Nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.
martedì 28 aprile 2015
GIOVANNI SOLLIMA, violoncello
sabato 25 aprile 2015
María José Montiel, mezzosoprano
Nata a Madrid, frequenta il Real Conservatorio della città, prima di trasferirsi a Vienna per perfezionarsi con O. Miljakovic. Contemporaneamente si laurea in giurisprudenza e in Storia e Scienze della Musica all’Università Autonomica di Madrid.
Nella sua prolifica carriera ha cantato sui palcoscenici più importanti del mondo, come la Carnegie Hall di New York, il Kennedy Center di Washington, la Salle Pleyel e l’Opéra National di Parigi, la Finlandia Hall di Helsinki, il Musikverein, Konzerthaus e Staatsoper di Vienna, il NAC di Ottawa, il Cincinnati Symphony, Doelen di Rotterdam, l’Opera di Budapest, la Sidney Town Hall, il Festival Bregenz, la NHK Hall e il New National Theatre di Tokyo, la Staatsoper di Berna, la Sala Filarmonica e Teatro dell’Opera di Varsavia, La Monnaie di Bruxelles, il Teatro Real e Auditorio Nacional di Madrid, il Gran Teatre del Liceu e Palau de la Música Catalana di Barcelona, il Palau de la Música e il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia. In Italia è stato possibile ascoltarla all’Auditorium con laVerdi, alla Scala di Milano, al Teatro Regio di Parma, al Teatro Malibran e La Fenice di Venezia, al Teatro Massimo di Palermo, al Teatro Comunale di Bologna e al Teatro Verdi di Trieste.
Amante del repertorio concertistico, interpreta varie composizioni fondamentali per il registro mezzosopranile: Les nuits d’été (Berlioz), Seconda e Ottava sinfonia di Mahler, Scene dal Faust (Berlioz), Requiem (Verdi), Gloria (Vivaldi), Nona Sinfonia di Beethoven, Stabat Mater e Messa Solenne (Rossini), Schéhérazade (Ravel), Lieder eines fahrenden Gesellen (Mahler), con speciale attenzione alla creazione spagnola.
venerdì 24 aprile 2015
Silvio Capeccia, compositore e tastierista
Silvio Capeccia, compositore e tastierista, fa parte del nucleo fondatore dei Decibel di cui ha scritto alcune delle musiche più originali (tra tutte ricordiamo Vivo da re, composta con Enrico Ruggeri).
Dopo la pubblicazione insieme a Fulvio Muzio di Novecento, album dalle atmosfere elettronico-romantiche, e del CD new age Desaparecida, prodotto da Shel Shapiro, Silvio Capeccia inizia il suo viaggio nel mondo della musica ambient sulla scia tracciata dal compositore inglese Brian Eno.
Realizza colonne sonore per documentari, background minimalisti su allestimenti teatrali e ambient music per esposizioni di arte contemporanea.
Nel 2010 ha nuovamente partecipato al Festival di Sanremo con Enrico Ruggeri e Fulvio Muzio.
Libero da vincoli commerciali e discografici, Silvio Capeccia persegue un preciso ideale artistico, secondo cui la musica ambient deve creare un unicum sonoro-visivo con la situazione di riferimento.
Le sue composizioni sono proposte in esclusiva solo su Internet, all'interno delle sezioni ambient dei principali siti di musica indipendente, e nei CD distribuiti in occasione dei suoi concerti live.
Sul sito www.silviocapeccia.com è possibile ascoltare e scaricare alcuni brani, suddivisi in aree di utilizzo suggerite dallo stesso autore.
Fulvio Muzio, medico e musicoterapista
Fulvio Muzio, medico e musicoterapista, ha fatto parte con Enrico Ruggeri e Silvio Capeccia dei Decibel, la cult-band che ha introdotto in Italia il sound punk e new wave, e ha composto la musica del loro successo Contessa.
Agli interessi musicali ha affiancato quelli scientifici: laureatosi in medicina, dopo la pubblicazione dell’album Novecento ha lasciato l'Italia per lavorare come medico negli USA, dove ha anche perfezionato lo studio di alcune tecniche chitarristiche. Contagiato dall’interesse del compositore Silvio Capeccia per la musica minimalista, è tornato in Italia negli anni '90 per collaborare con lui a produzioni discografiche ambient e new-age.
Attualmente i suoi interessi musicali sono focalizzati sull'effetto terapeutico prodotto dai suoni, e in tal senso si è diplomato in Musicoterapia presso la Scuola di specializzazione Musica Prima, diretta dal Prof. Dario Benatti.
Come medico, è responsabile del Servizio di Nutrizione Clinica dell'A.O. Luigi Sacco di Milano e docente a contratto in nutrizione clinica presso le Università Statale e Bicocca di Milano. Recentemente ha preso parte come docente al Master di II livello in Neuropsicologia dell'Università Cattolica di Milano, trattando i temi del progetto Psychoacoustic Brain Power.
Nel 2010 ha nuovamente partecipato al Festival di Sanremo con Enrico Ruggeri e Silvio Capeccia.
