martedì 24 giugno 2014

Chicago Stompers

I Chicago Stompers sono la formazione di "hot jazz" più "giovane" d'Italia, l'unica band della penisola specializzata nel repertorio delle orchestre statunitensi operanti tra il 1924 e il 1931 c.a. avente un'età media di soli 20 anni
Il repertorio, che spazia dai titoli più celebri a quelli meno noti della tradizione, viene eseguito per mezzo di trascrizioni ed arrangiamenti che fedelmente riproducono le orchestrazioni originali.
Per meglio riuscire in tale intento, si sono resi necessari: l'uso di strumenti vintage e di altri altrettanto rari ed inusitati (come i sassofoni basso e "c-melody" o il clarinetto di metallo); la ricostruzione esatta del kit percussionistico del tempo (una grancassa che monta un antico set di "temple woodblocks" degli anni '30, un primitivo tom, il "chinese bongo", piatti originali degli anni '20 montati su molle e corde di cuoio, l'uso di un rullante rigorosamente "d'annata" e l'impiego dei rarissimi "bock-a-de-bock cymbals"); lo studio peculiare, tramite un accurato e accorato ascolto dei dischi, dello stile e del fraseggio dei solisti dell'epoca; l'analisi, peraltro di rilievo, di fotografie e filmati delle orchestre di jazz prodotti a cavallo tra gli anni '20 e '30, fondamentale per sviluppare ed interiorizzare il dettame artistico di questa musica anche dal punto di vista estetico e scenografico/coreografico: il recupero filologico si estende infatti anche alla cura del vestiario (tuxedo per la componente maschile del gruppo, abiti tematici ed accessori originali per quella femminile) e nelle presentazioni (la band si introduce al pubblico con leggii e stand sui modelli di quelli delle grandi orchestre del periodo e con un microfono a condensatore sullo stile dei celebri "ribbon" prodotti negli anni '20 dalla RCA; modella inoltre il proprio spettacolo su ispirate coreografie dei musicisti e dei cantanti, al tutto aggiungendo un pizzico di allegria e sana comicità).

lunedì 23 giugno 2014

Danilo Grassi, direttore

Violoncellisti del Teatro alla Scala di Milano

Violoncellisti del Teatro alla Scala di Milano

Formazione numericamente variabile quella de "Violoncellisti del Teatro alla Scala di Milano" ecco le info su alcuni dei componenti:

Sandro Laffranchini, violoncello
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2014/06/sandro-laffranchini-violoncello.html

Alfredo Persichilli, violoncello
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2014/06/alfredo-persichilli-violoncello.html

Martina Lopez, violoncello
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2014/06/martina-lopez-violoncello.html

Gabriele Garofano, violoncello
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2013/05/gabriele-garofano-violoncello.html

Gianluca Muzzolon, violoncello
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2014/06/gianluca-muzzolon-violoncello.html

Alice Cappagli, violoncello
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Gabriele Zanardi, violoncello
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Tatiana Patella, violoncello
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Sandro Laffranchini, violoncello

Nato nel 1974, ha cominciato lo studio del violoncello con il padre, Giuseppe, a sei anni. Si è diplomato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con la professoressa Maria Leali, proseguendo gli studi con Mario Brunello, Thomas Demenga e con Rocco Filippini. Perfezionatosi con il Quartetto Amadeus, ha fatto parte del quartetto d’Archi “David”, con il quale ha suonato per le più importanti Associazioni musicali italiane. Nel 1998, quale vincitore di concorso, è stato primo violoncello dell’Orchestra di S. Cecilia a Roma, direttore stabile il M° Chung. Ha tenuto concerti come solista con le orchestre RAI, Angelicum, Sinfonica Marchigiana, Siciliana, Sinfonica di Osaka, Orchestra della Lombardia e con gli “Archi della Scala”- con questi ultimi ha inciso il concerto in Re mag. di Haydn. Nel 2000 è stato scelto dal M° Muti come Primo Violoncello solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica alla Scala, iniziando un’intensa attività in tutto il mondo. Ha vinto Primi premi nei concorsi internazionali di Musica da camera di Stresa, Pinerolo; ha inoltre ottenuto borse di studio dal Rotary Club e al concorso Stradivari 1999 per violoncello (unico italiano premiato). 
Svolge attività concertistica in duo con il pianista Andrea Rebaudengo e in varie formazioni da camera.

