sabato 30 luglio 2016

Ernst van Tiel, direttore

Durante gli studi di percussioni e pianoforte al Conservatorio di Utrecht, ha diretto diverse orchestre radiofoniche, tra cui Radio Philharmonic Orchestra e Metropole Orchestra. Instaurando con queste orchestre una proficua collaborazione, ha potuto dirigerle in numerose registrazioni di musica classica e jazz.
Dopo il diploma, ha studiato Direzione d’orchestra con Gary Bertini, Franco Ferrara e Jean Fournet, dirigendo quindi alcune delle più importanti orchestre olandesi. Tra di esse ricordiamo la Rotterdam Philharmonic Orchestra, con la quale ha lavorato in qualità di direttore assistente di Valery Gergiev nelle produzioni delle Sinfonie n. 6, 7 e 8 di Bruckner, Pellias und Melisande di Schoenberg, il Castello di Barbablù di Bartòk, La mer di Debussy e Frau ohne Schatten di Strauss. 
Dopo il felice debutto al Teatro Kirov di San Pietroburgo con Lucia di Lammermoor di Donizetti e Rigoletto di Verdi, è stato invitato a dirigere Elektra di Strauss nel 2008, poi ancoranel 2009, 2010 e 2011. In seguito a questa meravigliosa collaborazione, è stato chiamato a collaborare in molte produzioni, tra cui Rigoletto, Elektra e Frau ohne Schatten.
Recentemente ha diretto la Brussels Philharmonic e il Coro del Teatro Mariinsky in una acclamata tournée alla Cité de la Musique a Parigi, ad Antwerp e alla Philharmonie di Lussemburgo. Direttore ospite della Polish Baltic Philharmonic Orchestra dal 2007, nel 2012 è stato nominato direttore principale dell’orchestra. 
Ha diretto la Brussels Philharmonic nella registrazione della colonna sonora, composta da Ludovic Bource, del film The Artist: vincitrice di 5 Premi Oscar, 7 premi BAFTA, 3 Golden Globes e 6 Premi Cèsar, la pellicola sta girando il mondo con l’accompagnamento dell’orchestra dal vivo, diretta da van Tiel. 

mercoledì 27 luglio 2016

Laura Eoli, soprano

Nata a Brescia nel 1954. Vinse subito parecchi concorsi, e nel settembre 1973 si presentò alla ribalta del teatro Nuovo di Milano quale protagonista de «I Puritani» ottenendo un successo vivissimo, riscuotendo fervidissimi applausi dal pubblico ed elogi veramente lusinghieri da parte della stampa, sia per le notevoli doti canore di soprano, che il portamento in scena (aveva solo diciannove anni).
Il critico del «Giorno» sotto il titolo «Un debutto con i fiocchi» ha commentato la sua splendida esibizione: «La giovinetta protagonista è una vincitrice del concorso Aslico di quest'anno ( .... ) Arriva come non sapesse bene cosa stia facendo, invece si concentra, ed alla fine ci lascia ammirati, quasi stupefatti. Con bella voce, lieve e toccante; che maniera soave, esatta, di porgere note e parole. Guai a chi ce la rovinasse, ed auguri a lei». Nello stesso anno cantò a Verona in un concerto con il tenore Domingo, suscitando nuove approvazioni.
Nel 1974 diede molti concerti e partecipò a delle recite d'opera in varie città con ottimi successi.
Nel 1975 vinse il concorso internazionale «Antonio Salieri» di Legnano, indi si recò a Monaco di Baviera per recite di «Lucia di Lammermoor» con lusinghieri lodi di critica e di pubblico, e con la stessa opera inaugurò la stagione lirica a Campobasso.
Di lei si scrisse ancora «La Eoli ha doti intelligenti e francamente bisogna riconoscerle un certo temperamento ( ... ) questa giovane cantante ha qualità che la porteranno lontano, ha dalla sua un bel viso espressivo, irradia simpatia con temperamento da vendere, e soprattutto una bella voce».
Nel 1976 la Eoli ha vinto il primo premio al «Concorso Achille Perio per cantanti lirici» di Reggio Emilia a cui parteciparono una quarantina di cantanti italiani e stranieri; nello stesso anno ha vinto il primo premio assoluto al terzo Concorso Internazionale «Voci Pucciniane» a Lucca.

sabato 23 luglio 2016

Laura Bortolotto, violino

A quattordici anni e si è diplomata come privatista al Conservatorio Tartini di Trieste con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale di merito. Studia fin dall'età di quattro anni con il maestro Domenico Mason e si perfeziona con Pavel Vernikov presso la scuola di Fiesole, e con Caterina Carlini presso l'Accademia violinistica Zinaida Gilels di San Vito al Tagliamento. Ha partecipato anche a corsi e masterclass in Italia (Portogruaro, Lucca, Bogliasco, Cividale), Austria e Israele, seguendo le lezioni dei maestri Fucks, Semchuk, Accardo, Rachlin, Volochine, Martin, Pogorelova e altri.
Ha ottenuto numerosi primi premi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali tra cui: Concorso internazionale dell’Adriatico ad Ancona, Concorso B. Padovano a Senigallia, Prima competizione mondiale di violino a Brentonico (TN), Concorso internazionale Spincich di Trieste, Rassegna nazionale d'archi di Vittorio Veneto, Il piccolo violino magico" a Portogruaro (VE), Concorso internazionale città di Pieve di Soligo, Concorso internazionale Postacchini di Fermo, Concorso Europeo Marcosig di Gorizia. Ha suonato come solista con numerose orchestre, tra cui: Deutsche Kammerorchester Berlin, Orchestra Nazionale dell'Ucraina, Orchestra di Padova e del Veneto, Nuova Orchestra Busoni di Trieste, Orchestra Solisti in Villa dell'Associazione Culturale Altoliventina XX Secolo di Prata di Pordenone, Orchestra dell'Accademia Naonis di Pordenone, Orchestra dell'Adriatico, Orchestra dell'Accademia Violinistica Zinaida Gilels di San Vito al Tagliamento, Orchestra Giovanile della Valle d'Aosta.
Ha tenuto concerti nell'ambito del festival Assisi nel mondo, festival Fantasie 2008 di Portogruaro (VE), Cuprafestival 2009, Altolivenza Festival, agli Incontri di musica da camera di Cividale del Friuli, alla Stagione sinfonica della Valle d'Aosta, in diverse località delle Marche e nelle città di Cosenza, Padova, Duino, Trieste, Venezia, Milano, Aosta, Salisburgo, Berlino e Kiev.

Ha ricevuto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano l'Attestato di Onore di Alfiere della Repubblica "per le sue raffinate qualità di giovane violinista".