Ulteriori informazioni su Musicoterapia, Psicoacustica e su Psychoacoustic Brain Power su www.musicotherapy.it.
domenica 19 aprile 2015
Enrico Garau, violoncello
Fin dagli studi superiori affianca all'attivita` concertistica formazioni da camera, collaborando con importanti orchestre italiane tra cui Orchestra Nazionale Santa Cecilia, I Pomeriggi Musicali, Orchestra Stabile del Teatro Donizetti, Teatro Petruzzelli di Bari.
Nel 2009 ha eseguito in prima esecuzione assoluta musiche di Giya Kancheli per il Festival Internazionale di Musica Contemporanea, alla presenza del del compositore.
Attualmente è violoncello all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale ha partecipato, nel settembre 2013, ai BBC Proms di Londra.
Suona un violoncello Ermirio Malagutti in prestito dalla fondazione Grigolato.
giovedì 16 aprile 2015
Fabio Re, organo
Si occupa anche della ricerca musicologica riguardante gli aspetti organari legati alla creatività compositiva dell’ottocento teatrale italiano con esecuzioni inedite.
Ha negli ultimi anni partecipato in veste di solista alla terza edizione della rassegna “Organi storici Mantovani”, all’ultima edizione “Organi storici della provincia di Varese” e sempre in veste di solista alla rassegna internazionale di musica sacra “Virgo Lauretana” di Loreto (AN) presentando brani inediti di Ulisse Mattey e Lorenzo Perosi. Ha inoltre partecipato al concorso internazionale di organo “Fratelli Bernasconi” presso il comune di Olgiate Olona (VA) ottenendo il 1° premio nella sezione organo solista. Recentemente ha preso parte sempre in veste di organista all’esecuzione della “Risurrezione di Cristo” di Lorenzo Perosi con l’orchestra sinfonica “Carlo Coccia” di Novara. Ha frequentato un corso di alto perfezionamento organistico presso l’Accademia “G.L. Centemeri “ di Monza sotto la guida dell’illustre M° Arturo Sacchetti.
Attualmente ha terminato l’incisione di un cd dedicato a Polibio Fumagalli, presso il monumentale organo “F.lli Serassi” del Duomo di Valenza che è stato pubblicato da Tactus.
E’inoltre stato uno dei fondatori, ricoprendo per anni l’incarico di direttore artistico dell’associazione “Vox organi” con sede in Vigevano (PV), che si occupava di diffondere e promuovere iniziative che riguardano il mondo dell’organo con particolare riferimento al patrimonio locale.
E’inoltre stato uno dei fondatori, ricoprendo per anni l’incarico di direttore artistico dell’associazione “Vox organi” con sede in Vigevano (PV), che si occupava di diffondere e promuovere iniziative che riguardano il mondo dell’organo con particolare riferimento al patrimonio locale.
Ricopre l’incarico di docente di ruolo presso l’Istituto ad indirizzo musicale “Bramante” di Vigevano, e di docente di organo presso l'Istituto Musicale L. Costa.
David Brutti, sassofono
David Brutti è nato a Foligno nel 1979. Ha
studiato sassofono con Jean-Marie Londeix e Marie Bernadette Charrier presso il
Conservatorio di Bordeaux, ottenendo la Medaille d’Or, e con Pier Narciso Masi
presso l'Accademia Pianistica Internazionale di Imola, ottenendo il Master in Musica da Camera.
Dal
2000 al 2008, David Brutti è stato premiato in oltre quindici competizioni
internazionali e nazionali tra cui: il Gaudeamus Interpreters Competition 2007
- Amsterdam, e What’s next 2006 - Nuova Consonanza. Collabora con diversi
ensemble di musica contemporanea fra cui: Ensemble L’Itinéraire, Divertimento
Ensemble, Algoritmo Ensemble, Prometeo Ensemble, Ensemble Nuovo Contrappunto,
Ensemble International de Saxophones, e con musicisti come Marco Angius, Mario
Caroli, Gabriele Mirabassi, Jonathan Williams, Enrico Rava, Gianluca Petrella,
Timothy Brock, Robin O’Neil, Rashid Safir, Sandro Gorli. David Brutti, suona
regolarmente nei principali Auditorium e Festival tra cui: Traiettorie 2010
(Parma), Rondò 2013 (Milano), CDMC Temporada 2007-2008 - Sala 400 (Madrid),
Sagra Musicale Umbra, Akademie der Künste (Berlino), Oleg Kagan Musik Fest
(Monaco), Umbria Jazz 2007 e 2010, Amici della Musica di Modena, Muziekgebouw
Aan T’ij (Amsterdam), Royal Festival Hall - Southbank (London), Auditorium
Parco della Musica (Roma), Santa Cecilia (Roma), Universität der Künste
(Berlino), Teatro Regio (Torino), Saint-Petersburg Philarmonic (San
Pietroburgo), Automne Musicale a Chatellerault (Poitiers), Jazzfestival
Saalfelden 2004 (Salisburgo), Nuova Consonanza (Roma), Grenoble Jazz Festival 2004
e molti altri.