Dal 2000, primo classificato al concorso internazionale per posti di ruolo indetto dal Teatro alla Scala, ricopre il ruolo di Primo Violoncello solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala. Ha tenuto concerti come solista con le orchestre RAI, Angelicum, Sinfonica Marchigiana, Filarmonica dell’Umbria, Filarmonica Siciliana, Sinfonica di Osaka, Orchestra della Lombardia, Cantelli, Sinfonica di Aosta, con Gli Archi della Scala e con I Virtuosi della Scala. 
A maggio 2007, con musiche composte su commissione, è stato presentato al conservatorio di Brescia il suo primo cd per violoncello solo, nell’ambito di un progetto che comprende sculture e poesia. 
Con il gruppo dei Violoncellisti della Scala e Giovanni Sollima, svolge attività in importanti stagioni musicali italiane, eseguendo nuove composizioni e sperimentazioni con contaminazioni dalla musica moderna. 
Dal 1998 al 1999, quale vincitore di concorso per primo violoncello, ha ricoperto questo ruolo nell’Orchestra di S. Cecilia a Roma, direttore stabile il Maestro Chung. Ha ottenuto primi premi nei concorsi internazionali di musica da camera di Stresa, Pinerolo, Rotary Club di Milano ed è stato premiato al «Concorso Stradivari 1999» per violoncello. Nel 2004 un cd dal vivo in duo con il pianista Andrea Rebaudengo è stato premiato al «Concorso The Web Music Competition» di New York. 
Con il Trio d’Archi dei Solisti della Scala ha tenuto concerti in Italia, a New York, in Giappone e prosegue l’attività in Italia e Germania. Nell’estate 2005, invitato dal Maestro Valery Gergiev a far parte come Primo Violoncello solista della World Peace Orchestra, formata dalle prime parti delle più prestigiose orchestre di tutto il mondo, ha partecipato ad una tournée che ha toccato Londra, Berlino, Mosca e Pechino. A settembre 2007 parteciperà ad una nuova tournées a Bruxelles, Amsterdam e Londra. 
Tra le mete inconsuete toccate nei vari concerti solistici, si segnalano la tournée in Siberia del giugno 2006 (reinvitato per il 2007), dove ha partecipato al festival con l’Orchestra di Krasnoyarsk (Russia) e i concerti col Trio dei Solisti della Scala tenuti in India a Bombay nel 2005. 
Si segnalano i concerti del 2007 in Ghana ed in Marocco. 
Suona un violoncello Franceso Ruggieri di Cremona,detto Il Per, del 1690, gentilmente concesso in uso da una fondazione privata.

Alfredo Persichilli, violoncello

Nato a Roma nel 1972, si è diplomato con lode a diciassette anni al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma sotto la guida di George Schultis, perfezionandosi con Franco Maggio Ormezovskij presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e, successivamente, con Thomas Demenga alla Musik-Akademie di Basilea  ottenendo il Solisten Diplom. Nel 1995 ha vinto il “Premio Rahn” ed è stato invitato presso la Tonhalle di Zurigo eseguendo il Concerto per violoncello e orchestra di Schumann sotto la guida di Howard Griffith, suonando in tournée lo stesso concerto a Basilea, Lucerna, Bregenz, Neuchatel. 
Ha suonato in qualità di solista i più importanti concerti del repertorio violoncellistico; tra gli ultimi impegni si ricordano: il Concerto di Haydn a Budapest presso la Ferenc Liszt Academy con la Budapest String Orchestra, in diretta radiofonica; le Variazioni Rococò di Caikovskij con la Filarmonica di Kiev a Siena e nella Sala Glocke di Brema, il Concerto di Dvoràk a Roma; il Doppio Concerto per violino, violoncello e orchestra d Brahms a Roma, a Zurigo e a Rostov (Russia), dove ha tenuto anche una masterclass sulle Suites di Bach presso il Conservatorio Rachmaninov. 
Nel 2001 ha fondato il Sutri Beethoven Festival e le Masterclass Internazionali. Recentemente è stato invitato ad eseguire le suites di Bach e di Reger ai “Bach-Reger Tage” di Eisenach.Suona regolarmente in formazioni cameristiche accanto a musicisti di fama internazionale: Andràs Schiff, Miklos Pereniy, Klaus Thunemann e Heinz Holliger, (Ittingen, Svizzera), William Christ (Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza), Alain Meunier (Teatro San Carlo di Napoli), Pavel Vernikov e Bruno Giuranna (Festival di Portogruaro). Alfredo Persichilli è primo violoncello dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.

