venerdì 23 ottobre 2020
Michelangelo Nari, attore, cantante
mercoledì 14 ottobre 2020
Francesco Corti, clavicembalo
martedì 13 ottobre 2020
Fabio Sartorelli, musicologo
lunedì 12 ottobre 2020
Francesco Bossaglia, direttore d'orchestra
Stagione Sinfonica 2016
venerdì 9 ottobre 2020
Scilla Cristiano, soprano
Nata a Bologna, Scilla Cristiano è stata scelta per cantare in occasione della consegna a Joan Sutherland del Premio Pagliughi La siòla d'oro, esibendosi in un recital belcantistico alla presenza del grande soprano australiano. giovedì 8 ottobre 2020
James Feddeck, direttore
| Foto Concertodautunno |
2020_10_08 AMO - Accademia dei Mestieri dell'Opera
AMO - Accademia dei Mestieri dell'Opera
Stagione 2020/2021
Manager, cantanti, direttori, compositori,
maestri collaboratori, registi, drammaturghi e tecnici
| Riparte l'Accademia dei Mestieri dell'Opera AMO del Teatro Coccia. |
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La II edizione - firmata dalla direzione artistica del direttore del Teatro, Corinne Baroni - inizierà a novembre,
con obiettivo il perfezionamento delle figure professionali impegnate
nella messa in scena di uno spettacolo teatrale, in particolare del
Teatro Musicale. |
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Il percorso formativo apre le porte alle nuove leve ed è
rivolto ad allievi qualificati che desiderano trasformare la propria
passione per l'Opera e per il Teatro in una professione. I corsi,
infatti, si svolgono sul campo e si avvalgono del tutoring di
professionisti altamente quotati, messi a disposizione dal Teatro
Coccia. |
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Ciò che rende realmente unici i corsi AMO è la work experience,
la possibilità di vivere l'esperienza diretta del palcoscenico e di
collaborare con il team artistico all'interno delle produzioni del
Teatro Coccia. |
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L'offerta AMO spazia dalle professionalità prettamente
artistiche (come direzione d'orchestra o canto lirico) alle figure che
operano dietro le quinte, indispensabili per portare in scena uno
spettacolo, con una novità di rilievo: un corso di Management suddiviso
in 3 anni. |
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Nel dettaglio i corsi: |
- Canto lirico (docente coordinatore Paoletta Marrocu)
- Composizione per il teatro musicale (docente coordinatore Marco Taralli)
- Direzione d'orchestra (docente coordinatore Matteo Beltrami)
- Maestro collaboratore per il teatro musicale (docente coordinatore Margherita Colombo)
- Management del teatro d'opera (docente coordinatore Corinne Baroni)
- Regia per il teatro musicale (docente coordinatore Roberto Recchia)
- Sartoria di scena (docente coordinatore Silvia Lumes)
- Tecnico luci per il teatro musicale (docente coordinatore Ivan Pastrovicchio)
- Tecnico macchinista per il teatro musicale (docente coordinatore Helenio Talato)
- Trucco e acconciature per il teatro musicale (docente coordinatore Rosalia Visaggio)
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Il termine per l'iscrizione a ciascuno dei corsi è il 2 novembre 2020. |
| L'anno accademico AMO 2020/2021 è realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo bando Beni Aperti. |
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Per informazioni e iscrizioni segreteria.amo@fondazioneteatrococcia.it; +39.0321.233204 (lun-ven 15:00-18:00) |
Da martedì a sabato, esclusi festivi, con orario continuato: 10.30 - 18.30;
nei giorni di spettacolo da un'ora prima dell'inizio delle rappresentazioni.
via f.lli Rosselli, 47 (28100) Novara (NO)
Tel. Biglietteria +39.0321.233201
Tel. +39.0321.233200
Fax +39.0321.233250
giovedì 17 settembre 2020
2020_10_16 The William Therapy! un grande progetto shakespeariano
La Dual Band – stagione autunno 2020 corollario alla stagione “Dal vivo”
The William Therapy! un grande progetto shakespeariano
Cominciamo a parlare di futuro, per favore.
Non è facile per nessuno progettare un futuro lungo un anno, e men che meno per quelli come noi, che per lavorare abbiamo bisogno di creare assembramenti, e ci baciamo e uccidiamo in scena ogni due per tre.
Non è facile ma, grazie alla generosità del nostro pubblico – che ci ha sostenuto con un crowdfunding, permettendoci di rinnovare completamente palco e platea del nostro teatro per venire incontro alle necessità sanitarie – come sempre ci saranno spettacoli in cartellone, programmati per ora fino a Natale.
Ma c’è dell’altro!
Non è facile, non abbiamo santi in paradiso come le discoteche, facciamo meno milioni, però siamo molto utili: utili nel senso di quei coltellini svizzeri che hanno un sacco di funzioni, tipo cacciaviti, brugole, lame, altimetri, lenti d’ingrandimento, forbici, cavatappi, pennette USB.
Ma per essere tutto questo bisogna essere di buon umore.
E per questo abbiamo inventato
The William Therapy!
un grande progetto shakespeariano rivolto a tutte le persone di spettacolo: attori, cantanti, musicisti, scenografi, costumisti, tecnici, organizzatori.
Chiamata alle arti!
Spesso noi attori siamo abituati a pensare che siamo attori solo se stiamo facendo gli attori da qualche parte. Di conseguenza il lockdown non ha aiutato il pendolo della nostra autostima, per natura oscillante fra il semidivino e lo scatologico.
Per questo motivo la Dual Band, che con i suoi attori-cantanti madrelingua è ormai da qualche anno un punto di riferimento cittadino per il teatro in lingua inglese e per il teatro cantato, si mette a disposizione per un lavoro creativo che darà nuova linfa al futuro, quel futuro che, presto o tardi, lo sappiamo, ci sarà.
