lunedì 22 luglio 2019

Rovereto Wind Orchestra

ROVERETO WIND ORCHESTRA
La Rovereto Wind Orchestra (TN), nata nel 1997 come banda, nel corso degli anni ha percorso, sotto la guida del M° Andrea Loss, un importante percorso che l'ha portata ad affrontare repertori sempre più complessi ed impegnativi e a conseguire prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Tra questi va sicuramente ricordato il primo premio assoluto (medaglia d'oro) nella 3rd division del WMC2005, il Concorso Mondiale di Kerkrade (Olanda)..
L'orchestra, formata attualmente da 81 elementi, nella primavera del 2006 ha partecipato alla VII edizione del Concorso Bandistico Nazionale del Friuli-Venezia Giulia, conseguendo il Primo Premio Assoluto. Ha partecipato anche al WMC2009, tenutosi sempre in Olanda, ottenendo il secondo posto nella 2nd division per Harmony Band con 94.32 punti, ed al Concorso Bandistico Internazionale del Friuli-Venezia Giulia nel 2010, conseguendo il Primo Premio Assoluto.
Dal febbraio 2007 l'orchestra di fiati, si è dotata di un proprio statuto e di un nuovo organo direttivo. I
l presidente è dal 2012 Valentino Chiasera.
2002: Flicorno d'Oro Junior (1° premio assoluto)
2005: Flicorno d'Oro (2° premio della Categoria Prima,  88.38 punti)
2005: WMC Kerkrade (Medaglia d'oro; 1° Premio della Third Division, 86.75 punti)
2006: Concorso Nazionale del Friuli-Venezia Giulia (Vincitori della 1a Categoria, 90.56 punti)
2007: Flicorno d'Oro (Categoria Superiore)
2007: Certamen Internacional de Valencia (Spagna)
2008: 3° Concorso Internazionale "Vallé d'Aoste" (2° premio della Categoria Prima [1° premio non assegnato], 83,95 punti)
2009: WMC Kerkrade (2°Premio della Harmony Band 2nd Division, 94,32 punti)
2010: Concorso Internazionale del Fiuli-Venezia Giulia (Vincitori della 1a Categoria, 94,65 punti)
2013: WMC Kerkrade (Medaglia d'oro della Harmony Band 1st Division, 86,17 punti)
2015: Concorso "A. Ponchielli" di Cremona 1° edizione
2017: partecipa per la quarta volta al concorso mondiale World Music Contest di Kerkrade, in Olanda, nella categoria più elevata - la Concert Division - come unica rappresentante dell'Italia, assieme al tubista Alessandro Fossi, ottenendo la quarta medaglia d'oro.
Attualmente si sta preparando per la partecipazione alla conferenza WASBE 2019, che si svolgerà a Buñol dal 9 al 13 luglio 2019

