L'arte di Gigi Franchini scaturisce da una profonda passione per l'operetta condivisa, agli inizi della carriera, con la grande Aurora Banfi, autentica soubrette del genere, e proseguita con l'assidua frequenza in importanti spettacoli e numerosi teatri a fianco di affermati artisti. Interessante l'incisione di un CD dal titolo L'amore sciocco comprendente una carrellata di brani d'operetta per solo comico. Curioso osservatore dello stile di vita e della cultura italiana degli anni '20, ha costruito un repertorio vastissimo di canzoni di quel periodo, del quale è grande conoscitore e assiduo ricercatore, ed ha inciso due CD dai titoli Si fa, ma non si dice e Ti darò quel fior con raccolte di canzoni che si avvalgono della collaborazione musicale di Roberto Negri. La sua verve, sempre nuova, trae spunto dall'autoironia e si arricchisce dello studio del repertorio del fine dicitore nonché dei monologhi appartenenti al cosiddetto "teatro dell'equivoco".
È interprete di recital di canzoni degli anni intorno al 1920: Follie del tabarin, Un pò ' comico, un pò ' viveur, Signorinelle pallide e uomini in frac. Collabora con il Corriere del teatro in qualità di recensore di spettacoli musicali (opera, operetta, musical e balletto) e con altre testate per la prosa.
0 commenti:
Posta un commento