Il laboratorio The William Therapy prevede tre momenti distinti e dialoganti, articolati in due incontri settimanali da ottobre a dicembre:
The William Therapy (Anna Zapparoli e Benedetta Borciani)
A noi nel lockdown ci ha salvato Falstaff l’Immenso. Il massimo del corpo che diventa anticorpo anticovid, perché Falstaff, col suo grido di “give me life” è la salute stessa! E intorno a Falstaff gli altri immensi personaggi delle histories di Shakespeare che sono una palestra di rapporti intensi, forti e tuttavia anche intimi. Rapporti che non soffriranno a causa del distanziamento. Da duemilacinquecento anni la maschera appartiene di diritto al teatro: chi l’ha detto che la distanza ci obbliga a esprimere meno?
Lavoro di perfezionamento sulla pronuncia inglese con Elisabetta Alborghetti
Capovolgeremo il concetto di “listen and repeat”, perché la pronuncia è un'attività fisica. Al contrario della grammatica e del vocabolario, la pronuncia si manifesta attraverso il corpo con l'attivazione dei muscoli fonatori, che la rendono 'visibile', appartenente alla sfera fisica. È come eseguire un passo di danza imparando a muovere i muscoli giusti con grazia ed armonia.
Canto polifonico di scena (Mario Borciani e Beniamino Borciani)
Gli antichi dicevano che la musica, tra le arti, è la più perfetta: unisce alla bellezza del numero (la musica è figlia diretta della matematica!) la bellezza della natura. Le voci, i primi strumenti musicali, sono tutte diverse l’una dall’altra, altro che fiocchi di neve! Ma l’incantesimo della musica sta proprio nel modo in cui le voci si incontrano, con le loro differenze, e raccontano una storia. Dalla respirazione all’esecuzione di brani di scena polifonici.
Info Laboratorio THE WILLIAM THERAPY
A chi si rivolge?
Il laboratorio si rivolge ad attori e cantanti professionisti o allievi, e a tutti i professionisti del teatro (fino a 15 partecipanti)
Dove si svolge?
Presso il nostro teatro, Il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò (all’interno del mezzanino del Passante ferroviario di Porta Vittoria, Viale Molise, Milano)
N.B. I locali sono stati rinnovati appositamente per ottemperare alle norme di sicurezza del DPCM, e sono regolarmente sanificati.
Quanto?
Il corso è completamente gratuito. Iscrizione ad Artepassante (valida un anno) € 20
Per info:
tel. 3404763017 (Anna)
organizzazione@ladualband.com www.artepassante.it www.ladualband.com
mercoledì 9 settembre 2020
2020_09_19 Open Day Teatri Possibili
Sabato 19 settembre dalle ore 15,00 l'Associazione Teatri Possibili riaprirà le attività di formazione con il consueto appuntamento dell'Open Day.
I futuri allievi, i curiosi e gli appassionati di teatro e cinema sono dunque invitati a partecipare gratuitamente alle lezioni e ad incontrare i nuovi insegnanti.
Sarà possibile visitare la struttura, confrontarsi con i docenti e lo staff sui programmi e le tante attività didattiche della stagione 2020-21
La giornata sarà così organizzata:
dalle ore 15 incontro con i docenti dei corsi junior
dalle ore 17 incontro con i docenti dei corsi adulti di teatro
dalle ore 19 incontro con i docenti dei corsi di cinema, voce e comunicazione
L'ingresso è gratuito e aperto a tutti.
ATTENZIONE: per garantire la massima sicurezza è necessaria la prenotazione. E' OBBLIGATORIO L'USO DELLA MASCHERINA.
Ai partecipanti che completeranno l'iscrizione durante la giornata sarà riservato uno sconto speciale del 10%..
Ulteriore agevolazioni per chi porterà un amico o un familiare.
Info e prenotazione:
Teatri Possibili
info@teatripossibili.org
02/8323182/3386274736.
lunedì 31 agosto 2020
Emil Abdullaiev, basso
Emil Abdullaiev, basso
Nato in Ucraina, si laurea nel 2016 con diploma d’onore presso l’Accademia Nazionale di Musica di Kiev, città che lo ha visto protagonista delle sue prime esperienze professionali sul palco dell’Opera Studio. Dal 2014 al 2016, lì, ha cantato i ruoli di Figaro (Le Nozze di Figaro), Vecchio zingaro (Aleko), Dottore (La Traviata), Bertrand (Iolanta) e Saretsky (Eugene Onegin).
Nel 2013 ha cominciato a studiare con il Maestro Carlo Colombara, e nel 2016 con il Maestro Marcello Lippi presso il Conservatorio della Spezia, dove si è laureato con 110 e Lode nel 2020.
Dal 2019 studia repertorio con il Maestro Enrico Zucca, entrando nel 2020 a far parte dell’Accademia verdiana presso il Teatro Regio di Parma.
Da ottobre 2016 vive fisso in Italia e, in questo periodo, ha già cantato più di 30 ruoli. Nei panni di Don Basilio ha cantato “Il Barbiere di Siviglia” con John Osborn come Il Conte d’Almaviva al Cartuja Center a Siviglia e con Bruno Praticò come Don Bartolo al Teatro Duse a Bologna. Mara Zampieri l’ha scelto per i ruoli di Raimondo (Lucia di Lammermoor), Alidoro (La Cenerentola), Il Grande Inquisitore e Un frate (Don Carlo), che sono stati eseguiti nelle sue produzioni al Teatro Barbarigo a Padova. Si è esibito a fianco di Ambrogio Maestri e Roberto De Biasio nel concerto di Natale alla Chiesa del Carmine a Pavia. Ha dato la voce a Jago in “Ernani” di G. Verdi all’apertura della stagione 2019-2020 del Teatro Coccia di Novara e al Teatro Verdi di Pisa a fianco di Massimo Cavaletti, Amartuvshin Enkhbat e Simon Orfila. Si è esibito anche come Zaccaria (Nabucco), Fiesco (Simon Boccanegra), Figaro (Le Nozze di Figaro), Ferrando (Il Trovatore), Don Gavino (La Scuffiara), Sparafucile, Monterone e Usciere (Rigoletto), Colline (La Bohème), Haly (L’Italiana in Algeri), Re (Aida), Lodovico (Otello) e Angelotti (Tosca) su vari palchi, tra i quali il Teatro Regio di Parma, il Teatro G. Verdi di Busseto, il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, il Teatro Casinò di Sanremo, il Teatro Duse di Bologna e il Teatro Civico di La Spezia. Durante queste produzioni ha collaborato con tanti registi tra i quali Pierfrancesco Maestrini, Renato Bonajuto, Paolo Panizza, Gianmaria Aliverta, Roberto Catalano, Marcello Lippi, Carlo Antonio De Lucia, Giordano Formenti e Alessandro Bertolotti, e con tanti direttori d’orchestra tra i quali Giovanni di Stefano, Matteo Beltrami, Stefano Giaroli, Aldo Salvagno, Franco Giacosa, Marco Beretta, Claudio Morbo, Alessandro Palumbo, Fabrizio Tallachini.
