venerdì 26 febbraio 2010

Lindsay Kemp, danzatore, mimo, coreografo

Nato vicino a Liverpool e cresciuto nel nord dell'Inghilterra, dall'infanzia s'innamorò del mondo dello spettacolo. Dopo un periodo di apprendistato molto vario, nel 1964 formò la sua prima compagnia, con quale sperimenta una fusione di stili tradizionali e sperimentali, che mescolava tutte le categorie teatrali.
Di tanti spettacoli creati in quegli anni, il più notevole è Flowers, nato a Edimburgo nel 1968, che col successo a Londra nel 1974 porta Kemp all'attenzione di tutto il mondo... e, infatti, da lì inizia 25 anni di tournée internazionali, sopratutto in Spagna ed in Italia dove, dal 1978 in poi, ha avuto una serie di successi straordinari in tutto il paese.
Negli anni '70, maturato come interprete, regista e autore, la sintesi di una vita d'esperienze teatrali diverse sbocciò in uno stile di teatro-danza totale, unico nel suo genere. La fusione di intrattenimento, sensualità, rito, parodia, melodramma, trasgressione, umorismo ed intensità emotiva in spettacoli di grande effetto visivo e musicale ebbe un impatto clamoroso dappertutto e fu una delle influenze più importanti sul teatro internazionale degli anni '70 e '80.
Durante questo periodo il repertorio della Lindsay Kemp Company cresceva: da Flowers a Salomè, Mr. Punch's Pantomime, Sogno di una Notte di mezza Estate, Duende... un poema per Garcia Lorca, Nijinsky, The Big Parade, Alice, Onnagata, Cenerentola e ultimamente Variètè (1996), Rêves de Lumière (1997) e Dreamdances (1998). Nel 2005, in Spagna, ha creato per sé e la sua compagnia Elisabeth I, l'ultima danza, che si spera verrà presto in Italia.
Nel 1972 la sua messa in scena dei concerti Ziggy Stardust dell'ex-membro della sua compagnia David Bowie, trasformò per sempre la presentazione dei concerti Rock.
Nel 1975 creò il balletto The Parades Gone By per il Ballet Rambert, e nel 1978 per la stessa compagnia Cruel Garden, riproposta negli anni successivi dall'English National Ballet, il Berlin Deutschoper e il Houston Ballet. Del 1996 il Sogni di Hollywood, un balletto creato per la compagnia del Teatro Nuovo di Torino. Del 2001, per la stessa compagnia, Mr. Punch's Follies, e del 2002 Le Train Bleu per la compagnia olandese Introdans.
Nel 1995 ha debuttato nella regia lirica con Il Barbiere di Siviglia allo Sferisterio di Macerata. Del 1998 la regia di Il Flauto Magico di Mozart per il Festival di Perelada, in Spagna, (riproposto in Italia nel 1999) e di Iris e Le Maschere di Mascagni per i teatri di Livorno, Lucca, Pisa e Mantova. In settembre 2002 ha allestito The Fairy Queen di Henry Purcell per i teatri di Bilbao e Salamanca, e in novembre dello stesso anno Madama Butterfly per Santander, Cordoba e Altea. Del 2003 le regie di La Traviata ed il Midsummer Night's Dream di Benjamin Britten, per Pisa, Lucca e Livorno. Nel luglio 2007, invece, il debutto di I Racconti di Hoffmann di Offenbach, per i Festival di Perelada e San Sebastian e per Santander.
Ha sempre continuato la sua attività di pittore, allestendo mostre dei suoi disegni e pitture in tutto il mondo, mentre l'insegnamento, attraverso incontri, conferenze, e stage, è un'altra passione a cui non rinuncia mai.

Fredy Franzutti, coreografo

Oggi uno dei più noti e apprezzati coreografi nel panorama nazionale, fonda nel 1995 il Balletto del Sud, compagnia che dirige e per la quale crea un repertorio di 30 spettacoli, alcuni tratti dal repertorio romantico, come "Lo Schiaccianoci", "Il Lago dei Cigni", "La Bella Addormentata", "Romeo e Giulietta", "Sheherazade", "L'Uccello di Fuoco". Crea inoltre balletti per il Teatro "Bolscioj" di Mosca, per il Teatro dell'Opera di Roma (6 diversi spettacoli), per il Teatro dell'Opera di Sophia, per l'Opera di Montecarlo, per l'Opera di Bilbao, e per diversi eventi di Rai Uno come le danze del Concerto di Capodanno 2004 diretto da Lorin Maazel, trasmesso da Venezia in eurovisione.
Con la sua compagnia, il Balletto del Sud, replica gli spettacoli nei più importanti festival di danza e opera Italiani, totalizzando un 'attività di circa 80 date ogni anno. Franzutti cura le danze di opera di produzioni realizzate in Francia, Spagna, Russia e numerosissime in Italia tra queste ricordiamo quelle al R.O.F di Pesaro, alle terme di Caracalla (Aida), al Teatro Lirico di Cagliari, al Bellini di Catania etc. La volontà di controllare fin nei dettagli la coerente realizzazione dell'idea unitaria, alla base di ogni suo spettacolo, lo ha portato ad interessarsi in prima persona a diverse arti sceniche affiancando all'attività di coreografo quella di autore, regista, scenografo e costumista. Crea in questo senso diversi spettacoli anche con voce e danza coinvolgendo attori come Ugo Pagliai, Paola Pitagora, Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Franco Nero. tra questi ricordiamo: "Tra fregi di frutta", "All'Ombra degli Ulivi", "Eleonora Duse, sogni delle stagioni", "Il martirio di San Sebastiano".
Coreografo e assistente di numerosissime regie d'opera collabora con registi come Pier Luigi Pizzi, Beppe De Tomasi, Flavio Trevisan, Paolo Miccichè. Riallestisce l'opera di Bellini "La Sonnambula" per il teatro d'opera de la Coruna. Lavora al fianco di Beppe Menegatti per la ricostruzione di balletti perduti e crea per l'Opera di Roma, su invito di Carla Fracci: "Caterina, la figlia del bandito" di Cesare Pugni, "La Figlia del Danubio" di Adolf Adam, "Baccus e Arianne" di Albert Russel con le scene di Giorgio De Chirico e altri titoli su musiche di Stravinkij. Crea appositamente spettacoli ed eventi per inaugurazioni come quella del Teatro Romano di Lecce (per la Fondazione Memmo), l'inaugurazione di Porta Galliera e della Scalinata del Pincio di Bologna (per Vittoria Cappelli). Inventa e dirige lo spettacolo "Il sole tocco le acque" per l'Otranto Festival, dirige il film-corto "Se questo è un uomo" interpretato da Michele Placido, Emilio Solfrizzi e crea coreografie per numerosi eventi di Rai 1 e Rai 2. Coreografa le danze della stagione lirica di Lecce dal 1998 al 2005 su invito di Katia Ricciarelli e dal 2006 ad oggi su invito di Filippo Zigante.
Franzutti collabora e crea coreografie per ètoiles internazionali come Lindsay Kemp, Alessandro Molin, Giuseppe Picone, Xiomara Reyes etc. Su invito di Vittoria Ottolenghi partecipa a diverse edizioni delle Maratone internazionali di danza e allo spettacolo su musiche di Luciano Berio "I trionfi del Petrarca" al Mitlefest di Cividale del Friuli. Maurizio Squillante gli affida le coreografie della sua opera contemporanea "The Wings of Daedalus" in tournèe nazionale. Nel 2009 Franzutti scrive e dirige lo spettacolo "800" dedicato all'assedio di Otranto con le musiche di Francesco Libetta e la supervisione di Franco Battiato.
Ricordiamo inoltre le tournèe in Portogallo, Germania, Spagna e quella del 2006 nei teatri di Hanoi e Ho Chi Min City in Vietnam. Tra i numerosi musicisti con cui collabora ricordiamo Lorin Maazel, Richard Bonynge, Karl Martin.
Franzutti è nella commissione tecnica della S.I.A.E. sezione lirica ed è direttore artistico del concorso di danza di Lignano Sabbiadoro (Udine).
La critica più autorevole mostra ampio interesse per il suo lavoro, sottolineandone i tratti originali e moderni.

mercoledì 24 febbraio 2010

Massimo Popolizio, attore

Nato a Genova nel 1961, nell'84 si è diplomato a Roma all'Accademia di Arte Drammatica "Silvio D'Amico". Da circa vent'anni collabora con Luca Ronconi, con cui ha recitato in una trentina di spettacoli, lavorando inoltre con molti altri registi italiani, tra cui Cesare Lievi, Massimo Castri, Walter Pagliaro, Mauro Avogadro, Gianfranco de Bosio, Antonio Calenda, Marco Sciaccaluga, Elio De Capitani.
Nel 2005, la sua interpretazione nel Professor Bernhardi di Schinitzler (regia di Luca Ronconi) gli varrà il premio Ubu come miglior attore non protagonista. E' stato interprete in molti sceneggiati tv e, per il grande schermo, è tra i protagonisti di Romanzo criminale, di Michele Placido, lavorando anche con Lucchetti e Sorrentino.
Collabora con RadioTre dove ha portato a termine la lettura integrale dei libri Il deserto dei tartari di Dino Buzzanti, Il Maestro e Margherita di Mikhail Bulgakov e Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain mentre per l'Auditorium di Roma ha letto integralmente l'Eneide e parte dell'Odissea con la collaborazione del sestetto di Uro Caine.
Tra i premi ha ricevuto, nel 1996 il Pegaso d'Oro, l'Ubu e il Premio Nazionale della Critica come migliore interprete della stagione; nel '98, il premio Salvo Randone, il Venetium d'Oro e il Nastro d'Argento per il doppiaggio del film Hamlet di e con Kenneth Brabagh.

