venerdì 1 marzo 2024

FEDERICO GON, compositore

Federico Gon (Trieste, 1982)
Musicologo e compositore, ha studiato musicologia presso l’Università degli Studi di Padova, laureandosi cum laude (2009) ed addottorandosi (2013), ha al suo attivo numerose partecipazioni a convegni nonché la pubblicazione di monografie e numerosi saggi in riviste specializzate in ambito operistico e sinfonico del XVIII-XIX secolo.

Vincitore del premio “Tesi Rossiniane” (Fondazione Rossini di Pesaro, 2013), è membro del “Comitato per l’Edizione Nazionale delle commedie per musica di Domenico Cimarosa” e ricercatore post-doc presso l’Università di Vienna (2016-2019).

Parallelamente, dopo un inizio da autodidatta, ha compiuto studi di composizione con Azio Corghi e Mauro Bonifacio. Interessato sia all’ambito operistico che a quelli sinfonico e cameristico, suoi lavori sono stati commissionati ed eseguiti da enti quali il Teatro G.Verdi di Trieste, il Gran Teatro La Fenice di Venezia e da insiemi quali l’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, L’orchestra “I pomeriggi musicali” di Milano, il Quartetto Maffei.

Opere editoriali:

Mgs Press , 2010
Testa, omo, testa. Storiele in bisiàc
di Federico Gon (Autore)

Prima edizione 6 nov. 2013  - Sillabe , 2020
Quartetto per archi. Vol. 1: Tempora mutantur 
di Federico Gon (Autore)

Fondazione G. Rossini , 2021
La cambiale di matrimonio
di Gioachino Rossini (Autore)  Federico Gon (Curatore)

Haydn's Last Creative Period
Edizione Inglese
di Federico Gon | 20 mag. 2021

sabato 24 febbraio 2024

Gabriele Nani, baritono

Gabriele Nani, baritono

Nativo di Bergamo, compie la sua formazione musicale con gli studi in pianoforte prima di dedicarsi al canto.
Dopo la vittoria del Concorso Comunità Europea di Spoleto, inizia la carriera nei Teatri italiani: Regio di Torino, Bellini di Catania, Lirico di Cagliari, Festival Puccini di Torre del Lago, Regio di Parma in tournée all’ Auditorium Nacional di Città del Messico, Ponchielli di Cremona, Sociale di Como, Grande di Brescia, Municipale di Piacenza, Alighieri di Ravenna, Comunale di Ferrara, Verdi di Padova, Sociale di Rovigo, Giglio di Lucca, Goldoni di Livorno.
All’estero ha cantato a: Théâtre de la Monnaie di Bruxelles in Don Alvaro/Il viaggio a Reims di Rossini, Opera de Massy protagonista in Don Giovanni di Mozart , Theater An Der Wien in Katia Kabanova di Janacek, Opern Festival Engadin di St. Moritz e Basilea in Belfiore/Un giorno di Regno di Verdi, Musikfestspiele di Potsdam in Figaro/Barbiere di Siviglia e al Festival Rossini di Bad Wildbad in Varner/Adelina di Generali, Figaro / Le Nozze di Figaro al Korea Art Center Opera Theater di Seoul, Silvio/Pagliacci Opera Royal Wallonie di Liegi, Procolo/Le convenienze ed inconvenienze teatrali all’Opera de Fribourg, Losanna e Opéra de Metz Metropole, Schaunard/Bohème Opernfestpiele St. Margarethen Austria. In concerto si esibisce in Sale e luoghi quali: Marti Talvela Hall di Mikkeli (Finlandia), Teatro Manoel di Malta, Auditorium Art Center di Manama (Bahrein), Sala del museo Enescu di Bucarest, Auditorium di Luxembourg, Festival Albeniz di Camprodon (Spagna), Shanghai Oriental Art Center Concert Hall (Cina), Zimniy Theatre di Sochi (Russia).
È tra i vincitori del concorso televisivo di Rai 1 Tour de Chant, dove di distingue per le sue interpretazioni di Figaro di Mozart e Rossini. 

Nella foto in Sharples con il soprano Hiroko Morita 
Lavora con Direttori quali Zoltan Pesko, Carlo Boccadoro, Evelino Pidò, Donato Renzetti, Paolo Arrivabeni, Tiziano Severini, Carlo Goldstein, Steven Mercurio, Alfred Eschwé, George Pehlivanian, Kirill Petrenko, Asher Fisch, Juraj Valcuha e registi quali Hugo De Ana, Robert Dornhelm, Giancarlo Del Monaco , Stefano Poda, Ivan Stefanutti, Marco Gandini, Josè Cura, Keith Warner, Micha van Hoecke , Michal Znaniecki, Damiano Michieletto, Luca Ronconi.
I ruoli del suo repertorio che maggiormente predilige sono: Figaro/Barbiere di Siviglia Rossini, Malatesta/Don Pasquale, Enrico/Lucia di Lammermoor Donizetti, Marcello/ Bohème Puccini. 
Ha cantato inoltre: Figaro/Nozze di Figaro Simone/La finta semplice Mozart, Belcore/Elisir d’amore, Enrico/Il Campanello Donizetti, Germont/La Traviata Verdi, Wurm/Le Villi, Sharpless/Madama Butterfly, Franck/Edgar Puccini. Tra il repertorio contemporaneo: Il Prigioniero e Job/Dalla piccola, le prime rappresentazioni mondiali di Le piccole storie di Lorenzo Ferrero e Arcibaldo Sonivari Mario Pagotto al Teatro Pavarotti di Modena. 
La sua discografia include: La vedova allegra/ Lehár con la direzione di Asher Fisch DVD Fabbri Editori, Adelina/Generali in prima registrazione per CD Naxos, Don Pasquale/Donizetti al Teatro Olimpico di Vicenza DVD Bongiovanni, La Sonnambula/Bellini nell’allestimento di Hugo de Ana DVD Dynamic, La Boheme/Puccini al Opernfespiele di St. Margarethen con la regia di Robert Dornhelm DVD Gramola.
Nel 2017 è pubblicato per l'etichetta Andromeda il suo CD "Un vulcano la mia mente" dedicato al repertorio del Belcanto: un viaggio temporale tra i massimi Operisti dell'Ottocento: Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Massenet, Leoncavallo. Una galleria di ritratti in cui rivive lo spirito del romanticismo musicale italiano. è protagonista del film/cortometraggio "Il sogno di Rigoletto" per la regia di Mauro Maletti e del cortometraggio “Il Barbiere oggi è tutto” di Angelo Radicchi, finalista Premio "L'anello debole" al Capodarco corto film Festival.
Tra le produzioni recenti: Enrico/Lucia di Lammermoor in Francia al Festival di Opéra Eclaté , Opéra Theatre Clermont Ferrand e Opéra de Massy; Schaunard/La Bohème al Teatro Reale di Copenaghen, Marcello/Bohème al Teatro Sociale di Como Aslico, Figaro/Il Barbiere di Siviglia al Teatro Vittorio Emanuele di Noto nell'allestimento di Davide Garattini Raimondi, Fabrizio/La Locandiera di Antonio Salieri al Teatro Consorziale di Budrio. Debutta il ruolo di Figaro/ Il Barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello al Paisiello Festival di Taranto; Figaro/Il Barbiere di Siviglia di Rossini al Théâtre Impérial di Compiègne (Francia) e al Teatro degli Arcimboldi di Milano nell'allestimento AS.LI.CO diretto da Michele Spotti.
È invitato insieme alle star internazionali Elisabeth Leonskaja, Vadim Repin, Jens Lindemann per il concerto inaugurale del Sochi Winter International Festival (Russia) diretto da Jury Bashmet. In Colombia canta al Cartagena International Music Festival 2018 in una tournée di concerti sulla trilogia di Mozart/Da Ponte e nel 2019 Guglielmo/Così fan tutte nell'allestimento del Festival dei due mondi di Spoleto per la regia di Giorgio Ferrara.
Debutta i ruoli di Max Starner/Betly Donizetti regia di Stefano Monti in tournée per le celebrazioni del 100° anniversario del Dono Nazionale Svizzero a Birmensdorf, Locarno e Yverdon; Dandini/La Cenerentola alla CO2 Salle la Tour-de-Treme per Opéra de Champ (Svizzera); Pietro il Grande/Donizetti al Donizetti Festival 2019 di Bergamo; Belcore/L'elisir d'amore al Teatro Sociale di Sondrio diretto da Lorenzo Passerini; Figaro/Il Barbiere di Siviglia nello scenario naturale a 2000 metri di quota del Festival "I suoni delle Dolomiti" ideato da Mario Brunello; Silvio nel Dittico Cavalleria Rusticana/Pagliacci al Theatre del La Monnaie di Bruxelles nell'allestimento di Damiano Michieletto.
Nel 2020 è Figaro/Il Barbiere di Siviglia nella stagione estiva della Fondazione Teatro Coccia di Novara. Nel 2021 Malatesta/Don Pasquale al Amaia K.Z. di Irun (Spagna). Nel 2022 torna al Theatre de la Monnaie di Bruxelles per Il Trittico di Puccini diretto da Alain Altinoglu regia Tobias Kratzler, Silvio/Pagliacci a L'Opera de Massy (Francia), la prima mondiale dell'Opera rock scritta da Stevart Copeland The Witches Seed al Festival Tones of the Stones. 
In Ottobre 2022 è stato Don Giovanni al Teatro Municipale di Casale Monferrato e Sociale di Vercelli.
Nel febbraio 2024 torna ad interpretare Sharpless (Madama Butterfly) a Belluno.

Mercoledì 15 ottobre 2008 h. 20:15
Dal Teatro Lirico di Cagliari Live!
La sonnambula
dramma semiserio in due atti
Libretto di Felice Romani
musica di Vincenzo Bellini
Maestro concertatore e direttore Maurizio Benini
Orchestra e Coro del Teatro Lirico
Maestro del coro Fulvio Fogliazza
Regia, scene e costumi Hugo De Ana
Luci Paolo Mazzon
Personaggi e interpreti
Il Conte Rodolfo Simone Alaimo
Amina Eglise Gutierrez
Elvino Antonino Siragusa
Lisa Sandra Pastrana
Teresa Gabriella Colecchia
Alessio Gabriele Nani
Un notaro Max Rene' Cosotti
allestimento dell’Arena di Verona
Giovedì 16/07/2009
Festival d'Estate.
A Milano debutta la Bohème.
 
