martedì 14 ottobre 2014

Marinella Pennicchi, soprano

Dopo il diploma come soprano in canto lirico al Conservatorio “F. Morlacchi” e gli studi universitari a Perugia, sua città natale, Marinella Pennicchi si è dedicata all'attività concertistica e operistica. Vincitrice e finalista di concorsi di canto nazionali ed internazionali (A. Belli di Spoleto, G.B. Pergolesi di Viterbo, T. Dal Monte di Treviso, M. Callas RAI… ) è stata ospite dei più importanti teatri d’opera e delle maggiori stagioni concertistiche in Italia e all’estero.
Si è dedicata prevalentemente al repertorio barocco e preromantico collaborando più volte con Frans Brüggen e la sua Orchestra of the Eighteenth Century e Sir John Eliot Gardiner e The English Baroque Soloists.
Ha registrato per le più importanti emittenti radio-televisive europee e ha inciso per Amadeus, Archiv DGG, Arts, Bongiovanni, Chandos, Harmonia Mundi, Naxos, Nuova Era, Opus 111, Philips, Symphonia, Tactus.
Dal 1989 è docente di letteratura poetica e drammatica al Conservatorio di Milano e collabora con il Laboratorio di Musica antica dello stesso istituto per la prassi vocale e la storia dei principali trattati di canto del barocco italiano.

domenica 12 ottobre 2014

Paolo Isotta, critico musicale

Paolo Isotta  (Napoli, 18 ottobre 1950 – Napoli, 12 febbraio 2021) 

Nato a Napoli nel 1950 e non ha mai abbandonato la sua città: vive in una casa che guarda il mare e Capri gli entra dalle finestre. Ha studiato Composizione, Lettere classiche e Giurisprudenza: i suoi maestri sono stati Antonio Guarino per il Diritto romano, Vincenzo Vitale per il pianoforte, Renato Parodi e Renato Dionisi per la Composizione. Storico della musica, dalla fondazione, nel 1974, fu il critico musicale de «Il Giornale»; dal 1980 è responsabile della cultura musicale sul «Corriere della Sera» e dal 1994 ne è anche il critico. Ha insegnato in Conservatorio per trentatré anni ed è stato bocciato ai concorsi universitari ai quali ha partecipato. L'anno scorso la Scala lo ha dichiarato persona non grata. Ha pubblicato I diamanti della corona. Grammatica del Rossini napoletano; Il ventriloquo di Dio: Thomas Mann e la musica nell'opera letteraria; Le ali di Wieland; Dixit Dominus Domino meo: struttura e semantica in Händel e Vivaldi; Protagonisti della musica; Victor De Sabata: un compositore; Gino Marinuzzi: un compositore; Renata Tebaldi. 

Paolo Isotta
La virtù dell’elefante
La musica, i libri, gli amici e San Gennaro
ISBN: 978-88-317-1939-1 € 21.50; pp- 592 (2014)

Paolo Isotta è famoso pur non andando in televisione. È storico della musica e fa il critico musicale al «Corriere della Sera» ma è scrittore completo.  Erano molti anni che non scriveva un libro "importante" e con questo considera si sia aperta una nuova fase della sua attività.
Con questo libro fa una summa della sua esperienza umana, prima, artistica, poi. La virtù dell'elefante (che è quella di avere una mente robusta per sopportare una mole di sapienza) non è un'autobiografia perché non racconta la vita di Paolo Isotta secondo una sequenza cronologica: la sua vita discende dalla favola di Napoli e dei grandi personaggi, certo non solamente della musica, che egli ha incontrati. Senza aver letto questo libro è impossibile capire che cosa sia Napoli, città che si offre con aspetto lusinghiero e ingannevole, ingannevole nelle prospettive di gioia come nella querimonia perpetua. Qui un napoletano rivela che cosa si nasconda dietro la maschera. Paolo Isotta vive da quasi sessant'anni in simbiosi con la musica. Nessuno può oggi vantare un'esperienza umana e artistica pari alla sua. Così le sue memorie investono una lunghissima serie di colossi, della musica e della vita; ne sono glorificati molti, e richiamati alla mente di un'età atta all'oblio; alcuni falsi miti vengono sfatati. Anche tanti geniali, o non geniali, poveri cristi, di quelli che ogni giorno si arrampicano sugli specchi per sopravvivere; e alcuni esseri furbissimi e cattivi: raccontano le memorie. E le memorie toccano tanto musica e compositori quanto interpreti e interpretazioni. Isotta ricorda decine d'interpretazioni della stessa opera, dello stesso brano; e le richiama davanti al lettore; e quando descrive un'opera musicale, grazie alle sue parole è come se davanti al lettore venisse eseguita. Ma le sue esperienze non sono solamente musicali. In uno stile classico e fluido a un tempo, Isotta dice dei suoi poeti, scrittori, pittori: di Virgilio e Manzoni, di Flaubert e Pirandello, di Pascoli e Gottfried Benn, di Giotto, Raffaello, Bronzino, Reni, Tiepolo. Propone di risistemare il Settecento musicale; parla di Alessandro Scarlatti, di Haydn, di Beethoven, di Verdi, di Wagner e del teatro comico napoletano. E dei suoi Santi: Gennaro, Patrizia, Antonio, Padre Pio e Ipazia, pagana. Ognuno in questo libro troverà il suo.

