lunedì 30 novembre 2015

Pietro Borgonovo, direttore

Milanese, si distingue nella direzione di produzioni sinfoniche e operistiche per prestigiosi festival e teatri. Da segnalare la presenza al Salzburger Festpiele alla guida del Klangforum Wien e dell’Arnold Schoenberg Chor, al Maggio Musicale Fiorentino, alla Biennale di Venezia, al Ravenna Festival con il Teatro dell’Opera di Roma e, più recentemente, con l’Orchestra Cherubini e il Chicago Children’s Choir. Dirige all’Arena di Verona, al Teatro dell’Opera di Roma, al Teatro di San Carlo di Napoli, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Carlo Felice di Genova, al Teatro Lirico di Cagliari, al Teatro Verdi di Trieste e le principali orchestre in Italia, Europa e Stati Uniti.
La Fondazione Teatro La Fenice di Venezia gli affida la direzione della prima mondiale dell’opera Medea di Adriano Guarnieri. Allo spettacolo è assegnato il Premio Abbiati 2003 e la motivazione mette in risalto la “raffinata esecuzione musicale e scenica che ha restituito l’audace ricercatezza della concezione compositiva e multimediale”.
Giovanissimo si impone quale solista di oboe tra i più affermati sulla scena mondiale. Allievo di Heinz Holliger alla Musikhochschule di Freiburg, si esibisce nelle principali sale e nei maggiori festival internazionali: Teatro alla Scala, Salzburger Festpiele, Biennale di Venezia, Musikverein di Vienna, Festival d’Automne di Parigi, Carnegie Hall di New York, Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, Filarmonica di San Pietroburgo.
Nel mese di giugno 2015 ha diretto al Ravenna Festival la prima mondiale dell’opera di Adriano Guarnieri L’amor che move il sole e l’altre stelle con la regia di Cristina Muti; nel mese di ottobre ha diretto l’Orchestra del Teatro San Carlo e ha inaugurato la stagione di concerti sinfonici all’Ente Arena di Verona, dove nel febbraio 2012 ha diretto al Teatro Ristori Der gelbe Klang di Vassilij Kandinskij con musica di Alfred Schnittke.
Il profondo interesse per la musica contemporanea lo porta a collaborare con molti compositori del nostro tempo: George Benjamin, Luciano Berio, Azio Corghi, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Silvia Colasanti, Ivan Fedele, Iannis Xenakis, dei quali interpreta opere anche in prima esecuzione, spesso a lui dedicate.
Sia come solista di oboe che come direttore d’orchestra vanta una vasta discografia per importanti etichette internazionali quali Denon, Erato, RCA, BMG Ricordi ottenendo il Grand Prix du Disque e la segnalazione tra i cinque dischi di musica sinfonica più stimati dalla Critica italiana nel 1998.
Pietro Borgonovo è Direttore Artistico della Giovine Orchestra Genovese e dal 2003 Direttore Artistico del Concorso Internazionale di Musica G. B. Viotti di Vercelli.

Claire Michel de Haas, soprano

In seguito agli studi di filosofia, francese, canto lirico e un diploma di maestra elementare, ottiene il Master per l'insegnamento del canto lirico presso l'HEM di Ginevra. Ha interpretato i ruoli di Fortuna nell'Incoronazione di Poppea al BFM, di Despina nel Cosi fan tutte di Mozart, della First Lady nel Zauberflöte a Annecy (Fabrique-Opéra), della Fortunata nel Satyricon di Maderna al Palazzo dei Congressi a Lugano. 
Come solista, oltre ad aver preso parte ad alcune produzioni con vari ensemble barocchi, ha cantato Dutilleux al Victoria Hall, Aperghis, Scelsi e Ruggles nella stagione « 900presente », presso l'Auditorio Stelio Molo RSI Lugano-Besso, Mundry per la Radio della Svizzera Romanda e per il Festival Archipel, Berio per la Città di Ginevra e, ripetutamente, il Pierrot lunaire di Schoenberg. Claire finito in iulio il MAS (Master of Advanced Studies in Music Performance and Interpretation) in musica contemporanea al Conservatorio della Svizzera italiana sotto la guida di Luisa Castellani ; esegue abitualmente in concerto brani di repertorio contemporaneo, lirico e jazz ; è inoltre spesso interprete di brani sperimentali per voce e diversi strumenti che essa stessa scrive per concerti e performance all'interno dei festival di arte contemporanea. 
E risultata finalista del concorso Mahler di Ginevra nel 2014. E interprete di numerosi lavori sperimentali per voce e strumenti che scrive per svariati festival di arte contemporanea. Collabora, in vista di progetti a lungo termine, con artisti plastici contemporanei e parallelamente agli studi « accademici », orientati a una formazione professionale nell'ambito di produzioni teatrali, Claire prosegue nella formazione del canto jazz, musica attraverso la quale ha scoperto la propria vocazione di cantante. Insegna attualmente il canto lirico e la musica leggera al conservatorio di Locarno.

Luigi Abbate, compositore

Bergamasco, classe 1958, fin dagli esordi mostra particolare attenzione per l’immediatezza dell’evento sonoro, ma anche per il carico di memoria che tale evento comporta. Ambivalenza che lo coinvolge nel genere sinfonico e cameristico, nella lirica vocale e nel teatro musicale, con o senza l’ausilio dell’elettronica, e che, in esiti recenti, lo ha condotto a consolidare l’idea del comporre come costante riflessione, a vari livelli culturali, sul pre-esistente. 
Diplomi in Pianoforte e Composizione, studi a Bergamo con V. Fellegara, Milano con A. Corghi, Parigi (musica elettronica a Les Atelier Upic e Ircam), essenziali per la sua formazione sono stati gli incontri con Petrassi, Xenakis e Ligeti e con l’attore Franco Parenti. Ha scritto lavori premiati in concorsi internazionali ed eseguiti in prestigiose rassegne italiane ed estere. Con il dramma musicale Il sesto cerchio ha vinto il “Wiener Internationaler Kompositionswettbewerb” ricevendo il premio da Claudio Abbado. Fra gli ensemble che recentemente hanno eseguito sue composizioni i Neue Vocalsolisten Stuttgart e i Percussionisti del Teatro alla Scala. Autore di molti lavori per orchestra, in Italia ha ricevuto commissioni dall’Ort di Firenze, laVerdi di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia. Attualmente lavora a un progetto sul testo Carta de Amor dello scrittore spagnolo Fernando Arrabal per il teatro di Vitoria-E.S. (Brasile). Suoi lavori, alcuni dei quali editi da Casa Ricordi e da Suvini Zerboni, sono trasmessi da Radio3 e di emittenti estere, e sono presenti in varie pubblicazioni discografiche. 
Insegna Composizione al Conservatorio di Parma, è stato docente ospite presso accademie musicali quali Sibelius di Helsinki, ISA de La Habana, “Rubin” di Gerusalemme, ESM Lisboa, e da una decina d’anni è regolarmente invitato a tenere masterclass in università e istituzioni musicali in Brasile. 
Pubblicista, collabora con periodici musicali e d’arte con testi riguardanti la musica d’oggi e in particolare i rapporti fra composizione musicale e arti visive. 

Nicola Benedetti, violino

Nata nel 1987, scozzese di origini italiane, è senza dubbio la nuova star del violinismo internazionale. Un talento naturale precocissimo, gli studi alla Menuhin School di Londra, lasciati di sua volontà e contro il parere dei genitori, per intraprendere una carriera solistica sin da molto giovane.
Ma non siamo di fronte al frequente caso di enfant-prodige che poi svanisce nel nulla: no, Benedetti ha una personalità spiccatissima, un talento musicale naturale incredibile, uno charme personale unico, una determinazione forte ma unita ad una umiltà che la porta a concentrarsi sullo studio, a non tenere troppi concerti l’anno e a mettere in repertorio, con molta calma, i grandi concerti insieme al repertorio cameristico. 
Il suo gusto la porta anche a prediligere pagine meno conosciute del ‘900 storico ed a commissionare nuovi lavori a compositori di oggi; insomma una personalità davvero fuori dal comune.
Durante le ultime stagioni Nicola Benedetti ha suonato praticamente con tutte le maggiori orchestre sinfoniche europee e americane. Si sottolineano i debutti con la Detroit Symphony Orchestra, San Francisco Symphony, Chicago Symphony, New York Philharmonic, Toronto e Vancouver Symphony, Cincinnati Symphony; poi ancora con la Royal Scottish National orchestra, Royal Philharmonic, BBC Symphony orchestra, Netherlands Radio, Danish Radio, MDR Leipzig, Singapore Symphony and Hong Kong Philharmonic Orchestra ed infine i suoi concerti presso la Concertgebouw.
Tiene regolarmente recital nelle principali sale da concerto in Europa e negli Stati Uniti; recentemente si è esibita sotto la bacchetta di Ashkenazy. Da sottolineare il suo debutto, nella stagione 2011/12, con la London Symphony Orchestra al Festival “Enescu” di Bucarest, diretta da Valery Gergiev. Di seguito alcuni degli artisti con i quali ha collaborato: Louis Langree, Alan Gilbert, Stéphane Denève, Andrew Litton, Kristjan Jarvi, Paavo Jarvi, Donald Runnicles, Diego Matheuz, Pinchas Zukerman. 
Nei suoi precedenti album, Nicola ha inciso musiche di Sarasate, Fauré, Rachmaninov, Pärt, Ravel, James MacMillan e Szimanowsky ricevendo numerosi premi internazionali. 
Nicola dedica molta attenzione al pubblico giovane e tiene regolarmente serie di concerti in scuole britanniche per conto della Fondazione per la lotta contro i tumori intitolata a Malcolm Sargent.
Suona lo Stradivari “Gariel” del 1717, messo a disposizione da Jonathan Moulds.
È stata invitata dall’Orchestra Nazionale della Rai a partecipare al Concerto di Natale registrato nella basilica di San Francesco di Assisi e trasmesso il 25 dicembre 2011 su Rai 1. In gennaio 2012 ha invece inaugurato la stagione della Filarmonica del Comunale di Bologna eseguendo il concerto di Beethoven diretta da Mikail Pletnev. Si è poi esibita nel 2013 per le stagioni concertistiche della Società Barattelli de L’Aquila e per l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma. Nel 2014 per il Circolo della Musica di Imola e per la Società dei Concerti di Trieste. Nel maggio 2014 è ritornata alla New York Philharmonic per sostituire con gran successo un’indisposta Janine Jansen nel concerto n. 1 di Szymanowski. Lo scorso ottobre ha eseguito il concerto di Korngold con l'Israeli Philharmonic diretta da Zubin Mehta, per debuttare all’Auditorium di Milano Fondazioen Cariplo a dicembre 2015, con il concerto di Glazunov, con l'Orchestra  Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. A Febbraio 2016 sarà nuovamente ospite della IUC a Roma.

