lunedì 18 aprile 2016

Enrico Dindo, direttore e violoncello

Enrico Dindo nasce da una famiglia di musicisti e inizia a sei anni lo studio del violoncello diplomandosi presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso Rostropovič di Parigi, da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi in moltissimi paesi, con orchestre prestigiose come la BBC Philharmonic Orchestra, la Rotterdam Philharmonic Orchestra, l’Orchestre Nationale de France, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Sinfonica di Stato di Sao Paulo, la Tokyo Symphony Orchestra, la Toronto Symphony Orchestra e la Chicago Symphony Orchestra ed al fianco di importanti direttori tra i quali Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Myung-Whun Chung, Paavo Järvj, Valery Gergev, Riccardo Muti e lo stesso Mstislav Rostropovič. Ospite regolare dell’Orchestra del’Accademia di Santa Cecilia, nel 2010 e nel 2013 è stato in tournée con la Leipziger Gewandhaus Orchester, diretta da Riccardo Chailly, con concerti a Lipsia, Parigi, Londra e Vienna, ottenendo un notevole successo personale. Tra gli autori che hanno composto musiche a lui dedicate: Giulio Castagnoli, Carlo Boccadoro, Carlo Galante e Roberto Molinelli. Direttore stabile dell’Orchestra da camera I Solisti di Pavia, ensemble da lui creato, Dindo insegna altresì presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, presso la Pavia Cello Academy ed ai corsi estivi dell’Accademia T. Varga di Sion. Nel 2012 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Nel 2014 è stato nominato Direttore musicale e principale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Zagabria. Enrico Dindo incide per DECCA, per la quale è uscita, nel 2011, l’integrale delle Suites di Bach che hanno riscosso un notevole successo di critica. Nel 2012, la Chandos ha pubblicato i Concerti di Shostakovich incisi con la Danish National Orchestra diretta da Gianandrea Noseda, riscuotendo, anche in questo caso, un immediato consenso della critica internazionale. Enrico Dindo suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717, affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.

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