Il primo appuntamento di Milano Lirica in Castello sarà domani sera, venerdì 17  luglio 2009 ore 21, con La Bohème di Giacomo Puccini nel Cortile della Rocchetta del Castello sforzesco.
Il festival estivo dedicato alla lirica, che presenterà poi Don Giovanni di Mozart e Nabucco di Verdi, è organizzato dal Comune di Milano con l’ass.Fuoriscena e Teatro Opera Milano.
L’orchestra sarà diretta da Pierangelo Gelmini, con la regia di Mario Riccardo Migliara.
Il cast vedrà la presenza del tenori Tiziano Barbafiera che interpreterà il ruolo del protagonista: Rodolfo. Il tenore ha già cantato lo stesso ruolo nella Boheme che è andata in scena al Lirico di Magenta con la regia di Mario Mainino. Ora lo ritroviamo protagonisti in questo importante appuntamento al Castello Sforzesco di Milano. Come Mimì canteranno i soprani Francesca Moretti e Mila Pavolova; Marcello sarà il baritono Gabriele Nani e Musetta il soprano Ira Iosebidze.
Le repliche sono il 18 e 19, con ingresso libero e biglietti prenotabili presso gli Uffici del Comune di Milano. [articolo di Mario Mainino per L'informatore vigevanese]

VEDI FOTOSERVIZI CONCERTODAUTUNNO








Nella foto Mario Mainino con il baritono GABRIELE NANI

Aggiornamento ruoli su:

Agg.24/02/2024 da precedente 9 ottobre 2020

sabato 17 febbraio 2024

Enrico Viccardi, organo

Enrico Viccardi, nato a Maleo nel 1961, dopo pochi anni si è trasferito a Codogno, dove tuttora vive. Si è diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Piacenza nella classe di Giuseppina Perotti, perfezionandosi poi con Michael Radulescu alla Hochschule für Musik di Vienna. 
Ha seguito quindi numerosi corsi di perfezionamento con artisti quali E.Fadini, C.Tilney, J.Langlais, D.Roth e in particolare quelli tenuti da L.F.Tagliavini all’Accademia di Pistoia.
L’attività concertistica lo ha portato a suonare per rassegne ed associazioni prestigiose in Italia ed all’estero (Portogallo, Spagna, Andorra, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Slovacchia, Slovenia, Polonia, Svezia, Inghilterra, Kazakistan, Uruguay) fra le quali Musica e poesia a San Maurizio (Milano), Feste organistiche di Venezia, Accademia di Pistoia, Colorno, Cattedrale di Cremona, Genova, Festival Internazionale di Trento, Bolzano, Festival Internazionale di Paola, Napoli, Bari, La Chaise Dieu, Lavaur, Cannes, Montpellier, Basler Münster (Basilea), Granada, Palma de Mallorca, Festival Internazionale delle Asturie, Barcellona, Andorra, Festival Internazionale di Lisbona, Porto, Isole Azzorre, Città del Vaticano, Londra, Malmö, Leufstabruk, Copenhagen, Kazimierz Dolny, Bydgoszcz, Kremnica, Dornum, Uttum, Berlino (Konzerthaus), Hamburg, Neufelden, Alma-Ata, Montevideo. 
Ha collaborato anche con prestigiosi complessi come il Coro della Radio della Svizzera Italiana, l’ensemble Vanitas, i Sonatori della Gioiosa Marca con direttori quali R.Clemencic, D.Fasolis, G.Carmignola. Ha registrato per Bottega Discantica, Divox Antiqua e Dynamics; per la casa Fugatto ha invece realizzato, oltre a diversi CD, un DVD interamente dedicato a musiche per organo di J.S.Bach (segnalato con cinque stelle dalla rivista Musica). 
Sempre per la medesima etichetta ha intrapreso il progetto dell’incisione degli Opera Omnia organistici di J.S.Bach su strumenti italiani antichi e moderni; i volumi sinora usciti hanno ottenuto le cinque stelle sempre dalla rivista Musica. Da poco è stata trasmessa da ReteDue della Radio della Svizzera Italiana la registrazione dell’Arte della Fuga di J.S.Bach effettuata sul Mascioni di Giubiasco (Svizzera) proprio per la RSI. 
Per Brilliant ha inciso le composizioni organistiche di Tarquinio Merula all’organo Chiappani del 1647 di Mezzana Casati (LO) e le opere per clavicembalo ed organo di Bernardo Storace su quattro strumenti differenti. Ha registrato un CD con musiche di Frescobaldi sull’organo Antegnati (1580)/Giani (2015) del monastero di San Pietro in Lamosa di Provaglio d’Iseo (BS) ed uno insieme con Filipe Veríssimo sugli organi storici della cattedrale di Porto (Portogallo). 
Ha tenuto corsi di perfezionamento in Italia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Germania, Svezia e Kazakhstan. Recentissima è l’uscita per l’etichetta DaVinci dalla radio canadese CKRL. È docente d’Organo alla Scuola diocesana di musica sacra «Dante Caifa» di Cremona e presidente dell’associazione musicale Accademia Maestro Raro. 
Direttore artistico della “Primavera organistica cremonese”, dei “Percorsi d’Organo in Provincia di Como” e dell’Autunno Organistico nel Lodigiano, è titolare della cattedra d’Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Parma. Sue interpretazioni sono state trasmesse da RadioTre, da Radio Clásica Barcelona, dal Secondo Canale della Radio della Svizzera italiana.

Marcello Pennuto, direttore

Marcello Pennuto è nato nel 1959. Ha iniziato gli studi musicali sotto la guida del M.o Enrico Rovelli di Gallarate e li ha poi proseguiti , prima con il M.o Adriano Bassi ed in seguito con la Prof.ssa Izabela Zielonka Crivelli. Presso il Conservatorio G.Verdi di Milano ha conseguito i Diplomi di Pianoforte, Direzione di Coro (con il M.o Domenico Zingaro), Composizione (con i Maestri Luca Lombardi e Giuseppe Giuliano) e Polifonia vocale (con il M.o Edoardo Farina). Nello stesso Conservatorio ha studiato direzione d'orchestra con i Maestri Umberto Cattini (avviamento al teatro lirico) e Gabriele Bellini (repertorio sinfonico). ha partecipato ai seguenti corsi di perfezionamento per il pianoforte: 1980,Parigi con Carlo Levi Minzi 1983, Vienna con Paul Badura Skoda 1983, Padova con Sergio Marzorati e Rodolfo Caporali 1984, Vienna con Oleg Maisemberg 1984/85/86 , Pescara con Bruno Mezzena 1985, Vienna, con Leonid Brumberg 1985/86/87, Conegliano Veneto , con Bruno Mezzena 1994/95 , Alagna , con Vincenzo Balzani. Ha inoltre seguito un corso sull' interpretazione e improvvisazione pianistica con Alexander Lonquich. Nel 1985 è stato selezionato quale componente della rappresentativa italiana al Concorso "F.Chopin" di Varsavia. Il suo repertorio pianistico comprende centinaia di titoli di composizioni di Chopin ( integrale delle Polacche, Scherzi, Ballate, Sonate), Liszt, Beethoven, Schubert, Liszt, Schumann, Bach e molti altri. Di Beethoven ha eseguito l'integrale dei 5 concerti.
Nell'87 e 88 ha esordito nella direzione con l'Orchestra del Liceo Musicale Bellini di Tradate, Nell'89 ha portato al debutto l'Orchestra Sinfonica Varesina divenuta nel 94 Orchestra Filarmonica Europea, della quale è direttore stabile. Con tale orchestra ha eseguito il 5° concerto di Beethoven con diversi direttori ospiti, il 1° concerto di Chopin sotto la direzione di Adalberto Tonini, il 2° concerto di Chopin, nonché tutti i concerti di Beethoven ed il 1° ed il 2° concerto di Liszt ed ha sviluppato un vastissimo repertorio comprende anche il Requiem di Cherubini, di Mozart e di Verdi, e che consta di centinaia di titoli appartenenti al genere lirico (opere di Rossini, Puccini, Verdi, Wagner ecc) , sinfonico ( integrale delle sinfonie di Beethoven e delle sinfonie di Mozart, Bach, Vivaldi, Pergolesi, Stamitz, Handel ecc ecc) e sacro ( integrale dell'Oratorio di Natale di Bach, antologia dalla Passione secondo Matteo e dalla Messa in Si minore, Gloria, Magnificat e Beatus vir di Vivaldi, diverse Missae di Mozart, Haydn e Schubert) . Nel 94 ha eseguito il 5° concerto di Beethoven con l'Orchestra Filarmonica di Craiova diretta da Ovidio Balan. Nel 97 e 98 ha partecipato al Festival Pianistico Internazionale del Gargano sia come solista che con orchestra, eseguendo il 5° concerto di Beethoven con l'Orchestra Filarmonica Dauna diretta da Domenico Losavio. Nel 97 ha compiuto una tournée in Ungheria (ripresa dalle tv locali) con la Corale G.Verdi di Samarate e l'Orchestra Filarmonica Europea esibendosi sia come come solista che come direttore.

Nell'ambito della direzione di coro ha diretto dall'89 al '99 la Corale "G.Verdi" di Samarate , 95 al 99 la Schola Cantorum di Casorate Sempione con le quali ha effettuato numerosissimi concerti in unione con l'Orchestra Filarmonica Europea con programmi sia di musica sacra che lirico sinfonica, dal 2013 al 2016 la Corale San Michele di Busto Arsizio e dal 2017 al 2019 la Corale S.Cecilia della Basilica di Somma Lombardo . Ha svolto anche attività didattica come docente di pianoforte i Licei Musicali Manzoni di Varese e Candiani di Busto Arsizio e presso le Scuole di Musica di Casorate Sempione e Samarate. Dal 91 al 95 ha fatto parte della giuria del Concorso Internazionale di Ispra. Nel 98 è stato ammesso al corso di Direzione d'orchestra del M.o Donato Renzetti con i Pomeriggi musicali di Milano. Nel 2001 ha diretto il Requiem di Verdi .con il Coro dell'Università di Regensburg (Germania) in una tournée italiana con l'Orchestra Filarmonica Europea Nel 2006 ha diretto il Mozartchor di Salisburgo con l'Orchestra Fil. Europea in occasione del 250° anniversario della nascita di Mozart con il Requiem ed una selezione di brani dal Flauto Magico. Con la sua orchestra ha collaborato con solisti quali David Johnson ( membro dell'American Horn quartet), I Solisti della Scala (Formisano, Di Rosa, Meloni, Screpis e Stagni) , Franco Pomarico ( 1° Oboe Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI) e Corrado Saglietti ( 1° corno della Rai Torino).

Nel 2010 ha diretto un concerto alla Tonhalle di Zurigo con la sua orchestra e i solisti della Scala e al Musikverein di Vienna nella Grosser Saal dove si è presentato alla guida dell'orchestra “I Virtuosi del Teatro alla Scala” riscuotendo un grandissimo successo e standing ovation finale. Nel 2011 ha diretto la Piccola Orchestra romana a Ceccano (FR). Nel 2012 ha diretto la sua orchestra in un concerto al quale hanno preso parte come solisti Walter Auer (1° flauto dei Wiener Philharmoniker), Andrea Ottensamer (1° clarinetto dei Berliner Philharmoniker), Davide Formisano e Fabrizio Meloni. Nel 2015 ha inaugurato con un concerto solistico la stagione degli Amici della musica di Oleggio. Nel 2018 ha diretto un concerto con solista Marco Zoni ( 1° flauto della Scala).

Nel 2019 ha diretto un concerto con solista Sandro Laffranchini ( 1° violoncello della Scala). Nel 2021 ha diretto un concerto con solista marco Giani, primo clarinetto de I Pomeriggi musicali. Nel 2022 ha eseguito il concerto BWV 1056 di Bach in una serata con ospite d'onore Fabien Thouand , primo oboe della Scala.

Dal 2012 ha iniziato l'esecuzione dell'integrale dei concerti per pianoforte di Mozart. Nel 2023 e' stato ammesso e si e' esibito nel festival Pianocity Milano. Nello stesso anno ha diretto la sua orchestra in un concerto con ospiti i Fiati Solisti dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.




Orchestra Filarmonica Europea

Orchestra Filarmonica Europea

L'orchestra è nata nel 1989 con il nome di Orchestra sinfonica varesina. Da allora un numero sempre maggiore di musicisti ne hanno fatto parte e molti di loro sono stranieri: fino ad oggi si registrano rappresentanti di Ungheria, Russia, Yugoslavia, Polonia, Albania, Spagna, Romania, Olanda, Turchia, Francia, Lituania, Serbia, Ucraina, Brasile. Anche il repertorio si è via via ampliato e spazia tra quello sinfonico, operistico e sacro. Numerosi anche i solisti invitati e i direttori ospiti e frequenti gli incontri a scopo didattico con le scuole: nella maggior parte dei concerti si è data la possibilità ad alunni di scuole dalle elementari alle superiori di assistere alla prova generale presentata in forma di lezione. Finora (2023) oltre 16.000 alunni vi hanno partecipato. Questa attività è stata ufficialmente riconosciuta dal Provveditorato agli studi della Provincia di Varese che nel 94 ne ha dato il patrocinio. Nel 1997 l'orchestra ha accompagnato la Corale G.Verdi di Samarate nella tournée estiva in Ungheria esibendosi nelle città di Sukosd, Kalocsa e Kecskemet. In questa occasione gli orchestrali italiani sono stati affiancati da colleghi ungheresi: Czutor Zsolt, Lilla Szentmihalyi, Andrea Czisar, Andrea Szigeti (violini), Zsolt Otvos (tromba). Concretizzando così i propositi di collaborazione internazionale che animano l'Associazione Musicale Mozart di Gallarate, ente supervisore dell'orchestra stessa.

