domenica 3 settembre 2017

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mercoledì 26 luglio 2017

Giovanni Temporiti, clarinettista

CURRICULUM  DI GIOVANNI  TEMPORITI, nato a Magenta, inizia lo studio del Clarinetto  all’età di 10 anni, nel Corpo Musicale  di Inveruno. Prosegue dopo qualche anno studiando  sotto la guida del M° Giovanni Juliano presso l’Istituto Musicale “ Gaffurio “ di Lodi, ed in seguito  presso l’Istituto “ Luigi Costa “ di Vigevano, dove, sotto la guida del M° Giovanni Gangi, si diploma in Clarinetto al Conservatorio “A. Boito “ di Parma.  Sempre nell’Istituto “ COSTA “ partecipa al corso di Musica d’Insieme formando un Quartetto col quale si esibisce in vari concerti. Nel 1999 fonda il gruppo musicale “Wanderer Ensamble” col quale si  esibisce in numerosi concerti e  lezioni concerto per le scuole. Ha insegnato Clarinetto e Sax in varie scuole di musica e in vari Corpi Musicali, ha collaborato, con incarico professionale in qualità di Clarinettista aggiunto, con la Civica Orchestra di Fiati  del Comune di Milano. Ha suonato  con l’Orchestra di Fiati della Civica Scuola di Musica di  Milano.  Sotto la guida del M° Juliano  ha ricevuto  il premio “Alessandro Asti “ , come miglior   allievo della classe di clarinetto. Ha partecipato al corso di perfezionamento a Veniano (CO) col M° Joop Boerstoel e al seminario di “Direzione per Banda”  col  M° Angelo Bolciaghi  organizzato dalla FE.BA.CO . Ha preso lezioni dal M° Luigi Magistrelli. Ho partecipato al master con il
 M° Valeria Serangeli, M° Paolo Beltramini, M° Lorenzo Guzzoni e presso il conservatorio musicale " Cantelli" di Novara ho partecipato al master con il M° Calogero Palermo.
Per contatti e-mail: g.tempo@tiscali.it

Roberto Chiga, percussioni, tamburello

Nella foto Roberto Chiga
Percussionista, esperto e appassionato delle modi di esecuzione arcaiche del tamburello popolare salentino, che ha acquisito attraverso le frequentazioni con cantori e suonatori tradizionali, nonché con maestri quali Pierangelo Colucci e Alfio Antico, raggiunge in maniera naturale, una propria tecnica che gli permette l’esecuzione delle musiche tradizionali, affiancate e miscelate a quelle moderne, e che lo portano anche a sperimentazioni come quelle avvenute con DJ Gruff, pioniere dello scratch in Italia. 
Attraverso lo studio del tamburello, inoltre, si avvicina ai tamburi a cornice del bacino del mediterraneo, studiando le tecniche e le musiche con grandi maestri quali per esempio Zohar Fresco. L’esperienza lo porta a essere presente in molteplici e disparate situazioni musicali, che variano dalla musica tradizionale, barocca, cantautoriale, al flamenco arabo fino a toccare la musica contemporanea.
Affiancato da Andrea Piccioni, Vincenzo Gagliani e Gian Michele Montanaro, nell’ensemble di percussioni italiane Tamburello Cafè, lavora per portare il tamburello a uno status più elevato e avanzato. Collabora con artisti Italiani ed internazionali e partecipa a un gran numero di Festival Internazionali, ed è inoltre presente in diverse formazioni musicali nonché in diversi lavori discografici salentini e non.

lunedì 24 luglio 2017

Giancarlo Rizzi, direttore

Il direttore Giancarlo Rizzi è nato a Verona nel 1982. Ha cominciato gli studi di direzione con Gilberto Serembe e si è diplomato in direzione d'orchestra presso la prestigiosa Sibelius Academy di Helsinki con il massimo dei voti sotto la guida di Leif Segerstam nel 2013. Nell'estate del 2014 è stato invitato dal Maestro Lorin Maazel presso il suo esclusivo masterclass negli Stati Uniti.
Ha seguito i corsi di perfezionamento dell'Accademia Chigiana con il Maestro Daniele Gatti nel 2016 e il Maestro M.Tabachnik nel 2015 e ha debuttato con l'Orchestra Sinfonica di Sanremo con un concerto premio per i migliori allievi del corso. Ha completato la sua formazione artistica con masterclass con direttori di fama internazionale come Donato Renzetti, Jorma Panula e Jukka Pekka Saraste. Giancarlo Rizzi ha debuttato con orchestre di primo piano in Finlandia come l'Opera Nazionale di Helsinki, Sinfonia Lahti, Tampere Philharmonia e l'Orchestra Sinfonica di Turku.
Collabora come assistente con il Maestro Antonello Manacorda, nel 2016 presso il Theater an der Wien per Otello di Rossini e nel 2017 presso La Monnaie di Bruxelles per il Lucio Silla di Mozart.
In Italia ha diretto l'orchestra Haydn di Trento e Bolzano nel 2011. Invitato ai principali concorsi internazionali di direzione d'orchestra (unico italiano invitato al concorso Solfi nel 2015), nel 2014 è stato uno dei tre finalisti del Princess Astrid Conducting Competition di Trondheim (Norvegia) ed è stato premiato al Concorso Jeunesses Musicales di Bucarest con un concerto presso la Kielce Philharmonic ( Polonia) per la stagione 2015.
È stato assistente di Mikko Franck (Opera Nazionale di Helsinki) e Sakari Gramo (Kokkola opera festival). Si è diplomato in pianoforte presso il conservatorio F.E. Dall'Abaco di Verona con Ida Tizzani, ha studiato composizione con Andrea Mannucci e si è diplomato in direzione di coro presso il conservatorio G. Verdi di Milano con Franco Monego.