La ricerca di nuovi linguaggi musicali è uno dei suoi obbiettivi
principali: le sue performance comprendono esecuzioni di nuove musiche su
strumenti particolari come il sax sopranino, il sax basso e il contrabbasso, lo
slide sax, il c-melody, il soprano in do, l’EWI, spesso in combinazione con
l’elettronica. David Brutti ha curato le prime esecuzioni di oltre trenta opere
originali e ha collaborato inoltre con diversi compositori come: Fabio
Cifariello-Ciardi, Terry Riley, Marco Momi, Michael Edlund, Bernhard Lang,
Dimitri Nicolau, Andrea Agostini, Andrea Manzoli, Paul Dolden, Stefano Trevisi,
Giorgio Magnanensi, Roberta Vacca, Paolo Marzocchi, Christina Athinodorou, e a
partire dal 2001, suona stabilmente in duo con il pianista Filippo Farinelli.
Ha altresì tenuto alcuni masterclass presso il Royal College of Music di
Londra, il Konservatorium Wien, e presso il Conservatorio Superior de las Islas
Baleares di Palma de Mallorca, dove attualmente ricopre il ruolo di docente di
sassofono. Ha registrato per: Radio France, Radio 3, Rai Trade, Cam Jazz,
Artesuono, Materiali Sonori, Warner Chappell, Parco della Musica Records, Label
Bleu, e dal 2010 è artista Brilliant Classics per la quale ha pubblicato il
triplo cd Charles Koechlin: Complete Music for Saxophone e il doppio cd Entartete
Musik, works for Alto Saxophone and piano dedicato alla musica
degenerata durante gli anni della repubblica di Weimar (contenente musiche di
Hindemith, Dessau, Von Knorr, Schulhoff, Heiden, Gal, Dressel).
Per l’etichetta
Stradivarius ha inciso: Die Schachtel di Franco Evangelisti (cd: Schönberg
Evangelisti, con Ensemble Prometeo e diretto dal M° Marco Angius), Cinque
Nudi di Marco Momi (cd: Almost Pure - Marco Momi) e Iconica II con
il Divertimento Ensemble diretto dal M° Sandro Gorli, di imminente
pubblicazione. Sempre per Stradivarius è in preparazione un cd dedicato al
repertorio per sassofono e elettronica con musiche di Andrea Agostini, Fabio
Cifariello-Ciardi, Ivan Fedele, Daniele Ghisi, Mauro Lanza, Andrea Manzoli, e
Marco Momi. David Brutti suona sassofoni Rampone & Cazzani R1-Jazz,
imboccature Drake, fascette Rovner e ance sintetiche Légère, e collabora
attivamente con la Rampone & Cazzani per il miglioramento e lo sviluppo dei
sassofoni in produzione.
sabato 11 aprile 2015
Marco Pisoni, chitarra
Marco Pisoni, milanese nato nel 1961, si è diplomato in Chitarra sotto la guida del M° Mauro Storti, ha seguito poi corsi a Torino e Firenze con Alirio Diaz ed Oscar Ghiglia e si è laureato con lode in Musicologia.
Inizia l'attività musicale vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali, come solista e in formazioni da camera.
Si esibisce in Italia e tiene tournée in Europa, Asia, Sud America e Stati Uniti. Ha svolto intensa attività cameristica ed interpretato i più importanti concerti del repertorio per chitarra e orchestra.
Ha inciso cinque CD. Pubblica regolarmente saggi, recensioni ed articoli sulla stampa periodica musicale specializzata e dirige la collana Chitarra e… della Casa Musicale Eco.
Ha fondato e dirige il Campo musicale estivo ed il Festival Chitarramare di Arenzano (Genova), giunto alla quinta edizione, e il corso Musica in Vacanza in varie località turistiche della penisola. Affianca da diversi anni all’attività di chitarrista quella di direttore d’orchestra.
Dirige l’Orchestra del Pavone - Arenzano classica e l’orchestra di chitarre dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca.
Attualmente insegna chitarra anche presso l’istituto musicale “G. Rusconi” di Rho (MI). Dal 1992 è docente di Teoria della Forma in SPD Milano e dal 1997 insegna per IES Chicago in Italia, presso il Dipartimento internazionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nell’ambito dei corsi residenziali in Europa di studenti universitari statunitensi.
Sito ufficiale: www.settecinquetre.it/category/marco-pisoni
giovedì 2 aprile 2015
Roberto Barrali, pianoforte
Ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di cinque anni ed ha conseguito il Diploma Accademico di Primo Livello presso il Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" di Palermo. Si è perfezionato con Ennio Pastorino, An Li Pang, Mario Feninger, Piero Rattalino e Ilia Kim e si è distinto in vari concorsi Nazionali ed Internazionali.
Ha al suo attivo un'intensa attività concertistica in qualità di Maestro Collaboratore di Cantanti Lirici, Pianista Camerista ed in qualità di Solista in varie città italiane. Ha inoltre svolto per anni attività concertistica in formazione di Duo pianistico, vincitore in importanti competizioni, con Angela Gandolfo.
