pippo Baudo con la straordinaria partecipazione dei più importanti cantanti lirici del ventesimo secolo Nel 2003 inizia una stretta collaborazione col maestro Giuliano Sogni col quale allestisce nella prestigiosa cornice della villa reale di Monza "Carmina burana" di Carl Orff, Messa da Requiem di Giuseppe Verdi da ricordare inoltre l’esecuzione dello Stabat Mater di Rossini e del Requiem di Mozart nella basilica di San Marco in Milano rispettivamente nel 2008 e 2010 Nel ottobre 2010 in occasione dei 150 della provincia di Milano ha tenuto un concerto nella sala grande del teatro Dal Verme di Milano Nel marzo 2010 ha diretto il grande baritono Leo Nucci in un galà lirico tenutosi al teatro Fraschini di Pavia La direzione del coro Giuseppe Verdi di Pavia gli ha permesso di allestire le più importanti opere del teatro lirico italiano presso prestigiosi teatri, da segnalare Rigoletto di G.Verdi all’opera forum di Copenaghen e Tosca di Giacomo Puccini al teatro della luna di Milano alla presenza della nipote del compositore Simonetta Puccini.

lunedì 3 dicembre 2018

David Irimescu, pianoforte

Vincitore Amadeus Factory 2018
Nato nel 1999, David Irimescu inizia lo studio del pianoforte all'età di nove anni sotto la guida dell'insegnante Marieta Gavrailova (Associazione Musicale "Artemus"). Fin da subito si distingue per le sua capacità di apprendimento e di interpretazione, che gli valgono un susseguirsi di premi e riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali: "Giovani Talenti in Canavese", Favria; “Concorso Alpi Marittime", Busca; "Rassegna giovani pianisti Angelo Tavella", Terzo; "Giovani Interpreti" Torino; "Giovani Musicisti", La Spezia; "Pia Tebaldini", Brescia; "B. Bettinelli", Bergamo; "J.S.Bach", Genova; "Caraglio International Competition"; "Concorso Internazionale Agliè”; “Concorso Internazionale Pianotalents", Milano; “Luigi Nono International Competition” di Venaria Reale; “Palma d’Oro Young Artists Piano Competition” di Finale Ligure; “Concorso Internazionale” di Castiglione Falletto; “Santander International Piano Competition”.  Dal 2010 è stato ammesso a numerose masterclass, perfezionandosi con professori di fama internazionale tra cui Nelson Delle Vigne-Fabbri, Philippe Entremont, Fabio Bidini, Aleksandar Madzar, Michail Beroff, Roberto Plano e Marina Scalafiotti. Elogiato per il suo talento e la precoce maturità musicale è abitualmente ospite di numerose stagioni concertistiche, tra cui il Festival Musicale Biellese, dove ha ricevuto notevoli riconoscimenti e l’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali, con la quale si è esibito in qualità di solista.  Ha appena concluso il percorso liceale al Liceo Musicale C.B. di Cavour a Torino con il massimo dei voti e dal 2014 prosegue la sua formazione musicale con Marina Scalafiotti al Conservatorio G.Verdi di Torino.