La sua esperienza concertistica include la selezione dei brani da “Messa di Gloria” di P. Mascagni e anche numerose esibizioni a base di repertorio operistico sia in Ucraina che in Italia, oltre che in Francia e in Bulgaria.
giovedì 13 agosto 2020
Eldar Aliev, Basso
Eldar Aliev, Bass
(1971, Baku, Azerbaijan - 13/08/2020 Milano)
THE MISSING YEARS OF TRAGIC ELDAR ALIEV
By Norman Lebrecht
On August 13, 2020
No-one knows what happened to the international bass singer in the last 15 years of his life, before he wound up homeless in Milan, dead on its streets.
At the start of the century, he had the stage at his feet – in demand at the major opera houses and known to all the leading conductors. He has been described to us as an intelligent and personable man, musically gifted and theatrically adept. He had everything to sing for, including a wife and two children.
So why did he drop out?
There are rumours of mental health and substance abuse issues, but these would be contingent with homelessness.
What should concern us is that the opera world, supposedly sensitive and humane, allowed a prominent performer to crash into oblivion. Whatever happened to Eldar Aliev, it must not be allowed to recur. Let’s take care at all times of our colleagues.
Nessuno sa cosa sia successo al bassista internazionale negli ultimi 15 anni della sua vita, prima che finisse senza Nessuno sa cosa sia successo al basso internazionale negli ultimi 15 anni della sua vita, prima che finisse senza casa a Milano, morto per strada. All'inizio del secolo aveva il palcoscenico ai suoi piedi, richiesto nei maggiori teatri d'opera e noto a tutti i principali direttori d'orchestra. Ci è stato descritto come un uomo intelligente e di bell'aspetto, dotato di talento musicale e di talento teatrale. Aveva tutto per cui cantare, inclusi una moglie e due figli. Allora perché ha abbandonato tutto? Ci sono voci di problemi di salute mentale e abuso di sostanze, ma questi sarebbero collegato con l'essere un senzatetto.Ciò che dovrebbe preoccuparci è che il mondo dell'opera, apparentemente sensibile e umano, ha permesso a un attore di spicco di schiantarsi nell'oblio. Qualunque cosa sia accaduta a Eldar Aliev, non deve essere permesso che si ripeta. Prendiamoci cura in ogni momento dei nostri colleghi. Traduzione mm.
Muere a los 49 años en la indigencia el bajo Eldar Aliev
https://scherzo.es/muere-a-los-49-anos-en-la-indigencia-el-bajo-eldar-aliev/
Nato nel 1971 a Baku, Aliev si era perfezionato con Anatoli Gussev. La sua vittoria al Concorso Vocale “Toti Dal Monte” nel 1994 gli ha aperto le porte ai principali teatri d'Italia, paese in cui si era stabilito.
Si è esibito al Colosseo di Roma, Firenze, Bologna, Trieste e Parma; ha partecipato alla Scala di Milano a Forza del Destino sotto la direzione di Muti e al Giocatore di Prokofiev con Valeri Gergiev.
Fuori dall'Italia, spiccano le sue esibizioni all'Opera di Losanna, Monaco e Parigi e al Teatro Mint di Bruxelles.
Ha anche calcato i palcoscenici spagnoli nel 1998: ha interpretato il ruolo di Timur (Turandot) al Teatro Real, e quello di Ferrando (Trovatore) a Santa Cruz de Tenerife.
La sua discografia comprende dischi come la Messa solenne di Verdi diretta da Riccardo Chailly insieme a Juan Diego Flórez (Decca), Parisina d'Este di Donizetti al fianco di Pendatchanska e Michel Plasson (Dynamic), Moïse et Pharaon di Rossini insieme a Pertusi e diretto da Vladimir Jurowski (Rossini Opera Festival), o la Messa K 427 di Mozart sotto la direzione di Peter Maag (Arti).
Gaetano Donizetti
LUCREZIA BORGIA - 2002
libretto di Felice Romani
Rai Due Radiotelevisione Italiana, RaiTrade, Teatro alla Scala di Milano
Cast: Duca di Ferrara: Michele Pertusi; Donna Lucrezia Borgia: Mariella Devia; Gennaro: Marcelo Álvarez; Maffio Orsini: Daniela Barcellona; Jeppo Liverotto: Carlo Bosi; Don Apostolo Gazella: Piero Terranova; Ascanio Petrucci: Fabio Capitanucci; Oloferno Vitellozzo: Antonio Feltracco; Gubetta: Alessandro Svab; Rustighello: Iorio Zennaro; Astolfo: Eldar Aliev; Una voce: Ernesto Panariello. Chorus of il Teatro alla Scala, Milano. Orchestra of il Teatro alla Scala, Milano. Conductor: Renato Palumbo. Teatro degli Arcimboldi, 28 September 2002, Milano
Costumi: Hugo De Ana
Giuseppe Verdi
LA FORZA DEL DESTINO - 2002
Concertatore e Direttore d’Orchestra Riccardo Muti Maestro del Coro – Roberto Gabbiani – Regia, Scene e Costumi Hugo De Ana – Luci Vinicio Cheli – Movimenti Coreografici Leda Lojodice – Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Interpreti: Il Marchese di Calatrava Eldar Aliev – Donna Leonora Georgina Lukacs / Ines Salazar – Don Carlo Di Vargas Leo Nucci – Don Alvaro Josè Cura / Salvatore Licitra – Preziosilla Luciana D’Intino / Mariana Pentcheva – Padre Guardiano Giacomo Prestia / Andrea Papi – Fra Melitone Alfonso Antoniozzi / Roberto de Candia – Curra Tiziana Tramonti – Un Alcade Giuseppe Riva – Mastro Trabuco Ernesto Gavazzi – Un Chirurgo Silvestro Sammaritano
Umberto Giordano
SIBERIA - 1999
opera lirica in tre atti di su libretto di Luigi Illica.