venerdì 27 novembre 2015

George Pehlivanian, direttore d'orchestra

Americano d'adozione, Pehlivanian si è trasferito con la sua famiglia a Los Angeles nel 1975, dove ha studiato direzione d'orchestra con Pierre Boulez, Lorin Maazel e Ferdinand Leitner. Si è imposto all'attenzione internazionale conseguendo a soli a 27 anni il Primo premio al Concorso internazionale per Direttori d'orchestra di Besancon, primo artista americano in assoluto ad aggiudicarsi un riconoscimento di siffatto prestigio. A partire da quel momento, Pehlivanian ha definitivamente consolidato la propria fama imponendosi come uno dei direttori più coinvolgenti della propria generazione. 
Ha debuttato alla Long Beach Opera di Los Angeles con la direzione di Carmen e in seguito, su invito di Valery Gergiev, ha diretto Traviata all'Opera del Kirov di San Pietroburgo. A partire dal 2005 ricopre il ruolo di Direttore artistico e musicale dell'Orchestra Filarmonica Slovena, primo straniero a ottenere questa nomina. Successivamente, è stato nominato Primo Direttore Ospite della Deutsche Staatsphlharmonie Rheinland-Pfalz e, ancora, Direttore Stabile dell'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, affiancando al contempo prestigiose collaborazioni con la Israel Philharmonic Orchestra. 
Ha ricoperto inoltre l'incarico di Primo Direttore Ospite presso la Residentie Orkest dell'Aja tra il 1996 ed il 1999 e della Wiener KammerOrchester tra il 1996 ed il 2000, esprimendosi parallelamente con il medesimo impegno e con il medesimo successo alla guida delle più famose orchestre europee ed americane. Notevoli sono le collaborazioni in ambito italiano: ha diretto l'Orchestra Filarmonica della Scala di Milano, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli, l'Orchestra Nazionale della Rai dl Torino, l'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. Ha inoltre preso parte a prestigiosi festival, tra cui il Festival dei Maggio Musicale Fiorentino, il Festival Verdi di Parma, e il Ravenna Festival. Tra le più recenti esperienze, Pehlivanian, nell'estate 2008 al Festival di Ljubljana, ha diretto l'Elektra di Strauss e il concerto di chiusura con la Israel Philharmonic. 
Di rilievo le sue collaborazioni con solisti di prestigio internazionale: Maxim Vengerov, Isabelle Faust, Sergej Krilov, Anne Akiko Meyers, Evelyn Glennie. Ha inciso per Virgin Classics/Emi con l'Orchestre Philharmonique di Monte Carlo, la prima incisione di musiche di Zukov per la Chandos con la Residentle Orkest den Hague; il suo curriculum conta anche un'incisione con la London Philharmonic per la BMG, una registrazione monografica dedicata a Rodrigo con l'Orquesta Nacional de Espana per Studio SM, l'integrale delle opere di Liszt per pianoforte e orchestra con Louis Lortie, ancora con la Residentie Orkest den Hague per la Chandos. Attualmente Pehlivanian vive tra Los Angeles, Parigi e Lubiana.

giovedì 26 novembre 2015

Maurizio Lastrico, attore

Diplomato nel 2006 alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova è attore teatrale e autore.
Nel 2007 è in scena con La bisbetica domata di William Shakespeare e con Glengarry Glen Ross di David Mamet, entrambi diretti da Alberto Giusta. Nel 2009, per la regia di Antonio Zavatteri, porta in scena Anfitrione di Molière e La bottega del caffè di Carlo Goldoni.
Tra il 2007 e il 2011, diretto da Marco Sciaccaluga, è in scena con Svet. La luce splende nelle tenebre di Lev Tolstoj (2007), Re Lear di William Shakespeare (2008) e La Moscheta di Ruzante (2011).
Dal 2010 fa parte del cast del programma di Canale 5 Zelig e nel 2011 esce il suo primo libro, edito Mondadori, Nel mezzo del casin di nostra vita; punto di forza del suo repertorio le sperimentazioni linguistiche che mescolano la metrica dantesca a contenuti contemporanei e quotidiani.
Nell’estate del 2011 è in scena al Teatro Romano di Verona con Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare per la regia di Gioele Dix e porta in tournée lo spettacolo da lui scritto e diretto Quando fai qualcosa in giro dimmelo.
Nel 2013 debutta con il suo spettacolo Facciamo che io ero io per la regia di Gioele Dix, in tournée per tutto l’anno successivo.
Dal 23 al 26 luglio 2014 è al Teatro Romano di Verona nelle vesti del protagonista de Il Bugiardo di Carlo Goldoni diretto da Valerio Binasco, replicato il 27 luglio alla 35° edizione del Festival La Versiliana.

BALLETTO DI MOSCA LA CLASSIQUE

Per il 23° anno consecutivo, nel 2015  la prestigiosa compagnia di danza classica, diretta da Elik Melikov e riconosciuta dal Dipartimento della Cultura della Città di Mosca, consolida la sua presenza in Italia con una tournée invernale. “La nostra scelta è quella di mettere in scena balletti classici esattamente come apparirono nella loro produzione originale, quindi senza nessun tipo di adattamento alle situazioni moderne e al rinnovamento. D’altra parte il nome stesso della compagnia lascia intendere che ci atteniamo alla lunga e importante tradizione russa relativa alla danza classica.” (Elik Melikov). 
Fondato nel 1990, il Balletto di Mosca di Coreografia Classica "La Classique", annovera fra le sue file danzatori di notevole tecnica classico - accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Teatro Bolscioi di Mosca al Kirov di San Pietroburgo, da Kiev a Odessa e altri. Sempre molto richiesto il Balletto di Mosca La Classique ha entusiasmato le platee di tutto il mondo raccogliendo consensi ed ovazioni in Egito, Marocco, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Austria, Norvegia, Israele, Thailandia, Taiwan, Cina, Giappone, Nuova Zelanda e Australia. Composta da 48 elementi fra corpo di ballo, solisti e primi ballerini la compagnia, la cui direzione artistica è affidata a Elik Melikov, vanta in repertorio i più famosi titoli della tradizione.
Tra tutti i ballerini spicca la splendida étoile Nadejda Ivanova, ballerina affascinante per capacità interpretativa e padronanza tecnica. Dal 2006 con il Balletto di Mosca “La Classique” la Ivanova, dopo il diploma con lode alla Scuola di Danza dell’Opera di Perm, ha danzato con il Teatro dell’Opera di Ekaterinburg e con il Balletto Nazionale Russo diretto da V. Moiseyev. Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi ed importanti riconoscimenti tra cui il diploma al “Prix de Lausanne 98”, il diploma al “The Hope of Russia”, il Premio speciale alla IVª International Competition “Prix Vaganova” di San Pietroburgo, il premio speciale del pubblico e premio Nini Ananiasshvili alla International Ballet Competition di Perm e il I° premio all’International Competition in Kazan.

Jonathan Fournel, pianoforte

È nato il 2 ottobre 1993 a Sarrebourg in Francia.
È ammesso nel 2001 al Conservatorio di Strasburgo, quindi entra nel 2006 alla Musikhochschule di Saarbrücken dove studia con Robert Leonardy e Jean Micault.
Nel 2009 Jonathan è ammesso all’unanimità al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, dove riceve l’insegnamento di Bruno Rigutto, Brigitte Engerer, Claire Désert e, a partire dal 2013, di Michel Dalberto.
Nel corso degli ultimi anni partecipa a varie masterclass dei pianisti Jean Micault, Laurent Cabasso, Gisèle Magnan, Aldo Ciccolini e del violinista Régis Pasquier.
Jonathan Fournel ha ottenuto molti riconoscimenti prestigiosi:
- due primi premi al Concorso Madeleine de Valmalète della fondazione Maurice Ravel a Parigi,
- nel 2008 il premio Franz Liszt al concorso de l’Ile-de-France, sempre a Parigi.
- nel 2013 ottiene: il premio quale miglior candidato francese al Concorso internazionale d’Épinal, il secondo premio al concorso Ettore Pozzoli a Seregno e il secondo premio al Thomas Kuti di Istanbul.
- Nell’ottobre 2013 vince il primo premio al 65° Concorso internazionale Gian Battista Viotti di Vercelli eseguendo in finale il Secondo Concerto n Fa minore di Chopin e nel mese di
- giugno 2014 gli viene assegnato il primo premio al concorso “The Scottish International Piano Competition” di Glasgow, eseguendo, in finale, una superba interpretazione del Secondo Concerto di Brahms accompagnato dalla Royal Scottish National Orchestra.
Jonathan, alla giovane età, vanta già una importante attività concertistica come solista in recital e in festival, dal Lille Piano Festival al Festival International de Colmar, all’Auditorium Gustav Mahler di Milano, all’Arsenal di Metz, o nella casa di Robert Schumann a Scy-Chazelle.
Ha anche interpretato i celebri Concerti di Brahms, Liszt, Chopin, Beethoven e Mendelssohn-Bartholdy accompagnato anche dall’Orchestre National de Lorraine sotto la direzione di Jacques Mercier. Nell’ottobre 2011 ha eseguito in prima assoluta la Sonata per Pianoforte del compositore francese Nicolas Bacri.
Recentemente è stato protagonista di un recital al Teatro Carlo Felice di Genova per la stagione della GOG.

Tao Fan, direttore d'orchestra

Detiene la posizione di “direttore nazionale di prima classe” nel panorama musicale della Repubblica Cinese.
E’ direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio in Pechino, orchestra con cui effettua concerti nella stagione ufficiale in Pechino, presso il NCPA ed in diversi tours realizzati in Europa, Stati Uniti e Australia.
Dirige regolarmente altre orchestre sinfoniche in Hong Kong, Guangzhou, Shangai, etc. nonché la Czech Philharmonic, Buenos Aires Philharmonic Orchestra, Finnish National Broadcasting Orchestra, Helsinki Philharmonic Orchestra e tante altre.
Negli Stati Uniti ha debuttato dirigendo nel 2003 alla New York Carnegie Hall e in tour nelle città di Chicago, Philadelphia, Atlanta, Detroit, Denver, Houston, Dallas.
Nel 2000 è stato premiato al Concorso Internazionale Sibelius per Direttori in Finlandia; in commissione era presente Esa-Pekka Salonen.
I suoi studi sono stati svolti: presso il Conservatorio di Musica di Shangai e la Florida State University.
Nel 2007 ha ricevuto il titolo “Miglior direttore di rilievo dell’anno”.
Numerose sono le registrazioni radiofoniche e televisive di concerti realizzati con la sua orchestra per la Radio Nazionale Cinese.
Di rilievo la collaborazione prevista per i prossimi due anni con la Dubrovnik Symphony Orchestra in veste di direttore d’orchestra ospite.