sabato 11 ottobre 2014

José Luis Gomez-Rios, direttore d'orchestra

Nato in Venezuela, inizia la carriera musicale come violinista e all’età di 11 anni diventa il primo violino dell’Orchestra giovanile della Zulia (parte del venezuelano Sistema de Orquestas Juveniles). Si è diplomato in musica e violino alla Scuola di Musica di Manhattan a New York, prima di proseguire la carriera in Europa. Decidendo di realizzare il suo sogno di avere più influenza sulla direzione musicale, prende lezioni da Lü Jia, Muhai Tang e John Nelson. Dopo soli sei mesi di studio, partecipa al Concorso internazionale di direzione a Francoforte, dove vince il primo premio nel settembre 2010, che lo catapulta all’attenzione internazionale. 
L’energia, il talento e la creatività gli fanno guadagnare il plauso dell’Orchestra sinfonica della Radio di Francoforte, dove diventa direttore assistente, carica assegnatagli da Paavo Järvi. Da allora ha lavorato con: Orquesta Sinfónica de Radio Televisión Española di Madrid, Houston Symphony Orchestra, National Arts Centre Orchestra di Ottawa, Hamburg Symphony, Basel Sinfonietta, Orquesta Sinfónica de Castilla y León, Orquesta Sinfónica do Porto, Grand Rapids Symphony, Macao Symphony e Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como, con la quale ha diretto nel 2011 Le nozze di Figaro nell’ambito del progetto AsLiCo Pocket Opera e con cui ha stretto un rapporto che lo ha portato a diventarne il direttore principale fino ad oggi. 
Nella stagione 2012/13 ha debuttato alla Royal Liverpool Philharmonic e nelle orchestre sinfoniche del Colorado, Vancouver, Edmonton, Pasadena e Taiwan, assieme a nuovi inviti all’Orquesta Sinfónica de Castilla y Leon, l’Orquestra Sinfónica Brasileira e la Elgin Symphony Orchestra. 
Ha anche guidato la Frankfurt Sinfonica della Radio di Francoforte per il suo concerto a New York e in diversi progetti educativi. In campo operistico ha diretto La bohème all’Opera di Francoforte e La Cenerentola all’Opera di Stoccarda. Future collaborazioni lo vedranno debuttare alla Radio di Stoccarda, la Staatskapelle Weimar e le orchestre sinfoniche dell’Alabama e Winnipeg, oltre a ritornare in Giappone, a Taiwan, Francoforte e Stoccarda. 
Debutta, inoltre, con importanti orchestre, tra cui: Tucson Symphony, Rochester Philharmonic, New Zealand Symphony Orchestra, Staatstheater Karlsruhe.

