giovedì 28 dicembre 2017

ORCHESTRA SINFONICA MANTOVANA

ORCHESTRA SINFONICA MANTOVANA
“LA SINFONICA MANTOVANA” nasce dalla volontà del Maestro Davide Foroni, che ne è il Presidente e Direttore Artistico, di creare a Mantova un’Orchestra stabile, formata da musicisti legati al territorio, in grado di realizzare eventi di altissimo livello qualitativo, degni di una città che ha giustamente conquistato il titolo di "Capitale della Cultura" e di un Teatro con una tradizione veramente importante, come quella che può vantare il Sociale. 
Poteva sembrare un sogno irrealizzabile, quasi visionario, anche tenuto conto delle pessime condizioni in cui, purtroppo, vertono tante Orchestre e, più in generale, la cultura in Italia. Ma i sogni a volte si realizzano, soprattutto quando sono supportati dalla forza dell’amore e della passione.
L’entusiasmo del promotore, infatti, ha immediatamente contagiato gli altri musicisti, tutti professionisti con pluriennale esperienza nelle maggiori Orchestre italiane (solo per citarne alcune: Santa Cecilia, La Fenice, Arena) e internazionali, che hanno immediatamente aderito all’iniziativa, consapevoli di non entrare a fare parte di UN'Orchestra, ma di creare la LORO Orchestra. 
Il concerto di debutto, avvenuto lo scorso 4 ottobre 2017 sotto la Direzione del M° Federico Mantovani, ha voluto essere un omaggio a Mantova e al Teatro Sociale, con l’augurio che i Mantovani arrivino a sentire l’Orchestra come parte integrante della Città e delle sue tradizioni culturali.
“La Sinfonica Mantovana” è, poi, tornata sul palco del Teatro Sociale il 10 febbraio per una serata densa di emozioni non solo musicali: l’evento, infatti, è stato finalizzato a raccogliere fondi per sostenere le iniziative del Soroptimist International a favore delle popolazioni terremotate. Il concerto, diretto dal M° Daniele Agiman, ha previsto due pagine celeberrime del repertorio sinfonico: la Sinfonia n° 9 detta “Dal nuovo mondo” e la “Rhapsody in Blue”, nella quale si è esibito come pianista solista il M° Leonardo Zunica, grande talento mantovano molto noto in tutta Europa. 
A fare da trait-d’union tra i due capolavori sono state due composizioni di John Rutter, cantate dal coro del Liceo Musicale Isabella d’Este, diretto dal M° Romano Adami. Uno degli obiettivi che l’Orchestra si prefigge, infatti, è fare in modo che i giovani talenti mantovani, una volta terminato il loro ciclo di studi, possano trovare una realtà importante nella quale inserirsi, identificarsi e crescere professionalmente. 
Lo stesso programma è stato riproposto, sotto la sapiente guida del M° Matteo Beltrami, lo scorso 23 maggio nel prestigioso Palazzo della Gran Guardia di Verona. Ancora una volta si è trattato di un evento in cui la cultura ha fatto da sostegno al sociale: la serata, infatti, è stata finalizzata a raccogliere fondi per dotare un Hospice di importanti macchinari, utili a rendere più lieve il fine vita di molti pazienti.
Pur essendo nata da poco, “La Sinfonica Mantovana” ha già fatto parlare molto di sé ed è già stata scritturata per eventi importanti che si realizzeranno il prossimo autunno. 

Ivano Fossati, cantautore

Nato a Genova nel 1951.  Autore, cantante e polistrumentista, dal 1971 ad oggi ha pubblicato 24 album per le etichette Columbia, Epic, Rca e Capitol; ha composto musica per teatro/cinema e scritto moltissime canzoni per i più grandi interpreti della musica italiana.
Nel 1972, alla guida dei Delirium, conosce il primo grande successo grazie al brano “Jesahel” che raggiunge la vendita di oltre un milione di singoli fra Italia e Europa.
Ha collaborato con musicisti italiani e stranieri dell’area rock e jazz: Trilok Gurtu, Tony Levin, Enrico Rava, Uña Ramos, Riccardo Tesi, Guy Barker, Nguyen Le, e con i cantautori Fabrizio De André, Francesco De Gregori, e il brasiliano Ivan Lins.  Ha composto canzoni con Zucchero e Tiziano Ferro.
È stato arrangiatore e produttore oltre che musicista di studio per altri artisti, trascorrendo lunghi periodi nelle sale di incisione fra Gran Bretagna e Stati Uniti.
Ha scritto canzoni per Mina, Laura Pausini, Patty Pravo, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Marco Mengoni, Mia Martini, Loredana Bertè, Adriano Celentano, Giorgia, Noemi e moltissimi altri. Numerosi suoi brani sono stati ripresi da artisti stranieri come Shirley Bassey e Marie Laforet.
Ha tradotto canzoni di Chico Buarque de Hollanda, Silvio Rodriguez, Djavan, Supertramp. A sua volta ha reinterpretato “Il disertore” di Boris Vian.
Nel 2001 ha pubblicato l'album strumentale “Not one word” per l’etichetta Sony Classical. 
Nel 2004 vince la seconda edizione del Premio Amnesty Italia, con il brano “Pane e coraggio” sul tema dei diritti umani e nello stesso anno gli viene attribuito il premio Librex-Montale. 
Nel 2008 gli vengono assegnati il David di Donatello e il Nastro d’Argento per la canzone “L’amore trasparente” dal film “Caos calmo”.
“Decadancing” (Emi Music) è per sua decisione l’album con cui chiude la propria attività discografica; viene registrato tra Francia e Inghilterra e pubblicato nel 2011. Dopo una lunga tournée l’ultimo concerto live si svolge a Milano al Piccolo Teatro Strehler.  
Due anni dopo, nel 2014, la casa editrice Einaudi pubblica il suo romanzo “Tretrecinque”.
Tiene abitualmente incontri sul tema della musica con studenti di università e scuole superiori; recentemente presso le università di Verona, Trento, Roma (LUISS), e in Cina (Hong Kong e Canton). 
Dal 2016 all’università di Genova è titolare di un laboratorio sui linguaggi, le figure professionali e i meccanismi produttivi della canzone.