Numerosi i cori (ad oggi 40) che hanno collaborato con l'orchestra: Corale "G.Verdi" di Samarate , Schola Cantorum di Casorate , Coro polifonico "Città di Saronno" , Corale Amadeus di Cuveglio , Schola Cantorum di Golasecca , Corale di Ferno , Corale "Vivaldi" di Sannazzaro (PV), Cantores Mundi (Borgosesia), Coro Polifonico Cremonese , Coro Euphonia Carbonate , Schola Cantorum Ars Nova di Cerro Maggiore , Corale lirica Ambrosiana , Coro Musicumozart di Nerviano, Corale G.Verdi di Ostiglia (MN) , Corale lirica Ponchielli - Vertova (Cremona) , Coro Jubilate Deo Milano , Coro Polifonico Città Studi Milano , Coro Calauce di Calolziocorte (LC) , Coro Città di Milano , Coro Handel (Milano) , Coro Città di Como , Coro dell'universita' di Ratisbona ( Germania), Coro Città di Saronno , Coro S.Leonardo e Murialdo (MI) , Cappella arcivescovile S.Maria dei Servi (BO) , Coro Quadriclavio (BO) , Coro Canticorum Milano , Coro”Viotti” Vercelli, Coro dell'Istituto Musicale Brera Novara, Coro Città di Desio , Schola Cantorum S.Gregorio Magno Trecate (NO) , Coro San Marco Pordenone , Coro di voci bianche “Don Gambino” di Trecate (NO) , Salzburg Mozartchor , Coro J.Despres di Varese , Coro dell'Università degli Studi di Milano , Coro Musikè di Meda , Coro Laudamus di Nerviano (MI) ,

Coro Bach Milano, Coro di Voci bianche I piccoli cantori di Corbetta anch'essi avvicendatisi in un ottica di scambi culturali che dal 2001 ha assunto dimensioni internazionali con la partecipazione del grande Coro dell'Università di Regensburg (Germania) ad una tournée in Italia e con l'esecuzione del Requiem di Verdi in varie località tra cui la famosa Abbazia di S.Giacomo a Pontida.in occasione del centenario della morte di Verdi. . Nella Pasqua 2000 l'Orchestra ha partecipato con un concerto alle manifestazioni ufficiali per il Giubileo presso la Certosa di Pavia.. Nel 2004 ha eseguito il Requiem di Mozart a Milano nella prestigiosa Chiesa del Carmine con il coro Citta' di Milano. Dal 98 al 2006 ha realizzato la propria stagione sinfonica annuale presso il centro Aloisianum di Gallarate. Nel 2006 ha collaborato con il Mozartchor di Salisburgo per l'esecuzione del Requiem e di una selezione di brani dal Flauto magico in occasione del 250° anniversario della nascita di Mozart. Fra i solisti che hanno suonato con l'orchestra si citano Fabrizio Meloni (1° clarinetto della Scala) che nel 2006, anno mozartiano,ha eseguito il concerto per clarinetto di Mozart, Gabriele Screpis (2007 , concerto per fagotto di Mozart), David Johnson, Sandro Ceccarelli (2007, concerto per 2 corni di Haydn), Olga Zdorenko ( Concerto n.1 di Ciaikovski). Nel 2008 l'orchestra ha suonato con I Virtuosi della Scala (Formisano, De Rosa, Meloni,Screpis e Stagni). Sempre nel 2008 ha eseguito il concerto BWV 1055 di Bach con Francesco Pomarico (1° Oboe dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI).E' stata diretta da numerosi direttori ospiti tra i quali Massimiliano Caldi.

Nel 2009 ha allestito Traviata con scene e costumi al teatro Gassman di Gallarate. L'orchestra ha eseguito l'integrale delle sinfonie e dei concerti di Beethoven, l'integrale dell'Oratorio di Natale di Bach e l'integrale dei concerti per oboe, violino e clavicembalo di Bach. Nel 2010, nell'ambito del bicentenario Chopin, ha avuto come direttore ospite e pianista Maurizio Zanini con il quale si è esibita, fra l'altro, nella prestigiosa stagione degli Amici della Musica di Sondalo ed ha eseguito le Variazioni su là ci darem la mano di Chopin con il pianista Roberto Plano. Nell'aprile del 2010 si è esibita con i solisti della Scala e il cantante viennese Martino Hammerle nella celebre Tonhalle di Zurigo in un concerto acclamatissimo, presenti numerose autorità istituzionali tra cui il Console generale dell'Italia.

Nel 2011 ha avuto come solista ospite Maurizio Simeoli, Ottavinista del Teatro alla Scala che ha eseguito il concerto in do magg. per ottavino e “La Notte” per flauto di Vivaldi. Nel 2012 l'orchestra haeseguito il concerto per 2 flauti di Cimarosa con Walter Auer ( 1° flauto dei Wiener Philharmoniker) e Davide Formisano e il concerto per 2 clarinetti di Stamitz con Andrea Ottensamer ( 1° clarinetto dei Berliner Philharmoniker) e Fabrizio Meloni. Nel dicembre del 2012 si è esibita nella chiesa di San Marco a Milano in un concerto sponsorizzato da ATM e SEA Aeroporti.

Nel 2014 ha eseguito il concerto K 313 con Davide Formisano e il K 191 con il fagottista Marc Engelhardt della Musikhochschule di Stoccarda.nel 2015 ha eseguito il concerto K 412 per corno con Corrado Saglietti (1° corno dell'Orchestra Rai). Nel 2016 ha realizzato una serie di concerti ( l'ultimo in S.Maria delle Grazie a Milano) con il 1° violoncello della Scala, Sandro Laffranchini con il quale ha tenuto un'altro concerto nel 2019. Nel 2017 ha completato l'esecuzione integrale delle sinfonie di Mozart. Nel 2018 ha realizzato due Masterclasses internazionali in collaborazione con il Teatro del Popolo di Gallarate (docenti Diego Collino per il Flauto e Olga Zdorenko per il pianoforte con la quale ha eseguito in prima esecuzione assoluta italiana il concerto n. 1 per pianoforte di Franz Xaver Mozart). In questo ambito ha anche eseguito il 2° concerto di Rachmaninoff con il giovane talento spagnolo Ruben Talon ( quale miglior allievo del corso Zdorenko). Nello stesso anno ha eseguito il concerto per flauto K 314 di Mozart con il Flautista Marco Zoni ( 1° flauto della Scala).

Nel 2019 ha indetto una masterclass che ha richiamato giovani da tutta Italia con la pianista Irene Veneziano che si e' anche esibita in concerto eseguendo il K 488 di Mozart. Dal 2021 e' orchestra partner del Concorso Internazionale pianistico di Arona. Nello stesso anno ha tenuto un concerto con solista Marco Giani, primo clarinetto dei Pomeriggi musicali di Milano e con il quale ha realizzato una masterclass. Sempre nel 2021 ha tenuto due concerti a Milano con la Corale Polifonica Citta' Studi eseguendo il Requiem di Faure' ( quarto grande Requiem dopo Cherubini, Mozart, Verdi) e in prima esecuzione assoluta Missa Brevis di Paolo Coggiola. Nel 2022 ha tenuto un concerto con Fabien Thouand ( 1° oboe del teatro alla Scala) solista . Nello stesso evento hanno suonato Ruben Talon, capo dipartimento di Esmar scuola di alto perfezionamento di Valencia e Ismaele Gatti studente brillantemente diplomatosi al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano con il quale l'orchestra ha avviato un percorso di collaborazione. Nel 2022 ha tenuto un concerto con ospite Marco Zoni che ha eseguito il concerto per flauto di Pergolesi.Nel 2022 masterclass con Guido Guidarelli ( 1^ tromba de I Pomeriggi musicali).

Nel 2023 ha eseguito in prima nazionale la decima sinfonia di Beethoven nella versione del 2012 di Barry Cooper ( Universita' di Manchester) e in prima assoluta "Col nocchiero d'Acheronte" di Rodolfo Saraco. Nello stesso anno ha eseguito la concertante di Mozart con i FIATI SOLISTI dell'Orchestra SINFONICA NAZIONALE della RAI.


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giovedì 15 febbraio 2024

Amat Sax Quartet

Amat Sax Quartet, così denominato dalle iniziali dei nomi dei suoi componenti.
Aldo Figheri (sax soprano)
Michele Scialpi (sax baritono)
Annamaria Savitteri (sax tenore)
Tommaso Michelotti (sax alto)
Fondato nel 2020 da quattro studenti diplomati con lode al Conservatorio G. Verdi di Milano e allievi di maestri di strumento quali Mario Marzi e Marco Bontempo, l’Amat si è specializzato nella musica contemporanea e nel repertorio per quartetto di sax, non certo ampio nel campo della musica di tradizione eurocolta.






venerdì 26 gennaio 2024

QUARTETTO PROMETEO, quartetto d'archi

QUARTETTO PROMETEO:
Giulio Rovighi, violino
Aldo Campagnari, violino
Danusha Waskiewicz, viola
Francesco Dillon, violoncello
Vincitore della 50° edizione del Prague Spring International Music Competition nel 1998, il Quartetto Prometeo è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter come migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K 590 di Mozart, del Premio Città di Praga come migliore quartetto e del Premio Pro Harmonia Mundi.

Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh e nel 1999 ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le "straordinarie capacità interpretative per una composizione del repertorio cameristico per archi” ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux.
Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco.
Riceve il Leone d’Argento 2012 alla Biennale Musica di Venezia.
È stato invitato, con grande successo da parte del pubblico e della critica al Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein, Wigmore Hall, Aldeburgh Festival, Prague Spring Festival, Mecklenburg Festival, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, , Amici della Musica di Firenze.
Collabora con musicisti quali Mario Brunello, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace, Stefano Scodanibbio, Quartetto Belcea, Enrico Bronzi, Mariangela Vacatello, Antonii Baryshevskyi, Lilya Zilberstein.
Particolarmente intenso è il rapporto artistico con Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele e Stefano Gervasoni. Ha inciso per Ecm, Sony e Brilliant.
Dal 2013 è “quartetto in residence” all’Accademia Chigiana di Siena in collaborazione con la classe di composizione di Salvatore Sciarrino.
Quartetto docente nell’ambito del progetto “Casa del quartetto” 2018, promosso dalla Fondazione i Teatri del festival Borciani di Reggio Emilia.
Il Quartetto Prometeo si caratterizza per la tenuta interpretativa e intellettuale oltre che per la comunicazione con il pubblico non solo nel repertorio tradizionale ma anche nella musica contemporanea.

giovedì 25 gennaio 2024

Laurence Gordon Siegel, direttore d'orchestra

Laurence Gordon Siegel è nato il 23 luglio 1931 a New York City. 
Laurence Gordon Siegel è direttore d'orchestra americano, italiano. Ha ricevuto numerose citazioni e medaglie in Italia; nominato Dottore onorario in Musica, Londra, Parigi, Cavaliere dell'Ordine dei Templari di Germania.


Laureato al City College di New York, 1953. Master in musica, Conservatorio di musica del New England, 1955.
Ha lavorato con Boris Goldovsky e Leonard Bernstein al Berkshire Music Center. Dottor Fritz Stiedry. E' stato direttore dell'Orchestra Sinfonica del Salvador, Sinfonia dell'aria, New York City. 
Direttore Orquesta Sinfonica de Las Palmas, Spagna, Manila Metropolitan Philharmonic Orchestra and Opera Association, Teatro Sperimentale di Spoleto (Italia), Belgrado (Jugoslavia) Symphony, Filarmonica de Stat Oradea (Romania), Honolulu Orchestra, Shreveport (Louisiana) Festival Orchestra, Alessandria (Virginia) Symphony, Jacksonville (Florida) Symphony and Opera Company, 1975-1985, Connecticut Grand Opera Company. 
Direttore musicale, direttore d'orchestra del Festival Puccini, Italia, Italia, 1984.
Direttore d'Orchestra dell'Associazione Radiofonica Italiana, Milano, 1985-1996. 
Direttore musicale North Miami Beach (Florida) Symphony, dal 1976. 
Ha registrato con varie etichette discografiche tra cui Audio Team, Miller International, Intercord Klassiche Discothek, CTA Records Company Ltd., Golden Master Series, Stradivari Records, Germany, Pilz Records, Germany, Madacy , Canada, Delta, Germania.
Consulente del Concorso Internazionale di Musica di Miami. Direttore musicale, direttore d'orchestra Festival of Continents, Key West, Florida, 1990. Direttore principale Osaka (Giappone) Opera, 1990.
Direttore musicale Panam. Sinfonica, Miami, dal 1991. Direttore ospite Kensington Symphony, California, Orchestra Sinfonia de Sao Paulo, Orchestra Sinfonia de Paraguay, Asuncion, RIA Milano Orchestra, Italia, 1994, 95.
Direttore musicale, direttore Hollywood (Florida) Philharmonic, 1997.
Laurence Gordon Siegel è stato indicato come direttore d'orchestra degno di nota da Marquis Who's Who.