Graham Vick, regista

È direttore artistico della Birmingham Opera Company e lavora con i più importanti teatri lirici del mondo, collaborando con insigni bacchette (Riccardo Muti, James Levine, Bernard Haitink, Valerij Gergiev, Donald Runnicles, Seiji Ozawa, Zubin Mehta). 
Dal 1984 al 1987 è stato direttore di produzione della Scottish Opera e dal 1994 al 2000 a Glyndebourne. Sono molti i riconoscimenti ottenuti durante la sua carriera, tra i quali il Premio Abbiati, vinto per sei volte, ed il South Bank Show Award for Opera assegnatogli nel 1999 e nel 2002. È Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere, professore onorario di musica all’Università di Birmingham e docente di storia dell’opera presso l’Università di Oxford nell’anno accademico 2002/03 e di nuovo nel 2014/15. Nel giugno 2009 ha ricevuto l’onorificenza di Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico
Le sue produzioni wagneriane includono Die Meistersinger, messo in scena a Londra, Parsifal a Parigi, Tristan und Isolde a Berlino e Der Ring a Lisbona. Di Verdi: Macbeth e Otello alla Scala, Falstaff a Londra, Don Carlos a Parigi, Rigoletto a Madrid, Barcellona, Palermo e Firenze. 
Di Mozart: Die Zauberflöte al Festival di Salisburgo e la trilogia dapontiana a Glyndebourne e Mitridate a Londra, Sydney e La Coruña. 
Ha diretto le prime mondiali di Outis di Berio al Teatro alla Scala e Mittwoch aus Licht di Stockhausen a Birmingham. Più recentemente Khovanshchina a Birmingham e Guerra e pace per il Mariinskij di San Pietroburgo. I prossimi impegni includono Le roi Arthus a Parigi, La fanciulla del West alla Scala, Death in Venice a Berlino e alcune prime mondiali alla Royal Opera House di Londra e a Birmingham. 

Roberto Genova, sassofono, direttore d'orchestra

A partire dal suo debutto a diciotto anni con l'Orchestra Sinfonica LaVerdi di Milano sotto la guida di Riccardo Chailly, Roberto Genova si è esibito in oltre cento concerti con diverse orchestre sinfoniche sotto la direzione di importanti direttori tra i quali Gianandrea Noseda, Gianluigi Gelmetti, Reinbert de Leeuw, Zhang Xian e Pinchas Steinberg, maturando un'esperienza notevole come saxofonista e trovando l'ispirazione come direttore. Nel 2005 si trasferisce in Olanda per perfezionarsi al Conservatorium van Amsterdam, nel 2006 risulta l'unico vincitore dell'audizione come saxofonista solo dell'orchestra del Teatro Regio di Torino. Recentemente ha registrato proprio con questa orchestra il Magnificat e la Partita di Goffredo Petrassi per l'etichetta Chandos.
Dal 2010 si dedica allo studio della direzione d'orchestra sotto la guida del maestro Arjan Tien. Nel 2013 ha diretto l'opera di Purcell Dido and Aeneas durante la cerimonia di apertura dell'anno accademico del Conservatorio di Tilburg ed ha partecipato ai seminari di direzione del Bartok Festival con Zoltan Pesko e della Sherborne Summer School con George Hurst. Ha diretto l'AMCO ensemble, l'Ontzetting Student Orkest, l'Intermodulation ensemble e ha assistito Arjan Tien durante la produzione di Carmen presso la Magogo Kamerorkest.
Lavorare insieme ai compositori per creare nuova musica è sempre stata una passione per Roberto Genova, con il Cseallox duo ha eseguito numerose opere in prima assoluta per l'originale duo saxofono e violoncello ed ha suonato in importanti sale tra cui il Muziekgebouw aan het 'IJ di Amsterdam e al Festival Internazionale del sassofono di Fermo.
Risulta vincitore di 19 premi in concorsi musicali e borse di studio nazionali ed internazionali, sia come solista che in formazioni da camera. Nel 2002 ottiene il diploma in saxofono con il massimo dei voti presso il Conservatorio 'G. Verdi' di Milano, nel 2008 il 'Master of Music' al Conservatorium van Amsterdam e nel 2014 il diploma accademico di secondo livello ad indirizzo didattico con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio 'G. Verdi' di Torino. Gli insegnanti principali di saxofono Mario Marzi (dal 1996 al 2002), Henk van Twillert (dal 2005 al 2008), i master class e i corsi estivi frequentati di saxofono e di direzione, hanno contribuito a formare la sua inconfondibile personalità musicale.

