venerdì 11 ottobre 2019

Trio Kanon

Trio Kanon
Lena Yokoyama, violino
Alessandro Copia, violoncello
Diego Maccagnola, pianoforte

Il Trio Kanon (il nome, oltre ad avere assonanza con il Canone, è anche l’unione di due parole giapponesi: “Ka”, fiore e “On”, musica, quindi letteralmente “musica fiorente”) nasce nell’estate del 2012 dall’amicizia di tre musicisti che hanno deciso di condividere la loro passione per la musica da camera studiando sotto la guida del Trio di Parma (Alberto Miodini, Ivan Rabaglia, Enrico Bronzi), presso l’International Chamber Music Academy di Duino, fondata dal Trio di Trieste nel 1989.
Lena ed Alessandro provengono da un percorso di studio comune presso la prestigiosa Accademia per strumenti ad arco W. Stauffer di Cremona, essendosi perfezionati, rispettivamente, con il Maestri Salvatore Accardo e Rocco Filippini; Diego invece ha completato la sua formazione diplomandosi in pianoforte con Maria Grazia Bellocchio e in musica da camera con Rocco Filippini presso l’Accademia S. Cecilia di Roma.
Il Trio Kanon si è affermato a livello internazionale vincendo il 1° Premio, il Premio del Pubblico e Premio Speciale “Cerutti–Bresso” nell’International Chamber Music Competition di Pinerolo e Torino Città Metropolitana 2018. Precedentemente il trio si era aggiudicato il 2° Premio, con Primo non assegnato, nell’ OnStage International Chamber Music Competition 2017, il Premio Speciale della giuria nell’International Brahms Competition di Poertschache il 1° Premio e il Premio del Pubblico nel Rospigliosi Chamber Music Competition 2015. Nel 2014 è stato miglior gruppo nella Trondheim International Chamber Music Academy for Piano Trios e nel 2015 ha vinto il “Chamber Music Award” come miglior ensemble presso l’Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest, prestigioso riconoscimento patrocinato dall’Haydn Institute e dalla “University of music and performing arts” di Vienna. 
Il Trio Kanon si è esibito in numerosi concerti: in Italia presso il Teatro La Fenice di Venezia, il Palazzo Gromo Losa di Biella, gli Studi Rai di Trieste, la Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana, il Ridotto del Teatro Verdi di Trieste per la Società dei Concerti, il teatro Vittoria di Torino per l’Unione Musicale, la Cappella Paolina per i Concerti del Quirinale, il nuovo Auditorium “G. Arvedi” di Cremona, Palazzo Ducale e Palazzo Te a Mantova durante il Mantova Chamber Music Festival, all’estero in Inghilterra, Croazia, Austria, Norvegia, Cina, Stati Uniti e Giappone, riscuotendo ovunque successo di pubblico e di critica.
Nel febbraio 2015 il Trio è stato invitato come “gruppo in residence” a Snape Maltings (UK) per il prestigioso Festival “Aldeburgh Music 2015”, con due concerti per la stagione primaverile presso la Jubilee Hall. Nel 2019 è stato protagonista di una fortunata tournée in Giappone, con recital presso il Music Salon Amadeus di Kobe e la celebre Phoenix Hall di Osaka e culminata con il Triplo Concerto di Beethoven accompagnato dalla Sereno Chamber Orchestra presso l’Auditorium dell’Aqua Cultural Centerdi Toyonaka.
Ha inciso per la rivista Amadeus e per Movimento musiche di Beethoven e per Warner Italia musiche di Brahms e di Dvořák.

Chamber Orchestra of Europe - COE

La Chamber Orchestra of Europe (COE) è stata costituita nel 1981 da un gruppo di giovani musicisti noti come membri della European Union Youth Orchestra (oggi EUYO). La COE è attualmente costituita da circa sessanta membri che sono impegnati in carriere internazionali individuali come solisti o primi strumentisti di orchestre nelle rispettive nazioni, come membri di famosi gruppi di musica da camera, insegnanti o professori di musica.
Sin dal principio, l’identità della COE è stata forgiata dalle collaborazioni con eminenti direttori d’orchestra e solisti. In primis, è stato Claudio Abbado a rivestire il ruolo di mentore fondamentale durante i primi anni. Il Maestro ha diretto la COE in rappresentazioni di opere quali Il viaggio a Reims e Il barbiere di Siviglia di Rossini e Figaro e Don Giovanni di Mozart, dirigendo inoltre numerosi concerti di opere, in particolare, di Schubert e Brahms. Anche Nikolaus Harnoncourt ha avuto un’influenza basilare nell’evoluzione della COE tramite le interpretazioni e registrazioni di tutte le Sinfonie di Beethoven, oltre che con produzioni liriche in occasione dei festival di Salisburgo, Vienna e Styriarte.
Attualmente la COE collabora a stretto contatto con Bernard Haitink, Sir András Schiff e Yannick Nézet-Séguin, tutti membri onorari dell’Orchestra. La stagione 2018/2019 vede la COE esibirsi con alcuni dei più importanti direttori e solisti del mondo, fra cui Pierre-Laurent Aimard, Janine Jansen, Leonidas Kavakos, Sir Antonio Pappano, Anna Lucia Richter, Robin Ticciati e Nikolaj Szeps-Znaider.
La COE mantiene una stretta collaborazione con il Lucerne Festival e con tante delle principali istituzioni concertistiche europee, fra cui la Philharmonie di Colonia, la Philharmonie Luxembourg, la Philharmonie di Parigi, il Concertgebouw di Amsterdam e l’Alte Oper di Francoforte. In collaborazione con la Kronberg Academy, la COE diventerà la prima orchestra ‘residente’ di sempre al futuro Casals Forum di Kronberg nel 2021.
Con all’attivo una discografia di più di 250 incisioni, i CD della COE hanno vinto numerosi riconoscimenti internazionali, fra cui due ‘Grammy’ e tre Premi ‘Record of the Year’ da parte della rivista Gramophone. Le registrazioni più recenti includono ‘Visions of Prokofiev’ con Lisa Batiashvili, che ha vinto un Opus Klassik, ‘La Clemenza di Tito’ di Mozart, il ‘Concerto per Pianoforte N. 20’ di Mozart con Seong-Jin Cho, tutte opere dirette da Yannick Nézet-Séguin, e il ‘Concerto per Violoncello’ di Schumann con Gauier Capuçon e diretto da Bernard Haitink.
Nel 2009 è stata fondata la COE Academy, con l’obiettivo di dare a un selezionato gruppo di straordinari studenti la possibilità di studiare con i principali musicisti della COE e, soprattutto, di andare in tournée con l’Orchestra.
La COE è un’orchestra a carattere privato che riceve prezioso sostegno in particolare dalla Gatsby Charitable Foundation e da altri ‘Amici’, fra cui Dasha Shenkman, il Sir Siegmund Warburg’s Voluntary Settlement, il Rupert Hughes Will trust, l’Underwood Trust, il 35th Anniversary Friends e gli American Friends.