Benjamin Bayl, direttore

Benjamin Bayl è un giovane direttore d’orchestra che si divide con successo tra repertorio moderno e antico. La sua perizia ed eleganza nel dirigere sia ensemble di strumenti originali sia compagini moderne lo hanno portato a collaborare con la Symfoniorkester Norrlandsoperan, l’Orquesta Sinfónica del Principado de Asturias, la Hanover Band e la Aalborg Symfoniorkester, che lo hanno invitato nuovamente per le prossime stagioni. 
Di recente ha debuttato in concerto all’Opéra National de Lorraine, alla Royal Philharmonic Orchestra ed è stato invitato a dirigere l’Orchestra Filarmonica della Malesia, l’Orchestra Barocca di Wroclaw, la Sønderjyllands Symfoniorkester e la Gävle Symfoniorkester. Nato a Sidney nel 1978, Benjamin Bayl ha studiato organo al King’s College di Cambridge. Ha inoltre studiato alla Guildhall School of Music & Drama, National Opera Studio, Schola Cantorum di Basilea ed alla Royal Academy of Music a Londra con Colin Metters, Sir Colin Davis e George Hurst grazie alla borsa di studio “Sir Charles Mackerras”. Ha fondato e dirige l’ensemble The Saraband Consort, con cui ha debuttato alla Wigmore Hall ed ha partecipato a numerosi festival tra cui “Martes Musicales” a Vitoria- Gasteiz (Spagna) e “Aste Nagusia” a Bilbao. 
Altre compagini con cui collabora regolarmente sono Concerto Copenhagen, Monteverdi Choir, English Baroque Soloists, The Sixteen, Gabrieli Consort, Staatskapelle Halle, His Majesties Sagbutts & Cornetts e The English Concert. Benjamin Bayl è stato assistente di Iván Fischer alla Budapest Festival Orchestra, assistente direttore artistico di Paul McCreesh e del Gabrieli Consort, che ha diretto a Londra e Roma, ha collaborato con Daniel Harding e Yannick Nézet-Séguin alla Mahler Chamber Orchestra e con Emmanuelle Haïm e Le concert d’Astrée all’Opéra National de Paris. Ha lavorato come direttore di coro ed assistente direttore d’orchestra, sviluppando collaborazioni con importanti teatri d’opera in particolare a Madrid, Barcellona, Valencia, Parigi, Strasburgo, Copenaghen, Londra e Sidney ed importanti direttori d’orchestra tra cui Maazel, Gardiner, Bolton, Bicket e Hickox in un vasto repertorio che include opere di Monteverdi, Händel, Mozart, Bizet e Verdi. 
Ha collaborato con il rinomato regista danese Kasper Holten nella realizzazione di un film basato su Don Giovanni. Ha inoltre diretto Sogno di una notte di mezza estate di Britten alla Queen Elizabeth Hall con la British Youth Opera. Nell’ambito del repertorio contemporaneo, Bayl ha inciso per Signum Classics opere di Hindemith con la Britten Sinfonia, album che è stato recensito con cinque stelle dal BBC Music Magazine. Ha inoltre diretto la prima esecuzione europea di Lament for Jerusalem di Sir John Tavener con l’Orchestra of the City ed opere di Einojuhani Rautavaara, Elliott Carter, Judith Weir e Jonathan Dove. In ambito operistico ha debuttato all’Opera Australia ad Orlando e con la English Touring Opera in un’edizione dell’Ariodante particolarmente apprezzata dalla critica. Ha diretto Dido & Aeneas a Split ed al Summer Festival di Zagabria, Il giudizio di Paride di Arne alla Wigmore Hall di Londra ed Il parnaso confuso di Gluck al South Bank Centre di Londra, entrambi le produzioni con la Bambton Classical Opera. 
Ha inoltre diretto la Brockes-Passion di Handel al Wratislavia Festival in Polonia. In seguito al successo de L’incoronazione di Poppea per il Københavns Musikteater, il giovane direttore australiano è tornato nel 2013 per dirigervi Gli amori d’Apollo e di Dafne di Cavalli, è stato quindi applaudito in Agrippina all’Opera di Oviedo e in The Fairy Queen di Purcell con l’Akademie für Alte Musik di Berlino, in una versione del compositore Helmut Oehring co- diretta con Michael Boder alla Staatsoper Berlin nella stagione 2012/2013. Tra gli impegni passati ricordiamo: Gli amori di Apollo e Dafne di Cavalli (Københavns Musikteater), Don Giovanni (Royal Danish Opera & Concerto Copenhagen), Così fan tutte (Den Jyske Opera), St. Matthew Passion (Norrlandsoperan), Così fan tutte ad Aarhus; Messiah con la Aalborg Symphony Orchestra; Le nozze di Figaro con la NorrlandsOperan in Svezia; Semele a Colonia oltre ai debutti con l'Orchestra Sinfonica di Sassari, Leopoldinium Chamber Orchestra e l'Orchestra Haydn di Bolzano e numerosi concerti con The Hanover Band, Wroclaw Baroque Orchestra, Warsaw Chamber Opera, Aalborg Symphony Orchestra, solo per citarne alcuni. Più recentemente è stato impegnato ne L’Orfeo di Monteverdi a Monaco di Baviera; Le Nozze di Figaro ad Oviedo; Fatima, oder von den mutigen Kindern a Vienna (debut alla Wiener Staatsoper); La clemenza di Tito a Varsavia; Il matrimonio segreto ad Amsterdam (Dutch National Opera); Concerti Brandeburghesi di Bach con la Hong Kong Philharmonic Orchestra; concerto con Akamus e Collegium Vocale Gent ad Amsterdam (Concertgebouw); Pygmalion di Benda con la Warsaw Chamber Opera; Idomeneo di Mozart ad Anversa e Gent (Vlaamse Opera) e The fairy Queen di Purcell a Budapest e inoltre in una serie di concerti con The Hanover Band, Wroclaw Baroque Orchestra e altri. Con l’Ensemble Odissea ha partecipato ai festival handeliani di Londra e Göttingen e al Festival Wratislavia Cantans in Polonia. Prossimamente sarà impegnato in concerto: con la Bochum Symphoniker a Bochum; al Varsavia Mozart Festival; a Wroclaw con il Polish National Youth Choir; a Milano con l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali; a Oviedo con l’Orquesta Sinfónica del Principado de Asturias; a Bolzano con l’Orchestra Haydn e a Singapore nei Concerti Brandeburghesi di Bach con la Malaysian Philarmonic.

domenica 17 luglio 2016

Antonio Frigé, organo

Antonio Frigé, diplomato in Organo e Composizione Organistica e in Clavicembalo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha intrapreso un’intensa attività concertistica che lo ha portato a suonare, per le più prestigiose società concertistiche, in tutta Europa e negli Stati Uniti. Particolarmente appassionato alla letteratura del sei-settecento eseguita su strumenti storici, ha pubblicato una trentina di CD e collabora con l’Istituto Vivaldi per le edizioni critiche delle opere di A. Vivaldi.
Dal 1982 suona in Duo con Gabriele Cassone e, nel 1989, ha fondato l’ensemble Pian & Forte.

Ha registrato per la RAI, RTSI, ORF, Radio Clásica (Spagna); attualmente è docente di Basso continuo, Musica d’Insieme e Coordinatore dell’Istituto di Musica Antica presso la Civica scuola di Musica di Milano e organista titolare della chiesa di S. Francesco di Paola e alla Basilica di S. Simpliciano, a Milano.

Maurizio Croci, organo

Diplomatosi in organo e composizione organistica ed in clavicembalo presso i conservatori di Milano e Trento, Maurizio Croci si è perfezionato, in seguito, alla Schola Cantorum Basiliensis con Jean-Claude Zehnder e Andrea Marcon e laureato in Musicologia all’Università di Friburgo sotto la direzione di Luigi Ferdinando Tagliavini.
Laureato al Concorso internazionale organistico di Innsbruck, svolge un’intensa attività concertistica in tutta Europa, Russia e Giappone. In occasione del 250° anniversario della morte ha eseguito a Berna l’opera integrale per organo di J. S. Bach. 
Dal 2005 è professore di organo presso la Haute Ecole de Musique (HEMU) di Losanna e di clavicembalo presso il dipartimento di musica antica della Civica Scuola di Musica di Milano. È regolarmente invitato a tenere masterclass (Conservatorio di S. Pietroburgo, Organ Festival Holland, Escola Superior de Música di Lisbona, Yugakan Ishinomaki, Tokyo, etc.) e come membro di giurie di concorsi internazionali (Alkmaar, Toulouse, Landsberg, Borca, Premio delle Arti, ecc.).
Ha registrato per la radio e la televisione (RAI, SDR, RNE, RSI, RSR) e pubblicato CD dedicati, tra gli altri, a G. Frescobaldi, J. S. Bach, G. F. Kauffmann, G. F. Haendel, D. Scarlatti, A. Soler (in duo con P. van Dijk) e alla scuola organistica della Germania meridionale. Di recente realizzazione: una registrazione monografica dedicata ad Andrea Gabrieli (RSI - Rete Due), opere a due organi per Radio National de España (live recording con P. van Dijk). Alla testa dell’ensemble Il Pegaso, da lui fondato nel 2012, ha effettuato recentemente una registrazione di brani sconosciuti di C. Monteverdi e G. Frescobaldi, in prima esecuzione moderna, che ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti dalla critica internazionale (5 Diapason, **** Classica, nomination International Classical Music Awards 2013).
È organista titolare della Basilica della SS. Trinità di Berna (dal 1997) dove è stato promotore della costruzione del nuovo organo Marco Fratti in stile barocco italiano, inaugurato nel 2008.

Fondatore e direttore artistico dell’Académie d’Orgue de Fribourg, rappresenta la Svizzera nel comitato artistico dell’associazione E.C.H.O (European Cities of Historical Organs). Dal 2006 è conservatore dell’organo del Collège St-Michel di Friburgo.

Giulio Mercati, organo

Nato a Saronno, ha intrapreso lo studio del pianoforte all’età di sei anni sotto la guida del nonno materno, il M° Lamberto Torrebruno, esponente di un’importante famiglia di musicisti; si è quindi perfezionato, in organo, composizione e clavicembalo, con musicisti del calibro di Luigi Toja, Giancarlo Bardelli, Jean Boyer, Olivier Latry, Massimo Berzolla, Bruno Bettinelli, Emilia Fadini e Danilo Costantini. Musicista versatile, svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, soprattutto come solista all’organo e al clavicembalo e come continuista di diverse importanti formazioni, quali – tra le altre – “I Barocchisti” e l’Orchestra della Svizzera Italiana. È organista titolare presso la Basilica Prepositurale di San Vincenzo in Prato a Milano. Dal 2001 al 2007 ha collaborato come maestro al cembalo in occasione degli allestimenti del Circuito Lirico Lombardo. Ha inciso per RTSI, Bottega Discantica e Tactus: l’ultima registrazione – per Tactus – è dedicata alle virtuosistiche trascrizioni per organo di note pagine wagneriane, firmate da Edwin Lemare. Nel 1996 si è laureato con lode in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha collaborato in veste di musicologo con il Teatro alla Scala, l’Orchestra «Verdi», il Festival «Milano Musica» e con altri importanti cicli concertistici. Dal 1999 collabora stabilmente, sempre in qualità di critico musicale, con il settimanale «Lombardia Oggi», inserto culturale del quotidiano «La Prealpina». Nel 1998 ha pubblicato, presso l’editore Rugginenti, un esteso saggio musicologico intitolato «Bruno Bettinelli: il cammino di un musicista». Dal 1999 è docente di Storia della Musica presso l’Istituto musicale «G. Rusconi» di Rho. Compositore attivo soprattutto nel campo organistico e corale, ha scritto le musiche per lo spettacolo teatrale «Shakespeare/Wyspianski: Burza», andato in scena nel febbraio 2007 nel Teatro statale Dramatyczny im. Szaniawskiego di Walbrzych (Polonia): l’ultima importante composizione – per organo – è stata commissionata nel 2010 dalla Delegazione Pontificia Lauretana ed è costruita su antiche melodie mariane. È direttore artistico di numerose e importanti rassegne: basti ora citare il Festival Organistico Lauretano, ciclo concertistico ospitato presso il celebre Santuario di Loreto (AN) e presso le più importanti Basiliche nel mondo dedicate alla Vergine Lauretana, i Vespri d’Organo a S. Vincenzo in Prato, il Festival Organistico «La Fabbrica del Canto» e la Rassegna organistica della Provincia di Monza e della Brianza. Dal giugno 2008 è Direttore della Scuola di Musica Jubilate di Legnano. È dottore del Comitato Scientifico del Centro Studi Lauretani, organo della Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto.
Nell’anno 2015 è stato nominato docente di Storia della Musica Sacra presso la Facoltà di Teologia di Lugano.