E' stato Maestro collaboratore ed ha collaborato come pianista accompagnatore, maestro al cembalo e camerista per fondazioni teatrali ed enti lirici, estendendo l'ambito dell'Accompagnamento pianistico anche al Balletto (Danza Classica e moderna). Tuttora si esibisce anche con varie Corali di Parma e del Parmense. Ha tenuto tournèe in Francia e Inghilterra (Londra). E'anche un apprezzato docente di spartito e di repertorio per cantanti lirici. continuando a collaborare con alcuni tra i più noti artisti del panorama lirico internazionale.
martedì 31 marzo 2015
Antonio Signorello, tenore
Diplomato in Clarinetto a Catania, sua città natale, laureato al DAMS a Bologna, dopo aver conseguito anche i diplomi di alto perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena e presso l’Accademia Musicale Pescarese, e aver vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali, si avvia giovanissimo a svolgere un’intensa attività concertistica come clarinettista sia in Italia (RAIDUE, Teatro alla Scala – sotto bacchette quali R. Muti, W. Sawallisch) che all’estero (Repubblica Ceca, Germania, Francia) e a registrare i CD Atelier Musicale del XX secolo con l’Ensemble Garbarino e Rare Contemporary Sonatas in duo con pianoforte.
Formatosi alla scuola di Canto del M° Vittorio Tosto, consegue il diploma, in questa disciplina, presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, e prende parte, ad Adria, ai corsi di Teatro Opera Studio.
Vincitore del IV Concorso “Romanza da Camera” a Roma, debutta in Rigoletto a Novi Ligure. Subito dopo è Alfredo ne La traviata a Bologna, Ismaele in Nabucco al Teatro San Carlino di Brescia, Manrico ne Il trovatore a Firenze (Fortezza da Basso) e al Teatro Eduardo di Opera (Mi), Turiddu in Cavalleria Rusticana al Teatro Sociale di Amelia e Mario Cavaradossi in Tosca al Teatro San Pietro di Roma.
Esegue il Requiem K626 di Mozart, accanto al soprano Cecilia Gasdia, al Teatro Comunale Traiano di Civitavecchia e, all’Auditorium San Fedele di Milano, ricopre il title-role in Salvatore Giuliano di L. Ferrero.
Protagonista nel 2004 di un gala in onore di Rita Levi Montalcini al Teatro Ariston di Mantova, ha debuttato, nello stesso anno, come Radamès in Aida al Teatro Kolbe di Milano, e riaffrontato il personaggio di Manrico ne Il trovatore a Cologno Monzese con i complessi del Teatro Coccia di Novara.
Nel corso del 2005 è stato Riccardo ne Un ballo in maschera, tenore solista nella Messe Solennelle en l’Honneur de Sainte Cécile con l’Orchestra Vittorio Bachelet a Milano, Canio in Pagliacci per la rassegna “Vivi Cologno-Estate 2005”, e ha ottenuto un personale successo come Ismaele in Nabucco di G. Verdi, con l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal M° Arigoni, per Fondo Opera Festival.
Durante la stagione 2006 ha tenuto concerti lirico-sinfonici con l’Orchestra Filarmonica Romana al Teatro Capranica di Roma, e ha debuttato il ruolo di Pinkerton in Madama Butterfly, presso il Teatro San Carlo di Bresso, e quello di Rodolfo in una produzione de La bohème, organizzata dall’Associazione Culturale Europea Amici della Scala e della Musica, in tournèe presso i Castelli della Lombardia e dell’Emilia Romagna.
Nel corso del 2007 ha debuttato il title-role del Faust di C. Gounod, come Pollione in Norma, quale Calaf in Turandot, e il ruolo di Giasone in Medea presso il Teatro di Arese (Mi), e portato in tournée, in alcuni teatri del Piemonte, Al cavallino bianco di R. Benatzky, con la Compagnia d’Opera Italiana.
Nel 2008 ha debuttato come Des Grieux in Manon Lescaut di G. Puccini nei teatri di Trento, Bolzano e Merano, nel ruolo di Andrea Chénier nell’omonima opera, e come Dick Johnson ne La Fanciulla del West di G. Puccini presso il Teatro Villoresi di Monza (6 e 7 aprile), e dall’8 al 18 maggio è stato Radamès in Aida presso il Teatro Caboto di Milano.
E’ reduce dei successi ottenuti nei seguenti ruoli: Jago in Otello di Rossini presso L’Opera di St. Moritz, in Svizzera, Rodolfo in Luisa Miller di G. Verdi nell’ambito del Festival Trentino Opera, Il Duca di Mantova in Rigoletto nei teatri di Aosta, Biella ed Asti, Nemorino ne L’elisir d’amore, Luigi ne Il tabarro e Canio in Pagliacci per l’Associazione Opera Rinata di Torino, Dick Johnson ne La fanciulla del west e Calaf in Turandot presso il Teatro Manzoni di Pistoia, Manrico ne Il trovatore nei teatri di Sanremo e Pietra Ligure, Conte Danilo ne La vedova allegra di F. Lehar in vari teatri del Piemonte.
Come Direttore de La Compagnia di Canto Vittorio Tosto, ha portato in scena, con enorme successo di pubblico e di critica, Il trovatore presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio, Norma e Carmen al teatro Delfino di Milano, Turandot al teatro di Solbiate Olona, Aida al Teatro Manzoni di Busto Arsizio, e realizzato, altresì, recitals (Schloss Grochwitz – Berlino) e spettacoli multimediali (Quell’amore di Francesca al Ridotto Pirandello del Teatro Sociale di Busto Arsizio e all’Auditorium Aldo Moro di Arese), nei quali ultimi musica, teatro e immagine si fondono tra loro in un felice connubio.