venerdì 10 ottobre 2014

Stefano Brushman Bagnoli, percussioni

Stefano Brushman Bagnoli, con una attività trentennale, Bagnoli è da tempo legato artisticamente ai gruppi di Paolo Fresu, Franco Ambrosetti, Paolo Jannacci, Paolino Dalla Porta e Giovanni Mazzarino. E’ indubbiamente tra i migliori “spazzolisti” al mondo e può vantare collaborazioni con Randy Brecker, Chico Barque, Scott Hamilton, Cedar Walton, Johnny Griffin, Bob Wilber, Tony Scott, Steve Grossman, Miroslav Vitous (solo per fare alcuni nomi).
Grazie alla sua abilità con le spazzole ed una tecnica impressionante, oltre ad essere il primo autore italiano di un metodo didattico sull'argomento, si conquista ben presto il soprannome "Brushman".
Inizia la carriera musicale, non ancora quindicenne, nel 1978 nel gruppo di Paolo Tomelleri sotto la guida di artisti come Ettore Righello, Sante Palumbo, Gigi Bagnoli, Shirley Bunnie Foy, Franco Tolomei, Marco Ratti, Lelio Lorenzetti, Glauco Masetti, Nando De Luca con i quali muove i primi importanti passi nel mondo professionale jazzistico, televisivo e d'orchestra e, parallelamente, in tre gloriose jazz band milanesi: la Original Lambro Jazzband, la Foggy City J.B. e la Ticinum J.B.
Come didatta svolge un'intensa attività da molti anni in varie istituzioni quali Conservatorio G.Verdi di Milano, Conservatorio G.Nicolini di Piacenza e Accademia del Suono di Milano oltrechè stage annuali e corsi di perfezionamento quali “Non Sole Workshop” di Cles, Piazza Armerina in Sicilia, Messina Sea Jazz Festival e Nuoro.

2014_10_25 Master Class per batteria con Stefano Bruschman Bagnoli

Sabato 25 e Domenica 26 Ottobre 2014_10_26
Le Torrette di Nebbiuno.
Associazione culturale Theatre 4 You
Master Class per Batteria 
tenuta da Stefano Bruschman Bagnoli

Sta per arrivare il secondo appuntamento imperdibile organizzato da “crescerecon”, in collaborazione con l'associazione culturale Theatre 4 You: una Master Class per Batteria tenuta Stefano Bruschman Bagnoli, in programma, Sabato 25 e Domenica 26 Ottobre, a Le Torrette di Nebbiuno.
Per tutti gli amanti della batteria, poter partecipare ad una Master Class tenuta da Stefano Bagnoli è sicuramente un'esperienza da cogliere al volo, sia per il suo valore professionale che per la sua enorme simpatia.
Nella Master Class da lui condotto si parlerà di “spazzole” relativamente alla tecnica dei tre suoni e relativo sviluppo tecnico seguito dal top sound, body sound e brush sound. Si approfondirà la storia della batteria jazz e lo slang batteristico nei vari stili e linguaggi ritmici.
Le iscrizioni sono aperte fino a Domenica 19 Ottobre; la Master Class si svolgerà come segue: Sabato sessione dalle 15:00 alle 18:00; Domenica: sessione mattina dalle 10:00 alle 12:30, sessione pomeridiana dalle 14:00 alle 17:00. Donazione richiesta per partecipare: € 160,00 cad, nel caso uno porti un amico, entrambi potranno usufruire del 20 % di sconto.
La donazione andrà a sostegno dell'associazione culturale Theatre 4 You e potrà essere dedotta dalla dichiarazione dei redditi.
Ulteriori informazioni si possono reperire visitando il sito:
http://www.crescerecon.joomlafree.it
Uff. segreteria crescerecon
Orari: 09:00-12:00, 14:00-18:00 dal Lunedì a Venerdì
Via Fornari 16
28021 Borgomanero (NO)
tel 338 8666348
E-Mail: crescerecon@gmail.com

ODIN TEATRET – NORDISKTEATERLABORATORIUM

ODIN TEATRET – NORDISKTEATERLABORATORIUM – 50 ANNI DI TEATRO 2014
Fondato ad Oslo, in Norvegia nel 1964, l'Odin Teatret si è trasferito a  Holstebro, in Danimarca, nel 1966, diventando Nordisk Teaterlaboratorium. Oggi i suoi 25 membri provengono da più di dieci paesi e tre continenti.