Alessio Corti, organo

Alessio Corti è nato a Milano nel 1967. Si è diplomato in Pianoforte, Organo e Clavicembalo sotto la guida di Lucia Romanini, Enzo Corti e Laura Alvini. Ha proseguito gli studi d’Organo e Improvvisazione nella classe di Lionel Rogg presso il Conservatorio Superiore di Ginevra, ottenendo un Premier Prix de Virtuosité avec distinction e un Prix Spécial Otto Barblan.
Ha vinto premi in numerosi concorsi internazionali, tra cui il Premio Froberger a Kaltern/Südtirol per la musica antica e il primo premio al concorso internazionale di Carouge (Svizzera). Nel 1993 consegue il Primo Premio Assoluto al prestigioso Concorso Internazionale CIEM di Ginevra, per la prima volta assegnato a un organista italiano. Dal 1983 è organista titolare della Chiesa di Santa Maria Segreta a Milano quale successore del M° Gianfranco Spinelli. Dal 1991 è anche titolare dell’Organo della Chiesa Cristiana Protestante della stessa città.
Interprete versatile di un vasto repertorio, è invitato a suonare per importanti festival internazionali, svolgendo anche attività di clavicembalista, ed è chiamato a far parte di giurie in concorsi internazionali. Come interprete bachiano è stato ospite dei “Bach-Fest” tedeschi suonando a Lipsia (Thomaskirche), Freiberg (Dom) e Arnstadt (Bachkirche).
Per la casa discografica italo-tedesca Antes-Concerto ha registrato l’Opera Omnia per Organo di J. S. Bach in 17 CD, accolta con ampi consensi della critica italiana e straniera. Ha realizzato numerosi CD monografici dedicati a Mozart, Mendelssohn, musiche natalizie ed effettuato registrazioni su diversi organi storici in Italia e all’estero. Recentemente ha realizzato per la casa discografica Fugatto un DVD dedicato alle Sei Triosonate di Bach, registrato allo storico organo di Suhl in Turingia.
Ha collaborato al progetto dell’organo Oberlinger dell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano e del nuovo organo F. Zanin della Basilica di S. Babila in Milano. Già titolare della Cattedra d’Organo e Composizione organistica presso i Conservatori di Udine e Verona, dal 2001 è stato nominato Professore d’Organo e Improvvisazione, quale successore del M° Lionel Rogg, al Conservatorio Superiore (Musikhochschule) di Ginevra. 

Marimo Toyoda, organo

Marimo Toyoda ha compiuto gli studi umanistici laureandosi alla Keisen Women University di Tokyo e successivamente in Musica alla Tokyo National University of fine Arts and Music, ricevendo nella medesima università due premi.
Dal 2001 ha studiato presso la Hochschule für Kunst und Musik di Friburgo in Germania (organo nella classe del Professor Zigmond Szathmary e cembalo con Michael Behlinger), diplomandosi nel 2003. L’interesse per il repertorio organistico antico l’ha portata a seguire corsi e masterclass e a diplomarsi in organo storico presso l’Università di Trossingen (Germania) nella classe del professor Edoardo Bellotti nel 2009.
Ha tenuto concerti come solista e con gruppi vocali e strumentali in Europa e in Giappone, dove è membro della Japan Organist Society.
È organista presso Takinogawa Church a Tokyo e in Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa a Milano, dove tiene un corso di Organo e Pianoforte per ragazzi e adulti ed è, inoltre, collaboratrice di scuola dell’infanzia paritaria e di UNITRE. Ha realizzato due CD: il primo, nel 2007, Musique pour orgue de salon, il secondo nel 2014 Terra tremuit, inciso da Bottega Discantica a Milano.

Davide Gorini, organo

Davide Gorini inizia gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica di Besozzo (Va).
Successivamente decide di dedicarsi allo studio dell’organo presso il Conservatorio di Milano nella classe di Franco Castelli. Si diplomerà col massimo dei voti sotto la guida di Giovanni Battista Mazza.
L’interesse per la musica barocca lo spinge ad approfondire questo repertorio presso la Civica Scuola di Musica di Milano nella classe di organo di Lorenzo Ghielmi, in quella di clavicembalo di Maurizio Croci e in quella di basso continuo di Antonio Frigé.
Ha seguito corsi di perfezionamento con vari docenti: Michael Radulescu, Maurizio Salerno, Enrico Viccardi, Matteo Imbruno e Ludger Lohmann. Nel luglio 2012 vince il terzo premio al concorso organistico internazionale Camillo Guglielmo Bianchi.

Si è esibito in varie e prestigiose rassegne, quali: Vespri d’Organo in S. Alessandro, Vespri d’organo in S. Maria della Passione, Meditazioni con l’organo in S. Simpliciano, Vespri d’organo a Calolziocorte, Antichi organi della provincia di Varese, Festival organistico internazionale di Arona, Festival organistico lecchese, Concerti d’organo ad Almenno S. Salvatore (organo Antegnati 1588), Concerti d’organo alla Oude Kerk di Amsterdam, Rassegna organistica Valsassinese, Percorsi organistici lungo l’Adda e a Gualtieri (Re) in qualità di accompagnatore della Nuova Camerata Polifonica di Milano sotto la direzione di Giuseppe Reggiori. All’attività concertistica affianca quella didattica. Svolge attività di organista presso la basilica milanese di Santa Maria della Passione.

Gianluca Capuano, organo, clavicembalo, maestro del coro, direttore d'orchestra


Nato a Milano nel 1968, Gianluca Capuano si è diplomato in Organo, Composizione e Direzione d’orchestra presso il Conservatorio della sua città. Ha approfondito gli aspetti relativi all’esecuzione della musica antica presso il Corso Superiore sperimentale di Direzione di Coro e i corsi della Scuola Civica di Milano, dove ha affrontato i problemi inerenti la notazione, lo studio delle fonti e la prassi esecutiva della musica dei secoli passati. Svolge un’intensa attività come direttore, organista e continuista in tutta Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone. Ha collaborato con artisti quali Michael Chance, Emma Kirkby, Cecilia Bartoli, Max Cencic, Philippe Jarousski, Diego Fasolis, Lorenzo e Vittorio Ghielmi. È organista presso la Basilica di san Simpliciano a Milano. Ha suonato e diretto in alcune delle più importanti sale da concerto europee e giapponesi. Nel 2006 ha fondato il gruppo vocale e strumentale Il canto di Orfeo, con il quale, collaborando allo stesso tempo con alcuni dei migliori specialisti su strumenti originali e facendo costante riferimento alla più aggiornata ricerca musicologica, si dedica ad un cosciente e critico approccio ai capolavori del Barocco musicale europeo. Ha preso parte come direttore ad alcune delle più qualificate rassegne europee di musica antica, e ha pubblicato nel 2003 un CD per la rivista musicale Amadeus dedicato alla figura di Giacomo Carissimi. È inoltre responsabile musicale dell’Associazione Carissimi–Archivio Manusardi di Milano. Con Il canto di Orfeo ha inciso, in collaborazione con il mezzosoprano inglese Catherine King, un CD dedicato alle arie serie di Baldassarre Galuppi apparso nel novembre 2006 per la casa inglese Avie; il disco ha riscosso unanimi consensi da parte della critica specializzata (è stato tra l’altro “Editor’s choice” su Gramophone di gennaio 2007). Nel 2011 ha effettuato una tournée in Giappone alla testa di Milano Classica. Collabora stabilmente con I Barocchisti e Concerto Köln. Nel settembre 2011 ha preso parte alla registrazione di Artaserse di Leonardo Vinci (per Virgin Classics) con Concerto Köln, col quale ha effettuato una lunga tournée europea nel 2012. Ha diretto una ripresa di Artaserse all’Opera di Colonia nel dicembre 2012. Nel 2012 ha ottenuto una residenza presso la Fondazione Royaumont (Parigi) dedicata alla figura di Giacomo Carissimi. Con Il canto di Orfeo ha preso parte all’opera Cuore di cane di Alexander Raskatov presso il Teatro alla Scala di Milano, opera ripresa con successo nel gennaio del 2014 all’Opéra di Lione. Nel gennaio 2015 Il canto di Orfeo è stato nuovamente presente in Scala con la produzione Die Soldaten di B. A. Zimmermann. Nel maggio e agosto del 2013 ha diretto il coro della Radio Svizzera Italiana in Norma con Cecilia Bartoli al Festival di Salisburgo; un critico tedesco ha parlato, riferendosi alla performance del coro RSI, di “Una nuova unità di misura per il coro d’opera”. 

Nell’ottobre 2014 ha diretto con plauso unanime della critica Leucippo di Hasse all’Opera di Colonia con Concerto Köln. Nel marzo 2015 ha debuttato alla Semperoper di Dresda alla testa della Staatskapelle Dresden dirigendo Orlando di Händel. Per gli anni prossimi ha ingaggi dall’Opera di Colonia, di Zurigo (Orlando Paladino di Haydn nel 2016 e 2017), di Montpellier (concerto barocco con coro e orchestra dell’Opéra).
Chiamato spesso da cori e orchestre come specialista del repertorio barocco e classico, ha lavorato con il coro dell’Opéra di Nancy, di Lione e di Montpellier e con molte orchestre quali i Thüringer Symphoniker, Milano Classica, I Virtuosi Italiani, Arpeggione (Austria, con cui ha eseguito Orfeo e Euridice di Gluck in forma di concerto nel 2015), l’Orchestra dell’Opera di Manaus (Brasile), Musica Florea (Rep. Ceca), la Verdi Barocca (Milano).