Teatro Dal Verme - Milano
Domenica 7 maggio 2017 – ore 11,00LE DOMENICHE DEI POMERIGGI
Lucia OFF 
Regia e drammaturgia di Francesco Micheli
Direttore: Giancarlo Rizzi
Soprano: Sonia Ciani
Ensemble dei Pomeriggi Musicali


Francesco Micheli, regista

Nato nel 1972 a Bergamo, laureato in Lettere Moderne, si è diplomato a 24 anni alla Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano, debutta nella regia d'opera nel 1997 con La Cantarina di Niccolò Piccinni, per il Museo del Teatro alla Scala.
La sua carriera professionale di Francesco Micheli si è sviluppata nel tempo secondo un doppio binario: da una parte il percorso come direttore artistico di manifestazioni di rilevanza internazionale, strettamente connesso all'ideazione di progetti innovativi sempre in ambito operistico; dall'altra corre parallela l'attività di regista in Italia e all'estero, senza trascurare l'insegnamento.
Dal 2012 è direttore artistico del Macerata Opera Festival, gloriosa manifestazione nata nel 1921 dentro la cornice superlativa dello Sferisterio: in quattro anni Micheli ha rilanciato l'istituzione riportandola all'originario prestigio internazionale con lusinghieri riscontri di critica (premio Abbiati per la nuova produzione della Bohème) e pubblico.
La sua gestione si è caratterizzata per un convinto aggiornamento degli spettacoli al gusto contemporaneo, pur nel rispetto della tradizione italiana; ha puntato in maniera inusuale sulla formazione del nuovo pubblico, con attività specifiche e continuate per scuole superiori e università.
Dal 2015 è direttore artistico anche della Fondazione Donizetti di Bergamo.
Il Festival donizettiano, di rilevanza internazionale, intende tutelare lo stile del compositore bergamasco e promuovere la città nel mondo. 
Nella foto il regista FRANCESCO MICHELI con GIOVANNA LOMAZZI

Formatosi presso As.Li.Co, a Reggio Emilia, da vita al progetto Opera Off; la collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo porta nel 2009 allo spettacolo Bianco, Rosso e Verdi, vincitore del Premio Abbiati come migliore iniziativa dell'anno.
Nello stesso ambito si colloca la collaborazione con l'Orchestra Filarmonica della Scala, con cui ha dato vita al progetto Sound Musìc per la formazione del giovane pubblico e al progetto MusicEmotion per la trasmissione dei concerti filarmonici nelle sale cinematografiche.
L'attività divulgativa lo ha visto autore e presentatore in ambito televisivo: per le reti satellitari Sky Classica e Sky.
Sul fronte registico, dopo gli inizi dovuti ad As.Li.Co. per il progetto Opera Domani, numerosi i teatri e i Festival nazionali e internazionali per cui Francesco Micheli ha formato la regia di opere sovente rimaste in repertorio.
Tra i maggiori e recenti successi la regia de "Il killer di parole" di Claudio Ambrosini su soggetto di Pennac, in scena anche all'Opera Nationale Lorraine di Nancy; Romèo et Juliette di Gounod all'Arena di Verona; La Bohème alla Fenice.
Sempre al Teatro alla Fenice ha inaugurato la stagione 2012/13 con Otello di Verdi, produzione portata in tournée in Giappone, diretta da Myung-Whun Chung.
Tra i recenti impegni: Adriana Lecouvreur a Nizza, Aida a Macerata e Pechino (quest'ultima diretta da Zubin Mehta), Il barbiere di Siviglia ad Atene e al Teatro Comunale di Bologna.
 
Progetti:
VIVA VERDI 
- Teatro Cavallerizza, Reggio Emilia. gennaio 2004

VIVALDI PASOLINI 
- Teatro Sociale di Como. febbraio 2004
DA VERDI A MINA 
- Teatro Sociale di Como. aprile 2004
DIVA  
- Teatro Giacosa di Ivrea. settembre 2004VIVALDI PASOLINI - Teatro Sociale di Como. febbraio 2004
DA VERDI A MINA 
- Teatro Sociale di Como. aprile 2004
DIVA  
- Teatro Giacosa di Ivrea. settembre 2004
2016

Regista, interprete
Venerdì 14 Ottobre 2016_10_14 – 20:30
Domenica 16 Ottobre 2016_10_16 – 15:30
Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2016/2017
Wolfgang Amadeus Mozart
COSÌ FAN TUTTE
Dramma giocoso in due atti
Coro Opera Lombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Direttore Gianluca Capuano
Regia Francesco Micheli

2013

31 agosto 2013 (ore 21.00) 4, 7 settembre 2013 (ore 21.00)
Arena di Verona
ROMÉO ET JULIETTE Musica di Charles Gounod
Libretto di Jules Barbier e Michel Carré
Direttore Marco Letonja
Regia Francesco Micheli

2013_08_08 Giovedì Macerata
SOGNI DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di Benjamin Britten, Felix Mendelssohn, William Shakespeare
Direttore Christopher Franklin
Conduzione e messa in scena Francesco Micheli

2004

Regista, interpreteVIVA VERDI - Teatro Cavallerizza, Reggio Emilia. viale Allegri, 8/A 7 e 8 gennaio 2004
http://www.iteatri.re.it/  E-Mail uffstampa@iteatri.re.it
Ovvero come riconoscere nel grande maestro di Busseto il padre di un'Italia che lotta per nascere, senza morire di noia.
Viva Verdi è uno strano mix tra un concerto e un spettacolo; parte infatti come un normale recital verdiano con tanto di frac e abito lungo, fino a diventare un evento vivo in cui musica racconto e improvvisazione si mescolano curiosamente. In scena sei performer che, partendo dal proprio specifico (parola, musica, canto), si assumono l'onere della narrazione in un racconto corale.
con
Eugenia Marini, fisarmonica
Federica Falasconi, pianoforte
Susanna Branchini, soprano
Stefano Ferrari, tenore
Haris Andrianos, baritono
Alfonso Caiani, elaborazione musicale
Francesco Micheli, regia
 
2003

Aiuto Regista
Circuito Lirico Lombardo
Il Barbiere di Siviglia, G.Rosssini. Regia Filippo Crivelli

Regista
Teatro Stabile di Torino, Arsenale della pace
DOMANDE A DIO
Da Nathan il Saggio di G. E. Lessing
Con Gabriele Vacis e Roberto Marasco 
Regista
Opéra de Massy, Opéra Royal de Wallonie, Esplanade St. Étienne
Le trouvère
Di G. Verdi
scene: Edoardo Sanchi
costumi: Elena Cicorella
luci: Roberto Tarasco