venerdì 30 novembre 2018

Anna Gemelli, pianoforte, compositore

ANNA GEMELLI, pianista e compositrice italiana Compiuti col massimo dei voti e lode gli studi pianistici presso il Conservatorio di Musica di Milano sceglie di rimanere in Italia per perfezionarsi alle scuole di Vera Gobbi Belcredi a Roma e poi di Alberto Mozzati a Milano.
Contemporaneamente studia Composizione a Milano con Renato Fait, a Roma con Irma Ravinale, e approfondisce lo studio della Letteratura e della Poesia col poeta Enzio Cetrangolo. Conosce il poeta Eugenio Montale. Si distingue in Concorsi pianistici nazionali ed internazionali per la qualità del ‘tocco’ e del ‘fraseggio’, ottiene una medaglia d’oro al XXI Concorso Pianistico Internazionale ‘G.B. Viotti’ di Vercelli. Suona per importanti Enti ed Istituzioni concertistiche italiane: Ente Sinfonico ’S.Falchi’ Terni, C.I.V.I.S. Roma, Villa Litta Affori (Milano), GIA Brescia, Centre Culturel Francais Milano, Circolo della Stampa Milano, Conservatorio di Piacenza, Conservatorio di Torino, Conservatorio di Bologna, Sala del Centro Congressi della Provincia di Milano, Villa Monastero Varenna (Lecco), Palazzo Graneri Torino, Palazzina Liberty Milano, Auditorium ‘D. Orsi’ Conegliano Veneto (Treviso), Collegio Ghisleri Pavia, Sala Piatti Bergamo, ecc., come solista e in formazioni ‘da camera’ collaborando con musicisti quali Osvaldo Scilla violino, Marlaena Kessick flauto, Christian Joseph Saccon violino, Roberta Canzian soprano, Kim Kum Hi soprano, Daniela Pisano flauto, Gabriella Sborgi mezzosoprano, Stelia Doz soprano. L’ampio repertorio solistico, cameristico e vocale da camera comprende opere a partire dal 1700 fino ai contemporanei, con particolare attenzione al ‘900 italiano, e include anche composizioni di rara esecuzione o sconosciute; le sue performances, sempre originali e di ricercata eleganza, ottengono gratificanti successi e riconoscimenti. Come compositrice è autrice di diverse composizioni spesso presenti in Stagioni concertistiche, Festivals, esami di diploma, trasmesse da: Radio RAI 3, Radio Cemat; alcune pubblicate dalle Case Editrici: EDT - Pisa; SCONFINARTE - Brescia; CASA MUSICALE ECO - Monza. Nel 1999 fonda e dirige fino al 2010 la Stagione Internazionale di Concerti “I Concerti del Vespro” importante appuntamento musicale dell’Hinterland est di Milano che ha visto succedersi negli anni valenti concertisti italiani e stranieri.
Nel 2005 dà vita al progetto musicale-letterario “Note del XX secolo”, concerti di note e parole; cura, su commissione, diversi concerti e altri eventi tra i quali: “Meditazioni Musicali”, “Nietzsche e la Musica”, “Dalla Poesia alla Musica”.
Dal 2015 è organizzatrice e Direttore Artistico dei “Vespri d’Avvento” per incarico della Parrocchia S. Ambrogio ad Fontes di Segrate (Milano).
Il percorso didattico come docente di pianoforte si svolge dal 1973 al 2004 nei Conservatori di Bolzano, Piacenza, Milano. Tra i suoi numerosissimi allievi diversi sono tuttora apprezzati musicisti-concertisti.
E’ membro della ‘SIMC Società Italiana di Musica Contemporanea’ la prestigiosa Associazione fondata agli inizi del 1900.

Feodor Amirov, pianoforte

Feodor Amirov, nato a Dimitrovgrad in Russia il 23 agosto 1981, ha studiato pianoforte e composizione presso la Scuola Centrale Musicale di Mosca.Nel   si è diplomato a pieni voti al Conservatorio “Tchaikovsky” di Mosca e nel 2008 vi ha concluso la specializzazione post diploma. Dal 2014 studia presso l’Accademia Pianistica. Feodor Amirov ha vinto numerosi concorsi internazionali, tra i quali: l’International “Chopin” Competition di Mosca nel 1996, il “Viotti” International Music Competition di Vercelli nel 2004, l’International “Tchaikovsky” Competition di Mosca nel 2007, il primo premio assoluto all’International Piano Competition “Arcangelo Speranza” di Taranto nel 2016, e il primo premio e il premio della critica al Premio Internazionale “A. Scriabin” di Grosseto nel 2017. Ospite di numerosi festival in Russia e all’estero, da tempo cura anche innovativi progetti artistici in collaborazione con laboratori teatrali e centri musicali moscoviti. Ha tenuto recital nelle principali sale da concerto della Russia, di tutta Europa e dell’Estremo Oriente. Si è esibito inoltre con varie orchestre russe (Sinfonica di Stato, L’Orchestra folk “Nikolay Osipov”, la Sinfonica di Tatarstan) e altre compagini straniere come l’Orchestra della Radio Francese e la Sinfonica di Tokyo. Il 6 dicembre 2018 debutta con laVerdi di Milano nel secondo concerto di Rachmaninov diretto da Claus Peter Flor.