Paolo Manetti, direttore d'orchestra

Diplomato in Composizione, Direzione d’orchestra, Musica corale e Direzione di coro, ha diretto diverse compagini di rilievo come l’Orchestra Accademia I Filarmonici, I Virtuosi Italiani, l’Orchestra da camera di Mosca, l’Orchestre des Jeunes de la Mediterranée, l’Orchestra dell’Emilia Romagna “A. Toscanini”.
Ha collaborato con solisti del calibro di Enrico Dindo, Daniel Chorzempa, Rocco Filippini, Franco Maggio Ormezowski, Ramin Barahmi, Luisa Prandina, Raffaele Trevisani, John Olaf Laneri, Francesco Manara.
Un’occasione importante anche per la partecipazione del talentuoso pianista Andrea Bacchetti, a cui sarà affidata la parte solista nel Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Beethoven, in programma nella prima parte della serata insieme a Notturno op. 40 di Dvorak.

Olaf John Laneri, pianoforte

Nasce a Catania da padre siciliano e madre svedese, termina brillantemente gli studi a Verona e quindi si perfeziona in Italia e all’estero per poi conseguire la qualifica di Master all'Accademia Pianistica di Imola.
Dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, risulta laureato ai concorsi internazionali di Monza, di Tokyo e di Hamamatsu; nell'estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F. Busoni” di Bolzano (II premio ‘con particolare distinzione’; il I premio non viene assegnato).
Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A.Cohen scrive nell’ International Piano: “la migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita”.
È presente in rinomate stagioni in Italia e in Europa come solista e con orchestra (Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Symphony Orchestra di Tokyo, Filarmonica di Montecarlo), collaborando con direttori quali Lawrence Foster, Tomas Hanus, Lior Shambadal. Ha suonato al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, in Salle Molière a Lione, al Festival Chopin in Polonia, all’Opéra di Montecarlo.
È stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante.
Un posto di rilievo nel suo repertorio occupa la figura di Beethoven, sia per le numerose numerose partecipazioni in esecuzioni integrali delle Sonate, che per aver suonato l’intero corpus delle 32 Sonate in otto concerti per il Circolo della Musica di Bologna, e che sta riproponendo a Modena. L’interpretazione del Secondo Concerto di Brahms con i Berliner Symphoniker in tournée in Italia gli ha procurato nel 2007 l’invito con lo stesso concerto alla Sala Grande della Philharmonie di Berlino.
È docente di pianoforte presso il Conservatorio di musica di Adria.

I giudizi della critica dopo i suoi recitals:
“Anche se il pianista non lo lascia trasparire, il suo modo di suonare richiamava ad ogni battuta la famosa frase di Chopin: Il pianoforte è il mio secondo io”;
“Ricercatissime le sonorità, soprattutto nella parte centrale della Marcia Funebre di Chopin, che faceva trattenere il fiato per la bellezza del pianissimo velato”;
“Una talentosa e virtuosistica personalità, non sbaglia nulla, sembra possedere il segreto della apparente facilità nell’affrontare un programma tanto difficoltoso”;
“Vive in Laneri la grande utopia romantica: il desiderio di cantare con il pianoforte”;
“Il suo mondo è onirico, fatto di luci soffuse e un senso crepuscolare della malinconia. L’ha evocato a ogni nota e dipinto con dettagli raffinatissimi di tecnica, una tecnica digitale prodigiosa, e di suoni mai esagerati, preziosi, nitidi fra loro anche quando ovattati dentro un canto sussurrato e tutto suo, personalissimo, che è raro ascoltare in tale fascinosa guisa nei pianisti di formazione occidentale”.

ORCHESTRA CITTÀ DI RAVENNA

Fondata nel 2001 e diretta da Paolo Manetti, è regolarmente ospite nell’ambito di stagioni concertistiche di tradizione e ha suonato in luoghi d’interesse storico e artistico, quali il Duomo di Milano, il Teatro Manzoni di Bologna, la Basilica di S. Stefano di Bologna, il Duomo di Modena, la Certosa di S. Cristoforo di ferrara, il Duomo e la Bsilica di S. Vitale di Ravenna.
È il gruppo orchestrale stabile della rassegna Organo e Orchestra nel Romanticismo e del Concerto per la Commemorazione dei defunti. Da dieci anni è ospite a Ravenna del Concerto di Natale Memorial Day, organizzato dall’Associazione Ravenna Eventi.
Orientata a coltivare il repertorio otto-novecentesco, l’orchestra accompagna l’attività concertistica allo studio e alla ricerca volti a individuare programmi inediti e di rara esecuzione.
Nel 2013 è stato pubblicato il CD intitolato Sospiri nel tardo Romanticismo edito dall’etichetta Velut Luna.

Orchestra dei Talenti Musicali

L’Orchestra Talenti Musicali nasce grazie al progetto della Fondazione CRT “Talenti Musicali” che, da oltre dieci anni, permette ai migliori diplomati dei conservatori del Piemonte e della Valle d’Aosta di perfezionarsi presso le più quotate accademie e scuole superiori in Italia e all’estero. L’ensemble è frutto dell’intuizione, maturata all’interno della Fondazione CRT, di investire sui giovani, rendendo concreta l’ambizione di valorizzare le eccellenze del territorio e di dare espressione alle nuove conoscenze acquisite in tutto il mondo. Grazie a questa idea innovativa, l’orchestra gode tutt’oggi di un “naturale” e continuo arricchimento dei propri musicisti. L’Orchestra ottiene la legittimazione come compagine di qualità nel 2012, quando viene diretta da Riccardo Muti durante la cerimonia ufficiale di consegna al Maestro della Laurea Honoris Causa dall’Università degli Studi di Torino. Seguono, nel 2013 e nel 2014, le bacchette di due altri grandi direttori italiani, quali Riccardo Chailly e Gianandrea Noseda. Stage, scambi con altre istituzioni nazionali ed europee, laboratori lirico-sinfonici indirizzano il lavoro del complesso musicale verso l’eccellenza. Ne sono ulteriore testimonianza i concerti con solisti ospiti, quali Pavel Vernikov, Konstantin Bogino, Pavel Berman e molti altri musicisti del panorama musicale internazionale. L’Orchestra dei Talenti Musicali vanta anche esperienze dirette al di fuori dei confini nazionali: tra i progetti più importanti, la tournée in Israele in occasione della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Organizzata sotto la supervisione dell’Ambasciata d’Italia, l’orchestra si è esibita ospitando il Trio Tchaikovsky.

Giuseppe Salvatori, scenografo

Giuseppe Salvatori è nato a Roma nel 1955 dove vive.
Esponente della corrente di nuova figurazione negli anni 80, già nel 1978 è tra i fondatori dello spazio-laboratorio S. Agata de' Goti a Roma.
Partecipa nel 1990 alla Biennale di Venezia. E' presente in numerose mostre pubbliche in Italia e all'estero.
Realizza adattamenti scenici per lavori teatrali.
E' tra i fondatori delle riviste: Braci, 1980; Centoerbe, 1994 e Viva, 2013. La sua ricerca artistica attualmente consiste in una sintesi formale in cui figure dell'esistenza in rapporto con elementi della natura realizzano un'opera di sentimento.

Simona Marchini, regista

Foto Finotti
Dopo la laurea in lettere moderne si avvicina all’ambiente artistico attraverso la partecipazione a programmi televisivi e radiofonici all’epoca dirompenti per il linguaggio utilizzato (Quelli della notte di Renzo Arbore, A tutto gag, Black out), ideando personaggi femminili presto divenuti popolari. Nel 1985 riapre, come Centro Culturale, La Nuova Pesa (fondata nel 1959 dal padre) dando avvio non solo a un percorso espositivo che ha visto la partecipazione di artisti tra i più importanti della scena internazionale (D. Spoerri, J. Kounellis, R. Horn, H. Nagasawa, F. Mauri, tanto per citarne alcuni), quanto a un’attività di promozione e organizzazione culturale che culminerà con la Sovrintendenza del Todi Arte Festival dal 2000 al 2007. Per quanto riguarda la passione di una vita, l’opera lirica, oltre a numerose regie (La Rondine, Hansel e Gretel, Cenerentola), si segnalano la realizzazione, nel 1998 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, della mostra Opera, percorsi nel mondo del melodramma e, su un piano dichiaratamente divulgativo, gli Incontri sull’opera lirica rivolti alle scuole, con cadenza annuale. 
Nel 2008 ha organizzato un ciclo di concerti della pianista Martha Argerich dedicati al quarantennale dalla morte del Maestro italo-argentino Vincenzo Scaramuzza. Sul piano dell’impegno civile ha dedicato particolare attenzione alla condizione dell’infanzia nelle aree più povere del mondo, non trascurando le problematiche dell’infanzia del nostro paese, soprattutto per quanto riguarda il tema della crescita attraverso la formazione artistica, in particolare quella musicale, istituendo laboratori di propedeutica musicale. Come Ambasciatrice UNICEF, carica che ricopre dal 1987, ha partecipato a una missione in Togo e Benin (Africa), nonché ha organizzato diversi spettacoli gala i cui ricavati erano destinati a progetti Unicef. Dal 1995 al 1998 e dal 2013 al 2014 è membro del Consiglio di Amministrazione del Teatro dell’Opera di Roma Dal 1998 al 2002 ricopre la carica di Presidente della Fondazione Toscana per lo Spettacolo Nel periodo 1997-98 è Presidente dell’Associazione “Amici di Civita”; e dal febbraio 1998 al 2000 è Direttore Artistico della T.E.E., Teatro Stabile delle Marche. Dal 1979 conduce un’intensa attività teatrale come attrice lavorando, tra gli altri, con Pietro Garinei (Rugantino), Jérôme Savary (L’Avaro, La sempreBella e la piccola Bestia), Memè Perlini (Quando torna la primavera di A. Wesker), Maurizio Nichetti (Le sorelle Materassi), P. Maccarinelli (Ahi, corpo crudele di G. Manfridi), Matteo Tarasco (Storia di una capinera), Gigi Proietti (La Mostra). 
Regie teatrali: 
Prosa (C’è una luna strepitosa di P. Poggi, Festival di Benevento 1994; Teatro Manzoni, Roma, 1995). Lirica (L’Amico Fritz di P. Mascagni, Teatro La Gran Guardia, Livorno; Teatro dell’Opera di Roma, Tosca di G. Puccini, San Gimignano, 1996; Teatro La Gran Guardia, Livorno, 1996, Sì, operetta di P. Mascagni, Teatro La Gran Guardia, Livorno, 1996, Li puntigli delle donne, operina di G. Spontini, Maiolati Spontini, 1997; Fabriano, 1997, La Frascatana di G. Paisiello, Pavia, 1997; Milano, 1997, L’acqua cheta, operetta di G. Pietri, Teatro La Gran Guardia, Livorno, 1997, Madama Butterly di G. Puccini, Teramo, 1998; Ancona, 1998, Haensel e Gretel di E. Humperdinck, Todi Arte Festival 1999; Teatro Nazionale, Roma, 2002, La Traviata di G. Verdi, Teramo, 1999; Ancona, 1999, La Traviata di G. Verdi, Todi Arte Festival 2001; Teatro Comunale, Salerno, 2001, Rigoletto di G. Verdi, Teatro Politeama Pratese, Prato, 2001; Siena, 2001, L’Amico Fritz di P. Mascagni, CEL – Teatro di Livorno, 2002, La vedova allegra di F. Lehàr, Teatro Politeama Pratese, Prato, 2003, Cenerentola di G. Rossini, Teatro Verdi, Pisa, 2004 e Teatro Comunale di Todi, 2005, 1997/98: ideazione e realizzazione della mostra “OPERA, percorsi nel mondo del melodramma”, al Palazzo delle Esposizioni di Roma. 