Sergio Foresti, basso
È stato inoltre ospite dei maggiori teatri italiani e di importanti istituzioni musicali quali Styriarte Festival a Graz, Opéra du Rhin di Strasburgo, Staatsoper Unter den Linden di Berlino e Théâtre Royal de La Monnaie di Bruxelles. Ha inoltre collaborato con la Freiburger Barockorchester, RIAS Kammerchor e René Jacobs.
Tra i debutti recenti il ruolo di Germont nella Traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Nazionale di Szeged in Ungheria e di Escamillo nella Carmen di Bizet in una tournée in Olanda e Belgio. Ha inoltre recentemente partecipato alla produzione di Orfeo al Teatro alla Scala di Milano con Rinaldo Alessandrini per la regia di Robert Wilson.
Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche; la registrazione della Clemenza di Tito con René Jacobs per Harmonia Mundi ha meritato il Grammy Award 2006. Per Harmonia Mundi ha recentemente inciso il Germanico di Händel, un’opera di recente riscoperta che è stata eletta disco del mese dal mensile BBC Music e che è valsa a Sergio Foresti un’ottima recensione sulla rivista Opernwelt.
Ospite delle Settimane Bach nel 2002 (17° ciclo), è stato ospite della nostra Società nel 2009 con La Risonanza (La Resurrezione di Händel). - See more at: http://www.quartettomilano.it/it/02322/152/sergio-foresti.html#sthash.c7QdcYDt.dpuf
lunedì 30 marzo 2015
Olli Mustonen, direttore d'orchestra, pianoforte
Finlandese, classe 1967, occupa un posto unico sulla scena musicale odierna. Come pianista ha affascinato il pubblico per la tecnica strepitosa e per la sua genialità d’interprete; come direttore ha fondato la Helsinki Festival Orchestra; come compositore appartiene a quella linea di musicisti la cui visione è espressa con la medesima vivacità tanto nell’arte dell’interpretazione quanto in quella della composizione.
Mustonen ha suonato in tutte le capitali mondiali della musica, incluse Vienna, Berlino, Amsterdam, Londra, Parigi, Roma, New York, Tokyo e San Pietroburgo.
Si è esibito con le principali orchestre internazionali, tra cui Berliner Philharmoniker, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, DSO Berlin, London Philharmonic, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Concertgebouw Amsterdam e Mariinsky Theatre. Tra i direttori con cui ha collaborato figurano Ashkenazy, Barenboim, Boulez, Chung, Gergiev, Harnoncourt, Masur, Nagano, Salonen e Saraste. Oltre alla Helsinki Philharmonic, con cui intrattiene un rapporto regolare come Artista Residente, ha diretto grandi orchestre tra le quali Deutsche Kammerphilharmonie, Camerata Salzburg, Tchaikovsky Symphony di Mosca, NHK Symphony e Melbourne Symphony Orchestra.
Tra i principali impegni della stagione 2014/15 figurano concerti con la Munich Chamber Orchestra, SWR Baden-Baden e con la Hungarian National Philharmonic; nel doppio ruolo solista/direttore con la Royal Northern Sinfonia, Riga Sinfonietta e la Verdi di Milano. Oltre a concerti da camera con il suo quartetto per oboe, violino, viola e pianoforte, ha in progetto l’esecuzione e registrazione di tutti i Concerti di Prokofiev con la Finnish Radio Symphony e Hannu Lintu. Proporrà l’integrale delle Sonate di Prokofiev al Festival di Lille, al Helsinki Music Centre e al Festival di Singapore.
La sua attività di pianista e di direttore si basa sulla fondamentale esperienza di compositore. Mustonen sostiene che ogni esecuzione debba sempre destare l’interesse di una prima assoluta e si pone di fronte all’autore trattandolo come un suo contemporaneo. Questa vocazione all’innovazione lo porta a esplorare molte aree del repertorio al di là dei canoni prestabiliti.
La sua discografia si distingue per ampiezza. L’incisione per Decca dei Preludi di Shostakovich e di Alkan è stata premiata con l’”Edison Award” e il “Gramophone Award”. Dal 2002 Mustonen registra per Ondine Records con cui ha pubblicato l’integrale dei Concerti di Beethoven nel doppio ruolo di direttore e solista, il Concerto in modo Misolidio di Respighi con Sakari Oramo e la Finnish Radio Symphony Orchestra e un disco dedicato all’opera pianistica di Scriabin.
Ivan Martin, pianoforte
Nato a Las Palmas de Gran Canaria (Spagna), Ivan Martin è oggi riconosciuto da pubblico e critica come uno dei più brillanti pianisti della sua generazione. Collabora regolarmente con quasi tutte le orchestre spagnole e con la London Philharmonic Orchestra, Konzerthausorchester Berlino, Orchestre de Paris, Strasbourg Philharmonic Orchestra, la Filarmonica di Helsinki, Praga Virtuosi, Polish Chamber Orchestra, Sinfonia Varsovia, Filarmonica di Zagabria, Monterey Symphony, Sao Paulo Symphony, Montevideo Philharmonic, Santiago de Chile Symphony, Jeunesses Musicales Mondiale Orchestra.