Elena Zelenskaja (Stephana), Dario Volonté (Vassili), Walter Donati (Gleby), Massimo Giordano (Principe Alexis), Claudia Marchi (Nikona), Darren Abrahams (Ivan), Eldar Aliev (Walinoff) - Direttore: Daniele Callegari - Orchestra of Radiotelefis Eireann. Coro: Wexford Festival Opera Chorus - Registrazione dal vivo - Premiere Opera Ltd. CDNO 105-2[3]
Gaetano Donizetti
PARISINA D'ESTE - 1999
Alexandrina Pendatchanska, Amedeo Moretti, Ramon De Andrés, Eldar Aliev, Daniela Barcellona, Orchestra Della Svizzera Italiana,Gruppo Vocale Cantemus, Emmanuel Plasson, Coro della RTSI, Lugano - (2xCD, Album, Sli) Dynamic CDS 277/1-2
Riccardo Zandonai
I CAVALIERI DI EKEBÙ
Victor Afanasenko (Giosta Berling), Mariana Pentcheva (La comandante), Amarilli Nizza (Anna), Carlo Striuli (Sintram), Luca Grassi (Cristian), Eldar Aliev (Samzelius), Federico Tiezzi (direttore ) - DVD BNG Edizione
Gioacchino Rossini
Moïse et Pharaon - 1999
Eldar Aliev, Pharaon
Pertusi*, Aliev*, Workman*, Petroni*, Ferrari*, Catani*, Pentcheva*, Shkosa*, Norberg-Schulz*, Vladimir Jurowski - Moïse et Pharaon (3xCD, Album) Rossini Opera Festival
1998 BELVEDERE SINGING COMPETITION
3rd Prize Opera:
Eldar Aliev (Baritone / Bass, Azerbaijan)
Gioachino Rossini
MOISE ET PHARAON - 1997
nuova produzione
Opéra en quatre actes di Luigi Balocchi e Étienne de Jouy
Moise Michele Pertusi
Pharaon Eldar Aliev
Aménophis Charles Workman
Éliézer Luigi Petroni
Osiride Riccardo Ferrari
Aufide Cesare Catani
Sinaide Mariana Pentcheva
Anaide Elizabeth Norberg-Schulz
Marie Enkelejda Shkosa
Coro da Camera di Praga
Maestro del Coro Lubomír Mátl
Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
Direttore Wladimir Jurowski
Regia Graham Vick
Scene Stefanos Lazaridis
Gioachino Rossini
GUILLAUME TELL - 1995
nuova produzione
Opéra en quatre actes di Étienne de Jouy e Hippolyte Bis
Edizione critica Fondazione Rossini/Ricordi, a cura di M. Elizabeth C. Bartlet
Direttore Gianluigi Gelmetti
Regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi
Coreografie Heinz Spoerli
INTERPRETI
Guillaume Tell Michele Pertusi
Arnold Melcthal Gregory Kunde
Walter Furst Ildebrando DíArcangelo
Melcthal Frode Olsen
Jemmy Elizabeth Norberg-Schulz
Gesler Riccardo Ferrari
Rodolphe Jeffrey Francis
Roudi, Pêcheur Paul Austin Kelly
Leuthold Eldar Aliev
Mathilde Daniela Dessì
Hedwige Monica Bacelli
Un Chasseur Mauro Utzeri
Ballet Nacional de Cuba
étoile Alessandra Ferri e Josè Manuel Carreño
Coro della Radio di Cracovia
Coro da Camera di Praga
Radio-Sinfonieorchester Stuttgart
giovedì 23 luglio 2020
Filippo Rotondo, baritono
Ilaria Alida Quilico, soprano
Stefano Marchisio, basso, baritono
| Antonio in Viaggio a Reims |
Collabora con la Fondazione Luciano Pavarotti, per la quale tiene anche un concerto all’Opera Nazionale di Bucarest. Partecipa allo spettacolo televisivo Tonight Casa Mika su Rai2, è il Dottor Dulcamara in un cd di riduzione dell’opera L’elisir d’amore di Donizetti a cura di Damiano Michieletto. Interpreta il ruolo del Dr. Falke nel Fledermaus jr di Johann Strauss, al Teatro Petruzzelli di Bari; Don Pippo nell’Oca del Cairo di Mozart al Teatro Massimo di Palermo; Mister Dull a Le Gare Generose per il Giovanni Paisiello Festival di Taranto (prima esibizione in tempi moderni). È Roucher in Andrea Chenier al Teatro Petruzzelli di Bari; il Visconte Cascada di La Vedova Allegra al Teatro del Giglio di Lucca, al Teatro Verdi di Pisa, al Teatro Cordoni di Livorno, al Teatro Coccia di Novara, al Teatro II Maggiore di Verbania e al Priamar di Savona; il Marchese ne La traviata al Teatro Carlo Felice di Genova e allo Sferisterio di Macerata; Antonio in II Viaggio a Reims al Teatro Filarmonico di Verona e al Teatro Coccia di Novara (opera trasmessa su Sky Classica HO); Giorgio in La gazza ladra al Teatro Petruzzelli di Bari; Marco in Gianni Schicchi e il Commissario imperiale in Madama Butterfly al Festival Pucciniano di Torre del Lago.