Lawrence Siegel is a composer, conductor, theater artist, scholar, and performer. 

lunedì 22 gennaio 2024

Daniele Rubboli, musicologo (scomparso 19 gennaio 2024)


Nato a Modena nel 1935, giornalista professionista dal 1970. Giornalista, musicologo, è nato a Modena e ha lavorato in vari quotidiani e settimanali a Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Bologna, Roma e Milano, prima di trasferirsi a Milano nel 1980 come inviato di Tv sorrisi e canzoni. Dopo il debutto in teatro a 9 anni, non ha più lasciato le tavole del palcoscenico e ha portato avanti i due impegni professionali fino al 1988 quando ha deciso di dedicarsi solo al teatro musicale. A Milano ha fondato e dirige il Laboratorio Lirico Europeo.



Scopritore di talenti e curatore di stagioni d'opera e operetta in tutta Italia, scrive, mette in scena e presenta i suoi spettacoli facendone protagonisti sempre giovani artisti lirici nel cui futuro professionale crede. Ha collaborato con la RAI, come autore e conduttore in video, realizzando 17 documentari sul mondo musicale.
Biografo di musicisti come Leoncavallo e Arditi è tra i maggiori specialisti europei della romanza da salotto Italiana e ha pubblicato 37 volumi quasi tutti di saggistica musicale, quasi tutti dedicati al teatro della musica (dall'opera alla canzone).
L'ultimo: "I primi 100 anni de La fanciulla del West" di Giacomo Puccini - Maria Pacini Fazzi Editore in Lucca - presentato il 23 luglio 2010 al “Gran Teatro all’aperto” di Torre del Lago, in occasione della seconda rappresentazione dell’opera nell’ambito della 56^ edizione del Festival Puccini. La sua collaborazione,  con il Cenacolo Francescano,  iniziata sin dalla prima edizione di Lecco Lirica, è preziosa per l’autorevolezza e la competenza, ma soprattutto per la stupefacente vitalità, la grande passione ed il coinvolgente amore per la musica e il teatro.


E stato docente di storia della musica, operatore teatrale, regista, autore e conduttore di spettacoli teatrali.
La sua collaborazione,  con il Cenacolo Francescano,  iniziata sin dalla prima edizione di Lecco Lirica, è preziosa per l’autorevolezza e la competenza, ma soprattutto per la stupefacente vitalità, la grande passione ed il coinvolgente amore per la musica e il teatro.
Dal 1999 Daniele Rubboli è Presidente e Direttore artistico dell'Accademia Lirica del Rotary International, nata nel Club Milano Sud Ovest di cui Rubboli è Presidente fi no al giugno 2001. L'Accademia offre stages gratuiti con ospitalità a Milano a giovani professionisti di tutto il mondo, con i maestri del Teatro alla Scala. Ancora Daniele Rubboli è Direttore Artistico o Segretario Artistico di importanti concorsi di canto internazionali: TOSTI di Ortona, CASCINALIRICA di Cascina, ROSETUM di Milano, MARIO BASIOLA di  Annico.


Poliedrica personalità, si diverte a prestare la sua ultracinquantennale esperienza di uomo di teatro ai personaggi delle operette regalandoci momenti di schietta e umanissima comicità.

Orchestra Sinfonica Carlo Coccia - Novara

L'Orchestra Sinfonica Carlo Coccia, fondata nel 1994, è oggi una prestigiosa realtà musicale ; la presenza sempre più assidua in importanti Stagioni Concertistiche la rendono un punto di riferimento della vita musicale italiana e la collaborazione con importanti direttori e solisti ne conferma la crescita artistica. Fin dal suo esordio ha ricevuto unanimi consensi collaborando con direttori come Janos Acs, Bruno Aprea, Renato Beretta, Marco Berrini, Massimiliano Caldi, Fabrizio Carminati, Fabrizio Dorsi, Giuseppe Garbarino, Paolo Gatto, Marcello Rota, Diego Fasolis, Gian Paolo Sanzogno, Alessandro Sangiorgi, Hubert Stuppner, Aldo Tarchetti e solisti quali Cecilia Gasdia, Jeffrey Swann, Simone Pedroni, Marco Rizzi, Danilo Rossi. Dal 1999 l'orchestra ha intrapreso una fattiva collaborazione con l'Associazione Coro Filarmonico del Teatro alla Scala effettuando un ciclo di concerti nelle principali città italiane, diretti da Roberto Gabbiani.

L'Orchestra Carlo Coccia ha affiancato il Balletto della Scala per la serata inaugurale del Teatro Alfieri di Asti nel giugno 2002 e nell'aprile 2005 ha messo in scena lo spettacolo "Amor da Tango-Bolero" con musiche di Ravel e Piazzola e la partecipazione di Ruben Celiberti, con il Corpo di Ballo del Teatro Coccia. Il repertorio dell'orchestra spazia dal classicismo di W.A.Mozart fino al grande sinfonismo romantico, non trascurando la musica del novecento: in quest'ambito è da segnalare la tournèe con il programma dedicato a G.Gershwin e la partecipazione del pianista Jeffrey Swann, l'esecuzione della Ballata per orchestra di Renato Grisoni in prima esecuzione italiana e la prima esecuzione pubblica del Tema con Variazioni di Guido Cantelli.Grande interesse ha suscitato l'esecuzione del programma "La chançon francaise da Edit Piaf a Charles Aznavour" eseguito con Milva e con gli arrangiamenti di Hubert Stuppner. 
 
Il repertorio dell'orchestra spazia dal classicismo di W.A.Mozart fino al grande sinfonismo romantico, non trascurando la musica del novecento: in quest'ambito è da segnalare la tournée con il programma dedicato a G.Gershwin e la partecipazione del pianista Jeffrey Swann, il programma monografico dedicato a Martucci, l'esecuzione della Ballata per orchestra di Renato Grisoni in prima esecuzione italiana e la prima esecuzione pubblica del Tema con Variazioni di Guido Cantelli. Grande interesse ha suscitato l'esecuzione del programma "La chançon francaise da Edit Piaf a Charles Aznavour" eseguito con Milva e gli arrangiamenti di Hubert Stuppner. Dal 1998 hanno eseguito in moltissime occasioni la cantata Adiemus di Karl Jenkins nella versione per coro di voci bianche e orchestra.

La sua discografia comprende la V Sinfonia e la Suite dal Lago dei Cigni di P.I.Caikovskij con la direzione di Paolo Gatto, il Concerto per violino di F.Mendelssohn, solista Marco Rizzi, e la Sinfonia n.104 di J.Haydn diretti da Massimiliano Caldi, l'Oratorio "Israele in Egitto" di G.F.Haendel e la Cantata "Adiemus Songs of Sanctuary" di Karl Jenkins entrambi diretti da Paolo Beretta, l'Oratorio "Il Giudizio Universale", " La strage degli innocenti", il concerto per pianoforte e orchestra, di Lorenzo Perosi, con la direzione di Arturo Sacchetti per l'editore Bongiovanni;  l'Oratorio "Israele in Egitto" di G.F. Haendel diretto da Renato Beretta. Sempre Bongiovanni ha pubblicato la "Clotilde" di Coccia ultima produzione il recentissimo DVD con "Pierino e il lupo", voce recitante di Massimo Boldi con la direzione di Fabrizio Dorsi.

Parallelamente all'attività sinfonica l'orchestra svolge un'intensa attività in campo operistico partecipando, dal 1994, alla Stagione Lirica del Teatro Coccia di Novara; lunga la serie di produzioni tra cui La Traviata, Rigoletto, L'Italiana in Algeri, Il Trovatore, Madama Butterfly, Il Barbiere di Siviglia, Nabucco, Lucia di Lammermoor, Macbeth, Manon Lescaut, La Figlia del Reggimento, Carmen, Don Pasquale, Bohème, Norma eseguita in Piazza dei Signori a Vicenza, Turandot, Cavalleria Rusticana e Pagliacci, e nell'ultima Stagione del Teatro Coccia, Elisir d'amore e Sonnambula. Recentemente ha riportato sulle scene, in prima esecuzione in tempi moderni, "Clotilde" e "Arrighetto" di Coccia, che hanno ottenuto un lunsinghiero successo.

Ad ottobre 2023 l’Orchestra Carlo Coccia ha portato una propria produzione di Aida, con uno strepitoso cast di cantanti, in Svizzera con esecuzioni a Berna e Aarau, riscuotendo un enorme successo. Nei prossimi mesi gli appuntamenti più importanti saranno, sempre in Svizzera, con il Deutsches Requiem di Johannes Brahms e il Requiem di Gabriel Fauré.

Il concerto di San Gaudenzio 2024 si inserisce nelle manifestazioni per i trent’anni dell’Orchestra Carlo Coccia

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lunedì 15 gennaio 2024

Elena Chiavegato, pianoforte

Elena Chiavegato, è nata a Rho (MI) da padre italiano e madre giapponese nel 1996
Nata da madre giapponese e da padre italiano, inizia a suonare il pianoforte a tre anni, a dieci viene ammessa al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e a diciassette si diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore sotto la guida di E. Ponti e S. Limongelli. Entra nel Cycle de Perfectionnement dell'École Normale de Musique de Paris "Alfred Cortot" nella classe di Jean-Marc Luisada. Consegue un Master con eccellenza alla Escola Superior de Música de Catalunya di Barcellona con P. Reach, specializzandosi anche nel repertorio spagnolo presso l'Academia Granados-Marshall. Successivamente viene ammessa al progetto artistico "Dedalus - l'artista da giovane" a Firenze, creato da Alexander Lonquich. Ha lavorato anche con Dominique Merlet, Paul Badura-Skoda, Pavel Gililov e Roberto Prosseda. Elena debutta nel 2006 al Teatro dal Verme di Milano per il 250° anniversario della nascita di Mozart in collaborazione con I Pomeriggi Musicali e La Società del Quartetto. Vincitrice di oltre 20 primi premi in concorsi nazionali/internazionali e anche del "Premio Giulio Forziati" come miglior diplomata, del "Premio Milano-Donna" come miglior talento dell'anno e del "Prix de la Maison de la Culture du Japon" a Parigi. Si esibisce in importanti rassegne di varie città in Italia (Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Teatro Lirico Giorgio Gaber, Teatro alla Scala dove ha suonato per Lang Lang, La Società dei Concerti di Milano, Le Serate Musicali), Francia (Salle Cortot di Parigi, Maison de l'UNESCO, Maison de la Radio), Spagna (Palau de la Música Catalana, L'Auditori de Barcelona, Reial Acadèmia Catalana de Belles Arts de Sant Jordi, Ateneo di Madrid), Germania (Festival Wagner di Bayreuth, UdK großer Konzertsaal di Berlino), Regno Unito, Svizzera, Austria e altri paesi europei. È apparsa su Rai1, France Musique e ha registrato per il Gruppo Mondadori e collabora spesso con Yamaha Music Italia. É fluente in 7 lingue: italiano, giapponese (la sua seconda lingua madre), inglese, francese, spagnolo, catalano e tedesco.