2002

Regista
Teatro Stabile di Torino, Arsenale della pace
DOMANDE A DIO
Da Nathan il Saggio di G. E. Lessing
Con Gabriele Vacis e Roberto Tarasco

Regista
Opera Barga
ORLANDO FURIOSO
di A. Vivaldi

Regista
Teatro Sociale di Como
Teatro dal Verme
PEER GYNT
di E. Grieg

Regista
Opéra d’Avignon
TROVATORE
di G. Verdi
scene: Edoardo Sanchi
costumi: Elena Cicorella

2001

Regista
Festival Verdi
TROVATORE
di G. Verdi
scene: Edoardo Sanchi
costumi: Elena Cicorella

Regista, scenografo e costumista
Piccolo Teatro di Milano
Yelì
di Mauro Campagnoli
  
2000

Regista
As.Li.Co, Opera Domani
don chisciotte
di J. Massenet
scene e costumi: Giovanna Avanzi

Regista
Milano-estate/Teatro alla Scala
Il Flauto Magico
di  W. A. Mozart
direttore: Carlo De Martini
scene: Lucio Diana
costumi: Giovanna Avanzi

Regista e costumista
Circuito Lirico Lombardo
La BoHEme
di  G. Puccini
direttore: Giampaolo Maria Bisanti
scene: Antonio Mastromattei

1999

Regista
Circuito Lirico Lombardo
Il Flauto Magico
di  W. A. Mozart
doppia edizione integrale in italiano e in tedesco
direttore: Carlo De Martini
scene: Lucio Diana
costumi: Giovanna Avanzi

1998

Regista e curatore della traduzione e la versione ritmica.
In collaborazione con la Scuola Holden
Il piccolo Flauto Magico
di  W. A. Mozart
doppia edizione integrale in italiano e in tedesco
direttore: Carlo De Martini
scene: Laura Bresciani
costumi: Emanuela Dall’Aglio

Regista
Teatro Donizetti di Bergamo
Teatro Lirico di Milano
Salone dell’Istituto dei Ciechi, Milano
Sogno di una notte di mezz’estate
di  F. Mendelssohn-Bartholdy
scene: Giovanna Avanzi
costumi: Laura Bresciani

1997

Regista
As.Li.Co
Teatro Comunale di Firenze
Teatro La Fenice
e tournée
L’isola di merlino
di  Gluck
direttore: Carlo De Martini
scene: Maria Spazzi
costumi: Giovanna Avanzi

Regista
Teatro delle Erbe, Milano
La Cantarina
di  N. Piccinni
scene e costumi: Maria Spazzi
Fonte: info ufficio stampa
Fonte: info artista (su richiesta potrebbe essere disponibile email per contatto, richiedere al sito)
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Aggiornamento 
24/07/2017

martedì 18 luglio 2017

Jordi Savall, direttore, viola da gamba


E' uno dei personaggi musicali più poliedrici della sua generazione. Da oltre trenta anni, la sua attività di violista, direttore, pedagogo, ricercatore e creatore di nuovi progetti, sia musicali sia culturali, fa di lui uno dei principali artefici dell'attuale rivalutazione della musica antica, dimostrando che non deve essere necessariamente un repertorio per pochi e può invece interessare tutti, compreso un pubblico sempre più giovane e numeroso. 
È il fondatore e direttore dei gruppi musicali Hespèrion XXI (1974), la Capella Reial de Catalunya (1987), e Le Concert des Nations (1989). Ha registrato più di 170 Cds, gli ultimi dieci anni sotto il suo francobollo discografico Alia Vox. Tra le numerose distinzioni ricevute emergono: "Officier de l'Ordre des Arts et Lettres" (1988), la "Creu de Sant Jordi" (1990), "Membro di Onore della Konzerthaus" di Vienna (1999), Dottore Honoris Causa per l'Université Catholique di Louvain (2000), l'Universitat de Barcelona (2006), e l'Universidade di Evora (2007). Le sue pubblicazioni discografiche hanno ricevuto diversi "Midem Classical Awards" (1999, 2000, 2003, 2004, 2005, 2006 e 2008), e diverse nomine ai Grammy Awards. Tra i suoi ultimi lavori si trovano i Libri- Cd Le Royaume Oublié. La Tragédie Cathare et la Croisade contre les Albigeois e Dinastia Borja: Església i poder al Renaixement. Il libro-CD Jerusalem. La Ville des deux Paix:  La Paix céleste et la Paix terrestre, a ricevuto nel 2009 i premi Orphée d'Or de l'académie du disque lyrique 2008, il Caecilia 2008 come migliore disco dell'anno scelto per la stampa ed il Midem Classical Award 2010. Da poco è stato premiato col Händelpreis der Stadt Halle 2009 in Germania e il premio Nacional de la Música Catalana per il Consell Nacional de la Cultura i de les Arts.Nel 2008 è stato nominato dall'Unione Europea "Ambasciatore per il dialogo interculturale" e "Artista per la pace" all'interno del programma Ambasciatori di buona volontà dell'UNESCO. Nel 2009 è stato nuovamente nominato "Ambasciatore del 2009 della creatività e dell'innovazione" dall'Unione Europea.