È stato invitato ad esibirsi in Festival come New York International Keyboard Festival (EE.UU.), Orford International Music Festival (Canada), Festival International La Roque d’Anthéron (Francia), Festival International La Folle Journée (Francia), Festival Internacional de Grandes Pianistas (Cile), International Music Festival Macao (Cina), Festival Internacional de Música y Danza de Granada (Spagna), Festival Internacional de Música de Perelada (Spagna), Festival de Música de Canarias (Spagna), e ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo, come la Berliner Konzerthaus, Berliner Staatsoper, Berliner Philharmonie, Dortmund Konzerthaus, Concertgebouw di Amsterdam, Salle Pleyel (Parigi), New York Carnegie Hall o Beijing National Center for Performing Arts.
Impegnato nella diffusione della musica contemporanea, Ivan Martin ha dato il suo contributo a parecchie prime di compositori come Antón García Abril, Cristóbal Halffter, Pedro Halffter, Pilar Jurado, Ramón Paus e, più recentemente, Enric Palomar e Michael Nyman dei quali ha debuttato i loro concerti per pianoforte. Recentemente ha fatto il suo debutto come direttore d'orchestra con numerose orchestre come Real Filharmonia de Santiago, Orquesta Sinfónica de Castilla y León e Symphony Galizia, e ha fondato Galdós Ensemble, un nuovo e versatile gruppo orchestrale che esegue musica dal barocco al contemporaneo.
Ha registrato numerosi programmi per la radio e la televisione in Spagna, Francia, Italia, Brasile e Stati Uniti, e le sue pubblicazioni discografiche, come artista della Warner Music, dedicate a compositori come Soleri, Mozart e Schröter, sono state calorosamente accolte da pubblico e critica. Attualmente, sta iniziando un rapporto con la Sony Classical, per la quale ha registrato i concerti per pianoforte 1 e 2 di Beethoven con la Galizia Symphony Orchestra, al suo debutto anche come direttore d'orchestra.
Ivan Martin è attualmente artista in residenza del centro culturale Miguel Delibes a Valladolid.
Chiara Sarchini, pianoforte
Ha studiato pianoforte alla Scuola di Musica di Fiesole e si è diplomata 1997. Si è perfezionata con Piernarciso Masi e ha seguito i corsi di Alexander Lonquich, Paul Badura-Skoda, Pavel Egorov, Trio di Parma e il seminario di “Interpretazione musicale” tenuto da Andras Schiff in Svizzera, al conservatorio di Lucerna.
Per due anni ha frequentato il corso di alto perfezionamento per Professori d’Orchestra organizzato a Firenze dal Maggio Musicale Fiorentino, tramite il quale ha collaborato con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e con i corsi di perfezionamento di balletto del Teatro Comunale di Firenze, contribuendo all’allestimento dell’opera “Gianni Schicchi (Firenze, Teatro della Pergola, gennaio 2003) e del balletto “Seasons” (Firenze, Teatro Goldoni, marzo 2003).
Nel maggio 2004 ha suonato in orchestra al Teatro Comunale di Firenze per la produzione del Maggio Musicale del balletto “Don Chisciotte”, in collaborazione con il Tokyo Ballet.
Nel settembre 2005 ha ottenuto il diploma di Musica da Camera all’Accademia Internazionale “Incontri col maestro” di Imola. A ottobre e novembre 2009 ha suonato nell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi durante il tour italiano, sotto la direzione di Wayne Marshall. Dal 2006 lavora nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino.
Nel maggio 2013 ha suonato presso la Rotonda della Besana di Milano al concerto inaugurale della manifestazione “Pianocity”. Nel settembre dello stesso anno ha eseguito con l’Orchestra Sinfonica Rai il Solo dalla Suite del balletto Lo Schiaccianoci, in diretta mondovisione.
Come concertista è stata ospite di enti musicali in tutta Italia. Vive e lavora a Milano, dove svolge attività concertistica e d’insegnamento e collabora con il Conservatorio “G. Verdi”, con l’associazione musicale “L’Albero della Musica” e con la “International School of Milan”.
Enrico de Angelis, viola
Milanese, si diploma in viola al Conservatorio di Milano Giuseppe Verdi. In seguito frequenta la Scuola di alto perfezionamento musicale di Saluzzo, e continua a perfezionarsi al Conservatoire de Musique di Parigi e alla Musik Hocschule di Vienna.
Ha collaborato con l’Orchestra della Rai di Milano, con i Filarmonici di Torino, con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, con i Filarmonici di Bologna e con l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano.
Dal 1995 è membro stabile dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
Nel 1992 si laurea in Letttere e Filosofia all’Università degli Studi di Bologna con una tesi in Musicoterapia. Dal 1993 al ’95 frequenta il Centro di educazione musicale di base CEMB di Milano, ottenendo il diploma in Musicoterapia. Esercita in seguito la professione di musicoterapeuta all’Istituto Opera Don Calabria di Milano e all’Anffas di Milano
Parallelamente all’attività orchestrale, svolge attività cameristica in tutta Italia in diverse formazioni.
Alessandro Ruggeri, clarinetto
Nato nel 1968, si diploma in clarinetto nel 1988 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Nel 1987 vince la borsa di Studio “Lino Barbisotti” per la musica, patrocinato dal gruppo “Amici di Linio”, in collaborazione con il Conservatorio di Bergamo e con Gioventù Musicale d’Italia.
