giovedì 2 marzo 2017

MATTIA POZZI, attore

Diplomato al Corso attori della Scuola civica d’arte drammatica Paolo Grassi, tra gli altri studia con Maria Consagra, Mario Gonzales, Elisabeth Boeke, Kuniaki Ida, Massimo Navone, Ambra D’amico, Paola Bigatto, Maurizio Schimdt, Danio Manfredini, Filippo Timi. Frequenta il seminario di danza contemporanea Gaga method con i membri della Batsheva dance company presso il Suzanne Dellal center di Tel Aviv. Partecipa altresì al seminario La danza delle intenzioni condotto da Roberta Carreri, membro dell’Odin Teatret, e al primo anno della scuola Quelli di Grock, così come al seminario di alta formazione sul clow-attore con Vladimir Olshansky.

Ha partecipato per tre anni consecutivi alla stagione de I Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano e, lo scorso ottobre, è stato la voce recitante nel Pierino e il Lupo di Prokof’ev diretto da Alessandro Cadario proposto nel 72° cartellone dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

Igor Riva, violino

Nella foto Igor Riva
Nasce a Lecco, è allievo di Daniele Gay e, nel 1994, si diploma presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Segue corsi di perfezionamento con Ana Chumachenco, Boris Belkin, Shlomo Mintz e Franco Gulli. Entra a far parte dell’organico de I Pomeriggi Musicali nell’aprile 2002, nel quale ricopre il ruolo di Prima parte nei Primi violini.

Conquistato dalla musica e dal suono del violino fin dai tre anni, Igor Riva compie gli studi musicali al Conservatorio di Milano, diplomandosi brillantemente all’ età di diciannove anni. Si perfeziona in seguito con Boris Belkin all’Accademia Chigiana di Siena, dove ottiene il diploma di merito e viene scelto accanto a violinisti di primissimo piano nel panorama solistico internazionale per l’esibizione nei concerti finali. Franco Gulli, in una lettera di presentazione gelosamente conservata, scrive di lui: “Brillante virtuosismo, suono chiaro e potente e notevolissima comunicativa fanno di Igor un artista particolarmente interessante”. È stato scelto come unico allievo italiano per partecipare ad un master con Shlomo Mintz a Firenze e si è diplomato con l’eccellenza e menzione speciale presso l’Accademia Superiore Perosi di Biella, con Ana Chumachenco, insegnante presso la Musichochschule di Monaco di Baviera, e Roberto Ranfaldi, primo violino dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Vincitore di numerose rassegne e concorsi nazionali ed internazionali, tra cui Vittorio Veneto in tre edizioni, nonché di borse di studio come quella del Rotary Club e della SIAE per i migliori studenti dei conservatori, Riva si dimostra, fin da giovanissimo, musicista quanto mai completo e versatile. Da quindicenne si esibisce nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano con il Concerto per violino K 216 di Mozart con l’Orchestra del Conservatorio. Si esibisce regolarmente come solista abbracciando anche importanti esperienze formative per i ragazzi come quelle rappresentate da I Piccoli Pomeriggi Musicali e FuturOrchestra. Si dedica inoltre molto volentieri alla musica da camera, sia in recital per violino solo, sia in duo e in trio con pianoforte. Ha collaborato con prestigiose orchestre come i Solisti Veneti, l’Orchestra del Teatroalla Scala di Milano e la Filarmonica della Scala; con direttori quali Lorin Maazel, Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch, prendendo parte ad importanti concerti e tournèe in Europa, Russia, Cina e Giappone. Attualmente è stabilmente Primo violino dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

sabato 24 giugno 2017, ore 16.45
Palazzo delle Stelline Orto di Leonardo Corso Magenta, 61 – Milano
I POMERIGGI ALLE STELLINE
MOZART e SCHUBERT
Violino: Igor Riva
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore Manuel Busto
VEDI FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO


giovedì 19 gennaio 2017 alle  17.00
IL VIOLINISTA IGOR RIVA ALLA TESORIERA
Stagione musicale di Erremusica
Biblioteca civica musicale "Andrea della Corte"  Corso Francia 186, Torino
"Virtuosismi sulle quattro corde" 
violinista Igor Riva
Prima esecuzione assoluta di un brano di Di Gesu
Variazioni su un tema di Rossini di Bologni
Capricci op. 1 n. 1, 2, 6, 9, 13, 14, 23, 24 di Paganini

Tema e Variazioni "Nel Cor più non mi sento" da Paisiello di Paganini. 

giovedì 23 giugno 2016
Bellagio Grand Hotel Villa Serbelloni, via Roma 1, ore 21 
I Pomeriggi con Igor Riva sul lago di Como
Inaugurazione della stagione Festival di Bellagio e del Lago di Como 
Orchestra dei Pomeriggi Musicali
Direttore Mario Roncuzzi. 
Protagonista il violinista lecchese Igor Riva (cresciuto tra le aule del Conservatorio di Milano e i corsi di perfezionamento con Shlomo Mintz e Franco Gulli) 
Programma 
Concerto K 219 di Mozart
Sinfonia in do minore n. 52 di Haydn
Sinfonia da Barbiere di Siviglia di Rossini