giovedì 29 novembre 2018

Victor Julien-Laferrière, violoncello

Victor Julien-Laferriere, è nato a Parigi nel 1990, Victor Julien-Laferrière ha iniziato a studiare il violoncello con René Benedetti e, successivamente, si è perfezionato con Roland Pidoux al Conservatorio di Parigi, con Heinrich Schiff all'Università di Vienna e con Clemens Hagen al Mozarteum di Salisburgo. Ha inoltre partecipato dal 2005 al 2011 alla Seiji Ozawa International Music Academy in Svizzera. Nel 2017 ha vinto il Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale Regina Elisabetta di Bruxelles, riconoscimento giunto dopo il Primo Premio e ben due Premi Speciali all’edizione 2012 del Prague Spring International Competition. Nel 2018 si è inoltre aggiudicato in Francia il premio Victoire de la Musique come miglior solista. Prossimamente si esibirà con l’Orchestra da Camera di Parigi al Théâtre des Champs Elysées, con l’Orchestra da Camera di Losanna, al Centro Flagey di Bruxelles con l’Orchestre National de Belgique, con l’Orchestre National d’Ile de France alla Filarmonica di Parigi e con l’Orchestra l Pomeriggi Musicali a Milano. Ha suonato con le principali orchestre francesi ed europee e come camerista è stato ospite delle più importanti sale da concerto a Parigi, Lucerna, Zurigo e dei maggiori Festival europei, esibendosi con artisti come Augustin Dumay, Renaud Capuçon, Adam Laloum, Jonas Vitaud, Raphaël Sévère, Lise Berthaud, Quatuor Strada. Con Adam Laloum e Mi-Sa Yang ha fondato il trio Les Esprits, che è stato messo sotto contratto in esclusiva mondiale dalla casa discografica Sony Music. La sua registrazione delle Sonate e dei Trii di Brahms, incisa con Adam Laloum e Raphaël Sévère, ha ricevuto nel 2015 il Diapason d'Or e le quattro stelle della rivista Télérama. La sua ultima incisione, realizzata alla fine del 2016 con il pianista Adam Laloum, e che contiene le Sonate per violoncello di Debussy, Franck e Brahms, ha ricevuto anch’essa il Diapason d'or 2017, le quattro stelle della rivista Télérama ed il premio “Choc” da parte della rivista Classica.

mercoledì 28 novembre 2018

Corrado Guarino, pianoforte

Corrado Guarino, consegue il diploma di strumentazione per banda presso il Conservatorio di Verona, frequenta i seminari estivi "Siena jazz", studiando pianoforte con Franco D'Andrea, arrangiamento e composizione con G. Gazzani e B. Tommaso.
Sue composizioni per banda e per orchestra jazz hanno ottenuto premi in vari concorsi internazionali.
Tra il 1990 e il 2000 ha collaborato con l'"Ensemble Mobile", orchestra jazz della Jam-Associazione Musicisti di Bergamo, per la quale ha realizzato un gran numero di arrangiamenti e composizioni originali.
Collabora da anni con il sassofonista Tino Tracanna nella realizzazione di progetti tra jazz e musica colta europea, con quartetto jazz e orchestra da camera; con Gianluigi Trovesi, per il cd “Dedalo” premiato nel 2002 con il German Critics Award per la categoria Best Jazz Album Of The Year; con il pianista Franco D’Andrea per “Concerto per pianoforte e orchestra jazz”; con numerose orchestre jazz a livello nazionale e internazionale.
Ha pubblicato “Le fiabe del jazz”, una serie di album per bambini realizzati con il suo quartetto e con gli scrittori Roberto Piumini e Claudio Comini. Dal progetto editoriale è stato tratto uno spettacolo con il quale ha partecipato a vari festival jazz e nel 2011 al Festival della Letteratura di Mantova.
È docente di jazz in diversi conservatori in tutta Italia.

Boris Savoldelli, voce ed elettronica

Boris Savoldelli, è un vocal performer con un background di studi classici, rock e jazz, continuamente alla ricerca di nuove forme espressive-vocali. I suoi cd ottengono negli anni lusinghiere recensioni in tutto il mondo; il produttore e critico Arnaldo DeSouteiro lo segnala tra i 10 migliori album di jazz vocale e tra i “Migliori Cantanti Jazz”. Il suo secondo cd, registrato a NY in duo con Elliott Sharp, è prodotto dalla storica etichetta Newyorkese Moonjune che firma con Boris un sodalizio ancora oggi vivo. Nei suoi cd collabora con Paolo Fresu, Jimmy Haslip, Garrison Fewell, Raffaele Casarano, Marco Bardoscia. Numerose sono le esibizioni a livello nazionale e internazionale, presso “The Stone” di New York, oltre a Boston, Seattle, San Paolo del Brasile, Hong Kong, Cina, Corea del Sud e Indonesia, Russia e Ucraina. Nel 2013 partecipa come ospite alla trasmissione televisiva "Sostiene Bollani", in onda su Rai 3 e duetta con lui in diretta.
Nel 2016 inizia un'importante collaborazione con il Politecnico di Milano, dipartimento di Music Computing dove, con alcuni docenti e ricercatori, inizia a sviluppare prototipi di nuovi controller audio in 3D per voce.
È docente di Canto Jazz presso il Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia.