Leonardo Zunica, pianoforte

Ha intrapreso una attività concertistica che lo ha visto esibirsi come solista e in formazioni da camera in diverse sale in Italia ed in Europa fra le quali Sala Maffeiana di Verona, Sala dei Cavalli di Palazzo Te, Sala di Manto di Palazzo Ducale e Teatro Bibiena a Mantova, Teatro Flavio-Vespasiano di Rieti, Musikhochschule di Vienna, Rachmaninovsaal del Conservatorio “Tchaikovsky” a Mosca, Casa Museo Stanislavski e Casa Museo Chekov a Mosca, Teatro Romano a Fiesole e Auditorium “Cherubini” del Conservatorio di Firenze, Teatro del Tritone a San Marino, Academy Concert Hall – Glasgow (Scozia). E’ stato ospite presso rassegne come Amici della Musica di Verona (per tre edizioni), Festival Internazionale di Porec (Croazia), Festival Galuppi di Venezia, Società Umanitaria di Milano e di Napoli, Società della Musica di Mantova, Società dei Concerti di Milano, il Kiev Summer Music Festival (due edizioni), VeronaContemporanea – Fondazione Arena (due edizioni), Spazio Novecento di Cremona (tre edizioni), Bellagio Festival, Mask Fest San Marino, Sibelius Museum Turku, Teatro dal Verme di Milano per il Festival Cinque Giornate per la Musica Contemporanea, Steinway Society di Verona, Sulle Ali del Nocecento Brescia (quattro edizioni), Festival internazionale di Gubbio, Festival Suomitaly (Finlandia), Stagione concertistica dell’Accademia Incontri con il Maestro di Imola (due edizioni), Mantova Chamber Festival Trame Sonore, Stagione Concertistica della Fondazione istituto Liszt di Bologna e moltissime altre. 
Ha collaborato con artisti e formazioni di fama internazionale come Theodora Gheorghiu, il Quartetto di Fiesole, il Quartetto Amati, Quartetto dell'Arena di Verona, Volodimir Syrenko e l’Orchestra Nazionale Ucraina, Jukka Isaakkila e l’Orchestra dell’Arena di Verona, Icarus Ensemble, Dedalo Ensemble, Mauro Negri, Gabriele Mirabassi, David Cohen, Federico Mondelci, I Virtuosi Italiani, Corrado Rojac, Paolo Ghidoni, Iaia Forte, Antonello Farulli; ha collaborato con musicologi di caratura internazionale come Quirino Principe, Sandro Cappelletto. 
Dal 2002 inizia il sodalizio con il violinista ucraino Oles Semchuk con il quale ha affrontato le pagine più importanti del repertorio per violino e pianoforte (tra cui l’integrale delle Sonate di J. Brahms, Grieg, la musica da camera di Oliver Messiaen) e con il quale intraprende nel 2008 con grande successo una tournée presso i teatri e le sale più importanti ucraine. 
Dal 2012, con la pianista finlandese Maria Ala-Hannula esplora il repertorio per pianoforte a quattro mani e due pianoforti ed ha già al suo attivo l’integrale delle opere di Debussy per pianoforte a quattro mani, nonché l’integrale delle trascrizioni per due pianoforti dei celebri tango di Astor Piazzolla. Il loro repertorio include decine di composizioni per quattro mani e due pianoforti, dalle trascrizioni di Bach/Reger, a Schubert e Ravel fino a compositori contemporanei con lavori commissionati dal duo. 
Gli ultimi importanti impegni concertistici lo hanno visto esibirsi come solista presso il prestigioso Festival Aperto di Reggio Emilia, al Teatro della Cavallerizza, con un omaggio a Pierre Boulez; ha eseguito la Rhapsody in Blue di Gershwin con I Virtuosi Italiani e con Oles Semchuk si è esibito all’International Music Festival di Lugano (Svizzera) e all'Accademia Internazionale Pianistica di Imola Incontri col Maestro. Dal 2014 fa parte del Trio di Mantova. Il suo repertorio spazia da Bach alle opere di compositori dell’oggi. Si dedica con grande passione all’insegnamento del pianoforte con la sua Accademia pianistica di Mantova e presso il Liceo Musicale Isabella d’Este. I suoi allievi sono regolarmente premiati in concorsi nazionali ed internazionali. E’ fondatore e co-direttore artistico della rassegna concertistica Mantova Musica - Eterotopie Piano Festival. Ha tenuto masterclass presso il Conservatorio di Kokkola (Fin) e Suomitaly International music meeting (Fin). Dal 2016 è pianista in residence dell’Orchestra La Sinfonica Mantovana.

lunedì 25 dicembre 2017

2018_05_09 Festival dei Cori a Helsingborg, Svezia

Helsingborg, Svezia, dal 9 al 13 maggio 2018
HELSINGBORGS KÖRFESTIVAL
L’edizione del 2004 di questo evento internazionale è stata una tra le più importanti mai organizzate in Svezia. Ora, quattordici anni dopo questa fantastica esperienza che ha visto la partecipazione di ben 60 cori, vogliamo riprendere da dove eravamo rimasti, dando inizio ad una nuova edizione de Helsingborgs Körfestival svelandone qui i luoghi di svolgimento.
I concerti di apertura e chiusura sono programmati alla Helsingborg Arena, un luogo in cui si ricreeranno le emozioni già conosciute nei nostri più “grandi”Choir Games.
Il concorso è previsto in due prestigiose sale della città di Helsingborg, la Dunkers Kulturhus e la Helsingborg Konzerthus e nella meravigliosa Sankta Maria kyrka. I concerti in amicizia si svolgeranno presso la chiesa Gustav Adolf e - all'aperto - nel parco cittadino Grytan Kärnanparken.
Non potreste desiderare di meglio per le vostre esibizioni!
Durante il festival non mancheranno preziose occasioni didattiche offerte da seminari con Voces8 - e da Reading Sessions sulla New Swedish Choral Music tenute da Helene Stureborg.