Savino Acquaviva, direttore, clarinettista e saxofonista


Si è diplomato in clarinetto sotto la guida del M° Giuseppe Tassis.
Successivamente ha partecipato ai corsi internazionali di perfezionamento di Lanciano e Siena e ai corsi di direzione orchestrale di Trossingen (D), mediante selezione, in rappresentanza dell'Italia. Vanta, fin da ragazzo, una stretta collaborazione con l’Orchestra Sinfonica della RAI a Milano, ed è solo l’inizio di una carriera professionale d’alto livello; una lunga lista di esperienze e attività che con il passare degli anni, il Maestro non fa altro che incrementare ed arricchire.
Collabora con svariate orchestre e gruppi cameristici in qualità di primo clarinetto o come solista (anche in duo saxofono-pianoforte).
Ha vinto, nel 1981, il concorso internazionale di Stresa con il gruppo fiati "Musica Aperta" di Bergamo.
Dirige varie formazioni orchestrali, cameristiche e orchestre fiati.
E' sovente invitato come direttore ospite (Trieste, Milano, varie realtà dell'Umbria, Orchestra Fiati Svizzera Italiana,Como...) oltre che come membro di giuria ed è direttore di alcune orchestre di fiati (tra cui la Filarmonica Mousiké, fra le maggiori in campo nazionale). In questa veste ha vinto numerosi concorsi:
  1992 - primo premio assoluto al concorso "Banda dell'anno" di Pesaro;
  1993 - primo premio al "Concorso internazionale di Valencia" (Spagna);
  1993 - primo premio al concorso "Flicorno d'oro" di Riva del Garda (TN);
  1994 - primo premio seconda categoria al concorso nazionale di Pesaro;
  1997 - primo premio al concorso mondiale di Kerkrade (Olanda);
  1999 - miglior punteggio al "Concorso di classificazione Bande Bergamasche";
  2001 - primo premio assoluto al concorso internazionale "Flicorno d'oro" di Riva del Garda (TN);
2001 - primo premio al concorso mondiale di Kerkrade (Olanda).
Nel 2004 viene invitato a Singapore per la preparazione della “Mus’art Orchestra”. Nella città tiene anche master-class, workshop e ha l’onore di dirigere la Banda dell’Armata Militare di Singapore ricevendo innumerevoli consensi.
Nel 2018 è protagonista del concerto “I fiati cantano l’Opera” nell’Orchestra Sinfonica di Sanremo che con i suoi 112 anni di storia, è una delle realtà musicali più antiche e prestigiose nel panorama italiano, oltre a far parte delle 12 Istituzioni concertistico-orchestrali riconosciute dallo Stato italiano. Nella sua lunga storia, l’Orchestra vede alternarsi diversi grandi direttori e strumentisti di fama mondiale, e proprio il Maestro Savino Acquaviva ha l’onore di dirigere l’ensemble d’eccellenza nell’esibizione di brani d’opera, tratti da “Don Giovanni”, “Carmen”, “Aida”, “il Barbiere di Siviglia” e “L’elisir d’amore”. 
Si è fatto apprezzare in tournée in Francia, Austria, Germania, Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna, Croazia, Malta, ex Jugoslavia, Repubblica Ceca, Norvegia, Singapore, Stati Uniti.

Specializzato nella direzione di orchestre di fiati, negli ultimi anni ha rivolto la sua attenzione più al mondo orchestrale tradizionale, nella fattispecie al repertorio lirico, non disdegnando i programmi sinfonici e il repertorio cameristico. Apprezzato per la sua musicalità ed energia, impegnato sempre in repertori ricercati e inediti, è uno dei direttori più stimati dell’ambiente anche dagli stessi colleghi.

Filarmonica Mousikè

L’Orchestra di fiati e percussioni Filarmonica Mousikè, nata nel 1991, nella Bergamasca, è attualmente composta da una sessantina di strumentisti, presenta spesso nella sua attività concertistica partiture originali e in prima esecuzione a lei dedicate dagli autori.
L’ensemble ha acquisito una propria maturità interpretativa, arricchendo sempre più il repertorio ed effettuando tournée in Italia e all’estero e imponendosi in concorsi nazionali e internazionali, riportando numerosi primi premi.
L’Orchestra ha inciso per varie case discografiche tra cui Ecm, Eufonia, Tirreno, Vidale, Wicky.
Il direttore della Filarmonica, Savino Acquaviva, clarinettista e saxofonista, si è diplomato in clarinetto sotto la guida del Maestro Giuseppe Tassis. Successivamente ha partecipato ai corsi internazionali di perfezionamento di Lanciano e Siena e ai corsi di direzione orchestrale di Trossingen, mediante selezione, in rappresentanza dell’Italia. Collabora con svariate orchestre e gruppi cameristici in qualità di primo clarinetto o come solista. È sovente invitato come direttore ospite oltre che come membro di giuria ed è direttore di alcune orchestre di fiati (tra cui la Filarmonica Mousiké, fra le maggiori in campo nazionale). In questa veste ha vinto numerosi concorsi.

