sabato 8 ottobre 2016

Lorenzo Saccomani, baritono

E' uno dei nomi di riferimento della lirica, grazie ad una cartiera che, in quasi quarant'anni lo ha visto protagonista sui più importanti palcoscenici del mondo.
Voce dal bel timbro baritonale, adatta a ruoli sia verdiani, sia tipici del belcanto donizettiano  e belliniano, sia dell'opera verista, sia del repertorio francese, Lorenzo Saccomani, milanese, si appassiona alla lirica ancora giovanissimo, quando sente cantare lo zio Attilio, tenore drammatico. Ed è lo stesso zio che inizia a dargli le prime lezioni su come impostare la voce, gli insegna la tecnico del canto, lo imposta artisticamente e lo segue dagli inizi sino ai suoi primi concerti.
Dopo alcuni anni di studio, partecipa e vince il Concorso indetto dal Centro di Perfezionamento  per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano. Iniziò cosi il corso di studi di due anni sotto la guida dei Maestri Enrico Piazza, Antonio Tonini e Walter Baracchi.
Nel 1967, durante il corso di studio, viene chiamato per una prova con l'orchestra della Scala sotto la direzione del Maestro Gianandrea Gavazzeni, che sta preparando l'opera Kovanschina di Mussorsgky. Dopo la prova il Maestro Gavazzeni lo segnalò alla Commissione del "Lyons Club di Milano alla Scala" per il premio con borsa di studio che ha come scopo l'incoraggiamento alla carriera ed il supporto finanziario per giovani meritevoli cantanti lirici. All'unanimità, la  Commissione giudicatrice gli assegna il 1 ° premio. Ha così inizio la carriera di cantante lirico del baritono Lorenzo Saccomani.
Viene subito chiamato al Teatro La Fenice di Venezia per interpretare due ruoli: Araldo nel  Lohengrin e Marcello nella. Bohème. Immediatamente dopo viene convocato al Teatro alla Scala per  inserirlo nel casi del Boris Godunov, e il Maestro Claudio Abbado lo vuole per il ruolo di Lord Enrico Ashton nella Lucia di Lammermoor.
Da questo momento inizia il lungo sodalizio con il Teatro alla Scala, la cui programmazione lo vedrà molto spesso presente nei cartelloni delle varie rappresentazioni durante le proprie prestigiose stagioni. Ad oggi. Lorenzo Saccomani conta più di 120 recite al Teatro alla Scala in ruoli principali, fra i quali ricordiamo Renato nel Ballo in Maschera, Rodrigo nel Don Carlo. 
Manforte nei Vespri Siciliani, Ezio nell'Attila, Silvio nei Pagliacci, Sharpless nella Madama Butterfly, Shakloviti nella Kovantschina, Albert nel Werther, Valentin nel Faust, Marcello nella Bohème.
La sua carriera ha visto tappe fondamentali in tutti gli Enti e Teatri di tradizione italiani e del mondo, ed ha cantato con tutti i più famosi colleghi del mondo della lirica. Tra le più importanti partecipazioni a produzioni di opere nei teatri del mondo, oltre alla citata Scala di Milano, ricordiamo: Lucia di Lammermoor ai Metropolitan di New York, alla Lyric Opera di Chicago e alla Lyric Opera di Dallas, Traviata alla San Francisco Opera, alla Staatsoper di Vienna e ad Amburgo, Pagliacci alla San Francisco Opera, alla N.H.K. di Tokyo, al Colon di Buenos Aires, e a Palermo, al fianco del grande tenore Mario del Monaco. 
Puritani alla Lyric Opera di Dailas, Faust alla N.H.K. di Tokyo, Carmen alla Lyric Opera di Chicago e a Santiago del Cile, Simon Boccanegra alla N.H.K, di Tokyo e a Montecarlo, Masnadieri al Teatro Regio di Parma, Bohème al Bunka Kai Ka di Tokyo (con la Scala di Milano), al Teatro Regio di Parma, e alla Staatsoper di Vienna, Don Carlo alla Fujiwata Opera di Tokyo, alla Staatsoper di Vienna, a Oviedo, a Monaco di Baviera, ad Amburgo. all'Opera di Parigi e a Santiago del Cile, Trovatore alla Staatsoper di Vienna, all'Opera di Parigi, ad Amburgo, al Teatro Liceu di Barcellona, a Tolosa e a Santiago del Cile, Turandot al Teatro di San Carlo di Napoli e alla Staatsoper di Vienna, La Forza del Destino a Monaco di Baviera e all'Opera dì Parigi. Un Ballo in Maschera a Monaco di Baviera e al Teatro La Fenice di Venezia, Manon Lescaut ad Amburgo. Rigoletto al Covent Garden di Londra, ai Teatro Liceu di Barcellona e al Teatro Comunale di Bologna, Caterina Cornaro alla Royal Festival Hall di Londra, Werther a Madrid (per due produzioni al fianco di Alfredo Kraus), al Teatro Regio di Torino e al Teatro Regio dì Parma, Manon a Madrid, Beatrice di Tenda al Teatro Liceu di Barcellona, Ernani al Teatro Regio di Parma, al Teatro di San Carlo di Napoli e a Santiago del Cile, Andrea Chenier a Bonn e a Santiago del Cile, Madama Butterfly all'Arena di Verone, al Teatro Liceu di Barcellona, al Teatro La Fenice di Venezia (nella prima versione dell'opera del 1904) e a Santiago del Cile, L'Amico Fritz a Montecarlo, Nabucco al Teatro Regio di Parma, Attila ai Teatro La Fenice di Venezia e al Teatro Regio di Parma.
Nel 1992, al Teatro dell'Opera di Roma, ha interpretato il ruolo di Silvio nei Pagliacci, per il centenario dell'opera, con la direzione di Daniel Oren e la regia di Franco Zeffirelli. E' stato diretto dai più prestigiosi Maestri, quali Claudio Abbado, Carlos Kleiber, Gianandrea Gavazzeni, Oliviero De Fabritiis, Antonino Votto, Giuseppe Potane, Richard Bonynge, Daniel Oren, Georges Prètre, Nino Sanzogno, Francesco Molinari-Pradelli, Bruno Barlolelti, Kurt Masur, Maurizio Arena, ed ha lavorato con i più famosi registi, quali Franco Zeffirelli. Luca Ronconi. Pierluigi Pizzi, Giulio Chazalettes. 
Durante le recite a cui ha partecipato, è stato ripreso numerose volte dalla televisione italiana e da emittente straniere, tra le quali segnaliamo la diretta mondovisione della Bohème dal Teatro alla Scala di Milano, con la direzione di Carlos Kleiber, al fianco di 
Luciano Pavarotti, la Madama Butterfly dall'Arena di Verona, al fianco di Raina Kabaivanska, l'Ernani dal Teatro di San Cario di Napoli, poi Faust, Simon Boccanegra e Pagliacci (al fianco di Placido Domingo) per la TV giapponese NHK, e ancora Don Carlo e Werther (con Alfredo Kraus) per la TV spagnola, e Manon Lescaut.  Aggiornamento : 26/11/2005


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