The Swedish International Choir Competition

Ulteriori informazioni sulla partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del festival: http://www.interkultur.com/it/events/2018/helsingborg/

2018_01_26 Limite per partecipare al concorso Yamaha Music Foundation of Europe 2018

29ma edizione del concorso
Yamaha Music Foundation of Europe 2018 
rivolto a studenti di musica.
Si tratta di una borsa di studio del valore complessivo di 2.000 euro, destinata agli studenti iscritti ai corsi di Clarinetto.
Partecipare al concorso è molto semplice: è sufficiente compilare la scheda di iscrizione, registrare su CD audio l'esecuzione di due brani della durata massima complessiva di 20 minuti e spedire il tutto a Yamaha Music Europe - Branch Italy
entro e non oltre il 26 gennaio 2018 
(farà fede la data del timbro postale).
A seguito della valutazione, i candidati giudicati migliori verranno invitati a partecipare ad un'audizione dal vivo, che si terrà lunedì 05 marzo 2018 presso la sede Yamaha in Via Tinelli 67/69 a Gerno di Lesmo (MB), al termine della quale verrà proclamato il vincitore.
Vi suggeriamo di consultare il regolamento e scaricare la scheda di iscrizione visitando il sito: http://it.yamaha.com/it/music_education/ymfe.
Vi preghiamo di dare il massimo risalto possibile a questo evento, pubblicizzandolo presso gli insegnanti dei corsi di Clarinetto e presso i Vs. allievi.
Yamaha Music Europe - Branch Italy

Alessandro Passuello, organo

Alessandro Passuello si è laureato con lode in Filosofia all’Università Cattolica di Milano e si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il
M° Giancarlo Parodi. Sotto la sua guida ha approfondito il repertorio del Settecento italiano, la letteratura organistica dell’Ottocento e quella del Novecento in occasione di successive masterclass. Ha seguito inoltre un corso di perfezionamento con Luigi Ferdinando Tagliavini (letteratura organistica antica), con Michel Chapuis (musica antica francese), Guido Morini (repertorio prebachiano), Andrè Stricker e Michael Radulescu (repertorio bachiano). Ha tenuto concerti in qualità di solista in Italia, Francia, Svizzera, Romania, Ungheria e Ucraina, inaugurando in più occasioni strumenti nuovi o antichi restaurati. Insieme al M° Antonio Faillaci ha inciso due CD sul repertorio del Novecento originariamente scritto per organo e tromba.
Nel 2007 ha completato il corso di postformazione in Direzione di Coro di Voci bianche al Conservatorio della Svizzera Italiana sotto la guida di Brunella Clerici. Dal 2008 è docente per i corsi teorici presso il Conservatorio della Svizzera Italiana, maestro collaboratore dei corsi preparatori al Coro di voci bianche Clairière del Conservatorio della Svizzera Italiana e strumentista accompagnatore del Clairière.
Da settembre 2017 è docente di organo presso la Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera Italiana. Dal 2013 è membro di comitato dell'ATO - Associazione Ticinese degli Organisti. Nel 2017 ha ricevuto l'incarico di presidente dell'Associazione Amici dell'Organo Antegnati di Bellinzona e del Festival Organistico Antegnati.
È organista titolare della Collegiata dei Santi Pietro e Stefano in Bellinzona (Graziadio Antegnati, 1588) e della Chiesa di San Carlo in Lugano (Giacomo Mascioni, 1891), oltre che ausiliario della Chiesa di S. Francesco in Locarno.

mercoledì 20 dicembre 2017

Massimiliano Caldi, direttore d'orchestra

Milanese, classe 1967, con una ampia esperienza internazionale sia in campo sinfonico che operistico, nell'operetta e nel balletto, una particolare attenzione rivolta alla musica contemporanea e alla valorizzazione di opere dell’Ottocento uscite dal repertorio, si distingue per la sua grande preparazione professionale e per lo stile direttoriale sempre brillante e lineare.
Vincitore assoluto del Concorso “G. Fitelberg” (1999), attualmente ricopre la carica di Direttore Principale della Filarmonica Subcarpatica “A. Malawski” di Rzeszów e di Primo Direttore Ospite della Filarmonica Polacca Baltica "F. Chopin" di Danzica. Dal 2015 è l'insegnante della Florence Conducting Masterclass. È stato Direttore Principale e Consulente Artistico della Filarmonica “S. Moniuszko” di Koszalin (2014-2017), Direttore Artistico dell’Orchestra da Camera Slesiana di Katowice (2006-2010) e Direttore Principale dell’Orchestra da Camera Milano Classica (1998-2009).
Caldi negli ultimi dieci anni ha intrapreso tournée in Israele, Oman, Stati Uniti d’America, Cile, Brasile, Germania, Russia e Turchia.
Recentemente, in campo operistico, ha diretto Il Barbiere di Siviglia di Rossini (gennaio-febbraio 2017), Nabucco di Verdi (maggio 2017) e Rapsodia Satanica di Mascagni (ottobre 2017) al Teatro Grande di Poznan, una selezione de La Rondine di Puccini alla Sala della Filarmonica Nazionale di Varsavia per il Ludwig van Beethoven Easter Festival (aprile 2017), Notte per me luminosa opera di Marco Betta per il Teatro Comunale di Piacenza (aprile 2017) e il Prologo dal Mefistofele di Boito con l’Orchestra e il Coro della Filarmonica di Łódź (giugno 2017).
In Polonia tiene regolarmente concerti nell’ambito dei principali festival polacchi e appare regolarmente sul podio delle più importanti filarmoniche e orchestra sinfoniche quali, per esempio, la Sinfonia Varsovia, l'Orchestra Sinfonica della Radio Polacca e l’Orchestra “Sinfonia Iuventus” presso la sala della Filarmonica Nazionale di Varsavia e lo Studio Lutoslawski S-1, l'Orchestra Filarmonica “K.Szymanowski” di Cracovia, l’Orchestra dell’Accademia Beethoven di Cracovia, e le Orchestre Sinfoniche delle Filarmoniche di Lodz, Bydgoszcz, Torun e Olsztyn.
In campo sinfonico ha debuttato a Berlino con la Konzerthaus Kammerorchester Berlin (novembre 2016), alla Sala Rachmaninov del Conservatorio di Mosca con la Sinfonietta Cracovia (novembre 2016), alla testa della Istanbul State Symphony Orchestra (febbraio 2017) e alla Golden Saal del Musikverein di Vienna con l’Orchestra della Filarmonica di Rzeszów (novembre 2017). È stato ospite del prestigioso Festival Internazionale di Łancut (maggio 2017) con l’esecuzione della Nona di Beethoven e ha diretto i Carmina Burana di Orff (giugno 2017) alla Filarmonica di Danzica. Tra i suoi prossimi appuntamenti debutterà al Teatro Ristori di Verona (marzo 2018) e tornerà alla testa della Istanbul State Symphony Orchestra (febbraio 2018) e a San Pietroburgo con l’Orchestra Filarmonica (aprile 2018).