Le attività del Laboratorio comprendono: spetacolo presentati nella própria sede ed in tournée; “baratti” cono diversi ambienti a Holstebro ed altrove; organizzazione di incontri di gruppi di teatro; ospitalità verso compagnie e gruppi teatrali; corsi in Danimarca e all'estero; l'annuale Odin Week Festival; pubblicazione di riviste e libri; produzione di film e video didattici; ricerca nel campo dell'Antropologia Teatrale durante le sessioni dell'ISTA, International School of Theatre Anthropology; l'Università del Teatro Eurasiano; produzione di spettacoli com l'ensemble multiculturale Theatrum Mundi; collaborazione con il CTLS, Centre for Theatre Laboratory Studies dell'Università di Aarthus con cui organizza l'annuale Midsummer Dream School; Festuge (Settimana di festa) di Holstebro; il festival triennale Transit dedicato alle donne nel teatro; spettacoli per bambini, mostre, concerti, tavole rotonde, iniziative culturali e progetti speciali per la comunità di Holstebro e dell'area circostante.

I 50 anni dell'Odin Teatret come laboratorio hanno favorito la crsecita di un ambiente professionale e di studi, caratterizzato da attività multidisciplinari e collaborazioni internazionali. Un campo di ricerca è l'ISTA -  International School of Theatre Anthropology – che fin dal 1979 è divenuto un villaggio teatrale in cui attori e danzatori di culture differenti incontrano studiosi per indagare, confrontare i fondamenti tecnici della loro presenza scenica. Un altro campo d'azione è costituito dall'ensemble del Theatrum Mundi che, fin dal 1981, há presentato spettacoli com un nucleo permanente di artisti di tradizioni i stili diversi.

L'Odin Teatret há creato 74 spettacoli rappresentati in 63 paesi in vari contesti sociali. Nel corso di queste esperienze, si è sviluppata una specifica cultura dell'Odin, basata sulla diversità e sulla pratica del “baratto”. Gli attori dell'Odin si presentano con il loro lavoro artistico alla comunità che li ospita e, in cambio, questa risponde con canti, musiche, danze appartenenti alla própria tradizione.
Il baratto è uno scambio di manifestazioni culturali ed offre non solo una comprensione delle forme espressive dell'altro ma mette anche in moto un'interazione sociale che sfida pregiudizi, difficoltà linguistiche e divergenze di pensiero, giudizio e comportamento.

martedì 7 ottobre 2014

La Fonte Musica - ensemble

La Fonte Musica
Alena Dantcheva soprano
Francesca Cassinari soprano
Gianluca Ferrarini tenore
Efix Puleo viella da braccio
Teodoro Baù viella da gamba
Federica Bianchi clavisimbalum
Núria Sala Grau danza
Michele Pasotti liuto e direzione

La Fonte Musica è un ensemble specializzato in musica tardomedievale, fondato e diretto da Michele Pasotti. L'ensemble è nato per interpretare la musica di passaggio tra l'età medievale e quella umanistica (ca. 1320-1440, con particolare attenzione al Trecento italiano) su strumenti d’epoca e attraverso una costante ricerca filologica.
L’ensemble è stato ospite, tra gli altri, dei festival e delle rassegne Resonanzen (Konzerthaus, Vienna), Konzertsaal der Wiener Sängerknaben (Vienna), Les Inouies ad Arras (Francia), Musica Sacra Piber (Austria), Cantar di Pietre in Svizzera; in Italia di I Concerti dell’Accademia Bizantina, Pavia Barocca, Gaudete! Festival, Musica Ricercata, Antiqua. La Fonte Musica ha già inviti fino al 2016 in Polonia, Finlandia, Svizzera, Austria, Italia.
Il primo progetto discografico Le Ray au Soleyl. Musica alla corte pavese dei Visconti (1360-1410) è uscito nell'aprile 2011 per ORF/Alte Musik e ha ottenuto critiche entusiaste e premi internazionali: 5 Diapason, Supersonic Award di Pizzicato, disco del mese e finalista per il disco dell’anno 2012 di Amadeus. Nell’agosto 2013 l’ensemble ha registrato il secondo disco Metamorfosi Trecento.