Martina Lopez, violoncello

Nata nel 1988, ha iniziato lo studio del violoncello all’età di sette anni sotto la guida del M° Damiano Puliti. Si è diplomata nel settembre 2005 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze con il M° A. Nannoni.
Ha partecipato ai corsi di perfezionamento tenuti dai M° Pier Narciso Masi, Luca Signorini, David Geringas, E. Dindo , M. Brunello ed E. Bronzi. Ha frequentato il biennio postdiploma presso il Mozarteum di Salisburgo con il M° Clemens Hagen.
E' stata premiata in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali “D. Caravita” (Fusignano 2002) con menzione quale miglior giovane talento e migliore violoncellista, ”Nuovi Orizzonti AGIMUS” (Arezzo 2003),“Alpe Adria”(Gorizia 2004). Ha ottenuto inoltre una borsa di studio alla rassegna violoncellisti di Vittorio Veneto (2001), al concorso internazionale “Fondazione R. e G. Pescetto”(Savona 2003), al concorso nazionale “Città di Venaria”(Venaria Reale 2003), alla Yamaha Music Foundation of Europe (Fiesole 2004), al concorso per l’attribuzione di borse di studio a studenti dei conservatori italiani indetto dalla Società Umanitaria (Milano 2004), al Concorso internazionale “Rovere d’Oro” (Imperia 2005). Ha conseguito il terzo premio al concorso europeo di violoncello “A. Bonucci” (Magliano Sabina 2006).
Si è esibita in concerto per l’AGIMUS a Bologna e Arezzo, la Società Fioravanti di Prato, il Lyceum club di Firenze, gli Amici del Loggione della Scala e alla Palazzina Liberty di Milano, al Teatro Mancinelli di Orvieto, Teatro Dal Verme di Milano, Teatro alla Scala di Milano, Wiener Konzerthaus, Zagreb Kulturnij Dom, Museo Enescu di Bucarest, Ateneu di Bacau.
Si è esibita come solista con l'Orchestra Nazionale della radio di Bucarest, eseguendo i due concerti di Haydn e il concerto di Dvorak, ed è stata premiata, insieme al M° Mario Brunello, con il "Gonfalone d'argento della regione Toscana" per le sue doti artistiche.
Collabora in qualità di primo violoncello con varie orchestre, tra cui la "Filarmonica di Torino", “AGIMUS”di Arezzo, orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como, Orchestra da camera di Milano, Cameristi del Teatro alla Scala e Virtuosi del Teatro alla Scala, con i quali ha inciso lo "Stabat mater"di Boccherini con Barbara Frittoli per la Sony.
Nel maggio 2007, a soli 19 anni, ha vinto il concorso internazionale per concertino indetto dall'orchestra del Teatro alla Scala di Milano, suonando da quel momento sotto la direzione di Maestri quali V. Gergiev, D. Barenboim, G. Pretre, G. Dudamel, D. Harding, R. Chailly e D. Gatti.
Svolge un'intensa attività cameristica, nel 2009 ha fondato il Duo Lopez-Cafiero con la pianista Clelia Cafiero con la quale ha ottenuto numerosi premi in concorsi internazionali (Rovere d'Oro 2010, L. Nono 2010, Togni 2010), ha partecipato alle trasmissioni “Il pianista” e “Ultimo grido” di Radio Classica e si è esibita in tournèè in Romania e Cina.