András Schiff, pianoforte, Direttore d’orchestra

Sir AndrAs Schiff è Nato a Budapest nel 1953, ha iniziato a studiare pianoforte a cinque anni con Elisabeth Vadász. Ha poi proseguito gli studi all’Accademia Liszt con Pál Kadosa, György Kurtág e Ferenc Rados e infine a Londra con George Malcolm.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. I più recenti sono la nomina a membro onorario del Beethoven-Haus di Bonn (2006), il secondo Premio Abbiati per l’esecuzione integrale delle Sonate di Beethoven (2007), il Royal Academy of Music Bach Prize della Kohn Foundation di Londra, la medaglia della Wigmore Hall di Londra (2008), il “Klavier-Festival Ruhr Preis” (2009) e la nomina a membro speciale del Balliol College di Oxford.
Ospite delle maggiori orchestre in tutto il mondo collabora con festival di primo piano quali Salisburgo, Vienna, Lucerna, Edimburgo e Feldkirch. Nel 1999 ha fondato una propria orchestra da camera, la “Cappella Andrea Barca” con la quale lavora, come con la Philharmonia Orchestra di Londra e la Chamber Orchestra of Europe, nel duplice ruolo di direttore e solista. Nel 1989 ha fondato il festival “Musiktage Mondsee” e, con Heinz Holliger nel 1995, i “Concerti di Pentecoste” di Ittingen in Svizzera. Dal 1998 anima a Vicenza una serie di concerti “Omaggio a Palladio” per la quale ha meritato nel 2003 “Il Palladio d’oro”. Dal 2004 al 2007 è stato “Artist in Residence” del Festival di Weimar. Nella stagione 2007/08 è stato pianista “in residence” dei Berliner Philharmoniker.
Tra le sue incisioni ricordiamo l’integrale dei concerti di Beethoven con la Staatskapelle di Dresda e Bernhard Haitink e quella dei concerti di Bartók con la Budapest Festival Orchestra e Ivan Fisher. Nel 1994 ha meritato il premio della Deutsche Schallplattenkritik.
Dal 2006 collabora con la casa editrice Henle al progetto di pubblicazione di tutti i Concerti per pianoforte di Mozart nella versione originale.
Tra i numerosi riconoscimenti attribuitigli si annoverano la Medaglia d’Oro della Fondazione Mozarteum (2012), il Cavalierato di Gran Croce dell’Ordine al merito di Germania (2012), la Medaglia d’oro della Royal Philharmonic Society (2013), il Cavalierato per i servizi resi alla musica (Regno Unito, 2014) e il Dottorato conferitogli dal Royal College of Music (2018).
Nel 2017 è stato pubblicato dalla casa editrice Bärenreiter-Henschel il suo libro intitolato “Music Comes from Silence”, dissertazioni e conversazioni con Martin Meyer.
Nel 2018 gli è stato conferito il ruolo di Associate Artist con la OAE, rimarcando il suo interesse per le esecuzioni su strumenti d’epoca.
Sir András Schiff collabora regolarmente anche con la Chamber Orchestra of Europe, la Budapest Festival Orchestra e l’Orchestra of the Age Enlightenment. 
È costante il suo supporto ai giovani talenti, principalmente attraverso il progetto “Building Bridges” che da opportunità di esibirsi a promettenti giovani musicisti. Sir András Schiff insegna presso le Accademie Barenboim-Said e Kronberg e tiene numerose master-class. È professore onorario alle Musikhochschulen di Budapest, Detmold e Monaco di Baviera.

Filarmonica della Scala

La Filarmonica della Scala viene fondata da Claudio Abbado e dai musicisti scaligeri nel 1982. Carlo Maria Giulini guida le prime tournée internazionali; Riccardo Muti, Direttore Principale dal 1987 al 2005, ne promuove la crescita artistica e ne fa un’ospite costante nelle più prestigiose sale da concerto internazionali. Da allora l’orchestra ha instaurato rapporti di collaborazione con i maggiori direttori tra i quali Leonard Bernstein, Giuseppe Sinopoli, Seiji Ozawa, Zubin Mehta, Esa-Pekka Salonen, Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov, Daniele Gatti, Fabio Luisi, Gustavo Dudamel. Profonda è la collaborazione con Myung-Whun Chung e Daniel Harding. Daniel Barenboim, Direttore Musicale del Teatro dal 2006 al 2015, e Valery Gergiev, sono membri onorari, così come lo sono stati Georges Prêtre, Lorin Maazel, Wolfgang Sawallisch. Nel 2015 Riccardo Chailly ha assunto la carica di Direttore Principale.
La Filarmonica realizza la propria stagione di concerti ed è impegnata nella stagione sinfonica del Teatro alla Scala. Sono oltre 800 i concerti all’estero in tournée. Ha debuttato negli Stati Uniti con Riccardo Chailly nel 2007 e in Cina con Myung-Whun Chung nel 2008. È ospite regolare delle principali istituzioni concertistiche internazionali.
Da sette anni è protagonista del Concerto per Milano, il grande appuntamento sinfonico gratuito in Piazza Duomo, tra le iniziative Open Filarmonica nate per condividere la musica con un pubblico sempre più ampio, di cui fanno parte anche le Prove Aperte, il cui ricavato è devoluto in beneficenza ad associazioni non profit che operano nel sociale, e il progetto Sound, Music! dedicato ai bambini delle scuole primarie milanesi.
Particolare attenzione è rivolta al repertorio contemporaneo: la Filarmonica della Scala commissiona regolarmente nuovi brani ai compositori del nostro tempo.
Consistente la produzione discografica per Decca, Sony ed Emi. Da gennaio 2017 è disponibile il nuovo CD Decca diretto da Chailly che include Ouvertures, Preludi e Intermezzi di Opere che hanno avuto la “prima” al Teatro alla Scala. A giugno 2019 Decca ha pubblicato “The Fellini Album” diretto da Riccardo Chailly con le musiche da film di Nino Rota.
L’attività della Filarmonica della Scala non attinge a fondi pubblici ed è sostenuta da UniCredit, Main Partner istituzionale dell’Orchestra e dallo Sponsor Allianz.

Muhai Tang, direttore d'orchestra

Muhai Tang si è laureato nel dipartimento di composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio di musica di Shanghai. Direttore di fama internazionale, vincitore di un Grammy Award nel 2004 ha ricevuto uno Special Recognition Award nel 2017 ai Golden Opera Awards. Attualmente direttore principale della China National Symphony Orchestra e direttore artistico della Tianjin Opera House, della Harbin Symphony Orchestra e della Guangxi Symphony Orchestra, è un membro del Programma per Mille Elite istituito dal governo cinese.
La carriera internazionale di Muhai Tang ebbe inizio nel 1982, allorché fu scoperto da Herbert von Karajan che lo invitò a dirigere più volte i Berliner Philharmoniker.
Nato a Shanghai, figlio di uno dei più famosi registi di cinema, Tang ha studiato e si è diplomato in composizione e direzione d'orchestra presso l'Accademia Musicale della sua città. Si è poi perfezionato a Monaco di Baviera alla Muenchener Hochschule fuer Musik, e ha lavorato come assistente di von Karajan per due anni a Berlino.
È stato anche assistente di Seiji Ozawa al Tanglewood Music Centre di Boston, e ha ottenuto una borsa di studio presso la Wagner Gesellschaft al Festival di Bayreuth.
Dopo il debutto con i Berliner Philharmoniker,la carriera internazionale di Muhai Tang è cresciuta rapidamente e da allora ha diretto le principali orchestre del mondo tra cui la London Philharmonic, l'Orchestre National de France, la Leipzig Gewandhaus Orchestre, la Dresden Staatskapelle, la San Francisco Symphony, la St Petersburg Philharmonic e la Israel Philharmonic.
Per molti anni ha ricoperto il ruolo di Direttore Musicale e Direttore Principale di molte orchestre: la Gulbenkian Orchestra di Lisbona, la Queensland Symphony Orchestra in Australia, la Royal Flanders Philharmonic in Belgio, la National Symphony Orchestra in Cina. Attualmente è il direttore stabile della Finnish National Opera.
In Europa ha diretto moltissime orchestre, dalla Germania alla Finlandia, dalla Norvegia alla Svezia alla Svizzera alla Francia alla Spagna alla Gran Bretagna, e in Italia diretto l'Orchestra di Santa Cecilia a Roma, le orchestre dei Teatri Comunali di Bologna e Firenze, l'Orchestra della Rai di Torino e all'Arena di Verona.
Ha diretto in Nord America a Cincinnati, Huston, Montreal e Vancouver; in Australia a Melbourne e molte orchestre in Asia.
Fra i tanti famosi solisti che hanno suonato con lui da ricordare Pierre Fournier, Mstislav Rostropovich, Yehudi Menuhin, Itzak Perlman, Anne Sophie Mutter, Jean Pierre Rampal, Martha Argerich.
Dal padre, grande regista, Muhai Tang ha ereditato una grande affinità e passione per tutte le espressioni di arte drammatica e scenica. In anni più recenti è cresciuto in lui l'interesse per l'opera lirica, e ciò ha costituito una parte importante nella sua carriera internazionale. Ha portato in tournée la China National Opera al Savonlinna Summer Festival e ha diretto la Traviata al Festival di Hong Kong, Fidelio a Lisbona,Eugene Onieghin a Essen, ha diretto alla Staatsoper di Amburgo, alla Royal Opera House di Stoccolma e alla Central Opera di Pechino Don Giovanni, Tosca, Turandot, Madama Butterfly, Carmen, Cavalleria Rusticana, e molto altro ancora.
Nonostante il suo intenso lavoro internazionale, Tang torna spesso in Cina dove dirige tutte le maggiori orchestre. Per ben due volte ha già portato la Youth Orchestra of China in tour in Europa.
Nel 1997 ha diretto il concerto di Gala con la Chinese Philharmonic Orchestra per celebrare la riunificazione di Hong Kong alla Cina. Nel 1999 ha portato la prima opera di Wagner in Cina, L'Olandese Volante, una coproduzione tra il Gran Teatro di Shanghai e l'Opera di Dusseldorf. Ha diretto e portato in Europa molte prime esecuzioni di opere di compositori cinesi contemporanei.
Nel 2014, tra inciso l’Otello di Rossini e Le Comte Ory con Cecilia Bartoli alla Opernhaus Zürich, entrambi distribuiti universalmente da Decca Records. Nel 2015, ha diretto la Belgrade Philharmonic Orchestra alla Carnegie Hall di New York, in occasione dell’evento che ha segnato il disgelo delle relazioni tra la Serbia e gli USA. Nel 2016 e 2017, ha diretto la Shenzhen Symphony Orchestra e la Beijing Symphony Orchestra in un tour nel Nord America, tenendo un accalmato concerto di apertura del Chinese Spring Festival al Kennedy Center di Washington, e tenuto una serie di concerti in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dalla fondazione del Canada al National Art Center di Ottawa, accolti con grande clamore dal mondo culturale e politico.
Dal 2018, è il direttore artistico della Guangxi Symphony Orchestra. Nel 2019, su invito del governo malaysiano, ha diretto l’orchestra in occasione del 45° anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Malaysia. Nello stesso anno, su invito del Salzburg Art Festival, ha diretto la Harbin Symphony Orchestra, quale prima orchestra sinfonica cinese invitata, diretto al SALZBURG FESTIVAL Fest zur Festspieleröffnung e in occasione delle commemorazioni nel 30° anniversario della morte del suo maestro, Herbert von Karajan.
Specializzato nell’interpretazione della nuova musica, ha diretto prime esecuzioni di Cai Wenji, The Story of the Stone e Marco Polo nelle città di Guangzhou, Quanzhou, Milano e Genova.
Per il suo straordinario contributo alla musica universale, è stato ricevuto dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel e da altri capi di stato internazionali. Nel 2019, è stato invitato a dirigere il tema portante della colonna sonora inaugurale del Asian Cultural Carniva, con la presentazione del Presidente cinese Xi Jinping e alla presenza di molti altri leader mondiali.