Orobian Pipe Band

Orobian Pipe Band
Banda di cornamuse e percussioni scozzesi
Componenti: 11 musicisti Cornamuse, Tamburi, Grancassa
L’Orobian Pipe Band è una banda di cornamuse e percussioni scozzesi nata nel 2010 sul territorio bergamasco dall’incontro di un gruppo di amici, riuniti attorno alla comune passione per la musica
tradizionale e per la cultura scozzese.
Il gruppo conta numerose esibizioni sul territorio italiano ed estero, ed alcune apparizioni su palchi con artisti di notorietà internazionale quali Chieftains, Red Hot Chilli Pipers, Anxo Lorenzo, Lyrdanz.
Il tartan adottato, il “National Millenium”, vuole essere un simbolo di fratellanza tra il nostro territorio e la Scozia: racchiude i colori istituzionali della città e della Provincia di Bergamo, uniti al bianco e al blu della bandiera scozzese.
La base verde simboleggia sia le nostre montagne, le Orobie, dalle quali la banda prende il nome, sia le Highlands scozzesi.
Il motto che si legge all’interno del Crest (logo) recita: “Sóta la sènder, brasca”, che in dialetto bergamasco vuol dire “sotto la cenere, brace”. E’un verso tratto da un’opera del poeta dialettale Giacinto Gambirasio che ben descrive il carattere proprio dei bergamaschi: “Caràter de la rassa bergamasca: fiàma de rar, sóta la sènder brasca.”
“Carattere della gente bergamasca: s’infiamma raramente, ma sotto la cenere c’è la brace.”

Gigi Franchini, comico, cantante, vivace animatore di serate musicali

Comico, cantante, vivace animatore di serate musicali.  L'arte di Gigi Franchini scaturisce da una profonda passione per l'operetta condivisa, agli inizi della carriera, con la grande Aurora Banfi, autentica soubrette del genere, e proseguita con l'assidua frequenza in importanti spettacoli e numerosi teatri a fianco di affermati artisti. Interessante l'incisione di un CD dal titolo L'amore sciocco comprendente una carrellata di brani d'operetta per solo comico. Curioso osservatore dello stile di vita e della cultura italiana degli anni '20, ha costruito un repertorio vastissimo di canzoni di quel periodo, del quale è grande conoscitore e assiduo ricercatore, ed ha inciso due CD dai titoli Si fa, ma non si dice e Ti darò quel fior con raccolte di canzoni che si avvalgono della collaborazione musicale di Roberto Negri. La sua verve, sempre nuova, trae spunto dall'autoironia e si arricchisce dello studio del repertorio del fine dicitore nonché dei monologhi appartenenti al cosiddetto "teatro dell'equivoco".
È interprete di recital di canzoni degli anni intorno al 1920: Follie del tabarin, Un pò ' comico, un pò ' viveur, Signorinelle pallide e uomini in frac.
E’ recente un’incursione nel repertorio delle canzoni degli anni intorno al 1940 con un recital dal titolo “Un bacio a mezzanotte”nonché la registrazione del CD “Il cavaliere della luna".
Collabora con il Corriere del teatro in qualità di recensore di spettacoli musicali (opera, operetta, musical e balletto) e con altre testate per la prosa.

Un bacio a mezzanotte - concertodautunno - fotoservizio


“El Ligera e la Sciantosa” (Dai Navigli a Mergellina)
Un viaggio musicale e non solo, trait-d’union fra la Milano dei navigli, popolata da personaggi di dubbia provenienza ed estrazione, a volte stravaganti a volte patetici, dove emerge la figura del ligèra, tipico esempio di ingenuo, poco di buono, alle prese con situazioni paradossali, talvolta comiche, talvolta drammatiche e la Napoli della sciantosa eccentrica del varietà, intenta a sbarcare il lunario nei caffè concerto fra canzoni accattivanti e romanze dal sapore decadente, spirito allegro in un contesto tutt’altro che tale.
Per entrambi i personaggi, la consapevolezza del vivere alla giornata per poter stare a galla.
Due mondi che si congiungono pur con le loro contraddizioni e diversità, in un’epoca, quella dei primi anni del novecento, agli albori dell’Unità d’Italia, che quest’anno festeggia il 150° anniversario.

Ha inciso CD di particolare interesse storico e musicale, raccolte di canzoni comiche degli Anni '20 con arrangiamenti di Roberto Negri, "Ti darò quel fior" e "Si fa, ma non si dice" (per l’Associazione Piemonte Danza Musica Teatro), "Addio Tabarin" con Susy Picchio registrato dal vivo al Teatro Alfieri di Torino. e "L'amore sciocco" una selezione di brani d'Operetta con arrangiamenti di Alessandro Panella.