La sua feconda carriera musicale è stata coronata da ricompense e distinzioni sia nazionali, sia internazionali, tra cui possiamo citare i titoli di Dottore honoris causa delle Università di Evora (Portogallo), Barcellona (Catalogna), Lovanio (Belgio) e Basilea (Svizzera). Ha anche ricevuto l’insegna di Cavaliere della Legione d’Onore della Repubblica Francese, il Premio Internazionale della Musica per la Pace, del Ministero della Cultura e delle Scienze della Bassa Sassonia, la Medalla d’Or del Governo Regionale della Catalogna e il prestigioso premio Léonie Sonning, considerato come il Premio Nobel per la musica. “Jordi Savall mette in evidenza una comune eredità culturale infinitamente varia. È un uomo per i nostri tempi.” («The Guardian», 2011).

lunedì 17 luglio 2017

L'Arte dell’Arco

Sin dalla sua costituzione nel 1994, L’Arte dell’Arco ha ottenuto un riconoscimento internazionale per i suoi concerti e le sue registrazioni. Fanno parte dell’ensemble padovano fondato da Giovanni e Federico Guglielmi alcuni dei migliori musicisti italiani, specializzatisi nell’esecuzione su strumenti antichi collaborando con le più importanti orchestre barocche europee. I suoi musicisti appaiono oggi in tutte le maggiori sale di concerto europee, nel Nord e nel Sud America, in Giappone ed in Estremo Oriente. Il gruppo ha collaborato con artisti acclamati quali Christopher Hogwood (direttore ospite sin dal 1997), Gustav Leonhardt, Pieter Wispelwey, Michala Petri, Sigiswald Kuijken, Bob van Asperen, etc. L’Arte dell’Arco è stato particolarmente prolifico negli studi di incisione, registrando quasi 100 CD con Deutsche Harmonia Mundi, Sony/BMG Classics, Chandos, ASV Gaudeamus, CPO, Brilliant, Stradivarius, Dynamic, Musicaimmagine e Rai Trade, tutti dedicati al repertorio barocco italiano. 
Fin dall’apparizione della sua prima registrazione, L’Arte dell’Arco ha ricevuto premi quali il Premio Internazionale del Disco “Antonio Vivaldi” a Venezia (1995, 1996) e tutti i maggiori riconoscimenti dei periodici specializzati (Diapason, Le Monde de La Musique, Repertoire, Gramophone, Classic Cd, BBC Music Magazine, International Record Review, the Strad, Fanfare, American Record Guide, Fono Forum, Klassik Heute, Alte Musik Aktuell, Luister, Scherzo, Ritmo, Record Gejiutsu, etc) e dalla stampa internazionale (The Times, The Daily Telegraph, The Irish Times, etc). Nel 1997 L’Arte dell’Arco ha avviato, completandola dopo quindici anni, la prima registrazione completa di tutti i Concerti di Tartini. 
Nel 2015 Brilliant Classics ha pubblicato la Vivaldi Edition in cui L’Arte dell’Arco ha registrato in 19 CD tutte le opere a stampa edite in vita da Vivaldi.

Federico Guglielmo, violino

Francesco Galligioni, violoncello

Roberto Loreggian, clavicembalo

Roberto Loreggian, clavicembalo

Dopo aver conseguito, col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, Roberto Loreggian si è perfezionato presso il Conservatorio di L’Aja sotto la guida di Ton Koopman.
La sua attività lo ha portato ad esibirsi nelle sale più importanti: Parco della Musica (Roma), Sala Verdi (Milano), Hercules Saal (Monaco), Teatro Colon (Buenos Aires), Kioi Hall (Tokyo), Sala del conservatorio di Mosca, e per i più importanti festival: MITO, Sagra Malatestiana, Festival Pergolesi Spontini, Festival dei due mondi di Spoleto, Accademia di Santa Cecilia, Serate Musicali Milano, etc., collaborando sia in veste di solista che di accompagnatore con numerosi solisti e orchestre: Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra da camera di Mantova, Orchestra di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, L’Arte dell’Arco, I Barocchisti, etc.
Ha registrato numerosi CD per case discografiche quali Chandos, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Decca, Tactus, Arts, segnalati dalla critica internazionale. Ha registrato l’integrale della musica di G. Frescobaldi per l’etichetta Brilliant vincendo con il I volume il Premio Nazionale del Disco Classico (2009) e per la stessa etichetta l’integrale della musica per tastiera di A. Gabrieli, l’integrale dei concerti per clavicembalo e archi di B. Galuppi e alcuni CD per clavicembalo dedicati a Händel e Telemann.
Le registrazioni dedicate alla musica per clavicembalo di B. Pasquini (Chandos-Chaconne) e di G.B. Ferrini (Tactus) sono risultati vincitori del Preis der deutschen Schallplattenkritik.

Insegna presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova.

Francesco Galligioni, violoncello

Diplomato in violoncello al Conservatorio “C. Pollini” di Padova con il M° G. Chiampan, fin dal 1986 Francesco Galligioni ha approfondito la conoscenza dello strumento seguendo corsi di perfezionamento in Italia e all’estero con M. Flaksman e T. Campagnaro. Ha successivamente proseguito gli studi con il M° Franco Maggio Ormezowski sia presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia in Roma, diplomandosi in soli due anni con borsa di studio, sia presso la fondazione A. Toscanini di Parma nei corsi per “solisti e prime parti d’orchestra”. 
Ha poi collaborato con solisti e direttori di fama internazionale (Anner Bylsma, Giuliano Carmignola, Cecilia Bartoli, Max Emmanuel Cencic, Magdalena Kožená, Sergio Azzolini, Sara Mingardo, Viktoria Mullova Angelika Kirschlagher, Andrea Marcon, Federico Guglielmo, Sir J. E. Gardiner, Diego Fasolis, Pedro Halffter, Bob van Asperen, Michael Radulescu, Gustav Leonhardt, Christopher Hogwood...) sia in veste concertistica che discografica.

Membro fondatore dell’Accademia di S. Rocco e successivamente di Venice Baroque Orchestra, ha suonato in qualità di primo violoncello nelle più prestigiose sale, basti citare Royal Albert Hall e Barbican Hall (Londra), Lincoln Center e Carnegie Hall (New York), JFK Center for Performing Arts (Washington DC), Tonhalle (Zurigo), Konzerthaus (Berlino), Het Conzertgebouw (Amsterdam), Musikverein e Konzerthaus (Vienna), Kyoi Hall (Tokyo), Opera Berlioz (Montpellier), Theatre des Champs-Elysées (Parigi), W. Disney City Hall (Los Angeles), Gran Teatro La Fenice (Venezia).
Ha effettuato registrazioni discografiche per Archiv (Deutsche Grammophon), Arts, ORF, Chandos, Brilliant, Naxos e per Sony Classical; con quest’ultima sia in qualità di primo violoncello solista di Venice Baroque Orchestra che in formazioni cameristiche (trii con G. Carmignola e L. Kirtzof, sonate con A. Bylsma). Suoi concerti da solista sono stati trasmessi dalla WDR, ORF, dalla SWR2 e MDR (concerto per violino e cello di A. Vivaldi con G. Carmignola), dalla ABC, della NPR, dalla BBC3, dalla RDP e, in occasione di un tour in Giappone (settembre 2005), dalla TV nazionale di questo paese.  
Recente l’incisione da solista per l’etichetta olandese Brilliant Classics dell’integrale dei concerti per violoncello di A. Vivaldi.  
Suona un violoncello Paolo Antonio Testore del 1740 e una viola da gamba originale dei primi del ‘700. 