martedì 28 febbraio 2017

Tito Ceccherini, direttore

Artista fra i più colti e profondi dei nostri giorni, Tito Ceccherini combina un grande talento comunicativo alla straordinaria lucidità delle sue interpretazioni, sorrette da una tecnica direttoriale sofisticata e brillante.
Acclamato interprete del repertorio moderno, ha approfondito l’opera dei classici del ‘900: Bartók, Debussy, Strauss, Ravel, Janácek, Schoenberg, sui cui capolavori sinfonici o teatrali torna con passione e regolarità.
Anche il suo repertorio operistico testimonia l’amore per il ‘900 (Bartók, Strauss, Puccini, Dallapiccola), oltre ad una profonda conoscenza del melodramma italiano (dai Puritani a Falstaff, con un approccio al belcanto di illuminante modernità) e un apprezzato talento nella creazione di opere nuove (Da gelo a gelo e Superflumina di Sciarrino, La Cerisaie di Fénelon al Bolshoi ed all’Opéra di Parigi, Les pigeons d’argile di Hurel a Tolosa).
Direttore di provata esperienza, ha collaborato con orchestre come la Philharmonique de Radio France, la BBC Symphony londinese, la Philharmonia Orchestra di Londra, la WDR Sinfonieorchester di Colonia, la Radio Filharmonisch Orkest di Amsterdam, la HR-Sinfonieorchester di Francoforte, la SWR di Stoccarda, la Deutsche Radio Philharmonie, la Tokyo Philharmonic, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra Sinfonica di Milano “G.Verdi”, l’Orchestra del Teatro San Carlo, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestre de Chambre de Genève, la OSI di Lugano, la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, la Haydn di Bolzano, l’Orchestra della Toscana, ed ensemble rinomati come l’InterContemporain, il Klangforum Wien, Contrechamps, fra i molti altri.
Nell’agosto del 2012 ha fatto il suo debutto al Festival di Lucerna partecipando al ciclo “Pollini Perspectives” con il Klangforum Wien e i Neue Vocalsolisten. Il progetto è presentato anche a Tokyo (Suntory Hall), Parigi (Salle Pleyel), Berlino (Philharmonie) e Milano (Teatro alla Scala). Sempre nel 2012 ha inaugurato il nuovo Festspielhaus a Erl (Austria), con un’acclamata interpretazione del Castello di Barbablù di Bartók.
Ospite regolare del Festival d’Automne di Parigi, è stato applaudito in teatri come il Bolshoi di Mosca (Puccini: Turandot), l’Opéra National de Paris, il Capitole di Toulouse (Bartók: Il castello di Barbablù; Dallapiccola: Il prigioniero), il Grand Theatre de Geneve, il Teatro La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Colón di Buenos Aires, il Nationaltheater a Mannheim (Donizetti: Maria Stuarda; De Majo: Alessandro), il Tiroler Festspiele (Mozart: Die Zauberflöte), l’Opéra de Rennes (Donizetti: Don Pasquale), e numerosi altri.
Fra i progetti futuri si segnalano i debutti con la SWR Symphony Orchestra di Friburgo, l’Orchestre National de Bordeaux, mentre tornerà a dirigere l’Orchestre Philharmonique de Radio France e al Teatro Colón in Buenos Aires.
In ambito lirico: il debutto all’Opera di Francoforte (Stravinsky: Rake’s Progress), e i ritorni al Théâtre du Capitole di Toulouse (Béatrice et Bénédict di Berlioz per l’inaugurazione della stagione 2016 e Il ratto dal serraglio di Mozart nel 2017), al Tiroler Festspiele di Erl (La traviata), al Teatro Massimo di Palermo (Sciarrino: Superflumina) e al Teatro La Fenice di Venezia (Favola di Orfeo di Casella e Cefalo e Procri di Krenek).
Le incisioni discografiche di Tito Ceccherini (realizzate per Sony, Kairos, Col legno, Stradivarius, etc.) sono state insignite di premi come lo “Choc” di Le Monde de la Musique, “Diapason d'Or” e il Midem Classical Awards.
Stagione 2016-17 (luglio 2016) – Versione breve per i programmi di sala.
Si prega di non modificare senza autorizzazione.
Cur version: http://www.concertodautunno.it/cur/ceccherinit.html

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Luca Santaniello, violino

Nella foto Luca Santaniello, violino (Concertodautunno)
Nella foto Luca Santaniello, violino (Concertodautunno)
Ha intrapreso lo studio del violino all’età di sei anni sotto la guida della prof.ssa Lucina Invernizzi che lo ha seguito sino al diploma; ancora studente ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali. Diplomatosi quale privatista al Conservatorio G. Verdi di Milano nel ’92 si è perfezionato nei due anni successivi a Sion in Svizzera, sotto la guida del maestro Tibor Varga. Ha frequentato in seguito i corsi del maestro Pavel Vernikov e per due anni il corso di violino di spalla con il maestro Giulio Franzetti a Fiesole. Quale violinista del Trio Felix ha conseguito con il massimo dei voti e la lode il diploma all’Accademia di alto perfezionamento a Pescara; con la stessa formazione ha vinto tre concorsi nazionali e due internazionali e ha ottenuto un contratto discografico per la realizzazione di un CD.



Nella foto Luca Santaniello, violino (Concertodautunno)
Ha collaborato con le più prestigiose orchestre italiane, e si è esibito in numerosi teatri in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Austria e Germania. Attualmente è spalla dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi con la quale ha collaborato con direttori e solisti di fama mondiale tra cui Giulini, Chailly, Prêtre, Muti, Gergiev, Rostropovich, Argerich, Accardo, Joshua Bell, Blacher, Dindo, Brunello e altri. Con la stessa formazione diretta dal maestro R. Chailly ha inciso per la Decca il solo de I lombardi alla prima crociata di Verdi, nella stagione 2002-2003 si è esibito come solista con un violino Stradivari del 1703 appartenuto a J. S. Bach e ha suonato nelle sale più prestigiose d’Europa, Sud America e Giappone. Come primo violino del Quartetto d’archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha inciso un cd con trascrizioni di brani di Jimi Hendrix, Janis Joplin e dei Beatles. 
Nella foto Luca Santaniello, violino (Concertodautunno)
Ha suonato nelle sale più prestigiose d’Europa, Sud America, Cina, India e Giappone. Come primo violino del Quartetto de “I Solisti della Verdi” ha inciso un cd con trascrizioni di brani di Jimi Hendrix, Janis Joplin e dei Beatles. Con questa formazione ha un’intensa attività concertistica affiancando al repertorio classico interessanti e innovative trascrizioni. Oltre al suo ruolo di Primo violino de laVerdi, negli ultimi anni si è esibito come solista nelle rassegne dedicate all’esecuzione dell’integrale dei concerti di Mozart e Haydn, e ha inoltre eseguito nel Marzo 2008 il Triplo Concerto di Beethoven con Simone Pedroni al pianoforte ed Enrico Dindo al violoncello. Dal 2007 si occupa anche di un’orchestra amatoriale, laVerdi per tutti, e di un’orchestra di ragazzi, l’Orchestra Sinfonica Junior, sempre nell’ambito della Fondazione di largo Mahler. Suona un  Vuillaume copia Maggini del 1617. Ha partecipato alla trionfale tournée de laVerdi in Russia (novembre 2012), il 27 gennaio 2013 è stato protagonista, con il Quartetto de “I Solisti de laVerdi”, di un concerto a Busseto interamente dedicato a Giuseppe Verdi: primo evento assoluto ufficiale nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario verdiano.
Nella foto Luca Santaniello, violino (Concertodautunno)
Nella Stagione 2013/14 ha eseguito con laVerdi la Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra di Mozart, e il Doppio Concerto di Brahms per violino e violoncello sotto la direzione di Zhang Xian. Nel 2015 ha suonato al Teatro alla Scala il poema sinfonico Shérazade di Rimskij-Korsakov, direttore Jader Bignamini.
Nel febbraio 2016 ha eseguito con grande successo il Concerto Gregoriano di Respighi in Auditorium e alla Festspielhaus di Salisburgo sotto la guida di Oleg Caetani.