Patchwork Style Big Band - ensemble jazz

Patchwork Style Big Band
La formazione ricalca proprio l’organico delle grandi big band dell’era dello swing, con:
5 sax (2 contralti, 2 tenori, 1 Baritono)
4 trombe
2 tromboni
Chitarra
Pianoforte
Contrabbasso
Batteria

La Patchwork Style Band nasce nel 1990 da un gruppo di musicisti con la voglia di suonare in una formazione come quella dei grandi del Jazz degli anni 30.
La Band propone un repertorio swing, a partire dagli anni 30 fino ad arrivare agli anni 70/80. Verranno toccati grandi classici dell’era dello swing collegandoli fra di loro con delle descrizioni, note storico-musicali e aneddoti interessanti. Il tutto in un clima sereno, cordiale e di condivisione con il pubblico.
La PSB, abituata da anni a intrattenere un pubblico vario, ha maturato una buona capacità di adattamento al tipo di pubblico che ha di fronte, miscelando grandi classici a pezzi un po’ meno noti ma comunque di grande effetto, il tutto senza mai eccedere nel jazz troppo complicato e cervellotico.

Mariella Balzani, flauto, Orchestral Manager

Si è diplomata presso il Conservatorio di Parma. Ha fatto parte, come Flauto e Ottavino, del Complesso giovanile
dell’orchestra “A.Toscanini” di Parma per poi proseguire l’attività orchestrale presso l’orchestra dell’Ente Lirico “Arena  di Verona” con la quale ha partecipato a diverse tournée internazionali. Si è perfezionata coi nomi più illustri del flautismo internazionale quali A.Marion,  M.Ancillotti, C.Klemm. Ha svolto inoltre una intensa attività di Musica da camera che l’ha portata ad esibirsi in Italia e all'estero. Ha svolto il ruolo di    Supervisore presso il Conservatorio “G.Nicolini” di Piacenza per il Corso di  Laurea di II Livello A77 negli anni Accademici 2009 e 2010. Attualmente è titolare della classe di Flauto Traverso presso la Scuola Secondaria di 1° grado ad Indirizzo Musicale “Griffini” di Casalpusterlengo

Stefano Bonvini, violinista

Nato a Milano, dove ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio G. Verdi sotto la guida della professoressa Livia Longo Varriale, proveniente dalla scuola napoletana di D’Ambrosio.
Successivamente si è perfezionato in violino e viola con il M° Patrignani, prima viola dell’ensemble del Teatro alla Scala.
Professionalmente ha collaborato in produzioni musicali di tutti i tipi: concerti solistici, da camera e attività orchestrale, musica pop, jazz, leggera, celtica e country.
Tra gli artisti con cui ha collaborato, Barry White, Chick Corea, Enrique Ugarte, Hossam Ramzy, il trio Golden Bough, il cantante Ron, Amedeo Minghi, Tony Sheridan, Shel Shapiro e numerosi altri.
In ambito teatrale ha partecipato a diverse produzioni con attori del calibro di Franco Parenti, Nanni Svampa e Roberto Brivio.
Ha partecipato alla registrazione di diversi CD attualmente in commercio in qualità di solista o con orchestra.
Attualmente svolge la sua attività di primo violino in diverse orchestre amatoriali e professionali, collabora con la viola all’orchestra Verdi per tutti di Milano ed è parte di alcuni Ensemble di musica da camera, tra cui il trio La Chance e l’Italian Consort.
Recentemente ha iniziato a interessarsi alla musica barocca su strumenti originali perfezionandosi con il M° Fabrizio Cipriani e collaborando con Ensemble di prestigio come il Falcone di Genova.

Giovani Armonie, Ensemble musicale

Ensemble musicale “Giovani Armonie”
L’Ensemble Giovani Armonie è un’orchestra giovanile che nasce da un progetto della scuola media ”G. Griffini“ di Casalpusterlengo (LO) con il finanziamento del MIUR per il “Progetto Scuole aperte 2009” e alla collaborazione con il Conservatorio “G. Ni­colini” di Piacenza.
E’attualmente composto da circa 30 giovani strumentisti (archi, fiati, tastiere, percussioni, chitarre) di età compresa fra i 12 e i 25 anni, provenienti da tutta la provincia di Lodi e anche in collaborazioni con realtà musicali dei territori limitrofi.
A partire dal 2012, l’Orchestra è diretta dal M° Maurizio Tambara. Si avvale inoltre della presenza del Prof. Stefano Bonvini in qualità di maestro preparatore della sezione archi e della Prof.ssa Mariella Balzani in qualità di preparatore della sezione fiati e Direttore responsabile del gruppo orchestrale.
Il gruppo si è esibito in numerosi Concerti partecipando a diverse rassegne, tra le più importanti Villa Reale di Monza, la Chiesa di S. Sisto a Piacenza, la Tampa Lirica di Piacenza e Parma, il teatro di Fiorenzuola (PR) e anche nella prestigiosa cornice del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
L’Ensemble Giovani Armonie è un’orchestra dinamica in continua evoluzione. Le prove settimanali del venerdì pomeriggio, preparano i ragazzi all’esebizio­ne negli emozionanti concerti in molti paesi del lodigiano, del milanese e del piacentino.