Daniele Abbado, regista

Si diploma presso la scuola del Piccolo Teatro nel 1978, compie le sue prime esperienze in teatro presso il Festival di Edinburgo e firma la sua prima regia nel 1988. Successivamente collabora con Moni Ovadia con cui ha realizzato diversi spettacoli, tra cui Golem e Frammenti sull'Apocalisse (menzione speciale Prix Italia); con Studio Azzurro per Aleksander Nevskij Video e con Teatro Due di Parma: Quando incomincia lo spettacolo; Progetto Ritsos, Agamennone e Delfi e Creatura di sabbia.
Tra i lavori più significativi ricordiamo: Majakovskij, 4.48 Psychosis, Dialoghi con l'Angelo, Experimentum Mundi (Festival di Salisburgo).
Nel campo della regia lirica ha messo in scena titoli di Mozart, Rossini, Bellini, Weber, Beethoven, Schumann, Verdi, Wagner, Puccini nei maggiori teatri italiani ed europei; la sua regia di Die Zauberflöte è andata in scena al Festival di Edimburgo nel 2006. Parallelamente ha dedicato particolare attenzione alla messa in scena di autori del '900 da Berg a Weill, Ravel, Stravinskij, Honegger, Britten, Dalla Piccola. Il suo allestimento de Il prigioniero e Il volo di notte di Dalla Piccola prodotti dal Maggio Musicale di Firenze ha ricevuto il Premio Abbiati come migliore spettacolo realizzato nel 2004.
Inoltre ha collaborando con autori contemporanei come Battistelli, Berio, Colla, D'Amico, Henze, Hoering, Sani, Saegusa, Vacchi, con Giorgio Battistelli ha realizzato la trilogia ispirata a Miracolo a Milano di Zavattini e De Sica.
Intensa negli anni la collaborazione con l'Accademia di Santa Cecilia, con RomaEuropa e con l'Auditorium Parco della Musica. Dal 2003 è direttore artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

sabato 20 febbraio 2010

Patricia Kopatchinskaja, violino

È nata nel 1977 in Moldavia, il paese dei vigneti tra la Romania e l'Ucraina. Ambedue i genitori sono musicisti. Ha studiato violino e composizione a Vienna e Berna; nel 2000 ha vinto l'International Szerying Competition in Messico e nel 2002 il prestigioso International Credit Suisse Group Young Artist Award.
Durante la stagione 2002/03 ha rappresentato l'Austria nella serie concertistica "Rising Stars", con debutti a New York e in molte capitali europee. Nel 2004 si è aggiudicata il "New Talent – SPP Award" della European Broadcasting Union e nel 2006 il Förderpreis Deutschlandfunk. In una recente tournée, nella duplice veste di direttore d'orchestra e solista con l'Australian Chamber Orchestra, la sua esecuzione è stata votata come la migliore per la musica da camera del 2007 dai lettori della rivista Australian Limelight.
Patricia Kopatchinskaja ha collaborato con importanti compagini orchestrali, come la Philharmonia Orchestra, Wiener Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Wiener Kammerorchester, Mozarteum-Orchester Salzburg, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Deutsches Symphonieorchester Berlin, SWR-Radiosymphonieorchester Stuttgart, Deutsche Kammerphilharmonie, Württembergisches Kammerorchester, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre des Champs-Elysées, Finnish Radio Symphonic Orchestra, Bergen Philharmonic, Orchestra Cajkovskij di Mosca, NHK Symphony Orchestra di Tokyo. Ha suonato con famosi direttori d'orchestra come Boreyko, de Billy, Eötvös, Fedoseyev, Gazarian, Goodman, Griffiths, Herreweghe, Jansons, Liebreich, Neeme e Paavo Järvi, Kim, Langrée, Liebreich, Litton, Marin, Marshall, Nelsons, Norrington, Oramo, Penderecki, Petrenko, Pons, Russel Davies, Schiff, Skrowaczewski.
Ha suonato in importanti sale concertistiche, tra cui la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Sydney Opera House, Berliner Philharmonie, Musikverein di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Tonhalle di Zürich, Concertgebouw di Amsterdam e Suntory Hall di Tokyo.
Patricia Kopatchinskaja viene regolarmente invitata dai più prestigiosi festival: Lucerna, Menuhin Festival a Gstaad, Jazz Festival Montreux, Salzburger Festspiele, Wiener Festwochen, Wien Modern, Ludwigsburger Schlossfestspiele, Heidelberger Frühling, Festival de Radio France e Montpellier, Festival di Pasqua Varsavia-Beethoven e i festival di musica da camera di Mondsee, Delft, Kuhmo, Oxford, West Cork e Antalya.
Collabora con eminenti musicisti quali i pianisti Polina Leschenko, Fazil Say, Henri Sigfridsson, Mihaela Ursuleasa. Di tanto in tanto suona in trio con Sigfridsson e il violoncellista Sol Gabetta.
I prossimi impegni comprendono un tour con l'Australian chambre Orchestra e i debutti con la Orchestra Philharmonica della Radio France e con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, inoltre parteciperà ai Festival di Salisburgo e Gstaad.
Ha inciso tre CD per NAIVE: un recital con Fazil Say, il nuovo concerto per violino di Fazil Say e l'incisione di Beethoven con l'Orchestre des Champs Elysées diretta da Philippe Herreweghe. Numerosi CD precedenti documentano le sue incisioni di opere di Matthias Arter, Johanna Doderer, Nikolai Korndorf, Gerd Kühr, Gerald Resch, Dmitri Smirnov, Boris Yoffe e Otto Zykan..
Ha eseguito per la prima volta i nuovi concerti per violino scritti per lei da Johanna Doderer, Otto Zykan, Gerald Resch e Gerd Kühr, Jürg Wittenbach e Fazil Say. Le hanno dedicato opere Richard Carrick, Violeta Dinescu, Michalis Economu, Ludwig Nussbichler, Ivan Sokolov, Boris Yoffe e molti altri. Ama anche improvvisare sia come solista che con altri musicisti (Barry Guy, Burhan Öçal, Fazil Say, Mahmoud Turkmani)..
Patricia Kopatchinskaja suona un violino Pressenda del 1834 che, secondo la rivisita The STRAD, "è uno strumento dal suono ricco, molto simile alla viola, il che dona al suo modo di suonare un' eccezionale sontuosità di toni".
Come ambasciatrice dell'associazione Terre des Hommes, Patricia Kopatchinskaja si occupa soprattutto di progetti per l'infanzia in Moldavia.

giovedì 18 febbraio 2010

I Musici Estensi, orchestra

In pochi anni di attività, I Musici Estensi hanno conquistato una serie di importanti traguardi tra cui una tournée in America ed esibizioni in sale quali il Lingotto di Torino e, a Milano, il Teatro Dal Verme e la Sala Puccini. A breve sono previsti nuovi concerti all'estero oltre alla consueta attività in tutto il nord Italia. Caratteristica dell'ensemble è la sua flessibilità che lo ha portato ad affrontare un amplissimo repertorio dal barocco (suonato con copie di strumenti dell'epoca e in collaborazione con solisti specializzati a livello intenazionale) fino al Novecento e a prime esecuzioni assolute, spaziando dall'organico del quintetto d'archi fino a un agile organico sinfonico con archi e fiati. Coordinatore del progetto è Carlo Taffuri, direttore principale Alessandro Cadario.