Matilde Agosti, violoncello

Nata a Genova nel 1998, inizia lo studio del violoncello a otto anni con il padre, per poi proseguire al Conservatorio “N. Paganini” di Genova, dove si è diplomata nell’Ottobre 2016 sotto la guida del Maestro Filippo Burchietti.
Ha seguito diverse masterclass con musicisti di chiara fama a livello internazionale come il Maestro Michael Flaksman presso gli International Music Masterclasses di “LuccaEstate2011”, il Maestro Enrico Bronzi a Portogruaro, il Maestro Antonio Meneses a Desenzano del Garda e con il Maestro Giovanni Gnocchi a Gubbio nell'estate del 2014. Nell’autunno 2015 ha seguito una masterclass con il Maestro Lynn Harrell a Genova, selezionata dalla Giovine Orchestra Genovese. Successivamente ha frequentato l'Accademia dei Musici di Parma a Salsomaggiore Terme e l'Accademia musicale di Fiesole nella classe del Maestro Giovanni Gnocchi. Durante l’ultimo anno accademico ha seguito presso il Conservatorio di Genova una masterclass con il Maestro Umberto Clerici e, ad Agosto 2016 e 2017, ha partecipato al “Musicampus” di Guardia Piemontese Terme (CS) con il Maestro Roberto Trainini, alla cui classe presso il Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano è stata ammessa a Settembre dello scorso anno.
Nel 2008, giovanissima, ha vinto il Primo Premio al 6° Concorso Nazionale A.Gi.Mus.- 4a Rassegna per Categorie d’età. Nel 2011 è stata scelta per rappresentare il Conservatorio “N. Paganini” di Genova alla XII rassegna “Praeludium: crescere con la Musica”, promossa dall’Associazione Musikstrasse. Nel 2013 ha vinto la borsa di studio “Opera Pia Conservatorio Fieschi”. Nel 2014 ho ottenuto il secondo premio all'European Music Competition a Moncalieri.
Suona un violoncello Alessandro Ciciliati.

lunedì 18 dicembre 2017

MICHELE GIANQUINTO, basso

Michele Gianquinto nasce il 2 maggio 1995 e sta terminando i suoi studi in flauto traverso presso il conservatorio Cantelli di Novara col M° Biocotino. Ha seguito numerose masterclass (le principali con Careddu, Manco, Valentini, Zoni, Hurel) e tiene regolare attività concertistica in formazioni cameristiche nella provincia di Varese e non solo (recentemente anche a Nottingham, Bormio, Savona, Cinque Terre, Asti). Michele Gianquinto studia, inoltre, canto lirico sotto la guida di Pari. Recentemente ha interpretato il ruolo di Seneca nell’opera L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi sotto la direzione del M° Balconi. Dal 2012 è direttore della Corale dei Frati Cappuccini di Varese e si dedica anche all'insegnamento.
http://www.concertodautunno.it/171217-pomeriggi-flauto/171217_pomeriggi-flauto.html

Tullio Macoggi, pianoforte

Tullio Macoggi, pianoforte (6/5/1912 MILANO - 25/08/1985 SASSELLO - SV ) Milanese, si diplomò giovanissimo col massimo dei voti. Si perfezionò con Anfossi e Kempff. Ha suonato in Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Svizzera. Acclamato solista ha suonato sotto la guida di A.Erede, V.Gui, H.Scherchen, I.Strawinsky. 
E' difficile contenere in poche righe il curriculum del Maestro Tullio Macoggi, cosi noto in Milano sua città natale e di studi, a Perugia dove egregiamente ha insegnato pianoforte al Conservatorio sino allo scorso anno, avendo ottenuto da quest'anno la cattedra al "Paganini,, di Genova, nell'Italia tutta e nel mondo per la sua eccellente attività di solista e di collaboratore pianistico. Diplomatosi col massimo dei voti al Conservatorio "G. Verdi,, di Milano, conquistando il premio "Conte Durini,, studiò con i Maestri G. Fano, G. Anfossi e si perfezionò in seguito a Postdam con Wilhem Kempf.
Ottenne varie premiazioni in concorsi pianistici e di Musica d'Insieme. Acclamato solista ha tenuto concerti con i Direttori d'orchestra Alberto Erede, Hans Haug, Hermann, Scherchen, Igor Strawinsky.
Come collaboratore è considerato tra i più qualificati in Italia ha tenuto  tuttora concerti con i migliori violinisti italiani e stranieri in Europa, negli Stati Uniti d'America ed in Sud Africa.
Ha inciso vari dischi ed ha registrato più volte per la RAI, per la Televisione italiana e per varie emittenti estere. E' stato titolare di pianoforte principale al Conservatorio di Genova.
E' stato collaboratore al Concorso Internazionale di violino "N. Paganini" di Genova.
A lui sono dedicati i Corsi Internazionali di perfezionamento musicale “Tullio Macoggi” di Varenna.
Come solista è stato partner dei violinisti Gioconda De Vito e Uto Ughi.