La stagione 2018-2019 lo vede impegnato a Novara e Sassari a Rigoletto (Marullo); a Piacenza in La traviata (Marchese); in Andrea Chénier (Roucher) a Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Parma e Ravenna; allo Sferisterio di Macerata a Carmeri (Moralès).
martedì 7 luglio 2020
Marco Ghilarducci, pianoforte
Stefano Colli, baritono
Silvia Testoni, soprano
domenica 14 giugno 2020
John Alexander Petricich, attore, regista
Henrik Ibsen
LA TOMBA DEL GUERRIERO
Regia di John Alexander Petricich
Musiche di Franz Schubert e Richard Wagner
replicato il Mercoledì 5 giugno 2013 ore 19:00
Seconda Casa di Reclusione di Milano Carcere di Bollate(MI)
Organizzato da Iniziative culturali pro detenuti
Fotoservizio autorizzato dal Ministero
Tra Dante e Ibsen
Monologo ideato e interpretato da
JOHN ALEXANDER PETRICICH
FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO
Il ritorno sulle scene di Novara di John Alexander Petricich, regista ed attore teatrale, noto ai più principalmente per la lettura ininterrotta della Divina Commedia in dodici ore in piazza Martiri nel 2008.
Suo è il consenso nazionale di pubblico e critica ottenuto a Milano con il "ciclo Strindberg": in successione sono stati diretti ed interpretati "Il Legame", "Il Sogno", "La Danza della Morte", "Il Padre", tutti allestimenti già oggetto di studio presso l'Università degli Studi di Milano; il ciclo ha potuto fregiarsi dell'Alto Patrocinio dell'Ambasciata di Svezia.
Protagonista di una ricerca personale drammaticamente vissuta su autori introspettivi, tormentati, ossessivi quali Strindberg, Ibsen e Testori, si può dire che Petricich non interpreti i personaggi che porta in scena, di persona o negli attori che dirige, bensì che a questi personaggi egli faccia interpretare sé medesimo, in una sovrapposizione altalenante, dai confini non ben delineati, tra la realtà oggettiva e soggettiva, tra la storia scritta e la storia in divenire.
Non a caso la successione delle sue produzioni teatrali ricalca la sua biografia: come in Strindberg Petricich recita le vicissitudini della propria vita biografica, così ne "La tomba del guerriero" di Ibsen, in scena sabato 1 giugno alle ore 21 all'Auditorium Fratelli Olivieri del Conservatorio Cantelli, l'attore-regista trasfonde la propria percezione della paternità come rinuncia di sé a favore dei figli, non solo per umano amore individuale, ma anche "per il superamento dell'aridità in favore di una ragione dell'essere umano invisibile - il suo spirito - che riporta una vittoria di speranza." Sono parole di Petricich stesso, pregne di sfumature indefinibili che rendono impossibile riprodurne altrimenti il significato, sature della sofferenza esperita e sublimata del guerriero che seppellisce la sua veste più gloriosa e distruttiva, le armi in Ibsen, per trasformarsi nel silenzioso e misconosciuto custode del futuro del figlio. Per "La Tomba del Guerriero", di Henrik Ibsen, il debutto, in prima nazionale, è a Novara, il 1 giugno alle 21, presso l'auditorium Fratelli Olivieri del Conservatorio Cantelli, prima di proseguire per il Teatro del Carcere di Bollate, per Milano, Forlì e Firenze.
Come sempre, l'evento è autoprodotto dal Teatro Popolare Italiano - realtà fondata dallo stesso Petricich, a Novara, più di vent'anni fa.
La tomba del guerriero di Laura Timpanaro at 8 giugno 2013
Si apre con una citazione shakespeariana, pochi passi tratti dalla vicenda del moro di Venezia poi l’inferno di Dante: il racconto di Ulisse e quello di Paolo e Francesca, fanno da prologo al dramma di Henrik Ibsen La tomba del guerriero, nella pièce di John Alexander Petricich al teatro della casa circondariale di Bollate. In platea un pubblico particolare: i detenuti del carcere di Bollate. Per loro l’attore novarese ha concepito uno spettacolo denso di emozioni, coniugando la passione per i classici alla recitazione sanguigna che gli è familiare. Una lectura dantis tesa e vibrante, capace di cogliere il senso di avventura del ventiseiesimo canto e l’ardore del quinto, modulando la voce e il pathos alle esigenze narrative. Un esercizio sicuramente non nuovo a Petricich che nel 2008 si cimentò con una maratona dantesca di ben dodici ore. Sebbene in questo caso siano stati pochi i minuti dedicati alla divina commedia, le suggestioni dantesche sono state ben concentrate. Quando arriva il momento di Ibsen, il pubblico è già avvolto nell’atmosfera della poesia, pronto per accogliere i versi del drammaturgo norvegese. Nella vicenda di un faccia faccia tra un padre e figlio, un guerriero ormai passato a miglior vita ed il figlio, che ne reclama la vendetta, Petricich coglie lo scontro generazionale. Come afferma l’attore nelle note di regia: “Non sappiamo cosa attende i giovani: ma i padri si sono sacrificati, e loro – i figli -- sono liberi, del tutto, di celebrare il loro futuro e di auto--determinarlo.
Questa è la storia di un padre che ritrova suo figlio, non sapendo di averlo incontrato proprio mentre egli, il figlio, era alla ricerca dell’assassinio del padre. Nella tomba che si scopre sulla spiaggia, dopo i fiordi, suo padre, in realtà, ha seppellito le armi dell’epoca in cui era guerriero: l’altro se stesso appartenente al passato. Il ritrovarsi, faccia a faccia, apre ad una nuova prospettiva, e chiude la vicenda nel significato di nuovi valori da sostituire al passato.
E’ già alle porte l’affermazione di una nuova civiltà , che sta per avvincere anche il nord così duro e remoto”.