Orazio Sciortino, pianoforte, compositore


Orazio Sciortino è pianista e compositore nato a Siracusa nel 1984. Si occupa di divulgazione musicale in veste di conferenziere e pianista, proponendo percorsi di guida all'ascolto e lezioni-concerto. Ha compiuto gli studi di pianoforte nella sua città per poi diplomarsi brillantemente all'Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col maestro" di Imola, dove ha studiato con Boris Petrushansky, Michel Dalberto e Louis Lortie. Ha inoltre compiuto, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode, gli studi di composizione sotto la guida di Fabio Vacchi presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, città dove tutt’ora vive.  
Le sue "Cadenze per i concerti per pianoforte e orchestra di Mozart" sono state pubblicate da Ricordi-Universal nel 2007. Altre sue composizioni, alcune delle quali pubblicate da Carisch e da Wicky Edizioni, sono eseguite in Italia e all'estero in festival importanti e sedi prestigiose: Fondazione Cineteca Italiana (Orchestra Verdi di Milano), Festival Internazionale di Portogruaro, Orchestra Cantelli (Serate Musicali di Milano al Teatro Dal Verme), Beethoven Festival di Bonn, Barge Music Festival di New York, I Cameristi della Scala, Beijing Modern Music Festival, Conservatorio di Ginevra, Cantiere Internazionale d'arte di Montepulciano, Teatro alla Scala etc. 
[Foto Concertodautunno 2/05/2013]
L'attività di pianista concertista, sia da solista sia con prestigiose orchestre, lo porta a esibirsi in ambiti di rilievo internazionale: Sala Verdi di Milano (Società dei Concerti), Teatro delle Muse di Ancona, Notomusica Festival, Ferrara Musica, Accademia Filarmonica di Bologna, Teatro Rossini di Pesaro, Teatro Due di Parma, Teatro Politeama di Palermo, Teatro Dal Verme di Milano (Serate Musicali), Festival Verdi presso il Teatro Regio di Parma, Auditorium Cariplo di Milano per l'Orchestra Verdi, Università Bocconi di Milano, Teatro Greco di Siracusa, Reate Festival al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, Teatro dei Rinnovati di Siena etc. 
Si è inoltre esibito in Polonia, Germania (Festival Internazionale Seiler di Kitzingen, Konzerthaus di Berlino, festival di Wolfsburg e Braunschweig, Musikhochschule di Mannheim), Austria, Kenya, Spagna, Serbia, Svizzera (Semaines Musicales de Crans Montana, Montreux Jazz Festival), Malta, Francia, Canada (Orford Festival e, su invito di Louis Lortie, Ottawa Chamber Music Festival), Serbia, Scozia, Libano, Giordania, Lituania, Romania etc.. 
Ha  debuttato nel 2011 al Teatro alla Scala di Milano, in veste di direttore e solista, eseguendo, in prima esecuzione moderna, il Concerto per pianoforte e orchestra di Fumagalli, accompagnato dall’orchestra i Cameristi della Scala. 
Ha registrato per Rai Tre, Radio Tre, Radio Classica, Radio Svizzera Italiana e per le case discografiche Dynamic (il CD “Franz Liszt, An orchestra on the piano), Bottega Discantica (composizioni per pianoforte di Adolfo Fumagalli 1828-1856, compositore dell’800 di cui è in atto una riscoperta), Limen Music (Ciurlionis artista europeo) e Sony Classical (“The Italian Wagner).
Per la stagione 2015-2016 presenta, su commissione del Teatro Coccia di Novara, la sua opera “La Paura”.
È il primo pianista italiano ad aver realizzato un CD dedicato a Čiurlionis, commissionato dalla Fondazione Antonio Mazzotta per il catalogo della mostra dell'artista e compositore lituano allestita a Palazzo Reale a Milano. Sempre con gli editori Mazzotta e Skira ha lavorato su progetti riguardanti rapporti tra arti visive e musica.

mercoledì 25 novembre 2015

Ettore Galvani, maestro del coro

Nato a Torino il 21 ottobre 1964, il M° Ettore Galvani inizia la sua attività curando la direzione artistica, tra il 1980 e il 1983, del coro Voci Nuove con organico di 90 elementi tra i 7 e gli 11 anni. Nel 1983 fonda e dirige fino al 1988 il Gruppo Corale S. Valfrè, coro da camera composto da 20 elementi con repertorio rinascimentale-barocco. 
Nel 1984 durante il servizio militare diventa direttore del coro della Brigata Alpina Taurinense dove rimarrà in carica per nove mesi. Nel 1986 sostituisce il M° Ravizza, diplomato al conservatorio di Torino, nella direzione della Corale Carignanese. 
Dal 1989 al 1991 ricopre la carica di Segretario Regionale e responsabile per la provincia di Torino in seno all’Associazione Cori Piemontesi. Fino al 1997 è consulente del Coro della Brigata Alpina Taurinense in armi. 
Nel 1999 pubblica con i tipi della Daniela Piazza Editore il volume Canti popolari Piemontesi - dal Piemonte all'Europa, un'analisi sulla storia e la diffusione di quattordici canti popolari preceduta da una introduzione storica sull'evoluzione degli studi condotti dai vari ricercatori a partire dai primi anni del '700. Successivamente nel giugno del 2000, con lo stesso editore, cura la stesura di Bravi Soldà, Canti della Prima Guerra Mondiale, una raccolta di dodici canti della tradizione alpina sullo sfondo del primo conflitto mondiale, arricchita da cartoline del periodo. 
La collaborazione tra l’ Editore, la Corale e il Maestro continua con la raccolta pubblicata nel 2003 Canti popolari Piemontesi Vol. II dal Piemonte all'Europa sottotitolato SON TRE RE Canti Natalizi della tradizione popolare. Nel 2007, dopo la stampa della II edizione del primo volume, alla 20° edizione della Fiera del Libro di Torino viene presentato il III volume dei Canti popolari Piemontesi - dal Piemonte all'Europa sottotitolato A la matin bonora, Canti del lavoro e del carnevale. La nuova antologia tratta dei canti tipici del territorio cittadino storicamente dedito alla tessitura, nonché della produzione dei canti dello storico carnevale carignanese di inizio novecento. 
Nell’ottobre 2009 è stato insignito dall’AERCO, Associazione Emiliano Romagnola Cori, con il Premio Nazionale MARIO FONTANESI con la motivazione: 
“Ricercatore instancabile di cultura popolare dotato di notevole sensibilità e profonda conoscenza della cultura corale, confeziona prestigiose raccolte di saggezza popolare. Ispirato sempre da un attento studio della comunicazione dei contenuti, contribuisce con il suo operato ad elevare il prestigio della coralità italiana” 
Nell’aprile del 2010, in relazione al premio ricevuto, è stato chiamato dalla Presidenza dell’ Associazione Cori Piemontesi (ACP) a coordinare la ricerca storica ed etnomusicale sul territorio piemontese dei brani che andranno a formare il terzo volume della collana Voci & Tradizioni nonché a curare l’introduzione etnomusicale dello stesso volume anche sotto il profilo glottologico delle parlate presenti sul territorio pedemontano. 
Il 4 dicembre del 2010, nell’ambito dei concerti itineranti di ITALIA 150, della cui manifestazione è stato il direttore artistico, ha presentato in anteprima la sua IV raccolta. L’antologia, titolata VESTÌ DA MELITAR, 1821-1918 dal Risorgimento alla Prima Guerra Mondiale, tratta canti diffusi nell’arco di un secolo a partire dai primi moti insurrezionali piemontesi. 
Continuando lo studio sulle tradizioni orali sta lavorando alla stesura della Va raccolta titolata Re, Regime e Resistenza la quale illustrerà la storia dei Canti di Regime e riproporrà i canti della Resistenza Piemontese delle varie Repubbliche Partigiane presenti sul territorio regionale; sta altresì lavorando alla bozza della VIa raccolta che tratterà l’argomento delle Serenate Amorose del Piemonte Romantico a cavallo tra XVIII e XIX sec ed. 
È consulente musicale del Borgo Medievale - Fondazione Torino Musei per la quale ha curato i concerti, nel 2011 e 2012, dell’evento Noël, Canti di Gioia dal Medioevo, una rassegna corale effettuata al Borgo Medievale di Torino sui Noël natalizi francesi del XV secolo in collaborazione con l’università di Torino; dal 2013 cura l’evento Molte voci, un solo canto, rassegna corale dal gregoriano al madrigale. 
Ha insegnato Storia, Diffusione e Pratica del Canto Popolare Piemontese all'Università della Terza Età nelle varie sezioni di Torino. Tiene corsi di didattica popolare nelle scuole elementari (primo e secondo ciclo) e nelle scuole medie inferiori ed inoltre corsi di etnomusicologia presso associazioni culturali. Scrive articoli sull’argomento su riviste regionali e nazionali. 
Dal 1° Ottobre 2012 è il Presidente dell’Associazione Cori Piemontesi. 