Agli studi musicali Gianluca Capuano ha affiancato quelli classici; laureato con lode in Filosofia Teoretica presso l’Università Statale di Milano, si dedica alla ricerca, occupandosi in particolare di problemi di estetica musicale. Nel novembre 2002 ha pubblicato presso l’editore Jaca Book il saggio I segni della voce infinita, nel quale viene indagato da un punto di vista filosofico il rapporto tra musica e scrittura. Nel 2014 è stata pubblicata la sua edizione critica del Diluvium universale di Carissimi per l’Istituto Italiano di Storia della Musica. Tiene regolarmente un corso di Filosofia della musica presso il Conservatorio di Lugano. Dalla sua fondazione è direttore artistico del festival Musica negli horti che si svolge ogni anno in luglio in Val d’Orcia.


Maurizio Salerno, organo

Maurizio Salerno, nato a Milano, si è diplomato in organo e composizione organistica presso il conservatorio della sua città, in clavicembalo presso i conservatori di Lugano e Torino sotto la guida di Ottavio Dantone e in Musica Sacra presso il conservatorio di Roma. Si è perfezionato presso la Schola Cantorum di Basilea con Jean-Claude Zehnder e in seguito ha studiato con Andrea Marcon.
Come solista svolge un’intensa attività concertistica in Italia e in Europa, ed ha inoltre tenuto concerti negli Stati Uniti, Sud America, Russia e Australia. Collabora con diversi solisti e gruppi strumentali, tra i quali si segnalano Orchestra Mozart (dir. Claudio Abbado), Orchestra della Svizzera Italiana e I Barocchisti della RTSI (dir. Diego Fasolis), orchestra I Pomeriggi Musicali (solista, prima esecuzione assoluta del concerto I tempi di Dafne per due clavicembali e orchestra di Carlo Galante).
Insieme a Stefano Montanari (violino) – con il quale ha inciso le Sonate per cembalo obbligato e violino di J. S. Bach – ha fondato l’ensemble L’Estravagante, con il quale ha inciso l’integrale delle sonate per violino, viola da gamba e clavicembalo di D. Buxtehude, pubblicate con Amadeus nel 2007 e con Arts nel 2008, la Musikalische Ergötzung di J. Pachelbel pubblicata da Amadeus a febbraio 2009, le Sonate a tre op. 1 di A. Vivaldi pubblicate da Amadeus a marzo 2011 e da Naïve a gennaio 2012.
Ha inciso un CD dedicato alle opere organistiche della maturità di J. S. Bach. In duo con Edoardo Bellotti ha registrato un CD riguardante le opere per due organi di Bach e Händel, pubblicato dall’Unicef, uno sulla versione organistica delle Sette Ultime Parole di Cristo sulla Croce di J. Haydn ed uno sui Musikalische Sterbens-Gedanken di J. Pachelbel, entrambi in collaborazione con la rivista Amadeus, oltre alla registrazione delle Sonate a due bassi di Bernardo Pasquini per La Bottega Discantica, con il primo CD pubblicato nel dicembre 2004 e il secondo nell’agosto 2006.
Ha registrato per diverse emittenti radiofoniche italiane e straniere.
Ha tenuto masterclass di interpretazione, improvvisazione e musica sacra per numerose istituzioni accademiche in Italia e all’estero (tra le quali, nel 2010 la Fondazione Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia e nel 2012 il Festival di Forbach-Völklingen). È stato membro della giuria in concorsi organistici internazionali (2012, International Organ Competition Jan Pieterszoon Sweelinck, Amsterdam).
È organista titolare della Basilica di Santa Maria della Passione a Milano.

È titolare della cattedra di organo e composizione organistica presso il Conservatorio di Darfo - Boario Terme.

Fabio Biondi, violino, direttore d'orchestra

Nato a Palermo, Fabio Biondi inizia la sua carriera internazionale molto giovane, spinto da una precoce curiosità culturale e musicale che lo porta ad incontrare i pionieri della nuova scuola barocca. A sedici anni viene invitato al Musikverein di Vienna per interpretare i Concerti per violino di Bach. 

Da allora collabora quale primo violino con i più famosi ensemble specializzati nell’esecuzione di musica antica con strumenti e prassi esecutiva originali: la Cappella Real, Musica Antiqua Vienna, Il Seminario Musicale, La Chapelle Royale e i Musiciens du Louvre (sin dalla loro fondazione). Nel 1990 la svolta decisiva: fonda Europa Galante che in pochissimi anni, grazie ad un’attività concertistica estesa in tutto il mondo e ad un incredibile successo discografico, diviene l’ensemble italiano specializzato in musica antica più famoso e più premiato a livello internazionale. Con Europa Galante, Fabio Biondi è invitato ai più importanti festival e nelle sale da concerto più famose del mondo, dal Teatro alla Scala di Milano all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, dalla Suntory Hall di Tokyo al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Royal Albert Hall di Londra al Musikverein a Vienna, fino al Lincoln Center di New York e alla Sydney Opera House. 
In pochi anni vende quasi un milione di dischi, e Le Quattro Stagioni vivaldiane incise per Opus 111 diventano un vero caso internazionale. Europa Galante conquista i più importanti premi discografici internazionali. Il suo sviluppo musicale orientato verso un repertorio universale, ma anche incline alla riscoperta di compositori oggi poco eseguiti, si direziona verso una letteratura che copre 300 anni di musica. La sua produzione discografica lo conferma: accanto alle Quattro Stagioni vivaldiane, Concerti Grossi di Corelli o le Sonate di Schubert, Schumann o Bach, si evidenziano gli sforzi (in veste direttoriale) tesi alla riscoperta degli Oratori, Serenate e opere di Alessandro Scarlatti (La Messa di Natale, Clori, Dorino e Amore, Massimo Puppieno e Il trionfo dell’onore) fino alle opere di Händel (Poro), oltre al repertorio violinistico del Settecento italiano (Veracini, Vivaldi, Locatelli, Tartini). 
Oggi Fabio Biondi incarna il simbolo della perpetua ricerca di uno stile libero da condizionamenti dogmatici e interessato alla ricerca del linguaggio originale. Questa inclinazione lo porta a collaborare in veste di solista e direttore con orchestre del calibro dell’Orchestra di Santa Cecilia a Roma, Orchestra da Camera di Rotterdam, Opera di Nizza, Opera di Halle, Orchestra da Camera di Zurigo, Orchestra da Camera di Norvegia, Orchestra Mozarteum di Salisburgo, Mahler Chamber Orchestra, ecc. Dal marzo 2005 Fabio Biondi è direttore stabile per la musica antica dell’Orchestra Sinfonica di Stavanger. Con questa orchestra ha registrato, ottenendo sempre un grande successo discografico, l’opera Carlo Re d’Alemagna di Alessandro Scarlatti, Arie per Marietta Marcolini (Diapason d’or) con Ann Hallenberg e, nel 2015, l’Oratorio Morte e Sepoltura di Christo di Caldara, per la casa discografica Glossa.
Nel 2015 è stato nominato direttore musicale del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia dove dirigerà nella stagione 2015-2016: il Davide Penitente e l’Idomeneo di Mozart, il Silla di Händel e alcuni concerti strumentali. Nella stagione 2015-2016 Fabio Biondi dirigerà, inoltre, l’Orchestra da Camera di Stoccarda, l’Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese e l’Orquesta de la Comunidad di Madrid. In duo con pianoforte, cembalo, fortepiano o come solista, è presente nelle sale più prestigiose del mondo: Cité de la Musique a Parigi, Hogi Hall a Tokyo, Carnegie Hall a New York e Wigmore Hall a Londra. Nella stagione 2015/16 Fabio Biondi presenterà il programma Storia del Violino in Italia (1700-1750) in Spagna, Italia, Francia (Montpellier) e negli Stati Uniti. Per l’insieme dell’attività concertistica e l’esecuzione del Trionfo dell’Onore al Festival Scarlatti di Palermo, nell’aprile 2002 l’Associazione Nazionale dei Critici Musicali ha assegnato il Premio Abbiati a Fabio Biondi ed Europa Galante; di nuovo nel 2008 è stato assegnato a Fabio Biondi ed Europa Galante, insieme alla Compagnia Colla, il premio speciale per Filemone e Bauci di Haydn (produzione della LXV Settimana Senese), per l’originalità e il pregio della riscoperta, che ha restituito il pieno splendore strumentale e vocale di questo lavoro di Haydn.

Dal 2011, è Accademico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Fabio Biondi suona un violino Andrea Guarneri (Cremona, 1686) e un violino Carlo Ferdinando Gagliano del 1766, già appartenuto al suo Maestro Salvatore Cicero ed affettuosamente messo a disposizione dalla omonima fondazione.