Barbara Massaro, soprano

Barbara Massaro, soprano  
Diplomata in viola e canto con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano. Vince il 67° Concorso AsLico con Despina (Così fan tutte), Teatri del Circuito Lombardo. Debutta come la Principessa-La bella dormente, Lirico di Cagliari; Adina (L'elisir d'amore), Coccia di Novara; Nannetta (Falstaff), Liverpool Philharmonic Hall; Frasquita (Carmen) Arena di Verona; Berenice (L'occasione fa il ladro), Tiroler Festspiele Erl; Zerlina (Don Giovanni) e Lauretta (Gianni Schicchi), Filarmonico di Verona, Tebaldo (Don Carlo) e Sofia (I Lombardi alla prima crociata), Teatro La Fenice; Jemmy (Guglielmo Tell), Circuito Lombardo e Verdi di Pisa; Clorinda (La Cenerentola), Verdi di Salerno. Per il Festival della Valle d'Itria: Driade (Baccanali) di A. Steffani, Aurelia (Le donne vendicate), Najade (Ariadne auf Naxos), Tirsi (L'Angelica); per il Festival Vicenza in Lirica: Aglaja (Le grazie vendicate); seguono i debutti di Melia (Apollo ed Hyacinthus), Teatro La Fenice, Fanciulla Fiore (Parsifal - Orchestra Sinfonica di Milano). Attiva nel repertorio sacro ha eseguitolo Stabat Mater di Bach con l'orchestra de I Pomeriggi Musicali, lo Stabat Mater di Pergolesi con I Cameristi della Scala, La carità da I tre cori religiosi di Rossini presso la Basilica di San Francesco d'Assisi con l'Orchestra Sinfonica Nazionale dellaRai, il Requiem diMozart, l'Exultate Jubilate e debuttacome soprano solistanella Petite Messe Solennelle di Rossini. Incisioni: Driade (Baccanali - CD Dynamic - 2016), Tebaldo ("Anita"-Sony Classical - 2018), solista in Innocente Verginella Nuova Messa per Solennità Festiva (Digressione Music - 2020), Tirsi (L'Angelica - DVD Dynamic 2023). Ha collaborato con i direttori D. Renzetti, G. Capuano, C. Tenan, S. Mercurio, F. Ciampa, A. Cadario, M. Beltrami, V. Petrenko, G. Sagripanti, G. Prandi, C. Goldstein, J. Brusa, R. Balsadonna, S. Quatrini, C. Myung-Whun, F. Luisi, F. M. Sardelli, A. Greco, A. Marchiol, P. Heras-Casado e i registi L. Muscato, G. Aliverta, H. de Ana, E. Stinchelli, F. Micheli, G. Falaschi, V. Borrelli, C. Ligorio, R. Canessa, A. Bernard, R. Carsen.

Agg.2024

giovedì 11 gennaio 2024

Enrico Beruschi, attore

Enrico Beruschi debutta nel 1972 come comico al celebre "Derby Club" di Milano ottenendo subìto grande successo. Nel 1979 partecipa al "Festival di Sanremo" e segna subito la sua presenza con un memorabile tormentone che scalerà le classifiche, "Sarà un fiore" 

Negli anni ottanta è tra i protagonisti della trasmissione di successo "Drive In", dove propone gag di personaggi buffi e sfortunati. Nel 1979 entra nel mondo del teatro e lavora accanto all'attrice Margherita Fumero, in seguito sua compagna di scena come moglie del "povero Beruschi". L'attività di teatro prosegue per tutti gli anni novanta e duemila. 

Nel 1994 ha partecipato come inviato di "Quelli che il calcio" commentando le partite dell'Inter, squadra della quale è tifoso. Nel 2007 debutta come regista teatrale. Senza pretendere seriosità eccessive sperimenta interpretazione e canto nell'opera lirica, interpretando, tra l'altro, il ruolo del Grillo Parlante in "Le avventure di Pinocchio", opera lirica di Antonio Cericola.

Nel 2002 partecipa al film televisivo Gian Burrasca.

L'attività televisiva prosegue anche dopo l'interruzione di quella cinematografica, con ruoli in fiction italiane come "Elisa di Rivombrosa". Nel 2011 torna in televisione come protagonista della sitcom "Io e Margherita", trasmessa dall'emittente lombarda Studio 1, e nel 2013 al cinema con il film "La Finestra" di Alice. Dal 2015 è testimonial ufficiale dei City Angels.

Nel 2022 conduce per alcune puntate il programma satirico "Striscia la notizia", di nuovo insieme a Ezio Greggio e in sostituzione al conduttore Enzo Iacchetti, dove tornerà come ospite nel 2024.

domenica 24 dicembre 2023

CORO NOVE APRILE

Coro NOVE APRILE
Si tratta di una formazione corale costituita in occasione di una serata pucciniana che si svolse proprio nella sera del NOVE APRILE dalla quale prese il nome. 
Gli elementi che la formano si riuniscono secondo le esigenze specifiche delle serate nelle quali sono chiamati a collaborare. 
Fondatore della formazione è stato #mariomainino #concertodautunno che ha raccolto il membri della prima formazione e ideato il nome.
Con questo nome, in formazioni diverse, ha partecipato ad alcuni altri avvenimenti anche al di fuori dalla organizzazione di #conecrtodautunno.

Ass.Musicale CONCERTODAUTUNNO
Comitato Femminile Croce Rossa
Teatro A.Cagnoni  Vigevano
Sabato 9 aprile 2011_04_09 ore 21.00
Metti un@sera con .. Giacomo Puccini
Italiani famosi nel mondo
Con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Saccomani, baritono
Solisti di canto:
Sonia Lee, Soprano
Lucia Soon, Soprano
Bruna Kim, Soprano
Alessandro Mundula, Tenore
Emanuele Soon, Tenore
Coro NOVE APRILE
Al pianoforte : Angelina Kim
Ideazione scenica e regia Mario Mainino
Vedi fotoservizio CONCERTODAUTUNNO
#concertodautunnonews

AGORALIRICA 2010-2011
Venerdì 13 maggio 2011 ore 21.00
Autori vari
Dall'Opera al cinema all'Opera dal vivo
Famose arie dai melodrammi dell'800 Italiano e brani del nostro Risorgimento
concerto lirico con accompagnamento al pianoforte
e con la partecipazione di
NOBORU AOMORI, soprano
MOON-JIN KIM, mezzosoprano
MATTEO FALCIER, tenore
SACHIKO YANAGIBASHI, pianoforte
CORO NOVE APRILE
diretto da Giuseppe Lisca
Introduzione all'ascolto a cura di Mario Mainino
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Vigevano, Teatro Cagnoni
Sabato 24 settembre 2011 ore 21:00
Organizzato da  Ass.CONCERTODAUTUNNO - Vigevano 
con il sostegno della FONDAZIONE di PIACENZA e VIGEVANO
Giacomo Puccini (1858 - 1924)
TOSCA
Opera lirica in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Personaggi e interpreti:
FERNANDA COSTA - Floria Tosca, celebre cantante (soprano)
FABIO VALENTI - Mario Cavaradossi, pittore (tenore)
VALENTINO SALVINI - Barone Scarpia, capo della polizia (baritono)
GIAMPAOLO VESSELLA - Cesare Angelotti (basso)
DONG IL PARK - Il Sagrestano (basso)
CAIO DURAN - Spoletta, agente di polizia (tenore)
Angelo Oldani - Sciarrone, Gendarme (basso)
Giampaolo Vessella - Un carceriere (basso)
Un pastore (voce bianca)
ORCHESTRA SINFONICA SINFOLARIO
Maestro concertatore e direttore:
ROBERTO GIANOLA
Con la partecipazione del coro: NOVE APRILE
Organizzazione, ideazione scenica, costumi, regia e narrazione MARIO MAININO
Vedi fotoservizio CONCERTODAUTUNNO
https://www.concertodautunno.it/110924-tosca/tosca-1-110924.htm

Teatro Lirico - Magenta
Sabato 20 ottobre 2012 ore 20:30
Giacomo Puccini (1858 - 1924)
TOSCA
Versione canto-pianoforte
CAST:
NOBORU AOMORI Floria Tosca, nota cantante (soprano)
MIKHEIL SHESHABERIDZE Mario Cavaradossi, pittore (tenore)
VALENTINO HWANG JOON Il barone Scarpia, capo della polizia (baritono)
Giuseppe Lisca Cesare Angelotti, prigioniero politico evaso (basso)
Davide Rocca Il Sagrestano (basso)
Fabrizio Bosio Spoletta, un agente di polizia (tenore)
Angelo Oldani Sciarrone, un altro agente (basso)
Davide Rocca Un carceriere (basso)
Tiziana Motelli Un pastore (voce bianca)
Produzione Amici della Lirica Magenta
Coro NOVE APRILE
diretta da Luigi Ripamonti, maestro al pianoforte
Regia e ideazione scenica di Mario Mainino
Realizzazione scenografia, attrezzeria Amici della Lirica Magenta
Costumi Sartoria Teatrale Bianchi
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L’Amministrazione Comunale in Collaborazione
con l’Associazione Promontescano organizza:
MONTESCANO PARCO DELLE FESTE - AREA  MISSAGA
Via Roncole,  Montescano (Pv) 
Venerdì 8 settembre 2023 ore 20:30
Gaetano Donizetti   (1797-1848)
L 'ELISIR D’AMORE
ovvero .. una furtiva lagrima.
Grande selezione dal melodramma giocoso in due atti
su libretto di Felice Romani
Personaggi ed interpreti:
Adina (soprano) GABRI STIMOLA
Nemorino (tenore) GIAMPAOLO GUAZZOTTI
Dottore Dulcamara (basso buffo) GIUSEPPE LISCA
Belcore (baritono) GIANCARLO RAZIONALE
Giannetta (soprano) GIOVANNA AQUILINO
Coro NOVE APRILE 
Costumi SARTORIA TEATRALE BIANCHI
Accompagnamento al pianoforte e
M° Concertatore  YUTAKA TABATA
Regia e voce narrante  MARIO MAININO
Pianoforte fornito da Soldera Pianoforti
Dalla stampa "Grandioso il coro Nove Aprile (che prende il nome dalla data in cui fu fondato) che si è riunito per l'occasione e ha dato un contributo vocale e scenico fondamentale."
Vedi fotoservizio CONCERTODAUTUNNO


mercoledì 20 dicembre 2023

Luca Galli, baritono

Luca Galli, giovanissimo baritono , vincitore di concorsi internazionali : premio “Spiros Argiris” a Sarzana, Primo Concorso Internazionale “Giuditta Pasta” di Saronno, Concorso Alfredo Giacomotti,“Miglior Voce Grave Maschile”. 

Nel 2016 fa il suo debutto al Teatro Regio di Parma nel ruolo de “Il Gatto” nel Gatto con gli Stivali del M° Marco Tutino. 
Tra i suoi più recenti impegni :Sulpice ne La Fille du régiment al Teatro Massimo Bellini di Catania , Amonasro in Aida al Teatro Sociale di Como, Marcello ne La Bohème al Teatro verdi di Trieste, ruolo che ha debuttato con successo nel 2021 al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, al Teatro Sociale di Como e Fondazioni Rete Lirica delle Marche, regia di Renata Scotto e Renato Bonajuto, direttore G. Di Stefano
Tra i suoi recenti debutti inoltre : il ruolo di SHARPLESS in MADAMA BUTTERFLY al Teatro Verdi di Trieste (Francesco Ivan Ciampa / A.Triola) , DULCAMARA in “Elisir d’amore” al Teatro Bellini di Catania . Solista per il Concerto di Pasqua alla BERLINER PHILHARMONIE.
Si è esibito inoltre in gran parte dei teatri italiani, come teatro Donizetti di Bergamo, Olimpico di Roma, Bregenz Fiestspiele, Valli di Reggio Emilia, Grande di Brescia, teatro Ponchielli di Cremona, teatro Comunale di Vicenza,Trento, Macerata.