sabato 20 luglio 2019

Max Weinberg, batterista

Max Weinberg, batterista in una delle band più celebri del rock mondiale, la E-Street Band, alla quale si è unito nel 1974. È l'autore di The Big Beat: Conversations with Rock's Greatest Drummers (1981), una serie di interviste con batteristi di ogni epoca. Tra i suoi tanti progetti e riconoscimenti, uno in particolare legato all'Italia: è cittadino onorario della città di Cortona, insignito di questa onorificenza il 2 agosto 2013 in occasione del Cortona Mix Festival.

Canzoniere Grecanico Salentno

Il Canzoniere Grecanico Salentino è il più importante gruppo di musica popolare salentina, il primo ad essersi formato in Puglia. I suoi spettacoli sono un’esplosione di energia, passione, ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante delle le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata, la cui cifra si perde in un’affascinante dicotomia tra tradizione e modernità, che caratterizza tutta la musica del CGS. Una musica, quella popolare salentina, e in particolar modo la pizzica pizzica, che ha conosciuto negli ultimi quindici anni una vera e propria esplosione di attenzione mediatica e di interesse da parte del pubblico.

La band è guidata dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership dal padre Daniele nel 2007, e composto da Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu). Acclamato da pubblico e critica con 17 album e innumerevoli spettacoli tra Stati Uniti, Canada, Europa e Medio Oriente, il gruppo ha fatto la storia della world music italiana, venendo riconosciuto nel 2010 dal MEI come Miglior Gruppo Italiano di Musica Popolare.

Fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino è è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese, che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale, che aveva il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria Taranta. Il CGS continua a innovare e a rappresentare la musica italiana nel mondo, collaborando con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf, Fanfara Tirana, Stewart Copeland dei Police, e portando la voce di un territorio musicale che con la pizzica ha sempre manifestato la propria identità.

Erlend Øye, cantante

Erlend Oye, originario di Bergen, dove nasce nel 1975, Erlend Øye è considerato uno dei rappresentanti più autorevoli del New Acoustic Movement. Alla fine degli anni Novanta fonda insieme l'ex compagno di scuola Eirik Glambek Boe i Kings of Convenience. Primo di numerosi progetti quali la band electro pop The Whitest Boy Alive e l'etichetta discografica indipendente Bubbles Records. Nel 2012 compra una casa a Siracusa, dove si trasferisce e nel 2013, pubblica un nuovo singolo, La Prima Estate, cantato in italiano. Una passione, quella per l'Italia, che non lo lascerà più.

Marco Mezquida, pianoforte

Marco Mezquida è un pianista jazz di rilievo internazionale. È stato premiato ‘Musician of the Year’ per quattro volte (2011, 2012, 2013 e 2015) dall'Association of Jazz and Modern Music of Catalonia. È attivo come performer asseme al suo trio e in piano solo, esibendosi in 20 peasi nel mondo tra cui Svizzera, Belgio e Germania. Ha registrato oltre 40 album come autore e session man, collaborando con artisti del calibro di Marc Miralta Quartet, Perico Sambeat quartet, Giulia Valle Group, Raynald Colom Quartet, Albert Cirera Quartet, Herb Robertson, Omar Tamez e molti altri, e si è esibito in location di prestigio quali il Palau de la Música di Barcellona, il Blue Note di New York, il SF Jazz di San Francisco, il Bimhuis di Amsterdam, il Porgy and Bess di Vienna e molti altri.