Ning Feng, violino

Nato a Chengdu, Cina, Ning Feng ha studiato al Sichuan Conservatory of Music, alla Hanns Eisler School of Music (Berlino) con Antje Weithaas e alla Royal Academy of Music (Londra) con Hu Kun, dov’è stato il primo studente ad essersi mai laureato con il 100% dei voti finali. Premiato in prestigiosi concorsi violinistici internazionali quali lo Hanover International, il Queen Elisabeth e lo Yehudi Menuhin, Ning Feng ha vinto il primo premio al Michael Hill International Violin Competition nel 2005 (New Zealand), e il Primo Premio al Concorso Internazionale di violino Premio Paganini di Genova nel 2006.
Cinese, di casa oggi a Berlino, Ning Feng si esibisce in tutto il mondo con le più grandi orchestra e direttori, tanto in recital quanto in formazioni cameristiche. Riconosciuto come un artista di grande lirismo, innata musicalità e straordinario virtuosismo. Dotato di una tecnica impeccabile e un suono setoso, la sua varietà di colori spazia dall’intimistica delicatezza alla più feroce intensità.
Tra i suoi recenti successi, il suo ritorno alla Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer a Budapest e in tournée in Cina, con L'arbre des songes di Dutilleux, tournée con la Hong Kong Philharmonic Orchestra e Jaap van Zweden in Europa, Asia e Australia, una tournée in Cina con la Konzerthausorchester Berlin e Lawrence Foster, oltre ai debutti con la Los Angeles Philharmonic e Xian Zhang, con la National Symphony Orchestra e Gianandrea Noseda e con la BBC Philharmonic Orchestra e Simone Young. Nei suoi recital e concerti cameristici Ning Feng si esibisce regolarmente con Igor Levit, tra gli altri, nelle maggiori sale da concerto e festival del mondo. I suoi prossimi appuntamenti della stagione concertistica 2019/20 includono ritorni alla Budapest Festival Orchestra con Iván Fischer, alla City of Birmingham Symphony Orchestra con Osmo Vänskä, alla New Jersey Symphony Orchestra con Xian Zhang e alla Hong Kong Philharmonic Orchestra con Yu Long. Debutterà con la Helsinki Philharmonic Orchestra, la BBC National Orchestra of Wales e la Amsterdam Sinfonietta con cui eseguirà il Violin Concerto No.2 di Henze. Tra le novità in repertorio, il Goldmark Concerto che interpreterà assieme alla Royal Philharmonic, alla China Philharmonic e allaShanghai Symphony Orchestra, in ciascuno dei casi dirette da Yu Long. Tra gli impegni cameristici, il ritorno al Schubertiade Festival per concerti in duo con Igor Levit e altri concerti alla Cologne Philharmonie e al Barbican Centre di Londra. Terrà infine una serie di recital dedicati a Bach nel 300 anniversario della stesura delle sue Sonate per violino solo, al Hong Kong Arts Festival e in altre serate.
Ning Feng registra per l’etichetta Channel Classics nei Paesi Bassi.
Il suo nuovo CD "Virtuosismo" con il Concerto No.1 di Paganini e il Concerto No.4 di H.Vieuxtemps è uscito in settembre 2019. Le sue precedenti registrazioni delle opere complete per violino solo di Bach sono state acclamate dalla rivista Gramophone come “ imparagonabili... è l’illusione della conversazione a ruota libera proiettata dalla propria interiorità ad avermi catturato."
Ulteriori registrazioni includono i concerti per violino di E.Elgar e di Aldo Finzi con la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, il Concerto di P.I.Čaikovksij e la Scottish Fantasy di Bruch con la Deutsches Symphonie- Orchester Berlin, "Apasionado" con l’Orchestra Sinfónica del Principado de Asturias, con opere di Sarasate, Lalo, Ravel e Bizet/Waxman, due uscite con il Dragon Quartet nei quartetti di Schubert, Dvořák, Borodin, Shostakovich e Weinberg, e due CD dedicati al repertorio violinistico solistico.
Ning Feng suona un violino Stradivari del 1721, denominato il ‘MacMillan’, concesso in prestito privato grazie all’associazione Premiere Performances di Hong Kong, su cui sono montate corde Thomastik-Infeld, Vienna.

martedì 1 ottobre 2019

Luca Fogarolo, contrabbasso

Si diploma nel 1990 in Contrabbasso e nel 1991 in Didattica della musica presso il conservatorio statale “Antonio Vivaldi” di Alessandria.
Durante gli studi musicali, nel 1985, entra in organico nell’orchestra sinfonica del suddetto Conservatorio e nel 1987 viene nominato 1°contrabbasso di questo complesso, tenendo concerti in Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, collaborando fino al 1990.
Nel 1987 frequenta un corso di perfezionamento a Camogli, organizzato dalla società Jupiter di Genova, dando concerti come solista e con gruppi da camera. Tra il 1990 e il 1993 tiene spesso concerti in duo (contrabbasso e pianoforte). 
Dal 1996 fa parte della Silver Symphony orchestra di Padova, con la quale ha tenuto concerti nel Veneto, a Capodistria in Slovenia, a Guldenfingen e Friburgo in Germania e, nel ruolo di 1° contrabbasso, concerti a Oslo, Halden e Fredrikstad in Norvegia.  Con la suddetta orchestra ha preso parte all’incisione di un CD per la casa discografica Velut Luna dal titolo “That’s Sound” Music from Scren Stage, raccolta di colonne sonore e di composizioni inedite di Fabrizio Castania, direttore stabile di questa compagine orchestrale. L’incisione ha raccolto critiche positive, come una recensione della rivista “Fedeltà del suono & stereo” dell’ottobre del 1998.
Nel 2000 ha continuato il perfezionamento strumentale presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro (Venezia), nell’ambito dei corsi internazionali di perfezionamento.
Da allora continua a collaborare con varie orchestre (“Guido Cantelli” di Milano,  orchestra da camera “Ermenegildo Lunghi, orchestra da camera “Arteviva”), nella realizzazione di opere liriche, concerti sinfonici, musica sacra e barocca.
È insegnante di musica nelle scuole secondarie di primo grado; attualmente lavora nella scuola media “Donato Bramante” di Vigevano dove cura l’attività opzionale riguardante i laboratori musicali.
Fa parte con Fabio Re e Mario Pesce Re del trio organo, violino e contrabbasso "Trio Haendel"