Lettera di Luciano Chailly in ricordo di Tullio Macoggi,  pianoforte

Ci sono persone, nell'ambito della nostra attività di artisti, e ancora più di organizzatori  artistici, che entrano nella tua vita con apparizioni saltuarie, a “blitz”.
Ti compaiono nella penombra, come il Cesare del Dottor Caligari,  e te le trovi misteriosamente al fianco, come nel Castello di Kafka.
 Di alcune di tali persone afferri soltanto l'ombra (non il corpo) e spariscono nel buio. Mentre ci sono quelle che, con la forza del loro spirito, subito ti affascinano ti regalano un bagliore di luce e - anche se poi andranno per la loro strada - non le dimenticherai mai più.
Così avvenne - per me - con Tullio Macoggi lo conobbi al conservatorio di Perugia.
Quando Valentino Bucchi poco prima (io abitavo a Roma) mi aveva invitato ad accettare l'insegnamento della composizione del suo “Morlacchi”, per acuire il mio interesse mi fece il nome di alcuni docenti, i migliori, e tra i primi citò appunto il Macoggi, partner della De Vito (Gioconda De Vito, violinista) rinomato ed amato da tutto l'ambiente musicale.
Fu lì, a Perugia, che avemmo (per dirla alla Cardarelli) i nostri brevi incontri, o nei corridoi dell'Istituto, o per la strada, o in qualche aula deserta prima della lezione, o prima di un concerto.

I connotati indimenticabili di Tullio Macoggi erano, entro l'arco generale della sua grande civiltà, Il senso profondo dell'amore per tutto ciò che è bello è alto; il suo atteggiamento di semplicità di autenticità con fondo -sotto scorza- di estrosità;  l'acutezza (nella riservatezza) del suo giudizio, breve, alle volte lievemente ironico, ma infallibile, frutto di lunghe meditazioni, di maturazione, di convinzione.

Per lui non esisteva improvvisazione, mezzo termine, compromesso.
Per lui esisteva soltanto il desiderio di continuo approfondimento per la conquista della verità e dell'assoluto.
L'arte non poteva essere uno scopo “per l'affermazione di se stessi “o tanto peggio una maniera “per giocare se stessi”.
L'arte era per Macoggi la ragione vera della vita.
Non affrontarla con dedizione, in spirito di totale integrità, avrebbe significato tradire I postulati, il dono dell'esistenza.
L'anno scorso quando ero all'Opera di Genova mi chiamò al telefono.
Voleva, nel suo altruismo e con la sua bontà, parlarmi di un giovane che stimava.
La sua voce era pallida, quasi intimidita, ma non impacciata, sempre esatta, viva.
Non avrei certo immaginato che il suono di quella voce si sarebbe spento per me nel buio di quel cavo telefonico.  Luciano Chailly 

La documentazione pubblicata è stata ricevuta per gentile concessione della figlia del Maestro Tullio Macoggi.

Il concertista è stato presente a Vigevano per due stagioni 1978 e 1979 del  Civico Istituto Musicale Costa.

Giovedì 30 marzo 1978 alle ore 21,15
Marco Lenzi, violinista
Tullio Macoggi, pianoforte

Giovedì 15 marzo 1979 alle ore 21,15
SERGIO MARZI, violino
TULLIO MACOGGI, pianoforte
Vedi programmi sul sito di Concertodautunno Fotomemoriastorica

giovedì 14 dicembre 2017

2018_03_31 Concorso internazionale di composizione Città di Udine

TEM - Taukay Edizioni Musicali e Delta Produzioni Associazione Culturale bandiscono il Dodicesimo concorso internazionale 
di composizione "Città di Udine". 
In oltre vent’anni di attività l’iniziativa ha creato spazi di confronto ed espressione per moltissimi compositori ed interpreti con centinaia di lavori eseguiti in concerto (la formula del concorso prevede anche la pubblica esecuzione delle opere selezionate e la loro pubblicazione su CD). Solo nelle ultime due edizioni l'organizzazione udinese ha ricevuto quasi mille lavori da 55 nazioni.
I partecipanti hanno a disposizione due sezioni: “Composizioni per gruppo strumentale da camera o strumento solista” e “Musica elettroacustica”.
Sono ammesse al concorso opere di compositori e compositrici di qualsiasi età e nazionalità. Il materiale musicale può essere già stato eseguito.
Gli elaborati, con le caratteristiche e le modalità previste dal bando disponibile sul web (www.taukay.it), dovranno pervenire entro il 31 marzo 2018.
I lavori possono essere inviati attraverso il sistema di posta tradizionale oppure tramite internet.
Per la documentazione da allegare e le modalità di invio è possibile consultare le informazioni presenti sul sito delle edizioni musicali www.taukay.it

Per informazioni: competition@taukay.it

mercoledì 13 dicembre 2017

Antonio Lubrano, giornalista, attore

Antonio Lubrano, voce recitante. Il titolo “Secondo me Napoli”, che propone alcune delle più famose canzoni napoletane in chiave jazz, oltre che al jazzista Sandro Cerino può riferirsi anche al narratore di questo spettacolo: Antonio Lubrano, giornalista, scrittore e studioso della memoria canora della città. Napoletano, manco a dirlo, come il protagonista del concerto, Lubrano non è nuovo alle tavole del palcoscenico. Nel settembre del 2006 ha debuttato come attore co-protagonista al S. Carlo di Napoli e poi nell’ottobre 2007 alla Scala, nell’opera buffa di Giovanni Paisiello “Il Socrate immaginario”, rielaborata da Roberto De Simone.
Per il teatro ha scritto e condotto quattro spettacoli: “La sirena bugiarda” dedicato alle canzoni napoletane (Teatro Gerolamo, Milano); “Il favoliere” con il clarinettista Marco Fusi sull'Italia dei furbi; “Il buffo dell'opera” (Teatro Gerolamo) che racconta i gustosi retroscena del melodramma; e “Il caffè con una effe” sulle canzoni napoletane che parlano della bevanda nera più consumata al mondo (Teatro Acacia, Napoli).
Nella primavera del 2016 al Teatro Carcano di Milano ha partecipato come narratore ad un esperimento divulgativo intitolato “Chi ha paura di...”, ossia dei tre grandi musicisti dell'età barocca: Bach, Vivaldi, Haendel, con l'orchestra laBarocca diretta dal Maestro Ruben Jais.
In televisione Lubrano ha condotto per tre anni su Raidue “Diogene”, striscia quotidiana dedicata ai diritti dei cittadini; poi per sette anni su Rai 3 un programma di prima serata dedicato alle truffe, “Mi manda Lubrano”, che ha raggiunto i sei milioni di spettatori. Dal '99 al 2004, infine, su Rai 1 ha realizzato una serie dedicata al melodramma, intitolata ”All'opera!”, in onda in seconda e terza serata, con risultati d'ascolto sorprendenti se si pensa al pubblico di autentici appassionati di lirica.