Gianluca Muzzolon, violoncello

Nato ad Aosta nel 1985, consegue il diploma in violoncello con il massimo dei voti e la lode presso la Fondazione Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta. Si è perfezionato in numerosi corsi e masterclass e svolge da sempre un’intensa ed eterogenea attività cameristica con il Trio Maurice, il Trio di Parma, il Vogler Quartet, l’Artemis Quartet. Vincitore di numerosi concorsi e premi internazionali, ha tenuto concerti in tutta Italia ed all’estero, effettuando anche registrazioni radiofoniche per Radio Classica e la SWR2 (Germania). Nel 2010 ha fondato insieme ad alcuni colleghi il Sestetto d’archi dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, con il quale si è esibito a Singapore, Hong Kong, Shanghai, San Paolo, Buenos Aires e Madrid riscuotendo sempre un ampio successo di pubblico e critica. 
Collabora stabilmente con numerose orchestre (Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta, Orchestra da Camera Archi della Fondazione De Sono di Torino, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra I Pomeriggi Musicali, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Orchestra Filarmonica 900 del Teatro Regio di Torino, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, Cameristi del Teatro alla Scala ed Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano).

Gabriele Garofano, violoncello

Diplomato brillantemente a Milano, ha frequentato i corsi di perfezionamento con Rocco Filippini all’Accademia Walter Stauffer di Cremona.  Attivo come solista ed in formazioni da camera, partecipa a registrazioni per diverse case discografiche. Come membro del quartetto “Erasmus” ha partecipato alla prima registrazione mondiale del Quartetto per archi di Aldo Finzi.  Ha collaborato con l’Orchestra da Camera Italiana diretta da Salvatore Accardo e, come primo violoncello, con i Pomeriggi Musicali di Milano, La Stabile di Bergamo e la Verdi di Milano. Vincitore di piu’  audizioni presso l’Arena di Verona e del concorso al Teatro La Fenice di Venezia. Nel 2002 ha vinto il concorso internazionale presso il Teatro alla Scala di Milano, dove e’ attivo anche come socio della Filarmonica.

sabato 21 giugno 2014

Jonah Bokaer, coreografo

Jonah Bokaer è un coreografo e artista multimediale pluripremiato a livello internazionale.
Il suo lavoro è teso ad ampliare le possibilità di performance dal vivo, integra la coreografia con i media digitali, l’arte con l’architettura e le azioni sociali, sviluppando un raro approccio multidisciplinare, che mette il corpo umano in relazione alle tecnologie contemporanee. 
Nato da genitori tunisini e americani a Ithaca, NY, Bokaer ha studiato danza presso la Cornell University, e successivamente si è diplomato presso la North Carolina School of the Arts.
Reclutato dalla Merce Cunningham Dance Company, all’età di 18 anni, Bokaer ha conseguito una laurea in Studi Visivi & Media alla New School, dove ha ricevuto il Joan Kirnsner Memorial Award. Ha ulteriormente approfondito gli studi in ambito media e performance presso la Parsons School of Design di New York e attraverso esplorazioni da autodidatta in media digitali e animazione 3D.
Bokaer ha lavorato con Merce Cunningham, Robert Wilson, Tino Sehgal, John Jasperse, David Gordon, Daniel Arsham, Anthony McCall e molti altri. Creatore di oltre 34 coreografie, dieci video, numerose opere di motion capture e installazioni interattive, il lavoro di Bokaer è stato presentato nelle principali piazze statunitensi e in tutto il mondo, tra cui Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Olanda, India, Italia, Lussemburgo, Spagna, Svizzera, Tailandia e Regno Unito.
Sotto la direzione di Bokaer, un gruppo di artisti e coreografi ha formato nel 2002 Chez Bushwick, un’organizzazione dedicata alla promozione dell’arte interdisciplinare, con una forte attenzione alla danza sperimentale, capace di influenzare in modo significativo una nuova generazione di artisti, ballerini, coreografi e performer. Chez Bushwick è diventato l’emblema di un nuovo modo di lavorare -attraverso i confini, attraverso le discipline, utilizzando cifre estetiche variabile e ribaltando le divisioni tra artista e pubblico- per cui è stato recentemente premiato dal Rockefeller Foundation New York City Cultural Innovation Fund Award.
Bokaer è inoltre co-fondatore di CPR – Center for Performance Research, un’organizzazione no-profit costituita in collaborazione con John Jasperse / Thin Man Danza di New York, dedicata a fornire agli artisti spazi e luoghi accessibili per creare, sviluppare e presentare nuovi lavori, per la programmazione delle arti innovative, per l’istruzione e l’impegno pedagogico. Bokaer ha ricevuto molti premi, tra cui un Human Rights Award, una borsa di studio dalla Fondazione per l’Arte Contemporanea (Danza & Media, 2005-2006) e una delle quattro borse di studio di danza nazionali Dance / USA, con i fondi del Andrew W. Mellon Foundation ( 2007), l’Alumni Achievement Award dal Nord Caroline School of the Arts (2009), e il Jerome Robbins Premio Speciale in Coreografia, proposta dalla Fondazione Bogliasco di Genova.
Nel 2009 Bokaer è stato il primo artista di danza a essere nominato esponente della Fondazione Francese Americana in riconoscimento dei suoi sforzi per la creazione di Chez Bushwick e CPR. 