giovedì 19 settembre 2019

Steven Osborne, pianoforte

Steven Osborne, scozzese, è uno dei più celebri musicisti britannici, apprezzato per il suo approccio idiomatico a un ampio repertorio, dai pezzi classici di Mozart, Beethoven e Brahms alle atmosfere rarefatte di Messiaen, Tippett e Britten. 
Ha vinto molti premi e riconoscimenti tra i quali, nel  2009, il  Gramophone Award con l’incisione delle opere di Britten per pianoforte  e orchestra e il primo premio ai Concorsi Naumburg (New York) e Clara Haskil. Steven Osborne si esibisce con le orchestre di tutto il mondo – Yomiuri Nippon Symphony, Berlin Symphony, Deutsches Sinfonieorchester Berlin, Salzburg Mozarteum, Finnish Radio Symphony, Bergen Philharmonic, Residentie Orkest, Sydney Symphony, Hong Kong Philharmonic e Dallas Symphony Orchestra, collaborando con grandi direttori quali Christoph von Dohnanyi, Alan Gilbert, Vladimir Ashkenazy, Ludovic Morlot, Leif Segerstam, Andrew Litton, Ingo Metzmacher, Vladimir Jurowski e Jukka-Pekka Saraste. Il pianista ha partecipato nove volte ai Proms, l’ultima a luglio 2011 con “Notte nei giardini di Spagna” di de Falla. I suoi partner per la musica da camera sono il violoncellista Alban Gerhardt, Paul Lewis, Dietrich Henschel e la violinista Alina Ibragimova. Tra i più rilevanti impegni orchestrali recenti si ricordano i concerti con  la London Philharmonic/Jurowski (Prokofiev), Vienna Symphony Orchestra/Adam Fischer (Stravinsky), Royal Flemish Philharmonic/de Waart (Britten), Orquesta Sinfonica de Castilla y Leon /Morlot (Messiaen), Oregon Symphony Orchestra/Kalmar (Britten) e BBC National Orchestra of Wales/Fischer (Ravel). 
Steven Osborne ha festeggiato quest’anno il diciottesimo CD prodotto per la casa discografica Hyperion. Oltre al Gramophone Award nel 2009 (Britten), l’interprete ha vinto anche  un Schallplattenpreis. Nato in Scozia nel 1971, Steven Osborne ha studiato con Richard Beauchamp alla St. Mary's Music School di Edimburgo e con Renna Kellaway al Royal Northern College of Music di Manchester. Nel 2013 è stato insignito del premio “strumentista dell’anno” dalla Royal Philarmonic Society e nel settembre dello stesso anno  ha ricevuto il suo secondo Gramophone Award.

Domenica 15 settembre 2019 Ore 20:00
Teatro alla Scala - Milano
CONCERTO INAUGURALE
laVerdi 2019-2020 Scala
Steven Osborne, Pianoforte
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Claus Peter Flor, direttore
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

Giovedì 21 aprile 2018 – ore 21,00
Teatro Dal Verme
Concerto sinfonico
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Pianoforte: Steven Osborne
Direttore: Eduardo Strausser

Kerem Hasan, direttore

Kerem Hasan, nato a Londra nel 1992, ha studiato pianoforte e Direzione d’orchestra al Royal Conservatoire of Scotland. Ha approfondito ulteriormente la sua Formazione all’Accademia di Musica “Franz Liszt” a Weimar e alla Zurich University of the Arts con Johannes Schlaefli. Hasan ha ricevuto borse di studio elargite dalla Solti Foundation, ABRSM e dalla Help Musician UK. Nell’estate del 2016, Kerem Hasan ha frequentato l’Accademia di Direzione d’orchestra dell’Aspen Music Festival, dove ha collaborato con Robert Spano, Hugh Wolff e Federico Cortese. Nel novembre del 2016 è stato finalista nella competizione internazionale Donatella Flick, dirigendo la London Symphony Orchestra. 
Nel 2017, è ritornato al Festival in qualità di giovane direttore e successivamente è stato premiato con l’Aspen Conductor Prize. È poi tornato ad Aspen nel 2018 come assistente direttore. Nell’agosto del 2017 ha vinto il prestigioso premio Nestlé and Salzburg Festival per giovani direttori d’orchestra, gettando le basi per una promettente carriera internazionale. Nell’agosto del 2018, Kerem Hasan è tornato a Salisburgo per dirigere la ORF Radio-Symphonieorchester Wien al Salzburg Festival. 
Altri momenti rilevanti della stagione 2018/2019 comprendono un nuovo invito alla Royal Concertgebow e i suoi debutti con la Danish National Symphony Orchestra, la Filarmonica Teatro La Fenice, la MDR Sinfonieorchester, la Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic e la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra. È stato altresì invitato come Direttore ospite alla Brucknerorchester di Linz, Staatstheater Darmstadt, Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, Noord Nederlands Orkest, Orchestra della Toscana e alla Odense Symphony Orchestra. Tra i suoi impegni nel campo dell’Opera, da segnalare la direzione de “La forza del destino” di G.Verdi con il Welsh National Opera, “Les Contes d’Hoffmann”), con il Tiroler Landestheater e "Hänsel und Gretel" con il Meininger Staatstheater 
Hasan ha diretto concerti con la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Symphony Orchestra, la NDR Radiophilharmonie Hannover, la Tiroler Symphonieorchester Innsbruck, l’Orchestra da Camera di Mantova, la St. Petersburg Symphony Orchestra e con la Oviedo Filarmonia. Durante la stagione 2018/2019, è stato assistente alla Direzione di Bernard Haitink con la Chicago Symphony Orchestra e la Royal Concertgebouw Orchestra. 
In seguito, gli è stato riconosciuto il titolo di nuova costituzione di direttore associato alla Welsh National Opera.
Kerem Hasan che nel 2018 ha diretto il concerto di Capodanno di Innsbruck è stato di recente nominato direttore principale della Tiroler Symphonieorchester Innsbruck, e inizierà il suo mandato nella stagione 2019/2020. 

Felix Klieser, corno

Felix Klieser, cornista
Nato nel 1991 a Göttingen, Klieser è un’artista straordinario sotto molti aspetti. A 5 anni ha cominciato a studiare il corno e a 17 anni si è iscritto nella classe del Prof. Markus Maskuniitty alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover. Nel 2014 Felix Klieser ha vinto il premio ECHO Classic nella categoria miglior giovane artista e ha pubblicato un libro autobiografico che racconta la sua incredibile storia personale.
Nel 2016 Klieser ha ricevuto il prestigioso premio intitolato a Leonard Bernstein dal Schleswig-Holstein Musik Festival. 
Dal 2008 al 2011 è stato membro dell’Orchestra nazionale giovanile tedesca (Bundesjugendorchester), e si è esibito con la Philharmonie di Berlino, la Beethovenhalle di Bonn, la Philharmonie di Colonia e Philharmonie am Gasteig di Monaco. Ha anche partecipato a numerose produzioni della emittente radiotelevisiva di Colonia Westdeutscher Rundfunk (WDR) e ha intrapreso tournée in Austria, Svizzera, Italia e Sudafrica.
Per quanto riguarda la musica da camera Felix Klieser si esibisce con i più prestigiosi enesemble tedeschi in sale prestigiose di Dusseldorf, Bamberga, Gottinga, Neumarkt, Köln e al Mosel Musikfestival. 
Il suo primo album Reveries con opere per corno e piano è stato pubblicato nel 2013. Nel 2015 ha registrato con il Württembergisches Kammerorchester Heilbronn diretto da Ruben Gazarian, mostrando la sua grande versatilità musicale, suonando sia il corno alto che quello basso
Nel settembre 2017 ha pubblicato il suo terzo CD Horn Trio, registrato con il violinista Andrej Bielow e il pianista Herbert Schuch al Bayerischer Rundfunk (BR) di Monaco. 
Nella passata stagione Felix Klieser era già apparso come solista con la Camerata Salzburg e la Mozarteumorchester Salisburgo, Orquesta Filarmónica de Gran Canaria, Saarländisches Staatsorchester, e la Pingdong Symphony Orchestra (Taiwan). 
Ha suonato musica da camera al Festspiele Mecklenburg- Vorpommern, nel teatro Münster, Zeppelinhaus Friedrichshafen, Beethovenhaus Bonn, Tonhalle Düsseldorf e l'Oxford Chamber Music Festival.
Nella stagione 2019/2020 è previsto un tour in Germania con l'orchestra da camera Festival Strings Lucerne. Dopo il debutto con la Fondazione Orchestra Sinfonica Milano Giuseppe Verdi (Milano), sono previsti altri concerti in Cina e Corea del Sud. Inoltre, continua la proficua collaborazione con la Camerata Salisburgo con vari concerti in Austria e Spagna. In Germania sono previste collaborazioni con varie orchestre tra cui la Magdeburgische Philharmonie e la Philharmonisches Orchestre di Lubecca.
Nel marzo 2019 Klieser ha registrato per l'etichetta Berlin Classics i concerti completi per corno di Mozart con la Camerata Salzburg e il Cd è entrato nella Top 10 delle classifiche tedesche di musica classica.