Suona un Vuillaume copia Maggini del 1617.

lunedì 27 febbraio 2017

Mannheimer Philarmoniker

La Mannheimer Philarmoniker ha rapidamente raggiunto l’attenzione internazionale grazie al riconoscimento tanto del pubblico che della critica   dell’eccezionale livello delle sue esecuzioni, unito ad una straordinaria gioia del far musica che traspare immediatamente all’ascolto. 

E’ stata fondata nel 2009 da Boian Videnoff con obiettivo di offrire ai migliori talenti una significativa e qualificata opportunità per entrare nel mercato del lavoro. In pochi anni l’orchestra si è esibita nelle più prestigiose sale da concerto in Europa (Philharmonie al Gasteig e la Herkulessaal di Monaco di Baviera, l'Auditorio Nacional di Madrid, la Meistersingerhalle Norimberga e il Liederhalle Stoccarda) e realizzato tournée in Asia. Collabora con solisti di fama internazionale quali, tra gli altri, Mischa Maisky, Johannes Moser, Sergei Nakariakov, Igor Levit, Alena Baeva e Julian Steckel. Nella stagione 2011/12 la Filarmonica di Mannheim ha fatto la sua prima tournée in Cina, articolata in 13 concerti, e una trasmissione in diretta per 30 milioni di spettatori sulla televisione nazionale cinese. Nell’ ottobre 2013 l'orchestra ha tenuto quattro concerti nell'ambito del Festival Internazionale di Musica Eurasia in Russia. Nel novembre 2014 ha realizzato un tour in Spagna con solista Mischa Maisky e nel mese successivo ha debuttato con la IX Sinfonia di Beethoven al Gasteig di Monaco di Baviera. 

Boian Videnoff, direttore d'orchestra

Boian Videnoff, fondatore e direttore artistico dei Mannheimer Philharmoniker, è costantemente ospite di importanti orchestre come la Filarmonica della Radio tedesca, la WDR Orchestra della Radio di Colonia, l'Orchestra della Radio della Svizzera italiana, la Biel-Solothurn Symphony Orchestra, la Filarmonica Slovacca e Slovak Radio Symphony Orchestra, il Basilea Sinfonietta, la Filarmonica George Enescu Bucarest, l'Orchestre de Limoges et du Limousin.

Appassionato promotore della musica classica ad un pubblico sempre più vasto, ha ideato con la Mannheimer Philharmoniker un progetto educativo denominato "Junior Philharmoniker", cui si aggiunge una serie di concerti educativi per i bambini, favorendo la partecipazione alle prove delle famiglie. Per favorire una sempre maggiore divulgazione della musica colta, ha ideato e sviluppato la Home Symphony®, la piattaforma Mannheimer Philharmoniker per le trasmissioni dei concerto dal vivo su internet, che al momento registra più di 10.000 utenti al mese, e la realizzazione dello schermo video al Rosengarten di Mannheim. 

venerdì 24 febbraio 2017

Vittoria Vimercati, mezzosoprano

Nata nel 1994 inizia studiare chitarra classica all'età di undici anni con il Maestro Jesùs Eduardo Alvarez per poi dedicarsi al canto lirico come mezzosoprano, con il baritono Gianluca Valenti dal 2010. Attualmente frequenta il corso di musica vocale da camera al Conservatorio di Milano, seguita dal soprano Daniela Uccello. 
Nel 2016 partecipa all' esecuzione nel ruolo di contralto, di Fire di Donatoni per quattro voci e orchestra, prima esecuzione italiana, al concerto Des Knaben Wunderhorn tenutosi a Palazzo Marino e al Teatro Olimpico di Vicenza, allo spettacolo di musica spagnola Amor y Odio ed esegue il Requiem per mezzosoprano, coro e organo di Kurt Sonnenfeld in prima assoluta al Conservatorio di Milano.
Nell’ottobre del 2017, vince il Premio Licitra nel contesto della settima edizione dell'omonimo concorso.
Partecipa alla produzione dello scorso novembre nel coro dell'Accademia della Scala per la Messa di Gloria di Puccini e a quella dell'Oratorio di Natale di Bach nel dicembre del 2016.

Nel gennaio 2017 canta in diretta su Radio Popolare e Radio 3 nel ruolo del contralto il ciclo di canzoni su testi popolari ebraici di Shostakovic ed esegue la medesima parte durante il concerto dedicato alla Giorno della Memoria in Sala Verdi a Milano.

Lorenzo Malagola Barbieri, tenore

Conseguita la maturità in ambito scientifico, si dedica al canto lirico studiando alla “Real Accademia Filarmonica” di Bologna con i maestri Sergio Bertocchi e Paola Molinari e frequentando i corsi ordinamentali di canto dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi - A. Tonelli” di Modena, dove si diploma con lode sotto la guida di Tiziana Tramonti.  Ha seguito masterclass con Monica Mauch, Leone Magiera, Paolo Barbacini, Bruno de Simone, Nicola Ulivieri e Giulio Zappa. Continua il suo perfezionamento con Davide Rocca e Mariella Devia. È dottore in Musicologia presso l'Università di Pavia dove si è laureato cum laude con una tesi magistrale in drammaturgia musicale.
Dopo l'inizio dell'attività teatrale come mimo/figurante e artista del coro nei teatri di Bologna, Piacenza, Modena e Ferrara, nel maggio del 2009 si è classificato terzo al concorso di canto lirico “Rami Musicali” di Empoli. Il suo debutto da solista è avvenuto nel doppio ruolo di Chato e del Desengaño dell’opera barocca La purpura de la rosa di Tomàs Torrejon con l’ensemble “Accademia degli Impossibili”. A gennaio del 2010 debutta il ruolo di Uberto ne La serva padrona con l'orchestra “LaVerdi” di Milano. Nel 2013 ha preso parte alla Trilogia d'autunno del Ravenna Festival nel ruolo del Sicario in Macbeth, con la direzione di Nicola Paszkowski e la regia di Cristina Mazzavillani Muti.
Ha cantato il ruolo di Plutone nel Ballo delle ingrate di Monteverdi per l'anniversario dell'apertura del Museo della Musica di Bologna, il Requiem di Mozart a Cremona con il Coro “Costanzo Porta” diretto da Antonio Greco e il ruolo di Fiorello ne Il barbiere di Siviglia, prodotto dall’Opera Studio LTL nei teatri di Livorno, Lucca, Pisa e Novara con la regia di Alessio Pizzech. Ha cantato Marullo nel Rigoletto a Capoliveri (LI) e in alcuni teatri di tradizione dell'Emilia Romagna e Un vecchio zingaro ne Il trovatore a Rivergaro Opera Festival.
Ha vinto il V concorso Claudio Barbieri che gli ha permesso di debuttare ne La Bohème ed è stato selezionato dall’Òpera Estudio di Tenerife, dove ha debuttato nella stagione 2015/16 il ruolo di Figaro ne Le nozze di Figaro sotto la direzione di Y Chen Li e la regia di Silvia Paoli, ruolo che ha cantato di recente al Teatro Comunale di Bologna nella ripresa della stessa produzione. 