Europa Galante

Europa Galante nasce nel 1990 dal desiderio del suo direttore artistico, Fabio Biondi, di fondare un gruppo strumentale italiano per le interpretazioni su strumenti d’epoca del grande repertorio barocco e classico.
L’ensemble ottiene un grande successo fin dalla pubblicazione del primo disco, dedicato alla produzione concertistica vivaldiana (Premio Cini di Venezia, Choc de la Musique in Francia). Negli anni seguenti il gruppo colleziona un’eccezionale lista di riconoscimenti: cinque Diapason d’Or, Diapason d’Or dell’Anno in Francia, premio RTL, nomination Disco dell’Anno in Spagna, Canada, Svezia, Francia e Finlandia, Prix du disque, tra i tanti altri. Da allora Europa Galante si è esibita nelle più importanti sale da concerto e teatri del mondo: dal Teatro alla Scala di Milano all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dalla Suntory Hall di Tokyo al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Royal Albert Hall di Londra al Lincoln Center di New York, dal Théâtre des Champs-Elysées di Parigi alla Sydney Opera House. In Italia collabora con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel recupero di opere vocali del Settecento italiano quali la Passione di Gesù Cristo di Antonio Caldara, Sant’Elena al Calvario di Leonardo Leo, Gesù sotto il Peso della Croce di Gian Francesco de Mayo, La Santissima Annunziata di Alessandro Scarlatti. Europa Galante si è anche impegnata nella diffusione del repertorio scarlattiano, con numerosi Oratori ed opere tra le quali, in collaborazione con il Festival Scarlatti di Palermo, Massimo Puppieno, Il Trionfo dell’Onore, Carlo Re d’Alemagna e La Principessa Fedele. Con grande successo di pubblico e di critica, Europa Galante è stata presente a Venezia - in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice - con le opere Didone nel 2006, Bajazet ed Ercole sul Termodonte di Vivaldi nel 2007, e Virtù de’ strali d’amori nel 2008. Nel 2002 Fabio Biondi ed Europa Galante hanno ottenuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana per l’insieme dell’attività concertistica e per l’esecuzione del Trionfo dell’Onore. Di nuovo nel 2008 è stato assegnato a Fabio Biondi ed Europa Galante, insieme alla Compagnia Colla, il Premio speciale Abbiati per Filemone e Bauci di Haydn (produzione della LXV Settimana Senese), per l’originalità e il pregio della riscoperta di questo lavoro che gli ha restituito il pieno splendore strumentale e vocale. Nel 2004 il Premio Scanno per la Musica è stato assegnato a Fabio Biondi ed Europa Galante in considerazione dei meriti acquisiti dall’ensemble, diventato uno dei gruppi musicali più autorevoli in campo internazionale.
Nella stagione 2016/2017, Europa Galante presenterà il Piramo e Tisbe di Adolf Hasse che sarà eseguito al Theater an der Wein di Vienna così come a Budapest e il Silla di Händel alla Konzerthaus di Vienna con uno splendido cast. Sarà anche presente nelle più importanti sedi musicali italiane ed europee: in Francia, Italia (Rieti, Cremona, Milano), Spagna (Madrid, Ubeda, Oviedo, Granada), Polonia, Svizzera (Ginevra), Austria (Eisenstadt) e nei Paesi Bassi (Utrecht, Groningen, Amsterdam). Oltre alle numerose date europee, l’ensemble si esibirà anche a Istanbul, Dubai, Helsinki e in una lunga tournée in Cile. Dopo un’importante discografia edita in collaborazione con la casa discografica francese Opus 111, Europa Galante ha collaborato con Virgin Classics, per la quale ha pubblicato numerosi dischi che ottengono regolarmente i massimi riconoscimenti internazionali. Oggi Europa Galante collabora con la casa discografica Glossa con la quale nel 2015 ha pubblicato il CD I Concerti dell’addio di Antonio Vivaldi (Diapason d’Or). Nella stagione 2016/17 è prevista l’uscita dell’opera Silla di Händel registrata dal vivo alla Konzerthaus di Vienna, così come i concerti per violino di Jean-Marie Leclair.
Europa Galante risiede presso la Fondazione Teatro Due a Parma.

Violino I          Fabio Ravasi
Violino II         Andrea Rognoni
Viola               Stefano Marcocchi
Cello               Alessandro Andriani
Violone           Patxi Montero
Tiorba             Giangiacomo Pinardi
Cembalo         Paola Poncet

Direzione        Fabio Biondi

giovedì 7 luglio 2016

Giovanni Dotoli, autore

Giovanni Dotoli, nato a Volturino, in provincia di Foggia, nel 1942, è professore ordinario di Lingua e Letteratura francese all’Università di Bari “Aldo Moro” e docente di Francofonia ai Cours de Civilisation française de la Sorbonne.
E’ autore di numerose pubblicazioni direttore di numerose collane e riviste scientifiche nazionali e internazionali. Già Visiting professor all’University of Chicago e all’École Normale Supérieure di Parigi, attualmente è tra l’altro componente del comitato scientifico dell’Istituto di Studi Politici “San Pio V” di Roma; membro dell’Académie de Versailles, vice presidente dell’Association de la Sorbonne Poésie et Musique e dell’Association internationale des Études françaises. È Cavaliere, Ufficiale e Commendatore nell’Ordine delle Palme Accademiche del Governo francese e Grand Prix 2000 dell’Académie française per l’importanza delle sue ricerche.  
Nel 1999 il presidente della Repubblica francese Jacques Chirac gli ha conferito la Legion d’Onore, con il grado di Ufficiale, per alti meriti scientifici e culturali. 
E’ poeta di lingua italiana e di lingua francese, tradotto in diverse lingue straniere.  
Collabora con musicisti, pittori e fotografi d’arte.
Fino al 2013, la sua produzione poetica è raccolta in cinque volumi, due per la poesia in italiano, La rosa del punto, e tre per la poesia in francese, Je la vie.
Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze in Italia e all’estero, tra cui il Grand Prix de la Fondation «Foulon de Vaulx» - Versailles 2006, il Prix européen de poésie «Léopold Sédar Senghor» 2007, il Prix Dante per l’opera completa 2010, Le Jasmin d’argent 2014 come poeta francofono.

Damien Roquetty, tenore

Damien Roquetty è nato nel 1984 a Digne-les-Bains. Nel 2005 consegue la laurea in musicologia presso l'Université de Provence, e prosegue gli studi presso il Conservatorio di Aix-en-Provence fino al 2008. Nel 2009 si trasferisce a Versailles, per approfondire lo studio della musica barocca e contemporaneamente lavora presso il Théâtre des Champs-Élysées nell’opera Andromaca di Grétry (guidato da Hervé Niquet). Negli anni 2010-2012 partecipa a vari spettacoli tra cui Amadis di Lully diretto da Olivier Schneebeli, Cantique de Moïse e Litanies à la Vierge di Moulinié, Requiem e mottetto In Convertendo di Campra. 
Ha interpretato il ruolo di Octave nell’opera La Vénitienne di La Barre. Si è esibito anche in Hercule mourant di Dauvergne (diretto da Christophe Rousset) e ancora in Les goûts réunis (Marcello, Purcell, Charpentier, Bach, Cererols) presso il National Centre for the Performing Arts (Beijing) (ottobre 2011), Vokal Festival Rhein (Germania), Festival des Abbayes en Lorraine (luglio 2011). 
Ha partecipato a diverse registrazioni, tra cui quella della colonna sonora del cartone animato Lou di Julien Neel e Il profumo del mare per il disco The Rime Orphan di Emilie Marsh, Vitam Impendere Amori su musica di Étienne Champollion.

Océane Champollion, soprano

Océane Champollion è nata a Nizza nel 1993 e ha iniziato a studiare musica presso il Conservatorio di Grasse all’età di nove anni nella Classe di pianoforte del M° Laurent Fievet. Contemporaneamente ha seguito i corsi di Charles Arzounian, docente di violoncello al conservatorio. Ha continuato a frequentare entrambe le classi fino all’ottenimento del diploma. 
Al liceo ha incontrato la sua prima insegnante di canto, Suzanna Rosander, docente al Conservatorio di Cannes: al suo fianco ha eseguito le prime performance a Cannes. 
Ottenuta la laurea, è stata inviata con Tiberio Raffalli al Conservatorio di Marsiglia per proseguire gli studi di canto. 
Per tre anni si è esibita al Festival de Musique Sacrée de Marseille. Attualmente vive a Marsiglia, dove si prepara per il corso di canto lirico e studia con Isabelle Vernet.

Étienne Champollion,piano, fisarmonica, chitarra

Étienne Champollion è nato nel 1986 a Aix-en-Provence. Ha iniziato a suonare pianoforte all'età di quattro anni. Suona la fisarmonica, la chitarra e le percussioni. Il gusto per l'improvvisazione lo ha portato ad esibirsi a 19 anni al fianco di Costa Gavras, al Festival international des musiques d’écran, poi, l'anno successivo a Venezia per la Cineteca di Pathé Marconi. Oltre al suo percorso classico, ha lavorato accanto alla cantante Emily Marsh, con la quale produce per France Musique. Come compositore ha scritto diversi cicli di canzoni e varie parti per strumenti solisti e grandi orchestre.
Richiesto da vari cori e orchestre ha già risposto a diverse committenze in gruppi amatoriali e professionali tra cui Les Petits Chanteurs de la Major e Orchestre Sortilèges. 
Champollion ha musicato diverse poesie di Dotoli, in una visione di totale vicinanza sul senso e sulla musica del segno. Insieme hanno realizzato diversi concerti in Francia, in Italia e in Polonia, e a Concèze al festival Découvrir, incentrati sulle parole del poeta italiano e sulla musica del compositore francese. È stata appena pubblicata l’opera teatrale di Dotoli Il Poeta il Destino, per i tipi delle Edizioni Universitarie Romane, con musiche di Champollion, e traduzione in francese a fronte.