Banda Osiris

La Banda Osiris ensemble di fiati e non solo composto da
Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone)
Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto)
Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere)
Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba)

La Banda Osiris nasce nel 1980 a Vercelli. 
Nei primi anni di attività si dedica prevalentemente a spettacolazioni di strada. L'originalità della proposta che fonde musica, teatro e comicità riscuote un immediato successo. Dalla strada il passo successivo è il teatro, producendo diversi spettacoli: Storia della Musica vol. 1 e 2 (regia di Gabriele Salvatores), Le Quattro Stagioni da Vivaldi (regia di Gabriele Vacis), Sinfonia Fantastica (regia di Maurizio Nichetti),  Roll Over Beethoven con il Quartetto Euphoria, Guarda che Luna con Enrico Rava, Gianmaria Testa e Stefano Bollani, e sempre con Bollani Primo Piano, Nel 2006 nasce Banda.25, a seguire Italiani, Italieni, Italioti con Ugo Dighero (regia di Giorgio Gallione) e il recente Fuori tempo. Oltre ad aver partecipato a numerose trasmissioni televisive in Italia e all’estero (da DOC al Maurizio Costanzo Show, da Pista! a Per un pugno di libri solo per citarne alcune), il gruppo ha scritto, diretto e realizzato per Rai 3 lo special Musica coi fiocchi con la Demo Morselli Band e l’ironico Concerto di Capodanno 2005 con l’Orchestra del Conservatorio di Genova. Nelle ultime stagioni ha partecipato alla trasmissione Parla con me con Serena Dandini e Dario Vergassola, occupandosi della realizzazione ed esecuzione di una stralunata colonna sonora live. Proficuo anche il rapporto con i tre canali radiofonici della Rai che ha visto la Banda impegnata nel doppio ruolo di autori e conduttori in diverse trasmissioni e in quello di compositori di sigle per trasmissioni quali Caterpillar, Catersport, Sumo, e altre ancora.
La Banda ha inoltre scritto ed eseguito colonne sonore per il teatro, per documentari  e per il cinema (tra cui Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart,  L’imbalsamatore e Primo amore di Matteo Garrone con cui ha vinto nel 2004 l’Orso d’argento al Festival di Berlino e il David di Donatello; Qualunquemente di Antonio Albanese e l’ultimo film di Silvio Soldini Il Comandante e la Cicogna.
L’ultimo lavoro della versatile band è un cd per Radio Fandango dal titolo Banda.25, che ha dato origine a un dvd e a una divertente mostra sulla musica, ulteriore tassello di una continua ricerca su nuovi e fantastici mondi sonori. Nel 2014 la Banda Osiris ha effettuato un lungo tour (100 spettacoli) con Neri Marcorè con lo spettacolo “Beatles Submarine” per la regia di Giorgio Gallione.


Sabato 26 aprile 2014 ore 20:30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Concerto sinfonico
BANDA OSIRIS e
ORCHESTRA SINFONICA GIUSEPPE VERDI MILANO
direttore Jader Bignamini

Sabato 7 febbraio 2015 ore 20:30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Concerto straordinario
La vendetta del figlio di Butterfly
BANDA OSIRIS e
ORCHESTRA SINFONICA GIUSEPPE VERDI MILANO
Direttore JADER BIGNAMINI
con la partecipazione di soprano Sara Rossi Daldoss e tenore Paolo Cauteruccio

Sabato 7 novembre 2015 ore 20:30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Concerto straordinario
BANDA OSIRIS e
ORCHESTRA SINFONICA GIUSEPPE VERDI MILANO
Direttore CARLO TENAN
BANDA OSIRIS Con la partecipazione di Luca Bonucci, Pianoforte

Mercoledì 25 ottobre 2017 ore 20:45
Il Cielo sotto Milano Teatro nella metro di Porta Vittoria
Banda Osiris al Cielo
LE DOLENTI NOTE Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti

Giovedì 26 ottobre 2017 – ore 22:00
Circolo Pick Week
Corso Novara, 229, Vigevano, PV 27029
Banda Osiris al Pick Week
Il mestiere del musicista: LE DOLENTI NOTE se lo conosci lo eviti 

Sabato 05 Maggio 2018 ore 21.00
Teatro Lirico di Magenta
Concerto spettacolo
MOZART SECONDO LA BANDA OSIRIS
Banda Osiris
Orchestra Giovanile Totem
Con la collaborazione del Liceo Musicale Quasimodo

Sabato 1 dicembre 2018 ore 21:00
Teatro Dal Verme di Milano
AMADEUS FACTORY 2018: LA FINALE
Tra gli ospiti la Banda Osiris



Andrea Oddone, direttore d'orchestra

Ha debuttato come direttore a soli quattordici anni alla guida di formazioni studentesche e amatoriali, si è poi dedicato al grande repertorio lirico e sinfonico dirigendo varie orchestre tra cui l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l'Orchestra Sinfonica di Oradea (Romania), l'Orchestra Filarmonica Nazionale Rumena, la Donetsk National Philarmonic Orchestra "S. Prokofiev" (Ukraina), l'Orchestra Sinfonica "B. Bruni" della Città di Cuneo, l'Orchestra "Sinfolario" di Lecco, l'Orchestra Sinfonica di Asti e l’Ensemble “Nuove Musiche”di Savona. 
Il suo repertorio spazia dal barocco al Novecento storico, ma non mancano le prime esecuzioni di compositori contemporanei. Si è esibito su tutto il territorio nazionale e in svariati Paesi europei tra i quali la Germania, il Regno Unito e il Portogallo. Ha al suo attivo numerose e prestigiose collaborazioni con solisti e cantanti in ambito classico (Luca Fanfoni, Silvia Chiesa, Giuseppe Miglioli, Marton Kiss, Carlo De Bortoli, Filippo Mineccia, Natalia Roman, David Righeschi) e jazz (Scott Hamilton, Fabrizio Bosso, Antonio Marangolo, Enrico Rava, Gianni Basso, Luca Begonia). Ha altresì scritto e diretto per esponenti del rock di fama mondiale come Geoff Whitehorn (Procol Harum), Martin Barre e Clive Bunker (Jethro Tull). Attivo come compositore, trascrittore e arrangiatore, ha visto pubblicati alcuni suoi lavori dalle Edizioni Musicali Wicky di Milano, mentre altri sono stati eseguiti da compagini quali l'Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l'Orchestra Classica di Alessandria e l'Orchestra della Fondazione CRT di Torino. È stato recentemente nominato direttore artistico della Civica Scuola di Musica “Antonio Rebora” di Ovada (AL). Dopo aver studiato pianoforte con G. Vercillo e G. Binasco, si è diplomato presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino in Composizione, Direzione d’Orchestra e Strumentazione per Banda; ha studiato anche Trombone diplomandosi presso il Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara. Ha approfondito la propria preparazione direttoriale seguendo svariate masterclass in Italia e all’estero sotto la guida di docenti quali Gianluigi Gelmetti, Jan Cober, Massimiliano Caldi e Marco Zuccarini.