Massimo Masiello, cantante, attore

Massimo Masiello, cantante, attore. (Napoli, 1971), Si forma all'Accademia del Teatro Diana nell'anno 1989-90. Studia canto e solfeggio con i maestri Antonio Sinagra, Tonino Esposito e Antonio Romano, tip-tap con il ballerino Alfredo Girard. Ha lavorato al fianco di primedonne quali Rosalia Maggio, Angela Luce, Miranda Martino, Piera Degli Esposti, Dalia Frediani, Maria Nazionale, Nuccia Fumo. Ha diviso il palco, fra gli altri, con Luca De Filippo, Giacomo Rondinella, Antonio Casagrande, Giacomo Rizzo, Carlo Croccolo, Luca Lazzareschi, Mario Scarpetta, Tommaso Bianco,Federico Salvatore, Peppe Lanzetta, Francesco Paolantoni, Franco Iavarone.
Si è formato sotto la guida di registi come Achille Millo, Francesco Rosi, Carlo Giuffré, Antonio Calenda,Maurizio Panici, Nello Mascia, Ettore Massarese, Alfonso Guadagni, Gigi Savoia, Bruno Garofalo. Al cinema è stato diretto da Antonio Capuano in “Luna rossa” con Tony Servillo e Licia Maglietta, Sandro Dionisio ne “La volpe a tre zampe” con Thomas Arana e Miranda Otto, Riccardo Milani nello sceneggiato “Assunta Spina” con Michele Placido e Bianca Guaccero. È il protagonista del cortometraggio “Tempo scaduto” di Raffaello Durso “Il sogno di Gennaro” di Antonio Manco Gonzales. In Televisione ha lavorato con la regista Lella Artesi per TMC e con Romolo Siena per Canale 21 e poi ancora con Gianfranco D'Angelo, Gabriella Carlucci, Nino Frassica, Sidney Rome.
Vince il premio “Oscar per il teatro 2003” come migliore attore protagonista con lo spettacolo” Don Raffaele, io... e Viviani”, Biglietto d'oro nella stagione 2015/16 con lo spettacolo "Io tra di voi" dove è interprete e regista.

Daniela Fiorentino, cantante, attrice

Napoletana, orienta la sua eclettica carriera tra il teatro e la musica. È protagonista di molti spettacoli musicali, tra cui "C’era una volta…Scugnizzi", con Sal da Vinci e "Novecento napoletano".Vince il “Premio Lauretta Masiero” come miglior attrice giovane, che si è distinta per creatività e originalità interpretativa, per "Edith Piaf, lo spettacolo" (dedicato alla grande chanteuse francese, da lei interpretata) ed è insignita della “Targa Léo Ferré” 2015.
Al cinema debutta con il film del regista americano John Turturro “Passione”, dedicato alla canzone napoletana, con tra gli altri Massimo Ranieri. Partecipa alle serie tv della RAI “Un posto al sole”, “Don Matteo” e “La squadra” e si esibisce con performance canore live al programma radiofonico “Viva Radiodue”, condotto da Fiorello.
Registra molti album e colonne sonore, spaziando in modo versatile dal jazz, al pop, al rock, alla bossa nova.
La melodia napoletana si impone frequentemente nel suo percorso artistico, rivisitata o svelata, come nell'album "Sotto il vestito…Napoli” o come nel recital “Il principe della canzone”, (con Patrizio Rispo) da lei stessa ideato, dedicato al grande Totò.
Si esibisce allo Shaw Theatre di Londra, con lo spettacolo di Paolo Coletta, “Interno familiare”, tratto da “Il mare non bagna Napoli” di Annamaria Ortese, prodotto dal Teatro Stabile di Napoli e con “Fiori giapponesi” dall’omonima opera di Raffaele La Capria.
Le sue performance canore sono caratterizzate da grande verve ed energia, nonché da sensualità e sensibilità musicale e hanno conquistato anche l’America. Daniela è infatti la cantante ufficiale dell'“Italian Hospital Society” di New York, e testimonial delle iniziative del “Westchester Community College” e della “Saint Pio foundation”, NY, nonché membro onorario del “Goodwill Treaty for World Peace”.
Dal 2015 è in scena nei teatri, festival e sale da concerto nordamericani, alla “Semaine italienne de Montréal” (Québec, Canada), al Centro Leonardo Da Vinci (St. Léonard, Québec) con il concerto “Terra mia”, in inglese, italiano e francese. Inizia una serie di collaborazioni con registi e compositori canadesi.
Nel 2016 presenta al festival “Nulle p’art ailleurs” (Montréal), in anteprima internazionale il disco “French girl” - le più belle canzoni napletane…in francese, con la produzione artistica e le orchestrazioni di Paolo Coletta.
Interpreta con il cantautore Michael Daniel Murphy, il singolo “Muse” e sempre con lui compone il brano “Mamie Montréal”, colonna sonora del documentario “Montréal la plus heureuse” per il 375° anniversario della città canadese.