Nuria Sala Grau, danzatrice e coreografa

Núria Sala Grau, danzatrice e coreografa, discepola di Krishnaveni Lakhsmanan in danza e di Kamala Rani in musica. Dopo la sua scomparsa, Núria Sala Grau ha continuato la sua formazione con noti maestri dell'Accademia Kalakshetra di Chennai e di altre scuole: Leela Samson, Savithri Jagannathan Rao, Bala Gopalam, Priyadarshini Govind. La sua formazione è continua dal 1988.
Diplomata in Psicoterapia e formata come danza-educatore, Núria insegna danza Bharatanatyam al Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza e combina la sua attività artistica con l'insegnamento del Bharatanatyam e della danza contemporanea in scuole, università e associazioni culturali.
Il suo lavoro è stato presentato in teatri internazionali.
Vanta collaborazioni con Sandip Mallick, Amelia Cuni, Federico Sanesi, Madhuri Chattopadhyay, Brigitte Revelli, Chantal de Launay, Ghislaine de Montaudouin, Giuliana di Benardo, Maresa Moglia, Stephen James, Gianni Ricchizzi, Savitry Jaganat Rao, Flavia Bucciero, Ujwal Mukund Bole, Cristina Negro, Fausta Squatriti, Neela Bhagwat, Augusto Modigliani, Mirella Costa, Paolino Dalla Porta, Marilia Albanese, Melina Mulas, Astad Deboo, Barbara Friedrich, Luca Scarzela, Carla Sanguineti, Vicenzo Zitello, Francesca Cassio, Germana Giannini.

Davide Giangregorio, basso, baritono

Nato a Benevento, si diploma in canto al Conservatorio della sia città, dove studia organo e composizione, musica da camera e pianoforte. Si perfeziona presso l’Accademia Giovani all’opera di Stresa con Natale De Carolis, l’Accademia Rossiniana di Pesaro con Alberto Zedda e con l’Opera Studio del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, per la quale debutta nel ruolo di Guglielmo (Così fan tutte). Tra gli impegni recenti, l’interpretazione di Angelotti (Tosca) nei Teatri Nuovo di Spoleto, Morlacchi di Perugia e Mancinelli di Orvieto; Don Prudenzio (Il viaggio a Reims) per il Rossini Opera Festival di Pesaro e Cardillo (La finta parigina) al Teatro Trianon di Napoli. Debutta come Don Basilio (Il barbiere di Siviglia) al Palazzo dei Congressi di Stresa, Reggia di Caserta e Teatro Vittorio Emanuele di Benevento. Si esibisce al Festival dei due mondi di Spoleto e al Palazzo Montecitorio per il concerto al Parlamento. Prossimamente sarà Togrul (La donna serpente) al Festival di Martina Franca.

Mariano Buccino, basso

Già a 27 anni, nel 2013, allievo del soprano Michela Sburlati, ha preso parte a masterclass con Roberto Scandiuzzi, Alfonso Antoniozzi, Marco Berti e Renata Scotto (Opera Studio Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2012). Nel 2014, in seguito alla vittoria del Concorso AsLiCo, debutta nell’ambito del progetto Opera domani in Aida (Re/Ramfis). Prossimamente parteciperà per il CircuitoLirico Lombardo 2014/2015 ne Les contes d’Hoffmann (Crespel/Luther), diretto da Christian Capocaccia e con la regia di Frédéric Roels. 
Ha al suo attivo numerosi concerti di musica da camera.

Riccardo Fassi, baritono

Nel maggio 2012 debutta nell’opera L’impresario in angustie presso il Circolo filologico di Milano. Nel luglio 2013 interpreta il Dottor Grenvil (La traviata) presso Bad Ems (Germania). Debutta nel febbraio 2014 nell’ambito del progetto Opera domani Aida (Re/Rafmis). Nel prossimo ottobre debutterà per il Circuito Lirico Lombardo nel ruolo di Quinault (Adriana Lecouvreur), sotto la direzione di Carlo Goldstein e con la regia di Ivan Stefanutti. Studia musica vocale da camera presso il Conservatorio di Milano con Stelia Doz e canto lirico con Gianluca Valenti. Nel 2013 risulta vincitore del premio ‘Salvatore Licitra’ al Concorso ‘La Città Sonora’ e nel 2014 vince il Concorso AsLiCo nella categoria Esordienti.