Enrica Ciccarelli, pianoforte

Solista del concert inaugurale, Enrica Ciccarelli ha suonato con orchestra quali Berliner Symphoniker, Orchestra Sinfonica di Mosca, Filarmonica di Stoccarda, Orchestre National de France, Orchestra Sinfonica di Praga, Deutsche Kammerorchester e, in Italia, le orchestre del Maggio Musicale fiorentino e dell'Accademia di Santa Cecilia. Ha suonato in sale prestigiose (Parigi, Salle Gaveau; Amsterdam, Concertgebouw; Berlino, Konzerthaus; Zurigo, Tonhalle; Salisburgo, Festspielhaus), importanti festival (Brescia e Bergamo, Montreux, Radio France) e si è esibita in Giappone, Cina, Corea, Australia, Sud America. Ha al suo attivo importanti collaborazioni cameristiche e la registrazione di numerosi cd.

Wiener Concert Verein- Vienna orchestra

Nel 1933 a Vienna l'Orchestra 'Concertverein' cambia il proprio nome assumendo quello di 'Wiener Symphoniker', di fatto oggi una delle migliori orchestre al mondo. Nel 1987 un gruppo di musicisti dell'orchestra decidono di costituire un'orchestra da camera e scelgono come nome l'antica denominazione dell'orchestra in cui suonano: nasce così l'orchestra 'Wiener Concert Verein', che da allora ha suonato in tutto il mondo (Europa, Giappone, Cina, Canada) con lusinghieri consensi, insieme a direttori di fama internazionale come Vladimir Fedossejev, Leopold Hager, Fabio Luisi o Krisztov Penderecky. L'orchestra tiene inoltre una regolare stagione nella prestigiosa sede del Musikverein di Vienna.

Paul Badura Skoda, pianoforte

Uno dei più grandi pianisti al mondo, Paul Badura Skoda che a più di ottant'anni sta vivendo una seconda giovinezza e sta entusiasmando le platee delle più importanti sale da concerto con le sue interpretazioni sempre più distillate e ricche di una freschezza e di una naturalezza che sono il segno di una vita dedicata alla musica e che proprio in Beethoven raggiunge esiti oggi forse senza paragoni. Sessant'anni di carriera: dal 1949 a oggi, per fare un esempio, ha lavorato con direttori quali Furtwaengler, Karajan, Solti, Böhm, Szell, Mehta ed è un'autorità indiscussa proprio nel repertorio legato a Vienna, la sua città.

lunedì 15 febbraio 2010

Andrea Lucchesini, pianoforte

Nato a Massa e Cozzile (Pistoia) nel 1965 e formatosi alla scuola di Maria Tipo, si impone all'attenzione internazionale nel 1983 con la vittoria al Concorso "Dino Ciani", presso il Teatro alla Scala di Milano. Da allora ha suonato con le più prestigiose orchestre, collaborando con direttori quali Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Roberto Abbado, Riccardo Chailly, Dennis Russell Davies, Charles Dutoit, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, John Neshling, Gianandrea Noseda e Giuseppe Sinopoli.
Nel 1994 una giuria internazionale di musicologi, valutando gli esiti di una così ampia attività concertistica, ha conferito a Lucchesini il prestigioso Premio "Accademia Chigiana", cui si è aggiunto, nel 1995, il Premio della Critica "F. Abbiati".
Nel luglio 2001 ha eseguito la nuova Sonata per pianoforte di Luciano Berio in prima mondiale a Zurigo, proseguendo così una felice collaborazione che aveva preso l'avvio con il Concerto II "Echoing curves" dello stesso Autore, eseguito da Lucchesini in tutto il mondo e registrato con la London Symphony per la BMG. La Sonata è stata poi eseguita in Francia, Portogallo, Belgio, Olanda e Inghilterra.
L'interesse per il repertorio novecentesco, oltre che nella scelta dei programmi, è testimoniato oltre che da alcune incisioni discografiche – Pierrot Lunaire di Schoenberg e Kammerkonzert di Berg – effettuate per la Teldec con la Dresdner Staatskapelle diretta da Giuseppe Sinopoli, anche dalla stretta collaborazione con compositori come Ivan Fedele, Fabio Vacchi e Joerg Widmann.
Intensa l'attività concertistica di Andrea Lucchesini, in particolare ricordiamo il recente ritorno sulla scena tedesca, che lo ha visto trionfare, tra l'altro a Monaco e a Bonn con il programma dedicato a Scarlatti/Berio e Schubert.
L'integrale live delle Sonate per pianoforte di Beethoven, incisa per la Stradivarius, ha avuto il riconoscimento di disco del mese nell' agosto 2004 da Fonoforum.
Nel 2007 è uscita per l'etichetta inglese Avie Records l'integrale delle opere per piano solo di Luciano Berio. Il disco, oltre a contenere importanti contributi di musicologi di fama internazionale, propone alcuni brani inediti di Luciano Berio e ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica, tra cui le 5 stelle del BBC Music Magazine, Grammophon, International Record Review, il Premio come miglior disco dell'anno Classic Voice 2007 ed è stato nominato tra i tre migliori dischi di musica contemporanea del 2007 alla prestigiosa manifestazione Cannes Musica Award 2008!
Nel 2009 è uscito, sempre per la Avie Records, un nuovo CD del pianista, dedicato agli Imporvvisi di Schubert.
Già vice direttore della Scuola di Musica di Fiesole accanto a Piero Farulli, nel settembre 2008 ne diviene direttore; da giugno 2008 è anche Accademico di Santa Cecilia.

Nicola Paszkowski, direttore d'orchestra

Si è diplomato in direzione d'orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze sotto la guida di A. Pinzauti. Ha preso parte ai corsi di perfezionamento di direzione d'orchestra tenuti da F. Leitner, C.M. Giulini, E. Tchakarov.
Attivo sia in campo sinfonico che operistico, ha collaborato con istituzioni quali l'Orchestra della Toscana, il Teatro Verdi di Pisa, l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Regionale di Roma e del Lazio, Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l'Orchestra Filarmonica di Montecarlo, il Teatro Massimo di Palermo, l'Orchestra Filarmonica di Torino, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia e l'Orchestra Filarmonica Veneta.
Nel 2009 ha diretto al Ravenna Festival su invito di Riccardo Muti, in seguito su invito di Krzysztof Penderecky ha diretto il concerto di apertura del Festival Beethoven, a Varsavia.
È direttore docente, dal 2000, dell'Orchestra Giovanile Italiana. Prossimamente sarà a Cracovia con la Filarmonica di Cracovia.
Sempre su invito di Riccardo Muti, dirigerà il Trovatore con l'Orchestra Cherubini per il Ravenna Festival 2010.
Ha inciso per le case discografiche: Dynamic, Arts International, Fenice, Brilliant.

venerdì 12 febbraio 2010

Stefano Bezziccheri, pianoforte

Stefano Bezziccheri inizia la sua formazione musicale a Forlì con Jone Bellagamba. Prosegue con Lidia Proietti al Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna, dove consegue il Diploma con il massimo dei voti e la lode. Successivamente frequenta l’alto perfezionamento pianistico con Lya de Barberiis all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma conseguendo il Diploma di Studi superiori di perfezionamento col massimo dei voti. Vincitore in diversi Concorsi Nazionali e Internazionali, inizia dagli ultimi anni di studio una intensa attività concertistica come solista e in duo pianistico.
Nel 1988 inizia una proficua collaborazione con Danilo Rossi, (1° viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala) che lo porterà ad esibirsi in centinaia di recitals in Italia e all’estero, percorrendo l’intero repertorio per viola e pianoforte.
In duo con Danilo Rossi e in formazioni cameristiche ha collaborato a spettacoli teatrali di parole e musica con Alessandro Baricco, Stefano Benni, Ascanio Celestini; recentemente con Licia Maglietta al Teatro alla Scala di Milano. Ha suonato come solista con orchestre di prestigio, tra cui L’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra d’Archi Italiana, L’Orchestra del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Stefano Bezziccheri è docente presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna.

Giuseppe Cacciola, percussioni

Giuseppe Cacciola si e 'diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano. Suona stabilmente dal 1985 con L'orchestra e la Filarmonica del Teatro alla Scala. Ha suonato sotto la Guida dei piu 'grandi Direttori d'orchestra del mondo. Da Solista ha eseguito brani di Xenakis, Donatoni, Castiglioni. Fa parte dell'ensembleStrumentale Scaligero, Cromazone, Danilo Rossi Quartet, Ensemble contemporaneo italiano. Ha inciso cd di musica a percussione e con solisti di chiara fama. E' endorser per tamburo e art Yamaha.

sabato 6 febbraio 2010

Baraban, gruppo folk

Fra i più conosciuti e apprezzati gruppi della “folk music” italiana, Barabàn persegue l'obiettivo di valorizzare la musica di tradizione del nord Italia. Sorto a Milano nel 1982, l’ensamble ha svolto un’intensa ricerca etnomusicologica sviluppando un'originale sintesi che rivisita la musica popolare con una sensibilità contemporanea, alla continua ricerca di un equilibrio tra memoria, linguaggi e tematiche del presente.
Negli oltre venticinque anni di attività Barabàn ha realizzato più di milletrecento concerti in Italia, Gran Bretagna, Canada, Russia, Francia, Finlandia, Spagna, Germania, Portogallo, Austria, Slovenia, Olanda, Belgio e Svizzera. Ha partecipato a festival internazionali e tenuto tour in Europa e America caratterizzandosi come uno dei più prestigiosi gruppi della musica popolare italiana. Ha pubblicato sei
album e un DVD e suoi brani compaiono in compilation edite in Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia e Svizzera.

Valentina Valente, soprano

Acclamata prima interprete italiana di Lulu di Alban Berg all’Opéra de Wallonie di Liège, poi al Massimo di Palermo e all’Opera di Frankfurt.
Allieva di Elio Battaglia, è vincitrice del prestigioso Premio Mozart al X Concorso Internazionale di Canto Belvedere di Vienna nel 1991 e Primo Premio nel 1992 al Concorso Internazionale J. Gayarre di Pamplona.
Valentina Valente debutta nel 1993 alla Philarmonie di Berlino diretta da Claudio Abbado nel ruolo di Xenia in Boris Godunov di Mussorgski (Sony). Artista poliedrica, affronta ruoli operistici dal barocco al belcanto italiano al contemporaneo: protagonista in opere di Haendel, Monteverdi, Mozart, Cimarosa, Bellini, Donizetti, Offenbach, Puccini, Humperdinck, Menotti, Wolf-Ferrari, Petrassi, Zemlinski, Nono, Dallapiccola, Corghi, Weill-Brecht, nonché in prime assolute e nella prima esecuzione in Italia di Lear di Aribert Reimann (Teatro Regio di Torino). Nel 2000, per il Tricentenario de La Monnaie di Bruxelles, ha interpretato il monologo per soprano e orchestra da camera Le reve de Diotime di Bartholomée (Cd Cypres, 2007, Premio Choc di Le Monde de la Musique e menzione Joker di Crescendo); nel 2003 è stata Antigone, ruolo scritto per lei da Bartholomée e Bauchau, nell’opera in quattro atti Oedipe sur la route, prima mondiale a Bruxelles.
È ospite dei maggiori teatri italiani e internazionali come la Berliner Philharmonie, Großes Festspielhaus a Salzburg, Staatsoper a Wien, Tokyo Bunka Kaikan e NHK Hall a Tokyo, La Monnaie a Bruxelles, ORW a Liège, Oper Frankfurt, Teatro Monumental e Television RTV Madrid, Television France2 Paris, La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Opera di Roma, Teatro Regio, Lingotto e Auditorium Rai di Torino, Petruzzelli di Bari, Massimo di Palermo, Bellini di Catania, ecc.
Il suo repertorio con orchestra comprende Lobgesang di Mendelssohn (Cd Arts, dir. Peter Maag), Vier letzte Lieder di Strauss (dir. Stefan A. Reck), Ein Deutsches Requiem di Brahms, Lazarus di Schubert, Requiem di Fauré, Como una ola de fuerza y luz di Nono, Concerto per la notte di Natale del 1956 di Dallapiccola, Requiem e Messa in dom di Mozart, Requiem di Dvorak, Namo di Isang Yun. Al repertorio operistico affianca quello liederistico internazionale ospite con Erik Battaglia delle maggiori realtà concertistiche in Italia e in Europa. Insieme scrivono ed interpretano in prima assoluta per l’Unione Musicale di Torino lo spettacolo Suleika e lo specchio ispirato al Divan di Goethe e a fonti della tradizione mediorientale, con Lieder classici e 17 Variazioni per Quartetto su un tema di Webern, composte da Erik Battaglia; per TorinoSettembreMusica partecipano alle maratone su Brahms e Schumann e presentano nel 2006 un recital dedicato ad Aribert Reimann per i suoi 70 anni con prime esecuzioni in Italia; al Festival Strauss ’99 di Perugia propongono l’integrale dei Lieder di Richard Strauss. Insieme hanno inciso il Canzoniere Italiano-Rispetti op.11 e op.12 di Wolf-Ferrari (Warner-Fonit) e Goethe-Lieder di compositori italiani (Accademia di Santa Cecilia, 2008).
Valentina Valente è stata Presidente della giuria del Concorso Internazionale della Romanza da Salotto “Tirindelli” 2006 a Conegliano. Laureata in Lingua e Letteratura tedesca, dal 2006 insegna repertorio liederistico per duo canto/piano all’Accademia di Musica di Pinerolo.

mdi ensemble

Nasce nel 2002 dall'idea di sei giovani musicisti milanesi di contribuire alla diffusione e alla valorizzazione della musica contemporanea in Italia e all'estero. Fin dagli esordi l’ensemble si è dedicato allo studio di un repertorio comprendente, oltre i lavori dei grandi nomi della musica contemporanea e del secolo appena trascorso, musiche di compositori emergenti nel panorama internazionale, proponendo anche prime esecuzioni italiane e mondiali.
Mdi ensemble si è esibito in Italia al Teatro Bibiena di Mantova, al Teatro dal Verme, al Pac e al Teatro Filodrammatici di Milano, alla Sala Piatti di Bergamo, nei conservatori di Como e Bologna; è stato invitato da Mittelfest, Lingotto Musica, Amici della musica di Palermo e più volte dal Festival Milano Musica. Tra i concerti all’estero: Tonhalle di Dusseldorf, Konzerthaus di Dortmund, Istituto Giapponese di Colonia, Teatro Forteza di Maiorca, LACMA di Los Angeles. Nel gennaio 2008 ha debuttato a Tokyo, grazie alla collaborazione con il Cemat, realizzando una serie di concerti dedicati a Sylvano Bussotti.
La prima produzione discografica, con musiche di Stefano Gervasoni, è stata pubblicata da Aeon Paris e ha ottenuto il riconoscimento “Coup de coeur – musique contemporaine 2009” conferitogli dall'Accademia Charles Cros. E' in preparazione un secondo cd che uscirà nella primavera del 2010 per la collana “Ricordi Oggi” dedicato alla musica di Emanuele Casale, in collaborazione con Edizioni Ricordi.
Dal 2008 mdi partecipa al progetto “Repertorio Zero” ideato da Yan Maresz, Nadir Vassena e Giovanni Verrando, collaborando a produzioni musicali con il proprio quartetto d'archi che per l'occasione utilizza esclusivamente strumenti elettrici. Il progetto R0 ha debuttato al festival MiTo 2008, presente poi nei cartelloni concertistici del Conservatorio di Lugano e della Tonhalle di Zurigo.
Dal 2002 mdi collabora con la Japan Foundation di Roma per la diffusione della nuova musica giapponese.
Nel 2010 mdi è ensemble in residence al Festival Koinè diretto da Ivan Fedele presso il Teatro dal Verme di Milano.
Il Canale Sky Classica dedicherà prossimamente una trasmissione a mdi ensemble all'interno della collana “I notevoli” mentre alcuni concerti di mdi sono stati ripresi e trasmessi da Rai RadioTre e da Rai International.
Dalla sua fondazione l'ensemble ha come direttore principale Yoichi Sugiyama.

Marino Formenti, direttore d’orchestra


Nato a nato a Merate (Lc) poco più di quarant’anni, ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra a Milano, Stoccarda e Vienna, dove vive attualmente.
Marino Formenti viene considerato tra i più importanti interpreti nel mondo della musica contemporanea, ma il suo interesse di interprete si estende al ripensamento del repertorio classico e romantico, fino alle composizioni di Machaut e Desprez, e soprattutto alla ricerca di un intenso dialogo tra passato e presente, come i recenti programmi "seven last words" e "Kurtag's Ghosts" dimostrano. La sua ricerca ha spesso riguardato anche la forma di presentazione del concerto, in progetti come Missa, Piano Trips, Nothing is Real, The Party.
Si è esibito nei maggiori Festival e istituzioni concertistiche, come il Lincoln Center di New York, i Festival di Salisburgo, Lucerna, Edinburgo, Bregenz, il Festival Lockenhaus di Gidon Kremer, le Berliner Festwochen, la Philharmonie e il Konzerthaus di Berlino, il Musikverein e il Konzerthaus di Vienna, le Filarmonie di Colonia e Budapest, la Rachmaninov Hall di Mosca e Filarmonia di San Pietroburgo, Suntory Hall ,Casals e Oji Hall di Tokyo.
Recentemente ha eseguito con grande successo il suo programma Kurtág’s Ghosts, pubblicato di recente da Kairos; nel ciclo Prospettive di Maurizio Pollini ha diretto musiche di Luigi Nono all' Accademia di Santa Cecilia, al Teatro all Scala e alla Sala Pleyel di Parigi, è tornato nel Nord America ai Festival di Ravinia e Aspen con Vingt Regards sur l’Enfant Jesus di Messiaen, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita del compositore; nel 2009 era di nuovo Artist in Residence al Kunstfest Weimar di Nike Wagner.
Come solista è partner della Cleveland Orchestra, Los Angeles Philharmonics, Gustav Mahler Chamber Orchestra, Münchner Philharmonics, Orchestre de la Suisse Romande e di Radio France e delle più importanti orchestre radiotelevisive tedesche. Ha collaborato con direttori come Franz Welser Möst, Kent Nagano, Esa Pekka Salonen, Gustavo Dudamel, Daniel Harding. Ha collaborato con alcuni dei più importanti compositori viventi, da Helmut Lachenmann a György Kurtág, a Salvatore Sciarrino e Beat Furrer.
Come direttore d’orchestra, è stato assistente di Kent Nagano e Sylvain Cambreling, alla Wiener Staatsoper, Opéra de Paris e alla Los Angeles Opera; egli stesso ha nel frattempo diretto alla Wiener Konzerthaus, all’Accademia di S. Cecilia a Roma, al Teatro alla Scala, la Salle Pleyel di Parigi, il Ravenna Festival, la Zipper Hall di Los Angeles, il Festival Wien Modern e con il Klangforum Wien. Ha tenuto a battesimo la prima austriaca di "Der Protagonist" di Kurt Weill e dirigerà il prossimo aprile all'Odeon di Vienna la prima mondiale della versione da camera dell'opera "L'Angelo di Fuoco" di Prokofiev.
Ha registrato per numerose case discografiche, tra cui KAIROS, Col Legno e BIS, riscuotendo entusiastiche critiche da parte della stampa europea e americana e aggiudicandosi numerosi riconoscimenti.

E' vincitore del BELMONT-Award 2009 della Forberg-Schneider-Stiftung di Monaco per i suoi meriti nel campo della musica contemporanea.

venerdì 5 febbraio 2010

Luisa Maragliano, soprano

Nata a Genova (1931). Celebre soprano italiano, attiva tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli anni ottanta del secolo scorso.
Inizia la carriera sui palcoscenici lirici dopo un'audizione al Teatro Carlo Felice di Genova nel 1955, dove viene scelta dal direttore d'orchestra Tristano Illersberg (figlio del compositore Antonio Illersberg) come una delle Fanciulle Fiore nel Parsifal di Richard Wagner. Il Maestro non tarda ad accorgersi delle doti della ragazza e tra di loro nasce un grande connubio artistico e affettivo che presto sfocerà in matrimonio.
Tra il 1957 e il 1959 inizia a imporsi nel panorama operistico italiano. La voce, inizialmente da soprano lirico pieno, va acquisendo sempre più accenti e colori drammatici. Importantissimo è il debutto del 1959 all'Arena di Verona dove sarà protagonista ne La Forza del Destino a soli 28 anni, sostituendo l'indisposta Antonietta Stella. La voce è grande e perfettamente proiettata e questo le garantirà una costante presenza in Arena fino all'inizio degli anni settanta.
Le grandi doti vocali, la solida tecnica e il grande temperamento drammatico rendono presto Luisa Maragliano una delle beniamine del pubblico di allora. Ha cantato in tutti i principali teatri del mondo (La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Opera di Roma, Metropolitan di New York, Chicago, Staatsoper di Vienna, ecc.) in un ampio repertorio che andava dal Giulio Cesare di Georg Friedrich Händel alla Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai ma che si concentrava soprattutto sulle opere verdiane e veriste.
Fu l'Aida per eccellenza (oltre 500 recite) ma ebbe modo di esibirsi molte volte in Attila, Trovatore, Nabucco, Andrea Chénier, Turandot (Liù).
Non era invece pienamente a suo agio nel belcanto puro; infatti non cantò mai Norma, pur avendo doti vocali che le avrebbero permesso di avvicinarsi a questo ruolo.
Collaborò con tutti i più grandi artisti del suo tempo, da Peter Maag a Riccardo Muti, da Boris Christoff a Grace Bumbry.
Rimane tutt'ora praticamente inspiegabile come un talento di questo tipo sia rimasto ignorato dalla grande industria discografica. Vale però la pena ricordare che gli anni in cui operò Luisa Maragliano furono anni in cui, diversamente da oggi, le grandi voci non mancavano e la concorrenza nel suo repertorio d'elezione era decisamente agguerrita.
Dopo la morte del marito Luisa Maragliano si è dedicata all'insegnamento e nel 2000 sì è risposata con il tenore Enzo Consuma.

giovedì 4 febbraio 2010

2010_02_13 Dal 13 febbraio WORKSHOP DI IMPROVVISAZIONE SULL'ARPA a ORTE

Date 13/14 Febbraio - 17/18 Aprile - 22/23 Maggio - 19/20 Giugno - 9/10 Ottobre - 13/14 Novembre - 11/12 Dicembre 2010
WORKSHOP DI IMPROVVISAZIONE SULL'ARPA
LIBERA ACCADEMIA ORTANA

L'Associazione Culturale Incontri Mediterranei, in collaborazione con la Scuola di Musica Comunale di Orte, nell'ambito delle proprie attività culminanti con il prestigioso Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi e con il Corso Internazionale di Musica Antica, organizza alcuni incontri musicali molto preziosi per la didattica della musica.
Gli Workshop di Improvvisazione per arpa e percussioni sono corsi brevi ed intensivi basati sulla pratica con esercizi ad immersione totale. Sono rivolti a tutti gli strumentisti e cantanti che desiderano arricchire la propria conoscenza avvicinando altre espressioni musicali, differenti da quelle di tradizione classica e che intendono conoscere l'utilizzo di nuove abilità strumentali, allo scopo di incrementare la propria formazione interpretativa. Docente dei corsi è Lincoln Almada, nato in Paraguay e residente in Olanda, che con l'arpa e le percussioni coniuga le tecniche classiche del Sud America con le influenze europee contemporanee.
Per informazioni:
Associazione Culturale Incontri Mediterranei
Palazzo Archi – Via Principe Umberto, 16 – 01028 Orte (VT)
www.cittadiorte.it  – 0761.402893 – 333.2214656.

mercoledì 3 febbraio 2010

XXII CONCORSO NAZIONALE PER GIOVANI PIANISTI


Il Comune di Acqui Terme e il Comune di Terzo indicono il
XXII CONCORSO NAZIONALE PER GIOVANI PIANISTI
"Terzo Musica - Valle Bormida"
dal 22 al 25 e dal 29 al 30 Maggio 2010.
Con sezioni riservate agli allievi delle Scuole Medie ad indirizzo musicale. Per informazioni: SEGRETERIA CONCORSO NAZIONALE DI CLAVICEMBALO "Terzo Musica - Valle Bormida" Comune di Acqui Terme - Ufficio Cultura Piazza A. Levi, 12 - 15011 Acqui Terme (AL) tel. 0144 770272 - fax 0144 770209 e-mail: terzomusica@gmail.com  e-mail: cultura@comuneacqui.com  sito web http://www.terzomusica.it

III CONCORSO NAZIONALE DI CLAVICEMBALO
"Terzo Musica - Valle Bormida"
Il Comune di Acqui Terme ed il Comune di Terzo indicono il III Concorso nazionale di Clavicembalo " TERZO MUSICA - Valle Bormida". Il Concorso si svolgerà nei giorni 10 / 11 / 12 Settembre 2010 nell'Oratorio di S. Antonio a Terzo (AL) e si articolerà in due categorie: Studenti - Concertisti.
I concorrenti dovranno inviare la domanda di partecipazione, allegata al presente regolamento, entro il 31 Luglio 2010. Farà fede il timbro postale. Per informazioni: SEGRETERIA CONCORSO NAZIONALE DI CLAVICEMBALO "Terzo Musica - Valle Bormida" Comune di Acqui Terme - Ufficio Cultura Piazza A. Levi, 12 - 15011 Acqui Terme (AL) tel. 0144 770272 - fax 0144 770209 e-mail: terzomusica@gmail.com  e-mail: cultura@comuneacqui.com  sito web http://www.terzomusica.it

VII CONCORSO NAZIONALE DI ORGANO
"San Guido d'Aquesana"
Il Comune di Acqui Terme, il Comune di Terzo e il Comune di Bubbio indicono il VII CONCORSO NAZIONALE DI ORGANO "San Guido d'Aquesana", che si svolgerà nei giorni 21 / 22 / 23 luglio 2010 nelle sedi di Terzo (AL) chiesa parrocchiale e Bubbio (AT) chiesa parrocchiale. Possono partecipare concorrenti italiani e stranieri residenti in Italia nati dal 24.07.1989 in poi (sez. I: Giovani Organisti); dal 24.07.1979 in poi (sez. II: Allievi); dal 24.07.1969 in poi (sez. III: Concertisti).  I concorrenti dovranno inviare la domanda di partecipazione entro il 3 luglio 2010. Farà fede il timbro postale. Per informazioni: SEGRETERIA CONCORSO NAZIONALE DI CLAVICEMBALO "Terzo Musica - Valle Bormida" Comune di Acqui Terme - Ufficio Cultura Piazza A. Levi, 12 - 15011 Acqui Terme (AL) tel. 0144 770272 - fax 0144 770209 e-mail: terzomusica@gmail.com  e-mail: cultura@comuneacqui.com  sito web http://www.terzomusica.it

CORSO DI ALTO PERFEZIONAMENTO per cantanti lirici, pianisti accompagnatori e assistenti direttori d'orchestra

L'Accademia Lirica Toscana "D. Cimarosa", con la Direzione Artistica e Musicale di Simone Perugini, promuove a Tuoro sul Trasimeno (PG), dal 22 Agosto al 12 Settembre 2010, la Terza edizione del progetto:
La bottega dell'opera.
Corsi di altro perfezionamento per giovani cantanti lirici e strumentisti sulla prassi esecutiva del Belcanto settecentesco. Le iscrizioni si chiudono il 30 Aprile 2010. Allo stage si accede tramite audizioni indette periodicamente dal Consiglio direttivo dell'Accademia Lirica Toscana "D. Cimarosa". Ogni allievo frequenterà giornalmente corsi di interpretazione vocale e strumentale, arte scenica, seminari specifici sull'uso della voce incentrati sulla prassi esecutiva filologica del repertorio operistico del XVIII secoli e tenuti da musicisti e docenti di fama nazionale e internazionale. La bottega dell'opera promuove produzioni operistiche incentrate, essenzialmente, nella riproposta di titoli della Scuola napoletana del secondo Settecento, con particolare attenzione alla produzione di Domenico Cimarosa, in collaborazione con il Comitato Scientifico dell'Accademia stessa. Il progetto nasce e si sviluppa nell'interazione tra la preparazione dell'edizione critica delle partiture, a cura del Comitato Scientifico, e la loro immediata messa in scena, a cura del Comitato Artistico dell'Accademia Cimarosa promotore de La bottega dell'opera. Sono previste poi, in collaborazione con etichette discografiche specializzate e presenti nel mercato nazionale e internazionale, le realizzazioni di CD e/o DVD delle produzioni de La bottega dell'opera. Per informazioni e per scaricare il bando completo: Accademia Lirica Toscana "D. Cimarosa" Via Vecchia di Pozzolatico 6/24, 50125 Firenze. Tel. +039333/9736033, Segreteria: segreteria@accademialiricacimarosa.com  - sito web: http://www.accademialiricacimarosa.com/La_bottega_dell'opera.htm

Marianna Shirinyan, pianoforte

È nata nel 1978 a Yerevan, Armenia e ha iniziato a studiare il pianoforte nella sua città natale all’età di sette anni presso la scuola di musica Tchaikovsky e sotto la guida di Margarita Hakobian. Nel 1997 ha proseguito i suoi studi al Komitas Music College di Yerevan con Igor Javrian e due anni dopo è andata ad Amburgo per studiare con Matthias Weber. Nel 2007
ha completato i suoi studi al Conservatorio di Lubecca con Konrad Elser. Dal 2003 Marianna Shirinyan fa parte dell’ Esbjerg Ensemble e da quando nel 2006 ha vinto cinque premi al prestigioso concorso ARD si è stabilmente affermata a livello internazionale come pianista lavorando con rinomati artisti come, Christian Altenburger, Ernst Kovacic, Shmuel Ashkenasi, Thomas Brandis, Wolfgang Bötcher, Ana Chumachenko, Ivry Gitlis, Ilya Gringolts, Ida Haendel, Midori, Pavel Vernikov. La pianista si esibisce con frequenza in trasmissioni sia radiofoniche che televisive (Bayerische e Norddeutsche Rundfunk, Danish radio, BBC, Tele Madrid Etc). Rinomata anche come musicista da camera, è regolarmente invitata ad importanti festival: MDR Sommer/ Schloss Wartburg, Schleswig Holstein Musik Festival, Esbjerg International Music Festival e in festival estivi in Danimarca, Svezia e Norvegia.Ha lavorato con diverse orchestre, citiamo: Philharmonie Südwestfalen, Würzburger Philharmoniker, Orchester des Bayerischen Rundfunks, Armenian Philharmonic Orchestra, Münchner Kammerorchester, Armenian Chamber Players, Neues Kammerorchester Bamberg, Odense Symfoniorkester, Ålborg Symfoniorkester.
Tra i suoi prossimi impegni ci sono concerti con la DR Danish National Symphony Orchestra, Orchester des Bayerischen Rundfunks, Orchestra I Pommerigi Musicali di Milano e Gothenburg Symphony Orchestra.
Dal 2004 insegna all’Accademia di Musica da Camera a Weikersheim, in Germania. Tra il 1998 e il 2006 ha insegnato pianoforte anche al Conservatorio di Lubecca. Dal 2007 insegna alla Royal Academy di Musica di Copenhagen.
Tra i numerosi premi ricevuti, ricordiamo il primo premio al 'Youth Chamber Music Competition' di Paderborn (Germania), il premio ricevuto al concorso Internazionale per Giovani Pianisti di Ettlingen (Germania), al concorso di 'Gaillard' (Francia), e al 'Maria Canals' (Spagna). Nel 2001 Marianna riceve sia il 'Schleswig-Holstein Musik Festival' sia il 'Possehl Music Award', mentre nel 2002 vince il Primo Premio al Concorso Internazionale di Lione. Nel 2004 in Italia, a Firenze, è stata vincitrice del 'Premio Vittorio Gui' insieme con la violinista finlandese Laura Vikman. Nel 2009 l’Associazione dei Critici Musicali Danesi ha conferito alla pianista il loro premio annuale.

martedì 2 febbraio 2010

Quartetto Mèlica

Ambra Cusanna, Maria Saveria Mastromatteo, violini
Claudia Brancaccio, viola
Lisa Pizzamiglio, violoncello
Si è costituito nell’ambito dei gruppi da camera dell'Orchestra Giovanile "L. Cherubini", su invito del Maestro Riccardo Muti. In formazione di sestetto d’archi le componenti del quartetto hanno debuttato, nell’estate 2006, all'interno della prestigiosa stagione cameristica del Ravenna Festival. Il quartetto ha poi seguito un proprio percorso artistico-culturale privilegiando il seducente connubio tra musica e poesia. Da qui il suo nome: nella letteratura greca, la poesia mèlica (da Mélos, canto) è proprio la poesia accompagnata dalla musica. Il “concerto-spettacolo” Leggende Di Periferia (con arrangiamenti originali per quartetto di brani di A.Piazzolla e testi di J.L.Borges) ha debuttato nell’ottobre 2007 nel bellissimo Salone di Palazzo Gotico a Piacenza, riscuotendo un notevole successo di pubblico e critica, ed ha inaugurato la stagione cameristica dell’Università degli Studi a Milano, nell’Aula Magna di via Festa del Perdono, nel dicembre dello stesso
anno. Grandissimo successo di pubblico è stato ottenuto dal quartetto anche in occasione del concerto tenutosi a Ravenna il 15 giugno 2008, nella cornice incredibilmente suggestiva del Refettorio della Basilica di S.Vitale. Nel corso della stagione 2008-2009, il Quartetto Mèlica si è esibito in diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Valle d’Aosta e Puglia, nell’ambito di importanti rassegne cameristiche. La prossima stagione 2009/2010 vedrà le musiciste impegnate in un nuovo progetto dal titolo L’altra metà della musica, dedicato alla riscoperta di diverse compositrici altamente trascurate dalla storiografia ufficiale e alla valorizzazione del loro repertorio cameristico, patrimonio artistico di grande pregio pressoché sconosciuto ai non addetti ai lavori. Oltre che con l’Orchestra Cherubini, le componenti del quartetto collaborano con alcune delle più importanti istituzioni lirico-sinfoniche del territorio (tra cui: Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Filarmonica del Teatro alla Scala, Filarmonica Toscanini di Parma, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica G.Verdi di Milano, Orchestra del Teatro Regio di Parma), con le quali hanno effettuato tournées in Italia, in Europa (Parigi, Madrid, Girona, Salamanca, Las Palmas, Mosca, San Pietroburgo, Salisburgo, Vienna) ed inEstremo Oriente (Pechino). Sono inoltre prime parti dell’Orchestra dell'Università degli Studi di Milano.

Floraleda Sacchi, arpa

Nata a Como, si e' dedicata nell'infanzia alla danza e ha iniziato lo studio dell'arpa solo a 14 anni sotto la guida di Lisetta Rossi. Si e' perfezionata con Alice Giles (Frankfurt a/M), Alice Chalifoux (Salzedo School, USA) e con Judy Loman (Toronto, Canada), che considera suo mentore.Definita da molti critici "artista di eccezionale talento" Floraleda Sacchi si e' da sempre dedicata al repertorio solistico e alla musica da camera per arpa cercando di sviluppare progetti originali e un personale modo di fare musica. Ha suonato in importanti sale e festival in tutto il mondo, tra cui: Carnegie Hall-Weill Recital Hall (New York), Palazzo delle Nazioni Unite (New York), Klang-Bogen (Vienna), Amici del Teatro alla Scala (Milano), Sala Verdi (Milano), Teatro Valle (Roma), Matsuo Hall (Tokyo), Prefectural Hall Alti (Kyoto), Teatro di Lima (Perù), Emirates Palace (Abu Dhabi), Salle Varese (Lione), Gasteig (Monaco), Hypo-Kunsthalle (Monaco), Concerts de la Croix Rouge (Ginevra), Theatre Bellevue (Amsterdam), Gessler Hall (Vancouver), CBC - Glenn Gould Studio (Toronto), Emilia Romagna Festival, Festival Pontino, Lamspringer September, Rosegart Stiftung (Lucerna), ecc.
Nel 2009-10 si esibirà in alcune tra le piu' imporanti sale al mondo (Gewandhaus - Lipsia, Konzerthaus - Berlino, Carnegie Hall, ecc.). Nel 2010-11 sarà nuovamente in tour sulla costa Occidentale degli Stati Uniti, in Spagna, Giappone e nel 2011 compierà una lunga serie di concerti in China confermandosi come una delle più interessanti ed originali arpiste sulla scena internazionale.
Dal 2008 è l'unica arpista al mondo ad incidere per DECCA (Universal Music) che ha pubblicato "Minimal Harp" un progetto per arpa sola definito "affascinate" da molti giornali, che include 8 prime registrazioni mondiali. Tra le altre incisioni recenti spiccano "Suite en duo" con il flautista Claudio Ferrarini (2007, Philips) e "Chiaroscuro" (2007, Amadeus Arte) in cui Flora presenta per la prima volta le sue composizioni. Secondo il Corriere in grado di "far sembrare facile quello che invece e' intensamente complesso", Floraleda Sacchi ha inciso nella sua carriera oltre una decina di CD(Decca, Philips, Tactus, Aulia, Stradivarius, CNI, Adnarim...) che rivelano la sua ecletticità e versatilita': dalle riscoperte di autori classici (quali Krumpholtz o Sophia Corri) alla musica contemporanea con incursioni anche nel pop.
Numerosi sono i compositori che le hanno dedicato brani originali (tra questi Nicola Campogrande, Peter Machajdik, Paolo Castaldi, David Clarck Little, Dimitri Nicolau, Gianluca Cangemi, Jean Chatillon, Luis Berenguer, Gianluca Podio) e le prime registrazioni eseguite (brani di Philip Glass, Giacomo Manzoni, Michael Nyman). Tra il 1997 e il 2003 ha vinto l'eccezionale numero di 16 competizioni internazionali, tra cui: Concours UFAM (Parigi), Gioventù Musicale Italiana, Rovere d’oro, T.I.M. (Roma), Concorso F. Schubert, Toronto Concerto Competition, Premio Galbiati (Milano). Floraleda e' stata ospite e i suoi CD sono regolarmente trasmessi da trasmissioni radio e televisive (di RAI, Mediaset, RSI, ORF, Dutch Radio, BBC, Radio France, ABC, Avro). Spesso con attori in spettacoli teatrali: ha recentemente dialogato con Ottavia Piccolo per “Donna non rieducabile”, uno spettacolo dedicato alla giornalista Anna Politkovskaya e trasformato da RAI 2 in film (con il titolo "Il sangue, la neve" diretto da Felice Cappa) per cui Floraleda ha recitato e composto le musiche. Parallelamente alla musica ha studiato inglese, francese e tedesco e si e' dedicata con successo alla fotografia e alla scrittura. In campo musicologico, ha pubblicato a 21 anni il suo primo libro, 220 pagine di studio sull'arpista inglese Elias Parish Alvars (1999, Odilia Publishing), autore per cui e' considerata l'esperto mondiale, che ha ottenuto e il premio Harpa Award (Praga, 1999).I suoi articoli sono apparsi in tutto il mondo su testate giornalistiche specializzate (American Harp Journal, Harpa, World Harp Congress Review) e ha curato olre 20 edizioni musicali per Amadeus Arte, Ozella
Music/Enya e RaiTrade. Alcune delle sue poesie sono state pubblicate dall'editore PulcinoElefante. Dal 2006 e' promotore e direttore artistico del LakeComo Festival, una rassegna di musica da camera ambientata in luoghi storici lariani.Floraleda tiene regolarmente masterclass in Europa, Stati Uniti e Canada (Westminister College - Salt Lake City, Accademia Europea di Musica, British Columbia University - Vancouver, New York University, Conservatorio di Parma, Masterclass di Cervo, Masterclass di Camerino).

Krystian Zimerman, pianoforte


Proviene da una famiglia legata alla musica da una lunga tradizione. La sua casa era frequentata giornalmente da musicisti che suonavano soprattutto musica da camera, permettendogli così un intimo e naturale contatto con quest’arte. Ha fatto i primi passi sotto la supervisione del padre e a 7 anni ha cominciato a lavorare sistematicamente con Andrzej Jasinski, allora professore associato senior del Conservatorio di Katowice, dove 14 anni dopo si è diplomato.
Zimerman non ama i concorsi, ma ha seguito la strada di tutti i concertisti, partecipando e vincendo molte competizioni di prestigio tra cui il Concorso Internazionale Ludwig van Beethoven a Hradec Kralove/Königgrätz. La vittoria del Grand Prix al Concorso Chopin del 1975 gli ha aperto le porte di una brillante carriera internazionale. Nel 1976 Artur Rubinstein lo ha invitato a Parigi: quell’ incontro avrebbe influenzato durevolmente lo sviluppo del giovane pianista. Nel 1977 ha suonato per la prima volta negli Stati Uniti e in Giappone.
Nel 1985 gli è stato consegnato il premio dell’Accademia Chigiana di Siena quale miglior giovane musicista dell’anno e nel 1994 il premio della Fondazione Leonie-Sonning a Copenhagen. Nel 2005 ha vinto il premio nella categoria “musica per orchestra” al MIDEM per la sua registrazione dei Concerti per pianoforte n. 1 e 2 di Sergei Rachmnaninov.