Juan Gómez ‘Chicuelo’, chitarra, flamenco

Juan Gómez ‘Chicuelo’ è uno dei maggiori esponenti contemporanei della chitarra Flamenco. Prolifico compositore, ha collaborato con artisti quali Mario Escudero, Angelita Vargas, La Tolea, Yerbabuena, Sara Baras, Adrián Galia, Belén Maya, Antonio ‘El Pipa’ e Joaquin Grilo. Ha accompagnato importanti cantanti flamenco come Enrique Morente, Miguel Poveda, Duquende, Mayte Martín, Rancapino, Chano Lobato, José Mercé, El Cigala, Potito and Carmen Linares, esibendosi in Europa, Giappone e Stati Uniti. Nel 2013 vince il Goya Award per la miglior canzone originale.

Alireza Mortazavi suonatore di Santur, mitico strumento persiano

Alireza Mortazavi, musicista e compositore iraniano, nonché maestro di santur. Considerato un musicista dotato di grande abilità nell'esecuzione delle opere della musica classica persiana, vince numerosi premi conferitigli fin dalla giovane età. Il contatto con la musica occidentale gli ha permesso di acquisire uno stile personale che si evolve verso una musica moderna e contemporanea. Dal 2001 al 2003 ha studiato musicologia a Cremona, ed ha iniziato la sua carriera concertistica in Europa. Dal 2012 è tornato a vivere in Italia.

Mohamadou Kouatè, in arte Dudù, percussioni

Mohamadou Kouatè, in arte Dudù, griot figlio di griot, custode e erede di una tradizione millenaria che ha portato in Italia, sbarcando a Messina nel 1988, musicista dalle doti eccezionali, membro stabile dal 2017 dello storico Art Ensemble of Chicago, racconta, soffia, canta, percuote e suona i suoi mille strumenti con i quali ci conduce in un viaggio alla radice dei suoni degli elementi della terra.

Houcine Ataa (Orchestra di Piazza Vittorio), sufi

Houcine Ataa nasce nel 1971 a Tunisi, da una famiglia di musicisti di lunga tradizione, è infatti suo padre a insegnargli il mestiere del canto. Sono state le navi da crociera su cui si è esibito per un periodo che, nel 1998, lo hanno portato in Italia, a Palermo, luogo in cui decide di fermarsi attratto da una cultura tanto simile alla sua. Oggi vive a Roma.

Amine e Hamza, duo, suonano rispettivamente l'oud e il qanun

Il duo tunisino, svizzero di adozione, formato dai fratelli Amine e Amza, è considerato la voce contemporanea e il volto della musica araba ed è diventato un simbolo di intercultura.
Hanno suonato in tutti i più importanti teatri del mondo arabo e in quelli del mondo ”occidentale”, dal Kennedy Center a Washington al Cully Jazz al festival di Montreux.
Amine e Hamza si sono esibiti in molte scene prestigiose in tutto il mondo, tra cui l'Arab World Institude di Parigi, la BBC, il Medina Theatre di Beirut e l'Opera del Cairo. hanno registrato e pubblicato sette album con musicisti provenienti da tutto il mondo e da diverse tradizioni musicali. Il loro ultimo progetto, The Band Beyond Borders, si tuffa ancora più in profondità in armonie moderne, groove ipnotici e sensazioni profonde, e include il clarinettista francese Blaise Ubaldini e il violinista svizzero-indiano Baiju Bhatt, nonché il bassista polacco Lukacz e il percussionista svedese Fredrik. Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music.
Il loro ultimo album "Fertile Paradossi" (Arc Musica / Marzo 2017) continua ad essere top 10 delle classifiche di world music. Suonano rispettivamente l'oud e il qanun, i due principali strumenti della musica araba classica. Fin dalla più tenera età,  sono cresciuti con musica araba classica che ha permesso loro di sviluppare una vasta padronanza dei loro strumenti. Da allora si sono evoluti in diverse tradizioni musicali tra cui musica classica occidentale, jazz, flamenco, musica indiana, persiana e molti altri. Amine e Hamza sono i leader di una nuova voce nel panorama musicale arabo, ancorato alla tradizione araba classica ma aperto ai diversi stili musicali. Sono l'immagine di una nuova generazione, orgogliosi delle loro identità multiple ma aperte e tolleranti verso le altre culture.

mercoledì 17 luglio 2019

2019_08_24 Masterclass di Canto con il baritono Armando Ariostini

Da mercoledì 25 a domenica 29 Settembre 2019
Cologno Monzese (Milano)
“L’Opera e l’Operetta, ma anche F.P. Tosti…”
Masterclass di Canto, Interpretazione e Dizione di
ARMANDO ARIOSTINI - per baritoni e bassi