Ha cantato inoltre all’Òpera di Tenerife Johann nel Werther diretto da Evelino Pidò, ruolo questo che ha cantato di recente al Teatro Comunale di Bologna  nel Werther diretto da Michele Mariotti e con la regia Rosetta Cucchi.  Ha cantato Barone nella Traviata diretta da Sergio Alapont a Orizzonti Festival di Chiusi,  nella Madama Butterfly/ Principe Yamadori e Commendatore con Matteo Beltrami e la regia di Renato Bonajuto per il Teatro Coccia di Novara a Verbania, con prossima ripresa anche a Novara.  Tra i suoi prossimi impegni canterà Lord Gualtiero Valton ne I Puritani nei Teatri di Modena, Piacenza e Reggio Emilia; il Frate e Deputato Fiammingo nel Don Carlo all’Òpera di Tenerife.

Enrico Rinaldo, basso

Enrico Rinaldo Nato ad Ottawa,Italo-Canadese. Compie gli studi musicali in Italia dove ha conseguito i diplomi di Canto e Pianoforte al
Conservatorio “A.Steffani” di Castelfranco Veneto e di Canto presso il Conservatorio “F.E.Dall’Abaco” di Verona rispettivamente sotto la guida del pianista Massimo Somenzi, del tenore Gianfranco Cecchele e del baritono Roberto Coviello.
E’ risultato vincitore di numerosi premi e borse di studio in concorsi internazionali, vincendo tra gli altri quello Europeo di Canto di Spoleto dove ha debuttato come “Oroveso” in Norma.
Di vocazione verdiana, ha interpretato i principali ruoli per basso: da Zaccaria a Ramfis, da Banco a Ferrando, dall’Inquisitore a Sparafucile oltre al Re, Loredano, Monterone, Lodovico, Sa-muel, Tom, Sac. Di Belo ed altri.
Sempre nel repertorio del basso serio è stato Commendatore nel Don Giovanni, Cieco in Iris, con excursus in campo rossiniano nei panni di Don Basilio ed Alidoro e pucciniano nei panni di Timur nella Turandot, Lo Zio Bonzo in Madama Butterfly e di Simone e Betto nello Schicchi.
Ha cantato in produzioni del Teatro alla Scala di Milano, dell’Opera di Roma, al San Carlo di Napoli, al Teatro Verdi di Trieste, al Festival Pucciniano di Torre del Lago, a Spoleto, Messina, Mantova, Pisa, Lucca, Livorno, Trento, Trapani Ente Luglio Trapanese, Rovigo, Savona oltrechè in Spagna, Germania, Austria, Belgio, Irlanda, Canada.
È stato diretto da: Anton Guadagno, Angelo Campori, Alain Guingal, Yuri Termirkanov, Pietro Bellugi, Maurizio Arena, Gianluigi Gelmetti, Filippo Mario Bressan, Sandro Sanna, Tiziano Severi-ni, Bruno Aprea, Massimo De Bernart, Niksa Bareza, Carlo Palleschi, Stefano Romani, Marcello Mottadelli ecc.

Ivan Defabiani, tenore

Ha studiato canto presso il Conservatorio G.Verdi di Torino
Successivamente si perfeziona con i maestri William Matteuzzi, Pier Antonio Rasolo e Walter Borin.
In qualità di solista ha interpretato le opere: Lucia di Lammermoor ("Normanno") presso il Teatro Comunale di Faenza (2011); Tosca (“Spoletta”) presso il Teatro Superga di Nichelino (2013) e presso il Teatro Alfieri di Asti (2013); Rigoletto (“Matteo Borsa”) presso il Conservatorio di Milano, Sala Verdi e presso il Teatro Civico Politeama di Saluzzo (2013); La Cambiale di Matrimonio (“Edoardo Milfort”) per Ticino Musica ed inoltre presso il Teatro Sociale di Amelia e presso il Teatro Secci di Terni (2013); Turandot (“L’Imperatore Altoum”) presso il Teatro Comunale di Imperia (2014); Rita di G. Donizetti (“Beppe”) presso il Teatro di Gardone Valtrompia (2014); Missa in C di Mozart presso Verano Brianza (2014).
Nell’Estate 2015 ha esordito presso l’Arena Sferisterio di Macerata (“Matteo Borsa” Rigoletto).
Nel 2016 ha debuttato nei seguenti ruoli: Fritz Koubus nell’Amico Fritz P. Mascagni presso il Teatro Municipale di Piacenza, Alighieri di Ravenna e Pavarotti di Modena; Macduff ne Macbeth di G. Verdi presso il Teatro Municipale di Piacenza; Pinkerton ne “La Madama Butterfly” di G. Puccini presso l’Arena Il Maggiore di Verbania.
Nell’estate 2016 è stato selezionato a prendere parte all’Accademia dell’Opera Italiana sotto la guida del Maestro Riccardo Muti, il quale gli ha affidato di interpretare il ruolo di Alfredo ne “La Traviata” di G. Verdi andata in scena presso il Teatro Alighieri di Ravenna.
Recentemente ha debuttato il ruolo di Riccardo ne “Un Ballo In Maschera” di G. Verdi presso il Teatro Municipale di Piacenza.
Nel mese di Febbraio del 2017 interpreterà il ruolo di Alfredo Germont ne La Traviata di G. Verdi presso il Teatro Pergolesi di Jesi e successivamente il ruolo di Pinkerton ne “La Madama Butterfly” di G. Puccini presso il Teatro Coccia di Novara.