ASSOCIAZIONE CORALE CARIGNANESE

L'associazione corale, attualmente formata esclusivamente da voci maschili, nasce come coro misto nel 1981 con l’obiettivo di ricercare e riproporre i temi legati alle tradizioni del canto popolare. In seguito alle esperienze maturate ma soprattutto dall’incontro con l’attuale direttore, Ettore Galvani, il Coro fa precise scelte nella definizione del proprio modo di esprimersi coralmente, approfondendo i temi di quella ricerca etnico-musicale che sta alla base del rinnovato repertorio. Nel 1992 è stata trasformata in Associazione con la partecipazione di soci sostenitori che supportano l'attività culturale e conviviale della Corale.
Al momento ha in organico 25 coristi con un repertorio composto da canti armonizzati dal M° Galvani in versioni inedite. La Corale ha effettuato circa 400 concerti in Italia e annovera tra le sue attività di rilievo: l’Ungheria nel 1992, nell’ambito di uno scambio culturale con il “Bartòk Béla Korus” di Budapest; la partecipazione nel 2007 al 7° Festival Internazionale dei Cori a Clusone (BG) nel quale erano presenti 76 cori di cui 32 stranieri; il Belgio nel 2012 in occasione delle celebrazione dell’UNESCO per il riconoscimento delle Miniere di Bois du Cazier come Patrimonio dell’umanità; l’ospitalità a Carignano dei coristi Argentini di Rafaela (Santa Fè) e Maria Juana (Cordoba) nel 1998 e 2012 per il loro tour europeo.
Partecipa attivamente a tutte le iniziative culturali e socio-umanitarie del territorio urbano e inoltre organizza, con cadenza biennale, le Rassegne Corali “Cantando sul Po” e “Concerto d’Autunno”, entrambe nella prestigiosa cornice barocca del Santuario della Madonna delle Grazie in Carignano. Annualmente organizza il tradizionale concerto natalizio intitolato “Qui giunti d’ogni dove”.
Significativa la partecipazione a diversi concorsi corali che hanno segnato un passaggio importante nel compimento delle scelte artistiche e di ricerca operate dal coro nel corso degli anni: 3° posto nel 1989 al Concorso La Ciliegia d’Oro a Pecetto Torinese, 1° posto nel 1990 al 1° Concorso Regionale (giuria popolare) per il rinnovamento del repertorio piemontese, 1° posto al Concorso Nazionale di Torre Pellice nel 1994 e 3° posto al Concorso Nazionale di Quarona nel 1996.
La consapevolezza della propria missione arrivò nel 1999 con la pubblicazione della prima raccolta di canti popolari piemontesi curata dal maestro e rafforzata nel 2001 con la Menzione di Merito dell’Associazione Culturale Arvangia al Concorso Scarvagne ‘d Lun-a Pin-a per la diffusione ed il lavoro di ricerca svolto da tutto il gruppo.
Nell’ambito dei festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, l’Associazione è stata l’unica realtà corale piemontese, attraverso un articolato progetto presentato alla Regione Piemonte, a dar vita ad una serie di concerti itineranti sul territorio a sfondo storico. Nello stesso anno è stata insignita dal Comune di Carignano del titolo onorifico “Città di Carignano” per la trentennale attività svolta sul territorio ed è stata riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Gruppo di Interesse Nazionale.
Nel 2013 collabora con la Fondazione Torino Musei ed organizza sotto il suo patrocino il Concerto Corale denominato 8 Marzo per le celebrazioni della Festa della Donna nonché con il Museo del Carcere di Torino per una serie di concerti che si concluderanno il 25 aprile 2015 basati sui temi storici della guerra e della Resistenza in Italia.
Prolifica la produzione discografica: dal 1988 ad oggi sono stati prodotti un video, quattro MC e undici CD.  L’Associazione dispone, presso la sede sociale, di un archivio di partiture musicali con oltre 8.000 titoli suddivisi per categorie: cori misti, a voci bianche e virili.

martedì 24 novembre 2015

L'originale e la copia

Duo pianoforte e voce costituito da:

Luca Schieppati, pianoforte



Quintetto di fiati HERMES

Quintetto di fiati HERMESChiara Brusa, flauto
Cecilia Lodigiani, oboe
Antonio Livio Spaltro, clarinetto
Giacomo Cella, fagotto
Valeria Gariboldi, corno


Il Quintetto di fiati Hermes nasce per volontà di un gruppo di giovani musicisti accomunati dalla voglia di suonare e di esplorare il repertorio originale e non per questo ensemble strumentale. 
Oltre alla normale attività accademica il quintetto ha partecipato ai corsi speciali per questa formazione nell'ambito delle masterclass tenutesi presso il conservatorio "G.Verdi" di Milano quali quella del quintetto Bibiena e del clarinettista Karl Leister. 
Con il patrocinio dell'associazione culturale Novurgia  il Quintetto di fiati Hermes ha avuto il suo debutto ufficiale all'interno della rassegna studi aperti/geografie emozionali nella suggestiva cornice del palazzo comunale di Ameno, sul lago d'Orta. 
In ambito didattico Quintetto di fiati Hermes ha svolto lezioni-concerto volte a far conoscere al pubblico sia le numerose possibilità espressive d'insieme sia le caratteristiche peculiari di ciascuno strumento. 
Interessato al rapporto tra musica e poesia ha partecipato alla manifestazione "Parole e musica" a Cernobbio collaborando con l'attore Claudio Puglisi e all'inaugurazione del centro civico socioculturale di Arzago d'Adda intitolato alla poetessa milanese Alda Merini. 
Il quintetto Hermes ha avuto modo di presenziare in contesti prestigiosi quali la Triennale, la Fabbrica del vapore e la chiesa di San Babila a Milano.
È stato invitato a esibirsi all'interno della rassegna "Emergency days" di Milano organizzata da Emergency e ha partecipato alla rassegna Mito Fringe. 
Ha inoltre preso parte all'evento "Notte bianca di Brescia" costituendo il solo concerto di musica classica all'interno della rassegna. 
Ha suonato numerose volte per "Serate musicali", esibendosi anche con il pianista Luca Schieppati.

http://www.concertodautunno.it/151117-amici-musica/151117-amici-musica.htm

lunedì 23 novembre 2015

Hungarian State Folk Ensemble

Teatro Coccia - NovaraLunedì 23 novembre 2015  – ore 21,00Hungarian Folk EnsembleRapsodia ungherese
Magyar Állami Népi Egy ttes / Hungarian State Folk Ensemble
Spettacolo di danze tradizionali ungheresi con orchestra dal vivo.

L’Hungarian State Folk Ensemble è stato fondato nel 1951 con lo scopo di raccogliere, conservare e preservare i tesori del folclore ungherese. La compagnia presenta tutti i generi folcloristici ungheresi: musica storica, musica popolare e danza, giochi popolari drammatizzati e tradizionali sulla base della world music: danza della tradizione ed elementi di danza contemporanea. Il suo repertorio variegato ha fatto dell’HSFE uno degli ensemble più conosciuti del panorama mondiale: durante i 60 anni della sua esistenza, l’HSFE si è esibito in 50 paesi dei quattro continenti ed ha stupito oltre 8 milioni di persone. In Ungheria esegue più di 100 spettacoli l'anno.
Gli adattamenti del folclore ungherese iniziarono ad essere rappresentati in teatro circa mezzo secolo fa. Accanto alla presentazione tradizionale e didattica delle danze, c'è sempre stato il desiderio, all'interno dell’HSFE, di creare un teatro di danza indipendente. Tuttavia, quando agli inizi degli anni '70, è nata la rappresentazione realistica delle danze folcloristiche, le formazioni professionali di danza popolare hanno iniziato ad inserire temi autentici nel loro repertorio. La trasformazione e sostituzione di figure di danza originali con "movimenti" più artistici e teatrali non è più un principio guida, e per lungo tempo, l'esatta riproduzione delle danze tradizionali è stata considerata la giusta interpretazione. Nell’HSFE di oggi la danza della tradizione popolare appare sotto diversi aspetti: è sia il tema sia il mezzo comunicativo con cui il tema si manifesta. Il folclore ha dimostrato di essere tanto creativo da diventare un colore fondamentale sulla tavolozza delle arti contemporanee.
Il repertorio dell’HSFE ha caratteristiche tradizionali e contemporanee. Le prime danno una rappresentazione veritiera dei rapporti storici di vita tradizionale, mentre la danza-teatro mostra il folclore come linguaggio per comunicare un messaggio nuovo.
Rapsodia ungherese Come genere musicale, la rapsodia è caratterizzata da ritmi tumultuosi, emozioni forti ed appassionate, picchi di pensiero e libertà di espressione.
L'Hungarian State Folk Ensemble nell’esecuzione di “Rapsodia ungherese” fornisce un esempio di danza ungherese comprendente tutte le caratteristiche del genere: prendendo ispirazione dalla musica popolare e dalla danza della tradizione popolare crea la sua rapsodia di danza.
La rappresentazione comprende le immagini delle tradizioni contadine degli ungheresi e di altri gruppi nazionali della regione balcanica in successione dinamica, offrendo uno sguardo interessante su questa singolare cultura espressa nelle acrobazie delle danze degli uomini, nel lirismo delle ragazze e nel virtuosismo delle danze a coppie.
La “Rapsodia ungherese” è un viaggio nel tempo: dal presente al passato e viceversa. Il messaggio che trasmette è eterno: ancora oggi, nel bel mezzo di un’omogenea e superficiale "cultura globale", abbiamo ancora una cultura che è unica.
La “Rapsodia ungherese” dimostra che questa cultura è in sviluppo, è di grande importanza, è ancora vitale per la nostra esistenza e sottolinea che la cultura è una delle principali fonti di identità, non solo per gli ungheresi, ma per tutte le nazioni.