Teatro di Milano Via Fezzan, 11
Sabato 19 dicembre 2015 – ore 20,30

Auguri di Natale in danza
Choregraphic Tango & Chansons
BALLETTO DI MILANO


Diego Ceretta, direttore d'orchestra

Diego Ceretta, è nato nel 1996. Dopo essere stato ammesso, nel  2005, all’età di otto anni, al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano si diploma diciottenne col massimo dei voti nel 2015 nella classe di violino del M° Fulvio Luciani  e con la  lode in Direzione d’Orchestra sotto la guida del M° Daniele Agiman nel 2018, sempre presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.
Accanto alla formazione in Conservatorio ha frequentato il Corso Triennale di Direzione d’Orchestra tenuto dal M° Gilberto Serembe presso la Italian Conducting Academy.
Nell’estate del 2018 è stato selezionato come allievo effettivo al Corso di Direzione d’Orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena tenuto dai Maestri Luciano Acocella e Daniele Gatti, ottenendo la borsa di studio come migliore allievo della classe del corso e la segnalazione per un concerto al Teatro Massimo di Palermo.

Come direttore d’orchestra ha debuttato a febbraio 2016 nella stagione de “I Piccoli Pomeriggi Musicali” al Teatro Dal Verme di Milano dirigendo l’orchestra giovanile nel 5° concerto della 9a Stagione concertistica. Ha diretto nel dicembre 2016 l’Orchestra Filarmonica Italiana. Nel febbraio 2017 debutta con l’Orchestra Filarmonica di Sanremo, con la quale ha instaurato un rapporto di intensa collaborazione.
Ha debuttato a New York presso la Carnegy Hall alla direzione dell’Ecomusic Big Band con una prima esecuzione assoluta del compositore Girolamo Deraco, concerto in seguito replicato in Italia e Ungheria.
In estate 2018 ha diretto per i Concerti del Chiostro presso il Conservatorio di Milano di Friedrich Gulda “Concerto per violoncello e fiati - Concerto for myself” e con solista Sandro Laffranchini;  ha diretto l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto nella sua stagione estiva per poi ritornarvi a ottobre con concerti a Lucca, a Grosseto e ad Orbassano.
In autunno è stato con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo in tournè a Ventimiglia, Ovada, Sarzana e ha diretto il concerto di apertura stagione presso il Teatro Civico di Tortona. Nel gennaio 2018 ha diretto sempre la Sinfonica di Sanremo, per la Stagione 2017-18, presso il Teatro dell’Opera del Casinò e a febbraio ha diretto la stessa presso l’Auditorium Mozart di Ivrea.
Nella foto il regista Manuel Renga con Diego Ceretta.
Ad aprile ha diretto in Sala Verdi a Milano il lavoro di Ruggero Laganà “PourQue-neau… (Perché no?)” con la partecipazione straordinaria di Angela Finocchiaro e, sempre in Sala Verdi, l’opera di Federico Ghedini “Billy Budd” per il decennale del Laboratorio Cantarinscena con la voce recitante di Alessandro Quasimodo.
Ha collaborato con i solisti Igor Riva, Agnes Molnar, David Whitwell, Sandro Laffranchini, Andrea Bacchetti, Ksenia Milas, Carlo Maria Parazzoli e con gli attori John Palladino e Angela Finocchiaro.
Nel settembre 2019 dirigerà l’Orchestra dei Conservatori di Milano e Torino per il Festival MiTo.

Come violinista Diego Ceretta, nonostante la giovane età ha al suo attivo quasi duecento concerti tenuti con l’Orchestra de “I Piccoli Pomeriggi Musicali”, orchestra giovanile del Teatro Dal Verme di Milano, e con FuturOrchestra, l’Orchestra lombarda del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili in Italia, voluta e patrocinata in vita dal M° Claudio Abbado.
In entrambe le orchestre ha ricoperto il ruolo di spalla.
È stato inoltre una delle spalle dell’Orchestra Nazionale del Sistema che si è esibita in Eurovisione il 15 dicembre 2013 per il Concerto di Natale del Senato e nel concerto per il 50° Anniversario del Policlinico Gemelli, il 7 luglio 2014 a Roma, sotto la direzione del M° Nicola Piovani.
Ha collaborato con l’Orchestra dell’Accademia della Scala, con la quale ha partecipato alla tournée ad Abu Dhabi nell’aprile 2015 e alla produzione de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini nel luglio-agosto 2015.  Nell’agosto 2015 ha fatto parte dell’orchestra Sinfónica Juvenil de Caracas e Orchestra El Sistema Europa per il progetto El Sistema, che si è esibita presso il Teatro alla Scala il 28 agosto 2015. Si è esibito in numerosi teatri prestigiosi, tra cui Teatro Dal Verme di Milano, Teatro alla Scala di Milano, Teatro degli Arcimboldi di Milano, Sala Verdi di Milano, Auditorium di Milano, Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como, Teatro Quirino di Roma, Teatro Comunale di Treviso, Parco della Musica di Roma, Teatro  Coccia  di  Novara,  Sala  Bouvette  della  Gran  Guardia  di  Verona, Basilica di San Marco di Milano, Sagrato di Piazza Duomo a Milano, Padiglione dei Giardini della Biennale di Venezia.

Come compositore nel 2019 ha curato la trasposizione de "La serva padrona" di G.B.Pergolesi per l'Orchestra de I piccoli Pomeriggi Musicali di Milano.
Nella foto il direttore Daniele Parziani, a sinistra,  con il compositore e direttore Diego Ceretta.

Domenica 27 gennaio 2019 ore 11:00
Teatro Dal Verme  – Milano
I Pomeriggi Musicali
in collaborazione con Sconfinarte, Milano Teatro Scuola Paolo Grassi
Giovanni Battista Pergolesi
La serva padrona 
Soprano: Maria Eleonora Caminada
Basso: Franco Celio
Voci recitanti: Veronica Franzosi e Valerio Ameli
Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali
Regia: Manuel Renga
Direttore: Daniele Parziani
Trascrizioni: Diego Ceretta
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Giovedì 12 luglio 2018
Chiostro del Conservatorio G.Verdi di Milano
Americhe
Villa Lobos, Bachianas Brasileiras n. 5 per voce e otto violoncelli.
Soprano Nicoletta Zappa.
Reich, Nagoya marimbas;
Torke, Yellow pages;
Revueltas, Homenaje a F.G. Lorca.
AA.VV., Canzoni brasiliane con Lica Cecato orchestrate dagli allievi della classe di composizione jazz di Giuseppe Jodice.
Direttore Diego Ceretta.

Domenica 29 aprile 2018 – ore 18,30
Conservatorio Giuseppe Verdi - Milano Sala Verdi
Laboratorio CantarInScena
del Conservatorio di Milano X° anno
Billy Budd & Suor Angelica 
Coro di voci bianche del Conservatorio
diretto da Edoardo Cazzaniga
Orchestra del Conservatorio Verdi
Direttore d'orchestra
Diego Ceretta per «Billy Budd»
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Mercoledì 27 Settembre 2017 ore 21:00
ex Chiesa di San Francesco, nel centro storico di Ventimiglia
«Preludi d’autunno»
La Sinfonica diretta da Ceretta chiude i “Preludi d’autunno”
Franz Schubert (1797-1828)
Sinfonia n° 3 in re maggiore D.200 (1815)
Ludwig Van Beethoven (1770-1827)
Sinfonia n° 2 in re maggiore Op. 36 (1802)
Orchestra sinfonica di Sanremo
Diego Ceretta, direttore

Sabato 08 Aprile 2017 ore 17:00
Conservatorio G.Verdi di Milano Sala Puccini
Concerto del Liceo del Conservatorio
L. van Beethoven, 12 Contraddanze
Orchestra del Liceo musicale G. Verdi
Diego Ceretta direttore

Domenica 12 febbraio 2017 ore 11:00
Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI
X STAGIONE TI RACCONTO UNA FIABA
Concerto di Carnevale
I vestiti nuovi dell’Imperatore
di Hans Christian Andersen
Voce recitante: Marcello Mocchi
Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali
Direttore: Diego Ceretta
Regia: Manuel Renga
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Domenica 14 Febbraio 2016 ore 11:00
Teatro Dal Verme - Milano
I Pomeriggi Musicali
in collaborazione con Sconfinarte e
Milano Teatro Scuola Paolo Grassi
e con il sostegno di Fondazione Cariplo presentano
Peter Pan
PICCOLI POMERIGGI MUSICALI
Diego Ceretta, direttore
Voce recitante: Mattia Pozzi
Manuel Renga, regia
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mercoledì 18 settembre 2019