Domenica 29 Settembre 2019 ore 16,00
Sala Fallaci, Cologno Monzese
Concerto Finale
con la partecipazione straordinaria di Armando Ariostini
M° Gioele Muglialdo, pianista

Scadenza iscrizioni: 24 Agosto 2019

REGOLAMENTO
- La Masterclass è aperta ad allievi effettivi, e a uditori.
- La Masterclass si svolgerà presso l’ Accademia Lirica Orecchioalato, Cologno Monzese (MI)
- Il Concerto Finale si svolgerà presso la Sala Oriana Fallaci, Piazza San Matteo, Cologno Monzese
- Posti disponibili allievi effettivi: n. 10
- Le lezioni si svolgeranno dal 25 al 29 Settembre 2019: ogni allievo ha diritto a una lezione
giornaliera (di 45 minuti)
- Al termine del corso si svolgerà un concerto pubblico dei partecipanti, selezionati ad
insindacabile giudizio dello staff artistico.
- Il Concerto Finale vedrà la partecipazione straordinaria di Armando Ariostini, e sarà inserito
nell’ambito della manifestazioni del Comune di Cologno Monzese.
- A conclusione della Masterclass verrà rilasciato un attestato a tutti gli iscritti che avranno
frequentato il corso per intero. L’attestato sarà rilasciato dalla Scuola Musicale Claudio
Monteverdi, Associazione Musicale Orecchioalato, Associazione “Concertante Arte&Musica”.
- Gli allievi che a giudizio insindacabile del docente si saranno distinti nel corso della Masterclass
per particolari doti artistiche, potranno essere inseriti nei programmi delle manifestazioni
organizzate dall’ Accademia Orecchioalato e/o di “Concertante Arte&Musica”.
- Al concerto finale saranno invitati Agenti e/o organizzatori
COSTI E ISCRIZIONE
Allievi effettivi: 100 € di tassa di iscrizione + 400 € quota di frequenza
Uditori (tutto il periodo): 20 € tassa di iscrizione + 100 € quota di partecipazione
Uditori (giornaliero): 20 € tassa di iscrizione + 25€ quota di partecipazione
Iscrizione:
da inviare via E-mail alla Segreteria entro il 24 Agosto 2019
Documenti da allegare alla domanda di Iscrizione (in formato Pdf - documento scannerizzato):

ACCADEMIA LIRICA ORECCHIOALATO
Regolamento, info e iscrizioni: info@orecchioalato.it
Tel: +39 333 6760922 
Facebook Masterclass Armando Ariostini: https://www.facebook.com/events/795940544154426/

lunedì 15 luglio 2019

Luca Canonici, tenore, docente

Dopo il debutto a Roma nel 1985 in Rigoletto, nel ruolo del Duca di Mantova, ha intrapreso una brillante carriera lirica internazionale che lo ha condotto in alcuni fra i più prestigiosi teatri del mondo fra i quali Teatro alla Scala, Royal Opera House-Covent Garden di Londra, Staatsoper di Vienna, Teatro Comunale di Firenze, Opernhausdi Zurigo, Bayerische Staatsoper di Monaco, Teatro la Fenice di Venezia, Concertgebouw di Amsterdam, Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, Teatro Regio di Parma, Rossini Opera Festival di Pesaro, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, collaborando,tra gli altri con Direttori d’orchestra del calibro di Bartoletti, Campanella, Chailly, Gardiner, Kuhn, Muti, Oren, Pidò, Renzetti, Sanzogno, Solti, Zedda.
La sua ricca discografia annovera titoli operistici quali La sonnambula (Nuova Era), Il signor Bruschino (Claves), Don Pasquale (Erato), La grande notte di Verona, La favorita e La cambiale di matrimonio (Ricordi), Linda di Chamounix (Europa Records), Falstaff con Georg Solti (Decca), Messa da requiem con John Eliot Gardiner (Philips).
Come insegnante ha collaborato con il Conservatorio di Pescara ed il Conservatorio di Reggio Emilia.
Ha ricoperto ruoli di Presidente in Commissioni Ministeriali come il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli ed in numerosi concorsi di Canto e strumentali.