Guido Bombardieri, sax alto e clarinetto

Guido Bombardieri, diplomato in clarinetto presso il conservatorio di Mantova sotto la guida del M° Savino Acquaviva, partecipa a “Siena jazz 1992”; vince una borsa di studio per il 4° meeting dell’Associazione internazionale delle Scuole Jazz (I.A.S.J.) a Graz in Austria nel 1993 con il docente Dave Liebman. Nel 1997 si è classificato al settimo posto della graduatoria “TOP JAZZ”nuovi migliori talenti indetto dalla rivista “Musica Jazz”. Nel 2002 si diploma brillantemente in sassofono presso il conservatorio di Brescia. Ha suonato con il gruppo “Elio e le storie tese” nella colonna sonora del film “Quasi Quasi” (2002). Si è esibito in vari Festival in tutta Italia e all’estero e in tournée a New Orleans.
Fa parte della “buffa orchestra” nello spettacolo prodotto dal teatro Strelher con Antonio Albanese, testi di Stefano Benni e musiche di Luca Francesconi. Collabora con Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, Paolo Fresu, Marco Tamburini, Giorgio Gaslini, Sandro Gibellini, Mike Melillo, Tino Tracanna, Ares Tavolazzi, Rudy Migliardi, Franco D’Andrea, Mauro Beggio, Piero Leveratto Luis Agudo, Franco Ambrosetti, Giacomo Aula.

Tito Mangialajo, Rantzer contrabbasso

Tito Mangialajo
A undici anni scopre i Beatles, e soprattutto Paul McCartney: decide di passare al basso elettrico. Al “Piccolo Conservatorio – Nuova Milano Musica” prende lezioni da Franco Feruglio. Nel frattempo intraprende lo studio del contrabbasso ai Civici Corsi di Jazz del Comune di Milano con lo storico bassista italiano Giorgio Azzolini, Umberto Fusco e Fabio Jegher. Frequenta seminari di perfezionamento con Furio Di Castri e Walter Booker. Attualmente collabora con: Antonio Zambrini, Giovanni Falzone, Francesca Ajmar, Michele Franzini, Giovanni Venosta, Tino Tracanna, Paolo Botti, Corrado Guarino, Valerio Scrignoli, Carlo Nicita, Giancarlo Tossani. E, in passato, con Lester Bowie, Herb Robertson, Roswell Rudd, George Garzone, Antonio Faraò.
Ha suonato in numerosi Jazz Festival in Italia ed Europa. Nel 2000 è stato votato dalla rivista Musica Jazz tra i dieci migliori nuovi talenti.
Ha suonato nella colonna sonora dei film di Silvio Soldini “Pane e Tulipani”, “Brucio nel vento”, “Agata e la tempesta”, tutti con musiche di Giovanni Venosta.
Nel 2001 ha fondato con Alberto Tacchini e Paolo Botti la Blast Unit Orchestra, formazione che raccoglie alcuni dei più interessanti improvvisatori italiani.
Nel 2004 ha eseguito, al basso elettrico, la prima assoluta del “Concerto per violoncello, basso elettrico e orchestra d’archi” di Nicola Campogrande: al violoncello il Maestro Mario Brunello.

Stefano Bertoli, batteria

Stefano Bertoli
Ha studiato alla scuola di G. Cazzola e di A. Golino, frequentando i corsi di musica di insieme tenuti da Franco D’Andrea. Direttore musicale del gruppo di sole percussioni “Dadadang”, prende parte a numerosi festival in Italia ed all’estero. Tra essi ricordiamo “Tambours 89” a Parigi, evento musicale internazionale con la partecipazione di 260 percussionisti provenienti da tutto il mondo. Vanta collaborazioni anche nell’ambito della danza, della poesia e del teatro. Si è infatti esibito al fianco della ballerina americana Terry Weckl, dello scrittore e giornalista Vittorio Franchini e ha scritto e interpretato le musiche dello spettacolo “Iliade Ripresa” di “Assondelli Stecchettoni”.
Dall’88 al 93 è stato membro dell’Alma Quartet di A. Nacci, partecipando a diverse importanti rassegne. Attualmente suona in trio con Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, con l’orchestra “Ensemble Mobile”, con il sassofonista Guido Bombardieri, con il quintetto Paradox, il sestetto Sequence e con il chitarrista canadese David Occhipinti, collaborando inoltre con molti altri musicisti italiani (R. Bonati, L. Minetti, M.Gotti, W.Tononi, C.Guarino, E.Rocco). Fa parte dell’orchestra E.Salmeggia diretta da Bruno Tommaso della Big Band Mousikè e della Unit Eleven. Stefano Bertoli ha tenuto numerosi concerti in Italia ed all’estero. Dal 1989 si dedica all’attività didattica ed è segretario di JAM Associazione Musicisti Bergamaschi per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata.