martedì 26 novembre 2019
Orchestra del Collegio Borromeo di Pavia
L'Orchestra del Collegio Borromeo di Pavia è formata da circa 20 elementi selezionati tra gli alunni del Collegio, studenti dell'Università di Pavia e dei Conservatori italiani, insieme a tutor professionisti provenienti da importanti orchestre come quelle del Teatro alla Scala, i Virtuosi Italiani, i Pomeriggi Musicali ecc. Direttore principale è il maestro Denis Zanchetta, per quarant'anni primo clarinetto solista al Teatro alla Scala di Milano e direttore di importanti orchestre in Europa.
Denis Zanchetta, direttore
Studia clarinetto al Conservatorio di Nancy e direzione d’orchestra a Strasburgo. Fino al 1979 collabora con l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, ed è solista del gruppo Studio 111. Nel 1980 vince il concorso per clarinetto piccolo solista presso l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano; ricoprirà lo stesso ruolo anche nell’Orchestra Filarmonica della Scala fino al 2016, collaborando con i più grandi musicisti del suo tempo come Abbado, Muti, Karajan, Kleiber, Giulini, Barenboim, Chailly ecc. Docente dell’Accademia di perfezionamento della Fondazione Teatro alla Scala (clarinetto basso, clarinetto piccolo, musica da camera) fino al 2005. Nel 1985 forma il gruppo da
camera Entr'Acte, con Paola Fre e musicisti della Scala. Specialista del corno di bassetto, dedica gran parte della propria attività didattica, cameristica e solistica a questo strumento raro.
camera Entr'Acte, con Paola Fre e musicisti della Scala. Specialista del corno di bassetto, dedica gran parte della propria attività didattica, cameristica e solistica a questo strumento raro.
Alessandro Marangoni, pianoforte
Alessandro Marangoni, vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, si è affermato sulla scena internazionale grazie ad una significativa attività concertistica come solista nei principali centri italiani ed europei e un’altrettanto intensa attività cameristica con artisti quali Mario Ancillotti, Marco Berrini, Vittorio Ceccanti, Maddalena Crippa, Enrico Dindo, Francesco Manara, Daria Masiero, Stefano Parrino, Giulio Prandi, Quirino Principe, Milena Vukotic, Carlo Zardo, il Quartetto di Fiesole e il Nuovo Quartetto Italiano.
Nato nel 1979, si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti, lode e menzione con Marco Vincenzi presso il Conservatorio di Alessandria. In seguito si è perfezionato con Maria Tipo e Pietro De Maria alla Scuola di Musica di Fiesole. Contemporaneamente si è laureato in Filosofia presso l’Università di Pavia (con una tesi sulla filosofia della musica di Fernando Liuzzi), alunno di merito dell’Almo Collegio Borromeo.
Ha debuttato nel dicembre 2007 con un recital al Teatro alla Scala di Milano, in un omaggio a Victor de Sabata nel 40° anniversario della morte, insieme a Daniel Barenboim. Di recente ha suonato all’Accademia di Santa Cecilia a Roma (Parco della Musica), all’Accademia della Crusca di Firenze, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Verdi di Trieste, alla Cappella Paolina del Quirinale in Roma, per il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Festival MITO, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Associazione Musicale Lucchese, la Fondazione Walton di Ischia, l’Engadiner Internationale Kammermusik-Festspiele, la Sagra Musicale Umbra, l’Estate Musicale a Portogruaro, il Centro Studi Musicali “F. Busoni” di Empoli, il Teatro Dal Verme di Milano, l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma, il St.John’s College di Cambridge e in Gran Bretagna, Svizzera, Germania, Austria, Francia, Svezia, Finlandia, Argentina, Cile, Colombia con notevole successo di pubblico e di critica. Ha inoltre eseguito alcuni concerti di Mozart in tournèe con la Amadeus Kammerorchester del Mozarteum di Salisburgo e l’Orchestra I Filarmonici Europei.
Ha debuttato con successo in Spagna con l’Orchestra Filarmonica di Malaga e a Bratislava con l’Orchestra Filarmonica Slovacca, sotto la grande bacchetta di Aldo Ceccato; ha inoltre debuttato come direttore e solista con l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” al Teatro Dal Verme di Milano, registrando per importanti emittenti come RAI, BBC e Radio Nacional de Espana. Ha istaurato un sodalizio artistico con l’attrice Valentina Cortese con la quale ha tenuto recentemente a Milano uno spettacolo con la regia di Filippo Crivelli.
Stanno ottenendo molto successo isuoi recital monografici su Rossini e su Chopin, in duo con Quirino Principe come voce recitante. E’ il primo musicista italiano ad esibirsi anche nel mondo virtuale di Second Life, eseguendo più di cento concerti con grande successo di pubblico. Nel 2010 ha debuttato a Toronto, in Canada, con grande successo di pubblico e di critica. Con l’Ensemble Nuovo Contrappunto ha eseguito in prima italiana il Concerto n. 4 di Beethoven nella versione cameristica dello stesso autore. E’ il pianista del Trio Albatros Ensemble, con cui ha registrato un cd dedicato a Nino Rota per Stradivarius e ha suonato in diretta al Tg2 e RAI Mizar.
Ha inoltre instaurato una collaborazione con il jazzista e compositore Sandro Cerino, col quale ha registrato il disco (s)Confini per Egea. E’ inoltre impegnato nella registrazione integrale dei Peccati di vecchiaia di Rossini, del Gradus ad parnassum di Clementi, dei Concerti per pianoforte e orchestra di Castelnuovo-Tedesco con la Malmö Symphony Orchestra (col quale ha ottenuto la nomination agli ICMA) e della Via Crucis di Liszt (con Ars Cantica Choir, dir. Marco Berrini), tutti per la Naxos.
Recentemente Alessandro Marangoni ha riscoperto la produzione pianistica di Victor de Sabata, che ha registrato per La Bottega Discantica. Ha vinto il prestigioso Premio Internazionale “Amici di Milano” per la Musica. Ha tenuto concerti e masterclasses in Europa e Sud America. Insieme al regista Pierpaolo Venier è ideatore del Chromoconcerto®. (Sostituisce versione de 11/02/2010)
Nel 2007 ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale "Amici di Milano" per la Musica.
Nel 2019 gli viene assegnato il Premio Abbiati della Associazione Nazionale Critici Musicali.
E' docente al Conservatorio di Novara e tiene masterclass in Europa e Cina.
Nel 2019 gli viene assegnato il Premio Abbiati della Associazione Nazionale Critici Musicali.
E' docente al Conservatorio di Novara e tiene masterclass in Europa e Cina.
Al link indicato potrete vedere una video intervista di Marco Traferri ad Alessandro Marangoni e esecuzione dal vivo al pianoforte su www.dacapoalfine.it
ALESSANDRO MARANGONI Sito ufficiale www.alessandromarangoni.com
domenica 24 novembre 2019
CHIARA SERANGELI, attrice
CHIARA SERANGELI, voce recitante
Diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2013, laureata in Scienze dei Beni Culturali e giornalista pubblicista, Chiara Serangeli lavora in teatro come attrice e assistente alla regia; tra gli altri, con M. Baliani, B. Fornasari, T. Amadio, E. Piloni, S. Cordella, M. Renga, I. Loddo. Prende parte a progetti cinematografici con Franco Nero, Ornella Muti, Pietro De Silva, Lina Bernardi ed è cofondatrice della casa di produzione Daitona. Chiara collabora inoltre con Radio Popolare.
Diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2013, laureata in Scienze dei Beni Culturali e giornalista pubblicista, Chiara Serangeli lavora in teatro come attrice e assistente alla regia; tra gli altri, con M. Baliani, B. Fornasari, T. Amadio, E. Piloni, S. Cordella, M. Renga, I. Loddo. Prende parte a progetti cinematografici con Franco Nero, Ornella Muti, Pietro De Silva, Lina Bernardi ed è cofondatrice della casa di produzione Daitona. Chiara collabora inoltre con Radio Popolare.
Markus Placci, violino
MARKUS PLACCI, violino
Elogiato per “una magnifica personalità, una superba energia, una maestria totale, ed un gusto estremamente sicuro” (La libre Belgique), il giovane violinista Markus Placci sta rapidamente affermando una crescente reputazione a livello internazionale che lo ha già portato a suonare in rinomate sale quali la Grande Sala Shostakovich della Filarmonica e la Glinka Philarmonic Hall a San Pietroburgo, la Kursaal di Baden-Baden, Il Teatro Monumental di Madrid, l'Auditori di Barcellona, il Teatro Comunale e la Sala Mozart di Bologna, il Kennedy Center di Washington, la Seully Hall di Boston, la Ozawa Hall a Tanglewood e il Richardson Auditorium a Princeton. Sin dal suo debutto con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna all’età di soli 13 anni, Placci è stato solista con orchestre di prestigio internazionale come la Barcelona Symphony, l'Orchestra della Radio-Televisione Spagnola (RTVE), la Baden-Baden Philarmonie, l'Orchestra del Teatro Comunale e i Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna, l'Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l'Orchestra i Pomeriggi Musicali di Milano, l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra del Friuli Venezia Giulia e l'Orchestra di Stato di San Pietroburgo. Vincitore all’unanimità del XXVI Premio Biennale Città di Vittorio Veneto con giuria presieduta dal Maestro Bruno Giuranna, Placci ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche in Europa e negli Stati Uniti, come il Brahms Preis e il Premio della Fondazione della Baden-Baden Philarmonie (Carl Flesch Preis) in Germania, il Jules C. Reiner Violin Prize a Tanglewood (sede estiva della Boston Symphony), e il premio al Washington International Competition. Nel settembre 2005, in diretta radiofonica e televisiva dal Teatro Monumental di Madrid, Placci ha dato la prima esecuzione mondiale del Concerto per Violino e Orchestra del compositore catalano Jordi Cervelló, in collaborazione con il Maestro U. Mund e la RTVE (l’Orchestra della Radio-Televisione Spagnola). Nel 2007 il compositore ha scritto e dedicato a lui i Tre pensieri per violino e pianoforte. Placci è molto attivo anche in ambito cameristico con concerti che spaziano dai recital per prestigiose stagioni concertistiche come Musica Insieme e Accademia Filarmonica Mozart a Bologna, la Società del Quartetto di Vicenza, Asolo Musica, Circolo Culturale Bellunese, Steinway Hall a Boston (collaborazioni con i Maestri A. Ballista, L. Bartelloni, R. Bajdechi), a esibizioni in trio quale membro fondatore del Fortuna Piano Trio (con K. Lee e M. Carbonara), formazione che ha vinto il Villecroze Academy Award 2007 in Francia sotto l'egida di E. Ax e ha recentemente effettuato una tournée in Sud America (Brasile, Argentina, Cile, Uruguay). Inoltre, Placci ha dato concerti in formazioni di quartetto e quintetto collaborando con il Mistral Chamber Society (dirette radio WGBH), e il Ludovico Contemporary Chamber Musica Ensemble a Boston. Diplomato con Lode e Menzione Speciale d’Onore al Conservatorio di Bologna, Placci ha proseguito gli studi con Z. Bron in Germania. In seguito, su invito con Borsa di Studio, si è trasferito a Boston per seguire gli insegnamenti di Z. Gilels al Boston Conservatory, dove gli è stata assegnata la Michael A. Alaura Scholarship. Con il supporto congiunto di L. Stoltzman, I. Muresanu e L. Chang, e affidandosi ai consigli umani e musicali di Mela Tenenbaum a New York, si è laureato sia nel Graduate Performance Diploma, che nel prestigioso Artist Diploma. Nal 2008 è stato invitato a tornare al Boston Conservatory dove ha assunto la cattedra di violino principale. Figlio di due musicisti, Markus Placci vive oggi tra Bologna e Boston. Suona un violino J.B. Vuillaume del 1871, copia dello Stradivari Alard.
Elogiato per “una magnifica personalità, una superba energia, una maestria totale, ed un gusto estremamente sicuro” (La libre Belgique), il giovane violinista Markus Placci sta rapidamente affermando una crescente reputazione a livello internazionale che lo ha già portato a suonare in rinomate sale quali la Grande Sala Shostakovich della Filarmonica e la Glinka Philarmonic Hall a San Pietroburgo, la Kursaal di Baden-Baden, Il Teatro Monumental di Madrid, l'Auditori di Barcellona, il Teatro Comunale e la Sala Mozart di Bologna, il Kennedy Center di Washington, la Seully Hall di Boston, la Ozawa Hall a Tanglewood e il Richardson Auditorium a Princeton. Sin dal suo debutto con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna all’età di soli 13 anni, Placci è stato solista con orchestre di prestigio internazionale come la Barcelona Symphony, l'Orchestra della Radio-Televisione Spagnola (RTVE), la Baden-Baden Philarmonie, l'Orchestra del Teatro Comunale e i Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna, l'Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l'Orchestra i Pomeriggi Musicali di Milano, l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra del Friuli Venezia Giulia e l'Orchestra di Stato di San Pietroburgo. Vincitore all’unanimità del XXVI Premio Biennale Città di Vittorio Veneto con giuria presieduta dal Maestro Bruno Giuranna, Placci ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche in Europa e negli Stati Uniti, come il Brahms Preis e il Premio della Fondazione della Baden-Baden Philarmonie (Carl Flesch Preis) in Germania, il Jules C. Reiner Violin Prize a Tanglewood (sede estiva della Boston Symphony), e il premio al Washington International Competition. Nel settembre 2005, in diretta radiofonica e televisiva dal Teatro Monumental di Madrid, Placci ha dato la prima esecuzione mondiale del Concerto per Violino e Orchestra del compositore catalano Jordi Cervelló, in collaborazione con il Maestro U. Mund e la RTVE (l’Orchestra della Radio-Televisione Spagnola). Nel 2007 il compositore ha scritto e dedicato a lui i Tre pensieri per violino e pianoforte. Placci è molto attivo anche in ambito cameristico con concerti che spaziano dai recital per prestigiose stagioni concertistiche come Musica Insieme e Accademia Filarmonica Mozart a Bologna, la Società del Quartetto di Vicenza, Asolo Musica, Circolo Culturale Bellunese, Steinway Hall a Boston (collaborazioni con i Maestri A. Ballista, L. Bartelloni, R. Bajdechi), a esibizioni in trio quale membro fondatore del Fortuna Piano Trio (con K. Lee e M. Carbonara), formazione che ha vinto il Villecroze Academy Award 2007 in Francia sotto l'egida di E. Ax e ha recentemente effettuato una tournée in Sud America (Brasile, Argentina, Cile, Uruguay). Inoltre, Placci ha dato concerti in formazioni di quartetto e quintetto collaborando con il Mistral Chamber Society (dirette radio WGBH), e il Ludovico Contemporary Chamber Musica Ensemble a Boston. Diplomato con Lode e Menzione Speciale d’Onore al Conservatorio di Bologna, Placci ha proseguito gli studi con Z. Bron in Germania. In seguito, su invito con Borsa di Studio, si è trasferito a Boston per seguire gli insegnamenti di Z. Gilels al Boston Conservatory, dove gli è stata assegnata la Michael A. Alaura Scholarship. Con il supporto congiunto di L. Stoltzman, I. Muresanu e L. Chang, e affidandosi ai consigli umani e musicali di Mela Tenenbaum a New York, si è laureato sia nel Graduate Performance Diploma, che nel prestigioso Artist Diploma. Nal 2008 è stato invitato a tornare al Boston Conservatory dove ha assunto la cattedra di violino principale. Figlio di due musicisti, Markus Placci vive oggi tra Bologna e Boston. Suona un violino J.B. Vuillaume del 1871, copia dello Stradivari Alard.
Valerio Galli, direttore d’orchestra
| Al centro alla generale di Tosca Teatro Coccia Novara |
Il suo debutto come direttore avviene nel 2004 con Madama Butterfly al Teatro Mancinelli di Orvieto, seguito poi dalle direzioni di opere per bambini The little sweep di Britten e I vestiti nuovi dell'imperatore di Zangelmi. Nel 2007 dirige il Concerto di Capodanno al Teatro del Giglio di Lucca e un concerto lirico presso la Casa Internazionale della Musica di Mosca con l'Orchestra CittàLirica, è impegnato in Ungheria al XXII° Kecskeméti Tavaszi Fesztival in un concerto lirico-sinfonico con l’Orchestra Sinfonica di Kecskemét e debutta sul podio del Gran Teatro all’ Aperto di Torre del Lago nella direzione di Tosca per la regia di Mario Corradi. Quest'ultima produzione, pubblicata di recente in dvd per l'etichetta Dynamic, gli vale la consegna del premio “Maschera d'oro 2007” come giovane direttore emergente.
Nel 2008 dirige il concerto inaugurale del 57° Festival di Santander con i solisti Eva Mei e Giacomo Prestia e l’Orchestra Filarmonica di Kiev e Tosca per l’apertura del Daegu International Opera Festival 2008 (Corea) con protagonista Francesca Patanè. Il Festival Puccini lo invita a dirigere la Maratona Pucciniana a Tokyo e numerosi concerti per le celebrazioni del 150° Anniversario della nascita del Maestro con artisti del calibro di Giorgio Surian, Massimiliano Pisapia e Donata D’Annunzio Lombardi.
Nel 2009 al Teatro Comunale di Bologna si alterna con il M° Bruno Bartoletti nella direzione di Rigoletto nell’allestimento di Giancarlo Cobelli, dirige Turandot per il 55° Festival Puccini, spettacolo firmato da Ezio Frigerio con la regia di Maurizio Scaparro, debutta ne La Traviata al Teatro Sociale di Mantova e riscuote grande successo personale nella nuova produzione di Tosca presso il Teatro Sociale di Trento, il Teatro Sociale di Rovigo e il Teatro Verdi di Pisa.
Il 2010 lo vede protagonista nella produzione di Suor Angelica e Gianni Schicchi con la regia di Vivien Hewitt al Festival Puccini e in tournée nelle piazze toscane, in Rigoletto nei teatri di Superga e Cassino e nella prima rappresentazione in America Centrale di Tosca al Teatro Nacional Rubén Darío in Nicaragua. E' molto attivo nella preparazione professionale di giovani cantanti lirici: dirige infatti la serata finale del I° Concorso “Illica Opera Stage” a Castell'Arquato, un concerto lirico al Teatro Goldoni di Livorno interamente dedicato al repertorio verista ed inoltre è docente presso l’Accademia Lirica di Alto Perfezionamento per cantanti lirici del repertorio pucciniano di Torre del Lago.
Nel 2011 dirige con successo Rigoletto al Teatro D’Annunzio di Latina, Un Ballo in maschera a Latina e Cassino e La Traviata al Teatro Coccia di Novara.
Le produzioni passate includono: Fedora al Teatro Carlo Felice di Genova; Adriana Lecouvreur a Skopje (con Daniela Dessì); il dittico Zanetto / Cavalleria Rusticana a Livorno; La Rondine per il “Fresno Grand Opera”; Le Villi a Managua; Il cappello di Paglia di Firenze a Napoli; Tosca nei Teatri del circuito lombardo; Sì di Mascagni a Livorno. Ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico per il suo debutto al Michigan Opera Theater di Detroit con Turandot, dove è stato reinvitato per Carmen e ne La Bohème al 60° Festival Puccini, con protagonisti Daniela Dessì e Fabio Armiliato per la regia di Ettore Scola (in DVD pubblicato da Raicom). Ha diretto concerti sinfonici con l'Orchestra Sinfonica di San Marino, con l'ORT, la serata inaugurale del 57° Festival di Santander con i solisti Eva Mei e Giacomo Prestia. al Concertgebouw di Amsterdam ha diretto la Rapsodia Satanica di Mascagni e il Concerto in re maggiore per violino e orchestra di Busoni, ha quindi diretto una serie di concerti con l'orchestra di Padova e del Veneto e al Teatro dal Verme di Milano con l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali.
Tra gli impegni recenti si ricordano: Madama Butterfly (Versione Brescia 1904) a Genova; La forza del destino a Pisa e a Genova; Tosca per l'inaugurazione del 61° Festival Puccini e successivamente a Catania, Firenze, Bologna e Detroit; Turandot per l'inaugurazione del Huafa Theater di Zhuahi (Cina) e successivamente a San Diego; Madama Butterfly nei teatri di Lucca, Livorno, Rovigo, Piacenza, Modena, Locarno e Toulon; Tosca a Bologna e al Michigan Opera Theatre e La Bohème a Napoli e a Parma; Pagliacci a Verona (Teatro Filarmonico); Don Carlo a Genova; La Rondine a Firenze; un recital verdiano di Daniela Dessì a Parma con la Filarmonica “A. Toscanini”; un concerto sinfonico ad Hilversum.
Tra i prossimi appuntamenti: L'Elisir d'amore a Toulon; Turandot a Bologna; Aida a Sanxay; I Pagliacci /Noi, due, quattro e Il Trittico al Maggio Musicale Fiorentino; Bohème a San Diego; Turandot a Parma, Modena, Piacenza; Mefistofele a Stoccarda.
Tra gli impegni recenti si ricordano: Madama Butterfly (Versione Brescia 1904) a Genova; La forza del destino a Pisa e a Genova; Tosca per l'inaugurazione del 61° Festival Puccini e successivamente a Catania, Firenze, Bologna e Detroit; Turandot per l'inaugurazione del Huafa Theater di Zhuahi (Cina) e successivamente a San Diego; Madama Butterfly nei teatri di Lucca, Livorno, Rovigo, Piacenza, Modena, Locarno e Toulon; Tosca a Bologna e al Michigan Opera Theatre e La Bohème a Napoli e a Parma; Pagliacci a Verona (Teatro Filarmonico); Don Carlo a Genova; La Rondine a Firenze; un recital verdiano di Daniela Dessì a Parma con la Filarmonica “A. Toscanini”; un concerto sinfonico ad Hilversum.
Tra i prossimi appuntamenti: L'Elisir d'amore a Toulon; Turandot a Bologna; Aida a Sanxay; I Pagliacci /Noi, due, quattro e Il Trittico al Maggio Musicale Fiorentino; Bohème a San Diego; Turandot a Parma, Modena, Piacenza; Mefistofele a Stoccarda.
Lenka Petrovic, arpa
LENKA PETROVIC, arpa
I PREMIO INTERNATIONAL HARP CONTEST DI TEL AVIV 2018
Lenka Petrovic è nata a Belgrado nel 1995. Si è diplomata in arpa nel 2017 all'Academy of Arts di Novi Sad, in Serbia.
Attualmente sta seguendo il secondo anno di Master alla Juilliard School di New York sotto la guida di Nancy Allen, Prima arpa della New York Philharmonic. Lenka ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali, vincendo molti primi premi sia come solista sia come camerista.
Recentemente è stata insignita del Primo Premio al prestigioso International Harp Contest di Tel Aviv, nonché del premio Irina Kaganovsky per la migliore interpretazione del brano Moldau di Bedrich Smetana. Altri premi in concorsi internazionali comprendono il Primo Premio e un Premio Speciale della HarpMasters Academy in Svizzera al Concorso Internazionale Petar Konjovic di Belgrado (2015), nonché la Medaglia di bronzo e il Willy Postma Composition Prize per la migliore interpretazione del brano Sublimation di Jeremiah Siochi al Concorso Internazionale di Bloomington nel 2016. Lenka Petrovic si è esibita per i festival internazionali di arpa a Mosca, Zagabria e Belgrado.
È stata anche protagonista del Young Talent Concert al 13° World Harp Congress di Hong Kong. Come solista ha suonato con la Haifa Symphony Orchestra, la Summer Philharmonic Orchestra dell'Indiana University, la Symphonic Orchestra of Academy of Arts di Novi Sad e la Youth Philharmonic Orchestra Borislav Pascan.
Nell’estate del 2018 ha ottenuto una borsa di studio per partecipare al festival musicale e alla scuola di Aspen come “New Horizons Fellow”. Tra i suoi prossimi impegni ci saranno concerti negli Stati Uniti, in Cina, Argentina, Italia e Israele.
I PREMIO INTERNATIONAL HARP CONTEST DI TEL AVIV 2018
Lenka Petrovic è nata a Belgrado nel 1995. Si è diplomata in arpa nel 2017 all'Academy of Arts di Novi Sad, in Serbia.
Attualmente sta seguendo il secondo anno di Master alla Juilliard School di New York sotto la guida di Nancy Allen, Prima arpa della New York Philharmonic. Lenka ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali, vincendo molti primi premi sia come solista sia come camerista.
Recentemente è stata insignita del Primo Premio al prestigioso International Harp Contest di Tel Aviv, nonché del premio Irina Kaganovsky per la migliore interpretazione del brano Moldau di Bedrich Smetana. Altri premi in concorsi internazionali comprendono il Primo Premio e un Premio Speciale della HarpMasters Academy in Svizzera al Concorso Internazionale Petar Konjovic di Belgrado (2015), nonché la Medaglia di bronzo e il Willy Postma Composition Prize per la migliore interpretazione del brano Sublimation di Jeremiah Siochi al Concorso Internazionale di Bloomington nel 2016. Lenka Petrovic si è esibita per i festival internazionali di arpa a Mosca, Zagabria e Belgrado.
È stata anche protagonista del Young Talent Concert al 13° World Harp Congress di Hong Kong. Come solista ha suonato con la Haifa Symphony Orchestra, la Summer Philharmonic Orchestra dell'Indiana University, la Symphonic Orchestra of Academy of Arts di Novi Sad e la Youth Philharmonic Orchestra Borislav Pascan.
Nell’estate del 2018 ha ottenuto una borsa di studio per partecipare al festival musicale e alla scuola di Aspen come “New Horizons Fellow”. Tra i suoi prossimi impegni ci saranno concerti negli Stati Uniti, in Cina, Argentina, Italia e Israele.
venerdì 1 novembre 2019
Erika Grimaldi, soprano
ERIKA GRIMALDI, è soprano lirico puro, dal timbro caldo, limpido e cristallino.
Nata ad Asti, suona il pianoforte dall'età di 5 anni e a 16 anni si avvicina al canto lirico. Dopo essersi diplomata al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino in Canto e in Pianoforte, si è perfezionata con il soprano Gabriella Ravazzi e ha seguito vari corsi di perfezionamento con Renato Bruson, Claudio Desderi, Ernesto Palacio e Bernadette Manca di Nissa.
Nel 2002 partecipa all'International Opera Festival di Zurigo e negli anni successivi è premiata a numerosi concorsi internazionali, come As.Li. Co. di Como, il Concorso internazionale "Giacomo Lauri Volpi" e il Concorso "Comunità Europea" del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Nel 2008 debutta al Teatro Regio di Torino come Mimi ne La bohème e nella stessa stagione partecipa alle produzioni di Medea con la regia di Hugo de Ana e de La dama di picche di Cajkovskij, con la dirczione di Gianandrea Noseda e la regia di Denis Krief.
Nel 2010 interpreta Anais in Moìse et Pharaon, per l'inaugurazione del Teatro dell'Opera di Roma con Riccardo Muti sul podio. Con Muti collabora nuovamente in Nabucco, sempre all'Opera di Roma, per la celebrazione del 150° anno dall'Unità d'Italia. Nel 2016 il debutto al Teatro alla Scala, con il ruolo titolo in Giovanna d'Arco, sotto la direzione di Riccardo Chailly. Fra le numerose opere del suo repertorio, da segnalare i ruoli mozartiani come Fiordiligi in Così fan tutte, Donna Anna in Don Giovanni, Contessa d'Almaviva ne Le nozze di Figaro, numerosi ruoli verdiani come Desdemona in Otello, Amelia in Simon Boccanegra, Nannetta e Alice in Falstaff, oltre ai ruoli di Micaela in Carmen, Liù in Turandot, Matilde in Guglielmo Teli di Rossini.
Nel repertorio concertistico ricordiamo le sue interpretazioni dello Stabat Mater di Rossini, eseguito anche al Théàtre des Champs Elysées di Parigi, al Palau de les Arts di Valencia e all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma diretta da Nicola Luisotti, e della Messa da Requiem di Verdi alla Philarmonie di Parigi, al Palau de la Musica di Barcellona, a Londra, a New York e in tournée internazionale del Teatro Regio di Torino con la direzione di G. Noseda.
I suoi successi più recenti comprendono Stabat Mater di Rossini a Washington e alla Carnegie Hall di New York, Così fan tutte e Le nozze di Figaro al Bolshoi Theatre in Moscow, La bohème alla Royal Opera di Copenaghen, II turco in Italia alla Staatsoper di Amburgo, Carmen e La bohème alla San Francisco Opera, I pagliacci alla Deutsche Oper Berlin, Guillaume Teli alla Bayerische Staatsoper di Monaco. Fra i suoi prossimi impegni, la Sinfonia n. 8 Lieder der Vergànglichkeit di Penderecki al George Enescu Festival di Bucharest e Otello di Verdi con la Israel Philharmonic Orchestra diretta da Noseda a Tel Aviv.
Nata ad Asti, suona il pianoforte dall'età di 5 anni e a 16 anni si avvicina al canto lirico. Dopo essersi diplomata al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino in Canto e in Pianoforte, si è perfezionata con il soprano Gabriella Ravazzi e ha seguito vari corsi di perfezionamento con Renato Bruson, Claudio Desderi, Ernesto Palacio e Bernadette Manca di Nissa.
Nel 2002 partecipa all'International Opera Festival di Zurigo e negli anni successivi è premiata a numerosi concorsi internazionali, come As.Li. Co. di Como, il Concorso internazionale "Giacomo Lauri Volpi" e il Concorso "Comunità Europea" del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Nel 2008 debutta al Teatro Regio di Torino come Mimi ne La bohème e nella stessa stagione partecipa alle produzioni di Medea con la regia di Hugo de Ana e de La dama di picche di Cajkovskij, con la dirczione di Gianandrea Noseda e la regia di Denis Krief.
Nel 2010 interpreta Anais in Moìse et Pharaon, per l'inaugurazione del Teatro dell'Opera di Roma con Riccardo Muti sul podio. Con Muti collabora nuovamente in Nabucco, sempre all'Opera di Roma, per la celebrazione del 150° anno dall'Unità d'Italia. Nel 2016 il debutto al Teatro alla Scala, con il ruolo titolo in Giovanna d'Arco, sotto la direzione di Riccardo Chailly. Fra le numerose opere del suo repertorio, da segnalare i ruoli mozartiani come Fiordiligi in Così fan tutte, Donna Anna in Don Giovanni, Contessa d'Almaviva ne Le nozze di Figaro, numerosi ruoli verdiani come Desdemona in Otello, Amelia in Simon Boccanegra, Nannetta e Alice in Falstaff, oltre ai ruoli di Micaela in Carmen, Liù in Turandot, Matilde in Guglielmo Teli di Rossini.
Nel repertorio concertistico ricordiamo le sue interpretazioni dello Stabat Mater di Rossini, eseguito anche al Théàtre des Champs Elysées di Parigi, al Palau de les Arts di Valencia e all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma diretta da Nicola Luisotti, e della Messa da Requiem di Verdi alla Philarmonie di Parigi, al Palau de la Musica di Barcellona, a Londra, a New York e in tournée internazionale del Teatro Regio di Torino con la direzione di G. Noseda.
I suoi successi più recenti comprendono Stabat Mater di Rossini a Washington e alla Carnegie Hall di New York, Così fan tutte e Le nozze di Figaro al Bolshoi Theatre in Moscow, La bohème alla Royal Opera di Copenaghen, II turco in Italia alla Staatsoper di Amburgo, Carmen e La bohème alla San Francisco Opera, I pagliacci alla Deutsche Oper Berlin, Guillaume Teli alla Bayerische Staatsoper di Monaco. Fra i suoi prossimi impegni, la Sinfonia n. 8 Lieder der Vergànglichkeit di Penderecki al George Enescu Festival di Bucharest e Otello di Verdi con la Israel Philharmonic Orchestra diretta da Noseda a Tel Aviv.
giovedì 31 ottobre 2019
Lorenzo Meo, pianoforte
Lorenzo Meo è un pianista e compositore italiano. Consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, perfezionandosi successivamente come solista e camerista presso importanti istituzioni musicali italiane tra le quali l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, l’Accademia Musicale Pescarese.
Partecipa ai corsi e alle masterclass di musicisti quali Aldo Ciccolini. Premiato in vari concorsi pianistici, consegue nel 2006 il master triennale di alto perfezionamento in musica da camera presso l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma.
Come solista debutta eseguendo il secondo concerto di Rachmaninov Op.18 e il concerto K.491 di Mozart per pianoforte e orchestra. Suona con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Milano Classica, l’Orchestra del Conservatorio di Bologna e molte altre orchestre nazionali e internazionali.
Impegnato nella divulgazione della musica contemporanea, è dedicatario di diverse composizioni che propone in anteprima in varie rassegne specialistiche. È interprete particolarmente apprezzato di Jaan Rääts: musiche dell’autore estone da lui eseguite sono incise nei cd “Boundaries” (2005) e “The E.P.M. Project” (2009). Nel 2016 esegue in prima italiana i Concerti per Pianoforte e Orchestra n.2 Op.70 e n.3 Op.83 di Jaan Rääts a cui fa seguire la prima esecuzione negli Stati Uniti d’America a New York City.
Nelle vesti di camerista si esibisce in diverse formazioni. Il repertorio spazia dalle opere del periodo classico fino ai lavori e ai linguaggi più moderni della “nuova musica”. Dal 2000 al 2005 suona in un apprezzato duo con il violista Antonello Farulli. Di particolare interesse la sua collaborazione con il compositore elettroacustico Luigi Pizzaleo nei progetti per pianoforte e live electronics. Dal 2014 collabora regolarmente con la violinista Anastasiya Petryshak con un vasto repertorio che spazia dal periodo classico al XXI secolo e che include brani di musica contemporanea espressamente scritti e dedicati a questo duo.
Anastasiya Petryshak, violino
Anastasiya Petryshak Classe ’94, si trasferisce in Italia nel 2005. Si diploma all’età di 17 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, vincendo il concorso di Castrocaro come migliore diplomata dei Conservatori italiani.
Nel 2015 conclude il biennio di alta formazione Artistica a Cremona, sempre con massimo dei voti. Si perfeziona anche con violinisti di fama internazionale come S. Mintz, B. Belkin, Z. Bron e altri. Recentemente conclude il “Master Solist” nella prestigiosa “ZHdK” di Zurigo.
Ha una proficua attività concertistica che nel corso degli anni le ha permesso di calcare palcoscenici importanti di tutto il mondo.
Dal 2010 collabora con il tenore Andrea Bocelli, affiancandolo in numerosi concerti. Nel 2016, suona il celebre violino “Il Cannone” appartenuto a N. Paganini, per eseguire il Concerto n. 1 di N. Paganini presso il Teatro Carlo Felice di Genova. Viene scelta per far parte del progetto voluto da Papa Francesco per celebrare la giornata mondiale della famiglia con una serie di concerti nelle cattedrali più insigni.
Nel 2018 viene pubblicato per l'etichetta Sony Classical, il suo primo cd intitolato "Amato Bene", registrato con lo Stradivari il "Toscano" del 1690 insieme a "Gli Archi dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia" e il direttore Luigi Piovano.
Nel corso degli ultimi anni collabora con diversi laboratori di acustica musicale, collaborazioni che le hanno permesso di specializzarsi nell'utilizzo di strumenti antichi costruiti da Stradivari, Amati, Guarneri del Gesù e quelli moderni, suonandone all'incirca 60.
Vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali, le viene assegnato anche il Premio Personalità Europea nel Campo della Musica Classica in occasione della 46esima Edizione della "Giornata d'Europa".
Esegue regolarmente numerosi concerti solistici e in collaborazione con artisti di caratura nazionale e internazionale.
mercoledì 23 ottobre 2019
Irina Kravchenko, pianoforte
Irina Kravchenko, pianista russa, è nata a Kaunas, in Lituania, nel 1987. Il suo talento pianistico emerge fin dalla sua infanzia, e all’età di 5 anni viene ammessa al Collegio Speciale Musicale della città di Voronezh in Russia. Si diploma con lode nel 2007 presso il Collegio Musicale di Stato Gnesins a Mosca, e nel 2012, sempre con lode, presso il Conservatorio di musica “P.I. Tchaichovsky” di Mosca, sotto la guida del Prof. Andrei Diev.
Ha quindi ripreso gli studi di perfezionamento pianistico al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il Prof. V. Balzani, dove ha conseguito il diploma in pianoforte con lode e menzione d’onore.
Nel corso dei suoi studi, ha seguito inoltre le Master Classes di pianisti di fama internazionale, tra cui Lev Naumov , Elisso Virsaladze, e András Schiff. Ha suonato con orchestra sotto la bacchetta di direttori russi a Mosca e in altre città della Russia, e si è esibita in vari recitals e in formazioni da camera nelle più prestigiose sale da concerto della Russia, tra le quali la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la grande sala da concerto della International House of Music di Mosca e la Filarmonica di Voronezh. Da quando si è stabilita in Italia, anche il pubblico italiano ha l’opportunità di ascoltarla nelle più importanti sedi concertistiche e in occasione di festival musicali internazionali.
Irina è apprezzata per le sue interpretazioni di Mozart, Beethoven, Schumann e Scriabin. Il suo repertorio, oltre ai classici più conosciuti, include anche autori meno eseguiti ma ugualmente apprezzati, come Ligeti, Gubaidulina, Roussel. Oltre alle borse di studio vinte in Russia (“Giovani Talenti della Russia”, “Yuri Rozum”) e in Italia (“Il Clavicembalo Verde”), è stata premiata ai concorsi internazionali Città di Verona, Chopin di Roma, Torneo Internazionale di Musica a Parigi, e Prix Amadèo di Aachen /Germania. Ha vinto inoltre la prima edizione 2014 del “Maggio del pianoforte”, tenutasi a Napoli.
Ha quindi ripreso gli studi di perfezionamento pianistico al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il Prof. V. Balzani, dove ha conseguito il diploma in pianoforte con lode e menzione d’onore.
Nel corso dei suoi studi, ha seguito inoltre le Master Classes di pianisti di fama internazionale, tra cui Lev Naumov , Elisso Virsaladze, e András Schiff. Ha suonato con orchestra sotto la bacchetta di direttori russi a Mosca e in altre città della Russia, e si è esibita in vari recitals e in formazioni da camera nelle più prestigiose sale da concerto della Russia, tra le quali la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la grande sala da concerto della International House of Music di Mosca e la Filarmonica di Voronezh. Da quando si è stabilita in Italia, anche il pubblico italiano ha l’opportunità di ascoltarla nelle più importanti sedi concertistiche e in occasione di festival musicali internazionali.
Irina è apprezzata per le sue interpretazioni di Mozart, Beethoven, Schumann e Scriabin. Il suo repertorio, oltre ai classici più conosciuti, include anche autori meno eseguiti ma ugualmente apprezzati, come Ligeti, Gubaidulina, Roussel. Oltre alle borse di studio vinte in Russia (“Giovani Talenti della Russia”, “Yuri Rozum”) e in Italia (“Il Clavicembalo Verde”), è stata premiata ai concorsi internazionali Città di Verona, Chopin di Roma, Torneo Internazionale di Musica a Parigi, e Prix Amadèo di Aachen /Germania. Ha vinto inoltre la prima edizione 2014 del “Maggio del pianoforte”, tenutasi a Napoli.
Josep Vicent, direttore d’orchestra
Musicista spagnolo dalla traiettoria appassionante e unica, che comprende assidue collaborazioni con alcune delle orchestra sinfoniche più prestigiose di Spagna e del mondo: London Symphony Orchestra, Filarmonica di Rotterdam, Orchestra da Camera di Parigi, Royal Philharmonic, Residentie Orkest Den Haag, Orchestra della Radio d’Olanda, Royal Liverpool Philharmonic, Orchestra di Kiev, Gewandhaus di Leipzig, Orchestra del Teatro Real, Orchestre du Théâtre Royal de La Monnaie, New World Symphony Miami, Sinfonica Nazionale del Belgio…, nonché quasi tutte le più importanti orchestre spagnole. Dalla stagione 2015/16 Josep Vicent è Direttore Artistico e Musicale del ADDA (Auditorio de la Diputación de Alicante), nonché Direttore Principale dell’orchestra ADDA Simfònica. È stato anche Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica delle Isole Baleari e, dal 2005 al 2015, della Jeunesses World Orchestra (The World Orchestra), con la quale ha realizzato ben quindici tournée nei quattro continenti. Precursore nell’esplorazione di nuovi format per la creazione di un nuovo pubblico nel mondo della musica classica, ha diretto produzioni d’opera nel Teatro Real, nel Liceo di Barcellona, all’Opera di Leipzig, nella Maestranza di
Siviglia. Dal 2014 lavora come Direttore Musicale con il famoso collettivo teatrale “La Fura dels Baus". Josep Vicent può vantare un’ampia traiettoria nell’ambito della musica contemporanea, avendo diretto centinaia di prime assolute ed essendo stato direttore artistico dello Xenakis Festival, del Festival Nits de la Mediterrània e dell’Amsterdam Percussion Group.
È stato assistente del maestro Alberto Zedda ed ha ricevuto il Premio di Interpretazione della “Juventudes Musicales Internacional”, nonché il Premio delle Arti “Ciudad de Valencia” 2013 e il Premio “Óscar Esplá” della Città di Alicante. Federico Mayor Zaragoza lo ha designato Ambasciatore internazionale per la Fondazione “Cultura de Paz”. Nella stagione 2019/20 debutterà sul podio dell’Orchestra Nazionale di Lille,della WDR e del Concertgebouw di Amsterdam.
Siviglia. Dal 2014 lavora come Direttore Musicale con il famoso collettivo teatrale “La Fura dels Baus". Josep Vicent può vantare un’ampia traiettoria nell’ambito della musica contemporanea, avendo diretto centinaia di prime assolute ed essendo stato direttore artistico dello Xenakis Festival, del Festival Nits de la Mediterrània e dell’Amsterdam Percussion Group.
È stato assistente del maestro Alberto Zedda ed ha ricevuto il Premio di Interpretazione della “Juventudes Musicales Internacional”, nonché il Premio delle Arti “Ciudad de Valencia” 2013 e il Premio “Óscar Esplá” della Città di Alicante. Federico Mayor Zaragoza lo ha designato Ambasciatore internazionale per la Fondazione “Cultura de Paz”. Nella stagione 2019/20 debutterà sul podio dell’Orchestra Nazionale di Lille,della WDR e del Concertgebouw di Amsterdam.
Giuliano Rizzotto, trombone
Dal 1995 è primo trombone solista dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
Ha collaborato, dal 1997 al 2001, come primo trombone associato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha all’attivo tournée in Giappone, Europa, Sud America, Cina, Corea e Canarie e incisioni con le case discografiche Decca, EMI, Deutsche Grammophon, Sony e BMG Ricordi.
Si perfeziona con il M° Vinko Globokar ai Corsi Speciali della Scuola di Musica di Fiesole, approfondendo lo studio della musica contemporanea che lo porterà a eseguire numerose prime assolute per il suo strumento scritte, tra gli altri, da Berio, Cage, Xenakis, Ferran, Mancini, Lombardi e Lindberg.
Nel 1992 vince il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Musica d’Avanguardia Città di Stresa con brani di Globokar e Xenakis. Collabora come primo trombone con le più importanti orchestre lirico-sinfoniche Italiane fra le quali Teatro e Filarmonica della Scala di Milano.
Con l'Orchestra Sinfonica di Milano ha eseguito in qualità di solista i concerti di Schilkret, David, Mozart, Phillips, Berio e Rota (concerto registrato per la Decca). Ha all'attivo due CD da solista registrati nel 2002 e nel 2008 per le etichette L'Eubage e RCR-Prokultura.
Svolge inoltre attività solistica con orchestre e varie formazioni da camera. Dal 2004 tiene numerose master class in vari festival per ottoni e conservatori italiani. Nel triennio 2009-11 è stato docente in trombone presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano. È stato docente di trombone nei Conservatori di Darfo Boario e di Sassari.
Con l'Orchestra Sinfonica di Milano ha eseguito in qualità di solista i concerti di Schilkret, David, Mozart, Phillips, Berio e Rota (concerto registrato per la Decca). Ha all'attivo due CD da solista registrati nel 2002 e nel 2008 per le etichette L'Eubage e RCR-Prokultura.
Svolge inoltre attività solistica con orchestre e varie formazioni da camera. Dal 2004 tiene numerose master class in vari festival per ottoni e conservatori italiani. Nel triennio 2009-11 è stato docente in trombone presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano. È stato docente di trombone nei Conservatori di Darfo Boario e di Sassari.
Giuliano Rizzotto è “Schagerl Artist” dal 2016 con il suo modello Aurora-Rizzotto design e suona su imboccature personalizzate
Michael Nyman, compositore
E’ senza dubbio uno dei compositori più innovativi e celebri del Regno Unito. La sua reputazione si basa su una notevole quantità di lavori scritti per un'ampia varietà di gruppi, non solo per la sua stessa band (the Michael Nyman band, composta da 12 elementi), ma anche per l'orchestra sinfonica, il coro e il quartetto d'archi. Oltre alla sua prolifica produzione come compositore, Nyman è anche direttore d'orchestra, pianista, scrittore, musicologo, fotografo e produttore di film: la sua irrequieta creatività e la sua poliedrica carriera lo rendono uno dei personaggi più dinamici e influenti della cultura contemporanea. Nato a Stratford, East London il 23 marzo 1944, ha studiato alla Sir George Monoux Grammar School, Walthamstow e ha studiato alla Royal Academy of Music. Tra il 1964 e il 1967 ha studiato al King's College di Londra musica barocca inglese e i principi dell'editing accademico, producendo la prima edizione moderna di Purcell's Catches (Stainer e Bell, 1967) e una nuova edizione dei Concerti Grossi di Handel, Op.6 (Eulenberg, 1973. Nel 1968, mentre lavorava come critico musicale per The Spectator, coniò il termine "musica minimale" e nel decennio successivo rifletté e influenzò una certa scuola di pensiero nella musica contemporanea. Nel 1969 Nyman fu incaricato di scrivere il libretto per l'opera di Sir Harrison Birtwistle Down By The Greenwood Side. Una successiva commissione di Birtwistle nel 1976 per scrivere musica per Il Campiello di Carlo Goldoni, la produzione di apertura al Teatro Nazionale, portò alla formazione della Banda Campiello, (successivamente ribattezzata Banda Michael Nyman) che per oltre quattro decenni è stata il laboratorio per gran parte del suo lavoro compositivo inventivo e sperimentale.
Nyman ha anche avuto una carriera di grande successo come compositore di film, un ruolo in cui, con suo grande rammarico, è meglio conosciuto dal grande pubblico, con una serie di colonne sonore di grande successo per film diretti da Peter Greenaway, tra cui The Draughtsman's Contract, Prospero's Books, A Zed and Two Naughts e The Cook, the Thief, His Wife & Her Lover. Altri spartiti includono The End Of The Affair di Neil Jordan; Il paese delle meraviglie di Michael Winterbottom, A Cock And Bull Story e The Trip; Gattaca (1997) del film di Hollywood di Andrew Niccol e la sua musica incantevole per il film di Jane Campion del 1993, “Lezioni di piano”, il cui album della colonna sonora ha venduto oltre tre milioni di copie. La sua musica è stata utilizzata nel premio BAFTA e nel film candidato all'Oscar, Man on Wire, mentre la sua colonna sonora per Erasing David (2009) è stata premiata come migliore colonna sonora originale al London East End Film Festival.Più recentemente Michael si è concentrato sulla composizione di colonne sonore per film muti della fine degli anni '20: A Propos de Nice di Jean Vigo, Battleship Potemkin di Sergi Eisenstein e nuove colonne sonore per tre film di Dziga Vertov - L'uomo con una cinepresa, L'undicesimo anno e La sesta parte di il mondo. Negli ultimi anni Nyman ha prodotto ed esposto una serie di installazioni di immagini in movimento su più schermi, migliorando la sua reputazione internazionale come compositore con il suo lavoro come filmmaker che prosegue ancora oggi.
Nyman ha anche avuto una carriera di grande successo come compositore di film, un ruolo in cui, con suo grande rammarico, è meglio conosciuto dal grande pubblico, con una serie di colonne sonore di grande successo per film diretti da Peter Greenaway, tra cui The Draughtsman's Contract, Prospero's Books, A Zed and Two Naughts e The Cook, the Thief, His Wife & Her Lover. Altri spartiti includono The End Of The Affair di Neil Jordan; Il paese delle meraviglie di Michael Winterbottom, A Cock And Bull Story e The Trip; Gattaca (1997) del film di Hollywood di Andrew Niccol e la sua musica incantevole per il film di Jane Campion del 1993, “Lezioni di piano”, il cui album della colonna sonora ha venduto oltre tre milioni di copie. La sua musica è stata utilizzata nel premio BAFTA e nel film candidato all'Oscar, Man on Wire, mentre la sua colonna sonora per Erasing David (2009) è stata premiata come migliore colonna sonora originale al London East End Film Festival.Più recentemente Michael si è concentrato sulla composizione di colonne sonore per film muti della fine degli anni '20: A Propos de Nice di Jean Vigo, Battleship Potemkin di Sergi Eisenstein e nuove colonne sonore per tre film di Dziga Vertov - L'uomo con una cinepresa, L'undicesimo anno e La sesta parte di il mondo. Negli ultimi anni Nyman ha prodotto ed esposto una serie di installazioni di immagini in movimento su più schermi, migliorando la sua reputazione internazionale come compositore con il suo lavoro come filmmaker che prosegue ancora oggi.
martedì 22 ottobre 2019
Manuel Frattini, attore, danzatore, cantante, coreografo
Manuel Frattini, attore, danzatore, cantante è mancato improvvisamente alla età di 54 anni per un malore poco prima di andare in scena in uno spettacolo di beneficenza a Milano.
(Corsico, 25 maggio 1965 – Milano, 12 ottobre 2019)
Venerdì 22 febbraio 2008 ore 21.00 - Turno A
Teatro Coccia Novara
Stagione 2007/2008
“PETER PAN” Il Musical
ispirato al romanzo di James Matthew Barrie
con Manuel Frattini
Direzione Artistica Arturo Brachetti - Musiche Edoardo Bennato
Coreografie Gillian Bruce - Regia Maurizio Colombi
Produzione ATI - Il Sistina in collaborazione con Teatro delle Erbe e Officine Smeraldo
MUSICAL
Sabato 18 aprile 2009 ore 21.00 – Turno A
Domenica 19 aprile 2009 ore 16.00 – Turno B
TEATRO COCCIA
"ROBIN HOOD" di Beppe Dati
Con Manuel Frattini
Scene Alessando Chiti
Direzione musicale Giovanni Maria Lori
Supervisore musicale Fabrizio Pausini
Regia e adattamento Christian Ginepro,
con la collaborazione di Fabrizio Angelini
Produzione Keis Media Comunicazione S.r.l.
Giovedì 31/12/2009
Teatro Fraschini Pavia
"ROBIN HOOD" di Beppe Dati
Robin Hood simpatico ladruncolo interpretato da Manuel Frattini.
Il Teatro Fraschini di Pavia chiude e riapre l’anno con un appuntamento dedicato al musical. Questa sera, giovedì 31 ore 21.30 e domani venerdì 1 gennaio ore 18.00 propone al suo pubblico “Robin Hood” il musical creato sul mitico “ladro” di Sherwood con parole e musica di Beppe Dati per la regia di Christian Ginepro. Beppe Dati ha saputo introdurre anche delle musiche tradizionali tanto è vero che proprio una di queste danze di gruppo ha riscosso tantissimo successo e viene ogni volta replicata dopo il finale. Un lavoro nel quale abbiamo potuto apprezzare ancora una volta le doti di Manuel Frattini che veste i panni del protagonista, ma che ha avuto la fortuna di mettere insieme una compagnia di alto livello in tutte le parti. Frattini uno dei massimi protagonisti della attuale commedia musicale, formatosi tra le fila della Compagnia della Rancia, è reduce dal successo ottenuto come interprete di Peter Pan, ha nel suo curriculum anche importanti riconoscimenti da quello del ’96 dedicato a Bob Fosse sino al Premio Musical Award nel 2004. Con Manuel Frattini troveremo Valeria Monetti, Simone Sibillano, la favolosa Tata di Mimma Lovoi, Pippo Cangiano e Marco Manca come Re Giovanni. Tel. 0382 371214. [Mario Mainino]
Sabato 26 novembre 2011 ore 21.00 – Turno A
Domenica 27 novembre 2011 ore 16.00 – Turno B
TEATRO COCCIA
MANUEL FRATTINI in
“ALADIN - Il Musical”
Testi e Liriche di Stefano D’Orazio – Musiche dei Pooh
Regia Fabrizio Angelini
Scene Aldo De Lorenzo – Costumi Sabrina Chiocchio,
Produzione Nausicaa Spettacolo
MUSICAL
RASSEGNA DI MUSICAL E COMMEDIA MUSICALE
(Corsico, 25 maggio 1965 – Milano, 12 ottobre 2019)
Venerdì 22 febbraio 2008 ore 21.00 - Turno A
Teatro Coccia Novara
Stagione 2007/2008
“PETER PAN” Il Musical
ispirato al romanzo di James Matthew Barrie
con Manuel Frattini
Direzione Artistica Arturo Brachetti - Musiche Edoardo Bennato
Coreografie Gillian Bruce - Regia Maurizio Colombi
Produzione ATI - Il Sistina in collaborazione con Teatro delle Erbe e Officine Smeraldo
MUSICAL
Sabato 18 aprile 2009 ore 21.00 – Turno A
Domenica 19 aprile 2009 ore 16.00 – Turno B
TEATRO COCCIA
"ROBIN HOOD" di Beppe Dati
Con Manuel Frattini
Scene Alessando Chiti
Direzione musicale Giovanni Maria Lori
Supervisore musicale Fabrizio Pausini
Regia e adattamento Christian Ginepro,
con la collaborazione di Fabrizio Angelini
Produzione Keis Media Comunicazione S.r.l.
Giovedì 31/12/2009
Teatro Fraschini Pavia
"ROBIN HOOD" di Beppe Dati
Robin Hood simpatico ladruncolo interpretato da Manuel Frattini.
Il Teatro Fraschini di Pavia chiude e riapre l’anno con un appuntamento dedicato al musical. Questa sera, giovedì 31 ore 21.30 e domani venerdì 1 gennaio ore 18.00 propone al suo pubblico “Robin Hood” il musical creato sul mitico “ladro” di Sherwood con parole e musica di Beppe Dati per la regia di Christian Ginepro. Beppe Dati ha saputo introdurre anche delle musiche tradizionali tanto è vero che proprio una di queste danze di gruppo ha riscosso tantissimo successo e viene ogni volta replicata dopo il finale. Un lavoro nel quale abbiamo potuto apprezzare ancora una volta le doti di Manuel Frattini che veste i panni del protagonista, ma che ha avuto la fortuna di mettere insieme una compagnia di alto livello in tutte le parti. Frattini uno dei massimi protagonisti della attuale commedia musicale, formatosi tra le fila della Compagnia della Rancia, è reduce dal successo ottenuto come interprete di Peter Pan, ha nel suo curriculum anche importanti riconoscimenti da quello del ’96 dedicato a Bob Fosse sino al Premio Musical Award nel 2004. Con Manuel Frattini troveremo Valeria Monetti, Simone Sibillano, la favolosa Tata di Mimma Lovoi, Pippo Cangiano e Marco Manca come Re Giovanni. Tel. 0382 371214. [Mario Mainino]
Sabato 26 novembre 2011 ore 21.00 – Turno A
Domenica 27 novembre 2011 ore 16.00 – Turno B
TEATRO COCCIA
MANUEL FRATTINI in
“ALADIN - Il Musical”
Testi e Liriche di Stefano D’Orazio – Musiche dei Pooh
Regia Fabrizio Angelini
Scene Aldo De Lorenzo – Costumi Sabrina Chiocchio,
Produzione Nausicaa Spettacolo
MUSICAL
RASSEGNA DI MUSICAL E COMMEDIA MUSICALE
Orchestra di Padova e del Veneto
L’Orchestra di Padova e del Veneto si è costituita nell’ottobre 1966 e nel corso di quarant’anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. L’Orchestra è formata sulla base dell’organico del sinfonismo “classico”. Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001, mentre Piero Toso – personalità di riferimento nel panorama violinistico italiano – ne ha ricoperto il ruolo di primo violino solista dalla fondazione al 2009.
Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone (dalla fondazione al 1983), Bruno Giuranna (dal 1983 al 1992), Guido Turchi (1992-93) e, come direttore musicale, Mario Brunello (2002-2003).
L’attuale programmatore artistico dell’Orchestra è Filippo Juvarra, che collabora con la stessa dal 1984 ed ha contribuito decisamente a dare continuità al profilo artistico e musicale definito, dopo il 1983, da Bruno Giuranna e Peter Maag. Per questo suo lavoro Filippo Juvarra ha ricevuto nel 2002 il Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”.
Nella sua lunga vita artistica l’Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale tra i quali ricordiamo: S. Accardo, P. Anderszewski, M. Argerich, V. Ashkenazy, J. Barbirolli, Y. Bashmet, J. Bream, R. Buchbinder, M. Campanella, G. Carmignola, R. Chailly, C. Desderi, G. Gavazzeni, R. Goebel, N. Gutman, Z. Hamar, A. Hewitt, C. Hogwood, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu, M. Maisky, C. Melles, V. Mullova, A.S. Mutter, A. Nanut, M. Perahia, I. Perlman, M. Quarta, J.P. Rampal, S. Richter, M. Rostropovich, N. Santi, H. Shelley, J. Starker, R. Stoltzman, H. Szeryng, U. Ughi, S. Vegh, T. Zehetmair, K. Zimerman.
L’Orchestra ha dato, attraverso la propria produzione concertistica, un grande impulso alla vita musicale di Padova e del Veneto e, per questo impegno, è stata riconosciuta dallo Stato come l’unica Istituzione Concertistico - Orchestrale (I.C.O.) operante nel Veneto e le è stata riconosciuta nel 1994 la personalità giuridica da parte della Regione del Veneto.
L’Orchestra realizza circa 120 concerti l’anno, con una propria stagione a Padova, concerti nella regione Veneto, in Italia per le maggiori Società di concerto e Festival, e tourneé all’estero. Tra gli impegni più recenti si ricordano in particolare i concerti diretti dal Maestro Tan Dun per il Festival Pianistico Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” al Teatro Donizetti di Bergamo e al Teatro Grande di Brescia con musiche dello stesso Tan Dun, il concerto al Festival “In terra di Siena” diretto dal Maestro Vladimir Ashkenazy, i concerti a Milano per il Festival MITO SettembreMusica 2009 con il pianista e direttore Olli Mustonen, e a Venezia per la Biennale Musica, con musiche di John Adams, Igor Stravinsky, Anton Webern, Frank Zappa e la prima esecuzione assoluta di More objects with destinations (2009) del compositore svedese Ivo Nilsson, tutti appuntamenti che hanno riscosso l’unanime plauso della critica.
A partire dal 1987 l’Orchestra ha intrapreso una vastissima attività discografica, oltre cinquanta incisioni, per le più importanti etichette, della quale si segnalano: i Concerti BWV 1054 e BWV 1058 di Bach e il Concerto K 503 di Mozart con S. Richter e Y. Bashmet (Teldec), i Concerti per violoncello di Boccherini con D. Geringas e B. Giuranna (Claves-Grand Prix du Disque 1989), “La Betulia liberata” di Mozart con P. Maag (Denon), i Concerti per violino e la Sinfonia Concertante di Mozart con F. Gulli e B. Giuranna (Claves), l’Integrale delle Sinfonie di Beethoven con P. Maag (Arts), il Concerto K 466 di Mozart con M. Argerich e A. Rabinovitch (Teldec), “L’Isola disabitata” e “La fedeltà premiata” di Haydn con D. Golub (Arabesque), i Concerti per violino di Haydn con S. Tchakerian (Arts), i Concerti per pianoforte K 595 e K 271 di Mozart e Hob:XVIII.11 di Haydn con J.M. Luisada e P. Meyer (BMG-France), il Concerto per violino e archi e il Concerto per violino, pianoforte e archi di Mendelssohn con D. Nordio, R. Prosseda e P.C. Orizio (Amadeus), la Serenata di L. Bernstein e il Concerto per violino di S. Barber per la rivista Amadeus con S. Tchakerian e Z. Hamar, i Concerti K 622 per clarinetto e K 314 per flauto di W.A. Mozart con L. Lucchetta, M. Folena e Z. Hamar (Audiophile Sound n. 69) e un CD dedicato a E. Wolf-Ferrari con D. Dini Ciacci, oboe e corno inglese, P. Carlini, fagotto e Z. Hamar (cpo). Più recente è l’uscita dell’oratorio “La Passione di Gesù Cristo” di J.G. Naumann diretto da S. Balestracci (cpo) e del DVD “Homage to Amadeus” con François-Joël Thiollier, pianoforte (Multigram), mentre è di prossima pubblicazione un CD (cpo) dedicato a musiche di G. Cambini con D. Dini Ciacci, oboe e direttore, P. Carlini, fagotto e P. Brunello, oboe.
L’Orchestra di Padova e del Veneto è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova e Fondazione Antonveneta.
Dall’ottobre 2011 ha acquisito la natura giuridica di «Fondazione».
Günter Neuhold, direttore
Gunter Neuhold è nato a Graz nel 1947, ha studiato di direzione d’orchestra alla Hochschule della sua città e ha poi seguito due corsi di perfezionamento con Franco Ferrara a Roma e con Hans Swarowski a Vienna. Dal 1972 al 1980 ha ricevuto numerose scritture nella Repubblica Federale Tedesca ed infine l’incarico di primo Kapellmeister a Hannover e a Dortmund. Ha vinto numerosi concorsi di direzione d’orchestra: a Firenze (Primo Premio, 1976), San Remo (Marinuzzi, Primo Premio, 1976), Vienna (Swarowski, Secondo Premio, 1977), Salisburgo (Böhm, Primo Premio, 1977), Milano (Cantelli, Terzo Premio, 1977); ciò gli ha aperto una vasta carriera e l’invito dei Wiener Philarmoniker, dei Wiener Symphoniker, della Scala di Milano, delle Orchestre della RAI di Roma, Torino e Milano. Dal 1981 al 1986 è stato Direttore Musicale al Teatro Regio di Parma (dove ha potuto esprimere il massimo impegno della propria attività nelle opere di Verdi) ed ha diretto l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini. Dal 1986 al 1990 è stato Primo Direttore e Musikdirektor della Filarmonica Reale delle Fiandre ad Anversa, con la quale ha guidato varie tournèes in Italia (Roma, Palermo), Germania, Gran Bretagna, Francia (Festival di Radio France), al Concertgebouw di Amsterdam, al Musikverein di Vienna. Dal 1989 al 1995 è stato Direttore Generale della musica all’opera di Karlsuhe (Badisches Staatstheater) e dal 1995 al 2002 è stato Direttore Artistico e Direttore Generale della musica del Teatro di Brema. Fra le numerose orchestre dirette ricordiamo : Wiener Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Sächsische Staatskapelle di Dresda, le Orchestre Sinfoniche della Radio di Lipsia, Amburgo, Baden Baden, Stoccarda e Berlino, la Staatsorchester di Budapest, le Orchestre RAI di Roma e di Milano, l’Orchestra Nazionale di Torino, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Massimo Palermo, del Teatro San Carlo Napoli, del Teatro Comunale di Bologna, della Fenice di Venezia del Teatro Lirico di Cagliari, le più importanti orchestre spagnole e portoghesi (Orchestra Sinfonica di Madrid, di Siviglia, di Valencia, di Granada, della Galizia, delle Tenerife, di Bilbao e del Liceu di Barcellona, l’Orchestra Sinfonica Portoghese di Lisbona e l’Orchestra a Gulbenkian di Lisbona), francesi (l’Orchestra Nazionale di Francia, du Capitole di Toulose, di Montpellier, di Bordeaux Aquitaine e di Nizza) e del mondo come la Tokyo Philharmonic e Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, l’Orchestra della Radio-TV di Mosca, l’ ABC Australia Melbourne, la Canadian B.C. Vancouver e le Orchestre Sinfoniche di San Paolo e di Buenos Aires. Ha diretto nei più importanti teatri d’opera in Italia (la Scala di Milano il Teatro Massimo di Palermo, Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Comunale di Genova, il Teatro Massimo di Catania) e in Europa (Wiener Staatsoper, Berliner Staatsoper, Deutsche Oper, Staatsoper Dresden, Nationaltheater München, Oper Leipzig, Opernhaus Zürich, Grand Théatre de Genève, Teatro Real Madrid Opéra Monte Carlo, Opéra National de Paris, Capitole Toulouse, Opéra National de Bordeaux Opéra National de Strasbourg, Opéra de Marseille, Teatro Sao Carlos Lisboa, Den Norske Opera Oslo e Göteborgs Operan) oltre a importanti festival fra cui il Festival di Salisburgo (1978-1980-1983-1986), il Festival di Montpellier e La Biennale di Venezia.
martedì 15 ottobre 2019
Mirella Freni, soprano
Mirella Freni (vero cognome: Fregni) nacque a Modena il 27 febbraio 1935.
Mirella venne allattata nel baliato della Manifattura Tabacchi presso la quale, sua madre Gianna lavorava come dattilografa. Altro impressionante segno del destino è dato dal fatto che la stessa balia che allattava Mirella, allattava anche un altro bimbo "particolare": Luciano Pavarotti.
Mirella Freni va considerata un vero e proprio talento precoce, in quanto a soli nove anni vinse il concorso radiofonico nazionale dell'ENAL per voci "grezze", cantando "Un bel dì vedremo". A questo proposito va detto che ad alimentare la sua passione contribuiva l'aria che da sempre ha potuto respirare in famiglia. Valentina Bortolomasi, soprano di discreta fama durante i primi decenni del '900 era imparentata con la famiglia di mamma Gianna Arcelli e la piccola Mirella era solita andare dallo zio Dante Arcelli, appassionato operomane e aspirante tenore, ad ascoltare i dischi che facevano parte della sua collezione. Molto probabilmente Mirella Freni deve una certa parte di merito a Beniamino Gigli, infatti la Sig.ra Gianna, dopo la vittoria del concorso di canto da parte di Mirella, chiese un consulto al grande tenore recanatese, il quale rimase sbalordito dalle incredibili doti vocali della bimba prodigio, tuttavia consigliò di non farla studiare sino all'età di sedici anni; consiglio che, con grande sforzo della Freni, venne comunque seguito.
Apprese i primi rudimenti di tecnica dallo zio Dante Arcelli. In seguito studiò con Luigi Bertazzoni (ex-baritono) e poi Ettore Campogalliani insegnante di canto al conservatorio di Parma.
Debuttò al Teatro Comunale Modena il 3 febbraio 1955, non ancora ventenne, nel ruolo di Micaela (Carmen).
Il successo che ne conseguì fu talmente grande che le vennero subito fatte molte proposte di lavoro. Tuttavia la sua carriera marcò una battuta d'arresto dovuta al suo primo matrimonio con il pianista Leone Magiera ed alla conseguente nascita di una bimba, alla quale diede il nome di Micaela.
Nel 1956, sempre a Modena, ritornò sulle scene in un ruolo un po' inusuale per un giovane soprano lirico: Margherita del Mefistofele.
Grazie al successo ottenuto nel Mefistofele, da li a poco dopo venne chiamata a Bologna per sostituire l'indisposta Victoria de Los Angeles in una recita di Bohème.
Nel 1958, vinse l'importante concorso internazionale Viotti che si tiene ancora oggi a Vercelli.
Nel 1959, Faust a Modena e Carmen a Palermo, Ravenna e Bohème in Olanda.
Nel 1960 debuttò il ruolo di Antonia nei "Racconti di Hoffmann" a Napoli.
Tra il '60 e il '62 diede decisamente il via alla sua carriera internazionale cantando a Glyndebourne: Adina (Elisir d'amore), Susanna (Le Nozze di Figaro) e Zerlina (Don Giovanni). Oltre a Puritani al festival di Wexford.
Nel 1961 debutta Nannetta ("Falstaff") al Covent Garden. Teatro dove in seguito canterà Traviata, Micaela (Carmen) e Tatiana ("Eugene Onegin").
Nel 1962 debutta Liù (Turandot) all'Opera di Roma.
Nel 1963 venne la storica Mimì ("La Bohème") scaligera con la regia di Zeffirelli diretta da Karajan. Nello stesso anno e nello stesso teatro, canta Amico Fritz. Alla Scala tornerà per i successivi quarant'anni, risultando protagonista di tante aperture. Tornerà ancora una volta quest'anno (2004) per cantare Fedora a fianco di Placido Domingo.
Nel 1964 esordì al Comunale di Firenze (Bohème) e a Mosca (Boheme e Turandot). Inoltre cantò in una non felice Traviata scaligera. Va detto che il ruolo di Violetta venne ripreso ancora poche volte nei teatri emiliani e nel 1967 a Londra, per poi essere abbandonato definitivamente.
Al 1965 risale il suo debutto al fianco del "fratellino" di latte Luciano Pavarotti per una Traviata modenese. Dello stesso anno è il debutto a Parigi (concerto) oltre alla sua unica stagione areniana (Carmen).
Approdò per la prima volta in America al Metropolitan, cantando il ruolo di Mimì; ruolo che potremmo definire SUO.
Nel 1966 canta Manon di Massenet a Modena ed esordisce al Festival di Salisburgo con il ruolo di Micaela (Carmen).
Nel 1967 è protagonista in Roméo et Juliette di Gounod al MET
Nel 1968 canta Figlia del Reggimento alla Scala.
Nel 1969 La buona figliola di Piccinni all'Autunno Musicale Napoletano.
Risale al 1970 il suo debutto alla Fenice di Venezia (Bohème); inoltre è Desdemona a Salisburgo e Griselda di Scarlatti all'Autunno Musicale Napoletano.
Con gli anni '70 cresce il suo interesse verso ruoli un po' più pesanti: Elisabetta (Don Carlo), Desdemona ("Otello") ed Amelia ("Simon Boccanegra").
Nel 1979 canta Aida a Salisburgo e nel 1980 Alice (Falstaff) alla Scala.
Nel 1982 viene la volta di Elvira (Ernani) con Domingo diretti da Muti.
Nel 1983 debutta il ruolo di Manon Lescaut a S.Francisco
Nel 1984, altro importante debutto in un opera che riprenderà spesso, dimostrando di amarla particolarmente: Eugene Onegin.
Nel 1985 debutta in Adriana Lecouvreur a S.Francisco e nel 1986 torna alla Scala nel ruolo di Tatiana e registra con lo stesso complesso teatrale La Forza del Destino.
Nel 1991 debutta alla Scala nel ruolo di Lisa ne La Dama di Picche.
Nel 1992 debutta quale protagonista in Fedora alla Scala.
Mirella Freni ha saputo amministrare a meraviglia una voce da soprano lirico puro, nel corso di una carriera che se consideriamo il 1955 come data di debutto, è durata mezzo secolo attraverso oltre 40 diversi spartiti. Credo esistano pochissimi precedenti ad una simile longevità, soprattutto tenendo conto della straordinaria freschezza con cui la sua voce si è mantenuta sino ad oggi.
Nel 1990 gli è stata conferita Cavaliere della Gran Croce della Repubblica italiana e nel 1993 la Légion d'Honneur, la più alta onorificenza francese.
E' da molti anni sposata al famoso basso bulgaro Nicolai Ghiaurov.
Mirella venne allattata nel baliato della Manifattura Tabacchi presso la quale, sua madre Gianna lavorava come dattilografa. Altro impressionante segno del destino è dato dal fatto che la stessa balia che allattava Mirella, allattava anche un altro bimbo "particolare": Luciano Pavarotti.
Mirella Freni va considerata un vero e proprio talento precoce, in quanto a soli nove anni vinse il concorso radiofonico nazionale dell'ENAL per voci "grezze", cantando "Un bel dì vedremo". A questo proposito va detto che ad alimentare la sua passione contribuiva l'aria che da sempre ha potuto respirare in famiglia. Valentina Bortolomasi, soprano di discreta fama durante i primi decenni del '900 era imparentata con la famiglia di mamma Gianna Arcelli e la piccola Mirella era solita andare dallo zio Dante Arcelli, appassionato operomane e aspirante tenore, ad ascoltare i dischi che facevano parte della sua collezione. Molto probabilmente Mirella Freni deve una certa parte di merito a Beniamino Gigli, infatti la Sig.ra Gianna, dopo la vittoria del concorso di canto da parte di Mirella, chiese un consulto al grande tenore recanatese, il quale rimase sbalordito dalle incredibili doti vocali della bimba prodigio, tuttavia consigliò di non farla studiare sino all'età di sedici anni; consiglio che, con grande sforzo della Freni, venne comunque seguito.
Apprese i primi rudimenti di tecnica dallo zio Dante Arcelli. In seguito studiò con Luigi Bertazzoni (ex-baritono) e poi Ettore Campogalliani insegnante di canto al conservatorio di Parma.
Debuttò al Teatro Comunale Modena il 3 febbraio 1955, non ancora ventenne, nel ruolo di Micaela (Carmen).
Il successo che ne conseguì fu talmente grande che le vennero subito fatte molte proposte di lavoro. Tuttavia la sua carriera marcò una battuta d'arresto dovuta al suo primo matrimonio con il pianista Leone Magiera ed alla conseguente nascita di una bimba, alla quale diede il nome di Micaela.
Nel 1956, sempre a Modena, ritornò sulle scene in un ruolo un po' inusuale per un giovane soprano lirico: Margherita del Mefistofele.
Grazie al successo ottenuto nel Mefistofele, da li a poco dopo venne chiamata a Bologna per sostituire l'indisposta Victoria de Los Angeles in una recita di Bohème.
Nel 1958, vinse l'importante concorso internazionale Viotti che si tiene ancora oggi a Vercelli.
Nel 1959, Faust a Modena e Carmen a Palermo, Ravenna e Bohème in Olanda.
Nel 1960 debuttò il ruolo di Antonia nei "Racconti di Hoffmann" a Napoli.
Tra il '60 e il '62 diede decisamente il via alla sua carriera internazionale cantando a Glyndebourne: Adina (Elisir d'amore), Susanna (Le Nozze di Figaro) e Zerlina (Don Giovanni). Oltre a Puritani al festival di Wexford.
Nel 1961 debutta Nannetta ("Falstaff") al Covent Garden. Teatro dove in seguito canterà Traviata, Micaela (Carmen) e Tatiana ("Eugene Onegin").
Nel 1962 debutta Liù (Turandot) all'Opera di Roma.
Nel 1963 venne la storica Mimì ("La Bohème") scaligera con la regia di Zeffirelli diretta da Karajan. Nello stesso anno e nello stesso teatro, canta Amico Fritz. Alla Scala tornerà per i successivi quarant'anni, risultando protagonista di tante aperture. Tornerà ancora una volta quest'anno (2004) per cantare Fedora a fianco di Placido Domingo.
Nel 1964 esordì al Comunale di Firenze (Bohème) e a Mosca (Boheme e Turandot). Inoltre cantò in una non felice Traviata scaligera. Va detto che il ruolo di Violetta venne ripreso ancora poche volte nei teatri emiliani e nel 1967 a Londra, per poi essere abbandonato definitivamente.
Al 1965 risale il suo debutto al fianco del "fratellino" di latte Luciano Pavarotti per una Traviata modenese. Dello stesso anno è il debutto a Parigi (concerto) oltre alla sua unica stagione areniana (Carmen).
Approdò per la prima volta in America al Metropolitan, cantando il ruolo di Mimì; ruolo che potremmo definire SUO.
Nel 1966 canta Manon di Massenet a Modena ed esordisce al Festival di Salisburgo con il ruolo di Micaela (Carmen).
Nel 1967 è protagonista in Roméo et Juliette di Gounod al MET
Nel 1968 canta Figlia del Reggimento alla Scala.
Nel 1969 La buona figliola di Piccinni all'Autunno Musicale Napoletano.
Risale al 1970 il suo debutto alla Fenice di Venezia (Bohème); inoltre è Desdemona a Salisburgo e Griselda di Scarlatti all'Autunno Musicale Napoletano.
Con gli anni '70 cresce il suo interesse verso ruoli un po' più pesanti: Elisabetta (Don Carlo), Desdemona ("Otello") ed Amelia ("Simon Boccanegra").
Nel 1979 canta Aida a Salisburgo e nel 1980 Alice (Falstaff) alla Scala.
Nel 1982 viene la volta di Elvira (Ernani) con Domingo diretti da Muti.
Nel 1983 debutta il ruolo di Manon Lescaut a S.Francisco
Nel 1984, altro importante debutto in un opera che riprenderà spesso, dimostrando di amarla particolarmente: Eugene Onegin.
Nel 1985 debutta in Adriana Lecouvreur a S.Francisco e nel 1986 torna alla Scala nel ruolo di Tatiana e registra con lo stesso complesso teatrale La Forza del Destino.
Nel 1991 debutta alla Scala nel ruolo di Lisa ne La Dama di Picche.
Nel 1992 debutta quale protagonista in Fedora alla Scala.
Mirella Freni ha saputo amministrare a meraviglia una voce da soprano lirico puro, nel corso di una carriera che se consideriamo il 1955 come data di debutto, è durata mezzo secolo attraverso oltre 40 diversi spartiti. Credo esistano pochissimi precedenti ad una simile longevità, soprattutto tenendo conto della straordinaria freschezza con cui la sua voce si è mantenuta sino ad oggi.
Nel 1990 gli è stata conferita Cavaliere della Gran Croce della Repubblica italiana e nel 1993 la Légion d'Honneur, la più alta onorificenza francese.
E' da molti anni sposata al famoso basso bulgaro Nicolai Ghiaurov.
lunedì 14 ottobre 2019
Paolo Marzocchi, pianista e compositore
Pianista e compositore, Paolo Marzocchi è nato ed ha studiato a Pesaro. È considerato uno dei musicisti più interessanti nel panorama italiano della musica contemporanea d’arte, verso la quale ha sviluppato un approccio multiforme e incurante delle barriere linguistiche. Musicista di formazione classica, ha all’attivo esperienze nei campi più diversi, dal teatro, al cinema, alla radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi e alla composizione “pura”, campo in cui ha ricevuto numerose commissioni per la realizzazione di opere pianistiche e orchestrali.
Proprio per il duplice ruolo di compositore/esecutore, è stato avvicinato dalla critica alla figura del pianista e compositore ottocentesco, ormai quasi scomparsa: nei suoi concerti le proprie composizioni sono frequentemente accostate a pagine del grande repertorio e rarità pianistiche. Tra queste ultime, un posto a parte merita senza dubbio il lavoro compiuto su Julius Reubke, geniale e sfortunato allievo di Liszt di cui Marzocchi ha pubblicato l’edizione critica dell’opera pianistica (Rugginenti 2008) e un cd con l’integrale delle musiche per pianoforte e organo, insieme organista Luca Scandali (CPO, 2009). Numerosissime le collaborazioni con diversi artisti, musicisti e non, tra cui il direttore Michele Mariotti, il regista Henning Brockhaus, il poeta Gianni D’Elia, i video artisti Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti, il cornista e direttore d’orchestra Alessio Allegrini, il regista Michal Kosakowski, il fisarmonicista Claudio Jacomucci, lo scrittore e critico Guido Barbieri, i direttori Alberto Zedda, Johannes Wildner. Le sue composizioni sono pubblicate dalla Casa Musicale Sonzogno e Rugginenti Editore.
Frequentatore e appassionato di tutte le discipline che ruotano attorno alla musica, è spesso invitato anche in veste conferenziere, musicologo e divulgatore. Fa parte del movimento dei Musicians for Human Rights, attraverso il quale è impegnato attivamente in progetti legati all’istruzione musicale e alla sensibilizzazione sociale, nonché alla creazione di orchestre e cori giovanili, per le quali ha composto delle opere in cui i giovani musicisti hanno la possibilità di suonare con grandi professionisti.
Nel 2015 il progetto “La musica, il lavoro minorile e il diritto all’istruzione”, in collaborazione con International Labour Organizzation, MIUR e con la Filarmonica del Comunale di Bologna, è stato per Marzocchi l’occasione di sperimentare una innovativa metodologia d’insegnamento della composizione ai giovanissimi musicisti, da lui definita “rendering”. Successivamente la Fondazione Mast di Bologna ha sostenuto un progetto di ricerca in cui la metodologia del “rendering” è stata sperimentata su un gruppo di bambini di cinque anni, che è alla base della composizione “Little Symphonies” (2018).Tra gli eventi recenti che lo hanno visto protagonista, si evidenziano la prima del suo nuovo concerto per pianoforte orchestra e arpa a bicchieri “Fantasia dell’Assenza” con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Filarmonica Arturo Toscanini; diversi progetti realizzati a Lampedusa con i bambini dell’isola (tra cui “Le nuove vie dei Canti” con Guido Barbieri); la collaborazione con il tenore Juan Diego Florez, per la registrazione discografica dell’album “Italia” (DECCA International 2015); la nuova composizione “O pazzo desire!”, eseguita in prima assoluta dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con la direzione di Diego Matheuz. La sua opera “Il viaggio Roberto”, su libretto di Guido Barbieri, che nel 2014 riscosse – tra gli altri – il plauso di Riccardo Muti, è stata rappresentata nella stagione 2016/17 dell’Opera di Firenze, sotto la direzione musicale dello stesso Marzocchi, e nel 2018/19 ripresa al Teatro Alighieri di Ravenna, al Regio di Parma e al Comunale di Ferrara. Paolo Marzocchi è anche l’ideatore e direttore artistico di WunderKammerOrchestra, un ensemble pensato per portare la musica sinfonica dove le grandi orchestre non riescono ad arrivare. La WKO ha debuttato a Lampedusa il primo aprile 2017 per l’inaugurazione del nuovo pianoforte dell’isola, con la direzione di Carlo Tenan e lo stesso Marzocchi al pianoforte. È Presidente Onorario dell’Associazione Culturale Musicale Lipadusa di Lampedusa.Vedi fotoservizio concerto a LaVerdi Milano:
http://www.concertodautunno.it//130822-laverdi/130822-laverdi.htm
Geoffrey Westlley, arrangiatore, direttore
Geoff Westley ha studiato flauto, piano e composizione grazie a una borsa di studio al Royal College of Music di Londra. A 23 anni ha diretto vari musical tra cui Jesus Christ Superstar. Lo stesso anno è entrato a far parte del gruppo Bee Gees con il quale ha lavorato anche come direttore musicale nel loro tour mondiale che per 7 anni li ha portati in giro tra New York, Toronto, Tokyo, Sydney. Come tastierista e arrangiatore ha collaborato con vari artisti quali Carpenters, Peter Gabriel, Phil Collins, Leo Sayer, Andrew Lloyd-Webber, Everly Bros, Vangelis, Gerry Goldsmith, Hans Zimmer ,Marvin Hamlish, Henry Mancini.
Ha collaborato a lungo anche con artisti italiani, di cui ha arrangiato e prodotto i dischi. Tra questi : Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Laura Pausini, Safina, Anna Oxa, Eros Ramazzotti, Fabio Concato, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Fiorella Mannoia. Tra gli artisti spagnoli con cui ha collaborato ci sono Victor Manuel, Ana Belen, Pablo Milanes, Fito Paez, Chico Buarque, Chavela Vargas, Antonio Banderas. Nel 2008 ha vinto il premio della critica al Festival di Sanremo con il gruppo Frank Head da lui prodotto. Come arrangiatore e direttore ha collaborato con orchestre prestigiose quali London Symphony Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, Philharmonia, Pro Arte, London Chamber Orchestra, Orchestra del Teatro Regio di Parma, Orchestra del Teatro Bellini di Catania, Sinfonietta di Roma, Brno Philharmonic, Budapest Symphony Orchestra Nel settembre del 2010, è stato invitato dal direttore del Conservatorio di Santa Cecilia per organizzare e condurre un corso di arrangiamento, orchestrazione e regia del suono. Ha scritto composizioni di musica classica contemporanea tra cui “Travels in the Arctic Circle”, opera da camera commissionata dalla Royal Opera House e lavori per piano solo. Negli ultimi 10 anni si è dedicato quasi esclusivamente a progetti orchestrali su larga scala, quali Sogno Nº1 – adattamento sinfonico di canzoni di Fabrizio Dè Andre con la London Symphony Orchestra, la musica per il balletto dell’opera di Humperdinck “Hansel & Gretel” e registrazioni quali l’opera “Storia di una capinera”, con la Filarmonica di Brno, in Cecoslovacchia; “Un piccolo Natale in più”, album di musica natalizia di Claudio Baglioni con la Budapest Symphony Orchestra, le canzoni dei Beatles per orchestra d’archi incise con la London Chamber Orchestra di Vasko Vassilev, nuove versioni orchestrali per voce e piano di brani di Grieg, Sibelius, Nielsen registrate con il soprano Janice Watson e la Budapest Symphony Orchestra; la nuova orchestrazione dell’opera di Astor Piazzolla & Horacio Ferrer “Maria di Buenos Aires”. Nel 2018 è’ stato direttore musicale del Festival di Sanremo.
Ha collaborato a lungo anche con artisti italiani, di cui ha arrangiato e prodotto i dischi. Tra questi : Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Laura Pausini, Safina, Anna Oxa, Eros Ramazzotti, Fabio Concato, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Fiorella Mannoia. Tra gli artisti spagnoli con cui ha collaborato ci sono Victor Manuel, Ana Belen, Pablo Milanes, Fito Paez, Chico Buarque, Chavela Vargas, Antonio Banderas. Nel 2008 ha vinto il premio della critica al Festival di Sanremo con il gruppo Frank Head da lui prodotto. Come arrangiatore e direttore ha collaborato con orchestre prestigiose quali London Symphony Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, Philharmonia, Pro Arte, London Chamber Orchestra, Orchestra del Teatro Regio di Parma, Orchestra del Teatro Bellini di Catania, Sinfonietta di Roma, Brno Philharmonic, Budapest Symphony Orchestra Nel settembre del 2010, è stato invitato dal direttore del Conservatorio di Santa Cecilia per organizzare e condurre un corso di arrangiamento, orchestrazione e regia del suono. Ha scritto composizioni di musica classica contemporanea tra cui “Travels in the Arctic Circle”, opera da camera commissionata dalla Royal Opera House e lavori per piano solo. Negli ultimi 10 anni si è dedicato quasi esclusivamente a progetti orchestrali su larga scala, quali Sogno Nº1 – adattamento sinfonico di canzoni di Fabrizio Dè Andre con la London Symphony Orchestra, la musica per il balletto dell’opera di Humperdinck “Hansel & Gretel” e registrazioni quali l’opera “Storia di una capinera”, con la Filarmonica di Brno, in Cecoslovacchia; “Un piccolo Natale in più”, album di musica natalizia di Claudio Baglioni con la Budapest Symphony Orchestra, le canzoni dei Beatles per orchestra d’archi incise con la London Chamber Orchestra di Vasko Vassilev, nuove versioni orchestrali per voce e piano di brani di Grieg, Sibelius, Nielsen registrate con il soprano Janice Watson e la Budapest Symphony Orchestra; la nuova orchestrazione dell’opera di Astor Piazzolla & Horacio Ferrer “Maria di Buenos Aires”. Nel 2018 è’ stato direttore musicale del Festival di Sanremo.
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