Dopo la personale interpretazione di Ibsen, Petrich si è congedato dal suo pubblico citando Carmelo Bene e le sue riflessioni sul linguaggio.
giugno 2013 Teatro Out Off - Milano
Teatro Out Off
IN EXITU
di Giovanni Testori - regia John Alexander Petricich
suo progetto passato ad altro allestitore
dicembre 2012 Teatro Out Off - Milano
August Strindberg
Il Padre
Regia di Alberto Oliva, uno dei più interessanti registi italiani
Con John-Alexander Petricich, Chiara Zerlini, Lorenza Pisano, Mattia Sartoni, Jacopo Zerbo
Consulenza storico/letteraria di Andrea Bisicchia
Spettacolo che conclude la trilogia dedicata a Strindberg nell'anno del centenario dalla morte del grande drammaturgo svedese.
Tema centrale di quest'opera di Strindberg è l'uomo in qualità di padre. Padre che, fino a quando il dubbio non si radica nella sua anima, sa di essere tale. Ma "si può avere la certezza di essere il vero padre della propria figlia?" Per una madre è diverso, lei concepisce una creatura, ma l'uomo può arrivare a vivere momenti di delirio e pazzia. Magistralmente portato in scena dalla regia Alberto Oliva e dai suoi attori, questo capolavoro ancora attuale porta in scena in maniera travolgente il tema della coppia.
Il Capitano, protagonista del testo, è un uomo equilibrato, amante della scienza e dell'astronomia, apparentemente impenetrabile alla gelosia e alla paura. Sua moglie Laura è una donna energica ed emancipata, che ingaggia una lotta con il marito per l'educazione della figlia Bertha.
Vedi BLOG
FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO
giugno-luglio 2012 Teatro Out Off - Milano
August Strindberg La danza della morte
regia, scene, costumi Alberto Oliva
con John Alexander Petricich, Marta Lucini, Andrea Fazzari, Chiara Zerlini
assistenti alla regia Arianna Carone, Federica Casati
consulenza storico letteraria prof. Andrea Bisicchia
Storia el matrimonio, di Edgar (John-Alexander Petricich) e di Alice (Marta Lucini), si consuma il duello fra questi: il capitano e sua moglie, alla vigilia del loro venticinquesimo anniversario di matrimonio.
settembre 2011
Teatro Popolare Italiano e Teatro Out Off - Milano
August Strindberg IL SOGNO
regia, Scene e Costumi John Alexander Petricich
con Valeria Perdonò, Fabio Sarti, Fabio Zulli, Jacopo Zerbo, Francesca Picozza, Federica Toti, Simone Luglio, Leonardo Gazzola, Emilio Zanetti, Laura Locatelli
assistente alla regia Barbara Alesse
musiche di Ludwig van Beethoven
Candidato Premio UBU 2011
Il progetto è iniziato il 5 giugno 2010 con la presentazione dello spettacolo “Il Legame” per la regia di J.A. Petricich. “La danza della morte” per la regia di Alberto Oliva, è previsto il 12 giugno 2012 e “La sonata degli spettri”, nella stagione 2013. Gli spettacoli saranno interpretati dalla “Famiglia Strindberg”, una compagnia nata espressamente per questo progetto e che raccoglie giovani attori diplomati nelle principali scuole d’Italia e attori di affermata professionalità. L’allestimento di questi spettacoli è affiancato da un approfondito studio critico portato avanti dal regista e dagli attori stessi, guidati dalla preziosa collaborazione del Prof. Franco Perrelli, il più importante scandinavista italiano, professore ordinario alla cattedra di Storia del Teatro Scandinavo dell’Università di Torino. Il ciclo Strindberg si allargherà poi l’anno prossimo ad alcuni testi di Ibsen.
16 settembre 2011
Teatro Out Off - Milano
SCHERZARE COL FUOCO
Studio critico e drammatico in divenire su August Strindberg.
August Strinberg alla luce della nostra esperienza.
Interventi:
Prof. Franco Perrelli – Cattedra in Storia del Teatro Scandinavo – Università di Torino
Alberto Oliva – regista
John Alexander Petricich – regista
Letture e scene:
Francesca Picozza: Lettere a Siri von Hessen
Silvia Pernarella, Valeria Perdonò: La più forte (atto unico di A. Strindberg)
John Alexander Petricich: scena tratta da Il Padre di A. Strindberg
Barbara Alesse, Jacopo Zerbo: scena tratta da La SIgnorina Julie di A. Strindberg
Marta Lucini: scena tratta da La danza della morte di A. Strindberg
Francesca Picozza: estratto di Bandiere Nere (romanzo di A. Strindberg)
In occasione del debutto di “Il sogno” di A. Strindberg con la regia di J.A. Petricich e per presentare al pubblico il progetto nel suo complesso. L’evento è stato intitolato “Scherzare col fuoco“, dal nome di uno degli atti unici che Strindberg scrisse nel 1892 prima di dedicarsi per cinque anni solo a studi chimici e botanici. Dopo questo periodo di silenzio, tornerà al teatro con i testi che vedremo sulla scena dell’Out Off.
Sabato 15 gennaio 2011_01_15 ore 21.00
AUDITORIUM LUX - GATTINARA - VIA LANINO, 30
QUINTETTO "ERRANTE": STEFANO CANTINI
AUDITORIUM LUX, direzione artistica di John Alexander Petricich
UN APPUNTAMENTO IMMANCABILE PER LA STAGIONE 2010/2011: E' DI SCENA IL QUINTETTO DI ALL STARS "ERRANTE, FIRMATO STEFANO CANTINI. IMPERDIBILE JAZZ!
con la partecipazione di grandi nomi del jazz come Stefano "Cocco" Cantini, Ramberto Ciammarughi, Fabrizio Bosso, Manhu Roche e Ares Tavolazzi. Costo del biglietto 10 euro.