domenica 22 novembre 2015

Ricardo Mirabelli, tenore

Nato a Mendoza in Argentina, ha doppia cittadinanza italiana e argentina.  
Diplomatosi in canto col massimo dei voti presso l’Università della sua città, giunto in Italia si è perfezionato con Luigi Alva, Rockwell Blake e Franca Mattiucci. 
Tra le principali affermazioni in concorsi internazionali figura, nel 2002, il 2° premio nel “Concorso Alfredo Kraus” nelle Isole Canarie. 
In Italia ha iniziato una brillante carriera debuttando nei principali ruoli del suo repertorio di tenore lirico-leggero con particolare dedizione ai ruoli mozartiani , rossiniani e donizettiani. 
In questi anni di carriera ha cantato in Teatri italiani: Massimo di Palermo, Bellini di Catania, Comunale di Bologna, Rossini Opera Festival, Fenice di Venezia, Luglio Musicale Trapanese, Verdi di Sassari, Donizetti di Bergamo, Verdi di Treviso e Padova, Grande di Brescia, Sociale di Cremona, Alighieri di Ravenna, Lucca, Livorno, Pisa, Chiabrera di Savona, Coccia di Novara, … 
Ma la sua attività spazia anche in numerosi palcoscenici internazionali : Municipal di Valencia e Las Palmas de Gran Canarias (Spagna) , Opera di Copenhagen (Danimarca) , Nazionale di Seoul (Corea), Operà di Monte Carlo e Bordeaux (Francia), Festival di Wexford (Irlanda) Festival Splitz (Croazia), Opera di Sofia (Bulgaria); Colòn de Buenos Aires (Argentina), Municipal di Lima (Perù). 
Ha collaborato con diversi Maestri: Marcello Viotti, Riccardo Chailly, Stefano Ranzani, Tiziano Severini, Julyan Reynolds, Piero Bellugi, Julian Kovatchev, Paolo Olmi, Eric Hull. 
Ha lavorato con registi come Franco Zeffirelli, Lindsay Kemp, Beppe De Tomasi, Emilio Sagi, Michelle Mirabella, Luca de Fusco. 
Recentemente (luglio 07) ha registrato Dvd della Scala di Seta (Rossini) e Don Quisciote (Mercadante) al Festival Rossiniano di Bad Wildbad in Germania per la casa discografica Naxos.    
Tra i più recenti e significativi impegni si segnala, il Requiem di Mozart davanti al Presidente della Repubblica Italiana, il Magnificat di J.S.Bach al Teatro Colon di Buenos Aires., la Petite  Messe Solennelle di Rossini al Teatro La Fenice di Venezia.  
Alcune riviste specializzate scrivono: “….il valente tenore argentino ha risolto brillantemente affrontando con piglio deciso l’aria irta di melismi, risultando musicalmente innapuntabile…” (Andrea Merli- Rivista L’Opera- Giugno 2006) Idomeneo- Teatro de Las Palmas de Gran Canarias- Spain 
“Ricardo Mirabelli ha interpretato un Ernesto di qualità vocali e bel timbro con una tecnica perfetta…” (Sara Patera- L’Opera- Maggio 2005)   Don Pasquale- Teatro Bellini di Catania 
“…il colorito fraseggio timbrico del tenore Ricardo Mirabelli nei panni di Nemorino fa strappare applausi nelle celeberrima “Una furtiva l’agrima”…(Corrado Piana- L’Opera- Novembre 2005) L’elisir d’amore- Teatro Verdi Sassari 


giovedì 19 novembre 2015

Alberto Martini, direttore d'orchestra

ALBERTO MARTINI, maestro di concerto al violino

Si è diplomato a pieni voti presso il Conservatorio Dall’Abaco di Verona. Si è poi perfezionato con il Maestro Corrado Romano al Conservatorio di Ginevra. Ha collaborato stabilmente come Primo Violino di Spalla con molte ed importanti orchestre tra cui quella del Teatro alla Scala di Milano, I Pomeriggi Musicali, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Lirico di Cagliari, collaborando con i più grandi Direttori d’orchestra quali: Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Valery Gergiev, Dmitri Yurovsky, Myun Whun Chung, Giuseppe Sinopoli, Yuri Temirkanov ecc. Nel giugno del 2009 ha fatto il suo esordio come solista nella prestigiosa sala Isaac Stern nella Carnagie Hall di New York interpretando il Concerto in Re maggiore di W. A. Mozart per violino e orchestra, riscuotendo un eccezionale successo personale in un auditorium completamente esaurito. Con I Virtuosi Italiani, di cui è il direttore artistico e il primo violino dal 2006, ha collaborato con solisti di fama internazionale tra i quali ricordiamo Mariella Devia, Barbara Hendricks, Giuliano Carmignola, Fabio Biondi, Maxence Larrieu, Enzo Dara, Claudio Desderi, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Vincenzo La Scola, Misha Maisky, Andres Mustonen, Ilya Grubert, Lazar Berman, Pavel Vernikov, Bruno Giuranna, Lev Markiz, Patrick Gallois, Natalia Gutman e Julian Rachlin. Ilya Gringolts, Dmitry Sitkovetsky e molti altri. Significativo poi l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine che ha portato alla realizzazione di importanti progetti molto apprezzati da un pubblico eterogeneo e molto numeroso, con Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Franco Battiato, Ludovico Einaudi, Philipp Glass, Giovanni Allevi, Elio (di Elio e le Storie Tese) e altri. L’attività discografica, che lo vede protagonista come direttore e concertatore è ricchissima con più di cinquanta CD registrati per le case discografiche più importanti del mercato, come Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany e Tactus ed oltre quattrocentomila dischi venduti in tutto il mondo. Ha ricevuto vari premi discografici, tra i quali: Cinque Stelle premio Goldberg della omonima rivista tedesca, il Diapason d’Oro della rivista francese “Diapason”, Choc de la Musique della rivista francese “Le Monde de la Musique”, oltre a varie 5 stelle della rivista italiana “Musica”. È titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio Statale di Musica Luca Marenzio di Brescia. È docente ospite del Master sul marketing dello spettacolo organizzato dal Conservatorio Bonporti di Trento. Regolarmente è invitato a tenere masterclasses in varie Istituzioni Italiane e estere, e da qualche anno ha avviato un’importante collaborazione con l’università TCU di Fort Worth in Texas (USA), sede della prestigiosa competizione musicale Van Cliburn. Suona su un prezioso strumento costruito da Joseph Gagliano a Napoli nel 1765 e su un magnifico violino costruito da Marino Capicchioni nel 1967.

Amalia Hall, violino

Amalia Hall è una delle più importanti giovani violiniste emergenti dalla Nuova Zelanda. Ha ricevuto il 1° Premio al Concorso Internazionale di Violino Postacchini, il 2° Premio al Concorso Internazionale di violino Premio R. Lipizer, oltre a numerosi premi speciali in diverse competizioni internazionali. Fin dall'età di nove anni, Amalia ha suonato in qualità di solista con le più importanti orchestre in Nuova Zelanda, tra cui la Auckland Philharmonia, l’Orchestra Sinfonica di Auckland, la Christchurch Symphony Orchestra, la Chamber Orchestra Auckland, la Waikato Symphony Orchestra e la Saint Matthews Chamber Orchestra, sotto la direzione di direttori stimati tra cui: Sir William Southgate, Marc Taddei, Peter Scholes, Gary Daverne e David Sharp. 
All'età di dieci anni Amalia è stata il membro più giovane ad essere ammesso nella NZSO Nazionale Youth Orchestra. Ha suonato in tutta Europa come un membro del Curtis on Tour oltre che al Festival di Dresda, al Fringe Festival di Edimburgo, a Saint Martin in the Fields. Ha completato un tour della Nuova Zelanda con gli Antipodes Trio e il pianista John Paul Muir per la Chamber Music New Zealand e come membro dei New Zealand Chamber Soloists. I concerti di Amalia sono stati regolarmente trasmessi su Radio Nuova Zelanda. Dopo aver completato la sua laurea in musica all'età di 19 presso l'Università di Auckland, Nuova Zelanda, studiando con Dimitri Atanassov, Amalia ha iniziato gli studi post-laurea presso il Curtis Institute of Music di Philadelphia, completando l’Artist Diploma nel 2012. Ha studiato sotto la guida di famosi violinisti come Pamela Frank e Joseph Silverstein e Ida Kavafian, Shmuel Ashkenasi, Peter Wiley e Ignat Solzenicyn per la musica da camera; ha partecipato a masterclasses con artisti di rilievo tra cui Pinchas Zukerman, Baiba Skride, Mark O'Connor e Charles Castleman.

CORI GIOVANILI FENIARCO

CORI GIOVANILI FENIARCO
Feniarco è la Federazione Nazionale Italiana che riunisce le Associazioni Corali di tutte le regioni italiane e delle province autonome di Trento e Bolzano. Dal 1984, anno della sua nascita, la Federazione è cresciuta diffondendosi in tutto il territorio nazionale fino a rappresentare oggi tutte le regioni. Emblema della coralità italiana, la Federazione raccoglie attorno a sé duemilasettecento cori associati con decine di migliaia di cantori, musicisti e collaboratori che offrono musica e cultura tramite le migliaia di concerti, festival, corsi di formazione, convegni e incontri organizzati soprattutto nei luoghi meno praticati dalla cultura istituzionale; possiamo stimare in venticinquemila i concerti offerti nell’arco di un anno. Feniarco opera ormai da trent’anni ed è presente su tutto il territorio nazionale mettendo in rete il mondo corale italiano, tramite le associazioni regionali corali. Feniarco è un’associazione di secondo grado, non profit e iscritta all’Albo Nazionale delle APS - Associazioni di Promozione Sociale ed è l’unica federazione rappresentativa della coralità italiana.

CORO SONG

Il Coro SONG della Lombardia, coordinato da Pilar Bravo, è aperto alle varie realtà regionali che condividono le prospettive pedagogiche del Sistema. Ha debuttato nel 2012, sotto la direzione di Dario Grandini, accanto a FuturOrchestra in occasione di un concerto al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Periodicamente, il Coro si riunisce per le prove e i laboratori organizzati in fasce d’età nella sede di Milano e presso i vari Nuclei aderenti e sperimentali. La sezione delle voci bianche fa parte del progetto Coro Mani Bianche della Lombardia, destinato all’inclusione di bambini con abilità speciali sul modello dell’omonimo coro venezuelano che accoglie bambini sordi e disabili, esempio di inclusione sociale attraverso la musica. Nel 2014 si è avviata la collaborazione con Feniarco-Federazione Nazionale delle Associazioni Corali Regionali per l’esecuzione dei Carmina Burana di Carl Orff con il Coro Giovanile Italiano per i 150 anni della Società del Quartetto di Milano, e nell’ambito del Festival Guido Cantelli promosso dall’Associazione Vittorio Cocito al Teatro Coccia di Novara. Al Coro SONG aderiscono in queste occasioni i Nuclei L’Albero della Musica, L’altramusica e ICM- Insieme Con la Musica, le Voci Bianche della Corale Arnatese, il Coro Hebel del Liceo Legnani di Saronno, la Scuola Ilaria Alpi, il coro Adusai oltre a quello dell’Educandato Setti Carraro di Milano, i cori G, XG e I Giovani Cantori di Torino, il Varese Vocal Ensemble. La ricchezza della proposta didattica del Coro SONG è quella di aver instaurato un metodo di lavoro collettivo tra i docenti dei diversi Nuclei: una realtà dove la direzione musicale è condivisa sia durante le prove sia nei concerti, affinché il gruppo si nutra delle diversità e delle competenze di ogni insegnante.