Ha ricevuto una invitation interview per l’insegnamento del violoncello barocco presso il Mozarteum di Salisburgo e il Conservatorio di Amsterdam. Ha insegnato violoncello presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, “F. Cilea” di Reggio Calabria, “N. Paganini” di Genova e attualmente insegna presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria (RO).

Federico Guglielmo, violino

Nato a Padova nel 1968, Federico Guglielmo si è diplomato al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia e ha poi frequentato masterclasses di violino con S. Accardo, V. Spivakov, I. Stern, di musica da camera con il Beaux Arts Trio, il Trio di Trieste, i quartetti Amadeus, Italiano e La Salle e di direzione d’orchestra con G. Gelmetti. Ancora giovanissimo è stato invitato per un decennio come primo violino di spalla dalla maggiori orchestre sinfoniche italiane; oggi ricopre ancora con piacere di tanto in tanto questo ruolo con l’Orchestra di Padova e del Veneto. Ha poi vinto numerosi premi in concorsi nazionali (Vittorio Veneto), internazionali in Europa (Parigi, Londra) e in Canada; da allora è presente regolarmente nelle maggiori sale quali Grosses Musikverein di Vienna, Wigmore Hall a Londra, Società del Quartetto di Milano, Accademia Santa Cecilia a Roma, Auditorio Nacional di Madrid, Herkuleessaal a Monaco di Baviera, Isaac Stern Auditorium alla Carnegie Hall di New York, Suntory Hall, Opera City e Bunka Kaikan a Tokio, Izumi e Symphony Hall ad Osaka, Teatro Colón di Buenos Aires, City Recital Hall di Sydney. In qualità di violino principale e animatore del gruppo d’archi I Solisti Filarmonici Italiani, dal 1990 ogni due anni tiene ampi tour di concerti in Giappone e Stati Uniti e ha effettuato più di trentacinque registrazioni per Denon Nippon Columbia. Negli ultimi anni ha dato maggiore risalto all’attività direttoriale dedicandosi anche all’opera. Ha diretto al Teatro Olimpico di Vicenza la prima mondiale de il Finto Turco di N. Piccinni (trasmesso in diretta Euroradio da Rai Radio3) e la prima italiana in tempi moderni di Ottone in villa di A. Vivaldi (registrato da Brilliant Classics); per MiTo/Settembre Musica ha invece curato la riproposizione de la Dirindina di D. Scarlatti. Il CD della Water Music di Handel (Cpo) da lui diretta è stato premiato come First Choice (BBC Radio 3/Building a Library) e “raccomandato” da «Gramophone» per “la splendida esecuzione, coinvolgente e vibrante”.

Ketil Haugsand, clavicembalo

Ketil Haugsand, professore emerito di clavicembalo presso la Hochschule für Musik di Cologne, è considerato uno dei più importanti clavicembalisti e protagonisti della musica antica d’oggi, avendo preso parte a numerosi festival e a serie di concerti di prestigio nella maggior parte delle nazioni europee, USA, Israele e in Oriente, sia come concertista, nella musica da camera, sia come solista o direttore al clavicembalo con la Norwegian Baroque Orchestra, la Norwegian Radio Orchestra, la Stavanger Symphony Orchestra, la Lyra Baroque Orchestra, l’Arte Real Ensemble e alla Komischer Oper di Berlino. Importanti partner nella musica da camera sono stati, ad esempio, Laurence Dreyfus, Wieland Kuijken, Richard Gwilt, Peter Holtstag e molti altri. 

Le sue registrazioni su CD per Simax Classics, Virgin Veritas e Linn Records di lavori di Jean-Babtiste Antoine Forqueray, Jean-Philippe Rameau, Louis Marchand, Carlos Seixas, João Sousa Carvalho e altri, hanno ottenuto un significativo plauso internazionale, mentre la sua interpretazione del Clavierübungen di J. S. Bach, specialmente le Variazioni Goldberg, sono stati riconosciuti come performance altamente originale e straordinaria pietra miliare. Le sei Suite Inglesi di Bach nel 2013 e, lo scorso anno, una registrazione completa dei Pezzi di clavicembalo di Jean-Philippe Rameau sono state realizzate con l’etichetta Simax Classics.
Il musicista norvegese ha studiato con Gustav Leonhardt al Conservatorio di Amsterdam, dove nel 1975 ha ricevuto l’ambito Prix d’Excellence. Più tardi, è stato insignito presso competizioni internazionali di clavicembalo a Parigi e Brûges, e dal 1974 al 1995 ha ricoperto il ruolo di clavicembalista e di professore di musica da camera all’Accademia Norvegese di Musica di Oslo.
Il professor Haugsand è un insegnante di clavicembalo molto richiesto, tra i più esperienziati in ambito accademico, tiene regolarmente corsi estivi in Norvegia e Italia, ed è invitato di frequente in qualità di giurato a competizioni internazionali di clavicembalo.