Nel 1989 fonda con il pianista Sergio Vecerina e con il violoncellista Simone Scotto il Trio Johannes, con il quale vince il primo premio al Concorso strumentale “Città di Genova”, il primo premio assoluto al concorso di musica da camera “Città di Acqui Terme” e il primo premio assoluto al concorso internazionale di esecuzione musicale per clarinetto “Giacomo Mensi”.
Ha seguito corsi di perfezionamento con i clarinettisti R. Stoltzman, K. Leister e G. Garbarino. Nel 1992 ha conseguito il diploma di merito al Corso di alto perfezionamento di Castiglione delle Stiviere, organizzato da Carme. Nel 1994, al termine del corso triennale tenuto dal Maestro A. Pay, si è diplomato all’Accademia Internazionale Superiore di Musica di Biella. Ha frequentato inoltre l’Accademia di alto perfezionamento dei Filarmonici di Torino.
Dal 1993 fa parte dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
Klaus Hager, basso
Nato a Wuppertal, Klaus Häger ha studiato violoncello, pianoforte, organo e canto nella città natale, a Colonia e a Friburgo con Franz Miiller-Heuser, Ingeborg Most e Jiirgen GlauB, perfezionandosi con Sena Jurinac, Emst Haefliger e Dietrich Fischer-Dieskau. Premiato ai concorsi di Helsinki (Mirjam Helin, 1989), Berlino (Bundeswettbewerb Gesang, 1990), Praga, Venezia e Vienna (Mozart, 1991) e Amburgo (Oberdorffer, 1992), borsista del presidente Richard von Weizsacker e della Fondazione Walter Karninsky, Klaus Häger ha debuttato giovanissimo, dedicandosi al Lied e al repertorio oratoriale. Dal 1991 al 1997 ha fatto parte della compagnia della Staatsoper di Amburgo, passando nel 1997 alla Staatsoper di Berlino, dove è rimasto fino al 2004. Nel 2002 ha debuttato al Festival di Bayreuth, interpretando I maestri cantori di Norimberga sotto la direzione di Christian Thielemann. Dal 2004 è titolare di una cattedra di canto alla Hochschule für Musik und Theater di Rostock. In campo concertistico ha cantato tra l’altro alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Bachwoche di Ansbach, alla Philharmonie di Berlino, a Ludwigsburg, Madrid, Mosca, alla Carnegie Hall di New York, al Bach Festival dell’Oregon, a Parigi e Pisa, ai Festival di Salisburgo, dello Schleswig-Holstein e di Schwetzingen, a Taipei, Torino e Taranto, collaborando fra gli altri direttori con Gerd Albrecht, Daniel Barenboim, Pierre Boulez, Riccardo Chailly, Michael Gielen, Philippe Herreweghe, René Jacobs, Kent Nagano e Helmuth Rilling. Ha registrato per quasi tutte le stazioni radiofoniche tedesche, apparendo spesso in Tv e partecipando a numerose incisioni discografiche.
Tim Lawrence, tenore
Nato nel 1988, ha iniziato a studiare canto in età molto precoce, ciò lo ha aiutato a diventare un musicista completo. Dopo essere stato premiato con una borsa di studio presso la King Edward’s School, Edgbaston, ha conseguito il Licentiate Diploma al London College of Music all’età di sedici anni sotto la guida del suo maestro, Coral Gould. Ha una borsa di studio alla Royal Academy of Music di Londra. Si è laureato con lode nel 2012, dopo aver studiato come Kohn Foundation Scholar Bach con Neil Mackie. Residente in Norvegia, sta rapidamente affermandosi come uno dei più ricercati tenori di quel paese. Performance recenti includono: Oratorio di Natale di Bach a Kristiansand, Passione secondo Giovanni di Bach e The Company of Heaven di Britten a Bergen. Nel Regno Unito, le sue esecuzioni da solista comprendono il Magnificat di Bach, Messa in Si minore, Passione secondo Matteo, Passione secondo Giovanni e Oratorio di Natale, il Requiem di Mozart, la Creazione di Haydn, il Messiah, Jefte e Sansone di Handel e il Requiem di Stanford. Come cantante corale, collabora con l’Edvard Grieg Kor (ex KorVest), un ensemble vocale professionale di Bergen. Ha inoltre collaborato con i BBC Singers, The Gabrieli Consort, Cappella Nova e Ex-Cathedra nel Regno Unito. È tra l’altro stato invitato a esibirsi alla Bergen National Opera, con l’Orchestra Filarmonica di Bergen, Kristiansand Symphony Orchestra, Coro I Solisti Norvegesi, VocalART, Kristiansand Soloist Ensemble e Trondheim Vokalense. Incarichi attuali e futuri includono (oltre la Passione secondo Matteo e la cantata BWV 80 con laBarocca) Queen Indian di Purcell nella produzione di Peter Sellars al Teatro Bolshoi di Mosca e alla Perm State Opera sotto la direzione di Teodor Currentzis, Oratorio di Pasqua, Passione secondo Matteo di Bach con Aarhus Symphony Orchestra e il direttore Morten Schuldt-Jensen, il Messiah di Händel a Bergen e il Requiem di Mozart in Sortland.