Luca Avanzi, oboe

Luca Avanzi nasce nel 1963 a Milano. Ha studiato oboe con Bourgue, Calderoni, Grazzi, ed ha frequentato le classi di Molino, Garbarino e Laganà.
Dal 1978 inizia a raccogliere successi e premi, vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali Cesena, Manta, Pomeriggi Musicali, Venezia, Pavia.
Si esibisce in veste solistica e cameristica, avendo alle spalle una notevole carriera come Oboe Principale; è stato infatti I Oboe al Teatro alla Scala di Milano dal 1984 al 1986, all’Orchestra Nazionale della RAI a Torino dal 1985 al 1987, ai Pomeriggi Musicali di Milano dal 1988 al 1994. E’ stato uno dei primi strumentisti italiani dell’ E.C.Y.O. nel 1981-83, prima orchestra giovanile Europea di altissimo livello; è stato diretto da Abbado, Bernstein, Maazel, Giulini, Barenboim, Gatti, Pretre, Sawallisch, Dorati. Ha eseguito gran parte del repertorio solistico con orchestra; ricordiamo nell’82 il Concerto di R. Strauss con la RAI Milano e nell’81 con i Pomeriggi Musicali, il Concerto di W.A.Mozart nell’86 e nell’88, i concerti di Haydn, Marcello, Vivaldi, Leclair, Bach, Barber, Donatoni, Mozart Concertante, etc; ha inciso per la Stradivarius un CD di Concerti per Oboe del “˜700 Italiano (Platti, Sammartini, Hasse, Dall’Abaco).
Il suo inesauribile interesse per gli strumenti a fiato (suona infatti anche il flauto ed il clarinetto), lo ha portato ad esplorare le possibilità  dell’oboe barocco, iniziando con P. Grazzi nel 1984 e proseguendo poi con A. Bernardini e S. Toni; con quest’ultimo ha contribuito a portare avanti l’ensemble Silete Venti! Ha collaborato con vari artisti del settore, quali G. Nasillo, F. Biondi, R. Gini ed altri. Lavora da tempo in duo con A. Ballista e collabora da sempre con le maggiori istituzioni cameristiche italiane ed estere, quali Nieuw Ensemble Amsterdam, Divertimento Ensemble, Novecento e oltre, Nuove Sincronie, Musica Rara, Musica Insieme di Cremona, Ensemble Garbarino, Novurgia.
Numerosi compositori gli hanno dedicato opere prime: tra essi N. Castiglioni (Rima per oboe e pf.), P. Molino, S. Gorli, D. Anzaghi; ha eseguito “Oboe sommerso” di E. Carter in prima esecuzione italiana, il 1° Concerto per oboe e ensemble di B. Maderna alla Biennale di Venezia e Festina Lente per oboe e ensemble di R. Rivolta in prima assoluta. Nel ’98 ha collaborato al CD “Vivaldi; the meeting” insieme al noto percussionista cubano Dave Lombardo, nel quale alterna note melodie vivaldiane ad improvvisazioni di impronta jazzistica. Dal 1990 ha pubblicato diverse recensioni sulla prestigiosa rivista MUSICA.
E’ docente di Oboe al Conservatorio di Milano.

lunedì 11 dicembre 2017

Francesca Lo Schiavo, scenografa

Nata a Roma, la scenografa Francesca Lo Schiavo, ha lavorato in team con Dante Ferretti come Set Decorator da molti anni.
Con i suoi lavori ha conquistato Hollywood.

Già candidata a ll ’Oscar per ben otto volte, ha vinto l’Academy Award per la scenografia di The aviator (di Martin Scorsese, regista con il quale ha lavorato spesso negli anni) nel 2005, di Sweeney Todd nel 2008 (di Tim Burton) e di Hugo nel 2012 (Hugo Cabret, diretto da Martin Scorsese).

Maurizio Galante, costumi

Maurizio Galante Ha studiato architettura prima di affrontare la moda, all’Accademia di Costume e Moda di Roma. Oggi è uno dei più stimati fashion designer di haute couture al mondo. Le creazioni di Maurizio Galante sono parte integrante delle collezioni permanenti di importanti musei: Victoria & Albert Museum a Londra, il museo des Arts Décoratifs al Louvre, le Grand Palais a Parigi, il Kyoto Costume Institute a Kyoto, il MOMA a New York, il museo de l’Art et l’Industrie a Saint Etienne, la Triennale a Milano e il MUDAM musée d’Art Moderne du Luxembourg.
Nel corso dei suoi 25 anni di carriera, il couturier e designer italiano, che ha scelto di vivere a Parigi, ha ricevuto numerosi premi e nel 2008 è stato insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres, in considerazione del suo contributo all’industria della moda francese.
Rifiutando tutte le etichette e il restrittivo concetto di “stagione”, la creatività di Maurizio Galante si esprime oltre la moda, con una particolare attenzione per l’approccio trasversale. La sua visione sottolinea il punto di incontro tra diverse discipline: design, architettura, moda e arte.

La sua opera può definirsi un felice matrimonio di contrasti fra rigore e poesia, tradizione e innovazione. Le sue creazioni, nei vari settori, sollecitano il desiderio e il dialogo e sono disegnate con l’intento di suscitare sempre nuove emozioni.

Orchestra dei Talenti Musicali

L’Orchestra Talenti Musicali nasce grazie al progetto della Fondazione CRT “Talenti Musicali” che, da oltre dieci anni, permette ai migliori diplomati dei conservatori del Piemonte e della Valle d’Aosta di perfezionarsi presso le più quotate accademie e scuole superiori in Italia e all’estero. L’ensemble è frutto dell’intuizione, maturata all’interno della Fondazione CRT, di investire sui giovani, rendendo concreta l’ambizione di valorizzare le eccellenze del territorio e di dare espressione alle nuove conoscenze acquisite in tutto il mondo. Grazie a questa idea innovativa, l’orchestra gode tutt’oggi di un “naturale” e continuo arricchimento dei propri musicisti. L’Orchestra ottiene la legittimazione come compagine di qualità nel 2012, quando viene diretta da Riccardo Muti durante la cerimonia ufficiale di consegna al Maestro della Laurea Honoris Causa dall’Università degli Studi di Torino. Seguono, nel 2013 e nel 2014, le bacchette di due altri grandi direttori italiani, quali Riccardo Chailly e Gianandrea Noseda. Stage, scambi con altre istituzioni nazionali ed europee, laboratori lirico-sinfonici indirizzano il lavoro del complesso musicale verso l’eccellenza. Ne sono ulteriore testimonianza i concerti con solisti ospiti, quali Pavel Vernikov, Konstantin Bogino, Pavel Berman e molti altri musicisti del panorama musicale internazionale. L’Orchestra dei Talenti Musicali vanta anche esperienze dirette al di fuori dei confini nazionali: tra i progetti più importanti, la tournée in Israele in occasione della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Organizzata sotto la supervisione dell’Ambasciata d’Italia, l’orchestra si è esibita ospitando il Trio Tchaikovsky.