Alessandra Contaldo, soprano

Nata nel 1992, studia canto lirico dal 2009 presso il Conservatorio di Lecce con Virna Sforza, risultando vincitrice della borsa di studio ‘O. Mayro’. Dal 2012 collabora con il coro lirico di Lecce per le stagioni liriche e sinfoniche del Teatro Politeama Greco. Ha preso parte a masterclass di canto lirico tenute da Sherman Lowe. Nel 2013 ha vinto il terzo premio del Concorso ‘Traetta’ di Bitonto e si è diplomata in canto lirico con dieci e lode e menzione d’onore. Nel gennaio 2014 vince il Concorso AsLiCo nella categoria Esordienti. Lo scorso luglio ha frequentato l’Accademia Rossiniana di Bad Wildbad con Lorenzo Regazzo.

Mariateresa Leva, soprano

Nata a Reggio Calabria nel 1987, si diploma a pieni voti al Conservatorio della sua città. Nel 2012 risulta vincitrice del Concorso ‘Ottavio Ziino’ di Roma e nel 2013 riceve il premio speciale della giuria del Concorso lirico ‘Città di Bologna’. Sempre nel 2013 affronta per la prima volta il palcoscenico partecipando al progetto AsLiCo Opera domani ne Il flauto magico (Pamina). Nel 2014 debutta al Teatro Carlo Felice di Genova, affrontando il ruolo di Mimì (La bohème), diretta da Giampaolo Bisanti, e quello di Micaela (Carmen), diretta da Andrea Battistoni. Prossimamente canterà Maria (Simon Boccanegra) al Carlo Felice di Genova e ancora Mimì (La bohème) al Teatro Lirico di Cagliari.

Federica Lombardi, soprano

Ha intrapreso gli studi di canto lirico presso il Liceo Musicale di Forlì, partecipando poi a diverse masterclass tenuti da Fiorenza Cossotto, Mirella Freni e Raina Kabaivanska. Dal 2010 studia all'Accademia A.R.T Musica di Roma con Romualdo Savastano. Dal 2013 ha partecipato con successo a concorsi lirici internazionali tenuti in Italia: ha vinto il premio ‘Angelica Tuccari’ ed il premio del pubblico al Concorso ‘Ottavio Ziino’ di Roma, il secondo premio al Concorso ‘Fausto Ricci’ di Viterbo ed un premio speciale al Concorso ‘Benvenuto Franci’ di Pienza. Nel 2014, al Concorso ‘Francisco Vinas’ di Barcellona le è stato conferito uno speciale riconoscimento da parte dell'Accademia musicale Chigiana di Siena; subito dopo ha vinto il Concorso AsLiCo per ruolo di Donna Elvira. (Don Giovanni).

Ekaterina Gaidanskaja, soprano

Nata a Mosca, nel 2004 si è diplomata in canto presso il Conservatorio di Genova con il massimo dei voti. Nel 2007-2008 ha frequentato l’Accademia del Teatro allaScala di Milano. Nel 2007 ha debuttato nel Dido and Aeneas di Purcell e nel Satyricon di Maderna nei teatri di Lucca, Pisa e Livorno. Per l’Arena di Verona ha debuttato in Alfred, Alfred di Donatoni e ha cantato come soprano solista nello Stabat Mater di Poulenc. Nel 2010, nell’ambito del Festival Como Città della Musica, ha interpretato il ruolo di Donna Elvira (Don Giovanni), sotto la direzione di Oliver Gooch e la regia di Stefano de Luca. Nel 2012 ha cantato come soprano solista nel Deutsches Requiem di Brahms al Teatro Carlo Felice di Genova. Nello stesso anno ha debuttato nel ruolo di Amaltea (Mosè in Egitto) con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Massimiliano Stefanelli e nel ruolo di Dido (Dido and Aeneas) con la regia di Franco Ripa di Meana. Nel 2013/14 ha debuttato nel ruolo di Tosca (Tosca) al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Precedentemente ha interpretato il ruolo di Leonora (Il trovatore) nell’ambito della prestigiosa manifestazione annuale ‘Premio Luigi Illica’. È stata vincitrice di numerosi concorsi internazionali, tra cui: Premio ‘Riccardo Zandonai’ a Riva del Garda, Concorso ‘Premio Puccini’ di Lucca, Concorso internazionale ‘Magda Oliviero’ a Milano, Concorso ‘Ottavio Ziino’ a Roma, Concorso ‘Anita Cerquetti’.