mercoledì 6 luglio 2016

Silvia Casarin Rizzolo, direttore

Silvia Casarin Rizzolo Debutta come Direttrice d'orchestra a 18 anni dirigendo l'Orchestra di Sofia in Tour in Italia. Si Diploma in Composizione e Direzione d'Orchestra al Conservatorio di Milano e in Pianoforte al Conservatorio di Venezia con il massimo dei voti e la Lode. Il suo Mentore e guida è il M° Carlos Kleiber che la segue dal 1995 sino alla sua morte. Nel 2000 svolge attività di studio e assistenza con il M° Claudio Abbado per “Simon Boccanegra” a Salisburgo e Berlino, e nel 2003 e con il M° Metha  per “Otello” e “Nozze di Figaro” a Firenze. 
Nel 2004 è la Prima Direttrice d'Orchestra Italiana a dirigere in America a New York per il Primo Centenario della “Madama Buttefly”, viene in seguito rinvitata in USA per “Tosca” e “Traviata”.
Dirige molte fra le più importanti Orchestre Italiane come “Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino”, “Orchestra del teatro Comunale di Bologna”, Orchestra del Teatro Coccia di Novara in Tournèe nei più importanti Teatri di Tradizione d'Italia, L'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra della Città Metropolitana di Bari, Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Nell'Agosto 2015 è la Prima direttrice Italiana dirigere la IX Sinfonia di Beethoven in Italia inaugurando il Nuovo festival Di Taormina Opera Stars nel quale dirige anche un Galà d'Opera e la Traviata.
Fondatrice, e Direttrice Artistica e Musicale della ChamberOchestra4U la prima orchestra italiana che nasce esclusivamente come “strumento di beneficenza” per sostenere le Onlus in un nuovo Calendario Umanitario che sensibilizzi e celebri le giornate Onu più significative. Debutta infatti a Milano l'11 Ottobre 2015  con il “Primo Concerto Italiano per la Giornata Onu Per la Bambina” a Sostegno di Plan Italia Onlus, prosegue il 6 Febbraio 2015 con il “Primo concerto Italiano per la Giornata Onu contro le MGF” (Mutilazioni Genitali Femminili)con il supporto dell'Orchestra Giovanile Milano String Academy, a sostegno di Pangea Onlus.
Nel Novembre 2015 Riceve il Premio “Eccellenza Donna 2015” da Confartigiatao e Confcommercio di Belluno.
www.silviacasarinrizzolo.com

Aziz Shokhakimov, direttore d'orchestra

Nato nel 1988 a Tashkent, Uzbekistan. A sei anni è entrato nella scuola per bambini dotati Uspensky Music School, dove ha studiato violino, viola e direzione orchestrale nella classe del prof. V. Neymer. A 13 anni ha debuttato sul podio della National Symphony Orchestra of Uzbekistan, dirigendo la Quinta Sinfonia di Beethoven e il Concerto per pianoforte e orchestra N. 1 di Lizst. L’anno seguente è stato invitato a dirigere la sua prima opera, Carmen, alla National Opera and Ballet Theatre of Uzbekistan. Il rapporto instaurato con entrambe le compagini orchestrali ha aperto la strada a numerosi inviti negli anni successivi a dirigere sinfonie di autori come Haydn, Mozart, Beethoven, Brahms, Mahler, Prokofiev, Shostakovich, ed opere di Verdi e Bizet tra gli altri. A partire dal 2006, Aziz ha assunto il ruolo di Direttore principale della National Symphony Orchestra of Uzbekistan, posizione che mantiene tuttora. Nel 2005, Aziz Shokhakimov è stato invitato a prender parte al programma di tirocinio presso la National Philharmonic Orchestra of Russia, sotto la guida del Maestro Vladimir Spivakov, che è poi sfociata in una serie di concerti a Mosca e sul territorio nazionale. Già nel 2003 aveva avviato una collaborazione con la Youth Orchestra of Volga, collaborazione tuttora attiva.  
Nel 2007 Aziz è stato invitato a dirigere le Sinfonie n. 4 e 7 di Beethoven con la Raanana Symphonietta e la Rishon LeZion Orchestra in Israele. Nel marzo 2010, Aziz Shokhakimov ha conquistato, a 22 anni, il Secondo premio al Gustav Mahler International Conducting Competition, sotto gli auspici della Bamberger Symphoniker.
I prossimi impegni nel 2012 prevedono concerti con la Dresden Staatskapelle, la Dusseldorf Symphoniker, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, e altri in Nord America, Messico e America Latina.
Il 2014 vedrà inoltre ulteriori importanti debutti internazionali: a Londra con la London Philharmonic Orchestra, in America con la Toronto Symphony, e poi in Germania (Stoccarda e Francoforte), Svizzera (Losanna e Lucerna), Giappone (Tokyo e tour).

Vedi:
http://www.concertodautunno.it/160626-laverdi-milenkovich/160626_laverdi-milenkovich.htm

Stefan Milenkovich, violino

Nativo di Belgrado, ha iniziato lo studio del violino all'età di tre anni, dimostrando subito un raro talento che lo vede alla sua prima apparizione con orchestra, come solista, all'età di sei anni ed incominciando una carriera che lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo.
È stato invitato, all'età di 10 anni, a suonare per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, per il presidente Mikhail Gorbaciov quando aveva 11 anni e per il Papa Giovanni Paolo II all'età di 14 anni. Ha festeggiato il suo millesimo concerto all’età di 16 a Monterrey in Messico. 
È stato vincitore di molti premi, partecipando ai più importanti concorsi internazionali:  Indianapolis (USA), Tibor Varga (Svizzera), Queen Elizabeth (Bruxelles), Yehudi Menuhin (Gran Bretagna), Ludwig Spohr di Weimar ed il Concorso di Hannover (Germania), Lipizer di Gorizia e Paganini di Genova in Italia.
Riconosciuto a livello internazionale per le sue eccezionali doti tecniche ed interpretative, ha suonato come solista con Orchestra Sinfonica di Berlino, Orchestra di Stato di San Pietroburgo, Orchestra del Teatro Bolshoj, Helsinki Philharmonic, Orchestra di Radio-France, Orchestra Nazionale del Belgio, Filarmonica di Belgrado, Orchestra di Stato del Messico, Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, Orpheus Chamber Orchestra, Orchestre di Melbourne e del Queensland in Australia, Indianapolis Symphony Orchestra, New York Chamber Symphony Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Lior Shambadal, Vladimir Fedoseyev, Sir Neville Marriner.
La sua discografia include tra l'altro le Sonate e le Partite di J.S. Bach e l'integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni di Paganini per violino solo.
È impegnato anche in cause umanitarie; nel 2003 gli è stato attribuito a Belgrado il riconoscimento “Most Human Person”. Ha inoltre partecipato a numerosi concerti patrocinati dall’UNESCO a Parigi, esibendosi al fianco di Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Sir Yehudi Menuhin. 
Dedito anche all'insegnamento, dal 2002 è stato assistente di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, prima di accettare l'attuale incarico di Professore di violino all’Università dell’Illinois (USA).

Vedi: http://www.concertodautunno.it/160626-laverdi-milenkovich/160626_laverdi-milenkovich.htm

martedì 5 luglio 2016

Corpo Musicale "San Giorgio" di Casorezzo

Il "Corpo Musicale San Giorgio" di Casorezzo è stato fondato nell'anno 1833 come "banda privata" dalla famiglia Gajo, una famiglia di proprietari terrieri e mecenati molto facoltosa nel territorio, membri di questa famiglia sono stati maestri e presidenti dell'associazione sino al termine della Grande Guerra. E' poi divenuta nel corso dei primi anni del 1900 la banda del Paese, accompagnando la crescita della popolazione casorezzese, sempre presente alle funzioni religiose e civili. Ha svolto anche una funzione sociale di promozione e diffusione della musica nella popolazione vista come elemento aggregante e di "crescita" sociale. Da quando il Corpo Musicale San Giorgio non è più la banda privata della famiglia Gajo, si sono susseguiti diversi presidenti, attualmente è la signora Silvana Breda a ricoprire con vulcanico impegno il massimo grado direttivo. 
Anche i maestri sono cambiati negli anni, dal 1993 sino al 2015 il maestro titolare in carica è stato Ivano Dell'Acqua, professore di tromba ed ex allievo del Corpo Musicale San Giorgio, mentre da qualche mese ci dirige il Maestro Simone Clementi.
Il Corpo Musicale San Giorgio di Casorezzo conta a tutt’oggi una quarantina di elementi validi ed affiatati che si trovano settimanalmente a provare al fine di perfezionare le melodie ed i brani che verranno poi eseguiti in occasione delle uscite per concerti, raduni, processioni ecc.; l’ensemble della banda è finalizzato all’esibizione concertistica, ma non va dimenticata anzi va esaltata la dimensione che meglio caratterizza questa forma d’espressione musicale: le sfilate a passo di "marcia". La banda ha subito una evoluzione in parallelo alla crescita sociale, dalle foto storiche sino al 1965 notiamo una presenza esclusivamente maschile mentre nelle fotografile successive si notano le prime timide adesioni al sodalizio bandistico delle ragazze, sino ad arrivare all'attuale formazione mista che oggi ci sembra assolutamente scontata. Da non dimenticare mai è la peculiarità pedagogica di questo tipo di associazioni aggregative, volte ad educare i giovani al rispetto degli impegni presi, al "lavorare assieme per uno scopo comune" senza mai smarrire l'intento principale che è quello di divertirsi facendo musica.
Negli ultimi anni il Corpo Musicale San Giorgio di Casorezzo ha preso parte ad alcune manifestazioni musicali nazionali ed internazionali:
dicembre 2000 il "Giubileo delle persone dello Spettacolo" a Roma
giugno del 2002 Wolfberg in Carinzia
Nel 2004 a Praga per una manifestazione internazionale di Corpi Musicali Europei
nel 2005 a Loreto in occasione di un raduno bandistico "ANBIMA"
nel 2006 in Lussemburgo
nel 2008 abbiamo festeggiato il nostro 175° di fondazione con una grande festa in paese culminata nell’emozionante "Gran Parata".
Nel 2008 San Marino e Rimini
Dal dicembre 2009 siamo gemellati con una giovane formazione bandistica del comune di Baronissi (Salerno) che abbiamo incontrato durante la nostra recente visita in Campania.
Nel 2013 abbiamo festeggiato il nostro 180° di fondazione.
Stiamo preparando diverse ed interessanti attività anche per il 2016 che spazieranno dal carnevale, ai nostri concerti ed un raduno di bande in giugno 2016.