Carlo Pavese, maestro del coro

Carlo Pavese è un musicista torinese. Si è diplomato in composizione e musica corale presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, ha studiato pianoforte e direzione d’orchestra. Ha approfondito il suo interesse per la nuova musica corale a Stoccolma, dove è stato assistente di Gary Graden per tre anni. Si è perfezionato inoltre con Eric Ericson, Tonu Kaljuste, Frieder Bernius. Carlo è stato arrangiatore del gruppo vocale Voiceandnoise, ha fondato e diretto il Coro 900 di Torino, l’ensemble vocale Siryn di Stoccolma, il Torino Vocalensemble.è direttore del Coro G, fondato nel 2003, e, dal 2005, è direttore artistico dell’associazione Piccoli Cantori di Torino, dove segue il coro di voci bianche, il coro giovanile e la scuola di musica. Svolge attività concertistica in Italia e in Europa ed è invitato da festival e corsi internazionali come docente di direzione, interpretazione e improvvisazione e come direttore d’atelier corali. Ha diretto alcuni allestimenti di opere da camera presso il Piccolo Regio di Torino e il Teatro Comunale di Bologna. Le sue composizioni sono eseguite in Italia e all'estero.

Gabriele Ribis, baritono

Nato a Cividale del Friuli, ha studiato alla Scuola di Musica di Fiesole, all'Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia dell’Arena di Verona; continua a perfezionarsi sotto la guida tecnica del baritono Carlo Meliciani. Ha vinto, fra l'altro, il Concorso Internazionale Eurobottega di Treviso e il Concorso del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Primo importante impegno la partecipazione, nel ruolo di Guglielmo, alla produzione di Così fan tutte con la regia di Giorgio Strehler per il Piccolo Teatro di Milano, interpretato in Italia, Spagna, Germania, Giappone, Russia e Grecia. Con un repertorio molto vasto, da Mozart alla contemporanea, in italia si è esibito al Teatro La Fenice di Venezia, al Regio di Parma, al Filarmonico e all’Arena di Verona, al Massimo Bellini di Catania, all’Opera di Roma e alle Terme di Caracalla, al Massimo di Palermo, al San Carlo di Napoli, al Comunale di Bologna e al Maggio Musicale Fiorentino; all’estero: al Teatro Nazionale di Praga, al Teatro di Stato di Kazan, all’Opera di Montecarlo, all’Opernhaus di Zurigo e all’Israeli Opera di Tel Aviv.

Ivanna Speranza, soprano

Soprano argentino, si trasferisce in Italia per studiare con Arrigo Pola, Luciano Pavarotti e Mirella Freni. A soli vent’anni debutta né L’elisir d’amore di Donizetti. Questo dà inizio alla sua carriera che l’ha vista protagonista successivamente in diverse opere quali il Don Pasquale e Il Campanello di Donizetti, il Dido and Aeneas di Purcell, la Flora di Gagliani, il Rigoletto, il Falstaff e La traviata di Verdi, La Bohème di Puccini, La Sonnambula di Bellini, il Don Giovanni di Mozart, Il telefono di Menotti e altre, lavorando in rinomati teatri italiani quali il Regio di Parma, La Scala a Milano, il Comunale di Bologna, Ravenna Festival, Comunale di Firenze, ecc. 
Vince diversi concorsi internazionali e italiani ottenendo al Teatro Massimo di Palermo il Diploma di eccellenza. Accanto all’attività operistica, ha sempre tenuto concerti in molte sedi, con importanti orchestre. Ha inciso rarità mozartiane nel disco Mozart da vicino abbinato al libro di Lorenzo Arruga, edito da Rizzoli; da tale opera è nata una serie di concerti presso vari teatri d’Italia e uno spettacolo, di cui è stata protagonista, in varie sedi, come il Ravenna Festival e la stagione dei Solisti Veneti. Nella primavera del 2010 ha cantato la Petite Messe Solennelle di Rossini al Maggio Musicale Fiorentino. Nel settembre dello stesso anno ha debuttato nel ruolo di Romilda nel Serse di Haendel a Buenos Aires e è stata selezionata, in qualità di vincitrice dei giovani cantanti al Teatro Comunale di Firenze, per accompagnare il tenore Josè Carreras in un importante Festival a Singapore. Tra i suoi ultimi debutti: Rosina ne Il barbiere di Siviglia a Roma, Violetta ne La traviata a Sanremo e I Carmina burana con la FuturOrchestra a Novara. Vince recentemente il premio Beniamino Gigli ad Helsinki in Finlandia e riceve il premio di Ambasciatrice Culturale a Seoul, South Korea, paese nel quale apre la stagione nei panni di Violetta ne La traviata di Verdi al Daegu Opera House. A inizio del 2014 esce il suo primo lavoro discografico come solista, Virtuosity Arias per Sfem Classics e IMP. Diventa testimonial per Seven7, multinazionale asiatica, e per Cantolopera, collana di spariti operistici (Leonard/Ricordi). A settembre ed ottobre 2015 è stata impegnata nella registrazione del suo secondo album da solista accanto alla pianista Enrica Ciccarelli.

lunedì 16 novembre 2015

Yossif Ivanov, violino

Definito da Diapason "uno dei migliori musicisti di oggi",  nato in Belgio, a 16 anni ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Montreal e due anni dopo il secondo premio e il premio del pubblico al Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles.
nella foto Ivanov Copy Right Eric Larrayadieu
Ha suonato in tutto il mondo: Carnegie Hall a New York, Musikverein a Vienna, Concertgebouw ad Amsterdam, Palais des Beaux-Arts a Bruxelles, Cité de la Musique e Auditorium del Louvre a Parigi, Symphony Hall di Birmingham, Mozarteum di Salisburgo, Wigmore Hall a Londra, Philharmonie Essen, Beethovenfest Bonn e  Kichijoji Theatre a Tokyo. Suoi partner abituali per i recital sono i pianisti Itamar Golan e Julien Quentin e collabora spesso anche con Ingrid Fliter, Frank Braley, David Kadouch e Plamena Mangova.
Come solista è stato ospite di orchestre quali London Philharmonic, English Chamber Orchestra, Orchestre National d’Ile de France, Konzerthausorchester Berlin, Residentieorkest The Hague, National Polish Radio Orchestra, Montreal Symphony Orchestra, Royal Flemish Philharmonic, Flemish Radio Orchestra, Orquestra Nacional do Porto, Orchestre de la Suisse Romande, Wiener Kammerorchester, Lucerne Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, Filarmonica Arturo Toscanini, Brabants Orkest, Orchestre de l’Opéra de Marseille, Sinfonia Varsovia, Quebec Symphony Orchestra, Orchestre National de Lille, Orchestre Philharmonique de Luxembourg UBS Verbier Chamber Orchestra, sotto la direzione di Neeme Järvi, Marin Alsop, Yannick Nézet-Séguin, Vladimir Jurowski, Kazushi Ono, Hans Graf, Gerard Schwarz, Walter Weller, Jean-Claude Casadesus, Philippe Herreweghe, Jaap Van Zweden, Jesús López-Cobos, Ion Marin, Yuri Simonov, Louis Langrée e John Axelrod.
Recenti e prossimi impegni includono il debutto con City of Birmingham Symphony Orchestra, Bournemouth Symphony Orchestra, Stuttgarter Philharmoniker, Polish Chamber Orchestra, Hong Kong Sinfonietta, Kaoshiung Symphony Orchestra  e la Japan Century Symphony Orchestra.
Con i violinisti Lorenzo Gatto e Hrachya Avanesyan, ha fondato l’ensemble Trilogy con l’intento di superare le barriere tra i diversi generi musicali, presentando i brani più famosi del repertorio classico acconto a musica da film e musica jazz.
Il suo primo cd (Ambroisie/Naïve) è stato premiato con il Diapason d’Or de l’Année.  Le registrazioni dei concerti di Bartok e Shostakovich (Royal Flemish Philharmonic, dir. Pinchas Steinberg) e Dutilleux  (Orchestra de l'Opéra di Lione, dir. Kazushi Ono) sono state accolto con grande entusiasmo dalla critica. Il prossimo cd sarà dedicato all’opera compreta di Prokofiev per violino e pianoforte.
Yossif Ivanov ha studiato con Zakhar Bron, Valery Oistrakh e Augustin Dumay. Dal 2008 insegna al Conservatorio Reali di Bruxelles.
Yossif Ivanov suona lo Stradivari Lady Tennant del 1699, gentilmente concesso dalla Stradivari Society of Chicago.  