mercoledì 18 giugno 2014

Giuseppe Grazioli, direttore d'orchestra

Si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein.
Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Verdi di Milano.
Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St.Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia dove ha diretto Rigoletto, Petrouchka, Uccello di fuoco, El Retablo de Maese Pedro, Le Roi d’Ys, Don Carlo, L’Italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia, Le Comte Ory, Jackie O, Cyrano, Bohème, Le Villi e Cavalleria rusticana a Metz, Traviata, L’heure Espagnole, Les mamelles de Tirésias, Don Giovanni, Don Pasquale, L’Etoile, La voix humaine, Un ballo in maschera, Candide, Veronique, Idomeneo, Macbeth a Rennes, La vedova allegra, Pelléas et Mélisande, Le nozze di Figaro, Cenerentola, Il Flauto Magico, Il Ratto del Serraglio, Così fan tutte a St.Etienne, Lucia di Lammermoor a Avignone, Don Pasquale a Lille e a Lione, Candide a Rouen, Requiem di Mozart a Marsiglia, Madama Butterfly e Cenerentola a Bordeaux, Roméo et Juliette a Tours, Le Comte Ory a Nantes e Angers. È stato inoltre invitato al prestigioso Festival Massenet per Le carillon e ha diretto l’Orchestra Lamoureux al Théâtre des Champs Elysées.
Molto apprezzata per la particolarità delle proposte é anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok) ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: l’opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo, un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
È appena stata pubblicata per l’etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino.
Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dell’Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L’elisir d’amore), all’Università di Yale (Il Trittico e A Midsummer Night’s Dream di Britten) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l'Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 ha diretto all’Opera di Washington I pescatori di perle di Bizet.
Nel luglio 2010 ha inaugurato il Festival di Martina Franca con Napoli Milionaria di Nino Rota, ripresa poi a Cagliari nel luglio 2011. Nell’agosto 2011 ha registrato con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo una vastissima selezione dell’opera di Nino Rota, tra cui alcuni inediti e rarità, che verrà riprodotta in 6 CD, i primi due usciti  febbraio 2013. Fra gli impegni futuri: Orphée et Eurydice (versione Berlioz) al Teatro Massimo di Palermo; Il Turco in Italia in Lussemburgo; Tosca in Canada; 3 Cantates profanes di Massenet a Saint-Etienne in Francia e concerti sinfonici con l'Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l'Orchestre Symphonique de Mulhouse e naturalmente l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.