Corpo Musicale Santa Cecilia di Cuggiono

Alcuni documenti conservati presso il Museo Civico di Cuggiono citano la presenza di una "banda" cittadina nel 1830. Dopo aver accompagnato le campagne napoleoniche con il suono dei propri strumenti, gruppi di ex tamburini e trombettieri passarono ad allietare le feste paesane e le processioni religiose.
Da allora la presenza bandistica ha sempre avuto un ruolo importante per la comunità cuggionese; basti pensare che tra il 1869 e il 1919 sfilarono per le strade del paese tre bande differenti: la banda dei combattenti, la banda parrocchiale e la banda della società di mutuo soccorso. Nel 1933 rimase in attività solo quest’ultima alla quale si aggregarono i musicanti delle altre due bande cittadine. Questa formazione allargata e rinforzata decise quindi di cambiare il proprio nome in Corpo Musicale Santa Cecilia di Cuggiono.
Dall’inizio degli anni sessanta il Corpo Musicale si afferma come una delle più importanti e attive istituzioni culturali del paese, rappresentando per molti un’opportunità di avvicinamento alla pratica musicale e alla conoscenza del repertorio colto e popolare. 
Accanto alle cerimonie civili e religiose, l’associazione inizia a organizzare concerti in concomitanza delle principali festività dedicandosi per lo più all’esecuzione del repertorio classico, dalle marce sinfoniche alle trascrizioni operistiche. Con l’avvento degli anni ’80 il repertorio cambia drasticamente: la musica classica lascia sempre più spazio alla musica leggera, alle colonne sonore dei più celebri films e alle nuove composizioni originali per fiati.
Col nuovo millennio il Corpo Musicale ha iniziato sempre più a partecipare ad eventi musicali e culturali al di fuori delle "mura cittadine". Grazie all’intraprendenza dei giovani e all’esperienza dei veterani, sotto la guida del Maestro Mauro Berra, la banda può vantare la presenza a raduni locali e nazionali organizzati dall’ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome), ad eventi sportivi di livello nazionale (come la partita Milan-Inter) e a concerti solidali presso i comuni colpiti dal terremoto dell’Abruzzo.
Da alcuni anni il Corpo Musicale S. Cecilia di Cuggiono si avvale della collaborazione di docenti qualificati in modo da offrire a chiunque voglia avvicinarsi alla musica un valido supporto di insegnamento.

Banda Civica di Magenta

Nel 1884, in occasione dei festeggiamenti a Magenta per il 25º anniversario della storica battaglia del 4 giugno 1859, si avvertì la mancanza di una banda cittadina. Su iniziativa del parroco don Cesare Tragella, nel 1886 fu quindi fondato il corpo musicale Banda Civica di Magenta. Nel corso degli anni, con i maestri Luigi e Serafino Valisi, Vincenzo Miele e Giuseppe Molteni, furono numerosi i riconoscimenti ottenuti nella partecipazione a concorsi e convegni nazionali. Dal 1986 la direzione musicale è affidata all’attuale maestro Stefano Barbaglia. In questi ultimi decenni inizia un percorso di rinnovamento del repertorio che, pur mantenendo al suo interno brani tipici della tradizione bandistica italiana, prevede anche musiche originali per banda, brani moderni, colonne sonore e brani classici di norma poco eseguiti. 
Oggi la banda è composta da circa di 50 elementi e da molti allievi che frequentano con profitto i corsi di musica intitolati a Lorenzo Barenghi. 
La Banda Civica, che negli ultimi anni ha avuto modo di farsi apprezzare in Festival musicali e rassegne internazionali, è gemellata con le bande di Monte Porzio Catone, Volpiano, Dronero e con la Musique Municipale di Magentà in Francia.
Quest’anno (2016)  la Banda festeggia il suo 130esimo anno di fondazione 1886-2016.

Corpo Musicale "Santo Stefano" di Parabiago

Il Corpo Musicale Parrocchiale S. Stefano è nato nel 1967: sentendo la mancanza di un corpo musicale che rallegrasse le ricorrenze religiose e civili, grazie all'idea di Antonio Bressan, dell'allora Parroco don Carlo Maino e con l’instancabile lavoro di Peppino Bressan, si concordò di "rifondare" la Banda di Parabiago. Dopo aver trovato una quindicina di ragazzi disponibili all'apprendimento musicale, all'inizio del 1967 iniziarono le lezioni e il primo giorno di ottobre dello stesso anno, il Corpo Musicale S.Stefano fece il suo debutto. La scelta del nome fu semplice: a S.Stefano è dedicato l'oratorio parrocchiale, lo stesso doveva valer per la Banda a cui era strettamente legata. Corpo Musicale Parrocchiale S.Stefano piacque a tutti!
In seguito, affidandosi alla direzione del primo M° Natale Alfieri, oltre alle tradizionali marce, la Banda inizia ad eseguire anche brani da concerto. Successivamente è stato diretto per ben 30 anni dal M° Nino Olivares che grazie alla sua instancabile passione e amore per la musica, ha fatto crescere in qualità la Banda. Dopo tutti questi anni, nel gennaio 2011, la bacchetta è passata nelle mani del M° Simone Clementi, giovane musicista diplomato in flauto traverso, che da ragazzo ha iniziato ad avvicinarsi al mondo della musica proprio in questa banda e che ora si impone invece come direttore con ottimi risultati. Da non dimenticare, l’attuale Presidente don Felice Noè, nonché Prevosto della Comunità Pastorale S.Ambrogio di Parabiago. Il repertorio è molto vario e oltre ai brani tipici del repertorio bandistico, prevede sia impegnative trascrizioni di musica classica, anche raramente eseguite, ma anche fantasie originali e colonne sonore. Recentemente è nata anche la collaborazione con i Cori Parrocchiali della Città, proposta che ha ricevuto un’ottima critica positiva.

Marco Foschi, attore

Attore di teatro, cinema e televisione, si diploma alla “Silvio D’Amico” di Roma. Collabora dal 2001 con A. Latella, tra gli altri per Pilade (Premio UBU 2004 come migliore attore giovane), Porcile e Bestia da stile di Pasolini, Amleto di Shakespeare, Edoardo Il di Marlowe. Nel 2007 lavora con G. Albertazzi in una trasposizione di Moby Dick portata in scena anche all’Odéon di Parigi. AI Piccolo ha lavorato con Luca Ronconi (La compagnia degli uomini di E. Bond, 2011), Carmelo Rifici e Damiano Michieletto (Divine Parole di R. M. del Valle-Inclàn, 2015). Miglior attore al Festival del cinema di Annecy 2004, è protagonista di Nelle tue mani di P. Del Monte (2006), di Riprendimi di A. Negri, di Viola di mare di D. Maiorca. Inizia a lavorare in Tv nel 2004, per Virginia, la monaca di Monza regia di A. Sironi. È inoltre protagonista del cortometraggio Luca, del regista Hsieh Chun-yi, vincitore della menzione d’onore al Cleveland International Film Festival. Ha ricevuto inoltre il Premio Coppola Prati nel 2003 e nel 2005, il Premio Flaiano e il Premio “Olimpici del Teatro”, entrambi come migliore attore giovane. Durante questa stagione ha interpretato Mackie Messer nell’Opera da tre soldi di Brecht-Weill al Piccolo Teatro, regia di Michieletto, direttore dell’Orchestra Verdi Giuseppe Grazioli.

MICHELE MANGIACASALE, violino

Si è diplomato brillantemente in violino presso il Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino sotto la guida del Maestro Edoardo Oddone. Ha seguito corsi di perfezionamento con il Maestro Franco Gulli a Riva del Garda e presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo. Ricopre il ruolo di “Violino di Spalla dei Secondi” nell’Orchestra Filarmonica di Torino e collabora con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, l’Orchestra del Teatro Regio e l’Orchestra Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Sinfonica della Valle d’ Aosta, l’Orchestra Filarmonica del Piemonte. Violino solista del Gruppo Cameristico Alchimea, si è esibito anche in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e di eventi internazionali. Collabora con numerose formazioni cameristiche partecipando a tournée, festival e a rassegne concertistiche.in Italia e all’estero. 