Aldo Bernardi, direttore d’Orchestra

Nato a Milano, Aldo Bernardi ha seguito i corsi di pianoforte, composizione, violoncello e si è diplomato presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Ha studiato direzione d’orchestra con i Maestri Leonardo Taschera, Vicente La Ferla, Antonio Janigro. Si è perfezionato a Vienna con Karl Oesterreicher, nel repertorio sinfonico tedesco e successivamente, presso il Conservatorio di San Pietroburgo, con Victor Fedotov, nel repertorio russo.
Per l’approfondimento interpretativo, ha avuto il privilegio di avvalersi della supervisione del Maestro Carlo Maria Giulini. Agli esordi,  poco più che ventenne,  ha diretto numerosi concerti di musica sacra, (Gloria di Vivaldi, Stabat Mater di Rossini; Il Messiah di Handel; ecc.),  e di selezioni operistiche (Aida, Forza del Destino, Don Carlo, Rigoletto, Traviata, Macbeth, Nabucco, Tosca, Butterfly, Carmen, Barbiere di Siviglia, Mosè, Nozze di Figaro, Don Giovanni, Flauto Magico; ecc. ). Successivamente ha partecipato alla IV edizione della “Accademia Rossiniana” svoltasi a Pesaro nell’ambito del “Rossini Opera Festival”. E’ stato docente, con il soprano Renata Scotto, del  2° Corso di Avviamento al Teatro Lirico, organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro e dalla Regione Sardegna. Ha diretto l’Orchestra da Camera “Milano Classica” in una serie di concerti mozartiani e l’Orchestra “Mozart e Milano”, in un concerto tenutosi in Piazza del Duomo a Milano e trasmesso in mondovisione in diretta da RAI 2 in occasione del 7° Meeting Internazionale per la Pace  mondiale “Uomini e Religioni”. La sua attività internazionale ha avuto inizio nel 1994, nell’ex Unione Sovietica, con l’Orchestra Filarmonica e il Coro di Stato della Moldavia, con cui ha successivamente effettuato una tournée nelle maggiori città italiane, riscuotendo successi di pubblico e critica. Dal 1996 al 1998 è  stato Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Filarmonica di Stato della Moldavia. Nel 1996, in Giappone, ha diretto la “Bohème” di G. Puccini, in occasione del centenario della prima rappresentazione, con i complessi della Hiroshima City Opera. Nel 1997 con l’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi” e il Coro Canticum Novum, ha diretto la “Messa di Requiem” di W. A. Mozart, nella Basilica di S. Ambrogio di Milano, in occasione delle manifestazioni ufficiali per il XVI Centenario della morte del Santo Patrono della città. Nel corso della IX edizione del prestigioso Festival Internazionale delle Stelle dell’Opera e del Balletto “Maria Biesu invita”, in cui partecipano annualmente i migliori artisti provenienti dai più famosi teatri dell’Est, quali il teatro Bolscioi di Mosca, l’Opera di Sofia, l’Opera di Varsavia e di Bucarest, il teatro Kirov di San Pietroburgo,  è stato invitato, primo italiano a ricevere tale privilegio, a dirigere il Rigoletto di G. Verdi con i complessi dell’Opera di Stato Moldava.
Per la Sipario Dischi  ha inciso lo “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi e il “Concerto in re maggiore per violoncello e orchestra” di F. J. Haydn con L’Ensemble Archi della Scala di Milano. Successivamente la stessa incisione dello Stabat Mater è stata trasmessa da RAI-RADIO 3 e salutata dalla critica come una delle più belle ed interessanti interpretazioni del capolavoro pergolesiano. Negli ultimi quindici  anni, chiamato dagli stessi professori dell’ Orchestra  della Scala di Milano,  ha diretto  regolarmente  l’Ensemble Archi della Scala in diverse importanti città italiane tra cui a Napoli e Roma, eseguendo musiche di rara bellezza e riscuotendo l’entusiasmo del pubblico.
Alla fine del  2011 fonda, divenendone il direttore musicale, l’Orchestra dell’Associazione Mozart Italia di Milano formata da valenti musicisti, alcuni dei quali provenienti dalle migliori Orchestre lombarde, tra cui spiccano quella del Teatro alla Scala e l’Orchestra Filarmonica della Scala.
Dal 2011, Aldo Bernardi è stato nominato Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione Mozart Italia di Milano, affiliata al Mozarteum di Salisburgo, di cui era già stato il responsabile  della programmazione artistica dal 1994 al 2000. Il 21 di marzo 2013, in seno all’AMI-Milano fonda e presiede il CEriMus: “Comitato Nazionale per la Riproposizione dell’Educazione musicale di base in ogni ordine e grado si scuola (r)”.
Dal 2013 con l’Orchestra dell’Associazione Mozart Italia di Milano realizza annualmente  regolari Stagioni  concertistiche nella storica Chiesa di San Marco in Milano riscuotendo successi di pubblico e critica.
All’estero dirige  regolarmente soprattutto il repertorio operistico italiano (Mozart, Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini)  ma anche quello sinfonico  e sinfonico-corale di musica sacra, prevalentemente in Russia, Ucraina, Moldavia, Giappone e Stati Uniti. Nel  prossimo 2016   tornerà a dirigere i complessi de LaVerdi di Milano con la Grande Messa KV 427 di W. A. Mozart e debutterà in Canada (Toronto) e a Chicago dirigendo capolavori sinfonici di Mozart,  Beethoven e Verdi.
All’attività direttoriale alterna quella di  violoncellista suonando in diverse formazioni cameristiche (Trii, Quartetti). Insegna Violoncello e Musica d’insieme per archi al Liceo musicale “Carlo Tenca” di Milano.
www.bernardialdo.it

domenica 15 novembre 2015

Rudi Manzoli, sassofonista tenore, soprano, baritono

Diplomato presso l’Accademia Internazionale Della Musica . Dal 2000 al 2005 entra a far parte della Civica Jazz Band diretta dal Maestro Enrico Intra esibendosi in vari teatri quali il Dal Verme, il Piccolo Teatro ecc.
Nel 2006 vince una borsa di studio al seminario di siena Jazz. Ha suonato con la Banda a Rota Libera di Roberto Rossi, con il Time Percussion di Tony Arco, con il gruppo Mingus Fingers Di Marco Vaggi e nel quintetto “Tributo ad Art Blakey”con Alberto Tafuri e MaxFurian , suona nella big band Avant Orchestra, nella Monday orchestra con la quale ha collaborato con RandyBrecker e con Bob Mintzer, e nella Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò
.
Nel 2004 nel 2007 apre, con il Rudi Manzoliquartet, un concerto di YuseffLateef al tetro Manzoni Di Monza. Partecipa a rassegne come : Ah-Um Jazz festival, Mito jazz festival, Aosta Classica, Clusone jazz festival, Lugano Estival Jazz. Ha registrato il disco Sound Of Colours di Dario Yassa, il disco Fellow Of My Fellows di Mario Peleggatti e NeverOdd or Even di Ferdinando Faraò . Insegna sassofono nelle scuole private Studio Musica e Play Your Sound di Milano.

Gianluca Alberti, basso elettrico, contrabbasso

È stato allievo per diversi anni del Mo. Giorgio Azzolini: icona e pioniere del contrabbasso jazz in Italia. Si è diplomato presso la scuola Civica Jazz di Milano e inoltre ha conseguito il diploma di primo e di secondo livello presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.Si è esibito in prestigiose manifestazioni a fianco di importanti musicisti di caratura nazionale, spaziando dal jazz mainstream a quello più contemporaneo.Oltre alle numerosissime esibizioni live si è dedicato alla didattica – anche in campo socio-educativo –, sviluppando un proprio personale metodo, trasmettendo ai propri allievi la passione per lo studio della musica. Nel proprio bagaglio professionale vi è la conoscenza di tutti i diversi stilemi della musica moderna con particolare riferimento all'analisi storica, stilistica e strumentale; ha inoltre sviluppato tutte le tecniche sia del basso elettrico – pizzicato, plettro, slap, tapping –, che del contrabbasso – arco, pizzicato, slap.

Massimo Pintori, batteria

Ha studiato batteria presso la Scuola del Capolinea di Milano, con il maestro Enrico Lucchini, e percussioni presso la Scuola di Musica di Sesto San Giovanni (MI).
Impostosi in breve tempo tra i più richiesti "sidemen", per la sua capacità di spaziare con gusto dal "mainstream" al jazz informale e d'avanguardia, ha collaborato con moltissimi musicisti di aree diverse, tra i quali Stefano Battaglia, Arrigo Cappelletti, Guido Manusardi, Roberto Ottaviano, Furio Romano, Paul Jeffrey, col quale ha anche compiuto una tournée negli Stati Uniti, Tom Harrell, Lee Konitz, Markus Stockhausen, registrando numerosi LP e CD per le più importanti etichette discografiche italiane e suonando in tournée ed in festivals italiani e stranieri.
Tra le formazioni in cui oggi è attivo stabilmente, con le quali, oltre ad esercitare attività concertistica, ha pubblicato alcuni CD, vi sono il trio di Piero Bassini, quelli di Michele Franzini, con Tito MangialajoRantzer, e di Gaetano Liguori, il quartetto di Massimo Minardi, con Roberto Piccolo, quelli di Tullio Ricci e di Luca Segala.

Leonardo Di Virgilio, pianoforte

Pianista e Compositore, di estrazione jazzistica Autodidatta , Ma questo non gli impedisce di dedicarsi con passione allo studio dello strumento e della composizione. Si è formato sin dagli esordi nella seconda metà degli anni ottanta incontra i musicisti dell'area milanese che gravitavano attorno al CAPOLINEA il mitico locale centro della musica Jazz a Milano in Italia e nel Mondo in quel periodo e matura esperienze seguendo l'onda e le tendenze del jazz italiano e internazionale.
Suona nel quartetto di Mauro Frigerio con Luciano Cudrano e Marco Castiglioni e grandi glorie come Paolo Tomelleri , Bruno De Filippi, poi dal 1993 è Pianista del Quintetto di Giorgio Buratti " Buratti's Time e in tournèè con la cantante americana Barbara Carresuona con Paul Jeffrey . più che mai attivo collaborando con diversi grandi musicisti partecipa attivamente ai progetti più variegati ed interessanti degli ultimi anni come il VERDI IN JAZZ con Paolo Tomelleri, Rudi Migliardi e Luca Garlaschelli. E il DESTER GORDON TRIBUTE con Marcello Noia 2015 Registra ,produce e pubblica il suo Album : CROSSWORD

Gianni Rava, Batteria, percussioni, voce

Gianni Rava: batterista, percussionista a compositore.
Studia batteria col grande maestro Nello Da Pont Inizia suonando con la Rava Bros Band e con Ettore Ferro.Collabora in seguito i con i Mandolin Brothers, con Michael Coleman (chitarrista di James Cotton) sulla via che il blues incontra il country e il bluegrass,collabora anche lui con la Gnola B.B. sia suonando batteria che il e washboard del Mississipi e con i Chemako come autore.

Ivano Grasselli, Basso elettrico e acustico, voce

Ivano Grasselli: Bassista, chitarrista acustico e autore di testi e musiche originali
Come bassista suona per 5 anni con i Long Horns poi passa alla canzone d’autore con Lorenzo Riccardi per arrivare poi con le proprie composizioni con i Macadam dove suona il basso nella formazione elettrica e la chitarra in quella acustica. Suona anche il basso nel progetto Tambognola Sconnection con il noto bluesman italiano Maurizio “Gnola” Glielmo, e Tamboo e Furio Sollazzi.

Plinio Fraccaro, Chitarra elettrica e resofonica, voce

Plinio Fraccaro: polistrumentista ( chitarra, basso, tastiera) e autore.
Bassista di “culto” a Pavia per anni con i Long Horns/Lizard King, ha collaborato, tra gli altri, con: Larry Johnson, Tony Rusconi e Lorenzo Riccardi. E’ anche Liutaio elettrico (chitarre e bassi Uncle P) e recentemente compositore e realizzatore di colonne sonore per documentari. Con i PIG ritorna agli antichi amori di gioventù come chitarrista e dobro player.