Davide Cabassi, pianista

Debutta con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano all’età di 13 anni.
Da allora ha intrapreso una brillante carriera internazionale che l’ha portato ad esibirsi in veste di solista con orchestre quali i Munchner Phiharmoniker, la Neue Philharmonie
Westfalen, Russian Chamber Orchestra, Fort Worth Symphony, Enid Symphony, Big Spring Symphony, Hartford Symphony, Orchestra Haydn Bolzano, Orchestra Verdi Milano e molte altre, collaborando con direttori quali Gustav Kuhn, James Conlon, Asher Fisch, Vladimir Delman e molti altri.
In recital ha suonato per le più importanti associazioni musicali italiane – Società del Quartetto, Serate Musicali, Società dei Concerti a Milano, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo ecc.
All’estero ha suonato in tutta Europa, Stati Uniti d’America, Cina e Giappone in sale quali Weill Hall in Carnegie a New York, Rachmaninoff Hall a Mosca, Gasteig a Monaco, Mozarteum di Salsburgo ecc. Come “top prizewinner” del Twelfth Van Cliburn International Piano Competition, Davide Cabassi è regolarmente in tournèe negli Stati Uniti dove ha suonato in più di 30 stati. Prossimi impegni a Nashville, una tournèe nel Vermont, una tournèe negli stati del Nord-Ovest.
Davide Cabassi ha al suo attivo numerose registrazioni per la televisione (RAI UNO, RAI TRE) e per la radio (RADIO TRE, Radio Popolare, Radio Svizzera Italiana, Radio France…),
Nel gennaio 2006 è stato pubblicato il suo esordio discografico: “Dancing with the
Orchestra”, per Sony-BMG, con musiche di Stravinkij, Bartok, De Falla, Ravel. Di prossima pubblicazione “Pictures” (Allegro) con musiche di Mussorgski e Debussy, e una album monografico su Soler (Col-Legno). Inoltre è uno dei quattro giovani artisti protagonisti del film documentario sul Concorso Cliburn “In the heart of Music”, trasmesso da PBS in tutti gli Stati Uniti, e che verrà distribuito in Europa attraverso in network di Artè. Classica gli ha dedicato uno speciale per la serie “Note-voli”.
Dopo essersi diplomato presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nella classe della prof. Edda Ponti, Davide Cabassi ha studiato per cinque anni, primo italiano ammesso, alla Fondazione Internazionale per il Pianoforte di Cadenabbia, sul Lago di Como, con William Grant Naborè, Karl Ulrich Schnabel, Leon Fleischer, Dmitri Bashkirov, Rosalyn Tureck e molti altri.

Come “top prizewinner” del Twelfth Van Cliburn International Piano Competition in Texas, Cabassi è regolarmente in tournèe negli Stati Uniti dove ha suonato in più di 30 stati.
Tra i prossimi impegni una tournèe in Indiana, e la prosecuzione dell’esecuzione integrale dei concerti di Beethoven con la Amarillo Symphony.
Ad Ottobre 2010 ha esordito  al Teatro alla Scala, con il concerto K 488 di Mozart.  
E’ docente presso il conservatorio Monteverdi di Bolzano e artist in residence del Col-Legno festival  di Lucca e del Tiroler Festspiele Erl.

domenica 1 giugno 2014

NONCHIAMATECIATTORI

nonchiamateciattori
Accademia Professionale di Teatroterapia e Teatro Olistico
conoscersi, dare voce alla propria storia, dare valore alle proprie qualita’. La Teatroterapia è la forma di arte terapia che pone il teatro a sostegno di chi ne ha bisogno. attraverso una ricerca creativa e dinamica chiunque puo’ diventare attore e regista della propria esistenza