Rassegna stampa :
Ottima impressione desta Luca Galli nel ruolo di Marcello. Il mezzo vocale, caratterizzato da un bel colore scuro, è ampio e sonoro e si espande ricco di armonici nella salita verso l’acuto. Il personaggio è ben riuscito anche da un punto di vista interpretativo: una sorta di fratello maggiore per l’amico Rodolfo, più maturo di quest’ultimo e, per questo motivo, più consapevole nell’affrontare i drammi della vita – OPERALIBERA

Luca Galli ha regalato un’interpretazione di Sharpless encomiabile. Solido, tecnicamente e scenicamente ineccepibile, ha saputo dare vita a un uomo con un incarico formale che però è anche un amico e una persona di cuore - LE SALON MUSICAL

L’Amonasro di Luca Galli si distingue per il bel colore caldo e intenso della voce – GB opera

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martedì 19 dicembre 2023

Raffaele Mellace, musicologo

Raffaele Mellace si è laureato in Lettere all’Università di Milano con Francesco Degrada e addottorato in Musicologia e Beni musicali all’Università di Bologna con Lorenzo Bianconi. 
Ha conseguito il Diploma in oboe al Conservatorio di Bologna e il Diploma della Sommerhochschule dell’Università di Vienna. 
Dal 2011 è professore associato di Musicologia e Storia della musica nell’Università di Genova. Ha insegnato a lungo Storia della musica nella sede di Brescia e di recente nel Master in Arts Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Specialista del Settecento musicale, vi ha dedicato libri e articoli di rilievo internazionale pubblicati in riviste (tra cui «Chigiana», «Händel-Jahrbuch», «Mozart-Jahrbuch», «Parole rubate», «Rivista Italiana di Musicologia», «Il Saggiatore musicale») e dizionari (Dizionario Biografico degli Italiani, Dizionario dell’opera a cura di P. Gelli, Die Musik in Geschichte und Gegenwart - MGG online). 
Dal 1994 collabora col Teatro alla Scala e con numerosi enti lirici, stagioni concertistiche e riviste. Membro del Consiglio direttivo della rivista «Il Saggiatore musicale», fa parte del Comitato editoriale delle opere di Johann Adolf Hasse (Stoccarda, Carus Verlag). 
La sua monografia di riferimento su quest’ultimo autore (Palermo, L’Epos 2004), uscita di recente in una nuova edizione tedesca (Beeskow, Ortus Musikverlag 2016), ha meritato un’ampia recensione sulla «Frankfurter Allgemeine Zeitung». In anni recenti ha curato l’edizione critica di G. Bononcini, La Conversione di Maddalena (Lucca, LIM 2010), L’opera italiana nel ‘700 di Piero Weiss (Roma, Astrolabio 2013), La musica sacra nella Milano del Settecento (Milano, LED 2014), con C. Fertonani e C. Toscani, e l’Apoteosi della musica del Regno di Napoli di Giuseppe Sigismondo (Roma, Società editrice di musicologia 2016), con C. Bacciagaluppi e G. Giovani. 
Autore dei programmi di sala delle “Settimane Bach” della Società del Quartetto di Milano (1996-2005), ha introdotto la prima edizione italiana dei testi delle cantate bachiane (Milano, Ariele 1995). Tra il 1997 e il 2012 ha curato numerose guide all’ascolto di musica di Bach nei CD allegati alla rivista «Amadeus». 
Nel 2014 è stato insignito del Premio internazionale “C.M. Martini” per il volume Johann Sebastian Bach. Le cantate, prefazione di Christoph Wolff (Palermo, L’epos, 2012). Una sua storia della musica da Bach a Debussy è in uscita in autunno per l’editore Carocci

Segue aggiornamento 2023:
Raffaele Mellace è Preside della Scuola di Scienze Umanistiche dell'Università di Genova dove è docente Drammaturgia Musicale e Storia della Musica.
È condirettore della rivista di classe A "Il Saggiatore musicale", del M.E.T.A. - Metastasio's Epistolary Texts Archive, progetto di digitalizzazione e commento dell'epistolario di Pietro Metastasio.
È membro dei comitati editoriali della "Hasse-Werkausgabe" (Carus), delle riviste "Comunicazioni sociali" (Vita & pensiero) e "Hasse-Studien" (Carus), e delle collane "Musica contemporanea" (Mimesis) e della "Musica teatrale del Settecento Italiano - I drammi di N. Jommelli" (ETS).
Dal 2005 è redattore delle Edizioni Suvini Zerboni News.
I suoi principali ambiti di ricerca sono la musicologia storica, il teatro musicale dal Settecento a oggi, la musica sacra del Settecento, Bach, Metastasio, Hasse, le relazioni tra musica e letteratura italiana nel Novecento.

venerdì 15 dicembre 2023

Enrico Saverio Pagano, direttore d'orchestra

Diplomato giovanissimo in direzione d’orchestra, violoncello e composizione, Enrico Saverio Pagano, classe 1995, è il direttore artistico dell’Orchestra Canova. Alla guida di questa formazione si è esibito presso importanti istituzioni quali l’Arena di Verona, il Teatro Dal Verme di Milano, il Teatro Comunale di Ferrara, il Teatro Alighieri di Ravenna, il Festival della cultura di Bergamo, il Valletta Baroque Festival, il Vivaldi Festival di Venezia e l’Aula Magna de La Sapienza Università di Roma, collaborando con artisti come Alessandro Baricco, Gloria Campaner, Daniela Barcellona, Ruth Iniesta, Simone Zanchini, Manuela Custer, Vittorio Prato e Tommaso Lonquich. 

Come direttore ospite ha collaborato con il Teatro Verdi di Trieste (Gluck: Orfeo ed Euridice), l’Orchestra Cherubini di Ravenna, il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, I Pomeriggi Musicali di Milano, il Teatro Lopez de Ayala (Badajoz, Spagna) e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo. 
A maggio 2021, edito da Sony Music, è uscito il primo album di Enrico dedicato alla riscoperta di Giovanni Paisiello, cui ha fatto seguito, nel 2022, il secondo dedicato a Beethoven, nominato agli International Classical Music Awards. 
Nel mese di marzo 2021 la rivista Forbes lo ha inserito nella lista dei 100 Under 30 destinati a cambiare l’Italia. Attivo anche nella valorizzazione e nella riscoperta del repertorio italiano, con l’Orchestra Canova, è stato l’unico direttore invitato a esibirsi sull’isola di Procida per la Capitale della Cultura 2022.
(Foto da Ufficio stampa)

Orchestra da Camera Canova

L’Orchestra da Camera Canova è stata fondata dal suo direttore, Enrico Saverio Pagano, nel 2014. Ha un particolare interesse per il classicismo musicale, senza trascurare il ‘900 e la contemporaneità, e si avvale della collaborazione di alcuni dei migliori giovani professionisti italiani, la cui età media è sotto i 30 anni. Definita dalla critica “una delle migliori realtà giovanili in circolazione”, ha all'attivo moltissimi concerti in Italia e all'estero.
(Foto da Ufficio stampa)


giovedì 7 dicembre 2023

IVAN AYON RIVAS, tenore

Nato a Piura (Perú) nel 1993, ha studiato canto lirico sotto la guida della maestra María Eloisa Aguirre presso il Conservatorio Nazionale di Musica del Perú. Si è perfezionato con Juan Diego Florez, Ernesto Palacio, Vincenzo Scalera, Maurizio Colaccichi e Luigi Alva. Attualmente studia canto lirico sotto la guida del baritono Roberto Servile in Italia.
Nel 2013 vince il secondo premio al Concorso Nazionale Peruviano di Canto Lirico. Nel 2014 si esibisce inoltre in vari recital in Perù.
È finalista nel concorso internazionale di canto Lirici Spiros Argiris a Sarzana (La Spezia), ottenendo il quarto posto.
Nel novembre 2014 debutta al BASF di Ludwigshafen (Germania) con l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, nel concerto di beneficenza di Juan Diego Flórez, sotto la direzione del maestro Fabio Luisi.
Ha vinto la terza edizione del Concorso Internazionale di Canto “Premio Etta Limiti” nel novembre 2015.
Tra i suoi impegni recenti: Francesca da Rimini di S. Mercadante al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca diretta da Fabio Luisi, La bohème di G. Puccini a Torino, Venezia, Roma La traviata di G. Verdi a Reggio Emilia, Modena, Como, Bergamo, Brescia, Pavia, Macerata e Venezia, Un giorno di regno di G. Verdi a Martina Franca, Falstaff di G. Verdi a Torino, Il Corsaro di G. Verdi a Piacenza e Modena, La traviata di G. Verdi a Macerata, Firenze, Palermo e Tokyo, Rigoletto di G. Verdi a Firenze diretto da Fabio Luisi e a Palermo con la regia di John Turturro, poi a Roma diretto da Daniele Gatti e a Torino. Tra gli impegni futuri La bohème a Mosca, La traviata a Firenze e Tokyo, Il Corsaro a Varsavia, Giovanna d’Arco di G. Verdi a Bruxelles, Mefistofele di A- Boito a Stoccarda, Der Rosenkavalier di R. Strauss a Bruxelles.

TEATRO LA FENICE di Venezia- Stagione Lirica
Novembre 2023
Jacques Offenbach
LES CONTES D'HOFFMANN (I racconti di Hoffmann)
opera fantastica in un prologo, tre atti e un epilogo di Jules Barbier e Michel Carré e da E.T.A. Hoffmann
in coproduzione con Opera Australia, Royal Opera House Covent Garden Foundation, Opera National de Lyon
CAST
Hoffmann, Ivan Ayon Rivas
La Muse, Paola Gardina
Nicklausse, Giuseppina Bridelli
Lindorf, Coppélius, Le docteur Miracle, Dapertutto, Alex Esposito
Andrès, Cochenille, Frantz, Pitichinaccio, Didier Pieri
Olympia, Rocío Pérez
Antonia, Carmela Remigio
Giulietta, Veronique Gens
Voix de la mère d’Antonia, Federica Giansanti
Nathanael, Christian Collia
Spalanzani, François Piolino
Hermann/Schlémil, Yoann Dubruque
Luther, Crespel, Francesco Milanese
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Alfonso Caiani
direttore Antonello Manacorda
regia Damiano Michieletto
scene Paolo Fantin
costumi Carla Teti


martedì 31 ottobre 2023

Benedetto Junck, compositore

Benedetto Junck (Torino, 21 agosto 1852 – 3 ottobre 1903) è stato un compositore italiano
Era figlio di madre italiana e padre alsaziano. Fu inizialmente avviato alla carriera commerciale, e cominciò a lavorare in questo settore a Parigi. Tornato a Torino nel 1870 si rivolse alla musica e studiò poi, con Alberto Mazzucato e Antonio Bazzini, al conservatorio di Milano, città in cui in seguito diede anche vita a frequentate serate musicali. Scrisse musica da camera, canzoni e romanze.
Foto dipinto tratta da Wikipedia
BENEDETTO JUNCK un TESORO NASCOSTO
Segue la traduzione automatica in lingua italiana dell'articolo originale

Sfogliando la prima edizione di 'Grove' alla ricerca di qualcosa di completamente diverso, mi sono imbattuto in quanto segue:

... preminente sotto ogni aspetto sopra gli altri cantautori viventi in Italia è un giovane fiorentino, di nome Benedetto Iunck. Per la bellezza della melodia, l'abile accompagnamento, l'originalità e la grazia, un posto altissimo sarebbe assegnato in qualsiasi paese alla pubblicazione di Iunck 'La Simona'... Junck era una

scoperta troppo recente per avere una voce propria nel Dizionario, ma questo fu corretto qualche anno dopo in Appendice. L'articolo correggeva anche l'ortografia del suo cognome e della sua città di nascita:

JUNCK BENEDETTO, nato a Torino il 24 agosto 1852, da madre italiana e da padre originario dell'Alsazia. Dopo una formazione matematica a Torino, fu mandato in una casa commerciale a Parigi. Fin dall'inizio avrebbe preferito fare della musica la sua professione, ma nonostante i Junck fossero una famiglia benestante, suo padre si oppose alla scelta di una carriera così precaria. La sua predisposizione naturale, tuttavia, si rivelò troppo forte; e invece di dedicarsi strettamente agli affari, Benedetto Junck dedicò il suo tempo principalmente alla musica. L'educazione musicale che portò con sé a Parigi fu scarsa e quasi interamente limitata al pianoforte. Quindi le opere orchestrali dei grandi maestri che ascoltò per la prima volta a Parigi stimolarono acutamente il suo temperamento artistico; e la sua ambizione di dedicarsi alla musica divenne profondamente radicata. Nel 1870 ritornò a Torino come previsto dalla legge per svolgere un anno di servizio militare, e in questo periodo morì suo padre. Ora era libero di seguire le proprie inclinazioni, e all'età di 22 anni si recò a Milano, e si affidò ad Alberto Mazzucato (allora preside del Conservatorio di Milano) per un corso di studi di armonia e contrappunto. Lavorò per un breve periodo anche presso Bazzini.
Nel 1879 Junck si sposò e la sua casa ora è a Milano, dove durante la stagione invernale tiene concerti nella sua casa, dove sono soliti incontrarsi artisti di spicco. Essendo un uomo dotato di mezzi indipendenti, non ha alcun motivo per scrivere se non l'impulso della sua stessa mente. Le sue opere non sono numerose, ma sono tutte caratterizzate da serietà, raffinatezza e cultura.
... la prima delle opere di Junck, 'La Simona', è ancora preminente tra queste per originalità e potenza...
Con questa ricchezza di melodia, conoscenza contrappuntistica e genuino sentimento musicale, Benedetto Junck può senza dubbio essere considerato uno dei il più illustre tra i giovani compositori italiani del presente [1] .''