Celine Scheen, soprano
Ha completato la sua formazione presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra, con Vera Rosza, grazie al supporto della Nancy Philippart Foudation. Si è esibita nei più importanti festival e nelle maggiori sale da concerto sotto la direzione fra gli altri di R. Goebel, L. Langrée, I. Bolton, R. Jacobs, C. Rousset, A. Marcon, J. Savall, P. Pierlot, P. Herreweghe, S. Sempé, J. Tubery, L. Garcia Allarcon. Del repertorio operistico ha interpretato Zerlina in Don Giovanni (G. Corbiau), Coryphée nell’Alceste di Gluck (La Monnaie, I. Bolton /B. Wilson), Atilia in Eliogabalo di Cavalli (La Monnaie, Festival d’Insbruck, Jacobs/Boussart), Papagena nel Flauto Magico di Mozart (La Monnaie, Caen, Lille, New York, R.Jacobs/W.Kentridge e Toulouse, C.P.Flor/N.Joël), L’Amour e Clarine in Platée di Rameau (Opéra du Rhin, C. Rousset/M. Clément), La Musica & Euridice in Orfeo di Monteverdi (Cremona, A. Marcon). Ha inciso diverse registrazioni tra cui le musiche per il film Le Roi danse (DG) con Musica Antiqua Köln e Reinhard Goebel, un Cd di improvvisazioni con Paolo Pandolfo (Diapason d’or); Orgelbüchlein di J.S.Bach con l’ensemble Mare Nostrum (M. A. Recording); Bellerofonte di Lully con Les Talens lyriques e Christophe Rousset, le Cantate di Bach con Leonardo Garcia Alarcon, il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi con il Ricercar Consort e Philippe Pierlot. Durante la Stagione 2012/2013 ha eseguito Bach, Graupner, Monteverdi, Rameau, Zelenka con l’Ensemble Pygmalion e Raphael Pichon, Le Banquet Céleste e Damine Guillon, La Cappella Mediterranea e Leonardo Garcia Alarcon, Collegium 1704 e Vaclav Luks, la Cetra Basel/RIAS Kammerchor e Andrea Marcon. Sul palcoscenico è stata Venere in Venere & Adone di John Blow in una nuova produzione del Théâtre de Caen che è poi andata in tour a Luxembourg, Angers, Nantes, Opéra de Lille, Opéra Comique di Parigi e MC2 di Grenoble (Dvd Alpha – Outhere). Nel 2014 canterà in due nuove produzioni della Passione Secondo Matteo di Bach a Copenhagen con la Danish Radio sotto la direzione di A. Marcon, a Dresda e a Praga con il Collegium 1704 con Luks. Collaborerà inoltre con Les Ambassadeurs e Alexis Kossenko, Les Pages et Les Chantres du Centre de Musique Baroque de Versailles e Olivier Scheebeli, Okerstra Petronius e Jacopo Rafaelle e la Holland Baroque Society.
mercoledì 25 marzo 2015
Luisa Prandina, arpa
Luisa Prandina ha studiato presso la Civica Scuola di Musica di Milano, diplomandosi non ancora sedicenne con il massimo dei voti. A dieci anni vince il primo premio assoluto al concorso nazionale Bellini di Como per giovani strumentisti e in seguito diversi concorsi nazionali ed internazionali.
Dal 1986 è prima arpa delle Orchestre dei Giovani della Comunità Europea (E.C.Y.O.), della Radio di Francoforte, della Chamber Orchestra of Europe. A ventitré anni è diventata prima arpa dell’orchestra del Teatro alla Scala, avendo vinto il concorso internazionale per ricoprire tale ruolo.
Luisa Prandina svolge un’intensa attività concertistica sia in formazioni cameristiche che con musicisti prestigiosi quali Yuri Bashmet, Dora Schwarzberg. Come solista, ha collaborato con prestigiose orchestre quali: la Filarmonica della Scala, i Solisti Veneti, i Virtuosi di Mosca, la Malher Chamber Orchestra e I Pomeriggi Musicali di Milano.
È ospite solista in importanti sale da concerto: la Scala di Milano, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Philarmonie di Berlino, la Kurhaus di Wiesbaden.Apprezzata dalla critica musicale di tutto il mondo, si è guadagnata definizioni come: «Ha maturato un vigore di mano e una rotondità di suono-colore e una razionalità sicura”(“Corriere della Sera”); «Les phrasés élegants et l’ènergie de Luisa Prandina ont fait merveille» (“Nice Matin”); «Il concerto per flauto ed arpa alla Scala è stato passerella perfetta per la poesia musicale e l’estro strumentale incantevoli di Luisa Prandina» (“La Repubblica”); «L’arpa va in scena e domina la Scala» (“Il Giornale”); «Ha entusiasmato non solo per il suono perlaceo dell’arpa, ma soprattutto per l’ampiezza di variazioni dell’interpretazione.
Temperamento spagnolo» (“Frankfurter Allgemeine Zeitung”). Ha inoltre, inciso con l’Orchestra Filarmonica della Scala, diretta dal Maestro Riccardo Muti, il Concerto di Mozart, K 299, per la casa discografica E.M.I., per la rivista “Amadeus”, la S.D.R. e per Hanssler Classic.
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