La sua attività artistica è stata segnata, prima di tutto, da regolari incontri con un pubblico appassionato, che aspetta con ansia ogni suo concerto. Dovunque egli vada, Europa, Asia o America, riconosce tra i suoi ammiratori visi diventati familiari. Nelle ultime dieci stagioni, da quando ha deciso di viaggiare con il suo pianoforte, è riuscito ad abituare il suo pubblico e le società artistiche a questa insolita prassi. Con dei dispositivi tecnici da lui escogitati ha reso possibile portare in tour il proprio strumento. L’essere completamente tranquillo per ciò che riguarda il pianoforte – oltre ad avere acquisito un grande esperienza pratica, prima a Katowice e successivamente collaborando con la Steinway di Amburgo – gli ha permesso di eliminare o di ridurre al minimo tutto ciò che potrebbe distrarlo da questioni puramente musicali.
Il repertorio di Zimerman comprende, fra l’altro, opere di Chopin, Franz Liszt, Franz Schubert, Johannes Brahms, Edvard Grieg, Béla Bartok, Maurice Ravel, Claude Debussy nonché musica da camera di César Franck e Karol Szymanowski.
La sua conoscenza relativamente precoce dei principali sviluppi nella musica europea – tedesca, russa, francese ecc. – gli ha impedito di diventare uno specialista di Chopin. Ha invece stimolato in lui il desiderio di suonare le varie opere nei luoghi dove sono nate: musica francese a Parigi, Beethoven, Mozart e Schubert a Vienna, Brahms ad Amburgo, opere americane a New York –condotte, nel caso di Leonard Bernstein, dal compositore stesso. Il Concerto per pianoforte di Witold Lutoslawski, a lui dedicato, ha ricevuto un trattamento adeguato: esecuzione a Varsavia, durante il Festival d’Autunno di Musica Contemporanea, con il compositore quale direttore d’orchestra.
I suoi incontri con grandi artisti, sia nel campo della musica da camera che direttori d’orchestra, sono stati secondo lui la sua più grande fortuna. Ha suonato con Gidon Kremer, Kyung-Wha Chung, Kaja Danczowska, Yehudi Menuhin e sotto la direzione di Bernstein, Karajan, Abbado, Ozawa, Muti, Maazel, Previn, Boulez, Mehta, Haitink, Skrowaczewski e Rattle.
Ha avuto anche l’opportunità di conoscere i maestri della generazione precedente: Claudio Arrau, Arturo Benedetti Michelangeli, Arthur Rubinstein, Sviatoslav Richter, che hanno avuto tutti una grande influenza sulla sua formazione musicale.
Il pianoforte non è la sua sola passione: è sempre stato un abilissimo organista e inoltre l’aver frequentato molti tra i più prestigiosi direttori d’orchestra dei nostri tempi gli ha permesso di approfondire la sua conoscenza della direzione d’orchestra.

Massimo Mercelli, flauto

Allievo dei celebri flautisti Maxence Larrieu ed André Jaunet, a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro La Fenice di Venezia, vince il “Premio Francesco Cilea”, il “Concorso Internazionale Giornate Musicali” e il “Concorso Internazionale di Stresa”. Suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo: Carnegie Hall di New York, Herculessaal e Gasteig di Monaco, Teatro Colon di Buenos Aires, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorium RAI di Torino, Victoria Hall di Ginevra, San Martin in the Fields e Wigmore Hall di Londra, Parco della Musica di Roma,Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica di Varsavia, e nei Festival di Lubljana, Berlino, Santander,Vilnius, San Pietroburgo, Bonn, Festival Cervantino, Reihngau, Jerusalem, Warsaw, collaborando con artisti quali Yuri Bashmet, Jean-Pierre Rampal, Krzsystoff Penderecki, Philip Glass, Massimo Quarta, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Peter-Lukas Graf, Maxence Larrieu, Aurele Nicolet, Anna Caterina Antonacci, Federico Mondelci,Jan Latham Koenig, Patrizia Tassini, Catherine Spaak, Susanna Mildonian, e con orchestre come i Moscow Soloists, i Wiener Symphoniker, i Solisti della Scala, i Virtuosi Italiani, i Salzburg Chamber Soloists, la Moscow Chamber Orchestra.
Direttore artistico e fondatore dell’EMILIA ROMAGNA FESTIVAL, dal 2001 fa parte del direttivo della European Festival Association. Nel 2006 ha eseguito la premiere di “Facades” di Philip Glass col compositore al pianoforte,si è esibito alla Wigmore hall di Londra e alla grande sala del Mozarteum di Salisburgo e ha tenuto una masterclass per la Rostropovich Fondation;l’11 settembre 2006 ha tenuto un importante concerto commemorativo presso l’auditorium dell’ONU, a New York. Nella stagione 2007/8 ha suonato alla Filarmonica di Berlino e alla sala grande del conservatorio di Mosca in un gala’ con Yuri Bashmet e Gidon Kremer.
Ha effettuato due tournèe coi Virtuosi Italiani diretti da Krzsystoff Penderecki eseguendo la sua Sinfonietta per flauto ed archi, ha eseguito la prima mondiale di “Vuoto d’anima piena” di Ennio Morricone sotto la direzione del maestro stesso e partecipato, alla Filarmonica di Varsavia, al festival dedicato ai 75 anni di Krszystoff Penderecki.

Corrado de Bernart, pianoforte

Diplomato con lode sia in pianoforte, presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, sia in clavicembalo, presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Paola Bernardi, che in Musica da Camera presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Felix Ayo (Borsa di Studio della S.I.A.E. quale migliore diplomato), ha approfondito la sua preparazione pianistica con Sergio Perticaroli, Dario De Rosa e Charles Rosen, clavicembalistica con Gordon Murray, cameristica presso la Scuola di Musica di Fiesole con Dario De Rosa e Maureen Jones. Esperto della prassi esecutiva ed interpretativa su strumenti storici, passa con eclettismo dal clavicembalo al fortepiano e al pianoforte e svolge attività concertistica in Italia ed all’estero (Europa, Stati Uniti, Medio ed Estremo Oriente, Messico, Sudafrica, Kenya ecc.). Ha collaborato e collabora con vari ensemble quali “I virtuosi di Santa Cecilia”, “I Solisti Aquilani”, l’ “Accademia Strumentale Romana”, “I Solisti Veneti” e con solisti quali Felix Ayo, Marco Rogliano, Alfredo Stengel, Massimo Mercelli, Andrea Vettoretti, Federico Romano, Paolo Bonacelli, Catherine Spaak. Ha effettuato varie registrazioni, per la RAI Radiotelevisione Italiana e per la Radio Vaticana, per la Mnet del Sudafrica e la UCF-TV statunitense. Numerose le incisioni discografiche, principalmente per la Simphonia, la Tactus e per la Dynamic (spicca l’integrale delle sonate di Giovanbattista Viotti per violino e pianoforte, in duo con il violinista Felix Ayo), e pubblicazioni, per l’Istituto di Ricerca sul Teatro Musicale di Roma (I.R.Te.M.) e per la U.T.E.T. di Torino. E’ stato direttore artistico della G.M.I.Orchestra ed è presidente della prestigiosa Associazione Romana Amici della Musica - A.R.A.M.. Premio Citta’ di Roma nel 2000 “per l’attività artistica e professionale altamente qualificata e impegnativa”, ha inoltre ricevuto, per un recente cd cameristico, il Premio Goffredo Petrassi.

lunedì 1 febbraio 2010

Per gli artisti della danza


AUDIZIONE E STAGE Livorno, 1-2 maggio 2010
John Cranko Schule STATE BALLET ACADEMY Stoccarda

DIRECTOR: TADEUS MATACZ

WÜRTTEMBERG STATE THEATER STUTTGART
STUTTGART BALLETT
A.E.D. Tel. 0586-410825 Fax 0586-343111 e-mail: aed@dancenews.it

Masterclass di Composizione con David Lang

Dal 22- 26 marzo 2010 - Milano
Aperta a tutti i compositori, senza limitazioni di età o nazionalità, la Masterclass con David Lang prevede sessioni di analisi/ascolto delle partiture più significative della produzione di Lang e
sessioni di lavoro sulle partiture che i partecipanti vorranno sottoporre alla sua attenzione. Al termine David Lang indicherà tra i partecipanti un compositore a cui Sentieri selvaggi commissionerà un brano per il 2011. La richiesta di ammissione alla Masterclass deve pervenire alla sede di Sentieri selvaggi (viale Monza 169 – 20125 Milano – Italia) entro e non oltre il 14 febbraio 2010 e contenere un curriculum del candidato completo di indirizzo di recapito, e-mail e numero di telefono, e almeno una partitura di una propria composizione, senza alcuna limitazione di organico e durata.
La quota di iscrizione (da versare dopo la comunicazione di ammissione) è pari a € 150.
L’ammissione verrà comunicata entro e non oltre il 20 febbraio 2010.

Sentieri selvaggi
Viale Monza 169 – 20125 Milano
Tel./Fax +39 02 2851 0170
mail@sentieriselvaggi.org
www.sentieriselvaggi.org