Luca Guglielmi, clavicembalo

Luca Guglielmi (Torino, 1977) è direttore d’orchestra, compositore, solista di tastiere storiche (clavicembalo, organo, fortepiano, clavicordo) e musicologo.
Formatosi presso il Conservatorio e l’Ateneo della sua città, si è perfezionato con Ton Koopman e Patrizia Marisaldi per il clavicembalo, Vittorio Bonotto per l’organo e Gary Graden per la direzione di coro.
All’attività concertistica in tutto il mondo alterna l’insegnamento in corsi di perfezionamento e masterclasses in Italia e all’estero. 
Ha diretto orchestre e ensemble tra cui: Royal Stockholm Philharmonic Orchestra/ Orfeus Barockensemble, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra Milano Classica, Arsys Bourgogne, Coro di Torino della RAI, Cappella Musicale di Santa Maria dei Servi di Bologna.
Frequenti le collaborazioni con Jordi Savall, Cecilia Bartoli, Giuliano Carmignola, Paolo Pandolfo, Katia e Marielle Labéque, The Rare Fruits Council, Ensemble Zefiro, Ensemble La Fenice, OSN Rai.
Ha al suo attivo più di cinquanta registrazioni discografiche su CD e DVD, di cui diciotto solistiche, per le più prestigiose case discografiche (Decca, Teldec, Erato, cpo, Accent, Glossa, Stradivarius, Vivat, Hänssler Classics, Elegia, ORF). Per le sue incisioni solistiche ha ricevuto due Diapason d’Or (Bach: Variazioni Goldberg, Pasquini: Sonate per gravecembalo) e un Editor’s Choice della rivista «Gramophone» (Bach in Montecassino).

È professore di clavicembalo, fortepiano, basso continuo e musica da camera presso la Escola Superior de Música de Catalunya (ESMuC), Barcellona.

Renato Meucci, chitarra, corno

Renato Meucci ha studiato all’Università di Roma (Lettere classiche) e nei conservatori di Roma e Milano (chitarra e corno). Si è dedicato dapprima per circa dieci anni all’attività concertistica e a quella sinfonica, collaborando con le orchestre de I Pomeriggi Musicali di Milano, dell’Angelicum di Milano, della RAI di Torino, di Milano e di Roma, del Teatro comunale di Treviso, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e più a lungo con quella del Teatro dell’Opera di Roma. 
Si è quindi dedicato all’attività musicologica pubblicando, a partire dalla metà degli anni Ottanta, un centinaio di saggi in riviste e volumi specialistici in italiano, francese, tedesco, inglese e spagnolo.
Nel 2010 la Galpin Society di Londra gli ha assegnato l’Anthony Baines Award per l’insieme dei suoi studi nel settore della storia e tecnologia degli strumenti musicali, comprendenti, tra l’altro, Strumentaio. Il costruttore di strumenti musicali nella tradizione occidentale (Marsilio, Venezia 2008; 2a ed. 2010).
Dal 1993 al 2007 è stato presidente della Fondazione Italiana per la Musica Antica e direttore dei corsi e festival annuali di musica antica di Urbino.
È consulente del Ministero dei Beni Culturali per il settore dei musei musicali, avendo realizzato, tra l’altro, il Museo strumentale del Parco della Musica di Roma, quello della Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo del violino di Cremona (2013), e ha collaborato a lungo con il Museo Nazionale degli strumenti musicali di Roma.
Ha insegnato nelle Università di Parma e Milano (Storia degli strumenti musicali) e nei conservatori di Vicenza e Milano (Organologia), Perugia e Novara (Storia della musica), istituto, quest’ultimo, del quale è direttore dal novembre 2011.
Nel 2012 gli è stato conferito dalla American Musical Instrument Society il Curt Sachs Award, massimo riconoscimento internazionale nel settore degli studi sugli strumenti musicali, consegnato al Metropolitan Museum di New York il 19 maggio 2012.

Pier Damiano Peretti, organo

Nato ad Arzignano (Vicenza) nel 1974, Pier Damiano Peretti ha studiato organo e composizione a Vicenza (con Antonio Cozza), Amburgo e Vienna, qui diplomandosi in Orgelkonzertfach presso l’Universität für Musik und darstellende Kunst (con Michael Radulescu). 

Ha studiato composizione con Wolfango Dalla Vecchia, frequentando inoltre i Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt (con Wolfgang Rihm) e il Corso di alta composizione dell’Accademia Filarmonica di Bologna (con Azio Corghi). Dal 2002 al 2009 ha insegnato organo presso la Hochschule für Musik und Theater di Hannover (Germania); dal 2009 è professore d’organo alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna. Numerosi i premi in concorsi nazionali e internazionali di interpretazione organistica (tra i quali Pretoria, Bologna, Innsbruck, Amburgo e Tolosa). Nel 1999, a tutt’oggi unico italiano, ha vinto il primo premio al prestigioso Concorso Internazionale di St. Albans (GB). Intensa l’attività concertistica, che lo ha portato a suonare in quasi tutti i paesi europei, Estremo Oriente, Israele e Nord America.
Ha inciso diversi CD (tra i quali spicca l’“omnia” organistica di Bruno Bettinelli), pubblicato articoli su riviste specializzate ed è regolarmente invitato a tenere lectures e masterclasses. È membro di giuria nei più importanti concorsi organistici internazionali (Erfurt, Graz, Odense, Tokyo, Montreal, St. Albans).

La sua produzione compositiva include ad oggi musica organistica, vocale e da camera; numerose le commissioni da parte di solisti, ensemble ed enti concertistici. Suoi lavori sono stati premiati in concorsi internazionali di composizione e sono editi da Carrara, Strube e Bärenreiter; per la Missa Mane Nobiscum gli è stato conferito dal cancellierato austriaco l’Outstanding Artist Award 2015.