CORO DEL TEATRO CARLO FELICE

Anche il Coro del Teatro Carlo Felice ha una storia che nasce con l’inaugurazione del Teatro Carlo Felice, avvenuta nel 1828. Nell’arco di circa 170 anni il teatro ha esercitato una funzione culturale di spicco, proponendo molteplici aspetti della creatività musicale, tanto del repertorio nazionale quanto di quello internazionale.
Oltre all’attività istituzionale prevalentemente dedicata al repertorio lirico (dal barocco ai giorni nostri),  il Coro del Teatro Carlo Felice ha assunto una fisionomia eclettica dedicandosi alle forme polifoniche, al repertorio barocco e classico, interpretando le grandi composizioni sinfonico-romantiche, per arrivare alle multiformi espressioni novecentesche, acquisendo così un notevole rilievo nel panorama nazionale. 
L’esperienza artistica del complesso si è sviluppata anche con l’indispensabile apporto di prestigiosi Maestri che, sin dalla sua costituzione, hanno operato all’insegna di un graduale quanto costante processo di affinamento qualitativo. In particolare si ricordano nomi quali Lido Nistri, Leone Magiera, Bruno Pizzi, Tullio Boni, Adolfo Fanfani, Ferruccio Lozer, Dante Ghersi, Marco Faelli, Gianfranco Cosmi, Fulvio Angius, Fulvio Fogliazza, e in tempi più recenti, Ciro Visco, Giovanni Andreoli, Lorenzo Fratini, Marco Balderi, Pablo Assante, Franco Sebastiani e l’attuale Maestro del Coro Francesco Aliberti, al quale è stato recentemente confermato l’incarico.

ORCHESTRA DEL TEATRO CARLO FELICE 

ORCHESTRA DEL TEATRO CARLO FELICE 
L’Orchestra del Teatro Carlo Felice ha una storia che inizia nei primi del ‘900 e che ha visto avvicendarsi le più importanti bacchette, per citarne solo alcuni: Victor De Sabata, Tullio Serafin, Igor Stravinsky, Franco Capuana, Sergiu Celibidache, Hermann Scherchen, Sir John Barbirolli, Claudio Abbado,  Francesco Molinari-Pradelli, Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti,  Georges Prêtre, Mstislav Rostropovič, , Gianandrea Gavazzeni, Spiros Argiris, Peter Maag, Rafael Frühbeck de Burgos, Myung-Whun Chung, , Yury Ahronovitc, etc.. In tempi più recenti ricordiamo Daniel Oren (Direttore Principale dell’Orchestra nella seconda metà degli anni ’80 e dal 2007 al 2010), Antonio Pappano, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Gary Bertini, Gennadij Rozdestvenskij, Gianluigi Gelmetti, Rudolf Barshai, Bruno Campanella, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Nello Santi, Michel Plasson (Direttore Principale Ospite dell’Orchestra nei primi anni 2000), Bruno Bartoletti, Neville Marriner, Nicola Luisotti,  Juanjo Mena (Direttore Principale Ospite dell’Orchestra dal 2007 al 2010), Diego Fasolis,  Dmitrij Kitajenko, Manfred Honeck, Donato Renzetti, Kyrill Petrenko, Carlo Rizzi, Stefan Soltestz ,  Wayne Marshall, Alpesh Chauhan, Alan Buribayev e Hartmut Haenchen.
Numerose sono le incisioni, soprattutto di produzioni liriche registrate presso il Teatro Carlo Felice,  effettuate per etichette quali Deutsche-Grammophon, Decca, Sony, Tdk, Rai-Trade, Nuova Era Records, Arthaus Musik, Dynamic, Bongiovanni, Denon-Nippon e BMG-Ricordi.
Tra le varie incisioni ricordiamo Roméo et Juliette e Lucia di Lammermoor con Andrea Bocelli, che tra l’altro ha voluto l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice per due edizioni del Teatro del Silenzio. 
Con un repertorio che spazia dal primo Settecento alla Musica Contemporanea, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova si colloca ai migliori livelli nel panorama italiano.  
Qualità e versatilità sono le parole chiave dell’orchestra che le consentono di passare dai funambolici concerti quali quelli con Igudesman&Joo o Janoska Quartet, a progetti di ampio respiro internazionale come la partecipazione all’Expo di Astana 2017 alla sinfonia dei 1000, l’opera più monumentale di Mahler, in cui l’Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice sono stati l’unica rappresentanza italiana insieme alle orchestre di tre città Kazake, una russa, una siberiana.
Il consenso e l’apprezzamento delle qualità dell’orchestra e del coro sono stati raccolti nelle tournée degli ultimi anni nei diversi angoli del mondo, dl Kazakistan alla Cina, dalla Slovenia all’Oman con cui si è aperto, tra l’ altro, un progetto di collaborazione su base pluriennale.
Dal 2012 Direttore Onorario, Fabio Luisi
Dal 2017 Direttore Principale, Andrea Battistoni
Dal 2017 Direttore Principale Ospite, Daniel Smith

Quartetto d’archi Nor Arax

Giacomo Agazzini, violino
Umberto Fantini, violino
Maurizio Redegoso Kharitian, viola
Claudia Ravetto, violoncello

Formazione nata nel 2010 dall’incontro fra quattro musicisti provenienti dal grande repertorio classico, romantico e contemporaneo con esperienza internazionale in vesti solistiche e cameristiche. I membri del Quartetto Nor Arax si sono riuniti attorno a questo progetto con l’intento di abbattere confini fra popoli e culture, valorizzare il loro eclettismo interpretativo e giungere a repertori fortemente evocativi e ricchi di riferimenti folk della tradizione armena e non solo. Il Quartetto si dedica alla trascrizione per archi di musiche concepite per strumenti etnici e voci per avvicinare diverse anime musicali a Oriente e Occidente del mondo. È stato ospite di rassegne in Italia e Francia riscuotendo consensi di pubblico e critica. Ha all’attivo due cd: il primo uscito nel 2015 dal titolo Komitas 100/80 interamente dedicato alla figura di Komitas Vardapet indiscusso padre della musica armena dal XIX secolo a oggi (alcune tracce di questo lavoro sono state utilizzate per il cortometraggio The past unsung ad opera del regista Arman Nshanyan dedicato agli anni giovanili di Komitas); il secondo, in uscita nel 2019, il cui titolo Il canto perduto dell’Arca allarga gli orizzonti unendo agli archi il suono del duduk, strumento e voce altamente evocativa della cultura musicale armena. La formazione è parte del Progetto Nor Arax, autentico laboratorio artistico permanente che si dedica alla ricerca, elaborazione e diffusione di materiale inediti. www.progettonorarax.wordpress.com

Ecoteatro via Fezzan 11 20146 Milano
Martedì 17 Settembre 2019 ore 21:00
MiTo Settembre Musica 2019 - Milano
ARMENIA
Quartetto d’archi Nor Arax
Giacomo Agazzini, violino
Umberto Fantini, violino
Maurizio Redegoso Kharitian, viola
Claudia Ravetto, violoncello

lunedì 16 settembre 2019

Simona Fruscella, organo

SIMONA FRUSCELLA ha intrapreso gli studi musicali  nella sua città natale, Campobasso diplomandosi in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio Statale di Musica «L. Perosi». In seguito ha partecipato attivamente a numerosi corsi di perfezionamento con docenti di grande prestigio: Klement Schnorr, Harald Vogel, Peter Westerbrink, Enrico Viccardi, Arturo Sacchetti, Giancarlo Parodi, Edoardo Bellotti, Fausto Caporali e Stefano Rattini.
Invitata a esibirsi in numerosi festival e stagioni musicali, ha suonato importanti strumenti storici sia in Italia sia all’estero: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Romania, Svizzera, in veste di solista e in altre formazioni. E’ il direttore artistico della stagione musicale Concerti Estivi tenuti dall’Associazione Internazionale “Ar te e Cultura” (A.I.A.C.) con sede principale in Campobasso (CB), che organizza regolarmente concerti di organo e di musica colta nella regione Molise e in Lombardia. Da sempre interessata alla didattica della musica, è docente di Educazione Musicale presso la scuola secondaria statale. E’ organista titolare presso la chiesa di San Ambrogio V. in Casalmorano (CR). Nel 2016 ha conseguito la laurea magistrale in Musicologia, presso il dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona - Università degli Studi di Pavia, realizzando la tesi dal titolo L’harmonium in Italia. Il repertorio a stampa e il suo contesto storico, con un primo catalogo delle edizioni, per la quale ha ricevuto il premio biennale “Pierluigi Gaiatto” dell’edizione 2018 istituito dalla prestigiosa Fondazione Levi di Venezia.Collabora nell’ambito del progetto IMD MUSIC & WEB con l’etichetta discografica IMD RADIO per la realizzazione di registrazioni radiofoniche e discografiche di opere organistiche. Ha pubblicato sue composizioni e trascrizioni per organo per la casa editrice italiana Edizioni Momenti. Frequenta il corso di Clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia.                                                             