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settembre 2010 Teatro Out Off - Milano
Compagnia del Teatro Popolare Italiano
William Shakespeare
AMLETO
regia, scene, costumi e revisione del testo: John Alexander Petricich
con John Alexander Petricich, Laura Zeolla, Anna Plebani, Marco Favia, Alessandro Bosi, Stefania Canevalli -- musiche originali eseguite da Furor Gallico - Davide Cicalese, voce - Stefano Centineo, chitarra voce - Luca Rossi, chitarra - Laura Brancorsini, violino - Becky Rossi, arpa celtica - Maurizio Cardullo, flauti, bouzouky, cornamusa - Simone Sgarella, percussioni
“Potremo però accontentarci di esplorarlo, cercando di appropriarci, se non altro, del testo, con quella stessa frammentarietà di sforzi e di stili con cui fu composto”. Con questo programma e obiettivo John Alexander Petricich e la compagnia del Teatro Popolare Italiano, da quasi vent’anni protagonisti della vita culturale ed artistica della città di Novara, si propongono all’attenzione degli spettatori e degli appassionati milanesi presso il teatro di sperimentazione Out off di via Mac Mahon 16, in un’originale realizzazione del tragico capolavoro di William Shakespeare. Una rappresentazione pensata in chiave celtica grazie alla musica della band “Furor Gallico”, che intervallerà e accompagnerà lo spettacolo con suoni ispirati al genere del folkmetal. “Ho sempre trovato naturale che l'origine del nostro rapportarsi col mondo fosse il legame che abbiamo con nostra madre” -Petricich - "perché Amleto nella sua furia interpretativa e speculativa si perde, non riuscendo ad analizzare il suo problema (l’amore, la vendetta, il rapporto con il padre e con la madre) con quella stessa potentissima lente che adopera per decifrare il mondo e il destino ultimo dell'uomo? A ciascuno,ad ogni spettatore la sua risposta .. Avrei voluto che Amleto – Petricich - si abbandonasse definitivamente al pasto totemico del genitore e fosse in grado di interpretarlo; che smettesse di avvolgersi in un mantello di lutto per cercare di condividere la dignità dei defunti, delle vittime, che non gli appartiene”.
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FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO
2010 Gattinara Stagione all'Auditorium Lux
Direzione artistica di John Alexander Petricich
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5 settembre 2008
Maratona dantesca a Novara: tutta la Commedia non stop
Dante dall'inizio alla fine e senza interruzioni nella lettura dell'attore John Alexander Petricich, una performance nella piazza Duomo, a Novara.
Una prova da Guinness dei primati, che avrà inizio alle 10 del mattino e che dovrebbe essere ultimata in circa dodici ore, secondo quanto ha stimato lo stesso Petricich, che per l'impresa si è fatto aiutare anche da un consulente psicologico e da un preparatore. «offrire il suo corpo» in una performance inedita, per la quale egli stesso ha inviato richiesta di supervisione da parte della società del Guinness.
Lunedì 01/09/2008 Pagina del giornale Informatore Vigevanese n.20
Novara. Nel nome del sommo Dante Tutta le Divina Commedia in 12 ore
Nel dicembre del 2006 è nato il “Comitato nazionale Leggere Dante”, la Società Dante Alighieri nelle sue varie sezioni italiane ha ripreso con successo le sue programmazioni non sono che alcuni segni di una rinascita, o di un intramontabile, interesse per il massimo autore italiano: Dante Alighieri. Tra le varie iniziative, escluso quelle galattiche ed oceaniche che ci hanno propinato, svolte da “divissimi” esistono altre proposte che affrontano la “Divina commedia” e che danno occasione al pubblico di assaggi sporadici oppure di incontri ripetuti ma forse un progetto come quello che sarà presentato venerdì 5 a Novara (Piazza Duomo dalle ore 10) capita molto di rado. L’attore e regista John Alexander Petricich inizierà la lettura integrale della Commedia (con scenari musicali su musiche di Brahms e Mahler) per una durata prevista di circa 12 ore. Una impresa molto impegnativa per un contenuto che richiede forte partecipazione emotiva ed un affaticamento fisico che sarà controllato da un apposita equipe. Note di Mario Mainino
LETTURA INTEGRALE DELLA DIVINA COMMEDIA
Venerdì 5 settembre 2008 in Piazza Duomo a Novara
Una lettura integrale della Divina Commedia. Venerdì 5 settembre, dalle 10 del mattino, in piazza Duomo, John – Alexander Petricich leggerà le tre cantiche dell’opera dantesca per dodici ore consecutive.
“Si tratta di un’impresa notevole – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Novara Giancarlo Pessarelli – non solo per la mole dell’opera ma anche per l’impegno che tale lettura comporta anche a livello psicologico. E’ un evento culturale importante, ma anche una “sperimentazione” che suscita grande interesse; personalmente sono molto incuriosito dalle manifestazioni culturali che abbiano un taglio originale. Inoltre la Divina Commedia è il pilastro della letteratura italiana, dunque la gente che interverrà sarà sicuramente ben motivata ad assistere a questa manifestazione”.
Petricich sarà affiancato da un consulente psicologico. Saranno inoltre preparati degli integratori alimentari che lo supporteranno nella lunga e faticosa lettura.
Una lettura dell’opera “tutta d’un fiato”: “L’idea – spiega Petricich – è che la città, durante tutta la giornata, respiri costantemente i versi di Dante. Peraltro il viaggio dantesco ha un grande spessore fisico: nel poema più volte egli stesso si trova, per proseguire, a dover “vincere” il proprio corpo, la stanchezza”.
Petricich, con il suo team di supporto, non è del tutto nuovo ad imprese di questo genere: durante la scorsa edizione dell’Estate novarese nella Chiesa di San Giovanni Decollato, nel corso di tre serate aveva proposto una lettura integrale dell’Inferno, un’iniziativa riproposta anche nella Chiesa di Sant’Eufemia.
La lettura sarà accompagnata dalla musica di Johannes Brahms (Ein Deutsches Requiem) e Gustav Mahler (Sinfonie nr. 2, 3, 8). L’équipe sarà composta da: service Audio-Luci Guido Nobili, Music Editor Luca Antonini, consulente psicologico Simone Donaddio, preparazione degli integratori alimentari Federico Baravalle, Chef-Patron di Murphy’s Irish Pub.