Massimiliano Raschietti, Organo

Vicentino, dopo aver studiato pianoforte e organo con Antonio Cozza presso il Conservatorio della propria città, Massimiliano Raschietti si è diplomato in musica antica (Alte Musik - Historischetasteninstrumente) presso la Schola Cantorum di Basilea, studiando organo e clavicembalo con Jean-Claude Zehnder e basso continuo con Jesper Christensen. Più volte finalista e vincitore di concorsi organistici internazionali (Lucerna, Innsbruck, Freiberg e Borca), Massimiliano Raschietti ha suonato in Europa, Sud America (Argentina, Brasile e Uruguay) e Giappone. Ha collaborato al cembalo, all’organo e al fortepiano rispettivamente con Renè Jacobs, Andrea Marcon, Giuliano Carmignola, Roel Dieltiens, Maurice Steger, Guido Balestracci e Paolo Pandolfo, a diverse produzioni di opere e oratori del periodo barocco, registrazioni discografiche (Sony, Deutsch-Grammophon) e numerosi concerti di musica da camera.
Diverse sono le registrazioni radiofoniche (DRS-Svizzera e Radio France) e discografiche di musica organistica e da camera (Symphonia, Orf Alte Musik, Zig-Zag Territoires) che ha realizzato, elogiate e premiate dalla critica internazionale (Goldberg, Diapason d’Or, Premio Internazionale del Disco “A.
Vivaldi”). Ha tenuto seminari e corsi d’interpretazione per la Orgelwoche di Muri (Svizzera), per il Conservatorio di Adria (su Il clavicembalo ben temperato I e II vol. di J. S. Bach e sulla prassi dell’ornamentazione nella musica barocca), per la Bruckneruniversität di Linz e per l’Accademia di Musica Italiana per organo di Pistoia.
Dal 1998 al 2008 è stato docente di clavicembalo e basso continuo presso la Hochschule di Lucerna e dal 2006 è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio di Verona.

Attualmente è direttore artistico della rassegna internazionale Pagine d’Organo di Treviso dedicata ai giovani organisti europei.

Davide Pozzi, organo e clavicembalo

Nato nel 1975, Davide Pozzi si è diplomato con il massimo dei voti in organo e composizione organistica e clavicembalo presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Presso lo stesso Conservatorio si è in seguito laureato ottenendo la lode e la menzione d’onore in organo. Ha completato i suoi studi alla Civica Scuola di Musica di Milano e alla Schola Cantorum di Basilea.
Dopo essere stato premiato ad alcuni concorsi organistici e cembalistici nazionali, ha vinto come cembalista dell’ensemble Estro Cromatico di Milano il secondo premio al Concorso Internazionale Bonporti di Rovereto e il premio Bärenreiter al Concorso Telemann di Magdeburgo, entrambi presieduti da Gustav Leonhardt.
Affermatosi soprattutto come cembalista ed interprete di musica antica, si è esibito in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Austria, Croazia, Polonia, Finlandia, Lettonia, Israele, Stati Uniti e Giappone, suonando per enti concertistici di primissimo piano come Tage Alte Musik Regensburg, Museo degli strumenti musicali e Philharmonie di Berlino, Konzerthaus di Vienna e di Berlino, Concertgebouw di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Musica e poesia a San Maurizio di Milano, Società del Quartetto di Milano, Teatro alla Scala, Teatro Regio di Parma, Teatro Real di Madrid, Auditorium di Milano, Teatro degli Arcimboldi di Milano.
È spesso invitato come organista in stagioni concertistiche nate per la valorizzazione del patrimonio organistico storico o per l’esecuzione su prestigiosi strumenti originali e copie.
Come cembalista solista ha eseguito concerti di Johann Sebastian Bach, Galuppi, Serini, Carl Philipp Emanuel Bach e altri, collaborando con numerose orchestre in Italia e all’estero.
Da segnalare le esecuzioni del quinto concerto brandeburghese di Bach al Regio di Parma con Enrico Dindo, il concerto BWV 1052, il quinto brandeburghese all’Auditorium di Milano e il concerto BWV 1058 alla Philharmonie di Berlino.
Il suo primo disco da solista, inciso per MV Cremona, comprende l’integrale delle sonate per organo di Jacopo Antonio Arighi. In seguito ha inciso CD di volta in volta dedicati a Bach e al suo rapporto con la musica italiana, alle opere di Bernardo Pasquini e ai concerti per organo di Antonio Vivaldi. Ha registrato il concerto per fortepiano e orchestra Wq 35 di Carl Philipp Emanuel Bach per la Sony Germania, con l’orchestra Streicherakademie di Bolzano e diretta da Sergio Azzolini. È in uscita il suo ultimo lavoro con cembalo e fortepiano dedicato alle opere per tastiera di Carl Philipp Emanuel Bach per l’etichetta Stradivarius. Ha registrato per Deutsche Harmonia Mundi, Naïve Classique, Sony Classical, Glossa, Chandos, Amadeus, Stradivarius, Bongiovanni, La Bottega Discantica, Arts e, in diretta, per varie emittenti radio-televisive in tutto il mondo. Ha insegnato clavicembalo presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena; insegna presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.  

Efix Puleo, violino

Efix Puleo si è diplomato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Si è poi perfezionato in varie accademie con i maestri C. Rossi, G. Carmignola, D. Schwartzberg e S. Pagliani. Ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole. Ha collaborato assiduamente con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. È membro dell’ensemble La Venexiana, insignito nel 2008 del prestigioso Gramophone Award per l’incisione dell’opera di Monteverdi Orfeo, e con cui è regolarmente ospite dei principali festival di musica barocca e stagioni cameristiche (Madrid, Eliath in Israele, Monaco di Baviera, Bruges, Regensburg, Roma, Tokyo - Ojii Hall, Seattle, Parigi - Cité de la Musique, Amsterdam - Concertgebouw, Berlino - Konzerthaus, Londra, Istanbul, Mosca - House of Music). Alcuni di questi concerti sono inoltre stati trasmessi da Radio 3, dalla BBC, da Radio France e sui canali TV Mezzo e Arte. Fa parte dei complessi di musica antica Cantica Symphonia e La Fonte Musica con il quale ha suonato nei più importanti festival e stagioni musicali internazionali (Capita selecta early music Amsterdam, Rencontres de musique médiévale du Thoronet, Festival delle Fiandre di Bruges, MITO e Unione Musicale di Torino, Oude Muziek di Utrecht, Resonanzen al Konzerthaus di Vienna, Wratislavia Cantans a Wroklav, Laus Polyphoniae ad Anversa) e ha inciso per le etichette Stradivarius, Glossa, Opus 111 e Orff, ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica, come il Diapason d’Or dell’anno nel 2005 per il disco Quadrivium.
Ha collaborato inoltre con i complessi di musica barocca La Risonanza, Accademia Bizantina e con l’orchestra da camera Archi della Fondazione De Sono di Torino. È il primo violino del quintetto d’archi Architorti, con il quale svolge un’attività ormai ventennale fatta di concerti, progetti didattici per le scuole, incisioni, collaborazioni anche con affermati gruppi di musica Pop (Subsonica, Africa Unite), e che è il referente musicale del regista P. Greeneway per il quale ha prodotto le colonne sonore degli ultimi film e opere multimediali, tra cui quelle per la Reggia di Venaria Reale e quella dedicata all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, presentata a Milano e a New York.