Rebeka Lokar, soprano

Nata a Maribor, frequenta la scuola musicale della sua città e successivamente si perfeziona presso con il baritono Mauro Augustini.  Inizia la carriera come mezzosoprano debuttando al Teatro nazionale di Maribor come Clotilde in Norma di V.Bellini. Nel Settembre 2007 riceve la borsa di studio del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto per il progetto “Nuova Europa”. Come mezzosoprano ha interpretato i ruoli di Berta in Barbiere di Siviglia di G.Rossini, Mrs. Bentson in Lakmè di Leo Delibes, Marthe in Faust di C.Gounod, La Fanciulla Polovesiana nel Principe Igor di A.Borodin, Mercedes in Carmen di G.Bizet, Tisbe ne La Cenerentola di G.Rossini produzione ripresa anche in tournèe in Giappone, Amneris in Aida di G.Verdi, Maddalena in Rigoletto di G.Verdi, Flora ne La Traviata di G.Verdi e Giovanna in Rigoletto di G.Verdi al Teatro La fenice di Venezia nelle stagioni 2010 e 2011.
Nel Novembre 2010 passa alla vocalità di soprano con repertorio “Lirico spinto” / “Drammatico di agilità” ed in tale veste si esibisce con successo in numerosi concerti e recitals.
Nel giugno 2012 debutta nel ruolo di Amelia ne Un Ballo in maschera di G.Verdi al Teatro Regio di Torino, dir.R.Palumbo. Successivamente debutta nel ruolo di Santuzza in Cavalleria Rusticana di P.Mascagni al Festival di Terni. Nel Marzo 2013 canta Messa da Requiem di G.Verdi al Teatro Nazionale di Maribor, dir.G.Martinenghi. Nel 2014 debutta nel ruolo di Abigaille nel Nabucco di G.Verdi al Festival estivo di Como e nel novembre dello stesso anno interpreta il ruolo di Amneris in Aida di G.Verdi nella tournèe in Giappone del Teatro Nazionale di Maribor.
Nel Maggio 2015 debutta nel ruolo di Minnie ne La Fanciulla del West al Teatro Nazionale di Maribor, dir. F.Rosa, nell’Agosto 2015 canta Nabucco al Taormina Opera Stars e nel Novembre 2015 debutta nel ruolo di Elena ne Les Vesprea Siciliennes al Teatro Nazionale di Maribor.
Nel febbraio 2016 debutta con grande successo personale nel ruolo di Turandot nell’omonima opera di Giacomo Puccini al Teatro Nazionale di Maribor e nell’Aprile 2016 con identico successo debutta in Manon Lescaut di G.Puccini dir. Bareza al Teatro Nazionale di Zagabria, Turandot, Puccini Festival Torre del lago (Agosto 2016)
Tra i prossimi impegni si segnalano:
Turandot di G.Puccini, Puccini Opera Festival 2017, Torre del Lago
Turandot di G.Puccini, Teatro Regio Torino, (gennaio 2018)

lunedì 20 febbraio 2017

Chloe Mun, pianoforte

Vincitrice assoluta del Concorso di Ginevra (primo premio all'unanimità) e del Concorso Busoni 2015 (prima pianista asiatica dal 1949), Jiyeong Mun – in arte Chloe Mun – pare ricalcare le orme di Martha Argerich, che nel 1957 si aggiudicò entrambi i premi dando il via a una brillante carriera su scala mondiale. Grazie al suo approccio assolutamente genuino e naturale verso lo strumento, la giovane sudcoreana classe 1995 si è guadagnata negli ultimi anni il consenso del pubblico e di prestigiose giurie internazionali. Jörg Demus, presidente della giuria della 60’ edizione del Concorso Busoni, ha affermato sul suo conto: “ho riscoperto in lei una naturalezza musicale che credevo scomparsa”.
Chloe Mun si avvicina allo studio del pianoforte all'età di cinque anni. Cresciuta in condizioni svantaggiate poiché entrambi i genitori sono disabili e ricevono soltanto un sussidio statale, inizia a studiare lo strumento di propria iniziativa, esercitandosi a scuola e nella chiesa del quartiere per molte ore al giorno, perché nei primi anni non possedeva un pianoforte a casa. Nonostante le ristrettezze economiche in famiglia, ben presto decide a voler intraprendere seriamente la carriera pianistica e non si lascia abbattere da nessun ostacolo: per realizzare il suo sogno, dopo le elementari interrompe il percorso scolastico tradizionale per poter dedicare più tempo al pianoforte, e si diploma in seguito da privatista con molto anticipo rispetto ai suoi coetanei. Nel 2012 vince l’Ettlingen Music Award International Youth Competition in Germania, premiata per la sua “sorprendente immaginazione musicale, così ricca e completa per i suoi appena diciassette anni”. Nel 2009 si aggiudica nella sua categoria il primo premio al concorso “Art Dream Competition” indetto dal Korean Business Council, che permette a persone delle fasce più basse della società di accedere a un’educazione artistica superiore. In quell’occasione incontra il suo maestro, Daejin Kim, che da allora è suo insegnante e mentore. Attualmente studia alla Korean National University.

Tra il 2009 e il 2013 ha vinto diversi concorsi quali il Rubinstein in Memoriam International Piano Competition in Polonia e il Takamatsu International Competition in Giappone, ottenendo inoltre prestigiose borse di studio da fondazioni quali la Daewon Foundation for Culture e la Dorean Foundation. Considerata oggi in Corea come una delle pianiste di maggior talento della sua generazione, si è esibita in Corea del Sud e Giappone, mentre in Europa ha suonato recital e concerti con orchestra in Germania, Francia, Polonia, Italia e Repubblica Ceca.

Marialuisa Veneziano, pianoforte

Marialuisa Veneziano si laurea in Pianoforte principale e Scienze musicali presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma con il m* Aldo Tramma e in musica da camera con il m* Marco Lenzi. Ha collaborato con l´Accademia Filarmonica Romana in varie manifestazioni artistiche come “La musica nelle scuole”, una serie di concerti tenutisi presso alcuni licei di Roma in cui si esibisce come pianista solista e come pianista da camera e nelle “Open Session” estive. Sempre presso l´Accademia Filarmonica, nel mese di ottobre 2012, ha partecipato ad una Masterclass di perfezionamento sul tema “Il Pianoforte di Bach” tenuta dal M* Ramin Bahrami, vincendo una borsa di studio in merito alla interpretazione.
Nella foto Marialuisa Veneziano
Durante il suo percorso pianistico fino ad oggi, si è particolarmente distinta quale sensibile interprete delle opere di W.A. Mozart. Nel frattempo si afferma anche come pianista da camera e pianista accompagnatrice. Ha conseguito la Laurea Magistralis con specializzazione nel repertorio organistico francese dell’Ottocento e del Novecento, in Organo principale e Composizione organistica presso il PIMS (Pontificio Istituto di Musica Sacra) in Roma con il M* Theo Flury. È stata organista titolare dal 2007 al 2013 presso la Basilica di S. Saba in Roma e dal 2011 al 2013 organista e Maestro di Cappella presso la Chiesa die SS. Aquila e Priscilla in Roma e dal 2011 al 2012 organista presso la Basilica di S. Jose Maria Escriva de Balaguer.
Nel febbraio 2013 è diventata l´organista accompagnatrice dell´ensemble vocale maschile “Octoclaves” della Cappella Sistina diretto dal M* Walter Marzilli e in occasione dell´elezione al Soglio di Pietro di Papa Bergoglio, diventa la prima organista donna ad accompagnare l´animazione liturgica nelle messe papali dai tempi di Palestrina. Ha partecipato a vari Festival organistici tra cui “Le serate organistiche vallelonghesi” tenuto presso il Santuario della Madonna di Monserrato in Vallelonga (VV), presso la stagione concertistica dell´Accademia Romana delle Arti in Roma. Una delle sue missioni artistiche principali, oltre al repertorio classico organistico, è quella di divulgare i grandi maestri organisti sinfonisti francesi come A. Guilmant, C.M. Widor, O. Messiaen, E. Gigout, M. Durufle´ ecc., in Italia e all´Estero. Intraprende la sua carriera concertistica come organista solista, ma anche come pianista solista, da camera e clavicembalista continuista.