“L’equipe – conclude Petricich - è stata selezionata con cura: un compositore che rielabora e “rimonta” le musiche di Mahler e Brahms, uno psicologo studioso di psicodramma per la preparazione fisica e mentale, un cuoco professionista per la preparazione di quegli integratori alimentari che mi sarà necessario assumere durante la lettura”.
Vigevano, 19/08/2003
Estate a Novara La Commedia vince la prima sfida
Grande affluenza nella Chiesa di San Giovanni Decollato a Novara, ieri sera lunedì 18 agosto, per il primo appuntamento con la lettura di brani dalla "Divina Commedia" di Dante Alighieri. Protagonista assoluto del progetto e interprete delle letture il giovane attore, musicista e regista John Alexander Petricich. Davanti ad una chiesa affollata di pubblico, di cui molti in piedi, Petricich ha dato la sua versione del testo tralasciando completamente l'andamento musicale del verso, al quale ci hanno abituato altri che ne hanno dato grandi interpretazioni, per una linea molto drammatica e teatrale. Scena scura con solo una grande ragnatela illuminata da bagliori rossastri per alcuni canti dell'Inferno tra il quali il Conte Ugolino, Ulisse, Paolo e Francesca. Non tutto comprensibile, ma bene le parti drammatiche con il personaggio del momento reso molto bene in pianto o in collera, meno comprensibili, almeno in parte, i passaggi meramente descrittivi.
L'esperienza si ripete domani sera mercoledì 20 (Purgatorio) e venerdì 22 agosto 2003 (Paradiso), alle ore 21.30 nella chiesa di fianco al Teatro Coccia. (Ingresso libero)
fonte: Artes et Artificia, a cura di Mario Mainino
Lunedì 18, mercoledì 20, Venerdì 22 agosto 2003, ore 21.30 Chiesa di San Giovanni Decollato
John Alexander. Petricich legge LA DIVINA COMMEDIA
Leggere la Divina Commedia è un'esperienza che ci rapporta a noi stessi e al grado di sensibilità che siamo capaci di sviluppare, o che ci è stato dato modo di poter sviluppare. Leggere la Divina Commedia in pubblico è stravolgere questo concetto: equivale al prestarsi ad un gioco unico, fastidioso ed osceno. Osceno proprio nel senso tecnico dell’etimo’, tutto ciò che sta fuor di scena. Giovanni Boccaccio era intimamente convinto che la Commedia fosse stata creata per essere letta in pubblico, ed infatti a lui si deve la prima lettura integrale del capolavoro dantesco. Oggi tali magnifiche esperienze ci mancano, e questo ci aiuta a misurare la pressione della qualità della vita culturale che ci circonda. Qualche persona intelligente ha osservato che la lettura null’altro è se non una sorta di conversazione con se stessi. Leggendo in pubblico non sarebbe quindi possibile sostenere questa chiacchierata ideale. Eppure, e attraverso meccanismi che non conosco e perciò non potrei mai spiegare, con la Commedia diviene possibile "conversare con se stessi" conciliando un ascolto comunitario. La Commedia si presta ad essere eseguita come se si trattasse di musica, si presta ad essere materia di concerto. In questo senso, l'opera di Dante diviene, in collegamento diretto dal Medioevo, la nuova possibile sinfonia del Ventunesimo secolo. L'ascoltatore, pur facendo parte di una comunità ideale nel momento fisico dell'ascolto, durante questo stesso momento è solo con se stesso. E' solo, ma ascolta con altri. La Divina Commedia è la Nona Sinfonia di Beethoven, la Quarta di Brahms, la Terza di Mahler. La serata offrirà una sintesi mirata dell' universale esperienza di viaggio che quasi otto secoli fa il più grande poeta di tutti i tempi ci ha regalato. Mahler diceva che ascoltare l’ultimo movimento della Sua Terza Sinfonia equivaleva ad osservare il mondo dal punto più alto possibile. L'esperienza della Commedia è la stessa: viva Dante dopo ottocento anni! E da ultimo, un ringraziamento sentito e sincero alla gestione Comunale che ha il coraggio e la forza di proporre e farci proporre temi e dibattiti così difficili da gestire, comprendere e vendere. (dalle note di sala)
25/07/2002
NOVARA Ultimi fuochi d'agosto
Si diradano gli appuntamenti a Novara, in attesa di alcuni eventi che si svolgeranno in agosto e che sabato 31 agosto si concluderanno con il concerto di Edoardo Bennato in piazza Martiri. Per questo fine settimana questa sera giovedì 25 luglio alle 21.3, si terrà un concerto dedicato alla musica d'opera e d'operetta. La sede è il cortile di Palazzo Vochieri, sede anche della Biblioteca Novarese in zona centrale, accanto all'Upim, dove nel raccolto spazio che ha ospitato il 10 luglio 2002 l'interessante allestimento per voci concertanti diretto da John Alexander Petricich di Così parlò Zarathustra. La protagonista di questo concerto sarà il soprano Ornella Vecchiarelli che sarà accompagnata al pianoforte da Giorgio Fasciolo. Nel programma "LA DONNA DALLA LIRICA ALL’OPERETTA" saranno inserite alcune delle più amate pagine tratte dall'opera lirica sfociando nel repertorio più leggero ma interessante dell'operetta con brani di G. B. Pergolesi, W. A. Mozart, G. Donizetti, F. Lehàr, V. Ranzato, M. Costa e P. Abraham. Lo spettacolo ha ingresso gratuito e si terrà anche in caso di pioggia nella sale interna del palazzo. Per la prossima settimana, giovedì 1 Agosto "Musica sotto le stelle " sempre nel Cortile Palazzo Vochieri, ore 21.30 (in caso di pioggia, Sala interna), recital del pianista Endre Egedùs Musiche di Schumann, Liszt, Chopin. di Mario Mainino
gennaio 1998
John Alexander Petricich recita Nietzsche alla sala Borsa a Novara
Nietzsche al Salone dei Congressi del Borsa nella rielaborazione drammaturgica tratta da