Andrea Inghisciano, cornetto

Andrea Inghisciano ha studiato tromba con Marco Nesi e jazz con Mauro Grossi all’Istituto Musicale Pareggiato “P. Mascagni” di Livorno; successivamente studia cornetto con Bruce Dickey alla Schola Cantorum Basiliensis, dove ottiene il Master in Performance Alte Musik. Con il Daimonion Ensemble ha vinto il Premio Bonporti di Rovereto. Collabora con ensemble come Il Giardino Armonico, Concerto Italiano, Concerto Romano, I Barocchisti, La Pifarescha, La Venexiana, The English Cornett & Sackbut Ensemble, La Reverdie, La Cetra Barockorchester Basel, Concerto Palatino, Ensemble Sezione Aurea, Odhecaton, Tibicines, Cantar Lontano, Modo Antiquo, Helsinki Baroque Orchestra, InstrumentaMusica, Wroclaw Baroque Orchestra, La Stagione Armonica, Musica Amphion, Barokkanerne, Academia Montis Regalis, Holland Baroque Society, Le Concert d’Astrée, The Norwegian National Opera Orchestra.
Ha inciso per varie etichette discografiche fra cui Deutsche Grammophon, Naïve, Emi, O-live music, Brilliant, Et’Cetera, Arts, Christophorus, Amadeus. Oltre all’attività concertistica, si dedica alla costruzione di cornetti e all’insegnamento al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo e al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza.

Raffaele Pé, controtenore

Raffaele Pe', controtenore
Presentato dalla critica tra i nuovi interpreti emergenti del Barocco italiano («L’Opera», 2015), Raffaele Pe è oggi nel novero dei cantanti di spicco per il repertorio che spazia dal Recitar Cantando fino alla produzione operistica del XVIII secolo.
Nato a Lodi, ha iniziato i suoi studi in canto e organo nella Cappella Musicale della Cattedrale con Pietro Panzetti, ha poi continuato la sua formazione a Londra con Colin Baldy e a Bologna con Fernando Cordeiro Opa. Ha al suo attivo collaborazioni con alcuni dei maggiori direttori della scena internazionale, tra cui Sir John Eliot Gardiner, Paul McCreesh, René Jacobs, Nicholas McGegan, Vaclav Luks, Andrea Battistoni, Ottavio Dantone, Alessandro De Marchi, Stefano Montanari, Antonio Florio, Claudio Cavina e Christophe Coin. Tra gli impegni recenti, Linceo nell’Ipermestra di Cavalli a Glyndebourne diretto da William Christie per la regia di Graham Vick, Oberon in Midsummer Night’s Dream di Britten e Delio, protagonista maschile della prima in tempi moderni della Veremonda di Cavalli al Festival di Spoleto USA, nonché le apparizioni a Tokyo nel ruolo di Ottone ne L’Incoronazione di Poppea di Monteverdi, all’Arena di Verona nei Carmina Burana di Orff diretto da Andrea Battistoni e a Barga nel ruolo di Leone nel Bajazet di Gasparini (Glossa 2015).

Il suo primo disco solista The Medici Castrato (Glossa) ha ricevuto numerosi significativi riconoscimenti dalla critica internazionale, con recital alla Philharmonie di Berlino e a Bologna Festival. Di recente pubblicazione la registrazione dell’evangelista nella Passione secondo San Giovanni di Gaetano Veneziano per la Cappella Neapolitana di Antonio Florio, e il disco Sospiri d’amore, dei duetti dalle opere di Francesco Cavalli inciso per La Venexiana di Claudio Cavina (Glossa 2016).

La Venexiana

La Venexiana, fondata da Claudio Cavina, è riconosciuto a livello internazionale quale miglior gruppo specializzato nell’interpretazione monteverdiana attualmente in attività.
Nello stile della commedia rinascimentale di anonimo da cui prende il nome, La Venexiana ha lo scopo di integrare nella sua interpretazione lo stile teatrale, una particolare attenzione al linguaggio in tutta la sua sottigliezza e l’esultanza di contrasti tra il raffinato e il popolare, il sacro e il profano, che tanto caratterizzano la nostra cultura di oggi.
Ha all’attivo innumerevoli e premiate incisioni discografiche (Prix Cecilia 1999, Prix Cini 2000, Prix Amadeus 2000, Gramophone Award 2001, Cannes Classical Award 2002, Grand Prix du Disque Académie Charles-Cros 2003, CD di Amadeus 2001, Deutschschallplattenkritik 2005 e 2006, e Choc del 2006) e un’intensa attività concertistica nei teatri più prestigiosi del mondo.
La produzione della trilogia operistica monteverdiana è una delle più importanti registrazioni del XXI secolo.
La registrazione di Orfeo si è aggiudicata il riconoscimento Choc di «Le Monde de la Musique» e, tra le esecuzioni sul mercato discografico, è stata considerata la migliore da Orfeo’s First Choice conferitole da BBC Classical Music, premiata da «Gramophone» come Editor’s Choice 2007 e ha ottenuto il Gramophone Award 2008 per la sezione opera barocca.
La Venexiana ha creato un nuovo stile nell’ambito della musica antica italiana caratterizzato da una miscela mediterranea ottenuta da un’attenta declamazione del testo e da una particolare ricerca della raffinatezza armonica. Oltre al repertorio madrigalistico e operistico seicentesco ora nuovi repertori vanno a completare l’offerta musicale del gruppo La Venexiana: ne sono un esempio i concerti di Arie d’Opera, gli Oratori di Scarlatti, le cantate di Bach, le cantate italiane di Händel, quelle di Vivaldi e un Monteverdi e Händel Jazz

Programme: tutti programmi intrisi dello stile inconfondibile de La Venexiana.