Fiammetta Baldiserri, light designer

Fiammetta Baldiserri Frequenta l’università a Bologna dove si laurea in Geofisica. Segue un corso per illuminotecnici al Teatro Regio di Parma dove inizia la sua attività di tecnico teatrale. Come tecnico partecipa al Festival di Spoleto e al Rossini Opera Festival di Pesaro. Segue la tournée internazionale de La donna del mare con la regia di Robert Wilson. Svolge attività come assistente luci in allestimenti firmati da Pierluigi Pizzi, Luca Ronconi, Emilio Sagi, Robert Wilson, Graham Vick. Dal 2002 firma le luci di spettacoli con i registi: Franco Zeffirelli, Pierfrancesco Maestrini, Cristina Muti Mazzavillani, Micha van Hoeke, Beppe De Tomasi, Paolo Panizza, Maria Elena Mexia, Giorgio Albertazzi, Elisabetta Courir, Lamberto Puggelli, Massimo Gasparon, Carmelo Rifici, Nicola Berloffa, Jacopo Spirei, Andrea Cigni.
Dal 2009 cura l’illuminazione ai Musei di San Domenico di Forlì. Dal 2007 collabora con l’Accademia di Belle Arti di Bologna sezione Scenografia del Melodramma dove tiene corsi di illuminotecnica teatrale.

Arianna Vendittelli, soprano

Arianna Vendittelli, nonostante la giovane età Arianna Vendittelli ha già avuto modo di esibirsi in alcuni fra i più prestigiosi teatri e festival al mondo, come Salzburg Festival, Ravenna Festival, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Bologna, Festival di Spoleto, Innsbruck Festival, National Centre for the Performing Arts di Pechino, collaborando con direttori d’orchestra quali Cristopher Franklin, Alain Guingal, Gianandrea Noseda e soprattutto Riccardo Muti.
Nata a Roma, ha iniziato giovanissima lo studio del violino e in seguito si è concentrata esclusivamente sul canto. Si è diplomata con lode al Conservatorio Antonio Buzzolla di Adria e attualmente studia con Mariella Devia.
Nel 2009 ha cantato la Missa Defunctorum di Paisiello a Salisburgo, Ravenna, Vicenza e Udine, con la direzione di Riccardo Muti. Ha lavorato nuovamente con il maestro Muti nel 2010 in occasione del Salzburg Festival e del Ravenna Festival, nella Betulia Liberata di Mozart.
Nel 2012 ha debuttato al Teatro Regio di Torino in Così fan tutte, come Despina con Christopher Franklin sul podio e la regia di Ettore Scola.
Nel 2015 ha ricevuto il premio del pubblico alla “International Singing Competition for Baroque Opera Pietro Antonio Cesti”, grazie alla quale ha potuto debuttare alle Innsbrucker Festwochen der Alten Musik nella prima mondiale delle Le nozze in sogno di Cesti.
Fra il 2015 e il 2016 si è esibita con l’Ensemble Matheus e Jean-Christophe Spinosi in Elisabetta regina d’Inghilterra di Rossini (Matilde); con Les Talens Lyriques e Christophe Rousset in Li prodigi della divina grazia nella conversione e morte di San Guglielmo duca d'Aquitania di Pergolesi, nel ruolo dell’Angelo, al Festival Pergolesi Spontini con l’Academia Montis Regalis diretta da Alessandro De Marchi in Vesperae solennes de Confessore e Messa dell’Incoronazione di Mozart. Ha cantato anche con Alessandro De Marchi e la Münchner Rundfunkorchester al Prinzregententheater di Monaco proponendo arie da Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte.
Fra le altre produzioni importanti cui ha preso parte di recente, ricordiamo Gisela! (ruolo titolo) di Henze per l’apertura della stagione 2015 del Teatro Massimo di Palermo, con la regia di Emma Dante e la direzione di Constantin Trinks; Così fan tutte (Fiordiligi) e Don Giovanni (Donna Elvira) al Teatro Olimpico di Vicenza; Il segreto di Susanna di Wolf-Ferrari al Teatro Malibran di Venezia; Il Re Pastore (Aminta) di Mozart al Teatro Verdi di Trieste; Carmen (Micaëla) al Teatro Lirico di Cagliari e la prima mondiale di Fadwa di Dimitri Scarlato all’Accademia Filarmonica Romana.
La sua discografia comprende Intorno all'oratorio di San Filippo Neri (Frescobaldi, Ortiz, De' Cavalieri, Michi, Animuccia, Kapsberger) per Urania Records, con l’ensemble MVSICA PERDVTA, San Giovanni Crisostomo di Stradella, nel ruolo di Eudosia, con l’Ensemble MareNostrum (Roma Inaedita).
Impegni recenti: San Giovanni Battista di Stradella (Salome) alle Innsbrucker Festwochen der Alten Musik; Don Giovanni (Donna Elvira) al Festival International d'Opéra Baroque de Beaune; Don Giovanni (Zerlina) al Festival di Spoleto; Così fan tutte (Fiordiligi) nei teatri di Novara, Piacenza e Ravenna; Gina di Cilea (ruolo titolo) al Teatro Malibran di Venezia; Carmen (Micaëla) e Le nozze di Figaro (Contessa) all’Opera de Tenerife.

Progetti futuri: Don Giovanni (Donna Elvira) al Musikfest Bremen; Don Giovanni (Zerlina) al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Alighieri di Ravenna; Fidelio (Marzelline) con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino diretta da James Conlon.