Dal 1999 Nonchiamateciattori si occupa prevalentemente di ricerca, diffusione e promozione della Teatroterapia in Italia. I corsi e i gruppi sono dedicati ai temi più comuni che popolano lo stress delle nostre giornate. Tra luglio e ottobre Nonchiamateciattori presenta un seminario intensivo e due laboratori con un denominatore comune: il conoscersi, il dare voce alla propria storia e valore alle proprie qualità.
“Se il teatro mi ha salvato la vita allora la Teatroterapia può migliorarla a tutti” questo il pensiero di Tamara Paola De Vecchi, Fondatrice e Direttrice di Nonchiamateciattori, che da tanti anni porta avanti la ricerca che ha dato vita al Metodo Espressivo-Bioenergetico, che parte dal corpo per arrivare a cambiare ciò che della vita non funziona più, quello che di noi non ci piace, ci fa soffrire e ci impedisce di realizzare il nostro vero e profondo potenziale.
Che cos’è un gruppo di Teatroterapia? Frequentare un gruppo di Teatroterapia significa affrontare e superare momenti difficili, riconquistare la fiducia in sé, migliorare le proprie relazioni, sostenersi durante una fase di cambiamento. Tutto questo in un contesto in cui il teatro è il sostegno, lo strumento principale, ma non l’unico.
Il Metodo Espressivo-Bioenergetico infatti attinge dal teatro non solo per la “messa in scena”, non solo per il “drammatizzare”, ma soprattutto per il prezioso e ricco lavoro attorale che aiuta a capire, ascoltare,  sostenere e cambiare il proprio modo di essere e di sentire: se dobbiamo sentirci attori, in Teatroterapia saremo attori autentici, talentuosi e consapevoli nella splendida commedia della nostra vita.
È più facile quindi che un percorso di Teatroterapia lasci, a chi lo frequenta, strumenti preziosi e semplici, utili per il miglioramento del proprio equilibrio e della propria vita quotidiana, perché STARE BENE è davvero l’obiettivo primario di questa splendida disciplina.
L'Accademia Nonchiamateciattori a Milano propone ogni anno gruppi settimanali serali di Teatroterapia dedicati agli adulti e seminari intensivi per chi desidera ritagliarsi un week-end di creatività e condivisione.

Per chi desidera avviare un percorso di approfondimento professionale nel settore teatroterapeutico, Nonchiamateciattori è anche Scuola di Formazione Professionale in Teatroterapia e Counseling.

NonChiamateciAttori Corsi e laboratori nuove proposte

Laboratorio intensivo
 week end 5-6 luglio 2014
IL MONOLOGO DELL’ANIMA
Gruppo di TeatroTerapia condotto da Maria Chiara Signorini
Livello Principianti/Intermedi
“Qualunque cosa tu sogni, qualunque esperienza tu viva, nella realtà o nel sogno, sarai sempre e solo te stesso”. Così scriveva Stanislavskij ne Il lavoro dell’attore su se stesso. E proprio con il supporto di alcune tecniche dell’arte dell’attore prese dal Metodo Stanislavskij, insieme a training fisico e sensoriale, giochi teatrali, improvvisazioni e scrittura creativa, andremo, in un percorso graduale ma intensivo, a dare voce a quel Monologo dell’Anima che non abbiamo mai pronunciato.
Ciascuno di noi nasconde, al fondo di sé, le parole che non ha mai osato dire, il sentire che non ha mai tradotto in parole, il sogno che non ha mai ascoltato. Facendo nascere il monologo spontaneamente, grazie a giochi e improvvisazioni, daremo voce a quella autenticità che spesso resta celata nel silenzio, assecondando quel difficile compito che per l’attore stanislavskijano è l’essere “vero” in scena e per ciascuno di noi è l’essere se stesso nella vita.
Il Laboratorio è aperto ad adulti interessati ad un percorso di ricerca su di sé, ad attori, allievi attori con o senza esperienza del Metodo.

Materiale occorrente per ogni partecipante:
Quaderno + biro
Un oggetto caro
Un capo di abbigliamento stravagante

Frequenza: week end intensivo - sabato e domenica 5-6 luglio dalle 10.00 alle 18.00 con un’ora di pausa.