Nicolas Altstaedt, direttore e violoncello

Nicolas Altstaedt, violoncellista di origini tedesche e francesi, è un musicista di grande versatilità che si trova ugualmente a proprio agio con repertorio antico, tradizionale o in opere di musica contemporanea. È stato uno degli ultimi allievi di Boris Pergamenschikow a Berlino, dove ha proseguito gli studi con Eberhard Feltz. Dopo aver vinto diversi concorsi internazionali e aver ricevuto nel 2009 il Borletti Buitoni Trust Fellowship, nel 2010 si è aggiudicato il prestigioso premio Credit Suisse Young Artists, che gli ha inoltre consentito di esibirsi con la Filarmonica di Vienna diretta da Gustavo Dudamel al Festival di Lucerna. Nicolas Altstaedt è molto impegnato anche nella diffusione della musica contemporanea ed ha tenuto le prime esecuzioni di Concerti di Wolfgang Rihm, Georg Friedrich Haas, Nico Muhly – collabora inoltre con i compositori Sofia Gubaidulina, Thomas Ades, Bryce Dessner, Jörg Widmann, Matthias Pintscher e Fazil Say. Quest’ultimo gli ha dedicato la sua Sonata per violoncello mentre Sofia Gubaidulina sta scrivendo in questo periodo un triplo concerto per lui, Gidon Kremer ed Elsbeth Moser (bajan). Nicolas Altstaedt appare regolarmente al Festival Mozart ed al Festival estivo di Salisburgo, in aggiunta ai Festival di Verbier, Utrecht, Proms, Lucerna, Gstaad, Musikfest di Berlino, Schleswig-Holstein, Rheingau, Stavanger. Nicolas Altstaedt è stato inoltre nominato Direttore Artistico della Österreichisch-Ungarischen Haydn Philharmonie subentrando ad Adam Fischer nel 2014. Nel corso della stagione 2014/15 Nicolas Altstaedt è stato Artist in Residence al Festival di Zermatt diretto dai membri della Filarmonica di Berlino ed il primo Artist in Resonance al Musikkollegium di Winterthur. Nella stagione 2015/16 sarà in tour con la Sinfonica di Vienna, tornerà a suonare con le Orchestre della BBC, la SWR Stuttgart, l’Orchestra della Svizzera italiana e debutterà inoltre con la Sinfonica della Radio di Vienna e la Filarmonica di Rotterdam. In campo discografico Nicolas Altstaedt ha registrato i Concerti per violoncello di Joseph Haydn, György Ligeti e molti altri. Di prossima pubblicazione sono tutti i Concerti di C. Ph. Bach con Jonathan Cohen e l’ensemble Arcangelo per Hyperion, i Concerti di Šostakovic e Weinberg con Michal Nesterowicz e la DSO Berlin per ‘ Channel Classics e un recital con Fazil Say. Nicolas Altstaedt si esibisce su un violoncello Giulio Cesare Gigli realizzato a Roma intorno al 1770 e su un violoncello realizzato da Robert König (2012).

sabato 18 febbraio 2017

Tatiana Larionova, pianoforte

Classe 1979, Tatiana Larionova inizia a studiare il pianoforte all’età di cinque anni. Nel 1991 viene ammessa alla Central Music School di Mosca, dove studia con il professor Yuri Slesarev. Dopo essersi diplomata con il massimo dei voti entra al Conservatorio di Stato Tchaikovskij di Mosca nella classe di Victor Merzhanov fino al 2004, dove si laurea brillantemente. Nel 2014 ha conseguito il Master in Pedagogia presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano. Si è successivamente perfezionata con Stanislav Ioudenitch presso l’International Center for Music, Park University, Kansas City, dove ha vinto una full-Scholarship. Tatiana si è aggiudicata numerosi premi in concorsi internazionali, fra cui International Liszt Piano Competition (Poland 1999), terzo premio al Concorso Internazionale S. Thalberg di Napoli (2004) e secondo premio al “Premio Seiler” International Piano Competition di Palermo (2004), Honorary Mention al Web Concert Hall International Competition (USA, 2007), primo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Lago di Monate”, primo premio al concorso pianistico internazionale “Palma d'oro” e terzo premio al “Città di Cantù”. Ha partecipato a molti festival pianistici internazionali, fra cui il festival “Col-Legno” di Lucca, il Tirolerfestspiele, Erl, il Forum Pianistico Europeo di Berlino e il “Bodensee-Festival” in Germania.
Ha suonato nelle sale più importanti di tutta Europa (Russia, Bielorussia, Germania, Polonia, Francia, Austria, Svizzera, Italia ecc.) e negli Stati Uniti. Nel 2001 ha eseguito con grande successo di critica e pubblico il Concerto n. 23 di Mozart nella Sala Bolshoi del Conservatorio di Mosca con l’orchestra del Conservatorio diretta da A. Kaluzhnyi. Nell’aprile del 2009 esordisce con straordinarie acclamazioni nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano per la “Società dei Concerti”, concerto che le frutta il conferimento, da parte del Comune di Milano, del premio “Milano Donna” 2009, dedicato alle donne che, con la loro attività, fanno grande il nome di Milano nel mondo. Nel novembre dello stesso anno è uscito, per Limen Music, il suo debutto discografico: un cofanetto cd/dvd contenente musiche di Haydn, Liszt e Rachmaninoff. Recentemente sono stati pubblicati due suoi cd monografici dedicati a Ludwig Schunke e a P.I. Tchaikovsky. 
Vive in Italia, dove suona regolarmente come solista per le più importanti istituzioni e dove si dedica con passione anche alla musica da camera (duo pianistico con Davide Cabassi e con Alice Baccalini, trio con pianoforte, quartetto con percussioni ecc.) e all’insegnamento. È direttore artistico della fortunata stagione concertistica internazionale da camera “Primavera di Baggio”. Nel 2013 fonda i corsi estivi Kawai a Ledro (junior e senior camp) ed è inoltre docente presso la scuola Cluster di Milano. I suoi studenti sono regolarmente premiati ai concorsi nazionali e internazionali di categoria.