Ho citato integralmente la parte biografica della voce poiché rappresenta comunque abbastanza bene la somma di ciò che sappiamo di Junck. Morì il 3 ottobre 1903. 'La Simona' (c.1877 [2] ) fu seguita da altre opere vocali, principalmente ambientazioni di Heine in traduzioni italiane, due sonate per violino e pianoforte, un quartetto d'archi e 'Serenata', un ' Poemetto lirico' per soprano, tenore e quartetto d'archi. Quest'ultimo, tuttavia, fu pubblicato solo in un arrangiamento per voci e pianoforte e, come vedremo più avanti, potrebbe non sopravvivere nella sua forma originale. Ulteriori scorci biografici "piuttosto che dettagli" possono essere colti dalla vita di coloro che frequentava.

A Milano fu molto coinvolto nel movimento degli 'Scapigliati'. Questo gruppo di artisti boemi, disordinato per principio, ottenne i maggiori risultati nel campo della letteratura; Boito si mescolò con loro per un certo periodo. I suoi due pittori principali furono Daniele Ranzoni e Tranquillo Cremona. Infatti, per quanto Junck sia ricordato in Italia, lo è come soggetto di un ritratto di Cremona [3] Anche il fratello maggiore di Junck, Enrico (1849-1878), di breve durata, fu un pittore appartenente a questo gruppo [4] Puccini ricordava gli 'Scapigliati' quando scrisse 'La Boh'me'.' A quanto pare, quindi, Junck, con le sue ampie risorse monetarie, ha gradualmente abbandonato il suo ruolo di giovane compositore promettente per quello di una sorta di mecenate benestante dalla cui generosità dipendono tutti questi gruppi di artisti "belli e dannati". Il giovane e malato Alfredo Catalani, ad esempio, ricevette presto incoraggiamento e sostegno dalla famiglia Junck. Ha ripagato il debito in vero stile "bohémien" avendo una relazione con la moglie di Junck, Teresa.

I compositori vanno e vengono, ma è stato sorprendente trovarne uno così quotato in un augusto dizionario britannico e oggi totalmente dimenticato 'in Italia non meno che altrove. Generalmente i nomi persistono anche quando la musica no. La curiosità richiese una visita al Conservatorio di Milano, la cui biblioteca risultò contenere tutte le poche opere che Junck aveva pubblicato. 'La Simona' sembrava il punto più ovvio da cui iniziare. Il presente articolo è stato concepito in concomitanza con la registrazione di questo ciclo e degli altri lavori per voce e pianoforte su Sheva Collection, nella quale sono stato affiancato da due cantanti italiani, Ninny Nobile e Vito Martino. Si spera che sia i progetti di registrazione che l'articolo stesso si espandano gradualmente per coprire gli altri lavori di Junck.

LA SIMONA


Le parole per 'La Simona' furono scritte 'appositamente, si presume' da Ferdinando Fontana (1850-1919). Fontana è ricordato soprattutto come librettista delle prime due opere di Puccini, "Le Villi" (1884) e "Edgar" (1889). Gli altri suoi libretti ne includono due per Franchetti e ha anche fornito una versione italiana di "Die lustige Witwe" di Leh'r. "La Simona" presagisce "Le Villi" nella sua ossessione per le vecchie leggende sinistre.

Le prime due canzoni presentano i personaggi della fiaba come stereotipi rustici, Simona al filatoio (1) e Pasquino un ragazzo semplice a cui piaceva bere e un giorno cambiò idea sotto una veranda (2). Non ci viene detta l'epoca in cui è ambientata la storia; basti dire che questi elementi lo rendono distante dal nostro tempo e anche da quello di Junck. L'ascoltatore potrebbe notare il fugace riferimento ai fiori, in particolare nella canzone di Pasquino, poiché sono fondamentali per quanto segue.

Il primo dei duetti (3) rivela una situazione curiosa, poiché ogni personaggio ha un concetto di amore fatalmente diverso. Simona desidera restare per sempre tra le braccia di Pasquino, mentre lui desidera morire guardando il suo volto. Le tessiture scelte, molto acute per il tenore, meno per il soprano, sembrano destinate a far dominare Pasquino nella musica.

Pasquino ora implora Simona di accompagnarlo in un giardino che conosce, pieno di fiori e dove il sole non penetra tra i folti rami (4). Simona promette di venire domenica prossima e non vede l'ora di dichiarargli il loro amore lì in giardino dove si siederà accanto a lui e lo bacerà (5).

Nel loro secondo duetto (6) camminano per campi e strade deserte, finalmente uniti nei loro pensieri. Eppure per loro questa è solo la strada verso il giardino. La loro felicità attuale, di cui sono appena consapevoli, è in realtà il culmine del loro amore.

La coppia entra nel bosco (7). Simona, palpitante come quando vide Pasquino per la prima volta, dice addio al bel cielo azzurro. Pasquino comincia ora a raccontare vecchie leggende (8). In particolare racconta di un gruppo di fate che si erano radunate in questa stessa foresta. Colpite dalla morte dei loro mariti e amanti, implorano le erbe della foresta di concedere loro un destino simile. In questo brano la tessitura alta finora utilizzata per il tenore viene sostituita da una gamma più baritonale, consentendo al cantante di presentare Pasquino sotto una luce nuova, spaventosa.

Sconcertata, Simona protesta che Pasquino la fa piangere quando vuole essere felice (9). Per lei il bosco è un luogo di bellezza, di profumi, colori e miele. Ma Pasquino prosegue implacabile (10): le erbe sono più misteriose delle foreste stesse, ci sono essenze fatali nei succhi delle rose. Le mostra una foglia che è come l'amore stesso; tenta le labbra ma chi lo assaggia muore. Dichiara di non aver paura dell'amore, perché la sua forza è in lei. Né dunque teme questa foglia, che assaggia e poi cade a terra, divorata dal terribile veleno.

Nelle ultime due canzoni Simona si rivolge agli astanti. All'inizio non ci crederà quando diranno che Pasquino è morto; in seguito dovrà accettare che sia così (11). Nella canzone finale racconta come è successo (12); mentre racconta come ha assaggiato la foglia, lo fa lei stessa. Chiamata dalle fate, muore raccomandando la sua anima al dolce amore.

Questo racconto decadente, forse influenzato dai "Fiori del male" di Baudelaire, inverte il tema romantico del potere redentore dell'amore. L'amore diventa qui una forza distruttiva.

Il titolo stesso è curioso. I lettori sapranno che un buon numero di opere italiane prendono il nome dalle loro eroine: Norma, Aida, Tosca e così via. E sapranno che davanti ai nomi 'La Norma, L'Aida, La Tosca non c'è l'articolo determinativo. I lettori che hanno studiato l'italiano, con un insegnante o su un libro, sapranno che, mentre l'italiano usa l'articolo determinativo in in un certo numero di casi in cui l'inglese non lo fa, non viene utilizzato con il nome di una persona. Chi però ha imparato l'italiano sul campo, e lo ha imparato nel Nord Italia, saprà che lì è diffusa l'abitudine di usare l'articolo determinativo con il nome di persona 'la Giulia, la Francesca ecc. Si tratta di un'usanza colloquiale e I parlanti istruiti sanno bene che non è proprio l'italiano corretto.

È improbabile che Fontana e Junck facessero un uso ignorante di una forma colloquiale che forse ai loro tempi non esisteva nemmeno. L'utilizzo dell'articolo ha probabilmente lo scopo di attirare l'attenzione sul modo in cui Pasquino la vede come un simbolo astratto, un oggetto piuttosto che una persona vivente. Così l'ovvia critica secondo cui i personaggi di questo racconto sono immagini stereotipate viene ribaltata. Il loro fallimento è dovuto al fatto che Pasquino vede Simona in questo modo. Allora il suo amore, invece di avere potere redentore, diventa distruttivo come il veleno della foglia.

Il linguaggio musicale di Junck deve essere visto sullo sfondo delle tipiche romanze italiane dell'epoca. I più conosciuti sono probabilmente quelli di Verdi. Tendono a suonare come arie d'opera scarne, con accompagnamenti di pianoforte spesso non più pianistici di quelli che si trovano nelle partiture vocali operistiche che sono, ovviamente, riduzioni di originali orchestrali. Rossini aveva tentato qualcosa di più intraprendente in età avanzata, ma molto sui generis e un modello non molto utile

Junck conosce chiaramente il suo Schumann. Suonando la parte del pianoforte da sola si ha l'idea dei tipici accompagnamenti lieder, intraprendenti e fantasiosi senza indebita dominanza. Il pianoforte intermezza nel n. 7 sembrava davvero essersi allontanato da qualche intermezzo schumanniano poco conosciuto. Solo gli ultimi due brani virano verso un'espansività più operistica. Dal punto di vista armonico Junck raramente va oltre Mendelssohn, ma anche questo apparente conservatorismo deve essere visto nel contesto dell’Italia negli anni Settanta dell’Ottocento. Decisamente più moderno è l'uso da parte del compositore di reminiscenze tematiche. Preferisco questa frase alla parola 'leitmotiv' poiché ciò che in realtà accade è che Junck, durante le ultime due canzoni, cita notevoli passaggi delle precedenti mentre Simona rivive le sue esperienze con Pasquino e racconta le modalità della sua morte. Altra curiosità è che tra un numero e l'altro spesso c'è uno sbalzo di tonalità abbastanza drastico. Questo potrebbe essere un ulteriore modo per dimostrare che Simona e Pasquino non sono affatto uniti; ognuno sta seguendo il proprio percorso individuale verso la distruzione.'

Ciò che può sembrare sconcertante è che gli accompagnamenti raffinati e colti si uniscono a linee vocali che non solo sono completamente all'italiana ma hanno anche una tessitura che può essere affrontata solo da un canto spinto, in pieno stile operistico . Il risultato è un'opera senza reali paralleli, in Italia e all'estero, quasi un'opera in un atto per due cantanti e pianoforte. Probabilmente potrebbe essere messo in scena, anche se il palcoscenico migliore rimarrebbe molto probabilmente quello della nostra mente. L'eroe finale dell'opera, tuttavia, è la melodia di Junck, semplice ma memorabile e mai banale, che garantisce che il ciclo nel suo insieme abbia un effetto maggiore della somma delle sue parti.

ALTRE OPERE PER VOCE E PIANOFORTE


Poiché le partiture pubblicate non sono datate, ci affidiamo nuovamente a Grove I, che elenca 'Otto Romanze' (parole di Panzacchi e Heine) (1881) e 'Two Songs' (parole di Heine) (1883). La copia del primo al Conservatorio di Milano non è datata mentre i secondi, pubblicati separatamente e non in serie, portano il timbro 1884 dell'editore. Senza data, possedute dal Conservatorio di Milano, sono anche 'Sei Poesie di Heine'. Tuttavia, mentre tutte le opere precedenti di Junck erano state pubblicate da Lucca, quest'ultima apparve sotto l'impronta dello 'Stabilimento Tito di Gio. Ricordi e Francesco Lucca'. Il fallimento delle fortune contro la forte concorrenza aveva costretto la casa editrice lucchese a fondersi con Ricordi nel 1888, dandoci la prima data possibile per le 'Sei Romanze'.