Valentina Mastrangelo, soprano

Si è diplomata con lode presso il Conservatorio di Salerno e ha conseguito il diploma di musicoterapia ed il diploma accademico di secondo livello in canto. Attualmente si perfeziona con il soprano Mariella Devia e con il pianista Michele Errico. Ha frequentato in qualità di allievo effettivo il Santa Cecilia Opera Studio di Roma nel 2011 e l’Accademia Rossiniana nel 2012. Giovanissima, vince diversi concorsi internazionali, quali: primo premio dell’VIII Concorso internazionale ‘Città di Caserta’ Belvedere di San Leucio, primo premio del Concorso internazionale ‘Corrado Ursi’ di Napoli, primo premio del Concorso internazionale ‘ArteinCanto’ della città di Basciano, ove debutta nel ruolo di Serafina (Il campanello). Ha interpretato altri ruoli, quali: Scintilla (La contadina astuta), Susanna (Le nozze di Figaro) in forma di concerto presso il Teatro Moriconi di Jesi e presso l’Auditorium Comunale di Capri. Recentemente ha debuttato al Rossini Opera Festival di Pesaro nel ruolo di Madama Cortese (Il viaggio a Reims). Nel 2014 ha vinto il Concorso AsLiCo per il ruolo di Donna Anna (Don Giovanni).

Matteo Mezzaro, tenore

Avviato fin da giovane allo studio della musica, affina la propria formazione sotto la guida di importanti maestri quali Zubin Mehta, Ottavio Dantone, Gustav Leonhardt, Christopher Hogwood, Ton Koopman, Michael Radulescu, Filippo Maria Bressan, Federico Maria Sardelli, Jordi Savall, esibendosi in numerosi concerti di monodia, musica rinascimentale e barocca, oltre a spettacoli di opera barocca e romantica. Nel 2009 ottiene la laurea triennale in canto rinascimentale e barocco e l’anno successivo consegue il diploma in organo e composizione organistica. Parallelamente agli studi accademici, si avvicina definitivamente al repertorio operistico, che attualmente sta perfezionando sotto la guida del tenore Sergio Bertocchi. Fra i suoi ultimi successi si segnalano le interpretazioni di Rustighello (Lucrezia Borgia) presso il Teatro di Padova, Fracasso (La finta semplice) per il Circuito Lirico Lombardo, Gherardo (Gianni Schicchi) al Teatro Regio di Parma e Conte Alberto (L’occasione fa il ladro) al Teatro Verdi di Trieste.

Giovanni Sebastiano Sala, tenore

Nato a Lecco nel 1992, comincia gli studi musicali all’età di otto anni nella classe di fagotto presso il Conservatorio di Como sotto la guida di Alberto Belli. All’età di sette anni partecipa al Coro di voci bianche del Teatro Sociale di Como nelle produzioni di Tosca e Werther. Nel 2007, insieme all’intera famiglia, costituisce il Gruppo Vocale Famiglia Sala. Il loro vasto e vario repertorio spazia dalla polifonia rinascimentale e barocca fino alla chanson novecentesca. Con il gruppo vocale si esibisce in numerosi concerti in tutt’Italia, festival corali nazionali ed internazionali, incide quattro cd, vince nel 2008 la ,edaglia d’argento al Concorso nazionale ‘Franchino Gaffurio’ e nel 2012 il primo premio al Concorso internazionale di Rimini. Si è esibito in qualità di solista in numerosi concerti con il suo stesso gruppo vocale e con il Coro Santo Stefano di Tesserete (Lugano). Attualmente frequenta il secondo anno accademico di canto lirico presso il Conservatorio di Milano sotto la guida di Adelina Scarabelli. Nel 2013 ha lavorato come corista nell’allestimento delle opere Otello e Der fliegende Holländer per il Circuito Lirico Lombardo. Nel gennaio 2014 vince il Concorso AsLiCo per il ruolo di Don Ottavio (Don Giovanni).