Luca Lupoli, tenore

Nato a Napoli, ha studiato canto con il maestro G. Campanino, il maestro Renato Carraturo e Silvano Pagliuca., laureato in Lettere moderne indirizzo musica e spettacolo con il massimo dei voti presso la Federico || di Napoli e anche in Canto e Discipline musicali con lode al Cinservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Artista stabile del Coro del Teatro San Carlo, alterna la sua attività come solista e ConcertistA. Ha debuttato nel 1996 come Rodolfo ne La Bohème di Puccini a Pescara e Civitavecchia, poi nuovamente a Campobasso,Termoli e Campimarino.ha interpretato ruoli quali Alfredo in Traviata, Nemirino in Elisir d'amore di Donizetti sotto la guida del maestro Luis Alva e Ferrando in Così fan tutte di Mozart e Ramiro in Cenerentola di Rossini per la stagione estiva del teatro San Carlo nel 1998.Ha svolto numerose tournée all'estero come solista in opere e concerti in Germania,a Londra, in Lettonia,Giappone Cina, Russia, in Belgio a Bruxelles per Omaggio a Puccini nel 2004. Ha partecipato nel 1997 a trasmissioni televisive a Mediaset come rappresentante unico dei Cantanti lirici della Campania,ha partecipato e partecipa in concerti e manifestazioni a Napoi quali "natale in metropolitana", "mezzanotte nei parchi" e con Associazioni quali Pergolesi, Voluptaria,circolo Lucano,Lyon con l'Arcidiocesi di Napoli, Capua, Caserta

Francesco Poeti, chitarrista, compositore

Francesco Poeti, chitarrista, compositore, studia presso il Saint Louis College of Music a Roma. Frequenta corsi con i più importanti chitarristi del panorama internazionale quali Adam Rogers, Jim Hall, Mike Stern, Scott Henderson, Peter Bernstein e molti altri. Nel 2001 vince la borsa di studio frequentando i corsi chiamati "we love jazz" tenuti tra gli altri da Kenny Barron e Peter Bernstein. Partecipa a numerosi festival di jazz tra cui Umbria Jazz, Teano Jazz, Villa Celimontana, EcoJazz (Reggio Calabria), Rumori nell' Isola (Ventotene), MinimumFax Live, AmbriaJazz e molti altri nelle principali città italiane. Collabora con Tony Scott, Nicola Stilo, Stefano di Battista, Alfredo Paixao, Stefano Cantini, Matt Renzi, Fabrizio Sferra e molti altri. Suona nello spettacolo teatrale "Canto per Shatila" di L. Mezzanotte e compone parte delle musiche per il fil "Sangue" di L. de Rienzo. Nel 2011 partecipa alla trasmissione "Il senso della vita" con il quintetto di S.di Battista. Ha inciso su vari dischi e ne ha due usciti a suo nome: "Lost in g.r.a." (con M. Renzi, V. Florio, A, Sciommeri) e "Emergentry".

Gabriele Coen, sassofonista, clarinettista, compositore

Gabriele Coen, sassofonista, clarinettista, compositore, si dedica da oltre venti anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea e est-europea, svolgendo un'intensa attività a livello nazionale e internazionale. E’ fondatore dei KlezRoym - la più nota formazione italiana dedita alla riattualizzazione del patrimonio musicale ebraico - con cui ha inciso cinque dischi per l'etichetta CNI. Ha composto insieme ai Klezroym le musiche per il film di Emanuele Crialese “Once we were strangers” e “A gennaio” di Luca Calvanelli; insieme a Mario Rivera quelle per “Notturno Bus” (2007) di Davide Marengo, con Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastandrea e Ennio Fantastichini. Sempre nel 2007 ha realizzato, ancora con Mario Rivera, le musiche per lo spettacolo teatrale “Satyricon” di Renato Giordano, con Giorgio Albertazzi e Michele Placido. Del 2010 è la colonna sonora per “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” di Isotta Toso. Con il progetto “Atlante Sonoro” ha inciso nel 2004 “Duende” (CNI-RAITRADE) accolto con grandissimo favore dal pubblico e dalla critica specializzata e nel 2006 il “Alhambra” (CNI-RAITRADE). A gennaio 2009 è uscito il primo disco come Gabriele Coen “Jewish Experience”, intitolato “Golem” per ALFAMUSIC, distribuzione EGEA. Dal 2010 Gabriele Coen incide per la Tzadik, la prestigiosa etichetta newyorchese di John Zorn: “Awakening” (2010) e “Yiddish Melodies in Jazz” (2013).

I VIRTUOSI ITALIANI, orchestra


I Virtuosi Italiani, complesso nato nel 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale.