Marco Aurélio Brescia, organo

MARCO BRESCIA, organista italo-brasiliano stabilitosi a  Porto (Portogallo), sviluppa un’importante attività artistica, partecipando con regolarità ai principali eventi musicali e festival internazionali in Europa, Centro America e America del Sud. È il fondatore, assieme al soprano Rosana Orsini, dell’ensemble Favola d’Argo, avendo anche collaborato con prestigiosi gruppi e artisti come Ministriles de Marsias, Il Combattimento, Real Filharmonía de Galicia o il tenore Marco Beasley. Brescia è dottore di ricerca in musicologia storica presso l’università Sorbonne – Paris IV, avendo ottenuto la menzione massima “très honorable à l’hunanimité”. È specializzato nell’interpretazione storica della musica iberica e italiana, conseguendo il master in Musica Antica / specialità organo storico presso l’Universitat Autònoma de Barcelona, dove ha ottenuto la prestigiosa “matrícula de honor”. Brescia è stato il responsabile per l’edizione critica del Libro d’Organo di Melchor López (1781), pubblicato in occasione dell’800º anniversario della consacrazione della Cattedrale de Santiago di Compostela. E’ il direttore artistico del Festival Internazionale di Organo: Vila Nova de Famalicão e Santo Tirso (Portogallo). Assieme al soprano Rosana Orsini ha inciso il CD “Angels and Mermaids: religious music in Oporto and Santiago de Compostela (18th/19thcentury)” (Arkhé Music, 2016), oltre il CD per organo solo “Zipoli in Diamantina” (Paraty, 2019). Per il suo lavoro di preservazione e diffusione del patrimonio organaro storico brasiliano è stato condecorado con la Medaglia d’Onore Presidente Juscelino Kubitschek.

Luca Migliorelli, organo

LUCA MIGLIORELLI, nato a Fabriano nel 1977 si è diplomato in Organo presso il Conservatorio Statale “G.  Rossini” di Pesaro. Successivamente partecipa come esecutore a diversi seminari sulla prassi esecutiva del repertorio organistico e, per la sua formazione artistica, sono state di notevole importanza le lezioni apprese da docenti di grande fama: A. Marcon, L. Lohmann, M. Imbruno, M. Mochi, L. Scandali e J.L.G.Uriol. Nel maggio del 2007 ha partecipato anche ad un masterclass organistico di alto livello svoltosi in terra olandese, dove ha suonato sui prestigiosi organi di Amsterdam, Alkmaar ed Haarlem. Infine, durante l’anno accademico 2007/2008 si iscrive al corso d’organo di alta specializzazione artistica presso l’Accademia di Musica Italiana per organo di Pistoia e, sotto la guida del m° Matteo Imbruno, si perfeziona nel repertorio barocco del nord Europa. Svolge attività concertistica in Italia sia come solista che come accompagnatore in piccoli ensemble (organo e voce, organo e flauto, organo o coro, organo ed ottoni) collaborando con le più importanti associazioni organistiche della penisola italiana. E’ organista titolare della Con Cattedrale di Santa Maria Assunta nella Città di Matelica, organista presso la Basilica di San Nicola da Tolentino nella Città di Tolentino e direttore artistico del “Festival organistico d’Esino” e della Rassegna musicale “I Concerti di Natale” che si svolge su un piccolo organo fiammingo appartenente al catalogo dell'organaro bolognese “Baldassarre Malamini”, custodito nella Chiesa di Santa Anatolia Città di Esanatoglia.                                                                     

martedì 10 settembre 2019

Elena Piva, arpa

Nata a Rovigo nel 1972. Inizia gli studi nel Conservatorio della sua città ma si  diploma in Arpa presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze nel 1992 con il massimo dei voti e la lode. Sin da subito è evidente il suo talento esecutivo ed artistico dunque la strada è tracciata per iniziare una carriera artistica. Il suo perfezionamento è stato seguito da docenti come J. Borot, F. Pierre, J. Liber e U. Holliger. Diversi i premi vinti sin dai primi anni di carriera, in Concorsi Nazionali e Internazionali, come solista e in  formazioni cameristiche. Nel 1994 arriva il primo incarico ufficiale in orchestra, infatti, dal 1994 al 1997 è Prima Arpa dell’Orchestra Giovanile Italiana. Nel 2000 ottiene il posto di  Prima Arpa presso l’ Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, ruolo che occupa tutt’oggi. In qualità di prima arpa ha avuto il piacere di suonare diretta dai Maestri: R. Chailly, R. Barshai, G. Pretre, R. Muti, V. Gergiev, G. Noseda, Y. Sado, V. Jurowsky, L. Berio, e tanti altri, e con solisti di fama mondiale quali A. Toradze, E. Dindo, Swingle Singers, ecc. Con la stessa Orchestra ha inciso diversi cd con case discografiche leader nel settore quali Deutsche Grammophon (Sol. Placido Domingo), BMG e Decca. Numerosissime le Tournée in qualità di prima e seconda arpa in Europa, USA, Isole Canarie, Giappone, Cina, Corea, Italia e Svizzera, Oman, con diverse orchestre fra le  quali: “ G. Verdi” di Milano, la Scala di Milano, e altre. 
L’intransigenza verso se stessa nella ricerca della qualità e la costanza nello studio e nell’impegno l’hanno resa presto un punto di riferimento per molte orchestre italiane e straniere, sempre più numerose sono infatti le collaborazioni con enti fra i quali: Orchestra Filarmonica della Scala (con la quale ha partecipato alla Tournée negli Stati Uniti con Riccardo Chailly e a quella in Asia con il Maestro Chung), Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra del’Ente Lirico di Cagliari, Orchestra del Teatro “V. Bellini” di Catania, Orchestra del Teatro Regio di Parma, Orchestra Sinfonica di Roma, Orchestra Filarmonica Veneta “G. F. Malipiero”, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano. 
Il suo impegno orchestrale ha da sempre rappresentato uno stimolo per ampliare il proprio repertorio solistico e da camera che, ad oggi, vanta quasi l’intera gamma di concerti solistici per arpa e tutti i brani scritti nei diversi secoli dagli autori più rappresentativi nella musica per questo strumento. Ha eseguito come solista, in diverse occasioni, il Concerto di Mozart per arpa, flauto e orchestra con formazioni quali “I Solisti Veneti”, l’Orchestra di Stato della Romania e l’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”. 
Con quest’ultima ha anche eseguito e inciso il concerto di N. Rota per arpa e orchestra e recentemente i concerti di Gliere, Haydn e Boieldieu. La musica da camera, altra sua grande passione, di anno in anno si arricchisce di nuove formazioni da lei esplorate; fra gli ensemble che tengono concerti in Italia e all’Estero ricordiamo: arpa e flauto, arpa e violino, arpa e viola, arpa e clarinetto, arpa e violoncello, arpa e corno, trio flauto, viola e arpa, trio chitarra, mandolino e arpa, quartetto flauto, violino, Violoncello e Arpa, Quintetto e Settimino. 
Eterna innamorata del proprio strumento ha esplorato il repertorio in ogni formazione possibile. Duo, trio, quartetto e sestetto di arpe eseguendo anche brani in prima esecuzione assoluta.
Appassionata della scuola di arpa francese, rinomata in tutto il mondo per l’attenzione che presta alla ricerca della qualità del suono, negli ultimi anni si è dedicata ad un perfezionamento ad hoc curato personalmente da una celebrità in questo settore, il  M° Elizabeth Fontan Binoche, ultima allieva vivente di M. Tournier.  Negli ultimi anni ha tenuto una Master class sul repertorio orchestrale presso il Conservatorio “G. Cantelli” d Novara ed è stata in Commissione d’esame per i Diplomi di Arpa presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Intensa anche l’attività in formazioni da camera, dal duo al settimino.