Ecco, quindi, le rimanenti opere per voce e pianoforte che Junck è noto per aver pubblicato:

Romanze
1. Melodia: Tu sei bella, o mia dolcezza (Heine: Sei come un fiore trad. Zendrini)
2. Melodia: La mattina le mammole t'invio (Heine: La mattina ti mando le viole trad. Zendrini)
3 . Dolce sera ' Romanza (Panzacchi)
4. Amore e neve ' Romanza (Panzacchi)
5. Romanza ' Quelle dita oh potess'io (Heine: Le tue dita di giglio bianco trad. Zendrini)
6. Romanza ' Flebil traversa l'anima mia ( Heine: Leise mi passa per la mente trad. Zendrini)
7. Romanza ' Quando ti guardo fiso (Heine: Quando ti guardo negli occhi trad Zendrini)
8. Romanza ' Ha le sue stelle il cielo (Heine: Il mare ha le sue perle trad. Zendrini)
Pub. Lucca 1881 circa

Maggio ' tornato ' Romanza (Heine: Gekommen ist der Maie trad. Zendrini)
Pub. Lucca c.1884

Serenata di un Moro (Heine: St'ndchen eines Mauren trad. Zendrini)
Pub. Lucca c.1884

Sei poesie di Heine
1. Flebil traversa l'anima mia (Heine: Le tue dita di giglio bianco trad. Zendrini)
2. Mia bella pescatrice (Heine: You beautiful fisher girl trad. Secco-Suardi)
3. Tu sei bella, o mia dolcezza (Heine: You sono come un fiore trad. Zendrini)
4. Una volta la tua candida man (Heine: Le tue dita di giglio bianco trad. Secco-Suardi)
5. Alta ' la luna e l'onde irradia (Heine: La luna è sorta trad. Secco -Suardi)
6. La farfalletta ama la rosa (Heine: La farfalla è innamorata della rosa trad. Secco-Suardi)
Pub. Ricordi non prima del 1888.

Un'altra opera vocale doveva essere accompagnata da un quartetto d'archi ma, come accennato in precedenza, potrebbe non essere sopravvissuta nella sua forma originale. Questa è ' Serenata ', con parole di E. Augusto Berta. Come 'La Simona', è descritto come un 'Poemetto lirico' e scritto per soprano e tenore. Due dei movimenti sono puramente strumentali. Fu pubblicata però in una riduzione per canto e pianoforte di G. Andreoli. 'Riduzione', in contrapposizione a 'trascrizione', è la parola chiave, poiché poco è stato fatto per rendere pianistico il risultato. Ma d'altro canto non è così letterale da consentire un'agevole ricostruzione della partitura strumentale originale.

La 'Serenata' sembra essere stata stampata privatamente, gli unici dati editoriali sono 'Proprietà del compositore'. Non è datato, ma l'illustrazione di copertina chiaramente in stile art nouveau è firmata "Hohenstein '90", dandoci la prima data possibile. La deduzione è che Ricordi, avendo rilevato l'editoria lucchese, non fosse propenso a sostenere la causa di Junck. 'Serenata' risulta essere l'ultima opera pubblicata dal compositore [5] .'

'Serenata' rappresenta il ritorno a un libretto su misura, come ne 'La Simona'. Nel frattempo, però, si era occupato di letteratura di calibro molto più elevato.

Enrico Panzacchi (1840-1904) è stato poeta, critico d'arte, critico musicale e docente all'Università di Bologna. Nella sua vita fu molto associato a Giosu' Carducci (1835-1907) ma, mentre la reputazione e l'opera di quest'ultimo continuano a vivere, il nome di Panzacchi è sbiadito. Oltre a Junck, la sua poesia è stata musicata da Catalani, Puccini, Tosti e Respighi. Le poesie scelte da Junck provengono dal terzo libro (di quattro) di un grande volume intitolato 'Lyrica: Romanze e Canzoni' (Bologna 1877); 'Dolce sera' è no. 133 'Junck imposta il titolo come una breve coda' mentre 'Amore e neve' unisce i nn. 129 e 130. Al testo sono state apportate alcune modifiche [6] .

Le ambientazioni di Panzacchi di Junck sono meno operistiche nei modi, nonché meno impegnative nella loro tessitura, anche se solo leggermente, rispetto a "La Simona". Sono tuttavia estroversi ed esteriormente romantici rispetto al tono intimo di Heine, con la cui poesia Junck si avvicinò alla creazione di una forma di Lied italiano .

Heine era ben noto agli amanti della poesia italiana della seconda metà dell'Ottocento , grazie soprattutto alla traduzione di 'Das Buch der Lieder' di Bernardino Zendrini (1839-1879) con il titolo di 'Il Canzoniere' ( Milano, 1865). Anche Sgambati, Ponchielli e Mancinelli impostano alcune di queste traduzioni.

Nonostante l'ottimo lavoro svolto senza dubbio da Zendrini nel diffondere il nome di Heine a sud delle Alpi, egli fece pochi tentativi per mantenere i ritmi originali della poesia. I lettori con una conoscenza anche minima dell'italiano potrebbero provare a canticchiare

Tu sei bella, o mia dolcezza,
Pura e cara come un fior


alle frasi di apertura della famosa ambientazione di Schumann "Du bist wie eine Blume". Scopriranno rapidamente che, se fosse possibile adattarlo, il risultato sarebbe goffo e inartistico. Dato che le pubblicazioni di Junck contengono solo testi italiani, evidentemente questo aspetto non lo ha turbato. I più viaggiati Sgambati, pubblicando la stessa poesia in tedesco con testi cantabili in inglese e italiano, usarono una traduzione completamente diversa.

Nel 1886 il conte Giulio Cesare Secco-Suardi pubblicò la traduzione di tutte le poesie di Heine. Junck preferiva queste versioni per la sua successiva serie di canzoni di Heine; Zendrini è stato scelto solo per due brani che sono in realtà revisioni di due delle 8 'Romanze'. In modo significativo, "Deine weissen Lilienfinger" è stato reimpostato su una musica completamente diversa utilizzando la nuova traduzione. Anche se non c'è ancora motivo di supporre che Junck prevedesse l'esecuzione in una lingua diversa dall'italiano, il maggiore rispetto di Secco-Suardi per i ritmi di Heine significa che la nuova canzone potrebbe effettivamente essere cantata nell'originale tedesco senza troppe difficoltà, mentre quella precedente no. Se questa poesia è tipica, anche i versi di Heine emergono molto meglio focalizzati, con maggiore chiarezza di significato, dalla penna di Secco-Suardi.

Nel caso di "Tu sei bella, o mia dolcezza", i cambiamenti nella versione successiva sono piccoli ma significativi; la linea vocale è stata in parte ripensata e il pianoforte ora raddoppia la melodia nella voce centrale, piuttosto che in quella superiore, per un effetto più dolce. Con 'Flebil traversa l'anima mia' i cambiamenti sono più radicali. La scrittura effusivamente romantica del pianoforte, che ricorda 'La Simona' e non è priva di attrattiva di per sé, è stata ridotta per creare un'ambientazione molto più intima.

Sarà stato osservato che Junck non esitò a utilizzare testi già immortalati dai grandi compositori di Lieder tedeschi e austriaci. L'inclusione di 'Du sch'nes Fischerm'dchen' nello 'Schwanengesang' di Schubert sembra aver spaventato altri compositori, sebbene Catalani lo abbia ambientato anche in italiano. L'ambientazione di Schumann di "Du bist wie eine Blume", per quanto celebre, suscitò evidentemente meno inibizioni. Le ambientazioni in tedesco si trovano di Lord Berners, Bruckner, Henschel, Ives, Liszt, Reinecke, Anton Rubinstein, Sgambati, Ambroise Thomas, WV Wallace, Healey Willan e Wolf. Versioni degne di nota in altre lingue sono di Rachmaninov in russo e Frank Bridge in inglese. Molto apprezzato è stato anche 'Das Meer hat seine Perlen', ambientato in tedesco da Franz, GA Macfarren e Maude Val'rie White, e in francese da Gounod ('A toi mon Coeur'). Nella sua traduzione di HW Longfellow come "Il mare ha le sue perle" sembra aver superato l'originale in popolarità, almeno tra i compositori. In questa forma è stato impostato da Bairstow, Balfe, Cowen, Holbrooke e Ciro Pinsuti.

Robert Franz, un tempo celebre compositore di Lied le cui fortune finora non sono state ravvivate, trovò Heine particolarmente adatto al suo tono intimo: delle poesie in questione ha anche realizzato l'ambientazione di 'Deine weissen Lilienfinger', 'Quando guardo nel tuo gli occhi vedono", "Maggio è arrivato" e "Si muove silenziosamente nella mia mente". Quest'ultimo attirò anche l'attenzione di Grieg, Mendelssohn e Rubinstein. Infine, "La luna è sorta" è stata ambientata in francese da Messager e "La farfalla è innamorata della rosa" è stata inclusa in una raccolta di canzoni di Heine in tedesco del giovane Stanford. Non sembrano esistere ambientazioni alternative di particolare importanza tra 'La mattina ti mando le viole' e 'Ore di un moro' [7] Quest'ultimo era dedicato al Catalani. In considerazione del coinvolgimento del compositore con la moglie di Junck è allettante, anche se probabilmente fantasioso, immaginare che Junck interpreti il ​​ruolo del Moro di Shakespeare e offra una velata minaccia alla coppia. Se così fosse, la minaccia sarebbe caduta nel vuoto; il rapporto fu interrotto solo dalla morte prematura del malaticcio Catalani nel 1893.

C'è più che sufficiente in questi ultimi lavori per dimostrare che "La Simona" non era un fuoco di paglia. Junck conservò un'invidiabile invenzione melodica e rivelò, inoltre, una capacità di sviluppare e perfezionare la sua arte. Il fatto che le sue ambientazioni di Heine siano cantate in italiano aiuta a tenere a bada i paragoni. Eppure, sotto ogni punto di vista, occupa un posto d'onore tra i compositori ispirati da Heine. Avrebbe potuto 'forse avrebbe dovuto' fondare un ' Lied italiano ' con aspirazioni artistiche più elevate della ' Romanza del salotto ' emersa verso la fine del secolo. Ma i compositori più adatti a raccogliere questa sfida 'Martucci, Sgambati e Bossi' si occuparono soprattutto di musica strumentale. La loro piccola produzione musicale contiene lavori di valore e interesse [8] ma le loro, come quella di Junck, rimangono voci isolate.

©Christopher Howell 2009


[1] Entrambi gli articoli sono stati firmati dalla signora Edmond R. Wodehouse di AHW.


[2] La partitura pubblicata non è datata ma la copia del Conservatorio di Milano porta il timbro 1877 dell'editore Lucca. Grove I (Appendice) dà 1878.


[3] Held in the Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Turin; for a reproduction see: http://www.gamtorino.it/descopera.php'id=336&lang=1


[4] Un esempio del suo lavoro, conservato anche alla GAM di Torino, è visibile qui: http://www.to2011cottini.it/Immagini/GallGAM/pages/Junck.htm


[5] L'esemplare conservato al Conservatorio di Milano reca la dedica autografa di Junck 'All'amico Aldo Noseda'. Successivamente fu donato alla biblioteca del Conservatorio come parte della collezione Noseda.


[6] Ho consultato la seconda edizione. È quindi possibile che le 'modifiche' siano state opera di Panzacchi e Junck abbia seguito la prima edizione.'


[7] Queste informazioni provengono dal meraviglioso sito Lieder di Emily Ezust : http://www.recmusic.org/lieder/ . Ho selezionato solo i compositori più noti tra quelli elencati. Il lettore può fare riferimento a questo sito per i testi integrali in tedesco e per ulteriori informazioni sulle ambientazioni di un'ampia gamma di compositori spesso molto oscuri. Il fatto che attualmente vi siano elencate solo quattro impostazioni Junck (maggio 2009) fa sorgere la domanda su quanto ancora di reale valore rimanga da scoprire.


[8] Una selezione di brani di Martucci, Sgambati, Bossi e diversi altri sarà prossimamente registrata per la Sheva Collection dal mezzosoprano Elisabetta Paglia, accompagnata dal sottoscritto.