martedì 17 luglio 2018

Marcello Scandelli, violoncello e direttore d'orchestra

Cresciuto in una famiglia di musicisti, studia al Conservatorio G. Verdi di Milano con Giuseppe Lafranchini, primo violoncello del Teatro alla Scala, e prosegue gli studi con P. Tortelier, G. Eckard e il Trio di Trieste con il quale ha conseguito borsa di studio e diploma di merito all'Accademia Chigiana, oltre a una borsa di studio alla Scuola di Fiesole come miglior allievo della classe di musica da camera. Ha al su
o attivo numerosi concerti in Italia, Germania, Austria, Francia, Portogallo, Svizzera, Inghilterra, Slovenia, Spagna, USA e Finlandia. Da circa un decennio collabora con Milano Classica in qualità di concertino e di primo violoncello, esibendosi anche come direttore e solista, collaborando con artisti quali F. Gulli, D. Rossi, A. Carfi, M. Fornaciari, F. Biondi, S. Montanari, O. Dantone, P. Borgonovo. È stato primo violoncello della Piccola Sinfonica di Milano con la quale si è esibito come solista in importanti sale concertistiche italiane ed estere. 
Nel 1990 intraprende lo studio della musica antica che in breve tempo lo porta a collaborare con importanti formazioni: Il Giardino Armonico, Europa Galante, Archipelago, Accademia della Magnifica Comunità, Camerata Anxanum, Festa Rustica, Il Falcone, Accademia degli Invaghiti, Il canto di Orfeo, Accademia Filarmonici, Dolce e Tempesta, Musica Laudantes, L'Aura Soave, Ensemble Merano Baroque, Complesso Barocco, Brixia Musicalis, Ensemble Granville e Ensemble Baroque de Nice. 
Molto attivo anche nel campo discografico, ha inciso per Fonè, Agorà, Nuova Era, Tactus, Bongiovanni, Dynamic, Brilliant, Avie, Velut Luna e Fonit Cetra. Nel settembre 2004 è stato invitato da "Nervi musei in musica" a partecipare in qualità di docente di violoncello barocco ai corsi internazionali di musica antica affiancando docenti come Bob Van Asperen, Monica Huggett, Vittorio Ghielmi, Gianluca Capuano. 
Nel 1996 fonda l'ensemble Il Furibondo, gruppo strumentale che gli permette di affrontare con estrema duttilità repertori che spaziano dalla canzona seicentesca al concerto, dal ricercare alla cantata sacra e profana, dalla danza rinascimentale alle sonate del Settecento. È cofondatore, assieme a Enrico Casazza, de La Follia Barocca.

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