Molteplici sono le collaborazioni con solisti e direttori: Pierre Amoyal, Ramin Bahrami, Lazar Berman, Pavel Berman, Fabio Biondi, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Enzo Dara, Pietro De Maria, Claudio Desderi, Mariella Devia, Enrico Dindo, Benedetto Lupo, Eva Mei, Cinzia Forte, Roberto De Candia, Patrick Gallois, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Barbara Hendricks, Vincenzo La Scola, Katia e Marielle Labeque, Maxence Larrieu, Misha Maisky, Lev Markiz, Federico Mondelci, Andres Mustonen, Ilya Grubert, Kristof Penderecky, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Vadim Repin, Dmitri Sitkovetsky, Tatyana Vassilyeva, Pavel Vernikov, Elisso Virsaladze, Lilya Zilberstein, Massimo Mercelli, e molti altri.
Hanno collaborato all'allestimento dell'Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l'Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti alla Konzerthaus di Vienna.
I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani e stranieri quali il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi a Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Filarmonico di Verona, l'Associazione Barattelli di L'Aquila, l'Unione Musicale di Torino, l'Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma e molti altri.
Numerose le tournées all'estero: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Polonia, Lituania, Lettonia, Finlandia, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia (San Pietroburgo, Mosca Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky, Sala Tchaikovsky della Filarmonica), Iran, Corea e Stati Uniti d'America (New York, Los Angeles, Philadelphia), Paesi Baltici.
Ultima, ma solo in ordine cronologico, quella effettuata nel maggio 2009 che li hanno visti protagonisti nei più importanti Teatri e ospiti delle più prestigiose stagioni concertistiche in Sud America ( Buenos Aires -Teatro Coliseo, Rosario – Teatro El Circulo,Mendoza – Teatro Indipendencia, Montevideo –Teatro Solis solo per citarne alcuni).
L'attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 400.000 dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2004 hanno conseguito con il suo leader Alberto Martini il prestigioso premio "Choc de la musique" assegnato da Le Monde de la Musique per la superba interpretazione delle opere di F. A. Bonporti.
Tra le numerose incisioni per Sony BMG, Chandos, Emi, Tactus, Naxos, Arts e Dynamic spicca, nella doppia veste di direttore e solista in prima mondiale, l'integrale dell'opera di F. A. Bonporti, per la quale ha ricevuto vari premi discografici, tra i quali: "Cinque stelle – Premio Goldberg" della omonima rivista tedesca, il "Diapason d'or" della rivista francese Diapason, "Choc de la Musique" della rivista francese Le Monde de la Musique, oltre a vari "5 Stelle" della rivista italiana Musica.
L'attenzione de I Virtuosi Italiani alla ricerca filologica li ha condotti ad esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali, adottando le accordature ed i temperamenti adeguati.
Nel segno della versatilità che contraddistingue la filosofia del gruppo significativo è altresì l'interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine?, strada che I Virtuosi Italiani hanno seguito al più alto livello collaborando con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Ludovico Einaudi, Franco Battiato, Giovanni Allevi, Uri Craine, Paolo Fresu.
I Virtuosi Italiani sono ideatori ed interpreti di tre stagioni musicali a Verona: il "Festival Atlantide" al Teatro Nuovo, "I Concerti della Domenica e le "Serate Musicali" in Sala Maffeiana e al Teatro Filarmonico.
I concerti de I Virtuosi Italiani sono sempre stati coronati da entusiastici consensi di critica e di pubblico.
L'impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister Alberto Martini.
Il Direttore principale ospite è Corrado Rovaris.
Numerosi sono i futuri impegni dell'orchestra, che la vedranno impegnata in tournèe in Italia e all'estero (Polonia, Spagna, Europa dell'Est, Stati Uniti, Tunisia e Giappone) ed in nuove incisioni discografiche.
Nel maggio 2009, SUONARE NEWS, una delle riviste musicali italiane più famose e lette, ha dedicato a I VIRTUOSI ITALIANI la sua copertina, un cd in allegato ed un ampio servizio all'interno come anche la rivista specializzata ARCHI MAGAZINE ha fatto nel suo numero di luglio 2009.
Importanti segni di riconoscimento per una formazione che quest'anno festeggia i suoi vent'anni di attività.

I Virtuosi Italiani dal 2011 sono complesso residente con una Stagione Concertistica a Venezia nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà, luogo in cui Antonio Vivaldi per tutta la sua vita suonò, insegnò e diede la luce a tutte le opere.
Questi ultimi anni sono stati fino ad oggi ricchi di impegni e soddisfazioni. A partire dai progetti “Jazz Lightning” con il famoso pianista statunitense Uri Caine e “Back to Bach” con il trombettista jazz Paolo Fresu che ha visto I Virtuosi Italiani protagonisti nei più prestigiosi Teatri e Società di Concerto italiane e svizzere, e naturalmente la Stagione Concertistica a Verona, oltre a numerose altre tournèe sempre Italia, ma anche all’estero (Polonia, Spagna, Europa dell’Est, Stati Uniti, Tunisia, Sud America, Cina e Giappone) e nuove incisioni discografiche.
I concerti de I Virtuosi Italiani sono sempre stati coronati da entusiastici consensi di critica e di pubblico.

Così scrive Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una "adrenalina"che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».

Andrea Sanguineti, direttore

Acclamato dalla critica e dal pubblico, riconosciuto dagli esperti del settore come uno dei più promettenti direttori del panorama musicale internazionale, Andrea Sanguineti è stato recentemente definito nella trasmissione radiofonica Deutschlandradio-Kultur in occasione della produzione “Die Tote Stadt” di Korngold “un genio”. Al momento ricopre la carica di Generalmusikdirektor presso il Teatro Gerhardt Hauptmann a Görlitz e di direttore principale della Neue Lausitzer Philharmonie, posizione che lascerà dopo cinque anni di affermati successi in abito lirico e sinfonico. Andrea Sanguineti è richiesto come direttore ospite presso importanti teatri, festival e compagini orchestrali tra i quali recentemente l´Opera di Graz, la Filarmonica G. Enescu di Bucarest, il Nationaltheater a Mannheim, il Staatstheater a Braunschweig, la RSO Radio Symphonie Orchester a Vienna, il Bejing Music Festival in Cina, l´Orchestra del Carlo Felice di Genova, il Teatro Comunale di Piacenza e l´Orchestra Sinfonica Siciliana. I prossimi impegni lo vedranno presente alla Staatsoper di Hannover, al Teatro Massimo Bellini a Catania, in Sala Verdi a Milano, al Teatro Coccia di Novara e all´Opéra de Rouen-Haute Normandie. Il suo vasto repertorio operistico spazia dall´operetta viennese al grande dramma teatrale tedesco di Wagner come il Tristano o Tannhäuser, non tralasciando però lo stile francese ed italiano e l´opera contemporanea. La Carmen, l´Africaine di Meyerbeer, la Traviata, il Trovatore, la Cenerentola, Il viaggio a Reims, la Forza del Destino, il Macbeth, Powder Her Face, sono solo alcuni degli ultimi titoli svolti in cartellone accanto a solisti di fama internazionale tra i quali Annette Dasch, Lucio Gallo, Stefania Bonfadelli, Silvia Tro Santafé, Simone Alaimo, Franco Farina, Albert Pesendorfer. In ambito sinfonico, oltre a curare il repertorio centrale come le sinfonie di Beethoven o di Brahms, dirige anche composizioni più particolari come ad esempio la “Turangalîla-Sinfonie”, di Messiaen il “Prométhée - Le Poème du feu” di Skrjabin o il “Concerto for Orchester Marco Polo” di Tan Dun.
Ha intrapreso giovanissimo la carriera direttoriale, dopo lo studio del pianoforte e della composizione studia direzione d‘orchestra a Vienna presso l‘Universität für Musik und darstellende Kunst, segue i corsi di Gianluigi Gelmetti alla Chigiana di Siena e a Milano presso il conservatorio “G. Verdi” si diploma a soli ventitré anni sotto la guida di Vittorio Parisi. Si specializza nel repertorio lirico prima con Umberto Finazzi, poi presso l´Opera Studio dell´Opéra National du Rhin a Strasburgo dove è stato pianista preparatore. Dal 2007 al 2011 è ingaggiato presso la prestigiosa Staatsoper di Hannover in Germania e alla guida della Niedersächsisches Staatsorchester debutta molteplici titoli operistici, di balletto e di operetta.
Dal 2011 al 2013 è stato 1° Kapellmeister e vice Generalmusikdirektor presso il Mainfranken Theater a Würzburg.