Laboratorio annuale
da ottobre 2014 a maggio 2015
AUTOSTIMA E ACCETTAZIONE
Gruppo di TeatroTerapia condotto da Tamara Paola De Vecchi
Livello Principianti/Intermedi
20 – 30 – 40 - 50 anni. Continuiamo a non sentirci giusti? A non riconoscere profondamente il nostro valore nel lavoro, nelle relazioni, in famiglia o nella vita sociale? Ancora sbagliati?
Da brutto anatroccolo a cigno, da vittima a eroe, da schiavo a libero: questo il passaggio che a ogni età ci meritiamo di fare. In ogni situazione difficile, in ogni momento di difficoltà possiamo sostenere ed energizzare la nostra Autostima, attraverso una profonda Accettazione Amorevole di ciò che siamo.
Esistono Buona Autostima e Falsa Autostima: scopriamo come liberarci dalla finzione, come ammettere e accettare i nostri limiti, celebrando le qualità essenziali che ci appartengono da sempre e che restano in ombra, nascoste dietro la sensazione di non valere abbastanza.
Autostima e Accettazione è un gruppo di TeatroTerapia che condurrà ciascun partecipante a comprendere e sostenere i profondi pilastri del proprio valore personale, affrontando i “demoni” della vergogna, di quegli aspetti di sé, banali o importanti, che lo limitino e che gli lasciano addosso un senso di inadeguatezza che non sopporta più.
Sentirsi piccoli, brutti, stupidi o incapaci è un modo per continuare ad alimentare vecchi copioni, ancestrali paure, antiche vergogne. La TeatroTerapia ci può aiutare a smettere di “nutrire” il nostro Giudice Interiore, insegnandoci a zittirlo, a rispondere a tono ai suoi attacchi che limitano la nostra vita relazionale, professionale e familiare.
Percorso indicato per chi desidera lavorare sulle proprie insicurezze e sulla sensazione di non valere abbastanza; acquisendo nuovi strumenti e nuove tecniche per migliorare la propria vita, in un ambiente accogliente e di grande rispetto.
Avvio: 8 ottobre 2014
Frequenza: Mercoledì ore 18.30-20.30
Requisiti di accesso: nessuno, è richiesto un breve colloquio conoscitivo





Laboratorio annuale
da ottobre 2014 a maggio 2015
DALLE RADICI ALLE ALI
Gruppo di TeatroTerapia condotto da Tamara Paola De Vecchi
Livello Intermedi/Avanzati
Siamo ciò che siamo. Le nostre radici, la famiglia, quello che ci è accaduto, come abbiamo affrontato la vita e gli ostacoli che ci ha posto innanzi a ogni età; tutto ciò che ci ha nutrito, forgiato, allenato, è la base, l’inizio, il bagaglio con cui ci muoviamo verso il futuro.
Riscoprire e onorare le radici è un gesto importantissimo, un passo fondamentale per portare con noi ciò che conta davvero, quei valori che aiutano a crescere e a migliorare, non solo noi stessi, ma anche la società, i figli, la vita di tutti.
In TeatroTerapia viaggiamo tra le radici, le risvegliamo, le raccontiamo attraverso il gesto, il movimento, la parola e i ricordi. Riviviamo senza drammi e senza orpelli ciò che per noi conta davvero, ciò che vogliamo portare avanti, sostenere e diffondere della nostra storia, della nostra esperienza.
Dal corpo consapevole, dal radicamento e dal riconoscimento del nostro passato, bello o brutto, difficile o noioso, ecco la possibilità più importante : credere nelle nostre ali.
Credere nei sogni, nei progetti, negli sviluppi futuri, siano essi professionali, romantici, di trasformazione o di viaggio. Dare energia alle nostre ali vuol dire alimentare con costanza e determinazione i nostri sogni più grandi: scrivere un libro, girare il mondo, cambiare lavoro, migliorare il nostro aspetto fisico, trovare l’anima gemella, cambiare città o nazione, cambiare abitudini che non ci piacciono e non ci somigliano, fare scelte nuove e liberarsi dalle preoccupazioni inutili. Avere le ali e iniziare a volare! Questo è.
Dalle radici alle ali ti permette di tenere tutto ciò che di buono,  dal passato e dall’esperienza, puoi portare con te, aiutandoti a programmare il cambiamento, la trasformazione e le scelte di libertà che meriti.
In questo gruppo avrai il piacere di raccontarti e di sentirti sostenuto in ogni passo verso il volo, verso la trasformazione della tua vita in quello che desideri profondamente da sempre.
Avvio: 8 ottobre 2014
Frequenza: Mercoledì ore 20.30-22.30
Requisiti di accesso: nessuno, è richiesto un breve colloquio conoscitivo


Per ulteriori informazioni su gruppi e laboratori, quote di partecipazione e disponibilità, per fissare il colloquio conoscitivo scrivi o telefona a Nonchiamateciattori:
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