2016_07_14 III Masterclass Festival Internazionale Villa Faraldi

III Masterclass Festival Internazionale Villa Faraldi ALCHIMEA
VILLA FARALDI (Imperia)
14-30 Luglio 2016 
Incanti al Borgo: Lezioni di perfezionamento per strumento solista e ensemble, concerti e percorsi artistici nel Borgo dell’Arte 
TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO LIBERO E GRATUITO
Arpa (dal 14 al 16 e dal 26 al 30 Luglio)| Sara Terzano 
Violino (dal 26 al 30 Luglio) Musica da Camera (29-30 Luglio)| Michele Mangiacasale
Laboratorio di Percussioni (15-16 e 29-30 Luglio) | Roberto Mattea
* 16-26-28-30 Luglio: Concerti e Percorsi d'Arte ad ingresso libero e gratuito 
Incanti al Borgo: III Masterclass del Festival Internazionale di Villa Faraldi - Lezioni di perfezionamento per strumento solista e ensemble, concerti e percorsi artistici nel Borgo dell’Arte

 Da Giovedì 14 Luglio a Sabato 16 Luglio 2016
III Masterclass del Festival Internazionale di Villa Faraldi – I PARTE
Arpa | Musica da Camera: Sara Terzano
Laboratorio di Percussioni: Roberto Mattea

Sabato 16 Luglio 2016 | Ore 21 ingresso libero e gratuito
ORATORIO DI SANTA CATERINA | Atelier dell’artista Fritz Røed – Villa Faraldi
KUNST OG MUSIKK | ARTE E MUSICA
Serata di presentazione del percorso “Note 17.05/18.06.2016  STUDIO APERTO” dell’artista norvegese LINE ANDA DALMAR vincitrice della Borsa di Studio 2016 della Fondazione Fritz Røed.
A seguire: CONCERTO D’APERTURA della Masterclass nell’ambito dello scambio internazionale con il COMUNE DI TIME (NORVEGIA)    | Musiche dalla Classica al Jazz per archi, arpe e percussioni

Da Martedì 26 Luglio a Sabato 30 Luglio 2016
III Masterclass del Festival Internazionale di Villa Faraldi – II PARTE
Arpa solista: Sara Terzano
Violino e Musica da Camera: Michele Mangiacasale
Laboratorio di Percussioni: Roberto Mattea

Martedì 26 Luglio 2016 | Ore 21 ingresso libero e gratuito
CHIESA DI SAN LORENZO – Villa Faraldi (IM)
Concerto del Duo Violino e Arpa del Gruppo Cameristico ALCHIMEA: “Fantastiche Armonie”
Violino: Michele Mangiacasale
Arpa: Sara Terzano
Musica di: tradizione celtica e sud americana, tanghi, habaneras, G. F. Haendel, N. Paganini, G. Rossini

Giovedì 28 Luglio 2016 – partenza ore 20,30 davanti al Municipio di Villa Faraldi
Esplorazione: i luoghi del Borgo dell’Arte   Percorsi d’arte e passeggiata alla scoperta delle bellezze artistiche e paesaggistiche di Villa Faraldi e della Vallata.

Sabato 30 Luglio 2016 | Ore 21 ingresso libero e gratuito
CHIESA DI SAN LORENZO – Villa Faraldi (IM)
“SCONCERTO: Musiche a Sorpresa”
in scena Allievi e Docenti della III Masterclass del Festival di Villa Faraldi con consegna attestati
A seguire: ORATORIO DI SANTA CATERINA | Atelier dell’artista Fritz Roed
“ARS NOVA” Allestimento degli artisti Line Anda Dalmar (Norvegia) e Gabriele Poli (Italia)
Per finire: assaggi di delizie a Km 0 offerte nel Giardino Incantato dal Borgo dell’Arte 

TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Info: ALCHIMEA  cell. +39 347 45 85 836   www.alchimea.it
Con il Patrocinio del Comune di Villa Faraldi - nell'ambito degli scambi culturali e delle relazioni politiche economiche con la Fondazione Commemorativa Fritz Røed ed il Comune di Time (Norvegia)

Incanti al Borgo dell'Arte animeranno l’estate in occasione della III Masterclass del Festival Internazionale di Villa Faraldi (IM) con la partecipazione dell’arpista Sara Terzano (dal 14 al 16 Luglio e dal 26 al 30 Luglio), del violinista Michele Mangiacasale (dal 26 al 30 Luglio) e del percussionista Roberto Mattea (15 e 16 Luglio / 29 e 30 Luglio).
Il caratteristico Borgo dell’Arte situato tra gli ulivi ed il mare della Riviera Ligure di Ponente è noto per gli scambi internazionali e per il celebre Festival Internazionale di Villa Faraldi ed ospita la terza edizione dei corsi estivi di Alchimea con, in parallelo, percorsi d'arte ed esplorazioni nei luoghi del Festival.
La Masterclass di quest’anno si appoggia sulle caratteristiche solistiche di Sara Terzano, arpista e compositrice dall’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, docente titolare di cattedra per l’Alta Formazione Artistica e Musicale al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, Michele Mangiacasale, Spalla dei Secondi Violini dell’Orchestra Filarmonica di Torino e Roberto Mattea, percussionista ricercato per la duttilità nelle contaminazioni tra generi musicali. I tre musicisti sono il cuore del Gruppo Cameristico Alchimea, insieme da più di dieci anni per proporre con fantasia e ricercatezza tecnica ed espressiva un inedito repertorio che varca i confini della Classica per giungere anche al Jazz e al Rock.
La Masterclass sarà, dunque, occasione per approfondire il repertorio solistico e per ensemble classico anche in preparazione di audizioni e concorsi,  e per conoscere la letteratura per il duo violino e arpa, unione di timbri amato anche nell’ambito operistico e sinfonico. Ma l’opportunità di interagire con i diversi strumenti sarà anche un modo per esplorare oltre agli aspetti tecnici, le sonorità e la tavolozza timbrica di strumenti così diversi ma così compatibili, giocando anche a superare gli orizzonti della musica d'ispirazione celtica e del jazz grazie anche all’apporto delle percussioni.
Le Masterclasses, iniziate nel 2014 con la partecipazione del noto flautista Andrea Manco, attuale Primo Flauto del Teatro Alla Scala di Milano, e proseguite lo scorso anno con Maria Siracusa, flautista e ottavinista del Teatro Regio di Torino da oltre dieci anni, e Vincent Lepape, Primo Trombone del Teatro Regio di Torino attivo sulla scena internazionale,  hanno il Patrocinio del trentennale Festival di Villa Faraldi.
Come nella tradizione del Festival, Musica e Arte saranno protagonisti. Infatti anche nella cornice della Masteclass di quest'anno verranno realizzati tre concerti aperti al pubblico ad ingresso libero e gratuito con repertori vivaci e coinvolgenti e si snoderanno nei nodi cruciali di Villa Faraldi percorsi artistici e allestimenti. Attori dei percorsi d’arte saranno l’artista norvegese Line Anda Dalmar, vincitrice della Borsa di Studio 2016 della Fondazione Fritz Røed che presenterà “Note 17.05/18.06.2016  STUDIO APERTO” realizzato in questi mesi a Villa Faraldi e l’artista italiano Gabriele Poli, figura di spicco del Festival Internazionale di Villa Faraldi sin dalle sue origini.
La III Masterclass del Festival Internazionale di Villa Faraldi, realizzata con il Patrocinio del Comune di Villa Faraldi e nell'ambito degli scambi culturali e delle relazioni politiche economiche con la Fondazione Commemorativa Fritz Røed ed il Comune di Time (Norvegia), continua a stimolare l’interesse verso la scoperta e la valorizzazione del Borgo dell'Arte attraverso la continua ricerca e la voglia di rinnovarsi mantenendo il respiro internazionale, aprendosi ai giovani e al territorio. Un gesto culturale sempre riuscito per tessere emozioni con il filo delle arti e della bellezza.
L’iniziativa, con il Patrocinio del Comune di Villa Faraldi, è promossa dall’Associazione Culturale Musicale ALCHIMEA attiva nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico attraverso la musica e nell’esplorazione del dialogo tra le Arti, in particolare tra la Musica e l’Architettura ed è nell’ambito del percorso culturale e musicale “Musica-Magia dei Luoghi”.
Info per gli eventi e per l’iscrizione alla Masterclass:
ALCHIMEA  cell. +39 347 45 85 836   www.alchimea.it    alchimea@alchimea.it

Café Zimmermann

Fondato nel 1999, Café Zimmermann è uno degli ensemble di musica barocca più affermati in Francia e in Europa. Sotto la direzione artistica della clavicembalista Céline Frisch e del violinista Pablo Valetti, l’ensemble riunisce musicisti che vogliono ricreare l’atmosfera che si respirava nel XIX secolo nel caffè di Gottfried Zimmermann a Lipsia.
Café Zimmermann collabora con artisti del calibro di Dominique Visse, Sophie Karthäuser, Damien Guillon, Roberta Invernizzi e Christian Immler e dei cori Les Elements e Accentus.
Attualmente in residenza al Grand Théâtre de Provence di Aix-en-Provence, Café Zimmermann si esibisce frequentemente in alcuni dei più rinomati festival e sale da concerto in Francia, Europa, Stati Uniti, Sud America, Cina e Giappone. Café Zimmermann è anche attivo nel promuovere la musica del XIX secolo verso un pubblico più ampio grazie allo sviluppo di diversi progetti educativi.
Gli album di Café Zimmermann, editi da Alpha, sono acclamati da pubblico e critica; l’interpretazione spiritata e vivida dell’opera strumentale di Bach ha ottenuto il Diapason d’Or nel 2011. Recentemente è uscito l’album dell’Estro Armonico di Vivaldi.
Café Zimmermann è supportato dal Ministère de la Culture - Direction Régionale des Affaires Culturelles Provence-Alpes-Côte d’Azur, la Communauté du Pays d’Aix e la Région Provence-Alpes-Côte d’Azur. Il main sponsor è Mécénat Musical Société Générale.

Organico
Primo violino                Pablo Valetti
Violino                          Mauro Lopes
Viola                             Patricia Gagnon
Violoncello                    Petr Skalka
Contrabbasso                Bret Simner
Organo                         Céline Frisch
Oboe                             Emmanuel Laporte
Flauto traverso             Karel Valter
Tromba           Gabriele Cassone